CRONACA- Pagina 339

Tranchida in visita ai cantieri degli ospedali Molinette e Cto 

IL NUOVO DIRETTORE

Un primo viaggio nei cantieri degli ospedali Molinette e Cto della Città della Salute e della Scienza di Torino. Livio Tranchida ha deciso che è necessario, tra i suoi primi provvedimenti, dare un’accelerata ai numerosi cantieri dei presidi torinesi. Soprattutto alla luce della vetustà di un ospedale nato nel 1935, che ha bisogno di continue manutenzioni e ristrutturazioni, non più rinviabili, per renderlo a misura dei pazienti e dei professionisti che lavorano al suo interno. La struttura non è all’altezza delle eccellenze sanitarie. E questo discorso non riguarda solo il Pronto soccorso, che sarà uno dei primi temi che Tranchida affronterà. Sono stati sopralluoghi per chiedere al personale dell’Ufficio tecnico aziendale aggiornamenti sui tempi e per accertarsi sull’avanzamento dei lavori. Un particolare occhio di riguardo per la sicurezza e la messa a norma e sull’aspetto dell’umanizzazione. Uno degli aspetti fondamentali l’adeguamento della climatizzazione degli ambienti, dopo le recenti polemiche estive per il troppo caldo in corsia. Accompagnato dal Direttore sanitario Lorenzo Angelone, dal Direttore amministrativo Giampaolo Grippa e dal Direttore di presidio Antonio Scarmozzino, ha dapprima visitato il cantiere della nuova attività di ammodernamento e potenziamento dell’endoscopia digestiva (diretta dalla professoressa Elisabetta Bugianesi), la cui consegna e messa a regime è prevista entro il mese di ottobre 2025. Si è poi recato nel cantiere del nuovo reparto di Day surgery dipartimentale (con due sale operatorie) nel padiglione Abegg chirurgia (la cui consegna è prevista entro il mese di ottobre). Ha poi visitato quella che sarà la futura Rianimazione, realizzata con fondi Arcuri, al secondo piano del padiglione di Neuroscienze, composta da 24 posti letto di terapia intensiva e sub – intensiva (acnhe questa consegna prevista entro il mese di ottobre) per poi proseguire al primo piano del medesimo Padiglione in quella che sarà la nuova Rianimazione ospedaliera con 14 posti letto di terapia intensiva (consegna prevista entro il mese di dicembre 2025). Infine si è recato presso il cantiere del nuovo reparto di Ortopedia al sedicesimo piano piano del Cto, che sarà consegnato entro il mese di dicembre.
“Abbiamo bisogno di certezza nel rispetto delle scadenze di inizio e fine dei cantieri” dichiara il Direttore generale Livio Tranchida.

Lavori di manutenzione nelle scuole a Giaveno

Durante l’estate il Comune ha effettuato vari lavori sugli edifici scolastici che ospitano le attività dei nostri istituti, in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Per l’Amministrazione le scuole rappresentano luoghi fondamentali di crescita, dove i bambini e ragazzi devono poter vivere momenti di istruzione e socialità in sicurezza e in ambienti sani, belli e curati.

Per questo ogni anno destiniamo risorse importanti del bilancio comunale non solo per interventi straordinari, ma anche per garantire la manutenzione ordinaria, altrettanto essenziale. Questa “tornata” di lavori ha visto una spesa di circa 200mila euro”, spiega il Sindaco, Stefano Olocco.

Nel corso dell’estate ci sono stati intervenuti sui plessi Monti, Crolle, Collodi, Saroglia e Gonin con numerosi lavori quali impermeabilizzazione dei terrazzi; riparazione di perdite delle tubazioni; risanamenti e tinteggiature di alcune aree; rifacimento di diversi bagni; sistemazione delle aree giochi (rifatte quelle materne Crolle e Ventre); adeguamenti dei locali per il rinnovo del certificato di prevenzione incendi.

All’interno della scuola Gonin, sostituzione di canestri e spalliere nella palestra e realizzazione della pedana per l’auditorium.

Inoltre, entro la fine dell’anno, procederemo con la sostituzione di alcune luci e il rifacimento della pavimentazione della palestra della Gonin e dell’area giochi dell’asilo Saroglia – continua il primo cittadino – In questi giorni, a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico, sto personalmente effettuando dei sopralluoghi, insieme ai funzionari comunali, per confrontarmi con i Dirigenti scolastici e il personale docente: raccogliere osservazioni, programmare ulteriori interventi e prendere nota delle criticità che sarà necessario affrontare”.

La scuola è una priorità assoluta per la nostra Amministrazione: investire in questi spazi significa investire nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra comunità”, conclude l’Assessore alla Scuola e Politiche Educative, Luca Versino.

È morto Giorgio Armani. Dalla moda al cioccolato, al calcio: i suoi legami con Torino

Il mondo della moda ha perso una delle sue figure più iconiche: Giorgio Armani è morto oggi 4 settembre 2025 all’età di 91 anni. Considerato il “Re della moda italiana”, ha saputo cambiare il modo di intendere l’eleganza, imponendo uno stile inconfondibile fatto di linee pulite, sobrietà e raffinatezza. Dalla prima collezione nel 1975 fino alla creazione di un impero riconosciuto a livello internazionale, Armani ha incarnato l’essenza del Made in Italy, esportando nel mondo un’idea di lusso discreto e senza tempo.
Negli anni c’è stato anche un legame di “Re Giorgio” con Torino. Negli anni Settanta, la collaborazione con il Gruppo Finanziario Tessile (GFT) fu decisiva per trasformare le sue intuizioni creative in una produzione prêt-à-porter di respiro internazionale, permettendo di coniugare l’eleganza dell’alta moda con una diffusione più ampia. A distanza di decenni, questo sodalizio resta un esempio di come la città abbia saputo accogliere e sostenere un progetto destinato a cambiare la moda italiana.
Torino è stata anche lo scenario di altre iniziative firmate Armani. Nel cuore del centro storico, in piazza San Carlo, si trova la boutique che porta il suo nome, un luogo pensato e allestito personalmente dallo stilista, rinnovato di recente per offrire collezioni uomo e donna, accessori, profumi, gioielli e servizi su misura. La presenza di questo spazio esclusivo nel salotto elegante della città è un segno tangibile del rapporto di Armani con il capoluogo piemontese.
Non mancano, inoltre, i legami con la tradizione gastronomica torinese. Nel 2019 Armani scelse il maestro cioccolatiere Guido Gobino come partner per il progetto Armani/Dolci, volendo esaltare la qualità del cioccolato piemontese con confezioni e dettagli raffinati. Una collaborazione che unisce il gusto artigianale tipico della città allo stile internazionale della maison.
Torino fu anche cornice di gesti di solidarietà legati allo stilista. In occasione della riapertura della boutique, Armani promosse il libro fotografico I can, dedicato agli atleti di Special Olympics, a testimonianza di un impegno costante per valori di inclusione e sostegno sociale.
Infine, la notizia di pochi giorni fa. La casa di moda dello stilista ha deciso di curare quest’anno il guardaroba formale della Juventus, gli abiti dei giocatori ma non le casacche con cui scendono in campo.
L’ANNUNCIO DELLA CASA DI MODA
Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire“.

Azienda in fiamme a Pianezza, colonna di fumo visibile a Torino

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La Regione invita a tenere le finestre chiuse per la possibile presenza di sostanze tossiche

E’ visibile a Torino la nube sprigionata da un incendio che ha colpito uno stabilimento di Pianezza. La polizia municipale ha disposto la chiusura di alcune strade, mentre i vigili del fuoco lavorano da ore con diverse squadre e mezzi per limitare le fiamme. La Regione invita a tenere le finestre chiuse per la possibile presenza di sostanze tossiche

(Foto Valeria Roselli)

Morta ventenne investita: trauma cranico e femori rotti

È morta  al Cto  la ragazza di 20 anni travolta da un’auto in un incidente sulla strada provinciale 393 al chilometro 13, a Carmagnola.

La vettura sovraccarica su cui viaggiava  con altre cinque persone, in direzione Villastellone, ha perso il controllo schiantandosi contro un albero sulla parte opposta della carreggiata.

La ragazza è scesa dall’auto ed è stata investita da una Ford Kuga. Ha riportato un trauma cranico e la frattura dei femori. Non è stato possibile salvarla nonostante diversi interventi chirurgici.

Riapre la linea ferroviaria Torino – Ciriè – Germagnano

Da domenica 7 settembre riprende, come da programma, la circolazione ferroviaria dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e di SCR, società di committenza della Regione Piemonte.

Gli interventi puntano a un progressivo ammodernamento e potenziamento tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura al fine di migliorare sempre di più la regolarità del servizio ferroviario.

Le principali attività svolte durante il periodo estivo da RFI:

  • sostituzione della travata metallica di Caselle per eliminare i rallentamenti tecnici lungo tratta;
  • rifacimento degli impalcati in corrispondenza dei ponticelli nei comuni di Mathi e Nole;
  • avvio dei lavori di adeguamento del fabbricato esistente che ospiterà la nuova sottostazione elettrica a Ciriè;
  • Interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento a standard dell’armamento ferroviario;
  • sostituzione della pensilina in stazione di Mathi;
  • Interventi diffusi di manutenzione straordinaria e adeguamento a standard degli impianti di trazione elettrica;
  • Riconfigurazione del sistema di controllo marcia treno (SCMT) con sostituzione gruppi ottici a LED ai segnali presenti lungo linea, modifiche velocità in stazione di Venaria;
  • Attività di rinnovo enti, come la sostituzione massiva delle casse di manovra dei passaggi a livello, l’installazione di nuove batterie delle località di servizio e l’upgrading di tutte le luci di segnali con tipologia a led

In contemporanea, si prosegue con gli interventi finalizzati alla riapertura all’esercizio commerciale della tratta Germagnano-Ceres, dove è in corso il rinnovo dei binari lungo 10 km di linea, oltre ad attività di adeguamento agli standard nazionali di circolazione degli impianti di trazione elettrica, di segnalamento e sicurezza ferroviaria.

I lavori rientrano nel più ampio investimento PNRR dedicato al potenziamento e all’ammodernamento delle linee regionali Torino-Ceres e Canavesana, alle quali sono destinati 120,5 milioni di euro, di cui circa la metà investiti sulla linea Torino Rebaudengo-Ceres.

Nell’ottica di migliorare l’accessibilità delle stazioni attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, RFI ha completato il rinnovo degli impianti nelle stazioni di Caselle Aeroporto e Caselle torinese con la completa sostituzione di moderne scale mobili. L’investimento complessivo ammonta a circa due milioni di euro.

Di poco superiore (2,5 milioni di euro) l’importo dei lavori eseguiti a Venaria Reale– Reggia per il rinnovo e l’innalzamento dei marciapiedi di binari, secondo i più moderni standard europei, con l’obiettivo anche qui di potenziare l’accessibilità.

 

La società di committenza regionale SCR ha provveduto – come da cronoprogramma – ad attrezzare buona parte della linea alla cosiddetta banalizzazione, ovvero dotare la rete della possibilità di circolazione dei treni a doppio senso di marcia.

Ulteriori interventi, funzionali alla banalizzazione, si terranno invece in alcuni weekend autunnali, dalla tarda mattinata del sabato e l’intera giornata di domenica, in modo da limitare i disagi all’utenza senza però compromettere il cronoprogramma dei lavori.

La programmazione dei fine settimana di interruzione tiene conto della necessità di salvaguardare il weekend della festa di Ognissanti così come il periodo di dicembre, secondo il seguente calendario:

– 27–28 settembre

– 11–12 ottobre

– 25–26 ottobre

– 8–9 novembre

– 22–23 novembre

Da domenica 7 settembre, dunque, circolazione regolare delle linee SFM4, SFM6 e SFM7 del Servizio Ferroviario Metropolitano tra Torino, Aeroporto di Caselle, Ciriè e Germagnano effettuato con treni elettrici a doppio piano.

Il caso / Studentessa bocciata due volte in quarta

La scuola replica alla richiesta di chiarimenti. Il TAR sospende la decisione del Consiglio di Classe

Torino, 4 settembre 2025 – Il decreto del TAR Piemonte ha imposto all’Istituto scolastico di depositare, entro le ore 11 dell’indomani (2 settembre 2025), una relazione di chiarimenti sulla deliberazione di non ammissione, con riferimento alla verbalizzazione della votazione collegiale, alla composizione del Consiglio di Classe e all’applicazione delle misure previste dal PDP; la scuola ha ottemperato depositando la relazione alle ore 10:53 dello stesso giorno.

La ragazza, con una media finale pari a 6,42 e numerosi voti positivi in materie come Filosofia, Storia ed Educazione civica, era stata dichiarata non ammessa alla classe quinta a seguito degli scrutini del 9 giugno 2025. Una decisione che, trattandosi della seconda bocciatura consecutiva nello stesso anno di corso, rischiava di compromettere in modo definitivo il suo percorso scolastico.
I legali della studentessa (Avv.ti Giuseppe e Davide Gallenca e Stefano Callà) hanno presentato ricorso al TAR Piemonte, denunciando gravi vizi procedurali: assenza di una vera e propria votazione formalizzata dal Consiglio di Classe, partecipazione irregolare del docente di religione nonostante l’alunna seguisse l’attività alternativa, motivazioni ridotte a sigle e prive di valutazione globale, mancata applicazione del Piano Didattico Personalizzato e concentrazione di verifiche in un periodo troppo ravvicinato.
Il TAR Piemonte, con decreto monocratico del 2 settembre 2025, ha accolto l’istanza cautelare e ordinato al Consiglio di Classe di riesaminare la posizione dell’alunna entro il 4 settembre, rilevando “difetto di verbalizzazione” e “carenze motivazionali sull’applicazione del PDP”.
In questo scenario si contrappongono dunque due ricostruzioni opposte. Da un lato la difesa della studentessa, che richiama il diritto alla personalizzazione sancito dalla L. 170/2010 e dal DM 5669/2011 e denuncia un provvedimento sproporzionato e privo di motivazione. Dall’altro, la scuola che ribadisce la gravità delle insufficienze, l’assenza di un PDP definitivo e la correttezza delle procedure seguite.
Il caso sarà discusso nella camera di consiglio collegiale fissata dal TAR per il 23 settembre 2025. La decisione assumerà particolare rilievo non solo per il futuro scolastico della studentessa, ma anche per l’interpretazione dei rapporti tra obblighi di personalizzazione, tempi di certificazione, discrezionalità del Consiglio di Classe e criteri fissati dal PTOF degli istituti scolastici.
La pronuncia conferma un orientamento sempre più consolidato della giurisprudenza amministrativa in materia scolastica: la bocciatura è misura estrema e deve essere sorretta da motivazioni puntuali e da un’istruttoria completa; il PDP non può restare un atto formale, ma deve trovare effettiva applicazione, pena l’illegittimità della valutazione; le delibere collegiali devono rispettare le regole di composizione, verbalizzazione e voto, altrimenti sono affette da nullità o annullabilità.

Studio Legale Scuola

Sicurezza a Torino: 103 rimpatri di criminali stranieri grazie all’attività della Questura

La sicurezza dei cittadini resta al centro dell’impegno quotidiano della Polizia di Stato. Dall’inizio dell’anno al 31 agosto 2025 la Questura di Torino ha infatti eseguito 103 rimpatri di cittadini stranieri irregolari, grazie all’intensa attività dell’Ufficio Immigrazione, in collaborazione con le altre forze di polizia.

Le persone allontanate non erano semplici irregolari: si trattava di soggetti con gravi precedenti penali, responsabili di reati che avevano destato forte allarme sociale, tra cui violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni, rapine, furti, danneggiamenti, porto abusivo di armi, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Tra costoro, anche diversi partecipanti a risse nel corso delle quali sono stati segnalati gravi ferimenti e danneggiamenti. Con il loro rimpatrio si è garantito che individui pericolosi non potessero più restare sul nostro territorio, rafforzando così la percezione di sicurezza della comunità torinese. Molti di loro sono stati intercettati nei quartieri di Barriera di Milano, Nizza, Madonna di Campagna e Mirafiori, aree dove la presenza delle pattuglie è costante e mirata per incrementare la percezione di sicurezza dei residenti.

Le attività hanno visto una grande sinergia con i servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze dell’Ordine.

Wizz Air annuncia volo Torino – Chișinău

Wizz Air rafforza ulteriormente il suo network da Torino introducendo una nuova rotta internazionale per Chișinău, la terza novità della stagione Winter 2025/2026.

I voli saranno operati a partire dal 13 dicembre 2025 con due frequenze settimanali il martedì e il sabato. I biglietti sono già in vendita su wizzair.com e tramite l’app ufficiale WIZZ, con tariffe a partire da soli €19,99.

 

Chișinău, la capitale della Moldavia, è una città vivace e ricca di storia, la cui attrattività è particolarmente sentita nella catchment area dell’aeroporto di Torino in virtù del forte collegamento culturale e commerciale tra i due territori. La comunità moldava residente in Piemonte costituisce un’importante fascia della popolazione e, a partire dal 13 dicembre, un nuovo volo porterà maggiore flessibilità nei collegamenti diretti.

L’annuncio del nuovo collegamento da Torino segue due importanti novità: i voli per Budapest e Sofia, entrambi operativi dal 28 ottobre 2025 con tre frequenze settimanali nei giorni di martedì, giovedì e sabato. Il vettore continua così ad investire in Piemonte ampliando il network voli e rafforzando la sua presenza nell’aeroporto di Torino. Saranno otto le destinazioni collegate da Wizz Air durante la stagione Winter 2025/2026: le novità Budapest, Chișinău e Sofia, la ski route Varsavia e i voli per Bucarest, Catania, Iasi e Tirana. Le nuove connessioni sono in linea con il Customer First Compass, il piano strategico della compagnia aerea che prevede 14 miliardi di euro di investimenti nei prossimi tre anni, volti a migliorare l’esperienza dei passeggeri, espandendo continuamente il network con nuove rotte e innovando i servizi forniti.

 

“Siamo lieti di continuare a offrire nuove destinazioni da e per Torino, rafforzando il nostro impegno nel connettere il Piemonte con le principali destinazioni europee,” ha affermato Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air. “Il collegamento Chisinau-Torino segue i recenti annunci di nuove rotte con Sofia e Budapest, evidenziando ulteriormente sia le opportunità offerte da Torino sia il ruolo rilevante della città come porta d’accesso per il Nord Italia. Con il lancio di questo nuovo servizio, offriamo ai nostri passeggeri l’opportunità di scoprire due città affascinanti, in linea con il nostro slogan ‘Let’s WIZZ!’. Questa nuova rotta fa parte della nostra strategia di espansione internazionale, guidata dall’iniziativa Customer First Compass, che mira a offrire sempre più collegamenti e servizi innovativi per un’esperienza di viaggio eccellente e personalizzata.”

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha commentato: “Siamo lieti di annunciare il collegamento Torino-Chișinău operato da Wizz Air. Questo volo testimonia la crescente attrattività del nostro territorio, facendo seguito a due nuove destinazioni annunciate recentemente da Wizz Air: Budapest e Sofia, che saranno collegate a Torino a partire dalla prossima stagione Winter. Questi collegamenti andranno a soddisfare la domanda di chi viaggia per piacere, rispondendo anche alle esigenze di coloro che si spostano per motivi di lavoro e studio. Anche grazie ai nuovi voli Wizz Air, la stagione Winter 2025/2026 promette numeri molto positivi, con un totale di 22 nazioni collegate e oltre 65 rotte.”

 

Il Santa Croce di Moncalieri guida l’innovazione con la chirurgia per il reflusso

Una tecnica mininvasiva riduce i sintomi e migliora la qualità della vita nei pazienti

«Non era solo un “mal di stomaco”, ma una condizione di disagio e sofferenza che condizionava negativamente tutti gli aspetti della mia vita – racconta Luca (nome di fantasia) paziente del reparto di Chirurgia dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri – Dopo anni di sofferenza per una malattia da reflusso gastroesofageo refrattaria alle terapie mediche e già sottoposta a precedenti procedure, tra cui una endoscopica stretta con risultati insoddisfacenti, sono stato sottoposto con successo al posizionamento di un nuovo dispositivo e, a distanza di mesi dall’intervento, posso confermare un netto miglioramento della qualità della vita, la completa risoluzione dei sintomi e un pieno ritorno alle normali attività quotidiane, senza più necessità di terapie farmacologiche».

La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), si verifica quando l’acido dello stomaco ritorna nell’esofago irritando e danneggiando il tessuto dell’esofago e portando a bruciore di stomaco, difficoltà a deglutire e dolore toracico generale. La MRGE è tra le malattie croniche più diffuse al mondo, con un impatto sul 17% della popolazione dell’Unione Europea.

Per risolvere i problemi causati dalla MRGE, accanto alla classica chirurgia mininvasiva antireflusso, negli ultimi anni si è sviluppato un filone di ricerca nell’ambito dei dispositivi impiantabili, con l’obiettivo di ottenere una standardizzazione della procedura chirurgica, garantendo l’ottimizzazione dei risultati, riducendo gli effetti collaterali come disfagia, distensione addominale, difficoltà di eruttazione e vomito.

Già nel 2022 l’equipe della Chirurgia di Moncalieri ha iniziato a impiantare un dispositivo che rinforza la barriera antireflusso mediante un anello di microsfere, una soluzione efficace e mininvasiva, che viene applicata con successo anche a pazienti affetti da MRGE post sleeve gastrectomy, una condizione notoriamente difficile da trattare chirurgicamente.

Tuttavia questo sistema non è adatto a tutti i pazienti affetti da malattia da reflusso, in quanto alcuni di loro, affetti da disordini motori dell’esofago, se non accuratamente selezionati e studiati, potrebbero sviluppare eventi avversi tra cui la disfagia.

A offrire a questa fetta di pazienti l’opportunità di una “cura” chirurgica è la stata la nascita, nel 2018, di un nuovo sistema in silicone sviluppato in Svezia: una tecnica che permette di ricostruire, mediante punti di sutura in materiale non riassorbibile, l’angolo di His tra esofago e stomaco, ricostituendo così uno dei principali meccanismi che contribuiscono alla prevenzione del reflusso gastroesofageo.

Il dispositivo, posizionato con tecnica laparoscopica in un intervento della durata di circa un’ora, permette al paziente di riprendere già dal giorno successivo le normali attività quotidiane: «Abbiamo iniziato a impiantare il dispositivo nel 2023 e ad oggi abbiamo superato i 20 pazienti trattati con risultati clinici molto positivi – commenta Gabriele Pozzo, direttore della struttura di Chirurgia di Moncalieri – Il nostro centro è attualmente l’unico in Piemonte ad offrire questa procedura, ricevendo numerose richieste di mobilità attiva da altre Regioni italiane. Vogliamo poter offrire ai nostri pazienti una soluzione completa, personalizzata e allineata con i più alti standard europei, per questo siamo in costante collaborazione con il gruppo della European Foregut Society, con cui condividiamo esperienze e strategie clinico-chirurgiche all’avanguardia nel trattamento delle patologie funzionali dell’esofago e dello stomaco».

«L’impegno dell’Asl TO5 è da sempre rivolto all’innovazione responsabile, orientata al miglioramento concreto della qualità della vita dei cittadini – dichiara il Direttore Generale, Bruno Osella – L’introduzione di questo nuovo sistema è un esempio di come la sanità pubblica possa raggiungere livelli di avanguardia, grazie a una visione strategica, alla competenza dei professionisti e alla collaborazione con realtà scientifiche di rilievo internazionale».

A Moncalieri vengono eseguiti oltre 100 interventi chirurgici l’anno per il trattamento della MRGE, ponendosi come uno dei pochi centri in Italia in grado di offrire tutte le opzioni oggi disponibili, dalle tecniche tradizionali (fundoplicatio) alle soluzioni più innovative.

«Le eccellenze della sanità pubblica piemontese sono molte e il sistema adottato dall’Asl TO5 sul reflusso lo dimostra – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – Innovazione, condivisione delle conoscenze e professionalità, infatti, sono al centro di questo interessante approccio a una patologia che può intaccare la vita quotidiana di chi ne soffre. Un plauso quindi all’Azienda e ai professionisti che hanno adottato questo interessante sistema».