CRONACA

La settimana della pertosse in Piemonte

Dal 13 aprile al 17 aprile si terrà una settimana di informazione e divulgazione vaccinale dedicata alla pertosse, minaccia emergente nel panorama sanitario. Nonostante la presenza di una vaccinazione efficace, infatti, è stato registrato un incremento importante di casi di pertosse nella popolazione negli ultimi 3 anni, in netto incremento rispetto ai dati precedenti. L’elevata mortalità e morbidità correlata a questa infezione, soprattutto per pazienti pediatrici nei primi mesi di vita e pazienti adulti più fragili, rende necessario il potenziamento dell’offerta vaccinale.
 
L’epidemia di pertosse in Europa, in Italia e in Piemonte
In Europa nel 2023 sono stati registrati più di 25.000 casi di pertosse, mentre nel 2024, solo nel periodo tra gennaio e marzo, sono stati osservati più di 32.000 casi, in netto incremento rispetto agli anni precedenti, in cui era stata osservata una limitata circolazione. In Italia da gennaio a maggio 2024 sono stati registrati 9,9 casi per milione di abitanti; in Piemonte sono stati registrati 9 casi nel 2023 e 271 casi nel 2024.In generale, l’incidenza più alta è stata registrata nella popolazione pediatrica al di sotto dei 3 anni di vita, fascia più a rischio di complicanze legata all’infezione, ma sono stati registrati molti casi anche nella fascia di popolazione adulta, con grave impatto anche sui soggetti maggiormente a rischio per fragilità legate a morbidità concomitanti.
 
Le iniziative in Piemonte
Dal 13 aprile al 17 aprile ci saranno sul territorio iniziative dedicate alla divulgazione vaccinale e all’informazione sulla pertosse, con particolare attenzione non solo alla popolazione generale ma anche a fasce di popolazione specifiche, le donne in gravidanza, i soggetti fragili e gli operatori sanitari- dichiara l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Alle donne in gravidanza sarà dedicata la campagna informativa “Proteggi te, proteggi il tuo neonato”, con la finalità di garantire un’informazione adeguata sulla sicurezza della vaccinazione e sulla sua importanza per la salute del nascituro. Agli operatori sanitari sarà, invece, dedicata la campagna “Proteggi chi cura, proteggi chi nasce” e un progetto di formazione a distanza dedicato al fine di garantire l’ottimizzazione della conoscenza non solo delle strategie preventive contro la Pertosse ma anche diagnostiche e terapeutiche.»
Il 13 aprile si svolgerà con il convegno “Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro”, organizzato dalla professoressa Franca Fagioli, che si terrà all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Parallelamente alle campagne informative, saranno organizzati nelle aziende sanitarie di tutto il Piemonte open days vaccinali nel corso della settimana dedicati alla vaccinazione del personale sanitario e della popolazione interessata.
 
La pertosse: impatto dell’infezione nella popolazione
La pertosse è un’infezione respiratoria causata da un batterio (Bordetella Pertussis), con trasmissione mediante contatto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva emesse tramite starnuti o parlando). Si tratta di un’infezione estremamente contagiosa, in quanto una sola persona infetta può infettare il 90% delle persone non vaccinate con cui ha un contatto. I sintomi dell’infezione si manifestano in genere dopo circa 10 giorni dell’infezione, con sintomi respiratori caratterizzati da attacchi di tosse intensi e poco controllabili, in cui si fa fatica a respirare. Nell’età neonatale e nei primi mesi di vita, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Gli accessi di tosse a quest’età causano delle vere e proprie crisi di soffocamento, con conseguente riduzione dell’apporto di ossigeno al cervello e gravissimi danni cerebrali, con conseguenze a lungo termine. In alcuni casi l’infezione ha un decorso talmente grave da determinare la morte del bambino. Il decorso dell’infezione si presenta altresì grave anche in età adulta, soprattutto se concomitano situazioni di fragilità che abbassano le difese immunitarie (come ad esempio in età avanzata o in corso di terapie oncologiche). Una pronta diagnosi consente l’esecuzione tempestiva di una terapia antibiotica mirata, ma la prevenzione rappresenta l’arma più efficace nei confronti della pertosse in tutte le fasi della vita.
 
Strategie di prevenzione: l’importanza della vaccinazione nel creare un “bozzolo” di sicurezza
La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano. La vaccinazione è estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di età. L’immunità conferita, tuttavia, non è definitiva e sono necessari più richiami nel corso della vita per garantire una protezione adeguata. Molto importante per la protezione del neonato è altresì la vaccinazione in gravidanza, tra la 27ma e la 32ma settimana di gestazione: mediante la vaccinazione materna in tale periodo, si garantisce la massima diffusione di anticorpi al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Risulta, infatti, fondamentale creare un effetto “bozzolo” di protezione nei confronti del neonato, mediante la vaccinazione dei genitori e di tutti i familiari del piccolo. Per limitare la circolazione di tale infezione all’interno della popolazione e il rischio di infezione per i pazienti più fragili, risulta fondamentale l’esecuzione dei richiami previsti ogni 10 anni da parte di tutta la popolazione, ma in maniera particolare da parte del personale sanitario. L’effetto “bozzolo” risulta, infatti, fondamentale per la protezione anche dei pazienti adulti più fragili ed è determinato da un adeguato tasso vaccinale nella popolazione generale e nei professionisti che si relazionano ad essi.

Via Monginevro in festa

Domenica 12 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, via Monginevro a Torino, nel tratto compreso tra piazza Sabotino e corso Ferrucci, sarà la location della tradizionale Festa di Via, tra bancarelle di artigianato, prodotti tipici e negozi aperti.

Di particolare importanza sarà l’offerta ristorativa, con bar, ristoranti e pizzerie attivi per tutta la giornata.
La Festa d’Estate sarà un’occasione da non perdere per vivere Borgo San Paolo senza traffico, tra shopping primaverile e convivialità.
I negozi resteranno aperti per l’occasione e lungo la via sarà possibile curiosare tra numerose bancarelle di artigianato locale, prodotti tipici e una selezione di articoli extra-alimentari.

Non mancheranno animazioni e intrattenimenti per grandi e piccini lungo tutto il percorso.

Mara Martellotta

“Essercisempre”: a Torino il 174° Anniversario della fondazione della Polizia

 

Un evento importante per celebrare l’impegno di tante donne e uomini in divisa che lavorano sul nostro territorio. La cerimonia solenne si è svolta questa mattina alle Ogr Torino, alla presenza di tutte le rappresentanze della Polizia di Stato del Territorio e delle massime Autorità locali militari, religiose e civili, tra cui il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Marco Porcedda. Dopo l’intervento del Questore sono stati consegnati alcuni premi conferiti agli operatori di Polizia che si sono distinti in particolari e significative attività di servizio. Tra i premiati anche un cittadino, Luca Chiambretto, per aver aiutato gli agenti a sventare una truffa nei confronti di un’anziana chiamando la centrale operativa.

TorinoClick

Operaio si ferisce al braccio con il flessibile: trasportato in elisoccorso

Si è lesionato a un braccio mentre lavorava con il flessibile: operaio finisce in ospedale. È questo l’incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri in un cantiere stradale a San Ponso: mentre utilizzava l’attrezzo, all’uomo è stato strappato via un ampio lembo di pelle e carne.

Sul posto sono giunti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che lo hanno trasportato in elisoccorso all’aeroporto di Strada della Berlia a Collegno e da lì è stato trasferito su un’ambulanza diretta all’ospedale Maria Vittoria di Torino.

Al seguito delle lesioni riportate, il personale sanitario sta valutando la necessità di ricostruire l’arto infortunato mediante un intervento chirurgico. Sull’accaduto indagano gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4. Sul caso è stata informata anche la Compagnia dei carabinieri di Ivrea.

VI.G

 

Minaccia di buttarsi dal ponte, salvato in extremis dalla polizia

Ha provato a togliersi la vita, lanciandosi da un ponte, ed è stato tratto in salvo per un soffio dalla polizia. È successo nei giorni scorsi in zona Crocetta, durante un servizio di controllo del territorio da parte del Commissariato di P.S. Mirafiori. I poliziotti hanno avvistato un giovane mentre provava a valicare il parapetto del ponte di Corso Dante, in via Egeo, minacciando di buttarsi.

Gli agenti sono riusciti ad avere un confronto con il ragazzo, cercando di mediare, ma lui continuava a sporgersi sempre di più, con il rischio di rimanere folgorato dai cavi dell’alta tensione della linea ferroviaria. Fortunatamente, i poliziotti lo hanno afferrato e trasportato in salvo sul marciapiede in extremis. Lì, hanno proseguito a rassicurarlo per garantire la sua incolumità.

VI.G

Scout CNGEI, nuova avventura a Collegno

A Collegno sta per iniziare qualcosa di speciale.
Romeo, Martina e Cecilia, scout del CNGEI, sono pronti a dare il via a una nuova avventura fatta di scoperta, amicizia e crescita. Nella foto sorridono… ma senza foulard: un segno che il gruppo è ancora tutto da costruire, insieme a chi vorrà unirsi.
Sta infatti nascendo il nuovo Reparto Torino 5–Collegno, dedicato a ragazze e ragazzi nati tra il 2011 e il 2014. I primi sette pionieri hanno già scelto di partire: l’obiettivo ora è arrivare a dieci e dare ufficialmente il via al viaggio.
L’appuntamento è per domenica 19 aprile, dalle 14.00 alle 16.00, al Parco Dalla Chiesa di Collegno. Un’occasione per mettersi in gioco, imparare facendo e vivere esperienze autentiche, tra natura e spirito di squadra.
Per informazioni:
Cecilia – Capo Reparto: 3246684940
Barbara – Responsabile Educativa CNGEI Torino: 3466695907

Enzo Grassano

Sindrome del Bambino Scosso, infopoint a Torino

11 e 12 aprile 2026 Giornate nazionali di prevenzione della Shaken Baby Sindrome

 Campagna NONSCUOTERLO! di Terre des Hommes per informare su questa grave forma di trauma cerebrale che può colpire i neonati se scossi violentemente.

A Torino il 12 aprile dalle ore 10 alle ore 17 l’infopoint in piazza Castello

Oltre 150 città coinvolte, infopoint con operatori sanitari e monumenti storici illuminati di arancione. L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino.

A Torino domenica 12 aprile in piazza Castello sarà attivo il punto informativo promosso da SIMEUP (Società Italiana Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e SIP (Società Italiana di Pediatria) con medici e infermieri della Pediatria d’Urgenza dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e volontari della Croce Verde Torino e di AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile).

Promosse da Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della campagna NONSCUOTERLO!, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Shaken Baby Syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.

L’iniziativa, che nell’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società Italiana di Pediatria (SIP), dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), della Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

Quest’anno aderiscono all’iniziativa anche l’Associazione culturale pediatri (ACP), l’Associazione Italiana Massaggio Infantile (AIMI), l’Associazione Nazionale per l’Assistenza del Bambino in Ospedale (ANABO), la Federazione Nazionale Ordini e Professioni Infermieristiche (FNOPI) e Federfarma Milano, Lodi, Monza, Brianza, Foggia, Sassari e Verona, le cui farmacie diffonderanno video e materiali informativi della campagna.

LE GIORNATE NAZIONALI DELLA PREVENZIONE DELLA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO

La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle Giornate nazionali: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, perché con pochi e semplici gesti si può evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.

Per questo, medici, infermieri e volontari incontreranno migliaia di genitori e caregiver per distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.

Gli infopoint saranno attivi in ospedali, ambulatori e farmacie, ma anche nelle piazze e nei centri commerciali, con un infopoint anche sul traghetto per le Isole Eolie.

E nelle stesse ore il messaggio arriverà anche dai luoghi simbolo del Paese: l’11 e 12 aprile molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso, capace di accendere l’attenzione su tutto il territorio nazionale.

A Torino sarà la Mole Antonelliana ad illuminarsi di arancione.

COS’E’ LA SINDROME DEL BAMBINO SCOSSO

E’ una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile.

Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, infatti, il pianto dei lattanti raggiunge il periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali per durata e imprevedibilità da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino.

I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma la Sindrome del Bambino Scosso può colpire fino ai due anni di vita compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino;

i danni sono gravissimi, tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell’apprendimento e del coordinamento motorio e in 1 caso su 4 il coma o la morte.

La Sindrome del Bambino Scosso è difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in Pronto Soccorso dopo esserne stati esposti più volte, prima che venga riconosciuta come riporta la Prima indagine sui casi di bambini e bambine vittime di Shaken Baby Syndrome in Italia realizzata da Terre des Hommes e dalla Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile.

COME PREVENIRE LA SHAKEN BABY SYNDROME

Se il pianto del proprio bambino diventa insostenibile e si è fatto tutto quanto possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie, bisogna lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai.

Se possibile, chiamare qualcuno, un amico o un famigliare che possa dare un supporto anche solo momentaneo. Questo può fare la differenza nella vita di un bambino.

E’ questo il messaggio che vogliamo trasmettere ai genitori e a coloro che si prendono cura dei bambini più piccoli. Lo scuotimento è pericoloso nei bambini al di sotto dei 2 anni di vita. A chiunque può capitare di perdere il controllo, ma se un genitore si accorge di non avere più energie per calmare il suo bambino è importante mettere il bambino in un luogo sicuro e chiedere aiuto” spiega la dottoressa Barbara Lauria, pediatra della Pediatria d’Urgenza e responsabile dell’ambulatorio Bambi dell’ospedale Infantile Regina Margherita, dedicato ai minori vittima di abuso e maltrattamento, nel Dipartimento diretto dalla professoressa Franca Fagioli.

Siamo orgogliosi del grande impegno che il nostro Ente svolge nel campo della prevenzione in età pediatrica. Alla giornata dedicata alla manovra per la vita (disostruzione da corpo estraneo) si aggiunge questa iniziativa che vuole prevenire le gravi conseguenze che lo scuotere un bambino può presentare” dice il dottor Antonio Urbino (Direttore Sanitario della Croce Verde di Torino).

Edilizia sociale, Torino e Settimo Torinese progettano il futuro di Borgo Nuovo

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La Città di Torino e il Comune di Settimo Torinese avviano un tavolo congiunto per valutare interventi di rigenerazione urbana finalizzati allo sviluppo dell’edilizia pubblica e sociale, con particolare attenzione al patrimonio residenziale situato nel quartiere Borgo Nuovo di Settimo.

L’iniziativa, formalizzata attraverso un protocollo d’intesa tra i due enti, mira a verificare la fattibilità di operazioni di recupero, rifunzionalizzazione e possibile ricostruzione degli edifici esistenti. L’obiettivo è quello di ripensare complessivamente questi ambiti urbani, promuovendo interventi sostenibili sotto il profilo ambientale ed economico, capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre i costi di gestione e offrire una maggiore qualità della vita ai residenti.

La delibera è stata approvata dalla Giunta comunale nella seduta dell’8 aprile, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, di concerto con la vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, dando di fatto il via a un percorso di confronto istituzionale della durata di diciotto mesi, che coinvolgerà anche Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e gli altri soggetti istituzionali competenti in materia di politiche abitative, tra cui ATC e CIT, oltre alla possibile partecipazione di operatori privati e del mondo della cooperazione.

Il protocollo nasce dalla necessità di affrontare le criticità di una parte significativa del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta e oggi caratterizzato da condizioni di obsolescenza e da elevati costi di manutenzione straordinaria. In particolare, a Settimo Torinese sono presenti circa 370 alloggi sociali di proprietà della Città di Torino, ubicati nel quartiere Borgo Nuovo, nell’area compresa tra corso Piemonte, via Foglizzo e via Don Gnocchi.

In base alla normativa regionale vigente, le assegnazioni degli alloggi – sia da bando, sia in emergenza abitativa – sono gestite dal Comune di Settimo Torinese sulla base delle proprie graduatorie. In questo quadro, si inserisce la necessità di avviare valutazioni di carattere economico e funzionale sulla convenienza del mantenimento di tali fabbricati e dell’opportunità di sviluppare progetti di rigenerazione urbana complessiva delle aree.

Nel corso dell’ultimo anno, il Comune di Settimo Torinese ha già avviato specifici approfondimenti per individuare possibili percorsi di rigenerazione, analizzando in particolare gli strumenti gestionali, le opportunità di finanziamento a livello nazionale ed europeo e gli aspetti patrimoniali connessi. Tali attività rendono oggi necessario un coinvolgimento diretto della Città di Torino, in qualità di ente proprietario degli immobili, e l’attivazione di un confronto più ampio che includa appunto anche gli altri soggetti istituzionali competenti in materia.

Nel dettaglio, il protocollo prevede l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto tra le due amministrazioni per approfondire i possibili scenari: le analisi riguarderanno i modelli di governance e gestione, gli strumenti di finanziamento, gli aspetti patrimoniali e giuridico-amministrativi, nonché la definizione di piani di fattibilità economico-finanziaria necessari a verificare la concreta realizzabilità degli interventi. Il percorso includerà la ricerca di risorse a livello nazionale ed europeo e il coinvolgimento delle associazioni rappresentative del settore delle costruzioni e della cooperazione, al fine di valutare possibili forme di partenariato pubblico-privato.

“Nel quadro del complessivo Piano dell’Abitare per lo sviluppo della Città di Torino, il destino degli alloggi di edilizia Residenziale Pubblica di proprietà della Città ma ubicati fuori città riveste un grande interesse – afferma l’assessore alle Politiche Abitative e di Edilizia Pubblica Jacopo Rosatelli -. Ci aspettiamo che questa iniziativa porti a un aumento degli alloggi assegnabili alla cittadinanza che ne ha bisogno”.

“Con l’approvazione di questa delibera apriamo la strada a una riconversione di parte del patrimonio immobiliare della Città di Torino, dislocato a Settimo – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. La valorizzazione di un così ampio numero di appartamenti deve passare necessariamente attraverso un tavolo che coordini l’azione di più soggetti e deve avere per obiettivo la possibilità di recuperare una dotazione abitativa tanto vasta, mettendola a servizio della collettività”.

“Questo accordo è per noi un passo indispensabile per superare un modello abitativo nato 50 anni fa e mai davvero ripensato – interviene la sindaca Elena Piastra -. L’obiettivo finale è chiaro quanto sfidante: garantire alle persone e alle famiglie una soluzione abitativa moderna, innovativa e dall’essenziale valenza sociale, che al contempo concorra al rilancio del quartiere, che abbiamo già avviato con importanti investimenti pubblici: la nuova scuola, il nuovo comando della polizia locale, il polo sportivo. Per ottenerlo è indispensabile il supporto del Comune di Torino, proprietario dei complessi edilizi. Da qui in avanti lavoreremo in sinergia e con scadenze e obiettivi intermedi, per arrivare a una soluzione”.

Auto finisce nel canale, morto 58enne

Ieri è stato ritrovato il corpo di DM, 58enne di Casaleggio in provincia di Novara. L’uomo ormai deceduto era a bordo della sua Ford Fiesta  che si era ribaltata in un canale irriguo sulla Strada Provinciale 12, tra Mosezzo e Casaleggio.

Modifiche alla circolazione dei treni nella tratta tra Bussoleno e Modane

Per agevolare le attività, nei fine settimana dell’11 e 12 e successivamente del 18 e 19 aprile Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

I canali di acquisto sono aggiornati.