CRONACA

Jas Gawronski, il cosmopolitismo come categoria etico – politica

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Giungono da tutta Italia, anche dall’estero, gli auguri per i novant’anni di Jas Gawronski, giornalista famoso, deputato europeo del Pri e poi di Forza Italia, Senatore della Repubblica che sarebbe stato giusto nominare senatore a vita. E’ uomo libero che è stato amico di Papa Wojtyla, di Giovanni Agnelli e di Silvio Berlusconi , ma ha sempre saputo mantenere la sua indipendenza di giudizio inalterata. E’ amico di Giuliano Ferrara, senza condividerne gli estremismi. E’ stato molto amico di Enzo Bettiza che lo iniziò al giornalismo e ha deciso di lasciare i suoi libri in dono alla storica  Biblioteca dei Chiostri di Ravenna che ha già ricevuto quelli di Bettiza. Un gesto molto importante apprezzato dal presidente Antonio Patuelli.
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E’ stato con slancio generoso  impegnato nel sostenere il Centro “Pannunzio“ di cui è presidente onorario, ma non si può assolutamente definire un “pannunziano“ intransigente – che poi sarebbe un ossimoro – perché l’essere di padre polacco lo ha portato naturaliter  ad un cattolicesimo profondo – mai dogmatico – a cui è legato anche dal fatto di essere nipote di San Pier Giorgio Frassati. Anche la sua candidatura nel PRI e poi in Forza Italia non va confusa con un’ottusa militanza di partito che gli è  stata assolutamente estranea. Jas è nipote di Alfredo Frassati, senatore del Regno e della Repubblica, ambasciatore a Berlino, liberale antifascista e sa mantenere la schiena diritta come il nonno. In tutta la sua lunga carriera di giornalista in America, in Francia e in Russia in giro per il mondo  non ha mai dato segni di essere lottizzato come tanti giornalisti Rai.

Marcello Sorgi, Jas Gawronski, Pier Franco Quaglieni, Umberto Agnelli
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Jas Gawronski è  grande italiano cittadino del mondo, uno dei pochi italiani conosciuti e stimati a livello internazionale. La madre di Jas, Luciana Frassati Gawronska, donna davvero fuori ordinanza, l’ha certo educato in modo esemplare, ma il figlio ha saputo scegliere le sue strade in autonomia per non lasciarsi condizionare da una famiglia così autorevole e prestigiosa. Aver avuto modo di collaborare con lui per molti decenni mi ha sprovincializzato e mi ha fatto capire cosa sia il cosmopolitismo come categoria etico – politica da contrapporre alle angustie del populismo sovranista.

Farmaci solidali, al via la raccolta in oltre 600 farmacie piemontesi

Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio si svolgerà la XXVI edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco, indetta dal Banco Farmaceutico di Torino

Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio prossimi si svolgerà la ventiseiesima edizione delle Giornate di raccolta del Farmaco. Nelle farmacie che partecipano alla raccolta in tutte le città italiane, e che espongono la locandina dell’iniziativa, si chiede ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per chi ne ha bisogno. I farmaci raccolti nel 2025 sono stati 653 mila e 339 confezioni, lari a un valore di 5.988 euro e una media di 111 confezioni donate in ogni farmacia, saranno consegnati a più di 2 mila realtà benefiche che si prendono cura di almeno 502 mila persone, di cui 145 mila sono minori, in condizioni di povertà sanitaria, offrendo loro aiuto e medicine. Il fabbisogno segnalato al Banco Farmaceutico è superiore a 1,2 milioni di confezioni di medicinali. Servono soprattutto farmaci antinfluenzali e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici, antifebbrili, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, disinfettanti e farmaci per i dolori articolari.

In Piemonte la raccolta si farà in 603 farmacie, circa un terzo di quelle attive. I farmaci raccolti sosterranno circa 160 realtà benefiche del territorio che, annualmente, si interessano di 100 mila persone povere italiane, straniere, residenti in Italia e straniere seguite all’estero con progetti di sostegno sanitario. A Torino e Provincia si concentra il maggior numero di farmacie aderenti: nel 2026, 335 su 603 distribuite in 90 Comuni, Enti beneficiari 71 su 160, tre in più dello scorso anno. Nel 2025 sono stati donati 48.317 farmaci. Il fabbisogno richiesto per il 2026 è di 167 mila farmaci da automedicazione e beni di salute. Per avvicinarsi il più possibile a questo obiettivo, l’organizzazione prevede il coinvolgimento di 1200 volontari, che saranno presenti all’interno delle farmacie, in particolare nella giornata di sabato 14 febbraio.

“Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un gesto semplice, ma essenziale, per tante persone fragili che, per tante ragioni, non possono curarsi in modo adeguato. Chiediamo sostegno a chiunque abbia la possibilità di partecipare alla Raccolta per rispondere a un bisogno concreto, e anche perché in un mondo in cui le preoccupazioni sono tante e complesse, e la condizione economica di migliaia di famiglie italiane è sempre più fragile, si avverte il bisogno che emergano gesti di speranza, come scegliere di entrare in farmacia per compiere un gesto di gratuità  – dichiara Sergio Daniotti, Presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS”.

“La farmacia è un presidio vicino alla collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più interne del Paese, per garantire a tutti uguaglianza di accesso al farmaco – dichiara il Presidente di Federfarma Nazionale, Marco Cossolo – questo ruolo è testimoniato dall’adesione alle Giornate di Raccolta del Farmaco. Anche quest’anno le farmacie hanno partecipato con impegno e grande spirito di responsabilità sociale, per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà”.

Mara Martellotta

Un pomeriggio speciale per gli ospiti della residenza Pescarito

Si rinnova l’appuntamento mensile più atteso dagli ospiti della RSA Pescarito di San Mauro Torinese, gestita Sereni Orizzonti: il pomeriggio di karaoke animato dalla Cym Band, il duo musicale formato dai volontari Mirko e Claudio che da tempo visita le residenze per anziani del territorio, portando allegria e musica.

L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento fisso nel calendario della struttura, trasforma la sala comune in un piccolo palcoscenico dove gli ospiti possono cantare i brani della loro giovinezza, dai grandi classici della canzone italiana agli evergreen internazionali. Microfono alla mano, accompagnati dalla base musicale e dall’incoraggiamento caloroso di Mirko e Claudio, anche i più timidi si lasciano coinvolgere in un momento di autentica condivisione.

«La musica ha un potere straordinario», spiega Angelo Alvaro, direttore della struttura. «Vediamo persone ritrovare energia e ricordi attraverso le canzoni, riaffiorare emozioni e storie. Per noi è un privilegio poter regalare questi momenti».

Il pomeriggio si conclude con una merenda offerta a tutti i partecipanti, occasione per proseguire le chiacchiere e consolidare i legami nati tra una canzone e l’altra.

L’evento rappresenta un esempio virtuoso di come il volontariato possa arricchire la vita nelle residenze per anziani, offrendo occasioni di socialità e benessere che vanno oltre l’assistenza quotidiana.

Monteu, visita degli studenti nei rifugi antiaerei

In occasione della Giornata della Memoria, nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio, alcune classi della Scuola Primaria “Giuseppe Impastato” di Monteu da Po hanno partecipato a una visita ai rifugi antiaerei di via Matteotti, vivendo un intenso momento di riflessione e approfondimento storico.

“L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella memoria – spiega il sindaco Elisa Ghion – coinvolgendo direttamente bambine e bambini nella scoperta della storia del territorio e degli eventi legati alla Seconda guerra mondiale, con l’obiettivo di trasmettere il valore del ricordo e della consapevolezza storica alle nuove generazioni”.

Il rifugio antiaereo, situato sotto la collina a breve distanza dal Municipio e dalla Chiesa parrocchiale, costituisce una struttura unica nel suo genere in tutto il Chivassese. Realizzato nei primi anni Quaranta del secolo scorso, ebbe un ruolo fondamentale nel garantire protezione alla popolazione di Monteu da Po durante le fasi più drammatiche del conflitto.

Durante la guerra, infatti, il paese fu più volte bersaglio di incursioni aeree a causa della presenza, sul proprio territorio, di una rilevante installazione militare: un importante deposito di carburanti dell’Esercito Italiano, rimasto operativo fino alla fine degli anni Ottanta.

Il rifugio, caratterizzato da una struttura a forma di “ferro di cavallo” che si sviluppa all’interno della collina, fu successivamente ristrutturato e rimodernato nel dopoguerra, con l’inserimento di robuste strutture interne in cemento armato.

Un’esperienza significativa che ha permesso agli alunni di avvicinarsi alla storia locale in modo diretto e concreto, rafforzando il valore della memoria come strumento di conoscenza e crescita civile.

Van Berkel vince il concorso di idee. L’archistar olandese disegnerà la Metro 2

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Sarà lo studio olandese UNStudio di Ben Van Berkel a firmare l’architettura e il design della futura Linea 2 della metropolitana di Torino. Il raggruppamento guidato dall’archistar internazionale ha vinto il concorso di idee superando, in una finale di altissimo livello, studi di fama mondiale come Zaha Hadid Architects e Kengo Kuma, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.

La giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama internazionale, ha premiato Il progetto di UNStudio riconoscendone la profonda coerenza, l’elevata cura nelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un’attenta strategia nei confronti dell’ambiente urbano, capace di modulare le strutture attraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visiva costituendo team multidisciplinari. L’obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta che coniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all’intera nuova linea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi all’infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

· la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo la trincea ferroviaria
· la stazione Mole-Giardini
· la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano

Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea, migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

TorinoClick

Per pagare i muratori tenta rapina al compro-oro: arrestato 79enne

Voleva pagare i muratori vendendo i gioielli, ma i soldi non bastavano: tenta rapina al compro oro. Arrestato 79enne. È successo a Torino Lucento martedì 3 febbraio intorno alle 9, quando l’uomo ha minacciato il titolare del negozio con pistola alla mano e colpo “in canna”.

Con precedenti per reati contro il patrimonio, ha fornito i documenti per vendere i monili, incassato il denaro e lasciato il locale. Ritornato dall’hotel vicino con l’arma illegale, ha puntato la pistola per svuotare la cassa. La pronta reazione del proprietario ha messo in fuga l’anziano, che ha allertato i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo Oltre Dora. Le pattuglie lo hanno rintracciato mentre tentava di entrare in un secondo compro oro.

L’arma è stata sequestrata; una pistola calibro 22 con doppio caricatore e 24 colpi, provento di un furto in Lombardia (provincia di Pavia). Arrestato in flagranza per tentata rapina e ricettazione, l’uomo è ora nel carcere Lorusso e Cutugno, su disposizione della Procura di Torino.

VI.G

Smog, fino a lunedì 9 febbraio confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a lunedì 9 febbraio  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata

TorinoClick

Novalesa, cerimonia per i 1300 anni

Una cerimonia solenne, nei giorni scorsi,  con la recita dei vespri votivi dei SS Pietro e Andrea, presieduta dal card Roberto Repole vescovo di Torino e di Susa, ha suggellato il 1300^ anniversario dalla fondazione della Abbazia di Novalesa, in Val Cenischia.

La comunità monastica benedettina e la Città metropolitana di Torino, proprietaria di questo gioiello di arte, fede, storia e cultura, hanno scelto di organizzare una cerimonia dal carattere simbolico, concelebratrata da decine di abati e sacerdote, alla presenza del sindaco metropolitana Stefano Lo Russo,  del vicesindaco Jacopo Suppo con le consigliere delegate Sonia Cambursano e Caterina Greco, del consigliere Andrea Gavazza e di tutti i sindaci della Valle di Susa.

Giorno del Ricordo, un mese di iniziative a Torino

Un mese di iniziative per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. In occasione del Giorno del Ricordo, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Città di Torino propongono un calendario di appuntamenti dedicati alla memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Novecento.

Il calendario di eventi prende il via questo pomeriggio e si svilupperà per tutto il mese di febbraio, tra mostre, incontri e musica. Il momento centrale sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 15.00, con la cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo e delle massime autorità cittadine, preceduto martedì 10 febbraio – Giorno del Ricordo – dalla Messa in suffragio celebrata nel Duomo di Torino e dal momento commemorativo davanti al Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe al Cimitero Monumentale.

“Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo –. Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

La storia della nostra città è stata profondamente segnata dall’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1947 e il 1958, la città accolse oltre 8.000 profughi. Molti arrivarono alla stazione di Porta Nuova e trovarono ospitalità presso le “Casermette” di Borgo San Paolo, in via Veglia: grandi stanzoni dove la vita quotidiana era segnata dalla precarietà e dal desiderio di normalità. Con il tempo, l’integrazione passò attraverso il lavoro nelle industrie e la costruzione del Villaggio Santa Caterina a Lucento, dove le famiglie misero nuove radici contribuendo alla crescita della città.

© Museo Torino

Il programma delle iniziative per il ‘Giorno del Ricordo’ si apre questo pomeriggio, alle ore 17.00, al Polo del ‘900 con il seminario “Nuovi sguardi. Itinerari di ricerca sull’esodo Giuliano Dalmata”. Durante l’incontro, alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati delle loro ricerche sulle vicende del confine orientale tra il 1945 e il 1956, quando circa 300.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre. È un’occasione per tutti, anche per chi non conosce questi eventi, di scoprire un pezzo di storia d’Italia che è diventato parte dell’identità di Torino. Tra gli altri appuntamenti si segnalano l’inaugurazione della mostra fotografica “Da esuli a cittadini” l’11 febbraio all’Archivio di Stato e la proiezione alla RAI di via Verdi, il 16 febbraio, del film “La bambina con la valigia” alla presenza di Egea Haffner, simbolo dell’esodo nel mondo. Il mese si chiuderà domenica 1° marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi con un concerto dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino.

TorinoClick  – foto Museo Torino

Incidente all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Stati Uniti: un ferito

Due veicoli sono entrati in collisione in un incrocio regolato da semaforo, con un ferito sul bilancio. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12.30, all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e corso Stati Uniti.

Le vetture hanno riportato danni importanti e un ferito è stato trasportato subito in ospedale. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità. L’episodio ha provocato forti disagi alla circolazione delle linee Gtt.

VI.G