CRONACA

Finestre difettose al grattacielo: tre milioni risarciti alla Regione

La Regione ha incassato 3 milioni di euro come risarcimento per l’anomalia a quasi un migliaio (sono 822 vetrate per la precisione) di vetrate del Palazzo.

La vicenda risale al 2016, quando – mentre era in corso il cantiere del Palazzo di via Nizza – furono riscontrati dall’allora Direzione lavori difetti e anomalie (tecnicamente delaminazioni) a un migliaio delle 2800 finestre del Palazzo. I controlli eseguiti sulle finestre, e anche gli studi sulla presunta usura, affidati dalla Regione al Cnr e ad altri esperti di parte, e poi la Commissione di collaudo, confermarono che il difetto non minava in alcun modo la sicurezza e la tenuta degli infissi, ma che si trattava di difetti estetici, che rendevano comunque gli infissi non adeguati allo standard della fornitura. Dopo aver incaricato un perito, la Regione ha tentato l’escussione della polizza fideiussoria a disposizione. L’assicurazione però impugno il provvedimento davanti al tribunale civile di Bologna.

«All’inizio di giugno – spiega il legale della Regione, l’avvocato Maria Laura Piovano – è arrivata la sentenza del tribunale di Bologna che ha riconosciuto le ragioni dell’ente, intimando il pagamento della somma di 2 milioni e 912mila euro, comprensivo delle spese legali. Dopo un breve periodo di trattativa la scorsa settimana l’assicurazione ha erogato la somma dovuta».

«Esprimo soddisfazione per il buon esito di questa controversia che abbiamo portato avanti perché sebbene i difetti delle finestre siano solo di natura estetica, era giusto tutelare il denaro pubblico e pretendere i danni – dichiara l’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale – Oggi il Palazzo è il cuore pulsante della macchina amministrativa regionale, frequentato da migliaia di dipendenti e da centinaia di visitatori quotidiani. Lavoriamo per renderlo sempre di più un hub di servizi per il quartiere e la città a conferma di quello che diciamo spesso e cioè che il grattacielo è la casa di tutti i piemontesi».

 

Addio a Mario Matta, mobiliere che arredò gli interni torinesi degli Anni 50/70

Anima da artigiano, intelligenza da imprenditore, mani da artista.

Si svolgeranno mercoledì 1 luglio ore 10 nella parrocchia di Castagneto Po (TO) i funerali dell’imprenditore   Mario Matta, mobiliere ed ebanista degli Anni 70. Nato nel 1929 in un paesino collinare del torinese, Castagneto Po, dopo la scuola primaria, a diciassette anni entra nel mondo del lavoro come apprendista presso alcune ditte artigiane di falegnameria. Nel 1955 inizia l’attività professionale in proprio per giungere a svolgere importanti commesse lavorative.

La Ditta Matta Mario nei quarant’anni della sua attività collabora con moltissimi illustri e stimati professionisti ed interior-designer tra i quali ricordiamo gli architetti Carlo Alberto Bordogna, Toni Cordero e Franco Campo, realizzando opere di design rivolte all’alta borghesia torinese ed opere pubbliche quali o gli interni degli Uffici della Ferrero Dolciaria di Pino Torinese, gli Uffici Stet di via Bertola, gli Uffici Toro Assicurazione di Piazza Solferino, la sede Martini&Rossi di Pessione, Rolando Assicurazioni, prestigiosi cinema e teatri come il Nuovo Odeon, il Teatro Adua, il Maior, il Massaua. Oltre a eleganti Hotel come l’Ambasciatori di Torino, l’Hotel Mediterranée di Sanremo, il Sud Ovest del Colle Sestriere, importanti banche quali le sedi Banca IBI Istituto Bancario Italiano di Torino, Grugliasco, Chivasso, Ivrea, Roma, la Banca San Paolo di Piazza Solferino e la sede di Torino Esposizioni, prestigiosi ristoranti come La Prima Smarrita, numerosi negozi ed eleganti ville. Con intelligenza, dedizione e straordinaria capacità il Comm. Matta negli anni ’70 consolida l’azienda e, pur mantenendo le radici ben salde nella più alta tradizione artigiana, la trasforma, la evolve e la rinnova per poter operare al passo con i tempi e per poter realizzare arredamenti complessi e di grande raffinatezza.

Mario  Matta con il sostegno di personaggi politici e istituzionali del torinese – e tra tutti  la famiglia Matta desidera citare l’amico  Onorevole Giuseppe Botta, deputato   e rappresentante della Democrazia Cristiana a partire dagli anni Sessanta -, per anni si dedica anche all’attività sociale/professionale di Torino, viene eletto Presidente di categoria presso l’Unione Artigiana di Torino e Provincia, Membro del Consiglio Nazionale di categoria in rappresentanza del Piemonte, Membro della commissione per la firma del primo contratto del lavoro per l’Artigianato Nazionale, vice presidente dell’Unione Artigiana di Torino e Provincia, Membro Commissione Lavoro del Comune di Torino Assessore Dolino, Membro commissione Esperti e Periti della CAMERA DI COMMERCIO di Torino, Presidente dell’ ANTICA UNIVERSITA DEI MINUSIERI dal 1979 al 2004 e Presidente delle SCUOLE TECNICHE SAN CARLO di Torino dal 1990 al 2003. Una figura umana e professionale che  è un esempio raro di passione, dedizione morale e di serietà professionale che hanno contrassegnato la vita e l’opera artistica di Mario Matta, anima da artigiano, intelligenza da imprenditore, mani da artista.

Torino, Piano Estate 2026: sostegno agli anziani contro il caldo e tante iniziative per bambini e ragazzi

Il Comune di Torino ha attivato il Piano Estate 2026, un programma che punta a garantire supporto ai cittadini più vulnerabili durante i mesi più caldi e, allo stesso tempo, a offrire numerose opportunità educative e ricreative dedicate ai più giovani.

Emergenza caldo: servizi dedicati alle persone fragili

Per affrontare le ondate di calore estive, l’amministrazione comunale ha attivato un piano di intervento realizzato insieme ad ASL, Protezione Civile e Polizia Municipale, con particolare attenzione agli anziani e alle persone più esposte ai rischi delle alte temperature.

Tra le misure previste figurano 16 centri climatizzati, distribuiti nelle diverse Circoscrizioni della città, dove sarà possibile trovare ambienti freschi grazie alla presenza di impianti di climatizzazione e ventilatori.

Rimane inoltre operativo il servizio Aiuto Anziani, disponibile 24 ore su 24 al numero 011 011 33333, attraverso il quale è possibile ricevere informazioni, consulenza e assistenza.

Possono accedere ai servizi di supporto i residenti nel Comune di Torino che siano autosufficienti e che non abbiano già attivo un progetto di assistenza domiciliare.

Estate per bambini e ragazzi: giochi, attività e socializzazione

Il Piano Estate dedica ampio spazio anche ai più giovani con un ricco calendario di attività organizzate nell’ambito di Nidi d’Estate, Bimbi Estate ed Estate Ragazzi, iniziative pensate per favorire il divertimento, la crescita educativa e la socializzazione durante la pausa scolastica.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Torino e numerosi partner, tra cui la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Ufficio Pio, la Fondazione per la Scuola, il Consorzio Xkè? ZeroTredici e Abbonamento Musei Piemonte.

 

Dal 6 luglio torna attivo l’autovelox in corso Unità d’Italia

 

Dopo il necessario periodo di pre-esercizio e la posa della segnaletica prevista dalla normativa, dalla mezzanotte di lunedì 6 luglio entrerà ufficialmente in funzione il nuovo autovelox fisso di corso Unità d’Italia.

Il nuovo impianto per il controllo elettronico della velocità, regolarmente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è collocato sulla passerella ciclopedonale sopraelevata nei pressi della Scuola di Amministrazione Aziendale. L’apparato rileverà automaticamente da remoto, con fotogrammi, le infrazioni per il superamento del limite di velocità di 70 chilometri orari.

La fornitura e la realizzazione del nuovo impianto sono state affidate a 5T, società in house della Città di Torino, per un totale di 198mila euro.

L’autovelox, la cui presenza sarà segnalata dall’apposita segnaletica prescritta dal Ministero, rileverà e terrà traccia dei veicoli che oltrepassano il limite di velocità consentito e invieranno al centro di controllo di 5T i dati e le immagini dei transiti per le operazioni di accertamento e verbalizzazione da parte della Polizia Locale. Non sarà tenuta traccia di dati sensibili e immagini relative a veicoli che non risultino in presunta violazione.

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Riapre la provinciale del Colle dell’Assietta

Terminate le operazioni di manutenzione ordinaria della carreggiata sterrata, è confermata per mercoledì 1° luglio la riapertura estiva della Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta nel tratto di alta quota. La chiusura per la prossima stagione invernale è prevista dal 1° novembre 2026 al 30 giugno 2027, salvo proroghe dovute alle condizioni della strada e ai lavori necessari per ripristinare la circolazione in sicurezza.

Le operazioni di manutenzione ordinaria sono state eseguite dai cantonieri del Circolo di Perosa Argentina e dagli operatori muniti di pala meccanica gommata che fanno capo al Centro Mezzi Meccanici della Città metropolitana, al fine di garantire la percorribilità in sicurezza dei 36 chilometri interamente sterrati della Provinciale 173, di cui circa 7 di competenza del Comune di Sestriere e 29 della Città metropolitana. La SP 173 resterà aperta dal 1° luglio al 31 ottobre, salvo emergenze causate dal maltempo o nevicate precoci che dovessero rendere insicura la circolazione. Trattandosi di una carreggiata sterrata, saranno in vigore il limite di velocità di 30 km orari e il divieto di sorpasso e di sosta al di fuori dei parcheggi segnalati. Il transito è vietato ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e di larghezza superiore a 2 metri.

È prevista la totale chiusura al traffico motorizzato dalle 9 alle 17 nelle giornate del mercoledì e del sabato nei mesi di luglio e agosto, salvo una deroga in occasione della Festa del Piemonte, che nel 2026 è in programma sabato 18 e domenica 19 luglio. Le date di chiusura al traffico motorizzato sono pertanto le seguenti: mercoledì 1, sabato 4, mercoledì 8, sabato 11, mercoledì 15, mercoledì 22, sabato 25 e mercoledì 29 luglio; sabato 1, mercoledì 5, sabato 8, mercoledì 12, sabato 15, mercoledì 19, sabato 22, mercoledì 26 e sabato 29 agosto.

Prima della riapertura estiva, domenica 28 giugno alcuni tratti della Provinciale 173 saranno interessati dal passaggio della competizione ciclistica La Via dei Saraceni, valida per la Coppa Piemonte di mountain bike, con partenza e arrivo a Sauze d’Oulx e con la possibilità di scegliere tra il percorso Gran fondo di 35 km e la Marathon di 60 km. Il transito dei concorrenti sulla SP 173 è stato autorizzato dal Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino.

Gran classe al Calamandrei: maturità al top

Non capita sempre che una classe affronti l’esame di maturità e chiuda il suo ciclo di studi con una media altissima, ovvero 92,5 annoverando due 100, un 90 e un 80. Il lusinghiero risultato è frutto dell’impegno, a volte titanico considerato che si doveva alternare il lavoro con le lezioni scolastiche in orario preserale e serale, della classe degli AAA – Agricoltura Ambiente Alimentazione serale dell’Istituto Calamandrei di Crescentino che appartiene all’Istituto Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente scolastico Cinzia Ferrara. In ordine crescente Elena Gorgolione di Saluggia ha concluso il suo percorso con 80/100, Sara Toninello di Livorno Ferraris con 90 e il 100 è arrivato a Stefano Dalmazzo di Lauriano e a Vincenzo Augello di Trino.

“Da otto anni lavoro a Sesto Calende in una società per la produzione e commercializzazione di prodotti professionali per cura e manutenzione di tappeti Erbosi – dice Dalmazzo, classe 1972 – questo mi ha fatto nascere la curiosità, la voglia di approfondire questo settore, ho trovato il corso dell’agrario serale a Crescentino. E’ stato un percorso duro, tutte le sere rientrando da Sesto Calende a Lauriano, mi fermavo a Crescentino per lezione. Questo 100 è certamente una soddisfazione”. Dalmazzo, come Augello, evidenzia il buon rapporto nato con i compagni di classe e con i docenti, in particolare con il coordinatore del corso, Gianni Regis per l’impegno e l’umanità che ha sempre dimostrato. Proseguirà gli studi : “Non ho ancora deciso, l’idea c’è, non lo escludo”. L’altro 100 è stato raggiunto da Vincenzo Augello, 43 anni, di Trino Vercellese, titolare di un’attività commerciale. “Era un mio tarlo da sempre. Mi ero iscritto al Sobrero a meccanica ma non avevo concluso. Tante volte sognavo di dare la maturità, poi mi chiedevo perché visto che non ero iscritto. A indirizzarmi a Crescentino è stato il professor Regis. E’ stato un cammino non facile perché riprendere in mano i libri dopo anni qualche difficoltà l’ha. Sono soddisfatto del risultato e penso che mi iscriverà all’università, anche se ovviamente c’è la mia attività commerciale che non si ferma”. Sia Dalmazzo ehe Augello evidenziano poi legame di amicizia che si è creato con gli altri allievi del corso serale che giunge per il secondo anno, dalla sua istituzione, con frequentanti che concludono con l’esame di maturità il loro corso di studi nella secondaria di secondo grado. Un particolare da mettere in evidenza è che già lo scorso anno, in occasione dei primi maturandi, ci furono due 100 centesimi. Anche nel loro caso, come per i cento di quest’anno, il percorso non era stato di rose e fiori ma fatto di impegno che, però, alla fine, ha dato i suoi frutti. Il che per un Agrario non è male

Temporali e grandine nel Torinese e nella zona nord della città

Una giornata ancora calda e afosa a Torino con temperature sui 38 gradi. Ancora più caldo ad Alessandria, dove  il picco è stato di 40.2 gradi. Nel pomeriggio il fronte temporalesco si è sviluppato dalle Valli di Lanzo fin sulla la pianura si sono verificate grandinate  a La Cassa, Givoletto, Venaria e in alcune zone di Torin come Madonna di Campagna.  A Caselle Torinese il nubifragio ha causato il calo della temperatura: da 35 a 22 gradi.

Il Po e i laghi hanno sete: cala il livello delle acque

L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia riaccende l’allarme per la disponibilità di acqua. A lanciare il monito è l’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che fotografa una situazione sempre più critica nel bacino del Po, dove le elevate temperature, con punte superiori ai 35 gradi e uno zero termico a quote insolitamente elevate, stanno mettendo sotto pressione fiumi, laghi e riserve idriche.

Il Po continua a perdere portata lungo tutto il suo corso. A Torino il deficit raggiunge il 58% rispetto ai valori medi del periodo. Ancora più preoccupante il dato registrato a Borgoforte, nel Mantovano: in appena una settimana la portata è scesa da 875,11 a 383,25 metri cubi al secondo, con un calo che porta il deficit al 76% rispetto alla media storica. A Pontelagoscuro, nel Ferrarese, il “grande fiume” è ormai ben al di sotto della soglia di 450 metri cubi al secondo, il livello minimo necessario per arginare la risalita del cuneo salino dall’Adriatico, una minaccia concreta per le coltivazioni e per la qualità delle risorse idriche.

La crisi non riguarda soltanto il Po. Anche i grandi laghi del Nord mostrano segnali di sofferenza. Fatta eccezione per il Lago d’Iseo, gli altri bacini sono tornati sotto i livelli medi stagionali. Il Lago Maggiore è pieno al 70,8%, il Lago di Como al 74,7%, il Lago di Garda al 76,4%, mentre il Lago d’Iseo si mantiene all’87,1%. Un progressivo abbassamento dei livelli che riduce le riserve disponibili proprio mentre aumenta il fabbisogno di acqua per l’agricoltura, i consumi civili e la produzione di energia idroelettrica.

La situazione interessa l’intero bacino idrografico del Po. In Piemonte, così come in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, anche numerosi affluenti registrano portate inferiori alla norma. A pesare sono mesi caratterizzati da precipitazioni irregolari, unite alle temperature eccezionalmente elevate che accelerano l’evaporazione e riducono il contributo dello scioglimento delle nevi.

Torino, notte da record: mai così caldo nelle ore notturne

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Un caldo infernale, in tutto il Piemonte. Torino in particolare ha vissuto la notte più calda dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche a metà del ‘700. Tra il 27 e il 28 giugno la temperatura minima non è scesa sotto i 27,2°C, mentre durante il giorno si sono raggiunti valori vicini ai 38°C, dati da record storico.

Il record è legato all’intensa ondata di calore che sta interessando il Piemonte, e oggi, domenica non fa eccezione, e all’effetto dell’isola di calore urbana, che trattiene il calore accumulato durante il giorno. Una situazione che rende più difficile il riposo e aumenta il disagio, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Ieri a Casale Monferrato sono stati toccati i 40 gradi.

Secondo le previsioni, il caldo intenso proseguirà ancora per alcuni giorni, con qualche temporale e grandinate che si spera non siano devastanti come talvolta accade durante queste ondate di calore, prima di un possibile calo delle temperature con l’arrivo di correnti più fresche.

Droga e smartphone sequestrati nel carcere di Torino

SAPPE:  “PLAUSO ALLA POLIZIA PENITENZIARIA, MA SERVONO PIÙ STRUMENTI E PIÙ PERSONALE”

Ancora un importante intervento della Polizia Penitenziaria ha consentito di impedire l’introduzione e la disponibilità di materiale illecito all’interno della Casa Circondariale di Torino. Questa mattina, intorno alle ore 7, nel corso di una perquisizione straordinaria effettuata in una cella del Padiglione B, gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone e circa 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, accuratamente occultati all’interno di un calzino nascosto tra la biancheria presente nella camera detentiva.

L’episodio conferma, ancora una volta, il costante tentativo di alimentare traffici illeciti all’interno degli istituti penitenziari, con l’introduzione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti che rappresentano un grave pericolo per la sicurezza, l’ordine interno e la stessa gestione della popolazione detenuta.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime il proprio plauso al personale di Polizia Penitenziaria protagonista dell’operazione.

«Ancora una volta – dichiara Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte – la professionalità, l’esperienza e il senso del dovere dei Baschi Azzurri hanno consentito di individuare e sequestrare materiale che avrebbe potuto alimentare violenze, intimidazioni e attività criminali all’interno del carcere. È la dimostrazione concreta dell’insostituibile ruolo di vigilanza, controllo e presidio della legalità che la Polizia Penitenziaria garantisce ogni giorno, spesso in condizioni operative particolarmente difficili.»

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Il ritrovamento di telefoni cellulari e droga negli istituti penitenziari non può più essere considerato un fatto episodico. È il segnale di un fenomeno strutturale che richiede risposte altrettanto strutturali. La Polizia Penitenziaria continua a conseguire risultati di assoluto rilievo grazie alla preparazione, alla dedizione e allo straordinario spirito di servizio del personale, ma non si può continuare a chiedere agli uomini e alle donne del Corpo di supplire con il sacrificio personale alle carenze di organico e di strumenti.»

«Rinnoviamo – conclude Capece – la richiesta di investimenti concreti in tecnologia, sistemi di contrasto all’introduzione illecita di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti, incremento degli organici e dotazioni sempre più efficaci. Ogni sequestro effettuato dimostra che la Polizia Penitenziaria rappresenta il primo e più efficace baluardo della sicurezza nelle carceri italiane e merita il pieno sostegno delle istituzioni.»

Il SAPPE rivolge infine un sincero ringraziamento a tutto il personale impegnato nell’operazione e, più in generale, a tutte le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che, quotidianamente e spesso lontano dai riflettori, assicurano legalità, sicurezza e controllo all’interno degli istituti penitenziari italiani.