CRONACA

Rubate e ritrovate carte Pokemon per oltre 20mila euro

Gli avevano rubato dall’auto uno zaino contenente decine di carte da collezione per un valore

superiore ai 20 mila euro. La vittima: un imprenditore-collezionista del rivolese che il 2 novembre

scorso stava facendo ritorno dal “Lucca Comics”, famoso festival che ogni anno richiama migliaia di

visitatori nel capoluogo toscano.

Il furto era stato subito denunciato ai Carabinieri della Stazione di Alpignano. Trascorse poche

settimane, il giovane collezionista si era accorto che in un gruppo social dedicato allo scambio e

alla rivendita di carte manga, un iscritto aveva pubblicato un annuncio nel quale venivano messe

in vendita numerose carte che sembravano essere proprio quelle di proprietà della vittima.

Gli investigatori, accertata l’identità che si celava dietro l’account del venditore e risalito ad un

secondo soggetto coinvolto nella vicenda, hanno richiesto e ottenuto, dalla Procura della

Repubblica di Alessandria, due decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di un

ventisettenne residente nel biellese e di un quarantaquattrenne della provincia di Torino.

Grazie al numero seriale delle carte e alla loro certificazione, i militari sono riusciti ad accertarne la

proprietà, recuperando nelle abitazioni degli indagati gran parte della refurtiva e a denunciarli

all’Autorità Giudiziaria di Alessandria per “ricettazione”.

 

Controlli dei carabinieri sui mezzi Gtt: il 13% dei passeggeri senza biglietto

Nulla di nuovo, verrebbe da dire. Nel corso di un servizio straordinario di controllo, finalizzato al contrasto dell’illegalità a bordo dei mezzi di trasporto pubblico urbano (sulle linee 14, 18, 63 e 74), i Carabinieri della Stazione Lingotto e le pattuglie mobili di zona della Compagnia Mirafiori, in collaborazione con GTT, hanno controllato 36 persone di interesse operativo, di cui 10 di nazionalità straniera. Inoltre, questo il dato più rilevante, su più di 450 controlli sui titoli di viaggio, sono state contestate 58 sanzioni amministrative: il 12,9% dei passeggeri controllati è risultato sprovvisto di regolare biglietto.

La polizia locale scopre taxi abusivo su TikTok

Trasportava passeggeri sulla sua auto nelle serate della movida senza autorizzazione. Il responsabile è stato individuato e fermato dalla Polizia Locale di Torino nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio mentre era impegnato in attività di trasporto illecita all’esterno di un locale notturno in corso Moncalieri. Gli agenti del Reparto Sicurezza Stradale Integrata lo hanno sanzionato per l’esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente.

Il controllo è scattato dopo alcune segnalazioni: l’uomo, originario della Costa d’Avorio, pubblicizzava apertamente le proprie corse abusive su tik tok, dove trasmetteva in diretta la disponibilità di passaggi a pagamento. Proprio attraverso i social gli agenti sono riusciti a intercettarlo e a raggiungerlo nel luogo dove svolgeva l’attività non autorizzata.

All’uscita del locale hanno individuato l’auto — una Fiat Punto immatricolata per uso proprio — accertando che a bordo il conducente aveva fatto accomodare quattro ragazze con le quali era stata concordata una corsa a pagamento.

Dai controlli sono emerse diverse irregolarità. Innanzitutto, è stata riscontrata la violazione dell’articolo 85, comma 4 del Codice della strada per l’esercizio abusivo: in questo caso la sanzione potrà essere determinata tra i 1.812 a 7.249 euro, il pagamento ridotto non è ammesso e per il responsabile scattano anche la confisca del veicolo e la sospensione della patente da 4 a 12 mesi. L’auto è stata posta sotto sequestro e affidata al proprietario; cui sono stati ritirati patente e carta di circolazione. All’uomo è stata contestata anche la mancanza dell’abilitazione professionale per il trasporto persone (articolo 116 del Codice della strada: sanzione amministrativa di 408 euro e fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni).

L’attività di controllo nel fine settimana non ha riguardato soltanto questo caso e sono state riscontrate altre violazioni. Un veicolo NCC autorizzato da un Comune della provincia di Cuneo è stato sanzionato per violazioni relative alla tenuta del foglio di servizio, mancante sia per il giorno del controllo sia per i 15 giorni precedenti. Al conducente è stato applicato, per l’irregolarità nella tenuta del foglio di servizio, l’art. 85 comma 4-bis CdS in relazione all’art. 11 della legge 21/1992 (importo di 178 euro, con la misura accessoria della sospensione della carta di circolazione per un mese). La carta di circolazione è stata ritirata e il veicolo sottoposto a fermo amministrativo.

Il conducente di un terzo veicolo è stato inoltre sorpreso alla guida senza copertura assicurativa e senza carta di circolazione: per lui sono scattati 866 euro di sanzione e la misura accessoria del sequestro amministrativo del veicolo (art. 193 CdS), oltre a 42 euro per l’art. 180 CdS riguardante il documento.

Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 80 i controlli del Nucleo antiabusivismo del Reparto Sicurezza Stradale Integrata della Polizia Locale su NCC. Il bilancio è di tre abusivi fermati e più di 15 violazioni riscontrate alle norme sull’esercizio del trasporto pubblico non di linea. Numeri che confermano la crescente attenzione della Polizia Locale sul fenomeno del trasporto irregolare, soprattutto nelle ore notturne e nelle zone della movida.

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Scontri in carcere tra detenuti, l’allarme lanciato dalla polizia penitenziaria

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Il sindacato di polizia penitenziaria Osapp denuncia che il carcere Lorusso e Cotugno di Torino è stato scenario di una devastazione. Un detenuto straniero ha distrutto l’impianto elettrico della propria sezione, causando danni ingenti e mettendo a rischio la sicurezza. Poi si è verificata una vera e propria guerriglia tra gruppi  di detenuti marocchini ed egiziani, che si sono affrontati con lanci di bistecche e scontri a calci e pugni. Sono state anche rinvenute armi improprie come coltelli e punteruoli e un telefono cellulare.

Piazza Baldissera: come cambia la viabilità, ripristino della linea tranviaria

Il progetto di riqualificazione di Piazza Baldissera entra in una nuova fase operativa finalizzata alla configurazione definitiva dei binari. Da martedì 24 febbraio al 31 marzo 2026 sono in programma le operazioni di posa di tre scambi tranviari e dei relativi sistemi di comando all’intersezione tra via Stradella e via Chiesa della Salute.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni, e in considerazione della complessità delle attività di collegamento degli scambi, sarà necessaria la chiusura totale al transito veicolare di via Stradella nel tratto compreso tra via Cambiano e la piazza.

Il nuovo assetto comporterà una riorganizzazione della circolazione nel quartiere. Per orientare correttamente tutti gli utenti della strada, sarà predisposta una segnaletica di preavviso e deviazione già a monte di largo Giachino e in corrispondenza degli snodi di via Orvieto e via Casteldelfino, con l’indicazione dei percorsi alternativi consigliati. Saranno sempre garantiti l’accesso ai residenti e il transito dei mezzi di emergenza.

Anche il trasporto pubblico subirà variazioni per consentire l’avanzamento dei lavori. Oltre alle deviazioni delle linee esistenti (11, 77, 91 e N10), per mitigare l’impatto del cantiere e rendere più fruibile il collegamento tra via Scialoja e piazza Baldissera, dal 2 marzo 2026 verrà istituita la nuova linea B1. Si tratta di un collegamento circolare gestito con autobus da 12 metri che sarà operativo dal lunedì al sabato, dalle ore 7:00 alle ore 19:00 circa.

La raccomandazione per chi attraversa il quartiere è di privilegiare, dove possibile, i percorsi alternativi e di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea che guiderà il traffico fino alla fine di marzo.

DETTAGLIO DEVIAZIONI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (DAL 24 FEBBRAIO)

LINEA 11

Direzione corso Stati Uniti: da via Stradella/largo Giachino devia per via Casteldelfino, largo Cardinal Massaia, via Breglio, corso Venezia, piazza Baldissera e via Cecchi.
Direzione Venaria Reale: da piazza Baldissera/via Stradella devia per corso Mortara, via Orvieto e via Stradella.

LINEE 91 e N10

Direzione piazza Vittorio Veneto / piazzale Caio Mario: da via Bibiana/via Breglio deviano per via Breglio, corso Venezia e piazza Baldissera.
Direzione via Massari / via della Cella: da piazza Baldissera/via Stradella deviano per corso Mortara, via Orvieto, largo Giachino, via Casteldelfino, largo Cardinal Massaia, via Breglio e via Chiesa della Salute.

LINEA 77

Direzione corso Cadore: da largo Cardinal Massaia devia per via Casteldelfino, via Breglio, corso Venezia, piazza Baldissera e corso Vigevano.
Direzione Venaria Reale: da piazza Baldissera/via Stradella devia per corso Mortara, via Orvieto, via Casteldelfino e largo Cardinal Massaia.

NUOVA LINEA B1: CIRCOLARE TEMPORANEA (DAL 2 MARZO)

Gestita con autobus da 12 metri, sarà attiva dal lunedì al sabato, dalle ore 7:00 alle ore 19:00 circa.

Percorso:
Capolinea in via Scialoja (fermata n. 3736 “Scialoja Cap.”), via Reiss Romoli, via Paolo della Cella, corso Grosseto, corso Venezia, piazza Baldissera (inversione di marcia), corso Venezia; corso Grosseto, via Ala di Stura, via Massari, via Gandino, via Reiss Romoli, via Scialoja (capolinea).Fermate principali:

Direzione piazza Baldissera: Scialoja Cap. Mufant (3736), Ala di Stura Nord (1379), Previati (1384), Massari (1386), Grosseto (351), Chiesa della Salute (88), Ala di Stura (86), Fossata Ovest (3726), Saorgio Ovest (3729), Del Ridotto (3732).
Direzione via Scialoja: Del Ridotto (3732), Cervino (3733), Saorgio Est (3727), Fossata Est (3728), Ala di Stura (85), Veronese (1383), Della Cella (1382), Ala di Stura Nord (1380), Scialoja Cap. Mufant (3736).

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Economia sociale, a Torino c’è ancora molto ma molto da fare

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L’INTERVENTO

Per chi ha scelto di non vivere solo per se stesso ma anche per la propria comunità ieri era una giornata speciale, la Giornata mondiale della Giustizia sociale. Così  ho seguito il Convegno internazionale organizzato dalla Camera di Commercio e da Torino social impact. Un convegno importante in anni in cui sono aumentate le diseguaglianze sociali . Un convegno molto partecipato  di quello che viene chiamato il terzo settore, con relatori  nazionali e internazionali. Perché è vero, il mercato non riduce le diseguaglianze e allora l’impegno del governo centrale agli Enti locali e’ quello di ideare, programmare, mettere in campo iniziative che puntino più sul sociale che sul profitto. Due annotazioni positive sono rappresentate dalla età media relativamente bassa dei partecipanti e dalla carica emotiva che traspariva anche dalla attenzione agli interventi. I risultati però sono ancora insufficienti perché sè vero che gli undici milioni di persone che in Europa operano nel campo sociale producono il 6% del PIL europeo mentre gli altri 199 milioni di lavoratori producono il 94% del PIL europeo, e altrettanto vero che negli ultimi vent’anni la bassa crescita economica ha aumentato le diseguaglianze in particolare a Torino al punto che le iniziative nel sociale in Piemonte valgono meno del 5% del PIL regionale.  D’altronde il disagio e le diseguaglianze in questi nani di bassa crescita a Torino sono cresciute.

Il divario tra le due Città di cui parlava Mons. Cesare Nosiglia nel 2012, in questi anni è ancora aumentato.
Secondo il CRESME Torino tra le 44 Aree Metropolitane europee con oltre un milione e mezzo di abitanti, e’ solo 41a mentre Napoli e 43a, Milano 23a e Lione 11a. Qui non ho capito l’ottimismo del Vice Sindaco dell’Area Metropolitana cui sono sfuggiti alcuni dati sociali pesanti. Se Torino è capitale della cassa integrazione questo vuol dire che 50-70.000 nuclei famigliari d anni vivono con un salario ridotto del 40%  Se il 45% dei torinesi non riesce a risparmiare vuol dire non sarebbero in grado di contare un spesa imprevista senza pensare ai tanti lavoratori precari. Sicuramente la metà della Città che stava male nel 2021 oggi sta peggio. Ecco perché Torino come gran parte del nostro Paese deve rilanciare la crescita della economia,  unico modo per creare i tanti buoni posti  di lavoro di cui c’è bisogno e aumentare le risorse per le politiche sociali. Ecco perche alcune politiche green europee come quella per il settore auto vanno rapidamente corrette . Ecco perché i ritardi nella costruzione delle infrastrutture green come la TAV sono pesanti e pesano soprattutto sulla speranza di futuro dei più deboli . Il genericismo non diminuisce le diseguaglianze. Se non si dichiara la malattia il medico non l può curare e Torino non vuole ammettere che le politiche di questi anni l’hanno impoverita. Così stamane non si è parlato né di politiche di sviluppo, né di TAV, né di correggere la politica europea dell’auto. Ma senza aumento della crescita economica sarà impossibile diminuire le diseguaglianze, malgrado il grande impegno del terzo settore Se nelle università italiane si studiasse ,come fanno nelle Università cinesi e giapponesi, i provvedimenti dei Governi DC e alleati nei primi 15 anni del secondo dopo guerra che ci diedero il Boom economico potrebbero capire che in quegli anni invece le diseguaglianze  diminuirono. Torino deve rilanciare il suo sviluppo ma per farlo occorre smetterla con l’ottimismo di maniera, guardare in faccia la realtà e dare maggiore attenzione alle difficoltà sociali particolarmente forti nei Quartieri svantaggiati mentre tutti continuano  scegliere di localizzare eventi e interventi nella zona centrale della Città. Ecco perché la periferia  deve partecipare di più al voto se vuol cambiare finalmente la qualità della Amministrazione cittadina.
Mino GIACHINO
Commissario UDC Torino

Chieri riqualifica lo stadio Buozzi

Avviato un tavolo di confronto con l’associazione Duomo Chieri

per garantire la continuità sportiva

                                           

La Città di Chieri ha avviato il percorso finalizzato alla completa ristrutturazione dell’impianto sportivo sito in corso Buozzi, che ospita le partite del Duomo Chieri A.S.D. L’attuale convenzione scade il 30 giugno 2026 e l’Amministrazione comunale ha deciso di non procedere temporaneamente ad un nuovo bando, in modo tale da rendere “libera” la struttura e avviare un cantiere complesso, incompatibile con la presenza di atleti e pubblico ma indispensabile a causa della vetustà dell’attuale stadio. È già stato avviato un tavolo di confronto con l’associazione sportiva Duomo Chieri, attuale concessionaria dell’impianto, con l’obiettivo comune di individuare soluzioni che riducano al minimo i disagi. Nei prossimi mesi sarà definito il cronoprogramma e il quadro economico dell’intervento.

Spiega l’assessore allo Sport Flavio Gagliardi: «Si tratta di una scelta di responsabilità e di una chiara visione a lungo termine. Il campo Buozzi necessita di molto più di una semplice manutenzione. Abbiamo l’intenzione di investire risorse importanti per trasformarlo in un luogo dove allenarsi e giocare nella massima sicurezza e in un ambiente di qualità. Siamo consapevoli dei problemi che questo stop temporaneo potrà comportare, ma desideriamo rassicurare i fruitori dell’impianto: stiamo lavorando incessantemente per individuare e supportare soluzioni alternative che favoriscano la continuità sportiva».

Aggiungono il vice Sindaco e assessore al Bilancio Roberto Quattrocolo e l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena: «L’impianto Buozzi è uno storico punto di riferimento per il calcio chierese e sarà al centro di un percorso di completa riqualificazione strutturale. Si tratta di interventi invasivi e non più rimandabili, perché la priorità è dare alle ragazze e ai ragazzi una struttura moderna, efficiente e pienamente conforme ai più elevati standard di sicurezza. Una scelta peraltro obbligata, perché l’alternativa sarebbe solo quella della dismissione dell’impianto. E che conferma l’attenzione della nostra Amministrazione verso il mondo dello sport, come dimostrato dalla realizzazione della nuova pista di atletica allo Stadio De Paoli e del pavimento in parquet del PalaGialdo».

Commenta il Presidente del C.P. Duomo Chieri A.S.D. Paolo  Pirocca: «Siamo felici che la Città di Chieri abbia avviato il percorso per la completa ristrutturazione dell’impianto sportivo Buozzi e siamo consapevoli dell’assoluta necessità di urgenti lavori di ammodernamento a livello impiantistico e di sicurezza. Siamo altresì felici che sia stato avviato un percorso comune tra l’Amministrazione comunale e la nostra associazione, volto a garantire la continuità delle attività sportive anche durante questa fase di riqualificazione dell’impianto; l’obiettivo congiunto delle parti è di garantire la continuità delle attività sportive durante questa fase transitoria, grazie a soluzioni logistiche alternative concordate con l’Amministrazione».

Torino al City Vision 2026: la cybersecurity per la Città del futuro

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“Muoversi verso il futuro”. Questo il tema trattato al tavolo di lavoro del City Vision 2026 che si è svolto oggi, al Food Policy Hub di Palazzo di Città, ad Andria, in Puglia.

L’obiettivo dell’incontro, di rilievo nazionale, è stato di valorizzare il tema del “muovere” in senso ampio: mobilità e accessibilità, ma anche la capacità dei territori di attivare trasformazioni intelligenti attraverso scelte di governo, innovazione, infrastrutture (fisiche e digitali), transizione energetica e collaborazione tra istituzioni, imprese, reti, comunità e cittadinanza attiva.

Torino, per le attività messe in campo in questi anni dall’Amministrazione e per i progetti sull’innovazione e la digitalizzazione, rientra a pieno titolo tra le Pubbliche amministrazioni che stanno gestendo con più continuità i processi di trasformazione intelligente.

A rappresentare la nostra Città l’Assessore alla Legalità, sicurezza e cybersecurity Marco Porcedda che ha partecipato con un intervento al tavolo di lavoro: «Quando parliamo di città del futuro pensiamo subito a tecnologie, sensori, piattaforme, intelligenza artificiale. Ma la verità è che nessuna città potrà dirsi davvero intelligente se non saprà custodire i propri dati. Perché oggi non esiste innovazione senza sicurezza – ha spiegato l’assessore Porcedda –. La cybersecurity non è più un tema tecnico. È una questione di postura culturale, di responsabilità politica e di governance. Significa decidere, come amministratori, di mettere la sicurezza al centro della nostra visione di sviluppo».

Oggi il tema, però, è anche un altro: come rendere la sicurezza un fattore abilitante della trasformazione digitale? L’assessore Porcedda ha messo in evidenza come siano due le risposte possibili: da una parte la responsabilità politica, stanziando risorse, definendo strategie e pretendendo standard e dall’altra un nuovo modello di governance.

«La Pubblica amministrazione – ha concluso l’assessore Porcedda – deve, come sta facendo Torino, creare un modello che integri IT, transizione digitale, sicurezza urbana e servizi ai cittadini. Un sistema che include la formazione delle persone, la gestione del rischio, la risposta agli incidenti e, soprattutto, la cultura. La cybersecurity, se ben governata, diventa un volano: accelera l’innovazione, aumenta la qualità dei servizi, rafforza il rapporto tra amministrazioni e cittadini. E Torino sta andando in questa direzione».

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Daspo del Questore per tifosi granata e bianconeri

Sono 5 i Daspo della durata di un anno emessi dal questore di Torino nei confronti di tifosi coinvolti in episodi avvenuti durante incontri di calcio in città.
Quattro  riguardano tifosi del Torino, ma  non apparterebbero ad ultras. Nel corso della partita Torino-Cremonese del 15 dicembre,  allo stadio Olimpico Grande Torino, hanno lanciato razzi pirotecnici sugli spalti. Il quinto provvedimento è stato notificato a uno juventino minorenne che, nel corso di Juventus-Pafos del 10 dicembre all’Allianz Stadium, ha mirato con un puntatore laser verde verso gli spalti della tifoseria ospite.

Uomo morto nei campi: si tratta di un’esecuzione con arma da fuoco?

E’ stata un’esecuzione con un colpo di testa alla nuca? Gli inquirenti ancora non confermano la causa della morte dell’uomo trovato riverso  senza vita nelle campagne di Bra, in provincia di Cuneo. Il cadavere  è stato scoperto da un automobilista di passaggio in strada Chivola, nei pressi della frazione di Pollenzo.