CRONACA

Il Pride colora Torino

Giunta alla XX edizione, la manifestazione per i diritti di tutti attraversa il centro e infiamma decine di migliaia di persone.
Quest’anno s’intitola “Venti di lotte” l’edizione 2026 del gay pride giunta, appunto, alla sua ventesima edizione.
Il corteo é partito dal Parco del Valentino alla presenza di sindaci, assessori, associazioni di categoria, comitati e cittadini. E ovviamente l’ormai torinese di adozione Vladimir Luxuria.
La partecipazione cittadina, e non solo, é stata altissima. Abbiamo chiesto agli organizzatori se c’è ancora bisogno del Pride.
Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride, ha risposto:
«C’è ancora bisogno del Pride perché ancora oggi le persone LGBTQIA+ non hanno gli stessi diritti delle altre cittadine. Perché ci sono ancora persone che vengono sottoposte alle terapie di conversione. Perché il diritto alla casa e al lavoro per noi è ancora su carta ma quando andiamo a vedere un appartamento ci chiedono se siamo amiche, o dobbiamo nascondere ai colleghi la nostra identità di genere. C’è ancora bisogno del Pride perché esistono ancora soggettività marginalizzate.
Perché ancora oggi c’è chi vorrebbe che stessimo a casa, nascoste, a vergognarci. Invece vogliamo essere cittadine come tutte le altre. Presenti, partecipi, visibili.»
E allora che festa sia, nonostante molti sui social borbotteranno per un fastidio che nemmeno noteranno. Il pride non inquina, non disturba e non blocca il traffico, se non per poco.
A meno che le canzoni di Raffaella Carrà vi diano noia.
Lori Barozzino
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I DATI DEL TORINO PRIDE

160000 persone hanno preso parte alla sfilata. In corteo — più di 4 kilometri — hanno sfilato 24 carri, e quasi 50 sono state le realtà aderenti al Torino Pride 2026.

Ad aprire la marcia le note di Mc Nill, che ha accompagnato la partenza dal Valentino. Sul palco finale di piazza Vittorio, animato anche da Vladimir Luxuria, Francamente ha cantato davanti a una piazza gremita. Sul palco anche Ambra Angiolini e sua figlia Jolanda Renga, che hanno risposto ad alcune domande su rappresentazione e attivismo LGBTQIA+.

Venaria Reale, 32enne ferito in una violenta aggressione da un gruppo di minorenni

Sono in corso accertamenti per fare piena luce sull’aggressione che nei giorni scorsi ha portato al ricovero di un uomo di 32 anni, rimasto ferito al termine di una violenta lite avvenuta nel centro cittadino.

Secondo le prime ricostruzioni, il trentaduenne sarebbe stato circondato e colpito da un gruppo composto da diversi adolescenti, una decina. I giovani sosterrebbero di essere stati aggrediti loro dall’uomo. L’episodio si è verificato in serata in una delle piazze della città e ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Trasportato in ospedale, l’uomo ha riportato traumi e fratture che hanno reso necessarie cure mediche e un periodo di recupero di diverse settimane.

Le forze dell’ordine hanno identificato i ragazzi coinvolti, tutti minorenni, e stanno raccogliendo testimonianze e immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. Al momento restano al vaglio degli investigatori le diverse versioni fornite dai protagonisti della vicenda.

Coldiretti: “Rallenta il depopolamento dei cinghiali”

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Appena la metà degli abbattimenti previsti. Di fronte al primo caso di PSA nel Cuneese c’è chi continua a non collaborare

 

«Con il primo caso di Peste Suina Africana in una carcassa di cinghiale in provincia di Cuneo, è ancora più urgente dare reale attuazione al piano di contenimento di questi animali. I nostri allevatori di suini, dai quali dipendono i consumi locali e quote importanti delle grandi Dop della salumeria italiana, non possono rischiare di avere le stalle chiuse e i capi abbattuti perché non si vuole limitare la proliferazione dei cinghiali». Ancora una volta, il presidente di Coldiretti Torino commenta così il mancato raggiungimento dei numeri di cinghiali abbattuti che erano stati decisi in sede regionale.

«Per l’agricoltura torinese è vitale riuscire a bloccare l’epidemia fuori dai distretti suinicoli del Chierese e del Pinerolese, oltre che da tutto il territorio provinciale e regionale. Gli allevatori fanno la loro parte nel rispettare le rigide misure igieniche e di profilassi obbligatorie, ma poi devono constatare che non c’è lo stesso impegno da parte degli organismi preposti al controllo dei cinghiali. Non possiamo permettere che si metta a rischio un comparto strategico per l’economia locale e nazionale».

Con l’entrata in servizio dei bioregolatori e dei tutor, che partono di notte per difendere le coltivazioni degli agricoltori, i numeri degli abbattimenti stavano iniziando a salire e i danni a diminuire. Ma se manca il contributo serio di ATC, CA e di molte Aree Protette, è impossibile garantire un adeguato depopolamento della specie.

Nel territorio della Città Metropolitana di Torino andrebbero abbattuti, ogni anno, almeno 15.000 cinghiali. Invece, nel 2025 ne sono stati prelevati meno della metà: 7.300. In questi primi mesi del 2026 ne sono stati abbattuti 1.900, di cui appena 470 arrivano dalla caccia negli ATC e CA alpini. Tra tutti gli “istituti” che devono contribuire al contenimento dei cinghiali, spiccano i numeri esigui realizzati in alcune Aree Protette anche dove i margari lamentano continui danni ai pascoli.

Assolta per legittima difesa dall’accusa di avere ucciso il padre

Makka Sulaev, ventenne di origine cecena, è stata assolta in appello con la formula della legittima difesa dall’accusa di aver ucciso il padre durante una lite familiare avvenuta il 1° marzo 2024 a Nizza Monferrato. La decisione è stata presa dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino, che ha ribaltato la sentenza di primo grado, nella quale la giovane era stata condannata a 9 anni e 4 mesi di reclusione. La Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna, ma i giudici hanno accolto una diversa valutazione dei fatti, disponendo anche la revoca delle misure restrittive a cui la ragazza era ancora sottoposta, tra cui l’obbligo di firma. Al momento della lettura della sentenza, Makka Sulaev non è riuscita a trattenere la commozione.

Controlli di polizia “ad alto impatto” a San Salvario

La Polizia di Stato ha coordinato a Torino un controllo straordinario del territorio ad “Alto Impatto” nel quartiere San Salvario, che ha portato all’identificazione di 190 persone, al controllo di 38 veicoli e all’arresto di uomo per spaccio di sostanze stupefacenti.
Il servizio ha avuto ad oggetto l’area antistante la stazione ferroviaria “Porta Nuova” e le vie laterali (Nizza e Sacchi), estendendosi fino alla zona del Parco del Valentino.
Diversi i minimarket controllati; all’interno di uno di questi, i poliziotti hanno notato un cittadino straniero armeggiare in fondo al locale, nei pressi del bagno; l’uomo, alla vista degli operatori, ha gettato qualcosa sotto un frigorifero, dopodichè fingeva di prelevare due casse d’acqua. Gli operatori lo fermavano, recuperando ciò di cui poco prima si era disfatto, consistente in 3 ovuli di crack. Altro stupefacente dello stesso tipo veniva rinvenuto e sequestrato a suo carico, grazie all’unità cinofila, al piano superiore del locale commerciale, dove l’uomo era stato visto salire dagli operatori prima dell’inizio del controllo.  Per lui scattava l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
2 cittadini maghrebini sono stati controllati in via Galliari e allontanati per 48 ore dall’area a vigilanza rafforzata, ai sensi dell’ordinanza prefettizia, in quanto sostavano sul marciapiede seduti, con varie cose al seguito, intralciando il passaggio dei pedoni.
Altri due allontanamenti sono stati notificati a due cittadini rumeni che intralciavano l’accesso alle strutture ferroviarie presso la stazione Porta Nuova. Per uno di essi, sottoposto alla sorveglianza speciale di PS con divieto di ritorno in Torino per anni 3, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
I procedimenti penali sono attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva per gli indagati.
L’attività è stata effettuata da personale del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, con la collaborazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, del locale Reparto Mobile, delle unità cinofile della Polizia di Stato, della Polizia Ferroviaria, della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri.

Sicurezza del territorio: in arrivo i fondi regionali

DALLA REGIONE OLTRE 1,4 MILIONI DI EURO

La Regione Piemonte continua a investire nella messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture comunali. Con il nuovo stanziamento del programma di finanziamento previsto dalla legge regionale 38/78 sono stati assegnati complessivamente oltre 3,6 milioni di euro per sostenere 69 interventi distribuiti su tutto il territorio.

Gli interventi riguardano opere di consolidamento di strade comunali, sistemazioni idrauliche, ripristino di muri di sostegno, difese spondali, consolidamenti di versanti e interventi urgenti di protezione civile necessari a garantire la sicurezza dei cittadini e la continuità della viabilità locale.

Per il territorio della provincia di Torino sono stati destinati oltre 1,4 milioni di euro. I Comuni finanziati sono: Baldissero Torinese (60 mila euro), Bricherasio (11 mila euro), Burolo (40 mila euro), Busano (75 mila euro), Cavour (40 mila euro), Ceres (oltre 21 mila euro), Chiaverano (100 mila euro), Cintano (120 mila euro), Cumiana (100 mila euro), Druento (115 mila euro), Lusernetta (55 mila euro), Pianezza (110 mila euro), San Germano Chisone (50 mila euro), Settimo Vittone (10 mila euro), Tavagnasco (150 mila euro), Val di Chy (150 mila euro), Vidracco (73 mila euro), Villar Focchiardo (100 mila euro), Villar Perosa (22 mila euro) e Viù (59 mila euro).

“Le risorse stanziate – dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio – confermano l’attenzione delle istituzioni verso la sicurezza del territorio e il sostegno ai Comuni. Investire nella manutenzione e nella tutela del territorio significa proteggere le comunità locali, rafforzare la resilienza del Piemonte e garantire interventi concreti a beneficio dei cittadini”,

“Con questo provvedimento confermiamo l’attenzione della Regione verso i territori e verso i Comuni che ogni giorno affrontano criticità legate al dissesto idrogeologico – dichiara l’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Gabusi – Abbiamo scelto di finanziare interventi concreti e immediatamente cantierabili, perché sappiamo bene che intervenire tempestivamente significa limitare i danni e mettere in sicurezza comunità e infrastrutture prima che le situazioni si aggravino ulteriormente. Il nostro obiettivo è dare risposte rapide ai territori e sostenere i sindaci nella gestione delle criticità”.

I giochi d’acqua nei parchi cittadini, aria di vacanze a Torino

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Da  sabato 30 maggio sono tornati  in funzione i giochi d’acqua del parco Di Vittorio, del parco Carrara, del giardino Don Gnocchi e del giardino Madre Teresa di Calcutta. I giochi saranno attivi tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19.

Le aree ludiche attrezzate con giochi d’acqua sono state inaugurate nel corso del 2024 nell’ambito degli interventi di riqualificazione realizzati con modalità innovative in otto aree verdi cittadine, grazie ai fondi PON METRO REACT-EU. Fin dalla loro apertura sono state una delle novità più apprezzate da bambini e famiglie durante la stagione estiva, offrendo occasioni di svago e refrigerio soprattutto durante le giornate più calde.

I giochi d’acqua del giardino Peppino Impastato saranno invece riattivati nei prossimi giorni, al termine dei lavori di sostituzione di un componente danneggiato dell’impianto.

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Undicenne dimentica abbonamento e l’autista del bus lo lascia a piedi

A soli 11 anni è stato lasciato a piedi dal conducente di un autobus perché aveva dimenticato l’abbonamento a casa. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano La Stampa. Il ragazzino che frequenta la prima media a Luserna San Giovanni, stava salendo a bordo del mezzo per tornare a casa, a Torre Pellice.

Aurora, furto in un asilo: scappa in bici ma viene denunciato

Tre azioni in pochi minuti: ha scavalcato la recinzione, ha forzato la porta e ha infilato in buste indumenti e materiale igienico. È successo domenica 3 maggio, intorno alle 10.40, nella scuola dell’infanzia Marc Chagall, nel quartiere Aurora, dove un uomo di circa 50 anni, senza fissa dimora, è stato poi denunciato dalla polizia locale.

Secondo il Reparto Operativo Speciale, l’uomo avrebbe osservato il plesso in sella a una bicicletta, poi sarebbe tornato indietro e scavalcato la recinzione. Dal cortile ha forzato l’ingresso, provocando seri danni e innescando l’allarme collegato alla centrale della polizia locale. Tra la  refurtiva: capi d’abbigliamento, prodotti per l’igiene e cancelleria, raccolti in alcune buste, ma alla vista delle pattuglie sopraggiunte le ha abbandonate ed è fuggito in bicicletta.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le indagini degli agenti hanno permesso di ricostruire i fatti e di individuare il presunto autore, poi denunciato. All’interno della scuola sono stati trovati armadietti del personale forzati, porte danneggiate e locali messi a soqquadro; l’episodio ha causato diversi danni alle strutture. La direzione dell’istituto ha ringraziato il Reparto Operativo Speciale e il Comando Generale di via Bologna per l’intervento.

Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Torino Pride 2026 sabato 6 giugno. Ecco le modifiche viabili

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Sabato 6 giugno si terrà il “Torino Pride 2026”, la manifestazione con corteo che quest’anno festeggia la sua 20° edizione. Si stima la partecipazione di alcune decine di migliaia di persone, che nel pomeriggio sfileranno in corteo per le vie della città.

I partecipanti si raduneranno in corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi, da dove alle ore 15.30 circa partiranno in corteo per percorrere corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, per raggiungere infine piazza Vittorio Veneto dove sarà allestito il palco per gli interventi conclusivi.

DIVIETI DI TRANSITO

Sarà disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi monopattini e biciclette, lungo tutto il percorso della manifestazione dalle ore 13.30 sino a cessate esigenze di sabato 6 giugno. Nello specifico in:

  • Corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II
  • Corso Vittorio Emanuele II, tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.

Dalle aree del centro cittadino sarà consentito il deflusso verso il fiume Po.

PONTI CHIUSI

I ponti Umberto I e Vittorio Emanuele I (Gran Madre) saranno aperti solo in uscita dal centro (direzione collina, corsi Casale e Moncalieri).

CHIUSURA SOTTOPASSO LANZA

Il sottopasso Lanza sarà chiuso in direzione Centro dalle ore 13.30 circa.

ASSI VIABILI CONSIGLIATI

Per evitare le chiusure stradali, si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Dante, corso Galileo Ferraris, corso Castelfidardo-corso Inghilterra, corso Regina Margherita, corso Casale e corso Moncalieri. I ponti Regina Margherita e Isabella saranno aperti.

Si prevede traffico intenso nei quartieri San Salvario e Crocetta.

DIVIETI DI SOSTA

Dalle ore 9 di sabato 6 giugno e fino a cessate esigenze (indicativamente alle ore 23) è stato disposto il divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli, compresi biciclette e monopattini, con la sospensione dei parcheggi per le persone con disabilità (generici e “ad personam”), dei parcheggi riservati al carico e scarico merci e dei parcheggi riservati ad altri utenti, in:

  • Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est (lato Parco del Valentino), tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
  • Corso Galileo Ferraris, carreggiate centrale ed est, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e corso Matteotti, ambo i lati;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e piazza Solferino, ambo i lati;
  • Via Pietro Micca, tutta, ambo i lati;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po tutta, ambo i lati;
  • Via Ozanam, tutta, ambo i lati;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta.

RIMOZIONE DEI VEICOLI DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE IN SHARING

Nelle seguenti aree, dalle ore 12 di sabato 6 giugno e sino a cessate esigenze, non saranno disponibili i servizi di bike sharing e noleggio monopattini elettrici:

  • Lungo tutto il percorso del corteo;
  • Nelle aree di raduno, corso Massimo d’Azeglio, tratto compreso tra corso Marconi e corso Vittorio Emanuele II, ambo i lati;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Nell’area di arrivo in piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna.

AREE TAXI

È prevista la sospensione temporanea dalle ore 12 e comunque fino a cessate esigenze di sabato 6 giugno delle aree TAXI presenti in:

  • Piazza Castello angolo via Garibaldi;
  • Piazza Castello esedra compresa tra via Po e via Accademia delle Scienze;
  • Piazza Vittorio Veneto;

PARCHEGGI SOTTERRANEI CHIUSI

Dalle ore 12 saranno chiusi i parcheggi sotterranei Vittorio Veneto (uscita dei veicoli possibile solo fino alle ore 14) e Roma – San Carlo (ingresso piazza Castello).

DIVIETO DI VENDITA, CONSUMO E DETENZIONE VETRO E LATTINE

Per quanto riguarda cibi e/o bevande in bottiglie di vetro, in metallo o in contenitori idonei all’offesa della persona che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità, dalle 13 alle 21 di sabato 6 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, l’ordinanza sindacale n. 137 ne prevede il divieto di vendita per asporto (anche se erogati da distributori automatici), il consumo, l’abbandono e la detenzione. È inoltre vietata la vendita e somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico superiore a ventuno gradi per cento in volume (21°). L’ordinanza è in vigore nelle seguenti vie e piazze:

  • Corso Massimo d’Azeglio, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi;
  • Corso Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra corso Massimo d’Azeglio e largo Vittorio Emanuele II;
  • Corso Galileo Ferraris, nel tratto compreso tra largo Vittorio Emanuele II e via Cernaia;
  • Via Cernaia, nel tratto compreso tra corso Galileo Ferraris e via Pietro Micca;
  • Via Pietro Micca, tutta;
  • Piazza Castello, tutta;
  • Via Po, tutta;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta, compresi i portici.

MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO

I percorsi dei mezzi di trasporto pubblico che transitano nell’area interessata dalla manifestazione subiranno variazioni. Per maggiori dettagli sulle linee deviate, visionare il sito Internet di GTT alla pagina https://www.gtt.to.it/cms/

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