CRONACA

Uomo a passeggio con il cane aggredito in corso Vercelli

ALESSI-CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7: AGGRESSIONE NEL GIARDINO MADRE TERESA DI CALCUTTA. INTERVENTO DELLA POLIZIA

 

La capogruppo Alessi

Questa mattina, alle ore 7, si è verificato un episodio di violenza nel Giardino MTC, situato all’ingresso di Corso Vercelli; mi riferiscono che due individui di origine marocchina hanno aggredito un uomo che quotidianamente si reca nel parco con il suo cane. Fortunatamente, un testimone presente sul luogo è riuscito a intervenire, convincendo gli aggressori a desistere dall’azione violenta.
Gli operatori ecologici presenti hanno prontamente allertato le autorità competenti, fornendo le generalità dei due aggressori. Dopo circa 20 minuti, la polizia è intervenuta, arrestando (forse)i sospetti e conducendoli nel giardino per il riconoscimento da parte della vittima.
Resta da vedere quali misure saranno adottate nei loro confronti, se saranno trattenuti in questura o se riceveranno solo un ammonimento. Questo episodio solleva preoccupazioni sulla sicurezza nel nostro Quartiere e sull’importanza di una seria progettazione a 360° da parte della Città.
In questo Giardino ogni giorno capita qualcosa di inaccettabile oramai da troppi anni.
Si invita la comunità a rimanere attenta e a segnalare qualsiasi comportamento sospetto alle autorità competenti, sennò poi ci dicono che tutto è migliorato in quanto non ci sono denunce.

PATRIZIA ALESSI

Elezioni in 23 Comuni del Torinese domenica 24 e lunedì 25 maggio

Oggi e domani si vota per l’elezione diretta dei Sindaci e il rinnovo dei Consigli dei seguenti 23 Comuni della Provincia di Torino:

1) Moncalieri
2) Venaria Reale
3) Alpignano
4) Castellamonte
5) Givoletto
6) San Giusto Canavese
7) Baldissero Canavese
8) Castelnuovo Nigra
9) Chiesanuova
10) Isolabella
11) Montalenghe
12) Monteu da Po
13) Novalesa
14) Osasio
15) Parella
16) Rivalba
17) Samone
18) Sestriere
19) Torre Canavese
20) Valperga
21) Venaus
22) Virle Piemonte
23) Vistrorio
Le elezioni avranno luogo domenica 24 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 25 maggio 2026, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

L’eventuale turno di ballottaggio si terrà domenica 7 giugno 2026, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 8 giugno 2026, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

Aggredita per rapina: in ospedale la prof. De Blasio

Di Pier Franco Quaglieni
La nota docente che ha insegnato per molti anni  al liceo classico “ Cavour” , autrice di molti libri dedicati alla letteratura greca e latina, allieva del prof . Antonio Maddalena e del prof. Oscar Botto, segretaria generale   del premio letterario  “Soldati” è stata aggredita   attorno alle 17 nella centrale piazza Statuto da due giovani delinquenti della maranza torinese che l’hanno gettata a terra per derubarla di una collana. La violenza subita le ha procurato la rottura del femore e il ricovero nell’ospedale. L’unico commento è il seguente: Torino sta diventando come Milano e Napoli. Ha osservato un’amica della De Blasio: Torino sta diventando una giungla.  Manca la prevenzione. Alla maranza va resa la vita impossibile senza pietismi privi di senso e stupide divagazioni sociologiche. Va garantita la libera circolazione di tutti , in primis delle donne. Questo è il primo, vero femminismo, a tutela della donne che lavorano, delle madri di famiglia, non delle attiviste ululanti nelle piazze.

Il Torino Pride torna il 6 giugno: da venti anni in piazza per i diritti e l’autodeterminazione

Il Torino Pride, la parata per i diritti e l’autodeterminazione di tutte le persone LGBTQIA+, torna nelle strade della città il 6 giugno, vent’anni dopo quel primo Pride cittadino — allora Pride nazionale — che si svolse a Torino nel 2006.

L’appuntamento sarà al Parco del Valentino, con concentramento alle 14:30 e partenza alle 15:30. Il claim che accompagna la marcia per i diritti e il riconoscimento di tutte le identità LGBTQIA+ di quest’anno si svolge è Venti di lotte: un doppio richiamo al ventennale del Pride e ai venti che sospingono le battaglie della comunità LGBTQIA+. «Vent’anni in cui abbiamo capito che la conquista degli spazi e il sostegno reciproco tra persone e comunità non possono limitarsi a un appuntamento annuale — si spiega nel manifesto politico — Devono essere pratica quotidiana, gesto di cura collettiva e scelta politica necessaria».

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta  nei locali di Magazzino sul Po, ai Murazzi. Uno dei luoghi simbolo della rete di Arci Torino, il Magazzino è spazio di cultura e partecipazione sociale, ma anche di musica e di vita notturna. Una scelta coerente con un Pride che compie vent’anni di lotte portate avanti insieme: nelle strade come nei locali, nelle piazze come negli spazi sociali. Un richiamo alle molteplici nature del Pride, che è momento di lotta e rivendicazione ma anche festa ed euforia.

“Venti di lotte”, e il plurale è voluto — racconta Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride — Questi vent’anni dimostrano che l’unica risposta possibile a questo momento storico è la lotta intersezionale: da quel primo giorno di più di vent’anni fa, il Coordinamento ha lavorato non solo per la nostra community ma per tutte le soggettività più marginalizzate, costruendo alleanze e reti che ci hanno fatto crescere. Il corteo è la parte visibile di un lavoro quotidiano di advocacy che si estende a livello locale, nazionale e internazionale. Anno dopo anno abbiamo trasformato la marcia perché assomigliasse sempre di più alle persone che la abitano, rendendola più accogliente e più plurale. Emma Goldman diceva “Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione”: in questo clima, la gioia nelle strade è un atto politico, e noi vogliamo camminare tutti insieme”.

“La scelta del percorso del Pride è sempre un momento importante — prosegue Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride — Il nostro ruolo è anche quello della contaminazione: portare il Pride in vie e quartieri nuovi. Per questo nel 2026 cambiamo percorso, partendo per la prima volta da corso Massimo D’Azeglio per seguire strade mai percorse prima, fino a raggiungere gli spazi centrali più familiari. Attraversare luoghi nuovi significa anche creare disagio, ne siamo consapevoli, ma non è nulla rispetto ai disagi, alle discriminazioni e alle oppressioni che le nostre comunità subiscono ogni giorno. Noi scegliamo di invadere la città coi nostri corpi e le nostre identità, di rivoluzionarla, urlando che siamo qui e siamo ora, da vent’anni! Ma non c’è solo la parata: anche quest’anno abbiamo scelto di costruire tanti eventi insieme ad altre realtà alleate. Ricordiamo l’Evergreen Fest, che mette in programma incontri e spettacoli sulle tematiche LGBTQIA+, e il Torino Comics, che nell’edizione 2026 a Collegno ospiterà la mostra dei manifesti dei nostri vent’anni di lotte. Tante realtà insieme possono fare tante cose”.

Il Torino Pride 2026 si svolge in un momento in cui i dati italiani sono sconfortanti: il recente rapporto di ILGA Europe pone l’Italia al 35esimo posto su 49 Paesi per uguaglianza e diritti delle persone LGBTQIA+. Un arretramento che dà la misura concreta di politiche escludenti e di leggi che non tutelano, ma anche di silenzi istituzionali, nazionali ma anche locali, che diventano complicità silenziosa. Per questo il Coordinamento Torino Pride invita tutte le istituzioni — a partire da quelle locali — a non essere complici di questo scenario e a impegnarsi concretamente per invertirlo.

Il Torino Pride 2026 ha ricevuto il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana e, come ogni anno, entrambe le istituzioni sono invitate ad accogliere il documento politico del Pride e a farne strumento di approfondimento delle istanze delle comunità LGBTQIA+ che hanno contribuito a scriverlo.

“Il Torino Pride è un appuntamento fondamentale per la nostra città — commenta l’assessore ai diritti della Città di Torino Jacopo Rosatelli — un momento di visibilità, rivendicazione e partecipazione collettiva che negli anni è cresciuto insieme a Torino, rendendola più aperta, consapevole e inclusiva. Un merito che va riconosciuto innanzitutto al Coordinamento Torino Pride, a ogni attivista e associazione. Quest’anno, a vent’anni dalla nascita della rete RE.A.DY e a dieci anni dall’approvazione della legge Cirinnà, sentiamo ancora più forte la necessità di proseguire nel percorso dei diritti, rivendicando con chiarezza l’urgenza del matrimonio egualitario e di una piena uguaglianza giuridica e sociale. Torino guarda inoltre al futuro sostenendo con forza il percorso verso EuroPride 2027, un appuntamento di rilievo internazionale che rappresenterà un’importante occasione di crescita, apertura e partecipazione per tutta la comunità. In un contesto in cui diverse città italiane non patrocinano ancora i Pride, è necessario ribadire con determinazione il valore civile e democratico di queste manifestazioni. Difenderle, sostenerle e parteciparvi significa affermare con determinazione che i diritti e la dignità delle persone LGBTQIA+ sono parte integrante del patto democratico delle nostre comunità”.

LA PARATA

La parata del Torino Pride 2026 si svolgerà sabato 6 giugno, con concentramento dalle ore 14:30 per la prima volta al Parco del Valentino, e partenza prevista per le ore 15:30.

Il percorso si snoderà in corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po. L’arrivo sarà in Piazza Vittorio, dove ci sarà i discorsi dal palco e le fasi finali della manifestazione.

L’accessibilità dell’intera parata è, come sempre, una priorità per il Coordinamento Torino Pride. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione consolidata con il collettivo Mai Ultimi e Disability Pride, sono previste lungo il percorso delle aree di scarico sensoriale — spazi più silenziosi e protetti — e sarà presente il servizio mobile della Croce Rossa Italiana. Lo staff volontario accompagnerà il corteo per tutta la durata, disponibile a rispondere a qualsiasi esigenza. All’arrivo in piazza, davanti al palco, sarà allestita un’area di decompressione con posti a sedere; tutti gli interventi dal palco saranno tradotti in LIS.

Per chi ha difficoltà motorie, il bus City Sightseeing di Torino sarà disponibile in testa al corteo con posti a sedere, e al termine della parata un servizio navetta — in collaborazione con GTT — permetterà di raggiungere la zona.

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Torino protagonista della Filantropia europea con Philea Forum

 Oltre 800 delegati da tutto il mondo presso le OGR di Torino.

Torino sarà  capitale della filantropia europea nel 2027. Dal 24 al 27 maggio del 2027 il Philea Forum  si terrà  alle OGR di Torino, ospitato e sostenuto dalla Fondazione CRT.
La designazione ufficiale è avvenuta a Copenaghen, in occasione del Philea Forum 2026, davanti a oltre 800 delegati del mondo della Filantropia europea e internazionale.  Nel corso dell’evento vi è stato il passaggio di testimone da Nina Kovsted Helk, ceo di Realdania, e Henrik Lehmann Andersen, ceo di Nordea Fonden, a Patrizia Poliotto, segretario generale della Fondazione CRT.

Il Philea Forum rappresenta l’appuntamento annuale organizzato da Philea, Philantropy Europe Association, il principale network della filantropia europea, di cui la Fondazione CRT fa parte dal 1998. Philea riunisce oggi 289 organizzazioni provenienti da 36 Paesi, tra cui 38 italiane e rappresenta un  punto di riferimento per l’analisi di dati e trend, per l’apprendimento di metodologie e buone pratiche trasferibili nelle attività delle fondazioni e per l’incontro e la collaborazione tra soggetti filantropici a livello europeo e internazionale.
Il tema dell’edizione 2027 sarà ‘Democracy’. Torino rappresenta il contesto ideale  per questa narrazione essendo la città del Primo Parlamento e della prima Carta Costituzionale italiana, con forti radici industriali e operaie, una città che ha poi attraversato fasi storiche di profondo cambiamento. Oggi si presenta come un laboratorio culturale e di dialogo, polo scientifico e tecnologico,  spazio di innovazione sociale e destinazione internazionale, capace di reinventarsi senza perdere la propria identità.
“Siamo davvero lieti di sostenere e ospitare per la prima volta in Italia il Philea Forum 2027. Da sempre la Fondazione  CRT lavora con uno sguardo che tiene insieme dimensione locale e orizzonte internazionale, nella convinzione che il dialogo globale possa generare opportunità concrete per i territori – ha dichiarato Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT – Questo traguardo rappresenta il frutto di una collaborazione pluriennale con le reti della Filantropia internazionale e costituisce un’importante occasione per la città  che, nel 2027, accoglierà 800 delegati da tutto il mondo . Sarà un momento di confronto di alto livello su strumenti, politiche e buone pratiche, in un contesto particolarmente significativo come quello torinese”.

MM

Tutta la Festa di Maria Ausiliatrice su Retesette

24 maggio 2026 Festa di Maria Ausiliatrice Don Bosco

In televisione su ReteSette

  • In diretta alle 9.30: Santa Messa
  • In diretta alle 18.30: Santa Messa presieduta dal Rettor Maggiore Mons. Fabio Attard
  • In diretta dalle 20.30 alle 22.30: la Processione di Maria Ausiliatrice

ReteSette, in tutto il Nord-Ovest, nelle case di 16 milioni di telespettatori:

  • Piemonte: canale 13
  • Lombardia: canale 116
  • Liguria: canale 83
  • Valle d’Aosta: canale 13

E su TV satellitare:

  • SKY: canale 825
  • TivùSat: canale 420

Area di copertura: Europa, Russia, Paesi dell’Est, bacino del Mediterraneo e Nord Africa, con oltre 500 milioni di famiglie della piattaforma Eutelsat.

Torino festeggia in via Po i suoi nuovi cittadini 

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Nel fine settimana che vede protagonista la Festa dei Vicini, Torino ha celebrato oggi la “Festa dei Nuovi Cittadini”, una giornata all’insegna dell’interculturalità, della partecipazione e della cittadinanza attiva, rivolta alle cittadine e ai cittadini torinesi che hanno recentemente ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana.

Nei primi mesi dell’anno sono state 830 le persone che hanno prestato giuramento per diventare cittadini e cittadine italiane, mentre ammontano a 3243 quelle che hanno ottenuto la cittadinanza nel 2025. La festa è stata un’occasione per riconoscere il valore delle persone, delle storie e delle culture che contribuiscono ogni giorno a rendere Torino una città inclusiva e accogliente.

“Nel fine settimana della Festa dei Vicini – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – celebriamo quel senso di comunità che fa la differenza e ci fa sentire protagonisti della vita della nostra città. Con questo spirito siamo particolarmente contenti oggi di celebrare simbolicamente anche i “nuovi” cittadini, coloro che acquisendo la cittadinanza italiana hanno scelto di entrare a fare parte a tutti gli effetti della nostra comunità e della vita di questa città. Oggi sono qui con noi persone che hanno lasciato il proprio paese ed i propri affetti per mettere radici a Torino e per costruire qui il proprio futuro e quello dei propri figli. A coloro che scelgono orgogliosamente di diventare cittadini italiani vogliamo dire grazie, per aver scelto il nostro Paese e per aver scelto la nostra Torino“.

La mattinata di ieri si è aperta in via Po con un momento simbolico di grande significato: dieci persone prossime al conferimento della cittadinanza, rappresentative delle principali comunità presenti sul territorio torinese (Egitto, Filippine, Gabon, Albania, Equador, Romani, Nigeria, India, Afghanistan, Perù), sono state protagoniste di una speciale cerimonia pubblica di giuramento alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo.

Sono intervenuti per un saluto anche la vicedirettrice di Ascom, Federica Fiore, il presidente di Confesercenti Torino, Vincenzo Nettis e il presidente dell’associazione Commercianti di Via Po, Alessandro Chiales. Erano presenti il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze Eyad Eldisouky e la presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze Alessia Canino insieme al direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, Agostino Riitano. La Festa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla candidatura per Torino 2033 Capitale Europea della Cultura e il riferimento all’Europa e al valore della cultura come strumento di partecipazione e coesione sociale è il filo conduttore di molte delle iniziative previste durante il fine settimana.

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Nel pomeriggio la festa è proseguita in corso Taranto 160, dove sono stati celebrati i 30 anni di attività del Centro Interculturale e inaugurati gli spazi verdi della struttura, recentemente riqualificati con fondi PNRR nell’ambito di una delle misure del Piano Integrato Urbano (PIÙ) della Città di Torino. Erano presenti il Sindaco Stefano Lo Russo, il presidente del Comitato Interfedi Valentino Castellani, insieme a bambini e adolescenti del progetto “Il Centro per i giovani” e alle tante associazioni del territorio.

Da 30 anni il Centro Interculturale, sostenuto dal 2013 da Intesa Sanpaolo, rappresenta uno spazio di dialogo, formazione e partecipazione, ed un punto di riferimento cittadino per i temi dell’intercultura, dell’inclusione e della convivenza tra culture differenti.

L’intervento di riqualificazione ha interessato il cortile della struttura, dove è stato completamente rimosso l’asfalto su una superficie complessiva di 2.700 metri quadrati, sostituito da nuove pavimentazioni drenanti e da un’area verde attrezzata per le attività e per i momenti di relax. È stato rinnovato l’impianto di illuminazione e il sistema di raccolta delle acque meteoriche, con la predisposizione di una fontana nell’area dedicata all’orticoltura, dove sono stati posati 20 cassoni in legno per le coltivazioni.

Nelle aree interne ai viali sono state realizzate le aree verdi con essenze arboree e arbusti, mentre gli spazi sono stati dotati di nuovi arredi di tipo inclusivo. È stata infine migliorata l’accessibilità allo spazio, grazie alla realizzazione di un accesso pedonale dedicato da via Corelli.

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Perde il controllo dello scooter, muore ragazzo di 21 anni

Tragedia nel pomeriggio di ieri a Moncalieri dove sulla sopraelevata in direzione Savona un giovane motociclista di 21 anni è morto in un incidente stradale. Sembra che il ragazzo abbia perso autonomamente il controllo della moto, cadendo con violenza sull’asfalto.

Protezione civile: il nuovo polo di Bussoleno


Domenica
24 maggio 2026 – Bussoleno (TO)

Un presidio strategico per la sicurezza e la Protezione Civile dell’intera Valle

Il Comune di Bussoleno annuncia l’inaugurazione ufficiale del nuovo Polo Valle Susa, in programma domenica 24 maggio 2026, nell’ambito del XV Campo Scuola di Protezione Civile e dell’Esercitazione “Polo ValSusa 2026” –organizzato da Vol.To – Centro Servizi per il Volontariatoe ospitato quest’anno sul territorio comunale.

La cerimonia inaugurale del 24 maggio sarà riservata alle istituzioni nazionali, regionali e locali, mentre la presentazione ufficiale alla cittadinanza avverrà attraverso un Open Day previsto per domenica 14 giugno 2026.

L’apertura del Polo rappresenta un passaggio strategico per l’intera Valle di Susa, che si dota così di una infrastruttura moderna, sicura ed efficiente al servizio del sistema territoriale di Protezione Civile.

La struttura nasce nell’ambito delle azioni di rigenerazione e potenziamento delle infrastrutture pubbliche sostenute con un investimento di quattro milioni di € – attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea tramite il programma Next Generation EU, Missione M5C2 – Investimento 2.2 (PUI – Piani Urbani Integrati), attraverso gli interventi coordinati dalla Città Metropolitana di Torino.

«Il Polo Valle Susa rappresenta uno degli investimenti più importanti realizzati negli ultimi anni sul nostro territorio in tema di sicurezza e protezione della comunità» dichiara il Sindaco Antonella Zoggia: «Non si tratta soltanto di una nuova struttura, ma di un presidio operativo permanente al servizio dell’intera Valle di Susa, capace di rafforzare il coordinamento, la prevenzione e la capacità di risposta nelle emergenze.»

Con questo progetto, l’Amministrazione comunale ha completato la piena rifunzionalizzazione dell’edificio, con l’obiettivo di mettere a disposizione di un’area vasta e intercomunale una struttura adeguata alle esigenze di sicurezza territoriale.

«La finalità principale del Polo è consolidare un presidio operativo in grado di intervenire nelle emergenze straordinarie — dalle calamità meteorologiche, come l’alluvione del Rio Gerardo del settembre 2024, alle situazioni sanitarie e ambientali — garantendo rapidità di risposta, coordinamento ed efficienza.»

In condizioni ordinarie, il Polo Valle Susa sarà punto di riferimento per le realtà di Protezione Civile che operano quotidianamente sul territorio, tra cui:

  • A.I.B. Piemonte

  • Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – Stazione di Bussoleno

  • Associazione di Protezione Civile Lupi dell’Orsiera

  • Associazione di Protezione Civile – Radioamatori West Wind

  • Croce Rossa Italiana – Comitato di Susa

  • Vigili del Fuoco Volontari

  • Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato

Per ciascuna realtà saranno messi a disposizione locali dedicati, spazi per mezzi e attrezzature, oltre a una dotazione di ambienti comuni destinati alla formazione, all’informazione e alle attività di coordinamento.

Il Polo sarà inoltre la sede naturale del C.O.C. – Centro Operativo Comunale, fondamentale per la direzione e il coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza, ed è già stato individuato dalla Regione Piemonte come polo logistico nell’ambito del sistema regionale di Protezione Civile.

«La sicurezza oggi significa soprattutto preparazione, collaborazione e capacità di fare rete» sottolinea ancora il Sindaco. «Questo Polo nasce proprio con questa visione: mettere insieme competenze, volontariato, istituzioni e servizi per costruire una comunità più pronta, resiliente e vicina ai cittadini.»

La struttura dispone di ampi spazi operativi, inclusa un’area attrezzata per l’accoglienza di almeno cinquanta persone in caso di emergenza. Gli ulteriori ambienti comuni saranno destinati a riunioni operative, pianificazione delle attività di prevenzione, corsi di formazione, aggiornamento ed esercitazioni rivolte al sistema territoriale e regionale di Protezione Civile.

«Cosa sarebbero in termini sociali, economici e anche infrastrutturali le nostre comunità senza l’apporto del volontariato? – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, anche nella sua veste di Sindaco di Condove – È passato poco più di un anno dall’ondata di maltempo che ha messo a repentaglio la sicurezza della Bassa Valle di Susa, delle sue strade e delle sue infrastrutture e tutti ricordiamo qual è stato il ruolo fondamentale dei gruppi di volontari nel garantire l’allertamento della popolazione, la messa in sicurezza dei luoghi e delle perone. Tutti noi, cittadini e amministratori locali non ringrazieremo mai abbastanza le donne e gli uomini mettono ogni giorno il proprio entusiasmo e le proprie competenze al servizio della comunità.

Ma ringraziare non basta e il Polo Valle Susa è la dimostrazione di quello che possono e debbono fare le comunità locali e chi le amministra a sostegno delle associazioni e delle persone che proprio in questi giorni si stanno addestrando ad affrontare le emergenze. In questo senso, la Missione 5 del PNRR e i Piani Urbani Integrati coordinati dalla Città metropolitana sono stati una grande occasione per essere vicini concretamente al volontariato. Ed è stato importante scegliere tra i Comuni su cui far ricadere le risorse anche quello di Bussoleno».   

Negli ultimi anni ha già svolto un ruolo significativo grazie alla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e Protezione Civile regionale, accogliendo cittadini ucraini in fuga dal conflitto e successivamente, in convenzione con la Prefettura, persone migranti provenienti dagli sbarchi o dagli ingressi respinti al confine del Monginevro.

L’intervento di rifunzionalizzazione ecosostenibile ha interessato un’area complessiva di 10.850 m² e ha incluso lavori strutturali e impiantistici finalizzati all’adeguamento architettonico, energetico, antisismico e antincendio dell’edificio, oltre all’eliminazione delle barriere architettoniche e al rifacimento dei servizi interni.

Il progetto completa e valorizza inoltre le manutenzioni straordinarie e ordinarie realizzate negli anni dagli enti del Terzo Settore coinvolti nella gestione e nell’utilizzo della struttura.

«Con il Polo Valle Susa lasciamo al territorio una infrastruttura concreta, utile e destinata a durare nel tempo» conclude Zoggia. «È un investimento nella sicurezza delle persone, nella capacità perativa del sistema di Protezione Civile e nella qualità dei servizi che possiamo offrire alla nostra comunità e all’intera Valle di Susa.»

INFO: www.rigentrezionebussoleno.it

CS

Al Dalmasso di Pianezza tra passato e futuro

Proseguono i lavori di messa in sicurezza e la riqualificazione della sede dell’IIS Dalmasso in via Claviere a Pianezza, finanziati con fondi PNRR nella missione 4 con un investimento di 1 milione e 200mila euro.

Altri interventi in corso, la realizzazione di una nuova palestra e un auditorium per un ulteriore investimento di oltre 3 milioni di euro in cofinanziamento con Regione Piemonte.

Venerdì 22 maggio la cerimonia in memoria della prof.ssa Maria Clara Bellone Levi a lungo dirigente della scuola – che ha contribuito a rilanciare – è stata l’occasione per Città metropolitana di Torino per fare il punto sui lavori e sulle esigenze di edilizia scolastica.

Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’Istruzione Caterina Greco sono stati accolti dal Dirigente scolastico Stefano Bruno e dagli studenti che hanno allestito uno stand con ortaggi e piante coltivate da loro nell’azienda agraria della scuola.

Presente anche una delegazione di studenti dell’I.I.S. Giovanni Giolitti di Torino, protagonisti di un momento di partecipazione e collaborazione tra scuole del territorio.

Suppo e Caterina Greco si sono confrontati sul miglioramento degli spazi e sulla valorizzazione degli ambienti dedicati alla didattica.