CRONACA

Piazza Baldissera, corso Moncalieri e via Tripoli: ecco i cantieri

Lunedì 11 maggio, dalle 9.30 alle 13, la rotatoria di piazza Baldissera all’intersezione con corso Mortara sarà chiusa al traffico per consentire le asfaltature definitive del nodo viabile. Gli interventi serviranno a collegare la nuova pavimentazione con la carreggiata esistente e a preparare l’apertura della futura viabilità con il nuovo sistema semaforizzato. Durante la chiusura tutti i veicoli saranno deviati verso via Livorno. Sono previste anche modifiche temporanee alle linee del trasporto pubblico che attraversano l’area.

Sempre da lunedì 11 maggio, salvo maltempo, inizieranno i lavori di rifacimento della sede stradale in via Tripoli, nel tratto compreso tra largo Tirreno e piazza Santa Rita. Il cantiere procederà per fasi: prima sarà rimossa la vecchia pavimentazione, poi verrà steso il nuovo asfalto e rifatta la segnaletica orizzontale. L’obiettivo è completare l’intervento entro il 20 maggio, in vista della festa di via. Durante i lavori la carreggiata sarà parzialmente ridotta e potranno verificarsi rallentamenti.

Per consentire le operazioni in sicurezza saranno attivi divieti di sosta nelle aree interessate dal cantiere. Nelle ore serali sarà comunque possibile parcheggiare e, compatibilmente con l’avanzamento dei lavori, la sosta potrà essere consentita anche in alcune fasce della giornata. Non sono previste deviazioni delle linee del trasporto pubblico locale, anche se alcune fermate potranno essere temporaneamente spostate. Per agevolare la circolazione saranno presenti movieri per la gestione del traffico.

Mercoledì 13 maggio fino prenderanno invece il via i lavori in corso Moncalieri, dove nel tratto compreso tra il Ponte Isabella-viale San Vito e via Febo è prevista la realizzazione dell’ampliamento del marciapiede sul lato est, fino in prossimità dell’accesso al Parco Leopardi, oltre al rifacimento dell’asfalto.

Per tutta la durata del cantiere la carreggiata sarà ridotta da quattro a due corsie complessive, una per senso di marcia. È inoltre prevista la chiusura del marciapiede lato collina e sarà in vigore il divieto di sosta lungo la carreggiata.

I lavori in corso Moncalieri rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che nei prossimi 18 mesi porterà all’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.

Tutti gli interventi si inseriscono nel più ampio quadro dei cantieri attivi in città. Si invitano i cittadini a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e, quando possibile, a scegliere percorsi alternativi.

TorinoClick

Foto Lori Barozzino

Auto si ribalta: gravi donna e figlia di 12 anni

Dopo un incidente stradale una donna di 48 anni e la figlia di 12 anni sono state ricoverate in prognosi riservata all’ospedale Maggiore di Novara. La vettura guidata dalla donna si è ribaltata autonomamente sulla la tangenziale di Novara, in direzione di Vercelli. In auto anche altre due bambine, di dieci e otto anni, ma non sono in condizioni preoccupanti.

AmMira, il Festival rigenerativo delle periferie di Torino 

Fondazione AIEF in collaborazione con Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Fondazione AIEF inaugura la fattoria con i mini pony al Castello di Lucento e festeggia 5 anni di attività.

TORINO – Fondazione AIEF celebra il suo quinto anniversario con una grande festa al Castello di Lucento, luogo simbolo dell’azione rigenerativa che ha promosso in questi anni nelle periferie torinesi. Durante l’evento è stata inaugurata la nuova fattoria del Castello con i mini pony che ospiterà attività didattiche, educative e riabilitative rivolte in particolare a bambini e ragazzi con fragilità.

Ha, inoltre, preso il via l’edizione 2026 di AmMira Festival, il Festival rigenerativo promosso nelle periferie di Torino da Fondazione AIEF con il sostegno di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented di Fondazione CRT: dal 9 maggio al 7 agosto, il Festival propone oltre 50 appuntamenti tra incontri, laboratori, spettacoli e momenti di partecipazione, coinvolgendo oltre 30 enti e associazioni, scuole, cittadini e istituzioni. Una programmazione trasversale rivolta a pubblici diversi, ospitata tra il Castello di Lucento e il Centro AIEF Mirafiori, che conferma AmMira non solo come calendario culturale e aggregativo, ma come percorso continuativo di ascolto e co-progettazione, parte integrante del modello rigenerativo di comunità. Il Festival, infatti, attiva processi strutturati di partecipazione e raccolta dati qualitativi, grazie a questionari somministrati durante gli eventi e ai successivi processi di analisi e mappatura, utili a intercettare bisogni e desideri dei quartieri e a orientare interventi futuri di riqualificazione urbana, sviluppo di servizi e rigenerazione sociale. AmMira Festival Mirafiori è anche parte del programma “ESTATE A SUD 2026: TORINO, CHE SPETTACOLO, CHE BELLA ESTATE!” promosso dalla Città di Torino e dalla Fondazione per la Cultura.

La fattoria del Castello è un nuovo spazio che amplia l’offerta progettuale di Fondazione AIEF, rafforzando il legame tra natura, cura, relazione e percorsi di autonomia. Nasce nell’ambito di AmMira, che è molto più di un Festival: è un processo che si rinnova e cresce ogni anno insieme ai quartieri, un’occasione concreta per costruire legami, raccogliere bisogni reali e trasformarli in azioni e servizi duraturi” dichiara Tommaso Varaldo, Presidente di Fondazione AIEF. “È questo il senso del modello AIEF: ascoltare, co-progettare e restituire valore al territorio attraverso percorsi condivisi”.

Cinque anni celebrati al Castello di Lucento, luogo che è diventato un esempio virtuoso di socialità, inclusione e impegno per i giovani e le famiglie, dove si creano legami e comunità. Continuiamo a sostenere realtà come questa che ogni giorno costruiscono relazioni, reti e futuro” ha scritto sui social, commentando la sua partecipazione all’evento, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.

Con il sostegno ad AIEF – sottolinea la Presidente Cristina Di Bari – la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT riafferma il proprio impegno nel promuovere progetti di rigenerazione territoriale che siano motori di cambiamento. Il nostro obiettivo è intercettare i bisogni reali delle persone attraverso azioni a impatto che offrano risposte concrete a tutte le fasce della popolazione, dall’infanzia alla terza età, promuovendo una comunità sempre più coesa e collaborativa, mettendo al centro il legame tra le generazioni e la solidità del tessuto sociale.”

A conferma dell’impatto sociale del festival, nelle prime tre edizioni AmMira ha realizzato oltre 120 eventi, coinvolgendo 50 enti e circa 6.000 partecipanti. Da queste edizioni sono nati servizi strutturati e continuativi come il Centro Diurno Aggregativo AIEF, dedicato alla prevenzione dell’isolamento degli anziani e delle malattie neurodegenerative, e l’Orto didattico urbano e la fattoria del Castello di Lucento, esempi concreti di come il Festival rappresenti un motore di rigenerazione e non solo un evento temporaneo.

Il programma completo è disponibile su www.fondazioneaief.org. Per aggiornamenti e contenuti si possono seguire le pagine social @ammirafestival.

FONDAZIONE AIEF

Fondazione AIEF si dedica al sostegno di persone fragili e alla promozione di comunità inclusive e solidali attivando progetti sociali nelle periferie di Torino. Nelle sue sedi, il Centro AIEF di Mirafiori e il Castello di Lucento, si sviluppano attività educative e riabilitative dedicate alle fragilità di bambini e adolescenti, interventi di contrasto alle povertà e alla dispersione scolastica, progetti a supporto delle vulnerabilità degli anziani e percorsi di formazione lavorativa per persone con disabilità. Tra il 2022 e il 2025 i progetti AIEF hanno accolto 219 minori con fragilità, 512 persone vulnerabili, 1.650 bambini in povertà economica, 3.800 studenti in percorsi educativi e oltre 2.470 nuclei familiari bisognosi. Una valutazione d’impatto, promossa dalla Fondazione nell’ambito di AmMira Festival 2025, per misurare in modo strutturato gli effetti generati dai progetti, ha stimato che, a fronte di 1,4 milioni di euro di donazioni raccolte e investite nelle attività, il valore economico generato per il territorio supera i 4 milioni di euro e il 79% dei beneficiari delle progettualità AIEF dichiara un miglioramento significativo della propria qualità della vita. Accanto ai progetti educativi e di inclusione sociale, c’è l’impegno di AIEF nella trasformazione di spazi abbandonati. Come realizzato per il Centro AIEF a Mirafiori e il Castello di Lucento, oggi Centri di Protagonismo Giovanile e punti di riferimento per il territorio, la Fondazione promuove interventi di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale. Fondazione AIEF è un ente no profit nato nel 2021 per volontà di Tommaso Varaldo, grazie alla donazione delle opere d’arte di Eugenio Bolley che ne costituiscono il patrimonio. Sostiene il proprio operato con il contributo di imprese, fondazioni e benefattori attraverso donazioni, lasciti e il 5×1000.

Il Piemonte per la riduzione del consumo di sale

Dall’11 al 17 maggio si celebra la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, iniziativa internazionale promossa dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH) per sensibilizzare cittadini, istituzioni, industria alimentare e ristorazione sull’importanza di limitare l’assunzione di sale nella dieta quotidiana.

L’edizione 2026 richiama ancora una volta l’attenzione su un obiettivo semplice ma fondamentale per la salute pubblica: ridurre progressivamente il consumo di sale per prevenire ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, ictus e altre patologie croniche.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il consumo di sale raccomandato non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno, equivalenti a circa un cucchiaino. Tuttavia, nella popolazione generale l’assunzione media risulta ancora nettamente superiore ai livelli consigliati.

Un consumo eccessivo e prolungato di sale può infatti favorire l’aumento della pressione arteriosa e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e insufficienza cardiaca. Ridurre anche solo gradualmente la quantità di sale nella dieta può invece portare benefici significativi per la salute, sia negli adulti sia nei bambini.

Come ridurre il consumo di sale

La riduzione del sale non significa rinunciare al gusto. Piccoli cambiamenti quotidiani possono contribuire in modo importante a migliorare la qualità dell’alimentazione:

  • preferire alimenti freschi e poco processati;

  • leggere le etichette nutrizionali e confrontare il contenuto di sale nei prodotti;

  • limitare il consumo di snack salati, insaccati, prodotti pronti e salse;

  • utilizzare erbe aromatiche, spezie, limone e aromi naturali per insaporire i cibi;

  • evitare di aggiungere sale a tavola, favorendo soprattutto nei più giovani l’abitudine a sapori meno salati.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche all’alimentazione infantile: abituare i bambini fin da piccoli a consumare meno sale aiuta a costruire corrette abitudini alimentari e contribuisce alla prevenzione delle malattie croniche in età adulta.

L’impegno della Regione Piemonte

La promozione di corrette abitudini alimentari rientra tra gli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione, attraverso programmi e iniziative dedicati alla sana alimentazione e alla riduzione dei principali fattori di rischio per la salute.

In Piemonte il tema della riduzione del consumo di sale è affrontato nell’ambito del programma “Alimenti e Salute”, che coinvolge servizi sanitari, scuole, amministrazioni locali, ristorazione collettiva e operatori del settore alimentare in azioni di sensibilizzazione e promozione di stili di vita salutari.

L’obiettivo è favorire una cultura alimentare più attenta e sostenibile, attraverso interventi concreti che coinvolgano sia il singolo cittadino sia i contesti collettivi, come scuole, mense e luoghi di lavoro.

Informazioni e approfondimenti

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/settimana-mondiale-per-riduzione-consumo-sale

“Profezie per la pace” al Polo del ‘900

15-23 maggio 2026
Polo del 900 – Torino

Nell’ambito degli eventi proposti per l’anno in corso, il Centro Culturale Pier Giorgio Frassati propone la visita della mostra “Profezie per la pace”, che sarà in esposizione presso i locali del Polo del 900 dal 15 al 23 maggio 2026.

L’incontro inaugurale della mostra si terrà sabato 16 maggio 2026 alle ore 12.00 presso la Sala ‘900, del Polo del 900, via del Carmine 14, Torino.
All’inaugurazione, oltre al saluto del presidente del Centro Culturale Pier Giorgio Frassati, Marco Giorgio e della Vicesindaca Michela Favaro, interverranno i curatori della mostra.
Sono stati invitati, inoltre, il Presidente del Consiglio Regionale, nonché Presidente del Comitato per i Diritti Umani e  Civili, Davide Nicco, l’Arcivescovo di Torino, S.Em.R. Card. Roberto Repole, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Piemonte, Stefano Suraniti e la Dirigente del medesimo ufficio Tecla Riverso.

L’iniziativa prende le mosse da un’idea di alcuni insegnanti e studenti di tutta Italia di Gioventù Studentesca, realtà giovanile di Comunione e Liberazione, che hanno voluto prendere sul serio l’invito rivolto con insistenza in questi anni da Papa Francesco di aiutarlo nella “profezia per la pace”. Un invito che riecheggia forte ancora oggi, nel contesto attuale, come sta indicando a tutti Papa Leone XIV, fin dal giorno della sua elezione.

La mostra, partendo dal contesto geopolitico di oggi, propone storie di pace nate da situazioni di violenza e di dolore, da contesti di morte e di sofferenza: situazioni spesso drammatiche, che parlano però di vita, rinascita, ricostruzione, di come si può ripartire non con la vendetta, ma col perdono. Paci impossibili ma reali.

Le storie raccolte, infatti, parlano non solo di contesti di cui siamo a conoscenza, come la Palestina e la Cisgiordania, ma anche di luoghi meno considerati, come il Libano, il Myanmar, Haiti, oppure di situazioni problematiche relative a un passato recente, come il Sudafrica, la Bosnia o il Rwanda. Lo scopo è far riflettere sulle dinamiche umane, individuali e collettive, che portano ad atti di violenza, guerra e sopruso e a quelle che, invece, possono favorire la collaborazione, l’accoglienza, la convivenza e la riconciliazione, sottolineando quanto la costruzione della pace sia innanzitutto una questione di sguardo umano.

Le guide principali che illustreranno i pannelli e i video di cui il percorso espositivo è composto saranno studenti delle scuole superiori che si sono coinvolti nel progetto.

Dopo l’esposizione nell’agosto del 2025, alla 46° edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini, la mostra è stata presentata durante questo anno sociale in più di 150 scuole o centri culturali italiani e sarà visitabile, dal 2 al 6 agosto 2026, ad Assisi durante il “Capitolo delle Stuoie”, grande raduno internazionale francescano in occasione dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi.

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 20.00.

Le visite guidate per gruppi o scolaresche sono possibili dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.
Per informazioni e prenotazioni scrivere a mostrapacetorino@gmail.com

Maxi incendio devasta edificio abbandonato tra Torino e Grugliasco

Paura ieri sera in zona Gerbido tra Torino e Grugliasco per un incendio scoppiato in un edificio dismesso in via Crea, davanti al Liceo Vittorini-Curie. Le fiamme hanno coinvolto una struttura prefabbricata di proprietà della Città Metropolitana.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 11 squadre e 34 operatori, tra effettivi e volontari, impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.

Il Comune ha invitato i residenti della zona a mantenere le finestre chiuse per precauzione a causa del fumo sviluppato dall’incendio e a evitare l’area per non intralciare i soccorsi.

Non si segnalano feriti. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.

(foto Giuliana Prestipino)

Antiche Vie del Sale, Piemonte e Liguria si incontrano

A Roccaforte di Mondovì 

Il progetto congiunto tra Piemonte e Liguria per lo sviluppo del patrimonio turistico, storico e sportivo comune rappresentato dalle Antiche Vie del Sale ha visto nella giornata di venerdì 8 maggio scorso un ulteriore passo in avanti con l’incontro, avvenuto a Roccaforte Mondovì, tra l’assessore al Commercio, Agricoltura, Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, e l’omologo assessore al Turismo della Regione Liguria, Luca Lombardi. All’incontro hanno anche partecipato il Presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e il sindaco di Garlenda Alessandro Navone, amministratori comunali dei Comuni interessati  e i rappresentanti di Visit Piemonte con il presidente Silvio Carletto, Agenzia Inliguria,  Parco Alpi Liguri, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e Conitours. Nel corso del confronto sono stati affrontati temi quali la promozione condivisa, lo sviluppo del turismo outdoor e la valorizzazione culturale dei territori attraversati dalle storiche Vie del Sale.
“Sono stato il primo ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci tra Piemonte e Liguria e a trasformarle in itinerari turistici outdoor – ha spiegato l’assessore Bongioanni –  Da direttore dell’ATL del Cuneese feci nascere, ormai più di dieci anni fa, l’Alta Via del Sale tra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa.
Si è  trattato di un progetto accolto da un successo clamoroso, capace di attrarre un numero sempre maggiore di appassionati che si è  ampliato progressivamente per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre per lo sviluppo del territorio  delle “Alpi che si gettano nel mare”. Di qui la volontà condivisa con l’assessore Lombardi di fare rete con la Liguria per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare quel patrimonio comune di natura, borghi, tradizioni, attività economiche locali e di fare massa critica per intercettare in modo vincente una domanda e mercati in profonda evoluzione”.

“Questo progetto, inserito nel percorso di collaborazione tra Liguria e Piemonte  in continuità con il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, rappresenta in modo concreto la visione che le due amministrazioni regionali stanno costruendo insieme verso un obiettivo comune, un turismo capace di unire costa ed entroterra, borghi e cultura, identità territoriali – ha dichiarato l’assessore ligure Lombardi – Le antiche Vie del Sale dimostrano come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo, attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità per aree straordinarie che meritano sempre più di essere protagoniste del turismo contemporaneo”

Le Antiche Vie del Sale, nate nel 2024, hanno inizialmente coinvolto nove Comuni tra costa e entroterra e si sono progressivamente ampliate a 25 Comuni delle due regioni con numerosi partner liguri e piemontesi, consolidando una rete territoriale che punta alla costruzione di una vera destinazione integrata tra mare e vallate alpine e percorsi storici. In quattordici mesi di attività sono stati organizzati 35 eventi con oltre 16 mila presenze complessive, mappati 426 km di sentieri storici e mobilitati oltre 237 mila euro di finanziamenti attraverso fondazioni nazionali e confinanziamenti territoriali.

Una ventina di famiglie evacuate per un incendio a Settimo

Paura in via Ceres, a Settimo Torinese, dove un incendio scoppiato nell’area esterna di una carrozzeria ha richiesto l’intervento di numerose squadre dei vigili del fuoco. Le fiamme hanno interessato materiale accatastato e vari oggetti depositati vicino al capannone dell’attività, provocando una nube di fumo scuro visibile in diverse zone della città.

Per motivi di sicurezza è stato necessario far evacuare temporaneamente un edificio residenziale situato nelle immediate vicinanze. Alle operazioni hanno partecipato anche gli operatori del 118 di Azienda Zero, presenti sul posto per assistere i residenti. Nel palazzo abitano una ventina di nuclei familiari. Non si registrano feriti né persone che abbiano avuto necessità di cure ospedaliere.

Durante le prime concitate fasi dell’emergenza si era diffusa la voce del ritrovamento del corpo di una donna all’interno di una cascina poco distante. Successivamente è emerso che la segnalazione non era collegata all’incendio di oggi: il corpo era infatti stato scoperto dalla polizia locale alcuni giorni fa.

Secondo le prime informazioni raccolte, il rogo avrebbe avuto origine tra il materiale accumulato nel cortile della proprietà. Il proprietario sarebbe conosciuto in zona per la tendenza a conservare e ammassare numerosi oggetti.

Il Salone del Libro torna dal 14 al 18 maggio

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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà  presso il Lingotto Fiere.

Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile.

Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli.

Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico.

Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso.

L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi.

Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica.

Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni.

L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo.

Dal verde ai servizi: il nuovo Giardino Amendola

Inaugurato venerdì 8 maggio scorso, in via Tollegno 52 a Torino, il nuovo giardino pubblico Giorgio AmendolaÈ  stato inaugurato venerdì 8 maggio alle ore 18, in via Tollegno 52, a Torino, il nuovo giardino pubblico Giorgio Amendola. Si tratta di un intervento di rigenerazione urbana capace di restituire alla cittadinanza uno spazio condiviso e partecipato, a disposizione dei residenti di Barriera di Milano e non solo.


L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Ri- creiamo: il giardino che vorrei” tra quelli selezionati dalla Città di Torino attraverso l’avviso ImpatTo, misura di innovazione sociale finanziata da PN Metro Plus, poi sviluppata tramite un patto di collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 6, con il supporto scientifico del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. Il processo è  stato avviato in uno dei quartieri con la più alta concentrazione di edilizia popolare ed è stato costruito insieme ai residenti, che continueranno ad essere i protagonisti della vita e delle attività  del giardino.
Il progetto,  con capofila la Fondazione Giorgio Amendola ETS, è  stato realizzato in partenariato con l’Associazione Gomboc, Panafricando APS, Spazio MOV ART e Panacea Social Farm SCS.
Il giardino di comunità si basa sui principi della neuroestetica, la branca delle neuroscienze che studia le basi biologiche dell’esperienza estetica, analizzando come il cervello elabori la bellezza, l’arte e la creatività.
Il progetto si avvale del supporto del gruppo di ricerca sulla neuroestetica del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e dell’Accademia di Belle Arti, oltre alla collaborazione dello Studio Neò Natura su misura. È stato sviluppato attraverso un ampio percorso di ascolto della cittadinanza, con 300 questionari raccolti e una coprogettazione con la Città di Torino e l’Ufficio Beni Comuni.
“L’inaugurazione del giardino della Fondazione Amendola rappresenta un traguardo prezioso, raggiunto grazie al bando IMpatTo – spiega l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta “ Uno spazio che si trasforma diventa luogo di incontro e di servizi essenziali, offrendo un esempio prezioso di come il partenariato tra la Fondazione e realtà come Gomboc, Panafricando, Mov Art e Panacea sia in grado di generare  un impatto concreto sulle comunità. Ispirandosi ai principi di bellezza e sostenibilità del New European Bauhaus, il progetto mette al centro il benessere delle persone, trasformando un’area precedentemente poco utilizzata in un luogo di aggregazione”.
“Il nuovo giardino è  un esempio riuscito di come recuperare  gli spazi a Torino pensando davvero a chi li abita – spiega l’assessora alla Rigenerazione urbana Carlotta Salerno – “ L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un luogo accessibile e multifunzionale. Il patto di collaborazione permetterà a quello stesso spazio di rispondere ai bisogni quotidiani del quartiere, per migliorare la qualità della vita delle persone e creare nuove opportunità di condivisione. Non si tratta solo di un’area verde, ma di uno spazio con diversi servizi, dal wifi gratuito a postazioni per lo studio  o il lavoro all’aperto, pensato per ampliare l’offerta e aprirsi al territorio “.
Il direttore della Fondazione Amendola ha assicurato sul fatto che questa inaugurazione rappresenti soltanto l’inizio di un’intensa attività  da parte della Fondazione e dei partner del progetto, in quanto già dal mese in corso prenderà il via un fitto programma di iniziative culturali, appuntamenti e spettacoli dal vivo.
Gli interventi di riqualificazione sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando sulle “Pratiche collaborative di partecipazione civica 2024”.

Mara Martellotta