CRONACA

Terre Alte da abitare, un confronto a Cumiana 

Cosa significa davvero scegliere la montagna come luogo di vita e di lavoro oggi? Per rispondere a questa domanda, l’associazione Cumiana Outdoor organizza per sabato 21 febbraio prossimo l’incontro “Terre Alte da abitare”, uno spazio di confronto concreto che mette in dialogo analisi sociali ed esperienze personali vissute in quota. L’appuntamento sarà a partire dalle 12.30 nel rifugio Alpe del Capitano di Cumiana, e si tratterà di un pomeriggio di incontro, racconto e confronto dedicato a nuovi modi di vivere e abitare la montagna, per riflettere su scelte di vita, trasformazioni sociali e prospettive delle terre alte, tra cambiamento climatico, spopolamento e nuove opportunità di ripopolamento.
L’iniziativa si aprirà con un pranzo conviviale pensato come un momento di benvenuto e condivisione, e proseguirà con una tavola rotonda aperta al pubblico in compagnia di tre ospiti d’eccezione: Andrea Membretti, docente di Sociologia del territorio e coordinatore del progetto della Città Metropolitana di Torino “Vivere e lavorare in montagna”, e Silvia Vettori e Davide Zambon, autori del progetto editoriale “Bagaglio leggero”.
Per chi non partecipasse all’escursione del CAI dalla Pradera dei Picchi al rifugio Alpe del Capitano, con partenza alle 10.30, il rifugio è raggiungibile in auto, con parcheggio al “Truc d’la Bufa” e proseguendo a piedi per 700 metri, oppure dalla borgata Ravera, seguendo il sentiero 004, di 2 km.

Per partecipare al pranzo e info: info@cumianaoutdoor.com

Mara Martellotta

Sanità territoriale, le Case della Salute dell’ASL TO3 diventano Case della Comunità

Le Case della Salute presenti sul territorio dell’ASL TO3 si avviano verso una fase di evoluzione organizzativa, diventando parte integrante del nuovo modello di assistenza territoriale previsto dalla riforma sanitaria nazionale. L’obiettivo è rafforzare la rete dei servizi di prossimità, garantendo continuità assistenziale e ampliando l’offerta sociosanitaria per i cittadini.

Il progetto è stato presentato al Grattacielo Piemonte nel corso di una conferenza stampa promossa dalla Regione Piemonte, alla presenza del presidente Alberto Cirio, dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e della Direzione generale dell’azienda sanitaria. All’incontro hanno partecipato anche amministratori locali e rappresentanti istituzionali del territorio interessato.

«In Piemonte la sanità territoriale si rafforza grazie agli investimenti del Pnrr su cui ci muoviamo nel pieno rispetto dei tempi e che stanno cambiando il volto della rete di assistenza territoriale. In questo quadro le Case della Salute dell’ASL TO3 evolvono e diventano Case della Comunità spoke, con più assistenza e più servizi. Manteniamo sedi, orari e prestazioni, potenziando ambulatori, assistenza alla cronicità e integrazione sociosanitaria» ha affermato il presidente Cirio.

«La Regione prosegue il piano di potenziamento del personale che ad oggi supera le 59.000 unità (erano 55.000 nel 2019 all’insediamento della Giunta Cirio). A breve, con il maxi concorso da 700 posti previsto da Azienda Zero, ci sarà un ulteriore incremento. Questi numeri dimostrano che c’è la volontà di investire risorse, di integrare gli ospedali con il territorio e di riempire di contenuti e di servizi le strutture. A regime, grazie all’accordo con i medici di medicina generale per le Aggregazioni funzionali territoriali (prima regione in Italia) e con i pediatri di libera scelta avremo una rete capillare e diffusa che darà migliori servizi ai cittadini, in particolare ai più fragili. L’Asl TO3 è l’esempio di ciò che stiamo costruendo e lo dimostra anche l’apertura dell’Ospedale di comunità di Giaveno che è attivo ed operativo da oggi» ha dichiarato l’assessore Riboldi.

Il percorso di riorganizzazione, sviluppato in collaborazione con i Distretti sanitari, i medici di medicina generale, i Comuni e gli stakeholder istituzionali, punta a integrare le esperienze già attive all’interno del nuovo quadro normativo, senza modificare l’accesso ai servizi per i cittadini.

«È questo l’obiettivo del percorso di riorganizzazione avviato dall’Azienda, in attuazione del mandato regionale, per garantire continuità assistenziale ai cittadini e ricondurre le progettualità esistenti al quadro normativo attuale, senza creare disservizi o interruzioni nell’erogazione delle prestazioni. Il progetto, condiviso con i Distretti, la direzione strategica, i medici di medicina generale, i sindaci dei Comuni interessati e i principali stakeholder istituzionali, prevede il mantenimento e il rafforzamento dei servizi già attivi: ambulatori dei medici di medicina generale con aperture prolungate, presa in carico della cronicità, punto prelievi, attività infermieristiche e domiciliari, servizi amministrativi territoriali, integrazione con i servizi sociali, promozione degli stili di vita e, dove previsto, attività consultoriali e di psicologia delle cure primarie» ha dichiarato il direttore generale dell’Asl TO3 Giovanni La Valle.

Nel dettaglio, le strutture di Beinasco, Pianezza e Cumiana sono candidate a trasformarsi in Case della Comunità spoke, rafforzando il collegamento tra assistenza primaria e distretti sanitari, mantenendo invariati sedi, orari e servizi. La sede di Vigone proseguirà invece il proprio sviluppo all’interno della Casa della Comunità hub già attiva sul territorio.

Il personale attualmente operante nelle Case della Salute continuerà a lavorare in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, mentre l’azienda sanitaria potrà integrare, secondo le esigenze delle singole sedi, ulteriori figure sanitarie e amministrative.

L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico verso un modello di sanità territoriale più accessibile, coordinato e orientato alla presa in carico continuativa dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

Bardonecchia: chiuso locale non a norma

La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha effettuato alcuni controlli amministrativi all’interno di locali pubblici siti nel Comune di Bardonecchia, in Regione Molino.

L’attività, svolta con l’ausilio della Polizia Locale, ha consentito di rilevare e contestare l’apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo all’interno di un bar-ristorante, dove i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura torinese hanno riscontrato, poco dopo l’una di notte, la presenza di una cinquantina di avventori intenti a ballare all’interno della sala del locale, su musica diffusa da una postazione DJ.  Non essendovi alcuna licenza di pubblico spettacolo per la serata, il titolare del locale è stato deferito all’A. G.

Nel corso dell’attività è stato, altresì, controllato un locale in cui erano presenti 80 clienti (capienza massima 99). Qui si rilevava che non erano stati compilati i registri attestanti le verifiche obbligatorie da effettuarsi prima dell’inizio dell’evento, volte a garantire la funzionalità del sistema di vie di uscita, il corretto funzionamento dei serramenti delle porte e degli impianti e delle attrezzature di sicurezza. Erano, inoltre, presenti soltanto 3 estintori al posto dei 4 previsti e mancava l’indicatore luminoso che segnala la porta dell’uscita di sicurezza e la via di esodo. Infine, erano presenti solo due dei 3 addetti al primo soccorso e all’antincendio.

Il titolare del locale è stato denunciato e l’autorizzazione dell’esercizio sospesa con ordinanza del Comune di Bardonecchia, fino all’ottemperanza delle prescrizioni.

Treni: lavori sulla linea Ivrea-Aosta

Proseguono i lavori di elettrificazione della linea Ivrea-Aosta con gli interventi di riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Montanaro e Strambino.

Il progetto rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.

Durante i lavori, saranno garantite la funzionalità dell’esercizio ferroviario e la fruibilità delle stazioni da parte dei viaggiatori.

Gli interventi, per un valore economico complessivo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, prevedono la realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, l’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei, parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi. È prevista anche la riqualificazione degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione; a Strambino si provvederà anche al recupero del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.

Per consentire le attività di cantiere, da lunedì 23 febbraio a domenica 26 aprile la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra le stazioni di Chivasso e Ivrea.

 

Programmate modifiche alla circolazione, in particolare per i:

  • treni regionali veloci tra Torino Porta Nuova-Ivrea da Chivasso a Ivrea;
  • treni regionali tra Chivasso-Ivrea per l’intera tratta;
  • treni regionali tra Novara-Ivrea tra Chivasso e Ivrea per l’intera tratta;

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e i siti dell’impresa ferroviaria.

Poker illegale a Borgo Vittoria

Nel quadro delle attività di contrasto del gioco d’azzardo, la Polizia di Stato ha effettuato a Torino, attraverso personale della Divisione P.A.S della Questura, un’attività di osservazione di un bar del quartiere Borgo Vittoria ove si aveva il sospetto che si svolgessero delle partite di poker illegali.

Il 7 febbraio scorso, i poliziotti sono entrati all’interno dell’esercizio commerciale in questione, riscontrando l’allestimento, al piano interrato, di una stanza con un tavolo da gioco a cui sedevano 7 persone intente a giocare al Poker Hold’em Texas, uno dei quali con mansioni da “croupier”.

Quest’ultimo, un cittadino italiano di 70 anni, identificato come l’organizzatore della partita, aveva a propria disposizione la scatola delle fiches per il gioco, con all’interno un foglio di carta riportante il valore delle fiches stesse e un block-notes con i nomi e i soprannomi dei giocatori, con le cifre di denaro necessarie per partecipare alla partita.

Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute e sequestrate a carico dei giocatori diverse migliaia di euro in contanti, nonché una scacciacani e una pistola ad aria compressa.

A seguito dell’attività di polizia svolta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il cittadino italiano 70enne, ritenuto organizzatore della partita, e il marito della titolare del bar, per aver agevolato il gioco d’azzardo e aver preso parte al torneo.

Il locale è stato sottoposto a sequestro insieme ai tavoli da gioco, alle fiches e a 7 mazzi di carte.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Semplificazione e trasparenza: la Regione taglia 42 leggi

Si intitola “Interventi di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale” il disegno di legge che la Giunta ha approvato per snellire e rendere più chiara l’intera normativa piemontese mediante l’abrogazione di leggi e disposizioni ormai superate, non più finanziate o che hanno esaurito i propri effetti.

Il testo, che passa ora all’esame del Consiglio, prevede l’abrogazione completa di 42 leggi regionali riguardanti agricoltura, bilancio, competitività e programmazione, cultura, enti locali, organizzazione, trasporti e comunicazioni, oltre ad abrogazioni parziali di singole disposizioni ormai inapplicate o confluite in normative più recenti. Particolare rilievo assumono il lavoro di coordinamento svolto con le Direzioni regionali e l’utilizzo della banca dati legislativa, che ha consentito una ricognizione puntuale delle norme.

«Con questo disegno di legge – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – compiamo un passo concreto verso una Regione più semplice, più chiara e più trasparente. Abroghiamo decine di leggi ormai inutili, superate o non più applicate, eliminando incertezze interpretative e riducendo il peso della stratificazione normativa».

«La semplificazione non è uno slogan, ma un lavoro tecnico e rigoroso che restituisce ordine all’ordinamento regionale e facilita cittadini, imprese, enti locali e operatori nel rapporto con la Pubblica amministrazione», puntualizza Vignale.

Women in Charge On Tour, Dialoghi metropolitani

Giovedì 19 febbraio ore 18 a Palazzo Saluzzo Paesana Dialoghi Metropolitani inaugura il primo appuntamento del 2026 di Women in Charge On Tour.

Torna a Torino Women in Charge On Tour, il format dedicato alla leadership femminile e ai percorsi di crescita professionale. Il primo appuntamento del 2026, promosso da Dialoghi

Metropolitani, è in programma giovedì 19 febbraio alle ore 18 nella cornice di Palazzo Saluzzo Paesana.

Al centro dell’incontro, il tema “Leadership femminile e percorsi di crescita”, un confronto aperto su alcune delle questioni più attuali per imprese e istituzioni: dal gender gap alla genitorialità, dalla trasformazione dei modelli organizzativi alle nuove traiettorie di carriera, fino al delicato equilibriotra vita privata e responsabilità professionali.

L’obiettivo non è solo fotografare le criticità, ma mettere in luce esperienze concrete, strategieefficaci e buone pratiche già in atto, capaci di incidere realmente sulla cultura aziendale e sui modelli di governance. Un dialogo dinamico che intreccia visioni, competenze e prospettive diverse per riflettere su come stiano cambiando potere, leadership e organizzazione del lavoro.

Protagoniste della serata saranno Lucia De Grimani, Innovation Manager e Presidente CNA

Impresa Donna Roma e Lazio; Silvia Donatiello, Delegata Italia Turismo di Gran Canaria; Silvia

Galvagno, Branch Network Director Manpower Italia; Vincenza Limongello, CEO Original Marines

Academy.

A moderare l’incontro sarà Pier Carlo Barberis, Chief People Officer di Original Marines S.p.A., che accompagnerà il pubblico in un confronto diretto e ricco di spunti.

L’appuntamento si conferma come un momento di riflessione e networking per il territorio, in un contesto in cui la leadership inclusiva rappresenta sempre più una leva strategica per la crescita economica e sociale.

 

Uomo morto in strada con ferita al collo trovato in zona Santa Rita

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Ieri sera a Torino in via San Marino, quartiere Santa Rita, un uomo straniero è stato trovato morto, con una profonda ferita al collo, compatibile con un’arma da taglio.

Potrebbe trattarsi di omicidio o anche di un gesto volontario.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Mobile della polizia, il 118, la polizia scientifica e i carabinieri.

Controlli a San Salvario e Borgo Po, sanzioni per 17mila euro

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La Polizia di Stato ha coordinato a Torino un controllo straordinario del territorio “Alto Impatto” nel quartiere San Salvario, nella zona di via Nizza, via Saluzzo, C.so Maroncelli, e nella zona precollinare della Gran Madre.

L’attività, effettuata da personale del Comm.to di P.S. “Barriera Nizza”, con la collaborazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, della Polizia Ferroviaria, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dell’Ispettorato del Lavoro di Torino, ha portato all’arresto di una persona e al controllo di 7 locali pubblici.

Durante il servizio, i titolari di due esercizi commerciali di C.so Maroncelli e Piazza Gran Madre sono stati sanzionati rispettivamente per oltre 5000 € e 4000 € per l’omessa presentazione della SCIA; il secondo, inoltre presentava carenze di natura igienico-sanitarie.

In altri due esercizi commerciali siti in via Nizza, sono stati riscontrati diversi illeciti amministrativi: in una sala scommesse il titolare è stato sanzionato per oltre 6600 € e denunciato per aver consentito l’ingresso a ragazzi minorenni. Lo stesso è stato anche denunciato perché consentiva a un dipendente di raccogliere le scommesse degli avventori senza la relativa autorizzazione. L’altro locale è stato sanzionato per 1000 € poiché non in regola con le certificazioni riguardanti l’impatto acustico.

Sempre in via Nizza, un ventinovenne originario del Mali è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, poiché trovato in possesso di crack e di 270 € in denaro contante, verosimilmente provento dell’illecita attività.

Infine in via Saluzzo, il personale della Polizia Municipale ha emesso una sanzione di 550 € a carico di un esercizio di vicinato alimentare, per carenze di natura igienico-sanitarie.

Nursing Up Piemonte: «Prestazioni aggiuntive al limite»

 

Servono fondi immediati e assunzioni per evitare tagli a posti letto e servizi

Nursing Up Piemonte lancia l’allarme sulla delicata situazione che sta attraversando il sistema sanitario regionale. Le risorse destinate alle prestazioni aggiuntive per gli infermieri, i professionisti sanitari e gli operatori del comparto risultano insufficienti e, secondo le stime, si esauriranno già nel primo trimestre del 2026.

La carenza di personale infermieristico, stimata in circa 7.000 unità, rappresenta un problema strutturale che si trascina da anni. Le prestazioni aggiuntive hanno finora costituito uno strumento indispensabile per garantire i livelli essenziali di assistenza, evitando la chiusura di posti letto, l’accorpamento dei reparti e l’ulteriore allungamento delle liste d’attesa.

«Le prestazioni aggiuntive non sono un privilegio ma una misura emergenziale che ha consentito di tenere in piedi i servizi», afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up Piemonte Valle d’Aosta, evidenziando che «senza un rifinanziamento immediato il sistema non sarà più in grado di garantire gli standard assistenziali minimi».

Gli infermieri, i professionisti sanitari e gli operatori del comparto stanno già assicurando la continuità dei servizi rinunciando ai riposi e lavorando oltre l’orario ordinario, in un contesto di crescente pressione organizzativa e responsabilità clinica. «Non è più sostenibile continuare a coprire i turni scoperti con ordini di servizio continui», prosegue Delli Carri, aggiungendo che «il rischio concreto è la chiusura di servizi e reparti, con conseguenze dirette sui cittadini e sui territori».

Il sindacato ribadisce che la priorità deve essere rappresentata dalle assunzioni di nuovo personale per affrontare la carenza strutturale e ridurre il ricorso sistematico alle prestazioni aggiuntive. Senza interventi strutturali, avverte Nursing Up Piemonte, si potrebbe assistere anche a un ritorno all’esternalizzazione di attività sanitarie pubbliche, con possibili ricadute sulla qualità dell’assistenza.

«Chiediamo alla Regione di attivarsi subito per sbloccare e incrementare i fondi destinati alle prestazioni aggiuntive, oggi del tutto insufficienti rispetto all’emergenza in atto», dichiara Delli Carri, sottolineando che «a livello nazionale è necessario rivedere i vincoli che ne limitano l’utilizzo, così da consentire alle aziende sanitarie di fronteggiare una carenza di personale ormai strutturale».

Resta centrale il tema di medio-lungo periodo: la professione infermieristica deve tornare attrattiva. Oggi i pensionamenti superano le nuove iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica, aggravando progressivamente il deficit di organico.

«Servono politiche strutturali, investimenti e una reale valorizzazione economica e professionale per invertire questa tendenza», conclude Delli Carri, ribadendo che «le prestazioni aggiuntive non possono diventare la soluzione permanente a una carenza cronica, ma restano uno strumento straordinario per affrontare un’emergenza che richiede risposte immediate e scelte politiche coraggiose».