CRONACA

Fiamme sulla A21: scontro tra due tir, morto un camionista

Questo pomeriggio sulla A21, nei pressi di Villafranca,  uno scontro tra due tir ha causato l’incendio di uno dei camion.

Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando di Asti e la squadra 101 del Comando di Torino con il supporto dell’elicottero Drago.

Il conducente rimasto bloccato nell’abitacolo è deceduto. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona sono ancora in corso.

Spiati i pc dei magistrati?

Tre tecnici di una società di manutenzione, che aveva l’appalto in tribunale, sono indagati nell’inchiesta milanese sugli accessi abusivi ai computer dei magistrati tramite il sistema Ecm, di cui  il Ministero della Giustizia ha annunciato la dismissione.

Sarebbero stati violati i pc di tre magistrati in servizio ad Alessandria e a Torino. Su
fatti che vedono magistrati di Torino come persone offese di reati ha competenza la Procura di Milano.

Pellerina, il Comitato denuncia: “Una trasformazione che apre a future speculazioni immobiliari”

Riceviamo e pubblichiamo

“OSPEDALE ALLA PELLERINA: NON SOLO 60.000 m² DI CEMENTO. IL PRGC RENDE EDIFICABILE UN’INTERA PORZIONE DI PARCO”

Il Comitato civico “Salviamo la Pellerina” ha presentato al Comune di Torino una dettagliata Relazione Tecnica di Osservazioni al nuovo Piano Regolatore Generale (PRGC), contestando la scelta di localizzare il nuovo ospedale ‘Torino Nord Ovest’ all’interno del Parco Mario Carrara. Una scelta che, secondo il Comitato, non è solo tecnicamente sbagliata, ma urbanisticamente pericolosa. La critica non riguarda solo la costruzione dell’ospedale su circa 60.000 m², ma soprattutto il fatto che il nuovo PRGC riclassifica come edificabile un’intera porzione del parco di circa 300.000 350.000 m², sottraendola definitivamente alla destinazione di Verde Pubblico Attrezzato.

“Una trasformazione urbanistica mascherata da opera pubblica”
“Non siamo di fronte a un semplice ospedale: il PRGC apre alla possibilità di edificare su un’area enorme del parco. È una trasformazione urbanistica mascherata da opera pubblica”, dichiara il Comitato.

Secondo la Relazione, questa scelta:
contraddice gli obiettivi dichiarati dal PRGC (“riduzione del consumo di suolo”, “rafforzamento dell’infrastruttura verde”, “resilienza climatica”),
• è incoerente con la VAS, che individua la Pellerina come infrastruttura verde
strategica,
• viola la Direttiva UE 2025/2360 sul consumo di suolo e il Green Deal europeo.

“Si apre la strada a future speculazioni immobiliari”
“Riclassificare 300.000–350.000 m² di parco come edificabili significa aumentare enormemente il valore immobiliare dell’area. È una scelta che apre la strada a future espansioni edilizie e potenziali speculazioni”, afferma il Comitato.

La Relazione sottolinea che:
• la trasformazione non è necessaria,
• non è motivata da studi tecnici,
• non è stata comparata con alternative già urbanizzate,
• e appare funzionale a incrementare l’attrattività economica dell’area.

Un parco strategico sacrificato
La Pellerina è:
• il più grande polmone verde della Circoscrizione 4,
• un corridoio ecologico urbano,
• un’area di mitigazione climatica,
• un luogo di sport, salute e socialità.

“Sottrarre oltre un terzo della superficie utile del parco significa colpire un bene comune essenziale per la città”, dichiara il Comitato. Criticità tecniche: acustica, idrogeologia, viabilità

La Relazione evidenzia inoltre che l’area è:
• acusticamente incompatibile (fino a +25 dB oltre i limiti per ospedali),
• a rischio idraulico (prossimità alla Dora Riparia, falda superficiale,
pericolosità significativa),
• viabilisticamente inadeguata (assi già saturi, ambulanze a rischio
congestione).

Le richieste del Comitato
Il Comitato chiede che:
1. La previsione dell’ospedale nel Parco Carrara sia rimossa dal PRGC.
2. Siano valutate seriamente le alternative già disponibili, come l’ex
Mattatoio di via Traves 43.
3. Sia ripristinata la destinazione a Verde Pubblico Attrezzato dell’area.
4. Siano garantite trasparenza, coerenza e rispetto per il futuro
ambientale di Torino.

Richiamo alle forze politiche
Il Comitato richiama inoltre tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale alla massima trasparenza e coerenza. «Chi si è sempre dichiarato ambientalista, chi ha costruito la propria identità sulla tutela del verde, chi siede all’opposizione con il compito di vigilare sulle scelte della maggioranza — oggi non può tacere. Il Parco Carrara è un banco di prova: la città ha il diritto di sapere chi lo difende e chi sceglie di voltarsi dall’altra parte», afferma il Comitato.

Dichiarazione conclusiva della portavoce dott.ssa Roberta Barbara
Contratto
“La Pellerina non è un vuoto urbano: è un’infrastruttura verde strategica. Il PRGC la riconosce come tale… e poi la rende edificabile. Una contraddizione che la città deve conoscere e respingere.”

Il Comitato civico “Salviamo la Pellerina”

Strappa la collana a un’anziana in centro: denunciato il ladro in monopattino

Furto con strappo di una collana a un’anziana: individuato e denunciato il responsabile. È successo nei giorni scorsi in corso Galileo Ferraris, dove due signore stavano camminando sul marciapiede. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza risulta che un uomo, seguendole a bordo di un monopattino, ha strappato la collana dal collo a una di loro e si è allontanato a tutta velocità, lasciando la vittima sotto shock.

Le indagini del commissariato di P.S. San Secondo, basate sull’analisi dei filmati e sulla ricostruzione della dinamica, hanno permesso di risalire al presunto autore del furto: un uomo di 59 anni. Giunti nella sua abitazione, gli agenti hanno eseguito una perquisizione e hanno trovato gli indumenti corrispondenti a quelli indossati durante il colpo. L’uomo è stato denunciato; le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare l’eventuale presenza di refurtiva.

Al momento il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: fino a una sentenza definitiva, la persona accusata è considerata innocente.

VI.G

Camion carico di macerie si ribalta: intervengono carabinieri e ausiliari

Un camion carico di macerie si è ribaltato questa mattina a Villar Dora, vicino alla rotonda che collega l’ex strada statale 24 alla strada per la borgata Torre del Colle e a via Sant’Ambrogio. Fortunatamente il conducente non ha riportato ferite.

L’incidente ha provocato disagi alla circolazione, nonostante gran parte del carico sia finito fuori dalla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Rivoli per i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto e per regolare il traffico.

Sono inoltre giunti gli ausiliari della Città metropolitana, incaricati di collaborare alle operazioni di messa in sicurezza e di rimozione del mezzo e del materiale. Al momento non sono note le cause che hanno portato al ribaltamento; le autorità stanno proseguendo gli accertamenti.

VI.G

Furto a bordo treno: arrestato ventiduenne

 

Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e Valle d’Aosta ha arrestato, in flagranza, un ventiduenne algerino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, per aver rubato lo zaino di un viaggiatore, a bordo di un treno in sosta presso lo scalo di Milano Centrale.

Gli agenti, durante un servizio in abiti civili volto a contrastare i reati predatori, hanno notato la presenza del giovane che, con fare furtivo, è salito sul treno nella stazione di Milano Centrale, durante la sosta del convoglio.

Insospettiti da tale comportamento i poliziotti lo hanno seguito a distanza, non perdendolo mai di vista, fino a che l’uomo, con mossa fulminea, ha sottratto uno zaino dalla cappelliera, per poi allontanarsi rapidamente. Al predetto, prontamente fermato, veniva controllato lo zaino, contenente un pc ed altri effetti personali, poi restituiti all’avente diritto.

Accompagnato presso gli Uffici di Polizia di stazione, il soggetto, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di ulteriori personal computer risultati rubati in precedenza.

Il reo, gravato da numerosi precedenti di Polizia, è stato arrestato in flagranza di reato e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente.

Lo stesso, è stato, altresì, denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione e tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

A Torino ritorna il Fabermeeting 

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Con ospiti internazionali Franck Ekinci e Valentina D’Efilippo.

È di nuovo tempo di Fabermeeting! La manifestazione che fa incontrare a Torino impresa e nuovi talenti digitali, ritorna il 22 e 23 maggio, dalle ore 9,00 alle 19,00 presso Toolbox Coworking in via Agostino da Montefeltro 2, con due giornate intensive dedicate all’incontro tra creativi, imprese, startup e professionisti dell’innovazione. Un luogo unico di connessione e di collaborazione, creato grazie al concorso nazionale Faber 2026 e pensatoappositamente per ampliare il mercato digitale in cui imprese, creativi, PMI, startup, artigiani e realtà dell’innovazione sociale lavorano insieme per sviluppare idee, prototipi e nuovi servizi.

Il ricco programma prevede workshop, incontri di networking, “speed date” creativi e talk tra talenti, imprese e professionisti del settore digitale, focalizzandosi su innovazione, tecnologia e impatto sociale. Nello specifico la prima giornata sarà dedicata alla dimensione concreta del lavoro creativo: strumenti, processi e nuove competenze richieste dal mercato saranno al centro di workshop, incontri e momenti di confronto con professionisti e aziende. La seconda giornata sarà invece un’immersione nel rapporto tra design, tecnologia e innovazione, con la partecipazione di ospiti internazionali che porteranno esperienze e visioni dal panorama creativo globale.

Tra gli appuntamenti più attesi, l’intervento di Franck Ekinci, regista, produttore e sceneggiatore francese di cinema d’animazione. È noto soprattutto per il lungometraggio April and the Extraordinary World (Avril et le Monde truqué), co-diretto con Christian Desmares e ispirato all’universo grafico di Jacques Tardi, vincitore del Cristal Award come miglior film all’Annecy International Animation Film Festival 2015. Durante l’incontro al Fabermeeting Ekinci offrirà ai partecipanti uno sguardo privilegiato sul processo creativo dell’animazione e sulle sfide produttive che trasformano un’idea in un progetto cinematografico.

Protagonista della seconda giornata sarà anche Valentina D’Efilippo, data designer e creative director tra le voci più influenti a livello internazionale nella data visualisation e nella narrazione visiva. Italiana ma attiva nel Regno Unito, ha collaborato con istituzioni, agenzie e brand globali sviluppando progetti che spaziano da mostre interattive a piattaforme digitali e pubblicazioni. Al Fabermeeting guiderà il workshop “Un icebreaker per imparare a progettare con i dati – Visualizza la tua storia sulla mappa del mondo” e terrà il keynote aperto al pubblico “Let’s Speak Data”, offrendo strumenti e metodologie per progettare con i dati. Tra le sue pubblicazioni figurano The Infographic History of the World e Britannica’s Encyclopedia Infographica.

 

Premi e opportunità professionali

Durante il Fabermeeting saranno assegnati premi ad alto valore economico e professionale, tra cui tirocini e collaborazioni retribuite, servizi, membership e opportunità concrete di inserimento nel mercato creativo. Dal 2007 Faber ha coinvolto oltre 1.200 giovani, collaborato con 250 imprese e premiato 180 progetti, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per la creatività digitale e l’innovazione.

Novità 2026: Back to the Skill

In occasione del ventennale nasce “Faber – Back to the Skill | Percorsi di scoperta”, un progetto dedicato ai giovani tra i 16 e i 29 anni sviluppato nell’ambito del programma Città dell’Educazione 16+ della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa rafforzerà il dialogo tra formazione, talento e futuro professionale attraverso momenti di confronto con i partecipanti e i vincitori del concorso.

Il concorso nazionale FABER

Il Fabermeeting rappresenta il culmine del concorso nazionale “Faber 2026 – Quando la creatività incontra l’impresa di cui le iscrizioni sono prorogate al 22 marzo 2026” e che da quasi vent’anni mette in relazione giovani talenti e mondo produttivo, promuovendo innovazione e nuove opportunità professionali nelle industrie creative e digitali.

Con oltre 60 imprese partner, Faber rappresenta oggi uno dei principali ecosistemi italiani dedicati allo sviluppo della creatività digitale. Più che un concorso, è un modello di collaborazione tra creativi e aziende che condividono competenze, visione e opportunità per individuare nuovi talenti e sviluppare progetti innovativi.

Il concorso nazionale, rivolto a giovani under 35, è aperto ai settori più innovativi della creatività digitale: animazione, design, gaming, realtà aumentata e virtuale, web, app, IoT e ambiti affini. I progetti candidati saranno valutati direttamente dalle aziende partner, che selezioneranno i partecipanti ammessi alla fase finale.

I partecipanti selezionati potranno presentare i propri lavori durante il Fabermeeting, partecipare gratuitamente a oltre 30 workshop e seminari, incontrare le aziende partner e accedere ai premi speciali messi a disposizione.

Tutte le informazioni sono disponibili su: https://www.fabermeeting.it/

cs

Colpi su auto, negozi e cantine: 14 arresti nella zona nord di Torino

Furti nelle auto, nei negozi e nelle cantine dei condomini: 14 arresti. È il bilancio dell’ultima settimana di controlli della polizia nella zona nord della città, predisposti dalla Questura.

Tra gli arresti eseguiti dall’U.P.G. e S.P. c’è quello di un 55enne di origine ruandese, sorpreso in via Parma nella notte mentre si aggirava tra le auto in sosta e aveva forzato un veicolo. Gli agenti della volante lo hanno trovato sul posto con l’auto già manomessa. All’incrocio tra via Emilia e via Mondovì un 36enne di origine marocchina è stato sorpreso mentre rovistava in un’auto con il finestrino rotto. Gli agenti lo hanno bloccato subito.

Situazione simile in via Brindisi dove un residente ha notato due persone mentre cercavano di forzare un’auto in sosta. Alla vista della polizia i due sono fuggiti, ma uno è stato raggiunto poco dopo dagli agenti del Commissariato San Donato. Aveva con sé una tenaglia. In via Capponi un uomo è stato fermato dopo che il proprietario di un’auto in via Reiss Romoli lo aveva visto armeggiare nel vano motore. Ha provato a scappare in auto, ma è stato bloccato. Nel veicolo gli agenti hanno trovato i cablaggi rubati.

Per rapina impropria è stato arrestato un altro ladro d’auto. In via San Pietro in Vincoli il proprietario lo ha sorpreso dentro la sua vettura e lo ha inseguito. Il sospetto lo ha spinto e colpito con calci per garantirsi la fuga.

Il Commissariato Barriera Milano ha arrestato per tentata rapina un 26enne marocchino che in Largo Giulio Cesare, dopo aver preso un cellulare da un’auto in sosta, ha colpito più volte la vittima che cercava di riprenderselo. Sempre nell’ambito degli stessi controlli, un italiano e un cittadino moldavo sono stati fermati dopo essere entrati in un albergo del quartiere Regio Parco. Avevano con sé diversi oggetti sottratti dalla struttura, tra cui prodotti da bagno.

Inoltre, tre donne sono state arrestate per furto aggravato in concorso dopo aver nascosto capi di abbigliamento in borse e indumenti in un negozio del quartiere Madonna di Campagna. Nel quartiere Borgo Po, invece, un 24enne italiano è stato arrestato per aver preso soldi a un minore e averlo poi colpito al volto nel Parco della Colletta.

Nel quartiere Barriera Milano un 49enne italiano è stato trovato mentre spingeva un carrello con oggetti rubati dai garage di uno stabile. Tra la refurtiva c’erano un ferro da stiro, un ventilatore, una soundbar, un subwoofer e un trolley. È stato arrestato per furto e denunciato per ricettazione.

Infine un 26enne marocchino è stato fermato dopo un lungo inseguimento iniziato in via Campiglia e finito in piazza Rebaudengo, dopo il passaggio per le vie di Madonna di Campagna. Poco prima aveva rubato il veicolo in corso Sempione, poi ha guidato a forte velocità e ha tentato la fuga a piedi prima di essere bloccato.

I procedimenti sono ancora nella fase iniziale e, fino alla sentenza definitiva, le persone coinvolte sono da considerare innocenti.

VI.G

Nascondeva in casa a Lucento quattro chili di droga

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere Lucento, un cittadino italiano di 33 anni per detenzione di sostanza stupefacente.
L’attività è nata da un’indagine condotta dalla Squadra Mobile che, da alcuni giorni, monitorava una presunta attività di spaccio all’interno di un appartamento di Corso Toscana, nella disponibilità di un trentatreenne.
Nel corso dei servizi di osservazione, i poliziotti hanno notato un continuo via vai di persone, non residenti nello stabile, che dopo aver fatto accesso in uno specifico appartamento ne uscivano rapidamente.
Nell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, occultati in vari punti, oltre 4 chilogrammi di hashish, suddivisi in 41 panetti e diversi involucri, e circa 90 grammi di cocaina. Inoltre, sono stati sequestrati diversi bilancini di precisione, sostanze da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, nonché denaro contante per un importo pari a 500 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva

Il Torino Pride torna il 6 giugno: da venti anni in piazza per i diritti e l’autodeterminazione

Il Torino Pride, la parata per i diritti e l’autodeterminazione di tutte le persone LGBTQIA+, torna nelle strade della città il 6 giugno, vent’anni dopo quel primo Pride cittadino — allora Pride nazionale — che si svolse a Torino nel 2006.

L’appuntamento sarà al Parco del Valentino, con concentramento alle 14:30 e partenza alle 15:30. Il claim che accompagna la marcia per i diritti e il riconoscimento di tutte le identità LGBTQIA+ di quest’anno si svolge è Venti di lotte: un doppio richiamo al ventennale del Pride e ai venti che sospingono le battaglie della comunità LGBTQIA+. «Vent’anni in cui abbiamo capito che la conquista degli spazi e il sostegno reciproco tra persone e comunità non possono limitarsi a un appuntamento annuale — si spiega nel manifesto politico — Devono essere pratica quotidiana, gesto di cura collettiva e scelta politica necessaria».

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta  nei locali di Magazzino sul Po, ai Murazzi. Uno dei luoghi simbolo della rete di Arci Torino, il Magazzino è spazio di cultura e partecipazione sociale, ma anche di musica e di vita notturna. Una scelta coerente con un Pride che compie vent’anni di lotte portate avanti insieme: nelle strade come nei locali, nelle piazze come negli spazi sociali. Un richiamo alle molteplici nature del Pride, che è momento di lotta e rivendicazione ma anche festa ed euforia.

“Venti di lotte”, e il plurale è voluto — racconta Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride — Questi vent’anni dimostrano che l’unica risposta possibile a questo momento storico è la lotta intersezionale: da quel primo giorno di più di vent’anni fa, il Coordinamento ha lavorato non solo per la nostra community ma per tutte le soggettività più marginalizzate, costruendo alleanze e reti che ci hanno fatto crescere. Il corteo è la parte visibile di un lavoro quotidiano di advocacy che si estende a livello locale, nazionale e internazionale. Anno dopo anno abbiamo trasformato la marcia perché assomigliasse sempre di più alle persone che la abitano, rendendola più accogliente e più plurale. Emma Goldman diceva “Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione”: in questo clima, la gioia nelle strade è un atto politico, e noi vogliamo camminare tutti insieme”.

“La scelta del percorso del Pride è sempre un momento importante — prosegue Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride — Il nostro ruolo è anche quello della contaminazione: portare il Pride in vie e quartieri nuovi. Per questo nel 2026 cambiamo percorso, partendo per la prima volta da corso Massimo D’Azeglio per seguire strade mai percorse prima, fino a raggiungere gli spazi centrali più familiari. Attraversare luoghi nuovi significa anche creare disagio, ne siamo consapevoli, ma non è nulla rispetto ai disagi, alle discriminazioni e alle oppressioni che le nostre comunità subiscono ogni giorno. Noi scegliamo di invadere la città coi nostri corpi e le nostre identità, di rivoluzionarla, urlando che siamo qui e siamo ora, da vent’anni! Ma non c’è solo la parata: anche quest’anno abbiamo scelto di costruire tanti eventi insieme ad altre realtà alleate. Ricordiamo l’Evergreen Fest, che mette in programma incontri e spettacoli sulle tematiche LGBTQIA+, e il Torino Comics, che nell’edizione 2026 a Collegno ospiterà la mostra dei manifesti dei nostri vent’anni di lotte. Tante realtà insieme possono fare tante cose”.

Il Torino Pride 2026 si svolge in un momento in cui i dati italiani sono sconfortanti: il recente rapporto di ILGA Europe pone l’Italia al 35esimo posto su 49 Paesi per uguaglianza e diritti delle persone LGBTQIA+. Un arretramento che dà la misura concreta di politiche escludenti e di leggi che non tutelano, ma anche di silenzi istituzionali, nazionali ma anche locali, che diventano complicità silenziosa. Per questo il Coordinamento Torino Pride invita tutte le istituzioni — a partire da quelle locali — a non essere complici di questo scenario e a impegnarsi concretamente per invertirlo.

Il Torino Pride 2026 ha ricevuto il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana e, come ogni anno, entrambe le istituzioni sono invitate ad accogliere il documento politico del Pride e a farne strumento di approfondimento delle istanze delle comunità LGBTQIA+ che hanno contribuito a scriverlo.

“Il Torino Pride è un appuntamento fondamentale per la nostra città — commenta l’assessore ai diritti della Città di Torino Jacopo Rosatelli — un momento di visibilità, rivendicazione e partecipazione collettiva che negli anni è cresciuto insieme a Torino, rendendola più aperta, consapevole e inclusiva. Un merito che va riconosciuto innanzitutto al Coordinamento Torino Pride, a ogni attivista e associazione. Quest’anno, a vent’anni dalla nascita della rete RE.A.DY e a dieci anni dall’approvazione della legge Cirinnà, sentiamo ancora più forte la necessità di proseguire nel percorso dei diritti, rivendicando con chiarezza l’urgenza del matrimonio egualitario e di una piena uguaglianza giuridica e sociale. Torino guarda inoltre al futuro sostenendo con forza il percorso verso EuroPride 2027, un appuntamento di rilievo internazionale che rappresenterà un’importante occasione di crescita, apertura e partecipazione per tutta la comunità. In un contesto in cui diverse città italiane non patrocinano ancora i Pride, è necessario ribadire con determinazione il valore civile e democratico di queste manifestazioni. Difenderle, sostenerle e parteciparvi significa affermare con determinazione che i diritti e la dignità delle persone LGBTQIA+ sono parte integrante del patto democratico delle nostre comunità”.

LA PARATA

La parata del Torino Pride 2026 si svolgerà sabato 6 giugno, con concentramento dalle ore 14:30 per la prima volta al Parco del Valentino, e partenza prevista per le ore 15:30.

Il percorso si snoderà in corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po. L’arrivo sarà in Piazza Vittorio, dove ci sarà i discorsi dal palco e le fasi finali della manifestazione.

L’accessibilità dell’intera parata è, come sempre, una priorità per il Coordinamento Torino Pride. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione consolidata con il collettivo Mai Ultimi e Disability Pride, sono previste lungo il percorso delle aree di scarico sensoriale — spazi più silenziosi e protetti — e sarà presente il servizio mobile della Croce Rossa Italiana. Lo staff volontario accompagnerà il corteo per tutta la durata, disponibile a rispondere a qualsiasi esigenza. All’arrivo in piazza, davanti al palco, sarà allestita un’area di decompressione con posti a sedere; tutti gli interventi dal palco saranno tradotti in LIS.

Per chi ha difficoltà motorie, il bus City Sightseeing di Torino sarà disponibile in testa al corteo con posti a sedere, e al termine della parata un servizio navetta — in collaborazione con GTT — permetterà di raggiungere la zona.

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