Tre agenti di polizia penitenziaria sono rimasti intossicati dal fumo questa mattina nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Qui nel padiglione B alcuni detenuti hanno dato vita a disordini. Secondo quanto reso noto dal sindacato Osapp, nella nona sezione sono stati incendiati materassi e suppellettili e altri oggetti sono stati lanciati contro gli agenti.
È caduto dal tetto di un capannone mentre stava lavorando: operaio è grave. È successo nella giornata di oggi nell’Alessandrino, più precisamente a Viguzzolo. Stando alle prime ricostruzioni, la vittima, 43enne, ha fatto un volo di circa sette metri e l’impatto gli ha provocato una serie di gravi traumi (politrauma).
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: un elisoccorso decollato dalla base di Alessandria e un mezzo di soccorso avanzato da Tortona. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Alessandria.
I carabinieri di Tortona e lo Spresal stanno indagando sulle cause della caduta e sul rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.
VI.G
Furti e danni alle auto: un arresto e tre denunce
Un’ondata di furti e danni ad auto parcheggiate si è conclusa con un arresto e tre denunce. È successo a Nichelino durante i controlli di rafforzamento della polizia locale e dei carabinieri nelle ultime due settimane.
L’arresto risale alla metà del mese: un uomo di 50 anni è stato colto sul fatto mentre forzava la portiera di un’auto parcheggiata. Fermato immediatamente dagli agenti, è stato arrestato in flagranza di reato. A pochi giorni di distanza, due giovani sono stati denunciati per ricettazione: viaggiavano in via Vernea su un veicolo rubato.
L’ultimo colpo è datato venerdì scorso: un altro individuo è stato sorpreso mentre forzava un veicolo nei pressi della sede della Croce Rossa. Anche in questo caso, i controlli serrati hanno permesso l’identificazione e la denuncia. Secondo la polizia locale, i controlli saranno ancora più intensi per tutelare la sicurezza e contrastare reati di questo tipo.
VI.G
Reale Immobili dona alla Città i progetti per la riqualificazione
Con la conclusione della pedonalizzazione di via Roma prevista per il prossimo mese di agosto, l’Amministrazione Comunale prosegue con un nuovo intervento di valorizzazione dello spazio pubblico nel centro storico. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni di concerto con l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, l’accettazione di una proposta progettuale di fattibilità, messa a disposizione da Reale Immobili S.p.A. con la previsione di una futura implementazione sostenuta anche da Reale Foundation, che riguarda la riqualificazione di via Viotti, via Monte di Pietà e lo studio di nuovi arredi per piazza Castello.
La società ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione della Città gli studi tecnici e le analisi preliminari, per un valore di 72mila euro, con l’impegno da parte del Comune di utilizzarli per le finalità pubbliche di rigenerazione urbana. Una sinergia che consente agli uffici tecnici di mettere in campo la riqualificazione di questo tassello e di approfondire l’estensione dei percorsi pedonali già in fase di ultimazione nell’area limitrofa.
“L’idea – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – è quella di armonizzare il cuore della città, connettendo la nuova via Roma con una via Viotti completamente rinnovata e prevedendo il superamento dei blocchi in cemento di piazza Castello a favore di elementi di arredo che sappiano coniugare le necessità di protezione della piazza e il decoro del contesto monumentale in un luogo così amato e frequentato dai cittadini e dai turisti”.
“L’acquisizione di questi studi si inserisce nel percorso di potenziamento della pedonalizzazione nel centro cittadino, che vedrà un momento importante tra qualche mese con il completamento dei lavori di via Roma”, aggiunge l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. “Proseguiamo con le riqualificazioni dello spazio pubblico con l’obiettivo di migliorarne la vivibilità e la sicurezza”.
Il materiale tecnico acquisito dalla Città analizza principalmente due ambiti d’intervento tra loro complementari. Il primo riguarda il tratto da via Viotti e via Monte di Pietà, per il quale è stata sviluppata una proposta di pedonalizzazione e riqualificazione ambientale volta a migliorare l’accessibilità e la qualità complessiva dello spazio pubblico. Il secondo ambito interessa invece piazza Castello, con una proposta per nuovi elementi di arredo, come fioriere e panchine, studiati appositamente per sostituire le attuali barriere fisse di sicurezza integrandosi in maniera più armonica con l’architettura circostante.
Il provvedimento di oggi conferma l’interesse dell’Amministrazione nel valutare forme di collaborazione con i soggetti privati del territorio. Tale sinergia consente anche come in questo caso di acquisire analisi progettuali, offrendo basi concrete per pianificare i prossimi interventi di rigenerazione urbana nel centro storico.
Dopo l’approvazione della variazione di bilancio che ieri in Consiglio comunale ha destinato 1,2 milioni alla riqualificazione, l’approvazione odierna rappresenta un passaggio amministrativo necessario per l’acquisizione formale degli elaborati. L’effettiva messa a terra degli interventi sarà oggetto di successivi passaggi tecnici e amministrativi.
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PAINT, concluso il confronto con i Comuni: si entra nella fase operativa
“Piano dell’accessibilità e intermodalità (PAINT): chiuso il confronto con i Comuni per la nuova rete extraurbana”
Si è chiuso con l’incontro di mercoledì 25 marzo a Ivrea il ciclo di appuntamenti territoriali dedicati al PAINT, il Piano dell’accessibilità e intermodalità promosso dalla Città metropolitana di Torino. Dopo il confronto con i Comuni, il progetto passa ora a una fase più concreta: quella del consolidamento della nuova rete del trasporto pubblico extraurbano, con l’obiettivo di arrivare entro la primavera a una proposta definitiva da trasmettere all’Agenzia della mobilità piemontese per l’inserimento nei bandi di gara dei futuri affidamenti.
Alla base del piano c’è una strategia chiara: costruire un sistema di trasporto più rapido, comprensibile e competitivo, capace di rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo del territorio anche nei periodi di maggiore afflusso turistico. Il PAINT si inserisce nel quadro del PUMS approvato nel 2022 e, insieme al Biciplan e al Piano urbano della logistica sostenibile, contribuisce a delineare un sistema integrato della mobilità metropolitana.
Una rete più semplice, integrata e in evoluzione
Il nuovo assetto del trasporto pubblico extraurbano è stato progettato seguendo alcuni criteri fondamentali: collegare tutti i Comuni a Torino con un solo cambio, ampliare la copertura oraria e rafforzare il servizio nei periodi festivi ed estivi lungo le direttrici più frequentate. Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema tariffario, con l’obiettivo di renderlo più equo, soprattutto per le aree più lontane.
Gli incontri con i territori hanno coinvolto diverse aree omogenee – dalle Valli di Susa al Canavese – e hanno rappresentato un momento di confronto su una proposta considerata ancora in evoluzione. Parallelamente proseguono i tavoli con i Comuni dell’area suburbana e sono previsti ulteriori approfondimenti specifici con Ivrea e Pinerolo, dove la presenza del trasporto urbano richiede un coordinamento più articolato.
“Questo lavoro serve a costruire una rete più efficace e più accessibile, capace di rendere il trasporto pubblico attrattivo e adeguato ai cambiamenti che vive la nostra realtà territoriale”, osserva il consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana di Torino Pasquale Mazza. “Gli incontri hanno confermato che i Comuni hanno compreso la portata del cambiamento proposto e hanno portato contributi utili per affinare ulteriormente il Piano”.
Il PAINT, infatti, non si configura come un progetto rigido ma come una strategia in continuo aggiornamento: “Entro maggio contiamo di chiudere il Piano tenendo conto delle osservazioni raccolte, così da trasmettere formalmente il ridisegno della rete all’Agenzia della mobilità piemontese per le procedure di gara del trasporto pubblico locale”, spiega il consigliere Pasquale Mazza illustrando i prossimi passaggi. “Ma la gara non esaurirà il lavoro: si tratta di una strategia a lungo termine e si continuerà a mettere a punto i dettagli in linea con l’evoluzione delle esigenze. Un esempio sono gli orari scolastici, che hanno interessato molto i Comuni e su cui sarà possibile fare valutazioni più puntuali in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema con l’anno scolastico 2027-2028. Allo stesso modo, sulla mobilità legata alle aziende si potrà intervenire con strumenti di mobility management”.
Torino si conferma capofila nella sperimentazione della mobilità del futuro. Dopo la navetta a guida autonoma, prende il via la sperimentazione di un nuovo modello di mobilità notturna, più flessibile e orientato alla domanda. Con il suo debutto di Star Plus, venerdì 3 aprile, gli strumenti digitali e gli algoritmi entrano a supporto del trasporto pubblico, facendo evolvere il concetto di linea tradizionale in un sistema dinamico e intelligente, capace di adattarsi in tempo reale alle richieste degli utenti.
Muoversi a Torino di notte diventa così più semplice, sicuro e smart.

“Con StarPlus offriamo una risposta concreta ai bisogni di mobilità nelle ore notturne, rendendo Torino più accessibile, sicura e viva. È un servizio che rafforza il trasporto pubblico e sostiene le attività economiche e sociali, contribuendo a ridurre l’uso dell’auto privata – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo –. Continuiamo così a investire in soluzioni che migliorano la qualità della vita urbana e rendono la città più inclusiva, in tutte le fasce orarie”.
Il nuovo servizio di ‘mobilità a chiamata’ nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove, attraverso l’Avviso ToMove4Future dedicato alla sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità urbana. Sviluppato da WeTechnology, la startup torinese che ha creato WETAXI, in collaborazione con GTT e la Città di Torino, il progetto introduce una modalità ‘on-demand’ che integra la prenotazione tramite app con la rete esistente. Un sistema per rendere gli spostamenti notturni più accessibili e sicuri, in particolare per i più giovani e per le persone con mobilità ridotta, integrando e potenziando il trasporto pubblico locale.
L’iniziativa è stata condivisa con le associazioni dei commercianti, proprio perché pensata per supportare la socialità e l’offerta di intrattenimento, garantendo a chi si sposta verso e dai luoghi del divertimento, in particolare i giovani, collegamenti più efficienti. Il progetto si inserisce così in un piano complessivo di potenziamento della rete serale.
Il lancio del servizio rappresenta un tassello importante nella strategia della Città di rafforzare il trasporto pubblico nelle ore serali, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata, che oggi copre circa il 73% degli spostamenti notturni, e contribuendo a migliorare la sicurezza stradale.
Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23 alle 5, in integrazione con la rete Night Buster. Sarà possibile prenotare la navetta esclusivamente tramite l’app WETAXI, organizzando l’intero viaggio in pochi passaggi: dalla scelta della fermata di partenza e di arrivo alla prenotazione, anche in tempo reale, fino al monitoraggio del mezzo e al pagamento digitale.
Pensato per chi si sposta dopo una serata o un evento, il servizio collega le fermate GTT più vicine al punto di partenza e di destinazione secondo un modello condiviso che ottimizza i percorsi in base alle richieste, configurandosi come una soluzione flessibile e sostenibile, e non come un servizio porta a porta.
Il sistema prevede una tariffazione a scalare e conveniente: il costo parte da 5 euro per la corsa singola, con riduzioni per gruppi che incentivano la condivisione del viaggio. Il titolo di viaggio è acquistabile esclusivamente tramite app: non sono validi i normali abbonamenti o biglietti GTT.
Il servizio sarà gestito da GTT e nella fase iniziale saranno disponibili tre navette elettriche da 33 posti che copriranno l’area compresa tra corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia, con percorsi adattivi e possibilità di estensione in base alla domanda.
I nomi delle 3 navette sono Sirio, Vega e Solaris: i nomi di tre stelle proprio in onore alla linea STAR.
La piattaforma tecnologica e l’app sono fornite da WeTechnology. Il servizio sarà attivo anche in occasione di grandi eventi e festività cittadine.
Star Plus si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana torinese, che punta sull’elettrificazione dei mezzi, sull’uso dei dati e sull’integrazione tra diversi servizi, dal trasporto pubblico al taxi fino allo sharing, in un’unica esperienza digitale.
“Star Plus rappresenta un passo importante verso una mobilità sempre più flessibile, accessibile e guidata dai dati. Grazie all’integrazione tra piattaforme digitali e trasporto pubblico possiamo offrire un servizio più efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone, sperimentando modelli innovativi destinati a crescere nel tempo”, sottolinea Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità e all’Innovazione della Città di Torino.
“Con StarPlus portiamo nel futuro lo spirito delle storiche linee STAR, trasformando un servizio già apprezzato in una soluzione più flessibile e vicina ai cittadini – dichiara il Presidente di GTT Antonio Fenoglio –. La fase pilota ci consentirà di testare la tecnologia e la domanda reale, costruendo un servizio su misura, senza dimenticare il ruolo centrale delle persone: i nostri autisti sono formati per gestire la piattaforma e accompagnare i passeggeri con attenzione”.
“Siamo fieri di aver sviluppato la tecnologia di Star Plus con GTT e Città di Torino”, dichiara Massimiliano Curto, CEO di WeTechnology. “Con l’app WETAXI e i nostri algoritmi, l’innovazione digitale si mette al servizio del trasporto pubblico della nostra città. Dopo il progetto MaaSToMove, il test con la navetta ‘Automove’, facciamo un altro passo verso una mobilità notturna sicura, flessibile e senza barriere: un’esperienza pensata per tutelare i più giovani e garantire la massima accessibilità ai passeggeri a ridotta mobilità”.
La fase pilota del progetto durerà fino a giugno.
Dal 1° aprile prende inoltre il via un’altra sperimentazione di sei mesi sulle linee STAR 1 e STAR 2 per rafforzare il servizio serale e notturno. La STAR 1, dopo le 20, servirà l’area a nord della Dora, includendo la zona delle Panche, mentre la STAR 2 vedrà un potenziamento del percorso nell’area di San Salvario e l’estensione dell’orario fino alle 23.
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Furto nel negozio di telefonia: due arresti
La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due uomini di origine marocchina e ruandese per furto aggravato in concorso all’interno di un’attività commerciale.
Sono le 4:30 di notte quando una Volante dell’UPGSP nota un uomo in strada parlare animatamente al telefono mentre segnalava al 112 NUE il furto appena commesso da due persone nel suo negozio sito in Corso Giulio Cesare.
Gli uomini, dopo aver forzato la saracinesca e infranto la vetrata d’ingresso, si erano impossessati di numerosi smartphone esposti.
Grazie alla tempestiva analisi delle immagini di video-sorveglianza le altre Volanti presenti in zona hanno intercettato e fermato, poco distante dall’esercizio commerciale, due individui corrispondenti alla descrizione ricevuta, sottoponendoli così a controllo.
Uno di essi alla vista degli agenti cercava di disfarsi rapidamente di uno smanicato sotto un’autovettura parcheggiata, motivo per il quale si è estesa la ricerca di eventuale refurtiva nelle zone limitrofe, rinvenendo due zaini con 13 smartphone.
All’interno degli zaini in loro possesso vi erano anche un verbale dell’Asl e la fotocopia del permesso di soggiorno provvisorio che consentiva l’identificazione dei due uomini.
I poliziotti, hanno sottoposto a verifiche tutta la refurtiva recuperata, risultata sottratta poco prima dal negozio, riconsegnandola al proprietario.
Per tale motivo, i soggetti venivano tratti in arresto per furto aggravato in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotti presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.
Caso Delmastro, indagini anche a Torino
Strascico anche a Torino per il caso Delmastro. Nel capoluogo piemontese si stanno svolgendo accertamenti sul ristorante romano che in passato ha visto tra i soci alcuni esponenti di Fratelli d’Italia in Piemonte, tra cui Andrea Delmastro Delle Vedove (già sottosegretario ora dimesso dall’incarico), Elena Chiorino (ex vicepresidente della Regione), Cristiano Franceschini (ex assessore comunale a Biella) e Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale. Nella compagine societaria della srl figuravano anche Donatella Pelle e Miriam Caroccia, la ragazza diciottenne figlia di Mauro Caroccia, ritenuto prestanome del Clan Senese.
La Direzione Distrettuale Antimafia ha aperto un’indagine ipotizzando il reato di intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso. Ad oggi non risultano persone indagate. L’inchiesta torinese si affianca a quella della Capitale, dove Mauro e Miriam Caroccia sono indagati per intestazione fittizia e riciclaggio.
Secondo i magistrati romani la società — alla cui costituzione avrebbero partecipato anche i politici citati — sarebbe stata strumento per riciclare di denaro di provenienza illecita riconducibile alla criminalità organizzata.
È stato inaugurato alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, il nuovo punto informativo della Fondazione per la Cultura Torino. Situato in piazza Palazzo di Città 5/A, sarà il riferimento per ricevere informazioni e acquistare biglietti e gadget ufficiali delle principali manifestazioni culturali cittadine, tra le quali il Torino Jazz Festival, che proprio oggi apre le vendite dei biglietti per l’edizione 2026. All’appuntamento hanno partecipato anche l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e il Segretario generale della Fondazione per la Cultura Alessandro Isaia.
“L’apertura di questo nuovo spazio – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – è un segnale concreto del lavoro che come amministrazione stiamo mettendo in campo per accrescere occasioni di cultura per tutte e tutti. Sarà un luogo dedicato all’informazione e all’accoglienza per rafforzare il dialogo con le cittadine e i cittadini e con i visitatori, contribuendo a rendere sempre più accessibili le opportunità culturali del territorio e favorendo una partecipazione più ampia e consapevole da parte della comunità. In questa prospettiva, la cultura diventa un impegno condiviso, costruito insieme ai cittadini, in piena coerenza con il percorso di Torino verso la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033”.
“Con l’apertura dell’Infopoint e biglietteria, la Fondazione per la Cultura Torino rafforza il suo ruolo come ente attuatore delle politiche culturali della Città di Torino – dichiara il segretario generale della Fondazione per la Cultura Alessandro Isaia –. Da oggi, all’attività di promozione e vendita dei biglietti online, si affianca uno spazio fisico dedicato all’accoglienza, che permetterà di orientare meglio il pubblico, intercettare nuovi fruitori e accompagnare residenti e visitatori alla scoperta dell’offerta culturale cittadina”.
I locali, di proprietà della Città di Torino, sono stati messi a disposizione della Fondazione, che ne ha curato il restyling su progetto dell’architetto Elena Carmagnani. I lavori di riqualificazione, affidati a SECAP con progetto grafico di Tembo, hanno permesso di organizzare gli ambienti interni in aree dedicate alla biglietteria e al bookshop.
Il nuovo punto informativo di Fondazione per la Cultura Torino sarà aperto dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 18. In occasione delle manifestazioni culturali, la biglietteria sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, sempre dalle 10.30 alle 18.
Fondazione per la Cultura Torino è l’ente dedicato alla progettazione, produzione e promozione delle principali manifestazioni culturali della Città di Torino. In stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, la Fondazione accompagna i numerosi progetti culturali nell’ideazione dei contenuti, nella realizzazione degli eventi, nella definizione dei modelli di sostenibilità economica e nella comunicazione. Nello specifico, la Fondazione si occupa del coordinamento delle diverse figure coinvolte nella realizzazione delle manifestazioni culturali, tra i quali direttori artistici, curatori, artisti e operatori culturali, sviluppando modelli di produzione capaci di coniugare qualità artistica, accessibilità e impatto sul territorio. La Fondazione contribuisce a rafforzare il ruolo di Torino come città della cultura, del dialogo e della progettazione contemporanea, attraverso festival, rassegne e iniziative diffuse che animano il territorio cittadino durante tutto l’anno, tra i quali spiccano il Torino Jazz Festival, MITO SettembreMusica, EXPOSED Torino Photo Festival, Biennale Democrazia e Giornate della Legalità.
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Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino
È in questo contesto che nasce l’evento “Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino”, una giornata di dimostrazione e confronto strategico che riunirà domani, martedì 31 marzo, circa 50 stakeholder selezionati tra istituzioni, operatori del trasporto pubblico, università, centri di ricerca e imprese. L’iniziativa è pensata per valorizzare i risultati della sperimentazione AuToMove e discutere le condizioni per il passaggio dalla fase pilota all’adozione su scala urbana.
Nel corso della giornata, ospitata presso il Campus Luigi Einaudi, i partecipanti potranno vivere in prima persona l’esperienza della navetta autonoma AuToMove, visitare la Centrale della Mobilità di Torino e confrontarsi con partner industriali e startup attraverso sessioni di pitch e momenti di networking. Nel pomeriggio, la sessione istituzionale offrirà uno spazio di dialogo tra rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee, esperti e operatori del settore.
La sperimentazione AuToMove si è inserita nel più ampio quadro del Living Lab ToMove, che oggi evolve verso una piattaforma urbana permanente per l’innovazione nella mobilità. Con oltre 100 imprese coinvolte, più di 16 sperimentazioni attive e un investimento di circa 7 milioni di euro, ToMove rappresenta uno degli ambienti più avanzati a livello nazionale per lo sviluppo della mobilità connessa, cooperativa e autonoma.
“Con MaaS4Italy e la sperimentazione AuToMove non passiamo dalla teoria alla pratica. Stiamo costruendo una mobilità urbana integrata, sostenibile e pensata davvero per le persone. Questa è la dimostrazione concreta che il governo vuole portare innovazione e digitalizzazione anche nel settore dei trasporti, trasformando le idee in soluzioni tangibili. Grazie alla stretta collaborazione tra Dipartimento per la trasformazione digitale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Città di Torino, oggi le sperimentazioni diventano realtà quotidiana e migliorano la vita dei cittadini in modo concreto” afferma Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale.
“Torino sta investendo con decisione nella mobilità innovativa, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e sperimentazione sul campo. La guida autonoma rappresenta una leva strategica per rendere il trasporto pubblico più efficiente, sicuro e sostenibile, e iniziative come questa rafforzano il ruolo della città come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo”, dichiara Chiara Foglietta, Assessora all’Innovazione e alla Mobilità della Città di Torino.
La giornata si inserisce nel quadro delle attività del Living Lab ToMove, il laboratorio urbano della Città di Torino dedicato alla sperimentazione della mobilità innovativa e autonoma, finanziato nell’ambito del programma MaaS4Italy – Piano Nazionale Complementare al PNRR, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il progetto promuove lo sviluppo e il test di soluzioni avanzate per una mobilità più intelligente, sostenibile e integrata, con particolare attenzione ai temi dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture smart e della cybersicurezza applicata alla mobilità.
L’evento rappresenta un’occasione concreta per discutere le condizioni necessarie al passaggio dalla sperimentazione al deployment su larga scala, affrontando temi chiave come l’integrazione nel trasporto pubblico locale, il ruolo delle infrastrutture digitali e l’evoluzione del quadro normativo.
Programma in sintesi
Mattina: living lab esperienziale con test della navetta autonoma, visita alla Centrale della Mobilità e pitch di imprese e startup.
Pomeriggio: sessione istituzionale e tavola rotonda sul futuro della mobilità autonoma.
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