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Conto alla rovescia per il lancio dello Space Festival

 

Dal 4 al 7 maggio Torino va in orbita grazie all’unico evento pop in Italia interamente dedicato allo spazio e all’astronomia: le diverse sedi coinvolte

ospitano una cinquantina di appuntamenti a carattere culturale e divulgativo per raccontare il fascino delle stelle e i segreti dell’Universo al grande pubblico


Qui il programma della rassegna: 
https://www.spacefestival.it/programma

Incontri divulgativi dedicati al ritorno delle missioni lunari, alla prospettiva del turismo spaziale e al ruolo delle donne impegnate in ambito scientifico-tecnologico, conferenze sull’industria piemontese e il suo importante apporto ai progetti satellitari ed esplorativi, proiezioni di film e presentazione di libri spiegati e commentati da esperti del settore, visite guidate in alcune delle realtà aziendali dell’aerospazio più rappresentative nel panorama mondiale, e ancora esposizioni di prototipi e aeromodelli, mostre fotografiche, spettacoli dal vivo e momenti esperienziali con l’utilizzo di realtà virtuale, robot e droni.

Tutto questo e molto altro ancora nel ricco programma di quattro giornate interamente dedicate allo spazio e all’astronomia che Torino si appresta a vivere dal 4 al 7 maggio 2023 con la seconda edizione di “Space Festival”, l’unico evento pop in Italia che attraverso un coinvolgente mix tra gioco, scienza e fantascienza si propone di raccontare il fascino delle stelle e i segreti dell’Universo a curiosi, famiglie e appassionati di ogni età.

La manifestazione si avvale della direzione artistica di Marco Berry, showman e autore televisivo con una lunga esperienza nel settore, artefice di un programma pensato per avvicinare il pubblico al mondo delle scienze astronomiche e dell’esplorazione spaziale grazie a un approccio in stile edutainment e caratterizzato da iniziative a carattere culturale e divulgativo ad accesso gratuito e diffuse sul territorio cittadino.

Una cinquantina le occasioni di conoscenza, intrattenimento, narrazione e informazione ospitate in diversi luoghi della città e in location quali il Politecnico di Torino, il Planetario Infini.To di Pino Torinese, la Pinacoteca Agnelli con la Pista 500 del Lingotto, l’Aero Club e il Cinema Ambrosio, l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Torino e la Cavallerizza Reale, nonché la sede di Altec che aprirà le porte del proprio centro di ricerca e produzione alle visite del pubblico.

Tra gli ospiti che prenderanno parte all’evento molti esperti e volti noti, tra cui gli astronauti Maurizio Cheli e Paolo Nespoli, l’astrofisico Roberto Battiston, già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Don Luca Peyron, sacerdote della Diocesi di Torino e fondatore del primo apostolato digitale in Italia, Luca Cableri, gallerista e appassionato di collezionismo spaziale, Adrian Fartade, divulgatore scientifico, youtuber e scrittore di astronomia e astronautica, Walter Cugno, Vice Presidente del Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space e Responsabile del Sito aziendale di Torino, Vincenzo Giorgio, Amministratore Delegato di Altec e Steve Della Casa, critico cinematografico ed ex direttore artistico del Torino Film Festival.

Inoltre, lo “Space Festival” intende rafforzare la leadership nazionale di Torino e del Piemonte nell’ambito dell’aerospazio e valorizzarne, quale componente sempre più rilevante nel sistema economico locale, il relativo ecosistema industriale, costituito da più di 300 aziende e poli di ricerca sull’aerospazio tra i più importanti al mondo, capace di affermarsi a livello internazionale come uno dei principali player nella progettazione e costruzione di tutto ciò che orbita intorno al nostro pianeta.

Proprio l’industria aerospaziale sarà protagonista di una serie di incontri previsti nel pomeriggio della prima giornata del Festival, con il coinvolgimento diretto della Regione Piemonte che per affrontare uno dei temi prioritari nelle politiche di sviluppo dell’Ente ha messo a disposizione la Sala Trasparenza nel palazzo regionale di piazza Castello 165. Qui si parlerà di missioni lunari con il CEO di Altec, Vincenzo Giorgio, e la Luna sarà anche possibile “toccarla” grazie a un frammento del suo terreno raccolto con le missioni Apollo, portato in sala dal collezionista Luca Cableri. Altro argomento affrontato in questa sede sarà l’Urban Air Mobility, su cui si confronteranno il presidente di AMMA – Unione Industriali Torino, Stefano Serra, l’architetto Benedetto Camerana, il pilota Giuliano Golfieri, l’ingegnere Paolo Pari. A chiudere la sessione, un ospite d’eccezione: il cantautore Eugenio Finardi racconterà il suo rapporto con lo spazio. E nelle stesse date dello Space Festival Torino Airport ospiterà l’evento “Aeroporto a Porte aperte”, un’iniziativa dedicata alle famiglie e i bambini per scoprire come funziona l’aeroporto e che è inserita nel palinsesto della manifestazione.

A conferma dell’importanza per il comparto aerospaziale di questa manifestazione, l’Assessorato alle attività produttive della Regione Piemonte ne ha resa possibile la realizzazione con il proprio supporto economico, a cui si aggiunge il contributo messo a disposizione sia da Unione Industriali Torino sia da AMMA, mentre a rappresentare l’industria di settore, in qualità di sponsor, vi sono Thales Alenia Space e Altec. L’evento si svolge in collaborazione con il Politecnico di Torino ed è patrocinato da Comune di TorinoASI – Agenzia Spaziale ItalianaDistretto Aerospaziale del Piemonte e API Torino – Associazione Piccole e Medie Imprese.

Per consultare il programma e iscriversi agli eventi: www.spacefestival.it

Salvata puerpera: trapianto di fegato con la tecnica dei ‘2 tempi’, all’ospedale Molinette di Torino

Nei giorni scorsi una donna di 38 anni, che aveva partorito 2 giorni prima, è stata salvata grazie ad un trapianto di fegato eseguito con la tecnica detta dei ‘2 tempi’, ovvero essendo stata lasciata senza fegato per più di 12 ore, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.
La donna, di origine peruviana, giunta quasi al termine della sua seconda gravidanza, si era presentata al Pronto soccorso dell’ospedale Martini dell’ASL Città di Torino in preda ad una colica addominale, accompagnata da una crisi ipertensiva. Avendo riscontrato uno stato di sofferenza fetale, gli ostetrici ginecologi del gruppo del dottor Marco Camanni avevano proceduto immediatamente con il parto cesareo. In sala operatoria, tuttavia, dopo la nascita del neonato, si sono resi conto che la situazione della puerpera era estremamente grave, a causa di un importante sanguinamento addominale proveniente dal fegato, organo che era andato incontro ad un raro fenomeno di rottura spontanea nell’ambito di una cosiddetta sindrome HELLP. I chirurghi del dottor Roberto Saracco erano quindi subito intervenuti, provvedendo al tamponamento dell’emorragia epatica con telini chirurgici. Nelle 24 ore successive la situazione di shock emorragico era stata lentamente recuperata, grazie alle cure del gruppo di rianimatori diretti dal dottor Mauro Navarra. Malgrado ciò, la paziente aveva sviluppato una progressiva necrosi del fegato, determinante uno stato di severa insufficienza epatica e di emorragia persistente. E’ a quel punto che la rianimatrice di turno, la dottoressa Valentina Borrelli ha contattato la dottoressa Silvia Martini, di guardia all’ospedale Molinette nel reparto di Terapia Insufficienza epatica (diretto dal dottor Antonio Ottobrelli). Dopo un rapido consulto telefonico con il professor Renato Romagnoli (Direttore del Centro Trapianto di fegato di Torino) è stato disposto il trasferimento della paziente direttamente nella sala operatoria del Centro Trapianti all’ospedale Molinette.
Dopo circa 36 ore dal parto, la situazione clinica della paziente affrontata dai medici delle Molinette (il professor Romagnoli, coadiuvato dai chirurghi Francesco Lupo e Stefano Mirabella, e le anestesiste dottoresse Patrizia Andruetto e Bruna Lavezzo) era assolutamente drammatica. Il fegato della donna era andato incontro a massivi fenomeni di necrosi emorragica con irreparabili multiple lacerazioni. Il solo modo per arrestare definitivamente l’emorragia epatica è stato quindi la rimozione totale del fegato, con temporanea derivazione del sangue della vena porta direttamente nella vena cava inferiore.
Già dalla sala operatoria è partita la corsa contro il tempo, con la richiesta super-urgente del fegato di un donatore, diramata dal Centro Regionale Trapianti Piemonte e Valle d’Aosta (coordinato dal professor Antonio Amoroso) verso il Centro Nazionale Trapianti di Roma. L’opportunità estremamente favorevole di un donatore di gruppo sanguigno compatibile disponibile in Toscana è stata colta immediatamente, grazie anche al lavoro del servizio di Emergenza del 118 di Torino, che ha garantito l’organizzazione dei trasporti dell’équipe trapianti in tempi record.
Dopo sole 13 ore dal momento della rimozione totale del fegato, e dopo aver trascorso la notte nella Terapia Intensiva delle Molinette (diretta dal dottor Roberto Balagna), durante la quale le sue condizioni si sono stabilizzate, la paziente ha potuto essere sottoposta con successo all’impianto del fegato del donatore da parte del professor Romagnoli e della sua équipe. La ripresa funzionale dell’organo trapiantato è stata valida ed immediata.
La paziente è attualmente ancora ricoverta in Terapia intensiva alle Molinette, ma ha recuperato la stato di coscienza e le sue condizioni cliniche migliorano giorno dopo giorno, così come stanno migliorando le condizioni del suo piccolo, degente presso la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Maria Vittoria (diretto dalla dottoressa Patrizia Savant Levet).
“Un trapianto che si può definire miracoloso, nei tempi, nei modi e nelle procedure. Tutto ha coinciso alla perfezione ed ancora una volta la nostra squadra trapianto è stata perfetta. E ancora una volta è fondamentale ringraziare la generosità della famiglia del donatore, senza la quale questi miracoli non potrebbero avvenire” dichiara Giovanni La Valle (Direttore generale della Città della Salute di Torino).

Giovane donna muore in sala parto E’ salva la bimba ma in gravi condizioni

Non ce l’ha fatta una  donna di 33 anni, morta nella notte all’ospedale Santa Croce di Moncalieri. Era ricoverata da settimane per via di una gravidanza a rischio. È deceduta a causa di una emorragia improvvisa all’utero. I medici hanno salvato  la neonata ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale in gravi condizioni.

Altri arresti per i furti con spaccate di vetrine nei negozi di Torino

La Polizia di Stato di Torino ha individuato ed arrestato due uomini, gravemente indiziati di un furto aggravato in danno di un esercizio commerciale cittadino.

Gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti nella notte del 25 Aprile in Corso Giulio Cesare per la segnalazione, diramata dalla Sala Operativa della Questura, di un furto in atto all’interno di un negozio di acconciature.

Trovandosi poco distanti, i poliziotti riuscivano a intercettare i due soggetti mentre si allontanavano appiedati dal locale, la cui vetrina si presentava forzata, e si mettevano al loro inseguimento. Nonostante i due complici prendessero direzioni differenti, venivano entrambi raggiunti e fermati, uno in via Monte Nero e l’altro in via Salassa.

Si tratta di un cittadino di nazionalità moldava di circa 35 anni e di un cittadino italiano di 43. Durante la fuga i due si sono disfatti di alcuni sacchetti, gettandoli sotto le auto in sosta, rinvenuti successivamente dai poliziotti, contenenti 30 confezioni di profumi e di articoli cosmetici.

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza a loro carico, i due uomini sono stati arrestati per furto aggravato in concorso.

Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi.

Neopatentato contromano in autostrada per pagare il Telepass

Ha viaggiato contromano verso la barriera autostradale di Govone sulla A33, dopo avere fatto inversione per pagare  il pedaggio sulla corsia Telepass. È un un neopatentato, del 2002, è stato bloccato lo scorso venerdì 21 aprile dalla polizia stradale di Cuneo del distaccamento di Saluzzo. Alla guida della vettura, una Fiat Punto, il giovane aveva appena passato  il casello in direzione Asti.

Accoltellato e ucciso in strada forse per motivi passionali

Al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere all’interrogatorio di garanzia in carcere, il tunisino di 43 anni che domenica scorsa ha accoltellato e ucciso il connazionale Ramzi Arfaoui. La vittima era un trentenne operaio abitante a Novara. È stato ucciso durante una lite in strada nel rione di Sant’Agabio, sembra per motivi passionali.

Raccordo  Torino – Caselle, dal 7 maggio aperto anche in direzione Sud

 

Sono in via di ultimazione i lavori di sistemazione del Passante tra corso Grosseto e via Breglio per la completa apertura del collegamento diretto con il raccordo autostradale per Caselle.

Nella giornata di giovedì 27 aprile, con l’ausilio della Polizia Municipale, sarà attivato l’impianto semaforico tra corso Venezia e via Breglio – via Lauro Rossi.

Per la realizzazione della segnaletica stradale sul tratto di transizione fra corso Venezia e il raccordo RA10, a partire dalle ore 9.00 circa del 2 maggio sarà chiuso al traffico lo svincolo in uscita su Corso Grosseto. Tutti i veicoli provenienti da nord dovranno utilizzare l’uscita Cenisia-Vallette-Madonna di Campagna.

Al termine di questa fase, che dovrebbe concludersi il 7 maggio salvo imprevisti, sarà attivo definitivamente, nei due sensi di marcia, il raccordo tra la Torino-Caselle e corso Venezia, che consentirà anche ai veicoli provenienti dal raccordo autostradale di Caselle di proseguire fino al centro città, e verrà riaperto lo svincolo verso corso Grosseto – piazza Rebaudengo.

Intanto proseguono regolari i lavori relativi al secondo lotto con i quali sarà riqualificata l’area verde liberata dal cantiere della Torino-Ceres, e sarà realizzato il secondo accesso a corso Venezia da via Sospello. La conclusione del cantiere è prevista per ottobre 2023.

Corso per servizi di accompagnamento con relazione di aiuto

Le Pubbliche Assistenze Anpas Croce Verde di Pinerolo e Croce Bianca di Orbassano, giovedì 4 maggio, daranno il via al corso gratuito conosciuto con l’acronimo “Sara” (Servizio di Accompagnamento con Relazione d’Aiuto) che abilita a svolgere servizi programmati di accompagnamento a visite o a terapie, a dialisi con ambulanze o pulmini anche attrezzati per il trasporto di persone disabili.

Il corso si svolgerà nel mese di maggio tra Pinerolo, presso la Parrocchia dello Spirito Santo in strada al Colletto 16 e Orbassano presso la sede della Croce Bianca in Strada Rivalta 50.

Per le date ad Orbassano sarà disponibile un servizio navetta da Pinerolo. Il corso e il servizio navetta sono gratuiti.

Il corso è rivolto a tutte le cittadine e i cittadini interessati a dare aiuto ad anziani o malati, verrà insegnato come assistere persone con diverse esigenze e come rapportarsi e comunicare efficacemente con loro.

L’obiettivo è formare volontarie e volontari per l’accompagnamento delle persone a centri diurni, visite, terapie, dialisi, istituti scolastici.

Il corso avrà la durata di 44 ore. Le lezioni inizieranno il 4 maggio alle ore 19.30 presso la Croce Bianca di Orbassano.

Il corso “Sara” tratterà diversi argomenti tra cui il sistema di emergenza sanitaria, la chiamata di soccorso e le comunicazioni radio, il supporto di base alle funzioni vitali, la mobilizzazione e il trasferimento della persona, la relazione d’aiuto e molto altro.

Il calendario del corso è il seguente:

Giovedì 04 maggio orario 19:30 – 23:30 – Orbassano

Lunedì 08 maggio orario 19:30 – 23:30 – Pinerolo

Giovedì 11 maggio orario 19:30 – 23:30 – Orbassano

Sabato 13 maggio orario 9:00 – 18:00 – Pinerolo

Lunedì 15 maggio orario 19:30 – 23:30 – Pinerolo

Giovedì 18 maggio orario 19:30 – 23:30 – Orbassano

Sabato 20 maggio orario 9:00 – 18:00 – Orbassano

Lunedì 22 maggio orario 19:30 – 23:30 – Pinerolo

Giovedì 25 maggio orario 19:30 – 23:30 – Orbassano

Per servizi di accompagnamento si intendono i trasporti ordinari non di emergenza e i trasporti infermi, ossia quei servizi svolti in ambulanza e non, che prevedono la necessità di offrire assistenza sanitaria, ma soprattutto relazionale di aiuto alla persona accompagnata. Si tratta di servizi e trasporti a carattere socio sanitario come quelli interospedalieri per terapie, dialisi o visite mediche, dimissioni da ospedali e case di cura, accompagnamenti in centri diurni di socializzazione o riabilitazione, assistenza ad anziani e disabili.

Per informazioni telefonare al numero 0121-321988 o scrivere a info@croceverdepinerolo.org oppure asegreteria@crocebiancaorbassano.it. Iscrizioni al link:https://bit.ly/CVPsara2023.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 80 associazioni di volontariato con 10 sezioni distaccate, 10.310 volontari (di cui 4.122 donne), 5.245 soci, 670 dipendenti, di cui 76 amministrativi che, con 436 autoambulanze, 230 automezzi per il trasporto disabili, 264 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile e 2 imbarcazioni, svolgono annualmente 570.082 servizi con una percorrenza complessiva di 18.784.626 chilometri.

“Truffa? No grazie” Un convegno a Rivoli

 

Al Centro Congressi sul tema delle truffe alle fasce più deboli della popolazione

Al Centro Congressi di via Dora Riparia è in programma giovedì 4 maggio dalle ore 18,00 alle ore 20,00 il convegno dal titolo “Truffa? No grazie” organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Musiné Aps di Alpignano.

E’ dedicato al tema delle truffe alle fasce più deboli della popolazione ed in particolare alle persone sole o anziane.

“Si tratta di un incontro importante per tutelare concretamente i nostri anziani e operare nel contrasto di una manifestazione sgradevole e intollerabile come quella delle truffe. – afferma il sindaco Andrea Tragaioli – La lotta contro le truffe agli anziani si affronta in tanti modi e l’informazione ha certamente un ruolo fondamentale. Ringrazio la Polizia Municipale per l’impegno e la professionalità su questo tema.”.

“Le truffe agli anziani sono una piaga da eliminare e l’azione informativa e preventiva è importante. – sottolinea il vicesindaco e assessore alla sicurezza Laura Adduce – Verranno fornite precise indicazioni di tipo precauzionale ai presenti. Le truffe vanno denunciate ai referenti delle forze dell’ordine. E’ importante fare rete tra istituzioni, credo fermamente  che le amministrazioni locali e le realtà associative debbano essere sempre più un punto di riferimento per tutta la cittadinanza.”

Interverranno esponenti delle forze di polizia, sociologi, psicologi, autori: il sindaco Andrea Tragaioli, il vicesindaco Laura Adduce, il vice Questore Aggiunto Marilina Castaldo della Polizia di Stato, il Capitano Ugo Mercurio comandante Compagnia dei Carabinieri, il vicecomandante della Polizia Municipale Augusto Dilonardo,  lo scrittore Vincenzo Tancredi, il sociologo Roberto Cardaci, la psicologa Paola Savarino, l’esperta di sovra indebitamento Sonia Corradini.

L’ingresso è libero.

Rosario Livatino: una mostra al Palagiustizia

A Torino dal 3 al 13 maggio a Palazzo di Giustizia una mostra sul giudice ucciso dalla mafia
nel 1990 e proclamato beato da papa Francesco nel 2021.
Convegno inaugurale il 3 maggio con magistrati e avvocati.
Iniziativa di LAF (Libera Associazione Forense) con il sostegno di Intesa Sanpaolo
Il 21 settembre 1990 la stidda agrigentina uccide il magistrato siciliano Rosario Livatino e due
anni fa (il 9 maggio 2021) papa Francesco lo proclama “beato” perché ucciso in odio della sua
fede cristiana e perciò considerato “martire”.
La sua vicenda umana, religiosa e professionale è a tema nella mostra che dal 3 al 13 maggio
prossimi sarà esposta nel Foyer dell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Torino in corso
Vittorio Emanuele II, 130, per iniziativa di Libera Associazione Forense (LAF), con il
sostegno di Intesa Sanpaolo e il patrocinio di ANM sezione di Piemonte e Valle d’Aosta, Ordine
degli Avvocati di Torino e Diocesi di Torino.
Assassinato a neanche 38 anni, Livatino si era distinto per la sua intelligenza, per la passione,
per l’impegno e il suo estremo rigore professionale nella ricerca della verità e della giustizia,
tanto da attirare l’attenzione dei mafiosi che decisero di eliminarlo.
Cresciuto nelle file dell’Azione Cattolica, ha vissuto la sua profonda religiosità e la sua grande
umanità nell’esercizio quotidiano della sua professione. Questo è il cuore della mostra intitolata
“Sub tutela Dei – Il giudice Rosario Livatino” e del convegno inaugurale che si terrà il 3
maggio dalle 15,15 a Palazzo di Giustizia al quale parteciperanno Antonia Pappalardo,
Presidente di sezione penale del Tribunale di Palermo e Paolo Tosoni avvocato milanese,
membro LAF e curatore della mostra. Introdurrà l’incontro Cristiano de Filippi, avvocato
torinese e membro LAF, modererà Rossana Zappasodi, Presidente di sezione civile del
Tribunale di Torino.
La mostra è articolata in quattro sezioni, con testi, fotografie e video che raccolgono
testimonianze di colleghi, amici e conoscenti che a diverso titolo lo hanno conosciuto. La prima è
dedicata alla formazione personale di Livatino e al contesto umano, familiare e sociale della
cittadina di Canicattì dove è cresciuto e vissuto. La seconda, al suo percorso professionale come
magistrato, dapprima presso la Procura della Repubblica di Agrigento e in seguito nella sezione
penale del Tribunale di Agrigento. La terza sezione è dedicata all’omicidio-martirio e al processo
di beatificazione, con un approfondimento sulla persona di Piero Ivano Nava, il testimone chiave
nei processi celebrati a carico degli esecutori materiali e dei mandanti dell’omicidio. La quarta e
ultima sezione tratteggia l’eredità di Livatino nella società e nella Chiesa di oggi. Chiudono la
mostra le lettere scritte da Salvatore Calafato (uno dei mandanti dell’omicidio) e da Domenico
Pace (uno degli esecutori materiali del delitto), entrambe commovente segno di un pentimento
che ha del miracoloso.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni feriali dalle 9 alle 17 (il sabato fino alle 13) anche con
l’ausilio di guide, prenotabili online scrivendo a mostragiudicelivatino@gmail.com