CRONACA

Sciopero lunedì 18 maggio, trasporti: ecco fasce e orari a Torino

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Lunedì 18 maggio 2026 è previsto uno sciopero nazionale indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per diverse tematiche sociali di 24 ore.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

Per maggiori dettagli sulle motivazioni dello sciopero, clicca qui.

Nuovo social housing a Roletto

Roletto, alla presenza della Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata allo sviluppo economico, attività produttive, turismo e pianificazione strategica, è stata inaugurata la struttura di social housing realizzata con i fondi della Missione 5 del PNRR destinati a interventi sociali e assistenziali. Nella programmazione degli interventi, la Città metropolitana ha coinvolto, oltre a Roletto, i Comuni di Scalenghe e Villafranca Piemonte. Per questo all’inaugurazione hanno partecipato il Vescovo di Pinerolo, monsignor Derio Olivero e i Sindaci dei Comuni vicini della Val Noce. E’ intervenuto l’assessore regionale Andrea Tronzano.

L’obiettivo condiviso dal Comune, con il supporto dell’Ente di area vasta, era la riqualificazione dell’ex sede comunale, che è stata adattata per ospitare quattro piccoli alloggi destinati a dare rifugio a famiglie in difficoltà. Un altro edificio riqualificato ospita un ambulatorio medico, mentre l’ala del portico è stata riconvertita in uno spazio polifunzionale a disposizione della comunità, che considera l’operazione di recupero e riutilizzo dell’ex Municipio un traguardo molto importante, sia per l’impatto estetico sul centro storico che per il sostegno concreto a persone e famiglie in difficoltà.  Il progetto ha consentito l’attivazione di reti sociali e nuovi punti di aggregazione, consentendo al Comune di offrire sostegno concreto alle famiglie disagiate.

Nel suo intervento la Consigliera delegata Sonia Cambursano ha rivendicato la lungimiranza della scelta della Città metropolitana di Torino di dedicare i circa 230 milioni di fondi PNRR che aveva il compito di gestire alle esigenze dei Comuni del territorio che disponessero di progetti cantierabili per promuovere la coesione sociale. Una scelta che è stata naturale per gli amministratori metropolitani, essendo a loro volta impegnati nelle amministrazioni locali di un territorio che comprende 312 Comuni, per il 50% montani e nell’80 % dei casi con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. ”Abbiamo chiesto ai territori quali fossero le loro priorità e quali progetti fossero realizzabili in tempi ristretti. – ha ricordato la Consigliera Cambursano – Gli amministratori locali hanno risposto con grande maturità e hanno dato prova della capacità di affrontare sfide come l’emergenza abitativa e la fragilità sociale, al pari delle grandi aree urbane. Le piccole comunità hanno il vantaggio di potersene occupare direttamente, creando strutture indispensabili per le realtà che affrontano quelle fragilità e quelle emergenze”. “Li abbiamo visti sulla carta questi progetti ed ora è una grande soddisfazione vederli realizzati grazie alla regia della Città metropolitana, resa possibile dalle competenze e professionalità su cui può contare il nostro Ente” ha concluso Cambursano.

Salvata al CTO donna colpita da un raro rumore, grazie a una cranioplastica su misura in 3D

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Alcuni giorni fa è stata salvata grazie ad un delicato e molto invasivo intervento chirurgico una donna di 73 anni colpita da un raro tumore maligno che aveva colpito la cute fino ad arrivare all’osso del cranio, presso l’ospedale Cto della Città della Salute e della Scienza di Torino. La paziente era stata operata dai dermatologi alcuni anni fa per rimuovere una lesione al cuoio capelluto. Negli anni successivi, però, il problema si era ripresentato più volte, rendendo necessari nuovi interventi e controlli specialistici. Gli esami hanno poi rivelato successivamente la presenza di un raro tumore maligno che aveva iniziato a infiltrarsi non solo nella pelle, ma anche nell’osso del cranio, con infiltrazione dei piani cutanei e sottocutanei profondi, del piano muscolare, nonché del tavolato osseo sottostante con erosione dello stesso.

Questa tipologia di lesioni, molto rara, ha un potenziale evolutivo non trascurabile e richiede un trattamento aggressivo.

Vista la complessità del caso, è stato necessario il lavoro congiunto dei neurochirurghi dottori Francesca Vincitorio e Francesco Calamo Specchia dell’équipe del professor Diego Garbossa e dei chirurghi plastici diretti dal dottor Massimo Navissano, coadiuvati dalle anestesiste dottoresse Ilaria Depetris e Alice Mistretta (dell’équipe del dottor Maurizio Berardino). Il tumore, infatti, aveva danneggiato in profondità il cuoio capelluto e parte dell’osso cranico lato sinistro, arrivando vicino a importanti strutture venose del cervello, sconfinando anche a livello della parte destra della teca cranica.

L’intervento chirurgico è stato molto delicato. I medici hanno rimosso completamente la zona malata con un’apertura del cranio di 15 cm x 12, compresa una parte dell’osso del cranio e dei tessuti coinvolti, per evitare che il tumore potesse continuare a diffondersi. Per ricostruire il cranio è stata preparata sulla base delle immagini TC e di Risonanza una cranioplastica, ovvero una protesi personalizzata Custom Made in 3D, realizzata su misura grazie alle immagini della TAC cranio della paziente.

In sede intraoperatoria è stata sacrificata la dura madre della donna, in quanto patologica, data la possibile estensione della lesione a livello intracranico.

Successivamente i chirurghi plastici hanno eseguito una copertura della protesi sintetica Custom Made, mediante un grosso lembo arterializzato scolpito sopra l’orecchio. Sono stati utilizzati anche i tessuti della coscia per chiudere parte dell’apertura, così da coprire la parte operata e favorire una corretta guarigione.

Il decorso post-operatorio è stato positivo: la paziente è tornata a casa senza complicanze neurologiche né infezioni. I controlli successivi hanno confermato la buona riuscita dell’intervento e la corretta vitalità dei tessuti ricostruiti. Continuerà ora i controlli periodici programmati con i team specialistici.

Si tratta di una nuova frontiera della chirurgia. Ancora una volta i nostri professionisti e una tecnologia di ultima generazione hanno risolto un caso di rara difficoltà. Il mio grazie va a loro e a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano in CDSS” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino).

Sequestro di eroina a San Donato: un arresto

a Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi nel quartiere San Donato di Torino, un cittadino marocchino di 56 anni per detenzione di sostanza stupefacente.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, ha riguardato un appartamento di Corso Tassoni, all’esterno del quale è stato predisposto un servizio di appostamento in relazione a una presunta attività di spaccio.
A seguito degli accertamenti effettuati, gli investigatori hanno avuto modo di vedere entrare e uscire diverse volte dallo stabile un uomo sospetto; pertanto, si sono recati a controllarne l’alloggio: sul pianerottolo, una volta qualificatisi come appartenenti alla Polizia di Stato, hanno percepito provenire dall’interno dei rumori sospetti, dovuti probabilmente a movimenti improvvisi dell’occupante.
Riusciti ad entrare nell’appartamento, i poliziotti hanno sorpreso il cinquantacinquenne mentre cercava di nascondere alcuni involucri contenenti sostanza stupefacente all’interno di un cappello di lana appoggiato sul tavolo della cucina.
Nell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati un panetto di eroina e numerosi involucri termosaldati contenenti la medesima sostanza già suddivisa in dosi, per un peso complessivo di quasi 600 grammi. Inoltre, sono stati sequestrati un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 250 euro in contati, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Al termine delle attività, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Aggredisce infermiere all’ospedale di Rivoli, la polizia lo arresta

La Polizia di Stato ha arrestato a Rivoli un cittadino italiano di 69 anni per lesioni nei confronti di un operatore soci sanitario del pronto dell’ospedale di Rivoli.
Negli scorsi giorni, la Volante del Commissariato di P.S. Rivoli è intervenuta presso un esercizio commerciale in via Susa, a seguito della segnalazione della presenza di un uomo in stato confusionale. Gli agenti, giunti sul posto, hanno richiesto l’intervento del personale sanitario che lo ha accompagnato in ospedale per pronta assistenza.
Poco dopo, però, gli operatori delle Volanti sono stati inviati dalla centrale operativa all’ospedale di Rivoli, per un’aggressione ai danni di una signora. Giunti sul posto, hanno accertato che si trattava del medesimo uomo trasportato dall’ambulanza poco prima, il quale arrivato al nosocomio aveva rifiutato di sottoporsi alle analisi e, tentando di allontanarsi, aveva anche aggredito un’anziana donna che si trovava sulla rampa d’accesso al pronto soccorso, facendola cadere a terra.
Nella circostanza, due operatori sociosanitari erano intervenuti per fermare il soggetto e soccorrere la signora: uno di questi era stato colpito con un calcio dal sessantanovenne, riportando lesioni giudicate guaribili in 4 giorni.
Alla luce dei fatti, l’uomo è stato arrestato per lesioni personali aggravate nei confronti dell’operatore sociosanitario e denunciato altresì per l’aggressione alla donna.

Maldive, riprende il recupero dei corpi delle vittime dell’immersione

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È profondo il dolore in Piemonte per la tragedia avvenuta alle Maldive, dove cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’escursione nelle acque dell’atollo di Vaavu. Tra loro anche Muriel Oddenino, 31 anni, di Poirino, e Federico Gualtieri, biologo marino trentunenne con studi e attività svolti tra Piemonte e Liguria.

L’incidente sarebbe avvenuto durante un’immersione in una zona caratterizzata da cavità sottomarine a notevole profondità. Le operazioni di ricerca e recupero si stanno rivelando molto complesse: i soccorritori devono fare i conti con correnti marine, scarsa visibilità e con la particolare conformazione dell’area interessata. Sul posto stanno operando squadre specializzate coordinate dalle autorità maldiviane.

Muriel Oddenino si occupava di ricerca ambientale e collaborava a studi legati agli ecosistemi marini. Federico Gualtieri, istruttore subacqueo e studioso del mondo oceanico, aveva dedicato il proprio percorso accademico proprio all’ambiente delle barriere coralline.

Leggi l’articolo su L’identità:

Sub morti alle Maldive, riprendono le ricerche dei corpi. Le ipotesi della tragedia

Due incidenti nella notte a Torino, sei feriti

Nella notte a Torino si sono verificati due distinti incidenti stradali che hanno causato complessivamente sei feriti.

Il primo episodio è avvenuto in corso Siracusa, all’incrocio con via Dandolo, dove due giovani di circa vent’anni sono stati investiti. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure ai ragazzi prima di trasferirli in codice giallo al Cto.

Il secondo incidente si è verificato intorno alle 2.15 all’incrocio tra corso Peschiera e corso Monte Cucco. La centrale operativa del 118 di Torino, coordinata da Azienda Zero, ha inviato numerosi mezzi di soccorso per uno scontro tra due automobili, una delle quali si è ribaltata.

A bordo della vettura capovolta viaggiavano tre persone — due donne di 31 e 33 anni e un uomo di 38 anni — tutte trasportate in codice giallo al Cto. Nell’altra auto si trovava invece un uomo di 56 anni, accompagnato in codice giallo all’ospedale Maria Vittoria.

Treni, modifiche sulla Torino – Modane

16/17 maggio e 6/7 giugno

 

 Modifiche alla circolazione ferroviaria per consentire interventi di manutenzione straordinaria alle opere d’arte nella tratta tra Bussoleno e Modane.

Per agevolare le attività, sabato 16 e domenica 17 maggio e successivamente sabato 6 e domenica 7 giugno Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato il servizio ferroviario tra Torino Porta Nuova e Bardonecchia con bus dedicati nella tratta tra Bardonecchia e Bussoleno.

Frecciarossa da Milano verso Parigi e viceversa sono cancellati.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto sono aggiornati.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.

I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

A questo link è consultabile la campagna SCEGLI DI VIAGGIARE INFORMATO

Domenica la Marcia per la Pace: le modifiche viabili

 

Domenica 17 maggio si terrà a Torino la “Marcia per la Pace”. La celebre manifestazione che dal 1961 si svolge lungo i 24 km che collegano Perugia ad Assisi, viene organizzata da Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Umbria, Città di Assisi, Città di Perugia e Salone Internazionale del Libro di Torino, in occasione della kermesse culturale torinese che ospita la Regione Umbria.

Il ritrovo è fissato alle 9 al Parco del Valentino, con partenza alle 9.30. Il percorso, lungo circa 5,5 chilometri, si snoderà lungo il Po e la Dora, attraversando corso Cairoli, lungo Po Diaz, intersezione con piazza Vittorio Veneto, lungo Po Diaz, via Napione, corso Regina Margherita (carreggiata centrale tra via Napione e largo Berardi), largo Berardi, corso Farini, viale Ottavio Mai, lungo Dora Siena, lungo Dora Savona, corso Giulio Cesare (carreggiata centrale tra ponte Mosca e piazza della Repubblica), con arrivo previsto alle 11.30 circa in piazza della Repubblica, dove si terrà l’evento conclusivo.

Per permettere lo svolgimento della manifestazione verranno emesse ordinanze temporanee di divieto di sosta e di divieto di transito.

Divieti di sosta

Divieti di sosta dalle ore 01.00 alle 12.00 e comunque sino a cessate esigenze del 17 maggio 2026 in Via Napione, ambo i lati.

Dalle ore 05.00 a cessate esigenze del 17 maggio, saranno in vigore divieti di sosta in “Piazzale Latteria Svizzera” (viale Virgilio 17), Viale Virgilio, Corso Cairoli, fronte civico 8 su carreggiata est, Piazza della Repubblica, esedra mercatale Sud Ovest (ex mercato Ittico).

Divieto di transito

Dalle ore 9.00 alle 12.00 e comunque a cessate esigenze del 17 maggio divieto di transito per tutte le categorie di veicoli compresi monopattini e biciclette su tutto il percorso, per il tempo necessario al transito della manifestazione.

Ponti chiusi

Saranno chiusi i seguenti ponti:

Dalle ore 9 a cessate esigenze:

  • Vittorio Emanuele I (Gran Madre)
  • Umberto I (Corso Vittorio Emanuele I)

Dalle 9.30 a cessate esigenze:

  • Ponte Rossini
  • Ponte Regio Parco
  • Ponte Bologna
  • Ponte Mosca

Collanina strappata alla Gran Madre: anziana 73enne insegue il ladro, arrestato

Un furto con strappo da circa 1.000 euro a pochi passi dalla chiesa della Gran Madre è finito con l’arresto grazie alla reazione determinata della vittima. È successo intorno alle 9, in via Monferrato all’angolo con via Santorre Santarosa: due giovani — uno su monopattino e l’altro a piedi — si sono avvicinati verso una donna di 73 anni e le hanno strappato una collanina d’oro.

La 73enne non si è data per vinta: ha inseguito il rapinatore che materialmente le aveva sottratto la collana, attirando l’attenzione dei passanti. Alcuni cittadini sono intervenuti e hanno bloccato uno dei due malviventi in attesa dell’arrivo di una pattuglia dei carabinieri. Le immagini delle telecamere di zona hanno ripreso la scena e hanno contribuito alle fasi successive dell’indagine.

I carabinieri della Stazione di Barriera Casale hanno fermato un 24enne, di origini nordafricane e senza fissa dimora, accusato dello scippo. La vittima ha recuperato la collana e ha presentato denuncia. Il giovane è stato processato con rito direttissimo; il giudice gli ha imposto l’obbligo di firma giornaliero alla polizia giudiziaria. Le indagini continuano per risalire all’altro presunto autore.

VI.G