CRONACA

Torino-Bardonecchia, solite proteste giustificate

Non solo corsie uniche lunghe chilometri, scambi di carreggiata, restringimenti continui, slalom tra le corsie, chiusure degli svincoli nelle ore di punta o di notte, manutenzione infinita delle gallerie, insomma cantieri ovunque e più ore al volante, ma anche barriere che al casello non si aprono…e si prende la multa! Sono i consueti guai che si incontrano percorrendo l’autostrada Torino-Bardonecchia, sempre più cara e forse la peggiore che attraversa il Piemonte, anche peggio della Torino-Savona, tutto detto! Alcune sera fa, ci scrive un lettore del Torinese, “come tutti i giorni rientrando dal lavoro, passo dalla barriera di Avigliana con il mio Telepass, la sbarra però non si apre e scatta il rosso, così mi fermo. Provo a chiedere aiuto per circa 10 minuti senza ricevere alcuna assistenza. Sono così ripartito, consapevole che, come tutte le altre volte, mi verrà addebitato il passaggio ingiustamente”.    V.M.

Un altro tassello verso il recupero del complesso storico della Cavallerizza Reale 

 

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha approvato lo schema di Convenzione attuativa per la realizzazione degli interventi del complesso storico della Cavallerizza Reale e il Progetto di fattibilità tecnico-economica delle opere di urbanizzazione.

Si tratta di un ulteriore tassello verso la riqualificazione e la trasformazione della Cavallerizza in un polo culturale multifunzionale, un mix di attività pubbliche e private, segnando ufficialmente l’avvio del grande cantiere di recupero. A seguito dell’approvazione in Consiglio Comunale, tutti i soggetti coinvolti, escluso Fondazione Compagnia di San Paolo il cui progetto era già stato approvato, hanno presentato i titoli edilizi necessari per dare il via ai lavori sulle porzioni di fabbricati di loro proprietà.

In particolare, nella ex Accademia Militare è prevista la realizzazione di una struttura alberghiera, mentre negli Corpi di Fabbrica di via Verdi e in una piccola porzione dei locali della ex Cappella, si prevede l’insediamento del cosiddetto Polo delle Arti, costituito dall’Accademia delle Belle Arti, dal Conservatorio Giuseppe Verdi e dalla Fondazione Collegio Universitario Einaudi. Gli immobili di proprietà dell’Università di Torino saranno destinati ad ospitare nuovi spazi per l’Ateneo. Negli immobili della Cavallerizza Alfieriana è prevista la realizzazione di uno spazio polivalente dedicato alla ricerca e alla sperimentazione nel campo delle arti performative, attraverso interventi di restauro conservativo della Cavallerizza Alfieriana, del recupero della Rotonda, delle maniche al piano terra della corte delle Guardie e della manica della crociera verso via Verdi. Nella Manica del Mosca, di proprietà della Fondazione Compagnia di San Paolo, invece, si insedierà la nuova sede della Fondazione stessa, mentre nelle Pagliere sono previste attività terziarie.

Tra gli elementi distintivi del recupero della Cavallerizza spicca l’inclusione di un innovativo impianto geotermico che garantirà la climatizzazione sostenibile di tutte le unità immobiliari del complesso. Le progettazioni ipotizzate sul complesso ampliano l’offerta di funzioni pubbliche rispetto a quelle previste dal Programma di Recupero Urbano (PUR) approvato nel 2021, proponendo una riqualificazione orientata alla promozione culturale della Città, restituendo spazi alla fruizione della cittadinanza e dando luogo alla creazione del “polo culturale” auspicato nel percorso di redazione e approvazione del PUR.

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“E-STATE in legalità” al parco Peccei

​Nell’ambito delle attività istituzionali organizzate dalla Questura rivolte ai più piccoli, questa mattina ha avuto luogo, all’interno del Parco “Aurelio Peccei” di Torino, l’iniziativa “E- STATE in legalità”, finalizzata a stimolare i minori a riflettere sull’importanza del rispetto delle regole, della legalità e a favorirne l’avvicinamento alle istituzioni.
L’evento, organizzato con la parrocchia “NOI Risurrezione del Signore APS”, ha visto la partecipazione di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni frequentatori dei centri estivi dei quattro oratori dell’Unità Pastorale 15 del quartiere “Barriera di Milano”.
Al Villaggio della Polizia allestito nell’area compresa fra via Valprato e via Gressoney, è stato possibile per i bambini venire a contatto con le diverse articolazioni e specialità della Polizia di Stato, che hanno offerto il proprio contributo attraverso mirati momenti formativi e informativi. In particolare:
  • ​La Divisione Polizia Anticrimine ha affrontato i temi del bullismo, del cyberbullismo e della campagna nazionale permanente contro la violenza di genere “Questo non è amore”.
  • ​L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stato presente con gli operatori delle Volanti, che hanno illustrato l’utilizzo dei tablet e dell’applicazione “YouPol”, e con i nuclei speciali degli Artificieri, dell’Unità Cinofila e dell’Unità Ippomontate.
  • ​L’Ufficio Sanitario Provinciale ha curato una dimostrazione didattica sulla corretta esecuzione della rianimazione cardio-polmonare attraverso l’utilizzo di manichini.
  • ​Il Compartimento Polizia Ferroviaria ha illustrato le norme comportamentali e la prevenzione dei reati in ambito ferroviario nell’ambito del progetto “Train to be cool”.
  • ​La Sezione Polizia Stradale di Torino ha fornito consigli di educazione stradale legati al “Progetto Icaro”, approfondendo le regole per pedoni, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici o ciclomotori, con focus sulla guida alterata e l’uso del casco.​
Alla manifestazione sono stati presenti anche il Prefetto di Torino, Giovanni Cafagna, e il Questore di Torino, Massimo Gambino.

I nuovi criteri dei voucher scuola

Con il voto favorevole del Consiglio regionale è terminata la revisione dei criteri di accesso ai voucher scuola e si è così completato il percorso avviato dalla Giunta per aggiornare uno degli strumenti più importanti a sostegno del diritto allo studio; introdotte nuove soglie Isee, una correzione delle modalità di ammissione e una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse. L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari di oltre 30.000 famiglie e rendere il sistema più aderente ai bisogni reali dei piemontesi.

Per il Voucher A, destinato all’iscrizione e alla frequenza nelle scuole paritarie, la soglia Isee viene elevata a 30.000 euro, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale.

Per il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, la revisione dei criteri consentirà di aumentare significativamente il numero delle famiglie sostenute, garantendo una distribuzione più efficace delle risorse disponibili, in modo da arrivare a  coprire fino alla fascia Isee di 15.748 euro, soglia mai toccata nella storia del Piemonte.

Confermato inoltre il sostegno di chi ha bisogni educativi speciali e la garanzia che ogni euro pubblico deve raggiungere chi ne ha effettivamente diritto.

«Quando abbiamo iniziato a lavorare a questa revisione avevamo un obiettivo molto chiaro: rendere uno strumento già importante ancora più efficace e più vicino ai bisogni reali delle famiglie. Lo abbiamo fatto partendo dai dati, analizzando l’andamento delle domande e prendendo atto di una realtà evidente: sempre più famiglie chiedono un sostegno concreto per affrontare le spese scolastiche – commenta l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte Daniela Cameroni – Il risultato è altrettanto chiaro: a parità di risorse, circa 30.000 famiglie in più rispetto allo scorso anno potranno accedere a un contributo regionale. Significa offrire un aiuto concreto a più studenti, sostenere maggiormente le famiglie e, allo stesso tempo, utilizzare le risorse pubbliche in modo più efficace».

«I voucher scuola – garantisce Cameroni – resteranno uno strumento fondamentale per accompagnare i percorsi educativi dei ragazzi e alleggerire il peso delle spese che gravano sui bilanci familiari. Il nostro impegno non si esaurisce con il voto di oggi: continueremo a monitorare la misura e a migliorarla ogni volta che sarà necessario. Perché sostenere gli studenti significa sostenere il futuro del Piemonte».

Tradizione e devozione, Torino celebra la Consolata

 Sabato 20 giugno, Festa solenne della Consolata: il quadro della Madonna Consolata sarà collocato vicino all’ingresso maggiore del Santuario, segno che la Consolata accoglie quanti vengono a fare festa per Lei e con Lei. In giornata Sante Messe alle ore 6.30, 8, 9.30, 11 (presieduta dal Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino, e a cui fa seguito, alle ore 12, la Supplica), 12.30, 16, 18 e subito dopo il termine della processione; alle 17.15 Santo Rosario. Alle ore 20.30, presieduta dall’Arcivescovo, Cardinale di Torino Roberto Repole, la solenne processione con la statua della Consolata per le vie del centro storico su un nuovo percorso: da via Consolata per via Giulio, corso Valdocco, via del Carmine, via Bligny, piazza Arbarello, corso Siccardi, via Santa Maria, via Monte di Pietà, via San Francesco d’Assisi, piazza Palazzo di Città, via Milano, via Corte d’Appello, piazza Savoia, via della Consolata e arrivo in piazza della Consolata per la benedizione finale. Diretta tv delle Sante Messe sul sito internet www.laconsolata.org (cliccando su WEB TV – Diretta streaming) e tutte le info sulla locandina che si allega e sul sito internet www.laconsolata.org

Queste le variazioni di percorso previste da GTT per la serata del 20:

A seguito dello svolgimento della Processione per la Festa della Consolata – sul  percorso: via della Consolata, via Giulio, coro Valdocco, via del Carmine, via Bligny, piazza Arbarello, corso Siccardi, via Santa Maria, via San Francesco d’Assisi, piazza Palazzo di Città, via Milano, via Corte d’Appello, piazza Savoia, via della Consolata, piazza della Consolata (Santuario) – nella serata di sabato 20 giugno varieranno il percorso le linee 4 – 5 – 8 – 11 – 19 – 27 – 51 – 52 – 67 – 92 – STAR 2.

  • Linea 4. Dalle 20.45 alle 22.45.
    Solo in direzione strada del Drosso: da corso Giulio Cesare deviata in corso Regina Margherita, viale I° Maggio (Giardini Reali), piazza Castello , via Pietro Micca, via San Tommaso, percorso normale.
  • Linea 5. Dalle 19.45 alle 22.
    Direzione piazza Arbarello: da corso Galileo Ferraris deviata in via Cernaia, corso Galileo Ferraris dove effettua capolinea provvisorio presso la fermata n. 304 – “Cernaia”.
    Direzione piazza Dalla Chiesa (Orbassano): dal capolinea provvisorio di corso Galileo Ferraris segue il percorso normale.
  • Linea 8. Dalle 20.45 alle 22.45.
    Solo in direzione corso Bolzano: da corso Regina Margherita angolo corso Giulio Cesare prosegue per corso Regina Margherita,  corso Principe Eugenio, corso Beccaria, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, percorso normale.
  • Linea 11. Dalle 20.45 alle 22.45.
    Solo in direzione corso Stati Uniti: da corso Giulio Cesare deviata in corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio, corso Beccaria, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, via Bertola, percorso normale.
  • Linea 19. Dalle 20.45 a fine servizio.
    Solo in direzione corso Bolzano: da corso Giulio Cesare deviata in corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio, corso Beccaria, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, corso Bolzano (capolinea).
  • Linea 27. Dalle 20.45 alle 22.45.
    Direzione via XX Settembre: da corso Regina Margherita deviata in corso XI Febbraio dove effettua capolinea all’angolo con via Bazzi presso la fermata n.1921 – “Bazzi Cap.”.
    Direzione via Anglesio: dal capolinea provvisorio di corso XI Febbraio prosegue per lungo Dora Savona, corso Giulio Cesare, corso Regina Margherita, percorso normale.
  • Linea 51. Dalle 20.45 alle 22.45.
    Solo in direzione corso Bolzano: da corso Giulio Cesare deviata in corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio, corso Beccaria, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, corso Bolzano (capolinea).
  • Linea 52.
    Dalle 18 alle 23.30, solo in direzione via Scialoja: da corso Galileo Ferraris deviata in via Cernaia, piazza XVIII Dicembre, corso San Martino, piazza Statuto, corso Beccaria, corso Principe Eugenio, corso Regina Margherita, percorso normale.
    Dalle 19.45 alle ore 22, solo in direzione piazzale Adua: da corso Regina Margherita deviata in corso Principe Eugenio, corso Beccaria, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, corso Galileo Ferraris, percorso normale.
  • Linea 67. Dalle 19.45 alle 22
    Direzione piazza Arbarello: limitata in piazza Solferino dove effettua inversione di marcia e capolinea provvisorio presso la fermata provvisoria posta sul lato est della piazza (in comune con linee 14 e 63).
    Direzione via Ada Negri (Moncalieri): dal capolinea provvisorio di piazza Solferino effettua inversione di marcia e segue il percorso normale.
  • Linea 92. Dalle 20.45 alle 22.45.
    Solo in direzione piazzale Caio Mario: da corso Giulio Cesare deviata in corso Regina Margherita, corso Principe Eugenio, corso Beccaria, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, via Bertola, percorso normale.
  • Linea STAR 2. Dalle ore 18 alle ore 23.30.
    Direzione corso Massimo d’Azeglio: da piazza XVIII Dicembre deviata in via Cernaia, via Santa Teresa, percorso normale.
    Direzione corso Bolzano: da via Pietro Micca angolo via XX Settembre prosegue per via Pietro Micca, via Cernaia, percorso normale.

Dipendente GTT investita da un mezzo nel deposito: ferita agli arti

Questa mattina dipendente del Gruppo torinese trasporti, di 45 anni è rimasta ferita dopo essere stata investita da un mezzo all’interno del deposito di corso Novara 122, a Torino. La donna sarebbe stata travolta dal veicolo durante una manovra. Ha riportato diverse fratture, in particolare alle braccia e alle gambe.

La nota di GTT:

“In riferimento all’incidente che si è verificato questa mattina, venerdì 19 giugno 2026, all’interno del deposito GTT di Corso Novara che ha coinvolto un mezzo in manovra e una dipendente, l’azienda – nell’esprimere vicinanza alla collega – informa che sta seguendo l’evolversi della situazione con la massima attenzione. Sono in coso gli accertamenti necessari a chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto.”

Ex Westinghouse, una nuova prospettiva per Torino: proposta congiunta di Politecnico ed Esselunga 

 

La Città di Torino ha ricevuto da parte del Politecnico di Torino e di Esselunga S.p.A. una istanza congiunta relativa all’area ex Westinghouse, ricompresa nell’Accordo di Programma “Spina 2”. La proposta si colloca nel solco dell’originaria operazione urbanistica e la arricchisce, attualizzandola. Essa aggiunge, infatti, una nuova prospettiva di sviluppo per uno degli ambiti centrali più strategici della città e ne rafforza la vocazione universitaria, scientifica e innovativa, integrando funzioni di didattica, ricerca e servizi urbani.

Tra gli elementi qualificanti della proposta ricevuta figurano il coinvolgimento diretto del Politecnico di Torino nello sviluppo dell’area, la realizzazione di nuovi spazi per la didattica e la ricerca, un centro congressi di nuova generazione. L’istanza prevede la completa salvaguardia del parco Artiglieri di Montagna, integralmente preservato e valorizzato come spazio pubblico al servizio del quartiere e della città.

La proposta prevede inoltre una ridefinizione dell’assetto delle funzioni e delle proprietà: il parziale subentro del Politecnico nel diritto di superficie dell’area con l’acquisizione dei diritti edificatori per le strutture universitarie, la ricerca e il centro congressi e una rimodulazione della componente commerciale di Esselunga che, in coerenza con il nuovo assetto funzionale dell’intervento e con l’ingresso delle funzioni universitarie, vedrebbe la realizzazione di una media struttura di vendita in luogo della grande struttura originariamente prevista e già autorizzata, nell’ambito di una più equilibrata distribuzione delle destinazioni insediate nell’area.

La proposta appare coerente con la strumentazione urbanistica e con l’assetto patrimoniale vigenti. Secondo l’istanza, la destinazione universitaria rientra tra quelle già ammesse dalle regole prescrittive dell’ambito e non comporta variante al Piano Regolatore; l’operazione si colloca nell’assetto proprietario esistente e aggiorna le obbligazioni già definite dall’Accordo di Programma, a partire da quella relativa al centro congressi.

Alla luce dei contenuti presentati, la Città di Torino ha richiesto al presidente della Regione Piemonte la convocazione del Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma, organismo competente a esaminare le proposte di modifica e a valutare gli sviluppi dell’intervento.

L’avvio del confronto istituzionale consentirà di approfondire i contenuti dell’istanza e di verificare le condizioni per accompagnare la trasformazione dell’area ex Westinghouse in un nuovo progetto coerente anche con gli obiettivi di sviluppo, innovazione, qualità urbana e sostenibilità ambientale perseguiti dalla città.

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dichiara: “L’area ex Westinghouse è una delle più importanti opportunità di trasformazione urbana per il futuro di Torino. La nuova proposta formulata da Politecnico ed Esselunga interpreta una delle vocazioni strategiche della città — la conoscenza, la ricerca, la formazione universitaria, l’innovazione — e ne irrobustisce il ruolo di grande città universitaria e internazionale, rafforzandone la vocazione congressuale e garantendo la piena tutela e valorizzazione del parco Artiglieri di Montagna. La sua integrale conservazione, così come la riduzione significativa delle superfici commerciali originariamente previste, rappresentano elementi molto qualificanti della nuova proposta. Il confronto tra le istituzioni coinvolte rappresenta un passaggio importante per accompagnare una nuova fase di sviluppo dell’area. Stiamo lavorando con determinazione per stimolare progetti capaci di generare crescita, attrarre talenti e investimenti, creare opportunità per i giovani e migliorare la qualità urbana, ambientale e sociale: l’area ex Westinghouse può diventare uno dei luoghi simbolo di questa nuova visione urbana che vogliamo portare avanti in un dialogo costruttivo e proficuo con tutte le realtà interessate”.

Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, aggiunge: “Il comprensorio urbano dell’area ex Westinghouse risulta strategico per lo sviluppo del Campus delle Ingegnerie del Politecnico di Torino, sia per la sua contiguità sia per le possibili integrazioni edilizie, pienamente coerenti con l’implementazione del Masterplan di Ateneo, espressione del programma di questo mandato rettorale. Le interlocuzioni avviate con Esselunga, in un clima pienamente collaborativo e fattivo, hanno consentito di condividere un concept progettuale che attribuisce all’area una chiara vocazione ai servizi per la comunità del Politecnico, favorendo al contempo il radicamento di una cultura dell’innovazione non solo tecnologica, ma anche orientata al benessere e alla promozione di sani stili di vita. Con questo passaggio concertato con Esselunga, il Politecnico rafforzerà la propria apertura verso la città, configurandosi sempre più come un campus aperto, integrato, accogliente e innovativo”.

Alberto Gaudio, direttore Affari Legali e Societari e Relazioni Istituzionali di Esselunga, commenta: “Esselunga ha accolto con grande favore l’interesse manifestato dal Politecnico ad acquisire una parte dell’area per la realizzazione di strutture a servizio dell’Ateneo e dei suoi studenti, in linea con le finalità istituzionali dell’Università. Per Esselunga, la riqualificazione di un’area centrale della città in collaborazione con il Politecnico rappresenta una significativa opportunità per contribuire alla creazione di valore per il territorio e la comunità”.

L’area ex Westinghouse si conferma così al centro del percorso di rigenerazione urbana e sviluppo strategico della città, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Torino come città universitaria, attrattiva e aperta alle sfide contemporanee.

Paolo Mazzoleni, assessore all’Urbanistica della Città di Torino, sottolinea: “Il nuovo Piano Regolatore Generale riconosce l’area ex Westinghouse come parte del Centro Innovazione, la Figura di Ricomposizione Urbana che tiene insieme Porta Susa, le OGR e il Politecnico. È Spina 2, una delle trasformazioni che hanno dato a Torino un secondo centro. La proposta di Politecnico ed Esselunga trova nel Piano i criteri con cui va misurata — la qualità degli spazi pubblici, la salvaguardia del parco, il rapporto tra funzioni universitarie e città, il riuso di suolo già urbanizzato senza nuovo consumo. Il Collegio di vigilanza è la sede in cui questo confronto si apre”.

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Chieri approva il bilancio partecipativo

Potranno presentare progetti tutti i residenti che abbiano compiuto i 16 anni, i gruppi informali e le associazioni.

Il Consiglio comunale della Città di Chieri ha approvato il “Regolamento per la disciplina del Bilancio Partecipativo”, introducendo uno strumento che consentirà alle cittadine e ai cittadini di contribuire direttamente alla definizione di progetti e interventi di interesse pubblico (esclusivamente nelle materie nei quali il Comune ha competenza diretta e coerentemente con gli atti già approvati dal Comune e con i progetti in corso d’opera), attraverso l’utilizzo di una somma appositamente vincolata nel bilancio comunale, definita annualmente dalla Giunta.

Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Il Bilancio Partecipativo era uno dei punti del nostro programma elettorale, e l’approvazione del regolamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di democrazia partecipata intrapreso dalla nostra amministrazione. Siamo tra i primi Comuni ad avere adottato un Regolamento sui Beni Comuni, favorendo l’attivazione di numerosi patti di collaborazione, e abbiamo sempre cercato di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità al fine di promuovere scelte e decisioni collettive, ad esempio il percorso che sta accompagnando la definizione della Variante Generale al Piano regolatore. Con il Bilancio Partecipativo, questo percorso si arricchisce di un nuovo strumento che consente ai chieresi, in particolare ai più giovani, non soltanto di collaborare alla cura e valorizzazione dei beni comuni, ma anche di contribuire alla definizione delle priorità di intervento e all’utilizzo di una quota delle risorse pubbliche, sottoponendo direttamente all’Amministrazione Comunale proposte e progetti da realizzare. In questo modo si valorizzano i saperi, le competenze e l’impegno diffusi nella società, si facilita il confronto e si rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, si migliora la qualità delle scelte dell’Amministrazione comunale e si risponde in modo più efficace alle richieste della popolazione».

Il Regolamento disciplina le diverse fasi in cui si articola il procedimento: definizione della quota di risorse da parte della Giunta e presentazione al Consiglio comunale congiuntamente al bilancio di previsione; pubblicazione di un avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali (inerenti alle seguenti aree tematiche: lavori pubblici, mobilità e viabilità; spazi e aree verdi; attività socio-culturali, giovanili, sportive e di promozione del territorio; sviluppo socio economico negli ambiti di commercio, turismo, agricoltura, artigianato, ambiente e tutela degli animali); preventiva valutazione di ammissibilità e di fattibilità tecnico-giuridica da parte di un’apposita commissione tecnica; valutazione pubblica dei progetti ritenuti ammissibili; realizzazione dei progetti che avranno ottenuto il punteggio più elevato saranno realizzati dall’Amministrazione nei limiti della somma destinata.

Hanno diritto di partecipazione e quindi possono proporre progetti: tutte le persone fisiche residenti nel territorio comunale e che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età (individualmente o come gruppi informali); i rappresentanti legali di associazioni che abbiano sede legale od operativa nel territorio comunale.

Aggiunge il consigliere comunale Stefano Raiti (delegato a collaborare al processo di bilancio partecipato per la promozione della partecipazione cittadina alle politiche di bilancio)«L’approvazione del Bilancio Partecipativo non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa importante di un cammino che Chieri ha già intrapreso da tempo. Oggi compiamo un passo ulteriore, offrendo ai cittadini nuove opportunità per incidere concretamente sulle scelte che riguardano il territorio e la comunità. Il nuovo regolamento nasce dalla convinzione che una comunità più coinvolta sia anche una comunità più consapevole, responsabile e coesa. Per questo motivo il Bilancio Partecipativo si propone di favorire il dialogo tra istituzioni e cittadini, valorizzando idee, competenze ed energie presenti sul territorio. Nei prossimi mesi saranno definite le modalità operative per l’avvio della prima edizione del Bilancio Partecipativo, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, associazioni e realtà locali. Con questa scelta Chieri conferma la volontà di costruire una democrazia sempre più partecipata, nella quale i cittadini non siano semplici destinatari delle decisioni pubbliche, ma protagonisti attivi della loro elaborazione».

Che caldo fa? Torino: a giugno temperature da piena estate

L’estate non è ancora entrata nel vivo, ma Torino e il Piemonte stanno già affrontando una fase di caldo particolarmente intensa. Dopo alcuni episodi di maltempo registrati all’inizio del mese, l’espansione dell’alta pressione ha riportato condizioni stabili e un sensibile aumento delle temperature.

Nel capoluogo piemontese i valori massimi si stanno avvicinando ai 35 gradi, mentre anche durante la notte il termometro fatica a scendere, aumentando il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute. L’afa, accentuata dall’urbanizzazione e dalla scarsa ventilazione, rende infatti più pesante la percezione del caldo nelle aree cittadine.

Le previsioni indicano che questa fase potrebbe proseguire ancora per diversi giorni, confermando una tendenza che vede il 2026 caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali. Per questo motivo le istituzioni invitano la popolazione a seguire alcune semplici precauzioni: bere molta acqua, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle categorie più fragili.

Per fronteggiare l’emergenza afa, il Comune di Torino ha inoltre attivato una rete di spazi climatizzati e servizi di supporto destinati alle persone maggiormente esposte ai rischi delle alte temperature.

Dopo una primavera segnata da repentini cambiamenti meteorologici, il caldo di queste settimane rappresenta un ulteriore segnale di una crescente variabilità climatica, con fenomeni estremi che tendono a manifestarsi con maggiore frequenza anche sul territorio piemontese.

Operaio muore colto da malore improvviso

Morte drammatica a Pasta di Rivalta dove un operaio di 63 anni ha perso la vita dopo essere stato colto da malore. L’uomo stava lavorando alla manutenzione del verde sulla strada provinciale 6. Era dipendente di un’azienda incaricata dello sfalcio dell’erba. All’improvviso si è accasciato a terra mentre tagliava l’erba. A nulla è valso l’intervento del 118.