CRONACA

Trasporto pubblico: al via il 2° lotto della linea 15

Ha preso il via ieri 20 aprile 2026, il cantiere del secondo lotto per l’adeguamento della Linea 15, un intervento atteso che rientra nel più ampio piano di potenziamento e ammodernamento del trasporto pubblico cittadino. I lavori, interamente finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per un valore di 9,4 milioni di euro, proseguiranno fino ad ottobre.

Il progetto è suddiviso in tre lotti: il primo, già completato, ha visto la realizzazione di due nuove fermate in via Monginevro; il secondo, al via da oggi, riguarda il rifacimento del nodo tranviario tra corso Vittorio Emanuele II, via Borsellino e via Fratelli Bandiera; il terzo, previsto per il 2027, porterà alla realizzazione di un nuovo capolinea.

I lavori sono necessari per permettere il passaggio dei nuovi tram della serie 8000 di Hitachi, più moderni e performanti, che richiedono raggi di curvatura e standard tecnici specifici.

Il cantiere sarà organizzato in due fasi. La prima, fino a fine giugno, si concentrerà su via Fratelli Bandiera e comporterà alcune modifiche alla viabilità privata: chi percorre via Borsellino in direzione via Monginevro dovrà obbligatoriamente svoltare a destra in via Vochieri. Nessuna variazione, invece, per il traffico proveniente da via Monginevro verso corso Vittorio Emanuele II.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l’unica linea interessata sarà la 94, che subirà una deviazione temporanea in direzione via Biscaretti, transitando su corso Vittorio Emanuele II, corso Ferrucci e via Monginevro prima di riprendere il percorso abituale.

La seconda fase, prevista da giugno a ottobre, riguarderà invece il tratto tra corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino, con il rifacimento delle curve tranviarie in entrambe le direzioni.

Si tratta di un progetto strategico non solo per migliorare sicurezza e funzionalità della linea, ma anche per aumentare l’integrazione con il resto della rete. Un aspetto che diventa ancora più rilevante alla luce delle trasformazioni urbane in corso, come lo sviluppo dell’area ex Westinghouse e la futura realizzazione della Metro 2.

In questo scenario, la linea 15 sarà fondamentale per garantire la continuità del servizio su ferro durante i lavori della metropolitana, offrendo un’alternativa valida e contribuendo a ridurre l’impatto sulla mobilità cittadina.

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della logistica: le operazioni più impattanti saranno concentrate nei mesi estivi, con soluzioni studiate per mantenere, dove possibile, almeno un senso di marcia attivo.

 

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Inail, cambio al vertice della Direzione regionale piemontese

Cambio al vertice della Direzione regionale Inail del Piemonte: dopo oltre un anno di intensa attività istituzionale di Domenico Princigalli, dal 15 aprile Alessandra Lanza è di nuovo alla guida dell’Inail Piemonte dopo aver ricoperto diversi incarichi dirigenziali a livello regionale, da ultimo presso la Direzione regionale Lombardia.

“Sono felice e onorata di ritornare in un territorio nei cui confronti sento un profondo legame, sia istituzionale che affettivo, e di cui ho sempre apprezzato l’inestimabile e non comune ricchezza di risorse e di valori” dichiara Alessandra Lanza. “Intendo dedicare tutto il mio impegno per contrastare il fenomeno infortunistico e tecnopatico – prosegue Lanza – con l’auspicio di poter fare affidamento come in passato sulla rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e parti sociali, al fine di intervenire sinergicamente sul versante della prevenzione, soprattutto nei settori più a rischio, compreso quello riguardante l’incidentalità stradale, perseguendo l’obiettivo della legalità e sicurezza sui luoghi di lavoro. Allo stesso tempo sarà mia cura potenziare il ruolo di Inail Piemonte nel portare al centro le persone che hanno subito un infortunio o una malattia professionale, anche attraverso gli interventi e i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo realizzati dall’Istituto”.

Torino, stretta sulla sicurezza: 172 allontanamenti e 37 arresti in due settimane

Torino alza la guardia e i primi numeri parlano chiaro: in due settimane di “zone a vigilanza rafforzata” si contano 172 allontanamenti, 37 arresti e oltre 11 chili di droga sequestrati. È questo il bilancio tracciato dal prefetto Donato Cafagna durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a quindici giorni dall’entrata in vigore del nuovo dispositivo.

Il piano segna un cambio di passo rispetto al passato. Le aree sotto osservazione sono state ampliate, dando alle forze dell’ordine più margine per intervenire e allontanare soggetti ritenuti pericolosi, con l’obiettivo di prevenire reati e contrastare il degrado urbano. Tra le novità anche l’utilizzo del cosiddetto “Daspo urbano” (DACUR), che vieta l’accesso a specifiche zone della città, e controlli più serrati non solo sulle persone ma anche su locali pubblici e mezzi come i monopattini.

Dal 31 marzo pattuglie di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale hanno presidiato con servizi straordinari quartieri sensibili come Barriera di Milano, Aurora e San Donato, oltre alle aree del Lingotto, piazza Bengasi, Vanchiglia, San Salvario e la zona della stazione Porta Nuova.

I controlli, fino al 15 aprile, hanno riguardato oltre 3.700 persone. Oltre agli arresti e agli allontanamenti, cinque soggetti recidivi hanno ricevuto il divieto di accesso alle cosiddette “zone rosse”. Nel mirino anche le attività commerciali: 35 esercizi ispezionati, 14 sanzioni e diversi provvedimenti di chiusura o sospensione. Stretta pure sui monopattini, con 169 multe elevate.

Tra le persone allontanate figurano individui con precedenti per spaccio, furti, rapine e reati contro la persona. Un segnale, sottolinea il prefetto, dell’azione “continua e coordinata” delle forze dell’ordine, che continueranno a mantenere alta l’attenzione non solo nelle aree più critiche, ma in tutta la città, dal centro alle zone turistiche e residenziali.

Pasquaretta, la Cassazione annulla la condanna

La Cassazione ha annullato la condanna a Luca Pasquaretta, il giornalista che fu portavoce dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino. Gli era stato dato  un anno e 8 mesi per la consulenza di 5 mila euro al Salone del Libro nel 2017. Ma il fatto non sussiste: vale per Pasquaretta, per l’ex vice direttore del Comune Ferrari e per Montalcini, allora vice presidente della Fondazione che organizza il Salone torinese.

Oltre 60mila presenze a Biennale Tecnologia


Il Politecnico di Torino riconosciuto da ANVUR al primo posto tra gli atenei italiani per Terza Missione e impatto sociale

Appuntamento alla VI edizione nel 2028

Si è conclusa domenica 19 aprile la V edizione di Biennale Tecnologia, la manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino, che ha invitato il pubblico di quest’anno a chiedersi in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo. Il tema di quest’anno, Soluzioni, è stato sviluppato attraverso un approccio trasversale e interdisciplinare, con l’obiettivo di avvicinare le scienze tecnologiche e quelle umane, in linea con il claim della manifestazione: “Tech Cultures”.

LA V EDIZIONE

Con oltre 60.000 presenze Biennale Tecnologia conferma il suo successo, inserendosi in un contesto di eccellenza per il Politecnico di Torino, appena riconosciuto da ANVUR come primo ateneo in Italia per Terza Missione e impatto sociale nella VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca) 2020–2024.
La V edizione di Biennale Tecnologia si è inoltre distinta per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: per la prima volta oltre agli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che è rimasto la sede centrale, si è estesa in maniera diffusa e capillare nella città nelle oltre 20 sedi che hanno accolto il programma di Biennale Tecnologia.

Tra le altre novità di questa edizionela presenza dei co-curatori, che hanno affiancato il curatore scientifico Guido Saracco. In particolare, Saracco ha coordinato l’intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all’impatto dell’IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l’essere umanoSimone Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame – Divagazioni scientifiche si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla saluteFederico Bomba (Sineglossa), invece, ha curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.

Nel corso delle cinque giornate, Biennale Tecnologia ha visto confrontarsi oltre 300 relatori da tutto il mondo per un totale complessivo di 120 incontri animati dalla grande partecipazione di un pubblico di ogni età, coinvolgendo cittadini torinesi e anche molti turisti presenti in città nel weekend. Oltre 14.000 persone hanno partecipato agli incontri, registrando molti sold out.

Si è confermato l’impegno per le scuole, nell’ambito del progetto della Città “Torino Futura”oltre 2600 bambini e ragazzi che hanno partecipato ad attività didattiche nello Spazio 0-14 e laboratori, tra cui quelli di Politecnico Aperto. Tecnologia in Piazza ha portato in piazza San Carlo 22 Team studenteschi dell’Ateneo, coinvolgendo sabato e domenica oltre 25.000 persone.

Esauriti tutti gli spettacoli che hanno visto protagonisti, tra gli altri, da Marco Paolini alle OGR, a Stefano Accorsi al Teatro Carignano, passando per Tecnomusik al Conservatorio Giuseppe Verdi, La sussurratrice al Teatro Vittoria, Retrofuturo Prometeo Talks al Politecnico, con oltre 4.000 spettatori complessivi.

Quest’anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi percepiti tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Più di 15.000 persone hanno visitato le mostre.

In calce il link al press kit digitale contenente il  la nota conclusiva completa, le dichiarazioni, i loghi e le foto della V edizione di Biennale Tecnologia.

Foto Lapone e Ujetto

Prova a lanciarsi dal quarto piano: salvato in extremis

Era sul punto di buttarsi dal balcone del suo appartamento al quarto piano:  soccorso in tempo dalla polizia locale. È successo sabato pomeriggio in piazza Cavour, quando un uomo di circa 60 anni ha tentato il gesto estremo. L’allarme è partito da un testimone nelle vicinanze, che ha avvistato l’individuo pericolosamente proteso oltre la balaustra.

Sul posto sono accorse le volanti della polizia locale, tra cui una squadra in borghese del reparto operativo speciale. Grazie all’aiuto di un condomino, gli agenti hanno individuato l’alloggio e sono entrati silenziosamente, sfruttando una porta socchiusa. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo -in preda all’agitazione, con il corpo a cavalcioni sulla ringhiera e visibilmente tremante-  è stato afferrato dai tre operatori sotto copertura, supportati da due colleghi in divisa: l’hanno stretto per braccia e busto, riportandolo dentro casa proprio mentre rischiava di precipitare.

Una volta in salvo, il sessantenne ha rivelato agli intervenuti i suoi tormenti profondi: gravi problemi economici, solitudine e un’eccessiva assunzione di farmaci. Rassicurato dal confronto con la polizia, è stato affidato ai medici del 118 Azienda Zero e trasferito all’ospedale Molinette per controlli e cure.

VI.G

Cambio al vertice delle truppe alpine

Il Generale Alberto Vezzoli è il nuovo Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito

Bolzano, 20 aprile 2026 – Si è svolta presso l’auditorium Eurac di Bolzano, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario e di numerose autorità civili e militari, la cerimonia di cambio al vertice delle Truppe Alpine. Al Generale di Divisione Michele Risi, che lascia il servizio attivo dopo 45 anni, è subentrato il Generale di Divisione Alberto Vezzoli.

Nel suo discorso di commiato, il Generale di Divisione Michele Risi ha richiamato il significato della professione militare, sottolineando il valore della formazione, dell’addestramento e della costante proiezione verso il futuro. “Prepararsi oggi significa rendere più sicuro il domani”, ha affermato, evidenziando come ogni fase della vita militare – dalla formazione iniziale agli impieghi operativi – sia orientata ad affrontare le sfide future. Ha quindi rimarcato il ruolo delle Truppe Alpine, capaci di coniugare tradizione e innovazione, forti del legame con il territorio e al tempo stesso pronte a operare in nuovi scenari, anche in ambienti estremi, mantenendo saldi i valori di servizio, disciplina e dedizione al Paese.

Il Generale di Divisione Alberto Vezzoli, già Capo di Stato Maggiore delle Truppe Alpine, ha assunto l’incarico evidenziando il senso di responsabilità con cui affronta la nuova esperienza di comando, in un contesto operativo in continua evoluzione. Nel suo intervento ha posto al centro il valore delle persone e delle relazioni, sottolineandone l’importanza per garantire efficacia operativa e coesione dell’Esercito. Ha quindi ribadito la necessità di proseguire nel solco tracciato, preservando il patrimonio di valori, tradizioni e professionalità delle Truppe Alpine e rafforzando la capacità di adattamento alle sempre mutevoli esigenze operative. Nel delineare le direttrici del proprio mandato, ha indicato nei principi di concretezza, empatia e responsabilità i fondamenti dell’azione di comando.

Ruba tra le corsie del pronto soccorso: arrestato con la refurtiva

Non un furto qualunque, ma aggravato perché commesso ai danni di un paziente ricoverato: arrestato. È successo nei giorni scorsi all’ospedale Maria Vittoria, nel quartiere Campidoglio.
Un paziente in barella, in attesa di cure urgenti, è stato derubato. A dare l’allarme sono stati il personale sanitario e le persone presenti con lui in corsia. L’uomo avrebbe approfittato della vulnerabilità della vittima, intrufolandosi nelle corsie e rubando telefono e portafoglio dagli effetti personali, per tentare poi la fuga. Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura con la Volante del Commissariato San Donato, che hanno bloccato l’uomo, un 45enne italiano, poco dopo.
Gli agenti sono riusciti a recuperare la refurtiva e l’hanno restituita subito al proprietario. Nella tasca della giacca sono emerse forbici da 10 cm e carte di debito intestate a estranei: le indagini proseguono per chiarirne l’origine. Il procedimento resta nelle fasi preliminari, con presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Auto pirata? Morto rider 32enne caduto dalla bici sulla collina torinese

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Un rider ieri sera è morto cadendo dalla bici su una strada della collina torinese, nei pressi del parco Europa, in zona Cavoretto. L’uomo,  di 32 anni, è stato trovato dal 118 tra la vegetazione, vicino alla sua bicicletta, rimasta sulla strada. Gli sono stati riscontrati diversi traumi. Verso le 23 una passante ha chiamato i soccorsi, vedendo il mezzo rimasto in strada. Gli accertamenti verificheranno se la vittima è stata urtata da un veicolo.

Incontro informativo a Villarbasse sulla Tav

 

A Villarbasse si terrà giovedì 23 aprile alle 21, nel Salone parrocchiale dia via Le Carrè 4, un incontro informativo sul progetto del treno Alta Velocità (TAV), con la partecipazione di Alberto Poggio, membro della Commissione tecnica dell’Unione Montana Valle di Susa e del Comune di Rivoli. Ad organizzare l’incontro il gruppo Villarbasse in Cammino.
“L’obiettivo della serata è  informare le persone in seguito alla presentazione del progetto definitivo proposto da Rete Ferroviaria Italiana ( RFI) per la realizzazione della nuova linea tra Bivio Pronda, innesto scalo merci di Torino Orbassano e Avigliana, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di una galleria naturale a doppia canna di otto chilometri sotto la collina morenica tra Rivoli e Rosta”.

Mara Martellotta