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Sella inaugura il nuovo Open Innovation Center di Torino

Una superficie complessiva di oltre 5.000 metri quadrati, 200 postazioni di lavoro, zone per coworking e meeting tra imprenditori, startupper, liberi professionisti, giovani talenti, investitori e clienti, un team dedicato all’AI, uno spazio eventi, un bistrot caffetteria aperto al pubblico, oltre ad un rooftop disponibile anche per eventi privati. È l’Open Innovation Center del gruppo Sella, inaugurato oggi in Corso Galileo Ferraris 32, nel cuore di Torino, un nuovo polo che integra tutte le competenze di consulenza specializzata del Gruppo nei diversi ambiti di attività con l’obiettivo di sviluppare un’innovazione finalizzata a generare un impatto positivo sociale, economico, ambientale e per il territorio.

L’apertura dell’Open Innovation Center di Torino rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia del gruppo Sella per sostenere la crescita del territorio piemontese, supportando il vivace ecosistema dell’innovazione presente e rafforzando la competitività delle sue imprese e startup grazie ad una pluralità di servizi legati alla consulenza che possano aiutarle nell’affrontare le sfide odierne e nel cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tramite un approccio “open”.

L’Open Innovation Center si configura anche come uno spazio di co-creazione e contaminazione di idee in cui le diverse realtà del gruppo Sella affrontano le sfide della sostenibilità e promuovono l’innovazione con un impatto sociale positivo e sostenibile. All’interno dell’edificio trovano posto, infatti, diverse società del Gruppo, da Banca Sella presente con una succursale al piano terra e spazi dedicati alla consulenza e ai servizi di Wealth & Business Advisory a Sella Leasing, fino a quelle legate alle tecnologie e all’innovazione, come Fabrick, Centrico e la fintech Hype, detenuta in joint venture paritetica con illimity. Nell’Open Innovation Center di Torino è inoltre presente Sellalab, la piattaforma di innovazione del gruppo Sella nata 10 anni fa e presente anche a Biella, Padova, Salerno e Lecce.

Il nuovo centro, oltre a supportare la crescita di startup e imprese, funge anche da luogo d’incontro dove tutti gli attori dell’innovazione, inclusi università, centri di ricerca, hub di innovazione e incubatori, possono collaborare, anche grazie alla presenza di spazi di coworking, per sviluppare nuove opportunità legate al digitale e al fintech, in connessione con altre realtà industriali del territorio, al fine di accompagnarle in un percorso di espansione attraverso le nuove tecnologie e l’open innovation. Il polo torinese di Sella favorisce la realizzazione di progetti innovativi e casi d’uso, dalla fase di concept fino all’implementazione pratica, e ospita anche un team con data scientist ed esperti di data governance e architetture AI.

Dissesto idrogeologico, Gava: “In Piemonte in arrivo 87 milioni di euro”

In arrivo quasi 87milioni di euro al Piemonte contro il dissesto idrogeologico. Lo annuncia il viceministro all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica Vannia Gava: “Risorse importanti, rientranti in un programma complessivo per il Paese per il 2024, che consentiranno di superare la logica dell’emergenza e puntare sulla messa in sicurezza preventiva e strutturale dei territori. Gli investimenti si uniscono alle nuove norme introdotte dal Decreto-Legge Ambiente con cui abbiamo rafforzato i poteri dei presidenti di Regione e previsto meccanismi per velocizzare la spesa”.

Di seguito, il dettaglio di alcuni dei 18 interventi che saranno finanziati: 18 milioni di euro a Saluggia (VC) per lavori di mitigazione del dissesto idrogeologico del Centro ex Sorin e del reattore Avogadro; 21,4 milioni di euro al Comune di Alessandria per l’adeguamento del sistema difensivo del fiume Tanaro; sempre per lo stesso corso d’acqua, 15 milioni di euro al Comune di Asti; 8 milioni di euro a Moncalieri (TO), per due distinti interventi in località Tetti Piatti e località Barauda. E ancora, 5 milioni di euro al Comune di Pallanzeno (VB) per interventi sul fiume Toce; 3,3 milioni di euro a Mirabella Monferrato (AL) per la mitigazione della pericolosità idraulica del rio Campostrina e il rio Garavalde.

Il Politecnico dà il via ai lavori della Piattaforma della Città dell’Aerospazio

 L’intervento prevede un quadro economico di circa 44milioni di euro e permetterà la realizzazione di oltre 12mila metri quadri di laboratori e spazi per la collaborazione con aziende del settore aerospaziale.

 

Con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Piemonte la Valle d’Aosta e la Liguria – è stato dato il via libera all’avvio dei lavori per la costruzione della Piattaforma dell’Aerospazio, l’intervento che il Politecnico di Torino realizzerà nell’edificio 37 di Corso Marche, ceduto in diritto di superficie all’Ateneo da Leonardo. L’intervento rappresenta il primo tassello della realizzazione del progetto della Città dell’Aerospazio, coordinato dalla Regione Piemonte e che vedrà il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e private nella realizzazione di un polo interamente dedicato alla ricerca nel settore aerospaziale.

L’intervento edilizio, che sarà realizzato dal Politecnico, prevede attualmente un quadro economico complessivo di  circa 44 milioni di euro ed è finanziato attraverso fondi interni di Ateneo per circa 27 milioni e importanti finanziamenti esterni definiti nell’ambito dell’”Accordo di programma per la realizzazione di centri per l’innovazione e il trasferimento tecnologico attraverso la ricerca, la dimostrazione e la formazione curricolare, professionalizzante e continua funzionali allo sviluppo dell’industria manufatturiera 4.0 e dell’industria dell’aerospazio”, sottoscritto nel marzo del 2019, che prevede un importo di 15 milioni a carico della Regione Piemonte e 2,5 milioni a carico della Camera di Commercio di Torino.

Il centro di ricerca, di circa 15mila metri quadri complessivi con oltre 6mila mq di spazi esterni, sarà in grado di ospitare circa 12mila metri quadri tra spazi di relazione condivisi e laboratori per attività di ricerca condotte dall’Ateneo, ma anche in collaborazione con aziende nel settore aerospaziale.

Questa infrastruttura si colloca all’interno di un ampio quadro di investimenti del Politecnico di Torino indirizzati al settore aerospaziale, rivolti alle tre missioni di ateneo” commenta il Rettore del Politecnico Stefano Corgnati “A partire dal rafforzamento degli indirizzi formativi fino alla costituzione di nuovo Centro Interdipartimentale sull’Aerospazio, un playground interdisciplinare che metterà a sistema le competenze dei vari Dipartimenti e favorirà i processi innovativi in piena collaborazione con il tessuto produttivo territoriale, sempre più orientato ad una vocazione industriale ad elevata densità tecnologica”.

“Nella settimana in cui a Milano si svolge lo IAC (l’internazional Austronautic Congress) e che vede la partecipazione di 30 aziende piemontesi e di un innovativo format di comunicazione sul nostro sistema produttivo, questa notizia ha un altissimo valore. La Regione ha sempre creduto nel comparto aerospaziale come uno dei pillar da valorizzare e da far crescere. Una filiera che ha un positivo trend di crescita con un giro d’affari di oltre 8 miliardi e 35.000 posti di lavoro. La città dell’aerospazio compie così un altro sostanzioso passo in avanti”, aggiunge l’Assessore alle attività produttive della Regione Piemonte Andrea Tronzano.

A Torino il Festival (r)Esistenze Verdi 

 

La mostra collettiva L’Albero, una cena benefit e due appuntamenti aperti a tutti per parlare di ambiente, salute e difesa del territorio

Organizzato dal Comitato Salviamo gli alberi di corso Belgio, venerdì 18 ottobre prende il via il primo – itinerante – “Festival (r)Esistenze Verdi”. Un’occasione per incontrarsi, stare insieme, conoscersi, per condividere momenti di socialità, di arte e cultura ma anche per confrontarsi tra cittadini (attivisti e no), approfondire le tematiche che riguardano la tutela del territorio, la difesa degli alberi e degli spazi verdi in città: per costruire un punto di vista comune capace di rompere la narrazione delle amministrazioni e fare fronte comune in risposta alle scelte scellerate di gestione del territorio.

Il primo appuntamento è una cena organizzata per la raccolta fondi spese processuali, venerdì 18 ottobre alle ore 19.45 presso il Bar’s Tardo in via Buttigliera 3, già sold out!

Domenica 20 ottobre alle ore 19 (e fino alle 21) presso Sporting Dora, corso Umbria 83, tutti sono invitati all’inaugurazione della mostra collettiva “L’albero” (che resterà aperta fino al 30 ottobre)raccoglie i disegni realizzati grazie al coinvolgimento attivo di artisti, studenti e insegnanti del Primo Liceo Artistico e dei cittadini di Torino; in otto presidi artistici nei quartieri di Vanchiglietta e San Donato e al Parco del Meisino (organizzati dal gruppo AlberArte del Comitato Salviamo gli alberi di corso Belgio), bambini, adulti, anziani, giovani hanno creato oltre 300 pezzi unici: il risultato è l’espressione corale di una comunità che vive sotto l’ombra e la bellezza delle piante e ha raccontato così il proprio sentimento nei loro confronti.

E ancora, due momenti di discussione e di confronto sono previsti per venerdì 25 ottobre alle ore 15.30 presso Sporting Dora in corso Umbria 83, con il dibattito “Salute, sicurezza e democrazia: quali possibilità per difendere i territori?” al quale interverranno un medico di ISDE, l’agronomo Daniele Zanzi e Dario Padovan, docente di Sociologia Università di Torino. Si parlerà della stretta connessione che intercorre tra territorio (in cui vivono l’umano e il non umano) e la salute: rapporto che è anche il presupposto da cui muove l’azione del Comitato Salviamo gli alberi di corso Belgio.

La conclusione del Festival – sabato 26 ottobre, dalle ore 16 (presso il salone della Parrocchia di Santa Croce, in piazza Fontanesi) – sarà con una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza e ai comitati cittadini, “Per intensificare le lotte per la giustizia sociale ed ecologica in città”, moderata da Vittorio Martone, docente di Sociologia Università di Torino e dal Comitato Salviamo gli Alberi di Corso Belgio. Al centro: i temi della democrazia, dell’accesso alle risorse, della sicurezza e della salvaguardia del territorio e della salute. La discussione avrà l’obiettivo di strutturare un punto di vista collettivo tra tutti e tutte coloro che sono attivi nella difesa del verde cittadino, dell’ambiente e del proprio territorio.

Orari di apertura al pubblico della mostra L’Albero:

Lunedì 21 h 9:00 – 19:00

Martedì 22 h 9:00-21:00

Mercoledì 23 h 9:00 – 20:00

Giovedi 24 h 9:00 – 13:30

Venerdì 25 h 9:00 – 18:30

Sabato 26/10 – Non aperto al pubblico

Domenica 27 h 9:00 – 13:30

Lunedì 28 h 9:00 – 19:00

Martedì 29 h 9:00 – 20:30

Mercoledì 30 h 9:00 – 17:00

Comitato Salviamo gli Alberi di corso Belgio

Pioggia e cantieri, traffico in tilt in piazza Baldissera

È stata sufficiente la pioggia di ieri e un piccolo cantiere per mandare nuovamente in tilt il traffico in piazza Baldissera. Le auto sono rimaste in coda fino a tre chilometri lungo gli accessi alla piazza. C’è da augurarsi che il progetto di revisione dall’area, che prevede anche semafori, consentirà una volta realizzato di risolvere il problema.

Stazioni sicure, i controlli della Polfer

1233 persone controllate, 26 stazioni vigilate, 128 bagagli ispezionati, 1 arrestato, 2 indagati in stato di libertà e 1 sanzione elevata: questo il bilancio dell’operazione “Stazioni Sicure” promossa dal Servizio Polizia Ferroviaria a livello nazionale, che lo scorso venerdì ha visto impegnati 88 operatori della Polizia Ferroviaria nelle stazioni ferroviarie del Piemonte e Valle d’Aosta.

I poliziotti hanno effettuato mirati servizi di vigilanza al fine di incrementare i livelli di sicurezza nelle aree ferroviarie di competenza a tutela sia dei viaggiatori sia di ogni altro utente delle stazioni. I controlli, con l’uso di metal detector, sono stati estesi ai bagagli al seguito negli scali ferroviari e a bordo treno nonché presso i depositi bagagli.

26 le stazioni interessate dai controlli straordinari nelle province di entrambe le regioni, con particolare attenzione ai convogli internazionali, che giungono nel territorio nazionale da Svizzera e Francia, e alle stazioni abitualmente non presidiate da questo personale Polfer.

Picchiava e rapinava gli anziani. Arrestato dai carabinieri

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Le sue vittime preferite sono inermi anziani che non hanno modo di difendersi dai suoi vili attacchi. Un ventitreenne italiano è stato arrestato dai Carabinieri di Beinasco perchè gravemente indiziato di “rapina, lesioni personali, ricettazione e danneggiamento”. L’attività d’indagine è nata a seguito di una denuncia di un sessantasettenne del posto. La sera del 10 ottobre l’anziano si è presentato in Caserma con il volto sanguinante. Ai militari ha raccontato che in Via Mirafiori, mentre stava scaricando la spesa dalla propria auto, è stato avvicinato da un giovane che gli ha chiesto di consegnargli il portafogli. L’inaspettato rifiuto della vittima, ha scatenato la rabbiosa reazione del giovane che con un pugno al volto lo ha fatto stramazzare al suolo. Il ventitreenne senza alcuna pietà si è dato alla fuga. Solo dopo aver recuperato le forze, l’anziano è riuscito a raggiungere la Stazione dei Carabinieri. Quindici giorni di prognosi è il risultato della brutale aggressione. Nella stessa sera, un altro episodio si è verificato in Via Schifani, un settantatreenne mentre portava a passeggio il cagnolino ha avuto la sventura di incrociare il presunto rapinatore. “Dammi 50 euro” è stata la frase che ha pronunciato il giovane all’indirizzo della vittima. Al suo rifiuto, lo ha preso per il bavero della giacca e lo ha colpito con un pugno sul viso facendolo cadere a terra. Prima di scappare gli ha preso il cellulare. Il bollettino medico parla di sette giorni di prognosi. Il presunto rapinatore, già noto ai militari di Beinasco, è stato individuato grazie alle preziose testimonianze delle vittime nonchè ai riconoscimenti fotografici. Il giovane, che vive di espedienti, ha trovato rifugio in una cantina di un suo conoscente ignaro di tutto. I Carabinieri, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto cinque PC portatili, presumibilmente rubati presso un plesso scolastico della zona, oltre agli indumenti utilizzati dal presunto reo per compiere le rapine. Il 23 enne è stato accompagnato presso la casa circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino a disposizione dell’A.G..

Giuseppe Allamano domenica santo

Giuseppe Allamano (1851-1926), sacerdote diocesano e missionario che non lasciò mai Torino verrà canonizzato domenica 20 ottobre in piazza San Pietro da Papa Francesco. Nato a Castelnuovo d’Asti, Allamano fondò le congregazioni dei Missionari e delle Missionarie della Consolata. Nel 1990 fu proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II. Fa parte del gruppo dei santi sociali torinesi. Venne ordinato sacerdote diocesano di Torino nel 1873 e quattro anni dopo si laureò in teologia presso la facoltà teologica di Torino. fr

La Fondazione McDonald supporta l’associazione Cuore di maglia ODV con “Una pacca sulla spalla”

Tre mila euro il contributo che ha supportato l’associazione per la realizzazione di manufatti a maglia da donare ai reparti di terapia intensiva neonatale. Con questi obiettivi la Fondazione ha promosso,per il terzo anno consecutivo, l’iniziativa nazionale “Una pacca sulla spalla”, sostenendo undici associazioni no profit che operano in diversi comuni italiani. La Fondazione ha scelto di sostenere la quotidianità che si impegna per il contrasto alla violenza di genere e di dare supporto ai soggetti più fragili che si trovano in difficoltà. Le undici realtà che hanno beneficiato delle donazionisono state selezionate da enti preposti e segnalate dai ristoranti McDonald’s, che hanno contribuito con entusiasmo e interesse verso i territori presso i quali operano. La Fondazione ha sostenuto con tre mila euro l’associazione Cuore di maglia ODV, che conta a Torino 120 volontari, e che opera in tutta Italia per realizzare manufatti a uncinetto da consegnare direttamente ai reparti ospedalieri. Si tratta di un’iniziativa atta a favorire la “Care”, il protocollo di cura e accudimento che contribuisce allo sviluppo dei piccoli d facilità le relazioni genitoriali nell’ambiente alieno della terapia intensiva.

Dudù, scarpine, copertina, cappellini, sacchi nanna e indumenti per avvolgere il neonato nel contatto con mamma e papà durante la marsupioterapia. Gli undici progetti sono stati realizzati nel 2024 e la Fondazio e per l’infanzia Ronald McDonald ha seguito passo dopo passo la realizzazione degli stessi ed è già al lavoro per realizzare una quarta edizione di “Una pacca sulla spalla”.

 

Mara Martellotta

Maltempo, Po in crescita ai Murazzi

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A causa delle piogge diffuse che stanno interessando l’intero territorio regionale sono segnalati innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, incluso il fiume Po.

Secondo il bollettino emesso da Arpa Piemonte, nelle prime ore di giovedì 17 ottobre, è previsto il superamento della soglia di riferimento nell’area dei Murazzi a Torino. In via precauzionale, le società remiere e i gestori dei locali situati lungo le arcate sono stati inviati a mettere al riparo le proprie imbarcazioni e attrezzature.

La Protezione civile della Città di Torino continuerà a monitorare le evoluzioni delle condizioni meteorologiche e il livello dei fiumi nelle prossime ore. Qualsiasi ulteriore aggiornamento in base all’evoluzione del maltempo sarà comunicato con tempestività alla cittadinanza e agli organi di informazione.

TORINO CLICK