CRONACA

Cadavere di un uomo trovato nei boschi

Macabro ritrovamento ieri mattina nei boschi di Mezzenile, dove sono stati recuperati i resti di un uomo all’interno di un’auto precipitata in una scarpata. La vittima sarebbe un pensionato residente a Ceres.

La vettura si trovava nel fondo di un dirupo, a oltre cento metri di profondità rispetto alla strada. Il veicolo, completamente danneggiato, era nascosto tra la vegetazione del bosco.

A segnalare la presenza dell’auto sono state alcune persone che nel tardo pomeriggio di mercoledì stavano passeggiando nella zona. Notata la carcassa del mezzo tra gli alberi, hanno immediatamente dato l’allarme alle autorità.

Violenza di genere: quasi 7 milioni di nuove risorse per il Piemonte. Rafforzati Centri antiviolenza, case rifugio e CUAV

Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: “Con queste risorse continuiamo a rafforzare il sistema piemontese di protezione e prevenzione, sostenendo concretamente i Centri antiviolenza, le case rifugio, Cuav e tutti quei servizi che ogni giorno accompagnano le donne in percorsi di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria autonomia”.

Nuove risorse per rafforzare la rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere in Piemonte: 6,8 milioni di euro, destinati al sostegno dei Centri antiviolenza, delle case rifugio e dei Centri per autori di violenza (CUAV) e alle azioni di prevenzione della violenza di genere.

Le risorse, assegnate dal governo con il riparto del Dpcm del 29 dicembre 2025, saranno destinate in particolare a: 2,18 milioni di euro per il sostegno ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, 1,78 milioni di euro per le azioni previste dal Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne, 500 mila euro per la realizzazione di nuovi Centri antiviolenza, 1,46 milioni di euro per nuove Case rifugio, 438 mila euro per la formazione degli operatori, 36.500 mila euro risorse dedicate alla prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e 416.465 mila euro fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere.

L’assessore Chiarelli

In Piemonte operano attualmente 22 Centri antiviolenza e 13 Case rifugio, che nel 2024 hanno preso in carico quasi 4.000 donne, confermando il ruolo centrale della rete territoriale nel supporto e nell’accompagnamento delle vittime verso percorsi di autonomia.

Alle risorse destinate alla rete di protezione si aggiungono anche 219 mila euro assegnati alla Regione Piemonte per rafforzare i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di favorire l’autonomia economica e il reinserimento nel mondo del lavoro attraverso progettualità sviluppate in collaborazione con i Centri antiviolenza e le reti territoriali.

Un ulteriore capitolo riguarda il sostegno ai Centri per uomini autori di violenza (CUAV), strumenti fondamentali nella strategia di prevenzione. Per il 2026 la Regione Piemonte destinerà 518.563 euro ai 17 centri attivi sul territorio, iscritti all’Albo regionale istituito con la legge regionale n.10 del 2024.

Nel 2024 i CUAV piemontesi hanno preso in carico 708 uomini, con una distribuzione differenziata tra i centri: alcuni più recenti hanno seguito meno di 20 persone, mentre altri hanno superato i 100 percorsi di accompagnamento.

Per questo la Regione ha introdotto nuovi criteri di riparto delle risorse, che tengono conto sia della presenza territoriale dei centri sia dell’effettivo numero di utenti seguiti: 60 per cento delle risorse suddiviso in parti uguali tra i 17 centri (circa 18.300 euro ciascuno) per garantire continuità operativa; 40 per cento delle risorse ripartito in base al numero di uomini presi in carico con percorsi di accompagnamento nel corso del 2025. La Regione valuterà inoltre, nei prossimi mesi, la possibilità di incrementare ulteriormente le risorse per il 2026, qualora si rendano disponibili economie derivanti da annualità precedenti.

«Il contrasto alla violenza di genere è una priorità assoluta che richiede un impegno costante delle istituzioni e una rete territoriale solida e strutturata – dichiara l’assessore regionale alle Pari opportunità, Marina Chiarelli – Con queste risorse continuiamo a rafforzare il sistema piemontese di protezione e prevenzione, sostenendo concretamente i Centri antiviolenza, le case rifugio e tutti quei servizi che ogni giorno accompagnano le donne in percorsi di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria autonomia.

Allo stesso tempo – prosegue Chiarelli – riteniamo fondamentale intervenire anche sul versante della prevenzione e della responsabilizzazione degli uomini autori di violenza. I Centri per uomini autori di violenza rappresentano uno strumento importante perché lavorano sulle cause profonde del fenomeno, aiutando gli uomini a riconoscere comportamenti violenti e a intraprendere percorsi di cambiamento. Come Regione Piemonte continueremo a investire su questa rete di servizi, valorizzando il lavoro degli operatori e rafforzando la collaborazione con il territorio, con l’obiettivo di garantire sempre più strumenti di protezione, prevenzione e autonomia per le donne vittime di violenza sole e/o con figli».

CS

Da oggi 36 nuovi agenti di Polizia Locale in servizio in Piemonte

 

Questa mattina, al Teatro Alessandrino di Alessandria, si è svolta la cerimonia conclusiva del 99° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Alessandria.

Al corso hanno partecipato 36 agenti neoassunti, provenienti da 27 enti locali piemontesi, tra Comuni e Provincia di Alessandria.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante e il comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani.

 

“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino –. Con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.

 

Gli agenti provengono dai seguenti enti locali:

Alba (CN) 2; Alessandria (AL) 1; Asti (AT) 1; Avigliana (TO) 2; Balangero (TO) 1; Biella (BI) 1; Cambiano (TO) 1; Canale (CN) 1; Carmagnola (TO) 1; Chivasso (TO) 1; Cigliano (VC) 1; Collegno (TO) 5; Grugliasco (TO) 1; La Loggia (TO) 1; Mappano (TO) 1; Moncalieri (TO) 2; Nizza Monferrato (AT) 1; Nole (TO) 1; Novi Ligure (AL) 1; Pecetto Torinese (TO) 1; Provincia di Alessandria (AL) 1; Saluzzo (CN) 1; San Mauro Torinese (TO) 3; Trofarello (TO) 1; Valenza (AL) 1; Villar Focchiardo (TO) 1; Volpiano (TO) 1.

 

Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

 

Al termine della cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti.

Lions per il progetto LETIsmart nella metropolitana

 

19 marzo alle ore 20 presso l’Unione Industriali – Serata dedicata alla nascita di una residenza Barocca: Villa della Regina

Una città più accessibile, più sicura e più giusta per tutti. È questo l’obiettivo de Lions International che, con il Lions Club Torino Solferino, sono promotori di un importante service dedicato all’autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti: portare il sistema LETIsmart nelle fermate della metropolitana di Torino.

LETIsmart è infatti un sistema basato su radiofari installati nei luoghi urbani e su un dispositivo integrato nel bastone bianco, che trasmette informazioni vocali e indicazioni direzionali, aumentando sicurezza, autonomia e qualità della vita.

Per sostenere questa iniziativa, il Lions Club Torino Solferino organizza giovedì 19 marzo alle ore 20 presso l’Unione Industriali Torino, in via Vela 15, una serata dal titolo “Nascita di una residenza Barocca: Villa della Regina”, con relatore il dottor Simone Fiammengo. La cena-evento sarà anche un momento di raccolta fondi a favore del service LETIsmart. La quota di partecipazione è di 36 euro a persona; I bonifici devono pervenire al c/c intestato a Lions Club Torino Solferino – IBAN: IT14N0883301003000200100048. I Lions International rinnovano così la propria vocazione al servizio del territorio, scegliendo di investire in un progetto innovativo che mette al centro la persona, il diritto alla mobilità e l’inclusione sociale.

LETIsmart rappresenta un intervento concreto per rendere gli spazi pubblici più inclusivi, attraverso una tecnologia capace di orientare, informare e accompagnare le persone con disabilità visiva nei loro spostamenti quotidiani. Il progetto può contare anche sull’appoggio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, a conferma del suo valore sociale.

L’iniziativa unisce cultura, impegno civile e solidarietà: da una parte una serata di approfondimento dedicata a uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico torinese, dall’altra un progetto che guarda al futuro e alla possibilità di costruire una città davvero attenta alle esigenze di tutti. Durante la cena-evento ci sarà anche una lotteria con primo premio una Fiat Panda, la cui estrazione è fissata per il 7 maggio.

LETIsmart è uno strumento capace di incidere nella vita reale, nei percorsi urbani, nei trasporti e negli spazi pubblici, restituendo orientamento e autonomia alle persone con disabilità visiva.

Per informazioni e prenotazioni Franco Calzari – cell. 348 2224274 – Floreana D’Alù – cell. 333 2570803

Rinasce la zona ex Michelin tra corso Romania e strada Cebrosa

Prosegue il percorso di recupero di una delle aree industriali dismesse più estese di Torino, già sede dello stabilimento Michelin nel quadrante nord-est della città. La Giunta ha approvato  la delibera presentata dall’Assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica delle opere di urbanizzazione e lo schema di convenzione relativo al permesso di costruire convenzionato per l’intervento edilizio sulle aree denominate “Cebrosa”.

Il nuovo centro commerciale principale, situato tra corso Romania e strada Cebrosa, è ormai pienamente operativo. Con il provvedimento odierno si dà seguito alle successive fasi di sviluppo dell’area, attraverso l’approvazione dell’intervento edilizio che prevede la realizzazione di tre strutture commerciali per una superficie complessiva di 15.576 metri quadrati, atto propedeutico al rilascio del titolo abilitativo.

Il progetto contempla inoltre la realizzazione di aree per servizi pubblici per complessivi 16.644 metri quadrati, di cui 13.315 metri quadrati destinati a parcheggio a raso, 2.307 metri quadrati a parcheggio in copertura e circa 1.000 metri quadrati a verde.

Le opere di urbanizzazione sono articolate in due lotti, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Il primo lotto comprende: la realizzazione di nuova viabilità e segnaletica lungo l’asse di strada Cebrosa, con riqualificazione dei parcheggi pubblici esistenti; una nuova rete fognaria e l’adeguamento dell’acquedotto; l’illuminazione pubblica; la sistemazione a verde; un nuovo impianto semaforico all’incrocio Cascinette–Cebrosa; la riqualificazione della bealera dell’Abbadia di Stura lato Michelin e dell’alveo della bealera degli Stessi; la realizzazione di una pista ciclabile e di una banchina verde verso corso Romania; nonché l’installazione di una barriera acustica lungo strada Cebrosa e la posa di un manto fonoassorbente, finalizzate alla mitigazione delle criticità acustiche.

Il secondo lotto prevede la realizzazione di un parcheggio a uso pubblico sulla copertura piana del secondo fabbricato.

Per l’impatto residuo derivante dal consumo di suolo, per il quale non sono state individuate specifiche opere compensative, sarà corrisposto alla Città un contributo pari a circa 230.500 euro.

Corteo per Cospito, 28 anarchici a processo

Sono 28 gli  attivisti anarchici che saranno processati per le violenze avvenute durante il corteo del 4 marzo 2023 a Torino, organizzato per chiedere la liberazione di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41 bis. Sono accusati, a vario titolo, di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni partecipanti alla manifestazione avrebbero portato in Piazza Solferino e lungo il percorso del corteo fumogeni, materiale esplodente e infiammabile, oltre a caschi, guanti e maschere antigas. Tra gli oggetti sequestrati figurano anche scudi di plexiglass, mazze e martelli, che secondo l’accusa sarebbero stati preparati con l’intento di affrontare scontri con le forze dell’ordine. Una parte consistente del materiale, recuperato dagli agenti della Digos, sarebbe stata nascosta all’interno di un furgone parcheggiato nei pressi del luogo di partenza della manifestazione. Il mezzo sarebbe stato utilizzato come deposito per l’equipaggiamento poi impiegato durante i disordini.

Tre  fabbricati demoliti fanno spazio a nuove aree commerciali e residenziali nei quartieri

 

Un edificio residenziale e due fabbricati a destinazione commerciale. Progetti frutto delle tre delibere presentate dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e approvate in Giunta questa settimana con l’obiettivo comune di offrire nuovi spazi e servizi a disposizione dei cittadini e rigenerare il tessuto urbano circostante.

Tutti e i tre progetti prevedono la demolizione di fabbricati esistenti degradati che elimineranno condizioni di potenziale degrado dell’area, favorendo la fruibilità dello spazio pubblico e maggiore sicurezza.

I primi due interventi riguardano la realizzazione di fabbricati commerciali, uno in via Sospello 21, nel cuore di Madonna di Campagna, all’angolo con via Cardinal Massaia, e l’altro in via Vandalino 53, all’angolo con via Cirenaica, a poche centinaia di metri dalla ex Venchi Unica nella Circoscrizione 3.

Il progetto di via Sospello prevede la demolizione dei vecchi capannoni dove prima sorgeva un’ex azienda di autotrasporto merci, per lasciare spazio a una struttura di circa 2mila metri quadrati, con 1.150 dedicati alla vendita. Sotto il fabbricato commerciale sarà realizzato un parcheggio interrato da 3mila metri quadrati: 1.100 dei quali a uso pubblico, mentre il resto resterà a uso privato. Al di sopra del parcheggio nascerà anche un’area verde di circa 400 metri quadri realizzata dai proponenti e affidata loro in gestione. Completeranno l’intervento un altro parcheggio in superficie di circa 800 metri quadri e spazi destinati a viabilità carrabile e pedonale di 500 metri quadri. Tutte le opere sono a carico della proprietà che investirà circa 835mila euro tra oneri e contributi, a cui si aggiungono le opere di urbanizzazione: dalla sistemazione della viabilità all’allestimento del verde, per un valore stimato di 600mila euro, anche questi interamente a carico della società. In particolare sono previsti il rifacimento dello strato di usura della viabilità esistente e dei marciapiedi, nuove banchine spartitraffico con un’area di sosta per le biciclette, attraversamenti pedonali, il rifacimento degli stalli di sosta, la realizzazione di un nuovo ingresso carraio e il completamento della segnaletica stradale.

Anche il secondo intervento prevede la demolizione delle preesistenti strutture a destinazione produttiva, da tempo abbandonate, in via Vandalino e la realizzazione di un fabbricato a destinazione commerciale di circa un migliaio di metri quadrati. Il progetto prevede anche la realizzazione, con un investimento di oltre 153mila euro interamente a cura del privato proponente, di parcheggi ad uso pubblico per 573 metri quadri e aree verdi per un totale di 206 metri quadri.

L’ultima delibera approvata in Giunta riguarda la zona residenziale di corso Rosselli dove, all’angolo con via Isonzo, nella Circoscrizione 3, a ridosso del giardino pubblico, si prevede la demolizione dei fabbricati esistenti con destinazione mista produttiva, terziaria e residenziale per una superficie complessiva di 1.312 metri quadri e la realizzazione di un edificio residenziale di 1.437 metri quadri ad elevata prestazione energetica e con nuove aree verdi. Il nuovo edificio sarà realizzato tra corso Rosselli e via Isonzo in continuità degli edifici esistenti. La realizzazione dell’intervento va a completare un angolo importante tra la trasformazione dell’area ex Giardino e l’ampio giardino pubblico di recente realizzazione e, in particolare, prevede la conservazione del glicine su via Isonzo, l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora esistenti su corso Rosselli, la realizzazione di nuovi marciapiedi e la piantumazione di alberi e arbusti sia in corso Rosselli sia nel giardino Piredda in prossimità dell’area cani, per favorirne l’ombreggiamento.

“Riteniamo che i tre progetti di riqualificazione nelle aree attualmente occupate da fabbricati dismessi – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – siano riconducibili alle finalità di riqualificazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, eliminando elementi di degrado edilizio che si riflettono negativamente sul contesto circostante, soprattutto in termini di sicurezza, trattandosi di fabbricati inutilizzati”.

Nuovi danni all’Asl Città di Torino

«Esprimiamo la più ferma condanna per quanto avvenuto nella sede dell’ASL Città di Torino. Introdursi negli uffici di un’azienda sanitaria, mettere a soqquadro i locali e danneggiare spazi pubblici rappresenta un gesto grave e inaccettabile». Lo dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi in merito all’irruzione avvenuta negli uffici dell’azienda sanitaria torinese. «Si tratta di un episodio che colpisce un’istituzione pubblica e il lavoro quotidiano di professionisti e dipendenti che operano al servizio dei cittadini. A loro va la nostra piena solidarietà».

«Ci auguriamo – proseguono Cirio e Riboldi – che le Forze dell’Ordine e la Magistratura possano individuare rapidamente i responsabili di questo gesto e che nei loro confronti siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge».

21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down

CEPIM – Torino festeggia i suoi quasi cinquant’anni con una giornata aperta alla città

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, CEPIM-Torino Centro Persone con Sindrome di Down ODV, promuove un’iniziativa di particolare significato per l’associazione e per la collettività. L’evento dal titolo “Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare” è una giornata d’incontro che segna l’avvio di una nuova fase di riapertura e coinvolgimento della comunità. La sala Atlas di Combo Torino, in corso Regina Margherita 128, dalle 8.30 alle 13, ospiterà una mattinata di incontri e testimonianze condivise, con la partecipazione di persone con Sindrome di Down, famiglie, volontari, scuole, realtà sportive e lavorative, professionisti e istituzioni. L’incontro seminariale intende valorizzare l’impatto sociale generato dall’associazione, rafforzando la collaborazione con le realtà locali. La partecipazione è su iscrizione fino a esaurimento posti. La giornata proseguirà alle ore 21 con lo spettacolo teatrale “Mezzogiorno di fuoco a RiverTown”, portato in scena dalla compagnia ARTONAUTI di CEPIM-Torino, presso il teatro Don Bosco di Cascine Vica, in via Stupinigi 1.

La compagnia è composta da persone con Sindrome di Down e volontari, unisce talenti differenti per creare performance autentiche e inclusive, in cui ciascuno contribuisce con la propria unicità. Il teatro diventa così strumento educativo e di sensibilizzazione, capace di dare voce ai ragazzi e coinvolgere il pubblico sui temi dell’identità, della relazione e della dignità della persona; non solo un racconto, ma un invito concreto a partecipare e prendersi cura del futuro della comunità, occasione con cui l’associazione rinnova il proprio impegno  nel promuovere inclusione, autonomia e diritti.

Info e prenotazioni al numero 011 3090158 – oppure scrivendo a cepim@cepim-torino.it

“Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un’occasione per raccontare un percorso costruito su cinquant’anni di impegno accanto a persone con Sindrome di Down e le loro famiglie – spiega Mirella Flecchia, presidente di CEPIM – Torino – guardiamo al futuro con la convinzione che inclusione e autonomia non siano obiettivi astratti, ma diritti concreti che prendono forma ogni giorno insieme alla comunità. ‘Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare’ esprime il nostro impegno: non fermarsi ai limiti, ma agire quotidianamente per ampliare le opportunità di autonomia, lavoro e partecipazione. Questa giornata è un invito rivolto a tutti per fare un passo insieme a noi”.

Gian Giacomo Della Porta

Manutenzione e assistenza tecnica al Plana di Torino

Giovedì 12 marzo la consigliera delegata all’istruzione della Città metropolitana di Torino, Caterina Greco, insieme al vicesindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo, ha visitato l’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Plana di Torino, in piazza Generale di Robilant, accolti dal Dirigente Scolastico Enrico Baccaglini, da alcuni studenti rappresentanti in Consiglio di Istituto e dal personale della scuola per un sopralluogo dedicato alla verifica degli interventi realizzati sull’edificio e a quelli programmati per il miglioramento degli spazi scolastici.

L’Istituto Plana conta circa mille studenti distribuiti in 42 classi nella sede centrale e in 6 classi presso la sede coordinata di istruzione per adulti attiva alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.Gli indirizzi proposti comprendono il liceo scientifico opzione scienze applicate, l’istruzione professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie – nei percorsi di odontotecnico e ottico – e il settore manutenzione e assistenza tecnica.

Negli ultimi anni l’edificio ha beneficiato di importanti interventi di manutenzione straordinaria, tra cui lavori di messa in sicurezza dei solai, ripristino e tinteggiatura di aule e spazi comuni e della palestra, con l’obiettivo di garantire sicurezza, funzionalità ed efficienza energetica per un importo complessivo di 800 mila euro finanziati con fondi Regione Piemonte.

Altri interventi, già programmati, prevedono il rifacimento dei blocchi WC e il completamento delle decorazioni interne, per rendere gli spazi sempre più confortevoli e accoglienti per studenti e personale scolastico.

L’incontro è stato anche l’occasione per conoscere da vicino l’indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica con qualifiche regionali di operatore meccanico e operatore elettrico, un percorso formativo che rappresenta una delle esperienze più originali dell’istituto e che valorizza la forte vocazione tecnico-scientifica della scuola, collegando la formazione degli studenti con competenze professionali richieste dal mondo del lavoro.

L’Istituto collabora inoltre con la Città metropolitana di Torino, con alcune classi scelte, anche su progetti educativi e di inclusione rivolti agli studenti. Tra questi le iniziative Nuove F-orme e COESI, che promuovono percorsi di partecipazione, cittadinanza attiva e attenzione al benessere della comunità scolastica. Nell’ambito delle attività dedicate all’inclusione e alla didattica esperienziale è stato inoltre realizzato nell’area esterna dell’istituto un orto didattico, realizzato con il supporto di un tecnico agronomo della Città metropolitana di Torino.

“Il lavoro sulle scuole non riguarda solo la manutenzione degli edifici, ma anche la qualità dell’esperienza educativa”, ha sottolineato il vicesindaco Jacopo Suppo. “Progetti come quello del manutentore di ascensori dimostrano quanto sia importante rafforzare il legame tra formazione tecnica e realtà produttive”.

“L’Istituto Plana rappresenta una realtà importante per il territorio, capace di coniugare una solida preparazione scientifica e tecnica con una forte attenzione alla dimensione laboratoriale e professionale”, ha aggiunto la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco.