CRONACA

Torino e il Piemonte alle prese con il caldo estremo: luglio da record, ma nel weekend arriva una tregua

La giornata di mercoledì è stata quella più torrida dall’inizio dell’estate. Nel capoluogo piemontese il termometro ha raggiunto punte prossime ai 39 °C, mentre in diverse zone della regione sono stati registrati valori pari o superiori ai 40 gradi. Le temperature più elevate si sono rilevate soprattutto nel Verbano-Cusio-Ossola, nel Novarese, nell’Astigiano e nell’Alessandrino, dove il caldo si è fatto sentire con particolare intensità.

Qualche temporale è in arrivo nel weekend dell’11 e 12 luglio sulle montagne torinesi, ma l’estate 2026 continua a far segnare temperature eccezionali in Piemonte. Dopo settimane caratterizzate da un clima molto caldo, gli ultimi giorni hanno portato i valori più elevati dell’anno, con Torino e numerose località della regione che hanno sfiorato i 40 gradi. Una situazione determinata dalla presenza dell’anticiclone di origine africana, accompagnata in alcune aree anche dal vento di foehn, che ha contribuito ad aumentare ulteriormente le temperature.

Oltre alle massime elevate, a rendere particolarmente difficile sopportare questa ondata di calore sono state anche le temperature notturne. A Torino le minime sono rimaste ben oltre i 20 gradi, dando vita alle cosiddette “notti tropicali”, che impediscono un adeguato raffrescamento delle abitazioni e aumentano il disagio, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Per questo motivo è rimasto attivo il livello massimo di allerta per il caldo.

Le condizioni meteorologiche confermano un andamento ormai consolidato negli ultimi anni, con estati sempre più caratterizzate da lunghi periodi di afa intensa e temperature superiori alle medie climatiche.

Le previsioni indicano però un graduale cambiamento del tempo già a partire da venerdì. L’arrivo di correnti più fresche favorirà un lieve abbassamento delle temperature e una maggiore instabilità atmosferica, con la possibilità di rovesci e temporali, inizialmente sulle zone alpine e successivamente anche su parte delle pianure piemontesi.

A Torino le massime dovrebbero tornare intorno ai 33-34 gradi, mentre nel resto della regione si assisterà a una diminuzione di alcuni gradi rispetto ai valori eccezionali registrati negli ultimi giorni. Si tratterà comunque di un clima pienamente estivo, con temperature ancora superiori alla norma ma decisamente più sopportabili.

Gli esperti invitano comunque a mantenere alta l’attenzione, perché il calo termico dovrebbe essere soltanto temporaneo. Nella seconda parte di luglio l’alta pressione potrebbe infatti tornare a rafforzarsi sul Mediterraneo, favorendo una nuova fase di caldo intenso anche sul Piemonte.

Foto TorinoClick Città di Torino

San Salvario resta casa: il congedo (a metà) del luogotenente dei Carabinieri Massimiliano Usai

 

C’è un modo di comandare un territorio che non si misura in ordinanze, fermi, arresti, ma in un consenso costruito giorno dopo giorno, con la paziente tessitura di un modello condiviso di convivenza.
È questo il lascito che il luogotenente Massimiliano Usai, per quasi dieci anni alla guida della Stazione Carabinieri di Torino San Salvario, consegna al quartiere nel momento del suo trasferimento alla Sezione Operativa della Compagnia di Venaria Reale.
San Salvario non è un quartiere qualunque. È uno dei punti di Torino dove la convivenza tra comunità diverse si gioca ogni giorno sul terreno concreto delle relazioni: la presenza storica della Sinagoga e della comunità ebraica torinese, il radicamento della comunità islamica, la tradizione cristiana, e attorno a tutto questo, un tessuto di corpi intermedi, associazioni, presidi sociali che a San Salvario hanno una densità particolare.
Governare la sicurezza di un simile quartiere significa, prima ancora che reprimere, saper ascoltare e mettere in relazione.


È in questo senso che negli anni Usai è stato indicato, da più voci, come una delle eccellenze dell’Arma in Italia: non per gesti eclatanti, ma per aver costruito, con pazienza artigiana, un modello di prossimità che ha trasformato la Stazione da presidio di controllo a punto di riferimento condiviso da tutte le rappresentanze del quartiere.
Il commiato di mercoledì 8 luglio, alla presenza di istituzioni, rappresentanti delle confessioni religiose, associazioni e colleghi, ne è stata la fotografia più chiara: non un rito formale, ma il riconoscimento collettivo di un lavoro che ha attraversato le appartenenze.
«I risultati raggiunti sono il frutto di una proficua collaborazione costruita sul dialogo, sulla vicinanza ai cittadini e sulla particolare attenzione rivolta alle persone più fragili», ha detto Usai stesso, restituendo in una frase la grammatica del suo metodo: dialogo come strumento, prossimità come pratica quotidiana, fragilità come priorità e non come eccezione.
Un legame, quello con il territorio, che per Usai non è nuovo: già alla guida della Stazione di Cuorgnè, nel Canavese, aveva lasciato un segno tale da portare l’ex sindaco Beppe Pezzetto a presenziare al saluto istituzionale, a distanza di anni.

Ora la sfida cambia scala, con il prestigioso incarico operativo a Venaria Reale.
Ma il modello costruito a San Salvario, quello di una sicurezza che si fa mediazione tra mondi, resta un metodo replicabile, prima ancora che un ricordo.
E c’è un dettaglio che dice forse più di ogni bilancio operativo: il comando cambia, ma San Salvario resta casa. Usai continuerà ad abitare nel quartiere insieme alla sua famiglia. Non un commiato, dunque, ma la naturale prosecuzione di un legame che la divisa aveva reso pubblico e che la vita quotidiana continuerà a custodire.

Irma Ciaramella

Case rifugio contro la violenza, prorogato il bando

Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: “Più tempo per presentare progetti di qualità. Continuiamo a investire per una rete sempre più forte, accessibile e vicina ai territori”.

La Regione Piemonte ha prorogato al 10 settembre 2026, alle ore 12, il termine per la presentazione delle domande relative al bando destinato alla realizzazione e all’acquisto di immobili da adibire a case rifugio, al potenziamento dei posti disponibili nelle strutture già esistenti e agli interventi per migliorarne l’accessibilità. La proroga è stata disposta per consentire il regolare svolgimento della procedura durante la fase di riorganizzazione della Direzione Welfare e garantire a tutti i soggetti interessati le migliori condizioni per partecipare all’avviso pubblico.

«La violenza contro le donne si combatte anche rafforzando i luoghi della protezione e dell’accoglienza – dichiara l’assessore regionale alle Pari Opportunità Marina Chiarelli –. Le case rifugio rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, autonomia e rinascita per le donne e per i loro figli. Con questa proroga vogliamo offrire agli enti il tempo necessario per presentare progetti solidi e di qualità, perché il nostro obiettivo è utilizzare al meglio ogni risorsa disponibile e trasformarla in opportunità concrete per il territorio».

«Abbiamo inoltre previsto un criterio di priorità per le province di Novara e Vercelli, dove è emersa l’esigenza di rafforzare ulteriormente la rete di accoglienza. È una scelta che testimonia la volontà della Regione di garantire un sistema sempre più capillare ed equilibrato, capace di rispondere ai bisogni di tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Nessuna deve sentirsi sola o costretta ad allontanarsi dal proprio territorio per trovare protezione».

«Negli ultimi anni – conclude Chiarelli – abbiamo investito con determinazione nel rafforzamento della rete antiviolenza, sostenendo i Centri Antiviolenza, gli sportelli e le case rifugio. Continueremo a farlo perché contrastare la violenza di genere significa costruire percorsi di libertà, autonomia e dignità, attraverso una collaborazione sempre più forte tra istituzioni, enti del Terzo settore e comunità locali».

L’avviso pubblico, finanziato nell’ambito delle risorse previste dal DPCM 28 novembre 2024, sostiene la realizzazione di nuove case rifugio, l’acquisto di immobili da destinare all’accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli, il potenziamento delle strutture già operative e gli interventi per migliorarne l’accessibilità alle persone con disabilità. Restano invariate tutte le modalità di partecipazione previste dal bando; cambia esclusivamente il termine ultimo per la presentazione delle domande, fissato alle ore 12 del 10 settembre 2026.

L’avviso è disponibile su  https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/realizzazione-case-rifugio

Al Parco Di Vittorio al via la campagna itinerante su come affrontare le ondate di calore

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Ha preso il via dal giardino Di Vittorio nel quartiere Lingotto la campagna di sensibilizzazione itinerante dedicata alla prevenzione dei rischi sanitari legati alle ondate di calore, fenomeni sempre più frequenti e persistenti durante il periodo estivo e particolarmente pericolosi per le persone più vulnerabili.

L’iniziativa, riproposta dopo la positiva esperienza dello scorso anno, è curata dalla Protezione Civile comunale e dai Servizi Sociali della Città di Torino, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino e con le otto Circoscrizioni.

L’obiettivo è informare i cittadini sui comportamenti corretti da adottare durante i periodi di caldo intenso e favorire la prevenzione attraverso un presidio itinerante che farà tappa in alcune delle aree verdi più frequentate della città, raggiungendo tutte le Circoscrizioni.

Nel gazebo allestito dalla Protezione Civile sarà possibile consultare i materiali informativi e indicazioni sul Piano Estate predisposto dalla Città, con tutti i consigli utili per affrontare al meglio le alte temperature, per conoscere i servizi disponibili, i numeri da contattare in caso di necessità e i centri di incontro climatizzati presenti sul territorio.

Grazie al supporto degli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università, i cittadini potranno inoltre effettuare gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa.

Dopo il primo appuntamento, il calendario proseguirà – sempre dalle 17.30 alle 20 – il 10 luglio in corso Belgio angolo corso Brianza (nei pressi del civico 101), il 13 luglio nel Giardino Maria Vanoli (via Berrino angolo strada Lanzo), il 14 luglio al Parco della Tesoriera (corso Francia 192), il 17 luglio nei giardini Sambuy, il 21 luglio nel piazzale Grande Torino e il 28 luglio ai Giardini Peppino Impastato di largo Sempione.

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Turkish Airlines, due anni di voli diretti tra Torino e Istanbul

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Oltre 160 mila passeggeri trasportati

A due anni dall’avvio del collegamento diretto tra Torino e Istanbul, Turkish Airlines traccia un bilancio dell’attività della rotta inaugurata il 10 luglio 2024, che collega quotidianamente il capoluogo piemontese con l’hub internazionale della compagnia in Turchia.

Secondo i dati diffusi dal vettore, nei primi due anni di operatività il collegamento ha trasportato oltre 160 mila passeggeri tra Torino e Istanbul. Di questi, il 37% è costituito da viaggiatori diretti verso il Piemonte, un dato che, secondo la compagnia, ha contribuito ad alimentare i flussi turistici verso il territorio. La rotta ha inoltre registrato una crescita del 13% rispetto al primo anno di attività.

Con Torino salgono a nove le destinazioni italiane servite da Turkish Airlines, che opera già su Milano, Roma, Venezia, Bologna, Napoli, Catania, Palermo e Bari. Attraverso l’hub di Istanbul, i passeggeri in partenza dal Piemonte possono raggiungere le numerose destinazioni internazionali servite dalla compagnia.

In occasione del secondo anniversario del collegamento, İzzet Emre Göl, General Manager Milano e Torino di Turkish Airlines, ha commentato: «Siamo orgogliosi di collegare il Piemonte alla Turchia e al resto del mondo con i nostri voli. Con Torino, Turkish Airlines raggiunge nove destinazioni in Italia, uno dei mercati più strategici per la compagnia. Questo secondo anniversario rappresenta non solo una celebrazione dei risultati raggiunti, ma anche la conferma del nostro impegno a sostenere il turismo, gli scambi culturali e le relazioni economiche tra Italia e Turchia».

Rapina violenta in casa: un arresto

La Polizia di Stato ha eseguito, nei giorni scorsi, un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un quarantunenne italiano gravemente indiziato di essere il quarto componente di un gruppo di soggetti responsabile di una rapina in abitazione nell’estate del 2024.
I fatti si riferiscono ad una mattina di luglio del 2024, quando tre persone, insieme a una quarta fino a pochi giorni fa rimasta ignota, si sono recate in un palazzo del centro città di Torino, in via Fabro. In tre sono entrati nel condominio, mentre il quarto è rimasto all’esterno a fungere da palo. All’arrivo della collaboratrice domestica, i tre all’interno l’hanno bloccata all’uscita dell’ascensore, trascinandola nell’abitazione e legando lei e il proprietario mani e polsi. I rapinatori si sono quindi impossessati con violenza dell’orologio del valore di 15.000 euro indossato dall’uomo, dandosi poi alla fuga insieme al complice all’esterno, lasciando le vittime nell’abitazione ancora legate.
L’attività investigativa, basata sulle immagini degli impianti di videosorveglianza, sul traffico delle utenze telefoniche e sulle successive attività tecniche, aveva consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di tre persone per le quali era stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere. In due erano stati rintracciati e arrestati nel giugno del 2025 nei giorni successivi all’emissione del provvedimento, mentre una terza persona è ancora irreperibile.
Le successive indagini degli investigatori della Squadra Mobile torinese hanno portato all’identificazione ed all’arresto nei giorni scorsi del quarantunenne italiano, individuato quale quarto componente del gruppo; in particolare, l’uomo è ritenuto il mandante e ideatore dell’azione delittuosa, colui che aveva individuato l’obiettivo e fornito agli esecutori tutto il materiale necessario per compiere l’azione.

Agricoltori e medici insieme per la salute dei bambini

Venerdì 10 luglio, Ospedale Infantile Regina Margherita, Fondazione FORMA e Coldiretti Torino saranno insieme in ospedale per una giornata di sensibilizzazione sull’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano malattie rispetto al cibo che fa bene, previene complicazioni e migliora la qualità della vita.

A partire dalle 7:30 e fino alle 13:00, in piazza Polonia, di fronte all’Ospedale Regina Margherita, sarà presente il mercato degli agricoltori di Campagna Amica con i prodotti freschi delle aziende agricole e i prodotti confezionati realizzati dalle stesse aziende con pochi ingredienti mantenendo le caratteristiche nutrizionali di frutta, verdura, carne, latte, uova, grano etc.

Dalle 10:00 alle 12:00 sarà attivo nei reparti un laboratorio di educazione ambientale con la Fattoria didattica Roggero di Rivoli.
Dalle 11:00 alle 12:30 si terrà il convegno: L’importanza di una corretta alimentazione sulla salute dei bambini e sul futuro di salute in età adulta” con Luciana Accornero, presidente fondazione ospedale infantile Regina Margherita; Carlo Loffreda, direttore coldiretti Torino; Adriano Leli, direttore generale Azienda ospedaliera universitaria Regina Margherita OIRM Sant’Anna; Carlotta Salerno, assessora istruzione Comune di Torino; Federico Riboldi, assessore alla Sanità Regione Piemonte; Cristina Brizzolari, presidente Coldiretti Piemonte; Franca Fagioli, direttrice Dipartimento di patologia e cura del bambino – ospedale Regina Margherita; Michele Pinon pediatra gastroenterologo Ospedale infantile Regina Margherita; Marta Barosio psicologa Ospedale infantile Regina Margherita; Elisa Strona dietista Ospedale infantile Regina Margherita; Bruno Mecca Cici, presidente Coldiretti Torino.

La giornata fa parte dell’evento nazionale: “Campagna Amica per la salute” che prevede, venerdì 10 luglio, mercati contadini in settanta ospedali italiani per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l’obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.

L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia insieme agli ospedali coinvolti.

«Con questa iniziativa – spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – vogliamo collaborare con il mondo sanitario nel diffondere tra i cittadini la consapevolezza che una corretta alimentazione dei bambini è una vera e propria patente di salute per il futuro. Allo stesso modo, vogliamo ribadire che gli agricoltori sono a disposizione con i loro prodotti a Km Zero venduti in forma diretta al banco o in azienda agricola. Vogliamo marcare la netta differenza di salute tra i prodotti naturali di origine contadina e i cibi che subiscono manipolazioni come nel caso dell’olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità. Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici».
«Abbiamo subito accolto con entusiasmo questa iniziativa – dichiara Luciana Accornero, Presidente di Forma – perché ci permette di finanziare più progetti legati all’alimentazione in età pediatrica, come ad esempio il recente acquisto di un’apparecchiatura per misurare lo stato di salute del fegato, il finanziamento di borse di studio dedicate ai disturbi alimentari ed il recente corso di cucina per i pazienti celiaci, affetti da morbo di Crohn e con steatosi epatica».

«Ringraziamo Coldiretti e Forma per questa lodevole iniziativa – dichiara Adriano Leli, direttore generale Ospedale Infantile Regina Margherita Sant’Anna -. Un evento all’insegna dell’educazione alimentare. È fondamentale aiutare i nostri bambini e le loro famiglie a comprendere le basi per una corretta alimentazione che possa garantire sempre più un futuro di salute».

Kappa FuturFestival: otto arresti per rapine e droga

Si è conclusa la XIII edizione del Kappa FuturFestival 2026 che, come di consueto, ha avuto luogo nell’area “ex Vitali – Tettoia dello Strippaggio del Parco Dora”, ed ha visto l’esibizione di numerosi DJ di fama internazionale.
L’evento, in considerazione delle migliaia di persone richiamate anche quest’anno, ha visto già dalle ore precedenti al suo inizio l’impiego di diverse articolazioni della Polizia di Stato, in concorso con le altre Forze di Polizia; la Questura ha disposto un servizio di ordine pubblico e vigilanza attivo 24 ore su 24 grazie alla sinergia fra le diverse componenti.
Nell’ambito delle attività di prevenzione, svolte durante lo svolgimento della manifestazione, sono state arrestate dalla Polizia di Stato 8 persone, delle quali 4 per reati di natura predatoria, 3 per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e una per violenza, resistenza a P.U e lesioni. 13 soggetti sono stati denunciati in stato di libertà: 2 per furto con strappo, 9 per la violazione della normativa sugli stupefacenti (5 ad opera della Guardia di Finanza), una per inosservanza dell’ordinanza del Sindaco per la vendita di lattine e una per ricettazione.
Tra gli arresti, degno di nota quello avvenuto la sera di venerdì 3 luglio, quando gli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna hanno bloccato un ventottenne italiano ritenuto responsabile di una rapina, denunciandolo anche per ricettazione. Poco prima di essere bloccato, l’uomo aveva scippato una collanina all’interno dell’area dell’evento strappandola alla vittima. Nel corso della perquisizione, gli agenti lo hanno trovato in possesso di tre collanine, un braccialetto, due ciondoli, tutti in oro e uno spray al peperoncino. Due delle vittime delle rapine sono state rintracciate dal dispositivo di sicurezza predisposto a tutele dell’evento ed i preziosi sottratti sono stati loro restituiti.
Sempre nella giornata inaugurale di venerdì, ma nel pomeriggio, dopo la segnalazione di uno scippo, i Falchi della Squadra Mobile hanno concentrato la loro attenzione nell’area più defilata dei bagni chimici. Qui, i poliziotti hanno notato un gruppo di giovani: in due in particolare si sono avvicinati ad una persona in fila in attesa di accedere ai bagni. Mentre uno ha distratto la vittima con una spinta sul petto, il secondo le ha strappato la collanina nascondendola in un borsello di stoffa. Nonostante il tentativo di allontanarsi, i due, un diciannovenne e un ventunenne, sono stati inseguiti e arrestati dagli agenti.  Nel corso della perquisizione uno è stato trovato in possesso di una ventina di grammi di hashish, motivo per il quale è stato anche denunciato in stato di libertà.
La sera di sabato 4, gli Agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, posizionati a presidio delle arterie stradali di afflusso al Festival dalla Lombardia, hanno arrestato un ventitreenne trovato in possesso di diversi tipi di droghe, anche sintetiche. I poliziotti hanno fermato per un controllo in corso Giulio Cesare un’auto con più persone a bordo giunte a Torino per partecipare al KFF. Addosso a uno degli occupanti, sono state rinvenute due dosi di cocaina rosa e una di ketamina. Altre dosi delle stesse sostanze stupefacenti e di MDMA sono state rinvenute in una busta posizionata sul sedile posteriore nel lato occupato dal giovane. Nel corso della perquisizione della stanza dell’hotel occupata dal ventitreenne, i poliziotti hanno trovato altre dosi di cocaina rosa, di ketamina, e di MDMA, confezionate allo stesso modo di quelle rinvenute in auto.
Infine, nel corso dell’ultima giornata del Festival, gli agenti della Divisione PAS della Questura di Torino hanno notato un gruppo di persone radunarsi attorno a due giovani, un ragazzo e una ragazza, osservando il primo consegnare degli involucri estratti dal marsupio. L’uomo è stato fermato e arrestato, poiché trovato in possesso di 28 involucri contenenti ketamina, per un peso prossimo ai 25 grammi, e 460 euro in contanti. Nel corso della perquisizione effettuata nell’auto parcheggiata in corso Svizzera, i poliziotti hanno poi rinvenuto altri involucri di cocaina e ketamina e denaro contante per 2.720 euro.
Complessivamente, nel corso delle attività, la Polizia di Stato ha sequestrato oltre 130 grammi di sostanza stupefacente di vario tipo, tra questi oltre 70 grammi di hashish e 50 di marijuana. Nel corso delle operazioni, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato14 pastiglie di MDMA e 24 sigarette artigianali contenenti sostanza stupefacente. Altri 60 grammi di stupefacente di varia natura sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza, insieme ad oltre 150 dosi di droga di vario tipo, tra cui oltre 110 dosi di ecstasy.
Infine, sono state 68 le contestazioni amministrative elevate con l’ausilio delle Unità cinofile, per il possesso di sostanze stupefacenti: 36 dalla Polizia di Stato e 32 dalla Guardia di Finanza.

Contro gli incendi arriva l’elicottero Erickson

Il dispositivo di intervento per il contrasto agli incendi boschivi in Piemonte è stato ulteriormente rafforzato con la decisione di impiegare un elicottero Erickson a supporto delle operazioni a partire da oggi È quanto emerge dalla riunione di coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, cui hanno preso parte la Regione Piemonte, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri e tutti i soggetti impegnati nelle operazioni di contrasto agli incendi boschivi.

Nella mattinata  l’elicottero sarà operativo e verrà posizionato nella base di Cameri per incrementare la capacità di spegnimento nelle aree più complesse.

Il Piemonte sta affrontando una situazione del tutto eccezionale: non si era mai registrato un numero così elevato di incendi boschivi nel mese di luglio, né una durata così prolungata degli eventi. Le alte temperature, unite alla conformazione particolarmente impervia dei territori interessati, rendono in molti casi impossibile l’intervento diretto delle squadre a terra, facendo ricorso quasi esclusivamente all’impiego dei mezzi aerei.

Le aree maggiormente colpite sono il Verbano-Cusio-Ossola e le province di Vercelli e Torino.

In provincia di Torino il fronte più significativo interessa il Parco nazionale del Gran Paradiso, in particolare il territorio del Comune di Valprato Soana.

In Valsesia, l’incendio più impegnativo è localizzato nel Comune di Cravagliana, dove è stato attivato un Posto di comando avanzato dei Vigili del fuoco. Restano inoltre attivi importanti incendi nei territori comunali di Boccioleto, Cervatto, Fobello e Varallo.

Nel Verbano-Cusio-Ossola il fronte più esteso interessa Premosello-Chiovenda, con propagazione verso il Parco nazionale della Val Grande, dove è stato istituito un altro Posto di comando avanzato. Sono inoltre in corso interventi nei comuni di Bannio Anzino e in Val Vigezzo, al confine con il Canton Ticino.

Attualmente operano sul territorio piemontese sette Canadair della flotta aerea dello Stato, un dispositivo notevolmente rafforzato rispetto ai giorni scorsi. Da domenica, inoltre, la presenza stabile dei Canadair dislocati sulla base di Genova è stata incrementata da uno a quattro velivoli, consentendo una risposta ancora più rapida alle esigenze operative del Nord-Ovest; per garantire la continuità delle missioni, i rifornimenti vengono effettuati presso gli aeroporti di Malpensa e Caselle.

«Stiamo affrontando – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – una situazione che, per il Piemonte, non ha precedenti in questo periodo dell’anno. Il numero dei fronti attivi e la loro persistenza rendono estremamente complessa l’attività di spegnimento, soprattutto nelle aree montane dove l’accesso delle squadre a terra è spesso impossibile. Per questo il coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali, il Corpo AIB Piemonte e tutti gli enti coinvolti è continuo e costante. Ringrazio il Governo e il Dipartimento nazionale per aver accolto la nostra richiesta di ulteriori mezzi aerei. L’arrivo domani dell’elicottero Erickson rappresenta un importante potenziamento del dispositivo operativo e ci consentirà di concentrare ancora di più gli sforzi sui fronti più critici. Un ringraziamento particolare va a tutto il personale volontario impegnato nelle operazioni, che da giorni lavora senza sosta con professionalità, competenza e straordinario spirito di servizio. Il loro impegno, spesso in condizioni estremamente difficili, è fondamentale per proteggere il nostro territorio e garantire la sicurezza delle comunità. Continueremo a mettere in campo ogni risorsa disponibile per tutelare il territorio, le comunità e il nostro patrimonio boschivo».

Bus più veloci e frequenti: Torino si candida a un programma da 13,7 milioni per il trasporto pubblico

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Rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente e accessibile: è l’obiettivo che la Città di Torino persegue da tempo attraverso interventi su corsie riservate, priorità semaforica e rafforzamento dei collegamenti, e che ora punta a rafforzare candidandosi al PNCIA, il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con decreto del 7 gennaio 2026.

Lo ha comunicato l’assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione Chiara Foglietta. Se la candidatura andrà a buon fine, il finanziamento previsto per il Comune di Torino ammonta a 13.670.407,91 euro, coperti al 100% dal Ministero. Il progetto, dal titolo “La transizione di Torino verso una mobilità urbana sostenibile”, avrebbe una durata di quattro anni e coinvolgerebbe, oltre alla Città, GTT, 5T e la Città Metropolitana di Torino.

“La nostra strategia è chiara: vogliamo un trasporto pubblico efficiente e affidabile, capace sia di rispondere alle esigenze di chi lo usa ogni giorno, sia di attrarre nuovi passeggeri”, dichiara l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta“Queste risorse ci permetteranno di accelerare interventi prioritari: una maggiore frequenza dei bus anche nelle fasce serali, mezzi più rapidi grazie alle nuove tecnologie e percorsi ciclabili e pedonali più sicuri, a partire dalle aree scolastiche. È la direzione che la Città ha intrapreso e su cui vogliamo continuare a investire”.

Le risorse, se assegnate, sosterrebbero il potenziamento del servizio notturno a chiamata sulla linea Star Plus, per rispondere alla domanda crescente nelle ore serali, insieme a nuove tecnologie come la priorità semaforica e le corsie riservate, pensate per ridurre i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici. Il finanziamento sosterrebbe inoltre il rafforzamento della rete ciclabile lungo l’asse centro-sud della città e nuovi interventi per la sicurezza stradale, zone 30, pedonalizzazioni e strade a velocità ridotta, nelle aree collegate agli assi ciclabili e alle linee del trasporto pubblico, in particolare in prossimità delle scuole. A completare il quadro, il consolidamento del MaaS Office, la piattaforma digitale che integra i diversi servizi di mobilità sostenibile, e una strategia di comunicazione dedicata ad accompagnare i cittadini nel cambiamento delle proprie abitudini di spostamento.

La candidatura si inserisce nel percorso della Città verso la neutralità climatica al 2030, previsto dal Climate City Contract sottoscritto da Torino nell’ambito della missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities”. I prossimi passi dell’iter, compresa l’adozione dei provvedimenti deliberativi necessari, saranno definiti nelle prossime settimane.

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