Sono terminati i lavori di adeguamento delle barriere stradali sul ponte lungo la Provinciale 167 al km 3+970 nel Comune di San Pietro Val Lemina. I lavori, iniziati nello scorso mese di novembre, sono stati finanziati interamente da fondi della Città metropolitana di Torino provenienti dai canoni idrici, per un importo totale di 220.000 euro. L’intervento ha previsto la sostituzione della barriera tritubo in acciaio con una barriera in acciaio corten e legno lamellare, per un migliore inserimento nel contesto ambientale. Per garantire la corretta installazione dei nuovi elementi è stato ricostruito il cordolo porta-barriera in cemento armato. Si è inoltre proceduto all’impermeabilizzazione della parte superiore del ponte. I lavori sono stati poi completati con il rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica orizzontale. Sia il progetto che la direzione dei lavori sono stati curati dalla Direzione Viabilità 2 della Città metropolitana.
Epat accoglie con favore il via libera del Consiglio dei Ministri al disegno di legge sulle cosiddette misure “anti-maranza” e valuta positivamente anche la sperimentazione dei Care Team avviata dall’assessore comunale alla Sicurezza, Porcedda. Per l’associazione, tuttavia, questi strumenti non bastano da soli a contrastare il fenomeno della microcriminalità e delle baby gang che, negli ultimi mesi, ha inciso in modo significativo sulla vita notturna cittadina. Secondo Epat è indispensabile affiancare agli interventi normativi una presenza stabile e ben visibile delle Forze dell’Ordine nelle zone più sensibili.
I gestori dei pubblici esercizi ricordano di essere già chiamati a rispettare numerosi obblighi concordati con l’amministrazione comunale per limitare i disagi legati alla movida, dalla tutela della quiete pubblica alla pulizia delle aree circostanti. In diversi quartieri, inoltre, gli operatori hanno avviato iniziative condivise per migliorare il decoro urbano e contenere il rumore, sostenendo costi che, secondo le stime di Epat, possono arrivare fino a 15-20 mila euro per stagione.
«Gli operatori dei pubblici esercizi nelle zone movida debbono assicurare e vigilare sulla tranquillità dei propri dehors e dei locali – sottolinea il presidente di Epat, Vincenzo Nasi -. Le misure adottate a livello comunale, ma anche quelle ipotizzate con estensione di zone rosse con ulteriore limitazione su alcool e contenitori utilizzabili per l’offesa, sono interventi che possono contribuire, ma gli stessi attengono alle imprese. Occorre guardare al suolo pubblico che non è non nella disponibilità e nella responsabilità degli esercenti”.
Per il presidente dell’associazione la vera priorità resta il rafforzamento del controllo del territorio nelle aree dove si registrano con maggiore frequenza episodi di violenza e degrado.
«Non chiediamo di militarizzare la città – prosegue Nasi – ma chiediamo un presidio stabile e riconoscibile delle Forze dell’Ordine nelle aree oggi più esposte: San Salvario, piazza Vittorio e Borgo Rossini. È necessario garantire una presenza capace di prevenire i problemi, intervenire rapidamente e restituire fiducia a chi vive, lavora e frequenta questi quartieri. Non si può agire soltanto dopo un’aggressione o un episodio grave; la percezione di insicurezza produce un effetto immediato sulle attività. I clienti cambiano abitudini, evitano determinate strade e scelgono altri luoghi per trascorrere la serata. Secondo le segnalazioni raccolte tra gli operatori, questa situazione sta modificando profondamente la geografia della movida torinese. Piazza Vittorio registra una riduzione dell’affluenza, San Salvario torna a essere percepita come un’area d’abbandono e anche Borgo Rossini risente degli episodi di microcriminalità».
L’associazione sottolinea come gli esercenti abbiano già investito risorse economiche e organizzative per garantire sicurezza e qualità dell’offerta serale, chiedendo ora un analogo impegno da parte delle istituzioni.
«Gli esercenti stanno facendo la propria parte – conclude Nasi –. Ora chiediamo che questo impegno venga riconosciuto e sostenuto. Investire nella sicurezza del territorio significa proteggere anche i lavoratori e i clienti, tutelare l’economia della sera e restituire vivibilità e attrattività alle strade di Torino».
Anche il direttore di Epat, Claudio Ferraro, evidenzia come il problema non riguardi soltanto le singole attività commerciali, ma abbia conseguenze sull’intero tessuto urbano e sulla vitalità dei quartieri.
«Quando le persone smettono di frequentare una zona, il danno non riguarda soltanto il singolo locale – evidenzia il direttore Epat Claudio Ferraro –. Si indebolisce l’intero quartiere: diminuiscono la presenza di cittadini, il lavoro, l’attrattività e il presidio garantito dalle attività aperte. Un locale frequentato, illuminato e gestito responsabilmente è parte della soluzione, non del problema. Purtroppo, oggi le aree interessate della città sono molto più ampie ed occorre un profondo ripensamento sulla vita serale e, come già da tempo richiesto alla Città, una completa rivisitazione delle esigenze della stessa e l’eliminazione delle zone definite come zone movida, a favore di un organico e programmatico intervento rigenerativo sull’intero territorio cittadino».
Foto archivio TorinoClick Città di Torino
Sono 94 le aziende agricole piemontesi che potranno acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli attacchi da lupo e altri grandi carnivori grazie al sostegno della Regione Piemonte. Lo annuncia l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: «L’emergenza lupo è anche in Piemonte un tema non più rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei “lupi confidenti”. Così, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l’orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato. Grazie a quest’ultimo bando sono 94 le aziende agricole piemontesi che riceveranno il sostegno regionale per complessivi 740mila euro in grado di coprire il 100% delle spese sostenute per l’intervento. Sono state soddisfatte tutte le domande presentate e abbiamo anche realizzato, sulla disponibilità complessiva del bando, un risparmio di 109mila euro che potremo utilizzare sul prossimo o destinare ad altri interventi».
Le 94 aziende che potranno beneficiarne sono così distribuite per provincia: Alessandria 3, Asti 4, Biella 16, Cuneo 32, Novara 1, Torino 18, Vercelli 10, Vco 9, più una con sede sociale a Milano ma operante in Piemonte. A questo link la graduatoria: https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2026/corrente/siste/00000082.htm.
Vengono finanziate in conto capitale al 100% le spese sostenute, con un ammontare da 500,00 a 20mila euro, per l’acquisto di cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, iscritti al Libro Genealogico (con Pedigree) e da accompagnare con cartelli d’avviso della presenza per gli estranei; l’acquisto o realizzazione di recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno; di altri sistemi acustici o luminosi di dissuasione e antintrusione da fauna o altri diversi sistemi di prevenzione; la costruzione o posa in opera di alloggi (capanni o micro-unità abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo. Un aspetto molto importante per le aziende è che l’aver adottato almeno una misura di prevenzione fra quelle previste è la conditio sine qua non affinché possa venire accolta dalla Regione la domanda di indennizzo da eventuali danni da predazione.
«E ora mi auguro che, accanto al nostro sostegno alle azioni di prevenzione, – sottolinea Bongioanni – possa definirsi a breve anche il secondo fronte, quello del piano di contenimento della specie. I nostri allevatori e pastori sono un anello fondamentale nel presidio delle terre alte e aree interne, custodi del paesaggio e di un patrimonio zootecnico di eccezionale valore economico nella nostra filiera agroalimentare e nel turismo che non dev’essere lasciato solo».
Giovanni Zippo ex guardia giurata di 41 anni è’ stato condannato a 27 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Torino. La condanna è stata emessa per l’esplosione del 30 giugno 2025 in una palazzina di via Nizza, in cui perse la vita il 33enne Jacopo Peretti e altre persone rimasero ferite. La procura aveva chiesto 25 anni. L’accusa è omicidio volontario.
Prezzi al consumo a Torino, le ultime variazioni
Nel mese di giugno 2026, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’Ufficio di Statistica della Città di Torino, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è risultato pari al 102,8 (Base Anno 2025=100) registrando una variazione del -0,1% rispetto al mese precedente e segnando una variazione del +2,9% rispetto al mese di giugno 2025 (tasso tendenziale).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano -0,6% sul mese precedente e +3,5% su giugno 2025. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,1% rispetto al mese di maggio 2026 e del +3,2% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,8% rispetto al mese precedente e una variazione del +2,2% rispetto a giugno 2025.
Nella tipologia di prodotto dei Beni, si rileva -0,3% su base congiunturale e +3,3% su base tendenziale.
I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni: Alimentari -1,2% sul mese precedente e -0,2% sull’anno precedente; Energetici +0,3% sul mese precedente e +16,4% sull’anno precedente; Tabacchi invariato sul mese precedente e +4,0% sull’anno precedente; altri beni +0,1% sul mese precedente e +0,6% sull’anno precedente.
Nella tipologia di prodotto dei Servizi, si registra +0,4% su base congiunturale e +2,8% su base tendenziale. Sono state riscontrate le seguenti variazioni: servizi relativi all’Abitazione +0,3% sul mese precedente e +3,5% sull’anno precedente; relativi alle Comunicazioni invariato sul mese precedente e -2,3% sull’anno precedente; ricreativi, culturali e per la cura della persona -1,0% sul mese precedente e +2,4% sull’anno precedente; relativi ai Trasporti +1,8% sul mese precedente e +3,1% sull’anno precedente; servizi vari +1,3% sul mese precedente e +2,6% sull’anno precedente.
L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,1% rispetto al mese precedente e +1,6% rispetto all’anno precedente.
L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.
I dati relativi al mese di giugno si possono consultare QUI.
TorinoClick
Sopralluogo questa mattina al Borgo Castello nel Parco La Mandria da parte della Commissione congiunta Bilancio e Cultura del Consiglio regionale , presieduta da Daniele Sobrero, con l’obiettivo di approfondire lo stato di avanzamento degli importanti interventi conservativi realizzati dalla Regione Piemonte e di quelli attualmente in corso.
Alla visita hanno partecipato, oltre ai commissari, l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali, avv. Luigi Chiappero, e i tecnici impegnati nel progetto di riqualificazione di Borgo Castello, che hanno illustrato nel dettaglio le opere in fase di realizzazione.
Nel corso della commissione è emerso il significativo impegno economico messo in campo dall’ente Regione per il recupero del complesso. Grazie infatti, a un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro, l’attuale programma punta a completare il ripristino dell’intero Borgo Castello, valorizzandone il patrimonio storico e migliorandone la fruibilità. Fulcro dell’intero progetto è il restauro della manica della Torre dell’Orologio, individuata come l’opera strategica per la riqualificazione complessiva del sito.
Durante il sopralluogo, l’assessore Gian Luca Vignale ha sottolineato come “l’apertura del cantiere della Torre dell’Orologio rappresenti un passaggio fondamentale nel percorso di riqualificazione di Borgo Castello. La Regione Piemonte conferma il proprio impegno nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio storico, culturale e turistico, attraverso un progetto che coniuga tutela, fruizione sostenibile e rispetto dell’ambiente”. “Si tratta di un investimento importante – ha aggiunto Vignale – per restituire pieno valore a uno dei luoghi più significativi del patrimonio regionale e renderlo sempre più fruibile per cittadini e visitatori”.
Nel corso dei lavori della commissione sono inoltre intervenute le consigliere Monica Canalis (Pd) e Sarah Disabato (M5s), che hanno formulato richieste di chiarimento.
Ufficio Stampa CRP
CESANA TORINESE – Informare, prevenire e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini per contrastare il fenomeno delle truffe e dei furti, con particolare attenzione ai reati che colpiscono le persone più fragili.
È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico organizzato dal Comune di Cesana Torinese e dalla Pro Loco ProYoung, in collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Cesana Torinese.
L’appuntamento è fissato per venerdì 17 luglio, alle ore 21, presso la Sala Formont, in Via Pinerolo 0 a Cesana Torinese.
La serata sarà condotta dal Maresciallo Ordinario Alessandro Mirabile, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cesana Torinese, che illustrerà le principali modalità con cui vengono messe in atto truffe e furti, fornendo ai cittadini consigli pratici e indicazioni utili per riconoscere le situazioni di rischio, adottare comportamenti corretti e prevenire possibili raggiri.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione volto a promuovere una cultura della sicurezza e della prevenzione, favorendo il dialogo diretto tra cittadini e Forze dell’Ordine. Durante l’incontro sarà inoltre possibile porre domande, condividere esperienze e approfondire eventuali criticità riscontrate sul territorio.
Il Sindaco Daniele Mazzoleni sottolinea l’importanza della serata: “La sicurezza dei cittadini rappresenta una priorità per la nostra Amministrazione. Per questo abbiamo voluto promuovere, insieme alla Pro Loco ProYoung e alla Stazione dei Carabinieri di Cesana Torinese, un momento di informazione e confronto aperto a tutta la popolazione. Conoscere i metodi utilizzati dai malintenzionati è il primo passo per difendersi. Ringrazio il Maresciallo Alessandro Mirabile per la disponibilità e la preziosa collaborazione che quotidianamente garantisce alla nostra comunità. Invito tutti i cittadini, e in particolare le persone più anziane e i loro familiari, a partecipare a questo importante incontro”.
Morta donna investita sulla strada statale
Una donna di 61 anni, residente a Milano ha perso la vita nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio in un tragico incidente avvenuto lungo la strada statale 24 del Monginevro. Il fatto è accaduto in località Traduerivi, nel tratto compreso tra l’autoporto e l’area dell’agriturismo, dove la donna è stata investita da un furgone.
L’allarme è stato lanciato nelle ore notturne. Dai primi accertamenti svolti dalle forze dell’ordine emerge che la sessantunenne stava camminando lungo la carreggiata quando, per motivi ancora in fase di accertamento, è stata colpita da un Fiat Scudo blu in transito.
L’urto non le ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 con le ambulanze, ma ogni manovra di soccorso si è rivelata vana e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.
Dal 27 ottobre 2026 prende il via il nuovo collegamento di linea verso il Mar Rosso, biglietti in vendita da oggi.
Caselle Torinese, 16 luglio 2026 – Wizz Air amplia la propria offerta da Torino Airport e annuncia oggi una nuova rotta che arricchirà il network della compagnia dalla nuova base piemontese. Partirà con la stagione invernale 2026/2027 il collegamento diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea. I biglietti sono in vendita da oggi su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ con tariffe a partire da 45,99€.
Il volo per Sharm el Sheikh, operativo il martedì e il sabato dal 27 ottobre 2026, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: la nuova rotta offrirà ai passeggeri piemontesi un collegamento diretto verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto durante la stagione invernale, ideale per vacanze all’insegna del relax, dello snorkeling e del clima mite tutto l’anno.
Il nuovo collegamento si inserisce nel percorso di crescita avviato con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino, che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026. Grazie a questo investimento, la compagnia continua a rafforzare la connettività del Piemonte offrendo nuove opportunità di viaggio sia per il traffico leisure, sia per motivi familiari o di lavoro.
Con la nuova rotta annunciata oggi, il network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. L’offerta comprenderà i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw, confermando il ruolo di Torino come mercato strategico per la crescita della compagnia.
Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino, continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, oggi guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità. Con due aeromobili basati e 20 destinazioni nella Winter 2026/2027, Torino sta assumendo un ruolo sempre più importante nella nostra crescita in Italia. E siamo solo all’inizio. Let’s WIZZ, Torino!”.
Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport ha commentato: “L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva”.
Dopo l’emergenza incendi che nei giorni scorsi ha interessato diverse aree del Piemonte, la Regione guarda già alla fase della ricostruzione ambientale. L’obiettivo è programmare gli interventi necessari per favorire il recupero delle superfici forestali colpite dal fuoco, non appena le condizioni del terreno consentiranno di operare.
«Ci si occuperà immediatamente dei ripristini forestali non appena le condizioni al suolo lo permetteranno – annuncia l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo – Siamo già al lavoro per delineare gli interventi e attivare piani straordinari di ripristino ambientale, sul modello di quanto già sperimentato con successo dopo i grandi incendi del 2017. Sottolineiamo però l’importanza cruciale del monitoraggio post-evento: prima di procedere a qualsiasi rinnovazione artificiale con piantine da vivaio, sarà fondamentale valutare la capacità di rinnovazione naturale del bosco, in modo da capire dove sia realmente necessario e prioritario l’intervento dell’uomo».
Una prima stima indica che gli incendi abbiano interessato tra gli 800 e i 900 ettari distribuiti nelle province di Torino, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. A creare le condizioni favorevoli allo sviluppo dei roghi hanno contribuito settimane caratterizzate da temperature elevate, precipitazioni scarse e, nei giorni più critici, forti venti di foehn. I bollettini del Centro funzionale di Arpa Piemonte avevano infatti segnalato un progressivo aumento del livello di pericolosità, culminato l’8 luglio con un rischio elevato su gran parte del territorio regionale.
Secondo le prime ricostruzioni dei Vigili del Fuoco, diversi incendi sarebbero stati provocati dai fulmini caduti durante i temporali che hanno interessato la regione. Inneschi naturali che, complici il vento e la vegetazione particolarmente secca, hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme.
Tra le aree più colpite figura la Valsesia, dove sono andati in fumo circa 450 ettari. A Premosello Chiovenda, nel Verbano-Cusio-Ossola, l’incendio ha interessato 226 ettari di bosco, compromettendo ampie superfici di querceti, faggete e altre formazioni forestali. Danni rilevanti anche in Valle Soana, nel Torinese, dove il fuoco, partito dalle praterie d’alta quota, ha raggiunto successivamente boschi di larici e abeti.
Le conseguenze non riguardano soltanto la perdita della copertura arborea. Secondo le stime regionali sarebbero circa 700 mila gli alberi distrutti, mentre gli effetti sulla biodiversità coinvolgono habitat naturali, insetti impollinatori, rettili, uccelli e piccoli animali. Anche la fauna selvatica di maggiori dimensioni, come caprioli e camosci, è stata costretta ad abbandonare le aree percorse dal fuoco, spostandosi verso zone più vicine ai centri abitati.
I tempi di recupero degli ecosistemi saranno necessariamente lunghi. Nei primi anni potranno ricomparire le specie erbacee e arbustive pioniere, fondamentali per limitare l’erosione del terreno. Per la formazione di un nuovo bosco saranno necessari almeno quindici o vent’anni, mentre il ritorno a ecosistemi forestali maturi, come faggete e querceti, richiederà in molti casi diversi decenni.
«Ogni ettaro di bosco perso è una ferita al cuore del pianeta, ed è per questo che il lavoro dei soccorritori assume un valore immenso – commenta l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati – I Vigili del Fuoco, i piloti dei mezzi aerei e i volontari AIB hanno lottato contro un inferno di fiamme per proteggere la nostra casa comune. Custodire le nostre foreste significa garantire la sopravvivenza delle generazioni future. Il loro non è stato un semplice intervento di emergenza, ma una vera e propria missione di importanza vitale per l’umanità, per la quale saremo sempre debitori».
L’assessore sottolinea inoltre come le simulazioni elaborate da Arpa Piemonte e dalla Regione evidenzino l’efficacia dell’intervento delle squadre impegnate sul campo. «I modelli di simulazione di Arpa Piemonte e Regione Piemonte sull’andamento dei roghi montani – prosegue Marnati – evidenziano lo straordinario valore dell’intervento dei soccorritori: senza il tempestivo contenimento a terra e il massiccio dispiegamento della flotta aerea, le fiamme avrebbero consumato l’intera massa forestale continua delle valli. L’azione coordinata delle forze in campo ha evitato la distruzione di ulteriori 3.500 ettari potenziali di territorio, mettendo in sicurezza e salvando oltre 3 milioni di alberi e intere frazioni abitate a fondo valle».