CRONACA

Rubavano benzina con le carte clonate: arrestati

 

Gli arresti sono scattati il 9 aprile scorso, a Biandrate (NO), presso un distributore di carburante di

Via Valsesia: i Carabinieri della Compagnia di Susa, in collaborazione con i colleghi di Novara e

Venaria Reale (TO), hanno arrestato due persone, una donna ventinovenne ed un uomo

cinquantacinquenne, entrambi di origine romena e incensurati, sorpresi mentre erano intenti a

riempire taniche di benzina al distributore self service, utilizzando per il pagamento delle carte

carburante clonate. I due erano anche in possesso di dispositivi per la clonazione di carte digitali;

davanti all’Autorità Giudiziaria saranno chiamati a rispondere di “indebito utilizzo e falsificazione – in

concorso – di strumenti di pagamento diversi dai contanti e la detenzione di apparecchiature dirette a

danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”.

Dalla successiva perquisizione domiciliare, operata nel comune di Leinì (TO), gli investigatori hanno

rinvenuto altri dispositivi elettronici per la clonazione, numerose carte prepagate già clonate e

pronte all’uso nonché circa 3.000 euro in contanti, presunto provento di attività illecita.

Nell’occasione, presso l’abitazione dei due presunti malfattori, è stata trovata una terza persona,

denunciata in stato di libertà, così come i due complici, per “detenzione diffusione e installazione abusiva

di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema

informatico o telematico”.

L’attività di polizia giudiziaria ha avuto origine da una serie di controlli incrociati effettuati dalle

compagnie territoriali dell’Arma piemontese sui flussi anomali dei distributori di carburante lungo

le strade secondarie che collegano le varie province della regione.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Vercelli e Novara, a disposizione

dell’Autorità Giudiziaria di Novara e Ivrea (TO).

Il provvedimento a carico dei soggetti citati è stat

Tabaccheria svaligiata: refurtiva trovata a casa di uno dei ladri

Oltre cinquecento pezzi tra pacchetti di sigarette e stecche di tabacco svaligiati in una tabaccheria e poi trovati a casa del ladro. Un 26enne residente a Sant’Ambrogio di Torino è stato denunciato dai carabinieri di Avigliana per ricettazione dopo il furto del 29 aprile in una tabaccheria di Susa.

Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto una grossa partita di tabacchi esteri lavorati: oltre cinquecento pezzi tra pacchetti di sigarette e stecche di tabacco, più un petardo con mezzo chilo di polvere pirica, 2.500 fiammiferi, due bengala, 250 filtri al carbone attivo, un tablet e un portatile – tutto provento del colpo. Il giovane, trovato con una dose di hashish, è stato inoltre segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Il materiale è stato poi sequestrato.

VI.G

Concluso il corso per direttori amministrativi delle aziende sanitarie

Si è  svolta il 7 maggio ad Alessandria la giornata conclusiva del primo corso regionale rivolto a Direttori amministrativi delle ASL del Piemonte, un percorso formativo innovativo ideato da Regione Piemonte e coordinato da DAIRI, Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, sviluppato nell’arco di diversi mesi attraverso momenti di approfondimento, confronto e condivisione tra professionisti del sistema sanitario regionale.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento delle competenze manageriali e amministrative della sanità piemontese, anche alla luce dell’istituzione dell’albo dei Direttori Amministrativi, previsto in analogia con quello già esistente per i Direttori Sanitari.
Il corso ha affrontato temi legati alla programmazione sanitaria, alla governance pubblica, alla sostenibilità economica, alla gestione dei processi complessi, alla digitalizzazione, al management, alla trasparenza amministrativa e all’innovazione organizzativa, con l’obiettivo di costruire una comunità professionale sempre più preparata ad affrontare le trasformazioni della sanità contemporanea.
“La crescita delle competenze manageriali e amministrative rappresenta oggi una leva fondamentale per sostenere l’evoluzione del sistema sanitario pubblico – ha evidenziato Antonio Maconi, direttore del DAIRI – Questo percorso ha dimostrato quanto sia importante investire  nella formazione come strumento di sviluppo organizzativo, di innovazione e di integrazione”.

“L’istituzione dell’Albo dei Direttori Amministrativi rappresenta un passaggio importante per il sistema sanitario piemontese – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi – Oggi infatti la complessità organizzativa, normativa ed economica richiede figure sempre più preparate, capaci di accompagnare i processi di innovazione, sostenibilità e governo del sistema pubblico. Desidero rivolgere un ringraziamento al DAIRI per il lavoro svolto nell’organizzazione di questo progetto e ad Antonio Maconi per la capacità di costruire percorsi innovativi che integrano formazione, ricerca e sviluppo organizzativo”.

A Nichelino Women’s power party per la prevenzione dei tumori femminili

Dall’8 al 10 maggio Nichelino si trasforma  nella capitale della prevenzione e per tre giorni via Torricelli diventa un vero e proprio villaggio dedicato al benessere femminile e alla cultura della cura di sé.  L’iniziativa è  intitolata “Women’s Power Party. Il Ranch della Salute” e rappresenta un’esperienza comunitaria pensata per porre la salute femminile al centro dell’agenda cittadina. Grazie alla collaborazione con istituzioni e realtà mediche del territorio, le cittadine potranno accedere a screening gratuiti e consulenze con specialisti. Come focus la diagnosi precoce e la prevenzione oncologica, oltre che incontri diretti con medici e operatori del settore per chiarire dubbi e ricevere orientamenti.
La salute non passa soltanto attraverso gli esami clinici, ma anche attraverso le scelte quotidiane. Il ‘Ranch della Salute’ propone un programma ricco di attività pratiche per rigenerare corpo e mente.  L’evento sarà anche un momento di aggregazione sociale e il villaggio ospiterà talk e testimonianze in cui i pazienti e i medici potranno confrontarsi apertamente, abbattendo la barriera tra camice bianco e cittadino. Saranno anche presenti spazi ludici in cui le famiglie e i bambini potranno godere di un’atmosfera accogliente e festosa.

Mara Martellotta

Dalla Regione i fondi per la sicurezza delle piste da sci

Assegnati dalla Regione Piemonte contributi per un importo complessivo di 4.484.000 euro destinati alla sicurezza delle aree sciabili e al sostegno della gestione degli impianti di risalita.

Viene così assicurata la copertura finanziaria di tutte le 43 istanze pervenute dai gestori operanti sull’intero arco alpino piemontese, confermando la piena operatività della programmazione regionale per la stagione 2024/2025.

«Il sistema neve piemontese è un’infrastruttura essenziale per l’economia e la tenuta sociale delle nostre valli – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo – Garantire piste sicure e impianti efficienti non è solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l’eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l’equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate».

Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La norma stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attività commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell’incolumità pubblica nelle terre alte.

Nello specifico, la dotazione finanziaria è ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all’innevamento programmato, e quella finalizzata al supporto delle spese di gestione per le microstazioni, presidi essenziali per l’economia locale.

L’architettura del provvedimento pone la massima priorità alla prevenzione: il 90% degli stanziamenti è vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunità, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimità.

Dall’Umbria a Torino: il 17 maggio la Marcia per la pace attraversa la città

 

La storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi arriva a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro, che vede l’Umbria Regione ospite della trentottesima edizione. La “Marcia della Pace: dall’Umbria a Torino, per una cultura della nonviolenza”, si svolgerà domenica 17 maggio, con partenza alle ore 9.30 dal parco del Valentino e arrivo in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un percorso di circa cinque chilometri e mezzo che segue il corso dei fiumi Po e Dora, con l’obiettivo di diffondere lo spirito e i valori della marcia ideata nel 1961 dal filosofo umbro Aldo Capitini.

L’iniziativa, organizzata da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro, con il coordinamento di Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace, riannoda il filo di una storia collettiva che in Umbria si ripete ogni anno, da quando, nel 1961, figure quali Italo Calvino, Giovanni Arpino e Renato Guttuso scelsero di marciare al fianco di Aldo Capitini. La stessa responsabilità intellettuale rivivrà a Torino, con l’adesione di firme autorevoli della narrativa e del giornalismo italiano quali Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo. La Marcia per la Pace richiama i principi fondativi della Repubblica e il dettato dell’articolo 11 della Costituzione, con cui l’Italia ripudia la guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, per rilanciare nel presente il valore della nonviolenza e del dialogo tra i popoli.

La marcia si concluderà alle ore 11.30 in piazza della Repubblica, di fronte all’ex mercato ittico, con gli interventi istituzionali, delle associazioni, delle autrici e degli autori aderenti.

“Torino è orgogliosa di accogliere la Marcia per la Pace in occasione del Salone Internazionale del Libro, che da sempre è non solo una grande manifestazione editoriale, ma anche uno spazio pubblico di confronto, pensiero e responsabilità civile – dichiara l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia –. La presenza dell’Umbria come Regione ospite offre l’occasione per portare nella nostra città una tradizione fondata sui valori della pace, del dialogo e della nonviolenza. Un ringraziamento va a tutte le istituzioni e le associazioni coinvolte e naturalmente alle scrittrici e agli scrittori che, con la loro presenza, contribuiranno a rendere questo appuntamento un momento condiviso di impegno culturale e civile”.

“Siamo pronti – aggiunge la consigliera di Città metropolitana di Torino Caterina Greco, delegata alle politiche giovanili – a coinvolgere l’intero territorio metropolitano sui temi della pace e l’occasione del Salone del Libro si presenta perfetta con la presenza della Regione Umbria per far conoscere qui da noi il messaggio della marcia Perugia-Assisi. Abbiamo bisogno di essere protagonisti di messaggi di pace e di darne testimonianza concreta. Noi lo facciamo anche attraverso l’impegno diffuso del territorio del CoCoPa (comitato Comuni per la pace), che ogni anno partecipa alla Marcia in Umbria”.

“Proprio perché democratico, partecipato, inclusivo e diffuso su tutto il territorio – dichiara il segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino Marco Pautasso –, il Salone Off incarna perfettamente lo spirito della marcia: una cultura che esce dai palazzi per farsi incontro, coinvolgendo scrittori, associazioni, istituzioni e cittadini in un dialogo orizzontale. È il potere trasformativo della parola che si fa cammino comune, e riafferma come la pace non sia un concetto astratto, ma una pratica di prossimità che si costruisce quotidianamente.

“La pace chiede presenza, responsabilità e scelte tangibili – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti –. Per questo l’Umbria sarà a Torino, per portare nel cuore di una grande città italiana il messaggio nato dalla nostra terra, dalla lezione di Aldo Capitini e dalla Marcia Perugia-Assisi. La Marcia è un percorso fisico e morale che richiama il valore della vita, la dignità delle persone, la tutela delle popolazioni civili e il rispetto del diritto internazionale. L’Umbria porta oltre i propri confini la sua identità più autentica, quella di terra di dialogo, nonviolenza, diritti e fraternità. Torino, attraverso il Salone del Libro e la disponibilità con cui ha scelto di accogliere questo cammino, diventa il luogo simbolico in cui esperienze, culture e sensibilità diverse si incontrano e si riconoscono in un messaggio comune. È un’unione significativa tra territori che, pur con storie differenti, condividono l’idea che la pace debba tradursi in partecipazione, cultura civica e responsabilità collettiva. A nome della Regione Umbria desidero esprimere gratitudine al Comune di Torino per aver abbracciato con convinzione la nostra tradizione e per l’impegno profuso al nostro fianco nella costruzione di questo appuntamento. La pace ha bisogno di corpi in cammino, di pensiero critico, di istituzioni credibili e di testimonianze vive. Ha bisogno di persone che scelgono di non restare indifferenti. È una costruzione quotidiana che passa attraverso la difesa dei diritti, il contrasto alla criminalità organizzata, l’educazione alla cittadinanza, l’attenzione alle ferite sociali e la vicinanza alle vittime dei conflitti e alle persone più fragili. Come Regione Umbria sentiamo una responsabilità precisa, trasformare la parola pace in azione pubblica”.

Il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, che ha ringraziato la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, e il premio Strega Nicola Lagioia per aver insieme creato e appoggiato l’iniziativa, aggiunge: “Riteniamo che per raccontare al Salone di Torino l’identità dell’Umbria, la Marcia della Pace ideata da Aldo Capitini nel 1961 come espressione della nostra storia civile e dei nostri valori più profondi, rappresenti il vero simbolo dell’essenza profonda dell’Umbria stessa. Nell’intuizione di Capitini cultura e pensiero nonviolento procedono insieme e quando la cultura si sottrae alla responsabilità verso la pace perde la propria funzione pubblica. Per questo, mentre nel mondo si moltiplicano le chiamate alle armi, la nostra vuole essere una chiamata a unirci insieme per la pace in una città che in queste giornate di maggio si apre attraverso il Salone del libro alla cultura a 360 gradi. Ricordiamo che la lettura rende cittadini liberi e consapevoli. Cittadini liberi di camminare uniti per dire che civiltà significa altro, significa rispetto dell’altro e della vita e che la civiltà non può nascere dalla guerra”.

“In questo periodo storico segnato da guerre e troppe sofferenze, sentiamo ancora più forte il bisogno di manifestare il desiderio di pace, con tutti i mezzi a nostra disposizione – ha dichiarato il sindaco di Assisi Valter Stoppini –. Farlo insieme, camminando per lo stesso obiettivo, ha un grande significato. Assisi, città di San Francesco, città del dialogo e della pace, non può che sostenere iniziative che mettono al centro le persone e la volontà di costruire ponti umani. È bello che a questa marcia partecipino scrittrici, associazioni e tante realtà impegnate ogni giorno nel sociale e nella difesa della dignità umana. La cultura è un efficace strumento di incontro. Portare questo messaggio al Salone del Libro significa anche raccontare il volto più autentico dei luoghi del Santo patrono d’Italia, territori che credono nell’accoglienza e nella forza delle comunità. Ringrazio chi sta lavorando a questa iniziativa e tutte le persone che sceglieranno di esserci”.

 

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“Il futuro prende forma”. Anche una mostra per raccontare il nuovo Piano regolatore

Torino è una città che ha vissuto e continua a vivere grandi trasformazioni. Per governare il cambiamento e progettare il futuro si è dotata di un nuovo Piano Regolatore Generale, lo strumento strategico e normativo che disegnerà l’assetto urbano dei prossimi anni dopo quello redatto dagli architetti Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi, approvato nel 1995. Il documento preliminare del nuovo Piano, dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale, è stato pubblicato per la raccolta delle osservazioni di cittadini e portatori di interesse cui seguiranno la conferenza di copianificazione per la valutazione da parte degli enti sovraordinati e l’adozione finale.

A raccontare i principi e l’architettura del nuovo Piano sarà la mostra “Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino”, promossa da Città e Urban Lab, che da venerdì 8 maggio fino a dicembre 2026, accompagnerà i visitatori alla comprensione di un documento solitamente confinato, per la sua natura essenzialmente tecnica, nel dibattito tra esperti, tecnici, politici.

Nei rinnovati spazi di Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8/b e sotto i portici della piazza, sarà così possibile scoprire la Torino che verrà attraverso mappe, dati, immagini e video. Conoscere il Piano significa conoscere la direzione verso la quale tende la Torino del futuro, e capire come si possa predisporre la città fisica per accogliere e accompagnare al meglio politiche, programmi, azioni per lo sviluppo.

Il percorso espositivo curato da Giulietta Fassino di Urban Lab, si articola in tre sezioni, che illustrano le diverse dimensioni del Piano.

Nella prima sala, la visione del Piano racconta la città immaginata per i prossimi trent’anni, anche grazie al confronto multilivello avviato nel percorso di redazione con stakeholder e abitanti, tra potenzialità, sfide e criticità del territorio urbano. La grande mappa della città a parete su lightbox, che diverrà parte dell’allestimento permanente di Urban Lab, orienta il visitatore nelle trasformazioni di Torino, mostrando le oltre 150 aree oggi in trasformazione o in attesa di essere trasformate.

La seconda sala è dedicata all’architettura del Piano, che presenta la fisionomia del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino: la sua struttura, le tappe del processo di elaborazione, i principali elementi innovativi.

La terza si focalizza sulla strategia del Piano: le direttrici strategiche e gli ambiti prioritari nei quali governare la trasformazione e orientare, nel tempo, le modalità con cui la città si trasforma. Una seconda grande mappa della città allestita in grande formato (3,50×2,80 metri) su una lightbox mostra due delle principali strategie di trasformazione proposte dal nuovo Piano: le Figure di Ricomposizione Urbana e le Centralità di Quartiere, paradigmi di un approccio di pianificazione che contempera trasformazione, valorizzazione e tutela.

In mostra anche cartografie, dossier, numeri, infografiche illustrano i caratteri principali del Piano. Un video racconta invece la campagna Voci di Quartiere, tre anni di ascolto della città per la costruzione del nuovo Piano Regolatore.

All’esterno, sotto i portici, prende invece forma sui teli allestiti a soffitto la visione che il Piano formula per la Torino di domani, offrendo un racconto sintetico dei tre ambiti di sviluppo individuati per la città, ovvero innovazione, welfare e ambiente, accompagnato dagli scatti di Michele D’Ottavio e da alcuni dati che fotografano la Torino di oggi. A corollario dell’esposizione prenderà il via a breve anche un ciclo di incontri a tema.

“La mostra ‘Il Futuro prende forma. Il nuovo Piano regolatore di Torino’ – spiega l’Assessore all’Urbanistica della Città di Torino, Paolo Mazzoleni – rappresenta un’operazione di trasparenza e partecipazione e ha l’obiettivo di rendere accessibile un documento tecnico solitamente riservato agli addetti ai lavori; raccontare non solo norme, ma l’idea di città del futuro e coinvolgere i cittadini a comprendere come cambiano i quartieri”.

“Raccontare la città che si delinea attraverso il nuovo Piano Regolatore – afferma Piero Boccardo, Presidente di Urban Lab – rappresenta per Urban Lab un passaggio importante e la naturale evoluzione del percorso di ascolto e confronto avviato con Voci di Quartiere. Questa mostra segna inoltre l’inizio di una nuova stagione per gli spazi di Urban Lab, a partire dall’ingresso sotto i portici e dal rinnovo dell’allestimento permanente, che in autunno si arricchirà di un ulteriore, importante tassello”.

La mostra “Il futuro prende forma” è visitabile a partire da venerdì 8 maggio 2026 a Urban Lab, in piazza Palazzo di Città 8b – Torino

Mer-Ven 14/18 – Sab 12/19

Ingresso libero

Info: +39 351 3834368 – info@urbanlabtorino.it

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Tir si schianta contro guardrail e paralizza la tangenziale sud

Tir si schianta contro il guardrail, si incastra di traverso e manda il traffico in tilt. È accaduto nel pomeriggio di oggi allo svincolo del Drosso sulla Tangenziale Sud, verso Corso Orbassano.
Il tratto è stato chiuso al traffico per i veicoli in direzione nord, Milano-Aosta. A causa dell’urto del tir, infatti, si è verificato un ampio sversamento di gasolio sull’asfalto. Il conducente è riuscito ad allertare i soccorsi ed è rimasto ferito lievemente. I medici del 118 Azienda Zero l’hanno trasportato in ambulanza al San Luigi di Orbassano per i controlli, mentre i vigili del fuoco di Torino Centrale e Grugliasco Allamano hanno messo in sicurezza il mezzo e la strada, con gli ausiliari ITP per il traffico e la polizia stradale di Torino-Settimo per i rilievi.

VI.G

Installazione Amiat per riflettere sui gesti quotidiani nella raccolta differenziata

Venerdì 8 e sabato 9 maggio in piazza Palazzo di Città 

 

Il progetto accompagna il completamento della raccolta differenziata su scala cittadina

 

Torino, 8 maggio 2026 – È stata presentata oggi “Look at you!”, l’installazione ideata da Amiat Gruppo Iren per stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti nella raccolta differenziata e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

La mostra, che vuole anche celebrare la conclusione del progetto di estensione della raccolta differenziata (domiciliare porta a porta o di prossimità con ecoisole) all’intero territorio cittadino, si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione del servizio e accompagna un’attività di sensibilizzazione che mira a rendere la differenziata una responsabilità condivisa.

Al centro dell’iniziativa vi è la volontà di porre l’attenzione non solo su quali materiali conferire correttamente, ma soprattutto su come farlo, evidenziando il legame diretto tra gesti individuali, decoro urbano e sostenibilità.

“Look at you!”, che sarà esposta in piazza Palazzo di Città venerdì 8 maggio dalle 14 alle 19, e sabato 9 maggio dalle 10 alle 19, si presenta come un’esperienza immersiva che, attraverso superfici specchiate, riflette il visitatore e l’ambiente circostante, invitando i cittadini a confrontarsi con il proprio comportamento quotidiano attraverso una domanda semplice e diretta: “Lo vedi il tuo impatto?”.

A guidare i visitatori sono pannelli tematici sulle diverse tipologie di rifiuti che, grazie a contenuti puntuali e approfondimenti tecnici, contribuiscono a rendere più chiari i criteri di una corretta separazione dei materiali e le conseguenze che anche piccoli errori possono avere sull’intero processo di riciclo.

Grande attenzione è riservata al coinvolgimento diretto del pubblico: l’allestimento è pensato come uno spazio da vivere e da condividere, anche sui social, con un effetto “moltiplicatore” che, come le superfici specchianti, si possa diffondere anche attraverso i canali digitali.

Il percorso è arricchito inoltre da un gioco vero e proprio che invita i partecipanti a confrontarsi con rifiuti reali, scegliendone la corretta destinazione all’interno di un “labirinto verticale”: uno strumento pensato per verificare le conoscenze, chiarire in modo immediato i dubbi più ricorrenti e rafforzare la consapevolezza dei partecipanti.

L’installazione trasforma così lo spazio pubblico in uno specchio collettivo, nel quale la responsabilità individuale diventa parte integrante di una dimensione urbana condivisa.

Dal 2026 finalmente tutta Torino è servita da attrezzature per la raccolta differenziata – dichiara Paola Bragantini, presidente Amiat Gruppo Iren – Con l’installazione ‘Look at you” vogliamo celebrare questo importante obiettivo raggiunto, che è il risultato di un impegno ventennale, condiviso tra amministrazione, azienda e cittadini, e che mette al centro il valore dei comportamenti quotidiani per costruire una città sempre più sostenibile”.

L’iniziativa sarà protagonista, nei prossimi mesi, di un percorso itinerante che toccherà diversi quartieri della città, con l’obiettivo di incontrare le comunità locali nei luoghi della vita quotidiana e rafforzare il dialogo diretto con i cittadini.

Torino, nuova vita per il Cecchi Point: spazi riqualificati tra servizi sociali e protagonismo giovanile

 

Una struttura rinnovata, più accessibile e capace di rispondere ai bisogni del territorio: è stata inaugurata oggi la nuova Casa del Quartiere – Centro del protagonismo giovanile e Centro servizi “Cecchi Point” di via Antonio Cecchi, al termine degli interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione realizzati nell’ambito del Piano Integrato Urbano finanziato con risorse Pnrr (Missione 5, Componente 2, Investimenti 2.2 e 1.3.2).

Il progetto complessivo ha previsto interventi sia materiali che immateriali, consolidando il ruolo del Cecchi Point come presidio di welfare di comunità e spazio di partecipazione attiva giovanile.

Al taglio del nastro per i nuovi spazi c’erano il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, il Presidente della Circoscrizione Sette Gian Luca Deri, la Direttrice dei Dipartimenti Servizi Sociali e Servizi Educativi Monica Lo Cascio e ilPresidente dell’Associazione Il Campanile ETS Davide Paglia.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato: “Il Cecchi Point come Casa di Quartiere rappresentava già un modello virtuoso, promuovendo socialità positiva e occasioni di incontro. Oggi, grazie agli investimenti messi in campo con risorse europee e al contributo di enti e fondazioni, si apre alla comunità e al territorio con spazi completamente rinnovati e nuove funzioni: un Centro Servizi per aiutare anziani e persone che si trovano in condizioni di fragilità e un Centro di Protagonismo Giovanile, per offrire a ragazze e ragazzi spazi di aggregazione e crescita personale. Siamo certi che da oggi questo luogo diventerà sempre di più un punto di riferimento per il quartiere e per la sua comunità”.

Il Cecchi Point è una Casa del Quartiere il cui modello si basa su collaborazioni e partenariati con enti e, in particolare, associazioni del territorio. In questo contesto, l’associazione Il Campanile svolge un ruolo di coordinamento delle progettualità – comprese quelle realizzate grazie ai fondi europei – senza gestire direttamente tutte le attività. Nell’ambito del Centro Servizi è inoltre in corso la costruzione di una messa a sistema delle diverse opportunità offerte, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace e integrata la risposta ai bisogni della comunità.

Gli interventi si sono sviluppati lungo due direttrici principali: da un lato il potenziamento del Centro Servizi con una forte vocazione sociale, dall’altro il rafforzamento delle attività dedicate alle giovani generazioni e al protagonismo giovanile.

Sul versante sociale, il progetto “Cecchi Community Care – Centro Servizi”, finanziato con un importo complessivo di 554 mila euro, ha previsto la parziale riqualificazione e il recupero funzionale delle Ex Officine Comunali di via Cecchi 17-21, trasformate in un centro polivalente a servizio del territorio. Gli interventi hanno incluso la completa rifunzionalizzazione di circa 300 metri quadrati con adeguamenti edilizi, impiantistici ed energetici, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e la creazione di nuovi spazi dedicati all’accoglienza, oltre a un ambulatorio medico che sarà presto completamente attrezzato. L’operazione di allestimento e implementazione delle nuove attività sono in via di realizzazione, grazie anche ai contributi di altri enti e fondazioni, tra cui Enel nel Cuore Onlus e Fondazione Compagnia di San Paolo.

“Oggi mettiamo un altro tassello alla storia di questo spazio: un cortile che costruisce partecipazione civica, welfare di prossimità, innovazione sociale e libera iniziativa culturale – ha detto Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali della Città di Torino -. Il Cecchi Point continua a essere un presidio di socialità, democrazia e solidarietà, grazie alla cura e all’impegno che operatrici e operatori mettono in campo ogni giorno, ma anche grazie alla cittadinanza attiva senza la quale nulla di tutto questo sarebbe possibile”.

Il nuovo Centro Servizi promuove attività di inclusione, orientamento e accompagnamento per persone in condizioni di fragilità, attraverso percorsi individualizzati attivati dallo sportello sociale. Tra i servizi offerti: supporto sanitario e sociale, accompagnamento alla residenza anagrafica e fermo posta, distribuzione di beni di prima necessità nell’ambito della rete Torino Solidale, facilitazione digitale, segretariato sociale e attività di medicina di base e pediatria. Gli spazi sono inoltre pensati per rafforzare la rete territoriale, favorendo collaborazioni con enti e associazioni.

Sul fronte delle politiche giovanili, il progetto “Tribù CPG Aurora – YouToo”, per un valore complessivo di 278 mila euro, ha interessato la riqualificazione di spazi dedicati alle attività aggregative e culturali, tra cui il Teatro Officina, la palestra e la sala danza, con interventi su coperture, pavimentazioni, serramenti e impiantistica, oltre al completo rinnovo dei servizi e al miglioramento dell’accessibilità.

“Con YouToo abbiamo inseguito un obiettivo ben preciso: investire concretamente sugli spazi e sulle persone – ha affermato Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili della Città di Torino -. Così, luoghi come il Cecchi, già storico pilastro per il quartiere, possono essere davvero punto di riferimento per le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che da oggi fruiranno di un luogo rinnovato ma soprattutto con opportunità di espressione e crescita. Il Cecchi Point si conferma una casa aperta, viva e inclusiva, capace di unire la rigenerazione urbana al protagonismo giovanile, trasformando gli spazi in occasioni reali di costruzione del futuro.”

Accanto agli interventi strutturali, il progetto ha sviluppato un articolato programma di azioni immateriali grazie al coinvolgimento di numerosi partner del territorio. Tra queste, il laboratorio teatrale ImproJunior per adolescenti accompagnato da percorsi di educazione all’affettività e alle differenze, attività socioeducative continuative e di prossimità, progetti di narrazione multimediale e esplorazione urbana, iniziative di sensibilizzazione sui temi delle discriminazioni e dell’inclusione, percorsi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e attività di co-progettazione artistica. Un insieme di azioni volte a promuovere inclusione, partecipazione e protagonismo giovanile, rafforzando il Cecchi Point come spazio aperto, dinamico e generativo per l’intera comunità.

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