CRONACA- Pagina 165

Special Olympics, il giorno della cerimonia

Sì è conclusa da poco la conferenza stampa per svelare in anteprima i particolari della Cerimonia di Apertura degli Special Olympics Torino 2025 che si terrà alla Inalpi Arena nel pomeriggio alle 18. Sono intervenuti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Marco Balich, e il cantante statunitense Aloe Blacc che si esibirà stasera. “Siamo onorati e felici per questa grande opportunità per Torino di celebrare l’inclusione. – afferma Patrizia Sandretto Re Rebaudengo -“Siamo andati a prendere la torcia ad Atene passando per il Vaticano per la benedizione e sarà un momento toccante vedere entrare fra poche ore la Fiamma della Speranza dentro l’Inalpi Arena.”

Il cantante Alec Blacc ringrazia per essergli stata data l’opportunità di vivere questa esperienza, si dice entusiasta che sia stata scelta la sua voce per condividere questo momento con tutto il mondo. “Questi atleti che vedrete danno un importante messaggio: abbiamo tutti differenti punti di forza, l’importante è saper individuare la propria abilità e coltivarla. Lo sport è una di quelle cose che può cambiare la vita. Le cose importanti a cui assisteremo nei prossimi giorni sono: la competenza, il coraggio, l’abilità. Ogni differenza è necessaria e siamo qui per celebrare questo” afferma il cantante statunitense. Infine Marco Balich, l’organizzatore che ha curato tra i tanti eventi anche le Olimpiadi di Torino 2006, svela il programma della cerimonia d’apertura. Ci sarà la sfilata di tutte le squadre e oltre la performance di Aloe Blacc, si esibirà Mr Rain con Supereroi; ci sarà un balletto di danza integrata curato dalla coreografa Francesca Cola e per concludere una suggestiva nevicata finale che inonderà il palasport avvolgendo tutti gli atleti in un momento molto emozionante.

GIULIANA PRESTIPINO

Thomas Schael ha incontrato il Prefetto di Torino Donato Cafagna

Il nuovo Commissario della Salute e della Scienza Thomas Schael ha incontrato il Prefetto di Torino Donato Cafagna. Si è trattato di una proficua chiacchierata tra due personalità che hanno dedicato la loro vita professionale a servire lo Stato e la res publica. Thomas Schael ha fatto un excursus delle proprie esperienze di una lunga carriera in sanità, soprattutto quando più volte è stato nominato Commissario dal Ministero o dai Presidenti di Regione per poter affrontare e risolvere situazioni complicate o quasi compromesse in numerose Regioni ed Aziende sanitarie italiane. Si è poi passati ad analizzare il presente e quello che potrebbe essere il futuro della sanità e soprattutto della Città della Salute e della Scienza. In particolare Schael ha presentato le proprie idee innovative. Fin da subito c’è stata identità di vedute tra i due, ma soprattutto la disponibilità alla massima collaborazione per qualsiasi evenienza in ottica futura.

cs

Falsi ubriachi con gli occhiali speciali

L’ASL di Torino sensibilizza sulle conseguenze dell’Alcol alla Corsa Just Woman I Am con un percorso simulato con occhiali speciali.
In occasione della corsa Just Woman I Am, un evento che vedrà circa 30 mila persone scendere in strada, l’ASL di Torino cerca di sensibilizzare i partecipanti e gli spettatori sui pericoli dell’alcol, portando un’innovativa esperienza di simulazione. Presso il proprio gazebo, l’azienda sanitaria locale ha allestito un percorso che riproduce le difficoltà di camminare con un tasso alcolemico di 0,50 g/l, grazie all’utilizzo di occhiali speciali che imitano gli effetti dell’alcol sul corpo umano.
Il percorso, semplice ma coinvolgente, permette di provare (e capire in prima persona), che cosa significa percorrere una strada con una concentrazione alcolica moderata, ma comunque sufficiente a influire sulla propria percezione spaziale e sulle capacità motorie. Gli occhiali speciali, infatti, simulano in modo realistico gli effetti dell’alcol: visione alterata, difficoltà di concentrazione, perdita di coordinazione, e, addirittura, difficoltà ad aprire la porta di casa propria.
“Il nostro obiettivo è far comprendere in modo pratico e diretto come anche un piccolo tasso di alcol possa influire sul nostro comportamento e sulle nostre capacità fisiche, mettendo a rischio la nostra sicurezza”, ha dichiarato ai nostri microfoni la dott. Monica Stara dell’ASL di Torino. “Con questo percorso, abbiamo voluto far vivere un’esperienza immersiva che, purtroppo, è una realtà quotidiana per molte persone che, sotto l’effetto dell’alcol, si ritrovano ad affrontare situazioni di rischio anche in attività quotidiane, apparentemente banali, come camminare per strada.”
“È stata un’esperienza scioccante”, ha commentato una ragazza appena dopo la prova . “Non mi aspettavo che un tasso alcolemico di 0,50 g/l potesse influire così tanto sulla mia percezione dello spazio e sull’equilibrio. Ho capito meglio come anche una piccola quantità di alcol possa alterare la capacità di orientamento e di coordinazione.”
L’installazione del gazebo è accompagnata dalla presenza di esperti dell’ASL pronti a spiegare gli effetti dell’alcol e a rispondere alle domande dei partecipanti. Un messaggio chiaro è quello che anche un piccolo tasso alcolemico può compromettere la sicurezza e la lucidità di chi è alla guida di un veicolo sulla strada.
Il gazebo è presente in piazzetta Reale dal 7 al 9 marzo 2025.

Francesco Valente

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Marcia della Pace a Nichelino per la Festa della donna

Il programma delle iniziative con le quali la Città di Nichelino festeggia l’8 Marzo:

Sabato 8 marzo
ore 15,00 Centro Sociale N. Grosa – Via Galimberti 3 – Nichelino
Pomeriggio danzante con omaggio floreale per le donne della terza età. Ingresso libero.

ore 16,30 Ranch delle donne – Via Torricelli 136
Sessione di yoga e meditazione. A seguire merenda sinoira accompagnata da danze folcloristiche, con prodotti tipici e sapori autentici. Piantumazione della mimosa. L’evento è organizzato dall’Associazione Acto Piemonte in collaborazione con Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi. La partecipazione è a donazione libera. Per prenotare o ricevere informazioni, scrivere su WhatsApp al 3333383821.

ore 20,45 Palazzina di Stupinigi – Sala dei Camini
“Libri, Musica e Solidarietà”. Presentazione dei libri “Imparando dalle donne del Vangelo” di don Ferruccio Ceragioli (Direttore della sez. di Torino Facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale) e “Madri per sempre, racconti polisensoriali di donne che “curano”” di Federica Storace (Insegnante di Lettere e Filosofia a Genova). Modera Marina Lomunno (Caporedattore de “La Voce e il Tempo”). Interventi musicale del coro “Claricantus”. Per gentile concessione della Fondazione Ordine Mauriziano. Ingresso libero (fino ad esaurimento posti). Per informazioni cell. 3282729554.

Martedì 11 marzo – ore 15,00 – Canale youtube dell’IIS J.C. Maxwell di Nichelino
Unit* per il Rispetto: un Giorno per i Diritti di Tutt*. Diretta youtube a cura delle ragazze e dei ragazzi di Radio Maxwell. Dialogo con le attiviste del Collettivo Nichelino Redbench su tematiche riguardanti il ruolo e l’importanza dei diritti per le diverse soggettività all’interno della società.

Giovedì 20 marzo – ore 20,30 Salone Croce Rossa – Via N. Sauro, 13 Nichelino
Proiezione del film “C’è ancora domani ” (2023 di Paola Cortellesi). Evento organizzato da SPI CGIL di Nichelino (Coordinamento Donne) in collaborazione con Unitre di Nichelino. Ingresso gratuito.

Giovedì 27 marzo – ore 20,45 Circolo Primo Maggio – Via S. Francesco D’Assisi, 56
Osservatorio dei diritti e dei servizi. 48 anni dopo il servizio Rai in cui le donne di Nichelino raccontavano la città e i loro bisogni, le nichelinesi tornano a confrontarsi sullo stato attuale dei diritti e dei servizi. A cura del Collettivo transfemminista intersezionale Nichelino Redbench.

Info: Ufficio Pari Opportunità 011/6819256

Violenza di genere: in Piemonte in un anno aiutate oltre 4mila donne. Nel 2025 quasi 500 nuovi casi

SEGUITI 452 UOMINI AUTORI DI VIOLENZA NEI CUAV

Lo studio di Ires Piemonte: il 72% degli uomini seguiti ha figli, metà dei minori ha assistito agli abusi. L’assessore Chiarelli: «Dati numeri allarmanti che suggeriscono di lavorare su prevenzione e per spingere gli uomini a rivolgersi autonomamente ai centri. Chiederò ulteriori fondi per la prevenzione e l’assistenza»

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Torino 7 marzo 2025 – Nel 2024, i Centri antiviolenza del Piemonte hanno accolto 4.074 donne vittime di violenza, mentre nei primi mesi del 2025 sono già 471 le nuove richieste di aiuto. I dati diffusi dalla Regione Piemonte, su richiesta dell’assessore alle Pari Opportunità, Marina Chiarelli sono il risultato del monitoraggio annuale sui 21 centri antiviolenza. Torino è la provincia con il numero più alto di accessi, con 2.537 donne seguite nel 2024 e 284 nuovi casi nel 2025. Seguono Cuneo, con 473 donne prese in carico nel 2024 e 43 nei primi mesi del 2025, e Novara, che registra 289 accessi nel 2024 e 44 nuovi ingressi nel 2025. Anche le altre province confermano una situazione di forte criticità: Alessandria ha assistito 290 donne nel 2024, mentre a Vercelli il numero si attesta a 139. Nel Verbano-Cusio-Ossola sono state 180 le donne seguite, a Biella 91 e ad Asti 75.

L’assessore Marina Chiarelli

«Questi numeri confermano che il problema della violenza di genere è radicato e richiede azioni ancora più incisive sul fronte della prevenzione – sottolinea l’assessore regionale alle Pari Opportunità, Marina Chiarelli –. Il fatto che solo un uomo su dieci scelga autonomamente di intraprendere un percorso nei Cuav dimostra quanto sia difficile per gli autori di violenza riconoscere la gravità delle proprie azioni. Dobbiamo lavorare affinché più uomini si avvicinino spontaneamente a questi centri, prima che la violenza si consumi cominciando dall’educazione sentimentale che riguarda sia gli uomini che le donne. Imparare a conoscersi a cominciare dalla più tenera età è il primo passo per la prevenzione E per questo chiederò ulteriori fondi per contrastare questo fenomeno che ha assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale».

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IL PROFILO DEGLI UOMINI AUTORI DI VIOLENZA: LO STUDIO DI IRES

Parallelamente, un’indagine realizzata da Ires Piemonte ha analizzato l’attività dei Centri per Uomini Autori di Violenza (Cuav) nel 2023 evidenziando che 452 uomini sono stati presi in carico nei 16 Cuav attivi in regione. Il 72% di loro ha figli e, nella metà dei casi, i minori hanno assistito agli episodi di violenza contro la madre. La maggior parte degli uomini seguiti ha un’occupazione, con il 69,3% che lavora stabilmente, mentre l’88% ha commesso abusi in ambito familiare, prevalentemente nei confronti della partner o dell’ex partner. Solo il 10% degli uomini si è rivolto spontaneamente ai Cuav, mentre il restante 90% è stato inviato da avvocati, dall’autorità giudiziaria o dai servizi sociali. Un dato significativo riguarda il livello di istruzione e l’infanzia di questi uomini: solo un terzo di loro ha un diploma e, nella stessa percentuale, ha subito episodi di violenza quando era bambino.

Dallo studio emerge poi che l’età media di chi si rende protagonistica di atti violenti contro le donne ha un range compreso tra i 17 e gli 81 anni. Non solo: il 69,3% ha un’occupazione regolare, mentre il soltanto il 16,6% è disoccupato mentre per quanto riguarda il livello di istruzione, il 51,8% ha conseguito la licenza media inferiore, il 31,3% un diploma superiore e il 10% è laureato.

L’88% degli uomini che si rivolgono ai Centri per autori di violenza ha dichiarato di averlo fatto in seguito a episodi avvenuti in ambito familiare e, nel 75% dei casi, la vittima è la partner o l’ex partner. Il fenomeno coinvolge anche i figli: il 72,3% degli utenti è padre e, in oltre la metà dei casi, i minori hanno assistito agli episodi di violenza sulla madre. Le forme di abuso più diffuse sono la violenza fisica e psicologica, seguite da stalking, violenza sessuale, molestie e violenza economica.

Altro dato riguarda il passato di chi arriva nei Cuav: il 30,5% degli uomini dichiara di aver subìto violenza, di cui il 19,9% direttamente e il 10,6% in forma assistita, cioè come spettatore di abusi durante l’infanzia. La maggior parte delle violenze vissute dagli utenti è di tipo fisico o psicologico, ma il 9% ha subìto violenza sessuale.

I percorsi di trattamento nei Cuav durano in media 10 mesi e prevedono incontri individuali e di gruppo, con l’obiettivo di promuovere un cambiamento consapevole e duraturo nei comportamenti violenti. Per quanto riguarda le modalità di accesso solo il 10% degli uomini arriva volontariamente, mentre il 90% è inviato da soggetti terzi, principalmente avvocati e autorità giudiziaria, con un numero minore di segnalazioni provenienti dai servizi sociosanitari anche in applicazione della legge del 2019 sul «Codice Rosso». Al momento dell’accesso ai Cuav, l’89,6% degli uomini si trova in stato di libertà, mentre il 10,4% è detenuto. Tra coloro che sono in libertà, il 45,9% ha ricevuto una denuncia, mentre l’8,1% ha ricevuto un ammonimento, con il 66,6% degli ammonimenti (22 su 33) emessi in assenza di una denuncia da parte della vittima.

Le tipologie di violenza commesse dai soggetti seguiti sono spesso multiple: nel 52,6% dei casi si riscontrano, infatti, più forme di abuso contemporaneamente. Le più frequenti sono la violenza fisica(56,9%) e psicologica (49,8%), seguite da stalking (20,4%), violenza sessuale (15%), molestie (7,7%) e violenza economica (3,8%). Un dato residuale ma comunque presente riguarda i casi di revenge porn o vessazioni legate all’uso di immagini e social network (0,9%).

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DALLA REGIONE 400MILA EURO PER EDUCARE ALLA PARITÀ E DIFENDERE LE VITTIME

 

Accanto al lavoro dei Cuav, la Regione Piemonte ha investito nel 2024, 295.589 euro per finanziare progetti di informazione, comunicazione e formazione nelle scuole con una serie di interventi che rientrano nel Piano Operativo regionale realizzato grazie a fondi nazionali destinati alla prevenzione della violenza contro le donne.

Con questi fondi, sono stati finanziati 15 progetti, presentati da 7 enti pubblici, 6 associazioni e 2 cooperative sociali, in partenariato con scuole e istituti formativi, che hanno coinvolto docenti, studenti e studentesse di 26 istituti comprensivi, 28 istituti superiori e 45 enti del terzo settore. Nel piano di prevenzione sono stati realizzati anche concorsi creativi per studenti tra i 6 e i 18 anni, con la produzione di video, disegni e musiche sul tema della parità di genere.

A bilancio 2025 anche 170.000 euro per garantire assistenza legale alle donne vittime di violenza per il supporto nei percorsi giudiziari. Complessivamente ammonta a 400.000 euro il fondo regionale per le iniziative di prevenzione e promozione della parità di genere.

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L’ATTIVITÀ DEI CUAV IN PIEMONTE

Il Piemonte si conferma la regione italiana con il maggior numero di Centri per Uomini Autori di Violenza con 16 strutture con una distribuzione che vede Torino come principale polo con sei strutture operative. Novarasegue con tre centri, mentre Cuneo ne ha due. Nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola è attivo un Cuav per ciascun territorio. L’analisi delle schede di accesso ha evidenziato come la maggiore concentrazione di uomini in trattamento si registri a Torino, dove si sono rivolti il 60,2% degli utenti, seguita da Novara con il 9,6% e da Cuneo con l’8,7%. Alessandria e Asti registrano rispettivamente il 7,5% e il 5,8% degli accessi, mentre nelle province di Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola le percentuali scendono sotto il 5%.

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UNA MONETA CONTRO LA VIOLENZA: IL MEF DEDICA UN 5 EURO D’ARGENTO ALLE DONNE

Nella Collezione 2025 del MEF, pensata e realizzata dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato, è stata inserita una speciale moneta in argento da 5 euro fior di conio volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul terribile fenomeno della violenza sulle donne. Il colore rosso è applicato su un paio di scarpette da donna, col tacco alto, quelle nate nel 2009 da un’idea dell’artista messicana Elina Chauvet come installazione per denunciare la violenza sulle donne e il femminicidio e, da allora, diventate il simbolo della lotta per i diritti delle donne e contro la violenza di genere.

 

 cs

Bus con bambini contro camion: grave l’autista

Ieri a Cormano nel Milanese un bus con a bordo 44 bambini della scuola primaria Fiorana di Ivrea sull’autostrada A4 si è scontrato con un camion. Due bimbe sono state ricoverate in codice giallo all’ospedale San Raffaele di Milano. Grave l’autista, ferite anche due insegnanti.

La Polizia di Stato in piazza con Just the Woman I am

Da venerdì 7 a domenica 9 marzo, la Polizia di Stato sarà presente in Piazzetta Reale con i propri stand partecipando all’evento denominato “Just the woman I am”, organizzato dal Centro Universitario Sportivo Torinese in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino.

In Piazza Castello e nell’attigua Piazzetta Reale verrà allestito “Il Villaggio della Prevenzione e del Benessere” per offrire ai cittadini visite gratuite, consulti, convegni e webinar divulgativi.

La Polizia di Stato parteciperà con i propri stand promuovendo le diverse campagne dipartimentali in materia di prevenzione, e con l’esposizione di mezzi e di tecnologie in uso nelle diverse articolazioni.

In particolare:

  • Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 marzola Polizia Ferroviaria illustrerà il progetto educativo per le scuole superiori denominato “Train to be cool” volto a sensibilizzare i più giovani sui pericoli e sul comportamento corretto da tenere in abito ferroviario.
  • Venerdì 7 marzo, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postalee delle Comunicazioni “Piemonte e Valle d’Aosta” esporrà le regole di comportamento per l’uso delle nuove tecnologie;
  • Per tutte e tre le giornate personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica illustrerà la propria attività, con incontri su tematiche di settore. Nello specifico: venerdì 7 marzo p.v. sarà dedicato alle tecniche di sopralluogo, mentre sabato 8 e domenica 9 marzo saranno illustrate le attività dei laboratori di chimica e biologia. Sarà inoltre presente il veicolo Fiat “FullBack”, un pick-up appositamente allestito per il supporto tecnico scientifico in occasione degli interventi sulla scena del crimine.
  • Sabato 8 marzo la Polizia Stradalemostrerà i contenuti della campagna di sicurezza stradale “Progetto Icaro”. Inoltre, saranno illustrate le peculiarità di due autoveicoli in dotazione alla specialità, Citroen “Jumper” e Alfa Romeo Stelvio;
  • Venerdì 7 e domenica 9 marzo, la Divisione Polizia Anticrimine svolgerà attività informative sulla violenza di genere, con focus sull’uso dell’app Youpol e sulla campagna “Questo non è amore”.
  • Venerdì 7 e domenica 9 marzo, personale dell’Ufficio Sanitario Provinciale terrà dimostrazioni sulle manovre di primo soccorso con l’impiego del defibrillatore (blsd) e sulla disostruzione delle vie aeree, attraverso esercitazioni pratiche con l’utilizzo del manichino. Domenica 9 marzo p.v., il Commissario Capo Tecnico Psicologo, dott. Baudino fornirà consulenza psicologica gratuita a chiunque volesse usufruire del servizio; inoltre, nella medesima giornata, saranno svolti interventi di prevenzione per la salute con rilevazione dei parametri vitali (misurazione della pressione arteriosa, della glicemia basale e della saturazione).

8 marzo, le iniziative della Città per la Festa della Donna

La Città di Torino, in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, organizza anche quest’anno una serie di iniziative finalizzate a celebrare le conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte dalle donne, e a promuovere al contempo un impegno continuo nella lotta contro le discriminazioni e le diseguaglianze, con l’obiettivo di favorire il raggiungimento di una piena parità di diritti e opportunità.

Il programma messo a punto dall’amministrazione comunale, in collaborazione con enti e associazioni, prevede come momento centrale l’incontro pubblico “Gli stessi diritti e i medesimi doveri. Le famiglie e l’uguaglianza 50 anni dopo la riforma”.

L’evento si terrà il 7 marzo, alle ore 9.30, nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica Centrale, situata in via della Cittadella 5. Interverranno la vicesindaca Michela Favaro e l’assessore alle Pari opportunità Jacopo Rosatelli. L’incontro, a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, sarà occasione per approfondire circa il ruolo delle donne all’interno delle famiglie e le prospettive del diritto di famiglia nella realtà contemporanea, con particolare attenzione all’approccio di genere.

«Una delle più grandi sfide a cui le nostre società devono far fronte è senza dubbio quella dell’inverno demografico – dichiara la vicesindaca Michela Favaro -. Tuttavia non è possibile parlare di natalità e ruolo delle famiglie nella società senza prima affrontare con coraggio e risolutezza il tema dell’uguaglianza tra uomo e donna. Questo vale nelle famiglie per i carichi di cura e sul lavoro nell’accesso a uguali cariche e livelli retributivi».

«Quest’anno le celebrazioni dell’8 Marzo si affiancano a quelle per i 50 anni del diritto di famiglia, che nel 1975 introdusse “pari diritti e medesimi doveri” tra marito e moglie – afferma l’assessore alle Pari opportunità Jacopo Rosatelli –. Nonostante i cambiamenti introdotti grazie a quella importantissima riforma, esistono ancora forme di disuguaglianza, ad esempio di disuguale distribuzione dei carichi di cura e di lavoro per le donne. Anche i modelli di famiglia non sono tutti uguali tra loro e non godono degli stessi diritti. Per questo credo sia importante riflettere sulle sfide che le donne affrontano ogni giorno e di cui la nostra società deve essere consapevole, affinché tutte le persone siano egualmente libere e riconosciute nella loro dignità e nei loro diritti».

A questo appuntamento si affiancherà la campagna di comunicazione istituzionale dell’amministrazione per informare la cittadinanza sul tema della giornata e sulle attività ad essa legate, partita in questi giorni con l’affissione di manifesti in tutta la città e con la diffusione di locandine nelle biblioteche, nei punti informativi aperti al pubblico, nonché sui mezzi di trasporto di superficie gestiti da GTT.

Il programma completo con tutte le proposte, tra incontri, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di approfondimento, organizzate dalla Città insieme alle numerose associazioni e componenti della Rete cittadina del Coordinamento Contro la Violenza sulle donne, è molto ampio e consultabile sul sito istituzionale del Comune di Torino, sui suoi canali social e sul portale delle Pari Opportunità “I.R.M.A.”.

Tra queste è al via proprio in questi giorni “Lei è”, una campagna di informazione e sensibilizzazione, adottata dalla Città, per portare l’attenzione su leggi e diritti faticosamente conquistati dalle donne nel corso degli anni, con l’obiettivo di promuoverne una consapevolezza utile a tutelarli e farli rispettare.

Dal diritto di scelta sulla gravidanza alla parità salariale, dalla denuncia della violenza maschile alla pubblicità basata su stereotipi di genere, l’iniziativa consisterà in 12 soggetti pensati per scardinare luoghi comuni sul ruolo delle donne, nel mondo del lavoro come in politica e nelle relazioni intime, che ne limitano la libertà e alimentano la violenza di genere.

Attualmente sono già visibili 4 dei 12 soggetti sulle locandine elettroniche dei mezzi di superficie di GTT e sulle cartoline distribuite attraverso punti informativi, biblioteche e Case del Quartiere, mentre 2 video saranno i protagonisti sugli schermi delle stazioni della metropolitana di Torino. La campagna, tuttavia, è concepita per svilupparsi nel corso dell’intero anno, con l’introduzione di altri 4 soggetti nel mese di giugno e degli ultimi 4 a fare la loro comparsa a novembre, in concomitanza con le iniziative legate alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La Campagna verrà ufficialmente presentata lunedì 10 marzo, alle ore 10.30, negli spazi di Off Topic.

Ha il volto di Antigone, personaggio delle opere di Sofocle e simbolo della donna che sfidò il tiranno, l’iniziativa portata invece avanti dai tassisti torinesi che, nella mattinata di sabato 8 marzo, renderà omaggio al coraggio delle donne, offrendo alle passanti in piazza Palazzo di Città mimose e buoni sconto per future corse in taxi. Promossa dalla Cooperativa Taxi Torino e patrocinata dalla Città, l’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare sulle discriminazioni e sulle violenze di genere.

TORINO CLICK

Uomo ucciso a coltellate a Torino

Questa mattina un uomo di origine cinese e’ stato trovato senza vita dal suo coinquilino in un appartamento di via Lauro Rossi in Barriera di Milano. Sul corpo i segni di diverse coltellate. Indagano i carabinieri.

Dna, sono di Mara Favro le ossa trovate nei boschi

Nei giorni scorsi i carabinieri e i vigili del fuoco in un bosco della valle di Susa avevano trovato ossa umane.

La conferma che sono di  Mara Favro, la donna scomparsa da Chiomonte lo scorso anno, è arrivata dal test del Dna sui reperti.

Nel registro degli indagati erano stati iscritti l’ex datore di lavoro e l’ex pizzaiolo del locale dove  la donna di 51 anni lavorava. I due hanno sempre negato ogni coinvolgimento.

Una delle ipotesi è che il corpo della donna sia stato gettato nel dirupo, nei boschi di Gravere nelle vicinanze della Dora, dopo la morte.