CRONACA

Carceri: “ennesima aggressione a Torino, ancora sangue, ancora violenza”

IL SAPPE: “BASTA, I POLIZIOTTI PENITENZIARI NON POSSONO ESSERE LASCIATI SOLI”

TORINO, — Ancora sangue, ancora violenza, ancora agenti della Polizia Penitenziaria feriti mentre svolgono il proprio dovere al servizio dello Stato. È l’ennesimo episodio che testimonia il livello ormai insostenibile di tensione e pericolosità nel sistema penitenziario piemontese.

A denunciarlo sono Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, e Vincente Santilli, segretario regionale del SAPPE per il Piemonte, che lanciano un accorato ma fermissimo grido d’allarme alle istituzioni.

“Sabato, presso il Tribunale di Torino, si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di appartenenti alla Polizia Penitenziaria. Un detenuto di nazionalità gambiana, appresa la notizia del rinvio dell’udienza al lunedì successivo, ha dato in escandescenze, iniziando a inveire contro il personale di scorta, sputando, tentando di divincolarsi violentemente e opponendo una feroce resistenza”, spiegano i sindacalisti.

“Nel corso delle operazioni di contenimento – proseguono Capece e Santilli – un Sovrintendente è stato morso alla parte superiore della coscia, riportando una evidente lacerazione cutanea e una prognosi di dieci giorni. Un altro poliziotto ha subito una lacerazione all’avambraccio, mentre gli altri componenti della scorta hanno riportato lesioni e contusioni giudicate guaribili fino a cinque giorni. Si tratta di donne e uomini dello Stato che escono di casa per lavorare e rischiano quotidianamente di non farvi ritorno indenni”.

Il SAPPE esprime “il più sincero apprezzamento e la più profonda gratitudine al personale coinvolto, che ha dimostrato straordinaria professionalità, sangue freddo, equilibrio e senso del dovere, riuscendo a contenere il detenuto nel pieno rispetto delle procedure operative e ad evitare conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi”.

“Ma non possiamo limitarci ai ringraziamenti di circostanza”, incalzano Capece e Santilli. “Siamo indignati e stanchi di assistere all’ormai quotidiano bollettino di guerra che arriva dalle carceri e dai servizi di traduzione. La Polizia Penitenziaria continua a pagare un prezzo altissimo in termini fisici, psicologici e professionali nell’indifferenza generale. I nostri poliziotti non possono e non devono essere lasciati soli”.

Il SAPPE torna quindi a chiedere con forza interventi immediati e concreti da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia.

“È indispensabile accelerare l’adozione di strumenti idonei a garantire la sicurezza del personale. Auspichiamo che anche in Piemonte, quanto prima, il personale del Corpo venga dotato dello spray al peperoncino, già sperimentato positivamente in altri contesti operativi, affinché possa disporre di adeguati strumenti di difesa e contenimento di fronte alle continue aggressioni cui è esposto. Non chiediamo privilegi, ma il diritto di lavorare in sicurezza”.

“Occorrono inoltre maggiori investimenti, organici adeguati, tutele effettive e una diversa considerazione istituzionale per il Corpo di Polizia Penitenziaria”, concludono i dirigenti del SAPPE. “Ogni aggressione contro un appartenente alla Polizia Penitenziaria è un’aggressione allo Stato. Continuare a sottovalutare questa emergenza significa assumersi la responsabilità morale e politica di ciò che potrebbe accadere domani. Prima che sia troppo tardi, le istituzioni battano un colpo”.

Moda sostenibile, inclusione e volontariato: la Summer Academy di Abito

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Cinque giorni di formazione gratuita per scoprire la realtà dietro ciò che indossiamo ogni giorno, dall’impatto ambientale della fast fashion al ruolo che i vestiti assumono nelle nostre vite e nei percorsi di inclusione sociale.

Torino – Dal 6 al 10 luglio 2026 torna la Summer Academy, il percorso formativo gratuito su tematiche ambientali e sociali rivolto a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni che si svolgerà presso la sede di Abito, l’emporio solidale della ODV Società di San Vincenzo De Paoli, Consiglio Centrale di Torino in via Santa Maria 6/i a Torino.

Per una settimana i partecipanti saranno coinvolti in attività esperienziali dedicate alla moda sostenibile, alla comunicazione interculturale, alle diverse forme di esclusione sociale e al lavoro di squadra. Attraverso simulazioni, laboratori pratici, momenti di confronto si approfondirà il funzionamento dell’industria tessile, tra i settori a maggiore impatto ambientale a livello globale e si analizzeranno possibili soluzioni, come il riuso, l’upcycling o il riciclo.

Una parte del percorso sarà poi dedicata al volontariato in Abito, con l’opportunità di conoscere da vicino il funzionamento di un emporio sociale che ogni anno sostiene migliaia di persone attraverso la distribuzione gratuita di vestiti e beni di prima necessità.

La Summer Academy avrà una durata di 20 ore da lunedì 6 a venerdì 10 luglio; la partecipazione è gratuita e aperta a tutti i giovani tra i 16 e i 25 anni.

Per maggiori informazioni: amministrazione@progettoabito.org

Per partecipare è necessario compilare il modulo entro il 30 giugno alle ore 13.00:

https://forms.gle/mN8Mjpj7Sq2bwEn8A

Abito è Società di San Vicenzo De Paoli: vestiti che costruiscono comunità

Abito è una realtà della ODV Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Torino, un’organizzazione di volontariato attiva nel territorio da 176 anni. Il Consiglio Centrale di Torino opera attraverso 602 soci e 304 volontari presenti sul territorio e suddivisi in 52 gruppi (chiamati conferenze); concretamente offre ascolto e accompagnamento, aiuti alimentari e sostegni economici a quanti sono nel bisogno. La visita a domicilio aiuta a creare relazioni personali, ridona dignità e facilita la rimozione delle cause per un autentico contrasto alla povertà ed emarginazione sociale. Nel 2025 ha aiutato 6756 persone (2696 famiglie), erogando € 962.425,04 e distribuendo 33.266 “pacchi” alimentari.

L’astronauta Cheli a Giaveno

 IN PIAZZA MAUTINO UNA SERATA D’ECCELLENZA ANCHE CON L’INGEGNERE WALTER CUGNO

Giovedì 18 giugno alle ore 21, in Piazza Mautino, Giaveno ospiterà un evento di straordinario prestigio dedicato all’esplorazione spaziale e alle nuove frontiere della ricerca aerospaziale.

L’incontro, dal titolo “Dalla Terra alla Luna, destinazione Marte. Dal programma Apollo ad Artemis: le nuove sfide dell’esplorazione spaziale“, vedrà protagonisti due personalità di rilievo internazionale: Maurizio Cheli, astronauta, ufficiale e pilota collaudatore, e Walter Cugno, una delle figure più autorevoli dell’industria aerospaziale europea.

A moderare la serata sarà Antonio Lo Campo, giornalista de La Stampa e tra i più apprezzati divulgatori italiani del settore spaziale.

L’appuntamento offrirà al pubblico l’opportunità di compiere un viaggio attraverso oltre mezzo secolo di esplorazione spaziale: dalle missioni Apollo che portarono l’uomo sulla Luna alle nuove sfide del programma Artemis, che punta a riportare l’umanità sul nostro satellite e a preparare il futuro approdo su Marte.

Tra i protagonisti dell’incontro, Maurizio Cheli rappresenta una delle pagine più importanti della storia astronautica italiana. Selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale Europea, nel 1996 partecipò alla missione STS-75 dello Space Shuttle Columbia, diventando il primo italiano a ricoprire il ruolo di Mission Specialist, astronauta professionista incaricato della gestione operativa della missione. Durante la sua carriera ha inoltre ricoperto importanti incarichi come pilota collaudatore e dirigente nel settore aeronautico e aerospaziale.

Accanto a lui sarà presente il giavenese Walter Cugno, protagonista assoluto dello sviluppo dell’industria spaziale europea, già Vice Presidente del Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space e Vice Presidente del Distretto Aerospaziale Piemonte. Nel corso della sua carriera ha contribuito alla realizzazione di alcuni dei più importanti programmi spaziali internazionali, dalla Stazione Spaziale Internazionale ai moduli destinati all’esplorazione lunare e alle future missioni verso Marte. Un curriculum che gli è valso recentemente il conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in Ingegneria Aerospaziale da parte del Politecnico di Torino.

“Siamo particolarmente felici e onorati di aver ricevuto la disponibilità dell’Ingegner Walter Cugno a partecipare a questa serata e grazie a lui avere l’occasione di ascoltare anche un astronauta italiano, Maurizio Cheli. Per Giaveno è motivo di grande orgoglio poter contare tra i propri concittadini una personalità che ha contribuito in modo così significativo ai principali programmi spaziali internazionali e che rappresenta una delle eccellenze italiane più riconosciute nel mondo. Il settore aerospaziale rappresenta oggi una delle eccellenze strategiche del territorio torinese e piemontese, con la presenza di alcune delle più importanti aziende europee e con un indotto che continua a crescere, creando occupazione qualificata e nuove opportunità professionali. Crediamo che avvicinare i nostri giovani a questi temi possa essere uno stimolo importante per il loro futuro. Chissà che tra gli studenti e i ragazzi che parteciperanno a questa serata non ci sia anche un futuro ingegnere aerospaziale, un ricercatore o magari, un giorno, il primo astronauta giavenese.” dichiara il Sindaco Stefano Olocco.

L’evento arriva in un momento storico in cui lo spazio è tornato prepotentemente agli onori della cronaca internazionale. Le nuove missioni del programma Artemis, che porteranno nuovamente l’uomo sulla Luna e apriranno la strada alle future esplorazioni di Marte, stanno riaccendendo l’entusiasmo e l’interesse delle nuove generazioni. Tra i protagonisti delle prossime missioni figura anche l’astronauta italiano Luca Parmitano, a conferma del ruolo sempre più importante che il nostro Paese sta conquistando nel panorama spaziale mondiale.

L’Amministrazione comunale invita cittadini, famiglie, studenti e appassionati a partecipare a questa occasione unica di incontro con due protagonisti che hanno vissuto e contribuito a costruire in prima persona alcune delle più importanti pagine della storia dell’esplorazione spaziale.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Inaugurato il percorso di Guglielmo da Volpiano

Storia, accessibilità e rete territoriale per valorizzare le radici di territorio

Sono stati inaugurati  sabato 13 giugno 2026, a Volpiano i nuovi pannelli turistico-informativi dedicati alla figura di Guglielmo da Volpiano, il monaco benedettino protagonista dell’Europa monastica dell’XI secolo. L’iniziativa ha rappresentato una nuova tappa del progetto di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, attraverso strumenti innovativi e inclusivi che accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta delle proprie radici.

Il percorso è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Volpiano, l’Associazione Terra di Guglielmo ODV e tabUi – piattaforma digitale specializzata nella promozione dei territori – e si sviluppa attraverso una rete di pannelli informativi accessibili ed è culminato in una camminata storica fino all’Abbazia di Fruttuaria, nel vicino Comune di San Benigno Canavese.

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: promuovere le eccellenze storiche e culturali locali e garantire un’accessibilità reale ai contenuti grazie a strumenti digitali innovativi, come audioguide e approfondimenti consultabili tramite smartphone.

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Volpiano, Giovanni Panichelli, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa: «L’inaugurazione di questi pannelli rappresenta un gesto semplice ma significativo, perché rende accessibile a tutti un pezzo della nostra storia comune. Conoscere le proprie radici è un passaggio fondamentale per costruire una comunità forte e capace di affrontare le sfide del futuro».

Il sindaco ha inoltre evidenziato il carattere corale del progetto, ringraziando i numerosi partner, le associazioni e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione mettendo a disposizione competenze, documentazione e, soprattutto, passione. «La passione per la storia e per le proprie radici non è qualcosa di scontato: richiede impegno, cura e perseveranza», ha affermato.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la consigliera regionale Paola Antonetto, presidente della Commissione Cultura della Regione Piemonte; il vicesindaco di San Benigno Canavese Michele Cavapozzi; l’assessora alla Cultura del Comune di Volpiano Barbara Sapino; rappresentanti delle associazioni coinvolte e numerosi cittadini.

Il vicesindaco di San Benigno Canavese ha evidenziato come il progetto rappresenti un esempio concreto di collaborazione istituzionale: «Due Comuni e due comunità che si uniscono per custodire e tramandare le proprie radici. Le nostre radici sono la nostra storia e ciò che oggi siamo è il frutto di quanto chi ci ha preceduto ci ha lasciato».

Anche la consigliera regionale Paola Antonetto ha espresso apprezzamento per l’iniziativa: «Momenti come questo rendono orgogliosi del patrimonio storico, culturale e architettonico del Piemonte. È importante riscoprire e valorizzare questi spazi, rendendoli vivi e accessibili».

L’assessora alla Cultura Barbara Sapino ha ricordato come il progetto abbia saputo creare una rete virtuosa tra istituzioni, associazioni e realtà del territorio, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Oltre ai pannelli informativi, il percorso prevede infatti ulteriori azioni di valorizzazione, tra cui la realizzazione di un murale in collaborazione con la confraternita e la parrocchia e la produzione di materiali divulgativi dedicati ai più giovani, tra cui un fumetto digitale già presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Fondamentale anche il contributo dell’Associazione Terra di Guglielmo ODV. Il presidente Luigi Camoletto ha illustrato le caratteristiche dei nuovi strumenti: «Abbiamo realizzato pannelli che raccontano la storia di Guglielmo e del territorio, integrandoli con audioguide e contenuti digitali pensati per essere utilizzati da tutti. Con un semplice click è possibile ascoltare la storia passeggiando tra questi luoghi, approfondire i contenuti e visualizzare immagini e documenti. Un’esperienza completa, intuitiva e realmente inclusiva».

I pannelli raccontano, in particolare, il legame tra Volpiano e l’Abbazia di Fruttuaria attraverso il percorso storico della cosiddetta “Stratella”, l’antica via che collegava il territorio alle principali direttrici medievali.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione territoriale “Territori in Luce” finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, e conferma la volontà delle istituzioni locali di investire nella cultura come strumento di coesione sociale, promozione turistica e trasmissione della memoria collettiva.

Con questo nuovo percorso, Volpiano e San Benigno Canavese rafforzano il loro legame, trasformando la storia condivisa in un’opportunità di crescita culturale, partecipazione e sviluppo per l’intero territorio.

 

Villa Lascaris a Pianezza, Dungeons&Dragons

Domenica 21giugno, Villa Lascaris, a Pianezza, dedica il solstizio d’estate e la sesta edizione di Parco Aperto alle famiglie, con tavoli di Dungeons&Dragons per ragazzi, laboratori creativi per bambini, una caccia al tesoro nel parco e attività di benessere per gli adulti. La manifestazione proposta da Villa Lascaris, casa di spiritualità e cultura dell’Arcidiocesi di Torino, si rinnova e amplia la propria proposta, mettendo al centro bambini e ragazzi. La tradizionale giornata dedicata alla scoperta della storica dimora ottocentesca appartenuta al Marchese Agostino Lascaris, e del suo parco, si trasforma in un’esperienza diffusa, capace di coniugare il divertimento delle nuove generazioni con la cultura, lo svago e il benessere degli adulti.

In collaborazione con UNECON, Università per l’Educazione Continua, e con il patrocinio del Comune di Pianezza, la visita si rivolge a tutti, seguendo i propri interessi e ritmi. La bellezza della natura è dell’arte dialogheranno con la letteratura, il gioco intelligente, la memoria storica e la cura di sé. Negli ampi spazi del parco prenderanno vita diverse aree tematiche, pensate per giocare, esplorare, rilassarsi e partecipare. Lo spazio Giovani, Parco TEENS, comprende la citroniera e il prato antistante, che saranno interamente dedicati ai ragazzi dai 9 ai 14 anni. Si tratta di un’occasione unica per mettersi alla prova a, con tavoli di gioco di ruolo e sessioni introduttive a Dungeons&Dragons, guidate da Master esperti. .è attività prenderanno il via alle 14.30 e proseguiranno lungo tutto il pomeriggio, offrendo ai ragazzi u ‘esperienza di gioco e socializzazione immersi nella natura.

All’ombra di un maestoso cedro, nel Parco KIDS, i bambini dai 4 agli 8 anni potranno viaggiare con la fantasia partecipando alle attività o ai laboratori di Creafavole negli orari delle14.30, 16, 17.30 e 19. Il kit completo per partecipare alla successiva caccia al tesoro verrà consegnato gratuitamente a tutte le famiglie all’ingresso.

A cura delle guide volontarie di UNECON, saranno proposte visite guidate alla Villa e al suo parco storico. Alle 15, la visita comprenderà le sale auliche e i loro aspetti artistici, alle 16.30 una iamatologa e un botanico proporranno una visita dal titolo paesaggi in dialogo tra Europa e Giappone, un viaggio culturale tra il Sol Levante e l’Occidente. La giornata si concluderà alle 19 con una passeggiata tra le statue seicentesche e le luci della sera, che avvolgono la Valle di Susa e la Sacra di San Michele all’orizzonte. Alle ore 18 si terrà l’evento centrale della sezione culturale, la presentazione del romanzo “L’agguato di notte” di Giuseppe Conte, libro che racconta la vicenda di Maria Bricca, eroina di Pianezza del 1706. L’incontro è arricchito dalla presenza del Gruppo Storico della Fenice, in abiti d’epoca.

Nella Giornata Internazionale dello yoga, un’area immersa nel verde ospiterà mini sessioni di yoga e pilates della durata di 30 minuti ciascuna, pensate per consentire ai genitori di dedicarsi al relax mentre i figli partecipano alle attività di gioco.

I grandi prati della Villa ospiteranno aree relax e uno spazio dedicato al book crossing, in modo tale che i visitatori possano porterà con sé una coperta o una stuoia per una pausania verde. Sarà inoltre attivo pertanto il pomeriggio un punto di ristoro per la merenda di grandi e piccini.

“Giunto alla sua sesta edizione, Parco Aperto rappresenta pienamente l’identità di Villa Lascaris – spiegano gli organizzatori – in un’epoca caratterizzata dalla velocità abbiamo voluto creare un luogo dove bambini, ragazzi e genitori possano trascorrere un pomeriggio insieme, alternando gioco, natura e cultura. Ogni attività, dal gioco di ruolo dedicato ai ragazzi e alle ragazze, ai laboratori dei più piccoli, fino allo yoga sul prato e alla cultura, è pensata per rimettere al centro la qualità del tempo condiviso, immersi nella bellezza della natura e dei luoghi”.

Info: domenica 21 giugno dalle 14 alle 20.30 – contributo d’ingresso: 7 euro adulti, 5 euro bambini dai 6 ai 12 anni, gratuito per i bambini dagli 0 ai 5 anni. Ingresso libero, ma consigliata la prenotazione scrivendo a eventi@villalascaris.it – per i laboratori dei bambini, Parco KIDS e tavoli da gioco di Ruolo, Parco TEENS, la prenotazione e anticipata è consigliata fino a esaurimento posti.

Programma completo su https://parcoapertopianezza.my.canva.site/

Mara Martellotta

Candiolo compie 40 anni: nasce la Fondazione Allegra Agnelli

Quarant’anni di ricerca, cura e visione e un nuovo ambizioso piano di sviluppo per l’Istituto di Candiolo. È quanto annunciato  a Candiolo, dove la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha celebrato il proprio anniversario presentando una nuova fase della sua storia: il cambio di nome in Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e un investimento da oltre 200 milioni di euro per costruire l’oncologia del futuro.

Il piano strategico 2026–2035 punta a raddoppiare la capacità di ricerca e l’impatto clinico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Un progetto che prevede l’ampliamento degli spazi da 60.000 a oltre 95.000 metri quadrati, con nuovi edifici dedicati alla ricerca e alla degenza, integrati tra loro e concepiti per favorire il dialogo continuo tra scienza e assistenza. Al centro, anche una nuova attenzione alla qualità degli ambienti: il verde diventerà parte integrante del percorso di cura, con parchi, giardini e spazi naturali, mentre il nuovo hospice sarà progettato come un luogo accogliente e domestico, pensato per garantire dignità e vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie.

La nuova fase si fonda su una storia iniziata nel 1986 grazie all’intuizione di Allegra Agnelli e resa possibile, in questi quarant’anni, dalla generosità di centinaia di migliaia di donatori. Un impegno collettivo che ha trasformato quello che inizialmente sembrava un progetto irrealizzabile in un centro di eccellenza riconosciuto.

“Quarant’anni fa costruire da zero un centro oncologico all’avanguardia, sostenuto dalla generosità dei cittadini, sembrava un’impresa impossibile – ha ricordato la presidente Allegra Agnelli –. Oggi Candiolo è una realtà di eccellenza e guardiamo al futuro con la stessa determinazione. Il futuro che immagino per questa Fondazione è più grande di quanto abbiamo già realizzato: dobbiamo andare avanti, finché il cancro non sarà vinto”.

Per la Città di Torino all’evento c’era l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, che ha detto: “Celebriamo oggi 40 anni di eccellenza e di straordinario coraggio. La Fondazione conferma sempre più la sua umanità e lungimiranza, poiché con questo importante anniversario si lancia un progetto ambizioso ma soprattutto visionario. La sua forza, che la rende un modello a livello nazionale ed internazionale, è proprio quella di sapersi innovare, restando al tempo stesso un saldo riferimento, capace di accompagnare ogni singola persona nel percorso di cura e di incidere profondamente nella storia di ciascuno. La città di Torino ringrazia di cuore la Fondazione Candiolo, ora Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, per aver costruito un patrimonio collettivo immenso, il cui contributo continua ad abbracciare la comunità e generare sviluppo”.

A sottolineare il ruolo determinante della comunità è stato il direttore generale Gianmarco Sala: “Ogni risultato della Fondazione porta la firma di chi ha scelto di sostenerci. La generosità è il motore di Candiolo: oggi lanciamo un nuovo sogno fatto di nuovi edifici, reparti e tecnologie sempre più avanzate, per mantenere la parola data ai pazienti e a chi ci sostiene”.

Sul valore scientifico del progetto è intervenuta la direttrice scientifica Anna Sapino, che ha evidenziato come il nuovo piano rappresenti un salto di scala: “Più laboratori, più collaborazioni internazionali e più trial clinici significano più opportunità di trasformare una scoperta in una terapia. Crescere vuol dire ampliare la capacità di dare risposte concrete ai pazienti”.

Il progetto delineato segna dunque l’inizio di una nuova fase per Candiolo: non solo un ampliamento infrastrutturale, ma una visione che mira a consolidare il ruolo dell’Istituto tra i principali centri di ricerca oncologica a livello internazionale, continuando a coniugare innovazione scientifica e attenzione alla persona.

TorinoClick

Clima sempre più estremo, agricoltura sotto pressione anche in Piemonte

Confagricoltura  chiede interventi strutturali

Dalle temperature eccezionalmente elevate registrate a maggio alle violente grandinate che hanno colpito il Piemonte nei primi giorni di giugno, il comparto agricolo regionale si trova ad affrontare una stagione segnata da eventi meteorologici sempre più intensi e imprevedibili. Per il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, è necessario accelerare sugli investimenti infrastrutturali e riconoscere concretamente il contributo che l’agricoltura può offrire nella lotta ai cambiamenti climatici.

I dati diffusi da ARPA Piemonte il 4 giugno evidenziano un quadro particolarmente anomalo. Maggio 2026 si è classificato come il settimo mese di maggio più caldo degli ultimi settant’anni. Nell’ultima parte del mese le temperature hanno superato le medie stagionali fino a 8-10 gradi, mentre lo zero termico è rimasto per diversi giorni oltre la quota dei 4.000 metri. In 57 stazioni meteorologiche della rete regionale sono stati registrati nuovi record di temperatura massima.

L’ondata di calore ha inoltre accelerato lo scioglimento della neve accumulata durante l’inverno, riducendo rapidamente le riserve idriche. A questo si è aggiunto un forte deficit di precipitazioni: nel mese di maggio è piovuto il 44% in meno rispetto ai valori storici di riferimento e la portata del Po, rilevata a Isola Sant’Antonio, è risultata inferiore del 46%.

Dopo settimane caratterizzate da caldo e siccità, il 2 giugno la situazione meteorologica è cambiata radicalmente. Temporali particolarmente violenti, accompagnati da grandine e forti raffiche di vento, hanno attraversato diverse aree del Piemonte, dal Torinese orientale al Chivassese, dal Vercellese al Monferrato, fino alle province di Asti e Alessandria. In alcune zone sono caduti chicchi di grandine fino a sei centimetri di diametro, mentre il vento ha raggiunto velocità prossime ai 100 chilometri orari.

Tra i territori più colpiti figura il Monregalese, dove i noccioleti di Farigliano, Dogliani, Piozzo e Clavesana hanno riportato danni molto pesanti. Le prime valutazioni indicano una perdita potenziale superiore al 50% della produzione. I tecnici di Confagricoltura stanno inoltre effettuando sopralluoghi per quantificare gli effetti delle precipitazioni violente su seminativi e colture orticole.

“Non si tratta più di anomalie: è la nuova normalità”, afferma il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia. “Le nostre imprese subiscono una variabilità meteorologica senza precedenti, spesso senza strumenti adeguati. L’acqua c’era quest’inverno, ma non siamo riusciti a trattenerla: la questione degli invasi non può essere ancora rinviata. Al tempo stesso – aggiunge Allasia – vogliamo ricordare che l’agricoltura non è solo vittima di questo processo: le pratiche conservative, il sequestro di carbonio nei suoli, la produzione di energia con matrici vegetali fanno dell’impresa agricola un soggetto attivo nella risposta al cambiamento climatico. Questo ruolo deve essere riconosciuto con politiche concrete, a cominciare da strumenti assicurativi adeguati e infrastrutture idriche finalmente all’altezza dei tempi”.

Metropolitana di Torino, lavori estivi ma il servizio è garantito

 INTERVENTI DI MANUTENZIONE PIANIFICATI NEI GIORNI DI MINORE AFFLUENZA 

  • Lavori concentrati nelle sole mattinate di sei domeniche e l’intera giornata del 9 agosto
  • Attivo un servizio di bus sostitutivi (linea M1S)

 

La metropolitana di Torino garantirà il regolare servizio per tutta l’estate, compreso il mese di agosto. Per proseguire i necessari interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico, riducendo al minimo l’impatto sui passeggeri, GTT in accordo con la Città, ha infatti definito un calendario di chiusure programmate esclusivamente nei giorni e nelle fasce orarie in cui la richiesta di trasporto è tradizionalmente più bassa.

Gli interventi – che riguarderanno il rinnovo dei server centrali, l’aggiornamento degli apparati della rete di comunicazione e la manutenzione della via di corsa – si svolgeranno secondo una programmazione già stabilita, che concentra i lavori nelle sole mattinate di alcune domeniche estive, con un’unica giornata di chiusura totale domenica 9 agosto. Nelle tratte e negli orari di volta in volta interessati dai lavori la continuità del viaggio sarà garantita dai bus sostitutivi della linea M1S.

GTT invita l’utenza a pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle modifiche e a consultare gli avvisi in tempo reale sui canali ufficiali.

Di seguito il dettaglio del calendario dei lavori e delle relative tratte gestite con bus sostitutivi. 

Calendario delle modifiche al servizio (domeniche)

I treni della metropolitana seguiranno una programmazione ridotta nelle fasce orarie indicate; il resto della linea funzionerà regolarmente.

  • 14 giugno (ore 7.00 – 12.00) e 28 giugno (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Porta Nuova e Bengasi. Nella tratta Fermi – Porta Nuova il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 12 luglio (ore 7.00 – 12.00) e 19 luglio (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Fermi e Bernini. Nella tratta Bernini – Bengasi il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 2 agosto (ore 7.00 – 12.00): Servizio metro attivo solo tra Bernini e Bengasi. Nella tratta Fermi – Bernini il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
  • 9 agosto (intera giornata): Il servizio passeggeri della metropolitana sarà completamente sospeso sull’intera tratta Fermi – Bengasi. Il servizio sarà interamente garantito da bus sostitutivi

In caso di conclusione anticipata dei lavori nelle singole giornate, il servizio della metropolitana verrà ripristinato immediatamente e comunicato in tempo reale sui canali ufficiali GTT.

Prima giornata di lavori – Domenica 14 giugno (ore 7.00 – 12.00)

Dettaglio del percorso e delle fermate della linea bus M1S per la tratta Fermi – Porta Nuova 

PERCORSI

 

  • Direzione Porta Nuova FS (Torino): dal capolinea di Collegno (fermata n. 3709 – “Fermi Cap.”) prosegue per via De Amicis, via Richard Oriente, via Vittorio Sassi, corso Fratelli Cervi, via De Amicis, via Magenta, corso Francia, corso Francia (Torino), piazza Massaua, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, corso Bolzano, ponte Europa, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, largo Vittorio Emanuele II, corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS).
  • Direzione Fermi (Collegno): da corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS) prosegue per corso Vinzaglio, corso Matteotti, corso Bolzano, piazza XVIII Dicembre, corso San Martino, piazza Statuto, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Massaua, corso Francia (Collegno), via De Amicis dove, dopo la fermata n. 844 – “Fermi”, effettua capolinea presso la banchina della carreggiata centrale (di fronte al capolinea della linea CP1) alla fermata n. 3709 – “Fermi Cap”.

FERMATE LINEA BUS SOSTITUTIVA M1S

 

Direzione PORTA NUOVA

Direzione VIA DE AMICIS (Fermi)

 

3709 – FERMI CAP.

2699 – FERMI SUD

851 – PARADISO

965 – MARCHE

2654 – MASSAUA OVEST

12 – POZZO STRADA

959 – MONTE GRAPPA

13 – RIVOLI

955 – RACCONIGI

17 – BERNINI OVEST

1072 – PRINCIPI D’ACAJA

1298 – XVIII DICEMBRE

1300 – PORTA SUSA

561 – VINZAGLIO

35 – RE UMBERTO

39 – PORTA NUOVA

40 – PORTA NUOVA

36 – RE UMBERTO

32 – VITTORIO EMANUELE II

3576 – PORTA SUSA SUD

1411 – XVIII DICEMBRE

1082 – PRINCIPI D’ACAJA

18 – BERNINI EST

954 – RACCONIGI

956 – RIVOLI

958 – MONTE GRAPPA

960 – POZZO STRADA

Giardino Amendola, il nuovo murale di Virginia Busacchi

È stato inaugurato presso il Giardino Giorgio Amendola di via Tollegno 52, nel quartiere Barriera di Milano il nuovo murale realizzato dall’artista Virginia Busacchi, con la collaborazione dei ragazzi della Fondazione Relife.

L’opera rappresenta uno dei tasselli del percorso di rigenerazione urbana e partecipazione civica che sta trasformando il Giardino in uno spazio aperto, condiviso e vissuto della comunità. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Ri-Creiamo: il Giardino che vorrei”, nato da un patto di collaborazione tra la Fondazione Giorgio Amendola, Città di Torino e Circoscrizione 6. Il progetto è realizzato con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024” e con il sostegno di Legacoop Piemonte. L’intervento rientra inoltre in “ImpatTo – la misura e l’innovazione sociale della Città di Torino, cofinanziata dall’Unione Europea attraverso il programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

L’obiettivo è quello di restituire al quartiere uno spazio d’incontro, socialità e partecipazione costruito insieme ai cittadini e destinato ad ospitare attività culturali, educative e comunitarie.

Mara Martellotta

Da oggi partono da Torino i treni regionali per le località balneari

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Dal 14 giugno al 13 settembre 2026 tornano i “Regionali del Mare”, i collegamenti ferroviari diretti del fine settimana che uniscono il Piemonte alla Riviera romagnola, offrendo una soluzione pratica, sostenibile ed economica rispetto all’utilizzo dell’auto privata.

Anche nella stagione estiva 2026 sarà possibile raggiungere senza effettuare cambi alcune delle più frequentate località balneari dell’Emilia-Romagna, tra cui Rimini, Riccione, Miramare, Misano Adriatico e Cattolica. I collegamenti saranno operativi ogni sabato e domenica, facilitando gli spostamenti verso la costa adriatica.

L’offerta prevede complessivamente quattro treni al giorno: due corse in direzione Riviera romagnola e due per il rientro verso il Piemonte.

Le partenze da Torino Porta Nuova sono programmate alle 6.20 e alle 7.00. Dopo le fermate previste nelle principali stazioni lungo il tragitto, i convogli raggiungeranno Pesaro rispettivamente alle 12.02 e alle 12.29.

Per il viaggio di ritorno, i treni lasceranno Pesaro alle 14.11 e alle 16.05, con arrivo a Torino Porta Nuova alle 20.44 e alle 21.15.

Sia all’andata sia al ritorno sono previste fermate nelle stazioni di Torino Lingotto, Asti, Alessandria, Voghera, Piacenza, Bologna Centrale, Rimini, Rimini Miramare, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.

Il progetto è frutto della collaborazione tra Regione Piemonte e Regione Emilia-Romagna e si inserisce nelle iniziative congiunte dedicate alla promozione della mobilità sostenibile e del turismo ferroviario tra le due regioni. Nel corso delle passate edizioni il servizio ha raccolto un consenso sempre maggiore tra i passeggeri, confermando l’interesse per collegamenti diretti tra il Piemonte e le località della costa adriatica.

«I “Regionali del Mare” rappresentano un servizio sempre più apprezzato dai cittadini piemontesi e da chi sceglie il treno per raggiungere la Riviera romagnola in modo comodo, sostenibile e senza stress – dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi – Questo collegamento conferma quanto sia importante investire in una mobilità integrata e attenta alle esigenze del turismo e dei territori. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e, in particolare, l’assessora ai Trasporti Irene Priolo per la collaborazione e il lavoro condiviso che rendono possibile anche per il 2026 questo servizio molto atteso».