CRONACA

Casa e ospedali le priorità di Cirio per il Piemonte nel 2026

L’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali piemontesi e nuove misure per sostenere l’accesso alla casa sono tra i principali obiettivi che la Regione Piemonte intende realizzare nel 2026. Le linee programmatiche sono state illustrate al Grattacielo Piemonte dal presidente Alberto Cirio insieme agli assessori e ai sottosegretari regionali.

Sanità e edilizia ospedaliera

Gran parte della presentazione è stata dedicata al sistema sanitario regionale, con priorità al contenimento delle liste d’attesa, all’introduzione del nuovo sistema Cup e al piano di edilizia sanitaria. Tra i progetti più rilevanti figurano il Parco della Salute di Torino, per il quale si avvia la Conferenza dei servizi, e i nuovi ospedali di Cuneo, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, con la localizzazione già individuata a Piedimulera.

Cirio ha rivendicato i risultati raggiunti nel 2025, come il completamento di importanti infrastrutture e misure di sostegno alla mobilità e alla cultura, indicando per il 2026 due priorità operative: l’avvio dei nuovi ospedali e il rafforzamento delle politiche abitative. Il presidente ha annunciato una nuova legge sulla casa e il progetto “Una famiglia, una casa”, che punta a ristrutturare almeno mille alloggi pubblici oggi inutilizzabili, destinandoli a giovani nuclei familiari con canoni calmierati. L’iniziativa, finanziata con 36 milioni di fondi europei riprogrammati, mira sia a sostenere la natalità sia a riqualificare il patrimonio immobiliare pubblico.

Politiche abitative e sociali

Attualmente oltre tremila alloggi popolari risultano sfitti per carenze manutentive. Il piano regionale prevede interventi di ristrutturazione con successiva assegnazione tramite bando, con criteri che favoriscano le famiglie con figli e canoni intorno ai 150 euro mensili.

Nel settore sociale, l’assessore Maurizio Marrone ha annunciato nuovi fondi per i caregiver familiari, l’ampliamento del voucher Vesta per il sostegno alle famiglie con figli e un piano di recupero degli immobili degradati da destinare all’edilizia popolare, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa per l’emergenza abitativa.

Welfare, lavoro e formazione

La vicepresidente Elena Chiorino ha sottolineato l’intenzione della Regione di rafforzare strumenti di welfare aziendale e politiche per l’occupazione, con particolare attenzione a donne e famiglie. Tra le priorità anche la formazione sull’intelligenza artificiale, considerata strategica per sostenere la competitività del sistema produttivo piemontese e valorizzare il ruolo di Torino come polo nazionale del settore.

Agricoltura, turismo e commercio

L’assessore Paolo Bongioanni ha annunciato nuovi stanziamenti per oltre 58 milioni destinati al comparto agricolo, con interventi su ricerca e innovazione e l’apertura di nuove sedi della Fondazione Agrion. Prevista anche l’istituzione di un osservatorio sul vino per favorire l’ingresso in nuovi mercati. Sul turismo la Regione punta a rafforzare la promozione internazionale e a partecipare a numerosi eventi fieristici, mentre nel commercio si lavorerà al potenziamento dei distretti e all’aggiornamento della normativa regionale.

Infrastrutture e sicurezza

Per le infrastrutture strategiche, l’assessore Enrico Bussalino ha indicato come obiettivi l’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese e dello scalo merci di Alessandria. Sul fronte istituzionale si punta alla riforma delle Unioni di Comuni e all’approvazione del piano regionale per la sicurezza integrata.

Cultura, giovani ed eventi

L’assessore Marina Chiarelli ha illustrato una strategia che integra cultura, pari opportunità e politiche giovanili come leve di sviluppo territoriale. Il bilancio 2026 prevede investimenti superiori ai 45 milioni di euro, con il rafforzamento degli strumenti di sostegno alle realtà culturali e nuovi progetti, tra cui la piattaforma nazionale della danza contemporanea e l’ingresso del Piemonte in Federculture.

Trasporti e mobilità

L’assessore Marco Gabusi ha annunciato il completamento della fornitura dei nuovi treni regionali e l’apertura completa della linea ferroviaria Torino-Ceres. Nel trasporto su gomma partiranno nuove gare per migliorare i servizi, mentre la misura Piemove sarà estesa anche agli studenti delle università private.

Montagna e sviluppo territoriale

Marco Gallo ha evidenziato interventi per ridurre il divario digitale nelle aree montane e programmi per favorire l’insediamento di nuovi residenti e imprese. Previsti inoltre investimenti per il sistema neve e per la modernizzazione delle stazioni sciistiche.

Ambiente, energia e innovazione

L’assessore Matteo Marnati ha annunciato nuove leggi su data center, bonifiche ambientali e tutela del territorio dall’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici. Previsti circa 100 milioni di incentivi per interventi energetici, mobilità sostenibile e riqualificazione urbana.

Economia e imprese

Secondo l’assessore Andrea Tronzano, i dati economici mostrano segnali di ripresa, con crescita del numero di imprese attive e riduzione della disoccupazione. La Regione intende proseguire con politiche di attrazione degli investimenti, sostegno al credito e rafforzamento della presenza sui mercati internazionali.

Pubblica amministrazione e patrimonio

L’assessore Gian Luca Vignale ha indicato tra le priorità la semplificazione amministrativa, con un disegno di legge per ridurre la burocrazia e migliorare l’efficienza della macchina regionale. Previsti anche interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico, tra cui siti storici e complessi monumentali, oltre al potenziamento funzionale del Grattacielo Piemonte.

Torino, la storica Banca di Caraglio si fa in quattro

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Già pronte le chiavi per l’apertura in corso Peschiera della quarta filiale, sesta sull’area metropolitana

Lunedì 16 febbraio

Nata il 17 settembre 1892, come “Cassa Rurale Di Prestiti” grazie a Don Silvio Felice Ramazzina, acuto e generoso “interprete dei bisogni sociali del suo tempo”, e fortemente ampliatasi nel corso degli anni (a oggi sono ben 30 le filiali) fino a diventare, come “Banca di Credito Cooperativo – BCC”, un prezioso punto di riferimento fra Piemonte e Liguria, la “Banca di Caraglio” (nome completo: “Banca di Caraglio del Cuneese e della Riviera dei Fiori”), è fortemente intenzionata a potenziare sempre di più il suo percorso di radicamento nel capoluogo piemontese. Ne è chiara prova la decisione di aprire a Torino una nuova filiale, ormai la quarta e sesta sull’area metropolitana torinese, in corso Peschieraal civico 265, attiva dal prossimo lunedì 16 febbraio.

“La quarta filiale nel capoluogo regionale – dichiara Livio Tomatis, presidente della ‘Banca di Caraglio’ – conferma il percorso intrapreso dal nostro Istituto per presidiare in modo capillare la città con una presenza che, con le tre filiali già operative, dal centro si dirama ad altre aree strategiche del tessuto urbano, fino a giungere a Grugliasco, con gli sportelli inaugurati lo scorso luglio”“L’apertura – continua Tomatis – di una nuova agenzia in corso Peschiera segue una logica di sviluppo territoriale che tiene conto della sostenibilità degli spostamenti: l’area, infatti, è largamente servita dai mezzi pubblici e così, in linea con l’attenzione ai temi ‘ESG’ (investimenti sostenibili) che sempre più caratterizza le scelte del nostro ‘Consiglio di Amministrazione’, i nostri soci e clienti avranno la possibilità di raggiungerla soprattutto attraverso l’uso di bus e metropolitana”.

E alle parole del presidente fanno eco quelle del direttore generale della Banca, Giorgio Draperis“Inauguriamo la nuova filiale in una zona, il quartiere ‘Pozzo Strada’, importante sia dal punto di vista residenziale sia sotto il profilo del ‘commercio di vicinato’ che qui è particolarmente sviluppato e dinamico. Questa nuova presenza ci permetterà anche una migliore interazione fra le nostre filiali, contribuendo al raggiungimento di quella massa critica di soci e cliente grazie ai quali potremo continuare a investire ulteriormente in servizi decentrati sulla Città di Torino, con una proposta ancor più completa e puntuale, in un’ottica di circolarità e di rete”.

Ad oggi, la “Banca di Caraglio” è presente a Torino con tre filiali nei quartieri “Crocetta” (corso Stati Uniti, 13/B – 13/D), “San Salvario” (piazza De Amicis, 76) e “Santa Rita” (corso Sebastopoli, 235). A queste si aggiungono, nell’area della “Città Metropolitana”, quelle di Grugliasco (viale Antonio Gramsci, 134) e di Chieri (piazza Dante, 10).

g.m.

Nelle foto: La nuova agenzia torinese della “Banca di Caraglio” in corso Peschiera, 265; Livio Tomatis, presidente della “Banca di Caraglio”.

Inchiesta sull’eredità Agnelli, il gip dice no alla messa alla prova di Elkann

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha respinto la richiesta di messa alla prova presentata da John Elkann nell’ambito del procedimento relativo alla residenza della nonna, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.

Il provvedimento riguarda uno dei filoni giudiziari connessi alla gestione dell’eredità della famiglia Agnelli e agli accertamenti sulla residenza fiscale della nobildonna, aspetto ritenuto rilevante dagli inquirenti per la ricostruzione di alcune posizioni patrimoniali e tributarie.

Con il rigetto dell’istanza, il fascicolo è stato restituito alla Procura di Torino, che dovrà ora valutare i prossimi passaggi dell’inchiesta e decidere se proseguire con l’azione penale.

La messa alla prova è uno strumento previsto dal codice penale che consente, in presenza di determinati requisiti, di sospendere il procedimento attraverso un percorso alternativo al processo, basato su attività riparative e su un programma concordato con l’autorità giudiziaria. Nel caso di Elkann presso i Salesiani.

“Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura. Se i pubblici ministeri decideranno di andare avanti noi dimostreremo che John Elkann non ha fatto nulla”. E’ quanto hanno dichiarato, a proposito della messa alla prova di John Elkann, gli avvocati Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, legali dell’imprenditore, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Torino. A una domanda su una possibile caduta in prescrizione degli episodi contestati, i due penalisti hanno detto: “Noi non facciamo calcoli, noi ci difendiamo nel merito delle accuse”.

La Giornata dell’Energia Sociale

SABATO 11 APRILE IL PIEMONTE SI RICARICA DI RELAZIONI UMANE

Promossa dalla Fondazione della Comunità Chierese, riunisce oltre 15 comuni nel territorio del chierese e dell’alto astigiano. Un insieme di eventi e iniziative diffuse per rimarcare l’importanza delle relazioni sociali, consolidare i rapporti tra vicini e raccontare storie e tradizioni di luoghi e persone

Nasce in Piemonte, tra i borghi e le colline del Chierese e dell’Alto Astigiano, ma punta a diventare un appuntamento nazionale. Si tratta della Giornata dell’Energia Sociale, l’ambizioso progetto ideato e organizzato dalla Fondazione della Comunità Chierese, che ha raccolto in breve tempo l’entusiasmo e la partecipazione di una quindicina di comuni del territorio.

L’appuntamento è in programma per l’intera giornata di sabato 11 aprile e si pone l’obiettivo di trasformare il territorio in un primo grande “ecosistema di energia umana”, invitando istituzioni, Associazioni, scuole, cittadini, il settore economico produttivo, a “prendere una pausa” dal virtuale per “ricaricare” il reale, promuovendo un modello di cittadinanza attiva e consapevole che contrasti l’isolamento sociale.

“Stiamo attraversando un momento storico molto complesso, nel quale le relazioni umane sono soffocate e diventa ogni giorno più difficile prendersi del tempo per vivere esperienze reali a contatto diretto con le altre persone – spiega Riccardo Civera, Presidente della Fondazione della Comunità Chierese – In questo mondo sempre più frenetico e impersonale, abbiamo deciso di fermarci un attimo e condividere qualcosa di partecipativo e aggregante insieme ai nostri “vicini”, perché siamo convinti che l’energia più preziosa per una comunità non corra sui cavi elettrici, ma nasca dalle relazioni.”

 

La Giornata dell’Energia Sociale sarà un evento corale e partecipativo di aggregazione, divertimento e cultura. Le associazioni e i comuni aderenti, coadiuvati e coordinati dalla Fondazione della Comunità Chierese, metteranno in gioco le proprie risorse per creare ognuno un’iniziativa che ne rappresenti la storia, le tradizioni e i valori di riferimento, attingendo da quattro diverse aree tematiche: da quella della Curache concerne il giardinaggio, la semina, il cucito, la botanica e l’hobbistica, a quella dell’Espressione con il teatro, la musica e la danza. Da quella del Gioco e Sport con spazi ludici per tutte le età, ma anche con scacchi, enigmi e giochi da tavola, fino alla tematica della Parola e Comunità con incontri culturali, letture, dialoghi, volontariato e racconti di territorio.

Tutti gli eventi prenderanno il via all’unisono e copriranno l’intera giornata, dando vita a un esteso “circuito di energia sociale”, diffuso sul territorio e destinato a valorizzare gli incontri, le relazioni e le pratiche di comunità come motore di benessere collettivo.

“Invitiamo tutti quanti a partecipare a questa giornata che ci auguriamo possa essere la prima di una ricorrenza annuale – Conclude Marina Zopegni, Vice Presidente della Fondazione della Comunità Chierese – La nostra non vuole essere un’iniziativa contro gli smartphone e i social network, strumenti ormai fondamentali nelle nostre vite, ma in contrasto al loro utilizzo indiscriminato. Vogliamo mostrare alle persone di tutte le età, a cominciare dai più giovani, che esiste una strada alternativa fondata sull’aggregazione, sull’inclusività e sulle relazioni umane”.

La Giornata dell’Energia Sociale è un progetto della Fondazione della Comunità Chierese (www.fondazionecomunitachierese.it) e si avvale del fondamentale sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Asse Torino-Lione, avanti sul tratto Avigliana-Orbassano: opera da 3 miliardi

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Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), in accordo con il Commissario straordinario Calogero Mauceri, ha convocato oggi la Conferenza dei Servizi per l’approvazione del progetto definitivo della tratta Avigliana–Orbassano dell’asse ferroviario Torino-Lione.

Alla Conferenza sono stati invitati i sindaci degli undici Comuni coinvolti dall’intervento, oltre ai rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Cultura, del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e degli enti gestori delle interferenze infrastrutturali.

All’incontro hanno preso parte anche la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche Enrico Bussalino, il vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo, insieme ai rappresentanti di RFI e FS Engineering (Gruppo FS).lione

Il progetto si inserisce nel quadro del completamento del Corridoio Europeo Mediterraneo della rete TEN-T e punta a favorire il trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla ferrovia, oltre allo spostamento del traffico merci dalla linea storica alla nuova infrastruttura. L’intervento è destinato a produrre effetti anche sul Servizio Ferroviario Metropolitano torinese.

Il progetto definitivo della tratta nazionale Avigliana-Orbassano bivio Pronda prevede la realizzazione di una nuova linea in variante lunga complessivamente 24 chilometri, con arrivo allo scalo merci di Orbassano.

Il tracciato include un attraversamento in galleria naturale di circa 8 chilometri sotto la Collina Morenica, seguito da una galleria artificiale di circa 4 chilometri. La linea prosegue poi con un tratto allo scoperto che consente l’ingresso e l’attraversamento dello scalo di Orbassano, fino al collegamento con la linea esistente di accesso al nodo ferroviario di Torino.

Il costo complessivo aggiornato dell’opera è stimato in circa 3 miliardi di euro, dei quali risultano già finanziati 827 milioni.

Nel corso della Conferenza dei Servizi, i soggetti coinvolti potranno esprimere pareri, segnalare eventuali criticità, formulare prescrizioni e proporre possibili modifiche progettuali.

La progettazione ha già ottenuto il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, mentre è in fase di approvazione la Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Al termine dell’iter autorizzativo, RFI potrà avviare le attività necessarie per le procedure negoziali, subordinatamente alla copertura finanziaria completa dell’intervento.

Una tonnellata e mezza di rame e metalli “sospetti”: due arresti

Un cittadino albanese di 40 anni, arrestato per furto aggravato.

Alle prime ore del mattino, percorrendo via Stampini, gli agenti della Squadra Volante notavano un furgone che alla vista della volante aumentava la velocità invadendo la corsia di marcia opposta e superando diversi incroci con il semaforo rosso prima che gli agenti riuscissero ad arrestarne la corsa e a fermare il cittadino rumeno alla guida. All’interno del veicolo, gli agenti trovavano una tonnellata e mezza di metalli di dubbia provenienza e due targhe di veicoli francesi.

Solo poche ore dopo, gli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna intervenivano in un cantiere di via Verolengo dove l’attenzione dei poliziotti veniva attirata da un furgone parcheggiato nei pressi del cantiere, ma con il motore acceso. All’interno un cittadino albanese di quarant’anni che veniva prontamente bloccato dai poliziotti. Occultati nel mezzo vi erano 5 bobine di rame del valore complessivo superiore ai 25.000 euro. A seguito di accertamenti, è emerso che il quarantenne era un dipendente di una ditta che operava nel cantiere.

I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Presentato il report d’impatto quadriennale sulle attività di Fondazione AIEF

AIEF IMPACT

Oltre 165 tra questionari e interviste confermano il successo del modello promosso da Fondazione AIEF, sostenuto da oltre 50 imprese del territorio e dalla Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: a fronte di 1,4 milioni di euro raccolti, il valore economico restituito supera i 4 milioni. Il 79% dei beneficiari dichiara un netto miglioramento della qualità della vita.

TORINO – Fondazione AIEF presenta “AIEF Impact 2022-2025”, il report quadriennale che misura i risultati sociali ed economici prodotti dalla trasformazione in poli di comunità e innovazione sociale degli spazi abbandonati del Centro AIEF a Mirafiori Sud e del Castello di Lucento. Sono stati raccolti e investiti 1,4 milioni di Euro, che hanno generato un impatto sociale ed economico complessivo superiore a 4 milioni di Euro, attivando 12 progetti sociali, che ogni anno accolgono centinaia di beneficiari, e creando 25 posti di lavoro.

Il modello di Fondazione AIEF si basa sulla collaborazione partecipata di una rete di soggetti pubblici, privati e del terzo settore, con l’obiettivo di abilitare progetti di economia sociale sostenibile. La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented della Fondazione CRT, ha sostenuto fin dalla nascita il modello di rigenerazione AIEF, anche attraverso il monitoraggio dei progetti e dei processi.  Il modello AIEF è riconosciuto come buona pratica nazionale ed europea, segnalato nel 2024 dal Philea Forum e nel 2025 dalla Commissione Periferie della Camera dei Deputati e dal Future4Cities di Torino.

L’esperienza di questi quattro anni di intensa implementazione di attività e ascolto del territorio è raccolta ed elaborata nel report “AIEF Impact 2022-2025”, frutto del sostegno di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e della Fondazione Cottino, in collaborazione con Cottino Social Impact Campus e CeVIS – Centro di Competenze per la Valutazione e Misurazione dell’Impatto. La rilevazione, condotta tra marzo e dicembre 2025, si è basata su 165 questionari e decine di interviste qualitative a beneficiari e stakeholder, analizzando sei ambiti di impatto.

“Dietro ogni numero e ogni parola ci sono volti, fragilità accolte e autonomie ritrovate”, commenta Tommaso Varaldo, presidente di Fondazione AIEF. “AIEF Impact 2022-2025 non racconta solo i progetti realizzati, ma le relazioni costruite, le comunità rafforzate e le speranze accese. Il nostro impegno dimostra che investire nelle persone e nella cura dei luoghi significa generare valore duraturo e opportunità di crescita”, conclude.

La Fondazione AIEF è stata fondata nel 2021 da Tommaso Varaldo, grazie alla donazione delle opere d’arte di Eugenio Bolley, e si dedica al sostegno delle persone fragili e alla promozione di comunità inclusive e solidali nella Città di Torino.

“La mission di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, fin dalla sua nascita nel 2007, è rivolta agli investimenti a impatto sociale, con un notevole impegno nella rigenerazione territoriale, anche attraverso lo strumento imprescindibile del monitoraggio e della misurazione dell’impatto prodotto”, afferma Cristina Di Bari, Presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT “Il processo seguito da Fondazione AIEF nella costruzione dei progetti illustrati nel report, rappresenta un modello di economia sociale affine alle logiche dell’impact investing che ci contraddistinguono, in particolare per la capacità di generare valore economico e sociale a beneficio di tutti.”

GLI SPAZI URBANI RIQUALIFICATI E LE PERSONE ACCOLTE

Da Mangianuvole Caffetteria Sociale, progetto di formazione e inserimento lavorativo per giovani con disabilità, al Centro Diurno del Castello di Lucento che accoglie minori con psicopatologie in rete con le neuropsichiatrie infantili del territorio, all’orto didattico con i percorsi di autonomia, al Centro Diurno di Mirafiori per la prevenzione delle malattie neurodegenerative, alla Cartoleria Sospesa che ogni anno raggiunge oltre 500 bambini della città. Sono alcuni dei dodici progetti della Fondazione che ogni giorno trovano sede al Centro AIEF di Mirafiori e al Castello di Lucento, quest’ultimo concesso da IpI SpA in comodato ad AIEF e ristrutturato grazie alle donazioni raccolte da oltre 50 aziende e fondazioni del territorio. Due luoghi che fino a pochi anni fa erano abbandonati e oggi sono poli di comunità e innovazione sociale, riconosciuti come Centri di Protagonismo Giovanile dalla Città di Torino. Nei primi quattro anni di attività hanno accolto 219 minori con fragilità, 512 persone vulnerabili, 1.650 bambini in povertà economica, 3.800 studenti in percorsi educativi e oltre 2.470 nuclei familiari, sviluppando una rete di 23 istituti scolastici, 51 enti del terzo settore e 56 aziende e fondazioni partner. La continuità delle attività garantisce cura, bellezza e opportunità concrete, costruendo reti di autonomia, cultura e solidarietà.

IMPATTI SOCIALI: IL 79% DELLE PERSONE ACCOLTE NEI PROGETTI DICHIARA UN NETTO MIGLIORAMENTO DELLA PROPRIA QUALITÀ DELLA VITA

Le attività della Fondazione hanno migliorato relazioni, partecipazione alla vita di comunità, accesso a cultura ed educazione e benessere individuale. Il 94% dei cittadini segnala un maggiore senso di appartenenza al quartiere, il 70% a Mirafiori e il 65% a Lucento ha ampliato la propria rete sociale, il 63% percepisce più sicurezza negli spazi circostanti. L’84% ritiene che le attività abbiano potenziato l’offerta culturale ed educativa, il 42% degli anziani dichiara un aumento del benessere e della socialità, l’80% dei giovani segnala maggiore autonomia e fiducia e il 26% dei ragazzi tra 15 e 26 anni riconosce un supporto concreto nei momenti di difficoltà. Complessivamente, il 69% a Mirafiori e il 79% a Lucento dichiara che la partecipazione ai progetti della Fondazione ha generato in loro un miglioramento della qualità della vita.

IMPATTI ECONOMICI: DA 1,4 MILIONI DI EURO DI DONAZIONI RACCOLTE GENERATO VALORE ECONOMICO COMPLESSIVO PER OLTRE 4 MILIONI DI EURO

Accanto agli impatti sociali, il report evidenzia il valore economico generato. I benefici diretti per persone fragili, minori, anziani e giovani ammontano a 435.480 euro, mentre quelli indiretti per famiglie, caregiver e comunità locali raggiungono 562.000 euro, grazie a minori costi assistenziali e maggior benessere sociale. Il valore legato alla rigenerazione e all’uso continuativo dei poli di Mirafiori e Lucento è stimato in 1.760.000 euro, a cui si aggiungono 1.451.300 euro di impatti di sistema legati a partecipazione civica, presidio sociale e produzione culturale. A fronte di 1,4 milioni di donazioni raccolte, il valore complessivo generato è stimato in 4.208.780 euro, prudenzialmente ricondotto a 3.367.000 euro, confermando un impatto ampiamente superiore alle risorse investite.

Per consultare il Report completo: https://www.fondazioneaief.org/#aief-impact


DALLE INTERVISTE ALLE ISTITUZIONI E AI BENEFICIARI

Il Report pubblica anche le interviste fatte alle Istituzioni e ai beneficiari. Di seguito estrapolati alcuni incisi.

Le iniziative AIEF hanno un effetto molto positivo sui quartieri e sulla qualità della vita dei cittadini. Dare il proprio contributo nel riqualificare spazi come il Punto 13 o il Castello di Lucento non significa solo restituire edifici alla comunità: significa creare luoghi di incontro, cultura e sostegno, dove le persone possono sentirsi accolte e parte attiva della vita del quartiere”, ha dichiarato Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino.

Per il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio “AIEF ha avuto due intuizioni: la capacità di leggere i bisogni delle comunità e quella di dare risposte rapide. Interviene nei quartieri più fragili, restituendo spazi, relazioni e dignità per prevenire fragilità. È questa la vera innovazione: non limitarsi a curare i problemi, ma lavorare per evitarli, partendo dalla prossimità, dalla vita quotidiana delle persone”.

“Il modello ponte tra ospedale e territorio rafforza i percorsi riabilitativi e costruisce reti di prevenzione attiva. Il Centro Diurno per minori della Fondazione AIEF offre interventi specializzati per adolescenti, con uno sguardo integrato sulla persona e sulla famiglia. La bellezza e la qualità degli spazi favoriscono benessere, fiducia e relazioni positive tra pazienti, famiglie e operatori.”, commenta Franca Fagioli, Direttore dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Per Carlo Picco, Direttore Generale ASL Città di Torino, “Il modello AIEF dimostra come pubblico e privato possano affrontare insieme le emergenze giovanili sempre più diffuse. La collaborazione tra sanità e terzo settore ha permesso di ampliare le prese in carico e accreditare nuove strutture, ottenendo risultati concreti. Le attività di AIEF, inserite in contesti ludici ed educativi, riducono il disagio giovanile, favoriscono la socializzazione e offrono sollievo alle famiglie, confermando l’importanza di sostenere e sviluppare questi percorsi”.

“Quando lavoro al Castello mi sento felice ed appagato, quando vedo gente nuova al Castello sono sempre più felice perché so che piano piano si è sparsa la voce del fatto che il Castello è stato riqualificato e dentro ci siamo noi con la nostra Caffetteria Sociale dove ogni giorno impariamo a fare qualcosa di nuovo ed a migliorarci sempre più”, racconta Fabio, dipendente della Caffetteria Sociale.

Partnership per la Settimana Europea del Farmaco

 In occasione della Settimana Europea del Farmaco, in programma dal 10 al 16 febbraio 2026, si rinnova e si rafforza la collaborazione pluriennale tra ABC Farmaceutici S.p.A., azienda del Gruppo ICE Pharma, la Fondazione Banco Farmaceutico ETS e il Lions Club Risorgimento di Torino, a sostegno dell’accesso alle cure per le persone in condizione di fragilità.

La partnership tra ABC Farmaceutici e Fondazione Banco Farmaceutico ETS è attiva da diversi anni e ha conosciuto un significativo consolidamento negli ultimi tempi grazie al supporto del Lions Club Risorgimento di Torino, che ha contribuito a rafforzare l’impatto sociale dell’iniziativa sul territorio.

Nel corso dell’ultima donazione, ABC Farmaceutici S.p.A., parte del Gruppo ICE Pharma, ha messo a disposizione farmaci per un valore complessivo superiore a 218.000 euro, attraverso una cessione gratuita. Considerando le fasce di sconto applicate – comprese tra il 54% e il 66% rispetto al listino di vendita – il valore di mercato dei farmaci donati è stimato in circa 500.000 euro.

L’iniziativa si inserisce pienamente negli obiettivi della Settimana Europea del Farmaco, che promuove la cultura della solidarietà, l’uso consapevole del farmaco e l’attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, valorizzando il ruolo della collaborazione tra imprese, enti del Terzo Settore e associazioni di servizio.

La sinergia tra Gruppo ICE PharmaLions Club Risorgimento di Torino e Fondazione Banco Farmaceutico ETS proseguirà anche nel corso dell’anno 2026, confermando un impegno condiviso e continuativo a favore della salute, della responsabilità sociale e del sostegno concreto a chi è più in difficoltà.

Giorno del Ricordo, la celebrazione della Città

Ieri, Giorno del Ricordo, le commemorazioni istituzionali della Città di Torino si sono aperte al mattino con la messa al Duomo, celebrata da don Ermis Segatti e accompagnata dal coro C.A.R.P., alla quale ha partecipato la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro. A seguire si è svolta la cerimonia commemorativa al Cimitero Monumentale di Torino, davanti al Monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati, alla presenza della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e dell’assessore della Città di Torino Paolo Chiavarino.

“Abbiamo molte iniziative istituzionali per ricordare questa tragedia italiana, che penso davvero abbia esigenza di essere ricordata, attualizzata e che ci consegna un messaggio molto forte rispetto all’attualità, come deve fare una giornata di celebrazione oggi. Che, ovviamente, serve a celebrare un evento del passato, ma serve a lanciare un messaggio per il presente e per il futuro – ha dichiarato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. “Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina”, ha detto nei giorni scorsi il sindaco, non dimenticando che “Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo – ha concluso – significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

Le iniziative proseguiranno domani, mercoledì 11 febbraio alle ore 15, con la cerimonia ufficiale nella Sala Rossa di Palazzo Civico. Alla celebrazione, che sarà trasmessa anche in diretta streaming, prenderanno parte il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea, il presidente del Comitato Resistenza e Costituzione e vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti, il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia-Comitato provinciale di Torino Antonio Vatta. L’orazione ufficiale è affidata dello storico del cinema Sergio Toffetti.

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