CRONACA- Pagina 1514

Vaccini, Piemonte in testa sulle terze dosi in Italia

 INSIEME ALLA VALLE D’AOSTA. RAGGIUNTO L’OBIETTIVO DI VACCINARE TUTTE LE PERSONE CON IL GREEN PASS IN SCADENZA AL 1° FEBBRAIO.

Il presidente Cirio: “Ora anticiperemo il più possibile le prossime somministrazioniper arrivare in primavera alla messa in sicurezza della stragrande maggioranza dei nostri cittadini”

Sono 27.282 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte che ieri hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 2.724 è stata somministrata la prima dose, a 4.237 la seconda, a 20.321 la terza. Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 9.271.583 dosi, di cui 3.203.893 come seconde e 2.507.472 come terze.

INCIDENZA DEL CONTAGIO NEGLI ADULTI

Nella settimana dal 24 al 30 gennaio l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è di 1.732.9, in netta diminuzione (-24,9%) rispetto ai 2308.2 della scorsa settimana.

Si consolida dunque per la seconda settimana consecutiva il calo dell’incidenza. Il dato è in linea con quanto accade nel resto del Paese ed in Europa.

L’incidenza della fascia di età 19-24 anni scende a 1556.7 con una diminuzione del 37,8 % rispetto alla settimana precedente. Nella fascia 25-44 anni l’incidenza è di 2243 (-27,3%). Tra i 45 ed i 59 anni si attesta a 1.617.2 (-27%). Nella fascia 60-69 anni l’incidenza è 934.9 (-27,1%). Tra i 70-79 anni l’incidenza è invece di 688.1 (-21%). Nella fascia over80 l’incidenza è 796.4 (-8,3%).

BILANCIO DELLA CAMPAGNA VACCINALE

“Nel mese di gennaio abbiamo raggiunto il grande obiettivo di vaccinare in tempo chi da oggi rischiava di restare senza Green pass per l’anticipo da 9 a 6 mesi della durata di questo documento. Ora ci proiettiamo sulla prossima sfida: vaccinare il prima possibile le 426.000 persone il cui Green pass andrà in scadenza tra febbraio, marzo e aprile ed arrivare così alla primavera avendo messo in sicurezza la stragrande maggioranza dei piemontesi”: è quanto ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio nel fare il punto sull’andamento della campagna vaccinale insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

“È stato compiuto uno sforzo gigantesco sotto i profili dell’organizzazione e delle persone impegnate – ha puntualizzato il Presidente -. Uno sforzo che ci ha consentito di vaccinare 1,3 milioni di cittadini e dare loro un documento valido per il lavoro e la socialità”.
Il presidente Cirio ha poi ricordato che “da oggi si è deciso con un gesto di grande responsabilità di consentire l’accesso diretto per la prima dose in ogni centro vaccinale a tutte le persone oltre i 12 anni di età che non hanno ancora aderito alla vaccinazione, tra i quali figurano 150 mila over 50” e che “è previsto l’accesso diretto anche per gli studenti universitari fuori sede che devono ricevere la terza dose”, inoltre ha garantito che “coloro che non hanno avuto la possibilità di presentarsi alla convocazione perché in isolamento o quarantena saranno riconvocati al più presto non appena usciti dallo stato contumaciale”.

Per quanto riguarda i bambini tra 5 e 11 anni si continuerà con il sistema della preadesione su www.ilPiemontetivaccina.it e a lavorare con i pediatri come testimonial autorevoli della vaccinazione nei confronti dei genitori che hanno necessità di essere rassicurati.
È stato inoltre annunciato che il 6 febbraio e il 6 marzo saranno organizzati in tutto il Piemonte degli Open day dedicati alla vaccinazione delle donne in gravidanza con la presenza di esperti e ginecologi che saranno a loro disposizione per fornire tutte le informazioni che possano rassicurare chi aspetta un bambino e desidera ricevere il vaccino contro il Covid.

Dai dati della Fondazione Gimbe pubblicati oggi 1° febbraio, il Piemonte si conferma, insieme alla Valle d’Aosta, in testa alle regioni italiane per le terze dosi già somministrate alla popolazione che ha maturato i tempi per ricevere il richiamo booster.

Ad oggi in Piemonte è stato vaccinato il 94% degli oltre 3,6 milioni di aderenti da 5 anni in poi e l’82% dei 4,2 milioni che compongono la platea complessiva ha concluso il ciclo primario (monodose e doppia dose). I non aderenti sono 414.000, tra i quali figurano 120.000 over50 e 125.000 tra 5 e 11 anni, mentre i non vaccinati immunizzati naturalmente perché hanno avuto il Covid negli ultimi 6 mesi e che potrebbero non aderire al momento essendo in possesso del Green pass da guarigione sono 133.000 in tutto, tra i quali 30.000 over50 e 35.000 della fascia 5-11 anni.

L’assessore Icardi ha precisato che “il picco della salita dei contagi è stato raggiunto l’ultima settimana di gennaio ed ora la tendenza è di una discesa importante. I dati ci fanno presupporre che a febbraio la situazione sarà migliore”.

“La discesa dei contagi e la minore occupazione di posti letto per pazienti Covid – ha detto Icardi – consentirà di fare spazio alle prestazioni sanitarie che si sono dovute interrompere nelle ultime settimane. La Regione sta lavorando anche alla stabilizzazione del personale sanitario a tempo determinato e si impegna a coprire tutte le possibilità che verranno stabilite dal Governo. In particolare, abbiamo consentito alle aziende sanitarie piemontesi di ‘anticipare’ le procedure di stabilizzazione del personale sanitario previste dalla legge di bilancio 2022 a decorrere dal 1° luglio 2022, attraverso un rapido scorrimento delle vigenti graduatorie nelle quali sono collocati numerosi infermieri reclutati a tempo determinato nel corso della pandemia.”

Rivoli, controlli e sanzioni per i vandali

Intensificazione dei controlli nei parchi cittadini 

La Polizia locale è impegnata per individuare gli autori dei comportamenti incivili che continuano a essere perpetrati ai danni dei beni comunali, che è bene ricordarlo, sono beni di tutti.
Il Sindaco Andrea Tragaioli sostiene: “E’ importante far fare controlli mirati alla nostra Polizia locale per evitare che la situazione degeneri e finisca a scontri e botte come è successo a Torino e Nichelino”.
Il Comandante Marco Lauria continua: “Dopo diversi danneggiamenti nei parchi cittadini la Polizia locale ha fatto due passaggi serali con particolare attenzione al Parco Turati e al Parco Salvemini luoghi presi di mira dal vandalismo nelle due ultime settimane. Sono stati identificati 42 giovani, dai 15 ai 18 anni per la maggior parte di Rivoli (34 su 42) e per la maggior parte minorenni.
Quattro ragazzi saranno denunciati per i danni causati il 21 gennaio e ad un altro è stato emesso un  verbale perché circolava con ciclomotore all’interno del parco”.
Nelle ore serali i controlli saranno effettuati in abiti civili e con finalità più repressive nei confronti dei comportamenti irregolari dei ragazzini.
Il Vicesindaco Laura Adduce sostiene decisa: “Ora basta, non c’è spazio nella nostra città per chi vandalizza. Abbiamo iniziato l’anno con palme incendiate, arredi urbani vandalizzati.
Grazie alla nostra Polizia locale sono stati individuati i responsabili ed ora i trasgressori verranno giustamente puniti.
Sono stati intensificati i controlli sul territorio, durante il giorno in divisa e nelle uscite serali in borghese.  Non avremo nessuna tolleranza, basta, serve responsabilità e senso civico. Educazione e rispetto per ciò che ci circonda.”
Tutti i genitori dei minorenni saranno contattati e informati dei fatti accaduti.
Nel corso dell’anno verranno eseguiti regolari controlli nei parchi cittadini, in divisa, in borghese.
Saranno monitorati gli esercizi commerciali e i pubblici esercizi aperti in orario serale per contrastare l’eventuale vendita di alcolici a minorenni.

Perde il controllo dell’auto e muore nel canale

DAL PIEMONTE

A Galliate, nel Novarese, nella notte, nei pressi del ponte sul Ticino,  per cause da accertare, un’auto è uscita di strada finendo in un canale.

Nell’incidente è morto  il conducente, un uomo di 29 anni.

Sul posto  i vigili del fuoco  e 118 con mezzi nautici e l’autogru. Sono stati recuperati il corpo senza vita e la vettura. (Foto archivio)

Il Festival di Sanremo accende la Mole e annuncia Eurovision Song Contest

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Stasera, dal palcoscenico del Festival di Sanremo, ospite il Sindaco Stefano Lo Russo, Eurovision Song Contest ha annunciato ufficialmente i 3 conduttori dell’edizione 2022 che si svolgerà a Torino il 10, 12 e 14 maggio.

Gli artisti che presenteranno la rassegna musicale internazionale, una delle più importanti al mondo seguita in 41 paesi con una audience di 200 milioni di spettatori, sono Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika.

Dal Festival, insieme ad Amadeus e in collegamento con Torino, i tre hanno dato il via al countdown, proiettato sulla Mole Antonelliana, che segnerà i 100 giorni dalla partenza dell’evento.

 

Torino è pronta ad accogliere tutto il pubblico dell’Eurovision Song Contest – dichiara il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo -. Siamo felici di far vedere a tutto il mondo la nostra meravigliosa città. Essere al Festival di Sanremo – continua Lo Russo – è poi una grande emozione. Dopo la Liguria sarà Torino e il Piemonte il palcoscenico della musica internazionale. E da stasera conosciamo anche i tre conduttori: artisti straordinari e amati dal pubblico. L’Eurovision Song Contest oltre a essere una grande vetrina riporta anche al centro il messaggio di un’Europa unita, coesa e inclusiva. Mancano esattamente cento giorni alla partenza, questa notte dalla cupola della Mole Antonelliana parte il conto alla rovescia del più grande evento musicale europeo”.

 

Teatro Regio, aperto confronto su nuovo sovrintendente

E’ ancora aperto il confronto tra i soci del Teatro Regio di Torino per la scelta del nuovo sovrintendente che sarà nominato dal consiglio di indirizzo nella riunione convocata dal sindaco Stefano Lo Russo per il 16 febbraio. La Regione Piemonte  dovrebbe scegliere il suo rappresentante entro il 10 febbraio, quindi in tempo per la riunione.

 Tra i candidati per la carica di sovrintendente c’è l’attuale direttore generale del Teatro Guido Mulè, ipotesi che avrebbe tra i suoi sostenitori l’assessore comunale alla Cultura Rosanna Purchia, fino allo scorso autunno commissario straordinario dell’ente, mentre la Regione preferirebbe una figura con un profilo ‘più forte’ dal punto di vista culturale. Circola il nome dell’attuale direttore dello Stabile Filippo Fonsatti, mentre non sembra molto gettonata l’ipotesi Sebastian Schwarz, già sovrintendente e oggi direttore culturale del Regio.

La Fondazione Crt auspica che “si individui una personalità con elevate competenze sia gestionali sia culturali e artistiche” spiega il consigliere Giampiero Leo (nella foto) d’intesa con il presidente Giovanni Quaglia. Leo precisa che si atterrà alle indicazioni della Fondazione “avendo apprezzato l’attenzione speciale dedicata al Regio dal presidente Giovanni Quaglia e dal segretario generale Massimo Lapucci”. “La Fondazione Crt, come ha più volte detto Quaglia – spiega Leo – si attribuisce un ruolo di aiuto regista perché il ruolo prioritario spetta agli enti politici, Comune e Regione. Il nostro pensiero è che debbano raggiungere una posizione di concordia e convergenza”.

Il conformismo ci sta travolgendo

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Le polemiche, prendendo a pretesto un manifesto forse non proprio  felice, ma che certo non è una “vergogna”, come dice l’ANPI, sul Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo Giuliano- Dalmata, si ripetono per il secondo anno di fila dopo l’uscita lo scorso anno di un fazioso libello giustificazionista del dramma del confine orientale dal 1943 al 1945.

C’è stato chi ha detto che quel manifesto della Regione Piemonte e del Circolo dei lettori (che ha fatto una scelta coraggiosa) evocava il clima del 1948 e addirittura della propaganda nazista. Il manifesto in maniera molto dura evoca ciò che accadde in Istria e in Dalmazia con l’uccisione di 15mila italiani e la cacciata di oltre 300mila nostri  compatrioti dalle loro terre. Fu una pulizia etnica, lo ha detto anche il Presidente della Repubblica Mattarella  E’ strano questo arretramento di giudizio da parte di persone note per la loro onestà intellettuale che ora negano che fu pulizia etnica. Si può discutere se il manifesto sia esteticamente bello o brutto, ma certo rispecchia efficacemente, direi brutalmente  il dramma  reale dell’epoca e per questo da’ fastidio a tutti i negazionisti e i giustificazionisti delle foibe. E’ una vicenda atroce  come quella della cacciata degli Italiani. non credo sia materia di discussione per gli esteti, ma semmai per gli storici. Vedremo cosa accadrà il 10 febbraio. Fin d’ora mi schiero senza incertezze con l’ANVGD con cui collaboro da tanti anni. Ma l’ondata di conformismo non si ferma al 10 febbraio e  travolge anche il festival di Sanremo dove Ornella Muti pubblicizza la legalizzazione della canapa indiana e Roberto Saviano ricorderà davvero da par suo  i giudici Falcone e Borsellino “a titolo gratuito“. Il festival dovrebbe essere motivo di svago e non di propaganda politica.  Almeno così era in passato. E non può essere tribuna privilegiata  per i demagoghi. Anche la Polizia è oggetto di una campagna di stampa delegittimante per aver usato il manganello per contenere una protesta di studenti e di centri sociali che pretendeva di fare un corteo non autorizzato dalle disposizioni sanitarie. E una parte di studenti parla di repressione ( parola già usata nel 1968 e nel 1977), forse non sapendo neppure cosa significhi e i soliti giornalisti soffiano sul fuoco, elogiando l’occupazione del liceo Gioberti di Torino. Finalmente la ministra dell’ interno si è svegliata dal torpore dopo troppo lassismo che ha fatto moltiplicare il contagio e adesso fioccano contro di lei le interrogazioni e le interpellanze parlamentari  da parte di gente faziosa ed irresponsabile. Voglio dirlo chiaramente: io sto senza esitazioni dalla parte del Prefetto e del Questore di Torino.

Donna guidava senza patente da 20 anni

Una donna guidava tranquillamente  nonostante dal 2001 avesse la patente sospesa dopo che era  stata fermata al volante di un’auto in stato di ebbrezza.

La polizia locale di Moncalieri nei giorni scorsi, in seguito ad un incidente in cui la donna è rimasta coinvolta senza conseguenze, ha scoperto la vicenda..

La patente non le era mai stata revocata, ma lei non ha mai sostenuto l’esame medico al termine del periodo previsto per la sospensione ai fini di riottenerla. Le sono inoltre intestati una ventina di veicoli, alcuni dei quali già confiscati.

E’ morto Gianni, marinaio appassionato di storia piemontese

DAL PIEMONTE 


Si sono svolti oggi alle 14,30, nella chiesa del Sacro Cuore di Cuneo,  i funerali del dottor Gianni Coccoluto, morto a 77 anni all’ospedale «Santa Croce» (nella foto)  per problemi di cuore.

Era direttore del Bollettino della Società di studi storici, artistici e architettonici della provincia di Cuneo, di cui era stato segretario e vicepresidente. Si definiva un “marinaio prestato agli studi storici” agli studi storici. Infatti aveva conseguito il diploma all’Istituto nautico savonese e si era imbarcato come sottufficiale sulle molte navi in giro per il mondo prima di trasferirsi alla Michelin di Cuneo come esperto di motoristica. Si era poi iscritto alla facoltà di Storia dell’università di Genova dove si laureò’ nel 1982.

Danneggiano i finestrini delle auto per rubare all’interno, due arresti

 

I fatti accaduti in zona Crocetta

 

Giovedì mattina una chiamata al 112 NUE segnala la presenza di due donne in via Magenta, intente a danneggiare i finestrini delle autovetture parcheggiate.

Nel frattempo le due, cittadine italiane di 40 e 36 anni, si allontanano ma, grazie alle descrizioni fornite, gli agenti della Squadra Volanti le rintracciano poco dopo in via Lamarmora. Entrambe vengono controllate. All’interno delle loro buste, gli operatori rinvengono un martelletto frangi vetro ed una serie di oggetti trafugati all’interno dei veicoli, tra cui 50 mascherine ffp2, diverse paia di occhiali da sole, telecomandi per cancelli automatici, carnet di biglietti per i parcheggi, palloni da calcio ed una manciata di monete.

Le due, con numerosi precedenti di Polizia, sono state arrestate per furto aggravato. Inoltre, la trentaseienne, è stata denunciata per inottemperanza al divieto di ritorno nel comune di Torino ed al foglio di via obbligatorio.