CRONACA

2 giugno, Torino festeggia 80 anni di Repubblica con un programma speciale

Martedì 2 giugno la Città di Torino celebrerà l’80° anniversario da quel 2 giugno 1946, quando le urne del referendum decretarono con il voto – che, per la prima volta, comprendeva anche quello delle donne – il passaggio del Paese ad un sistema politico repubblicano.

I festeggiamenti per questo anniversario “tondo” della Festa della Repubblica prenderanno il via come di consueto con la cerimonia dell’alzabandiera di piazza Castello alle ore 10 cui, insieme alle più alte autorità civili e militari, prenderà parte per la Città il sindaco Stefano Lo Russo.

Alle ore 17, sempre in piazza Castello, si terrà invece la cerimonia dell’ammainabandiera. Per la Città di Torino sarà presente l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Marco Porcedda.

Appuntamento speciale della giornata sarà l’evento “I Volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, che si terrà al Teatro Regio. La serata accompagnerà il pubblico verso la diretta televisiva della celebrazione nazionale promossa dal Presidente della Repubblica in Piazza del Quirinale e trasmessa su Rai 1. Un’occasione per ripercorrere ottant’anni di storia repubblicana attraverso la musica, le immagini e il racconto del percorso che ha contribuito a costruire l’identità del nostro Paese e della nostra città.

L’evento è un’iniziativa della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino e Teatro Regio Torino.

Il programma prenderà il via alle ore 19 e 30 con i saluti istituzionali del sindaco Stefano Lo Russo e delle autorità cittadine. A seguire, la CFM Big Band, diretta dal maestro Claudio Chiara, proporrà un viaggio musicale nella tradizione swing americana degli anni Quaranta, eseguendo un’antologia brani da Benny Goodman a Glenn Miller.

La serata proseguirà con la proiezione del video “Torino: la Storia della Città, da Augusta Taurinorum a oggi”, un filmato di 18 minuti realizzato da Punto Rec Studios che ripercorre l’evoluzione storica e culturale del territorio, con il contributo di Iren e il sostegno di Camera di commercio di Torino e di Urban Lab Torino.

Spazio anche al talento del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, diretto e accompagnato al pianoforte dal Maestro Claudio Fenoglio, protagonista di un percorso musicale che affida alla voce delle nuove generazioni l’espressione dei valori di crescita e convivenza civile. Le sonorità luminose e coinvolgenti di A Little Jazz Mass di Bob Chilcott trasformeranno la tradizione corale in un linguaggio aperto, dinamico e inclusivo; Adrift! (Alla deriva) di Joseph L. Rivers evocherà, con intensità poetica, il tema del viaggio e della ricerca di un approdo comune. Completa il programma la celebre scena del Sandmann (l’Omino della sabbia) e dei bambini-biscotto da Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck, pagina capace di restituire tutta la dimensione consolatrice e immaginifica della fiaba.

La manifestazione culminerà con la visione in diretta su Rai 1 della celebrazione nazionale promossa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella direttamente da piazza del Quirinale. Lo spettacolo racconterà gli ottant’anni di storia del Paese attraverso un ricco cast di ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Fabrizio Gifuni, Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Annalisa.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Vivaticket
Per garantire l’accessibilità le persone con disabilità sono pregate di effettuare la prenotazione contattando l’info Point · box office di Fondazione per la Cultura Torino (piazza Palazzo di Città 5/A; dal martedì al sabato, ore 10.30–18.00; biglietteria@fpct.it; 011- 4249144)

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Cultura, intesa tra Regione Piemonte e Fondazione CRT per i fondi ai progetti

BANDI TRIENNALI 

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Marina Chiarelli: «Grazie all’impegno congiunto diamo una risposta positiva alla qualità e alla grande partecipazione espressa dal nostro territorio». La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi: «L’incremento delle risorse messo in campo rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità verso il sistema culturale e sociale del nostro territorio».

Grazie all’impegno congiunto tra la Regione Piemonte e Fondazione CRT, tutti i progetti idonei nelle graduatorie dei bandi triennali della cultura saranno finanziati sia nel 2026 che nel 2027.

Dei 3,6 milioni di euro necessari allo scorrimento delle graduatorie per le due annualità, la metà sarà infatti messa a disposizione dalla Fondazione CRT nell’ambito del Protocollo di collaborazione attivo con la Regione Piemonte, portando così a 356 le realtà culturali finanziate su tutto il territorio, 70 in più rispetto al triennio precedente.

Come già evidenziato anche durante l’ultima riunione del Tavolo della cultura il 15 maggio, per i bandi del triennio 2025–2027, pur essendo la dotazione finanziaria superiore a quella del triennio 2022–2024, 8,3 milioni rispetto agli 8 all’avvio del triennio precedente, non è stato possibile finanziare subito l’intera graduatoria, sia perché sono aumentati i soggetti che hanno presentato domanda risultando finanziabili, sia perché è cresciuto il valore del singolo contributo erogato.

A fronte di questa situazione, la Regione, in accordo con il Consiglio regionale, si era impegnata a individuare risorse ulteriori, per garantire la piena copertura di tutti i soggetti ammissibili sul biennio 2026/2027.

«Ringraziamo la Fondazione CRT per il supporto sinergico e prezioso, frutto di una collaborazione consolidata nel tempo. Oggi manteniamo un impegno assunto di fronte al Consiglio regionale e alle realtà culturali del nostro Piemonte portando a oltre 10 milioni di euro lo stanziamento previsto per i bandi triennali della cultura, 2 milioni in più rispetto al triennio precedente – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli – La nostra ferma volontà è quella di dare continuità ai tantissimi soggetti ammissibili, valorizzando le eccellenze locali e sostenendo le realtà che rendono vivo il comparto culturale. In questo contesto, la collaborazione istituzionale con le fondazioni di origine bancaria si conferma uno strumento efficace per promuovere uno sviluppo culturale diffuso e di altissimo livello su tutto il territorio piemontese».

«L’incremento delle risorse messo in campo rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità verso il sistema culturale e sociale del nostro territorio. In particolare, l’aumento dei fondi destinati agli enti culturali consentirà di offrire nuove opportunità a progettualità di qualità che meritano di essere valorizzate e garantire un’offerta culturale vivace, diffusa e variegata – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Questo impegno si inserisce pienamente nel ruolo di sussidiarietà che la Fondazione CRT svolge accanto agli enti territoriali: una collaborazione che non si limita a integrare risorse, ma che contribuisce ad attivare energie, competenze e reti, moltiplicando le opportunità per comunità, enti e cittadini.»

Per quanto riguarda il cronoprogramma amministrativo relativo all’assegnazione dei contributi per i bandi dell’anno in corso, l’obiettivo condiviso con il Tavolo della cultura è di arrivare alla conclusione del percorso entro il mese di luglio per i soggetti già finanziati ed entro ottobre per quelli che potranno beneficiare dello scorrimento delle graduatorie.

Chivasso, passerella pedonale sostituisce il passaggio a livello

È stata attivata a Chivasso la nuova passerella pedonale che sostituisce il passaggio a livello di via Talentino, nell’ambito degli interventi finalizzati al miglioramento della regolarità della circolazione ferroviaria e pedonale lungo la linea Torino-Milano.

L’apertura della nuova infrastruttura è avvenuta dopo un sopralluogo dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Chivasso e dei responsabili territoriali di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

L’opera, realizzata da RFI, è collocata in corrispondenza del passaggio a livello di via Mazzè, già chiuso nel luglio 2024 con l’attivazione del cavalcaferrovia di corso Galileo Ferraris, e consente di completare la soppressione definitiva del passaggio a livello di via Talentino.

L’attivazione della passerella conclude un intervento avviato con la chiusura del passaggio a livello di via Mazzè nell’ambito della riorganizzazione della viabilità urbana in relazione alla linea ferroviaria.

La struttura metallica, varata lo scorso luglio, è stata completata con scale, ascensori e percorsi di accesso che ne garantiscono la piena fruibilità, anche da parte delle persone a mobilità ridotta.

L’intervento, del valore complessivo di oltre due milioni di euro, è stato finanziato da Rete Ferroviaria Italiana con un contributo del Comune di Chivasso e rientra nel programma nazionale di soppressione dei passaggi a livello promosso da RFI, finalizzato a incrementare i livelli di sicurezza e a migliorare l’efficienza della circolazione ferroviaria e stradale.

Prosegue anche in Piemonte il piano di RFI per la progressiva eliminazione degli attraversamenti a raso, con l’obiettivo di ridurre i rischi connessi ai passaggi a livello e migliorare la qualità complessiva del servizio ferroviario.

La Giornata mondiale senza tabacco

IL TORINESE WEB TV

Ogni anno, il 31 maggio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed i partner globali, celebrano la Giornata Mondiale senza Tabacco (WNTD).

Fumo, un rischio concreto ancora troppo sottovalutato.
Il fumo di sigaretta continua a essere una delle principali cause di malattia e morte evitabili. Un gesto quotidiano che non provoca dolore immediato e che, proprio per questo, viene spesso sottovalutato. Ma gli effetti a medio e lungo termine sono devastanti: non colpiscono solo l’apparato respiratorio, ma coinvolgono cuore, vasi sanguigni, sistema immunitario e numerosi organi, aumentando il rischio di tumori e patologie croniche.
Accanto al fumo diretto, esistono forme di esposizione meno note ma altrettanto pericolose.
• Fumo passivo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità provoca ogni anno circa 900 mila morti, l’equivalente della popolazione di Torino.
• Fumo di terza mano: i residui tossici che si depositano su mobili, pareti e tessuti. I bambini, toccando o inalando queste particelle, sono i più esposti.
• “Fumo delle nonne”: studi recenti mostrano che l’esposizione al fumo può avere effetti transgenerazionali. Una nonna fumatrice può influire sulla salute del nipote anche se la madre non ha mai fumato.
I dati dell’OMS sono inequivocabili: il fumo attivo causa 7 milioni di morti l’anno nel mondo. È come perdere ogni dodici mesi un Paese grande quanto la Svizzera.
In Italia, i decessi attribuibili al tabacco sono circa 90 mila all’anno, pari alla popolazione di una città come Novara.
E i danni non si limitano ai polmoni. Una recente ricerca sui tumori della vescica ha dimostrato che le sostanze tossiche del fumo, trasportate dal sangue, si accumulano anche in organi lontani dalla bocca, provocando danni irreversibili.
Il costo sanitario complessivo? 26 miliardi di euro l’anno solo nel nostro Paese.
Di fronte a un impatto sanitario ed economico così pesante, resta una domanda: perché nessun governo ha mai adottato misure drastiche per ridurre il fumo?
Una risposta arriva dal Regno Unito, che ha scelto una strada radicale approvando una legge considerata storica.
La nuova normativa introduce un modello senza precedenti:
• Divieto permanente di acquisto per chi è nato dopo il 1° gennaio 2009: l’età minima per comprare tabacco aumenterà ogni anno, creando una generazione che non potrà mai acquistare sigarette legalmente.
• Nuovi divieti all’aperto: stop al fumo nei parchi gioco, davanti alle scuole e nelle aree vicine agli ospedali.
• Bando totale delle sigarette elettroniche usa e getta, per limitare l’accesso dei giovani e ridurre l’impatto ambientale.
Una scelta che punta non solo a ridurre il numero di fumatori, ma a eliminare gradualmente il tabacco dalla società.
Anche l’Italia avrà il coraggio di fare scelte analoghe?
Spes ultima dea.
Ai nostri microfoni il prof. Riccardo Pellegrino, pneumologo Ospedale Koelliker e il dott. Gian Maria Terragni, pediatra e pneumologo pediatrico Ospedale Koelliker.

Francesco Valente

Operazione nazionale della Polizia di Stato: 1335 arresti di cui 111 nel Torinese e oltre 450 kg di droga sequestrati

Si è conclusa ieri un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.

 

L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori.

 

Sono stati sequestrati complessivamente circa 450 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.

 

A testimonianza dell’efficacia dell’attività di prevenzione, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d’assalto, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento.

 

Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.

 

Nel corso dell’operazione, sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga.

Per quanto riguarda l’attività sul territorio torinese, coordinata dalla Squadra Mobile di Torino e che ha visto il coinvolgimento di altri Uffici della Questura (UPGeSP, Commissariati di P.S. competenti per territorio e Divisione PAS), del Reparto Prevenzione Crimine e del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, sono state arrestate 111 persone e denunciate 281 in stato di libertà. Complessivamente sono stati sequestrati 13,5 kg di sostanza stupefacente, tra questi: sette chili e mezzo di hashish, oltre due chili di marijuana, un chilo e duecento grammi di cocaina e seicento grammi di eroina. Sono state anche sequestrate 11 armi da taglio e un’arma da guerra.

La procura indaga sull’appalto per i lavori della Città della Salute di Torino

La Procura di Torino ha avviato accertamenti sull’assegnazione dei lavori per il nuovo Parco della Salute, l’opera destinata a diventare il più importante cantiere cittadino dei prossimi anni. Il progetto, che prevede un investimento superiore al miliardo di euro, porterà alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero chiamato a sostituire le strutture delle Molinette e del CTO. Nell’ambito dell’inchiesta, i magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni affidate alla Guardia di Finanza, che ha acquisito documentazione e supporti informatici per ricostruire le fasi della procedura di gara e verificare eventuali irregolarità.

Al centro delle verifiche vi sarebbe un contatto avvenuto poco prima dell’aggiudicazione dell’appalto tra la stazione appaltante e il consorzio poi risultato vincitore. Secondo quanto emerge dagli accertamenti, alla società sarebbe stata comunicata un’informazione ritenuta particolarmente rilevante: il ritiro degli altri potenziali concorrenti dalla gara. Una circostanza che, se confermata, avrebbe consentito al consorzio di definire la propria offerta economica con un ribasso contenuto, ma comunque sufficiente per ottenere l’assegnazione dei lavori. Gli inquirenti intendono chiarire se, nella fase finale della procedura, il consorzio aggiudicatario abbia beneficiato di un trattamento di favore rispetto agli altri operatori coinvolti.

Dimensionamento scolastico: niente accorpamenti fino al 2029-30

Nessun dimensionamento scolastico per i prossimi due anni in Piemonte: è quanto prevedono le linee strategiche del nuovo Atto di indirizzo per la programmazione della rete delle istituzioni autonome e dell’offerta formativa delle scuole superiori per il triennio 2027-2030 approvato dalla Giunta regionale su impulso dell’assessore all’Istruzione  e Merito Daniela Cameroni.

“Con questa delibera diamo un segnale di forte stabilità e certezza a tutto il sistema scolastico piemontese – sottolineano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Cameroni – Sappiamo bene quanto il dimensionamento sia sentito dal mondo della scuola: la scelta di mantenere invariato l’attuale assetto punta a dare respiro ai territori, non  èun mero atto amministrativo. Un provvedimento che certifica come il Piemonte sia stato virtuoso negli anni precedenti, che premia il lavoro fatto con responsabilità ed equilibrio dalla Regione e che permetterà a Comuni e Province di analizzare i flussi demografici e pianificare l’offerta formativa senza l’urgenza e l’ansia di tagli lineari, salvaguardando l’identità culturale delle nostre comunità a partire dalle aree montane o marginali”.

Le altre novità

Lo stop agli accorpamenti fino al 2028-29 incluso è solo il primo di una serie di punti qualificanti.

Il contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei Servizi generali e amministrativi assegnato al Piemonte resterà stabile a 515 unità per il prossimo biennio; un unico adeguamento è stimato al momento per il 2029-30, quando scenderà di una unità.

Nonostante il calo demografico generale, la programmazione regionale fissa tre priorità di intervento:

– mantenimento in deroga delle piccole scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nei Comuni montani o marginali come presidio fondamentale contro lo spopolamento;

– apertura di scuole dell’infanzia statali nei Comuni rimasti improvvisamente privi dell’unica scuola paritaria esistente (l’attivazione di questo percorso sarà subordinata alla verifica di specifici requisiti e criteri prima della formale proposta di statalizzazione);

– istituzione di nuove sezioni della scuola dell’infanzia dove si registrano esuberi di domande, compatibilmente con l’assegnazione degli organici.

Sul fronte della didattica, la principale novità per il 2027-28 riguarda l’avvio di un iter distinto per la mappatura dei nuovi percorsi di filiera tecnologico-professionale: un’offerta formativa d’avanguardia e quadriennale, strutturalmente integrata con il mondo del lavoro, le agenzie formative e gli ITS Academy, volta a valorizzare i profili professionali legati alle eccellenze del Made in Italy e alla transizione digitale.

Viene infine introdotto un modello di governance “multilivello” più snello: il Consiglio regionale approva gli indirizzi strategici triennali, la Giunta annualmente due piani operativi distinti. Per favorire la programmazione locale e agevolare il lavoro delle amministrazioni, il nuovo cronoprogramma prevede scadenze differenziate: il Piano dell’offerta formativa sarà approvato dalle Province entro il 31 luglio e dalla Regione entro il 30 settembre; il piano di dimensionamento e rete scolastica sarà approvato dalle Province entro il 31 luglio e dalla Regione entro il 31 ottobre.

Ponte del 2 giugno, traffico in aumento anche in Piemonte: primi rallentamenti verso Liguria e laghi

Prime code e traffico in crescita sulle principali direttrici del Piemonte per il lungo ponte del 2 giugno. Già dalla serata di ieri si registra un aumento dei flussi in uscita da Torino verso la Liguria, la Valle d’Aosta e le località lacustri del Nord Italia. Particolarmente monitorate la Torino-Savona, la A4 Torino-Milano e i collegamenti verso il confine francese, con rallentamenti attesi soprattutto nelle fasce orarie di punta del weekend.

L’ultimo fine settimana di maggio coincide infatti con il primo grande banco di prova della mobilità estiva. Secondo Anas, fino a martedì 2 giugno sono previsti circa 45 milioni di spostamenti lungo la rete stradale e autostradale italiana, tra viaggi brevi e lunghe percorrenze, con una forte concentrazione verso le località balneari.

Per gestire l’aumento del traffico, Anas ha predisposto un piano straordinario di monitoraggio e assistenza. “Il ponte del 2 giugno rappresenta il primo grande appuntamento di mobilità dell’estate – ha dichiarato l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme – nei prossimi giorni ci aspettiamo un incremento significativo dei flussi di traffico lungo tutta la nostra rete stradale e autostradale”.

Nel corso del weekend i maggiori disagi sono previsti lungo le arterie dirette verso il mare, in particolare tra Liguria e Toscana, ma anche sulle principali dorsali tirreniche e adriatiche. I rientri verso le grandi città inizieranno già dal 1° giugno, per intensificarsi nella giornata di martedì 2 giugno.

Anas ha annunciato il rafforzamento della presenza su strada con circa 2.500 operatori impegnati nei servizi di sorveglianza e pronto intervento, oltre alle sale operative attive h24 per il monitoraggio in tempo reale della circolazione.

Previsto inoltre lo stop ai mezzi pesanti: sabato 30 maggio dalle 9 alle 14, domenica 31 maggio dalle 9 alle 22 e martedì 2 giugno dalle 7 alle 22.

Muore sul colpo operaio investito sulla Torino – Piacenza

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Un’auto guidata da un ragazzo ieri pomeriggio ha sterzato per evitare le auto in coda e ha investito un operaio. L’incidente al casello di Alessandria Ovest sull’autostrada Torino-Piacenza ha causato la morte di un ausiliario della viabilità che faceva  defluire il traffico. Il dipendente della società che gestisce la tratta e’ morto sul colpo. L’investitore è negativo all’alcoltest e non ha riportato ferite ma sarà sottoposto ad altre verifiche anche per capire se stava usando il cellulare al momento dell’impatto.

Caldo estremo, ordinanza per i lavoratori esposti alle alte temperature

SICUREZZA SUL LAVORO 

Il presidente Cirio, il vicepresidente Marrone e l’assessore Riboldi: «Proteggere la salute di chi lavora all’aperto significa prevenire rischi concreti e promuovere una cultura della sicurezza»

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno firmato l’ordinanza che introduce le misure straordinarie, in linea con quelle già adottate nel 2024 e nel 2025, a tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio derivante dalle alte temperature.

Il provvedimento riguarda i lavoratori subordinati e autonomi, nonché i soggetti ad essi equiparati, impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i cosiddetti rider) e delle cave e dei lavoratori in attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole, nei casi in cui non sia possibile adottare misure organizzative o tecniche idonee a ridurre il rischio.

«A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – Nei prossimi giorni le temperature dovrebbero abbassarsi, ma sappiamo che il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale, ma una condizione, spesso improvvisa, con cui dobbiamo confrontarci sempre più frequentemente. Per questo abbiamo firmato l’ordinanza in modo da essere pronti in caso di caldo anomalo per tutelare i lavoratori nelle situazioni di maggiore rischio, favorendo al tempo stesso una corretta organizzazione delle attività produttive».

«La prevenzione resta l’arma più efficace – aggiunge il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone – L’obiettivo non è fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate. La salute dei lavoratori viene prima di tutto ed è una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori stessi».

L’ordinanza, in linea con quelle degli anni scorsi, recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e prevede dal 30 maggio al 31 agosto l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.

La limitazione si applica esclusivamente nelle giornate e nelle situazioni in cui il rischio per la salute risulti particolarmente elevato, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie correlate alle elevate temperature. L’ordinanza non si applica se sono garantite le condizioni che riducono il rischio (aria condizionata, ombra ecc…). Per favorire lo svolgersi delle attività lavorative in orari a rischio ridotto, la Regione chiede ai Comuni di valutare la possibilità di derogare, temporaneamente e previa valutazione della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche. La limitazione è applicabile nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul portale Worklimate, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, segnala alle ore 12 un livello di rischio alto.

Al fine di fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e sull’esperienza degli anni scorsi, la prossima settimana sarà convocato il tavolo sull’emergenza caldo, con i soggetti interessati e le direzioni regionali competenti anche in vista della stagione estiva.

Il testo completo dell’ordinanza e le faq sono disponibili sul sito della Regione Piemonte alla pagina: https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/sicurezza-sul-lavoro-caldo-estremo-lordinanza-regionale-per-tutela-dei-lavoratori-esposti-alle-alte