CRONACA

Morto tra le fiamme per pulire il campo dalle sterpaglie

E’ morto nei campi di Druento a causa delle fiamme che lui stesso aveva appiccato per bruciare le sterpaglie. Questa l’ipotesi più credibile del rogo divampato in strada San Gillio dove è deceduto un 80enne. L’allarme è stato dato dal figlio dell’uomo, preoccupato perchè il padre non tornava a casa. L’anziano era nell’orto privato per  fare la pulizia del terreno  quando avrebbe accusato un malore, morendo tra le fiamme.

Moncalieri e Alpignano al centrosinistra, Venaria al centrodestra

In Piemonte cala la partecipazione al voto: l’affluenza complessiva si è attestata al 54,43%. La provincia con il maggior numero di votanti è stata Vercelli, con il 63,41% degli aventi diritto, seguita da Asti (60,39%), Novara (57,73%), Cuneo (57,57%), Alessandria (56,08%), Verbano-Cusio-Ossola (54,78%), Biella (54,75%) e Torino (51,89%).

Nei piccoli Comuni chiamati alle urne spicca il dato di Monteu da Po, nel Torinese, dove ha votato il 100% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda i centri con oltre 15 mila abitanti, tre dei cinque Comuni hanno già eletto il sindaco: il centrosinistra prevale a Moncalieri e Alpignano, mentre il centrodestra conquista Venaria. A Trecate e Valenza si andrà invece al ballottaggio tra due settimane.

Bloccati a quota 2.400 metri: quattro escursionisti salvati in elicottero

Erano diretti al bivacco Beltrando quando la comitiva, in cordata, è rimasta bloccata a quota 2.400 metri sulle alture di Frassinetto; l’intervento dell’elicottero Drago ha permesso il recupero. È successo intorno all’ora di pranzo di oggi, quando quattro escursionisti in cordata si sono trovati costretti ad interrompere la marcia. Fortunatamente sono riusciti a contattare il 112 e a comunicare la loro posizione e le difficoltà.

Sul posto sono intervenuti l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, il nucleo speleo-alpino-fluviale del comando provinciale di Torino e le squadre dei distaccamenti di Castellamonte e Ivrea. L’azione coordinata ha consentito di localizzare rapidamente il gruppo e avviare le operazioni di recupero.

L’equipaggio dell’elicottero ha raggiunto i quattro escursionisti, provvedendo al loro recupero e al trasferimento in sicurezza fino al centro sportivo del paese. I quattro non hanno riportato ferite.

VI.G

Torino e i suoi tre Nobel dimenticati: Luria, Levi-Montalcini e Dulbecco senza un luogo della memoria

Formati alla scuola di Giuseppe Levi, hanno cambiato la storia della medicina mondiale.

Torino custodisce un primato straordinario, ma quasi dimenticato. In pochi sanno infatti che ben tre Premi Nobel per la Medicina si formarono nelle aule dell’Università torinese sotto la guida dello stesso maestro: Salvador Edward Luria, Rita Levi-Montalcini e Renato Dulbecco. A unirli fu il grande istologo Giuseppe Levi, docente rigoroso e innovatore, che negli anni Trenta trasformò l’Istituto di Anatomia Patologica in uno dei centri scientifici più vivaci d’Europa.

Erano anni in cui nei laboratori torinesi si respirava modernità. Attorno ai microscopi di Levi si formò una generazione destinata a cambiare la storia della medicina mondiale. Poi arrivarono il fascismo, le leggi razziali, la guerra e molti di quei giovani scienziati furono costretti all’esilio, il loro talento finì per arricchire soprattutto gli Stati Uniti.

Salvador Luria, nato a Torino nel 1912 da famiglia ebraica sefardita, lasciò l’Italia per sfuggire alle persecuzioni razziali. Negli Stati Uniti divenne uno dei padri della biologia molecolare moderna. Il Nobel arrivò nel 1969 grazie agli studi sui batteriofagi e sui meccanismi genetici dei virus.

Diversa, ma altrettanto straordinaria, la vicenda di Rita Levi-Montalcini. Torinese, ebrea, costretta a lavorare in clandestinità durante il fascismo, allestì un piccolo laboratorio nella sua camera da letto continuando a studiare anche sotto i bombardamenti. Nel 1986 ricevette il Nobel per la scoperta del NGF, Nerve Growth Factor, destinata a rivoluzionare le neuroscienze. Con il tempo divenne una delle figure italiane più amate e conosciute nel mondo.

Renato Dulbecco, invece, arrivò a Torino da giovane studente e qui costruì la propria formazione scientifica. Dopo la guerra e la partecipazione alla Resistenza si trasferì negli Stati Uniti, dove sviluppò ricerche decisive sui virus tumorali; il Nobel gli venne assegnato nel 1975. Fu inoltre uno dei protagonisti del Progetto Genoma Umano.

Tre Nobel usciti dalla stessa scuola scientifica rappresentano un caso rarissimo nella storia accademica mondiale. Eppure Torino sembra non aver mai davvero valorizzato questo patrimonio. Certo, esistono targhe, ricordi, iniziative sporadiche, ma manca un luogo simbolico capace di raccontare ai cittadini e ai visitatori questa straordinaria stagione della scienza torinese. In una città che giustamente celebra il cinema con il Museo Nazionale del Cinema e l’automobile con il Museo Nazionale dell’Automobile, sorprende l’assenza di un museo dedicato alla ricerca scientifica contemporanea; non esiste, infatti, un centro permanente che raccolga documenti, fotografie, strumenti, lettere e testimonianze legate a Levi e ai suoi allievi, né esiste un itinerario urbano che racconti i luoghi della scienza torinese del Novecento.

Mentre molte città europee investono nella valorizzazione della conoscenza e dell’innovazione come elementi identitari, Torino avrebbe già una storia potente da raccontare: nn museo dedicato a Giuseppe Levi e ai suoi tre Nobel potrebbe diventare, infatti, non solo un omaggio alla memoria, ma anche un progetto culturale di grande richiamo.

Una città, soprattutto ricca e laboriosa come Torino, non vive soltanto dei suoi monumenti o delle sue piazze storiche, ma anche delle idee che ha saputo generare e nel Novecento, la prima Capitalia d’Italia, ha contribuito a cambiare il mondo anche attraverso la scienza.

Maria La Barbera

Violenza di genere: la Regione attiva percorsi per gli uomini che scelgono il il recupero

Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità: «Sostenere i percorsi gratuiti per gli uomini che scelgono volontariamente di chiedere aiuto significa investire concretamente nella prevenzione della violenza e nella costruzione di una cultura del rispetto e della responsabilità».

 

La Regione Piemonte rafforza il sostegno ai percorsi di prevenzione e recupero rivolti agli uomini autori di violenza, introducendo nei criteri di finanziamento dei CUAV una specifica dedicata alla gratuità dei percorsi per chi sceglie volontariamente di intraprendere un cammino di responsabilizzazione e cambiamento. La misura è contenuta nella delibera approvata dalla Giunta regionale relativa ai finanziamenti 2026 destinati ai CUAV (Centri per Uomini Autori di Violenza), per un importo complessivo di 518.563 euro. Nel dettaglio, una fetta importante di queste risorse – il 30% del totale, pari a 155.579 euro – sarà distribuita ai centri in base al numero di utenti assistiti gratuitamente nel corso del 2025.

Il finanziamento regionale terrà conto dei percorsi di recupero offerti a titolo gratuito in due casi specifici: la partecipazione volontaria dell’uomo (al di fuori di procedimenti giudiziari) oppure l’attivazione delle procedure del “Codice Rosso” nei casi in cui, per ragioni economiche, il percorso debba essere garantito gratuitamente dal CUAV.

«Contrastare la violenza significa certamente proteggere le donne, rafforzare i percorsi di tutela e sostenere la rete antiviolenza, ma significa anche lavorare sulla prevenzione e sulla responsabilizzazione. Per questo la Regione Piemonte ha scelto di riconoscere e sostenere il lavoro dei CUAV che garantiscono gratuitamente percorsi agli uomini che decidono volontariamente di mettersi in discussione e intraprendere un percorso di recupero. – dichiara Marina Chiarelli, assessore alle Pari opportunità della Regione Piemonte – Intervenire prima che la violenza degeneri significa costruire una cultura diversa delle relazioni, fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla capacità di chiedere aiuto. È una scelta che guarda alla sicurezza delle donne, ma anche alla necessità di agire sulle cause profonde della violenza. Abbiamo mantenuto invariati i criteri di finanziamento già adottati negli anni precedenti, introducendo soltanto una specifica richiesta dagli stessi Centri, per valorizzare un’attività che svolgono ogni giorno sul territorio e che rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione sociale» conclude Chiarelli.

La Regione Piemonte conferma inoltre l’impianto dei criteri già adottati negli anni precedenti, mantenendo invariato il sistema di riparto e introducendo questa specifica su richiesta degli stessi Centri, nell’ambito del confronto avviato con il Tavolo regionale dei CUAV.

Testimoni della storia: gli anni di piombo

Caro direttore,
nel mese in cui ricorre la Giornata della Legalità,  nella doverosa celebrazione e nel ricordo del sacrificio del giudice Falcone, di sua moglie e della scorta a cui ha fatto seguito  quello  del giudice Borsellino,   vogliamo volgere lo sguardo anche a un’altra pagina dolorosa della nostra storia.  Ricordare anche il buio profondo degli Anni di Piombo a Torino e le vittime del terrorismo che hanno segnato così profondamente la nostra città e il nostro Paese. Partecipare è, oggi più che mai, il nostro modo attivo per testimoniare, ricordare e non dimenticare.
Si ringrazia per la diffusione. Con cordialità
Iulia Marzocchi 

Conoscere la realtà dei minori stranieri non accompagnati

Conoscere la realtà dei minori stranieri non accompagnati in Piemonte, la rete di servizi territoriali che li supporta e il ruolo dei tutori volontari nell’accompagnarli verso la vita adulta e l’autonomia. È quanto si propone l’incontro formativo che si terrà giovedì 28 maggio alle 17.30 nella Sala dell’affresco di Palazzo Doria, in corso Martiri della libertà 33, a Ciriè (To).

L’evento è promosso dall’Ufficio del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con la Città di Ciriè, il consorzio socioassistenziale Cis e l’Associazione Tutrici e tutori volontari di minori stranieri non accompagnati.

“Nel 2025 – dichiara il Garante regionale Giovanni Ravalli – i minori stranieri non accompagnati accolti o anche solo transitati sul territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta sono stati 725. Il Tribunale dei minori ha emesso 675 provvedimenti di tutela, di cui 253 assegnati a Comuni o consorzi socioassistenziali e 422 a tutori volontari. E nella provincia di Torino i provvedimenti di tutela sono stati 378 di cui 267 riguardano tutori volontari”.

“Il Piemonte – sottolinea ancora il Garante – è tra le Regioni più virtuose nell’accoglienza di Msna, se si pensa che le tutele volontarie sono passate dal 47% del 2024 al 63% del 2025, a testimonianza di una sempre maggior sensibilità al tema da parte della cittadinanza. L’obiettivo è arrivare ad affiancare un tutore volontario a ogni Msna che vive in Piemonte”.

Con Ravalli intervengono all’incontro, moderato dal direttore de Il Risveglio e corrispondente di Repubblica Antonello Micali, il sindaco e l’assessore alle Politiche sociali di Ciriè Loredana Devietti e Andrea Sala, il presidente e il direttore del consorzio Cis Mariangela Brunero e Lorenzo Gregori, il tutore volontario Riccardo Gili e Alda Mignosi dell’Ufficio del Garante.

“Per non abbassare la guardia sul tema – conclude Ravalli – dopo quelli di Saluzzo, Alessandria e Biella delle scorse settimane abbiamo in programma ancora un incontro, il 4 giugno, a Novara”.

Ufficio Stampa CRP

Fermati otto ultras bianconeri. Grave alle Molinette tifoso juventino ferito

Tensione alta a Torino nelle ore precedenti al derby della Mole tra Juventus FC e Torino FC. Nei pressi dello stadio Olimpico Grande Torino si sono verificati scontri tra gruppi ultras delle due tifoserie, con l’intervento immediato delle forze dell’ordine per riportare la calma.

La polizia ha fermato otto sostenitori bianconeri: alcuni sono stati bloccati sul posto, mentre altri sono stati identificati successivamente grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza e dai droni utilizzati durante il servizio di controllo. Le accuse contestate riguardano aggressione e resistenza agli agenti, oltre al possesso e utilizzo di materiale pirotecnico. Contestualmente sono stati emessi diversi provvedimenti Daspo.

Nel corso dei disordini alcuni agenti hanno riportato lievi ferite. Un tifoso juventino, colpito durante gli scontri, è stato trasportato all’ospedale Molinette in condizioni serie. La Procura di Torino ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali ulteriori responsabilità.

Voucher scuola per più famiglie. La Regione aggiorna criteri e soglie ISEE

La Giunta regionale approva la proposta di modifica dell’Atto di indirizzo sugli assegni di studio, ora il passaggio in Consiglio regionale. Cameroni: “Nuovi criteri, soglie ISEE aggiornate e contributi più equi per raggiungere un numero sempre maggiore di studenti e famiglie”

Rendere il diritto allo studio sempre più vicino alle famiglie e capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni. È questo l’obiettivo della proposta di modifica dell’Atto di indirizzo sugli assegni di studio approvata oggi dalla Giunta regionale del Piemonte su proposta dell’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

Il provvedimento introduce una revisione del sistema dei Voucher scuola A e B, con criteri aggiornatinuove soglie ISEE e una rimodulazione degli importi per garantire una distribuzione più equa delle risorse e ampliare la platea dei beneficiari, alla luce dell’aumento delle richieste registrato negli ultimi anni e della crescente difficoltà economica di molte famiglie piemontesi.

Nel dettaglio, il Voucher A – destinato a iscrizione e frequenza nelle scuole paritarie – potrà essere richiesto dai nuclei familiari con ISEE fino a 30 mila euro, in linea con quanto previsto a livello nazionale. Gli importi varieranno in base alla fascia reddituale e all’ordine scolastico, arrivando fino a 2.150 euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Prevista inoltre una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità. L’importo, inoltre può essere cumulabile con altri benefici erogati allo stesso titolo dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Aggiornato anche il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, rivolto agli studenti delle scuole statali, paritarie e dei percorsi di formazione professionale. In questo caso il limite ISEE viene allineato ai parametri nazionali previsti per la borsa di studio statale “IoStudio”, con importi che potranno arrivare fino a 500 euro. Anche per questa misura è prevista una maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità e una commutabilità con eventuali benefici erogati dal Ministero.

«Siamo consapevoli che dietro ogni domanda di voucher scuola ci sia una famiglia che chiede un aiuto concreto per garantire ai propri figli opportunità. Come Regione Piemonte abbiamo scelto di intervenire per rendere questo strumento ancora più equo, moderno e vicino ai bisogni reali delle persone» dichiara l’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

«L’aumento delle richieste ci dice una cosa molto chiara: le famiglie hanno bisogno di sostegno vero. Per questo aggiorniamo criteri e soglie, ampliamo le possibilità di accesso e rafforziamo un sistema che rappresenta una leva fondamentale di libertà educativa e di diritto allo studio. Investire sui ragazzi significa investire sul futuro del nostro Piemonte» conclude Cameroni.

La proposta approvata dalla Giunta sarà ora trasmessa al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, a seguito del passaggio in Commissione.

 

Voucher A – Iscrizione e frequenza

Destinatari: famiglie con figli iscritti a scuole paritarie primarie e secondarie del Piemonte.

Nuova soglia ISEE: fino a 30.000 euro.

Fascia ISEE

Primaria

Secondaria I grado

Secondaria II grado

0 – 10.000 €

fino a 1.400 €

fino a 1.650 €

fino a 2.150 €

10.000 – 20.000 €

fino a 1.050 €

fino a 1.200 €

fino a 1.600 €

20.000 – 30.000 €

fino a 950 €

fino a 1.000 €

fino a 1.200 €

+50% per studenti con disabilità certificata.

Cumulabile con il contributo statale, fatta salva la finalità della spesa.

 

Voucher B – Libri, trasporti, attività formative

Destinatari: studenti di scuole statali, paritarie e percorsi di formazione professionale.
Copre spese per:

  • libri di testo
  • materiale didattico
  • trasporti
  • attività integrative/POF
  • dotazioni tecnologiche

Fascia ISEE

Primaria

Secondaria I grado

Secondaria II grado

0 – 4.000 €

fino a 150 €

fino a 300 €

fino a 500 €

4.000 – 9.000 €

fino a 100 €

fino a 200 €

fino a 300 €

9.000 – 15.748,78 €

fino a 50 €

fino a 100 €

fino a 200 €


+50%
 per studenti con disabilità certificata.

Cumulabile con la borsa ministeriale “IoStudio” entro il tetto massimo previsto.

Decreto flussi usato per la truffa: chiesti 7mila euro e lavoro in nero

Chiedeva 7mila euro a stranieri che volevano venire a lavorare in Italia, promettendo un ingresso regolare attraverso il decreto flussi. In realtà, una volta arrivati nel Paese, i lavoratori finivano impiegati in nero in un’impresa edile, in condizioni di sfruttamento. È quanto emerge da un’indagine dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Novara, che hanno scoperto un presunto sistema di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e truffa. Sotto indagine un uomo residente nel Novarese.

Stando alla ricostruzione dei fatti, almeno tre cittadini extracomunitari avrebbero versato circa 7mila euro ciascuno per attivare pratiche riconducibili al decreto flussi. In cambio veniva prospettata la possibilità di entrare e restare regolarmente in Italia e di ottenere un lavoro.

Una volta sul posto, però, i lavoratori sarebbero stati impiegati senza contratto e senza il rispetto delle norme sulla salute e sulla sicurezza. Tra le irregolarità emerse figurano anche la mancata formazione dei lavoratori e l’assenza della visita medica preventiva. In totale, tra multe e sanzioni amministrative, l’importo supera i 32mila euro.

VI.G