Category archive

TRIBUNA - page 2

Nomadi e integrazione

in BREVI DI CRONACA/TRIBUNA

In piazza Crispi  campeggia da 15 anni una struttura di riparo per i banchi mercatali e gli avventori.  Una struttura ipotizzata una trentina d’anni fa e voluta anche per una riqualificazione urbanistica e di offerta commerciale. Tanti anni fa insieme a piazza Torino era tra i mercati rionali più importanti della Barriera di Milano.  Per i lavoratori furono spostati i banchi. Risultato finale: il mercato non c’è più.  Al pomeriggio due banchi di frutta e verdura stazionano alcune ore e non tutti i giorni della settimana. In questi giorni non è praticabile questo piccolo servizio. Sotto la tettoia stazionano da alcuni giorni 3 caravan attorniati da una decina di auto. Chiaramente di Rom. Alla fontana bambini un po’ giocano un po’ si lavano seguiti da occhi compiaciuti. Il sole picchia duro e un po’ di acqua non guasta. Alcuni rom entrano in pizzeria.  Mangiano e pagano. Chiedo: tutto sotto controllo? “Non proprio, stazionano da alcuni giorni, abbiamo chiesto ai vigili di intervenire”. A 200 metri c’è la nuova caserma dei carabinieri.  Risposte? Per ora nessuna.  Io me ne vado ma i residenti che pensano? Usando un eufemismo sono preoccupati.  Soluzioni? Dopo trent’anni di politiche fallimentari sull’ integrazione è molto problematico. Solamente reprimere è assolutamente inefficace. Si sono scatenate polemiche sul caso della ragazza rom ladra che per evitare il carcere ha avuto 11 figli. Ha continuato a rubare – incinta – ad una disabile in carrozzina. Addirittura il nostro Ministro Rambo (Salvini) ha parlato di sterilizzazione e se qualcuno si ricorda appena insediato di censimento o di schedatura dei Rom. Tante parole, tanti proclami e pochi fatti con il relativo sospetto che sia solo propaganda. Uso politico del fenomeno a fini elettorali. Tanto, in definitiva c’è sempre un colpevole su cui scaricare le colpe. Chiaramente, per il passato, le maggiori responsabilità sono della sinistra sbrindellata. Parlavano di solidarietà, che pur ci vuole ma non è sufficiente. Quando i problemi che ponevano erano e sono anche di ordine pubblico e di repressione verso la microcriminalità. Si sono costruiti interi villaggi per questa comunità interamente distrutti dopo 15 giorni. Problemi religiosi e gestione della loro mafia interna i principali motivi del fallimento. Il Sindaco Sala sta attuando il daspo per gli indesiderabili. Provvedimento simile a quello per i tifosi violenti. Ovviamente chi ha la puzza sotto il naso obbietta : ammesso che funzioni si sposta solo il problema.  Dunque? Fossanche? Ripeto, qualcosa si deve fare. Magari ci si può correggere ma qualcosa si deve pur fare. Prima la preoccupazione: se non si interviene saremo travolti.  Oggi con un accampamento, seppur piccolo ma sicuramente abusivo l’onda ci sta travolgendo. Questa l’unica certezza.

 

Patrizio Tosetto

(foto: Museo Torino)

Nuova aula polivalente al Cavour

in TRIBUNA

Nei giorni scorsi ha avuto luogo presso il Liceo classico e musicale Cavour di Torino (nella sede di Corso Tassoni 15) l’inaugurazione dell’aula polivalente dedicata allo storico professore del Liceo Pier Mario Merlo: un nuovo look, con un pavimento blu scuro, pannelli insonorizzanti alle pareti e un grande schermo –con retroproiezione- sul fondo, volti a rendere la sala, già adibita a palestra, più adatta a conferenze e dibattiti, permettendo così lo svolgimento di più attività. La ristrutturazione, progettata dall’architetto Raimondo, è stata possibile grazie al generoso contributo dell’Associazione ex allievi e in particolare di Fabio Leone, ex allievo che ha curato la realizzazione del sistema audio-visivo. In seguito ad un intermezzo musicale eseguito dall’orchestra della scuola, alcuni membri dell’Associazione, ex allievi sia del Cavour sia dello stesso professor Merlo, hanno voluto rendergli omaggio riferendo esperienze personali e rievocando ricordi delle sue lezioni scolastiche e di vita. “Il professor Merlo” racconta la dirigente scolastica “era il Docente. Ricordo il suo fascino mentre spiegava la letteratura antica; ci ha fatto apprezzare il latino ma soprattutto capire a fondo il greco, aprendoci un mondo grazie alle sue spiegazioni lucidissime e senza fronzoli. Ci ha trasmesso una formazione altissima, spingendoci sempre a considerare i problemi da più punti di vista, ragionando ognuno con la propria testa. Era dotato di una grande intelligenza ma anche di una spiccata ironia. E’ stato per noi un insegnante di vita e ha lasciato un segno profondissimo in tutti i suoi allievi, un segno che ha dato i suoi frutti. Inoltre, questa sala a lui dedicata è anche palestra, perché ricordiamo quanto amasse lo sport: rappresentava l’umanità in tutte le sue sfaccettature.” A questa sono seguite testimonianze di altri ex allievi che hanno celebrato gli insegnamenti e i precetti del professore parlando del rapporto che avevano con lui :“Gli piaceva lo studente che leggeva, che faceva collegamenti e riferimenti; apprezzava che non accettassimo come vere tutte le cose che ci venivano dette, ma che le analizzassimo nel dettaglio.” “Un giorno, dopo la maturità, andammo a trovarlo a Cogne e facemmo una gita tutti insieme. In quell’episodio rivelò tutta la sua umanità.” “Strinsi un legame di amicizia con lui, basato sullo scambio di libri e di opinioni: ricordo chiacchierate infinite sempre interessanti.” All’inaugurazione è stato presente anche il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Stefano Suraniti, che ha cordialmente ringraziato per essere stato invitato e ha porto ogni miglior augurio alla scuola affinché continui a fornire ai propri studenti un’istruzione di alto livello formandoli per le sfide del domani. L’evento è terminato con l’eccelsa esecuzione dell’Inno di Mameli da parte dell’orchestra scolastica.

Legambiente scrive alla nuova Giunta regionale

in TRIBUNA

Con una lettera Legambiente augura buon lavoro al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’intera Giunta regionale: “Disponibili al confronto e collaborazione”

“Ci auguriamo che le grandi questioni ambientali siano al centro dell’impegno della Regione Piemonte per i prossimi anni, consapevoli del fatto che la sfida ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni di CO2 sono le grandi questioni che vanno affrontate a livello globale, partendo però da azioni territoriali”. Con queste parole Fabio Dovana, presidente di Legambiente e Valle d’Aosta, augura buon lavoro al neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’intera Giunta regionale. “Siamo disponibili fin da subito al confronto e alla collaborazione. L’adattamento ai cambiamenti climatici è la vera grande sfida del tempo in cui viviamo. Per vincerla, dobbiamo rendere le nostre città più resilienti e sicure, cogliendo l’opportunità di farle diventare anche più vivibili e belle. E’ necessario prendere consapevolezza dei limiti che la natura ci impone e trovare in questi la chiave di volta per un diverso modello di sviluppo, dare gambe e concretezza a questo percorso. La proposta ambientalista è un contributo concreto per uscire dalla crisi economica, per creare lavoro in un’economia a basse emissioni di CO2, per ricostruire un Paese nella legalità e in un nuovo spirito etico. Siamo convinti che le politiche ambientali siano da considerarsi in modo sistemico rispetto ai temi dell’integrazione, della lotta alle povertà e alle mafie, delle politiche giovanili e del lavoro, dello sviluppo economico e culturale. Sono tanti i temi di cui Legambiente si occupa e di cui speriamo di avere presto occasione di confronto e per questo Le chiediamo disponibilità per un incontro, insieme agli Assessori con competenze sui temi ambientali”.

Nel corso della campagna elettorale Legambiente aveva proposto ai candidati presidenti e consiglieri per la Regione Piemonte 30 domande-impegni chiave in campo ambientale. Un documento a cui il neo presidente Cirio aveva rispostotema per tema: https://bit.ly/31ETy6z

“QUARTIERE PULITO” PER BORGO VITTORIA 

in TRIBUNA
Giovedì 27 giugno con ritrovo alle 09.00, partenza alle 09.30 fino alle 11.30 sarà possibile aggregarsi per un intervento di “Quartiere Pulito”, iniziativa di promozione civica promossa dalla comunità di Scientology e ispirata al capitolo 12 del libro La Via della Felicità di L. Ron Hubbard. 
“Il libretto è una guida al buon senso non religiosa – spiega Beppe Tesio, ideatore e coordinatore di ‘Quartiere Pulito’. Il capitolo 12 è un invito a proteggere e migliorare il proprio ambiente. Anche se tutti lo sappiamo già e si potrebbe pensare che non ci sia bisogno di un capitolo di un libro per ricordarcelo, guardandosi attorno ci si rende conto che è più che mai necessario. E’ un punto di rispetto ed educazione civica.” 
L’appuntamento è aperto a tutti. 
“E’ un intervento spontaneo di cittadini che vogliono vedere il loro quartiere e la loro città più decorosi e accoglienti. Domenica scorsa c’è stata una bellissima iniziativa con identiche finalità, intitolata PuliAMO Torino. In questo caso potremmo chiamarla PuliAMO Borgo Vittoria. Non ha importanza come le chiamiamo, anche se è bello dare un nome a ciò che si fa perché aiuta a comunicare l’azione. L’importante però è che ci uniamo tutti e che tutti contribuiamo dando il buon esempio.” 
Sacconi, scope, pinzoni, contenitori e guanti verranno forniti presentandosi in via Villar alle 09.00, poi ci si sposterà per dedicarsi alle aree più colpite dall’incuria in Borgo Vittoria. 
Per comunicare la propria partecipazione 347 345 41 72
– 011 85 30 12

LA SINDACA APPENDINO IN CASA AIL TORINO

in TRIBUNA

In occasione della 14esima Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma AIL ricorda l’importanza della ricerca e dell’assistenza ai pazienti affetti da malattie del sangue e alle loro famiglie 

 In occasione della 14esima edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma AIL prevista per il 21 giugno 2019, il Sindaco di Torino Chiara Appendino ha visitato questa mattina Casa AIL in Via Nizza 24 per conoscere una realtà ormai consolidata che dal 2015 offre assistenza e supporto ai pazienti affetti da malattie del sangue e alle loro famiglie. Nel corso della mattinata la Presidente Dott.ssa Federica Galleano e il Vice Presidente – Coordinatore nazionale Gruppi Pazienti, l’Ing. Felice Bombaci, hanno ribadito l’impegno di AIL Torino nella ricerca e nel sostegno ai malati e a chi è al loro fianco quotidianamente. La Giornata, posta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, si propone di condividere i progressi della Ricerca e per celebrare tale ricorrenza, AIL organizza in tutta Italia iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi tra le quali  il Numero Verde AIL Problemi Ematologici (800.22.65.24) che offre ai pazienti la possibilità di parlare con ematologi di chiara fama chiedendo chiarimenti su patologie e terapie.  Quest’anno la Giornata Nazionale per la lotta contro le leucemie, linfomi e mieloma ha un significato particolare in quanto l’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma celebra i suoi 50 anni di attività al fianco dei pazienti affetti da tumori del sangue. Proprio in occasione dei 50 anni di AIL, un’ampia delegazione, composta dai Presidenti delle 81 sezioni provinciali, incontrerà al Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale farà dono del francobollo celebrativo dedicato al cinquantennale, emesso proprio il 21 giugno.  La visita in casa AIL Torino è stata l’occasione per sottolineare grazie al contributo dei maggiori rappresentanti delle ematologie di Torino e provincia che la cooperazione è il primo strumento di sostegno per tutti coloro che sono impegnati a migliorare la qualità della vita e le aspettative delle persone in cura.  Nel 2018 hanno collaborato alle campagne di raccolta fondi di AIL Torino oltre 150 volontari; grazie a loro è possibile realizzare progetti concreti di sostegno e di supporto. Il loro impegno permette all’Associazione di raggiungere ogni anno nuovi traguardi, assistendo i malati e le loro famiglie in tutte le fasi della malattia, offrendo servizi, conoscenza e comprensione. Al centro di ogni attività per AIL ci sono il malato e la sua famiglia, nel totale rispetto della persona e della dignità umana.  “Sono orgogliosa che a Torino vi sia una realtà come Casa AIL” ha affermato il Sindaco Chiara Appendino “La professionalità e l’umanità che si vivono qui rendono questo posto capace di alleviare sofferenze che, purtroppo, sono ancora troppo diffuse. Spero che la sensibilità verso l’importanza di sostenere la ricerca – dalle Istituzioni ai cittadini – si diffonda sempre di più. Un ringraziamento particolare va ai medici, ai ricercatori, agli infermieri, al personale e a tutti i volontari che dedicano tempo e risorse in questa, che è una delle grandi sfide del nostro tempo”. Gli ambiti in cui AIL Torino si impegna a portare il proprio supporto sono la ricerca, l’assistenza e la sensibilizzazione dei cittadini. Nel corso del 2018, AIL Torino ha finanziato numerosi progetti di Ricerca Scientifica sui tumori del sangue svolti all’Interno degli Istituti di Ematologia del San Luigi di Orbassano e della Città della Salute di Torino; ha supportato 25 borse di studio per ricercatori, infermieri, medici e biologi e donato importanti attrezzature ai reparti ematologici degli ospedali torinesi. 

INTITOLATO UN GIARDINO A FRANCO SCAGLIONE

in TRIBUNA

E’ stato intitolato a Francesco “Franco” Scaglione il giardino situato fra via Osasco e via Rivalta, nel quartiere San Paolo, in Circoscrizione 3. Alla cerimonia erano presenti: Enzo Lavolta, vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Francesca Troise, presidente della Circoscrizione 3, Chanh Le Huy, amico della famiglia Scaglione, Gian Filippo Salvetti fondatore e presidente dell’Alfa blue team Milano, Giuliano Silli, biografo di Franco Scaglione. Tutti gli intervenuti, pure con toni diversi, hanno sottolineato come Scaglione si stato una figura di riferimento nel campo del design automobilistico, dove ha dato espressione, in modo compiuto, alla sua creatività e alla sua professionalità. Di Franco Scaglione, ingegnere, disegnatore, collaboratore fra gli altri di Pininfarina, Bertone, Michelotti, si ricordano le versioni di alcuni fra i più prestigiosi modelli dell’epoca quali, la Ferrari Abarth 166 MM/53 spider, la Lancia Aurelia B53 coupè, la Lamborghini 350 GTV coupè prototipo, la Maserati Birdcage tipo 64, la Jaguar XK150 coupè, l’Aston Martin DB2/4 coupè, l’Alfa Romeo 33 stradale“Fu uno dei primi designer indipendenti”, ha ricordato Giuliano Silli, aggiungendo che: “riuscire ad esserlo nella Torino degli anni Cinquanta, voleva dire avere una forza di volontà superiore. Ma lui era fortemente convinto della sua idea, che per valorizzare un’automobile di prestigio, fosse necessario indicare anche chi l’aveva disegnata”. “Giusto quindi ricordarlo in questa città, punto di riferimento mondiale dell’automobile”, precisa Salvetti, ispiratore della decisione di dedicare un giardino a Scaglione, e che sottolinea ancora come questa intitolazione sia: “un doveroso, grande passo per la comunità degli amanti delle belle auto di cui Franco Scaglione è stato uno dei massimi esponenti”. Francesca Troise ha ricordato che Scaglione, origini toscane, visse il suo periodo torinese poco lontano dal giardino che gli è stato intitolato: “una scelta espressamente voluta dalla figlia, proprio per ricordarne il vissuto nel quartiere San Paolo”. “Oggi la Città – ha concluso Lavolta – esprime il giusto tributo verso un personaggio poco propenso alla ribalta della cronaca ma dallo straordinario talento creativo. Una vita, quella di Scaglione, intensa ed appassionata per il suo lavoro, che fu l’espressione migliore del suo ingegno”.

Nella foto, da sinistra: Francesca Troise, Giuliano Silli, Gian Filippo Salvetti, Enzo Lavolta 

GTT SOSPENDE LE DUE LINEE FERROVIARIE MONTANE

in TRIBUNA

“OGNI ANNO LA SOLITA STORIA. SOLO DUE WEEK END VERSO CERES NON SONO SUFFICIENTI”

Come ogni anno, Uncem commenta con amarezza e profonda delusione la politica del Gruppo Torinese Trasporti che chiude le linee ferroviarie alpine, verso Canavese e Valli di Lanzo, sostituendole con autobus. Anche questa volta, le solite polemiche, giuste, di chi utilizza la linea e dovrà fino a settembre muoversi con i pullman sostitutivi di Gtt. Scelte profondamente sbagliate dell’azienda, che non si accorge del grande valore del suo servizio – passerà a Trenitalia a breve, visto che Gtt non ha partecipato alla gara del nodo torinese – e taglia il ferro per la gomma. Gtt non si accorge del valore delle valli attraversate dal treno, dove attiverà le corse – sulla Torino-Ceres – solo in due week end estivi, dopo le forti pressioni dei Sindaci, di Uncem, degli ex assessori Balocco e Parigi, grazie alla collaborazione con Visit Piemonte Dmo. Per tutto il resto della stagione estiva, il treno non ci sarà. Avrebbe invece avuto molto senso garantire corse (anche meno frequenti) lungo l’estate, facendo una attenta ed efficace politica di promozione verso ad esempio sindacati dei pensionati, Università della Terza Età, bocciofile torinesi…, proponendo viaggi scontati nelle valli più vicine a Torino, di Canavese e Lanzo, invitando famiglie e anziani a usare il servizio. Nelle Valli, a luglio e agosto, gli eventi sui territori sono quotidiani, grazie a decine di associazioni locali. A Lanzo le attrazioni, tre quali una piscina, non mancano. Salendo ci sono centinaia di opportunità ludiche, sportive, enogastronomiche, relax e divertimento.  Ancora una volta si perde un’occasione. Gtt la fa perdere al territorio. Due week end d’estate non sono sufficienti, i pendolari dovranno usare i pullman, i treni resteranno “fermi per via di lavori di manutenzione” annunciati che potevano essere concentrati in una settimana. Gtt penalizza le valli e incrina il rapporto tra Torino e le sue montagne, in una Città che dovrebbe essere “capoluogo alpino”, di certo non cresce.

COMPLEANNO SOLIDALE PER L’IMPRENDITORE E MECENATE CRISTIANO BILUCAGLIA

in TRIBUNA

Alla storica ‘Casa Martini’ di Pessione (TO), patria del liquore italiano più famoso nel mondo, il noto ingegnere e benefattore raccoglie fondi per ‘BeChildren Onlus’. Gli auguri benemeriti del famoso opinionista tv Alessandro Meluzzi e di Don Adriano Gennari.

Proprio nei giorni in cui Edi Righi, Fondatore e Presidente di ‘BeChildren Onlus’ – il noto ente benefico italiano conosciuto per il grande sostegno concreto a favore delle attività di sviluppo per la crescita e la formazione dei bambini sfortunati di tutto il mondo – si trova a Leh, una città ai piedi dell’Himalaya a 3600 metri di quota nel Kasmir dell’India settentrionale, altresì conosciuta anche come ‘piccolo Tibet’, per dar vita in loco a una moderno parco giochi in cui divertirsi in tutta sicurezza, da Torino arriva una singolare iniziativa per fornire tutto il dovuto supporto.

Un compleanno solidale“: così ama definirlo Cristiano Bilucaglia – 50 anni il prossimo 24 giugno – già eletto ‘Imprenditore dell’Anno’, eclettico e illuminato ingegnere e imprenditore torinese, nonché benefattore conosciuto e stimato per le sincere e utili opere di benemerenza che da sempre generosamente dispensa in tutta Italia – e anche all’estero in tema di cultura e sociale.

Per i miei primi 50 anni, il regalo più gradito è condividere con tutti gli amici le iniziative in cui credo. Per questo motivo, al galà che terrò a Pessione, nel torinese, presso la storica ‘Casa Martini’, regno incontrastato del liquore italiano dal 1863, ho chiesto come unico dono un contributo ai progetti di ‘BeChildren Onlus’ che, in particolare, porteranno a Leh e alla sua popolazione bisognosa, oltre che gioia con il parco giochi in via di ultimazione, anche apparecchiature mediche preziose per la preservazione della salute ad alta quota come pacemaker, defibrillatori, macchine per la rianimazione e altri strumenti essenziali a un ospedale che cura malattie cardiopatiche infantili congenite“, confida entusiasta il noto imprenditore, fra l’altro balzato agli onori delle cronache per essere stato il primo, nel mondo, ad azzerare le bollette di luce e gas, Canone Rai e accise incluse, grazie alla geniale idea di ‘ZERO’, il famoso progetto di ‘uBroker Srl’, la milionaria Multiutilities Company torinese che dà giornalmente lavoro a centinaia di persone in tutta Italia.

Molteplici gli attestati di stima giunti a Cristiano Bilucaglia. A cominciare dal noto psichiatra, studioso, criminologo e opinionista tv Alessandro Meluzzi: “I miei migliori auguri a un caro amico. A un uomo di comunicazione, che però condivide questa parola non soltanto nelle sue radici etimologiche transitive, ma nel suo etimo: comunicare, cioè mettere in comune, capace di grandi sinergie e incontri, rapporti, ma anche di guardare all’altro come una grande occasione di crescita e di sviluppo, e anche a una dimensione che tutti ci lega gli uni agli altri nella prospettiva di uno sviluppo che appartiene alle radici stesse e profonde dell’umanità”.

Così invece Don Adriano Gennari, il sacerdote cottolenghino torinese dal grande seguito: “La vita è un dono d’intenso amore di Dio, donato all’uomo, che ha animato in Cristiano Bilucaglia il suo splendido cammino. Lo ringrazio pubblicamente per quanto di buono fa sempre per la ‘Mensa dei Poveri’ di Torino. Pertanto, chiedo con potenza al Signore il dono della sua benedizione per questo importante compleanno“.

Per Maurizio Scandurra invece, giornalista cattolico, imprenditore e saggista, “Cristiano Bilucaglia rappresenta il punto apicale e di equilibrio fra impresa e redistribuzione sociale della ricchezza, fra benessere prodotto e benessere condiviso. Con l’occhio sempre attento alla meritocrazia e all’impegno quotidiano. Buon compleanno, Presidente!”.

A lui anche gli auguri di Pasquale Marinelli, contitolare con il fratello Armando della molisana, storica e rinomata ‘Pontificia Fonderia Marinelli’, dall’anno Mille a oggi la prima e più antica fabbrica di campane e arte sacra al mondo. “Dell’ingegner Bilucaglia conservo un bellissimo ricordo, legato all’inaugurazione del candelabro artistico liturgico che ci commissionò quale dono generoso per il 150° Anniversario dalla fondazione della Basilica torinese di Maria Ausiliatrice. Una persona di fede, legata ai valori cristiani della famiglia e del lavoro. Come avrebbe nel ‘700 detto Tommaso, storico fonditore di campane e nostro avo, “Un uomo onesto, dabbene e timorato di Dio”.

 

DEBITI INGESTIBILI, SERAFINO DI LORETO ILLUSTRA COME USCIRNE

in TRIBUNA

Il noto professionista bresciano spiega i benefici effetti per consumatori, aziende e privati della Legge 3/2012

Quando nacque quella che, in gergo, viene chiamata ‘Legge salva-suicidi’, l’Italia era reduce da una serie di imperdonabili perdite umane, dovute primariamente all’impossibilità, da parte di liberi cittadini ed altrettanti rispettabili imprese, di far fronte all’accumulo incontrollato di posizioni debitorie che solo un miracolo avrebbe potuto dirimere e risolvere.

Oggi la Legge 3/2012, altresì nota anche come ‘il fallimento del privato’, sta sempre più trovando larga applicazione presso i Tribunali italiani quale strumento privilegiato per restituire soggetti in difficoltà a livello dignitoso di una vita normale.

Facendo pace con il passato, e murando definitivamente la porta che ancora collegava ad esso. Tra i primissimi, in Italia, ad aver attuato con successo le disposizioni legislative in materia vi sono i professionisti di ‘SDL Centrostudi SPA’: un’azienda che vanta, caso unico del nostro Paese, un pool di avvocati, commercialisti, periti ed esperti aziendali e fiscali a vario titolo, in grado di fornire nel complesso un’assistenza globale, a 360 gradi, per le problematiche che afferiscono la gestione economica dei conti correnti e patrimoniali di privati e imprese.

In oltre 7 anni di onorato lavoro sul campo, il marchio bresciano fondato dal valente Serafino Di Loreto, già in passato stimato avvocato e docente universitario, ha recuperato un maltolto pari a oltre 250 milioni di euro ingiustamente sottratti ai legittimi proprietari (il popolo italiano) da banche e Fisco ingiusti.

Peraltro, sono in aumento i tribunali italiani che – comprendendo lo stato di crisi involontaria in cui versano moltissimi soggetti che mai, diversamente potrebbero risorgere dalle ceneri dei maxidebiti – tramite opportune procedure di legge previste proprio dalla 3/2012 consentono uno stralcio totale delle posizioni pendenti: con tagli anche di notevole rilievo, pari anche all’80% dei crediti dovuti.

Restituendo così, di fatto, la vita, il sorriso e la dignità di un futuro degno di tal nome a quanti più connazionali possibili.

 

PEDAGGI AUTOSTRADALI, UNCEM: “GOVERNO INTERVENGA PER STOPPARE GLI AUMENTI”

in TRIBUNA

Il Governo deve intervenire subito per bloccare gli aumenti dei pedaggi autostradali che scatterebbero dal 1° luglio 2019. Su molte tratte, l’incremento della tariffa era stato congelato a dicembre 2018, dopo la mobilitazione di Uncem e di moltissimi Sindaci 

Amministratori locali che continuano a essere mobilitati. E arrabbiati. In Lazio, Abruzzo e in tutte le Regioni centrali, è forte l’impegno dei Sindaci dei Comuni montani nel respingere al concessionario l’aumento di Strada dei Parchi, A24 e A25, vicino al 20 per cento, il più alto previsto finora. Una cifra che Uncem considera gravissima in particolare visti i lavori non fatti per ammodernare i viadotti, il tunnel del Gran Sasso e considerato che quelle autostrade attraversano aree montane, comportando inquinamento e senza lasciare alcunché ai territori. Da tempo Uncem si batte e continuerà a farlo affinché le grandi direttrici autostradali, con i loro concessionari, compensino i territori: una parte del pedaggio deve essere reinvestita ad esempio per la manutenzione delle strade secondarie, mentre va riconosciuto pienamente agli Enti locali il servizio ecosistemico-ambientale svolto dalle foreste delle zone montane limitrofe alle lingue di asfalto nell’assorbire Co2 dei veicoli in transito sulle reti veloci.

Su A24 e su A25 in particolare Uncem si unisce i Sindaci che nei giorni scorsi hanno presentato un dossier alla Camera dei Deputati. Su quelle direttrici servono lavori urgenti, ma non è accettabile un aumento del biglietto del 20 per cento. Vicino all’1 per cento l’aumento di Autostrade per l’Italia. “E anche qui, il vero problema che Uncem denuncia da tempo – spiega il Presidente Marco Bussone – è che ormai da anni, da tanti anni, ogni anno si sale. Gli aumenti sono stabili. Lo abbiamo scritto innumerevoli volte al Ministro Toninelli negli ultimi 12 mesi senza mai ottenere risposta. Anomalo visto che nei nostri Comuni vivono migliaia di pendolari che potrebbero avere almeno sconti sui pedaggi, piuttosto che carnet. E comunque gli Enti locali sono ignorati dalle Società concessionarie. Apprendono degli aumenti attraverso i giornali. Fanno bene i Sindaci di Abruzzo e Lazio, con il Presidente Uncem Achille Bellucci, a scendere in piazza. Stiamo già pensando in diverse parti d’Italia a nuove forme di mobilitazione”.

Da qui si Torna su