CRONACA

La polizia recupera bici da corsa rubate del valore di 30mila euro

La Polizia di Stato ha rinvenuto a Torino alcune biciclette di ingente valore appartenenti a corridori professionisti che ne erano stati derubati. In particolare, i poliziotti delle Volanti dell’UPGSP sono intervenuti nel quartiere Mirafiori a seguito di una segnalazione da parte della Questura di Cuneo che aveva geolocalizzato uno dei velocipedi, oggetto di furto lo scorso 28 Giugno proprio in quella città dove era in atto una gara ciclistica.
Le Volanti hanno effettuato numerosi giri di perlustrazione nella zona segnalata, fin quando hanno notato un uomo addentrarsi a bordo di una bicicletta da corsa all’interno di un’area adibita a dimora di soggetti di origine sinti, di corso Unione Sovietica. L’uomo, alla vista dei poliziotti, si è dato alla fuga abbandonando sul posto il mezzo, che è stato poi immediatamente recuperato.
A seguito dell’ispezione dell’ampia area, dietro alcune roulotte, sono state rinvenute altre 4 biciclette da corsa, del valore complessivo di circa 30.000 €, che sono state restituite ai relativi proprietari.

Saldi al via: a Torino e provincia acquisti per 153 milioni. Ascom chiede regole uguali per negozi e online

Scattano sabato 4 luglio i saldi estivi in Piemonte. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà mediamente 201 euro, pari a circa 91 euro a persona. A livello nazionale il giro d’affari atteso è di 3,2 miliardi di euro, mentre in Piemonte la spesa complessiva dovrebbe raggiungere i 290 milioni. Di questi, circa 153 milioni riguarderanno Torino e la sua provincia.

Per Ascom Confcommercio Torino e provincia l’avvio dei saldi rappresenta un momento importante sia per gli operatori commerciali sia per i consumatori, ma torna anche il tema del rispetto delle regole e della concorrenza con il commercio online.

«Il saldo è importante per il commerciante come per il consumatore – sottolinea la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia Maria Luisa Coppa –, soprattutto oggi, con tante famiglie che aspettano gli sconti per fare acquisti che altrimenti rimanderebbero o non farebbero del tutto».

Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta inizieranno i saldi nella stessa giornata, una scelta condivisa per evitare squilibri competitivi tra regioni confinanti. Secondo Ascom, però, il problema resta quello delle promozioni anticipate all’interno dello stesso territorio, nonostante la normativa vieti vendite promozionali nei trenta giorni precedenti l’inizio ufficiale dei saldi.

«Eppure, la norma è chiara – ricorda la presidente Coppa –: nei trenta giorni prima dell’avvio ufficiale non si possono fare vendite promozionali. Invece, c’è chi lo fa con la certezza di farla franca. E non solo piccole realtà, anche importanti gruppi del centro di Torino anticipano gli sconti, creando un grave danno a tutta la categoria».

Altro tema evidenziato dall’associazione è quello dell’e-commerce, ritenuto ancora soggetto a regole differenti rispetto ai negozi tradizionali.

«L’e-commerce è un problema sentito in modo fortissimo dai nostri imprenditori – afferma la presidente Coppa –. La soluzione c’è ed è: “stesso mercato, stesse regole”. Oggi, invece, chi le rispetta non è tutelato e chi le aggira riempie il cassetto. Si pretende rigore dal negozio di vicinato sui trenta giorni e sulla trasparenza del prezzo, mentre online tutto questo non esiste. Un’asimmetria che, nei saldi, diventa ancora più evidente».

Ascom osserva inoltre che il nuovo dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE, entrato in vigore dal 1° luglio, interessa soprattutto le piattaforme orientali e ha un impatto limitato sulla concorrenza esercitata dai grandi operatori del commercio elettronico.

L’inizio dei saldi coincide anche con un periodo di forte presenza turistica in città. Manifestazioni come il Kappa FuturFestival contribuiscono infatti ad aumentare l’afflusso di visitatori, con ricadute positive anche per il commercio.

«La città sa attrarre: il Kappa FuturFestival di questi giorni è ormai atteso anche dai commercianti – conclude la presidente Coppa –, perché porta un pubblico con elevata capacità di spesa che si ferma qualche giorno a Torino e fa volentieri shopping».

Per i negozianti del settore moda, il principale punto di forza resta la qualità dell’offerta e il rapporto diretto con la clientela.

Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcom Torino e provincia, conferma che «la nostra forza è la garanzia della qualità. Dietro ogni capo c’è un lavoro di ricerca e selezione: mesi a scegliere collezioni, materiali e proposte su misura per la clientela. Sta diventando piuttosto chiaro che il commerciante ti difende dal fake e dal fast fashion: negozio vuol dire serietà, online vuol dire incognita. E durante i saldi è la fiducia nel commerciante a fare la differenza».

Secondo Orecchia si sta tornando a un modo più tradizionale di vivere i saldi, con acquisti orientati soprattutto a capi destinati all’uso quotidiano e con una crescente attenzione alla qualità del servizio.

«Tornano i saldi “classici” – conclude Roberto Orecchia –: le persone comprano il capo che usano tutti i giorni, con sempre maggiore consapevolezza. Ed è la relazione a fare la differenza: la persona che ti accoglie e ti ascolta anche nei momenti più caotici. In negozio provi il capo, verifichi la taglia, eviti l’acquisto sbagliato, hai la certezza dell’autenticità e una garanzia con un volto e un nome. Inoltre, ogni acquisto sotto casa sostiene l’occupazione del territorio e tiene vive le vie. Questo l’online non potrà mai replicarlo».

A spiegare il significato dei saldi dal punto di vista del commerciante è anche Piero Sacchi, titolare del negozio Y di piazza San Carlo, che richiama l’origine stessa degli sconti di fine stagione.

«Il saldo nasce da una ragione semplice: quando un capo ha compiuto il suo percorso stagionale e non ho più tutte le taglie e l’assortimento non è più completo, quel prodotto perde un po’ di valore. È per questo che lo si propone a un prezzo minore; è un atto di serietà verso il cliente. Non significa che prima ci lucrassi sopra: riconosco che il cliente non ha più l’intera collezione a disposizione, ma ciò che resta dopo una stagione. Se trova il capo che gli piace, lo paga meno».

Lo stesso commerciante spiega che gli sconti saranno progressivi nel corso della stagione.

«Partiremo dal 20% – spiega Sacchi –, per poi aumentare via via che diminuisce la disponibilità. Chi invece fa sconti tutto l’anno, compie un’altra operazione, con altri significati. La serietà sta nel dire con chiarezza che quel capo vale meno quando la collezione non è più completa, ma il servizio e la qualità restano gli stessi».

Anche nei quartieri cittadini diversi dal centro storico l’avvio dei saldi è atteso con interesse.

«In Crocetta – sottolinea Gianluca Fabris, titolare di Fabris Abbigliamento – la stagione dei saldi resta un momento molto atteso, come dimostra anche il calo della domanda nelle settimane precedenti. I nostri clienti approfittano degli sconti per acquistare capi già individuati. Puntiamo sulla trasparenza, sulla qualità e sulla consulenza, spiegando tessuti, tagli e le differenze di prezzo. Saremo aperti anche domenica per rispondere a questa attesa».

Nei centri della provincia i saldi saranno accompagnati da numerose Notti Bianche, con negozi aperti fino a tarda sera, spettacoli, musica e iniziative di animazione. Tra gli appuntamenti in programma figurano quelli di Chivasso, Ciriè, Rivarolo, Settimo Torinese e Venaria Reale.

«Negli ultimi anni – spiega Massimo Testa, titolare del negozio di abbigliamento Class Collection di Rivarolo – c’è molta confusione sulla data d’avvio dei saldi e l’attesa, chiaramente, non è più quella di un tempo. Quello che, però, continua a funzionare, in una realtà cittadina come Rivarolo, è legarli a un evento capace di animare il territorio. La notte bianca si fa da vent’anni e richiama tutto il Canavese. Unire festa, musica ed enogastronomia allo shopping è una boccata d’ossigeno per il commercio, perché porta in centro persone che altrimenti non ci sarebbero. È così che il saldo torna a essere un momento atteso. Cambiano anche i comportamenti d’acquisto: nella prima parte dei saldi si compra soprattutto per necessità, mentre verso fine agosto prevale l’occasione, l’acquisto per sfizio di chi trova il capo giusto al prezzo giusto».

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, il valore complessivo dei saldi estivi 2026 raggiungerà i 3,2 miliardi di euro. Le famiglie che effettueranno acquisti in saldo saranno circa 16,1 milioni, con una spesa media di 201 euro per nucleo familiare.

Per acquistare in sicurezza, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune regole fondamentali. Il cambio del prodotto resta generalmente a discrezione del negoziante, salvo i casi di merce difettosa o non conforme previsti dal Codice del Consumo. La prova dei capi non è obbligatoria, mentre i pagamenti elettronici devono essere accettati. I prodotti in saldo devono essere stagionali o soggetti a deprezzamento e il cartellino deve riportare il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale, nel rispetto della normativa vigente.

Metropolitana di Torino, parte il piano straordinario per rimettere in funzione le scale mobili

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Quadruplicato l’investimento economico e rafforzato il presidio operativo

GTT accelera gli interventi per riportare in piena efficienza le scale mobili della metropolitana di Torino. Dopo le iniziative già avviate nei mesi scorsi, l’azienda ha messo in campo un piano straordinario che punta a risolvere nel più breve tempo possibile i problemi che hanno interessato numerosi impianti.

In seguito alle criticità riscontrate nella gestione della manutenzione, affidata alla società Grivan, e agli accertamenti svolti negli ultimi mesi, GTT ha deciso di risolvere anticipatamente il contratto. Contestualmente è stata avviata un’azione legale per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali, non patrimoniali e d’immagine che l’azienda ritiene di aver subito.

Per velocizzare il ripristino degli impianti è stato affidato un intervento urgente a Schindler, tra i principali operatori del settore. Dall’inizio di luglio sono al lavoro 15 tecnici, impegnati sette giorni su sette dalle 6 alle 22. L’organico sarà progressivamente ampliato fino a circa 40 addetti complessivi, con l’introduzione di squadre notturne dedicate sia alla manutenzione ordinaria sia a quella straordinaria. L’obiettivo è riportare tutte le scale mobili alla piena funzionalità nell’arco delle prossime due settimane.

Il nuovo contratto vale complessivamente 8,2 milioni di euro, quasi quattro volte il precedente appalto da 2,2 milioni. L’accordo prevede un significativo potenziamento delle attività di manutenzione e introduce, per la prima volta, un magazzino dedicato ai componenti più critici o con tempi di approvvigionamento più lunghi. Sono inoltre previsti circa 2 milioni di euro destinati al rinnovo degli impianti.

GTT riconosce i disagi che i malfunzionamenti hanno causato ai passeggeri e assicura di essere al lavoro con il massimo impegno per ripristinare nel più breve tempo possibile la piena efficienza delle scale mobili della metropolitana.

Scontro in tangenziale: muore automobilista colto da malore

Ieri  alle 19:45, sulla tangenziale sud di Torino, si è verificato uno scontro che ha coinvolto tre veicoli in direzione Milano, all’altezza dello svincolo di corso Francia a Rivoli. Nell’incidente è morto un uomo di 61 anni, residente a Nichelino, che guidava una Mercedes. Il conducente sarebbe stato colto da un malore fatale che gli ha fatto perdere il controllo dell’auto.

Tifoso ferito al derby: chiesti domiciliari per agente che ha esploso lacrimogeno

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TORINO (Foto Claudio Benedetto)

Nuova svolta per la vicenda legata agli scontri scoppiati prima del derby del 24 maggio allo Stadio olimpico Grande Torino quando un 36enne milanese fu ferito e finì in coma. In un primo momento si era ipotizzato che Marco Basoccu fosse stato colpito alla testa da un corpo contundente, forse una pietra o una bottiglia. Ma il padre aveva sostenuto una diversa ricostruzione: a ferirlo sarebbe stato un lacrimogeno.

A distanza di un mese dall’accaduto, la Procura sembra confermare questa ipotesi. Chiuse le indagini, i magistrati hanno chiesto gli arresti domiciliari per l’agente ritenuto responsabile di aver esploso il lacrimogeno ad altezza d’uomo, colpendo gravemente Marco Basoccu.

La decisione del giudice arriverà nei prossimi giorni. L’agente è accusato di lesioni personali aggravate. Basoccu, commercialista milanese di 36 anni e tifoso della Juventus, era rimasto per piu’ giorni in coma farmacologico. Si è salvato solo grazie a una serie di delicati interventi neurochirurgici.

Visita al cantiere di Torino Esposizioni. I volontari del servizio civile racconteranno la nuova Biblioteca Civica

 

Sopralluogo d’eccezione al cantiere della nuova Biblioteca Civica Centrale al Valentino per un gruppo di volontarie e volontari del servizio civile universale, che saranno coinvolti in qualità di ambassador per raccontare il percorso che accompagnerà il passaggio dalla vecchia alla nuova Biblioteca Civica Centrale. Ad accompagnarli nella visita è stato il sindaco Stefano Lo Russo, insieme a Maurizia Rebola, che avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo nell’ambito della convenzione che ha già assegnato la gestione degli spazi culturali a Fondazione per la Cultura Torino, e alla dirigente del Servizio Biblioteche della Città Cecilia Cognigni.

“Quello della nuova Biblioteca Civica Centrale – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – è senza dubbio uno dei cantieri più importanti finanziati con fondi europei, un progetto di cui siamo particolarmente orgogliosi, che è andato avanti rispettando i tempi previsti e ora trova in dirittura d’arrivo. Presto la città avrà un nuovo, grande polo culturale, turistico e di innovazione, circondato da un parco del Valentino anch’esso completamente riqualificato. Siamo particolarmente contenti che a raccontare questa novità alla cittadinanza saranno le ragazze e i ragazzi che prestano il servizio civile nelle nostre biblioteche civiche e siamo certi lo faranno con la dedizione e l’entusiasmo che hanno dimostrato in questi mesi”.

Sono in tutto 50 i volontari del servizio civile impegnati per un anno nelle Biblioteche civiche torinesi, impegnati attivamente su progetti di promozione della lettura, attività culturali per bambine, bambini e adulti e servizi al pubblico. Da settembre saranno loro a raccontare alla cittadinanza una delle trasformazioni culturali più importanti in corso in città: la nascita della nuova Biblioteca Civica Centrale all’interno dello storico complesso di Torino Esposizioni progettato da Pier Luigi Nervi. Un progetto ispirato al modello delle moderne public library europee che ha previsto la riqualificazione di spazi interni ed esterni, distribuiti su una superficie complessiva di 20mila metri quadrati.

I lavori per la sua realizzazione, iniziati nell’estate 2023 con le opere di prima esecuzione, tra scavi, demolizioni e bonifiche, si avviano alla fase conclusiva. Un cantiere, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al PNRR e cofinanziato con risorse del fondo previsto dall’articolo 42 del decreto legge 50 del 2022 e dalla legge 65 del 2012 per un importo complessivo di circa 105 milioni di euro e affidato a SCR – Società di Committenza Regione Piemonte S.p.A, che ha impegnato a pieno regime anche 200 lavoratori contemporaneamente per trasformare il volto del complesso da tempo dismesso. Nello specifico, l’intervento ha previsto il restauro di alcuni elementi di valore storico, la realizzazione degli impianti, la sostituzione degli infissi e il rifacimento della pavimentazione della balconata superiore. È stato da poco ultimato il restauro della copertura a volta così come gli interventi e la posa della pavimentazione sulla balconata inferiore. Conclusi le opere edilizie si procederà con l’arredamento e l’allestimento degli spazi, con l’obiettivo di aprire la biblioteca alla cittadinanza entro la fine dell’anno.

La nuova Biblioteca Civica Centrale sarà il cuore del sistema bibliotecario urbano e uno dei principali luoghi pubblici dedicati alla cultura, alla conoscenza, all’accessibilità, alla partecipazione e all’inclusione. Il progetto prevede 150mila documenti a scaffale aperto, 600mila documenti nel deposito, 40mila tra collezioni storiche e speciali, 700 sedute tradizionali e 700 sedute informali, oltre a spazi per bambine e bambini, formazione permanente, laboratori creativi, caffetteria, bookshop e area conferenze. La nuova sede avrà due accessi, da corso Massimo d’Azeglio e dal Valentino, rafforzando il legame tra la biblioteca, il parco e la città.

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Al Mauriziano l’intelligenza artificiale per l’odontoiatria pubblica

Cure più precise e meno invasive per i pazienti fragili

L’intelligenza artificiale entra nelle cure odontoiatriche del servizio sanitario pubblico per migliorare l’assistenza ai pazienti più fragili. All’Ordine Mauriziano di Torino la Struttura Complessa di Odontostomatologia ha introdotto nuove funzionalità basate sull’IA nello scanner intraorale già in dotazione al reparto, uno strumento che consente di realizzare immagini tridimensionali ad altissima precisione del cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi le tradizionali impronte dentali e rendendo le cure più confortevoli, accurate e personalizzate per bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici e chirurgici.

La struttura, diretta da Paolo Appendino, è una delle sole tre strutture ospedaliere pubbliche di odontoiatria presenti in Piemonte, insieme a quelle dell’Ospedale Martini dell’Asl Città di Torino e dell’Asl di Vercelli. Ogni anno registra circa 20.000 accessi ambulatoriali, segue circa 200 pazienti ortodontici ed eroga oltre 3.100 prestazioni dedicate alle persone con disabilità, rappresentando un punto di riferimento regionale per l’odontoiatria speciale.

La missione della struttura è garantire cure odontoiatriche e ortodontiche a pazienti che, per le loro condizioni cliniche o sociali, richiedono percorsi altamente specialistici: bambini, persone con disabilità, pazienti con disturbi dello spettro autistico, pazienti oncologici, persone affette da gravi malocclusioni o patologie parodontali e pazienti che necessitano di trattamenti odontoiatrici collegati a interventi chirurgici.

Lo scanner intraorale, in dotazione alla struttura da quattro anni e recentemente aggiornato con nuove funzionalità software, consente di acquisire immagini tridimensionali ad altissima definizione dell’intero cavo orale, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità delle tradizionali impronte con paste e cucchiai, spesso poco tollerate dai pazienti più vulnerabili.

L’intelligenza artificiale supporta l’elaborazione delle immagini, la ricostruzione digitale dell’anatomia dentale e la pianificazione dei trattamenti ortodontici e protesici, consentendo simulazioni estremamente accurate del risultato finale e una progettazione altamente personalizzata dei dispositivi terapeutici.

La tecnologia trova applicazione non solo nei trattamenti ortodontici con allineatori trasparenti, ma anche nella realizzazione di protesi e nella pianificazione di interventi complessi. Un vantaggio particolarmente importante nei bambini e nei pazienti con disturbi dello spettro autistico o con disabilità, nei quali l’acquisizione dell’impronta tradizionale può risultare difficile. Grazie alla scansione digitale, inoltre, è possibile acquisire rapidamente immagini anche nei pazienti poco collaboranti, ricostruendo successivamente un modello virtuale completo dell’arcata dentaria.

Accanto all’innovazione tecnologica, la Struttura Complessa ha sviluppato specifici percorsi di odontoiatria speciale dedicati ai pazienti più fragili. Per le persone con disturbi dello spettro autistico vengono utilizzati strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e “storie sociali” personalizzate, consultabili anche su tablet, che accompagnano il paziente nella conoscenza del percorso di cura e contribuiscono a ridurre ansia e timori prima della visita. Si tratta di un progetto realizzato anche grazie alla collaborazione di due igienisti dentali recentemente assunti.

«L’innovazione ha valore quando migliora concretamente la qualità delle cure – spiega Paolo Appendino, direttore della Struttura Complessa di Odontostomatologia – Lo scanner intraorale ci permette di lavorare con maggiore precisione, ma soprattutto di offrire un’esperienza molto meno invasiva rispetto alle impronte tradizionali. Per molti bambini, per le persone con disabilità o con disturbi dello spettro autistico questo significa affrontare il percorso di cura con maggiore serenità, migliorando la collaborazione e, di conseguenza, i risultati clinici».

«Il Mauriziano continua a investire nell’innovazione tecnologica mettendola al servizio delle persone – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale – Anche in un ambito altamente specialistico come l’odontoiatria, il servizio sanitario pubblico può essere protagonista nell’introdurre strumenti avanzati che migliorano la qualità delle cure e l’accessibilità dei percorsi assistenziali, con particolare attenzione ai pazienti più fragili. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere: coniugare eccellenza clinica, innovazione e inclusione».

«L’innovazione tecnologica acquista il suo valore più autentico quando migliora concretamente la vita delle persone – ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte – L’esperienza del Mauriziano dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento al servizio di una sanità pubblica sempre più umana, capace di rendere le cure più precise, meno invasive e più accessibili, soprattutto per i bambini, le persone con disabilità e i pazienti più fragili. È questa la direzione in cui vogliamo continuare a investire: coniugare innovazione, competenze e attenzione alla persona per offrire percorsi di cura sempre più efficaci e inclusivi».

Motociclista trovato morto all’alba

Ha perso il controllo del mezzo il motociclista di 51 anni che  è stato trovato morto a Mottalciata nel Biellese. L’allarme è scattato poco prima delle 6 di ieri mattina e a scoprire il corpo è stato un passante. La vittima stava percorrendo la provinciale 232 e probabilmente ha avuto un incidente autonomo, perdendo il controllo della moto e schiantandosi a bordo strada.

Il piano regionale per la sicurezza del territorio: “Investire sulla prevenzione”

DISSESTO IDROGEOLOGICO

 

La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro.

Il Piano, predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo, comprende 15 interventi distribuiti sul territorio piemontese e rappresenta una strategia articolata che coniuga opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti, interventi prioritari e un innovativo programma di rilocalizzazione degli edifici esposti al rischio idrogeologico.

Nel dettaglio, la proposta della Regione comprende:

– Savigliano (CN) – Difesa del territorio comunale dal torrente Mellea (IV lotto – secondo stralcio). Importo richiesto: 930.000 euro.
– Torino – Adeguamento del fiume Dora Riparia nel tratto cittadino per incrementare la sicurezza idraulica. Importo richiesto: 3.800.000 euro.
– Trasquera (VB) – Rilocalizzazione di un immobile residenziale in area a rischio franoso (intervento “win-win”). Importo richiesto: 44.000 euro.
– Clavesana (CN) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 1.200.000 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 860.000 euro.
– Arquata Scrivia (AL) – Rilocalizzazione di un immobile in area esposta al rischio idraulico (intervento “win-win”). Importo richiesto: 94.808,50 euro.
– Volpeglino (AL) – Messa in sicurezza dell’abitato interessato da dissesto idrogeologico. Importo richiesto: 499.713,42 euro.
– Camburzano (BI) – Consolidamento dei versanti sovrastanti gli abitati di via Maffiotti. Importo richiesto: 620.000 euro.
– Piedicavallo (BI) – Sistemazione idraulica del torrente Chiobbia. Importo richiesto: 3.460.000 euro.
– Verrua Savoia (TO) – Adeguamento della quota e della sagoma dell’argine sinistro del fiume Po. Importo richiesto: 3.061.698,18 euro.
– Mongrando (BI) – Messa in sicurezza del fronte franoso in località Cerchia. Importo richiesto: 3.815.000 euro.
– Gravellona Toce (VB) – Sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta. Importo richiesto: 3.779.242,40 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Demolizione del ponte della SP 198 sul torrente Dora Riparia. Importo richiesto: 137.577,87 euro.
– Varallo (VC) – Messa in sicurezza del versante roccioso in località Proia, inserito tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 545.000 euro.
– Carrega Ligure (AL) – Realizzazione dell’opera di difesa della SP 147, inserita tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 4.985.000 euro.

Tra gli elementi più innovativi della proposta regionale figurano i quattro interventi integrati di rilocalizzazione, che consentono di trasferire gli edifici maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Una soluzione che permette di eliminare definitivamente situazioni di pericolo, ridurre i costi futuri di manutenzione delle opere di difesa e restituire spazio ai corsi d’acqua, con benefici per la sicurezza delle persone e per l’ambiente.

«Con questa proposta – ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi – confermiamo una scelta chiara: investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi. Abbiamo costruito una programmazione che nasce dalle esigenze concrete dei territori e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, individuando gli interventi più urgenti e strategici».

Secondo l’assessore Gabusi, «accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti abbiamo scelto di valorizzare anche strumenti innovativi come gli interventi di rilocalizzazione “win-win”, che in alcune situazioni consentono di eliminare definitivamente il rischio anziché limitarne gli effetti. È un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico, che guarda alla sicurezza delle persone, alla sostenibilità ambientale e a un utilizzo sempre più efficace delle risorse pubbliche».
Gabusi ha concluso sostenendo che «attendiamo il completamento dell’iter ministeriale, consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori».

Testimoni di Geova, 36mila presenze al congresso

Riceviamo e pubblichiamo

“Al  congresso “Felici per sempre” tenutosi a Torino, all’Arena Inalpi (Palaolimpico), uomini e donne di diverse età hanno abbracciato la fede tramite il battesimo”.

All’Arena Inalpi di Torino si è svolto, da venerdì 26 a domenica 28 giugno, il congresso dei Testimoni di Geova, intitolato Felici per sempre. All’evento hanno partecipato  un totale di 36mila persone, tra fedeli e simpatizzanti provenienti dalla regione Piemonte.

Sabato mattina c’è stato  uno dei momenti più attesi, il battesimo dei nuovi 40 fedeli per immersione totale in acqua, seguendo il modello descritto nei Vangeli del battesimo di Gesù, che fu immerso nel fiume Giordano. Lo scorso anno tra i Testimoni di Geova i nuovi battezzati in Italia sono stati più di 3.800 e nel mondo oltre 304.000.

Antonio Donnarummo, portavoce dei Testimoni di Geova per il Piemonte spiega: Il battesimo è una scelta personale. A battezzarsi non sono i bambini ma uomini e donne, giovani e anziani. Prima di prendere questa decisione, che comporta mettere in pratica i valori cristiani nella propria vita, hanno studiato la Bibbia per molti mesi, spesso per anni .

 

A proposito della sua decisione di battezzarsi, Matteo di Asti ha detto: “Inizialmente abbracciare lo stile di vita cristiano mi sembrava un’enorme montagna da scalare; ma più conoscevo Dio e le sue qualità descritte nella Bibbia, più trovavo risposte. Queste risposte mi hanno portato a fare importanti cambiamenti perché desideravo migliorare la mia vita in tutto e per tutto”. Sua moglie Alexa di 32 anni aggiunge: ” Sono cresciuta come Testimone di Geova, con il tempo ho deciso di cambiare strada e fare altre esperienze di vita. Ma con grande gioia, in questo 2026 ho deciso di battezzarmi perché a distanza di anni ho riscoperto e capito che la Bibbia è veramente la migliore guida che possiamo avere per una vita felice”.

“Avvicinarsi alla fede oggi è una scelta controcorrente, spesso coraggiosa, e la gioia dei nuovi fedeli che si sono battezzati ha avuto un notevole effetto sui presenti” conclude Antonio Donnarummo.

I testimoni di Geova, sono tra le realtà non profit più grandi al mondo nell’organizzazione di congressi, danno vita ogni anno a eventi gratuiti della durata di tre giorni.

L’anno scorso i Testimoni di Geova hanno tenuto oltre 6000 congressi in quasi 500 lingue, tra cui 19 congressi internazionali in 13 paesi. Il numero dei presenti ha superato i 12 milioni.

Solo in Italia, quest’anno i Testimoni di Geova terranno 67 di questi congressi in 18 città.