CRONACA

“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)

Crans Montana, domani Elsa verrà dimessa e potrà tornare a casa

Nella giornata di domani Elsa verrà dimessa dall’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e tornerà a casa. Il rientro a domicilio; un concetto semplice ma dal significato speciale per Elsa dopo il percorso complesso ed impegnativo iniziato in una notte di Capodanno a Crans Montana che doveva essere solo di allegria e spensieratezza. Il primo periodo presso il Kinderspital di Zurigo per le cure intensive, proseguite nella terapia intensiva del Centro Grandi Ustionati della Città della Salute di Torino per la gestione delle ustioni e degli esiti delle complicanze che hanno permesso di superare le fasi più critiche e a rischio.

A questo ha fatto seguito, il 24 aprile scorso, il trasferimento presso il reparto ad alta Intensità di cure della Chirurgia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Questi due mesi di ricovero hanno permesso ad Elsa di recuperare gradualmente la sua autonomia fisica e di affrontare le conseguenze psicologiche di quanto vissuto.

Le competenze presenti all’interno del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), grazie ad un approccio multidisciplinare, hanno infatti preso in carico i differenti aspetti del suo quadro clinico: Chirurgico, Neuropsichiatrico, Psicotraumatologico, Nutrizionale, Fisiatrico e riabilitativo, Ematologico, Anestesiologico.

Questi due mesi hanno coinvolto anche decine di collaboratori che quotidianamente hanno integrato il loro ruolo nella cura della paziente, ma una menzione speciale va portata al personale infermieristico, che in primis ha determinato la qualità dell’assistenza.

“Domani sarà un giorno Speciale per Elsa e tutta la sua famiglia. Tornare a casa è un traguardo importantissimo dopo tutti questi mesi di ospedalizzazione. Ringrazio tutti i professionisti dei nostri ospedali, che quotidianamente l’hanno assistita con competenze cliniche ed empatia non comuni” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

“Il rientro a casa di Elsa è un grande e meritato traguardo per tutti gli operatori coinvolti ad ogni livello ed, ovviamente, soprattutto per lei e la sua famiglia che continueranno ad essere supportati nel tempo per le esigenze di controllo e di rivalutazione affinché la  qualità di vita di Elsa sia ogni giorno migliore” dichiara Adriano Leli (Direttore generale OIRM – Sant’Anna).

Dossier EuroPride 2027. A Torino attesi fino a 300mila partecipanti

 

Torino si prepara ad accogliere EuroPride 2027, la più grande manifestazione europea dedicata ai diritti LGBTQIA+, in programma dal 18 al 26 giugno: un appuntamento di rilevanza internazionale che punta ad attrarre fino a 300mila presenze e generare ricadute economiche e culturali significative per la città e il territorio.

A presentare il dossier previsionale sulle ricadute è stato il presidente del Comitato organizzatore, Alessandro Battaglia, che ha sottolineato la necessità di una partecipazione ampia: un invito rivolto non solo alle istituzioni pubbliche, già coinvolte nel sostegno alla manifestazione, ma anche alle aziende – grandi e piccole, locali e multinazionali – e ai privati, chiamati a contribuire alla realizzazione dell’evento.

Alla presentazione del documento è intervenuto il sindaco Stefano Lo Russo, che ha dichiarato :“La Città di Torino ha sostenuto sin dal primo momento la candidatura ad ospitare l’Europride, consapevole dell’importanza che questo evento riveste non solo dal punto di vista delle ricadute turistiche ed economiche ma prima di tutto dal punto di vista valoriale, nella battaglia per il riconoscimento dei diritti.
Il tema dei diritti è sotto attacco a livello internazionale ed essere sindaco di una città che ospiterà l’Europride è un orgoglio ma anche una grande responsabilità. Come città siamo da sempre in prima fila e siamo consapevoli che sia necessario continuare a lottare per la conquista di nuovi diritti, a partire dal matrimonio egualitario”.

L’assegnazione di EuroPride a Torino risale al 2024, quando l’Assemblea generale dell’EPOA ha scelto il capoluogo piemontese grazie al lavoro di accreditamento internazionale portato avanti dal Coordinamento Torino Pride.

Per la prima volta in Italia, un Pride si dota di un dossier previsionale sulle ricadute. Commissionato dal Comitato e asseverato dall’Università degli Studi di Milano, le stime presentate nel documento indicano un afflusso compreso tra 40mila e 60mila turisti internazionali, con un totale di partecipanti che potrebbe raggiungere tra le 150mila e le 300mila presenze nell’arco della settimana, e una spesa diretta generata compresa tra i 15 e i 25 milioni di euro, con un impatto complessivo che potrebbe arrivare fino a 50 milioni, a beneficio dell’intero sistema economico locale, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino al commercio e ai servizi culturali.

EuroPride 2027 si articolerà in un fitto calendario di eventi culturali, artistici, sociali e politici. Tra gli appuntamenti principali, una conferenza internazionale sui diritti umani, ospitata al Teatro Carignano e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, e un programma che coinvolgerà numerose istituzioni culturali cittadine e che avrà tra i suoi punti di accoglienza Palazzo Madama.

Tra le iniziative previste anche Cromatica, il festival nazionale dei cori LGBTQIA+, che porterà in città circa 700 coristi provenienti da tutta Italia, con esibizioni diffuse negli spazi urbani e un galà finale aperto gratuitamente al pubblico. In collaborazione con la Città di Torino e la Fondazione Torino Musei è inoltre in progettazione una nuova opera di Luci d’Artista, pensata come eredità culturale permanente dell’evento.

Particolare attenzione è dedicata anche al turismo LGBTQIA+, con azioni di promozione internazionale già in corso e la partecipazione alle principali fiere di settore di Londra, Madrid e Berlino. La sicurezza e l’accoglienza si confermano elementi centrali, in linea con le dinamiche di un target che privilegia destinazioni percepite come inclusive e affidabili.

Infine, la candidatura torinese si inserisce in una rete nazionale ampia, sostenuta dai principali Pride italiani e dalla rete RE.A.DY, che promuoverà una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale in avvicinamento all’evento, rafforzando il calendario e la visibilità di EuroPride 2027.

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Sosta in ZTL più semplice: le telecamere dei parcheggi cancellano la burocrazia

Chi parcheggia nel centro di Torino, nella zona della ZTL Centrale, lo sa bene: fino ad oggi, per poter transitare nell’area a traffico limitato attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30, era necessario compilare a mano un modulo di autorizzazione e consegnarlo al personale del parcheggio. Dopo l’estate non sarà più così.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Foglietta, ha approvato l’adozione definitiva del sistema automatico di riconoscimento targhe, che elimina l’obbligo della richiesta cartacea.

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, la telecamera all’ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella ‘white list’, l’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l., la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della Città. Il conducente non deve fare nulla.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo — sottolinea Foglietta —. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

La sperimentazione era partita nel 2018, su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici, e aveva coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. I risultati positivi avevano portato a una prima proroga, poi interrotta dalla pandemia e dalla sospensione della ZTL. Il sistema era tornato attivo nel 2022, per consentire alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia prima di una decisione definitiva.

Dopo anni di test, i dati hanno confermato la piena affidabilità del sistema. La Giunta ha quindi scelto di renderlo strutturale per i prossimi 5 anni, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la Città e 5T s.r.l. L’avvio operativo è previsto dopo l’estate.

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La Festa della CISL Piemonte con la segretaria generale Daniela Fumarola

Il sindacato apre le porte alla città e, sul palco, saliranno politici, imprenditori, accademici e giornalisti, per ragionare insieme sul futuro della regione, a partire dal lavoro, dall’industria, dalla sanità e dall’Europa. Alle 11.30 di venerdì 19 giugno, la leader CISL Daniela Fumarola incontrerà i giornalisti. Con il titolo “Un’idea di futuro”, la CISL Piemonte trasformerà l’area pedonale di corso Marconi, a Torino, in un laboratorio a cielo aperto sul lavoro e lo sviluppo della regione. La prima parte dell’appuntamento è per giovedì 18 giugno, alle 16, proseguendo venerdì 19 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, in corso Marconi, lato pedonale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.

La festa CISL Piemonte vuole essere un confronto aperto, plurale e senza steccati. Sul palco si alterneranno le massime cariche istituzionali della città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti e manager d’impresa. Il fil rouge dell’incontro sarà quello di capire in che direzione stia andando il Piemonte, e cosa possano fare il sindacato, le forze sociali economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione. L’apertura ufficiale della festa sarà giovedì 18 giugno, alle ore 16, affidata a Massimiliano Campana, segretario organizzativo della CISL Piemonte, cui seguirà il saluto di Giuseppe Filippone, segretario generale della CISL Torino Canavese. Alle 16.15 è in programma il primo incontro della giornata, dal titolo “Il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”, cui prenderà parte Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere della Sera Torino, che intervisterà Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Alle 16.45, moderati da Marco Zatterin, editorialista del gruppo NEM, l’europarlamentare di Forza Italia, Letizia Moratti, il parlamentare di Italia Viva, Enrico Borghi, e il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo “Il nostro futuro è l’Europa!”. Alle 17.30 verrà dato spazio all’editoria. “La Stampa e il suo futuro” sarà il titolo dell’incontro con Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato di SAE, condotto da Rocco Zagaria, responsabile ufficio stampa e comunicazione CISL Piemonte. Seguirà, alle 18, un dibattito moderato dal direttore di Torino Cronaca, Andrea Monticone, sul senso del lavoro per i giovani, al quale parteciperanno la docente universitaria Sonia Bertolini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, la consigliera regionale del Piemonte Monica Canalis e il segretario generale CISL Massimiliano Campana. Alle 18.45, l’ultimo incontro della giornata sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per il Piemonte, con un parterre che include gli assessori regionali Andrea Tronzano ed Enrico Bussalino, il sindaco di Novara e commissario straordinario per il progetto “Silicon Box”, Alessandro Canelli, il responsabile del settore risorse Umane del Gruppo Stellantis, Giuseppe Manca, la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, e il Presidente di Piccola Industria Piemonte, Filippo Sertorio, il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, e la segreteria regionale CISL, Cristina Maccari. Modera Filomena Greco, del Sole 24Ore. La serata si concluderà alle 21 con il concerto del gruppo Oltreconfine.

La mattinata di venerdì 19 giugno è dedicata ai grandi nodi del futuro regionale. Molteplici saranno i temi trattati, a cominciare da quello della sanità piemontese, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e del vicepresidente e assessore al welfare, Maurizio Marrone, e della capogruppo PD in Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero. La conclusione avverrà alle 11.30, affidata alla tavola rotonda dal titolo “Un’idea di futuro del Piemonte e del Paese”, con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, e la segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola, che incontrerà i giornalisti alle 11.30 di venerdì 19 giugno.

“Questa festa – spiega il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti – non nasce per celebrare noi stessi, ma perché crediamo che il sindacato debba partecipare attivamente al dibattito pubblico e non stare ai margini. Il Piemonte è una Regione che ha davanti scelte decisive, che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte per ragionare in modo sincero e trasparente con lavoratori e cittadini. La CISL non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire un’idea di futuro per la nostra Regione, attraverso un nuovo patto sociale incentrato sul lavoro, la crescita e la coesione sociale.

MM

Caldo intenso a Torino: a giugno temperature da piena estate

L’estate non è ancora entrata nel vivo, ma Torino e il Piemonte stanno già affrontando una fase di caldo particolarmente intensa. Dopo alcuni episodi di maltempo registrati all’inizio del mese, l’espansione dell’alta pressione ha riportato condizioni stabili e un sensibile aumento delle temperature.

Nel capoluogo piemontese i valori massimi si stanno avvicinando ai 35 gradi, mentre anche durante la notte il termometro fatica a scendere, aumentando il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute. L’afa, accentuata dall’urbanizzazione e dalla scarsa ventilazione, rende infatti più pesante la percezione del caldo nelle aree cittadine.

Le previsioni indicano che questa fase potrebbe proseguire ancora per diversi giorni, confermando una tendenza che vede il 2026 caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali. Per questo motivo le istituzioni invitano la popolazione a seguire alcune semplici precauzioni: bere molta acqua, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle categorie più fragili.

Per fronteggiare l’emergenza afa, il Comune di Torino ha inoltre attivato una rete di spazi climatizzati e servizi di supporto destinati alle persone maggiormente esposte ai rischi delle alte temperature.

Dopo una primavera segnata da repentini cambiamenti meteorologici, il caldo di queste settimane rappresenta un ulteriore segnale di una crescente variabilità climatica, con fenomeni estremi che tendono a manifestarsi con maggiore frequenza anche sul territorio piemontese.

Maturità 2026, prima prova per gli studenti di Torino e del Piemonte

Suona la campanella della Maturità 2026 per migliaia di ragazze e ragazzi di Torino e del Piemonte. Con la prima prova scritta prende ufficialmente il via l’Esame di Stato, uno degli appuntamenti più significativi del percorso scolastico, vissuto ogni anno con un mix di aspettative, emozione e inevitabile tensione.

Per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori si tratta del momento conclusivo di un cammino durato cinque anni. Dopo mesi di preparazione, ripassi e simulazioni, i maturandi sono chiamati a mettere in campo competenze, capacità di analisi e conoscenze acquisite durante il loro percorso formativo.

L’esame si articola, come da tradizione, in una prova scritta di italiano comune a tutti gli indirizzi, una seconda prova legata alle materie caratterizzanti e il colloquio orale finale. Al di là dell’aspetto didattico, la Maturità continua però a rappresentare un passaggio simbolico verso nuove esperienze personali, universitarie e professionali.

Davanti agli istituti scolastici del Piemonte si sono ripetute anche quest’anno scene ormai consuete: studenti alle prese con gli ultimi ripassi, gruppi di amici che si incoraggiano a vicenda, genitori in attesa e insegnanti pronti ad accompagnare i propri allievi in questa importante tappa della loro crescita.

In occasione dell’avvio degli esami, l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, Daniela Cameroni, ha rivolto un messaggio agli studenti.

«Cari ragazzi,

tra pochi giorni entrerete in aula per affrontare l’Esame di Stato. Per qualcuno sarà una sfida attesa da mesi, per altri un momento carico di emozione e di dubbi. Di domande. Ed è giusto che sia così.

La Maturità è una prova da superare, ma non solo: è uno di quei passaggi che restano impressi nella memoria perché segnano la fine di un capitolo importante della vostra vita e l’inizio di una nuova stagione.

In questi anni avete accumulato conoscenze, ma soprattutto avete costruito qualcosa di più prezioso: la vostra personalità, il vostro modo di guardare il mondo, la vostra capacità di affrontare le difficoltà e di rialzarvi dopo gli ostacoli.

Per questo il mio invito – da Assessore regionale all’Istruzione e Merito – è semplice: affrontate questi giorni con serenità e fiducia. Non lasciate che la paura di sbagliare abbia più spazio della consapevolezza di ciò che avete costruito fino ad oggi. Nessun esame può racchiudere interamente il vostro valore, ma ogni esame può aiutarvi a scoprire quanto siete cresciuti.

Voglio prendermi questo spazio per rassicurarvi. La Regione è al vostro fianco. Davanti a voi si apriranno molte strade: ciò che farà la differenza però non sarà il percorso scelto, ma la passione e l’impegno con cui lo percorrerete.

Il Piemonte ha bisogno del vostro talento. Ha bisogno di giovani preparati, curiosi e coraggiosi, capaci di immaginare il futuro e di costruirlo con le proprie mani.

Portate con voi l’entusiasmo dei vostri sogni e la consapevolezza che ogni traguardo importante nasce sempre da una scelta: quella di mettersi in gioco.

A tutti voi rivolgo il mio più sincero augurio.

In bocca al lupo per la Maturità. E, soprattutto, in bocca al lupo per il futuro che vi aspetta».

Daniela Cameroni
Assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte

Torino Insolita si racconta negli aeroporti: la nuova campagna

 

 PROMOZIONE TERRITORIALE

Federalberghi Torino e Camera di commercio di Torino uniscono le forze per una strategia multicanale che valorizza Torino e la sua provincia attraverso contenuti video e annunci geolocalizzati, raggiungendo oltre 61 milioni di passeggeri tra Torino, Malpensa, Linate e Orio al Serio.

 

Torino, 17 giugno – Federalberghi Torino, in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, presenta la nuova edizione del progetto di marketing territoriale dedicato alla valorizzazione della città e della sua provincia. L’iniziativa cresce ulteriormente grazie a un ampliamento significativo del perimetro di comunicazione e all’introduzione di nuovi contenuti tematici pensati per raccontare Torino da prospettive inedite e contemporanee. I video e i contenuti multimediali racconteranno e promuoveranno una Torino “insolita”, portando a conoscenza dei passeggeri in transito dagli scali aeroportuali del Nord Italia percorsi, prodotti turistici, luoghi e modalità di visita meno conosciuti ma altrettanto allettanti: uno dei video sarà, ad esempio, dedicato al rapporto tra la città e il golf, in occasione degli Open d’Italia in programma a Torino dal 25 al 28 giugno.

La campagna coinvolge gli aeroporti di TorinoMilano MalpensaMilano Linate e – novità di questa edizione – Orio al Serio, terzo scalo italiano per traffico passeggeri con 17 milioni di transiti annui. Complessivamente, i quattro aeroporti hanno registrato nel 2024 circa 61 milioni di passeggeri, con un incremento medio del 10% rispetto all’anno precedente e un trend che si conferma in crescita anche nel 2025.

La scelta del contesto aeroportuale risponde alla volontà di intercettare un pubblico ampiodiversificato e particolarmente ricettivo. Gli spazi di transito rappresentano infatti un ambiente privilegiato per la comunicazione: i viaggiatori dispongono di tempo, attenzione e una predisposizione naturale a osservare messaggi visivi di qualità. A questo si affianca l’utilizzo di strumenti digitali hyper‑geolocalizzati, che permettono di prolungare l’efficacia della campagna oltre il momento del viaggio, raggiungendo gli utenti in modo mirato e continuativo.

La nuova edizione del progetto introduce inoltre un’evoluzione dei contenuti. Accanto alla campagna istituzionale – già online da alcune settimane – sono in partenza due linee tematiche dedicate a prodotti turistici alternativi. Entrambe sono focalizzate su una Torino “insolita”, con l’obiettivo di valorizzare percorsi, luoghi e modalità di visita meno conosciuti ma altamente attrattivi.

«Questa nuova edizione del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Camera di commercio di Torino per rafforzare la promozione del territorio. La presenza coordinata negli aeroporti del Nord Italia ci permette di intercettare pubblici sempre più ampi ma comunque targhettizzati valorizzando Torino in un momento in cui i flussi turistici stanno crescendo – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – stiamo investendo in contenuti di qualità e in modalità innovative di racconto della città, con campagne che affiancano alla promozione istituzionale nuovi prodotti turistici, valorizzando una Torino più insolita come per il golf, in occasione degli Open d’Italia. È un modo per mostrare la ricchezza e la versatilità del nostro territorio, rendere Torino sempre più attrattiva e sostenere il lavoro degli operatori”.

“Come Camera di commercio di Torino supportiamo Federalberghi Torino in questo progetto di promozione turistica che ogni anno si rinnova con nuovi scali aeroportuali e, da quest’anno, anche nei contenuti. Presentare una Torino insolita – afferma Massimiliano Cipolletta, presidente dell’ente camerale – ci permette di far conoscere aspetti inconsueti ma altrettanto attrattivi. Inoltre, il nostro è un territorio in grado di sorprendere anche per la qualità della sua accoglienza e i dati sulla crescita delle presenze a Torino e in Piemonte ci premiano per un turismo che sa essere esperienziale: i visitatori, infatti, abbinano sempre di più la ricerca di arte, storia, natura a quella di sapori autentici e tipici. Infine, grazie a questa strategia di diffusione di contenuti multimediali, possiamo mostrare il sostegno che diamo al territorio in occasione dei grandi eventi che saranno ospitati a Torino e dintorni nei prossimi mesi”.

Torino – Lione, in arrivo i primi 15 milioni per le opere compensative

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Il 16 giugno al Grattacielo Piemonte a Torino, si è tenuta la riunione del Comitato di supporto alla tratta internazionale della Torino-Lione, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, del presidente dell’Osservatorio per l’asse ferroviario della Torino-Lione Calogero Mauceri, dei rappresentanti di Telt, dei tecnici della Regione e dei sindaci dei territori interessati dall’opera.

Al centro dell’incontro il tema delle opere di accompagnamento di priorità III, che comprendono 32 interventi distribuiti in 11 Comuni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro.

Nel corso della riunione il presidente dell’Osservatorio  Mauceri ha comunicato il preciso impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su indicazione del Ministro Matteo Salvini  a individuare le risorse necessarie per finanziare gli interventi previsti, confermando l’obiettivo di reperire l’intero ammontare dei fondi, avviando però in tempi brevi una prima tranche di finanziamento pari a 15 milioni di euro.

“L’impegno concreto del Ministro Matteo Salvini a reperire le risorse necessarie rappresenta un segnale importante per i territori. L’obiettivo resta quello di garantire il finanziamento dell’intero programma della Priorità III, ma l’avvio di una prima tranche da 15 milioni di euro consente di dare una risposta immediata ai territori e di avviare gli interventi più urgenti – dichiara il presidente dell’Osservatorio, Calogero Mauceri-. Oggi abbiamo analizzato quali interventi, tra quelli a suo tempo inseriti nell’Accordo, potranno partire da subito con una prima fase di finanziamenti seguendo le indicazioni delle Amministrazioni comunali”.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore Enrico Bussalino“L’incontro è stato particolarmente positivo perché ha permesso un confronto diretto con i sindaci sul futuro delle opere compensative. Si tratta di un segnale concreto della volontà del Governo, e in particolare del Ministro Salvini, di sbloccare i finanziamenti attesi dai territori e di trasformare gli impegni assunti in opere concrete a beneficio delle comunità locali. Un ringraziamento – concludono il presidente Cirio e l’assessore Bussalino – anche al presidente dell’Osservatorio Mauceri per la sua proposta condivisa di semplificare le procedure al fine di consentire ai Comuni di ottenere in tempi brevissimi la disponibilità dei fondi assegnati dal Governo”.

Nuovi funzionari linguistici in servizio presso la Questura

Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha dato  il benvenuto ai cinque nuovi funzionari amministrativi e linguistici assegnati alla Questura di Torino, rivolgendo loro un saluto di benvenuto e augurando un proficuo percorso professionale al servizio dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e della collettività.
I neoassunti, vincitori di concorso e di età compresa tra i 27 e i 30 anni, sono laureati in Giurisprudenza e Scienze Politiche e saranno impiegati presso i diversi uffici e articolazioni della Questura, contribuendo con le proprie competenze al potenziamento delle attività amministrative e di supporto all’azione della Polizia di Stato.
L’inserimento delle nuove risorse rappresenta un importante contributo al rafforzamento dell’organizzazione della Questura, nell’ottica di garantire sempre maggiore efficienza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.