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Migranti, il sindaco al centro di via Traves: “Una situazione al limite”

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, ha visitato questa mattina il centro di via Traves, utilizzato in questo periodo per l’emergenza migranti: qui sono presenti oggi circa 500 persone, a fronte di una capienza tra 140 e 180 posti.  “Una situazione assolutamente al limite e che non può certo essere protratta nel tempo – ha detto il Sindaco, che ha rimarcato come “per evitare che questa situazione possa degenerare, occorre una iniziativa forte da parte del governo”.

Dal sindaco gratitudine per il lavoro della Croce rossa e un ringraziamento anche alle persone accolte, “che stanno dimostrando una grande attenzione al rispetto delle regole pur in una condizione oggettivamente molto complicata. Hanno delle storie davvero drammatiche alle spalle – sottolinea -, si vede chiaramente che hanno subito dei traumi, anche psicologici, e questo non può essere derubricato o semplificato oltremodo”.

“Abbiamo risposto a un appello del governo, mettendo a disposizione questa struttura che non è nata per questo, ma per le gestione dell’emergenza freddo e dei senza fissa dimora, ma non possiamo ancora andare avanti per molto”, ha proseguito il sindaco. “Come Comune siamo in una condizione critica, per questo – ha agiunto il sindaco – ho personalmente agito sui tavoli istituzionali e chiesto al ministro Crosetto un suo interessamento per cercare di comprendere se attraverso la messa a disposizione di immobili dismessi o vuoti del Demanio militare si possa alleggerire la pressione che abbiamo in questo momento”.

Lo Russo ha poi manifestato perplessità circa le soluzioni annunciate. “Non credo che l’impostazione di costruire grandi hub possa funzionare nel medio lungo periodo. Bisogna smetterla di parlare di emergenza”, ha detto il Sindaco che ha anche evidenziato come “l’estensione a 18 mesi del limite massimo di permanenza delle persone straniere non richiedenti asilo nei Centri di rimpatrio (CPR), presidiati militarmente e senza la possibilità di uscire, potrebbe innescare un meccanismo spontaneo di abbandono di questi luoghi da parte di questi ragazzi”.

“L’obiettivo – ha concluso Lo Russo – è risolvere i problemi, per il bene di questi ragazzi e dei torinesi che in qualche modo subiscono questa questa situazione. Credo che sia doveroso da parte di tutte le istituzioni lavorare in maniera congiunta per trovare le soluzioni migliori”.

Placcato dai vigilantes, preso con 200 euro di merce rubata nascosta nelle tasche

Aveva nascosto circa 200 euro di profumi e cibo nel giaccone. Quando ha tentato di uscire dal centro commerciale i Viali di Nichelino è stato bloccato dal servizio di sicurezza. Un uomo di 30 anni del Burkina Faso è stato arrestato dai carabinieri.  I suoi movimenti sospetti dell’uomo hanno incuriosito  i vigilantes che lo hanno placcato.

Il Politecnico di Torino tra le migliori università europee

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QS EUROPE UNIVERSITY RANKIGS 2024

 

La prestigiosa società britannica specializzata in istruzione universitaria Quacquarelli & Symonds ha pubblicato oggi, per la prima volta, la classifica QS Europe University Rankings, in cui vengono valutati i migliori Atenei dell’area europea.

La prima edizione della classifica QS Europe University Rankings vede il Politecnico di Torino ottenere il 112° posto, entrando così nel TOP 17% e confermando gli ottimi risultati conseguiti in QS World University Ranking, con cui condivide una buona parte della metodologia. Un risultato che assume maggior valore se si pensa al numero di istituzioni presenti in classifica, 690 distribuite in 42 Paesi, delle quali ben 52 sono italiane.

Analizzando i singoli indicatori, il Politecnico fa registrare le migliori performance nel nuovo indicatore Papers per Faculty: il conseguimento del 17° posto su scala europea, e ancora di più il 2° in Italia, confermano gli ottimi risultati raggiunti in QS WUR 2024 sugli indicatori riguardanti la produzione scientifica.

Particolarmente positivo è il 58° posto ottenuto inEmployer Reputation, frutto dei risultati della survey annuale condotta da QS tra i datori di lavoro per valutare la preparazione dei laureati. Tra le 52 Università italiane il Politecnico di Torino conferma il 2° posto raggiunto in WUR 2024.

Una novità introdotta da QS in Europe University Rankings 2024 è Outbound Exchange Students, che valuta il numero di studenti che, in virtù di programmi di scambio, decidono di trascorrere all’estero almeno un semestre: in questo indicatore il Politecnico di Torino si colloca al 66° posto. I buoni risultati ottenuti nell’ambito dell’internazionalizzazione sono sottolineati dalla TOP 150 raggiunta in International Students, con cui si misura il grado di attrattività internazionale, parametro in cui il Politecnico di Torino è primo tra le università italiane.

Altro risultato di rilievo è rappresentato dall’89° posto raggiunto in Academic Reputation, la reputazione che gli Atenei hanno in ambito accademico internazionale. Si conferma anche il secondo posto tra le università italiane.

“Dopo il risultato raggiunto in QS WUR 2024 è motivo di ulteriore soddisfazione l’ottima performance che porta il Politecnico nel TOP 17% tra le Università Europee –sottolinea il Rettore Guido Saraccola 112^ posizione e i lusinghieri risultati in numerosi indicatori, anche in ambito nazionale, sono un riconoscimento importante per l’attività di ricerca e promuovono a pieni voti le strategie e le politiche di internazionalizzazione della nostra offerta formativa. Questi risultati confermano inoltre il ruolo centrale del Politecnico in ambito scientifico, formativo e sociale”.

AI e rischio prognosi sindrome cuore infranto

L’Intelligenza Artificiale ora prevede il rischio di prognosi negativa nei pazienti colpiti dalla Sindrome del Cuore infranto
E’ stato sviluppato un modello di Intelligenza Artificiale basato sul machine learning per prevedere il rischio di prognosi negativa nei pazienti affetti da cardiomiopatia da stress acuto, detta anche Sindrome del Cuore infranto. E’ stato appena pubblicato uno studio innovativo condotto dai medici cardiologi Ovidio De Filippo e Fabrizio D’Ascenzo della Cardiologia universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, in collaborazione con il dottor Corrado Pancotti ed altri esperti di Intelligenza Artificiale dell’Università degli Studi di Torino, sotto la direzione rispettivamente dei professori Gaetano Maria De Ferrari e Piero Fariselli. Questo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale European Journal of Heart Failure potrà rivoluzionare la comprensione e la gestione della sindrome di Tako-tsubo, una rara ma pericolosa condizione cardiaca, anche conosciuta come cardiomiopatia da stress acuto o sindrome del cuore infranto. Lo studio ha utilizzato un registro di pazienti coordinato dalla Cardiologia dell’ospedale Molinette con la cardiologia dell’Università di Zurigo, guidata dal professor Christian Templin.
Questa patologia, che colpisce soprattutto le donne ed è tipicamente scatenata da uno stress emotivo, era stata inizialmente considerata benigna, ma è in realtà associata a molti eventi avversi, compresa la mortalità a breve termine, che può arrivare ad essere simile a quella dell’infarto. Il nuovo studio ha sviluppato un modello di Intelligenza Artificiale basato sul machine learning per prevedere il rischio di prognosi negativa nei pazienti affetti da cardiomiopatia da stress acuto. Il modello è stato derivato dal registro europeo International Takotsubo Registry di quasi 4000 pazienti  e validato in oltre 1000 pazienti italiani.
Il modello ottenuto ha una precisione senza precedenti nella predizione della prognosi. Questi risultati sono un grosso passo avanti nella gestione dei pazienti con TTS e nella comprensione dell’interazione tra le diverse variabili cliniche nel determinare la prognosi. Vista l’affidabilità del sistema, è stato messo a punto un calcolatore disponibile gratuitamente a tutti i medici (https://compbiomed.hpc4ai.unito.it/intertako/). Grazie a questo calcolatore i medici coinvolti nella gestione di questa condizione potranno stimare il rischio dei pazienti affetti da sindrome da tako-tsubo ed agire di conseguenza, per esempio intensificando precocemente il livello di cure nei pazienti a rischio più elevato.
“Per semplificare la comunicazione medico – paziente e la comprensione della propria condizione clinica anche ai pazienti stessi, l’algoritmo classifica anche il rischio in tre categorie  Alto, Medio e Basso” dice il dottor De Filippo, primo autore dello studio.
“Questo studio si aggiunge a diverse altre dimostrazioni del nostro gruppo sulle enormi potenzialità dell’Intelligenza artificiale nell’aiutarci a definire la prognosi dei pazienti in condizioni come l’infarto miocardico o la fibrillazione atriale, e conferma in questo settore il ruolo di leadership della nostra Cardiologia a livello nazionale” commenta il professor De Ferrari.

In ospedale studente aggredito in stazione: volevano rubargli le scarpe

Un giovane ha aggredito uno studente 14enne nei pressi della stazione di Novara. Il malcapitato  è finito in ospedale con una sospetta frattura ad una gamba. E’ stato minacciato e aggredito nel tentativo di rubargli  le  scarpe e lo zaino. Nella colluttazione il 14enne è finito a terra e ha riportato una sospetta frattura ad un arto inferiore. Ma gli agenti della polizia locale del presidio fisso in stazione hanno rincorso l’aggressore e l’hanno arrestato.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Manutenzione straordinaria per le piscine Lombardia e Franzoj

Lavori per 1 milione e 470mila euro

 

Partiranno nei prossimi giorni i lavori di manutenzione straordinaria diffusa degli impianti sportivi Lombardia e Franzoj. Il via libera agli interventi nelle due piscine è stato approvato  dalla Giunta comunale, con una delibera proposta dall’assessore allo Sport Domenico Carretta. I lavori avranno un costo complessivo di circa 1 milione e 470 mila euro iva compresa finanziati con i fondi del Piano Integrato Urbano, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Per quanto riguarda la piscina Lombardia gli interventi prevedono il rifacimento degli spogliatoi e dei nuclei anti bagni, di bagni e docce compresa l’impiantistica idraulica, la sostituzione completa dei serramenti, la riqualificazione di tutti i rivestimenti e del fondo della vasca della piscina interna, la sostituzione di componenti dell’impiantistica tecnologica di trattamento delle acque e la sostituzione del manto di copertura fisso e delle lattoniere del tetto. La fine dei lavori è prevista per i primi mesi del 2024.

Alla piscina Franzoj i lavori riguarderanno il rifacimento degli spogliatoi e dei nuclei anti bagni, di bagni e docce compresa l’impiantistica idraulica, la sostituzione completa dei serramenti, la riqualificazione di tutti i rivestimenti e del fondo della vasca della piscina interna e della spiaggia della piscina esterna, la sostituzione del manto di copertura fissa, delle lattonerie del tetto e delle recinzioni perimetrali. La fine dei lavori è prevista per il mese di marzo del 2024.

Riapre al pubblico con il “libro parlato” la Biblioteca civica Braille

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Da giovedì 21 settembre riapre al pubblico, dopo l’intervento di recupero, la Biblioteca civica Braille, in via Nizza 151. Lo hanno annunciato l’assessora alla Cultura, Rosanna Purchia, e l’assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità, Jacopo Rosatelli, in occasione del concerto di MITO per la Città, in programma proprio in questa sede, a cui hanno assistito questo pomeriggio.

Torna a disposizione delle persone cieche, degli insegnanti e di tutti i cittadini una fondamentale risorsa libraria e un punto di riferimento per incontrarsi e confrontarsi. Un tassello importante che va ad aggiungersi ai servizi ‘dedicati’ già offerti dalla Divisione disabilità, anziani e tutele e dalle Biblioteche civiche torinesi (come “Libro Parlato” e “Lettura accessibile” bct.comune.torino.it/programmi-progetti/programma/lettura-accessibile).

 

Fondamentale sarà la collaborazione delle associazioni coinvolte nel progetto. La biblioteca sarà infatti gestita dall’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (A.P.R.I.) e dall’Unione Italiana Ciechi, Sezione provinciale di Torino (U.I.C.I.) e sarà aperta al pubblico il martedì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle ore 14 alle 17. È previsto anche un servizio di iscrizione e di prenotazione dei libri via email, a cura delle Biblioteche civiche torinesi, a cui i cittadini potranno accedere scrivendo all’indirizzo biblioteca.braille@comune.torino.it.

“La riapertura della Biblioteca Braille della Città di Torino rappresenta un’antica promessa a cui la Città ha dato una risposta, così come intende fare sull’intero sistema bibliotecario torinese. Auspico che questo nuovo inizio possa contribuire a sensibilizzare la cittadinanza in merito al valore del braille come strumento ancora oggi indispensabile per la partecipazione e la piena integrazione delle persone cieche nella società” ha dichiarato l’assessora Purchia.

“La riapertura della Biblioteca civica Braille è una ricchezza per la città perché torna a disposizione delle persone cieche e di tutta la comunità, un luogo di cultura e di svago con oltre 2mila titoli di narrativa, saggistica e musica a stampa. È un ulteriore servizio offerto alle persone con disabilità e reso possibile grazie alla collaborazione delle Biblioteche civiche e della Divisione disabilità, anziani e tutele della Città” ha sottolineato l’assessore Rosatelli.

La biblioteca è inserita all’interno di un complesso edilizio che, dal 1871 al 1980, ha ospitato l’Istituto per ciechi e che oggi è sede di diverse associazioni fra cui l’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, che custodisce le raccolte, e l’Unione Italiana Ciechi, Sezione provinciale di Torino, con il proprio centro educativo diurno.

L’intervento di recupero, finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura, è stato coordinato dalle Biblioteche civiche torinesi e dal Servizio disabilità sensoriali della Città, in collaborazione con l’Unione italiana ciechi, Sezione provinciale di Torino (UICI) e l’Associazione pro retinopatici e ipovedenti (APRI). Insieme hanno contribuito al recupero e alla catalogazione ed etichettatura dell’intero patrimonio librario, costituito da oltre settemila volumi in braille corrispondenti a circa duemila titoli di narrativa classica e contemporanea, saggistica e musica a stampa, inseriti nel catalogo online delle Biblioteche civiche torinesi (https://bct.comperio.it).

Un webinar di Poste italiane sui minori in rete

Mercoledì 20 settembre alle ore 17:00 si terrà l’evento live dal titolo I minori in rete: dallo sharenting alla consapevolezza digitale”. L’evento rientra nel ciclo di webinar sull’Educazione Digitale di Poste Italiane nato per favorire la consapevolezza e le conoscenze di tutti i cittadini su tematiche di grande attualità, quali la “rivoluzione” tecnologica e digitale. 

Nei giorni che succedono alla ripresa scolastica di migliaia di ragazzi della provincia di Torino, il webinar dedicato ai minori in rete illustrerà rischi e opportunità di essere genitori nell’epoca della digitalizzazione con la collaborazione di Cristina Bonucchi, psicologa della Polizia di Stato, Responsabile dell’unità di analisi del crimine informatico della Polizia postale e delle comunicazioni. La sessione in diretta streaming, prevede anche un momento per presentare domande via chat.

Attraverso social e chat possiamo raggiungere in tempo reale amici e parenti per condividere un momento piacevole o divertente vissuto con i nostri figli e nipoti, foto e video viaggiano veloci in rete e con altrettanta facilità possono essere condivisi e diffusi dai nostri contatti. Aumentare la consapevolezza sull’uso degli strumenti digitali è essenziale per decidere cosa e come condividere sapendo che le piattaforme mettono a disposizione utili strumenti e tecniche per tutelare la nostra sfera familiare ed i nostri cari. Genitori, insegnanti e educatori sono chiamati quotidianamente a guidare le nuove generazioni attraverso una foresta virtuale nella quale rischio e opportunità si mescolano. Quando iniziare ad avvicinare i bambini al web? Con quali regole? Come proteggersi da grooming e cyberbullismo? Questi i temi su cui il relatore farà chiarezza.

La partecipazione è gratuita attraverso il link https://www.posteitaliane.it/it/educazione-digitale-evento-i-minori-in-rete.html. L’evento sarà inoltre disponibile in streaming fino a lunedì 25 settembre

Le attività del progetto di Educazione Digitale della Corporate University possono essere seguite anche sui canali social LinkedIn, Facebook e Twitter di Poste Italiane attraverso l’hashtag #educazionedigitale e nella sezione storie di Instagram.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di Poste Italiane quale guida per i cittadini nello sviluppo di conoscenze e sempre maggiori competenze tra tecnologia e digitalizzazione. in coerenza con la sua storica vocazione di azienda socialmente responsabile che aderisce ai principi internazionali ESG, promossi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. 

I problemi del trasporto pubblico nei piccoli e medi comuni

I problemi del trasporto pubblico nei piccoli e medi comuni sono stati al centro di tre interrogazioni in Consiglio regionale di Monica Canalis (Pd). Riguardano il Comune di Rorà (To), la Valpellice in generale e, in particolare la 1460, sul problema del possibile isolamento in agosto del comune di Prarostino in Valle Pellice, nella Città metropolitana di Torino.

“Il riferimento è al servizio di autobus presente solo nei giorni scolastici – afferma Canalis – e il mattino del sabato ed è sospeso per l’intero mese d’agosto, con un isolamento di fatto per molti anziani del Paese, che conta 1200 abitanti”.

L’interrogante chiede quali azioni la Giunta intenda compiere per non privare gli abitanti di Prarostino del servizio di trasporto pubblico nel mese di agosto.

L’assessore Marco Gabusi ha spiegato che “Prarostino, come molti comuni del Piemonte, si trova senza servizio la domenica nei mesi estivi perché l’utenza è molto bassa. Sono comunque stati tutelati i servizi scolastici e lavorativi nei mesi da gennaio a luglio e da settembre a dicembre. La Giunta è impegnata con l’Agenzia per la mobilità a rivedere i servizi e si possono fare delle piccole revisioni in attesa delle gare. Bisogna sempre considerare che il riallineamento dei costi è una necessità e il Comune di Prarostino non ha presentato osservazioni su questa riduzione del servizio”.

 

Cinque giorni di incontri per il Festival delle Migrazioni

 V EDIZIONE
CHE CLIMA C’È?
A Torino cinque giorni di incontri, arte, teatro e letteratura,
dal 20 al 24 settembre 2023.

Massimo Giannini, Espérance Hakuzwimana, Gad Lerner, Marzio G. Mian, Nancy Porsia, Gabriele Proglio, Bintou Touré sono alcuni degli ospiti della quinta edizione.

Un festival diffuso tra San Pietro in Vincoli, Scuola Holden, Valdocco, Ufficio Pastorale Migranti, Polo del ‘900, Giardino Pellegrino e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Più di quaranta ospiti e oltre trenta eventi in cinque giorni, tutti a ingresso gratuito, tra spettacoli teatrali, concerti, proiezioni, incontri interattivi, laboratori, mostre e momenti conviviali: torna a Torino il Festival delle Migrazioni, quest’anno alla quinta edizione, dal 20 al 24 settembre 2023.
Il Festival delle Migrazioni, ideato e organizzato dalle compagnie teatrali Almateatro, A.M.A. Factory e Tedacà, è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), Fondazione CRT, Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo Città di Torino, patrocinato da Città di Torino e Circoscrizione 7.Che clima c’è è il fil rouge scelto per questa edizione, con “clima” inteso con un’accezione doppia, in rapporto all’ambiente e alla politica: due argomenti particolarmente urgenti, considerata da un lato la drammatica situazione legata all’accoglienza e dall’altro la rapidità dei cambiamenti atmosferici in tutto il mondo, che va inevitabilmente a incidere su nuovi flussi migratori.Il Mali. Novità di questa edizione, la scelta di approfondire le questioni che riguardano un Paese o un’area geografica specifica, che cambierà di anno in anno. In questa edizione, diversi eventi avranno come focus il Mali, paese cruciale di cambiamenti ed equilibri politico sociali dell’Africa sub sahariana. Tra questi, Raccontare il Mali oggi con esperti quali Andrea De Georgio, Nicola Gallino, Nouhoum Traoré e il concerto Ma Lì? Visioni e suoni dal Mali di Trio Suoni d’Africa con la voce di Silvia Papa e le immagini del suo reportage.
Nell’ambito della tradizionale Cena delle cittadinanze di sabato 23, sarà inoltre proposto un piatto della tradizione culinaria maliana.Gli incontri. Clima e politica sono al centro dell’incontro tra Gad Lerner e Massimo Giannini; temi che saranno affrontati anche da Marzio Mian, giornalista di Internazionale, Giorgio Brizio (Fridays for Future), Stefania Tamea e Marta Tuninetti (rispettivamente professoressa e ricercatrice al Politecnico di Torino), moderati da Gabriele Proglio, nell’appuntamento Acqua, risorse alimentari e migrazioni nell’era dei cambiamenti climatici che coinvolgerà alcune persone migranti, che hanno dovuto lasciare il proprio Paese a causa dei cambiamenti del territorio da cui provengono. Quella Libia così difficile da raccontare è il titolo del dibattito tra Nancy Porsia, giornalista freelance e producer specializzata in Medio Oriente e Nord Africa e Maria Luisa Coppo, di Stop Border Violence. Tunisia: porto sicuro? è un dialogo sull’attuale e contrastato tema della frontiera tunisina, tra Marco Grimaldi, vicepresidente di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Bintou Touré, attivista di FreeFemmes e Luca Ramello, ricercatore per FTDES e OnBorders; l’incontro è organizzato in collaborazione con Melting Pot.Il modo in cui le migrazioni vengono narrate è fondamentale per evitare luoghi comuni e pregiudizi. In Notizie notiziabili Paola Barretta, Valerio Cataldi, Espérance Hakuzwimana forniscono strumenti utili e deontologici per una corretta narrazione del fenomeno migratorio, con particolare attenzione alla situazione politica e migratoria africana. Di come sia cambiato il volto della città negli ultimi quarant’anni, si parla in Torino e migramorfosi: migrazioni in città, ieri oggi e domani. Il tema dell’antirazzismo quotidiano, tra riflessioni, pratiche e sfide mette in dialogo la giornalista Veronica Ferrandes, lo psicoterapeuta Ronke Oluwadare, il regista Suranga Katugampala, la praticante avvocata Fatima Zahra El Harch.
L’incontro Ferrovie sotterranee è l’agorà organizzata al Festival delle Migrazioni con i rappresentanti di più di dieci realtà e associazioni che in tutta Italia si occupano di accoglienza e solidarietà, operando nelle zone di confine e in quelle di passaggio delle rotte dei migranti. Un’occasione importante sia per i soggetti della rete, che avranno uno spazio di scambio dal vivo, sia per il pubblico che potrà conoscere da vicino chi quotidianamente si impegna in prima persona con azioni umanitarie concrete.

Il teatro. Ogni focus tematico sarà esplorato anche dal punto di vista artistico attraverso i sette spettacoli teatrali di rilievo nazionale in programma. La mise en espace Free Yevgenia e Svetlana – La storia di un testo incriminato: “Finist il chiaro falco”, di Svetlana Petriychuk, si basa sulla sentenza di un tribunale moscovita, che lo scorso maggio ha posto in detenzione provvisoria la regista Yevgenia Berkovich e la drammaturga Svetlana Petriychuck, accusate di ‘giustificazione del terrorismo’ per il testo Finist, il chiaro falco, che racconta storie vere di donne russe, kazake e uzbeke che hanno sposato virtualmente estremisti islamici. Domenica, al Festival delle Migrazioni, verrà proposta la lettura scenica di questo testo: un esempio di attivismo realizzato attraverso il linguaggio teatrale.
In Perfect Match della compagnia portoghese Hotel Europa, in cui si racconta l’amore possibile all’interno dei nuovi movimenti migratori, il testo è costruito attraverso le testimonianze, le storie e le esperienze di vita degli interpreti, nati in paesi diversi: Portogallo, Colombia, Repubblica Ceca, Francia, Gran Bretagna e Italia. In programma anche Kakuma. Fishing in the Desert (Teatro Nazionale di Genova), che nasce dall’esperienza della regista Laura Sicignano in uno dei più grandi campi profughi al mondo, rinnovando così la tradizione del teatro-documento con un forte impatto emotivo. Sparato, (s)concerto per Sankara è tratto dalla storia di Thomas Isidore Noël Sankara, leader politico e rivoluzionario del Burkina Faso, “il Che Guevara africano”. Passaggi e nuovi approdi è un reading di e con Alba Maria Porto con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra Terra Madre, in cui si racconta l’esperienza del viaggio come passaggio da un prima a un dopo. Testimonianze ed estratti di letteratura si mescolano, i loro protagonisti si raccontano attraverso racconti intimi, ed esperienze vissute, uniti dal comune desiderio di conquistare una nuova libertà.

Cena delle cittadinanze. Nella serata di sabato, un appuntamento molto amato dal pubblico, che a ogni edizione coinvolge cittadini, istituzioni, operatori e associazioni nel ritrovarsi insieme in un clima di convivialità. Una lunga tavolata nel cortile di San Pietro in Vincoli è l’occasione per condividere insieme il cibo portato da casa e i piatti proposti dalle cucine dal mondo presenti al festival, vivendo l’emozione di una cena tutti insieme.

Il cinema. Come da tradizione, la serata di avvio del festival è dedicata alla settima arte. In programma mercoledì 20 settembre il format Ortometraggi in Odissea. Percorsi di migrazione. Un’esperienza interattiva che invita il pubblico a proiettarsi in un futuro pericolosamente vicino, chiamando i partecipanti a esprimere le proprie scelte e a sperimentare il significato di quelle collettive. A seguire, la proiezione di Europa, regia di Haider Rashid, che racconta la storia di Kamal, un giovane iracheno che sta cercando di entrare in Europa a piedi, attraverso la rotta balcanica. In apertura della serata, un incontro in collaborazione con Associazione Quore per approfondire l’attuale situazione dei richiedenti asilo LGBTI+.

La danza e la musica. Nello spettacolo La mia ipocondria mi fa avere paura della guerra, l’attivista Ambra Gatto Bergamasco riflette attraverso la danza sull’overload delle immagini che narrano la guerra. L’opera artistica performativa viene creata in risposta a una foto apparsa sul Times nel 2015 che rappresentava una donna nel mare con il feto ancora attaccato al cordone ombelicale. La performance è un’azione di cerimonia per ricordare e portare dignità di memoria e alleanza, sotto forma poetica, a tutte le persone che quotidianamente oltrepassano confini.
Numerosi i momenti dedicati alla musica dal vivo: dal concerto di tamburi del LabPerm di Castaldo con il griot e polistrumentista Ady Thioune, in un evento che coinvolgerà tutto il pubblico in un viaggio di ritmi e pulsazioni, al dj set dj set di AنS (Shamss Collective): onde elettroniche ed echi linguistici tribali in un viaggio che mescola musica, linguaggio e corporeità. L’evento conclusivo di questa edizione del festival è affidato a Bandaradan, con il suo repertorio originale ispirato alla musica balcanica, klezmer e circense, inframmezzato da gag esilaranti.

Le mostre. Durante le cinque giornate del festival, al Polo del ‘900 sarà allestita la mostra Name climate Change. Diamo un volto al cambiamento climatico. Venti volti per mettere in risalto l’intensità e la materialità di altrettanti percorsi, fatti di scelte, in parte rese necessarie dalle contingenze, in parte motivate dalla consapevolezza di voler cambiare il futuro, a beneficio di tutte e tutti. I testimonial sono venti giovani cittadine e cittadini comuni, italiani e stranieri, che hanno vissuto il cambiamento climatico, ma anche persone che si battono attraverso l’attivismo, l’arte, la ricerca, il proprio lavoro in ambito agricolo per contrastare le problematiche dettate dal cambiamento climatico.
A San Pietro in Vincoli sarà visitabile l’esposizione Benvenuti in bianco e nero, voci e immagini del lavoro di accoglienza a cura di Tra Me e con le fotografie di Orlando Morici, che attraverso le immagini racconta cosa voglia dire essere oggi un operatore sociale nel settore dell’accoglienza ai migranti.
Si inserisce all’interno delle proposte del festival anche la mostra attualmente in corso alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, The Butterfly Affect, un percorso espositivo articolato attraverso le opere di undici artiste e artisti internazionali, dalla scultura all’installazione, dalla pittura al video. Dal 20 al 24 settembre sarà a ingresso gratuito per tutti i partecipanti al festival.

I luoghi del festival. Come ogni anno, il festival si svolge in più sedi della città, tutti luoghi simbolo della convivenza multietnica, tra Porta Palazzo e Borgo Dora, negli spazi di San Pietro in Vincoli – Zona Teatro, Scuola Holden, Valdocco, Ufficio Pastorale Migranti, Polo del ‘900, oltre a Giardino Pellegrino e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, soggetti culturali e sociali di rilievo nel tessuto cittadino.

Per tutte le giornate del festival sarà presente un punto ristoro presso San Pietro in Vincoli a cura di realtà del territorio. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito. Gli spettacoli, i concerti e la cena sono prenotabili attraverso il sito www.festivaldellemigrazioni.it

Gli incontri Raccontare il Mali oggiQuella Libia così difficile da raccontareRaccontare le migrazioni tra Africa ed Europa sono validi per ottenere i crediti formativi per giornalisti, iscrivendosi tramite la piattaforma www.formazionegiornalisti.it.

Il Festival delle Migrazioni utilizza il teatro, arte e letteratura come strumenti privilegiati di coinvolgimento, approfondimento e riflessione, un punto di riferimento nazionale che dà voce a nuovi sguardi e narrazioni sul fenomeno migratorio. Da sempre i grandi avvenimenti storici e sociali, come quello della migrazione, generano nuovi immaginari e nuovi fenomeni narrativi. Artiste e artisti, intellettuali, scrittrici e scrittori, compagnie teatrali nazionali e internazionali in questi anni hanno elaborato processi e storie che stanno cambiando il mondo in rapporto alla migrazione, aiutando a capire la complessità del fenomeno, con le sue contraddizioni e problematiche, ma anche bellezza e ricchezza.

Il Festival delle Migrazioni 2023 è un evento organizzato da Almateatro, A.M.A Factory, Tedacà e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), Fondazione CRT e MiC; con il patrocinio di Città di Torino, Città metropolitana, Circoscrizione 7, Ordine degli Assistenti sociali consiglio nazionale; con la partecipazione di Riforma, Scuola Holden, Polo del ‘900, Associazione Stampa Subalpina, Salesiani Don Bosco Pastorale Giovanile, Ufficio Pastorale Migranti, Fondazione Comunità di Palazzo, St’Orto, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Coldiretti, Arci Torino; con la collaborazione di ASLM, Melting Pot, Carovane Migranti, Emergency, MSF, Quore, Lovers, Lingua Madre, Lab Perm, Fuori di Palazzo, Fertili Terreni Teatro, Articolo 21, Fieri, Psicologia Film Festival, Crocevia di sguardi, Cambalache, Wanderlust, Balon Mundial, Rete 7, Giguya.

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