CRONACA- Pagina 1396

Il bollettino Covid di venerdì 14 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16.30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 14.609 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 12.392 dopo test antigenico), pari al 14% di 104.007 tamponi eseguiti, di cui 89.197 antigenici. Dei 14.609 nuovi casi gli asintomatici sono 10.134 (69,4%).

I casi sono così ripartiti: 11.795 screening, 2.046 contatti di caso, 768 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 674.729, così suddivisi su base provinciale: 55.879 Alessandria, 31.679 Asti, 23.845 Biella, 94.607 Cuneo, 52.485 Novara, 347.412 Torino, 23.647 Vercelli, 25.176 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.229 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 16.770 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 147 (+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.930 (invariati rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 160.774

I tamponi diagnostici finora processati sono 12.862.604 ( + 104.007 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.246

Sono 21, 4 di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.246 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.616 Alessandria, 741 Asti, 459 Biella, 1.504 Cuneo, 979 Novara, 5.864 Torino, 567 Vercelli, 393 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 123 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

499.632 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 499.632 (+ 12.331 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 42.671 Alessandria, 24.611 Asti, 17.015 Biella, 70.971 Cuneo, 41.652 Novara, 259.362 Torino, 17.425 Vercelli, 18.852 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.882 extraregione e 5.191 in fase di definizione.

Il mercato di piazza Bengasi tornerà nella sua sede tradizionale

Dopo più di dodici anni, nei primi mesi del 2024, è previsto il ritorno del mercato di piazza Bengasi nella sua sede originaria e sarà anche ultimata la realizzazione del parcheggio sotterraneo.

Ad annunciarlo, nel corso di una riunione della commissione di mercato, sono stati gli assessori al Commercio, Paolo Chiavarino, e alla Mobilità, Chiara Foglietta.

La ICIS, società di progettazione del parcheggio e del layout del mercato, ha presentato il progetto relativo alla configurazione del nuovo plateatico e del parcheggio pubblico interrato che – spiega l’assessore Chiavarino, il quale riveste anche il ruolo di presidente della Commissione mercato – ha riscosso il parere favorevole dell’impostazione generale da parte dei componenti (rappresentanti degli ambulanti)

la commissione di mercato Bengasi. A breve, verificate ed eventualmente accolte le osservazioni e le proposte emerse in sede di commissione, saranno varati i progetti definitivo ed esecutivo e tra un anno è previsto l’inizio dei lavori che consentiranno di riportare in piazza Bengasi, quindi alla sua storica collocazione, uno dei più importanti mercati per Torino e per i vicini comuni di Moncalieri e Nichelino”.

Per il sindaco Stefano Lo Russo “il ritorno del mercato di piazza Bengasi alla sua storica collocazione previsto per il 2024, con una nuova organizzazione degli spazi vendita e un serie di servizi come la già attiva fermata della metropolitana e la creazione del parcheggio sotterraneo, contribuiranno alla completa riqualificazione di una zona cittadina che, per troppo tempo, ha patito i disagi legati alla presenza dei cantieri della metropolitana. Di questo – aggiunge il primo cittadino – potranno trarre senza dubbio vantaggio i residenti del quartiere e quella parte importante del tessuto economico locale costituita dalle attività che operano nell’ambito del commercio fisso e di quello ambulante”.

Nel mercato di piazza Bengasi troveranno posto 182 operatori del commercio ambulante.

Pulizia dei corsi d’acqua: per la sicurezza dei fiumi nuovi fondi dalla Regione

Il presidente Cirio e l’assessore Gabusi: «Crediamo nell’importanza di interventi costanti e continui nel tempo, il nostro finanziamento va proprio in questa direzione»

 

3 milioni di euro per la realizzazione di 104 interventi di manutenzione e pulizia dei corsi d’acqua minori in tutto il Piemonte. Sono questi i numeri dell’ultima manovra del 2021 della Regione Piemonte a favore della difesa e del suolo e della sicurezza del territorio. «Nonostante le difficoltà di bilancio – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Difesa del Suolo Marco Gabusi – abbiamo voluto mantenere l’impegno preso di mettere in sicurezza i corsi d’acqua che, a causa dei mancati interventi di manutenzione, rischiano di diventare un pericolo per il territorio in caso di maltempo. Da molti anni sentiamo le amministrazioni pubbliche lamentare, giustamente, una situazione problematica di fiumi e torrenti intasati e privi di interventi di pulizia: la Regione Piemonte vuole fare la sua parte per porre nuovamente in sicurezza il nostro sistema fluviale. Dopo aver sburocratizzato e semplificato l’asportazione di un milione di metri cubi di materiale dai fiumi principali con questo nuovo intervento intendiamo ora migliorare la condizione dei corsi d’acqua più piccoli, ma non per questo meno importanti».

Gli interventi finanziati, che saranno finanziati tra il 2022 e il 2023, riguardano principalmente la manutenzione idraulica, la movimentazione del materiale litoide in eccesso, il ripristino delle sponde compromesse, la pulizia e il taglio della vegetazione, la sistemazione e la ricalibratura dei corsi d’acqua. Gli interventi previsti sono 104 in tutte le province del Piemonte: 22 nell’Alessandrino con un finanziamento regionale di 445.000 euro, 20 nell’Astigiano per 345.000 euro, 10 nel Biellese per 317.240 euro, 15 nel Cuneese per 276.000 euro, 3 nel Novarese per 90.000 euro, 20 nel Torinese per 965.000 euro, 6 nel Verbano Cusio Ossola per 210.000 euro e 8 nel Vercellese per 335.000 euro. «Si tratta – concludono il presidente Cirio e l’assessore Gabusi – di interventi essenziali per l’equilibrio del territorio, senza i quali molti corsi d’acqua diventano molto pericolosi in caso di forti piogge. Abbiamo tutti negli occhi le terribili immagini delle alluvioni con fiumi esondati che travolgono e inghiottono per sempre case e persone: una sana e costante manutenzione fluviale aiuterà senza dubbio a limitare al massimo i danni che purtroppo tutti conosciamo. La Regione Piemonte crede nella validità di un programma di manutenzione continuo e questo stanziamento di risorse è il nostro atto concreto in tale direzione».

Senza tetto muore per il freddo su una panchina

È ancora sconosciuta l’identità del senzatetto, sarebbe romeno, conosciuto in zona  come “signor Paul”,  morto assiderato nella mattinata di oggi,  in corso Rosselli a Torino.

Verso le 10  è intervenuta la polizia per gli accertamenti.

Sulla base dei primi riscontri, il clochard dormiva su una panchina sulla quale sono stati posati dei fiori.

Il Piemonte resta in zona gialla Omicron al 77 per cento

Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto uperiore di Sanità

 

VARIANTE OMICRON: IN PIEMONTE RIGUARDA IL 77% DEI NUOVI CASI

Sono 50.351 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione che nella giornata di giovedì hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 3.485 è stata somministrata la prima dose, a 3.250 la seconda, a 43.616 la terza.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 8.464.376 dosi, di cui 3.149.668 come seconde e 1.823.310 come terze.

Inoltre sono arrivate e sono in distribuzione alle aziende sanitarie 53.300 dosi di Moderna.

IL PIEMONTE RESTA IN ZONA GIALLA

Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto uperiore di Sanità

Nella settimana 3-9 gennaio in Piemonte il numero dei nuovi casi e dei focolai cresce, come nel resto del territorio nazionale.

L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 1.44 a 1.88 e la percentuale di positività dei tamponi sale al 30%.

L’incidenza è di 2.227,32 casi ogni 100 mila abitanti.

Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è del 23,2% e quello dei posti letto ordinari è del 28,4%. Il Piemonte si conferma in zona gialla.

“In queste settimane è stato fatto un lavoro di potenziamento della disponibilità di posti letto da destinare ai pazienti Covid – spiega l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Questo, in condivisione con il Ministero, e in linea con quanto già fatto da altre Regioni, ci ha consentito di aggiungere in area medica altri 970 posti ai 5.824 che facevano già parte della potenzialità del Piemonte. In particolare, 500 nuovi posti sono frutto della collaborazione con il sistema sanitario privato e gli altri della riorganizzazione nelle aziende sanitarie previste dal nostro piano pandemico. Restiamo in zona gialla osservando negli ultimi giorni un rallentamento della crescita dei nuovi casi, segnale positivo e indicativo dell’avvicinamento al plateau, ma questo non significa che possa calare il nostro livello d’attenzione e resta massimo l’impegno nel garantire la migliore assistenza ai cittadini che nelle prossime settimane potrebbero averne bisogno. E oggi più che mai è importante che chi non ha ancora aderito alla campagna vaccinale lo faccia, perché è l’unico modo che abbiamo per contenere le ospedalizzazioni nelle forme gravi a cui può portare il Coronavirus”.

VARIANTE OMICRON: IN PIEMONTE RIGUARDA IL 77% DEI NUOVI CASI

L’analisi periodica del Ministero della Salute certifica che, anche in Piemonte, la presenza della variante Omicron sui nuovi casi è del 77%.

Incendio in pieno centro, due ustionati in codice giallo

Alcune squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando per spegnere un incendio divampato nel centro di Torino in via Corte d’Appello all’angolo con via Bellezia.

In fiamme la mansarda di un edificio. Dalle prime informazioni si sarebbe verificata  un’esplosione con il crollo di parte del tetto.

Sono accorse diverse ambulanze e auto delle forze di polizia. Due uomini sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale in codice giallo.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

(Foto archivio)

Scontro frontale: due feriti gravi

DAL PIEMONTE / In un incidente stradale verificatosi nella mattinata di oggi sul raccordo dell’Asti-Cuneo in località Bombonina sono rimasti feriti gravemente due uomini. Si è trattato di uno scontro frontale tra due veicoli. I feriti sono stati trasportati all’Ospedale S.Croce di Cuneo in codice rosso.

Bar e ristoranti torinesi perdono più di un milione di euro al giorno

 A Torino e nel territorio metropolitano sono stimate in 1.150.000 euro al giorno in meno rispetto al normale le mancate consumazioni presso  bar e ristoranti.
Ciò per la mancata possibilità di entrare nei locali per chi non è dotato del Green Pass. Il quadro emerge da un’indagine di Epat/Ascom.
La riduzione degli incassi è in parte dovuta anche alla mancanza di turisti. Rimanere aperti è l’obiettivo fondamentale. Gli esercenti temono  un’ulteriore perdita di posti di lavoro e sottolineano poi le difficoltà dei controlli, che “in un bar, diversamente dal ristorante dove la consumazione è di una lunga durata, nella maggior parte dei casi è solo un mordi e fuggi”. Claudio Ferraro, direttore dell’ Epat Torino chiede di prendere in considerazione “ulteriori ristori e finanziamenti, dato che la normalità non pare intravvedersi prima di due anni”

Il bollettino Covid di giovedì 13 gennaio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 14.741 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 13.045 dopo test antigenico), pari al 14,8% di 99.791 tamponi eseguiti, di cui 85.158 antigenici. Degli 14.741nuovi casi gli asintomatici sono 10.118 (68,6%).

I casi sono così ripartiti: 11.854 screening, 2.123 contatti di caso, 764 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 660.120, così suddivisi su base provinciale: 54.837 Alessandria, 31.133 Asti, 23.268 Biella, 92.752 Cuneo, 51.372 Novara, 339.720 Torino, 23.086 Vercelli, 24.700 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.145 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 16.107 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 146(-1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.930(-rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 158.518

I tamponi diagnostici finora processati sono 12.722597(+ 99.791 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 12.225

Sono 1i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, uno di oggi, (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.225 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.614 Alessandria, 739Asti, 459 Biella, 1.500 Cuneo, 978 Novara, 5.858 Torino, 565 Vercelli, 390 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 65 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

487.301 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 487.301(+10.943 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 41.360 Alessandria, 23.987 Asti, 16.473 Biella, 69.178 Cuneo, 40.538 Novara, 253.832 Torino, 17.006 Vercelli, 18.278 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.843 extraregione e 4.806 in fase di definizione.

Venaria, risanamento del cavalcavia Tripoli

Il 28 dicembre 2021 sono stati avviati gli interventi di risanamento del cavalcavia di via Tripoli, per un importo di Euro 200.000 e per la durata di 120 giorni.

Il sindaco Fabio Giulivi: «È in fase di sviluppo quanto scritto nel programma elettorale. Diamo continuità alle manutenzioni nei vari quartieri della città, con  priorità alla sicurezza e al ripristino delle tante opere trascurate negli anni passati. Una riqualificazione fondamentale: il cavalcavia di via Tripoli, con il sottopassaggio di via Motrassino anch’esso in fase di sistemazione proprio in questo periodo, è una delle arterie più importanti, che unisce il borgo di Altessano e il centro di Venaria Reale. Lavorare in contemporanea con quanto sta realizzando SCR Piemonte, la società di committenza regionale che ha a capo i progetti sul tratto ferroviario sottostante, farà sì che non ci siano ritardi sulla realizzazione delle opere, restituendo ai cittadini, entro gennaio 2023, l’intera fruibilità della ferrovia Torino-Ceres».

Lo sviluppo dei lavori prevede: il rifacimento dei parapetti del ponte in acciaio e in calcestruzzo ammalorati, il rifacimento dei marciapiedi, l’impermeabilizzazione dell’impalcato del ponte, l’esecuzione giunti di dilatazione alle due estremità del ponte. Sono previsti, inoltre,  l’esecuzione di nuova pavimentazione bituminosa, interventi di risanamento protettivo delle pareti lato binari delle spalle, dell’intradosso impalcato e delle pareti dei muri presenti lungo il lato nord di via Tripoli dopo il ponte, scendendo verso corso Garibaldi. A completamento, seguirà l’intervento di risanamento e ripristino delle pareti in calcestruzzo ammalorate dei muri di sostegno, il risanamento e il ripristino della parete lato strada dei pannelli prefabbricati in cemento armato e l’esecuzione di tiranti attivi di ancoraggio per stabilizzazione dei muri di sostegno lato nord.

Chiude Giuseppe Di Bella, assessore ai Lavori Pubblici: «Proseguiamo con importanti lavori pubblici, che da poco più di un anno dall’insediamento della nostra Amministrazione, cominciano a dare una ritrovata visione alla città, soprattutto in termini di sicurezza. I lavori di risanamento che riguardano il cavalcavia sulla FTC, sono stati affidati con procedura d’urgenza, per approfittare della pausa dei passaggi dei treni e per ottimizzare i tempi e i costi del cantiere».