CRONACA

A Venaria Reale nuovo centro ABA per bambini e famiglia

Stranaidea apre un servizio dedicato a famiglie e bambini con funzionamento neurodivergente basato su interventi strutturati e personalizzati, supervisione scientifica e un open day aperto alla comunità. Sabato 7 febbraio prossimo, alle 18, l’impresa sociale Stranaidea, attiva da quarant’anni nell’accompagnamento di persone con disabilità, minori, famiglie e adulti in situazioni di fragilità, apre ufficialmente le porte del nuovo centro ABA “STRABA” a Venaria Reale, con un open day dedicato. STRABA si rivolge ai minori, dai 2 ai 14 anni, con diagnosi di autismo e altri disturbi del neurosviluppo e alle loro famiglie, residenti a Torino e nell’area metropolitana. Nasce per fornire interventi abilitativi con un approccio strutturato e personalizzato basato sull’analisi applicata del comportamento ABA, riconosciuto dall’Istituto Superiore della Sanità. Il modello di intervento è supervisionato da Lucia D’Amato, referente scientifica del servizio e fondatrice del metodo Scuola ABA. Secondo le stime nell’ambito della sorveglianza nazionale, circa un bambino su 77, nella fascia dai 7 ai 9 anni, presenta un disturbo dello spettro autistico in Italia. In questo contesto, l’apertura di nuovi servizi specializzati, rappresenta una risposta concreta ai bisogni emergenti delle famiglie.

“STRABA rappresenta per Stranaidea una scelta importante,  un luogo per accogliere percorsi su misura per le famiglie, fondati sulla competenza e il lavoro in rete con il territorio – dichiara Cinzia Policastro, Presidente di Stranaidea – crediamo che ogni servizio debba nascere da una responsabilità collettiva e da u ‘idea di inclusione concreta quotidiana, riferita alla cura dei territori e delle comunità locali, che diventa scambio e nutrimento reciproco per le imprese che li abitano”.

A sottolineare il valore del nuovo servizio, Arianna Porzi, Presidente ANGISA Torino ODV e Vicepresidente del Coordinamento Autismo Piemonte.

“Si tratta di un servizio che permette alle famiglie di dare una risposta appropriata alle necessità di crescita e apprendimento dei propri figli e un importante supporto alla loro genitorialità. Un luogo diverso per ricercare e ottenere benessere”.

Durante l’open day sarà possibile visitare gli spazi, incontrare l’equipe multidisciplinare e approfondire le dinamiche di presa in carico. Gli ambienti del centro sono stati interamente arredati grazie alla donazione di Ikea Collegno, un contributo che ha permesso di creare spazi funzionali, accoglienti e pensati per rispondere alle necessità dei bambini. L’open day si rivolge non solo a famiglie, ma anche a educatori, insegnati, operatori sanitari e a tutta la comunità, con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza sull’autismo e a diffondere una cultura dell’inclusione basata sulla conoscenza, sull’ascolto e sulla collaborazione. Il nuovo centro STRABA si inserisce nell’impegno di Stranaidea nel sociale, confermando la volontà di investire in progetti innovativi, accessibili e radicati nel territorio.

Info: appuntamento sabato 7 febbraio presso il centro STRABA di via Amati 116/5 – 116/7 a Venaria Reale, a partire dalle ore 18.

Corso Re Umberto: albero caduto in centro città

Questa sera alle 23 un albero e’ caduto all’improvviso in corso Re Umberto nel tratto compreso tra corso Matteotti e corso Vittorio. Sul posto la polizia municipale e i vigili del fuoco che hanno bloccato la circolazione per mettere in sicurezza l’area.

Glorioso, ferito ai Murazzi è Cavaliere della Repubblica

Mauro Glorioso, il 26enne colpito da una bici lanciata dai Murazzi di Torino e rimasto tetraplegic è uno dei 31 Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Il riconoscimento è stato conferito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La motivazione: “Per non essersi arreso alle avversità della vita. Camminando con alcuni amici lungo i Murazzi di Torino è stato colpito da una bicicletta lanciata da alcune persone. Mauro, pur riportando gravi menomazioni, ha ripreso il suo percorso di studi fino a conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia, dimostrando grande determinazione e tenacia”.

Askatasuna, 100 agenti feriti negli scontri di Torino. Dimesso il poliziotto aggredito

È stato pesante il bilancio della manifestazione di ieri a Torino in sostegno al centro sociale Askatasuna, sfociata in violenti scontri con le forze dell’ordine. Secondo i dati forniti dalle autorità, tra i 29 e i 31 agenti di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza hanno riportato ferite nel corso dei disordini, alcuni dei quali hanno richiesto il ricovero ospedaliero. Si parla in realtà di 100 agenti feriti. Dimesso con prognosi di 20 giorni il poliziotto aggredito a colpi di martello e con prognosi di 30 il collega che lo ha soccorso.

Il corteo, al quale hanno partecipato migliaia di persone provenienti anche da altre città, era stato organizzato per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale. La situazione è degenerata quando una parte dei manifestanti ha forzato il percorso autorizzato, tentando di avvicinarsi all’area dell’ex sede di Askatasuna. A quel punto si sono verificati lanci di oggetti, petardi e fumogeni contro i reparti schierati, mentre le forze dell’ordine hanno reagito con cariche e lacrimogeni per contenere l’avanzata.

Oltre agli agenti feriti, il bilancio complessivo parla di numerosi contusi anche tra i manifestanti e di diversi interventi del 118. Le forze di polizia hanno effettuato arresti e denunce nei confronti di alcuni partecipanti ritenuti responsabili degli episodi più gravi.

La giornata di violenza ha suscitato forti reazioni politiche e istituzionali. Dal governo è arrivata una condanna netta degli scontri e la solidarietà agli operatori feriti, mentre proseguono le indagini per ricostruire nel dettaglio le responsabilità e valutare eventuali ulteriori provvedimenti.

Askatasuna, violenza a Torino. Lorusso: “La Città si costituirà parte civile”

Pubblichiamo le dichiarazioni del sindaco di Torino Stefano Lo Russo postate sui social a commento dei disordini avvenuti a Torino

Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Un corteo che, fino a quel momento, si era svolto in maniera partecipata, ordinata e pacifica.
Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città.
A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini.
Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro.
Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto all’occupazione di uno specifico immobile. Le scene raccapriccianti viste oggi confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell’ordine pubblico e della legalità.
Torino non merita quanto accaduto. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo.

 

In primavera il nuovo “click day” di Vesta

Sarà in primavera il nuovo “click day” di Vesta, il buono regionale per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia: questa edizione assegnerà 20 milioni di euro a 20mila famiglie con Isee fino a 40mila euro, dedicherà particolare attenzione al ceto medio e sarà articolato in fasce di reddito.

Lo scorso anno, il primo della sua attuazione, Vesta ha attribuito 10 milioni a 10mila famiglie piemontesi, portando il sostegno regionale anche a quel ceto medio che troppo spesso resta escluso dai contributi per la natalità. Un risultato reso possibile da una procedura rapida ed efficace, che ha consentito di utilizzare i voucher già dal mese di novembre 2025 e di richiedere i rimborsi diretti sul conto corrente da marzo di quest’anno.

“Con Vesta la Regione Piemonte ha aperto una strada nuova nelle politiche per le famiglie – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maurizio Marrone – Per la prima volta un voucher diretto, semplice e a burocrazia zero, capace di arrivare davvero alle famiglie con bambini e di sostenere concretamente le spese di accesso ai servizi per l’infanzia”.

“Vesta ha dimostrato che quando la politica sceglie la semplicità e la concretezza, le famiglie rispondono – puntualizzano Cirio e Marrone – Con questo strumento abbiamo rotto il muro dei vecchi modelli, lenti e farraginosi, e abbiamo dato una risposta immediata a migliaia di genitori che vogliono crescere i propri figli senza essere lasciati soli. Grazie al lavoro portato avanti anche a Bruxelles, le risorse disponibili e il numero dei beneficiari sono stati raddoppiati, ponendo le basi per un ulteriore salto di qualità della misura. Con il click day, previsto per la primavera del 2026, le famiglie piemontesi sostenute da Vesta arriveranno infatti a 30.000. Il nuovo click day resterà aperto per dodici ore e sarà articolato per fasce di reddito, così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e confermare l’attenzione verso quelle famiglie del ceto medio che oggi faticano più di tutte a sostenere i costi legati alla nascita e alla crescita dei figli. Con Vesta andiamo avanti senza esitazioni per continuare a sostenere chi sceglie di mettere al mondo dei figli e investire sul futuro della nostra comunità”.

Torino sotto assedio: il giorno della vergogna. La piazza che tradisce se stessa, barbarie al corteo pro Askatasuna

La manifestazione nazionale svoltasi ieri a Torino  a sostegno del centro sociale Askatasuna si è conclusa con gravi disordini, trasformando quella che era stata presentata come una protesta politica in una giornata segnata da violenze e tensioni diffuse. Le immagini del poliziotto aggredito da vigliacchi incappucciati fanno rabbrividire. Eppure ci sarà qualche esponente politico di sinistra che avrà il coraggio di trovare attenuanti nei loro confronti. E’ stato il giorno della vergogna.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, e le immagini televisive il corteo – al quale hanno partecipato attivisti provenienti anche da altre città – ha progressivamente perso ogni carattere pacifico. Alcuni gruppi, separandosi dal percorso autorizzato, hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine, utilizzando oggetti contundenti, petardi e materiali pirotecnici. La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento della polizia per contenere i disordini e ristabilire l’ordine pubblico.

Nel corso degli scontri sono rimasti coinvolti agenti di polizia, colpiti durante le fasi più concitate, e giornalisti impegnati nel racconto dei fatti, che in più occasioni sarebbero stati presi di mira mentre svolgevano il proprio lavoro. Un elemento particolarmente grave, che solleva interrogativi sulla tutela della libertà di informazione in contesti di forte radicalizzazione.

Quanto accaduto a Torino non può essere ricondotto all’esercizio del diritto di manifestare, garantito dalla Costituzione, ma rappresenta una deriva violenta inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. La libertà di espressione presuppone il rispetto delle persone e delle istituzioni: quando lascia spazio all’aggressione fisica e all’intimidazione, perde la propria legittimità.

Gli scontri hanno avuto effetti anche sulla vita quotidiana della città. Diverse attività commerciali hanno abbassato le saracinesche per precauzione, mentre alcune aree sono rimaste a lungo paralizzate, con disagi per residenti, lavoratori e visitatori. Episodi di questo tipo incidono inevitabilmente sull’immagine urbana e sulla percezione di sicurezza, elementi fondamentali per l’attrattività economica e turistica di Torino.

Non è la prima volta che le mobilitazioni legate alla vicenda di Askatasuna sfociano in momenti di forte tensione. Tuttavia, la giornata del 31 gennaio segna un ulteriore salto di qualità nella conflittualità, ponendo con forza il tema del confine tra protesta e violenza.

Il diritto di dissentire resta un pilastro della democrazia, ma non può essere usato come giustificazione per atti che mettono a rischio l’incolumità delle persone, colpiscono chi informa e minano la convivenza civile. Su questo punto, il dibattito pubblico appare sempre più urgente e necessario.

Torino, Usic: “Le forze dell’ordine non sono un bersaglio”

“La Segreteria Regionale USIC del Piemonte e Valle d’Aosta, esprime profondo sdegno per le scene di guerriglia urbana che hanno sconvolto Torino. Quella che viene definita ‘manifestazione’ dai gruppi pro-Askatasuna si è rivelata, nei fatti, una brutale aggressione premeditata contro lo Stato e i suoi servitori. Non si può garantire sicurezza senza un’adeguata possibilità di agire. Non siamo il sacco da boxe su cui gruppi violenti possono sfogarsi. Questi individui non scendono in piazza per esercitare un diritto, ma con lo scopo deliberato di colpire donne e uomini in divisa. La nostra lealtà alle istituzioni non deve essere scambiata per una tolleranza verso il massacro. USIC rivolge un appello diretto alle istituzioni locali e, in particolare, al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: è giunto il momento che la politica torinese esca da ogni zona grigia. Chiediamo chiarezza: le istituzioni cittadine sono al fianco di chi difende la legalità o tollerano, con il silenzio, chi trasforma la città in un campo di battaglia? Alla politica nazionale, USIC chiede tutele giuridiche e garanzie per chi opera in contesti critici di ordine e sicurezza pubblica. Soprattutto, si esige la certezza della pena per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. USIC non resterà a guardare mentre i colleghi vengono usati come bersagli mobili. Difendere chi garantisce la sicurezza è l’unico modo per tutelare la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini onesti”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) Piemonte e Valle d’Aosta.

Archiviata l’inchiesta su Mara Favro

È stata  archiviata l’inchiesta sulla morte di Mara Favro, la donna scomparsa in Val di Susa nel  2024 e ritrovata un anno dopo in fondo a un dirupo. La decisione è stata presa dalla giudice Alessandra Salvadori, nonostante l’opposizione dell’avvocato della famiglia, Roberto Saraniti, alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Ma il legale ha  annunciato che continuerà a cercare nuovi elementi per chiedere la riapertura delle indagini

Lavori sulla statale 393 “di Villastellone”

A partire dalle 22:00 di lunedì 2 febbraio e fino a giovedì 30 aprile sarà chiusa al traffico la rampa di uscita al km 1,880 della statale 393 “di Villastellone” in direzione A55 (Autostrada/Tangenziale) per chi procede sulla carreggiata da Villastellone in direzione Moncalieri.

Il provvedimento è necessario per consentire alla Società Ivrea Torino Piacenza S.p.A. (ITP) di eseguire i lavori di manutenzione del ponte sulla Gora del Mulino, sito all’uscita del medesimo svincolo.

Fino al termine dei lavori la circolazione in uscita sulla A55 potrà proseguire in direzione Moncalieri con inversione di marcia alla prima rotatoria e uscita in A55 dalla carreggiata in direzione opposta (Villastellone).