CRONACA

Martinetto, Torino ricorda i martiri

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Questa mattina, presso il Sacrario del Martinetto, Torino ha reso omaggio ai partigiani e agli oppositori politici fucilati tra il 1943 e il 1945, rinnovando solennemente il richiamo ai valori fondanti della Resistenza. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il poligono divenne il luogo simbolo della repressione della Repubblica Sociale Italiana, teatro delle esecuzioni ordinate dal Tribunale speciale fascista.

Fu proprio qui che, il 5 aprile 1944, caddero sotto il fuoco del plotone d’esecuzione gli otto componenti del primo Comitato militare regionale piemontese: Franco Balbis, Quinto Bevilacqua, Giulio Biglieri, Paolo Braccini, Errico Giachino, Eusebio Giambone, Massimo Montano e Giuseppe Perotti.

Alla commemorazione hanno partecipato autorità civili e militari insieme a numerosi studenti delle scuole torinesi. Proprio ai giovani si è rivolto il sindaco Stefano Lo Russo, che ha invitato a vivere l’appuntamento non come un rito, ma come “una scelta” e un momento di riflessione sul significato attuale di quel sacrificio.

Ritrovarsi qui, ha spiegato, è “il tempo che decidiamo di prenderci per ascoltare ciò che questo luogo ha ancora da dirci”. Al poligono non si commemora una cronaca astratta, ma il sacrificio di uomini comuni che, nel momento più buio, rifiutarono l’ingiustizia come destino inevitabile.

Collegando la memoria della Resistenza alle sfide contemporanee, il Sindaco ha sottolineato come oggi non sia richiesto l’eroismo del sangue, ma una vigilanza civile costante perché “la libertà non é mai acquisita per sempre” e richiede un impegno quotidiano, tanto più significativo nel 2026, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica.

In un contesto segnato da conflitti e da un linguaggio pubblico sempre più divisivo il primo cittadino ha ricordato che il nemico più insidioso resta l’indifferenza, terreno fertile per ogni deriva autoritaria. “Il passato non è distante – ha ricordato agli studenti – è il terreno su cui camminate ogni giorno”.

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Nasce il Distretto del Cibo di Montagna Alpi Graie e Cozie

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Nasce ufficialmente il Distretto del Cibo di Montagna Alpi Graie e Cozie “GRA.ZIE”. Durante l’ultimo consiglio dell’Unione Montana Valle Susa, avvenuto lo scorso 24 febbraio, è stato approvato un passaggio fondamentale per arrivare alla costituzione del Distretto e, come richiesto in fase di istruttoria notarile, le Unioni Montane coinvolte hanno deliberato l’adesione formale al progetto.

Dopo un lungo iter avviato nel 2020, l’ultimo passaggio è avvenuto lunedì 30 marzo alle ore 18 nello studio del notaio Ocelli a Pinerolo, dove tutti i soci fondatori hanno firmato l’atto costitutivo dell’ora neonato Distretto del Cibo di Montagna Alpi Graie e Cozie che avrà sede a Perosa Argentina, nei locali dell’Unione Montana delle Valli Chisone e Germanasca.

Il nuovo Distretto del Cibo comprende l’intera area del GAL Escartons e Valli Valdesi, raggruppa tutte le Unioni Montane coinvolte e le associazioni di categoria dei produttori e delle produttrici locali.

Fondamentale è stato il contributo delle organizzazioni agricole, che hanno permesso di raggiungere il requisito minimo per la costituzione con circa 100 aziende agricole coinvolte appartenenti a diverse realtà associative.

L’assessore all’agricoltura e al cibo Luca Giai ha lavorato in prima persona per arrivare alla nascita del Distretto ed è ora ufficialmente membro del consiglio di amministrazione: «Del Distretto del Cibo nelle nostre zone abbiamo iniziato a parlarne sin da quando è uscito il regolamento della Regione Piemonte, nel novembre 2020 – ha dichiarato – Vedere oggi la costituzione ufficiale del Distretto è una grande soddisfazione, anche perché siamo riusciti nell’impresa di unire sei Unioni Montane e tutte le associazioni di categoria. La firma di oggi ha regalato anche l’emozione di ricordare la figura di Ezio Giaj che, sin dall’inizio, ha creduto in questo progetto. Non è un punto di arrivo, ma di partenza: vogliamo arrivare a quella valorizzazione territoriale che è stata la linea guida di tutto il percorso».

Fanno parte dei soci fondatori l’Unione Montana del Pinerolese rappresentata all’atto della firma dal suo presidente Mauro Vignola, l’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca rappresentata dal presidente Danilo Breusa, l’Unione Montana Via Lattea rappresentata dall’assessore Giorgio Merlo, l’Unione Montana Alta Valle Susa rappresentata dall’assessore Francesco Avato, l’Unione Montana Valle Susa rappresentata dall’assessore Luca Giai, l’Unione Montana Val Sangone rappresentata dal presidente Stefano Olocco, il Comune di Usseaux rappresentato dall’assessore Renzo ClapierColdiretti rappresentata dal presidente di Torino e Provincia Bruno Mecca Cici, l’Unione Provinciale Agricoltori  rappresentata da Guido Oitana, la CIA Agricoltori delle Alpi rappresentata da Simone TurinCNA rappresentata da Riccardo Beltrame e Ascom rappresentata da Fabrizio Bolla.

L’assemblea costituente ha nominato presidente del neonato distretto Danilo Breusa, mentre gli altri membri del consiglio di amministrazione sono Luca Giai, Giorgio Merlo, Simone Turin e Riccardo Beltrame. Le nomine saranno ratificate alla prima assemblea dell’associazione.

«Al Gal EVV va il ringraziamento per l’attività svolta in modo da poter raggiungere questo obiettivo, in particolare grazie alla sua direttrice Susanna Gardiol – ha dichiarato il neo presidente Danilo Breusa – È necessario rimarcare che è stato sollecitatore di questa iniziativa l’amico Ezio Giaj, che ci ha lasciato prematuratamente: anche a lui dobbiamo questa nuova forma di collaborazione fra territori e associazioni imprenditoriali».

Come primo atto, il Distretto del Cibo “GRA.ZIE” ha potuto regolarizzare la candidatura in Regione Piemonte per accedere al futuro bando e avviare la ricerca di fondi per finanziare le prime attività.

Il Distretto può ora entrare pienamente in funzione e sarà, per il territorio, un supporto concreto, uno strumento in grado di attivare sinergie con altre progettualità territoriali, come i Distretti del Commercio, per rispondere così alle indicazioni della Regione Piemonte che promuove sempre di più un approccio integrato allo sviluppo locale.

Il centro pedonale si allarga: dopo via Roma tocca a via Viotti

Reale Immobili dona alla Città i progetti per la riqualificazione

Con la conclusione della pedonalizzazione di via Roma prevista per il prossimo mese di agosto, l’Amministrazione Comunale prosegue con un nuovo intervento di valorizzazione dello spazio pubblico nel centro storico. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni di concerto con l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, l’accettazione di una proposta progettuale di fattibilità, messa a disposizione da Reale Immobili S.p.A. con la previsione di una futura implementazione sostenuta anche da Reale Foundation, che riguarda la riqualificazione di via Viotti, via Monte di Pietà e lo studio di nuovi arredi per piazza Castello.

La società ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione della Città gli studi tecnici e le analisi preliminari, per un valore di 72mila euro, con l’impegno da parte del Comune di utilizzarli per le finalità pubbliche di rigenerazione urbana. Una sinergia che consente agli uffici tecnici di mettere in campo la riqualificazione di questo tassello e di approfondire l’estensione dei percorsi pedonali già in fase di ultimazione nell’area limitrofa.

“L’idea – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – è quella di armonizzare il cuore della città, connettendo la nuova via Roma con una via Viotti completamente rinnovata e prevedendo il superamento dei blocchi in cemento di piazza Castello a favore di elementi di arredo che sappiano coniugare le necessità di protezione della piazza e il decoro del contesto monumentale in un luogo così amato e frequentato dai cittadini e dai turisti”.

“L’acquisizione di questi studi si inserisce nel percorso di potenziamento della pedonalizzazione nel centro cittadino, che vedrà un momento importante tra qualche mese con il completamento dei lavori di via Roma”, aggiunge l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. “Proseguiamo con le riqualificazioni dello spazio pubblico con l’obiettivo di migliorarne la vivibilità e la sicurezza”.

Il materiale tecnico acquisito dalla Città analizza principalmente due ambiti d’intervento tra loro complementari. Il primo riguarda il tratto da via Viotti e via Monte di Pietà, per il quale è stata sviluppata una proposta di pedonalizzazione e riqualificazione ambientale volta a migliorare l’accessibilità e la qualità complessiva dello spazio pubblico. Il secondo ambito interessa invece piazza Castello, con una proposta per nuovi elementi di arredo, come fioriere e panchine, studiati appositamente per sostituire le attuali barriere fisse di sicurezza integrandosi in maniera più armonica con l’architettura circostante.

Il provvedimento di oggi conferma l’interesse dell’Amministrazione nel valutare forme di collaborazione con i soggetti privati del territorio. Tale sinergia consente anche come in questo caso di acquisire analisi progettuali, offrendo basi concrete per pianificare i prossimi interventi di rigenerazione urbana nel centro storico.

Dopo l’approvazione della variazione di bilancio che ieri in Consiglio comunale ha destinato 1,2 milioni alla riqualificazione, l’approvazione odierna rappresenta un passaggio amministrativo necessario per l’acquisizione formale degli elaborati. L’effettiva messa a terra degli interventi sarà oggetto di successivi passaggi tecnici e amministrativi.

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Da Torino con Ryanair a Tirana e Sofia

Ryanair oggi (mercoledì 1 aprile) ha annunciato che i primi voli delle sue nuove rotte estive 2026 da Torino a Tirana sono decollati domenica 29 marzo, seguiti dai primi voli per Sofia lunedì 30 marzo. Ryanair opererà 7 voli settimanali per Tirana e 3 per Sofia, offrendo ai suoi clienti italiani ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa.

L’intero operativo Ryanair per l’Estate 2026 è già disponibile per la prenotazione sull’app Ryanair.

 

Jade Kirwan, Director of Communications di Ryanair, commenta:

Ci ha fatto molto piacere vedere i primi voli delle nostre nuove rotte estive 2026 da Torino a Tirana e Sofia decollare questa settimana, mentre entriamo nella intensa stagione estiva 2026. Il collegamento per Tirana sarà operativo 7 volte a settimana, quello con Sofia 3 volte a settimana, aggiungendosi al già solido operativo estivo 2026 di Ryanair, che offre ai nostri clienti ancora più scelta alle tariffe più basse d’Europa.

 

L’operativo completo dell’estate 2026 di Ryanair è ora disponibile sull’app Ryanair.”

Chiude la libreria di corso Matteotti, ex Paoline

Chiude la libreria cattolica “La rosa blu” di corso Matteotti 11 a Torino. I costi di gestione non sono più sostenibili dall’omonima cooperativa sociale, che rilevò la libreria nel 2020 dopo il ritiro delle suore Figlie di San Paolo. Le vendite cesseranno a partire dalla settimana dopo Pasqua. Ai dipendenti sarà assicurato un posto di lavoro. La Diocesi di Torino, proprietaria dei locali di corso Matteotti, esprime apprezzamento e molta riconoscenza per l’attività svolta in questi anni da «La rosa blu».   

Foto “La Voce e il Tempo”

Uno sguardo all’aria, anteprima del rapporto 2025: segnali positivi e criticità

 

La qualità dell’aria continua a migliorare, ma il percorso non è ancora chiuso. La Città metropolitana di Torino e ARPA Piemonte hanno pubblicato l’anteprima della relazione “Uno sguardo all’aria 2025”, che offre un primo quadro aggiornato, anche se in modo meno dettagliato rispetto al rapporto completo che uscirà nel prossimo autunno, su qual è stato il trend della qualità dell’aria nell’anno appena trascorso nel territorio metropolitano.

I dati relativi al 2025 mostrano segnali complessivamente positivi: 10 inquinanti su 12 rispettano i valori limite e obiettivo. L’andamento meteorologico nel corso dell’anno ha contribuito a questo risultato. Le temperature mediamente più elevate e precipitazioni meno abbondanti, ma distribuite su più giorni, hanno favorito la dispersione degli inquinanti e reso il 2025 non particolarmente critico, con caratteristiche nel complesso paragonabili a quelle del 2023.

Restano però alcuni elementi di attenzione, a partire dalle polveri sottili. Il PM10 presenta ancora superamenti del limite giornaliero in in 6 stazioni su 20 con un lieve miglioramento rispetto al 2024, anno caratterizzato da condizioni meteorologiche più favorevoli all’accumulo degli inquinanti e condizioni più simili al 2023; mentre il valore medio annuale risulta rispettato ovunque.

Il PM2,5 rientra invece nei limiti su tutto il territorio. Per il biossido di azoto arriva un segnale significativo: per la prima volta dall’avvio dei monitoraggi, tutte le 19 stazioni della rete rispettano i valori previsti.

Continua invece a essere critica la situazione dell’ozono: nel 2025 il valore obiettivo per la protezione della salute umana risulta superato in 9 stazioni su 12 del territorio dato che conferma una difficoltà già nota.

La tendenza di lungo periodo resta orientata alla riduzione delle concentrazioni degli inquinanti, ma negli ultimi anni questo miglioramento ha rallentato. È un dato che pesa soprattutto guardando ai prossimi obiettivi, perché i nuovi limiti europei saranno più stringenti e richiederanno misure ancora più efficaci.

“I dati confermano un miglioramento complessivo, ma anche criticità persistenti e un rallentamento dei progressi”, osserva il consigliere delegato all’ambiente della Città metropolitana di Torino Alessandro Sicchiero. “Sarà necessario rafforzare le misure, in particolare nei settori più impattanti, per raggiungere i nuovi obiettivi europei”.

“L’analisi dei dati sulla qualità dell’aria 2025, su Torino e provincia, conferma che il lavoro svolto in questi anni sta producendo risultati concreti e infatti per la prima volta anche su Torino è rispettato il limite annuale per il biossido di azoto. Si tratta di un traguardo significativo, che testimonia l’efficacia delle politiche messe in campo e l’impegno condiviso da istituzioni, mondo produttivo e cittadini – sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero  – Allo stesso tempo, i dati evidenziano la persistenza di alcune criticità, in particolare per l’ozono, e un rallentamento del trend di miglioramento degli inquinanti più problematici. Questo quadro, unito ai nuovi e più stringenti obiettivi europei sulla qualità dell’aria, rende necessario rafforzare ulteriormente le strategie di intervento e accelerare gli sforzi in tutti i settori maggiormente responsabili delle emissioni”.

Il documento di anteprima è disponibile a questo link: https://www.cittametropolitana.torino.it/ambiente/aria-agenti-fisici-e-rischio-industriale/qualita-dellaria/dati-sulla-qualita-dellaria/relazioni-annuali

Il Gobetti di Torino, una scuola inclusiva

All’Istituto di istruzione superiore Gobetti-Marchesini-Casale-Arduino l’inclusione è un elemento centrale del progetto educativo. La scuola è infatti polo per l’inclusione della città di Torino e sede del CTS, il Centro Territoriale di Supporto, che promuove l’accesso alle tecnologie per gli alunni con disabilità, favorendone autonomia e integrazione. Questo impegno si traduce anche in spazi e attività dedicati, come l’aula sensoriale, lo spazio per la realtà virtuale, il laboratorio di ceramica, l’aula green nel giardino della scuola e l’aula multifunzionale per attività musicali e teatrali. 

Tra le esperienze più significative figurano oltre alla lavorazione della ceramica anche i percorsi nell’orto, rivolti in particolare a studenti con forme gravi di autismo, le attività di pet therapy e la collaborazione con il Conservatorio musicale di Torino.

La consigliera di Città metropolitana di Torino delegata all’istruzione Caterina Greco ha visitato con il vicesindaco Jacopo Suppo la sede centrale della scuola in via Figlie dei militari accolta dalla dirigente Maria De Pietro. Tra i percorsi che qualificano il lavoro del Gobetti sul benessere degli adolescenti rientra anche il progetto “Nuove F-orme: relazioni che curano”, della Città metropolitana di Torino nell’ambito del piano annuale per il diritto allo studio.

Il progetto, cofinanziato da Fondazione CRT, affronta il tema della salute mentale in adolescenza e punta a rafforzare il raccordo tra scuola, famiglie e servizi, sostenendo in particolare i ragazzi nei momenti di maggiore fragilità. In questo quadro, studenti e studentesse hanno realizzato il kit sull’antifragilità “Mezzo pieno”, pensato come strumento concreto per parlare di benessere psicologico tra pari.

Lucia Rapisarda: “Valorizzare il lavoro domestico e la partecipazione sociale”

L’INTERVISTA

La Presidente del Moica Piemonte, Donne Attive in Famiglia e Società, racconta obiettivi e visione dell’associazione.

 

Lucia Rapisarda, torinese, ha insegnato lettere per 40 anni negli istituti superiori di  Torino e provincia; giornalista, ha diretto diversi periodici. Oggi si occupa di uffici stampa e realizzazione di eventi. Nel 2020 è stata eletta presidente del Moica – il Movimento Donne Attive in Famiglia e Società – sezione del Piemonte, presente a Torino, Biella, Asti e da poco ad Alessandria. L’associazione promuove il valore del lavoro familiare, la partecipazione culturale e sociale e il sostegno alle comunità locali. Nel suo ruolo, Lucia organizza incontri culturali, eventi pubblici e progetti sociali con un’attenzione particolare alla condizione femminile nella società contemporanea.

Lucia, cos’è il Moica?
Il Moica è nato come
Movimento Italiano Casalinghe nel 1982 a Brescia, fondato da Tina Leonzi. L’obiettivo era, ed e’, quello di rivalutare il lavoro domestico, spesso invisibile e non retribuito, svolto principalmente da donne. La Leonzi parlava della donna come “manager della casa”, capace di conciliare lavoro domestico, educazione dei figli, cura dei familiari, anche con disabilità, con la carriera professionale. Il Moica, Donne Attive in Famiglia e Società, continua oggi a riconoscere e valorizzare questa attivita’, ricercando a livello legislativo ulteriori strumenti di sostegno economico oltre a quelli gia’ esistenti, occupandosi di formazione e di gestione delle risorse familiari.

Su cosa vi state concentrando in questo periodo?
Attualmente ci stiamo dedicando ai temi della solitudine e della denatalità, questioni importanti e attuali che si stanno diffondendo sempre di piu’ . L’anno scorso abbiamo organizzato il convegno Prevenire e contrastare la solitudine: conciliazione dei tempi e condivisione dei ruoli. A livello nazionale, stiamo lavorando sul congedo parentale non solo per le mamme, ma anche per i papà, è uno strumento essenziale per le famiglie.

Esistono supporti economici per le casalinghe?
Sì, esiste la pensione per casalinghe, un assegno previdenziale volontario; per donne e uomini che hanno svolto principalmente lavoro domestico e familiare e che non hanno contributi sufficienti da lavoro dipendente o autonomo. Il problema è che, per accedervi, le condizioni sono molto restrittive.

Il Moica Piemonte organizza diversi eventi socio-culturali.
Cerchiamo di proporre iniziative che coinvolgano le nostre iscritte. Le istituzioni locali ci supportano e abbiamo collaborazioni con realtà come il Museo di Arte Urbana e il Vol.to. Essere attivi favorisce l’inclusione, lo scambio e la visibilità, oltre a permetterci di influenzare le politiche sociali. Abbiamo organizzato incontri informativi prima del referendum e corsi di alfabetizzazione informatica.

Altri progetti a cui tenete particolarmente?
Abbiamo promosso convegni sulle vittime di femminicidio, con esperti del settore. Uno dei progetti più partecipati è
“Essere donne in Italia e nel mondo”. Inoltre, offriamo una prima consulenza gratuita con psicologi e avvocati. Siamo soddisfatte dei risultati raggiunti e continueremo a lavorare in questa direzione.”

Maria La Barbera

Trovata nuda per strada, ventenne grave in ospedale

I soccorritori l’hanno trovata completamente nuda e priva di sensi. La ragazza era vicino a un’aiuola all’altezza di via Reiss Romoli  a Torino. La giovane di 20 anni è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Giovanni Bosco. Sul corpo della ragazza non c’erano segni di violenza. È molto probabile è che abbia assunto droga e sia andata in overdose.

Precipita dal tetto di un capannone: operaio in gravi condizioni

È caduto dal tetto di un capannone mentre stava lavorando: operaio è grave. È successo nella giornata di oggi nell’Alessandrino, più precisamente a Viguzzolo. Stando alle prime ricostruzioni, la vittima, 43enne, ha fatto un volo di circa sette metri e l’impatto gli ha provocato una serie di gravi traumi (politrauma).

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: un elisoccorso decollato dalla base di Alessandria e un mezzo di soccorso avanzato da Tortona. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Alessandria.

I carabinieri di Tortona e lo Spresal stanno indagando sulle cause della caduta e sul rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.

VI.G