ARTE- Pagina 76

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

VENERDI 15 MARZO

 

Da venerdì 15 marzo ore 10

fino al 15 aprile ore 12

LIBERTYAMO: IL CONCORSO FOTOGRAFICO PER LA MOSTRA LIBERTY. TORINO CAPITALE

Palazzo Madama – concorso fotografico

Palazzo Madama, in collaborazione con SIAT Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, propone un concorso fotografico per favorire la conoscenza del patrimonio architettonico Liberty presente sul territorio della città di Torino.

La fotografia sarà l’occhio con cui le persone partecipanti sapranno interpretare e comunicare costruzioni e dettagli dei tanti edifici Liberty (case d’abitazione, ville, fabbriche, scuole, bagni pubblici) costruiti tra il 1900 e il 1920 circa, e diffusi nelle otto circoscrizioni.

Il concorso è aperto dal 15 marzo al 15 aprile 2024 e si inserisce nelle iniziative di Palazzo Madama per la mostra Liberty. Torino Capitale con il sostegno di Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Torino.

Tre fasce di età per partecipare: Floreale (6-11 anni); Art Nouveau (12-19 anni)Liberty (dai 20 anni in su).

 

Modalità di partecipazione

 

  1. Individua un edificio o un suo dettaglio nei confini della Città di Torino.
  2. Scatta una fotografia digitale con le seguenti caratteristiche: formato rettangolare 3:2, estensione jpg/jpeg; dimensioni massima 5 Mega.
  3. Dai un titolo alla fotografia e scrivi un breve testo descrittivo (massimo 500 battute spazi inclusi per motivare la scelta del soggetto ripreso. Il titolo e la descrizione vanno inseriti nel modulo di adesione.
  4. Dal 15 marzo al 15 aprile invia all’indirizzo mail libertyamo@fondazionetorinomusei.it  come allegati una sola fotografia con le caratteristiche sopra descritte e il modulo di adesione completo in tutte le sue parti e firmato. Il modulo dovrà essere riempito in tutti i punti e contenere i dati personali (nome/cognome, data di nascita; contatto e-mail; telefono; indirizzo), titolo e descrizione del particolare ripreso (massimo 500 battute spazi inclusi) e dichiarazione che la fotografia riproduce un edificio o un suo particolare sito nei confini della Città di Torino.

Regolamento

 

.       Ogni partecipante potrà inviare al massimo 1 fotografia.

.       La fotografia deve essere opera del proprio ingegno, non violare le normali norme di decenza.

.  Non saranno ammesse al concorso fotografie pervenute prive del modulo di liberatoria.
. Non saranno ammesse al concorso fotografie pervenute all’indirizzo email                libertyamo@fondazionetorinomusei.it  oltre le ore 23.59 del 15 aprile 2024.

.           Non saranno prese in considerazione fotografie nelle quali compaiano persone riconoscibili.

 

Premi

 

La Commissione di valutazione decreterà i vincitori e assegnerà i seguenti premi al primo classificato nelle rispettive categorie:

  • Floreale (6-11 anni): 1 macchina fotografica tipo instant camera (valore 100 €) e 1 buono da utilizzare presso il negozio di Camera Centro Italiano per la Fotografia di Torino (valore 100 €).
  • Art nouveau (12-19 anni): 1 corso di fotografia base organizzato da Camera Centro Italiano per la Fotografia di Torino (valore 200 €).
  • Liberty (dai 20 anni in su): 1 corso di fotografia avanzato organizzato da Camera Centro Italiano per la Fotografia di Torino (valore 200 €).

Il premio è reso possibile grazie al contributo di Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino.

Le fotografie pervenute saranno valutate da una giuria composta da:

Giovanni Carlo Federico Villadirettore di Palazzo Madama

Beatrice Coda Negozio, SIAT e curatrice della mostra Liberty. Torino Capitale

Michela GarisCamera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino

Roberto CorteseArchivio Storico della Città di Torino

Anna La FerlaServizi Educativi di Palazzo Madama

Le fotografie vincitrici saranno annunciate il 10 maggio 2024 sul sito web www.palazzomadamatorino.it, sulla pagina Facebook e Instagram del Museo: gli autori saranno contattati dallo staff del museo. Se non sarà possibile reperire il vincitore entro 7 giorni, verrà indicato un nuovo vincitore in base alla classifica stilata dalla giuria.

Info: www.palazzomadamatorino.it

 

Venerdì 15 marzo ore 16

BRONZO E MARMO: IL LIBERTY SI FA SCULTURA

Palazzo Madama – visita guidata

In mostra sono esposti alcuni lavori relativi a grandi sculture famose. Gli artisti sposano la nuova arte e le figure si trasformano: la morte assume il volto di una donna sfuggente, eterea e monumentale. Grandi i nomi di coloro che interpretarono al meglio questo periodo: Leonardo Bistolfi, Davide Calandra, Pietro Canonica. Per ognuno di loro un approfondimento in mostra osservando e commentando le loro vite e le opere che, nelle sale, si possono ammirare.

Costo: 6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).

Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com

 

SABATO 16 MARZO

 

Sabato 16 marzo dalle 14.30 alle 17.30

ARTE E TÈ IN ORIENTE

MAO – Visita guidata alla collezione giapponese e workshop di preparazione del tè

A cura di Theatrum Sabaudiae in collaborazione con The Tea

Nella cultura del tè in Giappone si intrecciano molteplici abilità artistiche che in armoniosa simbiosi contribuiscono alla pratica del tè come forma d’arte e percorso spirituale ispirati al Buddhismo Zen. La visita nella galleria giapponese del museo, arricchita da cenni sullo sviluppo dell’arte del tè in Giappone, inviterà i partecipanti a cogliere gli elementi caratterizzanti della cultura tradizionale rintracciabili tanto nelle testimonianze di epoche lontane quanto nella rilettura contemporanea ad opera dell’artista Kazuko Miyamoto (Tokyo, 1942), il cui lavoro si inserisce in dialogo con la collezione permanente. L’esperienza con l’estetica giapponese e la sua connessione con la natura trova ideale prosecuzione nella proposta di laboratorio che segue, tra foglie di tè e variazioni stagionali.

Workshop di preparazione del tè a cura di Claudia Carità (The Tea).

L’attività del T-LAB è un’occasione per avvicinarsi e conoscere i vari tipi di tè utilizzando lo strumento professionale universale e applicando le modalità di valutazione tecnica. Ogni tipo di tè sarà preparato con un set dedicato. Il set si compone di tazza, coperchio e coppetta in porcellana di colore bianco ed è l’accessorio utilizzato dalla figura professionale del tea tester durante la valutazione qualitativa dei tè. Ogni partecipante potrà così prendere familiarità con gli elementi necessari che lo guideranno per la corretta scelta e preparazione del tè.

T-LAB Area GIAPPONE LE STAGIONI DEL BANCHA: foglie di tè verde ottenute da raccolti stagionali differenti (1st flush di primavera, autunno, inverno) Ogni tè proposto sarà presentato e successivamente preparato dal partecipante. Il tè finale con kyusu sarà accompagnato da una gelèe a tema. Tutti i partecipanti potranno provare ad utilizzare la kyusu sfruttando la possibilità di infondere più volte le stesse foglie di tè e offrendolo quindi ai partecipanti allo stesso tavolo.

Sintesi dell’attività di laboratorio: – preparazione di n.3 tè con Set Tea Taster – preparazione di kukicha con kyusu (1 per tavolo).

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 15 marzo, l’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, fino ad esaurimento posti disponibili.
Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30).

Costo: 24 € a persona.

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio

 

 

DOMENICA 17 MARZO

 

Domenica 17 marzo

GIANNI CARAVAGGIO. PER ANALOGIAM

GAM – chiude la mostra

Chiude domenica 17 marzo la mostra antologica dedicata a Gianni Caravaggio, entrato a far parte della collezione del museo sin dal 2001. L’esposizione si compone di un nucleo di opere realizzate nell’arco di quasi trent’anni di lavoro, dal 1995 ad oggi. Cinque nuove opere sono state prodotte per l’occasione.

Dall’intera mostra emerge il potere evocativo delle opere e delle immagini che, nel presentare se stesse, rimandano sempre anche a ulteriori immagini e ad ulteriori significati. Il pensiero che riconosce tali rimandi è il pensiero per analogiam, dove ogni forma è anche metafora e dove in ogni granello di materia si può riconoscere inscritto l’emblema del tutto. Il pensiero per analogia trova nel finito la memoria dell’infinito e nella più piccola realtà la presenza di quanto ci sovrasta: i visitatori troveranno tra le opere un panno posato a terra, una coperta nera ricamata di stelle bianche, disposte in un preciso ordine. Il loro disegno ripeterà la posizione delle costellazioni sopra Torino il 31 ottobre alle sei della sera, giorno e orario di inizio dell’inaugurazione. I visitatori si troveranno così inclusi in un perfetto rispecchiamento tra il microcosmo del ricamo e il cielo sopra il museo.

Info: https://www.gamtorino.it/it/evento/gianni-caravaggio-per-analogiam/

 

Domenica 17 marzo ore 10:30

STORIE DI SENSI

GAM – Attività per le famiglie sulla mostra Hayez. L’officina del pittore romantico

Bambini 3-5 anni

In occasione della mostra “Hayez. L’officina del pittore romantico” la GAM propone un’attività dedicata ai visitatori più piccoli. Nelle opere di Hayez colpisce il modo sapiente in cui il pittore riesce a realizzare vestiti e costumi che appartengono ad epoche storiche lontane. Insieme ai bambini nel percorso di visita osserveremo panneggi, tessuti, textures, cercando di svelare i metodi e segreti di questo grande pittore, a partire dai disegni preparatori per arrivare alle opere su tela.

Gli spazi dell’Educational Area si trasformeranno in un originale atelier di moda dove, sperimentando la sensazione tattile di diversi tessuti, proveremo a creare una nuova veste per i personaggi incontrati e osservati durante la visita.

Costo bambini: 8 euro (biglietto d’ingresso al museo gratuito)

Costo adulti accompagnatori: biglietto d’ingresso alla mostra ridotto, ingresso gratuito ai possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

Prenotazione obbligatoria e pagamento online

 

Domenica 17 marzo ore 15

NATUR-ARTE

GAM – attività per le famiglie

Per celebrare l’inizio della primavera la GAM propone una attività rivolta a grandi e piccini sul tema della natura. A seconda di come l’uomo si rapporta col mondo esterno e di come la società reagisce agli eventi si possono notare delle influenze negli artisti e nel loro modo di raffigurare la Natura. Il percorso di visita partirà dall’opera La città che sale di Umberto Boccioni dove si racconta una società in pieno sviluppo nella quale scienza e tecnologia causano una forte antropizzazione del paesaggio. A partire dal secondo Dopoguerra e fino al movimento dell’Arte Povera invece, artisti come Eduardo Chillida, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio cominciano a modificare il loro modo di approcciarsi alla realtà naturale, studiandola, analizzandone le regole interne, recuperando materiali e temi che li rendono più vicini ai pensieri contemporanei. Negli spazi dell’Educational Area genitori e bambini avranno modo di sperimentare la tecnica della stampa su tela con materiali naturali.

Costo: € 7 a partecipante

Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Domenica 17 marzo ore 16

MANDALA

MAO – attività famiglie

L’attività prevede un percorso attraverso l’affascinante galleria dedicata alla Regione Himalayana con particolare attenzione alle preziose thang-ka – i caratteristici dipinti su stoffa – che ci sveleranno il significato dei mandala tibetani fornendo lo spunto per realizzare in laboratorio dei mandala “contemporanei” con materiali inusuali.

Consigliato dai 6 anni in su.

Costo: bambini € 7, adulti accompagnatori ingresso ridotto alle collezioni.

Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente l’attività: t. 0114436927-8 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

MARTEDI 19 MARZO

 

Martedì 19 marzo ore 18

IL CIELO IN UN SOFFITTO: MERAVIGLIE E SEGRETI DELLA CAPPELLA PALATINA A PALERMO

MAO – conferenza a cura di Sherif El Sebaie

La Cappella Palatina di Palermo, che Guy de Maupassant descriveva come “la più bella che esiste al mondo, il più stupendo gioiello religioso vagheggiato dal pensiero umano ed eseguito da mani d’artista”, e Oscar Wilde come “la meraviglia delle meraviglie”, è la massima testimonianza della convivenza tra le culture di Oriente e Occidente sotto il regno di Ruggero II d’Altavilla. Non a caso, è stata inserita dall’Unesco nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità come “esempio di convivenza e interazione tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea”. Uno di questi imprescindibili componenti è il soffitto, realizzato con molte probabilità da artisti provenienti dall’Egitto Fatimide.

Sherif El Sebaie accompagnerà il pubblico alla scoperta dei misteri di un soffitto di cui tutti i segreti non sono ancora stati rivelati.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

 

 

MERCOLEDI 20 MARZO

 

Mercoledì 20 marzo ore 17

LIBERTY IN PAROLE

Palazzo Madama – Incontro recital con Luca Scarlini

Un incontro recital, affidato alla drammaturgia di Luca Scarlini, racconta nella Sala Feste di Palazzo Madama la letteratura a Torino e in Piemonte, tra celebrazione e parodia, a partire dalla stagione di Guido Gozzano, che definiva il liberty “una rosolia del gusto”, passando da Amalia Guglielminetti, perfetta maliarda liberty, come dichiarano le sue poesie e novelle, ma anche nel suo look eternato dal magnifico ritratto di Mario Reviglione (1912); accanto alla donna, avanza l’automobile, esaltata da Mario Morasso, come nuova incarnazione essenziale della città moderna. Del liberty nei suoi aspetti oscuri hanno scritto tra gli altri Elémire Zolla, Giovanni Arpino nel meraviglioso Un’anima persa, Italo Cremona, Guido Ceronetti e Giorgio De Maria nel suo apocalittico Le dieci giornate di Torino.

 

Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo per teatri e musica, narratore, performance artist.
Raccontatore d’arte, collabora con numerosi musei. Laureato in Storia dello Spettacolo all’Università di Firenze, insegna tecniche narrative presso la Scuola Holden di Torino, IED e ha collaborato con numerose istituzioni teatrali italiane e europee.

L’evento è organizzato nell’ambito della mostra “Liberty. Torino Capitale”, in collaborazione con Camera di Commercio di Torino.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Non si effettua prenotazione.

“Borders”. Boschi e ancora boschi nelle fotografie di Cocis Ferrari

L’inquietante suggestione dell’“ignoto” nelle labirintiche immagini boschive del fotografo genovese, in mostra alla “BI-Box” di Biella

Fino al 13 aprile

Biella

Istruzioni per l’uso! Osservate bene la foto di apertura dell’articolo. Seduto a terra, le gambe incrociate e le mani posizionate a comodamente reggere il peso del busto, potete vedere un visitatore (o lo stesso artista) osservare i “muri di vegetazione” fermati da attenti minuziosi scatti fotografici, capaci di raccontare – nell’intricato gioco di rami, fiori o piante erbacee d’ogni genere e forma – le più accese e intriganti fantasie. Roba da perdercisi dentro. Ora, non dico di seguire alla lettera la comoda posizione del visitatore di cui sopra. Ma certo, davanti agli scatti, alle misteriose architetture boschive portate in mostra alla “BI-Box Art Space” di Biella, fino a sabato 13 aprile, dal giovane fotografo genovese (oggi residente a Torino) Cocis Ferrari, l’atteggiamento giusto – dallo stesso artista consigliato – è quello di porsi in uno stato di intima riflessione. Come esigono, del resto, le immagini d’impronta allegorica, pur nell’esatta definizione dei contorni e delle forme, cristallizzate in modo tecnicamente superlativo dall’obiettivo dell’artista. E allora, al limitare del bosco che ti trovi davanti, tu, spettatrice o spettatore, prova a chiederti, al pari di Cocis (forse nome-tributo a Cochise, fra i più celebri condottieri Apache dell’Ottocento?) che faccio, entro o non entro? Dubbio amletico. O ancora, se ne fossi appena uscito, ma come ho fatto a venirne fuori … e quali sensazioni mi sono portato dentro e addosso? Questa tensione emotiva vuole essere il nodo di fondo di “Borders”, titolo evocativo (“frontiere” o “confini” al limitare di corpose strutture naturalistiche) del progetto fotografico esposto alla biellese “BI-Box” da Cocis Ferrari, vincitore assoluto, fra l’altro, del “Premio Nocivelli 2023”, creato nel 2009 dalla moglie di Luigi Nocivelli, grande imprenditore bresciano ed appassionato cultore di arte contemporanea.

A cura di Irene Finiguerra, l’esposizione propone una selezione di dieci fotografie scattate a muri di vegetazione, “uno spazio fitto – sottolinea la curatrice – pieno di alberi, foglie, ombre, che lascia intuire una vita nascosta di piccoli animali, di suoni di rami spezzati e insieme la speranza che nella natura possa celarsi il fantastico. Natura che diventa così un pretesto per creare fotografie e al tempo stesso offrire a chi guarda pezzi di luoghi portandolo lì, sul quel limite, su quella soglia del bosco”. Parole cui ben s’agganciano le riflessioni dello stesso Ferrari: “Le prime immagini di ‘Borders’ sono state realizzate in zone periferiche, prevalentemente industriali e nascono da un’improvvisa folgorazione: ‘tra tutto quel vuoto, quel cemento e quel piattume… all’improvviso un bosco!’. Sembra quasi una favola a volerla raccontare così. […] La prima fase di ‘Borders’, intesa come momento percettibile, si gioca proprio nella scelta di non entrare, di rimanere ad osservare questa vegetazione”. Che diventa per il fotografo, e per noi che osserviamo il risultato del suo lavoro, una sorta di “spazio mentale”, in cui fantasticare in rimbalzi, assonanze e contrasti di percezioni, più o meno bizzarre e plausibili ma in grado di conferire un senso, pura emozione capace di sradicare tutta la perfezione di quel “verde” per creare pagine di assoluta libertà creativa. E interpretativa.

Una delle foto in esposizione stabilisce un legame particolare tra il progetto e il territorio Biellese, in quanto scattata all’interno dell’“Oasi Zegna”, parco naturale nelle Alpi Biellesi, istituito nel 1993, ma le cui radici risalgono agli anni Trenta, per opera dell’imprenditore Ermenegildo Zegna, fondatore dell’omonimo “Gruppo” e originario del territorio in cui sorge l’“Oasi”.

L’immagine rappresenta un cespuglio di ortensie, le cosiddette “rose del Giappone”.

Gianni Milani

Nelle foto:

–       Parte dell’allestimento

–       Cocis Ferrari

–       Cocis Ferrari: “Borders”, 6 terza serie

–       Cocis Ferrari: “Borders”, 39 terza serie

SI apre a Intesa San Paolo la mostra dedicata a Cristina Mittermeier, per la prima volta esposta in Europa

 

Intesa San Paolo aprirà al pubblico dal 14 marzo 2024 al 1settembre 2024 alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra dedicata a “Cristina Mittermeier. La grande saggezza” a cura di Lauren Johnson in collaborazione con il National Geographic.

La mostra è la prima retrospettiva in Europa dedicata a Cristina Mittermeier,  fotografa e biologa marina, attivista messicana, di cui sono esposte circa 90 fotografie che documentano la bellezza del nostro pianeta e le diverse culture e tradizioni dei suoi abitanti, dai paesaggi alla fauna selvatica in continua evoluzione,  testimonianza di tradizioni,  rituali e saperi tramandati di generazione in generazione, che invitano a riflettere su una grande saggezza arcaica e ancestrale.

MARA MARTELLOTTA

Immagini in viaggio – artisti cinesi e internazionali a confronto

in mostra insieme a “La Via Crucis dei bambini” al Museo MIIT

 

Si è inaugurata giovedì 7 marzo, dalle ore 18:00, e sarà aperta fino al 21 marzo prossimo, la mostra “Immagini in viaggio – artisti cinesi e internazionali a confronto”, e parallelamente la mostra di Christel Sobke: “La Via Crucis dei bambini”.

“Immagini in viaggio”, il viaggio come scoperta di sé e dell’altro, quale viaggio interiore della propria anima e inteso come esplorazione dell’ignoto e dell’uomo. Questo tópos letterario ha origini lontane nella storia, gli artisti, ma non solo, moderni Ulisse inquieti e in cerca della loro essenza, esplorano mondi e universi dell’anima nella speranza di trovare risposte. Questo è il tema della mostra, dedicata ai 700 anni dalla scomparsa di Marco Polo, viaggiatore instancabile e ponte disteso nella storia tra Oriente e Occidente. Il Museo MIIT di Torino, facendo seguito a una stagione che negli anni passati ha visto esporre nelle sue sale talentuosi artisti cinesi, ha creato una solida collaborazione tra il suo direttore Guido Folco e la curatrice internazionale e di origini cinesi Fei Xinyao, che nel prossimo triennio proporrà una selezione dei migliori talenti emergenti dell’arte cinese. Un viaggio che inizia con questa esposizione per svilupparsi nel tempo, creando un dialogo e un confronto tra maestri internazionali e italiani e giovani affermati maestri cinesi. La mostra presenta, affiancata alle opere selezionate da Xinyao, quelle scelta dal Museo MIIT, creando una profonda sinergia tra stili, culture e linguaggi differenti. In questo periodo prepasquale di quaresima, anche l’arte serve a far riflettere, e il Museo MIIT presenta una splendida e intensa personale dedicata all’artista tedesca Christel Sobke. Sono 15 immagini per 15 stazioni, compresa l’ultima che rappresenta l’unica strada possibile per un futuro di pace e condivisione. Un “viaggio”, anche questo, sicuramente diverso dalla concezione prevalente, ma salvifica il Cristo che sale al Calvario. L’artista, ripercorrendo la sofferenza di Cristo che sale al Calvario, quasi per transustanziazione unisce e immedesima carne e spirito e i bambini sofferenti del mondo alla passione del Salvatore. Lo fa utilizzando un linguaggio scabro, diretto, per immagini. Una sorta di Vangelo illustrato contemporaneo che aiuta a meditare e a cogliere il significato di questo periodo sacro e ad attualizzarlo alla luce degli avvenimenti e della storia di oggi. Christel Sobke prende spunto dalle tante tragedie che purtroppo insanguinano il nostro pianeta e le pone sotto il riflettore della contemporaneità. Sofferenza e speranza vengono declinate dall’artista con potenza narrativa, fortemente cromatica e gestuale. Le immagini di bambini di tante nazionalità diverse, tra cui quelle argentina, americana, messicana, peruviana e giamaicana, incontrate sul suo percorso umano e artistico, danno vita a scene e stazioni di una Via Crucis sorprendentemente colorata, nonostante la drammaticità dei contenuti. Questo aspetto contrastante e stridente tra immagine e contenuto, tenebre e colore, concetto razionale e fede, trasmette una forza espressiva vibrante interiore, con un moto dell’anima che si ribella alle troppe ingiustizie del mondo. La mostra si compone di 30 opere , stampe laser su tela con interventi in acrilico. La prima serie del 1982 è intitolata “Cristo vero Dio” e presenta il fiore come simbolo biblico, mentre la se onda serie del 1985 è intitolata “Cristo vero Uomo”, realizzata con stile realistico e dedicata alla cultura latino americana. Questa serie è stata donata alla Scuola Madre “SOS “ di Cochabamba. Christel Sobke utilizza un grafismo immediato, pungente, stilizzando personaggi e momenti che rappresentano altrettante stazioni di una Via Crucis universale, che ci vede tutti fratelli, seppur vittime e carnefici, ma uniti da un unico e ineluttabile destino. Dalle prime espressioni del IV secolo ritrovate a Gerusalemme fino alle rappresentazioni medievali come le intendiamo noi, la Via Crucis creata da San Bernardo di Chiaravalle, San Francesco e Bonaventura da Bagnoregio, a cavallo del 1100 e 1200, diventa simbolo di un viaggio doloroso e salvifico, quello di Cristo sul Monte Golgota e, per similitudine, quello dell’uomo nel corso della sua storia. L’arte di Christel Sobke è un’arte di ricerca e di sperimentazione sui materiali, sui media e sulle tecniche. Al centro della sua visione c’è sempre l’uomo con la sua anima e il suo spirito inquieto, perennemente alla scoperta di sé e dell’altro. Per questo il progetto artistico dedicato alla Via Crucis dei bambini ci aiuta a scandagliare in profondità il senso autentico del nostro tempo, con l’eterna lotta tra carnefici e innocenti.

 

Museo MIIT, corso Cairoli 4, Torino

Telefono: 011 8129776

www.italiaarte.it

 

Mara Martellotta

Il concorso fotografico Libertyamo a palazzo Madama

A Palazzo Madama si terrà dal 15 marzo al 15 aprile il concorso fotografico per la mostra “Liberty. Torino capitale”, dal titolo “Libertyamo”.

Palazzo madama propone un concorso fotografico per favorire la conoscenza del patrimonio architettonico liberty presente sul territorio della città di Torino. La fotografia sarà l’occhio con cui i partecipanti sapranno interpretare e comunicare costruzioni e dettagli distanti edifici liberty, case d’abitazione, ville, opifici, botteghe, impianti sportivi e chiese, costruiti tra il 1900 e il 1920 circa diffusi nelle otto Circoscrizioni.

“Ogni quartiere, ogni circoscrizione ogni quadrante di città a Torino ha un solo magnifico comune denominatore, l’architettura e il decoro di una stagione liberty che ha reso la nostra città un capolavoro e un caso quasi unico a livello mondiale – spiega il direttore di palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa. Questo concorso desidera far raccontare questa straordinaria avventura dello sguardo di ogni cittadino, di ogni età, per riappropriarci tutti della bellezza che ci circonda tramite la sensibilità di chi ci è accanto nel viverla.

Tra i curatori della mostra Beatrice Coda, che ha ribadito come si tratti di un concorso per svelare attraverso l’occhio dei cittadini di Torino il liberty, un modello di civiltà urbana espressione della visione di una élite che ha agito all’unirono livello artistico, sociale, politico, costruendo bellezza tangibile.

Tre le fasce di età per partecipare, floreale dai 6 agli 11 anni, art Nouveau dai 12 ai19 anni e liberty dai 20 anni in su.

La fotografia digitale dovrà avere le seguenti caratteristiche formato rettangolare 3:2, estensione jpg/jpeg, dimensioni massime 5 mega.

Bisognerà dare un titolo alla fotografia e scrivere un breve testi di 500 battute.

Inviare il tutto all’indirizzo mail libertyamo@fondazionetorinomusei.it entro il 15 aprile.

 

Mara Martellotta

Un angolo di Giappone nel cuore di Torino

È stata inaugurata a Palazzo Barolo, una mostra di stampe giapponesi.
Nelle storiche stanze di via delle Orfane, nel buio provocato esaltano le stampe multicolori che rappresentano atmosfere malinconiche e colori brillanti.


Oltre 80 opere  provenienti da collezioni private e raccolte sapientemente dalla curatrice Paola Scrolavazza sotto la guida artistica di Marco Fagioli.
Shinhanga La Nuova Onda delle Stampe Giapponesi(periodo 1912-1936 )la nuova Xilografia,
Ritratti di donne, sguardi, azioni quotidiane, paesaggi e scorci dell’ epoca fino alle immagini degli attori, il Kabuki che dal 1652 fu vietato alle donne.

Quindi solo uomini che impersonavano ruoli eroici e leggendari, tutti con ampi costumi folkloristici e trucchi variopinti, completa l’esposizione un’ampia varietà di kimono ed oggetti unici.
La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno

Gd

“EXPOSED Torino Foto Festival” dal 2 maggio al 2 giugno

Torino capitale della Fotografia

Si terrà sotto la Mole la prima edizione 

Nei giorni scorsi, c’erano tutti i rappresentanti delle non poche Istituzioni coinvolte alla conferenza di presentazione di “EXPOSED Torino Foto Festival”, nuovo “Festival Internazionale” di Fotografia, la cui prima edizione si terrà in città, dal 2 maggio al 2 giugno. Un mese intero, oltre 20 mostre temporanee (di cui 8 gratuite) in più di 20 sedi, ma anche incontri, talk ed eventi pensati ad hoc nelle sedi delle principali Istituzioni Culturali torinesi: la prima edizione, per il 2024, sarà dedicata – rifacendosi a uno degli argomenti centrali nella tradizione fotografica italiana – al tema “New Landscapes – Nuovi Paesaggi” e propone, spiegano gli organizzatori, “una riflessione sull’evoluzione odierna del ‘medium’ fotografico e delle principali sfide e innovazioni del mondo dell’immagine”. Le principali Istituzioni coinvolte nella promozione dell’evento vanno dalla Città di Torino, a Regione Piemonte, Camera di commercio, Intesa San Paolo e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. L’organizzazione è affidata a Fondazione per la Cultura Torino.

Il pass per tutte le iniziative in programma sarà unico e valido per tutta la durata del Festival, acquistabile a 25 euro, anche se molti eventi (come detto) saranno ad ingresso libero.

La “Direzione Artistica”, selezionata attraverso una procedura internazionale ad evidenza pubblica, è affidata all’olandese Menno Liauw e all’artista visivo palermitano (oggi residente a Zurigo) Salvatore Vitale, rispettivamente “direttore” e “direttore Artistico” di “FUTURES”, piattaforma internazionale che comprende 19 importanti istituzioni artistiche europee “con impatto e influenza nel mondo della fotografia”. Per il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo “questo Festival è una scommessa che andrà bene”“La fotografia – ancora Lo Russo – è uno dei linguaggi più universali e nel momento in cui in molte parti del mondo si alzano barriere e si segnano differenze, questo è un segnale di apertura che va al di là dell’evento artistico”. Evento che vedrà coinvolte un po’ tutte le più importanti location subalpine, da “CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia”, alle “OGR”, al “Castello di Rivoli”, al “Cinema Massimo”, passando per l’“Ex Galoppatoio”, il “Polo del’900”, la “Pista 500 della Pinacoteca Agnelli”, via via fino alle “Gallerie d’Italia”, al “MAO – Museo d’Arte Orientale” e alla “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo”, solo per citarne alcune.

Per info e per quanto riguarda il programma completo degli eventi: “EXPOSED Torino Foto Festival” –  www.exposed.photography –  info@exposed.photography.

Per quanto riguarda le esposizioni gratuite, da segnalare al “Binario 2” delle “OGR” A View from Above”, la mostra collettiva co-prodotta da “EXPOSED” e “OGR Torino” che, adottando la prospettiva verticale come punto di osservazione principale del paesaggio, esplora il modo in cui il nostro sguardo su ciò che ci circonda è mediato dall’obiettivo fotografico e come questo rapporto sia cambiato negli ultimi decenni. Al “Polo del ‘900”, invece, la fotografa portoghese Mónica de Miranda, vincitrice della prima edizione di “EXPOSED Grant for Contemporary Photography 2023”, sarà protagonista della mostra inedita “As if the world had no East”, in cui l’artista riflette sulla modalità di creazione di nuovi paesaggi, nel contesto geografico dell’Angola, al fine di “decostruire la comprensione occidentale dei meccanismi di costruzione della memoria, della storia e della conoscenza del territorio”. Da non perdere infine a “Palazzo Birago”, sede istituzionale della “Camera di commercio di Torino”, la mostra “Tender Loving Care” della polacca (residente a Londra) Kalina Pulit, progetto in stretto dialogo con la proiezione del cortometraggio omonimo realizzato dall’autrice stessa, che verrà proiettato nelle sale del “Cinema Massimo” e che “riflette sul concetto di appartenenza, sul dualismo tra sfera privata e pubblica, in un’epoca in cui questo confine è sempre più sottile”.

“Vogliamo concentrarci – sottolinea il direttore artistico Menno Liauw – su un approccio innovativo e inclusivo per attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale che internazionale, attraverso un programma diversificato che comprenda diversi approcci alla fotografia: da quella classica a quella contemporanea, ‘cross-media’, installativa e performativa. La collaborazione e la collettività sono aspetti chiave e sottolineano la natura multidisciplinare e caleidoscopica di ‘EXPOSED’. Visioni, approcci, idee e progetti diversi rendono il Festival  e di conseguenza la città di Torino  un punto d’incontro inclusivo e aperto al mondo”.

Gianni Milani

Nelle foto:

–       Logo “EXPOSED”

–       Rappresentanti delle Istituzioni coinvolte

–       Kalina Pulit: “Tender Loving Care”, Still da video

Quella dei “Rigorini”… Che bella storia!

Nelle Sale espositive del “Collegio San Giuseppe” di Torino, mostra dedicata a una fra le più prestigiose “dinastie di artisti” torinesi

Fino al 23 marzo

Di padre in figlio. E, perché no? Di nonno a nipote, passando per il figlio – padre. La “dinastia” dei Rigorini si inserisce nel gruppone ben nutrito delle “famiglie artistiche” che hanno fatto la storia dell’arte subalpina. Dagli Edel agli Alloati, dai Reduzzi ai Guasco ai Cambursano fino ai Caffaro Rore e alle più celebri Casorati e Olivero Pistoletto, tutte sono state ricordate in più o meno recenti mostre tenute negli spazi espostivi del “Collegio San Giuseppe” di via San Francesco da Paola, a Torino. E ampiamente, anche i Rigorini, hanno avuto spazio in molteplici Collettive, realizzate nelle Sale dell’Istituto diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane. Ora a Luigi Rigorini sr(Galliate, 1879 – Torino, 1956), ad Antonio Rigorini (Torino, 1909 -1997) e a Luigi Rigorini jr (Torino, 1960), il “San Giuseppe” dedica, fino a sabato 23 marzo, una rassegna a tre (“Una dinastia di artisti: i Rigorini”) volta a presentare l’enorme e grandiosa operazione artistica compiuta dall’ultimo decennio dell’Ottocento fino ai giorni nostri da nonno, figlio e nipote.

Tre generazioni (e non mettiamo limiti alle vie del Signore) accomunate da una passione infinita per l’arte, diventata “gene” predominante del DNA di una famiglia “venuta su” da sempre fra tele, pennelli e colori e da sempre assuefatta all’odore di bottega, all’aria forte di quel vivo mondo artistico che piacevolmente (per chi ben lo conosce) sa di trementina e plastilina. Curata da Donatella Taverna, Francesco De Caria e Fratel Alfredo Centra, veri Genii loci del “San Gip”, la mostra pone in rilievo, attraverso i lavori esposti, quello che “da sempre – sottolinea a ragione De Caria – è il carattere comune delle tre generazioni, la ‘fedeltà al vero’: un ‘vero’ però trasfigurato secondo canoni funzionali agli equilibri del dipinto e, soprattutto nell’ultima generazione, alla composizione che spinge l’immagine ai limiti dell’astratto”.

Se, infatti, con Luigi sr (allievo all’“Accademia Albertina” di Ernesto Smeriglio e, in seguito, docente lui stesso di “Ornato” all’“Albertina”) si abbraccia un arco temporale lungo di secoli, attento a lezioni che vanno dal “manierismo rinascimentale” al “barocco” e all’“art nouveau” (che meraviglia quel “Sovrapporta con putti” e il ritratto in pieno stile “liberty”della moglie “Pierina Airoldi Rigorini” del Natale del 1900!), nei dipinti del nipote Luigi jr (oltreché pittore, titolare oggi di una delle più note botteghe di “restauro” della città) si avvertono, infatti – complice la scuola del Mazzonis, di cui fu allievo e che probabilmente gli trasmise l’attitudine del “pensare grande”in quella predilezione per quadri solitamente di grandi dimensioni – urgenti ipotesi di fuga da una realtà fine a sé stessa, per diventare invece specchio simbolico, attraverso potenti contrasti di luci e ombre, di universi (fortemente spirituali o legati al mondo del mito) che paiono testé usciti “dalle mani del Creatore”per concretizzarsi in forme di singolare e assoluta meraviglia. O di potenza artistica e visemozionale esplosiva, come in quello stupendo “Jesus”, olio su tela del 2020, in cui la luce squarcia il buio del dolore nella sagoma del Cristo ripiegata sul volto di Maria, Madre dalla mano carezzante protesa a diventare un tutt’uno con la gamba del Figlio e in alto quella corona di spine che si fa corona di luce. Di speranza, di preghiera e perdono. Dal mito greco, avvolta fra penombra e magici chiarori, ecco invece la ninfa-sacerdotessa di “Fonte sacra”, in attesa di responsi, “serena, assorta – sottolinea Alfredo Centra – come una dea che regge il destino dei comuni mortali”.

Pittore, illustratore (soprattutto per la “Cartiera Italiana” e per “Gros-Monti”), nonché restauratore sopraffino (di opere preziose custodite in “Palazzo Madama”, in “Galleria Subalpina” e alla “Fondazione Pietro Accorsi”), Antonio Rigorini si muove, senza mai cedere al canto ammaliante (spesso stonato) delle “Sirene” dell’avanguardia artistica, fra “segni” perfetti di stampo accademico e un’istintiva predilezione – a tratti – per la “primitiva” pittura fiamminga (quanto Bosch nei suoi “Borghi antichi” e nei “Mulini a vento”!), ma soprattutto nell’ambito di un “gusto romantico ottocentesco” (boschi con maestosi alberi secolari, rupi, cascate e paesaggi di un’antica periferia torinese affacciata al fiume e sorvegliata dall’alto dalla Basilica di Superga) che non possono non richiamare alla memoria i paesaggi dei vari d’Azeglio, Fontanesi o Delleani. “Ho avuto in mio padre uno splendido maestro di chiarezza mentale, di luminosa energia e di grande nitore espositivo”, dice di lui Luigi jr, oggi attento custode dei “segreti” di una grande “dinastia artistica”, attenzionata e accudita con sacrale passione “tanto – scrive Donatella Taverna – da lasciar in ombra sé stesso e per continuarne indefessamente il discorso”. Per sempre.

Gianni Milani

“Una dinastia di artisti: i Rigorini”

Collegio San Giuseppe, via San Francesco da Paola 23, Torino; tel. 011/8123250

Fino al 23 marzo

Orari: lun. – ven. 10,30/12 e 16/18

Nelle foto: Luigi Rigorini sr: “Giochi fra piccoli”, olio su tela e “Pierina Airaldi Rigorini”, olio su tela, 1900: Luigi Rigorini jr: “Jesus”, olio su tela, 2020 e “Fonte sacra”, olio su tavola, 2018; Antonio Rigorini: “Paesaggio”.

Appuntamenti con la cultura nei musei della Fondazione

VENERDI 8 MARZO

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Come ogni anno la Fondazione Torino Musei celebra la Giornata internazionale della donna, proponendo la promozione 2×1: venerdì 8 marzo le coppie di donne che si presenteranno insieme per visitare la GAM, il MAO e Palazzo Madama potranno accedere alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee pagando un solo biglietto (intero o ridotto per gli aventi diritto).

L’offerta si applica ai possessori di Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card.

In occasione della ricorrenza, Theatrum Sabaudiae propone inoltre alcune visite guidate tematiche.

Di seguito tutti gli appuntamenti:

 

Venerdì 8 marzo ore 16

LA DONNA NEL MONDO LIBERTY

Palazzo Madama – visita guidata in occasione della Giornata Internazionale della Donna

Una visita che illustra la figura femminile nel tempo della “Arte Nuova”. Come veniva rappresentata la donna nell’arte e nella grafica pubblicitaria? Quale ruolo aveva nella società e fra le mura domestiche? Inoltre, quali donne famose sono citate in mostra?

Molte di esse appaiono, raffigurate nella loro bellezza: danzatrici, attrici, duchesse.

Un approfondimento sul mondo femminile di primo Novecento che val la pena conoscere.

Costo6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).

Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Venerdì 8 marzo ore 16.30

DONNE DA ORIENTE

MAO – Visita guidata alle gallerie dedicate a Cina, Giappone e Paesi Islamici dell’Asia in occasione della Giornata Internazionale della Donna

Dai corredi funerari della collezione cinese, al rinnovato allestimento della collezione giapponese, fino alle raffinate decorazioni dell’arte islamica, i visitatori saranno condotti nelle collezioni del MAO in un itinerario dedicato a immagini e significati del femminile che figurano nella produzione artistica delle differenti culture d’Oriente.

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.

Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30)

Costi6 € a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio

 

Venerdì 8 marzo 2024, ore 16

Sabato 10 marzo 2024, ore 15
LE DONNE DELL’ARTE
GAM – Visita guidata in occasione dell’8 marzo

La visita si sviluppa tra le sale della collezione del 900 alla ricerca delle donne che hanno saputo far sentire la propria voce nel panorama artistico italiano e internazionale. A partire dai primi decenni del ‘900 con Nella Marchesini e Antonietta Raphaël, che hanno cercato di emergere in un ambiente artistico prettamente maschile, alle artiste degli anni ‘50 e ’60 come Carla Accardi e Giosetta Fioroni, Carol Rama e Dadamaino che hanno portato avanti, attraverso il loro lavoro, la riflessione sul ruolo della donna nella società e nell’arte. Diverse per origine, formazione e personalità e stile, queste artiste sono accomunate dal fatto di essere riuscite a imporsi con passione e intelligenza nella realtà artistica del, 900 sfuggendo agli stereotipi e ai clichés di genere.

Costo: 7 €

Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso al museo – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

Prenotazione obbligatoria e pagamento online

Venerdì 8 marzo, ore 16:30
Sabato 9 marzo, ore 15
Domenica 10 marzo, ore 16:30
LE DONNE DI HAYEZ
GAM – Visita guidata alla mostra in occasione dell’8 marzo

La visita si sviluppa tra le sale della mostra temporanea “Hayez. L’officina del pittore romantico” approfondendo come il pittore ritrae il genere femminile nelle opere esposte. Intrecciando la vicenda personale di Hayez e la storia di un intero secolo, l’Ottocento, emergono differenti donne, a volte note altre ignote modelle, le quali diventano dei dipinti del pittore simboli di un profondo cambiamento storico e sociale, di un protagonismo femminile sempre più presente nella sfera pubblica e privata come l’amata Carolina Zucchi, l’amica Clara Maffei, la figlia Angiolina; senza tralasciare le donne della letteratura e del teatro come Giulietta, Imelda e grandi figure bibliche.

Costo: 7 €

Costo aggiuntivo: biglietto di ingresso al museo – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei.

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

Prenotazione obbligatoria e pagamento online

 

SABATO 9 MARZO

Sabato 9 marzo ore 16.30

PROFUMI – AGRUMI – Un profumo intenso, inebriante, fresco

GAM – Visita guidata in collaborazione con Orchestra Filarmonica di Torino

Arte e musica: un abbinamento dal quale sprigiona bellezza. Ispirati dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino, i musei della Fondazione Torino Musei ogni sabato precedente il concerto propongono a rotazione un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.

AGRUMI – Un profumo intenso, inebriante, fresco

Lasciandosi trasportare dalle note agrumate del limone, dell’arancio, del bergamotto, si affronterà, grazie ad una visita dai tratti sinestetici, il sorprendente rapporto tra suono, profumo e colore, indagato soprattutto dai grandi artisti del Novecento.

Visita guidata a pagamento. Costo: 6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).

Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com  • è possibile effettuare l’acquisto online https://www.arteintorino.com/

 

Sabato 9 e domenica 10 marzo ore 10 – 13, 14 – 17

LE LETTERE DELLA CORSIVA INGLESE E IL MONOGRAMMA

Palazzo Madama – workshop di calligrafia con Massimo Polello

Il Corsivo Inglese o Copperplate, sviluppatosi intorno al XVIII secolo, quindi in pieno periodo Barocco, si è diffuso rapidamente in molti paesi europei. È lo stile calligrafico per eccellenza, per la sua capacità di connotare la parola scritta nella maniera più elegante. Si esegue sfruttando la flessibilità del pennino a punta sottile; il suo apprendimento è più semplice di quello che potrebbe apparire e per questo motivo è un corso aperto sia ai principianti sia a chi lo avesse già studiato e magari voglia cogliere l’occasione per approfondirlo o rivederlo.

Si partirà dalle basi, quindi come ottenere i chiaroscuri con la pressione esercitata sul pennino, per poi passare a studiare le forme di queste lettere meravigliose.

Nel secondo giorno ci divertiremo utilizzando queste lettere per fare delle composizioni e studiare il proprio (o di altri) monogramma intrecciando le lettere.

Massimo Polello, graphic art-designer e artista, vive e lavora a Torino. Ha tenuto seminari presso la School of Visual Arts New York, Concordia University e UQUAM Montréal, Adobe di San Francisco ed è stato invitato alle Conferenze Internazionali di Type Designer a Mosca, Istanbul, San Paolo. È membro onorario di Letter Exchange di Londra e ha collaborato con l’Università La Sapienza di Roma e Biblioteca Laurenziana di Firenze. Ha collaborato con Peter Greenaway e Luca Ronconi per l’allestimento e le calligrafie della mostra La Bella Italia, per il 150° dell’Unità di Italia. Una delle sue ultime opere è un libro di pregio a edizione limitata per il RIJKS Museum di Amsterdam. Attualmente è Presidente e insegnante presso l’Associazione Calligrafica di Torino “Dal Segno alla Scrittura”.

Materiale occorrente:

– pennini a punta sottile flessibile da Inglese che possedete già. Sono consigliati: Nikko G, Mitchell Elbow, Hunt 101. L’insegnante porterà dei pennini in prestito d’uso se non ne avete;
– porta pennino;
– set disegno: matita HB, 5B, gomma, squadrette o righe;
– per chi l’avesse, carta da Schizzi Favini 60gr. o Fabriano “Traccia”, ma verrà fornita anche questa;
– qualsiasi marca di inchiostro calligrafico o per stilografica (consigliato Pelikan).
Verranno forniti altri materiali, quali inchiostri, carte di buona qualità colorate e bianche e le dispense del corso.
Il workshop, della durata complessiva di 12 ore, sarà accreditato per l’aggiornamento degli insegnanti (legge 170 del 21/03/2016 art. 1.5).

Costo: € 140 a persona
Prenotazione obbligatoria: tel. 011 4429629 e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

DOMENICA 10 MARZO

 

Domenica 10 marzo ore 16.30

DEE DA ORIENTE

MAO – Visita guidata alle gallerie dedicate ad Asia Meridionale, Sud-est asiatico e Regione Himalayana in occasione della Giornata Internazionale della Donna

Spaziando dall’Asia Meridionale alla Regione Himalayana, l’itinerario si concentra sulle opere d’arte del museo che rappresentano forme femminili del divino. Un modo per conoscere alcune fra le svariate manifestazioni pacifiche e irate della Dea che caratterizzano Induismo e Buddhismo.

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.

Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30)

Costi: 6 € a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio

 

 

GIOVEDI 14 MARZO

 

Giovedì 14 marzo ore 14.30

LIBERTY IN BORGO CRIMEA

Palazzo Madama – percorso guidato in città

Il percorso guidato, legato alla mostra Liberty. Torino Capitale, in corso a Palazzo Madama fino al 10 giugno 2024, intende presentare un’area della città fortemente caratterizzata da costruzioni sorte durante il periodo del Liberty con esempi di edifici destinati sia alla residenza che alla produzione e all’istruzione. Passeggiando lungo le strade sarà possibile cogliere esempi di architetture e decorazioni ispirate sia all’Art Nouveau floreale che ai modelli più geometrici tipici dello Jugendstil.

Antico borgo precollinare che vide il suo sviluppo verso la fine del XIX secolo, specialmente dopo la costruzione del ponte sul Po, dedicato a Umberto I, in occasione dell’Esposizione del 1911. Lungo Corso Fiume e le vie adiacenti vennero costruite numerose residenze dell’alta borghesia con forti connotazioni legate al nuovo stile Liberty ancora visibili.

Ritrovo in corso Fiume angolo corso Moncalieri

Costo singolo itinerario: 14€ intero; 11€ ridotto (possessori di Abbonamento Musei e under 18); gratuito under 6

Durata: 2 ore

Pacchetto tre visite: 38€ intero; 29€ ridotto

Ai visitatori che parteciperanno alla visita guidata della mostra Liberty. Torino Capitale (in calendario ogni lunedì alle ore 11 e ogni venerdì, sabato e domenica alle ore 16.30) abbinata a uno o più percorsi tematici sul Liberty sarà riservata una tariffa speciale:

costo visita guidata mostra Liberty. Torino Capitale + itinerario singolo Liberty in città: 18€

costo visita guidata mostra Liberty. Torino Capitale + pacchetto itinerari Liberty in città: 36€

Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun – dom 9 – 17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Prossimi appuntamenti

Venerdì 22 marzo ore 14.30: Palazzina Lafleur e la bizzarria del nuovo stile Liberty

Venerdì 5 aprile ore 15: Un nuovo quartiere al posto della Cittadella

Crt Arte, i vincitori del premio acquisizione

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha annunciato ieri, mercoledì 6 marzo, nel corso della fieraARCOmadrid, i vincitori della prima edizione del nuovo premio acquisizione: Tomás Saraceno(Galleria Pinksummer, Genova, Italia) e Abraham González Pacheco (Campeche Gallery, Città del Messico, Messico).

La fondazione torinese ha acquisito a beneficio della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino un dipinto di Tomás Saraceno, TBC, e una serie di 15 disegni di Abraham González Pacheco, per un totale di36.000 euro.

Le opere vincitrici sono state selezionate da una giuria composta da Chiara Bertola (Direttrice della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino), Manuel Segade Lodeiro (Direttore del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía) e Hans Ulrich Obrist (Co-direttore della Serpentine Galleries, Londra).

Il premio acquisizione si inserisce all’interno del programma 2024-2027 della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e segna la prima collaborazione della Fondazione con una fiera d’arte al di fuori dei confini nazionali.

Ogni anno la Fondazione acquisirà ad ARCOmadrid nuove opere che entreranno a far parte della sua collezione e che verranno destinate in comodato d’uso gratuito alternativamente alla GAM di Torino e al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

Quest’anno le opere di Abraham González Pacheco  e Tomás Saraceno sono destinate alla GAM, mentre nel 2025 l’opera vincitrice sarà destinata al Castello di Rivoli.