CRONACA

Rivoli taglia i costi dell’estate

La tariffa massima dei centri estivi si attesterà sulla cifra di 50 euro a settimana

Rivoli abbassa in modo netto il costo dei centri estivi e lancia un messaggio alle famiglie: da quest’anno per ogni figlio, dall’infanzia fino alla scuola  secondaria di primo grado, il costo massimo sarà  di 50 euro a settimana, la metà rispetto al passato, quando si arrivava a circa100 euro.

Un  tetto reale, perché  sopra quella cifra non andrà  nessuno, e al di sotto si applicheranno le riduzioni in base all’ISEE, mentre resta ferma la gratuità totale per le famiglie seguite dai servizi sociali.
Questa scelta si inserisce in un percorso già avviato dall’Amministrazione per rendere la città sempre più accessibile e attrattiva, dopo la gratuità degli asili nido, la riduzione dell’IMU sugli affitti e gli interventi sulla mobilità e sicurezza delle aree scolastiche.
L’offerta riguarda tutte le fasce di età, a partire dal nido estate attivo per i frequentanti, passando per i centri per l’infanzia e la primaria, fino alla novità di quest’anno, rappresentata dai centri estivi per i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che a Rivoli non erano mai stati attivati.
Proprio per loro nasce un centro estivo a tempo pieno incentrato sullo sport. Si tratta di un’idea condivisa con le associazioni del territorio per offrire ai giovani cittadini l’opportunità di sperimentare anche discipline non sempre accessibili. Un modello che presenta costi organizzativi più elevati  che non ricadranno sulle famiglie, perché, anche in questo caso, il limite resta fissato a 50 euro settimanali e la differenza sarà sostenuta dal Comune.

Questo il progetto denominato “Estate tempo di qualità”, per i cittadini da 0 a 18 anni, che amplia lo sguardo fino agli adolescenti, e affianca ai centri estivi “Piazza Ragazzabile”  il cantiere di ecologia urbana rivolto quest’anno ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni.
Si tratta di un’esperienza di  cittadinanza attiva e protagonismo giovanile in cui i partecipanti, accompagnati da educatori, si muoveranno in bicicletta sul territorio e saranno impegnati in azioni di manutenzione leggera e cura dei beni comuni, riqualificazione artistica di contesti urbani ed esperienze di interazione con l’ecosistema urbano.

Sono tre i livelli che si interconnettono, una misura economica, in grado di ridurre  concretamente  i costi per le famiglie, una misura familiare, capace di ampliare i servizi e rendere più semplice la gestione dell’estate, una misura educativa, in grado di incontrare il bisogno di spazi e di tempi di qualità di cui i bambini e i ragazzi sono portatori.

Mara Martellotta

Sforbiciata alle leggi inutili: meno burocrazia, il Piemonte punta su regole più semplici

“Semplifica Piemonte”: al via la riforma 

Meno norme superate, meno sovrapposizioni e un impianto normativo più lineare: è questa la direzione della riforma della burocrazia regionale avviata in Piemonte.

Il Consiglio regionale ha approvato una legge di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico che prevede l’abrogazione di 42 leggi ormai non più attuali e l’eliminazione di 30 tra articoli e commi che nel tempo avevano generato duplicazioni e difficoltà applicative. “Non si tratta di un’operazione formale – evidenzia l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – ma di un intervento che incide sulla qualità delle regole. Un ordinamento più chiaro significa meno incertezza per cittadini, enti locali e imprese e un’amministrazione più efficace”.

L’intervento si inserisce in un contesto in cui cittadini e imprese segnalano da tempo criticità legate alla complessità burocratica. Ridurre passaggi e tempi amministrativi può incidere sull’efficienza dei procedimenti, con possibili effetti anche sulla percezione del rapporto con la pubblica amministrazione.

Dal punto di vista economico, una struttura normativa complessa può tradursi in costi aggiuntivi e rallentamenti nei processi decisionali e negli investimenti. L’obiettivo dichiarato è quindi anche quello di contenere questi effetti e rendere più fluido il contesto operativo.

Con questa prima misura, la Regione Piemonte apre una seconda fase del percorso, che punta non solo sulle norme ma anche sul funzionamento concreto dell’amministrazione.

In questa direzione si inserisce il disegno di legge “Semplifica Piemonte”, presentato dall’assessore Vignale alla Prima Commissione del Consiglio regionale. Il provvedimento definisce una cornice generale per le politiche di semplificazione, senza intervenire direttamente sui singoli procedimenti, ma stabilendo principi e indirizzi per la loro revisione.

L’attenzione si concentra sui processi amministrativi, dove spesso si registrano rallentamenti e duplicazioni legati non tanto alle norme, quanto alle modalità con cui vengono applicate.

Tra i punti previsti:

  • l’unicità della presentazione dei dati, per evitare richieste ripetute di documentazione;
  • il divieto di aggravamento procedimentale;
  • il ricorso al soccorso istruttorio;
  • la riduzione dei tempi e la semplificazione delle procedure.

“Non introduciamo nuovi principi – sottolinea Vignale – ma li rendiamo finalmente esigibili. Sono regole già esistenti che devono diventare standard operativi. La semplificazione diventa un impegno concreto e misurabile dell’amministrazione verso cittadini, imprese ed enti locali”.

Il disegno di legge prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo permanente per la semplificazione, pensato come sede di confronto con cittadini, imprese ed enti locali, e la creazione di un team regionale di supporto per accompagnare le amministrazioni nell’attuazione delle misure.

L’obiettivo è costruire un sistema in cui la Regione affianchi gli enti locali nell’applicazione delle regole, con l’intento di ridurre in modo concreto gli oneri burocratici.

Entrambi i provvedimenti erano stati approvati dalla Giunta regionale il 16 marzo scorso e presentati dal presidente della Regione Alberto Cirio e dall’assessore Vignale alla presenza dei ministri alla Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.

Maxi ponte di primavera, traffico in aumento anche in Piemonte: 95 milioni di veicoli sulle strade italiane

Traffico in movimento anche in Piemonte in queste ore: code a tratti sulle principali arterie e flussi in aumento già da oggi, segno evidente che il maxi ponte di primavera è ufficialmente partito.

Sulla rete Anas, società del Gruppo FS, si prevede un vero e proprio esodo: circa 95 milioni di veicoli in circolazione da oggi fino al 3 maggio. Numeri importanti, accompagnati da un aumento del traffico già nella giornata odierna (+6%), lo stesso incremento atteso anche domani, venerdì 24 aprile. Sabato 25 aprile, invece, si registra una flessione (-11%), giornata in cui la maggior parte degli italiani avrà ormai raggiunto la propria destinazione.

A fare il punto è l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che sottolinea come durante tutto il periodo del ponte verranno intensificati i controlli: in campo circa 2500 risorse tra personale tecnico e operativo, con oltre 200 unità attive nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è chiaro: monitoraggio costante del traffico h24 e massima sicurezza sulle strade, in collaborazione con Ministero e Forze dell’Ordine.

Le mete più gettonate? Nessuna sorpresa: Centro, Sud e Isole, con un forte richiamo per le località di mare.

Attenzione anche alla prossima settimana: da giovedì 30 aprile è atteso un nuovo aumento dei flussi (+6%), con picchi ancora più marcati al Centro e al Sud (+10%) e fino al +13% in Sicilia e Sardegna.

Il controesodo, invece, si concentrerà nel weekend del 2 e 3 maggio, con un +8% previsto soprattutto nella giornata di domenica.

Per agevolare la viabilità, scatterà inoltre il blocco dei mezzi pesanti in diverse giornate: sabato 25 e domenica 26 aprile, oltre a venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio, nella fascia oraria 9-22.

Il messaggio resta sempre lo stesso, semplice ma fondamentale: attenzione alla guida, niente distrazioni e rispetto del Codice della Strada. Perché, come ricorda Anas, “quando sei alla guida tutto può aspettare”.

Nursing Up: “il diritto alla salute è privilegio per pochi?”

37 miliardi di tagli alla Sanità Pubblica e milioni di italiani senza cure

Tagli alla Sanità, blocco del PIL e mancanza di personale sanitario, sono questi i temi al centro dell’assemblea pubblica che si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 23 aprile presso l’ospedale Cardinal Massaia di Asti. Un momento di confronto aperto tra cittadini e operatori sanitari sullo stato della Sanità Pubblica. Secondo le stime di referenti sindacali, vi sarebbero stati oltre 37 miliardi di euro di tagli alla Sanità Pubblica negli ultimi 15 anni, con una spesa ferma al 6,2% del PIL, sotto la media europea. Più di 30 mila medici e 60 mila infermieri risulterebbero mancanti. Oltre 4 milioni di italiani avrebbero rinunciato a curarsi per costi o tempi d’attesa insostenibili. Il Servizio Sanitario Nazionale è in una crisi strutturale profonda. Nursing Up segnala con forza un progressivo indebolimento della Sanità Pubblica che riguarda l’intero Paese, frutto di sottofinanziamento e scelte politiche che hanno progressivamente eroso un sistema un tempo considerato tra i più avanzati al mondo.

“La verità – dichiara Enrico Mirisola, segretario aziendale Nursing Up dell’ASL AT – è che non siamo più di fronte a una contrapposizione tra destra e sinistra, la vera linea di frattura, oggi, è tra chi crede nella Sanità Pubblica come diritto universale e chi la considera un costo da comprimere. È uno scontro tra il basso, fatto da operatori sanitari, cittadini, e un alto che sembra sempre più distante dalla realtà quotidiana degli ospedali”.

In attesa dei fondi per la Metro Linea 2. Lavori a inizio 2027?

“A ottobre confidiamo di avere i vincitori dei due lotti della gara per le opere civili, per partire con i lavori a inizio 2027”, così ha affermato Bernardino Chiaia, Commissario straordinario nominato dal Governo per il progetto della Metro Linea 2 di Torino, nel corso dell’audizione di Infra.To (incaricata del progetto) da parte della seconda Commissione tenutasi nel quartiere di Barriera di Milano, che sarà attraversato dalla importante infrastruttura. La riunione, presieduta da Mauro Fava e in seconda battuta da Nadia Conticelli, si è svolta in congiunta con le Commissioni Trasporti della Città di Torino e della Circoscrizione 6.
Nel corso dell’incontro, Chiaia (che è anche presidente di Infra.To) ha illustrato l’opera nel suo complesso che collegherà la parte nord est di Torino, da piazza Rebaudengo, fino alla parte centrale presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il 15 dicembre scorso è già stato aggiudicato l’appalto di circa 390 milioni per i nuovi treni, più grandi di quelle della Linea 1 e più all’avanguardia, a Hitachi Rail.
Assieme a Chiaia, a rispondere alle domande dei consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali, in una sala gremita da un centinaio di cittadini, c’erano l’assessore regionale Enrico Bussalino, l’assessore alle Grandi infrastrutture del settore trasporti del Comune Paolo MazzoleniAmalia Santiangeli e Antonio Ledda, presidenti delle Commissioni Ambiente e Trasporti del Comune, e Luciano Speranza, vicepresidente della Circoscrizione 6.
Tra i punti di discussione, l’attesa per i fondi che dovrebbero arrivare dal Governo centrale entro il 2029/2030, indispensabili per le ulteriori due fermate per prolungare la linea da Porta Nuova fino al Politecnico.
Secondo Fava, quella di oggi è stata una “importante occasione di coinvolgimento dei cittadini perché capiscano come si muovono le istituzioni. Si tratta di un’opera utile per i cittadini, strategica per la Regione e per la città e la rende più europea”.
Ai lavori hanno partecipato i consiglieri regionali: Paola Antonetto e Roberto Ravello (Fdi), Alberto AvettaMonica CanalisNadia Conticelli e Gianna Pentenero (Pd), Pasquale Coluccio e Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Alice Ravinale (Avs).

Ufficio stampa CRP

Coltellata all’addome durante una rissa: denunciato 20enne

Colpisce all’addome un uomo con un coltello nel pieno di una rissa: identificato e denunciato dai carabinieri. È successo lo scorso 21 marzo nel centro di Chieri. Il sospettato, un ragazzo di 20 anni di origini centroamericane (residente nell’astigiano), è stato ritenuto responsabile di aver accoltellato un 35enne romeno residente in città.

Stando alla ricostruzione dell’accaduto, erano le 2 di notte in piazza Vincenzo Caselli quando la vittima è stata aggredita da un gruppo di ragazzi. Nel corso della lite, uno degli aggressori l’ha colpita all’addome con un coltello. Fortunatamente la ferita è stata lievemente superficiale, anche se occorreranno sette giorni di prognosi.

Il ventenne, identificato grazie ad accertamenti e testimonianze, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate dall’uso di arma. Sono in corso le indagini per rintracciare gli altri partecipanti alla colluttazione.

VI.G

Fondazione Vialli e Mauro: all’Istituto di Candiolo nuovi endoscopi 

Nella tarda mattinata del 22 aprile sono stati consegnati all’Istituto di Candiolo IRCSS, centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche, nuovi endoscopi compatibili con la piattaforma Olympus EVIS X 1, un’innovazione che rappresenta un importante passo in avanti nell’endoscopia digestiva oncologica.
Si tratta di un risultato messo in atto dalla Fondazione Vialli e Mauro, grazie agli eventi organizzati  negli ultimi mesi e al supporto , nel ruolo di maggior sostenitore, della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha così rinnovato il proprio ruolo come già avvenuto nel 2024, quando l’IRCCS fu destinatario di un innovativo macchinario di endoscopia per la diagnosi, stadiazione  e cura ( in alcuni casi) del tumore al pancreas.
L’iniziativa si inserisce anche nella Missione ‘Promuovere il Benessere dell’Obiettivo Pianeta’, che orienta l’azione della Fondazione Compagnia di San Paolo verso il miglioramento dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla prevenzione e  alla diagnosi precoce. Il contributo è  finalizzato a generare un impatto concreto sulla salute delle persone, aggiornando le dotazioni tecnologiche delle strutture di eccellenza del territorio e valorizzando un modello collaborativo tra enti filantropici, istituzioni e comunità.
I dispositivi consegnati verranno utilizzati dal reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto di Candiolo diretto dalla dottoressa Teresa Staiano e integrano sistemi avanzati e intelligenza artificiale,  permettendo diagnosi più precoci e accurate, trattamenti minimamente invasivi  e un monitoraggio personalizzato delle patologie gastrointestinali, migliorando sensibilmente la qualità delle cure e l’efficienza dei percorsi clinici dedicati ai pazienti.

“Siamo orgogliosi – afferma il presidente della Fondazione Vialli e Mauro, Massimo Mauro – di essere riusciti ancora una volta a garantire continuità nel nostro impegno a favore dell’Istituto IRCCS di Candiolo, che è  un centro di assoluta eccellenza nel trattamento delle patologie oncologiche. Questi nuovi macchinari,  così come quello donato due anni fa, ci permettono di fare la nostra parte per accrescere e migliorare le tecnologie a disposizione dell’intera struttura e, quindi, di dare piena realizzazione a uno dei pilastri su cui Luca e io abbiamo costruito l’impegno quotidiano della Fondazione. Questo è un traguardo reso possibile anche grazie al prezioso gioco di squadra con la Fondazione Compagnia di San Paolo: l’unità di intenti su molteplici tematiche si traduce in iniziative comuni sempre più numerose finalizzate al bene della collettività “.

“Da sempre la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro con l’Istituto di Candiolo IRCCS – spiega Allegra Agnelli, presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro –  è  impegnata in prima linea contro il tumore al pancreas, sia per quanto riguarda le attività di cura sia per quella di ricerca, grazie anche al supporto della Fondazione Vialli e Mauro e della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il tumore al pancreas è  una patologia molto aggressiva per la quale oggi si stanno facendo importanti passi in avanti, sviluppando nuove  e significative terapie. Grazie alla generosità e all’impegno della Fondazione Vialli e Mauro, possiamo dotare il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diagnostica ed interventistica di strumenti all’avanguardia, fondamentali per rafforzare ulteriormente la qualità e l’efficacia dell’attività diagnostica e clinica. Investire in innovazione tecnologica significa offrire ai pazienti percorsi diagnostici sempre più precisi, tempestivi e meno invasivi, migliorando concretamente la qualità delle cure”.

Mara Martellotta

25 aprile a Torino, il programma delle iniziative per la Festa della Liberazione

 

Anche quest’anno Torino si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un ricco programma di appuntamenti su tutto il territorio cittadino, tra dibattiti, letture, attività per le scuole, proiezioni, performance teatrali e musicali, che si affiancheranno alle commemorazioni e ai momenti istituzionali.

Principale novità di quest’anno sarà il Festival di Pace, Libertà e Resistenza “Guerra e pace”, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de L’Accademia dei Folli in collaborazione con Circoscrizione IV di Torino, ANPI sezione Martinetto, Babelica, Iren e Città di Torino. In cartellone appuntamenti e spettacoli che uniscono cultura, partecipazione e riflessione civile.
Torna l’appuntamento con il Jazz della Liberazione, che la sera del 25 aprile darà il via alla quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival.

Il programma delle celebrazioni della Festa della Liberazione è realizzato da Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte con il Comitato Resistenza e Costituzione, Prefettura di Torino, Città Metropolitana di Torino, Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte e Polo del ’900, in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

“A Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità. La Resistenza e la Liberazione furono, prima di tutto, atti di responsabilità individuale e collettiva, di donne e uomini che scelsero di non restare spettatori di fronte all’ingiustizia e di difendere la dignità umana contro l’oppressione. Da quel coraggio nacquero la Repubblica e la nostra Costituzione che, a distanza di ottant’anni, continuano a essere il fondamento della nostra convivenza civile. Oggi, in una fase storica segnata da tensioni internazionali, nazionalismi aggressivi, tentazioni autoritarie, il significato del 25 Aprile ci parla con una forza rinnovata e urgente e ci ricorda quanto la democrazia non sia mai garantita per sempre e quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo dei fatti, ma il senso delle scelte che li hanno resi possibili”.

Tanti gli appuntamenti, molti si sono già svolti negli ultimi giorni, che accompagneranno cittadine e cittadini verso la Festa della Liberazione. Ecco i prossimi:

Venerdì 24 aprile, alle ore 11, nella sede della Circoscrizione 2, si terrà la commemorazione con posa della corona al cippo dei caduti per la Libertà, con accompagnamento musicale della Banda di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, ANPI sezione Leo Lanfranco, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Banda di Mirafiori.
Alle ore 16, il Centro Storico Fiat organizza la visita guidata tematica Memoria, impresa e città nel racconto della Liberazione, dedicata al rapporto tra industria, società e ricostruzione nel secondo dopoguerra attraverso i documenti dell’Archivio del Centro.

Alle ore 20 partirà da piazza Arbarello la tradizionale fiaccolata, che si concluderà alle 20.30 in piazza Castello, con l’orazione ufficiale, affidata quest’anno alla direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. L’iniziativa, a cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, sarà accompagnata dalla Banda del Corpo di Polizia locale della Città di Torino.

Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 9, il Cortile del Polo del ’900 ospiterà l’installazione artistica partecipativa Mille Papaveri Rossi, un grande prato composto da mille papaveri rossi di carta realizzati attraverso workshop pubblici diffusi in città. A cura di Arci Torino APS, Fondazione Nuto Revelli, Istituto piemontese Antonio Gramsci, Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti e ANPI.

Alle ore 9.45, a Palazzo Civico, si terrà la visita guidata Memorie in comune, da Palazzo Civico a Palazzo Madama, che ripercorre i luoghi simbolo della vita amministrativa torinese nel secondo dopoguerra. Per l’occasione, la sede del Comune aprirà ai visitatori i suoi ambienti storici, tra cui lo Scalone d’Onore, la Sala dei Marmi con il loggiato, la Sala delle Congregazioni e la Sala Rossa, che nel 1946 accolse il primo Consiglio Comunale eletto dell’Italia repubblicana. La visita proseguirà nei saloni di Palazzo Madama, alla scoperta delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. A cura di Presidenza del Consiglio Comunale – Ufficio Cerimoniale e Toponomastica. Prenotazione obbligatoria.

Alle ore 9.45, dalle Concerie Fiorio, in via Durandi 10, partirà il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione nella Circoscrizione 4, che toccherà il cippo di Domenico Luciano e si concluderà al Sacrario del Martinetto. Il percorso ripercorre i luoghi simbolo in cui si riuniva il CLN piemontese, poi trucidato al Martinetto. A cura di ANPI Martiri del Martinetto.

Dalle ore 10 fino alle ore 19 il Centro studi Piero Gobetti aprirà le porte alla cittadinanza. Previste anche visite guidate per piccoli gruppi, alle ore 11 e alle ore 15.30, con prenotazione obbligatoria. Alle ore 17 si svolgerà l’incontro “Lo sguardo delle donne”, dedicato al contributo di scrittrici come Ada Prospero e Bianca Guidetti Serra al racconto della Resistenza.

Dalle ore 10 fino alle ore 20, al Museo Diffuso della Resistenza, sarà possibile visitare l’allestimento permanente Torino 38-48. Dalle Leggi Razziali alla Costituzione.

Alle ore 10, in piazza XVIII Dicembre, si terrà la cerimonia di omaggio ai Martiri della Strage di Torino e ai caduti della lotta di Liberazione, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi delle autorità cittadine. La cerimonia sarà accompagnata dai cori delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Niccolò Tommaseo, Scuola amica dell’ANPI e ASAI. A cura della Circoscrizione 1.

Alle ore 10 al Cimitero di Sassi è prevista la commemorazione ai Caduti del Primo e Secondo conflitto mondiale, con deposizione di fiori alla tomba di Ada Gobetti, alla presenza della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando. Alle ore 11, davanti al cippo di Borgata Rosa (corso Casale 436) si svolgerà la deposizione di fiori ai Caduti partigiani. A cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione Gattini.

Alle ore 10.30, al Cimitero Monumentale, ingresso di corso Novara 135, si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio ai Caduti, alla presenza di autorità e associazioni cittadine. A cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.

Alle ore 10.30, dal Circolo Risorgimento di via Poggio 16, partirà la passeggiata Libera e Vera come un 25 Aprile, che attraverserà i luoghi della Resistenza nel quartiere Barriera di Milano, con tappe accompagnate da narrazioni di eventi e storie partigiane. A cura di ANPI Renato Martorelli, Co.Mu.Net Officine Corsare, Casseta Popular, Circolo Risorgimento e Mappatura Utopica.

Alle ore 11, nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, il cortile dell’Iren antistante il Sacrario del Martinetto ospiterà A Better Way, concerto narrativo per voci e piccola orchestra, con testi e canzoni di artisti quai Bob Dylan, Boris Vian, Edwin Starr e Wisława Szymborska. A cura di Museo Diffuso della Resistenza, Accademia dei Folli, Circoscrizione 4 e Iren.

Alle ore 11, nela sala conferenze del Polo del ’900, sarà proiettato il film Il Bandito di Alberto Lattuada, con Amedeo Nazzari e Anna Magnani. A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Dalle ore 11 alle ore 18, in piazzetta Franco Antonicelli, si terrà la Festa della Liberazione in Circoscrizione 1, tra musica, letture, testimonianze, laboratori e animazione per bambini, per celebrare la pace e la libertà nel ricordo dei giorni della Liberazione. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Circoscrizione 1, in collaborazione con il Polo del ’900 e l’Associazione di Via Centro Storico. In programma anche due momenti musicali a cura del Museo diffuso della Resistenza, dedicati ai temi della Resistenza e della memoria con le esibizioni di Federico Sirianni e dell’Orchestra Tre soldi accompagnata da Matteo Castellan e Paola Lombardo.

Alle ore 15, da via Onorato Vigliani angolo via Emanuele Artom, partirà il corteo del 25 Aprile nei luoghi della memoria dei caduti di Mirafiori Sud, accompagnata dalla Filarmonica di Mirafiori e dalle Majorette, che si concluderà alla Casa nel Parco di Mirafiori con un concerto della Filarmonica e letture del Gruppo Donne di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Filarmonica di Mirafiori.

Alle ore 15.30, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà la visita guidata Libertà va cercando, dedicata ai principali mutamenti politici e sociali che portarono alla conquista delle libertà risorgimentali e all’affermazione dei diritti sanciti nelle carte costituzionali ottocentesche.

Alle ore 17, all’Auditorium del Polo del ’900, lo spettacolo Finché soffia il vento della Resistenza, dedicato alla Torino del dopoguerra e ai nuovi equilibri politici e sociali emersi dopo la Liberazione. A cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti, Unione Culturale Franco Antonicelli, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa.

Alle ore 18, il Conservatorio di Torino ospiterà il concerto inaugurale della nuova edizione del Torino Jazz Festival, che vedrà protagonisti Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble in Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti. Lo spettacolo intreccia narrazione e musica per raccontare la storia dei musicisti ebrei che, nonostante la censura e la persecuzione, animarono la vita culturale nei campi di concentramento nazisti, in particolare nel ghetto di Terezín.

Gli appuntamenti per le celebrazioni della Festa della Liberazione proseguiranno anche nei giorni successivi il 25 aprile. Il programma completo è consultabile sul sito della Città di Torino.

TorinoClick

Anpas – Croce Verde di None, certificazione dei servizi

La pubblica assistenza Anpas – Croce Verde di None ha conseguito, in data 9 aprile 2026, la Certificazione del Sistema di Gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2015. Il riconoscimento, rilasciato dall’Ente accreditato CISQ-Certiquality Srl attesta la piena conformità dell’organizzazione agli standard internazionali, in materia di qualità dei processo e dei servizi erogati. L’Audit ha evidenziato la solidità del modello organizzativo e gestionale adottato dall’Associazione, confermando l’efficacia e l’efficienza operativa. La verifica ha riguardato diversi ambiti strategici partendo dall’analisi dei processi operativi, essenziali per assicurare continuità ed efficienza nei servizi di emergenza-urgenza, e nel trasporto sanitario, fino alla trasparenza amministrativa e gestionale. È stata inoltre posta attenzione alla formazione costante di volontari e dipendenti, considerata un fattore determinante per mantenere competenze sempre aggiornate, nonché alle misure di sicurezza volte a proteggere operatori e utenti. Un focus specifico è stato dedicato al coinvolgimento del personale e alla rilevazione del livello di soddisfazione interna.

“La Certificazione rappresenta un riconoscimento concreto della serietà e dell’attenzione con cui operiamo ogni giorno – afferma Luca Ferrua, presidente della Croce Verde di None – quando vengono certificati i pro essi di lavoro abbiamo la certezza di muoverci nella giusta direzione. È il risultato che nasce dall’impegno collettivo di tutta l’Associazione. In realtà i i controlli sono fondamentali e non sono mai abbastanza: sono strumenti che garantiscono maggiore trasparenza nella gestione amministrativa e organizzativa, un aspetto oggi centrale per rafforzare la fiducia dei cittadini e assicurare un servizio sempre più efficace e responsabile”.

“La Certificazione di Qualità ottenuta dalla Croce Verde di None conferma l’impegno delle pubbliche assistenze Anpas del Piemonte a garantire servizi sempre più sicuri e orientati al miglioramento continuo – afferma Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte – questo traguardo evidenza come il volontariato possa coniugare competenza e attenzione ai cittadini, rafforzando il sistema attraverso investimenti e percorsi capaci di valorizzare i volontari e gli operatori per rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità e delle istituzioni”.

Sottolinea l’importanza dell’ottenuta Certificazione anche Giacomo Tognutti, responsabile della qualità della Croce Verde di None: “Il percorso è stato facilitato dalla digitalizzazione già avviata negli anni scorsi, che ci ha permesso di adeguarci agli standard ISO 9001 in modo più efficace. Possiamo anche contare su un personale di alto livello sia nel,a gestione tecnica dei servizi sia in quella amministrativa, e questo ha semplificato tempi e processi. Fondamentale è stata la collaborazione di tutti e il sostegno lungo tutto il percorso”.

“Il conseguimento della Certificazione da parte della Croce Verde di None rappresenta un risultato significativo per tutto il sistema Anpas Piemonte – dichiara Armando Gotta, responsabile del progetto qualità di Anpas Piemonte – questo percorso dimostra anche realtà di volontariato strutturate possano adottare modelli organizzativi evoluti, capaci di garantire standard elevati, tracciabilita dei processi e piena trasparenza gestionale. Il lavoro svolto è stato serio, continuo e condiviso, e costituisce una base solida per un miglioramento costante dei servizi offerti ai cittadini, ovvero servizi di emergenza 118, trasporti sanitari e ordinari, assistenza a eventi e manifestazioni, progetti a sostegno della disabilità e iniziative dedicate alla terza età, oltre ad attività di protezione civile e intervento nelle maxi-emergenze”.

Mara Martellotta

Incidente fatale a Venaria: morta donna di 65 anni

Drammatico incidente a Venaria: muore la conducente a seguito di un violento impatto dell’auto contro il muro. È successo nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11:30, a Venaria, all’altezza della Mandria, alla rotonda di via Cavallo. Una donna di 65 anni è stata trovata senza vita dopo che la sua vettura, una Fiat Seicento, ha impattato violentemente contro un muro.

Allertati immediatamente i soccorsi, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e allertato un elisoccorso. Purtroppo per la vittima non c’è stato nulla da fare: vani tutti i tentativi di rianimazione.

Proseguono i rilievi dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente. Dagli accertamenti preliminari, si tratta di un sinistro autonomo: l’auto ha urtato contro uno dei muri presenti nella rotonda. Sul luogo dell’incidente anche gli agenti della polizia locale, che hanno gestito la viabilità.

VI.G