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L’Unione Via Lattea al Club Med di Serre Chevalier

SAUZE D’OULX – Il via ufficiale all’estate 2025 al Club Med di Serre Chevalier è stata data mercoledì 2 luglio. Per l’occasione il Presidente di Club Med Henri Giscard d’Estaing ha voluto invitare anche i cugini d’oltralpe alla scoperta del nuovo resort Premium Club Med Serre Chevalier alla sua prima stagione estiva. Un evento di grande importanza che ha riunito i principali attori della montagna, con tavole rotonde dedicate alle sfide dei territori alpini in vista dei Giochi Olimpici del 2030. Un evento che si è svolto alla presenza di Nathalie Delattre Ministero delegata al Turismo e Renaud Muselier Presidente della Regione Sud-Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

A rappresentare l’Italia in questo momento di dibattito ed incontro il Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi, accompagnato dal Sindaco di Cesana Torinese Daniele Mazzoleni con l’Assessore Marco Vottero, l’ex Consigliere Regionale ed ex Sindaco di Sestriere e Pragelato Walter Marin ed il segretario dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Diego Joannas.

Mauro Meneguzzi esprime la sua soddisfazione: “Mercoledì abbiamo vissuto due momenti importanti con il Club Med. Storico quello del pomeriggio con la firma per il via ai lavori del nuovo resort di Sansicario. Ma altrettanto importante l’invito che abbiamo ricevuto dal Presidente Giscard d’Estaing ad essere presenti a Serre Chevalier per l’apertura ufficiale della prima stagione estiva del nuovo complesso a due passi da noi. Un importante momento che conferma la volontà e l’impegno di lavorare assieme per lo sviluppo congiunto della montagna e con una grande attenzione alle ormai prossime Olimpiadi del 2030 che vedranno i nostri territori coinvolti in un evento di portata straordinaria come abbiamo potuto sperimentare noi nel 2006. Lavorare a stretto contatto con i Cugini d’Oltralpe è un impegno che ci siamo presi e che stiamo onorando perché crediamo ciecamente in questa sinergia per la valorizzazione compessiva dei nostri territori”.

Via Roma pedonale, modifiche alla viabilità nell’area

Ha preso il via il 3 luglio una nuova fase dell’intervento di pedonalizzazione di via Roma per il quale sono previste una serie di modifiche viabili con divieti di sosta, chiusure al transito veicolare e pedonale e istituzione di sensi unici.

In particolare, fino all’8 agosto, via Santa Teresa, da via XX Settembre a via Roma-piazza San Carlo, e via Maria Vittoria, da via Roma-piazza San Carlo a via Lagrange, saranno chiuse al traffico. Il tratto di via Maria Vittoria tra via Carlo Alberto e via Roma/piazza San Carlo, dove sarà istituito un senso unico alternato a vista con accesso da via Principe Amedeo e svolta in via Carlo Alberto (qui la porzione pedonale Principe Amedeo-Maria Vittoria sarà temporaneamente soppressa) sarà percorribile solo da residenti e autorizzati.

A causa della chiusura di via Santa Teresa e di via Maria Vittoria verrà modificato il percorso della linea Star Gtt.

Gli stalli riservati ai taxi presenti in via Santa Teresa saranno provvisoriamente ricollocati nel tratto tra via Arsenale a via XX Settembre, mentre saranno temporaneamente eliminati i parcheggi riservati al carico e scarico merci.

TORINO CLICK

Faida tra rom: infermieri e medico aggrediti al Maria Vittoria

Un nuovo episodio violento di faida interna a un gruppo Rom ha  coinvolto un ospedale torinese, il Maria Vittoria, seminando disordine e paura tra medici e infermieri. Sono stati costretti a rifugiarsi fino all’arrivo delle volanti della polizia che hanno riportato la calma.

Nella notte tra l’1 e il 2 luglio un diciassettenne, vittima di un pestaggio, è stato portato in ospedale dal padre, accompagnato da numerosi familiari che pretendevano cure immediate. Pochi minuti dopo, il padre del ragazzo, uscendo dall’ospedale, è stato investito da un furgone nel controviale che conduce al pronto soccorso, come documentato da video poi diventati virali.

La situazione è rapidamente degenerata: i familiari sono tornati in ospedale richiedendo con urgenza il ricovero per l’uomo e minacciando i sanitari. Durante la colluttazione, sei operatori sanitari sono stati aggrediti fisicamente dal gruppo.

La situazione è ormai insostenibile per il personale sanitario, che si ritrova a fronteggiare episodi di violenza sempre più frequenti. A seguito di un sopralluogo del direttore generale, l’Asl Città di Torino ha deciso di installare nuove telecamere di sorveglianza e di adottare un protocollo di sicurezza rafforzato, in collaborazione con la Prefettura, per tutelare operatori e pazienti.

Saldi estivi al via a Torino e in Piemonte

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Sabato 5 luglio iniziano ufficialmente i saldi estivi 2025, che dureranno otto settimane fino alla fine di agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 203 euro per l’acquisto di capi scontati con una media di 92 euro pro capite, per un valore complessivo nazionale di 3,3 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni solo in Piemonte. Le previsioni sono in linea con lo scorso anno. In particolare, per quest’estate è atteso un significativo contributo agli acquisti dagli oltre 19 milioni di turisti stranieri previsti in Italia.

A Torino e provincia l’attesa è alta da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere i clienti, ma chiedono anche di ripensare i periodi di ribasso per renderli più attraenti. «Nelle ultime stagioni – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –, i saldi sono stati inficiati da concorrenza sleale, svendite anticipate ed e-commerce senza regole. La soluzione sembra ancora lontana. Ma se vogliamo che i saldi tornino ad essere un momento di acquisto importante, serve un cambio di passo. Non possono più essere solo un periodo di ribassi, ma devono trasformarsi in un’occasione più ricca e coinvolgente. È tempo di ripensare i saldi come un’esperienza urbana integrata, capace di connettere lo shopping con l’arte, la cultura, gli eventi, la gastronomia e il turismo. Possono diventare un tassello dell’offerta turistica stagionale, contribuendo a rendere la città ancora più accogliente e interessante». La direzione da prendere potrebbe dunque essere quella dei “saldi esperienziali”, dove lo shopping è parte di un percorso urbano che unisce i negozi ai luoghi d’arte e di storia, agli eventi culturali e gastronomici.

Bardonecchia, richiesto lo stato di emergenza

A Bardonecchia si contano i primi danni, stimati in circa 3 milioni di euro, relativi agli interventi in somma urgenza per il consolidamento delle opere esistenti danneggiate, la pulizia del materiale litoide che ha invaso le sezioni idrauliche già esistenti e delle briglie presenti.

La Regione Piemonte ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza al Governo non solo per Bardonecchia, ma anche per i Comuni di Oulx e Novalesa (Torino) e Argentera (Cuneo), interessati da smottamenti e frane e da importanti piene dei corsi d’acqua.

La richiesta di stato di emergenza consentirà di attivare le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza e ripristino delle infrastrutture danneggiate.

Anche la rete dei sottoservizi ha subito danni rilevanti: tombini ostruiti, tubazioni collegate al sistema fognario e di approvvigionamento idrico sono stati compromessi dall’esondazione, causando interruzioni di servizio e ulteriori criticità alla popolazione.

“Ringraziamo il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, e tutta la sua struttura, per il sopralluogo di martedì. Segnale d’attenzione che ci consentirà di affrontare al meglio la fase della messa in sicurezza definitiva dei luoghi”, affermano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Difesa del suolo e alla Protezione civile Marco Gabusi.

Caldo: “Cassa integrazione agli stagionali per gli eventi climatici”

«Dopo i provvedimenti di tutela del lavoro agricolo nelle ore più calde bisogna estendere la Cassa integrazione per gli operai agricoli anche agli eventi climatici». Il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici commenta così il provvedimento che introducono, anche per le imprese agricole, l’obbligo di sospendere le lavorazioni all’aperto dalle 12:00 alle 16:00 nei giorni in cui le previsioni indicano un indice di rischio caldo “Alto”. La richiesta è per una tempestiva approvazione dell’emendamento relativo alla Cassa integrazione operai agricoli (Cisoa) che fino al 31 dicembre 2025 consentirà, in deroga al tetto annuale delle 90 giornate, di estendere l’ammortizzatore sociale in caso di eventi climatici estremi anche agli operai agricoli stagionali che rappresentano la maggioranza degli operai agricoli che operano in pieno campo.

Intanto mentre la Regione Piemonte ha emesso un’ordinanza sul lavoro agricolo è stato firmato a Roma il “Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro”, nel corso del tavolo convocato dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, con la presenza del Capo Area Lavoro di Coldiretti nazionale, Romano Magrini dove viene promossa una diversa articolazione dell’orario di lavoro in caso di eventi estremi incentivando il lavoro serale e notturno.

«Si tratta di provvedimenti che aiutano le imprese agricole ad avere maggiore consapevolezza dei rischi del lavoro all’aperto o in serra svolto con temperature che ormai, nelle ore più calde, raggiungono i 40 gradi. Ma non vanno interpretati come un blocco totale delle attività. Da sempre, le famiglie degli agricoltori sanno come gestire il lavoro nelle diverse ore della giornata estiva. Di solito le aziende agricole utilizzano le ore più calde per lavorazioni sotto tettoia o in capannone, come la preparazione delle cassette, la pesatura, il confezionamento. Tutte attività che sono simili a quelle in fabbrica o in magazzini dove non esiste nessuna sospensione nelle ore più calde. Non si sta sotto il solleone ma non si buttano via le ore di lavoro».

Fanno eccezione quelle raccolte dove il prodotto deve essere raccolto completamente asciutto come nel caso dei cereali e del fieno: queste vengono eseguite nel pomeriggio quando l’umidità è evaporata. Ma oggi i trattori e le mietitrebbie sono comunque dotati di aria condizionata in cabina.

«La prima preoccupazione – ricorda il direttore di Coldiretti Torino, Carlo Loffreda – è sempre proteggere la propria famiglia e i propri lavoratori stagionali, molti dei quali lavorano da anni, in estate, insieme alle aziende dei coltivatori diretti. Anche per questo, insieme alle misure di tutela dai rischi del caldo eccessivo, Coldiretti chiede che siano introdotte le garanzie della Cassa integrazione in caso di eventi climatici estremi. Una misura di dignità ma anche una misura che darebbe certezze alle aziende continuità del personale».

Rifugi climatici nelle sedi di Fondazione Torino Musei

Alla luce dell’intensificarsi dell’emergenza caldo che sta interessando Torino e della crescente esigenza di offrire spazi sicuri, refrigerati e accoglienti alle fasce più fragili della popolazione, in accordo con la Città di Torino dal 5 al 13 luglio Fondazione Torino Musei ha attivato una promozione speciale alla GAM, al MAO e Palazzo Madama con politiche di accesso agevolate:

  • Over 65: ingresso gratuito alle collezioni permanenti e biglietto ridotto per le mostre temporanee;
  • Bambini fino a 12 anni: ingresso gratuito sia alle collezioni permanenti sia alle mostre temporanee.

In un momento come questo, i musei confermano la loro funzione di presidio urbano e culturale, offrendo non solo refrigerio ma anche stimoli e cura.

Novità per l’edilizia sociale e la manutenzione degli edifici

Sarà valida fino al 31 dicembre 2029 la nuova convenzione quadriennale che affida la gestione del patrimonio di edilizia sociale di proprietà del Comune di Torino all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale.

Il documento è stato approvato dalla Giunta comunale di Torino, dopo il via libera, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio di amministrazione di Atc. Il testo sostituisce la precedente convenzione, scaduta ormai nel 2019 e da allora prorogata, per periodi di durata variabile, fino al 30 giugno scorso.

Tra le principali novità contenute nel documento, la diversa modalità di calcolo del rimborso riconosciuto dalla Città all’Agenzia per le spese generali legate alla gestione delle oltre 9 mila case popolari di proprietà comunale presenti a Torino e nei comuni della città metropolitana. Dal precedente sistema basato sulla determinazione di un importo mensile per vano (stanza), si passa a un sistema che definisce un valore mensile per numero di unità abitative gestite, distinguendo tra locate e libere. Un cambiamento che consente di mantenere sostanzialmente invariato il valore economico complessivo della convenzione (pari a circa 6,1 milioni di euro all’anno), ma al tempo stesso consente più facilmente di confrontare la situazione torinese con analoghe realtà in altre città italiane.

La convenzione prevede inoltre un meccanismo di maggiore condivisione delle informazioni tra i due enti, con l’istituzione di una commissione paritetica (formata da non più di 4 rappresentanti per ciascun ente) che lavorerà su alcuni temi specifici tra cui, ad esempio: proposte volte a migliorare le azioni di contenimento e recupero della morosità; analisi di rendiconti e preventivi per valutare possibili azioni di miglioramento dei risultati di gestione; programmazione degli interventi prioritari di manutenzione del patrimonio immobiliare; iniziative di accompagnamento e promozione sociale volte a migliorare la qualità dell’abitare nei quartieri di edilizia sociale attraverso attività di sostegno rivolte agli inquilini.

Proprio a tutela degli assegnatari in difficoltà, la Città e Atc concordano inoltre di proseguire l’attività, già iniziata in via sperimentale nei mesi scorsi, della commissione per la prevenzione del rischio decadenze, che ha il compito di esaminare in modo preventivo le situazioni di morosità e mettere in atto tutte le azioni possibili, grazie alla condivisione delle banche dati, ad esempio, o il coinvolgimento dei servizi sociali, per evitare i procedimenti di decadenza dovuti al mancato pagamento delle bollette, in un contesto in cui, come noto, le difficoltà da parte delle famiglie nel far fronte alle spese sono notevolmente aumentate.

«Con la firma di questa nuova convenzione confermiamo l’impegno della Città di Torino nel garantire una gestione efficiente e trasparente del patrimonio di edilizia sociale, fondamentale per assicurare a molte famiglie un’abitazione dignitosa e sostenibile – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Il rafforzamento della collaborazione con Atc e l’istituzione di strumenti condivisi, come la commissione paritetica e quella per la prevenzione del rischio decadenze, rappresentano in quest’ottica azioni concrete a tutela degli inquilini più fragili e, in un momento di difficoltà economica crescente, sono passi importanti per sostenere chi vive in condizioni di vulnerabilità e costruire insieme una Torino più inclusiva e solidale».

«Sono particolarmente soddisfatto – spiega il Presidente di Atc del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini – per il risultato raggiunto con la firma di questa convenzione quadriennale che ha una portata storica perché, oltre a rappresentare il riconoscimento del lavoro svolto dal nostro ente in questi anni, permette finalmente di superare le proroghe e poter programmare le attività future avendo di fronte un orizzonte temporale di medio-lungo termine, fondamentale per pianificare gli interventi manutentivi e i servizi rivolti agli inquilini . Sono inoltre convinto che una più stretta collaborazione tra istituzioni permetterà di rendere più efficace la nostra azione, che ha come obiettivo ultimo quello di garantire migliori condizioni abitative alle persone che vivono nelle case popolari».

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USIC, inseguimento Carabinieri: quattro arresti dopo borseggio

CASTELLETTO SOPRA TICINO

I Carabinieri della Stazione di Castelletto Sopra Ticino, del Nucleo Radiomobile di Arona e della Tenenza di Borgomanero hanno arrestato quattro cittadini stranieri, tre dei quali irregolari, resisi responsabili di furto aggravato ai danni di un anziano ad Arona. Lo hanno fermato con la tristemente famosa tecnica della gomma forata e, approfittando della sua distrazione, gli hanno sottratto portafoglio, bancomat e telefono, per poi utilizzarli effettuando spese per circa 1.500 euro. La vittima allertava i carabinieri i quali, poco dopo, riuscivano a intercettare gli autori che, nel frattempo, si erano dati alla fuga, inseguendoli per oltre 20 km. Nella speranza di scampare alla cattura, i malviventi hanno speronato alcune pattuglie dei carabinieri, ma anche questo folle tentativo è risultato vano. Gli stessi, infatti, venivano bloccati è dichiarati in stato di arresto, ma solo dopo un urto frontale con un’auto di servizio in cui, ad avere la peggio, è un militare dell’Arma che ha subito contusioni multiple.


Voglio ringraziare i militari intervenuti, per il coraggio e la professionalità dimostrati. La loro determinazione, non solo ha portato ad assicurare alla giustizia i fuggitivi ed a restituire la refurtiva al legittimo proprietario ma, soprattutto, ha impedito che quel pericoloso inseguimento portasse a conseguenze ancora più gravi e ad un pericolo per i cittadini della comunità. Ai colleghi coinvolti va la nostra solidarietà e i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione.
USIC continuerà a supportare e difendere i Carabinieri che ogni giorno, con dedizione e sacrificio, garantiscono la sicurezza delle comunità con particolare occhio di riguardo alle vittime vulnerabili, quali anziani, bambini e donne”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale per il Piemonte e la Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).