CRONACA

Misure antismog: prosegue il livello 2 (rosso). Stop per i diesel euro 5

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Resterà in vigore fino a lunedì 2 marzo 2026 compreso (prossimo giorno di controllo) il livello 2 (rosso) delle limitazioni emergenziali.

I dati previsionali forniti ieri da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento per tre giorni consecutivi del valore di 75 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria.

Il livello rosso, oltre alle limitazioni strutturali in vigore, prevede il blocco dei veicoli diesel adibiti al trasporto persone e al trasporto merci, con omologazione Euro 5, tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle 19.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute

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Al Parco Dora contro la violenza di genere: “Orme d’Ombra” 

Dopo aver attraversato la Sardegna passo dopo passo “Orme d’ombra” torna a Torino e incontra la città al Parco Commerciale Dora.
Gli appuntamenti fanno parte del percorso ‘Rosso indelebile 2.6. Orme d’ombra. Comunità attiva 2026”, promosso da Artemixia  APS ETS  che, dal 2019, combina arte, educazione, protagonismo giovanile e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere.

Il parco ospiterà un ciclo di iniziative dedicate alla Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, presentando al pubblico torinese il movimento diffuso e ormai riconosciuto a livello interregionale “Orme d’ombra”, con la prima restituzione pubblica del progetto successiva all’inaugurazione dell’installazione ‘Insieme Fermiamo la violenza’.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino  e Circoscrizione 4 Torino.

Rosalba Castelli, l’artista viandante di Artemixia, racconterà il suo cammino  di circa 1200 chilometri, realizzato a piedi da settembre a dicembre 2025, per cento giorni in Sardegna, con oltre sessanta eventi di comunità, 48 scuole coinvolte e quasi tremila tra studentesse e studenti incontrati.
Il gesto centrale del progetto ha visto la deposizione di quasi cento nastri rossi e bianchi ricamati  con i nomi di donne vittime di femminicidio, nastri nati dal laboratorio “Ricamare il ricordo”, frutto del lavoro delle donne detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino e poi proseguiti grazie alla collaborazione di molte donne sarde.
Il cammino per Rosalba ha rappresentato sia una pratica esistenziale sia una metafora di vita,  un viaggio spesso condotto in solitudine per ritrovare la propria centratura e dimensione poetica, affrontando il viaggio con amore, curiosità e desiderio di vita.

La tre giorni inizierà sabato 7 marzo alle ore 18, con una giornata aperta al pubblico e dedicata alla realizzazione collettiva, in un laboratorio partecipato, di una panchina rossa. Persone di tutte le età potranno collaborare per realizzare insieme all’artista, con pennelli e colori forniti dal centro, una panchina che verrà successivamente donata alla scuola professionale EnAIP Torino.

Domenica 8 marzo, alle 18, Rosalba Castelli sarà intervistata dalla conduttrice Tessa Gelisio in un dialogo pubblico sui temi della memoria,  della prevenzione della violenza di genere e del ruolo della comunità nel cambiamento culturale.
Con il supporto di video reportage Rosalba Castelli racconterà il suo viaggio e spiegherà l’arte della sensibilizzazione

“L’arte della sensibilizzazione – precisa Rosalba Castelli – è  l’arte al servizio di una riflessione che stimola il cambiamento culturale necessario affinché la società continui ad evolvere lungo il cammino delle pari opportunità, del contrasto alle discriminazioni nei confronti delle minoranze, dell’ampliamento dei propri diritti e della loro tutela […]. È  un’arte di inciampo, spesso casuale, che irrompe nella quotidianità,  che accoglie e sollecita la  voce delle persone marginalizzate , come le detenute di un carcere, e la voce delle persone giovani, portatrici di conoscenza.
Un’arte che si innesta nei contesti e attiva riflessioni capaci di generare cambiamenti nei comportamenti  e un rinnovato senso di responsabilità verso il sociale, contrastando l’assuefazione all’idea che le cose debbano continuare ad andare sempre allo stesso modo, sempre peggio”.

L’iniziativa dell’8 marzo è aperta al pubblico, in particolare anche alle socie e soci dell’Associazione dei Sardi in Torino ‘Antonio Gramsci’

Lunedì 9 marzo, alle 10.30, Rosalba Castelli incontrerà in “Raccontare per prevenire”, in collaborazione  con EnAIP Piemonte ETS, diverse scuole del territorio,  per una restituzione diretta dei percorsi formativi ai giovani e alle giovani , in collaborazione con il racconto espositivo del progetto fotografico di Manuele Fa. “Portate i nomi . L’artivista viandante come testimone”.

Per partecipare agli incontri consultare i siti
www.artemixia.it
www.rossoindelebile.it
www.ormedombra.it

Mara Martellotta

Le tecnologie quantistiche, dalla scienza alla vita reale

Le tecnologie quantistiche, dalla scienza alla vita reale con Marco Genovese – Dirigente di ricerca all’INRIM e responsabile del gruppo di ottica quantistica, tra i principali esperti italiani nello sviluppo di tecnologie quantistiche applicate. Marco Parentin – Primo laureato magistrale in Italia in Ingegneria Quantistica al Politecnico di Torino. Giovedì 5 marzo 2026 alle ore 17:45 Polo del ‘900 Piazzetta Franco Antonicelli – Palazzo San Daniele, ingresso da via del Carmine 14 Torino

 

Immaginiamo di progettare un nuovo farmaco in pochi giorni invece che in anni. Di addestrare intelligenze artificiali capaci di affrontare problemi oggi irrisolvibili. Di costruire reti energetiche ultra-efficienti, in grado di ridurre drasticamente sprechi e consumi. Non è fantascienza: è la promessa, già in parte realtà, delle tecnologie quantistiche. La possibilità di manipolare singoli sistemi quantistici sfruttandone le proprietà più profonde sta aprendo una nuova rivoluzione scientifica e industriale. I computer quantistici stanno uscendo dai laboratori per entrare nel mondo reale, portando con sé una potenza di calcolo senza precedenti. Ma ogni rivoluzione solleva nuove domande: cosa accadrà alla sicurezza delle nostre comunicazioni, se le macchine quantistiche saranno in grado di violare gli attuali sistemi di crittografia? Il recente Nobel per la Fisica 2025 ha riconosciuto l’importanza di trasformare la fisica quantistica in tecnologia quotidiana. E Torino, oggi, è uno dei luoghi in cui questo futuro si sta costruendo. Al Politecnico di Torino si è laureato il primo ingegnere quantistico italiano. All’INRIM si sviluppano ricerche di frontiera nell’ottica e nella metrologia quantistica. E sempre a Torino è stato realizzato Lagrange, uno dei computer quantistici più avanzati al mondo, simbolo di una città che non si limita a raccontare il futuro, ma lo progetta. Proprio a partire da questo ecosistema d’eccellenza, l’appuntamento di GiovedìScienza offrirà al pubblico torinese l’occasione di comprendere quale impatto avranno le tecnologie quantistiche nelle nostre vite – e perché, molto probabilmente, saranno ovunque. A guidare il pubblico in questo viaggio sarà Marco Genovese, dirigente di ricerca all’INRIM e responsabile del gruppo di Quantum Optics. Dopo il dottorato all’Università di Torino, ha svolto attività di ricerca al CERN, a Lione e a Grenoble. Con oltre 300 pubblicazioni scientifiche e il ruolo di socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, è tra le voci più autorevoli nel campo delle tecnologie quantistiche. Accanto a lui, Marco Parentin, primo laureato magistrale in Ingegneria Quantistica in Italia proprio al Politecnico di Torino. Dopo la laurea in Ingegneria Elettronica e Informatica all’Università di Trieste, ha svolto la tesi all’Università di Cambridge studiando la capacità quantistica dei canali di comunicazione. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla teoria dell’informazione quantistica alla comunicazione in canali quantistici rumorosi: uno sguardo giovane e internazionale su una disciplina destinata a ridisegnare il nostro mondo. Il futuro quantistico non è più un orizzonte lontano: è una sfida che riguarda la ricerca, l’industria, la sicurezza e la formazione delle nuove generazioni. E Torino dimostra di voler essere protagonista. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, pensato per comprendere – con rigore scientifico e linguaggio accessibile – la rivoluzione che sta già bussando alle nostre porte.

Ingresso libero sino a esaurimento posti. La conferenza si svolge in presenza e sarà disponibile online sul canale YouTube di GiovedìScienza a partire dalle ore 17:45 di venerdì 6 marzo 2026. Per info: gs@centroscienza.it – 0118394913

Scontro tra auto e bus in centro: cinque feriti

Nel pomeriggio, nel centro di Torino, si è verificato un grave incidente stradale all’incrocio tra via dei Mille e via Accademia Albertina. Un’automobile ha impegnato l’intersezione ed è stata colpita con violenza sul lato sinistro da un autobus che sopraggiungeva a velocità sostenuta. L’impatto è stato molto forte e il mezzo pubblico ha trascinato l’auto per diversi metri.

L’automobilista è stato estratto dalle lamiere dai soccorritori e trasportato in ospedale con ferite. Ferito anche l’autista del bus, oltre a tre passanti: un adulto e due bambini. Una bambina di sette anni ha riportato la frattura di una gamba; dopo essere stata stabilizzata sul posto, è stata trasferita all’ospedale Regina Margherita in codice giallo. Gli altri feriti sono stati classificati in codice verde.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i vigili del fuoco e il personale sanitario dell’Asl. Saranno ora gli agenti a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

I preti torinesi bloccati a Gerusalemme: “riprese le esplosioni”

Da La Voce e il Tempo

“Dopo ventiquattro ore, a mezzogiorno di domenica mattina le sirene antiaereo avevano cessato di suonare a Gerusalemme, ma in serata hanno ripreso”, ci comunica uno dei preti torinesi bloccati nella città santa dopo l’attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran (sabato 28 febbraio) e la ritorsione dei missili lanciati da Teheran su Tel Aviv e su altri Paesi mediorientali. “Questa notte abbiamo ascoltato le sirene due volte, ieri lungo tutta la giornata”

La cronaca fino a questo pomeriggio 

I sistemi di allarme contro i missili iraniani tacciono da mezzogiorno di questa mattina. Spazi aerei chiusi, ancora nessuna data per il rientro dei pellegrini in Italia. Missili su Tel Aviv, forse un frammento caduto anche nella zona del Getzemani.

“Dopo ventiquattro ore, a mezzogiorno di questa domenica mattina le sirene antiaereo  hanno cessato di suonare in Gerusalemme”, ci comunica uno dei preti torinesi bloccati nella città santa dopo l’attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran (lunedì 29 febbraio) e la ritorsione dei missili lanciati da Teheran sulla Tel Aviv e su altri Paesi mediorientali. “Questa notte abbiamo ascoltato le sirene due volte, ieri lungo tutta la giornata”.

I missili iraniani hanno colpito Tel Aviv. A Gerusalemme si parla di un frammento caduto nella zona del Giardino del Getzemani, notizia non confermata. Il cuore della crisi è ovviamente in Iran, ove è morto sotto le bombe il presidente Khamenei e sono segnalate molte vittime civili. Il regime degli ayatollah risulta duramente colpito, con altri morti nelle posizioni di vertice, ma per ora la dittatura resiste. L’opinione del mondo è divisa, fra la soddisfazione per il colpo assestato al terribile regime iraniano, ma anche il dolore per la violenza che torna ad infiammare il medioriente e una diffusa inquietudine per il significato delle azioni militari unilaterali (oggi Usa e Israele, ieri la Russia, domani la Cina?), che ignorano e scavalcano ormai senza esitazione tutti i percorsi del diritto internazionale.

Il cuore della crisi è in Iran. Missili iraniani hanno colpito per ritorsione vari paesi dell’area mediorientale, tra l’altro la città di Dubai. Ad oggi Gerusalemme è al sicuro. Ieri i 17 preti piemontesi, in gran parte provenienti dalla Diocesi di Torino,  erano proprio  nel Giardino del Getzemani quando è scattato l’allarme su tutto il territorio di Israele e di altri Paesi mediorientali alla notizia dei bombardamenti scatenati da Israele e dagli Stati Uniti sull’Iran.

“Stiamo circolando senza problemi nella città vecchia, nella foto il nostro gruppo – ci ha riferito ieri pomeriggio don Daniele D’Aria, parroco nel quartiere Lingotto – La situazione è apparentemente tranquilla. All’interno della città vecchia si circola liberamente ma non si può uscire dalle mura. I negozi sono chiusi e le strade, di solito piene di gente come è stato fino a stamattina sono vuote. Siamo in attesa di capire quando ripartiremo ma al momento non abbiamo notizie. I responsabili dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi sono in costante contatto con il consolato italiano, la compagnia aerea cue deve riportarci in Italia e il ministero del turismo israeliano per avere notizie utili. Il clima tra noi è tranquillo, stiamo appunto passeggiando tra le strade della città vecchia”.

Teheran ha annunciato durissime ritorsioni. Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia del pellegrinaggio, che era previsto per lunedì 2 marzo. Due giorni fa il gruppo piemontese ha incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pizzaballa, portando aiuti economici.

Il giallo dello scheletro in cantina a Chivasso

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Una colonna vertebrale e alcune ossa di una gamba sono state trovate in una cantina di viale Vittorio Veneto, a Chivasso, durante lavori di pulizia.

Il proprietario ha avvisato i carabinieri, intervenuti per i rilievi. I resti sono stati trasferiti all’ospedale cittadino e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertarne provenienza e datazione. Ma il mistero potrebbe essere svelato: si potrebbe trattare di ossa usate per uso didattico da un medico legale che viveva in quella proprietà nei decenni passati.

Nasce Destination Torino, la rete consortile che riunisce 2700 camere per seimila posti letto 

Nasce Destination Torino, il consorzio promosso da Federalberghi Torino per riunire strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati con l’obiettivo di dare alla città una voce unica nella valorizzazione del territorio e nella promozione turistica e congressuale.
Il Consorzio nasce dall’esigenza del settore di offrire risposte integrate, attrarre eventi e valorizzare in modo competitivo l’offerta sul territorio.
Alla rete aderiscono alberghi e strutture ricettive per seimila posti letto in totale, agenzie di viaggio e tour operator, organizzatori e location per eventi, ma anche importanti soggetti quali GL Lingotto Fiere e Set-Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori e Museo Lavazza, Casa Martini, Golf Club Stupinigi e Cavourese.

La missione di Destination Torino è  quella di fornire alle aziende, enti e organizzatori un sistema coordinato di servizi , assistenza tecnica per congressi ed eventi, soluzioni di soggiorno personalizzate, esperienze su misura e supporto logistico.
Grazie alla centrale di prenotazione alberghiera e al clone torinese del portale Italyhotels, la piattaforma di prenotazione online di Federalberghi Nazionale, il Consorzio garantisce ampia disponibilità di strutture, tariffe competitive e un servizio qualificato in ogni fase della prenotazione.
Completano l’offerta la consulenza per l’individuazione dei siti più adatti e il supporto nella definizione delle migliori soluzioni di viaggio e di accoglienza in generale, di location adatte alle diverse iniziative e di trasporto locale.
La presidenza del Consorzio è stata affidata a Caterina Fioritti, già vicepresidente di Federalberghi Torino  e socia fondatrice dell’Associazione Donne nel turismo, affiancata dai vicepresidenti Fabio Borio (presidente di Federalbeghi Torino) nel ruolo di Vicario e Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte.
Il consiglio direttivo è composto da Maurizio Bertone, Lorenza Bravetta, Luigi Brunero, Nicola Cirillo, Giovanni Cristiani, Gabor Ganczer e Tommaso Vineis.
“Oggi Torino compie un passo coraggioso e cruciale, mettendo a sistema in modo strutturato tutte le energie private che ogni giorno contribuiscono alla vita turistica della città – ha dichiarato Caterina Fioritti, presidente di Destination Torino. La nascita del Consorzio rappresenta l’avvio di un metodo nuovo, per la prima volta ci sediamo allo stesso tavolo non come singole realtà, ma come un’unica comunità professionale che condivide obiettivi e visioni. Il nostro è uno slancio costruttivo con cui vogliamo affiancare istituzioni e stakeholder, proponendo un’idea di futuro per una Torino turistica viva, vitale e stabilmente presente sui mercati”.

Mara Martellotta

OGR, Città di Torino e Fondazione CRT insieme per il nuovo polo culturale della città

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OGR, Fondazione CRT e Città di Torino insieme per l’avvio del nuovo polo culturale della città, la nuova Biblioteca Civica Centrale in corso di realizzazione nell’ex sede di Torino Esposizioni. Il percorso di collaborazione è stato definito  nel corso del Consiglio di Amministrazione di OGR Torino e si inserisce nell’ambito di un più ampio accordo strategico con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino nell’ambito culturale.

All’interno di questo quadro di sinergia istituzionale, il Consiglio ha individuato la figura di Maurizia Rebola, esperta di riconosciuta competenza nel settore culturale, già direttrice del Circolo dei Lettori e attualmente direttrice delle OGR, quale professionista da destinare, in forma di distacco, a supporto della Città di Torino nella fase di avvio del nuovo progetto. Avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo, nell’ambito della convenzione che ha già assegnato gestione degli spazi culturali all’interno della nuova Biblioteca a Fondazione per la Cultura Torino. Il tutto avverrà naturalmente in stretto raccordo con il Servizio Biblioteche Civiche della Città di Torino che gestirà il servizio bibliotecario così come per tutte le altre biblioteche cittadine.

“La collaborazione strategica e la decisione assunta oggi dal Consiglio di OGR, società strumentale della Fondazione CRT – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo – si inseriscono in un percorso istituzionale condiviso volto a valorizzare l’ex Torino Esposizioni quale nuovo fulcro culturale cittadino, capace di integrare funzioni bibliotecarie, produzione culturale, innovazione e partecipazione, in una logica di sistema e di collaborazione tra pubblico e privato. Quello della nuova Biblioteca Civica Centrale è un progetto su cui come amministrazione crediamo moltissimo certi che saprà offrire non soltanto una bellezza architettonica ritrovata ma un nuovo polo culturale e turistico”.

“Si consolida e si rafforza la sinergia tra Fondazione CRT, OGR e Città di Torino per lo sviluppo del territorio: integrare esperienze e competenze ci permette di contribuire alla nascita di un nuovo polo culturale per la città – affermano la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e il Presidente di OGR Torino Davide Canavesio. – La nuova Biblioteca non sarà solo uno spazio restituito alla collettività, ma un luogo di incontro, produzione culturale e partecipazione, aperto alle energie creative del territorio. Fondazione CRT, che con le OGR ha già dato vita a un hub di cultura e innovazione riconosciuto a livello nazionale e internazionale, mette a disposizione di questo progetto il proprio patrimonio di conoscenze e capacità organizzative. L’esperienza e professionalità di Maurizia Rebola sapranno guidare con visione l’avvio di questo nuovo intervento strategico per la città”.

La scelta rappresenta un contributo concreto al percorso di avvio della nuova Biblioteca Civica, che sarà pronta in autunno, e testimonia la forte collaborazione tra le istituzioni cittadine e la Fondazione CRT nella costruzione di un polo culturale integrato, innovativo e aperto alla partecipazione.

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Giovane calciatore colto da arresto cardiaco e’ in terapia intensiva

Un calciatore dilettante di di 24 anni è stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica.
Ora è ricoverato interapia intensiva.

A Torino “HPV Night Prevention” per parlare ai giovani

Musica, scienza e istituzioni unite 

Martedì 3 marzo 2026, alle ore 19 presso Hiroshima Mon Amour, si terrà HPV Night Prevention, un evento di informazione e sensibilizzazione dedicato alla prevenzione dell’infezione da Papillomavirus umano (HPV), rivolto in particolare agli studenti universitari ed ai giovani adulti.

Il messaggio è diretto e potente: “Accendi la notte. Scegli la prevenzione.”

«Parlare di HPV significa parlare di futuro», dichiara dottoressa Elisa Picardo (Presidente ACTO Piemonte). «Con HPV Night Prevention vogliamo portare la prevenzione fuori dai contesti tradizionali ed incontrare i giovani nei loro luoghi di socialità. Accendere la notte per noi significa accendere consapevolezza: la prevenzione è un atto di libertà, responsabilità e amore verso se stessi e verso gli altri.»

Accanto ad ACTO Piemonte, il CUS Torino è co-promotore dell’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale degli eventi collegati a Just The Woman I Am, la manifestazione nazionale che unisce sport, cultura e solidarietà per promuovere la prevenzione oncologica e la ricerca.

«Just The Woman I Am non è soltanto una corsa o una camminata», afferma Riccardo D’Elicio (Presidente del CUS Torino). «È un progetto culturale che mette al centro salute, prevenzione e responsabilità collettiva. HPV Night Prevention ne rappresenta una naturale evoluzione: parlare ai giovani con linguaggi contemporanei significa rafforzare il valore sociale della prevenzione.»

Un’alleanza tra sanità, università e istituzioni

L’evento è realizzato con il coinvolgimento diretto dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, il supporto dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, oltre alla partecipazione della Croce Verde e dell’Associazione ACAT, a testimonianza dell’attenzione alla sicurezza ed alla promozione di corretti stili di vita.

«Raggiungere i giovani significa adottare linguaggi e contesti innovativi» sottolinea Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte). «Investire in prevenzione oggi significa garantire salute e sostenibilità al sistema sanitario di domani.»

Il ruolo del mondo accademico è centrale. «L’Università è impegnata nella promozione della prevenzione come parte integrante del percorso formativo» evidenzia l’Università degli Studi di Torino con Paola Cassoni. «Partecipare a questa iniziativa significa rafforzare il dialogo tra studenti, ricerca e sanità pubblica.»

Anche il Politecnico di Torino ribadisce l’importanza dell’evento, come afferma Giulia Mezzalama (FISU’s Healthy Campus Project Manager del Politecnico): «Le iniziative di promozione della salute e prevenzione sono fondamentali per costruire insieme il benessere della nostra comunità studentesca e universitaria. Portare informazione e servizi in contesti di partecipazione attiva significa rendere la prevenzione accessibile, consapevole e condivisa.»

Fondamentale il contributo della sanità pubblica e della rete ospedaliera. A ribadire il ruolo delle istituzioni sanitarie è Livio Tranchida (Direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino): «Portare l’ospedale fuori dalle sue mura significa rafforzare il legame con il territorio. Questa iniziativa sposa i nostri valori: divulgazione scientifica, promuovere corretti stili di vita e sensibilizzare le nuove generazioni al tema della prevenzione.»

HPV Night Prevention si inserisce inoltre nella campagna nazionale “Cosa faresti per amore?”, promossa dalla professoressa Franca Fagioli e dalla professoressa Roberta Siliquini e sostenuta dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.

«La tutela della salute è un gesto concreto di cura» afferma Franca Fagioli. «Iniziative come questa traducono il messaggio della campagna in azione, rendendo la prevenzione un atto visibile, condiviso e partecipato.»

Roberta Siliquini evidenzia il valore formativo dell’iniziativa: «La presenza degli specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva testimonia l’importanza di formare professionisti capaci di comunicare in modo efficace con le nuove generazioni. La vaccinazione e la prevenzione restano strumenti fondamentali di sanità pubblica.»

Informazione scientifica in un format innovativo

La serata alternerà interventi di professionisti della sanità pubblica, della ginecologia, della pediatria e dell’oncologia a momenti di intrattenimento musicale con sei DJ set, in un format dinamico e informale, pensato per avvicinare le nuove generazioni ai temi della prevenzione in modo scientifico, accessibile e non giudicante.

Saranno presenti corner informativi dedicati alla vaccinazione HPV, alla prevenzione primaria e secondaria ed alla promozione di stili di vita corretti, con particolare attenzione al ruolo del fumo, del consumo di alcol e dei comportamenti a rischio.

Musica, energia, partecipazione e scienza si incontrano così in una serata che vuole parlare ai giovani senza rinunciare al rigore scientifico.

Perché accendere la notte può essere una scelta di libertà. Scegliere la prevenzione è un atto di responsabilità.