CRONACA

In piazza San Carlo torna lo striscione “Viva Mattarella”

Un balcone affacciato su piazza San Carlo a Torino, da anni diventa tribuna civile. La signora Nelida, 83 anni, non è nuova a questo genere di iniziative. Dal suo attico che affaccia sul salotto buono della città ha già esposto striscioni con messaggi come “Viva il Papa”, “Viva la Costituzione” e “Viva Mattarella”, scegliendo di intervenire nel dibattito pubblico quando ritiene che le circostanze lo richiedano.

Ora è ricomparso proprio lo striscione dedicato al Presidente della Repubblica, alla luce della recente vicenda del gioielliere Roggero e della richiesta di grazia che ha riacceso il confronto politico e mediatico.

Resta in carcere l’uomo fermato per l’omicidio avvenuto in strada a Collegno

Rimane in carcere Luigi Soffrano, di 51 anni, arrestato  per l’omicidio di Antonio Greco, 79 anni. L’uomo è stato accoltellato a morte in strada a Collegno, la sera del 16 luglio, mentre il figlio Luciano, 52 anni, non autosufficiente è rimasto ferito. Il delitto era scaturito da un litigio dopo un attraversamento della strada, mentre Soffrano arrivava in auto. Soffrano, difeso dall’avvocata Cristina Maja, è comparso nelle scorse ore davanti alla giudice Ombretta Vanini e ha risposto alle domande dell’interrogatorio di garanzia. Il fermo per omicidio volontario aggravato dai futili motivi è stato convalidato e l’uomo rimarrà in carcere.

Strappa collana a donna anziana: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di venticinque anni per furto con strappo commesso ai danni di un’anziana e per minacce a Pubblico Ufficiale.
Nei giorni scorsi i poliziotti del Commissariato di P.S. Centro sono intervenuti a seguito di una segnalazione ricevuta dalla Centrale Operativa relativa ad uno scippo ai danni di un’anziana.
In particolare, il venticinquenne mentre viaggiava a bordo di un monopattino in Corso Regina Margherita angolo via della Consolata, si è avvicinato lentamente alla donna e, approfittando di un momento di distrazione, le ha strappato velocemente la collana dal collo, per poi darsi alla fuga in direzione Piazza della Repubblica.
Giunti sul posto, gli agenti hanno intercettato un giovane corrispondente alle descrizioni ricevute poco prima che, alla loro vista, ha tentato la fuga procedendo verso il quartiere Aurora. Uno dei poliziotti lo ha rincorso a piedi, mentre il collega ha proseguito a bordo del veicolo. Il giovane ha aumentato la velocità fino all’incrocio tra Corso Giulio Cesare e Corso Emilia, dove è stato bloccato.
Durante la perquisizione, gli operatori di polizia hanno rinvenuto due collanine d’oro, tra cui quella appena sottratta all’anziana e un’altra di cui l’uomo non è riuscito a giustificare il possesso, motivo per il quale è stato denunciato anche per il reato di ricettazione. Successivamente durante i controlli presso gli Uffici di Polizia, il venticinquenne ha inoltre minacciato gli agenti e tentato di colpire un muro.
Infine, il giovane non si è fermato all’alt della polizia ed è fuggito, creando un concreto pericolo per l’incolumità pubblica. Per questo motivo è stato denunciato anche per fuga pericolosa.

In Piemonte una rete per promuovere la salute nei luoghi di lavoro

Nel 2025 riconoscimento per 168 realtà, 53 in più rispetto all’anno precedente

Il luogo di lavoro non è soltanto lo spazio in cui si svolge la propria attività professionale: è anche uno degli ambienti nei quali le persone trascorrono una parte significativa della giornata e dove possono essere promossi comportamenti capaci di migliorare la salute e il benessere.

È questo il principio alla base della Rete WHP Piemonte – Workplace Health Promotion (Luoghi di lavoro che promuovono salute), che riunisce le dodici Aziende Sanitarie Locali e le realtà pubbliche e private che scelgono volontariamente di adottare interventi e pratiche finalizzati a favorire stili di vita salutari tra i lavoratori.

L’elenco regionale aggiornato a maggio 2026 comprende 168 luoghi di lavoro che hanno ottenuto il riconoscimento per le attività realizzate nel 2025. Sono 53 in più rispetto ai 115 riconosciuti nell’anno precedente, con una crescita di circa il 46%.

Le dimensioni e i settori coinvolti

La rete interessa imprese e organizzazioni molto diverse tra loro per dimensioni e ambito di attività: nell’elenco figurano 88 realtà medio-grandi e 80 micro o piccole imprese. I settori maggiormente rappresentati sono la metalmeccanica, con 46 realtà, e l’edilizia, con 35, ma la rete comprende anche aziende sanitarie, attività commerciali, servizi, logistica, chimica, industria alimentare, agricoltura, energia e numerosi altri comparti produttivi.

La distribuzione sull’intero territorio regionale e la presenza di organizzazioni molto differenti confermano come la promozione della salute possa essere integrata in ogni contesto lavorativo, adattando gli interventi alle caratteristiche e ai bisogni delle singole realtà.

Che cosa significa promuovere salute sul lavoro

La promozione della salute nei luoghi di lavoro combina il miglioramento dell’organizzazione e dell’ambiente lavorativo, la partecipazione attiva dei dipendenti e il rafforzamento delle conoscenze e delle capacità individuali.

Le aziende aderenti possono sviluppare interventi dedicati, tra gli altri, a:

• alimentazione equilibrata;

• attività fisica e mobilità attiva;

• contrasto al fumo e ai comportamenti di dipendenza;

• riduzione del consumo rischioso di alcol;

• benessere personale, organizzativo e sociale;

• salute osteoarticolare;

• conciliazione tra vita privata e lavoro.

Non si tratta quindi di iniziative isolate, ma di percorsi programmati e sostenibili, capaci di coinvolgere lavoratori, datori di lavoro, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e servizi sanitari.

La Rete WHP Piemonte

La Regione Piemonte sostiene la promozione della salute negli ambienti di lavoro nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione, secondo il modello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il modello organizzativo regionale, sviluppato insieme alle associazioni datoriali e sindacali e sperimentato nel triennio 2023-2025, prevede indicazioni differenziate per le aziende medio-grandi e per le micro-piccole imprese. Le ASL accompagnano le realtà aderenti nella scelta e nell’attuazione delle pratiche raccomandate, attraverso attività di supporto, formazione e valutazione.

Le aziende che completano il percorso e realizzano gli interventi previsti ricevono annualmente il riconoscimento di “Luogo di lavoro che promuove salute”.

Perché aderire

Investire nella salute dei lavoratori significa contribuire alla costruzione di ambienti più attenti al benessere delle persone, favorire l’adozione di stili di vita sani e rafforzare la partecipazione dei dipendenti.

La promozione della salute può inoltre contribuire a ridurre le assenze per malattia e gli infortuni, migliorare il clima organizzativo e sostenere la produttività. L’adozione delle buone pratiche previste dalla normativa può concorrere anche al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alle agevolazioni riconosciute dall’INAIL alle aziende che realizzano interventi aggiuntivi per migliorare salute e sicurezza.

Chi può partecipare

Possono aderire alla Rete WHP tutte le aziende pubbliche e private interessate a promuovere la salute dei propri lavoratori, purché in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e con le normative in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale. L’adesione è volontaria e avviene contattando l’ASL competente per territorio.

Link

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/luoghi-lavoro-che-promuovono-salute-whp

Nuovo Regina Margherita: 300 milioni nel programma Inail

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IL MINISTERO ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA REGIONE  

Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi: «La proposta di decreto prevede 300 milioni di euro aggiuntivi, facendo arrivare a 2,4 miliardi le risorse complessive per il Piemonte»

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione Piemonte, formulata sulla base del dossier tecnico trasmesso lo scorso 16 aprile, e ha inserito la realizzazione del nuovo Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino nella proposta di decreto relativa al programma degli interventi di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria finanziabili da INAIL.

La proposta di decreto è stata trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni e dovrà ora completare il proprio iter prima dell’emanazione definitiva.

Il provvedimento prevede per il Piemonte un incremento di 300 milioni di euro, che si aggiungono ai 2 miliardi e 89 milioni già destinati agli interventi regionali, portando a circa 2,4 miliardi il valore complessivo delle opere piemontesi inserite nel programma INAIL.

Il nuovo Regina Margherita si aggiunge così ai sette ospedali già compresi nell’intesa operativa sottoscritta nel giugno 2025 dalla Regione Piemonte e da INAIL: Torino Nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.

«L’accoglimento della richiesta della Regione da parte del Ministero della Salute rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Regina Margherita – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Il dossier predisposto dai nostri uffici ha dimostrato la necessità di dotare uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia di una nuova sede moderna, funzionale e all’altezza della qualità dei suoi professionisti e delle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

Sappiamo che l’iter dovrà ora concludersi con l’emanazione del decreto, ma l’inserimento dell’intervento nella proposta trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni costituisce un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla Regione e prevede i 300 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’opera, portando a circa 2,4 miliardi le risorse complessivamente destinate al Piemonte nell’ambito del programma INAIL.

Una volta concluso l’iter del decreto, procederemo all’individuazione delle risorse necessarie per avviare la progettazione e chiederemo immediatamente un incontro con INAIL per definire il cronoprogramma del nuovo Regina Margherita e degli altri ospedali piemontesi già inseriti nel programma. Vogliamo che a questo importante risultato amministrativo seguano rapidamente i successivi passaggi operativi.

Il nuovo Regina Margherita rappresenta un tassello fondamentale del grande piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro con cui stiamo rinnovando la sanità piemontese dopo decenni di investimenti insufficienti. Il nostro obiettivo è trasformare la programmazione in cantieri, i cantieri in ospedali e gli ospedali in servizi sempre migliori per i cittadini».

Il dossier predisposto dalla Direzione Sanità individua per il nuovo ospedale una superficie complessiva di circa 50 mila metri quadrati e una dotazione di 294 posti, composta da 263 posti letto e 31 posti tecnici.

La localizzazione proposta è in prossimità del futuro Parco della Salute, nell’area a sud del Grattacielo Piemonte e consentirà di mantenere una stretta integrazione funzionale con il nuovo Parco, anche attraverso una passerella attrezzata di collegamento tra le strutture.

Il quadro economico complessivo di 300 milioni di euro comprende la costruzione dell’edificio ospedaliero, la passerella di collegamento, gli interventi di bonifica del suolo, la realizzazione dei parcheggi interrati e le opere relative alla viabilità.

Il progetto nasce dall’esigenza di dotare l’assistenza pediatrica piemontese di una struttura moderna, capace di rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute dei bambini e degli adolescenti e di rafforzare ulteriormente la vocazione di eccellenza del Regina Margherita nella cura, nella ricerca e nella formazione.

Con l’emanazione definitiva del decreto potranno proseguire le successive fasi previste dal programma, a partire dagli approfondimenti progettuali e dalle procedure necessarie per la valutazione e il finanziamento dell’intervento da parte di INAIL.

Soluzioni per la messa in sicurezza della Strada Provinciale 6

Martedì 14 luglio nella sede della Città metropolitana di Torino i tecnici incaricati dal Dipartimento Viabilità e Trasporti hanno presentato agli amministratori locali dei Comuni interessati il Documento di Fattibilità delle alternative progettuali per la messa in sicurezza della Strada Provinciale 6 tra il km 11+720 e il km 23+490. Lo studio, reso possibile da una convenzione con la Regione Piemonte per il finanziamento degli incarichi professionali assegnati dalla Città metropolitana, aveva lo scopo di individuare la soluzione progettuale ottimale per incrementare la sicurezza, basando la valutazione delle priorità sull’analisi dello stato attuale e della classificazione dell’arteria e dei dati sui volumi di traffico e sull’incidentalità. I Comuni maggiormente interessati agli interventi che dovranno essere previsti nella successiva fase progettuale sono quello di Orbassano e quello di Piossasco, interessati rispettivamente dal 41,7% e dal 40,8% dello sviluppo della Provinciale 6 nel tratto oggetto di studio. Insiste sul territorio di Rivalta di Torino il 14,5% del tracciato, mentre Volvera e Beinasco rappresentano rispettivamente il 2,6 e lo 0,5%.

Il Documento di Fattibilità riconosce il carattere strategico della Provinciale 6 per il convogliamento del traffico dell’utenza pendolare proveniente dai 5 Comuni interessati verso Torino e verso la Tangenziale e viceversa in uscita dal capoluogo. La programmazione urbanistica di area vasta, in particolare il PTC2, riconosce da anni la funzione della Sp 6 di raccordo tra diversi livelli del sistema viario. L’analisi dell’incidentalità ha identificato nei tamponamenti i sinistri che si verificano con la maggiore frequenzapoco meno del 30% del totale, mentre gli scontri fontali-laterali e quelli laterali rappresentano circa il 20% ciascuno del totale degli incidenti che si verificano nel tratto in questione. Prevalgono gli incidenti causati da variazioni improvvise della velocità e da manovre di svolta non corrette, oppure collegati alla presenza di intersezioniaccessi laterali ed attività commerciali.

La gestione degli accessi alla Provinciale 6 e il controllo della velocità sono considerati come azioni fondamentali per la riduzione dell’incidentalità. Il modello di previsione elaborato dai professionisti incaricati dalla Città metropolitana consente di stimare come e quanto le caratteristiche della strada potranno influire in futuro sul tasso di incidentalità. La soluzione che consente di abbassare il numero di incidenti a 0,6 per km per anno è quella  corrispondente alle categorie B e D, caratterizzate dalla separazione fisica delle carreggiate e dei flussi nelle due direzioni tramite spartitraffico centrale e barriere new jersey, almeno due corsie per senso di marciadivieto di svolta a sinistrariduzione delle intersezionicorsie di accelerazione e decelerazione per l’immissione e l’uscita dalla strada e, per la categoria B, l’eliminazione delle intersezioni a raso (siano esse rotatorie o incroci regolati da semafori), svincoli a livelli sfalsati e sovrappassi, la separazione della viabilità locale e degli accessi alle proprietà dal flusso principale. L’analisi multicriteri consente il raffronto tra il costo degli interventi, il danno sociale arrecato dagli incidenti nel caso di assenza di interventi, i volumi di traffico registrati, l’impatto ambientale attuale e la sua riduzione auspicabile e lo scostamento della velocità media dei veicoli attualmente rilevata dai limiti fissati per legge. Sono ovviamente ritenuti importanti il controllo della velocità e la rilevazione delle infrazioni ai semafori. A questo proposito, la Città metropolitana e il Comune di Orbassano hanno stipulato una convenzione per l’installazione di due autovelox, che saranno attivati nei prossimi mesi, al fine di ridurre la velocità di percorrenza e di promuovere una maggiore attenzione nella guida da parte degli utenti, in un tratto particolarmente interessato da incidenti e in due punti individuati specificamente nel Piano di Sicurezza della Città metropolitana per la riduzione dell’incidentalità.
È attualmente in corso la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi sui 4,3 km del Tratto 5 della Provinciale 6, tra il km 19+052 e il km 23+445, nel territorio del Comune di Piossasco, individuato come prioritario nell’analisi multicriteri. Il progetto definirà le opere necessarie per migliorare la sicurezzaridurre i punti di conflitto tra i flussi di traffico e adeguare progressivamente la sezione stradale agli standard funzionali previsti.

Sullo sfondo rimane il tema del finanziamento degli interventi, che richiederà la concertazione e la collaborazione tra la Città metropolitana e i Comuni interessati per reperire le risorse regionali e nazionali necessarie.

Giovane donna torinese muore precipitando in un dirupo

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E’ morta precipitando in un dirupo una torinese di 34 anni, Rita Assunta Montagna. Si era recata in gita nella zona del rifugio Jervis, in Val Pellice.

Verso la mezzanotte, il fidanzato e gli amici avevano chiamato i soccorsi non vedendola rientrare. Il soccorso alpino, la guardia di finanza e gli elicotteri dei vigili del fuoco e del 118 hanno iniziato le ricerche, fino a rintracciare il corpo senza vita grazie all’Imsi catcher, il dispositivo che trasmette segnali ai telefoni cellulari.

Nuove tensioni al cantiere Tav

 Altri momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Traduerivi di Susa, nell’area dei lavori per la futura linea ferroviaria Torino-Lione. Intorno alle 22, una settantina di  attivisti  No Tav si sono avvicinati alle recinzioni a protezione del cantiere. Una ventina di manifestanti avrebbe quindi preso sassi e bastoni, colpendo per alcuni minuti le barriere di sicurezza. Poi alcuni attivisti avrebbero cercato di rimuovere i rotoli di filo spinato installati sulla sommità delle recinzioni. A quel punto le forze dell’ordine sono intervenute utilizzando gli idranti per allontanare i manifestanti.

Rientra a casa con il cane, ragazzina rapinata

LE TELECAMERE INCASTRANO IL PRESUNTO AUTORE

Torino. Aveva appena portato a spasso il cane insieme ad un’amica la quattordicenne che, lo scorso febbraio, in Strada San Mauro, è stata vittima di una rapina nell’androne della sua abitazione. La rapina era avvenuta in pieno giorno, intorno alle 14.30 e l’autore è stato individuato grazie alle telecamere presenti in zona. In particolare, fondamentale per gli investigatori è stata la telecamera che punta proprio a ridosso del portone d’ingresso. Gli occhi elettronici hanno infatti immortalato l’arrivo delle due giovani con il loro cane al guinzaglio sotto l’abitazione, seguite a pochi passi da un uomo con indosso un vistoso parka rosso e un cartone di vino in mano. Secondo il racconto di una delle due ragazze, di quattordici anni, l’uomo si sarebbe avvicinato minacciando di farsi consegnare il cellulare e facendo credere di avere un coltello in tasca. In meno di un minuto, sempre dalle telecamere, si nota lo stesso soggetto uscire e le giovani dare l’allarme della rapina appena subìta. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo Oltre Dora e rappresentate dall’analisi delle telecamere e dalla raccolta di testimonianze, hanno permesso al Pubblico Ministero di avanzare al G.I.P. del Tribunale di Torino una richiesta di misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventinovenne originario della Romania e in Italia senza fissa dimora. La misura cautelare è stata eseguita i giorni scorsi direttamente presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, dove l’uomo era già ristretto per altra causa.

Furto al supermercato: fugge ma viene bloccato dai dipendenti

Un venticinquenne romeno, senza fissa dimora e’ stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile di Ivrea. Nei giorni scorsi aveva asportato diverse centinaia di euro di alimentari, spazzolini elettrici e creme  dal supermercato Coop di via Santina Carla Riberi. Altri due complici,fuggiti a mani vuote, hanno distratto gli addetti alla sicurezza del punto vendita e  il terzo ha riempito una borsa con la refurtiva. Ma alcuni dipendenti del negozio hanno inseguito il 25enne che è stato bloccato dall’arrivo dei carabinieri. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla direzione del supermercato.