CRONACA

Vandalizzata Pastorale Migranti: solidarietà della San Vincenzo Torino

La ODV Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Torino esprime profonda solidarietà alla Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino per la grave incursione avvenuta presso la sede di via Cottolengo, dove ignoti hanno messo a soqquadro i locali sottraendo otto computer portatili e diversi telefoni cellulari.

Un gesto che colpisce profondamente, non solo per la perdita materiale, ma soprattutto per il valore simbolico di quel luogo. Quella sede, infatti, è un punto vitale di accoglienza, ascolto e solidarietà.

Condanniamo con fermezza quanto accaduto. Non si tratta di un semplice atto vandalico: è un’offesa a chi, con dedizione silenziosa, si prende cura delle fragilità e accompagna percorsi di rinascita.

La ODV Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Torino affianca studenti meritevoli, segnalati dalla Pastorale Migranti, accompagnandoli in un percorso che non si ferma all’emergenza ma guarda al futuro: dal pagamento delle tasse universitarie ai libri, dai posti letto alle spese alimentari, fino a un supporto concreto nella ricerca del lavoro una volta conclusi gli studi. Un cammino che non si limita ad aiutare, ma sceglie di credere nelle persone e di investire nel loro domani

“Alla Pastorale Migranti – dichiara Rodrigo Sardi, Presidente della ODV Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Torino – giunga la nostra vicinanza più sincera, insieme all’impegno a proseguire, fianco a fianco, un cammino che nessun gesto di violenza potrà interrompere”.

ODV Società di San Vincenzo De Paoli
Consiglio Centrale di Torino

Torino avvia il percorso verso una “Città Compassionevole”

16 aprile 2026 – Circolo dei lettori e delle lettrici

 

Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino”: una giornata di studio per analizzare i metodi e gli obiettivi da condividere con tutte le forze sociali per costruire il percorso di realizzazione di una città compassionevole

 

Costruire una comunità capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali: è questo l’obiettivo del progetto Torino Compassionate City, che vede una prima tappa di avanzamento giovedì 16 aprile al Circolo dei lettori e delle lettrici in occasione dell’evento Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino.

Dal novembre 2025 Torino ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di Compassionate City da parte del Public Health Palliative Care International (PHPCI), e ha dato l’avvio a un percorso innovativo per la città, che mira ad applicare un modello di salute pubblica basato sulla partecipazione attiva della comunità nella cura delle persone, in particolare nei momenti più delicati della vita come la malattia grave, il fine vita e il lutto.

Fondazione FARO e Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, enti promotori insieme alla Città di Torino, in questa prima giornata di studio mettono a confronto i maggiori esperti di cure palliative in Italia, rappresentati dalle Associazioni italiane e internazionali, gli amministratori pubblici delle città italiane che hanno già iniziato a costruire il progetto, enti locali e operatori sociali per definire insieme una road map condivisa che porti alla creazione di reti di solidarietà attive e preparate, in cui ciascuno è parte integrante di un tessuto di comunità che supporta, accoglie e valorizza ogni individuo.

La giornata è realizzata in collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il sostegno della Fondazione Circolo dei lettori. Il programma dettagliato è disponibile sul sito.

IL PROGRAMMA

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Luigi Stella, Direttore generale Fondazione FARO, Gianmarco Sala, Direttore generale Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco, membro del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo e il saluto istituzionale del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la giornata di studio si avvia con l’intervento di Allan Kellehear, professore di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, che – in collegamento – presenterà le esperienze internazionali di città compassionevoli nei contesti anglosassoni.

I Presidenti della Società Italiana Cure Palliative, Gianpaolo Fortini e Federazione Cure Palliative Tania Piccione, insieme al Responsabile Ricerca Fondazione FARO e vicepresidente dell’EACP Simone Veronese intervengono per illustrare come i paradigmi propri delle cure palliative possono ampliare il concetto di cura dalla dimensione sanitaria a quella sociale e culturale, riconoscendo il ruolo fondamentale delle relazioni e delle reti territoriali.

La giornata prosegue con una ricca carrellata di testimonianze di progetti già attivi in Italia: come In-Vita a Reggio Emilia raccontata da Silvia Tanzi, il percorso di costruzione di una caring community a Lodi nelle parole di Danila Zuffetti, e quelle di Simone Piazza per Novara e di Carlo Gobitti per Pordenone.

Infine Marina Sozzi descrive il processo partecipativo in atto a Torino evidenziando le tappe e le modalità di coinvolgimento degli stakeholder cittadini.

Si entra poi nel vivo del confronto e dello scambio di best practice con la tavola rotonda Essere coinvolti nel progetto di una Caring Community moderata da Monica Seminara, Ufficio Culturale Fondazione FARO, dedicata al ruolo degli attori locali nella costruzione di una comunità solidale.

Silvia Bertolotti, Coordinatrice del progetto In-Vita (Reggio Emilia), Giuseppe Culicchia, Direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Guido Bolatto, Segretario generale della Camera di commercio di Torino, Iolanda Romano, Founder di Avventura Urbana, Simonetta Pozzoli, Assessora al Welfare, Politiche familiari, di conciliazione e coesione sociale del Comune di Lodi e Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità Comune di Torino avranno modo di esporre i vari passi operativi del percorso e gli obiettivi a cui si tende nel corso del piano di attuazione.

Le conclusioni affidate a Oscar Bertetto, vicepresidente Fondazione FARO, faranno il punto sulle prossime fasi di attuazione della road map che deve portare Torino a essere una città compassionevole, un modello nel quale la salute pubblica non è solo affare degli ospedali, ma responsabilità condivisa che coinvolge attivamente la comunità, creando un ciclo virtuoso di aiuto e attenzione.

PER PARTECIPARE

Costruire una Compassionate City – La roadmap del progetto a Torino

16 aprile 2026 | Ore 9.30 – 16.30

Circolo dei lettori e delle lettrici, Via Bogino 9 – Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti, si consiglia la prenotazione

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fondazionefaro.it

Sospetta intossicazione alimentare per una decina di persone in hotel a Bardonecchia

Otto turisti  in un hotel nella zona di Campo Smith, a Bardonecchia, sono rimasti coinvolti in una sospetta intossicazione alimentare che ha interessato diversi ospiti della struttura. A darne notizia è stato il 118 di Azienda Zero. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di oggi, domenica 12 aprile, dopo pranzo, quando alcune persone hanno iniziato ad accusare malori compatibili con l’ingestione di cibo contaminato.

Immediata la risposta dei soccorsi: il 118 ha inviato sul posto più ambulanze per assistere i pazienti. Complessivamente, sono dieci le persone che hanno avuto bisogno di cure mediche, ma fortunatamente nessuna versa in condizioni gravi.

Di queste, otto sono state trattate direttamente sul luogo dell’evento: cinque sono state trasferite all’ospedale di Rivoli per ulteriori accertamenti, mentre altre tre sono state accompagnate all’ospedale di Susa. Le restanti due persone, con sintomi più lievi, si sono recate autonomamente al pronto soccorso.

Le condizioni generali non destano preoccupazione, ma restano ancora da chiarire le cause precise dell’episodio.

Torino investe sulle scuole: energia green e nuovi progetti sociali

La Città di Torino prosegue su un doppio binario strategico che guarda al futuro degli edifici scolastici: da un lato l’efficientamento energetico, dall’altro la rigenerazione sociale degli spazi non più utilizzati. Due interventi distinti ma complementari, approvati dalla Giunta comunale, che raccontano una visione più ampia di sostenibilità urbana, ambientale e sociale.

Sul fronte energetico, con il Piano EfficienTO, l’amministrazione ha dato il via a un nuovo pacchetto di lavori da circa 2,5 milioni di euro che interesserà cinque complessi scolastici cittadini. Gli interventi – affidati a Iren Smart Solutions – prevedono la sostituzione dei sistemi di illuminazione con tecnologia LED, l’installazione di valvole termostatiche intelligenti, pompe ad alta efficienza e sistemi di monitoraggio digitale dei consumi. In alcuni edifici si interverrà anche sulle strutture, migliorando isolamento e prestazioni termiche. L’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni, rendendo le scuole ambienti più moderni, sostenibili e confortevoli. Il piano complessivo punta a riqualificare circa 850 immobili pubblici entro il 2030, con un investimento di oltre 100 milioni di euro.

Parallelamente, la città affronta un’altra sfida strutturale: il calo demografico e la conseguente dismissione di alcuni edifici scolastici. Quattro ex scuole per l’infanzia, rimaste vuote negli ultimi anni, saranno ora restituite alla collettività grazie alla loro assegnazione a enti del Terzo Settore. Gli spazi di via Guidobono, via Brissogne, via Venaria e via Invernizio ospiteranno nuovi progetti educativi, sociali e inclusivi, trasformandosi in centri di comunità.

Le nuove destinazioni prevedono, tra le altre cose, un polo dedicato all’inclusione e al sostegno delle fragilità, centri educativi e culturali, attività per minori e famiglie, iniziative per la terza età e spazi di cittadinanza attiva per i giovani. Gli enti coinvolti investiranno risorse proprie per riqualificare gli immobili e avviare le attività, con l’obiettivo di creare presidi stabili nei quartieri, capaci di rispondere ai bisogni sociali emergenti.

Le due operazioni si inseriscono in una strategia più ampia dell’amministrazione torinese: da un lato migliorare l’efficienza e la sostenibilità del patrimonio pubblico ancora in uso, dall’altro dare nuova vita agli edifici inutilizzati, evitando degrado e abbandono. In entrambi i casi, il risultato è un rafforzamento del ruolo delle scuole – attive o riconvertite – come punti di riferimento per la comunità.

Torino, così, prova a trasformare una criticità in opportunità: innovare gli spazi educativi esistenti e, allo stesso tempo, reinventare quelli del passato per costruire nuove forme di socialità, inclusione e sviluppo urbano.

Fonte: TorinoClick

Modifiche alla circolazione dei treni nella tratta tra Bussoleno e Modane

Per agevolare le attività, nei fine settimana dell’11 e 12 e successivamente del 18 e 19 aprile Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

I canali di acquisto sono aggiornati.

Rivoli entra nella Rete dei Comuni Sostenibili

La Città di Rivoli entra ufficialmente nella Rete dei Comuni Sostenibili, un network nazionale di enti locali impegnati nella promozione di politiche orientate agli obiettivi dell’Agenda 2030.
«Entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili significa dare concretezza al programma su cui i cittadini ci hanno dato fiducia. È l’inizio di un percorso che guarda al futuro della città con responsabilità, soprattutto verso le nuove generazioni», dichiara il Sindaco Alessandro Errigo.
L’adesione rappresenta un passaggio coerente con gli indirizzi del programma amministrativo e segna l’avvio di un percorso strutturato, fondato su azioni concrete e monitorabili nel tempo. Il tema della sostenibilità emerge spesso nei momenti di maggiore criticità: quando il costo dell’energia aumenta, quando il traffico incide sulla quotidianità, quando le fragilità urbane si traducono in un peggioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo è affrontare queste sfide in modo preventivo, attraverso una pianificazione integrata e di lungo periodo, evitando interventi dettati esclusivamente dall’emergenza.
In questa direzione, l’Amministrazione ha già avviato una serie di azioni che interessano ambiti diversi ma tra loro connessi: lo studio del Piano Generale del Traffico Urbano, per migliorare viabilità, sicurezza e gestione dei flussi; la revisione delle linee del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione ai nodi di interscambio e alla promozione della mobilità sostenibile; l’affidamento al Politecnico di Torino di uno studio per la creazione di una comunità energetica cittadina di autoconsumo; la riqualificazione del Parco Melano, finanziata attraverso un bando dedicato alla biodiversità; la partecipazione a un bando di Fondazione CRT per la realizzazione del “digital twin”, un modello digitale della città utile a simulare scenari e valutare l’impatto delle trasformazioni urbane; l’avvio di studi per l’efficientamento energetico del patrimonio comunale, con priorità agli edifici scolastici; il piano di trasformazione digitale dell’Ente; lo studio per la realizzazione di un centro del riuso sul territorio cittadino.
Si tratta di interventi già avviati in questa prima fase di mandato, che costituiscono la base di un percorso più ampio e in evoluzione. Le azioni saranno oggetto di monitoraggio costante, con l’obiettivo di arrivare alla redazione del rapporto di sostenibilità e alla valutazione dei risultati raggiunti.
L’ingresso nella Rete consente inoltre di condividere esperienze, strumenti e buone pratiche con altri enti locali, rafforzando la capacità di affrontare sfide comuni in modo coordinato ed efficace.

Grave in ospedale ragazzo caduto dallo scooter

Un giovane di di 33 anni è rimasto ferito in modo grave in un incidente stradale nella notte  a Balangero (Torino), sulla strada provinciale 26. Il ragazzo è probabilmente sbandato in una curva. Ora è ricoverato al San Giovanni Bosco.

In Val Pellice 50 anni del gruppo AIB e Protezione Civile

Nelle comunità locali, soprattutto nei territori montani, il ruolo dei volontari impegnati nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi boschivi va ben oltre l’aspetto operativo. Rappresenta spesso un’importante occasione di socialità e di condivisione, soprattutto per chi vive in contesti isolati per lunghi periodi dell’anno e ha poche opportunità di contatto con il resto della comunità e del fondovalle.

Partecipare alle attività di formazione, intervenire in caso di calamità naturali o offrire il proprio contributo in occasione di eventi pubblici – come fiere, sagre e festività civili e religiose – diventa così un modo concreto per rafforzare i legami tra persone e famiglie.

Questo valore è ancora più evidente quando un gruppo di volontariato può vantare mezzo secolo di attività al servizio della comunità, come nel caso della Squadra AIB e di Protezione Civile di Villar Pellice. Per celebrare questo importante traguardo, sono state organizzate quattro giornate di incontri e iniziative, da giovedì 16 a domenica 19 aprile, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

Il programma si aprirà giovedì 16 aprile alle ore 21, nella sala conferenze della Dogana Reale di Bobbio Pellice, con un convegno dal titolo “Un territorio che guarda al futuro: dalla gestione dei boschi alla Comunità Energetica Alta Valle Pellice”. Interverranno Claudia Bertinat, sindaca di Rorà e assessora dell’Unione Montana del Pinerolese, il dottore forestale Andrea Ighina e la presidente della Comunità Energetica Alta Val Pellice, Lilia Gernier.

Venerdì 17 aprile, sempre alle 21, nella sala polivalente di Villar Pellice, si parlerà invece dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione al contesto montano, alla gestione delle allerte meteo e agli effetti dei periodi di siccità sulla diffusione degli incendi boschivi. Protagonisti della serata saranno il meteorologo RAI Andrea Vuolo e l’esperto di meteorologia applicata agli incendi boschivi Andrea Efrem.

La serata di sabato 18 sarà dedicata alla musica, con un concerto nel Tempio Valdese di Villar Pellice che vedrà esibirsi la corale valdostana Châtel Argent di Villeneuve, il coro trentino Genzianella di Roncogno di Pergine Valsugana e la Corale Eiminal della Val Germanasca.

Le celebrazioni si concluderanno domenica 19 aprile con la cerimonia ufficiale per il cinquantesimo anniversario della Squadra AIB e di Protezione Civile, in programma dalle ore 9.30 presso la sede di via Ruà 25 a Villar Pellice, alla presenza delle autorità locali, metropolitane e regionali.

Mara Martellotta

Barista di Trana: violenza da più persone?

Una vicenda avvenuta il 7 ottobre 2025 a Trana, nel Torinese, torna al centro dell’attenzione per nuovi sviluppi investigativi.

Una giovane barista era stata trovata in condizioni disperate dopo una violenta aggressione. In un primo momento era stato fermato un operaio, indagato per il pestaggio, ma gli approfondimenti successivi hanno portato a ipotesi più gravi.

Gli esami medico-legali più recenti avrebbero infatti evidenziato la presenza di materiale biologico riconducibile a più individui. Questo elemento ha spinto gli inquirenti a valutare anche la possibilità di una violenza sessuale commessa da più persone.

La donna è rimasta a lungo in condizioni critiche, mentre le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali altri responsabili.