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Da Fondazione Crt 31 ambulanze per Missione Soccorso

Grazie al bando Missione Soccorso, promosso dalla Fondazione Crtnel triennio 2023-2025 sono stati assegnati contributi per l’acquisto di 31 ambulanze destinate al servizio di emergenza sanitaria 118 a 29 associazioni Anpas del Piemonte.

L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire il ricambio dei mezzi di soccorso non più convenzionabili, contribuendo al mantenimento dell’efficienza e dell’affidabilità del sistema di emergenza in Piemonte e Valle d’Aosta.

Le nuove ambulanze, moderne e attrezzate, rappresentano un investimento concreto nella sicurezza e nella salute dei cittadini, sostenendo l’attività quotidiana delle associazioni di volontariato Anpas, fondamentali per garantire una risposta rapida e capillare sul territorio.

Con questo intervento, la Fondazione Crt conferma il proprio impegno a favore della rete di soccorso territoriale e della qualità dei servizi di emergenza a beneficio della collettività.

La premiazione dei vincitori del bando Missione Soccorso (edizioni 2023-2024-2025) e Colonna Mobile Regionale è avvenuta alla Giornata del Soccorso 2025 che si è svolta presso la Margaria del Castello di Racconigi, il 10 luglio, alla presenza della presidente della Fondazione Crt Anna Maria Poggi, del segretario generale della Fondazione Crt, Patrizia Polliotto e dell’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi.

Vincenzo Sciortino, presidente Anpas Piemonte: Grazie alla Fondazione Crt, Missione Soccorso non è solo un bando: è un investimento tangibile nel cuore pulsante del volontariato piemontese. Ogni ambulanza consegnata è un tassello in più nella costruzione di una rete di soccorso sempre più efficiente, moderna e vicina ai cittadini. È anche un riconoscimento concreto all’impegno quotidiano dei nostri volontari, che con passione garantiscono assistenza e sicurezza a tutte le comunità del territorio.

 

Anna Maria Poggi presidente della Fondazione Crt: «Per me, e per la Fondazione Crt che rappresento, questa è una giornata bellissima e molto significativa. È la prima volta che, come presidente, partecipo a questa premiazione e devo dire che è anche una giornata molto commovente. Un grazie particolare ad Anpas, un’associazione che stimiamo profondamente. Il nostro supporto nel tempo è stato rilevante, e continueremo a sostenerla anche in futuro. A partire da quest’anno, cercheremo di riservare una particolare attenzione al contributo per le ambulanze, soprattutto per le situazioni e i territori più fragili. Lo abbiamo già fatto quest’anno e continueremo a farlo, perché siamo consapevoli che si tratta di un aiuto importantissimo per le comunità locali e per garantire che tutti possano essere assistiti e accolti nei momenti più delicati e fragili della propria vita. Grazie ad Anpas, ai suoi vertici e a tutti i suoi volontari per ciò che fanno ogni giorno».

Le pubbliche assistenze Anpas beneficiarie del bando Missione Soccorso.

Edizione 2025, 12 ambulanze assegnate a: Avis Primo Soccorso Valenza (Al); Croce Bianca Acqui Terme (Al); Croce Verde Arquatese (Al); Associazione Ivrea Soccorso (To); Croce Bianca del Canavese di Valperga (To); Croce Verde di Bricherasio (To); Gruppo Volontari Ambulanza Verolengo (To); Asava Associazione Servizio Autisti Volontari Ambulanza di Grinzane Cavour (Cn); Associazione Volontari Autoambulanza Cortemilia (Cn); Associazione Volontari del Soccorso Dogliani (Cn); Croce Verde di Saluzzo (Cn); Var Volontari Ambulanza Roero di Canale (Cn).

Edizione 2024, 11 ambulanze assegnate a: Croce Verde Mombercelli (At), Croce Verde Alessandria (Al), Croce Verde Casale Monferrato (Al), Croce Verde None (To), Croce Verde Rivoli (To), Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino (To), Croce Verde Torino (To), Croce Verde Villastellone (To), Vssc Volontari Soccorso Sud Canavese (To), Croce Bianca Fossano (Cn), Croce Verde Verbania (Vco).

Edizione 2023, 8 ambulanze assegnate a: Croce Verde di Montemagno (At); Croce Verde Felizzano (Al); Croce Verde None (To); Croce Verde Torino (To); Croce di Collegno (To); Croce Verde di Porte (To); Croce Verde Gravellona Toce (Vco); Corpo Volontari Soccorso Villadossola (Vco).

 

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.

“Joyful green together!” per ridurre l’impatto delle feste di laurea

“Joyful green together!” è il claim della campagna di comunicazione e sensibilizzazione avviata dal Politecnico di Torino in collaborazione con Città di Torino e Amiat Gruppo Iren per ridurre l’impatto ecologico dei festeggiamenti di laurea. L’obiettivo è rendere un momento di gioia e celebrazione, come quello delle proclamazioni dei neo-dottori e dottoresse, anche occasione per promuovere la sostenibilità, garantendo allo stesso tempo il rispetto degli spazi comuni e cittadini.

Infatti, a fronte di problematiche ambientali e di decoro urbano causate da coriandoli, fumogeni, rifiuti abbandonati e affissioni non autorizzate, a partire dalla scorsa sessione di proclamazioni l’Ateneo, insieme ai partner, ha avviato una campagna di sensibilizzazione e interventi concreti per promuovere comportamenti più responsabili.

La campagna si fonda su un appello alla responsabilità da parte dei laureandi e delle laureande e delle loro famiglie e amici: è stato fornito un decalogo di comportamenti sostenibili realizzato in collaborazione con il Green Team di Ateneo e promosso sui canali di comunicazione digitali e social, ma proposto anche durante le cerimonie di laurea con segnaletica apposita e messaggi sugli schermi.

Per invogliare dottori e dottoresse ad abbandonare i coriandoli, che risultano essere una delle problematiche ambientali più impattanti dei festeggiamenti, l’Ateneo ha poi offerto a chi ha conseguito il titolo nella sessione primaverile delle bolle di sapone realizzate ad hoc per la campagna: un’alternativa ecologica ai coriandoli, con packaging in bioplastica.

Grazie a Città di Torino e Amiat Gruppo Iren, infine, sono stati potenziati i punti di raccolta con contenitori per vetro, carta, plastica e indifferenziato dedicati ai festeggiamenti. Nello specifico, sono stati messi a disposizione, durante le sessioni di laurea, 24 contenitori suddivisi tra le diverse frazioni; il contributo di Amiat prevede inoltre interventi di pulizia e uno svuotamento ad hoc dei cestini nelle giornate dei festeggiamenti

I primi risultati sono incoraggianti: è in corso un monitoraggio giornaliero attivo da luglio 2024, che dimostra come nella sessione di marzo-aprile 2025, 9 rilevazioni su 10 hanno registrato un uso di coriandoli inferiore alla media e 6 su 10 una riduzione delle affissioni non autorizzate. L’iniziativa intende proporsi come un progetto pilota per stimolare i cittadini a trovare soluzioni sostenibili anche per altri momenti di festa in spazi pubblici di Torino.

 

«Con la campagna “Joyful green together!” vogliamo dimostrare che la sostenibilità può essere parte integrante dei momenti più belli della vita accademica. Celebrare la laurea in modo consapevole significa non solo rispettare l’ambiente e la città che ci ospita, ma anche rafforzare il senso di comunità e responsabilità che caratterizza il nostro Ateneo. I risultati ottenuti finora ci incoraggiano a proseguire su questa strada, valorizzando comportamenti positivi e coinvolgendo attivamente studentesse, studenti e le loro famiglie in un cambiamento culturale concreto», commentano Silvia Barbero, Vicerettrice per la Comunicazione e la Promozione del Politecnico e Fulvio Corno, Vicerettore per la Formazione.

 

“Ogni piccolo gesto può fare la differenza quando si parla di sostenibilità ambientale. Questa campagna è un esempio concreto di come, anche nei momenti di festa, si possano adottare comportamenti alternativi che rispettano l’ambiente, senza rinunciare alla gioia della celebrazione. Come Città di Torino, stiamo lavorando con il Politecnico di Torino e altri partner per raggiungere la neutralità climatica, grazie agli impegni che sono stati inseriti nel Climate City Contract, nell’ambito della missione europea NetZeroCities: tra questi, una buona raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti sono degli step fondamentali. “Joyful green together!” ci invita a ripensare le nostre abitudini in modo creativo e consapevole, contribuendo a rendere Torino una città più sostenibile e vivibile per tutte e tutti.”, aggiunge Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale della Città di Torino.

“Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che coinvolge gli studenti dell’ateneo, responsabilizzandoli ma, allo stesso tempo, rendendoli protagonisti di un impegno concreto per l’ambiente. Questa iniziativa si inserisce pienamente nell’impegno quotidiano di Amiat a creare alleanze capaci di promuovere comportamenti sostenibili, educare al rispetto della città e rafforzare la cultura ambientale delle nuove generazioni: insieme al Politecnico e alla Città di Torino, vogliamo dimostrare che è possibile celebrare, con responsabilità” conclude Paola Bragantini, Presidente Amiat.

Museo Ferroviario Diffuso Piemontese, presentato il progetto

Ieri presso la stazione ferroviaria di Pessinetto (To), l’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale ha presentato ai sindaci e realtà sociali del territorio (GAL, Consorzio Operatori Turistici etc) il progetto del Museo Ferroviario Diffuso Piemontese e il piano di valorizzazioni delle stazioni e dei beni afferenti ad essa della tratta Torino-Ceres.

L’obiettivo del progetto sarà creare un percorso di sviluppo unitario e organico del patrimonio ferroviario, parte di una strategia di crescita concordata che rappresenti un’occasione di sviluppo per il territorio e i cittadini, nonché un’opportunità di visibilità e promozione per tutte le Valli.

L’impegno è quello di mantenere l’identità ferroviaria valorizzando ogni singola tappa quale parte integrante e integrata di un progetto unitario lungo tutta la tratta Torino – Ceres.

Le potenzialità di sviluppo sono state illustrate nel corso dell’incontro di Pessinetto e vanno da un utilizzo turistico-ricettivo, sia come punto tappa di percorsi turistici che come bar o ristornati, B&B e foresterie, oppure come locali commerciali, luoghi per esposizioni, mostre ed eventi artistici e culturali.

Le stazioni potranno diventare vetrine per la promozione turistica del territorio o essere adibite a punti museali del progetto di Museo Ferroviario Diffuso Piemontese, ospitando anche materiale rotabile storico che potenzierebbe ulteriormente la capacità di ogni stazione in termini di spazi ed opportunità di sviluppo.

Un’offerta turistica di grande interesse culturale sarà presentata agli oltre 500 mila visitatori della Reggia di Venaria. Attrarne anche solo una piccola percentuale significa un impatto per i comuni della tratta assolutamente significativo.

Infine, le stazioni rappresenteranno hub turistici importanti per le attività outdoor delle Valli, concorrendo ad un ulteriore sviluppo di questo settore sempre più importante per i borghi valligiani e il territorio.

“A distanza di tre mesi, tracciamo una nuova linea sul percorso intrapreso per recuperare, restaurare e valorizzare l’intera tratta Torino-Ceres, per farne un polo attrattivo, investendo su progetti in grado di rafforzare la sua identità ferroviaria. Un’importante sfida, che vede la Regione impegnata in prima fila e allo stesso tempo aperta al confronto e dialogo con tutte le Amministrazioni locali, il GAL, il Consorzio Operatori Turistici e le Associazioni territoriali coinvolte direttamente e indirettamente lungo il percorso ferroviario. La Regione si impegna a sostenere il percorso di sviluppo dell’identità ferroviaria e gli interventi di valorizzazione e riqualificazione intervenendo sul patrimonio regionale mediante l’utilizzo combinato di differenti contenitori programmatici, di risorse provenienti da Fondi regionali,

statali ed europei, adottando misure e condizioni di agevolazione a favore dei soggetti fornitori (es. nella gestione del bene di proprietà, il gestore potrà beneficiare di un canone di locazione agevolato/scontato..). Su questa progettualità abbiamo già investito 4,9 milioni di euro a dimostrazione della volontà di portare avanti con determinazione il piano di valorizzazione. Quest’oggi a Pessinetto ho apprezzato l’importante presenza di Sindaci, presidenti di associazioni territoriali, Gal, Consorzio, e molti altri, segno dell’interesse che desta il progetto e delle riconosciute potenzialità di ricaduta sociale ed economica per il territorio e i comuni della Torino-Ceres” dichiara Gian Luca Vignale, Assessore al Patrimonio.

 

Regione: campagna di prevenzione degli annegamenti

La Regione Piemonte partecipa alla campagna di prevenzione degli annegamenti promossa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e Sicilia. In previsione delle vacanze estive, periodo durante la quale si registra il picco di incidenti, l’Istituto ha lanciato (insieme alle regioni che hanno aderito al progetto) un video in cui il pesciolino Salvo spiega ai genitori cosa fare per prevenire gli incidenti.

I dati

  • più di metà degli annegamenti delle piscine riguarda i bambini fino a 12 anni
  • di tutti i morti per annegamento (in media 330 all’anno in Italia) il 12% ha meno di 18 anni

Lo sottolinea il secondo rapporto dell’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e incidenti in acque di balneazione nell’ultimo report ISS.

In base ai dati disponibili (fonti ISTAT e ISS) in Italia muoiono ogni anno per annegamento in media circa 328 persone, di tutte le età.
Tra il 2017 e il 2021 sono morte per annegamento 1642 persone. Di queste, il 12.5% (ovvero 206) aveva un’età da 0 a 19 anni.
Ogni anno si registrano 41 decessi che riguardano bambini o ragazzi adolescenti, con i maschi che rappresentano un cospicuo 81% di tutte le mortalità per annegamento in età pediatrica, mentre gli adolescenti rappresentano, da soli, il 53.4% di tutti gli annegamenti da 0 a 19 anni.

Nella quasi totalità dei casi, il bambino annega perché è sfuggito all’attenzione dei genitori, cade in acqua o finisce, giocando in acqua, nell’acqua fonda. Anche le piscine domestiche hanno contribuito a elevare il numero di incidenti e di annegamenti, e il 53% degli annegati nelle piscine sono bambini fino a 9 anni. L’acqua esercita infatti un’attrazione fatale su qualsiasi bambino. In particolare, nelle piscine gonfiabili a uso domestico il rischio che un bambino piccolo si rovesci dentro è molto elevato.

Errori e falsi miti

Fra le cause più comuni di annegamento infantile:

  • mancata o inadeguata supervisione da parte degli adulti, spesso distratti da altre attività (conversazione, sorveglianza di più bambini, lettura, telefono)
  • convinzione che, in caso di incidente, il bambino possa chiedere aiuto o manifestare di essere in difficoltà facendo schizzi, rumori o gridando

I consigli per limitare gli incidenti

Durante la stagione estiva è fondamentale, per chi va al mare, al lago o in piscina, seguire alcuni consigli per prevenire gli annegamenti.
Ecco i consigli principali:

  • immergersi preferibilmente in acque sorvegliate dove è presente personale qualificato in grado di intervenire in caso di emergenza
  • evitare di immergersi in caso di mare mosso o in prossimità di specchi d’acqua dove sono presenti correnti di ritorno
  • osservare attentamente la segnaletica e seguire le indicazioni dei sorveglianti
  • sorvegliare sempre in maniera continuata i bambini in acqua o in prossimità di un qualsiasi specchio d’acqua, soprattutto nelle piscine domestiche o private
  • educare i bambini all’acquaticità fin da piccoli: insegnare loro a nuotare e a comportarsi in acqua in modo sicuro può ridurre in maniera significativa il rischio di incidenti
  • evitare di tuffarsi in acqua repentinamente dopo aver mangiato o dopo un’esposizione prolungata al sole
  • evitare tuffi da scogliere o in zone non protette e prestare attenzione a immergersi solo in acque di profondità adeguata
Video

Morto motociclista investito da minicar

Era ricoverato in condizioni disperate al Cto di Torino,  trasferito dall’ospedale Maggiore di Chieri, e nonostante le cure non ce l’ha fatta. È morto il motociclista 38enne investito da una minicar guidata da una giovane conducente. La ragazza rischia la denuncia per omicidio stradale.

Da Fondazione Crt 32 milioni alla Città di Torino per strade, marciapiedi, piazze

 

La Fondazione CRT stanzia un contributo straordinario di 32 milioni di euro a sostegno del progetto strategico della Città di Torino “Torino Cambia – Spazi che uniscono”: un grande piano per la cura del suolo pubblico, il miglioramento della qualità della vita urbana e la creazione di una città più attenta ai bisogni quotidiani di chi la abita.

L’intervento, sviluppato in stretta collaborazione con la Città, si inserisce nel percorso di trasformazione urbana, sociale e ambientale già avviato con il progetto strategico “Torino Cambia”, puntando a rendere più sicuri, accessibili e belli gli spazi urbani condivisi: strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, aree pedonali.

Sono 21 milioni i metri quadrati che costituiscono il suolo pubblico cittadino, un patrimonio diffuso il cui degrado è oggi segnato anche dalla crescente intensità degli eventi climatici estremi, che riducono la durata delle superfici viarie.

Con questo intervento la Fondazione CRT sceglie di essere parte attiva del cambiamento di Torino – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. I 32 milioni di euro che mettiamo a disposizione, che non intaccano né il patrimonio, né le erogazioni previste nei prossimi anni, rappresentano un contributo concreto per migliorare la vita quotidiana delle persone e rendere la città più accogliente, inclusiva e sostenibile. È importante sottolineare che le risorse, che oggi mettiamo a disposizione della città e quindi dell’intera cittadinanza, fanno parte di un fondo accantonamenti relativo a ritorni fiscali. Quindi si tratta di risorse che non hanno alcun impatto sulle normali attività di erogazione della Fondazione sul territorio torinese, piemontese e valdostano, che proseguono speditamene e con gli incrementi di budget già comunicati in precedenza”.

Con il progetto strategico ‘Torino Cambia’ – spiega il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – abbiamo costruito una cornice unitaria per gli interventi diffusi di rigenerazione urbana, grazie anche a risorse europee. ‘Torino Cambia: Spazi che uniscono’ è uno dei complementi naturali di questo percorso, che si concentra sulla manutenzione straordinaria del suolo pubblico, essenziale per migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini. È un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato, dove la visione strategica della città incontra il sostegno e la condivisione della Fondazione CRT.”

Negli ultimi vent’anni, le risorse a disposizione per la manutenzione del suolo sono progressivamente diminuite a causa di vincoli di bilancio sempre più stringenti. “Con questo piano di ampia portata – prosegue il Sindaco – possiamo finalmente invertire la rotta, agendo con metodo e innovazione. Il tema della cura dello spazio pubblico è molto sentito dai torinesi, perché riguarda direttamente la qualità della loro vita quotidiana. Grazie a questo intervento, miglioriamo concretamente la sicurezza e il decoro degli spazi comuni, rendendoli più accoglienti, accessibili e funzionali. Ringraziamo la Fondazione CRT per aver scelto di essere nostra alleata in questo processo di trasformazione urbana concreta e tangibile”.

Per restituire al suolo urbano condizioni adeguate, la Città ha scelto di mettere in campo un piano straordinario, sviluppato anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie. È quindi stato definito un quadro prioritario degli interventi, distribuito su 11 lotti operativi, dedicati a vari ambiti territoriali della città.

Il piano prevede circa 140 cantieri distribuiti su tutto il territorio cittadino, da attivare progressivamente nell’arco di 18 mesi, con l’obiettivo di rispondere in modo sistematico alle esigenze più urgenti di riqualificazione e sicurezza del suolo urbano. Gli interventi finanziati dalla Fondazione CRT riguarderanno il rifacimento di strade, marciapiedi e aree pedonali, segnaletica, con una particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi urbani.

Il progetto si basa su un approccio tecnologico avanzato e fortemente innovativo, grazie allo sviluppo di una piattaforma digitale intelligente in grado di mappare lo stato del suolo pubblico con strumenti automatizzati, creare un gemello digitale (digital twin) della città, utilizzare l’intelligenza artificiale per classificare il degrado e programmare gli interventi in modo razionale, trasparente e predittivo. Le aree di intervento saranno infatti selezionate sulla base di una mappatura tematica dei dissesti, continuamente aggiornata anche grazie alle segnalazioni di cittadini, tecnici comunali e Polizia Municipale.

Questo metodo, che unisce innovazione tecnologica e pianificazione strategica, pone Torino all’avanguardia anche a livello internazionale. Con l’utilizzo di queste tecnologie, la città si propone come vero e proprio laboratorio di innovazione urbana, dove la trasformazione digitale e le nuove tecnologie di gestione delle informazioni sono messe concretamente al servizio del bene comune e della qualità della vita dei cittadini.

TORINO CLICK

Rapina in banca: recuperati 30mila euro. Due arresti

Nel pomeriggio dell’8 luglio scorso, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino due uomini per aver commesso, in concorso, una rapina a mano armata all’interno di una filiale bancaria.

Personale della Squadra Mobile della Questura di Torino, nell’ambito di alcuni servizi antirapina, monitorava i movimenti di due uomini, i quali venivano visti in diverse circostanze aggirarsi nei pressi di istituti bancari ed uffici postali.

Ieri pomeriggio, i due, col volto parzialmente travisato, entravano a poca distanza l’uno dall’altro all’interno di una filiale bancaria di Corso Belgio e, dopo aver minacciato i dipendenti con una pistola, costringevano il direttore ad aprire la cassaforte, dalla                  quale trafugavano la somma di 33000 €, per poi darsi alla fuga.

Gli operatori di polizia non perdevano di vista i due complici e intervenivano nel momento in cui questi raggiungevano l’autovettura con cui si sarebbero dileguati, parcheggiata su Lungo Dora Voghera.

A loro carico venivano sequestrati il materiale utilizzato per il travisamento (mascherina chirurgica, scaldacollo, cappelli), una riproduzione di una semiautomatica cal.8 mm, un coltello serramanico e il bottino, interamente recuperato.

I due uomini, di 63 e 50 anni, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Chiusure strade provinciali 168 e 197

A San Germano Chisone le operazioni finali di pavimentazione stradale a seguito degli eventi meteorologici del 16 e 17 aprile rendono necessaria la chiusura della Strada Provinciale 168 tra il km 4+100 e il km 4+850 dalle 8 alle 11 di venerdì 11 luglio.

Rubiana, per consentire il completamento del ripristino della carreggiata della Strada Provinciale 197, danneggiata dagli eventi meteorologici del 16 e 17 aprile scorsi, è prevista la chiusura parziale e temporanea della SP 197 tra il km 6+500 e il km 6+900 lunedì 14 luglio tra le 9 e le 12,30 e tra le 13,30 e le 17,30 e comunque non oltre il termine di esecuzione dei lavori. Le deviazioni su strade comunali saranno indicate in loco con segnaletica di cantiere.

Avviati i lavori delle nuove campate dell’Asti-Cuneo

“Oggi abbiamo dato ufficialmente il via alla posa delle campate del viadotto da 400 metri, che rappresenta l’ultimo tratto necessario per completare definitivamente l’Asti-Cuneo. Un’opera di cui si parla da troppo tempo e che al mio insediamento avevo trovato bloccata nelle autorizzazioni e senza fondi per completarla. Entro fine anno sarà finita e percorribile in tutta la sua lunghezza da Asti a Cuneo senza interruzioni. Un’arteria fondamentale per il nostro territorio, che darà anche piena accessibilità, con uscita al casello gratuita, per l’ospedale Michele Ferrero: un’altra opera che abbiamo sbloccato e portato a termine, e che oggi è considerata tra le migliori strutture sanitarie in Italia”: è quanto ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio al termine del sopralluogo effettuato ieri a a Roddi, presso il capo base della società Itinera, in occasione dell’avvio dei lavori che porteranno alla posa delle nuove campate che consentiranno il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo.

Presenti anche gli assessori regionali ai Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi e alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino, il vicepresidente della Provincia di Cuneo Massimo Antoniotti, i sindaci di Alba Alberto Gatto e di Bra Gianni Fogliato e numerosi amministratori locali della zona.
Ad accoglierli l’amministratore delegato della società concessionaria Bernando Magrì, il direttore tecnico Valter Re, il direttore generale Federico Lenti e il direttore del cantiere Maurizio Deamici.

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“Sono state così recepite tutte le modifiche che sono state richieste per rendere la struttura più leggera con una serie di alberature per mascherarla e così è arrivata l’autorizzazione definitiva”, ha proseguito il presidente, precisando che “completare l’autostrada vuol dire che si parte da Asti e si va a Cuneo senza interruzioni e percorribile vuol dire che tutte le auto potranno andare da una parte all’altra utilizzando anche l’uscita dell’ospedale Michele Ferrero, che era un’altra ferita di questo territorio e che oggi è il settimo ospedale d’Italia per qualità dei servizi offerti”.

“Pensare che parta un cantiere così importante per terminare finalmente l’Asti-Cuneo – ha dichiarato l’assessore Gabusi – è motivo di grande soddisfazione per la Regione Piemonte, soprattutto per restituire al territorio un’opera così attesa”.

“Non si tratta solo di velocizzare i collegamenti tra l’Astigiano e il Cuneese, ma di proteggere e valorizzare un territorio unico – ha affermato l’assessore Bussalino – Evitare che il traffico pesante, in particolare i camion, attraversi le strade secondarie delle colline patrimonio Unesco significa tutelare il paesaggio, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini”.

Il lotto II.6a che collegherà lo svincolo di Alba ovest (entrato in esercizio nel mese di maggio 2023) allo svincolo di Cherasco completerà infatti il collegamento funzionale dell’autostrada Asti-Cuneo tra Marene (A6) e Asti est (A21). Lungo i km del tracciato di lunghezza sono in corso i lavori di costruzione dei ponti Rio Deglia e Vallone, del viadotto sulla sp7, i rilevati e le trincee. Attualmente, sono in corso le operazioni di movimentazione degli impalcati metallici, assemblati a terra, relativi alle 8 campate (per ciascuna via di corsa) del viadotto sulla sp7 che, con una lunghezza complessiva di 402 m, scavalca la strada provinciale ed il canale Enel.

Quattro indagati per l’assalto alla sede di Fdi

La Polizia di Stato della Questura di Torino, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito 4 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti indagati a vario titolo per i reati di danneggiamento, minacce aggravate, imbrattamento e travisamento.

Gli stessi sono stati deferiti dalla Digos nell’ambito delle indagini per i fatti verificatisi il 6 giugno scorso allorquando è stato danneggiato ed imbrattato l’ingresso della sede del partito politico Fratelli d’Italia sita in questa via Martorelli nr. 26/A.

Uno degli indagati è stato anche deferito perl’imbrattamento dell’Auditorium Rai di via Rossini e della sede RAI di via Verdi 14 avvenuto il 3 luglio u.s. durante un estemporaneo corteo per le vie del centro cittadino afferente all’udienza di apertura del procedimento penale nei confronti dei 19 soggetti imputati per i reati di devastazione, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale verificatisi a Torino il 4 marzo 2023 durante il corteo nazionale in solidarietà all’anarchico Alfredo COSPITO detenuto al regime del 41 bis (c.d. Operazione City).