CRONACA- Pagina 321

Produttori di canapa in audizione a Palazzo Lascaris

 

“Agricoltori e commercianti che trattano la canapa industriale avvertono un profondo stato di crisi, in seguito all’approvazione dell’articolo 18 del Decreto sicurezza che introduce il divieto di tutte le attività legate ai fiori di canapa. Noi produciamo e commercializziamo canapa che non ha effetti psicotropi, chiediamo un tavolo di lavoro per individuare norme transitorie e avere ristori per le nostre imprese”.
Così i numerosi rappresentanti degli imprenditori del settore canapa industriale in Piemonte (per uso alimentare, cosmetico, tessile, edilizio, industriale) hanno illustrato ai membri delle Commissioni Ambiente e Agricoltura – riunite in seduta congiunta con la presidenza di Sergio Bartoli (nella foto) – le loro difficoltà in seguito all’approvazione del Decreto sicurezza.


Sono intervenuti: Gabriele Carenini, Luigi Andreis, Matteo Castelli (Cia), Federica Baravalle e Luciano Bosco (Assocanapa), Raffaele Desiante, Sandra D’Alessio, Marco Bernardin (Imprenditori Canapa Italia), Giuseppe Croce (Federcanapa), Vincenzo Guarnieri (Canapa Sativa Italia), Stefania Farsella(Associazione negozianti italiani canapa), Virginia Avallone, Andrea Bartoli, Francesco Scopelliti, Giuseppe Di Giovanni, Luca Bertetti (Canavese Canapa).

Fino agli anni ’50 del secolo scorso l’Italia era il secondo produttore al mondo di canapa industriale e il Piemonte, in particolare Carmagnola, era uno dei migliori produttori dal punto di vista qualitativo, in particolare per la realizzazione di cordami. Oggi il settore occupa 1200 lavoratori in Piemonte e ha un indotto di circa 25 milioni di euro.

Per porre domande agli auditi sono intervenuti i consiglieri: Sarah Di Sabato (M5s), Vittoria Nallo(Sue), Valentina Cera (Avs), Roberto Ravello (FdI), Alberto Unia (M5s).

Spaccata con tombino in via Garibaldi

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino italiano di 33 anni per il tentato furto operato ai danni di un esercizio commerciale di via Garibaldi.

Personale del Comm.to di P.S. Centro, nell’ambito dei servizi dedicati alla prevenzione di furti e “spaccate”, ha individuato un uomo sospetto che camminava nottetempo sulla centralissima via Garibaldi.

L’uomo si fermava all’improvviso e, dopo aver prelevato da terra un tombino in metallo, colpiva con diversi colpi la vetrina di un negozio, procurandosi un varco sufficiente per entrare all’interno.

I poliziotti intervenivano immediatamente e bloccavano il 33enne che, nel frattempo, stava tentando di allontanarsi dal luogo con la cassa del negozio.

Da successivi accertamenti, l’uomo è risultato inottemperante ad un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno, dal comune di Torino, nonchè alla misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Torino.

Gli operatori di polizia lo hanno arrestato per tentato furto aggravato. La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Cremata per errore la persona sbagliata

I parenti erano andati in obitorio a Torino  per recuperare la salma e organizzare il funerale, ma hanno scoperto che il corpo del loro congiunto Vladimir non era più disponibile. C’era stato uno scambio di cadaveri, l’uomo era stato cremato per errore e le sue ceneri disperse. Il corpo di Vladimir Acristini era stato scambiato  con quello di un’altra persona il cui cadavere invece non era stato cremato. È così scattata una denuncia per l’incredibile vicenda.

Nuovi fondi per le Rsa piemontesi

“Rsa: con il nuovo stanziamento individuato nel 2025 di 18 milioni sul Fondo sociale europeo si intende continuare a potenziare il sistema di supporto alle persone fragili”. Così ha risposto l’assessore Maurizio Marrone all’interrogazione a risposta immediata presentata da Alice Ravinale(Avs), sui criteri per l’erogazione dei 18 milioni promessi dalla Giunta regionale agli enti gestori di Rsa. Questo in riferimento all’annuncio della Giunta stessa a seguito dell’incontro che ha avuto con gli enti gestori il 22 maggio.

Secondo Ravinale “sarebbe paradossale, in assenza di criteri, aumentare i contributi agli enti gestori che non hanno avuto aumento dei costi del lavoro in quanto adottano contratti collettivi non rinnovati, a partire da Aiop e Aris, i cui contratti sono scaduti da 13 anni. Questi lavoratori e lavoratrici, il 22 maggio, hanno infatti dato vita ad uno sciopero nazionale al riguardo chiamato dai sindacati confederali.

“Con l’attuale invecchiamento della popolazione – ha affermato l’assessore – è fondamentale adeguare costantemente i servizi e il sistema di offerta affinché anziani non autosufficienti, disabili, con problemi di salute mentale e minori e dipendenze ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno.

Per questo motivo la Regione ha siglato in questi anni dei protocolli di collaborazione con le organizzazioni sindacali e con le associazioni di categoria dei presidi residenziali.

Sono anche state potenziate le risorse destinate alle Rsa: dai 268 milioni del 2018 si è aumentato fino a 322 milioni del 2024. Nell’ultimo anno lo stanziamento aggiuntivo per il sistema di assistenza residenziale è stato di oltre 36 milioni, passando da 576 milioni del 2023 a 612 del 2024.

Per chi è in attesa di valutazione e chi non rientra nei criteri di idoneità per la residenzialità, la Regione ha avviato Scelta Sociale: una misura con ulteriori 90 milioni che consente a 7mila famiglie di avere un assegno di 600 euro al mese per pagare l’assistenza a casa o in Rsa al di fuori dei regimi di convenzione. Queste famiglie prima non avevano alcun tipo di contributo.

Per continuare a potenziare il sistema di supporto alle persone fragili per il 2025, la Regione ha individuato appunto un nuovo stanziamento di 18 milioni di euro di cui 2 milioni destinati alla semi-residenzialità sul Fondo sociale europeo

Ai cittadini residenti in Piemonte e ricoverati in regime di convenzionamento con il Sistema sanitario regionale presso strutture socioassistenziali e sociosanitarie che abbiano proceduto a rinnovare i contratti del personale dipendente, sarà riconosciuto un contributo economico a titolo forfettario. Questa misura, denominata “Protezione sociale” volta a migliorare il servizio di cura e accudimento dei soggetti vulnerabili e in condizioni di svantaggio, promuovendo una maggiore sostenibilità e continuità dell’assistenza erogata.

Nei giorni scorsi si sono già svolti degli incontri con i rappresentanti dei gestori e con le organizzazioni sindacali dei lavoratori per approfondire la misura e altri ne verranno organizzati al fine di definire i dettagli della misura.

 

Nel corso del question time è stata data anche risposta alle interrogazioni a risposta immediata: 419 “Disservizi sulla linea Ferroviaria Torino_Milano e insufficiente implementazione dei collegamenti SFM”, presentata da Nadia Conticelli(Pd); 420 “Linea Ivrea Torino” di Alberto Avetta (Pd); 422 “Fondi e finanziamenti per garantire continuità ai servizi dedicati alla prevenzione e alla cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione” di Domenico Rossi (Pd); 423 “Quando verrà versato il saldo del contributo regionale previsto per l’anno 2024 in favore della Fondazione Cavour?” di Sarah Disabato (M5s); 425 “Verifica livelli di rumorosità veicolare in Frazione Bettole di Tortona e richieste di mitigazione Acustica” di Pasquale Coluccio(M5s).

Ufficio stampa Crp

Scuole più sicure a Torino con le varianti ai progetti PNRR nelle aree Nord e Sud della città

La Giunta comunale di Torino, su proposta dell’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno, ha approvato  le varianti ai progetti di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici nelle aree Sud e Nord della città, entrambi finanziati nell’ambito del Piano Integrato Urbano con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e fondi europei Next Generation EU.

L’intervento nell’area Sud, parte della misura M5 C2 Investimento 2.2, azione A34, si aggiorna con un aumento di circa 386 mila euro rispetto al budget iniziale di oltre 5,6 milioni di euro approvato nel 2023. Questo extra servirà a realizzare nuove opere per rendere gli spazi scolastici più sicuri, più efficienti dal punto di vista energetico e più funzionali per chi li utilizza ogni giorno. Saranno interessati dai lavori l’IC Carolina Picchio in via Sidoli 10, la Scuola dell’Infanzia Kandinskij in via Sidoli 10, l’IC Cairoli in via Torrazza 10 e la Scuola Re Umberto I in via Nizza 395.

Parallelamente, l’intervento nell’area Nord, inserito nella Missione 5, Componente 2, Investimento 2.2 e parte del progetto “Piani Integrati Urbani (PIU) – Azione A32”, prevede un investimento complessivo di oltre 6,3 milioni di euro. La variante approvata, del valore di circa 359 mila euro, integra e perfeziona i lavori in corso con interventi straordinari emersi durante l’esecuzione dell’appalto. Qui ad essere interessate dagli interventi saranno il Nido Il Pulcino e la Scuola d’Infanzia in via Tronzano 20, l’IC Ennio Morricone in corso Vercelli 141, l’IC Bobbio Novaro in via Ancina 15.

«Con le varianti approvate stamane continuiamo a investire concretamente nella sicurezza e nella qualità degli spazi scolastici per le nostre ragazze e ragazzi – ha commentato l’assessora Salerno -. Grazie al sostegno dei fondi europei e a una gestione attenta delle risorse, portiamo avanti opere strategiche che miglioreranno significativamente l’esperienza educativa all’interno delle scuole, confermando l’impegno della città nel garantire ambienti sicuri e moderni per studenti e famiglie».

I lavori proseguiranno secondo i cronoprogrammi, ribadendo l’attenzione della Città di Torino verso il continuo miglioramento delle proprie infrastrutture scolastiche.

TORINO CRONACA

Cisl, Uil e Anief sui tagli all’istruzione carceraria

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Nella giornata del 3 giugno le segreterie provinciali di Cisl e Uil Scuola, Anief e la segreteria regionale Cisl Scuola, hanno incontrato, all’Istituto Boselli di Torino, alcuni lavoratori delle istituzioni scolastiche che si occupano dell’istruzione degli adulti. Erano presenti docenti del Curie Vittorini di Grugliasco, del CPIA 2 e del Boselli.  All’incontro era presente anche la consigliera regionale Monica Canalis.
I docenti delle diverse istituzioni scolastiche hanno rappresentato ai sindacati e alla consigliera il loro disagio e le loro perplessità sulle conseguenze che il taglio dei posti sugli organici comunicato dall’amministrazione avrà in ogni singola realtà scolastica. In particolare, è emersa la contraddizione della decisione di ridurre gli organici di diritto dei corsi dell’istruzione degli adulti a fronte di una richiesta di iscrizioni e frequenza in crescita nell’ultimo triennio. I sindacati hanno informato i docenti dell’incontro con i vertici della Direzione generale Regionale che ha proposto una soluzione provvisoria per garantire il diritto allo studio per l’anno scolastico 25/26 attingendo dall’organico di fatto.
“Si tratta certamente di una prima positiva apertura, – spiega Simona Sacchero, segretaria generale della Cisl Scuola Torino-Canavese – tuttavia il passaggio da un organico di diritto a uno di fatto, avvenuto nel recente passato anche in seguito a pensionamenti o trasferimenti, non rappresenta una strategia per il futuro in grado di garantire una formazione permanente, un’opportunità di riconversione lavorativa o di ri-orientamento scolastico per i più giovani. Tale scelta non potrebbe garantire quella continuità didattica e professionalità che i corsi di istruzione per adulti per la loro specificità richiedono. Per tutti questi motivi chiediamo soluzioni di prospettiva che passino attraverso la conferma degli organici di diritto e la stabilizzazione dei docenti”.
Continua intanto il pressing sulle istituzioni scolastiche e forze politiche per trovare una soluzione al problema. Sempre nella giornata di ieri è stata approvata dal Consiglio regionale un ordine del giorno del gruppo Pd che impegna la Giunta regionale ad attivarsi immediatamente per la revoca dei tagli all’istruzione carceraria e per adulti.

Furti in serie nelle case: blitz nel campo nomadi

Dal  2024 fino ad aprile 21 abitazioni sono state rapinate dalla banda composta da un gruppo di origine sinti di San Damiano d’Asti. I furti nelle province di Cuneo, Asti, Verona e Vicenza.  In 13 sono stati arrestati nel campo nomadi del paese astigiano dai Carabinieri della compagnia di Cuneo, coordinati dalla procura di Asti. Erano state derubate in particolare ville isolate. La  banda arrivava in zona su veicoli  con targhe false e con sofisticate attrezzature per disattivare i sistemi d’allarme.

Siglata l’intesa tra Regione e Inail per sette nuovi ospedali in Piemonte

Siglata a Roma l’intesa operativa tra la Regione Piemonte e Inail finalizzata alla realizzazione dei 7 nuovi ospedali in Piemonte, per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro come previsto dal Decreto Ministeriale del 5 novembre 2024, in aggiornamento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del settembre 2022.

«Siamo la prima Regione in Italia a sottoscrivere l’intesa che avvia il percorso di realizzazione da parte di Inail, per oltre 2 miliardi di euro, del piano di edilizia sanitaria della Regione che ammonta complessivamente a 4,5 miliardi e include anche un miliardo di fondi statali, 445 milioni di fondi Pnrr, 192 milioni di risorse regionali, 112 milioni di fondi europei, 15,5 milioni delle aziende sanitarie e 702 milioni di fondi privati. Dopo decenni in cui l’edilizia sanitaria è stata ferma e non si è investito in nuovi ospedali, oggi finalmente siamo alla svolta con progetti in corso e finanziati e opere pronte a partire. Questo è stato possibile anche grazie al fondo istituito dalla Regione per finanziare le progettazioni, che saranno poi coperte da Inail, ma che il Piemonte ha anticipato: risorse che hanno consentito alle aziende sanitarie di iniziare a progettare senza perdere mesi preziosi» dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

«La firma dell’accordo con Inail è un passaggio formale importante per il futuro dell’edilizia sanitaria della nostra regione. Il Piemonte nell’arco di pochi anni avrà nuovi ospedali moderni, tecnologicamente avanzati, che consentiranno di curare meglio i nostri concittadini e rappresenteranno un forte elemento di attrazione anche per i pazienti provenienti da altre regioni. Nuovi ospedali significa anche consentire ai nostri operatori sanitari di lavorare meglio e di essere più efficienti» aggiunge l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

La firma del testo consente alla Regione di fissare le tempistiche e le modalità di approvazione dei progetti di fattibilità che saranno consegnati a Inail nel corso dei prossimi mesi. Entro fine anno saranno trasferite a Inail le progettazioni dei primi 5 ospedali – Torino, Ivrea, Cambiano, Savigliano e Vercelli – per l’assunzione e l’approvazione in base all’intesa di oggi. Sui due ospedali hub, per quanto riguarda Alessandria entro l’estate saranno ultimate le valutazioni che individueranno la soluzione più vantaggiosa per la Regione, e per quanto riguarda Cuneo l’azienda ha completato le procedure per il bando di progettazione ed è in attesa delle procedure del Tar per l’avvio del bando.

In particolare i progetti degli ospedali dell’ASL TO5 a Cambiano e quello dell’ASL CN1 a Savigliano saranno consegnati entro l’estate e quelli di Torino Nord e Ivrea in autunno. Prosegue intanto la progettazione del 2° lotto dell’ospedale di Vercelli.Per quanto riguarda l’ospedale di Alessandria, nel mese di novembre 2024 sono stati stanziati da Regione Piemonte i 20 milioni di euro per la progettazione ed è in corso di definizione il parere su una proposta di PPP pervenuta all’Azienda. Altri 20 milioni sono stati stanziati dalla Regione per la progettazione del nuovo ospedale di Cuneo.

cs

La Regione avvia la nuova programmazione di edilizia scolastica

Garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili, accoglienti, adeguati alle più recenti concezioni della didattica rappresenta una sfida che la Regione Piemonte affronta attraverso la programmazione, la pianificazione e la gestione di interventi finanziati con fondi comunitari, statali e regionali, per la messa a norma e in sicurezza, la ristrutturazione, la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici.

 

Fino al 30 giugno 2025 gli Enti proprietari o gestori di edifici scolastici pubblici possono esprimere i loro fabbisogni e caricare le proposte progettuali sul portale dell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica (ARES)modulo “Fabbisogni”, lo strumento a disposizione di Comuni e Province per la richiesta di finanziamenti per l’edilizia scolastica per interventi che vanno dalle nuove costruzioni, all’adeguamento e miglioramento sismico, all’efficientamento energetico, al superamento delle barriere architettoniche.

In questo modo la Regione scatterà una “fotografia” delle esigenze territoriali in materia di edilizia scolastica, che verrà sottoposta al Ministero dell’Istruzione e del merito, per proporre il proprio Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2025-2027.

Si tratta di una fase propedeutica e preliminare, necessaria, intesa come manifestazione di interesse per l’accesso alla programmazione triennale. Gli Enti interessati dovranno in seguito presentare la propria candidatura effettiva partecipando al Bando regionale che sarà successivamente pubblicato.

Chiorino: “Costruire un quadro chiaro dei reali bisogni dei territori, per investire risorse in modo efficace e mirato”

“La scuola è il primo presidio educativo ed è nostro dovere garantire che i luoghi in cui si formano i cittadini di domani siano sicuri, moderni e adeguati  alla didattica contemporanea. Con questa nuova programmazione vogliamo costruire un quadro chiaro e aggiornato dei reali bisogni dei territori, per investire risorse in modo efficace e mirato” ha affermato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’istruzione e Merito della Regione Piemonte. “È un lavoro – ha concluso il vicepresidente – che richiede visione, concretezza e sinergia tra istituzioni: la Regione Piemonte è presente, con determinazione e senso di responsabilità, al fianco di Comuni e Province per offrire agli studenti ambienti scolastici all’altezza dei loro sogni e del loro futuro, e per garantire al personale scolastico luoghi di lavoro salubri, sicuri e dignitosi”.

Link presentazione candidature :

https://ediliziascolastica.regione.piemonte.it/moduli/ReReFES/

Maggiori informazioni:
https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/avvio-programmazione-regionale-materia-edilizia-scolastica-2025-2027

Ponte Rossini, poliziotti salvano ragazza

Due appartenenti alla Polizia di Stato, in servizio presso il Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, hanno soccorso una giovane.

Ieri pomeriggio, due poliziotti del locale RPC impiegati in un controllo straordinario del territorio coordinato dal Comm.to di P.S. “Dora Vanchiglia” venivano allertati da alcuni passanti in merito ad una ragazza seduta pericolosamente sul parapetto del Ponte Rossini.

Gli operatori individuavano la giovane nell’arco di pochi secondi, vedendola seduta, con le gambe sospese verso le acque della Dora.

Temendo che, da un momento all’altro, la giovane potesse buttarsi nel fiume, i poliziotti fermavano l’auto e raggiungevano nell’arco di pochissimi secondi la ragazza, riuscendo a porla in sicurezza al di qua della balaustra.

Gli operatori si occupavano poi di tranquillizzare la ragazza, attendendo con lei l’arrivo dei medici per il successivo trasporto in ospedale.