E’ morta in ospedale la donna di 94 anni che è stata investita ieri dalla vettura guidata da un uomo di 60 anni a Traves, nel Torinese. Era stata portata all’ospedale di Ciriè in condizioni disperate dal personale del 118 di Azienda Zero. L’incidente è avvenuto in frazione Grangia.
Proseguono i lavori sul ponte a Villafranca Piemonte
Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento conservativo del ponte sul torrente Pellice lungo la Strada Provinciale 139 a Villafranca Piemonte.
Nei prossimi giorni scatterà il senso unico alternato semaforizzato in corrispondenza del ponte della Sp 139, tra il km 22+300 e il km 22+600. Per consentire i lavori in condizioni di sicurezza, sarà necessario chiudere la pista ciclopedonale; i ciclisti saranno deviati sulla corsia della Sp 139 lasciata aperta sul ponte e disciplinata dal senso unico alternato.
Il cantiere del ponte sul Pellice a Villafranca Piemonte, che ora si sposta sulla parte alta del manufatto, è finanziato dal “decreto ponti” (legge 145/2018) per un importo complessivo di 2.500.000 euro. Oltre alle lavorazioni previste nel progetto iniziale, si è proceduto a sistemare le fondazioni delle pile in alveo attraverso il posizionamento di massi di cava a protezione delle pile. La struttura in calcestruzzo armato delle arcate e delle pile è stata protetta con uno speciale intonaco armato con reti in fibra di vetro.
I lavori sull’impalcato consentiranno di impermeabilizzare, consolidare e allargare la sede stradale con la posa di nuove barriere di sicurezza.
Anche per questo ponte, la Città metropolitana di Torino ha richiesto da tempo un’integrazione del finanziamento pari a 300.000 euro nell’ambito della rimodulazione degli interventi previsti dal “decreto ponti”. Si è ancora in attesa del decreto ministeriale che approvi la rimodulazione richiesta.
L’associazione di pazienti “V.I.T.A. – Vivere Il Tumore Attivamente” è tra le prime in Italia a ottenere l’attestazione di conformità alle linee guida di Europa Donna Italia, il movimento fondato da Umberto Veronesi che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno.
Gestita dall’organismo di valutazione della conformità Italcert, l’attestazione è promossa da Europa Donna Italia per favorire la professionalizzazione delle associazioni di volontariato in senologia. Il percorso di certificazione verifica il rispetto di numerosi standard che riguardano elementi fondamentali dell’operato di un’associazione di pazienti, come la competenza e la formazione dei volontari, l’organizzazione delle attività, la tutela della privacy, la trasparenza delle operazioni svolte e la qualità dei servizi offerti alle pazienti nei percorsi di cura.
Una novità nell’ambito del volontariato: «Molto diffuse in ambito aziendale, le certificazioni di qualità rappresentano un elemento nuovo nell’associazionismo e lo caratterizzano all’insegna della responsabilità e della competenza – dichiara Roberto Cusolito, Amministratore Delegato di Italcert -. Nel nostro Paese, solo nell’ultimo anno, sono sei le associazioni di pazienti che hanno conseguito l’attestazione di conformità alle linee guida di Europa Donna Italia, e tutte con un ottimo esito. Al loro impegno va la nostra stima, non solo per le finalità del loro lavoro ma anche e soprattutto per il modo in cui lo portano avanti».
L’attestazione di conformità rappresenta un riconoscimento del lavoro costruito giorno dopo giorno sul territorio, a favore delle pazienti. «Raggiungere questo importante riconoscimento – dichiara Valeria Martano, Presidente di V.I.T.A. – è per noi motivo di grande orgoglio. Il percorso di certificazione ha rafforzato la nostra identità organizzativa e ci ha offerto strumenti concreti per migliorare costantemente il supporto alle donne che affrontano il tumore al seno. Continueremo a operare con dedizione e impegno per essere un punto di riferimento accogliente e qualificato nel percorso di cura e di vita delle pazienti».
È un volontariato che cambia volto: «Le Linee Guida alla base della certificazione definiscono criteri di qualità che crediamo imprescindibili per il volontariato di oggi – afferma Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia. Siamo orgogliose delle prime associazioni che hanno completato questo percorso, perché il sistema ha il bisogno di realtà sempre più professionali e competenti. Anche per questo, da anni portiamo avanti un ampio percorso di formazione e accompagnamento per le circa 190 associazioni della nostra rete, con l’obiettivo di rafforzarne la capacità di rappresentanza e renderle interlocutrici sempre più qualificate nei tavoli istituzionali e sui territori».
L’attestazione di conformità alle Linee guida di Europa Donna Italia è stata conseguita, oltre che dall’associazione “V.I.T.A.”, anche da “Agata per il sostegno alle donne operate al seno” di Foggia, “Amiche per Mano” di Bergamo, “C.A.O.S.” di Varese, “Cuore di Donna “di Casazza (BG) e dall’associazione campana “Noi in Rosa”.
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Europa Donna Italia è il movimento che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, fondato nel 1994 su intuizione dell’oncologo Umberto Veronesi con l’obiettivo di rispondere efficacemente alle esigenze delle donne prima, durante e dopo la malattia. Oggi Europa Donna Italia comprende una rete di circa 190 associazioni di volontariato con la stessa missione in tutto il territorio nazionale e lavora per sensibilizzare le istituzioni nazionali e regionali affinché attuino delibere, leggi e norme per facilitare la prevenzione e cura del tumore al seno.
V.I.T.A. ODV nasce a Chieri nel 1998 per volontà di un gruppo di donne colpite da tumore al seno, che hanno sentito l’esigenza di mettere la propria esperienza al servizio di altre donne; è aperta anche a tutti coloro che, pur non vivendo in prima persona la malattia, desiderano condividere un cammino comune. È una organizzazione territoriale con sede a Chieri e sportelli a Montaldo Torinese e a Castelnuovo Don Bosco. Attualmente conta 140 associati.
Italcert è un Organismo di Valutazione della Conformità, fondato nel 1992 e svolge la sua attività nel campo della Certificazione di Sistemi di Gestione (qualità, ambiente, sicurezza e altri schemi volontari settoriali) e per la Certificazione delle Persone e delle Professioni attraverso un sistema di valutazione della conformità regolamentato dalla norma ISO 17024.
In Piemonte la Giornata dell’energia sociale
Sabato 11 aprile il Piemonte si ricaricherà di relazioni umane per contrastare l’isolamento sociale e vivere una giornata speciale all’insegna della condivisione e dello stare insieme: 15 comuni coinvolti tra chierese e alto astigiano, circa 50 eventi disseminati sul territorio e oltre 60 tra Associazioni, istituzioni, scuole e realtà commerciali impegnate attivamente per costruire, insieme, qualcosa di unico e virtuoso che possa diventare un appuntamento fisso annuale A chiudere la Giornata, a Chieri, un flashmob collettivo per mandare un messaggio di Pace
Passeggiate guidate in collina e immersi tra i ciliegi, giochi da tavola comunitari e sfide di scacchi in piazza, wellness experience e laboratori culturali e artistici, orti collettivi, spettacoli teatrali, di danza e canori, flash mob, swap party e urban art, iniziative di sensibilizzazione e solidarietà e attività ludico – didattiche per i più piccoli. Ma anche letture di gruppo, piacevoli chiacchierate nelle vie per conoscersi e relazionarsi e addirittura la creazione condivisa di un programma radiofonico.
Sono solo alcune delle circa 50 attività gratuite e ad accesso libero che sabato 11 aprile animeranno, per l’intera giornata, il Chierese e l’Alto Astigiano trasformando il territorio in un vero e proprio “ecosistema di energia umana” grazie alla prima Giornata dell’Energia Sociale: un progetto corale e partecipativo ideato e realizzato dalla Fondazione della Comunità Chierese, che si avvale del fondamentale sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e del patrocinio di Regione Piemonte e Città metropolitana.
Sono 15 i comuni che hanno dato il patrocinio a questa prima edizione tra Chierese e alto Astigiano: a cominciare da Chieri e poi Albugnano, Andezeno, Arignano, Cambiano, Castelnuovo Don Bosco, Marentino, Moncucco, Moriondo, Pavarolo, Pecetto, Pino Torinese, Pino d’Asti, Poirino e Santena.
Sono più di 60 gli attori che con entusiasmo e dedizione hanno aderito a questo primo grande esperimento sociale. A partire dalle istituzioni comunali che metteranno a disposizione strutture, idee e spazi condivisi, per passare alle numerose piccole e grandi realtà associative, prezioso patrimonio sociale del territorio, così come le scuole, le biblioteche, i musei e una significativa rappresentanza del tessuto commerciale e imprenditoriale.
Un vero e proprio “movimento dal basso” che unisce pubblico e privato e che vuole fare rete per rimarcare l’importanza dello stare insieme, del conoscersi in modo più personale e autentico e del condividere esperienze reali e identitarie.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto non avremmo mai pensato di raccogliere così tanto entusiasmo e partecipazione – Spiega Riccardo Civera, Presidente della Fondazione della Comunità Chierese – Quello che sta nascendo è un evento diffuso, corale e partecipativo fatto dalle persone per le persone. L’11 aprile sarà una giornata di aggregazione, divertimento, cultura ma anche riflessione, perché partendo dal nostro territorio vogliamo dimostrare al mondo che può esistere un modello virtuoso e propositivo per vivere insieme e costruire una comunità unita”.
“La Città metropolitana appoggia convintamente questa importante iniziativa che nasce dal basso e che dà forma alle energie della comunità”. Così Sonia Cambursano consigliera metropolitana allo sviluppo economico.
Tutte le realtà pubbliche e private che hanno aderito alla Giornata dell’Energia Sociale, coadiuvate e coordinate dalla Fondazione della Comunità Chierese, hanno deciso di mettere in gioco le proprie risorse per creare ognuna un’iniziativa che ne rappresenti la storia, le tradizioni e i valori di riferimento, attingendo da quattro diverse aree tematiche: da quella della Cura, che concerne il giardinaggio, la semina, il cucito, la botanica e l’hobbistica, a quella dell’Espressione con il teatro, la musica e la danza. Da quella del Gioco e Sport con spazi ludici per tutte le età, ma anche con scacchi, enigmi e giochi da tavola, fino alla tematica della Parola e Comunità con incontri culturali, letture, dialoghi, volontariato e racconti di territorio.
Il risultato finale è un programma eterogeneo rivolto a un pubblico di ogni età, diffuso geograficamente sul territorio e temporalmente nell’arco dell’intera giornata.
A cominciare dalla mattina, che si aprirà in contemporanea intorno alle 11 con le diverse iniziative organizzate nei singoli Comuni. A chiudere idealmente la Giornata dell’Energia Sociale sarà un grande flashmob collettivo in Piazza Cavour a Chieri, coordinato dai Gruppi Scout del territorio e a cui sono invitate a partecipare tutte le Associazioni che hanno aderito al progetto e tutti i cittadini interessati. Una enorme coreografia umana, ripresa anche dai droni, formerà la parola PACE per mandare un messaggio di fratellanza e amicizia che superi i confini. Ospite della cerimonia conclusiva sarà la giovane cantante chierese Marta Viola, vincitrice di Io Canto Generation, che si esibirà in un piccolo concerto di chiusura.
“L’energia che arriva da una Comunità unita e solidale ha una forza dirompente che può davvero cambiare le cose – racconta Marina Zopegni, Vice Presidente della Fondazione della Comunità Chierese – L’energia sociale può scaturire da una esperienza condivisa, da un laboratorio creativo, da una passeggiata di scoperta, ma anche da una semplice chiacchierata per la strada o da una canzone cantata insieme in piazza. Grandi e piccoli gesti quotidiani che è giusto tutelare ed esaltare per l’importanza che rappresentano. È questa la filosofia alla base della Giornata dell’Energia Sociale, un’iniziativa che ci auguriamo diventi anno dopo anno sempre più condivisa in Piemonte e sul territorio nazionale”.
“In un periodo in cui prevalgono le narrazioni negative, abbiamo aderito alla proposta della Fondazione perché fa emergere le energie positive del territorio”. Così Alessandro Sicchiero sindaco di Chieri e consigliere metropolitano delegato all’ambiente, in rappresentanza dei Sindaci di tutti i Paesi coinvolti nel Progetto.
La Fondazione della Comunità Chierese invita tutti i cittadini dei comuni coinvolti così come di quelli limitrofi, ma anche i turisti e semplici curiosi, a prendere parte in modo attivo alla Giornata dell’Energia Sociale e alle varie iniziative disseminate sul territorio. Un modo per “prendere una pausa” dal virtuale per “ricaricare” il reale e farsi portavoce di un modello di cittadinanza attiva e consapevole che contrasti l’isolamento sociale.
Per maggiori informazioni sulla Fondazione della Comunità Chierese e sul programma della Giornata dell’Energia Sociale è possibile visitare il sito www.fondazionecomunitachierese.it e i canali social della Fondazione.
Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.
L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.
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Investito da un’auto in retromarcia: morto 80enne
Incidente mortale nel primo pomeriggio di oggi in zona Crocetta, in via Colombo nei pressi del civico 27: un 82enne è stato investito e ucciso da un’auto in manovra. A dare subito l’allarme è stata la conducente della vettura, una Fiat Panda. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, che hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare se non constatarne il decesso.
Presenti anche le pattuglie della polizia locale per effettuare i rilievi necessari a chiarire la dinamica. Tra le ipotesi emerse dai testimoni ai vigili, quella di una retromarcia che ha travolto l’uomo.
VI.G
Tamponamento sull’A6: auto in fiamme dopo lo scontro
Tamponamento sull’A6: auto prende fuoco dopo impatto con guardrail. È successo nella serata di ieri intorno alle 19:30 nel tratto tra Carmagnola e Marene in direzione Savona. Secondo la ricostruzione, l’auto tamponata da un’altra vettura ha sbattuto contro il guardrail e, a causa dell’impatto, ha preso fuoco. Fortunatamente i conducenti di entrambi i veicoli sono riusciti a mettersi in salvo e non sono feriti. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza il tratto interessato.
Lo scontro ha provocato pesanti conseguenze sulla viabilità. Già alle 19.05 i rilevamenti del traffico autostradale riportavano circa 6 chilometri di coda per traffico intenso tra Marene e Carmagnola, ma nella corsia opposta, verso Torino. A seguito del sinistro, si è verificato un blocco della circolazione in direzione Savona di circa 1 chilometro tra Carmagnola e Marene, proprio a causa dell’intervento dei soccorsi sul veicolo in fiamme.
VI.G
Due studi hanno coinvolto alcuni pazienti operati per ipertrofia prostatica
Preservare la funzione eiaculatoria dopo un intervento per patologia benigna della prostata, senza compromettere l’efficacia del trattamento sull’ostruzione urinaria, è oggi possibile in un certo numero di pazienti, a seconda dell’età e del volume della ghiandola, grazie a una tecnica chirurgica innovativa sviluppata all’Ospedale Mauriziano di Torino e validata da due studi pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Endourology.
Al centro delle ricerche, una procedura originale ideata da Roberto Migliari, direttore dell’Urologia del Mauriziano, e sviluppata dal suo team, che rappresenta un avanzamento significativo nella chirurgia dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB), con un impatto diretto sulla qualità di vita dei pazienti.
L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa nella popolazione maschile e frequentemente richiede un trattamento chirurgico. Tuttavia, fino a oggi, una delle conseguenze più comuni degli interventi è stata la perdita dell’eiaculazione verso l’esterno, con un impatto significativo sulla qualità della vita.
La tecnica sviluppata al Mauriziano si basa sull’utilizzo del laser a bassa energia e su un approccio anatomico preciso che mira a preservare strutture chiave coinvolte nel meccanismo dell’eiaculazione. In particolare, oltre al cosiddetto collo vescicale, si cerca di mantenere l’integrità della placca uretrale posteriore e dello sfintere liscio (lissosfintere), elementi fondamentali per il corretto funzionamento eiaculatorio.
Il primo studio, An Innovative Technique for Ejaculation-Sparing Prostatic Enucleation with Thulium: YAG Laser, pubblicato nel 2023, ha coinvolto 100 pazienti selezionati con prostate di dimensioni medio-piccole trattati con laser al tulio continuo. I risultati mostrano un netto miglioramento dei sintomi urinari e, soprattutto, una conservazione della funzione eiaculatoria nel 92% dei casi.
Il secondo lavoro, Effects on Ejaculation Preservation Using Low-Energy Pulsed Thulium: YAG Laser Anatomical Enucleation in High-Volume Benign Prostatic Hyperplasia, del 2025, ha esteso l’applicazione della tecnica a pazienti con prostate di grande volume, utilizzando un nuovo laser al tulio pulsato. Anche in questo contesto più complesso, i risultati confermano l’efficacia dell’approccio: significativo miglioramento dei parametri urinari e preservazione dell’eiaculazione nel 70% dei pazienti.
I due studi dimostrano come l’attività di ricerca integrata nella pratica clinica possa generare innovazione concreta e trasferibile, con benefici diretti per i pazienti. Il lavoro del gruppo del Mauriziano evidenzia competenze avanzate, capacità di sviluppo tecnologico e un approccio centrato sulla qualità di vita, oltre che sulla risoluzione della patologia.
L’esperienza torinese contribuisce inoltre al dibattito scientifico internazionale sui meccanismi dell’eiaculazione e sulle strategie per preservarla durante la chirurgia prostatica, aprendo nuove prospettive per trattamenti sempre più personalizzati.
Questi risultati confermano il ruolo delle aziende sanitarie piemontesi non solo nell’assistenza, ma anche nella produzione di conoscenza scientifica di alto livello. La valorizzazione delle competenze professionali e l’integrazione tra attività clinica e ricerca rappresentano elementi strategici per lo sviluppo del sistema sanitario regionale.
CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE
La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini egiziani e un tunisino, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina in concorso.
I fatti sono relativi a due episodi avvenuti nel quartiere San Salvario a gennaio del 2025 per i quali le indagini del Commissariato di P.S. Barriera Nizza hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Uno dei destinatari della misura, un cittadino egiziano di 19 anni si ritiene aver partecipato a entrambi gli episodi.
Nella prima rapina, avvenuta in via Nizza nel tardo pomeriggio, due dei quattro arrestati, in concorso con altre persone, avevano rapinato un cittadino ucraino del borsello. La vittima veniva avvicinata con la richiesta di una sigaretta, nella circostanza uno dei membri del gruppo cercava di impossessarsi del borsello. L’uomo si difendeva ma veniva colpito alle spalle con una catena, a quel punto uno dei soggetti prendeva la refurtiva e si dava alla fuga insieme ai complici che dividevano le proprie strade.
Solo pochi giorni dopo, nel primo pomeriggio in via Berthollet, uno dei partecipanti alla prima rapina, il diciannovenne egiziano, in concorso con altre persone rapinavano un cittadino pakistano impossessandosi di una bicicletta elettrica del valore di 850 euro. La vittima veniva accerchiata da un gruppo di persone, nella circostanza il cittadino pakistano veniva spintonato, colpito da una ginocchiata alle spalle e da un pugno alla testa. Uno degli aggressori riusciva a impossessarsi della bicicletta e ad allontanarsi a bordo del mezzo rubato. Il malcapitato tentava di mettersi all’inseguimento dell’uomo in fuga con la sua bici ma veniva nuovamente aggredito a calci e pugni dagli altri soggetti per impedirgli di raggiungere il loro complice. L’uomo finiva a terra dove veniva ancora picchiato; nella circostanza uno degli aggressori, proprio il diciannovenne egiziano, tentava di colpire la vittima con un tombino sradicato per strada.
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento cautelare, emesso dal Gip del tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica. Due dei destinatari sono stati rintracciati dagli agenti del Commissariato Barriera Nizza sul territorio torinese, per un terzo soggetto il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trova per altro procedimento.
La Squadra Mobile di Campobasso ha, infine, rintracciato l’ultimo degli indagati nel capoluogo molisano.
Nel pomeriggio di Pasqua un bambino di 8 anni è morto in un incidente stradale sull’autostrada A21 in cui sono rimasti coinvolti lui e suo padre tra i caselli di Felizzano e Asti Est, in direzione Torino. Sembra che la moto viaggiasse sulla corsia di sorpasso quando si è scontrata con una vettura schiantandosi contro il guardrail. Il bimbo si chiamava Ismail, era un giocatore delle giovanili del Toro.
Il messaggio di cordoglio del Torino Football Club
Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, attoniti e profondamente addolorati per la terribile notizia, si stringono con affetto attorno alla famiglia Pistis nel ricordo del caro Ismael Pistis, strappato a soli otto anni all’affetto dei suoi cari in un incidente stradale nel giorno di Pasqua.
Ismael era un giovane calciatore del Torino Football Club nella categoria Under 8. Un bimbo felice a cui non mancava mai il sorriso, capace di trasmettere ogni giorno allegria e spensieratezza a tutti. Ogni bambino è speciale e Ismael lo era dentro e fuori dal campo: sempre educato, ordinato e rispettoso.
Mancherà a tanti, tantissimi e sarà sempre nel cuore di Jacopo, Andrei, Luca, Stefano, Thomas G., Hamed, Thomas L., Ivan, Federico, Gabriele, Leonardo, Damiano, Christian, Gabriele, Samuel e Diego, i suoi compagni di squadra con cui ha condiviso tutto, fatiche e divertimento, vittorie e sconfitte. Tra i dirigenti e gli allenatori che lo hanno conosciuto resterà sempre viva la sua genuina passione per il Toro, quel Toro che tanto amava da aver trasformato la sua cameretta come un angolo della Curva Maratona.
Alla mamma signora Antonia, al papà Marco, a tutti i parenti, ai tantissimi amici e conoscenti il cordoglio e il fraterno abbraccio di tutto il mondo granata in questo momento di indicibile dolore.