CRONACA- Pagina 296

Odv mici randagi Watamu Kenia torna in Romagna

Sabato 05 luglio, presso l’AGRITURISMO CARLINI, sulle colline di Villa
Verucchio in località San Rocco (RN) si terrà dalle ore 21:00 “MAMA PAKA
SUMMER PARTY”, evento organizzato a sostegno della associazione ODV
MICI RANDAGI WATAMU KENYA TORINO dai sostenitori di Santarcangelo di
Romagna.
La serata fa seguito ad altri 4 eventi tenutosi negli anni precedenti e che
hanno riscosso grande successo: per questo mo4vo gli amici di
Santarcangelo, sostenitori dell’ODV, hanno deciso di riorganizzare nella
sempre generosa Romagna un altro momento di incontro a sostegno
dell’associazione.
La serata sarà all’insegna degli “AMICI GATTI”, con intra8enimento,
buona musica, mercatino di ogge9s4ca keniota, e ovviamente con la
squisita cucina romagnola.
Come sempre tu8o l’utile della serata verrà devoluto alla ODV MICI
RANDAGI WATAMU, un piccolo grande miracolo che parla italiano grazie
alla determinazione, al coraggio e all’amore di Nicoletta Ghiberti,
conosciuta ormai da tutti come Mama Paka (mamma gao nella lingua
Swahili), una donna che ha scelto di dedicare la propria vita ai più fragili e
dimenticati.
L’associazione, grazie alle donazioni arrivate da tu8o il mondo e in
par4colare dall’Italia, ha già costruito durante gli ul4mi anni 2 grandi
ga9li all’ interno di una struttura che ospita anche una clinica veterinaria
e relativa staff House; questo progetto coinvolge e dà lavoro anche a
diversi collaboratori kenio4, che aiutano Nicoletta nella ges4one
quo4diana della stru8ura. L’ obbie9vo futuro è quello di garan4re con
con4nuità, ai numerosi amici a 4 zampe ospiti della stru8ura, quo4diane
cure veterinarie, cibo, protezione e amore.
Come sempre confidiamo nella generosità della gente di Romagna, che
ogni qualvolta è stata chiamata non ha esitato a sostenere Nicoletta e il
suo progetto.

ODV MICI RANDAGI WATAMU KENYA TORINO

Processo agli anarchici: 670 mila euro per le devastazioni in onore di Cospito

Sono oltre 600mila euro i danni contestati al centro del dibattimento in corso al Tribunale di Torino. Si tratta del processo per i disordini nel capoluogo piemontese del 4 marzo 2023 durante il corteo di anarchici. La devastazione è tra i reati contestati poiché i dimostranti danneggiarono arredi urbani, cassonetti per i rifiuti, vetrine di banche e negozi e una ventina di auto, provocando danni, secondo l’accusa, di 672mila euro. Tanto è costata alla collettività la solidarietà ad Alfredo Cospito, l’anarchico che allora stava sostenendo uno sciopero della fame per protestare contro il 41 bis cui era sottoposto in carcere.

Saldi, 203 euro a famiglia. Ascom: “Esperienza urbana per torinesi e turisti”

 92 euro pro capite. Coppa: «I saldi vanno ripensati come esperienza più ampia». Orecchia: «Quest’anno sconti importanti. La scelta della qualità nei negozi di fiducia».

Torino, 03 luglio 2025 – Sabato 5 luglio iniziano ufficialmente i saldi estivi 2025, che dureranno otto settimane fino alla fine di agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 203 euro per l’acquisto di capi scontati con una media di 92 euro pro capite, per un valore complessivo nazionale di 3,3 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni solo in Piemonte. Le previsioni sono in linea con lo scorso anno. In particolare, per quest’estate è atteso un significativo contributo agli acquisti dagli oltre 19 milioni di turisti stranieri previsti in Italia.

A Torino e provincia l’attesa è alta da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere i clienti, ma chiedono anche di ripensare i periodi di ribasso per renderli più attraenti. «Nelle ultime stagioni – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –, i saldi sono stati inficiati da concorrenza sleale, svendite anticipate ed e-commerce senza regole. La soluzione sembra ancora lontana. Ma se vogliamo che i saldi tornino ad essere un momento di acquisto importante, serve un cambio di passo. Non possono più essere solo un periodo di ribassi, ma devono trasformarsi in un’occasione più ricca e coinvolgente. È tempo di ripensare i saldi come un’esperienza urbana integrata, capace di connettere lo shopping con l’arte, la cultura, gli eventi, la gastronomia e il turismo. Possono diventare un tassello dell’offerta turistica stagionale, contribuendo a rendere la città ancora più accogliente e interessante». La direzione da prendere potrebbe dunque essere quella dei “saldi esperienziali”, dove lo shopping è parte di un percorso urbano che unisce i negozi ai luoghi d’arte e di storia, agli eventi culturali e gastronomici.

«I saldi ci sono e sono un punto di riferimento, ma vanno ripensati e attualizzati – afferma Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcommercio Torino e provincia –. L’indicazione che noi negozianti ci sentiamo di dare ai clienti è quella di prediligere l’acquisto di qualità: il vestito fatto bene, l’accessorio di valore, la scarpa curata, il Made in Italy. Da sabato si potrà scegliere di investire in capi belli, durevoli, realizzati con cura, senza cadere nella tentazione del prezzo stracciato per prodotti di pessima qualità. Quest’anno l’offerta sarà molto interessante e con sconti significativi. L’esperienza di acquisto migliore, anche nei saldi, è quella nei negozi di fiducia e di vicinato, dove la competenza e il servizio fanno la differenza. Il nostro consiglio è semplice: compra vicino, compra bene».

Nel primo week end di saldi, i commercianti aspettano a braccia aperte i torinesi in cerca di affari e guadano con attesa anche alle 200 mila persone che arriveranno da tutta Europa per il Kappa Futur Festival. Non solo i negozi, soprattutto del centro, che già dallo scorso anno hanno notato un maggior interesse da parte del popolo della musica elettronica, ma anche i ristoranti confermano un aumento di prenotazioni durante i giorni di festival. La sinergia con eventi di richiamo rappresenta un’opportunità importante anche nei periodi di saldi. «Visitare una città in occasione di un evento – conclude la presidente Coppa – è ormai un’abitudine consolidata, e lo shopping deve diventarne parte integrante. Un’opportunità da cogliere con urgenza, in vista di un ulteriore aumento dei flussi turistici anche grazie ai nuovi collegamenti aerei recentemente annunciati da Ryanair».

Il sindaco Rossetti: “la messa in sicurezza di Bardonecchia non puo’ attendere. O i soldi necessari o tratterremo l’Imu”

“ In cinque anni avremo la cifra necessaria per fare tutti i lavori”

A 72 ore dalla nuova esondazione che ha colpito Bardonecchia, il sindaco
Chiara Rossetti lancia una sorta di ultimatum: “il nostro è un territorio fragile. Ne siamo
perfettamente consapevoli. Non possiamo accontentarci di stanziamenti a singhiozzo.
Conosciamo i lavori che devono essere fatti ed anche le risorse necessarie. Per l’esondazione
di due anni fa abbiamo ricevuto 5 milioni di euro, ne servono sei volte tanto”.

Soldi, precisa il sindaco di Bardonecchia, che “si potrebbero avere semplicemente trattenendo
l’importo dell’Imu, pari a 6 milioni di euro, che, ogni anno, il nostro Comune manda a Roma.
Sapremmo perfettamente come spenderli ed in cinque anni potremmo garantire la messa in
sicurezza del paese con tutti gli interventi necessari”.

“E’ l’ora della concretezza – ribadisce Chiara Rossetti – dobbiamo dare risposte ai nostri cittadini.
Non possiamo aspettare e non possiamo accettare sterili polemiche di chi ricerca le ‘colpe’ di
Bardonecchia nell’edilizia degli anni passati. Quello che è successo già due volte, negli ultimi
due anni, anche se con modalità molto diverse, potrebbe ancora verificarsi in qualsiasi
momento”.

“Adesso bisogna agire ed in fretta. Se non avremo i finanziamenti necessari in tempi molto
brevi, tratterremo i soldi sul territorio. Lo dobbiamo a Bardonecchia, ai suoi residenti, alle tante persone che da anni la frequentano. Lo dobbiamo a Franco Chiaffrino, nostro amico e
concittadino, che ha perso la vita travolto dall’acqua e che in questi giorni piangiamo” conclude il sindaco di Bardonecchia.

 

Venerdì 4 luglio sarà il “Frassati Day”

Venerdì 4 luglio sarà il “Frassati Day”: saranno trascorsi esattamente 100 anni dalla morte del beato Pier Giorgio Frassati e sarà il giorno culmine dell’Anno Frassatiano, indetto dal cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, “per approfondire la conoscenza e la venerazione dell’uomo delle otto beatitudini” lo scorso luglio 2024. L’Anno Frassatiano era stato aperto il 4 luglio 2024 coinvolgendo le diocesi di Torino e Biella attraverso un Comitato diocesano che ha riunito le tante realtà associative e le parrocchie legate al Beato che per 12 mesi hanno proposto incontri, mostre, presentazioni di libri, rubriche, per far conoscere Pier Giorgio e che ora ha messo a punto le iniziative in programma venerdì. Il 4 luglio due i momenti in programma: al mattino i protagonisti saranno i ragazzi delle medie degli oratori estivi e la serata rivolta a tutti. Alle 10 un momento di preghiera in Cattedrale guidato dal Vescovo Ausiliare mons. Alessandro Giraudo, cui seguirà alle 11 la partenza dalla Cattedrale per il “Frassatour”: un percorso a tappe in cui, guidati dai volontari, i ragazzi visiteranno i luoghi di Pier Giorgio Frassati in centro città. La sera in Duomo a Torino due i momenti previsti: alle 20 uno spettacolo su Pier Giorgio Frassati e alle 21 la Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo cardinale Roberto Repole. Il 5 luglio, infine, verrà inaugurato lo spazio espositivo permanente dedicato al Frassati realizzato in questi mesi nei locali dell’ex canonica della chiesa di Santa Maria di Piazza (via Santa Maria 4) dove Frassati si recava spesso per l’adorazione eucaristica. Frassati sarà canonizzato, insieme a Carlo Acutis, domenica 7 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria.        fr

Sicurezza nelle stazioni ferroviarie: in autunno un bando per rafforzare la Polizia locale

“È in programma per il prossimo autunno un bando rivolto alle Amministrazioni locali per l’acquisto di divise e strumenti tecnici per la Polizia locale che avrà una dotazione finanziaria potenziale di 900 mila euro”. Lo ha annunciato l’assessore regionale Enrico Bussalino, rispondendo all’interrogazione presentata da Alberto Unia (M5s) sul tema “Stato d’attuazione dell’ordine del giorno 177 – Sicurezza nelle aree delle stazioni ferroviarie piemontesi”.

Nel suo intervento, Unia ha ricordato che “lo scorso febbraio il Consiglio aveva approvato l’ordine del giorno per impegnare la Giunta ad attivarsi per migliorare la sicurezza e la legalità nelle stazioni ferroviarie piemontesi e nelle aree limitrofe”. Il documento approvato chiedeva di coinvolgere le Prefetture e i Ministeri competenti per istituire un tavolo di confronto finalizzato a individuare misure concrete per contrastare criminalità e degrado nelle zone ferroviarie. “Era stato anche proposto di valutare la possibilità di un sostegno economico da parte della Regione Piemonte per l’implementazione di strumenti di sorveglianza e il rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine nelle zone più critiche. Le promesse elettorali del centrodestra rimangono lettera morta” ha precisato Unia.

L’assessore Bussalino ha replicato spiegando che “Il ruolo della Regione, costituzionalmente, non è direttamente operativo ma di promozione e supporto. In questo quadro si collocano il Patto per la sicurezza urbana del Comune di Torino, siglato nel corso della precedente legislatura, e tutti i patti locali ancora in fase di attuazione, atti a garantire la sicurezza dei territori. Il 19 marzo, inoltre, in un incontro con l’assessore alla Sicurezza torinese è emersa l’esigenza di individuare risorse aggiuntive. Per il personale della Polizia locale, ogni anno, è predisposto un bando sulla gestione associata di funzioni comunali che ha previsto e prevede l’assunzione di agenti”.

I primi 5000 euro di Specchio dei tempi alle famiglie sfollate di via Nizza

A poche ore dalla devastante esplosione che ha colpito il palazzo di via Nizza 389, nel cuore di Torino, è partita la macchina della solidarietà, messa in moto da Fondazione Specchio dei tempi ETS. E subito i primi 5.000 euro di aiuti sono stati consegnati alle famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Il cuore dei torinesi ha risposto, e in molti hanno dato prova della propria generosità.  Ciò ha permesso di consegnare, direttamente nelle mani delle persone sfollate e davvero in poche ore, un concreto contributo economico, indispensabile per affrontare le spese più urgenti: beni di prima necessità, farmaci, spostamenti.

Le famiglie coinvolte – ben due nuclei –  hanno espresso profonda gratitudineverso tutti coloro che hanno donato, sottolineando quanto sia importante sentirsi sostenuti dalla comunità torinese.

In un momento di emergenza così grave per queste famiglie, ogni gesto di solidarietà assume un valore immenso.

La raccolta continua.

Ogni contributo, piccolo o grande, può ancora fare la differenza per chi,
in una notte, ha perso tutto.

È possibile donare sia online, che allo sportello Info Specchio in Via Madama Cristina 35 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.

Cirio allarga ai rider l’ordinanza anti – caldo

Il Piemonte allarga ai rider le misure previste dall’ordinanza anti-caldo che regola le condizioni di lavoro in situazioni di esposizione diretta e prolungata al sole. Ricompresi anche i lavoratori dei settori delle cave e della logistica.

«Un anno fa siamo stati la prima Regione in Italia ad adottare un’ordinanza per regolare le attività in caso di esposizione al sole e alte temperature e oggi siamo i primi ad allargare l’ambito di applicazione a chi svolge consegne in città in bici o in scooter – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – E’ evidente che si tratta di un lavoro che per sua natura è svolto principalmente nell’orario dei pasti, e per il pranzo quindi in ore molto calde, ed è per questa ragione che all’ordinanza sono affiancate le indicazioni operative, predisposte dall’Ufficio prevenzione della Regione Piemonte, per svolgere il lavoro in sicurezza, adottando misure di riduzione del rischio. Ad esempio si suggerisce la fornitura, da parte dei datori di lavoro, di “strumenti” di protezione dal caldo quali le bottigliette di acqua e sali minerali, l’uso di abbigliamento adeguato, turni e pause all’ombra. Si tratta di un gesto di civiltà e rispetto per le persone – conclude Cirio – anche perché nella maggior parte dei casi parliamo di piattaforme multinazionali che guadagnano risorse importanti, ma non sempre hanno dimostrato di dare le giuste attenzioni e tutele ai lavoratori».

«La dignità di chi lavora passa anche e soprattutto dalla protezione della sua salute. Con l’estensione delle misure anti caldo ai rider abbiamo voluto ribadire un principio molto chiaro per questa Giunta: in Piemonte la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro non può avere alcuna distinzione e la priorità rimane quella di mettere al centro la persona. Come Regione avevamo il dovere di agire in modo responsabile e lungimirante, dando un segnale concreto di attenzione verso lavoratori più vulnerabili. Ed è quello che abbiamo fatto, muovendoci come prima Regione in Italia per tutelare rider, lavoratori della cave e della logistica» ha commentato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte.

«Come più volte ribadito, la salvaguardia dell’incolumità e della salute dei lavoratori è una priorità assoluta. Per questo motivo ci è sembrato doveroso allargare l’ordinanza anti – caldo anche ai riders, che in questa estate decisamente calda, sono particolarmente esposti. Ciò che raccomandiamo, quindi, è di seguire le indicazioni operative per poter lavorare in sicurezza», dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.

In generale, “ove non sia possibile introdurre misure del riduzione del rischio”, l’ordinanza stabilisce il divieto di lavoro in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole, ai lavoratori del settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini, per attività classificabili come “attività fisica intensa” sul sito web https://www.worklimate.it/scelta-mappa/#caldo o altre attività equiparabili, tra le 12:30 e le 16, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito web dedicato https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisicaalta/ riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”.

Per favorire lo svolgersi delle attività lavorative in orari a rischio ridotto, la Regione raccomanda poi ai Comuni di valutare la possibilità di derogare, temporaneamente e previa valutazione della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche.

Trentenne arrestato: nascondeva droga in casa

Un cittadino italiano di 30 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato, a Torino, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Da attività info-investigativa, personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna apprendeva dell’attività di smercio di sostanza stupefacente condotta, nella propria abitazione, da un residente nel quartiere.

Il soggetto veniva sottoposto a controllo e trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. Nel corso della perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto complessivamente una cinquantina di grammi di cocaina, novecento di hashish e ben un chilo e duecento di marijuana.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Sopralluogo sul Fiume Orco a Rivarolo Canavese

L’intervento del presidente della Commissione Ambiente Sergio Bartoli

Questa mattina — su mia specifica convocazione, sollecitata dal Consorzio Ovest Torrente Orco — abbiamo effettuato un ulteriore sopralluogo operativo lungo il Fiume Orco per mappare con precisione i danni e le criticità emerse dopo l’ultima ondata di maltempo.

Erano presenti i funzionari del Settore Tecnico – Città Metropolitana di Torino e la squadra tecnica del Consorzio, guidata da Alessio Freddi.

Punto 1 – Rimozione del materiale alluvionale

La rimozione immediata dei detriti accumulati su sponde e alveo è la nostra priorità assoluta: in caso di nuove piene consentirà al corso d’acqua di espandersi in modo naturale, evitando strettoie che aumenterebbero velocità e potenza della corrente, con rischi a valle per canali e fossi irrigui.

Punto 2 – Tronchi caduti e piante pericolanti

Ho segnalato l’urgenza di eliminare tronchi e alberi instabili che ostruiscono il deflusso. I tecnici hanno confermato la piena fattibilità di un intervento condiviso di pulizia, sgombero e taglio selettivo, da avviare a breve con il supporto del Consorzio e degli enti locali.

In qualità di Presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte, mi impegno a trasformare queste esigenze in manutenzione ordinaria strutturata: la prevenzione idraulica non è più un intervento straordinario, ma un pilastro strategico permanente.

Grazie a una collaborazione Regione-Consorzi-Comuni-Comunità, il Fiume Orco potrà tornare a scorrere senza intoppi, prevenendo emergenze e tutelando il nostro patrimonio irriguo. Come ripeto sempre: meglio giocare d’anticipo che correre dietro all’acqua con gli stivali già bagnati!

Ringrazio i tecnici regionali per la pronta disponibilità e il Consorzio per l’impegno a dare immediato avvio agli interventi. La sicurezza idraulica è un investimento che garantisce tranquillità a cittadini, agricoltori e imprese.

Consigliere Sergio Bartoli
Presidente V Commissione Ambiente – Consiglio Regionale del Piemonte