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Si gioca? 21esima giornata di campionato serie A

Seconda di ritorno
Domenica 9 gennaio 2022
Ore 14.30 Torino-Fiorentina
Ore 18.30 Roma- Juventus

Decidono il covid e le Asl.Non è una battuta infelice e neanche la domanda:si giocherà?
Il punto interrogativo è d’obbligo ma anche domenica prossima saranno disputate 6 o 7 partite delle 10 in programma.
Tra quelle a rischio massimo di non esser giocata c’è Torino-Fiorentina con i granata che oggi hanno effettuato un giro di tamponi tutti negativi a parte gli 8 calciatori ancora positivi al covid omicron.I giocatori a disposizione di mister Juric sono 20 su 30 in organico,tolti Belotti infortunato ed Aina partito per disputare la coppa d’Africa,poi gli 8 positivi come già detto.
Sempre che l’ASL dia il benestare a togliere la quarantena per 1 giorno,altrimenti rinvio della gara come già accaduto contro l’Atalanta.
Sarà regolarmente disputata Roma-Juventus con i bianconeri che recuperano capitan Chiellini e con l’organico quasi al completo per mister Allegri.Juve alla ricerca dei 3 punti per non perdere definitivamente l’obiettivo quarto posto,contro una Roma che sotto di 3 punti ai bianconeri cercherà di vincere per agguantare proprio i bianconeri.

Enzo Grassano

Peñarol, il Piemonte d’Uruguay. Storie di calcio e di emigrazione

Il nome deriva da Pinerolo e lo si deve a Giovan Battista Crosa che nel 1765 arrivò a Montevideo e fondò – insieme ad altri conterranei – il quartiere che , storpiando il nome del comune situato allo sbocco in pianura della Val Chisone, nel tempo, è diventato il “barrio” Peñarol

Nel 2016 a Montevideo il Club Atletico Peñarol ha festeggiato l’inaugurazione del suo nuovo stadio: 43.000 posti a sedere, attrezzato, moderno e con un area-museo dedicata alla storia  del club più prestigioso dell’Uruguay. D’ora in poi l’Estadio Campeón del Siglo celebrerà le gesta dei calciatori i maglia giallo-nera, ricordando il legame tra questa  squadra, tra le più vincenti del sudamerica, e il Piemonte.

Il nome Peñarol , infatti, deriva da Pinerolo e lo si deve a Giovan Battista Crosa che nel 1765 arrivò a Montevideo e fondò- insieme ad altri conterranei – il quartiere che , storpiando il nome del comune situato allo sbocco in pianura della Val Chisone, nel tempo, è diventato il “barrio” Peñarol. Una storia che è diventata uno spettacolo teatrale, grazie al testo curato da Renzo Sicco e Darwin Pastorin che,  grazie ad Assemblea Teatro, anima le scene con il progetto ”Peñarol, il Piemonte d’Uruguay:storie di calcio e di emigrazione”. Pinerolo, Peñarol: due nomi identici che in due lati del mondo in continenti lontani raccontano di emigrazione, povertà, lavoro, rinascita ..e calcio! Bella storia, quella del club che assume i colori sociali giallo e nero, ispirati a quelli delle barriere delle strade ferrate, essendo molti dei suoi fondatori dei “musi neri”, macchinisti delle ferrovie uruguaiane, per lo più italiani. Un legame profondo, segnato dalle storie d’emigrazione dalle terre piemontesi verso il “nuovo mondo”, dove la passione per il calcio si confonde con la storia in una città, capitale d’Uruguay, dove nelle vene della metà dei tre milioni di abitanti, scorre sangue italiano. I pinerolesi, come tanti altri abitanti delle valli e della pianura, andavano a Genova per imbarcarsi, spesso senza conoscere l’effettiva destinazione, stipati in terza classe, a rischio di finire morti affogati quando i piroscafi cedevano alla rabbia dell’oceano, per cercare fortuna nelle “meriche”.

La passione per i “fotbaleur” , nel caso, ha fatto il resto.  Così, quello che nel 1891 era stato fondato a Montevideo come “Central Uruguay Railway Cricket Club” (CURCC), squadra di fùtbol della capitale uruguaiana,  nel 1913, cambia nome in “Club Atletico Peñarol”. In breve, questa “instituciòn deportiva” diventò presto la miglior squadra del Sudamerica, complice il ciclo del grande Uruguay che tra il 1930 ed il 1950 vinse due edizioni dei Mondiali. Quando la finale della Coppa del mondo venne giocata in Brasile, nella storica data del 16 luglio 1950, quando la “Celeste” nazionale uruguagia  sconfisse 2 a 1 la Seleção dei padroni di casa, sprofondando nella disperazione il Maracanà, il Peñarol aveva già conquistato 17 campionati d’Uruguay e forniva alla nazionale giocatori del calibro di Obdulio Varela e Juan Alberto Schiaffino, che poi venne a giocare in Italia, nel Milan. Nel biennio 1960-61 il Peñarol salì in vetta al mondo del pallone, vincendo due Coppe Libertadores (la Champions sudamericana) e una Coppa Intercontinentale. Così i “carboneros” entrarono nella storia del calcio. Nel 1966 arrivò la doppietta: Libertadores e Intercontinentale. Doppietta replicata sedici anni dopo, nel 1982. Nel frattempo arrivano altri 32 titoli nazionali, l’ultimo nel 2012-13.

Un palmares di successi impressionante, al punto da far sì che la Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) nominasse il Peñarol “Club del XX° secolo del Sud America”. Ma non tutto si può ridurre ai dati numerici. La passione, la voglia di riscatto sociale, l’incrollabile fede nei colori del “Pinerolo d’Uruguay” , nel tempo, ha rappresentato un fenomeno davvero importante, legatoa  doppio filo con l’Italia. Nei primi grandi calciatori aurinegros ( gialloneri , per via del colore delle maglie) erano evidenti le tracce di italianità: le più grandi leggende del club erano figli o nipoti di italiani. Basta pensare alle prime due stelle, Lorenzo Mazzucco e Josè Piendibene Ferrari, entrambi avevano i genitori italiani. E poi Juan Alberto Schiaffino ( così scrisse di lui Eduardo Galeano: “con le sue giocate magistrali, organizzava il gioco della squadra come se stesse osservando tutto il campo dalla più alta torre dello stadio”),il centrocampista Rafael Sansone, il difensore Ernesto Mascheroni , l’istriano di nascita Ernesto Vidal, centrocampista che aveva “tre patrie ma solo una gli regalò il tetto del mondo”, il portiere Roque Maspoli e tanti altri. Una storia di scatti, rincorse e calci al pallone che continua, sull’asse della memoria che unisce i due lati del mondo, da Pinerolo al “barrio” Peñarol.

Marco Travaglini

Juve: male la prima

20esima giornata di campionato serie A

Prima di ritorno
Juventus-Napoli 1-1
Chiesa (J) Mertens (N)

Riprende la serie A dimezzata dal covid con un turno infrasettimanale il giorno dell’Epifania.Sono le Asl a decidere? Campionato falsato?corsi e ricorsi per le sconfitte a tavolino? Niente di tutto questo,senza esagerazioni possiamo dire che le partite non disputate,tra cui Atalanta-Torino,saranno recuperate con i giusti incastri in un calendario già fitto:altro che mondiali ogni 2 anni,vero Infantino?(Pres.della Fifa).
La Juve pareggia contro un buon Napoli dimezzato da covid e quarantena di un buon numero di calciatori,alcune assenze le lamentano anche i bianconeri ad onor del vero.Gli juventini non riescono a battere gli azzurri agguerriti che portano a casa un buon punto che si rivela,invece, abbastanza inutile per gli uomini di Allegri.Anno nuovo vecchi errori,tra cui la mancanza di concentrazione nelle fasi cruciali della gara.Juve al quinto posto con 35 punti a -3 dal quarto posto,occupato dall’Atalanta con una gara in meno,ultimo utile per qualificarsi in Champions League,a -5 dal Napoli terzo in campionato.Ci vorrà un’altra squadra bianconera per competere al meglio,a partire dalla grinta,dalla mentalità e qualche giocatore nuovo che,giocoforza, arriverà dal mercato appena iniziato il 3 gennaio e si chiuderà il 31 sempre del mese di gennaio.

Enzo Grassano

Arbitri in TV?

Potrebbe essere la novità del 2022,usare il condizionale è d’obbligo, l’arbitro che andrebbe in TV a spiegare il suo operato ai telespettatori.Invece,a quanto pare, sarà realtà!

Protagonisti di questa importante e storica novità saranno l’AIA (Associazione italiana arbitri) e la Figc(federazione Italiana Gioco calcio) le quali stanno lavorando assieme  per realizzare uno spazio all’interno di un canale video su internet  in cui saranno spiegate tutte le decisioni più discutibili prese dai direttori di gara. Controverse e discutibili  per la percezione da parte degli spettatori, tifosi e giornalisti. Al momento i particolari non sono molti, ma il fischio iniziale del progetto potrebbe arrivare nel corso del mese di gennaio.Il rappresentante della classe arbitrale che dovrebbe esse deputato a parlare sarà il designatore Gianluca Rocchi. Ma dov’è la novità visto che l’ex arbitro fiorentino è spesso ospite radiofonico sui canali Rai all’indomani di ogni singola giornata del campionato di Serie A? La novità è che ci sarà uno spazio web dedicato dove il video con le spiegazioni sarebbe accessibile a un numero più alto di tifosi (e anche di giornalisti) che possono collegarsi in qualsiasi momento della giornata per capire esattamente le motivazioni dietro cui è stata presa una decisione sul rettangolo verde di gioco.
Se tutto ciò avverrà assisteremo ad una vera rivoluzione nel mondo del calcio visto che il Var non basta più a sfamare gli appetiti di dubbi e curiosità all’interno delle partite di pallone.

Enzo Grassano

Atalanta-Torino non si gioca!

Ultim’ora! l’ASL di Torino ha vietato al Toro la trasferta in casa dell’Atalanta a causa delle tante positività al Covid riscontrate nelle ultime ore all’interno della squadra granata. Il resto della squadra non potrà partire e quindi non si disputerà la sfida in trasferta contro l’Atalanta, prevista per domani alle ore 16.30.I giocatori bergamaschi si presenteranno regolarmente in campo e l’arbitro decreterà la vittoria a tavolino all’Atalanta per 3-0.Poi ricorsi e controricorsi da parte della società granata.

Enzo Grassano

Team Mulè, esami per il passaggio di cintura

Vinovo – La scorsa settimana, nella palestra della scuola media Gioanetti, si sono confrontati i marzialisti dell’associazione sportiva dilettantistica Team Mulè, per la sessione invernale degli esami per il passaggio di cintura.

L’esame del grado successivo, sia esso per l’acquisizione di un kup (cintura colorata) o di un dan (cintura nera), è il coronamento di sacrificio, impegno e concentrazione, soprattutto dopo essere stati reduci da questa pandemia. L’esaminatore d’onore quest’anno è stato un top della scena sportiva europea, il Gran Master Tarcisio Martella (IX Dan), allievo diretto del fondatore Gen. Choi Hong Hi, nonché referente per l’Italia della ITF UNION (International Taekwon-do Federation Union). Numerosi i passaggi di cinture. Tra di loro spiccano gli ineguagliabili istruttori Gaia e Lorenzo Mulè promossi al II Dan, Matteo Longo direttamente da Zurigo al grado di I Dan. Il taekwon-do disciplina di combattimento nata in Corea del Sud, aiuta tantissimo i giovani a trovare la loro identità e formare dei caratteri forti e giusti. Nello specifico il Team Mulè da sempre attraverso il taekwon-do, combatte il bullismo e ogni comportamento di prevaricazione, dentro e fuori dal
tatami. Per info sui corsi tkdtorino@libero.it

Lezioni di padel gratuite con i Maestri e gli Istruttori di Palavillage e merenda per tutti

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6 GENNAIO 2022 DALLE 15 ALLE 18

OPEN DAYS “KIDS” EXPERIENCE E GRANDE FESTA DELLA BEFANA

Un pomeriggio dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni.

Viale Lucio Battisti 10, Grugliasco (TO) 

 

Palavillage di Grugliasco inaugura il nuovo anno all’insegna della festa e dei bambini! Giovedì 6 gennaio 2022, il più grande centro padel indoor del Piemonte, è pronto ad ospitare bambini e famiglie per festeggiare insieme la Befana. Dalle15 alle 18 i bambini dai 6 ai 10 anni potranno giocare o fare una lezione di padel gratuita con i Maestri e gli Istruttori di Palavillage.

I genitori potranno prenotare i campi di padel, beach volley e l’area fitness sulla App “SportClubby” o scegliere i servizi dell’area Wellness, Hair style e Hub Store o semplicemente gustare la cucina e la pasticceria di Gerla 1927.

E dalle ore 18… MerendOne per tutti i bambini con giochi, sorprese e animazione!

Informazioni e prenotazioni per KIDS EXPERIENCE: segreteria@palavillage.com – 011 1947 5700. 

L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

 

Con 10 campi da padel, 3 campi da beach volley, palestra fitness, centro benessere, hub store, area ristorazione, spazi meeeting, aule ludo-didattiche e molto altro ancora, Palavillage è il luogo ideale per vivere l’esperienza del villaggio vacanze in città unendo sport e divertimento, tempo libero e cura di sé.

Palavillage è uno spazio unico in Italia: 8000mq attrezzati e progettati secondo i concept più innovativi e tecnologici che sorgono all’interno dell’ex capannone industriale Camel, riqualificato in chiave ecosostenibile. Non solo uno dei più grandi poli italiani di padel indoor, ma anche un nuovo centro di aggregazione che strizza l’occhio al sociale.

Palavillage è un luogo di aggregazione per tutti, sportivi, gruppi, famiglie, amici, adulti e bambini, nel quale convivono, interconnessi fra loro, oltre allo Sport, Free time, uno studio di osteopatia e massofisioterapia, un centro benessere ed estetico e uno store per fare shopping; Work, un’area meeting e una dedicata al coworking; Family club, spazi per attività ludiche e didattiche per bambini e ragazzi e area ristorazione per tutta la famiglia gestita da Gerla 1927.

 

Gli eventi di gennaio al Palavillage non finiscono qui

Il 15 e 16 gennaio Palavillage ospiterà in esclusiva l’International Coach Course tenuto da Jorge Martinez, Direttore M3 Academy e coach dei più forti giocatori WPT con oltre 20 anni di esperienza.

e nuovo luogo di aggregazione per tutti, sportivi, gruppi, famiglie, amici, adulti e bambini.

 

“L’importanza di fare squadra” nella nuova puntata di “Parlaconme”

Ospite della puntata del 5 gennaio di PARLACONME su Radiovidanetwork l’atleta paralimpico Alessandro Ossola

La puntata di mercoledì 5 gennaio di PARLACONME  sulla Radio web Radiovidanetwork,  dalle 18 alle 19,  condotta da Simona Riccio, Founder e Social Media Manager del CAAT, vedrà la partecipazione come ospite dell’atleta paralimpico della Nazionale di Atletica leggera Alessandro Ossola, Presidente di Bionic People.  Tema dell’appuntamento radiofonico “L’importanza di fare squadra”.

Simona Riccio  ha voluto  che Alessandro Ossola narrasse la sua storia a partire dalla data del 29 agosto 2015 e l’ha voluta comparare a quella di tutte le attività  del settore agroalimentare  che, in questo momento, stanno vivendo un periodo di difficoltà,  demoralizzazione e criticità  e, proprio per questo motivo, necessitano di fare squadra per riuscire a vincere questa battaglia non facile.

“Sono nato e  cresciuto a Torino – precisa l’atleta paralimpicoAlessandro Ossola. Ero un ragazzo come tanti che amava il calcio, la mia famiglia e gli amici. Il 29 agosto del 2015 ebbi un incidente in moto in cui persi mia moglie e poco dopo la mia gamba sinistra, e ho dovuto reagire”.

Simona Riccio durante la puntata ha voluto parlare, non senza emozione, dell’importanza di fare squadra per vincere anche nel settore agroalimentare, in cui domina ancora troppo l’individualismo piuttosto che uno spirito di collaborazione e di sinergia all’interno della filiera.

La trasmissione viene trasmessa in diretta web Radio da Radiovidanetwork.

Per ascoltarla collegarsi al sito www.vidanetwork.it

App ufficiale Radio Vida Network scaricabile per Ios e Android

Nei maggiori aggregatori Radio

Su speaker Alexa e Google Home

Dal giorno successivo sarà possibile seguire la puntata senza stacchi pubblicitari sul sito www.parlaconmeofficial.it

MARA MARTELLOTTA

5 gennaio 2018:  muore a Siena Antonio Valentin Angelillo

ACCADDE OGGI

Aveva 80 anni il grande attaccante argentino dai piedi buoni che producevano sublimi giocate.
Insieme a Maschio e Sivori formava il trio degli ‘Angeli dalla faccia sporca’.Questo soprannome fu coniato da un massaggiatore che li vedeva sempre con i visi sporchi di terra dopo i lunghi allenamenti. Attaccante argentino naturalizzato italiano, approdò all’Inter nel ’57 e con i nerazzurri rimase per quattro anni, poi per i cattivi rapporti con Helenio Herrera fu ceduto e passò alla Roma. In giallorosso conquistò una Coppa Italia e una Coppa delle Fiere mentre nel ’68 al Milan vinse lo scudetto pur giocando solo tre partite.E’ stato il primatista di reti segnate in un campionato di serie A a 18 squadre, con 33 gol.Grande giocatore ma da allenatore non ebbe grande fortuna:da ricordare soltanto le sue esperienze al Pescara che portò in serie A nel ’79 e all’Arezzo con cui sfiorò l’approdo nel massimo campionato.Angelillo confermò,se mai ce ne fosse stato bisogno,che non esiste l’equazione grande giocatore uguale grande allenatore,anzi!Sono rarissimi i casi in cui un grande allenatore è stato un grande calciatore e viceversa.

Enzo Grassano

Auguri Guerin Sportivo!

Accadde oggi…

La rivista settimanale di calcio,critica e politica sportiva,compie oggi 110 anni.
Nasce a Torino il 4 gennaio del 1912 con periodicità settimanale,poi quotidiana,ancora settimanale e negli ultimi anni mensile.
L’idea del giornale è di Giulio Corradino Corradini:il suo pensiero è che in Italia manca un giornale dalla scrittura semplice che bada al sodo senza fronzoli ed iperbole, leggibile da tutti, dai toni accesi e battaglieri,anche  divertente, con articoli polemici e curiosi.Ed è così che parlando insieme ad alcuni amici nasce il Guerin Sportivo, nome che prende l’idea dal Guerin Meschino, eroe di un romanzo epico cavalleresco francese. Ma il nome è anche legato ad un foglio di satira politica che è uscito nel 1882. Guerino dunque per il suo carattere battagliero e capace di difendere anche i più deboli. La rivista si è occupata di tutti gli sport, raccontati dalle firme più prestigiose (da Montanelli a Tosatti, da Sconcerti a Tommasi a Gramellini). Tra i direttori anche Gianni Brera, Italo Cucci e Marino Bartoletti. Dal 2009 sotto la direzione di Matteo Marani si è trasformato in un mensile.Caratteristica del giornale è(nonostante da tanti anni c’è la crisi dell’editoria che ha falcidiato innumerevoli riviste,quotidiani, fumetti e libri facendoli scomparire) che esiste e resiste sempre in formato cartaceo! Il direttore in carica è Ivan Zazzaroni.Auguri Guerino,per altri 100 anni,come minimo.Sempre cartacei!

Enzo Grassano