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Ordigno bellico, domenica traffico limitato tra Brandizzo e Chivasso

Per consentire le operazioni di rimozione di un ordigno bellico rinvenuto nel territorio comunale di Chivasso (TO), domenica 23 luglio la statale 11 “Padana Inferiore” sarà chiusa al traffico tra Brandizzo e Chivasso a partire dallo svincolo di Brandizzo/Gassino (km 15,800). La chiusura sarà in vigore dalle 5:00 alle 17:00.

Per effetto della limitazione attiva lungo l’asse principale della statale, sarà inoltre chiusa al traffico la rampa di ingresso dallo stesso svincolo di Brandizzo/Gassino in direzione Chivasso.

Circoleranno regolarmente i treni regionali Chivasso-Ivrea-Aosta e quelli della linea SFM 1 Chieri-Settimo-Rivarolo. Durante le attività di disinnesco sarà invece interrotta la circolazione nella tratta tra Chivasso e Settimo Torinese e cancellati i seguenti collegamenti:

  • Regionali Torino-Milano tra Torino e Chivasso
  • SFM 2 Pinerolo-Chivasso tra Torino Stura e Chivasso
  • lunga percorrenza da e per Milano tra Torino e Milano

I Regionali 2752 Torino-Aosta delle ore 7.52 e il 2757 Aosta-Torino delle ore 5.37, in accordo con la Regione Valle d’Aosta, verranno sostituiti da bus tra Torino Porta Susa e Ivrea.

L’orario indicato per il termine delle attività è legato all’effettivo completamento dell’intervento degli artificieri.

Informazioni di dettaglio sui provvedimenti di circolazione ferroviaria e sui treni interessati sono consultabili sul sito web di Trenitalia.

Homes4All, da Torino un nuovo modello di housing sociale

Presentati i risultati della sperimentazione

Sono stati presentati al Combo di corso Regina Margherita 128 i risultati della  sperimentazione di “Homes4All – a Torino il diritto all’abitazione si innova”.
Al progetto, che propone un innovativo modello di housing sociale per affrontare l’emergenza abitativa, contribuiscono numerosi attori pubblici e privati, profit, del terzo settore o investitori: una solida rete di partner dalle competenze diversificate.

Avviato a febbraio del 2020, “Homes4All – a Torino il diritto all’abitazione si innova” è un progetto di finanza di impatto che vede come capofila la Città di Torino in partenariato con Homes4All S.r.l. Società Benefit, Brainscapital S.r.l. Società Benefit, Homers S.r.l. Società Benefit, Associazione ACMOS e Camera di Commercio di Torino.

18 i nuclei familiari (5 incapienti, 13 parzialmente capienti) coinvolti per un totale di 49 le persone, di cui 16 minori e 3 persone con disabilità, individuati tra quelli presenti nella graduatoria di Lo.C.A.Re., l’Agenzia Sociale Comunale per la locazione.

Alla base di “Homes4All – a Torino il diritto all’abitazione si innova” l’idea di poter contrastare l’emergenza abitativa e favorire la rigenerazione urbana generando un forte impatto sul territorio con positivi effetti sociali e ambientali.

Come? Intercettando sul mercato immobili privati vuoti o beni da acquistare in asta da mettere poi a disposizione di nuclei familiari in difficoltà. Homes4All S.r.l provvede sia all’acquisizione che alla gestione degli immobili, li ristruttura mettendoli a norma. Gli alloggi vengono poi assegnati alle famiglie che contestualmente, in collaborazione con i servizi sociali e il terzo settore, vengono accompagnate lungo un percorso di rafforzamento dell’autonomia economica

Tra gli obiettivi del progetto, che coi fondi messi a disposizione dal Fondo per l’Innovazione Sociale ha potuto ristrutturare 4 unità abitative diventate per altrettante famiglie una casa accogliente e sicura, c’è infatti proprio il miglioramento delle condizioni economiche e lavorative dei beneficiari, in modo da consentire loro l’autonomia abitativa.

Un risultato già conseguito da 2 nuclei famigliari che sono in procinto di ultimare il loro percorso di accompagnamento sociale: su 5 adulti presenti, 4 hanno trovato lavoro di cui 2 a tempo indeterminato, raggiungendo quindi gli obiettivi di stabilità e migliorando le condizioni di benessere familiare. Inoltre altri 2 nuclei “pilota” hanno sperimentato l’accompagnamento sociale già al termine della prima fase del progetto dedicata allo studio di fattibilità: entrambi hanno raggiunto gli obiettivi del patto e sono stati inseriti in una casa popolare.

“Con il progetto Homes4All, la Città di Torino ha la possibilità di testare un modello altamente innovativo di finanza ad impatto sociale che –
 poiché corredato da dati quantitativi e qualitativi rispetto ai risultati finali ottenuti – potrà essere facilmente replicato –spiega l’Assessora all’Innovazione della Città di Torino Chiara Foglietta-. Il progetto Homes4All potrebbe diventare nel tempo un fattore caratterizzante dell’esperienza di Torino come “città sociale”, in grado di generare dibattito e attrarre attenzione da diverse zone del Paese“.

“Questo progetto – sottolinea l’Assessore alle Politiche Abitative, Jacopo Rosatelli–  dota anche la Città di Torino di strumenti di azione preventiva intervenendo sulla riduzione dei tempi di attesa per l’alloggiamento pubblico, ampliando l’offerta immobiliare privata a costi accessibili e sviluppando un sistema di presa in carico globale dei nuclei beneficiari, in modo da rafforzare le loro capacità di raggiungere una soluzione abitativa stabile”.

Tutto ciò è reso possibile dalla capacità dei partner privati di mobilitare il patrimonio immobiliare sfitto: sono migliaia gli appartamenti vuoti nel Comune di Torino e il 20,2% delle famiglie vive in una condizione di sovraffollamento. L’obiettivo è abilitare i processi di innovazione sociale per fornire una risposta più efficace ai bisogni dei cittadini e più efficiente nell’allocazione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

“Homes4All S.r.l. in questa fase si sta occupando di acquisire appartamenti target con una metratura media di circa 70mq a un prezzo medio pari a circa 500 €/mq in linea con i prezzi di mercato con particolare riferimento ad alcuni quartieri della Città di Torino. È previsto un incremento degli immobili acquisiti e di quelli ricevuti in gestione: la nostra ambizione è di arrivare a 150 unità immobiliari al 2025. Abbiamo già ristrutturato 4 appartamenti grazie ai fondi del FIS, attraverso lavori di adeguamento e messa norma, ed arredati per renderli case accoglienti ed efficienti con un costo medio di ristrutturazione pari a circa 200 €/mq”, commenta Giorgio Mosci, Presidente di Homes4All SBrl.

La messa a punto del progetto si articola in tre fasi. La prima, svolta nel 2020, ha prodotto uno studio di fattibilità contenente l’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, la comparazione di best practices, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili e l’impatto sociale generabile, oltre al piano esecutivo per l’implementazione della fase due.
Nella seconda fase, avviata a settembre 2022, le attività sono state volte alla sperimentazione del modello e alla sua attuazione al fine di verificare l’efficacia dell’idea progettuale, nonché la sua sostenibilità.
Se ammessi alla terza fase – il completamento di ciascuna fase è propedeutico all’inizio della fase successiva – questa sarà dedicata al consolidamento della sperimentazione e alla sua replicabilità attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza d’impatto sociale in contesti diversi.

Ad oggi il progetto Homes4All ha ottenuto un importante contributo a fondo perduto pari a 450mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a valere sul Fondo per l’Innovazione Sociale. Tale Fondo, disciplinato dal DPCM 21 dicembre 2018, promuove progetti innovativi per il soddisfacimento di bisogni sociali emergenti, con il coinvolgimento di attori e finanziamenti anche del settore privato secondo lo schema della finanza di impatto ed è finalizzato a rafforzare così la capacità delle pubbliche amministrazioni.

Con Poste Italiane porti moto e bici in vacanza

Per spedire il proprio mezzo a due ruote in tutta Italia, in sicurezza e tempi rapidi

Torino, 20 luglio 2023 – A Torino è già disponibile “2ruotExpress” il servizio di trasporto moto e bici di SDA, il Corriere Espresso di Poste Italiane, che permette di spedire i veicoli a due ruote in tutta Italia e in Spagna (per la sola città di Barcellona). Una soluzione comoda, veloce e pratica per spedire il proprio mezzo nella località in cui si andrà in vacanza per poi muoversi in libertà.

Tutti i mezzi viaggeranno in appositi imballi di varie dimensioni e tipologia che saranno monitorati durante il trasporto tramite un sistema satellitare che consente all’assistenza dedicata di tracciare il trasporto per l’intero viaggio.

Per usufruire di “2ruotExpress” è sufficiente consegnare e ritirare il mezzo direttamente presso una delle filiali SDA presenti a Torino. Il servizio include una garanzia assicurativa per incendio, furto, rapina e danneggiamenti fino a 1500 euro. Su richiesta, a pagamento, è prevista una copertura assicurativa fino a 10.000 euro. È inoltre previsto, già incluso nel prezzo, un giorno di giacenza presso la filiale di arrivo.

Per prenotare il servizio “2ruotExpress” o semplicemente per ricevere un preventivo, è possibile contattare l’Assistenza Clienti al numero verde 800.474101, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00, oppure inviare una mail ad extranetwork@sda.it.

Poste Italiane – Media Relations

Scuole aperte anche se con pochi alunni

La delibera, illustrata dall’assessore Elena Chiorino, si basa sui criteri di riorganizzazione del sistema scolastico previsti a livello centrale dal Pnrr, “che tengono conto, tra l’altro, della consistente riduzione della popolazione scolastica dovuta al drammatico calo demografico che coinvolge in misura importante anche la nostra regione”.
Tenendo conto di questi fattori, è stato superato il tema del sottodimensionamento, “che ci avrebbe costretto a tagliare 23 autonomie, mettendo in crisi aree e territori marginali in cui saranno invece mantenuti i presidi scolastici. Il decreto ministeriale così strutturato lascia la possibilità di organizzare le autonomie in base alla conformazione territoriale e non solo tenendo conto del numero degli allievi”.
Il consigliere Diego Sarno (Pd) ha chiesto un aggiornamento sulla copertura insegnanti, anche di sostegno, mentre Carlo Riva Vercellotti (FdI) ha auspicato una rapida approvazione della delibera da parte dell’Aula per consentire alle autonomie locali di predisporre i piani i di revisione e dimensionamento in tempo utile.La Sesta, in una congiunta con la Quinta, ha poi licenziato all’unanimità la proposta di legge a prima firma Vercellotti in tema di conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio geologico.

Uncem ricorda mons. Bettazzi

“Ci sarebbe moltissimo da dire su Monsignor Bettazzi che torna al Padre. È certo che il suo legami con i territori, con le montagne canavesane, con il Gran Paradiso, l’amore per i territori montani, raccontato tante volte, sono una grande eredità. Bella, viva, per tutti noi. Lo è ancora di più la costante tensione nella costruzione della Pace, a partire dalla Chiesa, cogliendo i segni dei tempi e mai tradendo la grande eredità del Concilio Vaticano II, quella Primavera della Chiesa che gli ha permesso di aprire anche un nuovo dialogo con le Istituzioni, con la Politica. Dialogo che lui ha mosso verso l’alto, con i Vertici dei Partiti come Berlinguer, ma anche sempre con Sindaci e Amministratori, in particolare canavesani. In quella zona di Ivrea dove la comunità di Adriano Olivetti non è finita, non è passatismo e rimpianto, ma verrà accompagnata ancora in altri modi e con gli stessi valori da Luigi Bettazzi Vescovo”.

Così Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, e Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.

Carcere femminile: formazione e make-up fanno rinascere le donne

DANIELA SEVERO, DIRETTRICE TORINESE MBA ACADEMY: «REINSERIMENTO SOCIALE DELLE DETENUTE, LA PRIORITA’ E’ UN APPROCCIO AL ”FEMMINILE”»

Il progetto “Make-Up My Life” ha coinvolto detenute, allieve truccatrici e make up artist di Mba Making Beauty Academy: un dono di speranza e nuove competenze professionali alle donne che vivono l’esperienza del carcere
Ridare slancio, competenze, speranza e bellezza alle donne che vivono la difficile esperienza del carcere, migliorando o scoprendo attitudini e capacità professionali in ambito beauty attraverso un clima di apprendimento sereno e costruttivo: questi ed altri ancora erano gli obbiettivi di “Make-Up My Life”, progetto nato dalla stretta collaborazione fra la sezione femminile della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e la sede torinese di Mba Making Beauty Academy.
Il programma formativo si è concluso alcune settimane fa, dopo 15 ore di apprendimento suddivise in sei incontri: ogni lezione prevedeva un focus base sull’arte del make-up, con un approfondimento sul trucco della base del viso, degli occhi e delle labbra.
Il progetto, coordinato da Mba Making beauty Academy, prevedeva la partecipazione di 10 detenute, coordinate da due allieve truccatrici ed una make up artist senior, con lezioni teoriche e una dimostrazione pratica da effettuare con la docente, seguita da una prova di trucco effettuata fra le allieve del corso: i kit dei prodotti e degli accessori sono stati messi a disposizione da Astra Make-Up.
«E’ stata un’esperienza intensa e coinvolgente, sicuramente da ripetere – dichiara Daniela Severo, direttrice della sede torinese Mba Making Beauty Academy -. Ho visto le allieve detenute molto coinvolte nel progetto, un percorso formativo che ha tenuto conto del fatto che le donne vivono il carcere in modo diverso rispetto agli uomini. La reclusione porta alla perdita della dimensione femminile, alla svalorizzazione e alla convinzione che si vivrà sempre con la macchia della carcerazione: per questo è necessario un approccio al reinserimento sociale tarato specificamente sul genere femminile».
Il target a medio raggio del progetto “Make-Up My Life” è quello di potenziare le opportunità di formazione per incrementare l’occupabilità futura in uscita dal carcere, tutto ciò anche grazie al superamento dell’inattività carceraria.
Grazie a questa ed altre iniziative proposte all’interno della casa Circondariale, infatti, le donne coinvolte nel programma formativo sono fortemente responsabilizzate verso il rispetto delle regole, dei tempi di lavoro e degli impegni assunti.
«Ringrazio Mba Making Beauty Academy per questa bella esperienza umana e professionale – afferma Annamaria Cappitella, sovrintendente di Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” – Le donne presenti nella Sezione Femminile hanno un gran bisogno di iniziative che possano incidere positivamente sulla

loro autostima, restituendo loro la femminilità e la capacità di guardare al futuro: ben venga quindi il make-up non solo estetico ma anche psicologico, un elemento che può contribuire concretamente a valorizzare nuovamente queste persone».
Il corso in effetti ha rispecchiato e soddisfatto le aspettative delle detenute, che avevano espresso in forma scritta il desiderio di apprendere un nuovo mestiere, di riscoprirsi donne e avere maggior cura di loro stesse: gli scenari futuri portano a pensare ad un allargamento di “Make-Up My Life” a più detenute, estendendolo anche ad istituti penitenziari presenti in altre regioni con ulteriori programmi di approfondimento delle tecniche più avanzate di make-up.

L’ex assessore Rosso condannato in appello a 4 anni e 4 mesi

4 anni e 4 mesi: questa la condanna in appello per l’ex assessore regionale Roberto Rosso. Era imputato di voto di scambio nel processo di ‘Ndrangheta Fenice-Carminius. La pena in primo grado era stata di 5 anni. Rosso aveva reso stamane una dichiarazione spontanea in corte d’appello a Torino in cui dichiarava la propria innocenza. 

QS Best Student Cities: Torino debutta come una delle migliori città universitarie del mondo

 

Un risultato storico, che premia le politiche congiunte delle istituzioni locali ed universitarie per rendere Torino attrattiva per gli studenti e per le occasioni lavorative che offre dopo il conseguimento della laurea.

 

L’undicesima edizione della classifica QS Best Student Cities, pubblicata oggi dagli specialisti mondiali della formazione universitaria e manageriale Quacquarelli Symonds, vede Torino posizionarsi al 67° posto nel mondo, unica new entry italiana, vantando il punteggio più alto in Italia per gli indicatori “Affordability” (Convenienza) e Student Voice (Opinione degli Studenti).

criteri di inclusione, che stabiliscono che una città possa rientrare nella valutazione, sono la popolazione di oltre 250.000 abitanti e la presenza di almeno due università incluse nell’ultimo QS University Rankings. Entrambe le condizioni sono state soddisfatte e hanno consentito al capoluogo piemontese di ottenere il prestigioso lasciapassare. Nelle ultime rilevazioni, le uniche presenze italiane erano Milano – al 48esimo posto nel 2023 e Roma – al 74esimo, in una classifica in cui la Gran Bretagna è da molto tempo saldamente al comando.

Secondo la classifica, Torino è la città universitaria più conveniente d’Italia, e si colloca al 66° posto al mondo. Questo indicatore si basa su indici relativi alle tasse universitarie, al costo della vita e ai prezzi al dettaglio, e dimostra che Torino offre un’eccellente esperienza studentesca, a un costo inferiore di altre città italiane

Torino, inoltre, riceve anche ottime recensioni da parte di studenti ed ex studenti sulla loro esperienza in città, la migliore in Italia. In base al sondaggio di QS a studenti e studentesse, Torino ottiene un punteggio di 73,9/100 per questo indicatore, posizionandosi al 65° posto.

I numerosi indicatori presi in esame dalla classifica afferiscono alle categorie University Rankings, che considera la performance degli Atenei della città in QS World University RankingsStudent Mix, che esamina la popolazione studentesca della città, sia complessivamente che in ottica internazionale; Desirability, che misura l’attrattività di ciascuna città; Employer Activity, che fornisce un’indicazione sulla domanda di lavoro per i laureati nella città; Affordabilityche valuta quanto una città sia accessibile da un punto di vista economico ed infine Student View, che analizza i risultati del sondaggio che viene condotto annualmente da QS tra gli studenti.

Torino è una città sempre attenta a garantire alloggi agli studenti a prezzi contenuti e questo ha contribuito, insieme alla qualità della vita e della sua formazione universitaria ad accrescere la sua attrattività da fuori regione e dall’estero, anche grazie alle politiche congiunte degli atenei con l’Ente per il diritto allo studio, la Città e il CUS Torino – che hanno fatto della città una meta in cui vivere e studiare è economicamente più vantaggioso e dove non mancano le occasioni di sport, svago e socializzazione. Ma il capoluogo torinese offre soprattutto importanti possibilità dopo il conseguimento della laurea in termini di sbocchi occupazionali: il tessuto industriale, anche in settori emergenti, la sua tradizione innovatrice, la sua posizione geografica strategica, ne fanno il luogo ideale in cui pianificare il proprio futuro professionale, e non solo.

 

“Questo nuovo dato positivo sull’esperienza universitaria a Torino – dichiara Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino – premia, prima di tutto, la qualità e la lungimiranza del progetto che ha posto gli Atenei al centro di un modello di sviluppo territoriale di tipo “concertativo”. Infatti solo grazie alla convergenza di tutte le istituzioni pubbliche, ciascuna buona portatrice delle politiche di competenza, abbiamo potuto trasformare la nostra città in un luogo conveniente, accogliente, funzionale per chi si iscrive all’Università. Un modello, quindi, che ha come priorità i giovani e i loro bisogni di formazione e di socialità: due aspetti oggi egualmente importanti del vivere l’esperienza universitaria. La strada imboccata, da tempo lo sappiamo, è quella giusta. Con i prossimi passi occorre quindi continuare ad investire con strategia integrata sulle leve chiave di Torino Città Universitaria: l’internazionalità dell’offerta e l’attrattività della città, a partire dal potenziamento dei servizi pubblici primari, come residenzialità e trasporti; ma non di meno sulla disponibilità di spazi aperti per la creatività, la cultura e l’aggregazione. La crescente connessione tra studi universitari e mondo del lavoro sarà poi la premessa fondamentale per vincere la sfida più difficile nel rapporto tra Atenei e territorio: fare di Torino e dell’area metropolitana un luogo ideale nel quale coltivare il proprio progetto di vita anche dopo gli studi”.


“Questo risultato 
– commenta Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino – è il frutto di un lungo lavoro svolto in sinergia con gli altri attori del territorio per trasformare Torino in una città universitaria sul modello europeo, in cui non sia solo desiderabile studiare, ma anche intraprendere il proprio percorso professionale al termine della laurea. Le ricadute per la città e per tutto il territorio in termini economici sono importanti e continueranno a crescere”.

“Questo è sicuramente un risultato molto importante – sottolinea Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino – di cui andiamo orgogliosi e che ci conferma che siamo sulla strada giusta. Abbiamo atenei d’eccellenza che invitano gli universitari a scegliere Torino e dobbiamo fare in modo che queste ragazze e questi ragazzi trovino ad accoglierli una città attrattiva e inclusiva, dove continuare a vivere e lavorare anche una volta terminato il proprio percorso di studi. La nostra visione sullo sviluppo di Torino e il suo futuro e la strategia integrata che stiamo mettendo in campo in questi mesi va in questa direzione”.

 

“La Regione negli ultimi anni ha investito risorse da record, come mai avvenuto nella storia delle politiche per il diritto allo studio universitario in Piemonte – dichiara l’Assessore Regionale al Diritto allo studio universitario Elena Chiorino – Questo sta generando i frutti sperati e l’attenzione a livello internazionale verso il nostro territorio ne è la prova. Il nostro impegno è massimo non solo per consolidare il risultato ottenuto per la città di Torino e i suoi Atenei, ma per tutto il sistema universitario del Piemonte perché offre una didattica di indiscutibile valore, servizi di altissimo livello e garantisce pari possibilità di accesso ad una istruzione universitaria e di alta formazione accademica di altissima qualità anche a chi non ha la capacità economica per farcela da solo, attraverso borse di studio e altri benefici come mensa e alloggio. Il Piemonte è senza dubbio il luogo ideale dove formarsi e mettere radici”.

 

“Lo sviluppo di Torino vedrà nella città universitaria una delle principali opportunità nei prossimi anni – spiega Alessandro Ciro Sciretti, Presidente di Edisu Piemonte – proprio in quest’ottica, sarà fondamentale proseguire nel percorso di costruzione di un ecosistema di servizi che possa rendere sempre più attrattivo il nostro territorio agli studenti e alle studentesse di oggi e di domani”.

 

In questo momento Torino è una città in forte fermento – aggiunge Riccardo D’Elicio, Presidente di CUS Torino – in particolare per quanto riguarda il sistema formativo universitario. Mi auguro che il capoluogo sabaudo promuova all’estero i suoi punti di forza, tra cui: la mobilità sostenibile, il verde pubblico ed il fatto che sia diventato la prima scelta del percorso di studi di numerosi universitari (ormai oltre il 20% della popolazione totale). Inoltre, grazie ai numerosi servizi offerti, tra cui la pratica sportiva, sta diventando sempre più una città a misura di giovane. La socializzazione, l’integrazione e la formazione sono valori portanti di una comunità che condivide gli stessi ideali universali. Come CUS Torino siamo quindi orgogliosi di poter qualificare i nostri Atenei e la nostra città a livello mondiale”.

Cade nel vano ascensore e muore

È morto all’interno dell’area ex Gondrand, in via Cigna, a Torino. L’uomo, 43 anni, sarebbe caduto dall’altezza di cinque metri nel vano ascensore, ubicato nella struttura abbandonata diventata dimora di numerosi senzatetto.