CRONACA

Buche come crateri. Lettera aperta al sindaco Lo Russo

Caro signor sindaco,

Pier Franco Quaglieni

Oggi ero  un po’ più libero e mi sono fermato a fotografare il pezzo di piazza Cavour e di via Calandra che, su proposta di chi scrive, di Valdo Fusi e di Enrico Paulucci, venne arricchita dell’antico acciottolato al fine di far conoscere com’era Torino nell’800 e fino agli ultimi  anni 50 del ‘900, quando tutto venne asfaltato. Era la modernità che consentiva alle macchine di circolare spedite forse anche per compiacere alla Fiat. Quell’angolo venne ripristinato per conservare un ricordo della Torino della Belle Epoque, come scrissi allora in un articolo, la Torino di Gozzano e  di Oxilia, di “Addio Giovinezza”, delle sartine e degli studenti squattrinati di cui parlava una vecchia canzone.

La Torino di Farassino di via Cuneo era volgare, si esprimeva in un piemontese proprio delle periferie urbane già allora degradate. Farassino non capiva queste sottigliezze culturali, finì I suoi giorni leghista bossiano. Ogni volta che passo in via Calandra mi torna alla mente quel piccolo progetto appoggiato dal sindaco Andrea Guglielminetti, mio confinante in campagna, diventato mio  amico per compiacere a mio padre. Guglielminetti comunque  capì subito, anche  perché era parente di Amalia, a cui era legato Gozzano, che il progetto di un giovane e di due autorevoli torinesi  aveva un senso. Ma ogni volta che passo in auto i buchi diventati crateri ricoperti in modo maldestro e insufficiente di asfalto (!)mettono in pericolo le sospensioni della mia utilitaria. Io so che Lei, signor Sindaco, è persona attenta e sensibile alla storia di Torino. Le chiedo di far risistemare l’acciottolato  dissestato e  pericoloso, salvando un angolo della Torino storica. Così potrò accompagnare a visitarlo i miei amici francesi che parlano di Torino come di una piccola Parigi, ma non sanno che quel paragone è retaggio di un passato che non esiste più. Come diceva Gianduia nel 1947: “Dumie n’andi” . E’ il vecchio Piemonte storico capace di piccole e grandi cose.  Grazie, buon lavoro al servizio di Torino e molti cordiali saluti
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Pier Franco Quaglieni

La procura apre fascicolo sulla morte di un bambino di 7 anni

La Procura della Repubblica di Ivrea ha aperto un fascicolo  sulla morte di un bambino di sette anni residente a Rivara, nella notte tra l’11 e il 12 febbraio. Il piccolo era affetto da una malattia congenita ed era stato operato poco prima di adenoidi la Regina Margherita. L’atto è finalizzato a verificare con precisione le cause del decesso: al momento non ci sono  indagati né ipotesi di reato

Immigrazione clandestina, operazione transfrontaliera: sgominata rete di passeur

A partire dal pomeriggio di lunedì 16 febbraio, in Italia (province di Imperia, Torino e L’Aquila) e in Francia (nelle provincie di Marsiglia, Nantes e Nizza), investigatori della Polizia di Stato italiana e della Police Nationale francese hanno dato esecuzione a provvedimenti restrittivi emessi dalle Autorità Giudiziarie italiana e francese, nei confronti di 15 destinatari, a vario titolo indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, 9 dei quali sono stati localizzati in Italia e 6 in Francia.

L’impianto accusatorio delineato dagli investigatori ha trovato pieno e totale riscontro nella decisione del Giudice per le Indagini Preliminari che, all’esito dell’udienza di convalida, ha disposto per la maggior parte degli stessi la massima misura restrittiva della custodia cautelare in carcere e per uno di essi l’obbligo di dimora.

L’operazione è parte di una più ampia indagine, condotta nell’ambito di una Squadra investigativa comune italo-francese avviata nel giugno 2025, coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia e dalla Procure de la République di Nizza, che ha riguardato molteplici indagati – prevalentemente centroafricani – attivi sia in Italia che in Francia, facilitando il passaggio dei migranti irregolari oltralpe, anche minori, attraverso la frontiera di Ventimiglia.

Per la parte italiana, le indagini sono state svolte dalla Squadra mobile della Questura di Imperia, dal Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia e dal Servizio centrale operativo, con il supporto delle Squadre mobili di Torino e L’Aquila e dei Commissariati di Sanremo e Ventimiglia, mentre per la parte francese ha proceduto l’OLTIM di Nizza; alla Squadra investigativa comune ha partecipato anche l’Unità di Ricerca Operativa (URO), un gruppo di lavoro misto, con sede presso il Commissariato di P.S. di Ventimiglia, attivo dal febbraio 2025 e composto da poliziotti italiani e francesi, specializzato nel mirato contrasto all’immigrazione irregolare lungo tutto quel confine e nei territori a ridosso dei due Paesi.

L’indagine ha consentito di monitorare e ricostruire oltre 200 episodi di favoreggiamento dei migranti irregolari lungo la frontiera di Ventimiglia, trasportati prevalentemente a bordo di auto, treni e autobus di linea, ai quali gli indagati avrebbero fornito assistenza, documenti contraffatti, biglietti, abiti nuovi per non destare sospetti e confondersi tra i pendolari, nonché istruzioni per eludere i controlli.

In alcune circostanze, i fermati avrebbero suggerito ai clandestini di nascondersi nel vano di collegamento tra i vagoni ferroviari, esponendoli a rischio per la loro incolumità; in altre occasioni, gli indagati, agendo di notte, hanno violato i sigilli dei camion in sosta presso l’autoporto di Ventimiglia, con destinazione Francia e altri Paesi, al fine di introdurvi i migranti, con il rischio di asfissia, schiacciamento e disidratazione.

Uno dei migranti, monitorato in territorio italiano, è stato colto in flagranza in territorio francese subito dopo aver accompagnato un migrante minorenne oltreconfine; inoltre, una squadra mista italo-francese ha sequestrato 13.400 euro in contanti rinvenuti nella disponibilità di uno dei trafficanti fermati, denaro che, verosimilmente, è provento del traffico transfrontaliero di migranti, con un preciso prezziario, variabile a seconda della modalità di viaggio prescelta, più o meno rischiosa:

  • 300 euro per il viaggio in auto/taxi, il metodo più costoso, considerato più sicuro e discreto;
  • 100 euro per il viaggio clandestino sui mezzi pesanti, con i migranti nascosti nei rimorchi all’insaputa dei conducenti, con un alto rischio per l’incolumità;
  • 70/100 euro per il treno o l’autobus, con la fornitura di documenti falsi, di abiti nuovi per non destare sospetti e di finti bagagli per confondersi tra i pendolari;
  • 50 euro a piedi, attraverso itinerari impervi, attraverso la ripida collina che separa Ventimiglia a Mentone, in alcuni casi con notevoli rischi di cadute da strapiombi e ferimenti.

Quanto ai metodi di pagamento, oltre al largo utilizzo del contante, i migranti avrebbero utilizzato circuiti bancari e di pagamento italiani, nonché esteri, mediante ricariche su schede prepagate o bonifici su conti controllati dai trafficanti.

Le indagini hanno, inoltre, documentato una serie di contatti tra gli indagati ed altre persone dimoranti e/o residenti in altre parti del territorio nazionale (Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Catania, Cuneo e Lampedusa) ed estero (Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e Lussemburgo); contatti che avevano lo scopo di richiedere ai “passeurs” di Ventimiglia ausilio nel far attraversare illegalmente il confine italo-francese ai propri conoscenti.

Quanto alla nazionalità dei migranti “favoriti”, le indagini hanno evidenziato una prevalenza di soggetti provenienti dal Magreb e dal Corno d’Africa, principalmente diretti in Francia, Spagna, Lussemburgo, Germania e Regno Unito.

L’operazione rientra in una più ampia strategia di contrasto all’immigrazione irregolare lungo il confine italo-francese, portata avanti congiuntamente dalle Autorità giudiziarie e dalle Polizie dei due Paesi, che da ultimo ha portato alla costituzione dell’URO di cui costituisce il primo risultato operativo.

Torino, Usic: “Carabinieri salvano uomo in arresto cardiaco”

“FORMAZIONE BLSD STRUMENTO ESSENZIALE”

“Nel primo pomeriggio del 17 febbraio 2026, nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Lingotto, i Carabinieri impegnati in un servizio congiunto con personale GTT sono intervenuti tempestivamente per soccorrere un uomo colto da improvviso arresto cardiaco mentre attendeva l’autobus.
I militari, notata la gravità della situazione, hanno agito con prontezza e perfetto coordinamento: uno ha avviato immediatamente il massaggio cardiaco, un altro ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112, mentre il terzo ha recuperato il defibrillatore semiautomatico presente in stazione, riuscendo contestualmente a individuare due medici che si trovavano nello scalo ferroviario.
L’utilizzo tempestivo del DAE, unitamente alla continuità delle manovre di rianimazione, ha consentito di ripristinare il battito cardiaco prima dell’arrivo dei sanitari del 118. All’arrivo dei soccorsi, l’uomo aveva già ripreso a respirare autonomamente ed è stato successivamente trasportato d’urgenza in ospedale dopo la stabilizzazione.
Questo episodio dimostra quanto la formazione tecnica rappresenti un valore aggiunto fondamentale per il personale dell’Arma. Per tale ragione riteniamo necessario potenziare ulteriormente l’offerta formativa, certificando attraverso il Centro di Formazione BLSD dell’Arma il maggior numero possibile di militari. Ogni Carabiniere deve essere messo nelle condizioni di poter intervenire efficacemente per salvare una vita umana. La preparazione tecnica, unita alla presenza capillare sul territorio, rende l’Arma dei Carabinieri un presidio insostituibile non solo per la sicurezza, ma anche per la tutela della salute della collettività”.
Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

La partecipazione delle donne alla crescita dell’Italia

L’Italia in chiave di genere – Lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del paese” è stato il tema dell’incontro tenutosi  nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte su iniziativa della Consigliera di parità nazionale in collaborazione con la Consigliera di parità regionale.

Al centro dell’evento i contenuti della prima Relazione biennale sullo stato di attuazione della normativa in materia di parità e pari opportunità nel lavoro, che fornisce un quadro conoscitivo sui rapporti aziendali tra personale maschile e femminile, sull’utilizzo dei congedi sugli esoneri contributivi, sulla convalida delle dimissioni dei neogenitori e riporta informazioni relative alla sicurezza sul lavoro declinata in ottica di genere, al contrasto delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro, al sostegno alle donne vittime di violenza.

Al saluto introduttivo dell’assessore regionale Marco Gabusi sono seguiti gli interventi di Chiara Cerrato, consigliera di Parità della Regione Piemonte, Stefano Marconi, direttore interregionale Centro dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale Ordine dei Consulenti del lavoro, Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte, Cesarina Manassero, presidente della Commissione Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Torino, Riccardo Russo, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, coordinati da Caterina Angela Agus, consigliera di Parità supplente della Regione Piemonte. Quindi le testimonianze di imprese certificate rese da Massimo Albertengo, CEO Albertengo Panettoni, Pia Bosca, CEO Bosca, Mariasilvia Scippa, Diversity&Inclusion Manager Lavazza S.p.A, e una tavola rotonda moderata da Chiara Cerrato che ha visto la partecipazione di Filomena D’Antini, consigliera di Parità nazionale, Vincenzo Ciriaco, direttore regionale Inps Piemonte, Domenico Princigalli, direttore regionale Inail Piemonte, Massimo Richetti, vicedirettore Unione industriale di Torino, Alessandra Brogliatto, Commissione donne cooperazione di Confcooperative Piemonte, Fabrizio Bontempo, presidente Ordine Consulenti del lavoro di Torino, Cristina Maccari per Cgil, Cisl e Uil Piemonte.

A chiusura dei lavori sono intervenuti il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino e l’assessore regionale alle Pari opportunità Marina Chiarelli.

«La parità nel lavoro si costruisce intervenendo sui nodi strutturali che ancora frenano la partecipazione femminile – ha affermato il vicepresidente Chiorino – Il primo è la conciliazione tra vita e professione: per questo con il Piano A.L.Fa abbiamo compiuto una scelta politica chiara, 17 milioni di euro per rimuovere ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra carriera e famiglia. Il welfare aziendale è una vera politica attiva del lavoro: rafforza l’occupazione femminile, sostiene le imprese e migliora la qualità della vita dei lavoratori. Ritengo che la parità non sia mai un costo, ma un investimento strategico. Liberare il lavoro femminile significa far crescere il Piemonte e l’Italia».

«La parità di genere non è solo un principio, ma una responsabilità concreta delle istituzioni, che si traduce in politiche capaci di sostenere le donne e prevenire ogni forma di discriminazione. La Regione Piemonte – ha dichiarato l’assessore Chiarelli – interviene con 5,5 milioni di euro complessivi sui capitoli legati alle Pari opportunità e Welfare. Nel 2024 circa 300.000 euro sono stati investiti in progetti educativi e culturali contro la violenza di genere e per la prevenzione nelle scuole e circa 4.000 sono le donne accompagnate attraverso i servizi e i percorsi sostenuti dalla Regione. Intervenire sui territori e sulle nuove generazioni significa costruire una cultura del rispetto e della consapevolezza, rafforzando il ruolo delle pari opportunità come leva di crescita sociale e culturale del Piemonte e dell’Italia».

«È stato un evento che ci ha permesso di confrontarci sui progressi fatti e sulle criticità da affrontare nel percorso per costruire un mondo del lavoro più equo e condiviso – ha riassunto Chiara Cerrato, consigliera di Parità della Regione Piemonte – Uno sguardo polisistemico che ha spaziato dal  rapporto presentato in Parlamento dalla consigliera nazionale di Parità e dagli strumenti messi in campo dalla Regione Piemonte e dal Governo, ai protocolli nazionali e ai tavoli regionali, alle testimonianze di imprese eccellenti per condividere e diffondere le buone pratiche del nostro territorio».

Cosa dice la Relazione

La prima Relazione biennale sullo stato di attuazione della normativa in materia di parità e pari opportunità nel lavoro riporta un’analisi sistemica delle politiche attuate in Italia nel triennio 2022-2024 e fornisce un quadro conoscitivo sui rapporti aziendali tra personale maschile e femminile, sull’utilizzo dei congedi (maternità, paternità, parentali, vittime di violenza), sugli esoneri contributivi, sui dati relativi alla convalida delle dimissioni dei neogenitori. Inoltre, riporta informazioni relative alla sicurezza sul lavoro declinata in ottica di genere, al contrasto delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro, al sostegno alle donne vittime di violenza.

La Relazione evidenzia segnali incoraggianti: il tasso di occupazione femminile nella fascia di età attiva ha raggiunto il 52,5%, ma emergono ancora criticità strutturali, in particolare riguardanti la concentrazione delle donne in alcuni settori del mercato del lavoro (istruzione, sanità, commercio, servizi sociali) e la bassa numerosità nei ruoli apicali. Persistono inoltre divari retributivi di genere, più marcati nelle imprese di grandi dimensioni e nel commercio, mentre risultano meno accentuati tra le pmi.

Il tema della conciliazione tra vita lavorativa e familiare resta centrale. Nonostante gli incentivi, i congedi parentali nel triennio considerato risultano ancora scarsamente utilizzati dai padri, confermando un carico di cura prevalentemente femminile. In quest’ottica, strumenti normativi come la certificazione della parità e l’estensione dell’obbligo di redazione dei rapporti aziendali si configurano come leve importanti per premiare le imprese virtuose e incentivare comportamenti organizzativi più equi e inclusivi.

Anche il ruolo della Consigliera nazionale di parità e delle Consigliere territoriali si conferma strategico per l’inclusione lavorativa delle donne grazie ad azioni di prevenzione e contrasto delle discriminazioni e delle molestie nei luoghi di lavoro, attuate non solo attraverso azioni giudiziali e stragiudiziali ma anche valorizzando la collaborazione attiva con servizi territoriali, Centri antiviolenza e terzo settore.

A livello europeo, il recepimento delle Direttive (UE) 2023/970 e 2024/1500 entro giugno 2026 rappresenta un’opportunità cruciale per dotare il Paese di strumenti più efficaci nella lotta al divario retributivo e nel rafforzamento della parità di genere, a condizione che vengano garantite le necessarie risorse per il sistema di parità.

Dalla Relazione emerge anche la necessità di adottare politiche integrate e di lungo periodo, capaci di affrontare le disuguaglianze di genere in modo strutturale agendo su più piani: implementare le misure esistenti e monitorarne l’efficacia; contrastare gli stereotipi e promuovere modelli educativi inclusivi; incentivare la flessibilità sostenibile, la tutela della maternità e l’accesso delle donne ai ruoli di vertice; potenziare l’offerta di asili nido e l’assistenza domiciliare per ridurre il carico di cura familiare che grava ancora prevalentemente sulle donne.

Secondo la Relazione bisogna dunque proseguire con determinazione lungo il cammino della parità sostenendo l’attuazione di azioni trasversali coerenti con la Missione 5 del PNRR, che riconosce la riduzione dei divari di genere come priorità strategica per la coesione sociale, l’innovazione e la competitività del Paese.

cs

Alle Molinette il congresso sul robot Single Port. La chirurgia urologica guarda al futuro

Torino torna protagonista nel panorama urologico internazionale con un evento dedicato all’innovazione e alla qualità di vita dei pazienti. Il 19 e 20 febbraio 2026 la Clinica Urologica dell’Ospedale Molinette ospiterà il 2° Single Port Working Group Meeting, appuntamento centrato sulla chirurgia con il sistema da Vinci Single Port (SP), una piattaforma robotica che permette di operare attraverso un’unica piccola incisione.

All’apertura dei lavori sarà presente la professoressa Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT, che un anno e mezzo fa ha sostenuto l’acquisto della tecnologia per la Clinica torinese.

Prevenzione e diagnosi precoce: la tecnologia al servizio dei pazienti

Negli ultimi anni le campagne di sensibilizzazione, come “Un Baffo per la Ricerca”, hanno contribuito a diffondere la cultura della prevenzione maschile, favorendo diagnosi più tempestive, soprattutto per il tumore della prostata. Individuare la malattia in fase iniziale significa aumentare le possibilità di guarigione e poter ricorrere a terapie meno invasive, con un impatto più contenuto sulla vita quotidiana.

In questo scenario si inserisce la chirurgia robotica Single Port, che punta a ridurre ulteriormente l’invasività rispetto ai sistemi tradizionali multiport. L’accesso attraverso un’unica incisione consente di lavorare in spazi anatomici complessi con grande precisione, cercando di preservare strutture delicate e favorire un recupero più rapido. Un aspetto particolarmente rilevante per i pazienti più giovani e in età lavorativa, per i quali il ritorno alla normalità rappresenta una parte fondamentale del percorso di cura.

Un confronto internazionale

Il meeting riunirà a Torino alcuni tra i principali urologi italiani e specialisti internazionali, dagli Stati Uniti alla Cina. L’obiettivo non è solo approfondire le caratteristiche tecniche della piattaforma SP, ma valutarne l’effettiva applicazione clinica: in quali interventi offre vantaggi concreti? Come gestire la curva di apprendimento? Quali sono le indicazioni più appropriate?

Il programma prevede momenti di confronto su casi complessi e discussioni operative, con l’intento di trasformare l’innovazione tecnologica in benefici reali per i pazienti.

Live surgery: prostata e rene al centro

Uno dei momenti chiave sarà rappresentato dagli interventi in live e semi-live surgery, dedicati in particolare alla chirurgia oncologica prostatica e renale. Sono in programma, tra gli altri, una prostatectomia radicale con tecnica SP – anche con approcci mirati alla preservazione delle strutture anatomiche fondamentali – e una nefrectomia parziale per tumori del rene, intervento che rimuove la lesione cercando di conservare quanto più tessuto sano possibile.

L’obiettivo è chiaro: non solo eliminare il tumore, ma farlo con la massima precisione, tutelando funzioni essenziali come continenza e sessualità e favorendo un recupero più rapido.

Oltre l’oncologia: nuove prospettive nella chirurgia ricostruttiva

Il congresso non si limiterà all’ambito oncologico. Il sistema Single Port sta aprendo nuove prospettive anche nella chirurgia ricostruttiva urologica, con sessioni dedicate a pieloplastica, ureteroplastica e procedure complesse legate alla derivazione urinaria.

Interventi che in passato richiedevano incisioni più ampie e degenze più lunghe possono oggi essere ripensati in chiave mini-invasiva, con possibili vantaggi in termini di dolore post-operatorio, tempi di ricovero e ripresa funzionale.

L’evento avrà inoltre un’impostazione multidisciplinare: esperienze in chirurgia generale e ginecologia, con la partecipazione del professor Mario Morino, permetteranno di confrontare il ruolo del Single Port rispetto alle altre piattaforme robotiche già in uso, delineando scenari futuri per questa tecnologia.

Smog, fino a venerdì 20 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

Prosegue fino a venerdì 20 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

TorinoClick

Osservatorio Usura, presentato il piano attività 2026

L’Osservatorio Regionale sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento ha presentato il piano delle attività per l’anno 2026, documento strategico che definisce priorità, strumenti operativi e iniziative mirate al contrasto dei fenomeni di illegalità economica e al sostegno delle persone e delle imprese in difficoltà finanziaria.

Il Consigliere Segretario Mario Salvatore Castello che presiede l’Osservatorio, in apertura ha sottolineato che la programmazione 2026 “rappresenta un impegno concreto e condiviso per proteggere il tessuto sociale ed economico della nostra regione. Investire sulla prevenzione, sulla conoscenza dei fenomeni e sulla vicinanza alle persone in difficoltà è essenziale per contrastare il rischio di cadere nelle mani dell’illegalità e per promuovere comunità più sicure e un modello di sviluppo fondato sulla trasparenza.”

Il Piano, elaborato in collaborazione con forze dell’ordine, enti del terzo settore, associazioni delle vittime, Ufficio scolastico regionale, ha quindi come obiettivo, quello di rafforzare la prevenzione, migliorare la capacità di intercettare situazioni di rischio, e promuovere percorsi di tutela e accompagnamento per cittadini e operatori economici.

Per l’anno 2026 il programma attività prevede numerose iniziative, tra cui:

– il concorso “Ragazzi in Aula” già in corso, rivolto agli Istituti di istruzione secondaria di II grado ed agli Enti di formazione professionale del Piemonte giunto alla sua 23° edizione,

– “Vite a debito” ricerca che ha il cofinanziamento dall’Università Piemonte Orientale che si propone di approfondire la diffusione del fenomeno del sovraindebitamento,

– una mostra commemorativa dedicata a due figure emblematiche della lotta alla mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,

– un progetto di educazione finanziaria rivolto sia ai dipendenti delle aziende private che delle amministrazioni comunali.

In collaborazione con la Guardia di Finanza, proseguono poi con regolarità le conferenze rivolte alle scuole superiori e agli Enti di formazione professionale, dedicate al tema dell’usura e alla promozione di un uso responsabile del denaro.

Ufficio stampa CRP

Fondo Sociale Regionale: a Rivoli le domande per gli assegnatari ATC

La Città di Rivoli apre i termini per l’accesso al Fondo Sociale Regionale 2026, la misura destinata agli assegnatari di alloggi ATC che hanno maturato morosità nel pagamento delle bollette relative all’anno 2025. Un intervento importante della programmazione abitativa regionale, pensato per sostenere le famiglie in difficoltà economica e allo stesso tempo garantire la regolarità dei rapporti locativi nell’edilizia pubblica.

Sarà possibile presentare le domande il 12 marzo presso l’Ufficio Casa del Comune di Rivoli, in corso Francia 98, esclusivamente su appuntamento al quale sarà necessario esibire il Modello ISEE, ricevute di pagamento delle bollette 2025 oppure attestazione del versamento della quota minima, busta paga di dicembre 2025 (o di altro mese del 2025 in caso di reddito da lavoro), documento di identità in corso di validità dell’assegnatario. La procedura comprenderà anche il 22° censimento generale degli alloggi ATC, che dovrà essere effettuato contestualmente alla richiesta del contributo.

Potranno accedere alla misura i nuclei familiari in possesso di ISEE 2026 non superiore a 7.493,06 euro. Tra le condizioni previste dalla normativa regionale vi è anche il versamento della quota minima, stabilita nel 14% del reddito complessivo del nucleo familiare e comunque non inferiore a 480 euro, da effettuare entro il 30 aprile 2026.

«Il Fondo Sociale rappresenta uno strumento concreto di tutela per le famiglie più fragili.- spiega la Vicesindaco e Assessore alle Politiche Abitative Silvia Romussi – L’obiettivo è aiutare chi attraversa una difficoltà economica temporanea a regolarizzare la propria posizione e mantenere la stabilità abitativa. Invitiamo gli assegnatari che possiedono i requisiti ad attivarsi per tempo, perché il rispetto della scadenza è fondamentale».

«Garantire il diritto all’abitare significa prendersi cura della coesione della nostra comunità. – aggiunge il Sindaco Alessandro Errigo – Questo intervento unisce sostegno sociale e responsabilità, offrendo una possibilità concreta a chi è in difficoltà e contribuendo allo stesso tempo alla corretta gestione del patrimonio di edilizia pubblica».

Per informazioni, appuntamenti e dettagli sulla documentazione necessaria è possibile contattare l’Ufficio Casa del Comune di Rivoli ai numeri 0119513520 e 0119511672 oppure consultare la pagina dedicata sul sito della Città di Rivoli.

“Senzatomica” in mostra a Grugliasco

 

L’esposizione dal 20 febbraio al 10 aprile sarà allestita presso il salone “La Nave” – Parco Culturale Le Serre.

Il percorso propone una riflessione intima attraverso le esperienze dei sopravvissuti – gli hibakusha – e una visita immersiva nei luoghi delle tragedie di Hiroshima e Nagasaki con la voce narrante di Carmen Consoli

 

La simulazione del lancio di una bomba atomica su Torino, una visita “immersiva” nei luoghi della memoria di Hiroshima e Nagasaki attraverso un visore e le esperienze degli “hibakusha”, i sopravvissuti allo scoppio delle bombe atomiche: tutto questo in una versione totalmente rinnovata e rivista dal punto di vista contenutistico, grafico ed espositivo. “Senzatomica. Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari” inaugura il 20 febbraio 2026 alle ore 17:30.

L’esposizione si svolgerà presso il salone “La Nave” del Parco Culturale Le Serre – via Tiziano Lanza 31, Grugliasco (TO) fino al 10 aprile e sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimi ingressi un’ora prima della chiusura).

La mostra itinerante è un’iniziativa della Fondazione Be the Hope ed è realizzata con i fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Città di Grugliasco e con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comitato Diritti Umani e Civili del Consiglio regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino.

La mostra Senzatomica è rivolta in particolare ai giovani e offre percorsi personalizzati e materiali didattici adatti per ogni ordine e grado scolastico, a partire dalla quarta elementare. L’ingresso è gratuito con possibilità di prenotazione per le scuole (mail: scuole.torino@senzatomica.it telefono: 055 4269808 lun/ven 9:00-15:00).

Per maggiori informazioni sulla campagna Senzatomica: www.senzatomica.it

“SENZATOMICA. TRASFORMARE LO SPIRITO UMANO

PER UN MONDO LIBERO DA ARMI NUCLEARI”

DAL 20 FEBBRAIO AL 10 APRILE 2026

SALONE “LA NAVE” – PARCO CULTURALE LE SERRE

Via Tiziano Lanza 31, GRUGLIASCO (TO)