agricoltura

La Regione promuove in Europa con nuovi fondi i prodotti agroalimentari e vitivinicoli

Aperti i bandi 2022 del PSR a sostegno dei consorzi di tutela e associazioni dei produttori per attività d’informazione e promozione

In arrivo dalla Regione Piemonte nuove risorse per aiutare i Consorzi di tutela e le associazioni di produttori a valorizzare e rafforzare le produzioni agroalimentari e viticole piemontesi di qualità su mercati.

Con una dotazione finanziaria complessiva di circa 7 milioni di euro di risorse aggiuntive l’Assessorato regionale all’Agricoltura e Cibo ha attivato il bando sulla misura 3.2.1 del Programma di sviluppo rurale 2021-2022 a sostegno delle attività d’informazione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari e viticoli di qualità da realizzarsi sul territorio dell’Unione Europea, tra cui la partecipazione a manifestazioni fieristiche di carattere internazionale, nazionale, regionale o locale ritenute interessanti; degustazioni guidate, educational tour, incontri B2B, realizzazione di convegni e workshop, azioni promozionali rivolte al circuito HORECA o presso punti vendita, nonché la predisposizione di materiale promo-pubblicitario, informativo, divulgativo e di iniziative promo-pubblicitarie con i mezzi di informazione ed azioni di educazione alimentare.

Rientrano le iniziative inerenti la valorizzazione del paesaggio rurale caratterizzato da produzioni di qualità come i paesaggi riconosciuti dall’Unesco oppure a corollario della Global Conference on Wine Tourism, il forum mondiale dedicato al turismo enologico che si terrà in Piemonte nel mese di settembre; oltre ad iniziative che coinvolgeranno le Enoteche regionali e le strade del vino e del cibo riconosciute.

Il bando “Operazione 3.2.1 del PSR 2014/2020 Bando 1/2022_B” è pubblicato sul sito ufficiale della Regione Piemonte al link:

https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/psr-2014-2020-operazione-321-informazione-promozione-dei-prodotti-agricoli-alimentari-qualita-bando-3

scadenza: domande di preiscrizione 20 maggio 2022, domande di sostegno 20 giugno 2022.

Agricoltura e digitale: “Ponti e autostrade di valore con il network”

Ponti e autostrade di valore con il network costituiscono il tema della puntata in onda mercoledì 11 maggio prossimo, dalle 18 alle 19, sulla Radio web Radiovidanetwork, condotta da Simona Riccio, Founder e SMM del Caat, Centro Agroalimentare di Torino.

Dopo la precedente puntata dedicata alla digitalizzazione e all’agricoltura 4.0, alcuni dei temi trattati durante la Kermesse Macfrut – la fiera internazionale dell’ortofrutta organizzata da Cesena Fiera presso il Rimini Expo Centreappena terminata e dove Simona Riccio, Founder e SMM del Caat – Centro Agroalimentare di Torino, insieme al suo Team hanno partecipato, Parla Con Me continua a parlare di innovazione, tecnologia e networking insieme a:

>> Marco Vittorio Micotti – Networking Enthusiast

Durante la puntata verrà affrontato brillantemente il tema della digital transformation – quella che ormai si evince da anni,di quanto debba essere proposta in termini di innovazione e tecnologia utilizzata all’interno delle aziende al fine di confrontarsi su temi simili e crescere.

La tecnologiasostiene Micotti non deve fare paura, ma va affrontata, capita, studiata per far si che se ne possano sfruttare le opportunità e non le criticità. La tecnologia utilizzata in campo non deve essere vista come la sottrazione di risorse umane al settore, ma deve essere considerata quale un sosteuno nei confronti delle persone,al fine di poterle alleggerire in alcuni momenti dell’anno ed in alcune attività.

Micotti parlerà  anche dell’utilizzo dei droni in campo per la raccolta di dati, utili al fine di monitorare i campi e le risorse,allo scopo di ottimizzarle e non sprecarle.

Inoltre viene ben descritto quanto l’utilizzo corretto della rete possa fare da volano per creare relazioni vere e sincere tra persone e quali siano i potenziali di business che si possono ottenere.

Durante la puntata, proprio durante l’intervento di Micottisull’importanza dell’utilizzo della tecnologia al fine di diminuire anche lo spreco alimentare, verra lanciato da Simona Riccio e dal suo collaboratore Alessio Criscuolo, il nuovo progetto Parlami di Sprecopowered by Parla Con Me.

Parlami di Spreco pone al centro del dibattito l’ampio tema dello spreco alimentare, che affligge il nostro Paese e il nostro pianeta. Vuole offrire una tavola rotonda in cui gli ospiti, quali aziende e personalità di spicco, possano discutere il loro impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, mettendo al centro le soluzioni innovative per contrastarlo. Nasce soprattutto perché è giusto ricordarci dello spreco tutti i giorni dell’anno!

🍎Parlami di Spreco ha come Testimonial l’Onorevole Maria Chiara Gadda – prima firmataria della legge Antispreco!

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

 

Mara Martellotta

Riflettere sullo spreco: il tema di “Parlaconme” di giovedì

La trasmissione condotta dall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio

 

Lo spreco alimentare è uno dei temi più di attualità, che verrà affrontato sulla pagina Linkedin della trasmissione PARLACONME di giovedì 12 maggio prossimo alle 18, condotta dall’Agrifood & Organic Specialist, Digital Strategist Simona Riccio, con la partecipazione di Franco Di Pietro, co-founder & Ceo di Biova Project, Paolo Rellini, Ceo & Co- Founder di Re Gusto e Andrea Gasco, Founder & CTO di iThanks e Simone Iumento, Communication & Marketing Manager di Phenix.
Testimonial ufficiale di “Parlami di spreco” è Maria Chiara Gadda, eletta alla Camera dei Deputati nel 2013 e riconfermata nel 2018, prima firmataria della legge antispreco.
“Difficile descrivere in poche parole quanto abbia significato nel mio percorso politico e personale – spiega Maria Chiara Gadda – la legge 166. Da una felice intuizione si è trasformata in un bagaglio infinito di conoscenza, di occasione di incontro con tante persone e realtà che mi sono rimaste nel cuore e che mi hanno cambiato la prospettiva su molte cose. Si tratta di un’esperienza che mi ha messo continuamente alla prova. Le leggi non camminano mai soltanto sulle gambe di chi le scrive, ma in particolare di chi le interpreta e le concretizza nella quotidianità”.
Sponsor della trasmissione sono Gullino e Melanzi’.
La trasmissione andrà in onda giovedì 12 maggio prossimo su Radiovidanetwork alle 18

Mara Martellotta

Per garantire l’irrigazione, in arrivo i contributi regionali

Il 12 maggio apre il bando per la progettazione di infrastrutture per migliorare la gestione delle risorse idriche, essenziali per garantire l’irrigazione in agricoltura

Con una dotazione finanziaria di 2 milioni e 450 mila euro di contributi la Regione aprirà il bando a favore dei consorzi di bonifica, dei consorzi di irrigazione e degli enti irrigui gestori di canali appartenenti al demanio o alla patrimonio regionale, a copertura delle spese di progettazione di infrastrutture irrigue e/o di bonifica per l’approvvigionamento e la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche in Piemonte.

La dotazione finanziaria disponibile verrà ripartita equamente, ed in proporzione del contributo richiesto, tra i beneficiari fino ad un massimo di 150.000 euro. E’ inoltre ammessa la presentazione di un progetto da un soggetto capofila rappresentante di più consorzi di irrigazione gestori di comprensorio irriguo regionale.

Il presidente della Regione Piemonte e l’assessore regionale all’Agricoltura sottolineano che la Regione ha voluto assegnare una dotazione finanziaria significativa per promuovere un utilizzo efficiente della risorsa idrica consentire una maggiore e più costante disponibilità dell’acqua, essenziale anche per l’irrigazione in agricoltura. Un aiuto concreto da parte della Regione in risposta alle esigenze espresse dai rappresentanti del Tavolo regionale per l’irrigazione e la bonifica, di fronte alle criticità attuali e alle forti preoccupazioni del mondo agricolo dovute alla siccità in atto e che dovrà essere affrontata probabilmente nei prossimi anni.

Il bando sarà pubblicato sul sito della Regione Piemonte il 12 maggio 2022 e scadrà il 31 luglio 2022.

Agro-clima, i fondi della Regione

La Regione Piemonte ha deciso di prorogare per tutto il 2022 la misura del Programma di sviluppo rurale dedicata ai pagamenti agro-climatico-ambientali e di finanziarla con 33.678.000 euro, di cui 5.750.000 di cofinanziamento proprio.

La somma più consistente, che ammonta a 29 milioni, viene riservata alle operazioni di produzione integrata. Come rileva l’assessore regionale all’Agricoltura, si tratta di tecniche compatibili con la tutela dell’ecosistema, delle risorse naturali e del paesaggio utili a mitigare i cambiamenti del clima. Poiché l’applicazione di determinate pratiche agronomiche può risultare più onerosa o meno remunerativa rispetto a quelle ordinarie, il premio è inteso come una compensazione dei costi aggiuntivi e/o del mancato reddito che ne deriva.

Vengono inoltre destinati 2.550.000 euro ai sistemi colturali ecocompatibili, 1.450.000 alle tecniche di agricoltura conservativa, 500.000 euro all’allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono, 143.000 alla gestione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema, 147.000 alle coltivazioni a perdere per la fauna selvatica e alla gestione di fasce inerbite ai margini dei campi, 35.000 per la difesa del bestiame dalla predazione da canidi sui pascoli collinari e montani.

I beneficiari sono imprese agricole singole o associate che intendono prolungare di un anno gli impegni terminati nel 2020 o nel 2021, compresi quelli già ogge#o di uno o due prolungamenti annuali.

Parlaconme: “Start Up e Smart Agricolture”

Puntata in onda  Mercoledì 4 maggio 2022 – ore 18.00 – 19.00

Giorgio De Ponti – Product Strategy Manager di EPTA GROUP
Emanuela Di Costa – Sales & Marketing Manager di EPTA GROUP

 

Dal 4 al 6 maggio prossimo avrà inizio la Kermesse Macfrut – la fiera internazionale dell’ortofrutta organizzata da Cesena Fiera presso il Rimini Expo Centre e Simona Riccio, Founder e Social Medial Manager del Caat, Centro Agroalimentare di Torino, insieme al suo Team, non mancheranno di partecipare in quanto sarà l’occasione di incontrare molti dei relatori che sono passati ai loro microfono, ma soprattutto, tra le tante novità, non mancherà la parte dedicata all’innovazione ed alla tecnologica di cui tanto si parla nella trasmissione.

La digitalizzazione e l’agricoltura 4.0 saranno i temi chiave dell’edizione di Macfrut 2022 e proprio nell’area dinamica saranno presentate dalle aziende leader le ultime novità in tema di agricoltura di precisione: droni, sensori, intelligenza artificiale, robot e apparati tecnologici specifici per l’agricoltura.
All’interno dei padiglioni sarà allestito un campo prova che nei tre giorni di fiera ospiterà le dimostrazioni di queste tecnologie per l’orticoltura.

Nell’area dinamica si parlerà di agricoltura di precisione concentrandosi su tecnologie come sensori, droni e robot applicati al mondo della produzione ortofrutticola, che si alterneranno sul campo per mostrare quanto è possibile già fare da oggi.

Decisamente in linea con la trasmissione e soprattutto con i temi trattati nella puntata di domani mercoledì 4 maggio prossimo, in onda sulla web Radio Radiovidanetwork dalle 18 alle 19. Saranno ospiti

>> Giorgio De Ponti – Product Strategy Manager di EPTA GROUP
>> Emanuela Di Costa – Sales & Marketing Manager di EPTA GROUP

Vengono affrontati i temi e spiegati quali sono i bisogni delle start up, quali sono i preziosi contribuiti che le giovani generazioni possono dare al nostro settore dell’agricoltura, del ruolo importante che gioca il marketing e la comunicazione e di come il retail e la grande distribuzione organizzata dovranno adattarsi per accogliere questa nuova innovazione

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

 

Confagricoltura sulla peste suina: bene l’impegno della Regione

Occorre accelerare con il depopolamento dei cinghiali

 

Confagricoltura Piemonte interviene sulle iniziative messe in atto per il contrasto alla diffusione della peste suina africana. “Apprezziamo lo sforzo che la Regione sta compiendo – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – ma evidenziamo che mentre per le aree infette si stanno predisponendo le azioni necessarie per il depopolamento e il contenimento dei cinghiali, in molti altri territori indenni le attività venatorie di contenimento ordinario risultano invece, di fatto, sospese”.

A rallentare le attività vi sono una serie di presunte difficoltà di natura giuridico-organizzativa espresse da alcuni ATC – Ambiti territoriali di caccia, i quali lamentano, in modo spesso pretestuoso, uno scarso coordinamento con le Province, oltre a un certo livello di confusione nelle indicazioni fornite dalla Regione per la realizzazione dei piani di prelievo. La situazione – scrive Confagricoltura in una nota – genera, in molti territori del Piemonte, il blocco delle attività di contenimento delle popolazioni dei cinghiali, che vengono limitate a quelle previste dal piano 2019-2023, quali per esempio l’impiego dei tutor e delle gabbie per la cattura; tutto questo mentre i campi appena seminati stanno diventando oggetto delle scorribande dei cinghiali che provocano danni gravissimi alle produzioni agricole.

Abbiamo chiesto alla Regione un intervento volto a verificare l’azione degli ambiti territoriali di caccia – aggiunge Enrico Allasia – rafforzando il coordinamento degli enti istituzionali interessati per riprendere al più presto le attività di contenimento dei cinghiali abbinate a quelle di depopolamento previste dal piano di eradicazione della peste suina africana”.

Confagricoltura evidenza infine che qualora le azioni di contenimento e di depopolamento dei cinghiali da parte degli ambiti territoriali di caccia non dovessero intensificarsi in tempi rapidi, si riserverà di valutare l’opportunità della partecipazione dei propri rappresentanti nei comitati di gestione di questi enti.

 

 

Confagricoltura: in Piemonte quest’anno si coltiveranno 13 mila ettari di seminativi in più

Ma siccità e caro fertilizzanti limiteranno gli investimenti a mais

 

Quest’anno in Piemonte si potranno seminare 13.000 ettari  di superfici a seminativo in più rispetto all’anno scorso. È la conseguenza della decisione adottata da Bruxelles che, per fronteggiare la riduzione degli approvvigionamenti di alimenti e mangimi causata dalla guerra in Ucraina, ha concesso una deroga per quanto riguarda l’utilizzo delle dei terreni “a riposo” e delle aree di interesse ecologico (Aree EFA – Ecological Focus Area).

Le aziende agricole – chiarisce in una nota Confagricoltura Piemonte –  per poter ottenere gli aiuti comunitari, devono lasciare a riposo il 10% delle superfici a seminativo: quest’anno l’obbligo potrà essere derogato. Inoltre si potrà seminare, per esempio, anche sulle superfici agroforestali realizzate con i contributi del Programma di Sviluppo Rurale, lungo le zone periferiche delle foreste e nelle cosiddette “fasce tampone” lungo i corsi d’acqua.

“Le superfici per le quali è stata concessa la deroga – dichiara Ercole Zuccaro direttore di Confagricoltura Piemonte – interessano circa 3.900 ettari in provincia di Alessandria, oltre 2.400 ettari in provincia di Asti, circa 2.200 ettari in provincia di Cuneo e altrettanti in provincia di Torino, oltre 2.000 ettari equamente ripartiti tra Vercelli e Novara”.

Nonostante le autorizzazioni europee, la produzione di mais, il principale alimento utilizzato per l’alimentazione dei bovini e degli avicoli (galline, polli da carne, tacchini e faraone) aumenterà di poco, in quanto gli agricoltori non destineranno tutte le superfici aggiuntive alla coltivazione di questo cereale. “I  fattori che limitano la coltivazione del mais in quest’annata – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte –  sono la carenza di acqua per l’irrigazione e il forte aumento dei concimi azotati: le previsioni dell’Arpa, nonostante le precipitazioni dei giorni scorsi abbiano comunque portato sollievo alle colture, sono di una siccità considerata severa e, per alcuni territori, addirittura estrema. Sono venute a mancare le precipitazioni invernali, soprattutto quelle nevose, che costituiscono tradizionalmente un’ottima riserva idrica per tutta la campagna agraria. Se non si registreranno condizioni straordinarie, nei mesi di giugno, luglio e agosto le coltivazioni potrebbero andare incontro a importanti stress idrici e il mais, in quel periodo, ha un grande  fabbisogno di acqua che sarà difficile soddisfare. Inoltre – aggiunge Allasia -il mais è una coltivazione che richiede importanti apporti di concimi azotati, che nell’arco di un anno sono aumentati del 270% e oggi sono molto difficili da reperire”.

Tutto questo fa sì che gli agricoltori riservino la coltivazione del mais alle aree più fresche e che comunque potranno essere, almeno parzialmente, irrigate. Nei terreni più permeabili e nelle zone collinari molti agricoltori si stanno indirizzando verso la soia, più resistente alla siccità e che non richiede concimazioni azotate, in quanto sulle radici della pianta si instaurano dei batteri in grado di catturare l’azoto atmosferico. Un’altra coltivazione che sostituirà parzialmente il mais è il girasole, pianta rustica, in grado di resistere meglio alla siccità.

Secondo le previsioni di Assosementi, l’organizzazione di categoria che a livello nazionale rappresenta l’industria sementiera, per il mais è attesa una contrazione del 5%, rispetto ai complessivi 960.000 ettari dell’anno precedente. “In Piemonte, come nel resto d’Italia, da un decennio si sta registrando una contrazione significativa delle superfici condotte a mais: nel 2012 – commenta Enrico Allasia – la superficie coltivata era di circa 195.000 ettari, mentre l’anno scorso ne sono stati seminati soltanto 132.000”.

Confagricoltura sottolinea la necessità di intervenire al più presto con la costruzione di invasi per contrastare la siccità. In molti periodi dell’anno si verificano precipitazioni in eccesso; con la costruzione di invasi le acque meteoriche potrebbero essere conservate nei bacini di accumulo e rilasciate secondo la necessità.

 

Comunicare ai giovani, Blockchain e innovazione. A “Parlaconme”

Questi i temi della puntata  di mercoledì 27 aprile, condotta dall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio

Sarà una puntata speciale quella che andrà in onda mercoledì 27 aprile prossimo dalle 18 alle 19 sulla radio web Radiovidanetwork , condotta da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist, Social Media Manager del CAAT.
Saranno concentrati i temi della comunicazione e della sua importanza, in particolar modo nei confronti dei giovani, dell’innovazione nel settore agroalimentare e della sua evoluzione, che è andata di pari passo con l’utilizzo crescente delle tecnologie innovative, per migliorare la qualità e la tracciabilità dei prodotti alimentari.
Simona Riccio, conduttrice della trasmissione, fornirà un caso di studio ideale, vale a dire la sua strategia di comunicazione con l’azienda Dorilli Kamarino, che mira al coinvolgimento diretto dei dipendenti e a incuriosire le persone più giovani.
Alessio Criscuolo, diciannovenne, racconterà come i giovani della sua generazione osservino e percepiscano dall’esterno la comunicazione del settore agroalimentare.
Davide Conti, Direttore tecnico Dorilli Società Agricola Srl e William Nonnis, Full Stack & Blockchain Developer del Ministero della Difesa, non saranno in collegamento, ma Simona Riccio si servirà di stralci delle loro interviste passate, in cui hanno raccontato, rispettivamente, come la raccolta digitale dei dati avvenga attraverso il quaderno di campagna e il funzionamento della Blockchain.
La puntata viene trasmessa in diretta web Radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.
Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

Mara Martellotta

Cavour: Confagricoltura premia gli allevatori di Piemontese “Custodi della Biodiversità”

Cavour, secondo comune in Italia, dietro a Cuneo, con il più alto numero di capi bovini di razza Piemontese allevati, celebra i fasti della carne con una due giorni dedicata alle prelibatezze della cucina territorio.

Domenica 24 e lunedì 25 aprile i ristoranti locali proporranno menu a base di carne di razza Piemontese, mentre le vie del centro saranno animate dalla Fiera di Primavera.

Punto forte della rassegna saranno la Mostra zootecnica regionale, la Mostra della meccanizzazione agricola e la Mostra fotografica a cura di ANABORAPI – Associazione nazionale allevatori bovini di razza Piemontese.

In occasione della cerimonia di chiusura, in programma lunedì 25 aprile alle 16 in Piazza III Alpini, Confagricoltura consegnerà agli allevatori di razza Piemontese il riconoscimento di “Custodi della  Biodiversità”.

Il presidente di Confagricoltura Torino Tommaso Visca spiega così l’iniziativa. “Abbiamo voluto realizzare un gagliardetto a ricordo della manifestazione, per premiare simbolicamente gli allevatori di bovini di razza Piemontese. Grazie al loro impegno, con la conduzione di aziende fortemente ancorate al territorio, si contribuisce a salvaguardare una ricchezza di straordinario valore culturale, prima ancora che economico. Inoltre – aggiunge Tommaso Visca – la salvaguardia della Piemontese, la più importante razza autoctona italiana in termini di patrimonio zootecnico, contribuisce in modo determinante alla valorizzazione del nostro ambiente rurale: di qui l’attribuzione agli allevatori del riconoscimento di Custodi della Biodiversità”.

In base ai dati rilevati dall’Anaborapi a Cavour sono attive 65 stalle in cui vengono allevati 5.120 capi bovini di razza Piemontese.

“Su un totale di 284.134 capi di Piemontese allevati in 4.227 aziende ben 1.128 stalle con 74.131 animali sono situate in provincia di Torino – spiega Ercole Zuccaro direttore di Confagricoltura Piemonte – mentre altri 2.018 allevamenti con 161.759 capi sono allevati in provincia di Cuneo. Cavour, comune torinese al confine con la provincia di Cuneo, è al centro della zona tipica della Piemontese, un territorio dove l’esperienza e la passione degli allevatori hanno saputo selezionare allevamenti di qualità, in grado di fornire produzioni d’eccellenza apprezzate dai migliori buongustai”.