CRONACA

Perde il controllo dello scooter, muore ragazzo di 21 anni

Tragedia nel pomeriggio a Moncalieri dove sulla sopraelevata in direzione Savona un giovane motociclista di 21 anni è morto in un incidente stradale. Sembra che il ragazzo abbia perso autonomamente il controllo della moto, cadendo con violenza sull’asfalto.

Cgil in piazza a Torino per la sanità pubblica

Nel pomeriggio di oggi Torino la manifestazione regionale dedicata alla difesa della sanità pubblica, promossa dalla CGIL insieme a numerose associazioni e comitati attivi sul tema del diritto alle cure. Il corteo è partito davanti al Grattacielo della Regione Piemonte, in via Nizza, per poi raggiungere piazza Carducci attraversando l’area degli ospedali cittadini. Alla mobilitazione hanno preso parte sindacati, operatori sanitari, cittadini e rappresentanti del mondo associativo, uniti dalla richiesta di maggiori investimenti nel sistema sanitario pubblico.

Durante l’iniziativa sono state denunciate soprattutto le difficoltà sempre più frequenti nell’accesso alle cure, le attese considerate eccessive per visite ed esami, la mancanza di personale negli ospedali e nei servizi territoriali e il peso crescente delle spese mediche sulle famiglie. Gli organizzatori hanno inoltre criticato i ritardi nello sviluppo delle strutture sanitarie territoriali previste negli ultimi anni, sostenendo che il servizio pubblico stia attraversando una fase di forte sofferenza.

La protesta ha evidenziato anche divisioni sindacali: alla manifestazione non hanno aderito CISL e UIL, che hanno preso le distanze dall’impostazione dell’evento.

A Malpensa le salme dei sub italiani

E’ atterrato oggi a Malpensa il volo della Turkish Airlines decollato che ha riportato in Italia le salme dei quattro sub italiani morti nella drammatica immersione alle Maldive con Gianluca Benedetti, il cui corpo era già stato rimpatriato. I corpi sono stati portati all’obitorio dell’ospedale di Gallarate. Lunedì verranno predisposte le autorizzazioni per l’autopsia sui corpi di tutti i sub deceduti.

Controlli nei locali della Movida, multe salate e due sospensioni di attività

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Nella notte fra venerdì e sabato, la Polizia di Stato ha svolto dei controlli nelle zone della movida torinese mirati al contrasto delle attività illegali e al controllo di esercizi commerciali, con particolare riferimento alla zona di piazza Vittorio Veneto, di corso Massimo D’Azeglio e del Parco del Valentino.
L’attività è stata coordinata dal Commissariato di P.S. Barriera Nizza, con personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura torinese, del Commissariato Borgo Po, della Polizia Locale, dell’Ispettorato del lavoro e dei militari della Gdf, consentendo di riscontrare diverse irregolarità.
In particolare, presso un locale di somministrazione di alimenti e bevande di via Matteo Pescatore è stata accertata dall’Ispettorato del Lavoro la presenza di due lavoratori non regolarmente assunti, con conseguente sospensione dell’attività a partire da lunedì 25, e l’emissione di sanzioni per oltre 18.000 €. La Polizia Locale ha riscontrato diverse violazioni amministrative, fra cui la mancanza dell’alcool test e della valutazione dell’impatto acustico, con sanzioni per 2.400€.
Alle 22.30 il controllo si è esteso a un chiosco ubicato all’interno del Parco del Valentino, nelle cui immediate vicinanze gli operatori hanno riscontrato la presenza di una postazione per dj, con due persone intente a mixare musica e diffonderla tramite potenti casse acustiche, e la presenza di luci stroboscopiche. L’evento, pubblicizzato anche sui canali social, aveva attirato oltre 250 persone, molte delle quali intente a ballare. A tal riguardo, il titolare dell’attività è risultato privo dell’autorizzazione di polizia necessaria; l’area risultava mancante dei requisiti previsti dal TULPS, in quanto non verificata né dalla commissione di vigilanza né da un professionista iscritto all’albo degli ingegneri, architetti, geometri; inoltre, la sicurezza dell’area risultava compromessa dalla mancanza di vie di fuga segnalate e pienamente adatte a sgomberarla prontamente in caso di necessità.
Pertanto, il titolare dell’attività è stata contestata l’apertura abusiva di luoghi di spettacolo o trattenimento; tutta l’attrezzatura utilizzata dai dj per diffondere la musica è stata sottoposta a sequestro.
Anche qui è stata riscontrata la presenza di 4 lavoratori in nero, con l’emissione di sanzioni per oltre 12.000 €, e diverse violazioni di natura amministrativa, come l’ampliamento abusivo della zona di somministrazione, l’occupazione di suolo pubblico, la vendita di bevande in contenitori di vetro, e diverse carenze igienico sanitarie, per un totale di 10.600€.
Infine, alle due di questa notte è stato controllato un locale di corso Massimo d’Azeglio, ove è stata riscontrata la presenza di un numero di avventori di gran lunga superiore a quello massimo consentito (841 persone a fronte delle 550 massime previste dalla commissione di Vigilanza). In merito, il titolare è stato sanzionato amministrativamente per pubblicità non autorizzata e verrà segnalato all’Autorità Giudiziaria.

Il 23 e 24 maggio a Torino la ventesima edizione della Festa dei Vicini e dei nuovi cittadini

 

Sabato 23 e domenica 24 maggio Torino celebra la ventesima edizione della Festa dei Vicini con un programma di appuntamenti diffuso in tutta la città e, novità di quest’anno, una giornata speciale dedicata ai nuovi cittadini.

Promossa dalla Città di Torino insieme all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, la Festa dei Vicini si inserisce nella Giornata Europea dei Vicini, nata a Parigi nel 1999 e oggi diffusa in numerose città europee con l’obiettivo di promuovere relazioni di prossimità, inclusione sociale e senso di comunità. Torino aderisce all’iniziativa dal 2006 e coinvolge ogni anno associazioni, cooperative sociali, complessi ATC, Case del Quartiere, scuole, gruppi informali, comitati di quartiere e centri di aggregazione, che organizzano momenti conviviali e attività aperte al vicinato per rafforzare i legami sociali nei territori.

Questa edizione vedrà 97 feste nei quartieri torinesi, tra cortili, piazze, giardini, case del quartiere, scuole e spazi di comunità, con circa 8mila partecipanti attesi. Per celebrare il ventennale della partecipazione torinese la Città ha inoltre realizzato, insieme al gruppo di Servizio Civile del progetto “Torino di PIÙ”, il dossier “20 anni di Festa dei Vicini a Torino”, che ripercorre la storia della manifestazione dagli esordi parigini fino all’esperienza torinese attraverso locandine storiche, immagini e dati di partecipazione delle diverse edizioni.

Tra gli appuntamenti di quest’anno sarà protagonista la Festa dei Nuovi Cittadini, dedicata alle persone che hanno recentemente ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana, che si terrà sabato 23 maggio in via Po. L’appuntamento è alle ore 11.30 sul palco del tram teatro messo a disposizione dall’Associazione Torinese Tram Storici che sarà posizionato davanti alla Chiesa di San Francesco da Paola. Qui dieci persone prossime al conferimento della cittadinanza, rappresentative delle principali comunità di origine straniera presenti sul territorio torinese, saranno protagoniste di una speciale cerimonia pubblica di giuramento alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo. La Festa dei Nuovi Cittadini proseguirà nel pomeriggio al Centro Interculturale di corso Taranto 160, che celebrerà i propri 30 anni di attività con iniziative sociali e una cena conviviale aperta alla cittadinanza.

“Lo spirito con cui questa festa è nata – spiega il sindaco Lo Russo – è di contrastare la solitudine che troppo spesso caratterizza le grandi città, favorendo lo scambio, l’inclusione, il senso di comunità. Ecco perché siamo particolarmente contenti che quest’anno si inserisca nel calendario dei festeggiamenti la simbolica cerimonia con cui diamo il benvenuto ai “nuovi” cittadini torinesi, persone che sono nate in altri paesi ma hanno scelto di fare di Torino la propria casa e di costruire qui la propria vita”.

La Festa in via Po sarà accompagnata dall’esibizione della Banda della Polizia Locale e coinvolgerà associazioni interculturali, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, i commercianti di via Po e numerosi partner. L’intera via sarà chiusa al traffico e animata da attività culturali, sportive e laboratori dedicati al tema dell’Europa e della partecipazione come le esibizioni del CUS Torino, le performance di danza di “Aspettando BallaTorino”, i concerti dell’Ensemble di Musica da Camera dell’Arsenale della Pace, i laboratori artistici dell’Accademia Albertina e quelli scientifici del CentroScienza. Per tutta la giornata saranno inoltre aperti il cortile del Rettorato dell’Università di Torino, il Bibliobus delle Biblioteche civiche torinesi e un tram storico che effettuerà visite guidate. L’Associazione Commercianti di via Po, insieme ad Ascom e Confesercenti, parteciperà con iniziative diffuse e visite guidate gratuite dedicate alle eccellenze storiche e commerciali della via.

La Festa dei Vicini quest’anno assume anche un significato simbolico particolare grazie al collegamento con il percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Il riferimento all’Europa e al valore della cultura come strumento di partecipazione e coesione sociale sarà infatti il filo conduttore di molte delle iniziative previste durante il fine settimana. Tra le iniziative, ci sarà la distribuzione gratuita di tovagliette dedicate ai momenti conviviali delle feste con un QR code attraverso il quale i partecipanti potranno contribuire simbolicamente alla “ricetta” della candidatura europea, indicando il proprio ingrediente segreto per la città del futuro.

Sul sito istituzionale della Città di Torino sono disponibili tutte le informazioni e il programma completo della Festa dei Vicini e della Festa dei Nuovi Cittadini.

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Giornata Europea del Melanoma, l’impegno della Regione Piemonte

Il mese di maggio rappresenta un importante momento di sensibilizzazione sui tumori cutanei grazie alla Giornata Europea del Melanoma del 24 maggio e alla recente istituzione della Giornata Nazionale del Melanoma, promossa per rafforzare la cultura della prevenzione, della diagnosi precoce e della corretta esposizione al sole.

Le iniziative dedicate a melanoma e tumori della pelle hanno l’obiettivo di informare i cittadini sui principali fattori di rischio, promuovere comportamenti corretti e favorire una maggiore attenzione verso controlli dermatologici e diagnosi tempestiva.

Con l’avvicinarsi dell’estate e della maggiore esposizione ai raggi ultravioletti, diventa infatti fondamentale conoscere quali siano i principali tumori cutanei, le loro cause e le strategie più efficaci per prevenirli.

Che cosa sono i tumori cutanei

I tumori della pelle sono neoformazioni che insorgono sulla superficie cutanea e possono essere di natura benigna o maligna. Circa l’80% dei tumori cutanei interessa volto, cuoio capelluto e collo, aree particolarmente esposte alla radiazione solare.

L’incidenza risulta maggiore nelle persone che trascorrono molto tempo all’aperto, per lavoro o per svago, ed è più elevata nei soggetti con pelle chiara, che presentano una minore quantità di melanina e quindi una minore protezione naturale dai raggi ultravioletti.

Il melanoma e gli altri tumori della pelle

Il melanoma rappresenta uno dei principali tumori che insorgono in giovane età ed è tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni. I dati epidemiologici mostrano un trend in costante crescita sia negli uomini sia nelle donne, anche se la mortalità negli ultimi anni è rimasta sostanzialmente stabile grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie.

Accanto al melanoma, tra i tumori cutanei più diffusi vi sono anche il carcinoma squamoso cutaneo e il carcinoma basocellulare, quest’ultimo considerato il tumore epiteliale cutaneo maligno più frequente.

Le cause e i fattori di rischio

La principale causa dei tumori della cute è rappresentata dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV), provenienti soprattutto dal sole e, in misura minore, da lampade e lettini abbronzanti.

Negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento dell’incidenza dei tumori cutanei, probabilmente legato sia alla maggiore esposizione al sole sia ai cambiamenti ambientali e climatici.

Tra i principali fattori di rischio figurano:

  • pelle chiara e facilmente ustionabile;

  • capelli e occhi chiari;

  • presenza di numerosi nei;

  • familiarità per tumori cutanei;

  • esposizione frequente e prolungata al sole;

  • utilizzo di lampade abbronzanti.

Anche alcune condizioni come immunodepressione, età avanzata e alcune esposizioni professionali possono aumentare il rischio.

La prevenzione

La prevenzione dei tumori cutanei passa soprattutto attraverso corretti comportamenti quotidiani:

  • evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata;

  • utilizzare creme solari con protezione UVA e UVB;

  • indossare cappello, occhiali e indumenti protettivi;

  • evitare lampade e lettini abbronzanti;

  • controllare periodicamente la propria pelle e l’aspetto dei nei.

È inoltre consigliabile effettuare visite dermatologiche periodiche, soprattutto in presenza di fattori di rischio o di modificazioni dei nei già presenti.

Una particolare attenzione deve essere posta alla comparsa di nuovi nei dopo i 40 anni oppure a eventuali cambiamenti di forma, dimensione o colore dei nei esistenti.

L’impegno della Regione Piemonte

La Regione Piemonte è impegnata nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella cura dei tumori cutanei attraverso la Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Sul territorio regionale sono attivi centri di riferimento dedicati alla diagnosi e al trattamento dei tumori della pelle e recentemente è stato aggiornato il Percorso di Salute Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PSDTA) dedicato ai tumori cutanei, con l’obiettivo di garantire percorsi di presa in carico sempre più appropriati, omogenei e tempestivi.

Informazioni e approfondimenti

https://www.reteoncologica.it/area-operatori/gruppi-per-tipi-di-tumore/patologie/tumori-cutanei

Mole color magenta per la campagna ESEO Italia

Sulle patologie gastrointestinali eosinofile

Roberta Giodice, presidente ESEO Italia – Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile: “Ringrazio a nome di tutti i pazienti la città di Torino per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e Istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati“.

Roma, 23 maggio – La città di Torino aderisce alla campagna ESEO Italia 2026 illuminando di magenta la Mole Antonelliana per celebrare il mese delle patologie eosinofile e le due giornate dedicate per la campagna: il 18 maggio Giornata Mondiale per le Patologie Eosinofile e il 22 maggio Giornata Mondiale dell’Esofagite Eosinofila (World Eosinophilic Esophagitis – EoE – Day).

L’iniziativa promossa da ESEO Italia (Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile), è replicata in tutte le Regioni d’Italia, con decine di luoghi simboli del Paese illuminate di magenta. L’obiettivo è promuovere una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali che a vario titolo possono favorire azioni a sostegno dei pazienti, per migliorare la qualità delle cure, la salvaguardia dei diritti ed in generale la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Monumenti illuminati ma anche una fitta campagna di sensibilizzazione fatta di eventi e di consulenze gratuite in tanti centri distribuiti su tutto il territorio, pronti a visitare pazienti che presentano una sintomatologia sospetta. Locandine affisse negli ambulatori dei centri diagnostici più significativi del Paese.

Ringrazio a nome di tutti i pazienti la città di Torino per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione“, ha affermato Roberta Giodice, presidente dell’Associazione ESEO Italia. “I nostri pazienti spesso arrivano alla diagnosi dopo una lunga odissea di peregrinazioni che costano fisicamente, emotivamente ed economicamente. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e Istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati. La condivisione tra noi famiglie, il confronto, lo scambio di esperienze e la collaborazione con le altre associazioni internazionali di pazienti sono una ricchezza che vogliamo alimentare poiché siamo consapevoli dei benefici che da queste alleanze possono avere origine“, ha concluso Giodice.

Epidemiologia. La EGE ha una prevalenza stimata di 1-5:100.000 e appartiene al gruppo dei disordini gastrointestinali associati agli eosinofili, colpisce tutte le età, con età media tra i 30 e i 50 anni, con lieve preponderanza nei maschi. La più alta prevalenza sembra essere registrata in Nord-America, in Svezia ed in Australia con un dato di incidenza di circa 5-7/100.000 abitanti ed un dato di prevalenza di 50-60/100.000 abitanti. In Europa i principali dati derivano dalla Svizzera con una stima di prevalenza di circa 23/100.000 abitanti.

Per quanto riguarda l’EoE, nel 2022 si è stimata una prevalenza di 142,5 casi su 100.000 persone. Ad aggravare la situazione il ritardo diagnostico, che spesso oscilla tra i 3 e i 10 anni. Inoltre, si stima che il rapporto maschi/femmine sia 3/1 anche se al momento questo dato non presenta delle spiegazioni dal punto di vista fisiopatologico. Gli americani bianchi sembrano più colpiti (58%) rispetto agli Afro-Americani (34%) e ad altre etnie (8%).

ESEO Italia. L’associazione di pazienti ESEO Italia è nata nel 2017 e persegue finalità di informazione, sensibilizzazione, assistenza sociale e sociosanitaria, ricerca e promozione scientifica in relazione all’Esofagite Eosinofila e alle patologie gastrointestinali eosinofile. L’Associazione ha creduto nel valore e nella possibilità di cooperare a sostegno dei malati per poter migliorare la loro qualità di vita e con il suo impegno ha tessuto network con stakeholder nazionali ed internazionali che, a vario titolo, potessero contribuire a migliorare le condizioni dei pazienti.

 

City Vision a Torino: la città intelligente passa da dati e IA

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Torino capitale delle smart city, almeno per un giorno. Si è tenuta ieri, nella cornice di Palazzo Madama, la quinta tappa del roadshow 2026 di City Vision, la community delle smart city italiane. Al centro dell’appuntamento, il tema “AI e dati per il governo della città”, con un confronto tra amministratori locali, istituzioni, aziende e protagonisti dell’innovazione sulle tecnologie che stanno trasformando la gestione urbana. L’incontro ha messo in luce il ruolo sempre più strategico dell’intelligenza artificiale e dei dati nel supportare le decisioni pubbliche e migliorare l’efficienza dei servizi. Dalla pianificazione urbana alla mobilità, dalla sicurezza alla gestione delle emergenze, fino al coordinamento dei servizi sul territorio: il tavolo di lavoro ha approfondito come le città possano diventare più intelligenti, integrate e capaci di rispondere in modo tempestivo ai bisogni dei cittadini.

«Una buona governance pubblica dei dati nasce quando il dato non viene trattato dall’amministrazione come una proprietà, ma come una responsabilità. I dati e il loro utilizzo non devono più essere considerati una questione soltanto tecnica: sono uno strumento concreto per costruire una visione politica e migliorare la qualità dei servizi. Per questo è fondamentale spiegare con chiarezza a cittadine e cittadini perché un dato viene raccolto, come viene usato, quale beneficio produce e in che modo contribuisce al miglioramento della loro vita», ha dichiarato Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision.

A rappresentare l’amministrazione comunale di Torino è stato l’Assessore alla Legalità, sicurezza e cybersecurity Marco Porcedda, che ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato all’innovazione urbana: «Per una città come Torino, investire su dati e intelligenza artificiale significa rafforzare la capacità di governare i processi, prevenire i rischi, migliorare la sicurezza e rendere i servizi più efficienti e prossimi a chiunque viva la città. Il confronto con altre amministrazioni e con il mondo dell’innovazione è fondamentale per tradurre queste tecnologie in soluzioni concrete», ha commentato Porcedda.

A discuterne sono stati, tra gli altri, Antonello Angeleri, Segretario generale ANFOV; Luca Bonura, Direzione Operations 5T; Roberto Cavaliere, Subject Matter Expert AI & Mobility Solutions – NOI Techpark Alto Adige; Mauro Di Giamberardino, Head of Smart City – Gruppo Maggioli; Gabriele Francescotto, CEO & Founder, OpenCity Labs; Isabella Luzzi, Director BD, Mastercard Services; Luca Mancino, Innovation Manager, Cluster Smart Communities Tech; Stefano Moro, Dirigente Divisione Sistemi Informativi della Città di Torino; Riccardo Passantino, Responsabile Affari Istituzionali Area Nord-Ovest nella Direzione Relazioni Esterne – Open Fiber; Michele Vitale, Head of Smart Solutions — INWIT S.p.A.

Numerosi amministratori locali hanno portato esperienze e progettualità dai propri territori. Hanno partecipato al confronto, tra gli altri, Elisabetta Franzoni, Assessore ad Ambiente, Mobilità e Smart City del Comune di Novara; Edoardo Maiolatesi, Assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Biella; Luigi Carignano, Assessore all’Innovazione e digitalizzazione del Comune di Pinerolo; Luca Tonino, Assessore alla Pianificazione, Innovazione e Transizione ecologica del Comune di Aosta; la Sindaca di San Mauro Torinese Giulia Guazzora; il Vicepresidente Anci Piemonte Michele Pianetta; la Consigliera regionale del Piemonte Vittoria Nallo e il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto.

City Vision

City Vision Torino è la quinta tappa del Roadshow 2026, il percorso che attraversa l’Italia per mettere in dialogo istituzioni, imprese e innovatori sui grandi temi della trasformazione urbana. Dopo le tappe di Andria, Benevento, Roma e Piacenza, il roadshow proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo nuove città italiane. City Vision è una community di oltre 7000 rappresentanti della pubblica amministrazione, del mondo delle imprese, della ricerca e dell’innovazione, con un obiettivo comune: raccontare e accompagnare la trasformazione smart delle città e dei borghi italiani. Gli Stati generali delle città intelligenti rappresentano l’appuntamento cardine della community e si tengono ogni anno a Padova, riunendo amministratori e partner da tutta Italia. In quell’occasione viene presentato il City Vision Score, la classifica che misura il livello di “intelligenza” dei 7.896 Comuni italiani, insieme al Premio Buone pratiche dedicato ai progetti più innovativi sviluppati da enti locali e imprese.

Evento realizzato in collaborazione con Anfov e Cinque T, Città di Torino e Palazzo Madama. City Vision è un progetto di Blum, in collaborazione con A2A. I partner di City Vision sono INWIT, Mastercard, Deda NEXT, Open Fiber, Open Innovation Hub – NOI Techpark, PNO Innovation, Reply, CNR. I community partner sono ANFoV, Assintel, Data Valley, Entopan, Lentepubblica.it, Milano Smart City Alliance, NAStartUp, PA Social, Rete dei Comuni Sostenibili, Se Sei Sindaco, Smart Communities Tech. Con la partecipazione di Promozione Società Benefit Ministero delle Imprese del Made in Italy. City Vision ha il patrocinio di Anci.

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“Animalizzazione” nel cpr, la sentenza sul caso Moussa Balde

Suicida nel Cpr di Torino per avere subito un “processo di animalizzazione” e di “deumanizzazione”. Cosi la sentenza del tribunale di Torino sul caso di Moussa Balde, il giovane della Guinea che si era tolto la vita nel maggio 2021. All’allora direttrice del carcere e’ stato comminato un anno di reclusione.

Tenta di rapinare una 94enne ma la polizia lo arresta

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi, nel quartiere Barriera Milano di Torino, un cittadino marocchino di 35 anni, per tentata rapina aggravata e lesioni personali gravi ai danni di una donna di 94 anni.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, mentre percorrevano corso Giulio Cesare, sono stati fermati da alcuni passanti che segnalavano un’aggressione ai danni di un’anziana, vittima del tentativo di furto della borsa da parte di un uomo.
Raggiunta rapidamente la zona indicata, i poliziotti hanno individuato e fermato, poco dopo nelle vie limitrofe, un soggetto corrispondente alla descrizione fornita mentre si allontanava a piedi.
Nel frattempo, un secondo equipaggio ha prestato soccorso alla vittima, trovata a terra, in evidente stato di shock e dolorante; successivamente trasportata in ospedale le è stata diagnosticata la frattura del femore, con una prognosi di 60 giorni.
La donna ha raccontato di essere stata aggredita alle spalle mentre camminava: l’uomo dopo averla spinta nel tentativo di strapparle la borsa, non riuscendovi, la trascinava a terra continuando a strattonarla.
Le urla della vittima hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che assistendo alla scena hanno fornito una descrizione dettagliata dell’aggressore. Solo grazie all’intervento di altre persone, l’uomo ha interrotto l’azione ed è fuggito.
Gli accertamenti immediati, supportati anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.