CRONACA

Un papavero rosso e un velo nero per il 25 aprile

I militanti ambientalisti di Extinction Rebellion hanno calato un telo nero sulle statue di Porta Palazzo  e hanno collocato vicino un papavero rosso di carta in occasione del 25 aprile a Torino: poi lo striscione “Ripudiare il fascismo”. Gli ecologisti hanno così coperto le statue di Cesare e Augusto, che furono  donate alla città da Benito Mussolini.

La polizia ritrova anziano scomparso

Nei giorni scorsi, presso il Commissariato di P.S. “San Paolo”, una donna si è presentata per denunciare la scomparsa del padre, un uomo ultraottantenne.
Secondo quanto riferito dalla figlia, i genitori si erano recati insieme presso un’attività commerciale di Corso Sebastopoli per effettuare alcune compere, ma il marito decideva di attendere la moglie all’esterno. Una volta uscita dal punto vendita la donna si accorgeva dell’assenza dell’uomo.
Preoccupati, anche in considerazione delle condizioni di salute dell’anziano, i familiari contattavano il 112 NUE e si recavano al Commissariato di P.S. “San Paolo” per formalizzare la denuncia e consentire agli operatori di polizia di acquisire tutte le informazioni utili per rintracciare l’uomo.
Le attività sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte e hanno consentito di individuare l’anziano, in stato confusionale ma in buone condizioni di salute, e di riaffidarlo ai familiari.

Treni: Torino – Cuneo, tornano la prima corsa del mattino e l’ultima della sera

La Regione Piemonte ha scelto di intervenire sul servizio ferroviario con un percorso progressivo e strutturato, articolando le modifiche in più fasi: alcuni interventi saranno avviati a partire dal 25 aprile, ulteriori novità entreranno in vigore dal 14 giugno con l’orario estivo, mentre il quadro si completerà con il cambio orario invernale. Una pianificazione definita e condivisa fin da ora, con l’obiettivo di garantire massima trasparenza e permettere ai cittadini di conoscere con anticipo le evoluzioni del servizio.

La novità più rilevante riguarda la linea Torino–Cuneo, dove è stata definita la reintroduzione della prima corsa del mattino e dell’ultima della sera, un tema che negli ultimi mesi è stato al centro del dibattito pubblico e delle richieste dei pendolari.

Nel dettaglio:
Cuneo 4.21 – Torino Porta Nuova 5.35 (treno di rinforzo del cadenzamento);
Torino Porta Nuova 23.25 – Cuneo 00.46, con fermate intermedie tra cui Moncalieri, Trofarello, Villastellone e Racconigi.

Un intervento che migliora l’accessibilità della linea nelle fasce più critiche della giornata: al mattino per chi lavora, alla sera per rendere il territorio più accessibile, vivo e attrattivo anche per giovani e turisti.

L’attivazione, richiesta da Regione ed Agenzia per la mobilità piemontese già per l’orario estivo, non è stata rilasciata per vincoli tecnici legati ai lavori infrastrutturali in corso, ma è già stata definita e sarà introdotta con il cambio orario invernale di dicembre 2026.

Dal 14 giugno 2026, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, entrano inoltre in funzione modifiche mirate per migliorare l’efficienza e l’integrazione del servizio.

Sull’asse Asti–Alba viene introdotto un anticipo di 5 minuti dei treni, con le partenze da Alba al minuto 05 e gli arrivi ad Asti al minuto 48 per garantire coincidenze più rapide ed efficaci ad Asti con i collegamenti per Milano, recentemente potenziati portando a 14 il numero delle corse verso il capoluogo lombardo.

Questa modifica consente di mantenere le corrispondenze con la linea SFM4 e, al tempo stesso, non incide sui servizi dedicati agli studenti, con i treni del mattino che restano invariati.

Sempre dal 14 giugno viene introdotto un nuovo treno cadenzato sulla linea Asti–Acqui, con partenza da Acqui Terme alle 5.44 e arrivo ad Asti alle 6.44, permettendo la coincidenza delle 6.54 e l’arrivo a Torino Porta Nuova alle 7.33.

Per rendere possibile questo collegamento, si è resa necessaria una riorganizzazione del servizio con la soppressione del treno serale Acqui–Asti delle 20.44, caratterizzato da una frequentazione molto limitata (8-10 passeggeri al giorno).

Infine, a partire dal 25 aprile, sono previste alcune modifiche all’orario dei treni del mare, finalizzate a migliorare la puntualità e l’affidabilità del servizio; tra queste, l’assegnazione della fermata di Vallecrosia al treno RV 3173/3174, in accordo con la Regione Liguria.

L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha concluso sostenendo che: «Il nostro obiettivo è semplice: dare risposte concrete ai cittadini. Abbiamo lavorato per trasformare le richieste concrete del territorio in risultati, migliorando un servizio fondamentale per chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o tempo libero. Un sistema ferroviario più efficiente significa sostenere i pendolari, rendere i territori più attrattivi e creare opportunità anche per il turismo e i giovani. Su questi temi servono meno parole e più fatti: è questo il metodo con cui continuiamo a lavorare».

Dopo la fiaccolata cerimonie, cortei e concerti per il 25 aprile

Si sono aperte ieri sera con la tradizionale fiaccolata le celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione. Il corteo, partito da piazza Arbarello, ha raggiunto piazza Castello per il discorso delle autorità.

“Non siamo qui solo per ricordare – ha detto, dal palco, il sindaco Stefano Lo Russo -. Siamo qui per assumere, ancora una volta, un impegno. Il rischio più grande sarebbe trasformare tutto questo in un rito che si spegne con le fiaccole che abbiamo portato per le strade di Torino. Il compito vero è portarlo fuori da qui. Nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle istituzioni. Portarlo nella vita quotidiana, dove la democrazia si misura davvero. Essere sentinelle – ha proseguito- non significa guardare indietro. Significa vigilare sul presente. Torino questo lo sa e deve continuare ad esserlo. Antifascista nei fatti, nella cultura, nelle scelte, nella sua idea di comunità. E allora – ha concluso – non lasciamo che le fiaccole di questa sera siano solo un ricordo. Facciamo in modo che diventino luce che indica una direzione. Perché la libertà, lo sappiamo, non si eredita. Si difende, si pratica e si rinnova”.

Oggi, 25 aprile, le celebrazioni sono iniziate alle ore 10, con la cerimonia di omaggio ai Caduti al Cimitero Monumentale, che ha visto la partecipazione dell’assessora Chiara Foglietta. Alla stessa ora, al Cimitero Sassi, la vicesindaca Michela Favaro ha preso parte alla commemorazione dei Caduti del Primo e del Secondo conflitto mondiale. Sempre alle 10, l’assessora Carlotta Salerno ha partecipato alla commemorazione al monumento ai Caduti del giardino Milone, in Lungo Stura Lazio.

Nel pomeriggio, alle ore 15, l’assessore Jacopo Rosatelli prenderà parte al corteo commemorativo per la Festa della Liberazione di Mirafiori Sud, con partenza da via Onorato Vigliani. Alla stessa ora, ai giardini Alimonda, l’assessora Carlotta Salerno porterà i saluti della Città al Torneo della Memoria, organizzato da ARQA e Poliapp, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano Comitato Subalpino.

Alle ore 18, al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia assiste al concerto inaugurale della quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival, dal titolo Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, con Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble, tra narrazione, musica e memoria.

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Sicurezza urbana: Torino capofila del progetto europeo “Diverpol” per tutelare l’inclusività

Torino sarà città capofila di “Diverpol – Inclusive and Trust-Based Policing for Diverse Communities” il progetto europeo biennale che mira a promuovere un modello di sicurezza urbana inclusiva e basata sulla fiducia in quattro paesi: Italia, Belgio, Spagna e Portogallo. La conferma per Torino è arrivata in questi giorni. Una notizia che premia gli sforzi della Polizia Locale della Città e l’impegno dell’assessorato alla sicurezza in coerenza con le progettualità sviluppate con il Corpo di Polizia Locale nell’ambito dei programmi europei.

“Attraverso percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento inclusive e attività di apprendimento reciproco a livello europeo – spiega l’assessore alla Sicurezza della città di Torino Marco Porcedda – Diverpol mira a rafforzare la fiducia e la cooperazione tra la Polizia Locale e i cittadini, promuovendo al contempo competenze interculturali, diversità e equità all’interno dei corpi di Polizia Locale stessi. Il progetto contribuisce a un cambiamento sistemico nelle pratiche operative di polizia, integrando giustizia, rappresentanza e dialogo comunitario, affinché si garantisca una tutela dei diritti realmente inclusiva in tutta Europa ed una maggiore capacità di mediazione e prossimità con tutte le cittadine e i cittadini”.

Il progetto Diverpol, che prevede un budget di circa 160mila e 500 euro, finanziato al 90 per cento dall’Unione Europea e per il 10 per cento a carico della Città, intende affrontare le criticità legate a discriminazione, sotto-rappresentazione e limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate in partenariato con Brussels Capital Police (Belgio), IOM (International Organization for Migration) BeLux (Belgio), Municipality of Lisbon (Portogallo), European Forum for Urban Security (Francia), Local Police of Madrid (Spagna).

La città di Torino assume così il ruolo di capofila del consorzio in stretta sinergia con Efus (Forum Europeo per la sicurezza urbana), di cui la Città stessa è partner membro del consiglio direttivo. In collaborazione con le forze di polizia di Bruxelles, Lisbona e Madrid, la Polizia Locale di Torino organizzerà tre corsi di formazione in presenza sul tema della consapevolezza inclusiva e delle competenze interculturali per operatori di polizia e partner locali. È prevista anche la predisposizione di specifici format informativi per il reclutamento e l’attivazione di un comitato consultivo, “CoPmittee”, per co-progettare iniziative con le comunità marginalizzate e la realizzazione di due attività di coinvolgimento comunitario per rafforzare la fiducia tra la Polizia Locale e i cittadini. Torino ospiterà anche la conferenza finale e una visita di studio dedicate alla condivisione dei risultati e delle buone pratiche europee.

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Donna prende a schiaffi e pugni infermiere

La polizia ha fermato una donna di circa 50 anni, originaria dell’Est Europa, che ha aggredito un infermiere al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. La paziente avrebbe colpito l’infermiere con schiaffi e pugni mentre la stava assistendo.

Scontro tra auto e tir sulla Torino-Milano: un ferito

Un tir e un’auto (Citroën C1) le vetture rimaste coinvolte nell’incidente stradale nella prima mattinata di oggi sulla Torino-Milano, in direzione del capoluogo e nei pressi dello svincolo di Settimo Torinese.

I soccorsi del 118 Azienda Zero sono giunti immediatamente e hanno trasportato un ferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per estrarlo dall’abitacolo e mettere in sicurezza i veicoli. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto da parte della polizia stradale di Torino-Settimo e di Novara, mentre la viabilità è stata gestita dagli ausiliari della Satap. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con lunghe code anche sul raccordo della Falchera e sulla tangenziale nord.

VI.G

Tornano i treni lungo la tratta Chivasso-Ivrea

Da lunedì 27 aprile ritornano a circolare i treni lungo la tratta Chivasso-Ivrea. Come da cronoprogramma, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha concluso i lavori di riqualificazione delle stazioni ferroviarie di Montanaro e Strambino, che hanno interferito con la circolazione ferroviaria.

Il progetto rientra nel più ampio programma di efficientamento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro Interregionale tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi Aosta – Ivrea – Torino.

Gli interventi in progetto, per un valore economico complessivo di 13,5 milioni di euro finanziati anche con fondi PNRR, hanno portato alla realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale collegato ai marciapiedi con scale e ascensori, in fase di attivazione, all’innalzamento delle banchine di stazione secondo i più moderni standard europei, a parcheggi e accessibilità per persone a ridotta mobilità, kiss and ride, postazioni per taxi.

Il progetto prevede, inoltre, la riqualifica degli spazi interni ed esterni dei fabbricati di stazione ed il recupero a Strambino del giardino storico che si trasformerà in area pedonale pubblica collegata al nuovo marciapiede di stazione.

I lavori, realizzati con una necessaria interruzione della circolazione ferroviaria di oltre 60 giorni, sono stati eseguiti da oltre 100 tecnici specializzati impiegati su più turni lavorativi giornalieri al fine di garantire la riapertura nei tempi previsti.

Il Mercato Centrale ospita il festival di Emergency contro ogni guerra

Dall’8 al 10 maggio prossimo si terrà al Mercato Centrale di Torino in piazza della Repubblica 25  il festival di Emergency contro ogni guerra, una rassegna di eventi organizzata dal gruppo volontario di Emergency Torino per dare voce a chi la guerra la vive quotidianamente, attraverso racconti, esperienze sul campo e parole di speranza.

R1pud1a/ Torino contro ogni guerra nasce dall’urgenza e dal bisogno profondo di pace che cresce nei cuori e nelle menti di chi è stanco di sentire la parola guerra riecheggiare quotidianamente.  Il gruppo di volontariato di Emergency  a Torino, in collaborazione con Mercato Centrale Torino, vuole dare una risposta collettiva e corale a un presente che sembra aver dimenticato il valore della vita umana.
Una delle esperienze più significative di tutta la rassegna è rappresentata dalla Peace Therapy, un percorso immersivo all’interno del sito storico delle Ghiacciaie di Mercato centrale, pensato per avvicinarsi alla guerra in modo consapevole e autentico. Si tratta di un viaggio nella devastazione psicologica e fisica apportata dai conflitti, ma anche nella forza dimostrata dalla medicina d’urgenza e dalla riabilitazione in luoghi dove ancora oggi le  cure rappresentano un privilegio.

Ai talk, che comprendono testimonianze dirette di reporter e operatori di Emergency impegnati in prima linea a Gaza e in Sudan, si affiancheranno spettacoli di stand up comedy, uno spettacolo di tributo a Giorgio Gaber, un cabaret Queer, danze popolari e performance di tango professionale,  oltre a spazi dedicati al benessere di tutta la famiglia.
Da oltre trenta anni Emergency opera nelle zone colpite dai conflitti,  apportando cure mediche gratuite e di qualità alle vittime della guerra. Attualmente Emergency è attiva in nove Paesi nel mondo ed ha offerto assistenza a 14 milioni di persone.

Mara Martellotta

Il 25 aprile e la nascita della Repubblica

 

Il 25 aprile è, nell’insieme dei significati che riassume, l’81° anniversario della Liberazione, la festa della Resistenza, la conclusione di una delle vicende più tragiche della storia del nostro Paese che fece da necessaria premessa per l’avvento della Repubblica e la stesura della Costituzione. In quei venti mesi che trascorsero tra l’8 settembre del 1943 e quella che viene universalmente riconosciuta come una data fondamentale della storia italiana, fu la Resistenza a consentire agli italiani di chiudere i conti con il fascismo che aveva trascinato drammaticamente l’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, un conflitto che, secondo il disegno nazista del Terzo Reich, avrebbe dovuto plasmare l’Europa e il mondo su di un’ideologia basata sul razzismo, la discriminazione e la violenza. La Resistenza rappresentò rispetto al fascismo una rottura netta, anche generazionale. Il percorso di libertà, avviato con la vittoria antifascista, segnò una tappa fondamentale il  2 giugno 1946, ottant’anni fa, quando il popolo italiano voltò pagina e, in seguito al referendum istituzionale, pose fine alla monarchia, scegliendo una forma di governo repubblicano. La parola chiave fu referendum, gerundio della parola latina refero che significa riferire, rispondere o registrare. E il popolo italiano, quel giorno, fece registrare la propria volontà consentendo la vittoria dei repubblicani con il 54,3% dei voti contro il 45,7% dei monarchici. Per la prima volta – se si escludono le amministrative di marzo e aprile del1946, che riguardarono soltanto alcune regioni – in Italia votarono anche le donne. Una conquista arrivata dopo anni di battaglie e molto più tardi rispetto ad altri paesi. Alle urne si recarono tante donne di ogni ceto insieme a volti noti come Anna Magnani , la famosa Dama Bianca – compagna di Fausto Coppi – o le resistenti antifasciste Camilla Ravera e Teresa Noce, due tra le tante donne che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia. Con la fine della monarchia, che aveva guidato l’Italia dal 1861, conducendo la nazione al disastro con il fascismo e la seconda guerra mondiale, si proclamò anche l’esilio dei Savoia. Re Umberto II lasciò l’Italia dall’aeroporto di Ciampino con un volo diretto in Portogallo. Umberto, ribattezzato il “Re di Maggio” per essersi seduto sul trono per poco più di un mese, dal 9 maggio 1946 fino al 18 giugno, accettò l’esilio e visse il resto della vita nel distretto di Lisbona, a Cascais, e a Ginevra. Il 2 giugno del 1946 fu un punto di svolta e al tempo stesso un traguardo storico. Con la Repubblica venne ricomposta l’unità del Paese, che poté intraprendere il lungo cammino verso la rinascita dalle macerie lasciate dalla dittatura e dalle atrocità della guerra. Parallelamente alla nascita della Repubblica venne eletta l’Assemblea Costituente che, a sua volta, elesse Enrico De Nicola capo provvisorio dello stato e – con un fitto calendario di sedute che si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948 -diede vita alla Costituzione della Repubblica Italiana nella sua forma originaria. Oggi, quella del 2 giugno, insieme al 25 aprile, è la più popolare fra le feste nazionali. E quest’anno assume un particolare ancor più importante e significativo. Non a caso il Presidente Mattarella, nel discorso alla nazione per le feste di Capodanno, disse che ottant’anni anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia, ma sono stati decenni di alto significato. “ Il segno dell’unità di popolo fu simbolicamente impresso dal voto delle donne per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità”. Ecco perché la Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia.

Marco Travaglini