CRONACA

Una piattaforma per la promozione del Piemonte, PiemonteGo!

Il sito PiemonteGo! (www.piemontego.it) è nato da un’idea di A.F.O.M. ODV ( Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano ODV), in collaborazione con la Regione Piemonte e con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato realizzato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio piemontese nella sua interezza e nelle sue varie sfaccettature, attraverso una rete informativa integrata e di facile fruizione di tutto ciò che riguarda le attrattive turistiche e culturali, dai monumenti ai musei, dalle opere d’arte agli edifici storici, dai festival letterari alle attività didattiche, dai giardini alle sagre locali.

Si tratta di una mappatura in costante evoluzione, intuitiva e completamente gratuita. PiemonteGO! consente di accedere rapidamente alle schede informative e fotografie dei siti d’interesse anche attraverso la geolocalizzazione, e permette di individuare la posizione dell’utente e individuarne i punti d’interesse più vicini.

Il progetto contiene attualmente 1200 schede e registra un numero di accessi giornalieri superiore al centinaio.

Mara Martellotta

La stagione di Ryanair a Torino

UN  NUOVO AEROMOBILE A TORINO PER L’ESTATE 2026 OPERATIVO RECORD: 3 AEROMOBILI, 32 ROTTE (2 NUOVE) E 3,3 MILIONI DI PASSEGGERI ALL’ANNO (+21%)
Ryanair  ha annunciato oggi (giovedì 12 febbraio) il suo operativo estivo 2026 per l’Aeroporto di Torino, che prevede un terzo aeromobile basato (uno in più rispetto all’estate 2025), oltre 380 voli settimanali su 32 rotte – comprese 2 nuove ed entusiasmanti destinazioni verso Sofia e Tirana – e 3,3 milioni di passeggeri all’anno (+21%).
Ryanair ha inoltre aggiunto frequenze extra su oltre 10 rotte già esistenti e molto popolari, tra cui Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Reggio Calabria, Siviglia e Trapani-Marsala, offrendo così ai clienti di tutto il Piemonte ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa e rafforzando ulteriormente il ruolo dell’aeroporto come hub strategico per i viaggi leisure e business nel Nord Italia.
Questo importante investimento e la crescita associata consolidano ulteriormente il network a tariffe basse di Ryanair per i residenti del Piemonte e per i visitatori, supportando al contempo oltre 2.500 posti di lavoro locali.
L’operativo estivo 2026 di Ryanair da Torino prevede:
• 3 aeromobili basati (investimento da 300 milioni di dollari), incluso 1 nuovo per l’estate 2026
• 32 rotte, incluse 2 nuove per Sofia e Tirana
• Aumento delle frequenze su oltre 10 rotte già esistenti, tra cui Lamezia Terme, Madrid, Malaga, Malta, Marrakech, Reggio Calabria, Siviglia e Trapani-Marsala
• 3,3 milioni di passeggeri all’anno (+21%)
• Supporto a oltre 2.500 posti di lavoro locali nella regione Piemonte.
Per sostenere ulteriormente il traffico e il turismo italiani, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a eliminare l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani. Qualora il Governo abolisse questa tassa regressiva, Ryanair potrebbe rispondere con un investimento da 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, facendo crescere il traffico di 20 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro nelle diverse regioni italiane.
Per celebrare il lancio dell’operativo estivo 2026 da record di Ryanair su Torino, la compagnia ha lanciato una promozione con tariffe a partire da €29,99 soggetto a disponibilità, disponibili ora sull’app Ryanair.
Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy Ryanair, ha detto: “L’operativo estivo 2026 da record di Ryanair a Torino rafforza il nostro continuo impegno verso il Piemonte e l’Italia. Quest’estate Ryanair baserà un aereo in più a Torino, portando la nostra flotta basata a Torino a 3 aeromobili – per un investimento da 300 milioni di dollari – e opererà 32 rotte (2 nuove), generando una crescita del traffico del +21% fino a 3,2 milioni di passeggeri annui, offrendo una scelta incomparabile e connettività a tariffe basse per i cittadini e i visitatori del Piemonte. Abbiamo collaborato strettamente con il team di Torino Airport per rendere possibile questa crescita – dimostrando che condizioni competitive e operazioni efficienti sono fondamentali per sbloccare una crescita reale, che migliora la connettività internazionale e domestica a basse tariffe, oltre che il turismo inbound. 2 Per consolidare ulteriormente questo successo e creare ancora maggiori opportunità per l’aviazione italiana, il turismo e l’occupazione, Ryanair rinnova l’appello al Governo italiano affinché elimini l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti, per stimolare ulteriori incrementi di traffico, turismo e posti di lavoro. Se questi vincoli anti-crescita verranno rimossi, Ryanair risponderà con 40 aeromobili aggiuntivi (investimento di oltre 4 miliardi di dollari), 20 milioni di passeggeri in più all’anno, 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro in tutta Italia.”
Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport, ha commentato: “Ryanair è un attore fondamentale della crescita del nostro aeroporto. Abbiamo registrato un incremento del traffico davvero significativo nella stagione invernale ancora in corso, oltrepassando nel 2025 il record dei 5 milioni di passeggeri movimentati: questo è sicuramente anche merito di Ryanair, che da novembre 2025 ha basato un terzo aereo e aperto nuove destinazioni e aumentato le frequenze su un ventaglio molto ampio di mete. Ora, per la stagione estiva, siamo felici che Ryanair avvii i collegamenti su due nuove rotte internazionali, come Tirana in Albania e Sofia in Bulgaria, rafforzando il presidio sui mercati dell’Est Europa e che potenzi la propria offerta su destinazioni per le quali non solo c’è una considerevole domanda, ma rappresentano bacini di riferimento per il turismo incoming nel nostro territorio”.

Eternit Bis, il processo torna in Corte d’Appello

A Roma, la Quarta Sezione della Corte di Cassazione, nella seduta dell’11 febbraio 2026 ha annullato senza rinvio la sentenza documento di secondo grado con trasmissione alla Corte d’Assise d’Appello di Torino affinché provveda alla traduzione in lingua nota all’imputato.

È stata quindi accolta l’eccezione sollevata dalla difesa dell’imputato Stephan Schmidheinycondannato il 17 aprile 2025 in appello a nove anni e mezzo di reclusione per i morti d’amianto causati dallo stabilimento Eternit di Casale Monferrato(Alessandria) – che chiedeva la traduzione della sentenza di secondo grado.

Dopo che verrà disposta la traduzione decorreranno nuovamente i termini per un’eventuale altra impugnazione in Cassazione e potrà così essere fissata una nuova udienza dinanzi la Suprema Corte.

Delusione da parte dell’associazione Sicurezza e Lavoro, ammessa come parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Giacomo Mattalia.

«Siamo molto amareggiati per questo ennesimo slittamento – dichiara Massimiliano Quirico,direttore di Sicurezza e Lavoro che rischia di causare la prescrizione per altri omicidi causati dall’Eternit. È un’ulteriore beffa per le vittime dell’amianto, che ancora una volta vedono allontanarsi la giustizia per i propri cari».

«Non ci arrenderemo – continua Quirico – e continueremo le nostre battaglie per chi si ammala, si infortuna o muore sul lavoro, con rinnovato impegno, chiedendo uno sforzo maggiore da parte dello Stato per garantire piena e rapida giustizia a tutte le vittime sul lavoro».

 

L’Afeva, l’associazione familiari delle vittime di Casale Monferrato, parla di «ennesima delusione» e si chiede «come si può credere nella giustizia quando sembra sempre di rincorrere l’impossibile?». Anche perché, spiega, «intanto si continua a morire…».

Addio a Maria Franca vedova di Michele Ferrero

A 87 anni è mancata Maria Franca Ferrero, nata Fissolo, vedova di Michele Ferrero, nella sua casa di Alba, in provincia di Cuneo.
Era presidente onoraria a vita del gruppo dolciario, guidato ora dal figlio Giovanni. Le sue origini erano langarole, essendo nata a Savigliano il 21 gennaio 1939. Dopo il ginnasio e il liceo, aveva frequentato la scuola per interpreti a Milano per essere poi assunta come traduttrice e interprete nell’azienda di Alba nel 1961, quando questa era prossima a trasformarsi in una multinazionale. Nel 1962, il matrimonio con Michele, inventore della Nutella, l’anno successivo la nascita del primogenito Pietro e, nel 1964, la nascita dell’attuale presidente del Gruppo, Giovanni, che conta su 36 stabilimenti produttivi, la presenza in 170 Paesi, 48.697 dipendenti e 19,3 miliardi di fatturato annuo. Era nota il suo impegno filantropico, che le è valso il premio National Italian American Foundation, negli Stati Uniti. Nel nostro Paese, nel 2024, è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

 

 

Mara Martellotta

Quattordici esami, visite serali e nel weekend per abbattere le liste di attesa

Da lunedì 16 febbraio, fino al 31 dicembre prossimo, torna in ASL TO5 la possibilità di effettuare visite ed esami in orario serale e nel weekend. Lo strumento, già testato lo scorso anno, mira a ridurre i tempi di attesa con l’estensione del consueto orario di ambulatorio: sarà infatti possibile accedere a prime visite ed esami diagnostici, dalle 17 alle 20, il sabato e la domenica mattina, su tutti i presidi ospedalieri e nei distretti.

Le prestazioni coinvolte sono 14: Ecocardiogramma, Test cardiovascolare da sforzo, Ecografia addome / collo, Gastroscopia / Colonscopia, Senologia clinica, TAC, Visita cardiologica + ECG, Visita otorinolaringoiatrica, Visita gastroenterologia, Visita ginecologica, Visita ortopedica, Visita neurologica, Visita fisiatrica e Visita urologica.

Per accedere alle prestazioni non sarà necessario effettuare nuove prenotazioni, tutto sarà gestito come di consueto attraverso il CUP regionale.

“Nel 2026 proseguiremo sulla strada intrapresa per ridurre le liste di attesa – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi –  le prestazioni aggiuntive serali e nei fine settimana, come quelle in via di nuova attivazione da ASL TO5, restano uno strumento fondamentale e un modello preso a riferimento anche da altre Regioni, come ad esempio la Puglia. Abbiamo previsto per quest’anno 35 milioni di euro aggiuntivi per intervenire sulle prestazioni più critiche: dopo le oltre 250 mila prestazioni recuperate nel 2025 grazie all’impegno dei professionisti sanitari e amministrativi, oggi ripartiamo per raggiungere analoghi risultati anche nel 2026”.

Mara Martellotta

Torino si prepara a festeggiare il Capodanno cinese 2026, “L’Anno del Cavallo

Il 17 febbraio prossimo si aprirà “l’Anno del Cavallo”, e l’Istituto Confucio dell’Università di Torino celebrerà il Capodanno cinese con un ricco programma di eventi aperti al pubblico.

Martedì 17 febbraio il nuovo anno sarà inaugurato con l’apertura della mostra di carte intagliate cinesi, dal titolo “Poesia di carta”, visitabile fino al 15 marzo prossimo presso Torino Outlet Village. Le carte intagliate rappresentano una forma di arte antichissima riconosciuta dal 2006 quale Patrimonio immateriale dell’Umanità, che si esprime con particolare vivacità nelle immagini augurali del Capodanno. Sarà esposta una selezione di opere di due importanti esponenti della tradizione delle carte intagliate: Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi.

Sempre all’Outlet Village, nei fine settimana del 21-22 febbraio, 28 febbraio-1marzo, l’Istituto Confucio proporrà ai visitatori una serie di laboratori culturali per adulti e bambini, che spaziano dalla calligrafia alle carte intagliate, fino al trucco delle maschere dell’Opera di Pechino. Sarà inoltre proposto un laboratorio di narrazione di favole cinesi legate al Capodanno.

Sabato 21 febbraio  l’Istituto Confucio approderà a Barolo, in provincia di Cuneo, per un’iniziativa dell’artista Enrico Arfero, realizzata in collaborazione con la città di Barolo. Da tempo il muro di contenimento alle porte del Comune langarolo si è trasformato in un’esplosione di colori e suggestioni artistiche, grazie all’installazione di street art, nota sotto il nome “Barolo Wall”.

Per l’occasione, l’Istituto Confucio ha proposto un tema capace di coniugare la cultura cinese a quella del nostro territorio. Il valore e la funzione del buon bere, per cimentare amicizie e collaborazioni e per conservare un patrimonio prezioso di tradizioni e conoscenze. I cinesi conoscono e apprezzano sempre di più i nostri vini, in particolare il Barolo, riconosciuto vino nobile di pregio. Nel contempo, la cultura cinese tramanda da millenni una raffinata tradizione delle libagioni, seppur non basata sul vino d’uva,  che si intreccia a una filosofia di vita che mette al centro i temi della buona compagnia e della convivialità. Su queste basi, l’Istituto Confucio ha proposto di portare simbolicamente a Barolo il grande poeta cinese Li Bai, noto come artista sommo che nell’alcol trovava ispirazione. Nel pannello artistico che lo raffigura, Li Bai cerca la Luna, rappresentata dalla divinità femminile Chang’e, e richiamata anche dalla presenza di una navicella spaziale, a testimonianza delle conquiste tecnologiche di un Paese che non dimentica le sue radici e che a quella divinità ha voluto intitolare i suoi programmi spaziali.

Barolo è pronta così ad accogliere con dell’ottimo vino, e idealmente con Li Bai, i cinesi che vorranno visitare le sue colline attraversate dai vigneti.

Venerdì 27 febbraio, l’Istituto Confucio saluterà il nuovo anno presso il Circolo dei Lettori con il recital “Tra bel canto e poesia cinese”. La soprano Cao Yaqiong e il pianista Li Weijie daranno vita a un recital sospeso tra tradizione liederistica europea e quella belcantistica italiana.

Infine, su invito del Consolato della Repubblica Cinese di Milano, che anche questa volta desidera porgere i propri auguri al popolo torinese, l’Istituto Confuncio ha realizzato la grafica dell’ideogramma “fu” (felicità). Il carattere prende le caratteristiche dell’animale dell’anno, il cavallo, e come da tradizione, si illuminerà sulla cupola della Mole Antonelliana, facendo scendere sui torinesi un augurio di letizia.

Istituto Confucio dell’Università di Torino  – segreteria@istitutoconfucio.torino.it –  011 6703913

Mara Martellotta

Nuove frontiere per la microfluidica: allo studio partecipa il PoliTo

Lo studio pubblicato su Nature Communications e co-firmato da ricercatori del Politecnico di Torino apre nuove prospettive per applicazioni biomedicali, diagnostiche e di laboratorio

È possibile controllare con precisione il movimento di particelle e oggetti microscopici in ambienti liquidi? Rispondere a questa domanda è una delle sfide centrali della microfluidica, la disciplina che studia il comportamento dei fluidi su scala micrometrica, con applicazioni fondamentali in ambito biomedicale, diagnostico e di laboratorio.

Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications, frutto della collaborazione tra il Politecnico di Torino, la Norwegian University of Science and Technology (NTNU), l’Università di Göteborg e l’Università di Münster, ha dimostrato che sì, è possibile controllare con precisione i movimenti delle particelle su una superficie liquida, e per farlo si può utilizzare esclusivamente la luce, senza dover ricorrere alla fabbricazione di canali fisici o all’applicazione di pressione idrodinamica per generare i flussi.

Dal punto di vista applicativo, questa scoperta potrebbe avere un impatto significativo. In futuro, la tecnica potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per trasportare e posizionare cellule, batteri o micro-particelle in test diagnostici; per miscelare o separare sostanze in laboratorio su chip senza pompe o valvole; per assemblare strutture microscopiche in modo controllato; per semplificare dispositivi biomedicali e di ricerca, riducendo dimensioni, costi e complessità dei sistemi microfluidici tradizionali.

L’approccio introdotto dagli autori della ricerca si discosta radicalmente dai metodi tradizionali impiegati oggi nella microfluidica: l’idea innovativa sta infatti nel “disegnare” dei canali di flusso su una superficie liquida direttamente al microscopio, utilizzando la luce come unico strumento di lavoro. Nello specifico, il fenomeno si basa sull’impiego di minuscole particelle sospese nel liquido – particelle colloidali – realizzate con speciali materiali polimerici fotoattivi (azopolimeri). Quando illuminate, queste particelle modificano la propria forma e mettono in movimento il fluido circostante, generando flussi controllabili. In questo modo, sia le particelle stesse sia oggetti passivi – come microparticelle, cellule e batteri – possono essere trasportati lungo percorsi controllati, senza bisogno di strutture microfabbricate come pompe o valvole, che spesso limitano la flessibilità degli esperimenti e aumentano costi e ingombri nei laboratori.

L’elemento distintivo della scoperta è il controllo preciso della direzione del flusso, ottenuto non solo modulando la forma del fascio luminoso, ma anche una proprietà fondamentale della luce: la polarizzazione, che determina la direzione di oscillazione del campo elettrico dell’onda luminosa. È proprio questa caratteristica a rendere possibile la creazione di flussi intrinsecamente direzionali, distinguendo il metodo da altre tecniche di manipolazione ottica.

Un ulteriore vantaggio del nuovo approccio è l’integrazione naturale con i sistemi ottici: poiché molti esperimenti e analisi avvengono già al microscopio, il controllo dei flussi tramite luce può essere integrato direttamente nello stesso strumento, evitando così l’uso di apparati fluidici separati e spesso ingombranti.

La ricerca è il risultato di quasi tre anni di lavoro interdisciplinare e nasce da una collaborazione avviata nell’ambito della Geilo School, storica scuola internazionale di fisica della materia condensata. Quello che era iniziato come uno studio esplorativo guidato dalla curiosità scientifica ha portato a una scoperta inattesa, aprendo nuove linee di ricerca nei campi della soft matter, della scienza dei colloidi e dell’optofluidica, con potenziali ricadute tecnologiche e biomedicali.

“Questo lavoro rappresenta un bell’esempio di serendipity nella ricerca – commenta Emiliano Descrovi, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT del Politecnico di Torino e tra gli autori dello studio – La nostra intenzione iniziale era di studiare le foto-deformazioni di singole particelle di azopolimero, disperse sulla superficie di liquido. (S)fortunatamente, si è rivelato molto difficile isolare individualmente le particelle, e ci siamo trovati ad illuminare con il laser, sotto il microscopio, molte particelle contemporaneamente. Ci siamo quindi accorti che in certe condizioni di densità di particelle, un moto collettivo andava ad instaurarsi, generando così un flusso la cui direzione veniva controllata dalla polarizzazione della luce. L’effetto è stato molto sorprendente perché mai osservato prima e ci ha indotto ad abbandonare il nostro piano iniziale, per comprenderne più profondamente i meccanismi. In futuro vorremo applicare questo nuovo sistema di trasporto di fluidi in ambito biologico, in sinergia con altri sistemi noti come le pinzette ottiche”.

Leggi l’articolo completo su Nature CommunicationsDirectional flows using capillary assembly of photo-deformable colloidal particles at water-air interface”

Chieri cancella le scritte sui muri

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha avviato una serie di interventi finalizzati alla rimozione di scritte, immagini e segni su diversi muri di Chieri, in particolare su edifici pubblici, storici o di interesse collettivo.

Commenta l’assessore alla Cura della Città Biagio Fabrizio Carillo: «Il decoro urbano è un elemento fondamentale della qualità dello spazio pubblico. Le scritte abusive sono atti vandalici che comportano costi per la comunità, causano degrado visivo e alimentano la percezione di abbandono dei luoghi e quindi insicurezza. Applicando quanto previsto dal nostro Regolamento edilizio, dopo aver raccolto diverse segnalazioni, abbiamo calendarizzato una serie di interventi, alcuni già attuati, per la cancellazione immediata delle scritte offensive, discriminatorie, volgari e oscene. Così per le pubblicità abusive (numeri di telefono, promozioni non autorizzate, annunci improvvisati), che violano la concorrenza e le norme sulle affissioni. Le scritte su chiese, monumenti, edifici storici e arredi urbani di pregio saranno sempre rimosse a prescindere dal contenuto. Diverso, invece, il caso di murales che non sono stati autorizzati ma che presentano un valore artistico e sono privi di contenuti offensivi, per i quali si valuterà caso per caso. Voglio ricordare che la Città di Chieri si è dotata di un Regolamento per la gestione e l’utilizzo degli spazi dedicati al writing e alla street art, individuando e attrezzando “spazi artistici” dove la creatività artistica giovanile può esprimersi ed essere valorizzata, in particolare attraverso disegni e installazioniI murales, se autorizzati o realizzati negli appositi spazi liberi a ciò adibiti, rappresentano uno strumento di valorizzazione culturale, sociale e urbana».

I luoghi interessati dalla prima serie di interventi di rimozione delle scritte sono: Parco Tepice (sottopassaggio verso via Tana), il PA.T.CH-ParcoTessileCHierese, via Palazzo di Città, gli ex bagni pubblici di via Cottolengo angolo via Balbo, la cabina Enel di via Riva e piazza Dante.

Da indagato ad arrestato: 25enne in manette per violenze all’ex compagna

Era indagato per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna: 25enne arrestato e portato in carcere. Sono state le denunce a far scattare le indagini della squadra mobile della polizia di Novara, che aveva già disposto il divieto di avvicinamento. Lo scorso 4 febbraio, la vittima, 45enne, aveva chiesto aiuto a seguito di percosse da parte del compagno al culmine di una discussione: sul posto è arrivata una volante, aggravando ulteriormente la misura cautelare preesistente.

Già tre anni fa erano state riportate le aggressioni verbali e fisiche, assieme a minacce di morte e lanci di stoviglie che provocarono alla donna diverse lesioni. Tra gli episodi, l’ex compagno aveva distrutto a calci la porta dell’appartamento durante le liti, la minacciava armato di bottiglia di vetro rotta, la pedinava e controllava, isolandola dalle amicizie.

VI.G

 

Truffe, al via un ciclo di incontri per riconoscerle ed evitarle

 

Le truffe, conoscerle per evitarle. Si è aperto al Centro Incontri di corso Casale 212 il ciclo di incontri della campagna “La truffa si camuffa”(https://www.comune.torino.it/novita/notizie/truffa-si-camuffa), messa in campo dalla Città di Torino con la collaborazione della Polizia Locale con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di truffe e raggiri. Accolti dal presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri, sono intervenuti l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda e i commissari capo Gennaro Amato, responsabile del Comando Aurora e Rosalba Fiando, responsabile del Reparto Prossimità. Sarà il primo di una serie di incontri sul territorio per aiutare i partecipanti a riflettere sui meccanismi di questo fenomeno, invitandoli a proteggersi e a chiedere aiuto.

“Come amministrazione abbiamo voluto fortemente questo progetto – ha spiegato l’assessore Porcedda – che ha un valore particolarmente importante: tutelare chi è più vulnerabile dalle truffe. Parliamo di raggiri che colpiscono spesso proprio le persone che meritano più protezione. Negli ultimi anni, in molte realtà italiane, i tentativi di truffa ai danni degli over 65 sono aumentati di circa un quarto, un segnale evidente che dobbiamo continuare a investire nella prevenzione e nell’informazione. L’obiettivo è fornire strumenti semplici e immediati per riconoscere, evitare e segnalare possibili truffe, sia a domicilio che online o al telefono. Oggi – ha sottolineato l’assessore – ribadiamo un messaggio chiaro: nessuno è solo. La Città e la Polizia Locale sono presenti, per ascoltare e prevenire, perché la sicurezza è un bene comune che si costruisce insieme”.

A questo primo incontro seguiranno, nei prossimi mesi, altri appuntamenti in tutte le circoscrizioni cittadine. Ma i “civich” faranno di più, raggiungendo con un mezzo dedicato i luoghi più frequentati come mercati, uffici postali, giardini, centri di aggregazione dove distribuiranno materiale informativo e dispenseranno consigli per aumentare la consapevolezza rispetto ai meccanismi di imbroglio più frequenti e pericolosi.

Il progetto si inserisce nel programma di prevenzione “Più informati, più sicuri”, nato nel 2023 e si avvale per il 2025 di un contributo del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani del Ministero degli Interni per acquisto di materiali e attrezzature.

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