Al corteo del primo maggio lo spezzone dell’opposizione sociale, composto dagli autonomi di Askatasuna, dal comitato di quartiere Vanchiglia, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, arrivato in piazza Castello, si è staccato dal resto della manifestazione e si è diretto verso il quartiere Vanchiglia, come preannunciato, per avvicinarsi il più possibile all’edificio di corso Regina. Qui ci sono stati scontri con la polizia ma la situazione è tornata normale poco dopo.
Fondi per borse di studio a 729 studenti
A conferma del suo impegno per garantire il diritto allo studio universitario la Regione Piemonte ha assegnato a Edisu ulteriori 4 milioni di euro per garantire le borse di studio a 729 studenti che hanno maturato i requisiti dopo la scadenza del bando principale. Si tratta di 599 immatricolati dopo il 30 novembre 2025 che nella graduatoria di dicembre risultavano sospesi, 112 iscritti alle scuole di specializzazione, 18 dottorandi di ricerca.
Sale così a 21.086 (1.944 in più rispetto all’anno 2024/2025) il numero degli studenti che hanno ottenuto la borsa di studio per l’anno 2025/2026 grazie a uno stanziamento record di 114 milioni di euro che consente, anche per quest’anno, di garantire la copertura del 100% degli aventi diritto.
«Dopo aver garantito a febbraio la copertura totale per oltre 20.000 studenti, dimostriamo oggi che gli impegni si mantengono con i fatti e aggiungiamo all’elenco altri 700 studenti che hanno maturato i requisiti nel corso dell’anno, così come previsto dal bando – evidenziano il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione e al Diritto allo studio universitario Daniela Cameroni – Nonostante il costante incremento degli aventi diritto e, di conseguente, l’aumento del fabbisogno economico, la Regione continua a coprire il 100 per 100 degli idonei nella convinzione che il sostegno al diritto allo studio e la vocazione universitaria del nostro territorio rappresentino un asset strategico per coltivare e attrarre talenti e per investire sul futuro».
Roberta Piano, presidente di Edisu Piemonte, comunica che «nei prossimi giorni gli uffici avvieranno le procedure amministrative per i pagamenti ai 729 ulteriori borsisti che, sempre secondo le tempistiche stabilite dal nostro bando, avverranno a partire da fine maggio. Grazie all’impegno della Regione Piemonte possiamo dunque ampliare ulteriormente il numero di studenti che Edisu sostiene nel loro percorso formativo».
Un nuovo intervento di rigenerazione urbana nella zona nord della città. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha approvato lo schema di convenzione urbanistica per un intervento da parte di privati in via Botticelli 34 insieme al progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione e al progetto di fattibilità per la riqualificazione della banchina centrale di corso Taranto.
L’operazione prevede la demolizione di un fabbricato esistente e la realizzazione di un nuovo edificio a destinazione commerciale, in un ambito compreso tra via Botticelli, corso Taranto, via Monte Rosa e via Mercadante. Si tratta di un contesto prevalentemente residenziale, con presenze produttive e commerciali, già individuato dal Piano regolatore vigente come area oggetto di trasformazione e riordino funzionale e coerente con le linee del nuovo Piano regolatore, collocandosi nella città consolidata e in un addensamento commerciale compatibile.
Cuore dell’intervento sarà il sistema delle opere pubbliche connesse, che serviranno a rafforzare la qualità e la fruibilità dello spazio urbano. È prevista la realizzazione di un parcheggio a raso di circa 1.600 metri quadrati, con accesso da corso Taranto, per un totale di circa 95 posti auto, oltre la metà dei quali da destinare ad uso pubblico. Una quota significativa degli stalli sarà dotata o predisposta per la ricarica di veicoli elettrici. Il progetto integra soluzioni permeabili e drenanti, con stalli inerbiti e pavimentazioni capaci di migliorare la gestione delle acque meteoriche. A queste opere si affiancheranno un nuovo impianto di illuminazione pubblica, la sistemazione delle aree verdi e l’inserimento di elementi di ombreggiamento. Sono inoltre previsti il rifacimento dei marciapiedi lungo via Botticelli e corso Taranto, con materiali drenanti, e la riqualificazione della banchina centrale del corso nel tratto verso piazza Derna, attraverso una nuova pavimentazione e il riordino dell’arredo urbano, che torna ad essere completamente fruibile alla cittadinanza. Le opere di urbanizzazione saranno interamente realizzate a cura e spese del proponente, per un investimento complessivo di circa 302 mila euro, a cui si aggiungono circa 338mila euro per l’intervento sulla banchina di corso Taranto.
L’intervento adotta soluzioni orientate alla sostenibilità, privilegiando superfici permeabili, materiali drenanti e inserimenti a verde che contribuiscono alla riduzione del carico sulla rete fognaria e al miglioramento del microclima urbano. Non sono previste lavorazioni con impatti ambientali significativi, mentre la riqualificazione complessiva consente di migliorare le condizioni ambientali e paesaggistiche dell’area, senza consumo di suolo, migliorando la dotazione di servizi e la qualità dello spazio pubblico.

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In piazza per la Flotilla
Ieri pomeriggio davanti alla prefettura di Torino alcune centinaia di manifestanti sono scesi in piazza a favore della Flotilla che è stata bloccata da Israele. Al presidio hanno preso parte la Cgil e alcuni movimenti della sinistra torinese. (FotoFrancesco Valente)

Tettoie in fiamme a Venaria Reale, case evacuate
Nella notte tra giovedì e venerdì in centro a Venaria Reale i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio divampato in via Castellamonte che ha coinvolto alcune tettoie con deposito di legna all’interno. Non si segnalano feriti o intossicati ma abitazioni vicine sono state evacuate per precauzione.
L’incremento della popolazione anziana, spesso affetta da pluripatologie e da gravi riacutizzazioni di malattie croniche, determina un sempre maggiore ricorso alle cure mediche e all’ospedalizzazione.
Tuttavia, la prolungata degenza in ospedale può determinare, soprattutto nel paziente anziano fragile, perdite funzionali e scompensi psicofisici legati all’allontanamento dal proprio abituale contesto di vita.
Numerose evidenze scientifiche dimostrano come il trattamento a domicilio, in particolare quando ad alta intensità assistenziale – come nel caso dell’ospedalizzazione a domicilio – rappresenti, per pazienti selezionati, un’alternativa sicura ed efficace al ricovero ospedaliero tradizionale. Tali modelli assistenziali, oltre a offrire benefici clinici, consentono una riduzione dei costi sanitari e un miglior utilizzo dei posti letto ospedalieri.
L’Ospedalizzazione a Domicilio (OAD) di Torino, avviata nel 1985 in Città della Salute e della Scienza di Torino (responsabile la dottoressa Renata Marinello), dipende dalla Geriatria universitaria dell’ospedale Molinette (diretta dal professor Mario Bo) ed è operativa tutti i giorni, dalle ore 8 alle ore 20.
L’attivazione del servizio può avvenire direttamente dal Pronto Soccorso dell’Azienda, o su richiesta dei medici dei reparti di degenza dell’AOU (dimissioni precoci, ma protette) o su diretta richiesta del Medico di Medicina Generale (MMG) in alternativa all’invio del paziente in Pronto Soccorso.
Nel marzo 2010 la Regione Piemonte ha prodotto una delibera che ha normato il servizio da un punto di vista organizzativo ed economico. L’attività è caratterizzata dalla totale presa in carico di tipo clinico del paziente da parte di una struttura ospedaliera ad opera di personale sanitario espressamente formato e con esperienza nella gestione del paziente in fase acuta al di fuori dello stretto ambito ospedaliero.
L’equipe di cura è attualmente costituita da 4 medici strutturati, da 11 infermieri ed 1 coordinatore infermieristico, collabora inoltre con il servizio un assistente sociale. L’OAD effettua circa 600 ricoveri all’anno: i pazienti seguiti sono prevalentemente anziani, con età media superiore agli 80 anni, fragili, polipatologici e polifarmacotrattati, ma non mancano pazienti di ogni età affetti da patologie ematologiche ed oncologiche (non in fase di palliazione, con elevato fabbisogno trasfusionale, ecc), pazienti con gravi insufficienze d’organo (insufficienze cardiache congestizie, insufficienze epatiche e respiratorie), patologie neurologiche degenerative (es. SLA o SM), patologie congenite, che necessitano di frequenti ricoveri ospedalieri, spesso di lunga durata.
La gestione clinica anche di fasi acute è garantita al domicilio grazie alle specifiche competenze acquisite dal personale medico ed infermieristico ed alla disponibilità di attrezzature e tecnologie facilmente trasferibili a domicilio che consentono l’esecuzione sia di prestazioni semplici che complesse, come ad esempio infusioni di farmaci citostatici, di antibiotici, posizionamento di cateteri venosi centrali e periferici, esecuzione di radiografie ed ecografie, tele-monitoraggi.
Il ricovero in OAD richiede la presenza costante di un caregiver (per il monitoraggio e la gestione condivisa della terapia e dei dispositivi medici), che assume un ruolo centrale per la gestione della cura. L’equipe svolge interventi di supporto e formazione dei familiari e nel corso degli anni ha testato alcune soluzioni di eHealth, quali tecnologie e dispositivi per supportare l’attività di caregiving.
Nel corso dei quarant’anni di attività, diversi studi clinici condotti su pazienti con ictus ischemico non complicato, scompenso cardiaco acuto, riacutizzazione di Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, demenza e delirium hanno evidenziato come l’ospedalizzazione a domicilio sia associata, nei pazienti selezionati, ad una minore incidenza di complicanze, ad un miglioramento dell’umore e della qualità di vita, ad una riduzione dei ricoveri ripetuti e dell’istituzionalizzazione, nonché ad una diminuzione dello stress del caregiver. Inoltre, è stata rilevata un’elevata soddisfazione degli utenti ed un’ottimizzazione delle risorse economiche, con una riduzione dei costi fino al 20% rispetto al ricovero tradizionale.
«L’esperienza fin qui condotta e la disponibilità di tecnologie sempre più avanzate di e-Health e telemedicina supportano la convinzione che sia possibile e fondamentale ripensare all’organizzazione dei servizi sanitari attraverso l’adozione di modelli di cure domiciliari efficaci ed innovative per garantire la continuità delle cure per il numero crescente dei pazienti sempre più complessi e fragili», dichiara il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza, Livio Tranchida.
«L’ospedalizzazione a domicilio rappresenta un modello concreto di innovazione organizzativa della sanità pubblica, capace di coniugare qualità clinica, appropriatezza e centralità della persona. L’esperienza della Città della Salute e della Scienza di Torino dimostra come sia possibile portare cure complesse direttamente a casa dei pazienti, garantendo sicurezza, continuità assistenziale e una migliore qualità di vita, soprattutto per le persone più fragili. È una direzione strategica su cui la Regione Piemonte crede fermamente, perché vede l’integrazione tra ospedale e territorio, valorizzando modelli che rendono il sistema sanitario più vicino ai bisogni reali dei cittadini», sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi.
Maglie sportive contraffatte venivano vendute in Italia e all’estero, generando un volume di oltre 10 mila ordini nell’arco di due anni e mezzo. La Guardia di finanza ha scoperto una presunta rete illecita con base a Leinì, in provincia di Torino.
Nel corso dell’indagine sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per più di 700 mila euro, riconducibili a reati di autoriciclaggio, violazione dei marchi registrati e commercio abusivo di divise “gara” di celebri squadre di calcio e basket.
L’operazione, denominata “Maglie larghe”, è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino e rientra in un più ampio filone investigativo avviato grazie al monitoraggio delle piattaforme di vendita online e alle segnalazioni delle aziende titolari dei marchi coinvolti.
Dalle attività investigative è emerso che il responsabile avrebbe ottenuto profitti illeciti superiori a 500 mila euro, successivamente reimpiegati per nuovi acquisti di capi sportivi contraffatti da fornitori esteri, per l’estinzione anticipata del mutuo della propria abitazione e per investimenti in strumenti finanziari.
È stato sottoscritto oggi un verbale di intesa tra Regione Piemonte e organizzazioni sindacali per l’attivazione di un tavolo permanente dedicato al rafforzamento del personale sanitario, con particolare attenzione al reclutamento degli infermieri e alla tenuta dei livelli assistenziali. L’accordo, definito nell’ambito del confronto regionale previsto dal contratto nazionale, coinvolge l’Assessorato alla Sanità, la Direzione Sanità, Azienda Zero, le Aziende sanitarie regionali e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL (Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up). Il tavolo avrà il compito di individuare indirizzi operativi per migliorare le procedure di reclutamento e contribuire a una risposta più strutturata ai fabbisogni del sistema sanitario, inclusi i servizi di emergenza territoriale. È inoltre prevista l’istituzione di una Cabina di regia, con l’obiettivo di supportare il processo decisionale e rendere più efficienti le politiche di assunzione. «L’accordo consente di avviare un confronto stabile tra istituzioni, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali su un tema centrale come quello del personale – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – con l’intento di migliorare le procedure di reclutamento e garantire nel tempo la copertura dei fabbisogni, a partire dalla figura degli infermieri». «L’obiettivo è lavorare in modo coordinato per rafforzare l’organizzazione dei servizi e sostenere i livelli assistenziali, compreso il sistema di emergenza territoriale», concludono.fai qualche titolo ad effetto:
In occasione della manifestazione organizzata da CGIL, CISL e UIL per celebrare la Festa dei Lavoratori 2026, venerdì 1° maggio saranno disposte modifiche alla viabilità che interesseranno il percorso del corteo e le aree limitrofe.
PERCORSO
I partecipanti si ritroveranno in corso Cairoli per poi proseguire attraverso Lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto e via Po. Il punto d’arrivo sarà piazza Castello, cornice degli interventi conclusivi.
DIVIETI DI TRANSITO
Dalle ore 7:00 di venerdì 1° maggio e fino a cessate esigenze, sarà istituito il divieto di transito veicolare lungo tutto il percorso sopra indicato. Il divieto si estende anche a tutte le vie che intersecano il tragitto, nei tratti limitrofi agli incroci.
Resteranno chiusi al traffico anche corso Vittorio Emanuele II, tra l’intersezione con corso Massimo d’Azeglio e il ponte Umberto I; i ponti Vittorio Emanuele I (Gran Madre) e Umberto I, chiusi al transito in entrambe le direzioni.
DIVIETI DI SOSTA
Per ragioni di sicurezza, il divieto di sosta con rimozione forzata (valido per tutti i veicoli, comprese biciclette e monopattini) sarà così articolato: dalle ore 20:00 del 30 aprile in corso Cairoli, controviale ovest (ambo i lati); dalle ore 00:30 alle 14:00 del 1° maggio lungo tutto il percorso della manifestazione e in via Ozanam, viale Virgilio e fronte Latteria Svizzera.
PARCHEGGI SOTTERRANEI
Parcheggio Roma-San Carlo: chiusura della rampa di accesso da piazza Castello e della rampa di uscita in via Viotti dalle ore 7:00 fino a cessate esigenze.
Parcheggio Piazza Vittorio Veneto: le rampe di ingresso e uscita (lato nord e lato sud) saranno chiuse dalle ore 7:00.
Tutti i veicoli non appartenenti ad abbonati dovranno lasciare la struttura entro le ore 7:00. Si informa che, a causa della chiusura delle rampe, anche i veicoli degli abbonati resteranno impossibilitati a entrare o uscire durante lo svolgimento della manifestazione.
AREE POSTEGGIO TAXI
Dalle ore 7:00 e sino a cessate esigenze, saranno sospese le aree di posteggio taxi in:
- Piazza Vittorio Veneto
- Piazza Castello
- Viale Virgilio
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Alcune linee GTT subiranno deviazioni o limitazioni di percorso. Per i dettagli in tempo reale, si invita a consultare il sito ufficiale: https://www.gtt.to.it/cms/
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Dieci anni di eccellenza UNESCO del MaB CollinaPo
“Siamo orgogliosi di essere una delle città che ospita il percorso di ricandidatura al progetto MaB, una scelta politica importante che guarda con ottimismo al futuro dei nostro territori- ha spiegato l’assessore all’Ambiente e al Verde della Città di Chieri Andrea Limone – Unendo natura e tessuto urbano, il MaB costituisce un tratto distintivo per Chieri ed il Chierese e ottiene ricadute positive. Il nostro ringraziamento va alle associazioni che, in questi 10 anni, si sono impegnate per valorizzare la riserva della biosfera MaB Unesco CollinaPo. Saranno loro a guidare i tavoli tecnici di confronto, in cui saranno definite le future linee di sviluppo della riserva, in vista della consegna del nuovo dossier di candidatura”.
L’Assessore all’Ambiente e al Verde Pubblico, Andrea Limone, ha annunciato il MaB Day 2026, in programma per venerdì 8 maggio, che si svolgerà in contemporanea nei Comuni di Chieri, Moncalieri e Settimo Torinese. L’appuntamento sarà per le ore 16 presso l’Auditorium Leo Chiosso, in via Conceria 2, a Chieri.
La giornata risulterà un momento centrale di confronto e coprogettazione tra amministrazioni, Enti, organizzazioni e comunità locali, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili alla redazione del Periodic Review e alla ridefinizione delle future linee di sviluppo della riserva. Molti gli attori che sono stati invitati ai tavoli tecnici: amministratori e tecnici comunali, associazioni di categoria, consorzi, imprese, startup, università, centri di ricerca e Protezione Civile, Enti gestori di aree naturali, associazioni culturali giovanili, imprese sociali, operatori culturali e artisti, educatori ambientali, biblioteche e istituzioni museali, enti del Terzo Settore e studenti.
Per partecipare ai tavoli è obbligatoria l’iscrizione al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeC3CNYv-KE-R_JS_C0SGk8Veo-ebKKyj1vkaVm5GDifnXLXA/viewform?usp=send_form