Atto vandalico contro la memoria nel quartiere Vanchiglia, dove nella giornata di oggi, 2 maggio, le pietre d’inciampo di piazza Santa Giulia sono state imbrattate da ignoti con vernice scura e scritte, danneggiando le targhe in ottone e rendendo difficilmente leggibili alcuni nomi. I piccoli blocchi, collocati davanti al civico 12 nei pressi dell’ex Ospizio Israelitico, ricordano otto persone deportate durante le persecuzioni nazifasciste e rappresentano uno dei tanti segni diffusi sul territorio per mantenere vivo il ricordo delle vittime della Shoah. L’iniziativa si inserisce nel progetto ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig, che da anni porta nelle città europee queste installazioni commemorative collocate nei luoghi di ultima residenza delle persone deportate. La scoperta del danneggiamento ha suscitato reazioni immediate da parte delle istituzioni locali e delle forze politiche che hanno condannato l’accaduto, definendolo un gesto grave e offensivo nei confronti delle vittime e dell’intera comunità. Preoccupazione anche per la vicinanza temporale con altri episodi simili avvenuti nella stessa zona, che fanno temere un’escalation di atti contro simboli legati alla Resistenza (lapide partigiana incendiata in largo Montebello) e alla memoria della deportazione. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, mentre si lavora già al ripristino delle pietre
Colpito da un masso, uomo ricoverato al Cto
Un uomo di 43 anni è rimasto ferito all’Oasi Zegna, nel nel Biellese, colpito da un grosso masso mentre era su un sentiero di trekking. Sono intervenuti l’elisoccorso del 118, un elicottero dei vigili del fuoco e il soccorso alpino. L’escursionista è rimasto incastrato ed è stato estratto dopo un’ora ed è stato trasportato in elicottero al Cto di Torino.
Ciclista muore investito da un’auto
Ieri un ciclista di 73 anni è deceduto investito da un’auto a San Martino Canavese. Nel pomeriggio il 118 di Azienda Zero è intervenuto lungo la strada provinciale 63, dove è avvenuto l’incidente.
Nella giornata del 4 maggio, ATT avrà l’opportunità di gestire il servizio bar della Buvette del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alternandosi con la Cooperativa Frassati, come previsto dal relativo bando. Si tratta di una bellissima iniziativa di inclusione e di un’occasione per confermare la profonda vocazione sociale per Torino.
ATT è un’impresa sociale torinese che si occupa dell’inserimento lavorativo rivolto a persone con disabilità cognitiva e nello spettro autistico. Giovani tra i 20 e i 30 anni che iniziano a sperimentarsi nel mondo del lavoro, a prendere fiducia nelle proprie potenzialità e a sviluppare competenze specifiche e altre trasversali. ATT sviluppa diversi percorsi occupazionali in ambito ristorativo, e il principale consiste nella preparazione e vendita di merende nelle scuole superiori di Torino e Settimo, dove un ben preparato team di addetti alle vendite affronta l’assalto di studenti che arrivano dalle aule nei pochi minuti di ricreazione. ATT ha sviluppato un proprio settore catering, così da proporre ai propri dipendenti un momento di formazione ulteriore. Tale servizio permette di relazionarsi con mondi, contesti diversi, arricchendo il ventaglio di esperienze.
I giovani che lavorano in ATT diventano protagonisti nelle proprie scelte in autonomia e indipendenza, e l’esperienza della Buvette può rappresentare il culmine di tale percorso, in relazione al periodo trascorso in azienda.
Per conoscere meglio la realtà di ATT si può consultare il sito www.awww.attimpresasociale.it
Torino si prepara a celebrare la Giornata Internazionale dell’Infermiere con un calendario di iniziative che coinvolgeranno professionisti, istituzioni e studenti tra l’8 e il 10 maggio 2026. L’iniziativa, promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, propone un format strutturato che unisce approfondimento scientifico, promozione della salute, orientamento scolastico e riflessione sul futuro della professione.
Il momento centrale sarà il 10 maggio in piazza Castello, dove a partire dalle ore 10.00 prenderà vita un grande spazio aperto alla città con l’allestimento di 100 gazebo e la partecipazione di 50 enti tra aziende sanitarie, società scientifiche e strutture universitarie. Un’occasione pensata per avvicinare cittadini e professionisti, valorizzando il ruolo dell’infermieristica attraverso attività concrete e accessibili: dalla misurazione dei parametri vitali alle iniziative di prevenzione, fino a momenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli con attività e giochi pensati per coinvolgere anche i bambini.
Nel corso della giornata si svilupperà un percorso articolato in tre talk tematici dedicati alle principali evoluzioni del settore. Il primo appuntamento, in programma alle ore 11:00, sarà dedicato a «Quali opportunità di sviluppo per le professioni infermieristiche», con un approfondimento sui percorsi di laurea magistrale e sulle prospettive di crescita.
Alle ore 12:00 seguirà il secondo talk, «Salute e sicurezza sul lavoro dalla prospettiva di genere», con l’obiettivo di mettere al centro il tema della tutela e delle condizioni lavorative nel sistema sanitario.
Nel pomeriggio, alle ore 14:30, l’attenzione si sposterà sul tema «Sanità privata accreditata risorsa del servizio sanitario», analizzato come componente integrata in grado di contribuire alla gestione delle prestazioni e al supporto del sistema pubblico.
La giornata proseguirà con un momento istituzionale che vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni regionali, cittadine, universitarie e delle aziende sanitarie, insieme ai direttori generali e ai direttori delle professioni sanitarie. Nell’ambito del programma è prevista anche la partecipazione di don Luigi Ciotti.
Il programma si sviluppa inoltre su più giornate. L’8 maggio, alle ore 14:30 presso l’Aula Magna Regina Margherita, è previsto un appuntamento dedicato all’infermieristica pediatrica, con un focus sulle competenze e sulle specificità del settore. Il 9 maggio, dalle 10:30 alle 12:00, l’Aula Magna delle Molinette ospiterà invece una proiezione rivolta agli studenti del primo anno, seguita da un momento di confronto sui contenuti e sul valore formativo dell’iniziativa.
«L’intero programma si inserisce in una visione che mira a rafforzare il ruolo dell’infermieristica all’interno del sistema sanitario, valorizzandone le competenze, le opportunità di crescita e il contributo sociale, anche attraverso linguaggi nuovi e momenti di coinvolgimento diretto», commenta Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino.
Treni Torino Lingotto – Pinerolo, modifiche in vista
CIRCOLAZIONE SULLA LINEA SFM2
Torino, 29 aprile 2026 – Modifiche alla circolazione per i lavori infrastrutturali e tecnologici programmati in due fasi: da sabato 9 maggio a domenica 14 giugno nella tratta tra None e Pinerolo, a cu seguirà un secondo periodo da lunedì 15 giugno a domenica 26 luglio lungo l’intera linea da Torino Lingotto a Pinerolo.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con servizio bus nella tratta tra None e Pinerolo per i treni della linea SFM 2 con fermate intermedie in tutte le stazioni.
Dal 15 giugno il servizio bus sarà attivo tra Torino Lingotto e Pinerolo fino al 26 luglio.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.
Al corteo del primo maggio lo spezzone dell’opposizione sociale, composto dagli autonomi di Askatasuna, dal comitato di quartiere Vanchiglia, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, arrivato in piazza Castello, si è staccato dal resto della manifestazione e si è diretto verso il quartiere Vanchiglia, come preannunciato, per avvicinarsi il più possibile all’edificio di corso Regina. Qui ci sono stati scontri con la polizia ma la situazione è tornata normale poco dopo.
Fondi per borse di studio a 729 studenti
A conferma del suo impegno per garantire il diritto allo studio universitario la Regione Piemonte ha assegnato a Edisu ulteriori 4 milioni di euro per garantire le borse di studio a 729 studenti che hanno maturato i requisiti dopo la scadenza del bando principale. Si tratta di 599 immatricolati dopo il 30 novembre 2025 che nella graduatoria di dicembre risultavano sospesi, 112 iscritti alle scuole di specializzazione, 18 dottorandi di ricerca.
Sale così a 21.086 (1.944 in più rispetto all’anno 2024/2025) il numero degli studenti che hanno ottenuto la borsa di studio per l’anno 2025/2026 grazie a uno stanziamento record di 114 milioni di euro che consente, anche per quest’anno, di garantire la copertura del 100% degli aventi diritto.
«Dopo aver garantito a febbraio la copertura totale per oltre 20.000 studenti, dimostriamo oggi che gli impegni si mantengono con i fatti e aggiungiamo all’elenco altri 700 studenti che hanno maturato i requisiti nel corso dell’anno, così come previsto dal bando – evidenziano il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione e al Diritto allo studio universitario Daniela Cameroni – Nonostante il costante incremento degli aventi diritto e, di conseguente, l’aumento del fabbisogno economico, la Regione continua a coprire il 100 per 100 degli idonei nella convinzione che il sostegno al diritto allo studio e la vocazione universitaria del nostro territorio rappresentino un asset strategico per coltivare e attrarre talenti e per investire sul futuro».
Roberta Piano, presidente di Edisu Piemonte, comunica che «nei prossimi giorni gli uffici avvieranno le procedure amministrative per i pagamenti ai 729 ulteriori borsisti che, sempre secondo le tempistiche stabilite dal nostro bando, avverranno a partire da fine maggio. Grazie all’impegno della Regione Piemonte possiamo dunque ampliare ulteriormente il numero di studenti che Edisu sostiene nel loro percorso formativo».
Un nuovo intervento di rigenerazione urbana nella zona nord della città. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha approvato lo schema di convenzione urbanistica per un intervento da parte di privati in via Botticelli 34 insieme al progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione e al progetto di fattibilità per la riqualificazione della banchina centrale di corso Taranto.
L’operazione prevede la demolizione di un fabbricato esistente e la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione commerciale, in un ambito compreso tra via Botticelli, corso Taranto, via Monte Rosa e via Mercadante. Si tratta di un contesto prevalentemente residenziale, con presenze produttive e commerciali, già individuato dal Piano regolatore vigente come area oggetto di trasformazione e riordino funzionale e coerente con le linee del nuovo Piano regolatore, collocandosi nella città consolidata e in un addensamento commerciale compatibile.
Cuore dell’intervento sarà il sistema delle opere pubbliche connesse, che serviranno a rafforzare la qualità e la fruibilità dello spazio urbano. È prevista la realizzazione di un parcheggio a raso di circa 1.600 metri quadrati, con accesso da corso Taranto, per un totale di circa 95 posti auto, oltre la metà dei quali da destinare ad uso pubblico. Una quota significativa degli stalli sarà dotata o predisposta per la ricarica di veicoli elettrici. Il progetto integra soluzioni permeabili e drenanti, con stalli inerbiti e pavimentazioni capaci di migliorare la gestione delle acque meteoriche. A queste opere si affiancheranno un nuovo impianto di illuminazione pubblica, la sistemazione delle aree verdi e l’inserimento di elementi di ombreggiamento. Sono inoltre previsti il rifacimento dei marciapiedi lungo via Botticelli e corso Taranto, con materiali drenanti, e la riqualificazione della banchina centrale del corso nel tratto verso piazza Derna, attraverso una nuova pavimentazione e il riordino dell’arredo urbano, che torna ad essere completamente fruibile alla cittadinanza. Le opere di urbanizzazione saranno interamente realizzate a cura e spese del proponente, per un investimento complessivo di circa 302 mila euro, a cui si aggiungono circa 338mila euro per l’intervento sulla banchina di corso Taranto.
L’intervento adotta soluzioni orientate alla sostenibilità, privilegiando superfici permeabili, materiali drenanti e inserimenti a verde che contribuiscono alla riduzione del carico sulla rete fognaria e al miglioramento del microclima urbano. Non sono previste lavorazioni con impatti ambientali significativi, mentre la riqualificazione complessiva consente di migliorare le condizioni ambientali e paesaggistiche dell’area, senza consumo di suolo, migliorando la dotazione di servizi e la qualità dello spazio pubblico.

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