CRONACA

Dal verde ai servizi: il nuovo Giardino Amendola

Inaugurato venerdì 8 maggio scorso, in via Tollegno 52 a Torino, il nuovo giardino pubblico Giorgio Amendola

È  stato inaugurato venerdì 8 maggio alle ore 18, in via Tollegno 52, a Torino, il nuovo giardino pubblico Giorgio Amendola. Si tratta di un intervento di rigenerazione urbana capace di restituire alla cittadinanza uno spazio condiviso e partecipato, a disposizione dei residenti di Barriera di Milano e non solo.
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Ri- creiamo: il giardino che vorrei” tra quelli selezionati dalla Città di Torino attraverso l’avviso ImpatTo, misura di innovazione sociale finanziata da PN Metro Plus, poi sviluppata tramite un patto di collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 6, con il supporto scientifico del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Il processo è  stato avviato in uno dei quartieri con la più alta concentrazione di edilizia popolare ed è stato costruito insieme ai residenti, che continueranno ad essere i protagonisti della vita e delle attività  del giardino.
Il progetto,  con capofila la Fondazione Giorgio Amendola ETS, è  stato realizzato in partenariato con l’Associazione Gomboc, Panafricando APS, Spazio MOV ART e Panacea Social Farm SCS.
Il giardino di comunità si basa sui principi della neuroestetica, la branca delle neuroscienze che studia le basi biologiche dell’esperienza estetica, analizzando come il cervello elabori la bellezza, l’arte e la creatività.
Il progetto si avvale del supporto del gruppo di ricerca sulla neuroestetica del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e dell’Accademia di Belle Arti, oltre alla collaborazione dello Studio Neò Natura su misura. È stato sviluppato attraverso un ampio percorso di ascolto della cittadinanza, con 300 questionari raccolti e una coprogettazione con la Città di Torino e l’Ufficio Beni Comuni.
“L’inaugurazione del giardino della Fondazione Amendola rappresenta un traguardo prezioso, raggiunto grazie al bando IMpatTo – spiega l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta “ Uno spazio che si trasforma diventa luogo di incontro e di servizi essenziali, offrendo un esempio prezioso di come il partenariato tra la Fondazione e realtà come Gomboc, Panafricando, Mov Art e Panacea sia in grado di generare  un impatto concreto sulle comunità. Ispirandosi ai principi di bellezza e sostenibilità del New European Bauhaus, il progetto mette al centro il benessere delle persone, trasformando un’area precedentemente poco utilizzata in un luogo di aggregazione”.
“Il nuovo giardino è  un esempio riuscito di come recuperare  gli spazi a Torino pensando davvero a chi li abita – spiega l’assessora alla Rigenerazione urbana Carlotta Salerno – “ L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un luogo accessibile e multifunzionale. Il patto di collaborazione permetterà a quello stesso spazio di rispondere ai bisogni quotidiani del quartiere, per migliorare la qualità della vita delle persone e creare nuove opportunità di condivisione. Non si tratta solo di un’area verde, ma di uno spazio con diversi servizi, dal wifi gratuito a postazioni per lo studio  o il lavoro all’aperto, pensato per ampliare l’offerta e aprirsi al territorio “.
Il direttore della Fondazione Amendola ha assicurato sul fatto che questa inaugurazione rappresenti soltanto l’inizio di un’intensa attività  da parte della Fondazione e dei partner del progetto, in quanto già dal mese in corso prenderà il via un fitto programma di iniziative culturali, appuntamenti e spettacoli dal vivo.
Gli interventi di riqualificazione sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando sulle “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024”.

Mara Martellotta

 

La polizia arresta ricercato albanese con documenti falsi

Nell’ambito del progetto “Wanted” coordinato dal servizio centrale operativo e su impulso del servizio per la Cooperazione Centrale di Polizia.
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato all’esito di prolungate ricerche e approfondimenti info- investigativi, ha rintracciato e fermato un pericoloso latitante di origini albanese di 35 anni, ricercato da tre anni dalle Autorità albanesi poiché gravato da un provvedimento di custodia cautelare per il concorso nel reato di omicidio e da un ordine di esecuzione pena emesso dal tribunale di Tirana per la fabbricazione  e il possesso illegale di armi per il quale il cittadino albanese era stato condanno alla pena di 3 anni e 4 mesi.
Negli scorsi giorni, personale della Squadra Mobile di Torino ha fermato un soggetto nel comune di Moncalieri. L’uomo, a seguito di un controllo, ha esibito una carta d’identità elettronica e una patente di guida spagnole.
Gli operatori, insospettiti dai documenti, hanno deciso di accompagnarlo presso gli uffici della Questura per ulteriori accertamenti.
Gli approfondimenti tecnici svolti dalla Polizia Scientifica hanno confermato che la carta d’identità e la patente di guida erano integralmente contraffatte.
Le ulteriori verifiche effettuate hanno consentito di accertare che il trentacinquenne risultava destinatario di una “Red Notice” emessa dalle Autorità dell’Albania per gravi reati, tra cui associazione criminale, fornitura di mezzi per commettere omicidio e detenzione illegale di armi.
Per tali ragioni, l’uomo è stato arrestato per possesso di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio e sottoposto ad arresto provvisorio ai fini estradizionali.

In marcia per l’Europa

Oggi a Torino si è svolta la marcia in occasione della Giornata dell’Europa del 9 maggio.. Il corteo è stato  organizzato da Do Something, Volt e Federalisti Europei. Partito da Porta Susa si è concluso in  piazza Castello.

(Foto fmb e Igino Macagno)

In arrivo i fondi per la sicurezza delle piste da sci

Assegnati dalla Regione Piemonte contributi per un importo complessivo di 4.484.000 euro destinati alla sicurezza delle aree sciabili e al sostegno della gestione degli impianti di risalita.

Viene così assicurata la copertura finanziaria di tutte le 43 istanze pervenute dai gestori operanti sull’intero arco alpino piemontese, confermando la piena operatività della programmazione regionale per la stagione 2024/2025.

«Il sistema neve piemontese è un’infrastruttura essenziale per l’economia e la tenuta sociale delle nostre valli – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve Marco Gallo – Garantire piste sicure e impianti efficienti non è solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l’eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l’equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate».

Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La norma stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attività commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell’incolumità pubblica nelle terre alte.

Nello specifico, la dotazione finanziaria è ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all’innevamento programmato, e quella finalizzata al supporto delle spese di gestione per le microstazioni, presidi essenziali per l’economia locale.

L’architettura del provvedimento pone la massima priorità alla prevenzione: il 90% degli stanziamenti è vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunità, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimità.

Chiusi di notte nella Mole. Quattro giovani francesi volevano fare parkour

La disciplina sportiva che prevede salti e arrampicate a corpo libero

giovani francesi tra i 25 e i 28 anni sono stati sorpresi nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio all’interno della Mole Antonelliana di Torino. A far intervenire i carabinieri del nucleo radiomobile è stata la segnalazione degli addetti alla sicurezza della struttura.

I ragazzi, tre uomini e una donna, avevano trascorso la notte nell’edificio dopo essere riusciti a evitare i controlli all’orario di chiusura. In un primo momento hanno raccontato di essersi fermati per godersi il panorama della città, ma gli accertamenti hanno poi evidenziato che si trattava di appassionati di parkour.

Con loro sono stati trovati coperte e materassi gonfiabili usati per accamparsi all’interno della Mole. I quattro sono stati identificati e denunciati.

“Look at you!” il Sindaco Lo Russo visita l’installazione dedicata alla raccolta differenziata

Si invia foto scattata questa mattina in occasione della visita del Sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo e dell’Assessora all’Ambiente, Chiara Foglietta, all’installazione di Amiat Gruppo Iren “Look at you!”, che accompagna il completamento dell’attivazione della raccolta differenziata porta a porta su scala cittadina e vuole stimolare una maggiore consapevolezza sui comportamenti corretti e sul ruolo che ogni cittadino svolge nella qualità del recupero dei rifiuti.

Per Amiat erano presenti la Presidente, Paola Bragantini, e l’Amministratore delegato, Enrico Clara; era presente anche Enzo Lavolta, Presidente Iren Ambiente.

Nuovi spazi per l’housing sociale a Perosa Argentina e Perrero

Nuovi luoghi di solidarietà e sostegno per le persone più fragili: inaugurato ieri mattina il progetto di housing sociale nei Comuni di Perosa Argentina e Perrero, realizzato nell’ambito della Missione 5 per l’inclusione sociale con la quale Città metropolitana di Torino ha finanziato i PUI-Piani Urbani Integrati attraverso i fondi PNRR.

L’intervento, con finanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro, ha previsto la rilocalizzazione, nell’ambito territoriale delle Valli Chisone e Germanasca, di strutture finalizzate all’housing sociale, individuando due realtà distinte e complementari: il Centro Diurno Socio Terapeutico e il Servizio Residenziale Flessibile di Perosa Argentina e la Comunità Alloggio di Perrero.

Il progetto è stato selezionato e finanziato dalla Città metropolitana di Torino con l’obiettivo di sostenere interventi innovativi e inclusivi capaci di migliorare la qualità della vita delle comunità locali e rafforzare la rete dei servizi territoriali dedicati alle persone in condizioni di vulnerabilità.

Per quanto riguarda il territorio di Perosa Argentina, l’intervento ha previsto la rilocalizzazione del Centro Diurno Socio Terapeutico (CST) riabilitativo rivolto a persone disabili ultraquattordicenni e del presidio di SRF – Servizio Residenziale Flessibile. I servizi sono stati trasferiti dai locali di proprietà dell’Agenzia del Demanio in piazza Santiano Renzosi ai locali del fabbricato di via Roma di proprietà dell’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca.

La nuova localizzazione risponde meglio alle esigenze di housing sociale per soggetti fragili, grazie all’inserimento in un contesto urbano facilmente accessibile, vicino ai servizi presenti sul territorio e dotato di adeguati spazi esterni attrezzabili per attività educative, riabilitative e all’aperto.

Il presidio comprende servizi collettivi, generali e sanitari destinati ai centri diurni socio terapeutici educativi per 20 utenti, oltre a un nucleo di residenzialità notturna con 10 posti letto dotato dei requisiti previsti per un nucleo R.A.F. Gli spazi inaugurati ospitano inoltre laboratori di tessitura e falegnameria e attività finalizzate a favorire autonomia, integrazione e partecipazione delle persone accolte.

Il secondo intervento, realizzato nel Comune di Perrero, è consistito nella riconversione residenziale di un immobile comunale e nel miglioramento sismico dell’edificio. L’operazione ha consentito di alleggerire le opere strutturali rendendole compatibili con la distribuzione esistente dei locali e di realizzare sei nuovi spazi abitativi dedicati alle esigenze di housing sociale per le fasce più fragili della popolazione.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato la consigliera metropolitana delegata alle attività produttive Sonia Cambursano, la sindaca di Perosa Argentina Nadia Brunetto, la sindaca di Perrero Laura Richaud e numerosi amministratori e rappresentanti del territorio.

“Il progetto rappresenta un importante tassello delle politiche territoriali dedicate all’abitare sociale e all’inclusione” ha sottolineato la consigliera metropolitana Sonia Cambursano “attraverso la creazione di spazi accoglienti e servizi di prossimità pensati per favorire autonomia, integrazione e partecipazione”.

Cantieri in via Tripoli, corso Moncalieri, corso Mortara e piazza Baldissera

Lunedì 11 maggio, dalle 9.30 alle 13, la rotatoria di piazza Baldissera all’intersezione con corso Mortara sarà chiusa al traffico per consentire le asfaltature definitive del nodo viabile. Gli interventi serviranno a collegare la nuova pavimentazione con la carreggiata esistente e a preparare l’apertura della futura viabilità con il nuovo sistema semaforizzato. Durante la chiusura tutti i veicoli saranno deviati verso via Livorno. Sono previste anche modifiche temporanee alle linee del trasporto pubblico che attraversano l’area.

Sempre da lunedì 11 maggio, salvo maltempo, inizieranno i lavori di rifacimento della sede stradale in via Tripoli, nel tratto compreso tra largo Tirreno e piazza Santa Rita. Il cantiere procederà per fasi: prima sarà rimossa la vecchia pavimentazione, poi verrà steso il nuovo asfalto e rifatta la segnaletica orizzontale. L’obiettivo è completare l’intervento entro il 20 maggio, in vista della festa di via. Durante i lavori la carreggiata sarà parzialmente ridotta e potranno verificarsi rallentamenti.

Per consentire le operazioni in sicurezza saranno attivi divieti di sosta nelle aree interessate dal cantiere. Nelle ore serali sarà comunque possibile parcheggiare e, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori, la sosta potrà essere consentita anche in alcune fasce della giornata. Non sono previste deviazioni delle linee del trasporto pubblico locale, anche se alcune fermate potranno essere temporaneamente spostate. Per agevolare la circolazione saranno presenti movieri per la gestione del traffico.

Mercoledì 13 maggio fino prenderanno invece il via i lavori in corso Moncalieri, dove nel tratto compreso tra il Ponte Isabella-viale San Vito e via Febo è prevista la realizzazione dell’ampliamento del marciapiede sul lato est, fino in prossimità dell’accesso al Parco Leopardi, oltre al rifacimento dell’asfalto.

Per tutta la durata del cantiere la carreggiata sarà ridotta da quattro a due corsie complessive, una per senso di marcia. È inoltre prevista la chiusura del marciapiede lato collina e sarà in vigore il divieto di sosta lungo la carreggiata.

I lavori in corso Moncalieri rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che nei prossimi 18 mesi porterà all’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

Tutti gli interventi si inseriscono nel più ampio quadro dei cantieri attivi in città. Si invitano i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e, quando possibile, a scegliere percorsi alternativi.

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“Torino, 10 anni di unioni civili”: a Palazzo Civico le celebrazioni 

A dieci anni dall’approvazione della Legge 76 dell’11 maggio 2016, la Città di Torino ha celebrato questa mattina a Palazzo Civico il traguardo delle unioni civili con una cerimonia istituzionale dedicata alle coppie che nel 2016 scelsero di unirsi civilmente.

L’appuntamento, dal titolo “Torino, 10 anni di Unioni civili”, organizzato in collaborazione con il servizio LGBT della Città di Torino, ha rappresentato non soltanto un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione sul percorso dei diritti civili in Italia. La Legge 76/2016 ha infatti introdotto il riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso attraverso un istituto distinto dal matrimonio, lasciando però ancora aperte alcune questioni legate al pieno accesso ai diritti, tra cui adozioni e stepchild adoption.

L’iniziativa si è svolta nella sala Carpanini di Palazzo Civico alla presenza di venti delle coppie protagoniste di quel passaggio storico, accolte dal sindaco Stefano Lo Russo, insieme agli assessori comunali ai Diritti e ai Servizi Anagrafici Jacopo Rosatelli e Francesco Tresso. Sul palco sono intervenuti Margherita Jannon del coordinamento Torino Pride e Maurizio Gelatti del comitato Torino Europride 2027, poi le conclusioni sono state affidate al primo cittadino.

“Oggi – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – celebriamo le prime coppie che si sono unite civilmente a Torino grazie alla Legge Cirinnà e speriamo davvero che questo, come già avviene per le nozze d’oro, possa diventare un appuntamento fisso tra le celebrazioni istituzionali della Città.
Le unioni civili sono state la tappa importante di un percorso, ma certamente non il traguardo. Dobbiamo guardare al matrimonio egualitario come un ulteriore punto che consente di incarnare pienamente i valori di cittadinanza e di eguaglianza che sono patrimonio dell’Unione Europea, di cui peraltro oggi celebriamo la festa. È un giorno di gioia e di condivisione, in cui celebriamo quello che fu un risultato importante, ma anche di lotta e di speranza, perché vogliamo guardare con ottimismo al futuro. La Torino che vogliamo è una città che si impegna quotidianamente affinché tutte e tutte si sentano egualmente rappresentati ed è con questo spirito che ci prepariamo ad accogliere l’Europride il prossimo anno”.

È stato poi il momento delle foto ricordo con la consegna di una pergamena commemorativa come riconoscimento simbolico del percorso compiuto e del valore sociale delle unioni civili.

Dati e andamento a Torino

A Torino, l’andamento delle unioni civili negli ultimi dieci anni evidenzia un forte avvio nel biennio immediatamente successivo all’entrata in vigore della legge, con 101 unioni costituite nel 2016 e un picco di 155 nel 2017. Dopo una fase di assestamento, segnata anche dal calo del 2020 (42 unioni, in un contesto condizionato dall’emergenza pandemica), i numeri hanno progressivamente ripreso a crescere fino a raggiungere nuovamente valori elevati negli ultimi anni: 99 unioni nel 2024 e 90 nel 2025. Complessivamente dal 2016 sono state 855 le unioni civili costituite a Torino.

Significativo anche il dato delle trascrizioni, che testimonia la mobilità delle coppie e l’attrattività della città: nel 2023 si registrano 41 trascrizioni di unioni costituite fuori Torino, mentre le trascrizioni estere raggiungono il valore più alto nel 2024 con 38 casi.

Complessivamente, il fenomeno appare stabile e radicato nel tessuto cittadino, mentre il numero degli scioglimenti rimane contenuto, con un massimo di 14 casi nel 2023, a fronte delle decine di nuove unioni costituite ogni anno. Un quadro che conferma come le unioni civili rappresentino oggi una realtà consolidata e significativa.

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Rubavano benzina con le carte clonate: arrestati

 

Gli arresti sono scattati il 9 aprile scorso, a Biandrate (NO), presso un distributore di carburante di

Via Valsesia: i Carabinieri della Compagnia di Susa, in collaborazione con i colleghi di Novara e

Venaria Reale (TO), hanno arrestato due persone, una donna ventinovenne ed un uomo

cinquantacinquenne, entrambi di origine romena e incensurati, sorpresi mentre erano intenti a

riempire taniche di benzina al distributore self service, utilizzando per il pagamento delle carte

carburante clonate. I due erano anche in possesso di dispositivi per la clonazione di carte digitali;

davanti all’Autorità Giudiziaria saranno chiamati a rispondere di “indebito utilizzo e falsificazione – in

concorso – di strumenti di pagamento diversi dai contanti e la detenzione di apparecchiature dirette a

danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico”.

Dalla successiva perquisizione domiciliare, operata nel comune di Leinì (TO), gli investigatori hanno

rinvenuto altri dispositivi elettronici per la clonazione, numerose carte prepagate già clonate e

pronte all’uso nonché circa 3.000 euro in contanti, presunto provento di attività illecita.

Nell’occasione, presso l’abitazione dei due presunti malfattori, è stata trovata una terza persona,

denunciata in stato di libertà, così come i due complici, per “detenzione diffusione e installazione abusiva

di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema

informatico o telematico”.

L’attività di polizia giudiziaria ha avuto origine da una serie di controlli incrociati effettuati dalle

compagnie territoriali dell’Arma piemontese sui flussi anomali dei distributori di carburante lungo

le strade secondarie che collegano le varie province della regione.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le case circondariali di Vercelli e Novara, a disposizione

dell’Autorità Giudiziaria di Novara e Ivrea (TO).

Il provvedimento a carico dei soggetti citati è stat