CRONACA

9 maggio 2026: torna la Giornata della Prevenzione Loggese


Oltre 20 specialisti in piazza per visite ed esami gratuiti

 

Sabato 9 maggio 2026, dalle ore 8.30 alle 16.00, Piazza Cavour a La Loggia ospiterà la 5ª Giornata della Prevenzione Loggese, un’iniziativa dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione, aperta a tutta la cittadinanza.

L’evento è organizzato dal Comune di La Loggia in collaborazione con l’ASL TO5 e i Lions Stupinigi 2001, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari e diffondere la cultura della prevenzione.

Durante la giornata saranno presenti oltre 20 specialisti che offriranno gratuitamente visite, consulenze ed esami in numerosi ambiti: pneumologia (spirometrie), chirurgia, gastroenterologia, audiometria e otorinolaringoiatria, ortopedia, fisioterapia e osteopatia, neurologia, nefrologia, diabetologia, oculistica, ginecologia (con focus sulla prevenzione del tumore mammario) e cardiologia, con cinque postazioni dedicate all’esecuzione di elettrocardiogrammi.

Ampio spazio sarà riservato anche alla prevenzione, con sette stand del Dipartimento di Prevenzione dedicati alla prevenzione primaria, lo screening per l’epatite C e il programma “Prevenzione Serena”.

Saranno inoltre presenti due farmacie del territorio per la misurazione gratuita di glicemia e pressione arteriosa, un dietista per consulenze nutrizionali e diverse realtà associative, tra cui AISM, l’Associazione Endometriosi e Alcolisti Anonimi.

Nel corso della manifestazione, i Lions Stupinigi 2001 promuoveranno una raccolta fondi a sostegno di progetti a carattere sociale.

«La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini e garantire la sostenibilità del sistema sanitario» dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella. «Portare i servizi sanitari sul territorio, in contesti accessibili e informali come una piazza, significa ridurre le barriere e favorire una maggiore partecipazione della popolazione. Questa iniziativa è un esempio concreto di sanità di prossimità, capace di intercettare i bisogni prima che diventino problemi più complessi».

«La Giornata della Prevenzione Loggese è un appuntamento ormai consolidato per la nostra comunità» sottolinea l’Assessore alle politiche socio-sanitarie del Comune di La Loggia, Roberto Redin. «Offrire ai cittadini la possibilità di effettuare controlli gratuiti e ricevere informazioni qualificate è un investimento fondamentale sul benessere collettivo. La collaborazione con ASL TO5 e con le associazioni del territorio dimostra quanto sia importante fare rete per promuovere la salute».

Si invita la cittadinanza a partecipare portando con sé eventuali referti ed esami precedenti, utili a rendere più efficaci le consulenze.

In caso di maltempo, l’evento sarà annullato.

Torino avvia il percorso verso una “Città Compassionevole”

16 aprile 2026 – Circolo dei lettori e delle lettrici

 

Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino”: una giornata di studio per analizzare i metodi e gli obiettivi da condividere con tutte le forze sociali per costruire il percorso di realizzazione di una città compassionevole

 

Costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali: è questo l’obiettivo del progetto Torino Compassionate City, che vede una prima tappa di avanzamento giovedì 16 aprile al Circolo dei lettori e delle lettrici in occasione dell’evento Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino.

Dal novembre 2025 Torino ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Compassionate City da parte del Public Health Palliative Care International (PHPCI), e ha dato l’avvio a un percorso innovativo per la città, che mira ad applicare un modello di salute pubblica basato sulla partecipazione attiva della comunità nella cura delle persone, in particolare nei momenti più delicati della vita come la malattia grave, il fine vita e il lutto.

Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, enti promotori insieme alla Città di Torino, in questa prima giornata di studio mettono a confronto i maggiori esperti di cure palliative in Italia, rappresentati dalle Associazioni italiane e internazionali, gli amministratori pubblici delle città italiane che hanno già iniziato a costruire il progetto, enti locali e operatori sociali per definire insieme una road map condivisa che porti alla creazione di reti di solidarietà attive e preparate, in cui ciascuno è parte integrante di un tessuto di comunità che supporta, accoglie e valorizza ogni individuo.

La giornata è realizzata in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Circolo dei lettori. Il programma dettagliato è disponibile sul sito.

IL PROGRAMMA

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO, Gianmarco Sala, Direttore generale Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco, membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo e il saluto istituzionale del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la giornata di studio si avvia con l’intervento di Allan Kellehear, professore di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, che – in collegamento – presenterà le esperienze internazionali di città compassionevoli nei contesti anglosassoni.

I Presidenti della Società Italiana Cure Palliative, Gianpaolo Fortini e Federazione Cure Palliative Tania Piccione, insieme al Responsabile Ricerca Fondazione FARO e vicepresidente dell’EACP Simone Veronese intervengono per illustrare come i paradigmi propri delle cure palliative possono ampliare il concetto di cura dalla dimensione sanitaria a quella sociale e culturale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle relazioni e delle reti territoriali.

La giornata prosegue con una ricca carrellata di testimonianze di progetti già attivi in Italia: come In-Vita a Reggio Emilia raccontata da Silvia Tanzi, il percorso di costruzione di una caring community a Lodi nelle parole di Danila Zuffetti, e quelle di Simone Piazza per Novara e di Carlo Gobitti per Pordenone.

Infine Marina Sozzi descrive il processo partecipativo in atto a Torino evidenziando le tappe e le modalità di coinvolgimento degli stakeholder cittadini.

Si entra poi nel vivo del confronto e dello scambio di best practice con la tavola rotonda Essere coinvolti nel progetto di una Caring Community moderata da Monica Seminara, Ufficio Culturale Fondazione FARO, dedicata al ruolo degli attori locali nella costruzione di una comunità solidale.

Silvia Bertolotti, Coordinatrice del progetto In-Vita (Reggio Emilia), Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Iolanda Romano, Founder di Avventura Urbana, Simonetta Pozzoli, Assessora al Welfare, Politiche familiari, di conciliazione e coesione sociale del Comune di Lodi e Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino avranno modo di esporre i vari passi operativi del percorso e gli obiettivi a cui si tende nel corso del piano di attuazione.

Le conclusioni affidate a Oscar Bertetto, vicepresidente Fondazione FARO, faranno il punto sulle prossime fasi di attuazione della road map che deve portare Torino a essere una città compassionevole, un modello nel quale la salute pubblica non è solo affare degli ospedali, ma responsabilità condivisa che coinvolge attivamente la comunità, creando un ciclo virtuoso di aiuto e attenzione.

PER PARTECIPARE

Costruire una Compassionate City – La roadmap del progetto a Torino

16 aprile 2026 | Ore 9.30 – 16.30

Circolo dei lettori e delle lettrici, Via Bogino 9 – Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti, si consiglia la prenotazione

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fondazionefaro.it

San Salvario: 31mila euro di multe, scovata sala gioco abusiva nei controlli

Oltre 31 mila euro in multe amministrative, 125 individui identificati e 6 attività ispezionate: questo l’esito dei controlli della polizia nel quartiere San Salvario.

Di recente, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza, con unità specializzate, hanno controllato negozi e locali per contrastare attività illegali. Sono emerse numerose infrazioni amministrative. In un’officina gastronomica con punto vendita annesso, la polizia municipale ha rilevato un’ apertura abusiva della somministrazione e mancato aggiornamento della segnalazione sanitaria: verbali per più di 5.200 euro. L’Ispettorato del Lavoro ha individuato un dipendente in nero, con stop immediato e sanzioni extra per 4.450 euro.

In un bar-ristorante del circondario, svariate mancanze: estensione abusiva della zona servizio, deficit igienici, conservazione inadeguata dei cibi, assenza di permessi per esterno, oli usati e vapori. Mancava il piano HACCP, non visibili tabelle alcolemiche e avvisi clienti. Totale ammende: oltre 11.800 euro.

Al piano interrato del bar, smascherata una stanza per azzardo con tavoli da biliardo e strumenti per Mahjong, proibito dal Questore, con l’avviso non affisso. Il titolare è stato poi denunciato per gestione di gioco illegale, attrezzature confiscate. Controlli aggiuntivi in sale slot e imprese: no SCIA né licenze igieniche, multe sopra 8.000 euro.

In una sala giochi, identificati 5 cittadini stranieri; uno denunciato per inosservanza dell’ordine del Questore di espulsione dal territorio nazionale e tre multati per Daspo Urbano, con divieto di accesso.

VI.G

Candidatura unitaria alle Olimpiadi, il Nord-Ovest fa squadra: nasce l’asse Torino-Milano-Genova

Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle città di Torino, Milano e Genova, annunciano l’avvio di un percorso condiviso finalizzato a valutare la presentazione di una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi.

Le istituzioni promotrici, si legge in una nota congiunta degli enti, ” si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e definendo un calendario aperto per i prossimi appuntamenti”.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare le forti connessioni tra i tre territori, che condividono una consolidata vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale. Piemonte, Lombardia e Liguria possono infatti mettere a sistema competenze, impianti sportivi, reti di mobilità e una significativa esperienza nell’organizzazione di grandi eventi.

L’asse Torino–Milano–Genova

L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa, caratterizzato da un’elevata integrazione economica, culturale e logistica. Al centro della possibile candidatura vi è l’impegno a sviluppare un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.

L’obiettivo è privilegiare l’utilizzo di infrastrutture e impianti già esistenti, riducendo al minimo nuove costruzioni e promuovendo il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche presenti nei territori coinvolti, anche attraverso il contributo del tessuto imprenditoriale locale.

Si delinea così un modello olimpico diffuso, capace di contenere l’impatto ambientale, ottimizzare le risorse pubbliche e generare benefici concreti e duraturi per le comunità. A rafforzare questa prospettiva contribuisce la solida esperienza maturata negli ultimi anni nell’organizzazione di grandi eventi internazionali: dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 fino a Milano-Cortina 2026, passando per numerose manifestazioni sportive, culturali e fieristiche ospitate tra Torino, Milano e Genova.

Il Nord-Ovest italiano dispone oggi di competenze amministrative, tecniche e logistiche di alto livello, oltre che di un sistema infrastrutturale tra i più avanzati del Paese. In questa fase, le istituzioni intendono avviare un confronto preliminare con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Governo, il mondo dello sport, le università e i principali stakeholder territoriali, al fine di verificare la fattibilità di una candidatura, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, del 2040.

Verrà inoltre costituito un gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l’istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.

La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra più città e regioni si inserisce pienamente nell’evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato verso progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su più poli urbani, valorizzare infrastrutture esistenti e generare benefici diffusi nel tempo.

«L’obiettivo – sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici – è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa, che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando la vocazione internazionale del Paese e promuovendo l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano ha tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport».

Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.

Il commento del Presidente Cirio e dell’assessore Bongioanni

“Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d’Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un’esperienza olimpica consolidata che è un valore chiave per centrare l’obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il più grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso.
Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunità in più perché guardano alla sostenibilità e all’ambiente e le nostre regioni con l’eredità delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidarietà e amicizia, ma anche un volano economico straordinario”, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.

Auto contro guardrail prende fuoco sulla sopraelevata: conducente in ospedale

Auto si schianta sul guardrail e va a fuoco: conducente in ospedale. È successo nella mattinata di oggi sulla sopraelevata di Moncalieri. L’auto, una Fiat Punto, viaggiava in direzione della tangenziale ed è finita contro il guardrail a destra della carreggiata. A seguito della collisione, il veicolo ha preso fuoco. Fortunatamente l’incendio è stato spento immediatamente dai vigili del fuoco del distaccamento di Torino Lingotto, che hanno messo in sicurezza l’area.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale il conducente: le sue condizioni non sono gravi. Presenti anche gli agenti della polizia stradale di Torino Settimo per effettuare i rilievi e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

La direzione del traffico è stata assegnata agli ausiliari Itp, con ingorghi nel tratto coinvolto. La circolazione ha subito forti rallentamenti.

VI.G

Riapre il sottopasso Spezia. Manutenzione dei sottopassi Statuto, Repubblica e Grosseto

/
 

Nella mattinata di  mercoledì 15 aprile, verrà riaperto al transito il sottopasso Spezia, chiuso da gennaio a seguito di un incendio che ha interessato l’uscita di sicurezza. Sono stati ripristinati gli impianti di illuminazione e di controllo del sottopasso, rinnovati gli impianti di sicurezza, le porte REI antincendio e le strutture delle scale.

Questa settimana, inoltre, tre sottopassi cittadini saranno interessati da alcune chiusure, per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione in condizione di sicurezza.

Nel dettaglio, nella notte tra martedì 14 e mercoledì 15 aprile, dalle ore 22 alle 6, verrà chiuso in entrambe le direzioni il sottopasso Statuto. Chiusura in orario notturno e in entrambe le direzioni anche per il sottopasso Repubblica, dalle ore 22 alle 6, nelle notti tra mercoledì 15 e giovedì 16 aprile, tra giovedì 16 e venerdì 17 aprile, tra venerdì 17 e sabato 18 aprile.

Venerdì 17 e sabato 18 aprile, infine, il sottopasso di corso Grosseto rimarrà chiuso al traffico dalle ore 9.30 alle 16.30 con le seguenti modalità: venerdì 17 dalle 9.30 alle 12.30 chiusura della semicarreggiata Nord (direzione da corso Grosseto a corso Potenza) e dalle 12.30 alle 16.30 della semicarreggiata Sud; sabato 18, invece, la chiusura riguarderà in contemporanea entrambe le semicarreggiate.

TorinoClick

Donna travolta e uccisa da un veicolo pirata a Mirafiori

/

Oggi verso le 13 in corso Unione Sovietica a Torino, zona  Mirafiori una donna di 86 anni è stata travolta e uccisa da un veicolo pirata. E potrebbe trattarsi di un camion che non si è  fermato a prestare i soccorsi. La polizia locale sta tentando di individuare il mezzo attraverso i testimoni e le telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.

Morti sul lavoro in Piemonte, otto vittime nel primo bimestre 2026. La regione è in zona rossa

“I dati sugli infortuni in Piemonte, nel primo bimestre del 2026, con otto vittime sul lavoro e un’influenza di mortalità superiore alla media nazionale (3,8 contro 3), delineano un quadro regionale critico che colloca oggi il Piemonte in zona rossa nella mappatura del rischio. A fine gennaio la regione risultava in zona gialla, con due vittime sul lavoro – commenta l’ingegnere Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza Vega –  il peggioramento del dato complessivo conferma la necessità di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione, intervenendo in modo mirato nei contesti più esposti, perchè la sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un tema emergenziale, ma un impegno strutturale continuo”.

Per individuare le aree più fragili in Italia, sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità. La zona rossa, quella in cui so trovare il Piemonte, raggruppa le regioni con l’incidenza maggiore di morti sul lavoro rispetto alla media nazionale. A fine febbraio 2026, il rischio di infortunio mortale in regione, con 3,8 morti per milioni di occupati, risulta superiore alla media nazionale di 3.0. Per quanto riguarda le incidenze nel dettaglio, in regione troviamo Vercelli, Alessandria e Torino in zona rossa, con un’incidenza di infortuni mortali sul lavoro rispettivamente pari a 14,3, 5,6 e 5,3, tutte le altre province sono in zona bianca, con zero vittime in occasioni di lavoro.

Mara Martellotta

Traffico regolare sulla statale 10 “Padana Inferiore” a Pino Torinese

In seguito alla caduta di un albero in carreggiata su un tratto non gestito da Anas

Torino, 14 aprile 2026

Si registra traffico regolare sulla statale 10 “Padana Inferiore” a Pino Torinese in seguito alla caduta di un albero in carreggiata che si è verificata nella mattina di oggi lungo un tratto non gestito da Anas.

La statale 10 è rimasta chiusa al transito – anche nel tratto limitrofo gestito da Anas – sino a quando non è stata comunicata la conclusione delle operazioni di messa in sicurezza.

Lungo il tratto di statale 10 gestito da Anas, tra l’inizio di competenza all’altezza di località Mongreno (km 7,870) e Pino Torinese (km 11), a partire dal 2023 Anas ha eseguito un’ampia campagna di sistemazione delle alberature sulle pertinenze prossime al tracciato stradale sensibilizzando, allo stesso tempo, i privati a provvedere alla bonifica sui terreni di loro proprietà che costeggiano la statale.

Fragilità e malattia, Torino città compassionevole: un modello di salute pubblica

Costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali: è questo l’obiettivo del progetto Torino Compassionate City, che vedrà una prima tappa di avanzamento giovedì 16 aprile al Circolo dei lettori e delle lettrici in occasione dell’evento Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino.

Dal novembre 2025 Torino ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Compassionate City da parte del Public Health Palliative Care International (PHPCI), e ha dato l’avvio a un percorso innovativo per la città, che mira ad applicare un modello di salute pubblica basato sulla partecipazione attiva della comunità nella cura delle persone, in particolare nei momenti più delicati della vita come la malattia grave, il fine vita e il lutto.

Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, enti promotori insieme alla Città di Torino, in questa prima giornata di studio metteranno a confronto i maggiori esperti di cure palliative in Italia, rappresentati dalle Associazioni italiane e internazionali, gli amministratori pubblici delle città italiane che hanno già iniziato a costruire il progetto, enti locali e operatori sociali per definire insieme una roadmap condivisa che porti alla creazione di reti di solidarietà attive e preparate, in cui ciascuno è parte integrante di un tessuto di comunità che supporta, accoglie e valorizza ogni individuo.

IL PROGRAMMA

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO, Gianmarco Sala, Direttore generale Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco, membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo e il saluto istituzionale del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la giornata di studio si avvierà con l’intervento di Allan Kellehear, professore di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, che – in collegamento – presenterà le esperienze internazionali di città compassionevoli nei contesti anglosassoni.

I Presidenti della Società Italiana Cure Palliative, Gianpaolo Fortini e Federazione Cure Palliative Tania Piccione, insieme al Responsabile Ricerca Fondazione FARO e vicepresidente dell’EACP Simone Veronese interverranno per illustrare come i paradigmi propri delle cure palliative possono ampliare il concetto di cura dalla dimensione sanitaria a quella sociale e culturale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle relazioni e delle reti territoriali.

La giornata proseguirà con una ricca carrellata di testimonianze di progetti già attivi in Italia: come In-Vita a Reggio Emilia raccontata da Silvia Tanzi, il percorso di costruzione di una caring community a Lodi nelle parole di Danila Zuffetti, e quelle di Simone Piazza per Novara e di Carlo Gobitti per Pordenone.

Infine Marina Sozzi descriverà il processo partecipativo in atto a Torino evidenziando le tappe e le modalità di coinvolgimento degli stakeholder cittadini.

Si entrerà poi nel vivo del confronto e dello scambio di best practice con la tavola rotonda “Essere coinvolti nel progetto di una Caring Community” moderata da Monica Seminara, Ufficio Culturale Fondazione FARO, dedicata al ruolo degli attori locali nella costruzione di una comunità solidale.

Silvia Bertolotti, Coordinatrice del progetto In-Vita (Reggio Emilia), Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Iolanda Romano, Founder di Avventura Urbana, Simonetta Pozzoli, Assessora al Welfare, Politiche familiari, di conciliazione e coesione sociale del Comune di Lodi e Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino avranno modo di esporre i vari passi operativi del percorso e gli obiettivi a cui si tende nel corso del piano di attuazione.

Le conclusioni affidate a Oscar Bertetto, vicepresidente Fondazione FARO, faranno il punto sulle prossime fasi di attuazione della roadmap che porteranno Torino a essere una città compassionevole, un modello nel quale la salute pubblica non è solo affare degli ospedali, ma responsabilità condivisa che coinvolge attivamente la comunità, creando un ciclo virtuoso di aiuto e attenzione.

La giornata è realizzata in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Circolo dei lettori. Il programma dettagliato è disponibile sul sito.

TorinoClick