CRONACA

Nuova vita per Elsa. La quindicenne piemontese ferita a Crans Montana dimessa dal Cto

Si apre una nuova fase per Elsa, la quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nell’incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Dopo quasi due mesi di ricovero, la ragazza è stata dimessa dal Centro grandi ustionati del CTO di Torino, dove era arrivata in condizioni critiche. Ora trascorrerà un periodo di cure al Regina Margherita.

Durante il lungo ricovero, Elsa ha affrontato complicazioni importanti ed è stata assistita tra terapia intensiva e cure specialistiche. Con il passare delle settimane, però, le sue condizioni sono migliorate progressivamente fino a permettere l’uscita dall’ospedale.

Le dimissioni segnano un passaggio decisivo, ma non la fine del percorso: la giovane dovrà ora proseguire con la riabilitazione e ulteriori trattamenti per recuperare pienamente le funzioni fisiche e superare le conseguenze dell’incidente.

Resta forte la volontà di tornare alla normalità, tra scuola, amici e quotidianità. Una ripartenza graduale, costruita passo dopo passo.

Chernobyl, 40 anni fa, la nube anche in Piemonte

Paura, apprensione e forte allarme sulla popolazione anche in Piemonte ma l’impatto fu fortunatamente limitato. Era il 26 aprile 1986. In tutta l’Europa si temette un effetto diretto sull’ambiente e sui prodotti alimentari. In Italia fu subito proibito il consumo di latte fresco e verdure. Anche il Piemonte fu raggiunto dalle radiazioni, soprattutto nelle zone alpine e prealpine, ma senza gravi conseguenze. Quarant’anni fa accadde il più grande disastro nucleare della storia. Chernobyl, piccolo centro della Repubblica sovietica di Ucraina, poco più di 10.000 abitanti, fino a quel momento sconosciuto ai più, stava per diventare la cittadina più famosa del mondo. Quella notte avvenne il surriscaldamento del nocciolo del reattore numero quattro della centrale atomica locale, la Centrale nucleare a fissione Vladimir Ilic di Chernobyl. Due forti esplosioni distrussero il nocciolo dello stabilimento e rilasciarono nell’aria enormi quantità di sostanze radioattive. È stato calcolato che le contaminazioni causate dall’incidente furono 200 volte più gravi rispetto alle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945. La notizia fu diffusa dalle autorità sovietiche soltanto alcuni giorni dopo la deflagrazione. Le stime delle vittime variano enormemente. All’origine della catastrofe un errore umano che provocò circa 300.000 sfollati e, secondo dati ufficiali, 64 morti legati direttamente all’incidente e migliaia di casi di malati oncologici nei mesi e negli anni successivi come riportato nel Rapporto del Chernobyl Forum redatto da agenzie delle Nazioni Unite. La tragedia di Chernobyl del 26 aprile 1986 ebbe conseguenze anche in Italia, incluso il Piemonte, anche se in modo molto meno grave rispetto alle aree più vicine alla centrale. Il Piemonte fu colpito dalla nube radioattiva ma con livelli relativamente contenuti. Tra aprile e maggio le piogge fecero cadere sul suolo sostanze radioattive e furono rilevati su terreni, prati e nei prodotti agricoli isotopi (atomi) come lo iodio-131 e il cesio-137. Livelli bassi per fortuna ma che comunque restarono superiori alla norma per un certo periodo. Furono immediati i controlli. In Piemonte, come nel resto d’Italia, si sconsigliò temporaneamente il consumo di latte fresco e verdure a foglia larga come insalata, spinaci, cavoli e bietole. Le aree montane (Val di Susa, Ossola, Cuneese) registrarono livelli più alti a causa delle precipitazioni. Agricoltori e allevatori subirono perdite significative soprattutto nel settore lattiero-caseario e ortofrutticolo. Quasi trent’anni dopo, per effetto dell’onda lunga del disastro di Chernobyl, scattò l’allarme cinghiale radioattivi nella nostra regione e in particolare in Valsesia e nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola dove la nube tossica ebbe i maggiori effetti. L’Istituto Zooprofilattico di Torino accertò oltre un centinaio di casi di animali contaminati dal cesio 137, diretta conseguenza dell’incidente nucleare del 1986 e della nube che raggiunse anche il nord Italia. Oggi l’area di Chernobyl, priva di abitanti, è diventata un’autentica oasi di biodiversità con centinaia di specie di uccelli, lupi, volpi, alci e orsi bruni adattatisi al nuovo ambiente radioattivo.

 Filippo Re

Maxi ponte di primavera, traffico in aumento anche in Piemonte

Traffico in movimento anche in Piemonte in queste ore: code a tratti sulle principali arterie e flussi in aumento già da oggi, segno evidente che il maxi ponte di primavera è ufficialmente partito.

Sulla rete Anas, società del Gruppo FS, si prevede un vero e proprio esodo: circa 95 milioni di veicoli in circolazione da oggi fino al 3 maggio. Numeri importanti, accompagnati da un aumento del traffico già nella giornata odierna (+6%), lo stesso incremento atteso anche domani, venerdì 24 aprile. Sabato 25 aprile, invece, si registra una flessione (-11%), giornata in cui la maggior parte degli italiani avrà ormai raggiunto la propria destinazione.

A fare il punto è l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che sottolinea come durante tutto il periodo del ponte verranno intensificati i controlli: in campo circa 2500 risorse tra personale tecnico e operativo, con oltre 200 unità attive nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è chiaro: monitoraggio costante del traffico h24 e massima sicurezza sulle strade, in collaborazione con Ministero e Forze dell’Ordine.

Le mete più gettonate? Nessuna sorpresa: Centro, Sud e Isole, con un forte richiamo per le località di mare.

Attenzione anche alla prossima settimana: da giovedì 30 aprile è atteso un nuovo aumento dei flussi (+6%), con picchi ancora più marcati al Centro e al Sud (+10%) e fino al +13% in Sicilia e Sardegna.

Il controesodo, invece, si concentrerà nel weekend del 2 e 3 maggio, con un +8% previsto soprattutto nella giornata di domenica.

Per agevolare la viabilità, scatterà inoltre il blocco dei mezzi pesanti in diverse giornate: sabato 25 e domenica 26 aprile, oltre a venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio, nella fascia oraria 9-22.

Il messaggio resta sempre lo stesso, semplice ma fondamentale: attenzione alla guida, niente distrazioni e rispetto del Codice della Strada. Perché, come ricorda Anas, “quando sei alla guida tutto può aspettare”.

Un papavero rosso e un velo nero per il 25 aprile

I militanti ambientalisti di Extinction Rebellion hanno calato un telo nero sulle statue di Porta Palazzo  e hanno collocato vicino un papavero rosso di carta in occasione del 25 aprile a Torino: poi lo striscione “Ripudiare il fascismo”. Gli ecologisti hanno così coperto le statue di Cesare e Augusto, che furono  donate alla città da Benito Mussolini.

La polizia ritrova anziano scomparso

Nei giorni scorsi, presso il Commissariato di P.S. “San Paolo”, una donna si è presentata per denunciare la scomparsa del padre, un uomo ultraottantenne.
Secondo quanto riferito dalla figlia, i genitori si erano recati insieme presso un’attività commerciale di Corso Sebastopoli per effettuare alcune compere, ma il marito decideva di attendere la moglie all’esterno. Una volta uscita dal punto vendita la donna si accorgeva dell’assenza dell’uomo.
Preoccupati, anche in considerazione delle condizioni di salute dell’anziano, i familiari contattavano il 112 NUE e si recavano al Commissariato di P.S. “San Paolo” per formalizzare la denuncia e consentire agli operatori di polizia di acquisire tutte le informazioni utili per rintracciare l’uomo.
Le attività sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte e hanno consentito di individuare l’anziano, in stato confusionale ma in buone condizioni di salute, e di riaffidarlo ai familiari.

Treni: Torino – Cuneo, tornano la prima corsa del mattino e l’ultima della sera

La Regione Piemonte ha scelto di intervenire sul servizio ferroviario con un percorso progressivo e strutturato, articolando le modifiche in più fasi: alcuni interventi saranno avviati a partire dal 25 aprile, ulteriori novità entreranno in vigore dal 14 giugno con l’orario estivo, mentre il quadro si completerà con il cambio orario invernale. Una pianificazione definita e condivisa fin da ora, con l’obiettivo di garantire massima trasparenza e permettere ai cittadini di conoscere con anticipo le evoluzioni del servizio.

La novità più rilevante riguarda la linea Torino–Cuneo, dove è stata definita la reintroduzione della prima corsa del mattino e dell’ultima della sera, un tema che negli ultimi mesi è stato al centro del dibattito pubblico e delle richieste dei pendolari.

Nel dettaglio:
Cuneo 4.21 – Torino Porta Nuova 5.35 (treno di rinforzo del cadenzamento);
Torino Porta Nuova 23.25 – Cuneo 00.46, con fermate intermedie tra cui Moncalieri, Trofarello, Villastellone e Racconigi.

Un intervento che migliora l’accessibilità della linea nelle fasce più critiche della giornata: al mattino per chi lavora, alla sera per rendere il territorio più accessibile, vivo e attrattivo anche per giovani e turisti.

L’attivazione, richiesta da Regione ed Agenzia per la mobilità piemontese già per l’orario estivo, non è stata rilasciata per vincoli tecnici legati ai lavori infrastrutturali in corso, ma è già stata definita e sarà introdotta con il cambio orario invernale di dicembre 2026.

Dal 14 giugno 2026, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, entrano inoltre in funzione modifiche mirate per migliorare l’efficienza e l’integrazione del servizio.

Sull’asse Asti–Alba viene introdotto un anticipo di 5 minuti dei treni, con le partenze da Alba al minuto 05 e gli arrivi ad Asti al minuto 48 per garantire coincidenze più rapide ed efficaci ad Asti con i collegamenti per Milano, recentemente potenziati portando a 14 il numero delle corse verso il capoluogo lombardo.

Questa modifica consente di mantenere le corrispondenze con la linea SFM4 e, al tempo stesso, non incide sui servizi dedicati agli studenti, con i treni del mattino che restano invariati.

Sempre dal 14 giugno viene introdotto un nuovo treno cadenzato sulla linea Asti–Acqui, con partenza da Acqui Terme alle 5.44 e arrivo ad Asti alle 6.44, permettendo la coincidenza delle 6.54 e l’arrivo a Torino Porta Nuova alle 7.33.

Per rendere possibile questo collegamento, si è resa necessaria una riorganizzazione del servizio con la soppressione del treno serale Acqui–Asti delle 20.44, caratterizzato da una frequentazione molto limitata (8-10 passeggeri al giorno).

Infine, a partire dal 25 aprile, sono previste alcune modifiche all’orario dei treni del mare, finalizzate a migliorare la puntualità e l’affidabilità del servizio; tra queste, l’assegnazione della fermata di Vallecrosia al treno RV 3173/3174, in accordo con la Regione Liguria.

L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha concluso sostenendo che: «Il nostro obiettivo è semplice: dare risposte concrete ai cittadini. Abbiamo lavorato per trasformare le richieste concrete del territorio in risultati, migliorando un servizio fondamentale per chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o tempo libero. Un sistema ferroviario più efficiente significa sostenere i pendolari, rendere i territori più attrattivi e creare opportunità anche per il turismo e i giovani. Su questi temi servono meno parole e più fatti: è questo il metodo con cui continuiamo a lavorare».

Dopo la fiaccolata cerimonie, cortei e concerti per il 25 aprile

Si sono aperte ieri sera con la tradizionale fiaccolata le celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione. Il corteo, partito da piazza Arbarello, ha raggiunto piazza Castello per il discorso delle autorità.

“Non siamo qui solo per ricordare – ha detto, dal palco, il sindaco Stefano Lo Russo -. Siamo qui per assumere, ancora una volta, un impegno. Il rischio più grande sarebbe trasformare tutto questo in un rito che si spegne con le fiaccole che abbiamo portato per le strade di Torino. Il compito vero è portarlo fuori da qui. Nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle istituzioni. Portarlo nella vita quotidiana, dove la democrazia si misura davvero. Essere sentinelle – ha proseguito- non significa guardare indietro. Significa vigilare sul presente. Torino questo lo sa e deve continuare ad esserlo. Antifascista nei fatti, nella cultura, nelle scelte, nella sua idea di comunità. E allora – ha concluso – non lasciamo che le fiaccole di questa sera siano solo un ricordo. Facciamo in modo che diventino luce che indica una direzione. Perché la libertà, lo sappiamo, non si eredita. Si difende, si pratica e si rinnova”.

Oggi, 25 aprile, le celebrazioni sono iniziate alle ore 10, con la cerimonia di omaggio ai Caduti al Cimitero Monumentale, che ha visto la partecipazione dell’assessora Chiara Foglietta. Alla stessa ora, al Cimitero Sassi, la vicesindaca Michela Favaro ha preso parte alla commemorazione dei Caduti del Primo e del Secondo conflitto mondiale. Sempre alle 10, l’assessora Carlotta Salerno ha partecipato alla commemorazione al monumento ai Caduti del giardino Milone, in Lungo Stura Lazio.

Nel pomeriggio, alle ore 15, l’assessore Jacopo Rosatelli prenderà parte al corteo commemorativo per la Festa della Liberazione di Mirafiori Sud, con partenza da via Onorato Vigliani. Alla stessa ora, ai giardini Alimonda, l’assessora Carlotta Salerno porterà i saluti della Città al Torneo della Memoria, organizzato da ARQA e Poliapp, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano Comitato Subalpino.

Alle ore 18, al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia assiste al concerto inaugurale della quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival, dal titolo Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, con Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble, tra narrazione, musica e memoria.

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Sicurezza urbana: Torino capofila del progetto europeo “Diverpol” per tutelare l’inclusività

Torino sarà città capofila di “Diverpol – Inclusive and Trust-Based Policing for Diverse Communities” il progetto europeo biennale che mira a promuovere un modello di sicurezza urbana inclusiva e basata sulla fiducia in quattro paesi: Italia, Belgio, Spagna e Portogallo. La conferma per Torino è arrivata in questi giorni. Una notizia che premia gli sforzi della Polizia Locale della Città e l’impegno dell’assessorato alla sicurezza in coerenza con le progettualità sviluppate con il Corpo di Polizia Locale nell’ambito dei programmi europei.

“Attraverso percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento inclusive e attività di apprendimento reciproco a livello europeo – spiega l’assessore alla Sicurezza della città di Torino Marco Porcedda – Diverpol mira a rafforzare la fiducia e la cooperazione tra la Polizia Locale e i cittadini, promuovendo al contempo competenze interculturali, diversità e equità all’interno dei corpi di Polizia Locale stessi. Il progetto contribuisce a un cambiamento sistemico nelle pratiche operative di polizia, integrando giustizia, rappresentanza e dialogo comunitario, affinché si garantisca una tutela dei diritti realmente inclusiva in tutta Europa ed una maggiore capacità di mediazione e prossimità con tutte le cittadine e i cittadini”.

Il progetto Diverpol, che prevede un budget di circa 160mila e 500 euro, finanziato al 90 per cento dall’Unione Europea e per il 10 per cento a carico della Città, intende affrontare le criticità legate a discriminazione, sotto-rappresentazione e limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate in partenariato con Brussels Capital Police (Belgio), IOM (International Organization for Migration) BeLux (Belgio), Municipality of Lisbon (Portogallo), European Forum for Urban Security (Francia), Local Police of Madrid (Spagna).

La città di Torino assume così il ruolo di capofila del consorzio in stretta sinergia con Efus (Forum Europeo per la sicurezza urbana), di cui la Città stessa è partner membro del consiglio direttivo. In collaborazione con le forze di polizia di Bruxelles, Lisbona e Madrid, la Polizia Locale di Torino organizzerà tre corsi di formazione in presenza sul tema della consapevolezza inclusiva e delle competenze interculturali per operatori di polizia e partner locali. È prevista anche la predisposizione di specifici format informativi per il reclutamento e l’attivazione di un comitato consultivo, “CoPmittee”, per co-progettare iniziative con le comunità marginalizzate e la realizzazione di due attività di coinvolgimento comunitario per rafforzare la fiducia tra la Polizia Locale e i cittadini. Torino ospiterà anche la conferenza finale e una visita di studio dedicate alla condivisione dei risultati e delle buone pratiche europee.

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Donna prende a schiaffi e pugni infermiere

La polizia ha fermato una donna di circa 50 anni, originaria dell’Est Europa, che ha aggredito un infermiere al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. La paziente avrebbe colpito l’infermiere con schiaffi e pugni mentre la stava assistendo.

Scontro tra auto e tir sulla Torino-Milano: un ferito

Un tir e un’auto (Citroën C1) le vetture rimaste coinvolte nell’incidente stradale nella prima mattinata di oggi sulla Torino-Milano, in direzione del capoluogo e nei pressi dello svincolo di Settimo Torinese.

I soccorsi del 118 Azienda Zero sono giunti immediatamente e hanno trasportato un ferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per estrarlo dall’abitacolo e mettere in sicurezza i veicoli. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto da parte della polizia stradale di Torino-Settimo e di Novara, mentre la viabilità è stata gestita dagli ausiliari della Satap. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con lunghe code anche sul raccordo della Falchera e sulla tangenziale nord.

VI.G