CRONACA

Scontro tra auto e moto: motociclista ferito e ricoverato al Cto

Violento scontro tra auto e moto all’ora di pranzo di oggi, mercoledì 10 giugno, al confine tra Favria e Oglianico: un motociclista di circa 40 anni è rimasto gravemente ferito ed è stato elitrasportato al Cto di Torino. L’incidente si è verificato all’incrocio tra via Bertano e via Moro, dove si sono urtate una Ford Fiesta e una Honda. Per il forte impatto, il centauro è stato sbalzato sull’asfalto. Al momento del sinistro era in corso un temporale.

Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 Azienda Zero con due ambulanze, i vigili del fuoco del distaccamento di Ivrea e la polizia locale di Favria, che ha eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica. L’incrocio è regolato da cartelli di stop per chi transita su via Moro, ma resta da chiarire la traiettoria dei due mezzi.

A breve distanza sono intervenuti anche l’elisoccorso del 118 e il Drago dei vigili del fuoco. Giunti sul luogo anche il sindaco di Favria, Vittorio Bellone. Dopo essere stato stabilizzato sul posto, il motociclista è stato caricato sull’elicottero e trasferito al Cto di Torino per gli accertamenti e le cure del caso.

I medici hanno diagnosticato al motociclista la frattura del bacino e di entrambi i polsi. L’uomo dovrà restare ricoverato a lungo, ma non è in pericolo di vita. Illesa la donna al volante dell’auto. Per consentire i soccorsi e mettere in sicurezza i mezzi, la strada è stata chiusa temporaneamente alla circolazione.

VI.G

“Scrivimi quando arrivi”, la campagna della Città di Torino per la mobilità sicura

“Scrivimi quando arrivi. Non guidare se hai assunto alcol o droghe” è il claim della campagna del progetto di Mobilità sicura per i giovani. È questo l’obiettivo della campagna informativa che oggi viene lanciata nell’ambito di un progetto per la sicurezza stradale che vede coinvolti la Città e il Corpo di Polizia Locale di Torino in un articolato programma iniziato a giugno 2025, che terminerà a ottobre 2026 e che prevede sia attività di comunicazione, formazione e prevenzione, sia di controllo.

La campagna informativa, lanciata dalla Città di Torino, con un focus specifico su uso di alcool e droghe o sostanze psicotrope, grazie al supporto del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, fa parte di una più ampia iniziativa di portata nazionale sulla Mobilità sicura, finanziata dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che vede impegnate congiuntamente l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province d’Italia (UPI) insieme a 10 Città Metropolitane e a 20 Province italiane maggiormente esposte al fenomeno dell’incidentalità stradale.

Il claim della campagna di sicurezza stradale intende far riflettere chi si mette alla guida. Per far questo, si parte da un gesto di affetto quotidiano: tutti abbiamo detto o scritto “Scrivimi quando arrivi” a chi vogliamo bene. L’idea è quella di far riflettere ragazzi e ragazze delle scuole superiori su cosa può condizionare negativamente questo messaggio: mettersi alla guida in condizioni psicofisiche alterate può essere pericolosissimo per sè e per gli altri.

La campagna si svilupperà utilizzando gli account Meta di Città di Torino, focalizzando su TikTok e Instagram (qui la pagina instagram dedicata alla campagna) l’investimento media per raggiungere il più ampio numero di giovani possibile: sarà infatti non solo coinvolto il content creator Francesco Oliva, noto con lo pseudonimo Foliva, digital artist torinese molto apprezzato dai giovani (e non solo), ma su Instagram si aprirà anche un canale temporaneo dedicato alla campagna: @scrivimi.quando.arrivi dove oltre ai due video prodotti dal talent ci saranno diversi post statici legati alle varie situazioni tipiche in cui i ragazzi si possono immedesimare.

Oltre ai social, nei luoghi della movida e nei i luoghi di incontro degli studenti universitari (biblioteche, aule studio, ecc) saranno distribuiti materiali informativi che amplificheranno insieme ai mezzi GTT e alle stazioni metro il concept della campagna.

La campagna di comunicazione inizia a Torino oggi, 10 giugno, in concomitanza con la fine delle scuole e l’inizio delle vacanze scolastiche. Un periodo importante: l’estate è infatti un momento di relax e spensieratezza per i giovani e studenti, durante il quale è bene non dimenticare la sicurezza stradale che, per sè stessi e per gli altri, dipende da chi conduce qualsiasi tipo di veicolo e dai comportamenti che adotta prima di mettersi alla guida.

“Con l’avvio della campagna “Scrivimi quando arrivi”, questa Amministrazione riafferma il proprio impegno prioritario nella tutela della vita umana sulle nostre strade – afferma l’assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda -. Il nostro obiettivo strategico è chiaro e ambizioso: ridurre drasticamente l’incidentalità stradale e contribuire concretamente al traguardo europeo e nazionale di dimezzare il numero delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030. Per raggiungere questo risultato, stiamo già agendo con fermezza sul contrasto dei comportamenti più pericolosi alla guida, a partire dall’alterazione psicofisica dovuta all’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla sinergia con ANCI e l’Università degli Studi di Torino, abbiamo messo in campo un piano integrato che unisce controlli mirati sul territorio da parte della Polizia Locale ad azioni capillari di prevenzione e di educazione stradale ai più giovani. La sicurezza stradale non è solo un dovere istituzionale, ma una sfida di civiltà che richiede la collaborazione di tutta la comunità. Non consideriamo accettabile o inevitabile alcun tributo di vite umane: ogni intervento infrastrutturale e ogni presidio sul territorio saranno orientati a proteggere tutti gli utenti della strada, principalmente quelli più vulnerabili, e a garantire a ogni cittadino il diritto a una mobilità urbana sicura e serena”.

A livello di prevenzione, durante l’anno scolastico operatori della Polizia Locale hanno tenuto, di concerto con esperti del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino, una serie di incontri con istituti superiori per spiegare agli studenti l’effetto negativo sulla guida di sostanze come alcol e droghe. Perché la sicurezza alla guida passa dalla consapevolezza, dal capire che cosa succede, quali sono i meccanismi che scattano, anche chimicamente, con questi comportamenti. Durante le lezioni, di fronte ai ragazzi delle classi IV e V sono stati spiegati gli effetti delle sostanze psicotrope da parte di esperti del Dipartimento di Chimica dell’Ateneo torinese, mentre gli agenti della Polizia Locale portando con sé etilometri e pretest antidroga hanno effettuato le dimostrazioni. Così centinaia di ragazzi torinesi con appositi appuntamenti hanno potuto imparare nella propria scuola qualcosa su questi aspetti, a lezione con esperti. Hanno avuto la possibilità di toccare con mano, anche fisicamente, le attrezzature usate ad esempio durante i servizi di controllo su strada: qualcuno di loro ha sperimentato volontariamente come si fa un controllo.

Oltre alla prevenzione, il progetto che si può consultare qui, prevede, nell’arco di quindici mesi, da agosto 2025 a ottobre 2026, servizi di controllo mirati sul territorio, soprattutto nelle fasce orarie notturne e nei week end.

In aggiunta alla normale operatività del Corpo, tra il 10 agosto 2025 e il weekend appena trascorso, sono stati organizzati sul territorio 22 servizi di controllo dedicati, che hanno verificato la regolarità di chi si era messo alla guida. Sono stati fermati 1.253 veicoli, riscontrando 343 violazioni amministrative e 47 notizie di reato, inerenti l’assunzione di alcol superiore a 0,8 g/l o droghe. In sei casi si è proceduto al sequestro del veicolo e in tre casi al fermo amministrativo. Il potenziamento dei controlli continuerà in concomitanza con il periodo estivo e l’inizio dell’autunno.

TorinoClick

 

Stop alle trasferte dei tifosi di Toro e Juve fino a novembre

Il grave ferimento di Marco Leonardo Basoccu, rimasto coinvolto negli scontri avvenuti in occasione del derby del 24 maggio e successivamente sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa prima di essere dimesso dall’ospedale dopo diversi giorni di ricovero, è uno degli episodi che hanno portato il Ministero dell’Interno ad adottare nuove misure restrittive nei confronti delle tifoserie di Torino e Juventus.

Il provvedimento stabilisce il divieto di trasferta per i sostenitori delle due squadre per le prime dieci giornate del prossimo campionato, fino al 3 novembre. La misura prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi in cui granata e bianconeri giocheranno lontano da casa, oltre al blocco della vendita dei biglietti ai residenti nelle aree interessate.

Nel dettaglio, per le gare esterne del Torino il divieto riguarda i residenti in Piemonte, mentre per quelle della Juventus si estende ai residenti sia in Piemonte sia in Lombardia. La tifoseria granata era già stata oggetto di restrizioni nella stagione appena conclusa a seguito dei disordini verificatisi durante Torino-Verona dell’11 aprile, circostanza che aveva già comportato il divieto di seguire la squadra nelle trasferte di Cremona e Udine.

L’applicazione delle nuove disposizioni sarà demandata, di volta in volta, ai prefetti delle province coinvolte dagli incontri. Resta invece da chiarire se le limitazioni saranno valide anche per le amichevoli estive in programma nei prossimi mesi.

Mercato Centrale Torino: “nessun allarme chiusura”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Presidente Umberto Montano: “siamo al lavoro con il Comune di Torino per efficientare la struttura e per risolvere le criticità nell’interesse dell’intera comunità”

Confagricoltura Torino denuncia i danni da grandine nel Canavese

Nella serata di martedì 9 giugno, una violenta grandinata, accompagnata da una super cella temporalesca, ha colpito diversi comuni del territorio, tra cui Rivarolo Canavese, Ozegna, Castellamonte, Agliè, San Giorgio Canavese, Cuorgnè, Strambino, Romano Canavese, Ivrea e Azeglio. I primi sopralluoghi effettuati dalle aziende agricole rivela danni diffusi alle coltivazioni, con situazioni particolarmente critiche nelle aree interessate dai chicchi di maggiore dimensioni. Le segnalazioni riguardano soprattutto il mais, dove alcune in alcune aree vi è stata una compromissione delle piante tale da rendere necessaria una risemina. Danni vengono rilevati anche a cereali Autunno Vernini, in particolare orzo e frumento, ormai prossimi alla raccolta, con perdite produttive che potranno essere quantificate con maggior precisione nei prossimi giorni. Preoccupazione anche per i vigneti. L’andamento climatico della primavera ha determinato un significato anticipo dello sviluppo vegetativo rispetto alla media stagionale, e molte ignoranza si trovano già in fase di crescita avanzata, con acini già formati. In questa fase fenologica, la grandine può lesinare i grappoli, favorire l’insorgenza di malattie e compromettere la qualità e la quantità della produzione.

“Siamo di fronte alla seconda gradinata di forte intensità che nel giro di pochi giorni colpisce la parte orientale della Provincia di Torino. Il 2 giugno un’altra e portale violento aveva interessato il Chivassese provocando danni significativi alle coltivazioni . Questi eventi – sottolinea il presidente di Confagricoltura Torino, Gian Luigi Orsolani – confermano come i fenomeni metereologici estremi stiano diventando sempre più frequenti e concentrati. L’agricoltura è tra i settori maggiormente maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, e le imprese si trovano ad affrontare rischi crescenti che incidono sul reddito aziendale e sulla programmazione produttiva”.

I tecnici di Confagricoltura Torino stanno effettuando le verifiche sul territorio per valutare l’entità complessiva dei danni. L’organizzazione invita tutte le aziende agricole colpite a segnalare tempestivamente i danni ai rispettivi comuni, passaggio necessario per consentire agli enti locali di raccogliere la documentazione utile all’eventuale avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Mara Martellotta

Walter Bonatti a Bardonecchia. Il docufilm a Torino

 

La Consulta degli AMMINISTRATORI DELLA PROVINCIA E DELLA CITTA’ METROPOLITANA di Torino INVITA MERCOLEDI’ 17 GIUGNO h 16,30 presso CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO SALA 15° PIANO – CORSO INGHILTERRA 7 – TORINO ALLA PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL FILMATO UN RITRATTO INEDITO DI : WALTER BONATTI A BARDONECCHIA DOCUMENTARIO DI RICCARDO TOPAZIO MODERA MARCO CANAVOSO – PRESIDENTE DELLA Consulta
Bonatti a Bardonecchia, due anni che hanno fatto storia
Un documentario ripercorre gli anni vissuti da Walter Bonatti a Bardonecchia attraverso testimonianze, fotografie, filmati e preziosi contributi dell’epoca. Un racconto che mette in luce il forte legame nato tra il grande alpinista e la comunità valsusina.
All’inizio del 1955, dopo la conquista italiana del K2 e le difficili vicende personali che seguirono quella straordinaria impresa, Bonatti arrivò a Bardonecchia su invito del Comune per lavorare come guida alpina e maestro di sci. Pur essendo già una figura celebre dell’alpinismo internazionale, trovò nel paese un ambiente accogliente e sincero.
Per due anni Bardonecchia lo accolse come uno dei suoi cittadini, instaurando con lui un rapporto speciale. Un legame che venne ufficialmente riconosciuto il 24 agosto 1955, quando a Bonatti fu conferita la cittadinanza onoraria. Una pagina importante della storia locale che il documentario restituisce con emozione e autenticità.

Enzo Grassano

Principio di incendio al pronto soccorso del San Giovanni Bosco

La cronaca torinese de La Stampa da’ notizia di  un principio di incendio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Si è sprigionato del fumo, secondo quanto riporta il quotidiano, dovuto probabilmente al surriscaldamento dell’impianto di condizionamento. Personale e utenti del triage sono stati fatti uscire per precauzione.

Tir fuori strada travolge due auto: due morti

Un camion ha sbandato e ha investito due vetture sulla provinciale 60, pochi metri dall’accesso all’autostrada Torino‑Savona. È accaduto a Lesegno, in provincia di Cuneo.

A perdere la vita nell’impatto sono stati il pilota del mezzo pesante e chi guidava una delle due vetture coinvolte. L’altro automobilista, un signore di 90 anni, è stato trasportato con un’ambulanza all’ospedale di Mondovì, dove è ricoverato in codice giallo.

VI.G

 

Piemonte, oggi termina l’anno scolastico. 33 mila studenti verso la Maturità

Si conclude oggi, 10 giugno, l’anno scolastico 2025-2026 per gli studenti delle scuole primarie e secondarie del Piemonte. L’ultima giornata di lezione chiude un percorso iniziato lo scorso settembre e apre la pausa estiva per la maggior parte degli alunni della regione. Le scuole dell’infanzia proseguiranno invece le attività fino alla fine del mese.

Con la conclusione delle lezioni, l’attenzione si sposta sugli esami di Stato. La Maturità 2026 prenderà il via il 18 giugno con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Seguiranno la seconda prova, diversa in base al percorso scolastico, e il colloquio orale.

Secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale, in Piemonte saranno 33.651 i candidati chiamati ad affrontare l’esame conclusivo delle scuole superiori. Di questi, 18.300 appartengono alla provincia di Torino, che concentra oltre la metà dei maturandi dell’intera regione. Rispetto allo scorso anno si registra un lieve aumento del numero degli studenti coinvolti.

A livello nazionale i candidati sono oltre 527 mila. I licei rappresentano il segmento più numeroso, seguiti dagli istituti tecnici e professionali. Le commissioni saranno composte da membri interni ed esterni, secondo la formula ormai consolidata negli ultimi anni.

Uomo accoltellato a Torino: un fermo per tentato omicidio

 
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo per indiziato di delitto, poi convalidato dall’A.G. con l’applicazione della misura cautelare in carcere, un cittadino marocchino di cinquantaquattro anni ritenuto responsabile di tentato omicidio.
Gli ultimi giorni di maggio, nel corso della notte un equipaggio della Squadra Volante trovava per terra, in Largo Giulio Cesare angolo via Volpiano, una persona che era stata colpita con un’arma da taglio, con una ferita all’altezza del costato. L’uomo soccorso veniva trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco dove in rianimazione veniva sottoposto a intervento chirurgico.
Le indagini condotte dal Commissariato di P.S. Barriera di Milano permettevano di ricostruire i fatti, anche grazie alla visione di alcune immagini di videosorveglianza, e risalire all’autore dell’aggressione. Nel corso di una lite avvenuta in corso Giulio Cesare, probabilmente per l’acquisto di stupefacente, l’uomo estraeva un coltello puntandolo al collo della controparte, la quale veniva invitata ad allontanarsi da un terzo soggetto, cosa che di fatto accadeva. Tuttavia, l’aggressore seguiva la vittima in via Volpiano affondandogli un fendente al costato.
Le indagini hanno permesso di individuare l’autore del gesto che veniva rintracciato all’interno di un furgone abbandonato dove era solito dimorare, con lo stesso abbigliamento indossato durante l’aggressione. Sulla maglia erano ancora presenti tracce di sangue.