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SPORT - page 144

Bianconeri d’Italia difendono Conte

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juve campione“Il progetto di Antonio Conte deve continuare”: lo affermano con enfasi i fedelissimi dell’Associazione Bianconeri d’Italia, rappresentante di una buona fetta di tifosi juventini, attraverso un comunicato diramato oggi. 

 

“Non si può accettare una soluzione alternativa”, proseguono, chiedendo alla società investimenti adeguati “alla crescita e agli obiettivi chiesti allo staff tecnico”.

 

 E per domenica hanno preannunciato una manifestazione a difesa dell’allenatore della Juventus.

 

(Foto: il Torinese)

Ventura: a Firenze si fa la Storia

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QUI TORO

 

toro flag

Il tecnico del Torino, Gianpiero Ventura; tira in ballo la Storia, quella con la S maiuscola: “c’è un solo risultato possibile a Firenze e noi giocheremo al massimo per vincere. La storia ci impone di tornare in Europa”

 

 Domenica in campo non ci sarà  Immobile, causa squalifica. Per Ventura si è trattato di una ingenuità che non guasta il campionato bellissimo giocato dal calciatore sino ad oggi.

 

(Foto. il Torinese)

 

Il Filadelfia rivive per il Grande Torino. Alla Basilica la funzione religiosa

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Nella tragedia persero la vita 31 persone, tra le quali 18 giocatori del Grande Torino. Oggi la squadra  di Giampiero Ventura sarà presente alla commemorazione, dopo la partita contro il Chievo Verona

 

Due casette all’ingresso del Filadelfia, allestite dall’omonima fondazione, fanno da presidio ai lavori di recupero del complesso sportivo. Oggi nel vecchio campo di calcio sono presenti centinaia di tifosi granata per celebrare il 65° anniversario di Superga.  il 4 maggio del 1949 si schiantò, contro un muraglione di sostegno della Basilica,  il trimotore I-Elce di ritorno da Lisbona.

 

Nella tragedia persero la vita 31 persone, tra le quali 18 giocatori del Grande Torino. Oggi la squadra  di Giampiero Ventura sarà presente alla commemorazione, dopo la partita contro il Chievo Verona delle  ore 15.

 

Il presidente Urbano Cairo ha assicurato che i giocatori arriveranno in tempo per le  20, quando  Don Aldo Rabino celebrerà la funzione a Superga. Nel frattempo, al Filadelfia sarà un susseguirsi di manifestazioni ed eventi per i tifosi.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

I sogni del calcio che vanno e vengono

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toro juve juve toro Sogni che vanno, sogni che vengono. Va in finale la squadra che ha meritato di meno,  parola di Antonio Conte, amareggiato per l’eliminazione dall’Europa League. A conte non è andato giù l’atteggiamento “ostruzionistico” degli avversari e la gestione della partita da parte dell’arbitro. 

 

 I granata, invece, sognano l’Europa e  il portiere Daniele Padelli si augura che il Torino riesca a  “ridurre il più possibile  gli errori per  raggiungere quello che al momento è ancora un sogno”. Domenica si gioca con  il Chievo, poi  con Parma e Fiorentina.

(Foto: il Torinese)

Il Toro raddoppia con Immobile, candidato ai Mondiali

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toro immobileIl Toro affronta l’Udinese di Guidolin all’Olimpico nella speranza di continuare la sua cavalcata verso l’Europa League. Nel primo quarto d’ora la partita è molto bloccata e nessuna delle due squadre riesce a far prevalere il proprio gioco, ma al 15′,alla prima vera occasione della partita, El Kaddouri si porta in area, si accentra e fa partire un gran destro che trafigge il portiere friulano Scuffet; il Toro è in vantaggio.

 

I bianconeri accusano lo svantaggio e i granata prendono possesso del campo. La squadra di Ventura gestisce bene il vantaggio e al 41′ sfiora il raddoppio con un bel colpo di testa di Moretti che però esce di poco a lato. Il primo tempo si conclude con i granata meritatamente in vantaggio. Al 56′ il Toro trova il raddoppio con il bomber Ciro Immobile che si porta così a 21 goal stagionali e si candida prepotentemente per la convocazione al mondiale in Brasile.

 

Al 78′, dopo una bella azione nella propria metà campo, la palla arriva a Tachtsidis che, di prima, lancia benissimo Cerci che viene però bloccato da una grande uscita di Scuffet. I granata per il resto della partita si limitano a gestire il vantaggio e concedono poco o nulla alla squadra friulana. La partita si conclude con la vittoria della squadra di Ventura che raggiunge così il sesto posto che ora dovrà difendere nel migliore dei modi nelle prossime tre partite di campionato per ottenere un’incredibile e inaspettata qualificazione per l’Europa.

 

Filippo Burdese

 

(Foto: il Torinese)

Amara beffa per il Toro: i biancocelesti segnano al 94′

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QUI TORO

 

logo-toroI granata affrontano i biancocelesti all’Olimpico di Roma e continuano la loro corsa per qualificarsi alla prossima edizione dell’Europa League. La partita inizia e i portieri sono subito sollecitati: Berisha deve opporsi al tentativo di autorete di Cavanda poi Padelli chiude lo specchio della porta a Candreva che era entrato in area centralmente. Dopo un buon inizio le due squadre non riescono a creare molto, ma nel finale di tempo Bovo porta quasi in vantaggio il Toro centrando in pieno la traversa su calcio di punizione.

 

La risposta della Lazio non si fa attendere con Radu che ci prova dalla distanza trovando però un attento Padelli che manda in angolo. Poco dopo la Lazio trova il vantaggio grazie al goal di Mauri che di testa punisce Padelli sugli sviluppi di un calcio di punizione. Poco dopo l’inizio del secondo tempo il Toro trova il pareggio con una precisa conclusione di Kurtić che mette dentro il cross di Meggiorini.

 

La Lazio non demorde e si riporta subito in vantaggio con Candreva che realizza dal dischetto il suo decimo gol in campionato. I granata poco dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, trovano nuovamente il pareggio con un bel goal del neo entrato Tachtsidis, lasciato libero da Lulić. Nel finale viene espulso il laziale Novaretti per doppia ammonizione e l’uomo in meno spiana la strada per il 3-2 di Immobile al 90’.

 

A tempo scaduto arriva però l’incredibile pareggio di Candreva che si ritrova la palla tra i piedi in area e a tu per tu con Padelli non sbaglia dopo l’errore di Darmian che non sale per effettuare il fuorigioco.

 

 

 Filippo Burdese

Toro in rimonta: il sogno Europa è color granata

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torino genoaQUI TORO

 

Gli uomini di Ventura cercano un successo che sarebbe fondamentale per continuare a sperare nella corsa all’Europa. Il Genoa di Gasperini, ormai salvo, cerca una vittoria dopo aver rimediato due sconfitte nelle ultime due partite. Nei primi 20′ le occasioni sono poche e la partita si dimostra molto tattica.

 

Al 21′ arriva la prima occasione della partita, Immobile lancia Cerci che fa partire un diagonale sul quale l’estremo difensore rossoblu si fa trovare pronto e respinge. Al 30′ arriva la seconda occasione per i granata con Immobile che entra in area per poi servire Vives che però conclude a lato. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, poche occasioni e difese molto attente.

 

Al 53′ Glik sfiora un clamoroso autogoal con un retropassaggio molto insidioso, ma Padelli si fa trovare pronto e con un grande tuffo salva la situazione e mantiene il risultato in parità. All’86’ il Genoa trova il vantaggio: Sturaro fa partire un cross perfetto sul quale arriva Gilardino che, da nemmeno un metro, appoggia la palla in porta di ginocchio. Il Toro però non ci sta e al 92′ arriva il pareggio con un gran tiro di Ciro Immobile che si infila sotto l’incrocio dei pali.

 

Trenta secondi dopo la palla arriva a Cerci che parte da centrocampo, arriva al limite dell’area e fa partire un tiro incredibile che batte Perin e manda in delirio squadra e tifosi granata. Dopo questo successo il Toro si porta a -3 dal sesto posto avvicinando così il sogno Europa. Nella prossima giornata i granata saranno impegnati in trasferta contro la Lazio e avranno così la possibilità di distaccare i biancocelesti, diretti avversari nella corsa per la qualificazione in Europa League.

 

 

Filippo Burdese

 

Con Super Immobile i granata ritrovano lo smalto perduto

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QUI TORO

 

toro bandieraLa squadra di Ventura ospita all’Olimpico il Livorno di Di Carlo. I granata sono chiamati a una reazione dopo 4 sconfitte di fila. La partita inizia in un clima surreale con la curva Maratona che, per protesta, decide di entrare 10 minuti dopo il fischio di inizio. Il Toro prende subito in mano il pallino del gioco e al 7′ minuto ha già l’occasione per portarsi in vantaggio con un bel cross in mezzo di Kurtic per Cerci che vede il suo tiro respinto in corner da Bardi.

 

Dopo questa occasione i ritmi si abbassano, ma al 25′ i granata conquistano una punizione da buona posizione, sul pallone si presenta Bovo che mette in mezzo una gran palla per Immobile che devia di testa dove Bardi non può arrivare e porta così in vantaggio il Toro. I granata, galvanizzati dal vantaggio, cercano il raddoppio prima con Glik e poco dopo con Cerci, ma Bardi si fa trovare pronto in entrambe le occasioni.

 

Al 45′ Cerci ha un’altra grande occasione, ma spreca tutto con un tiro troppo debole e centrale. Nella ripresa è sempre la formazione di Ventura a fare la partita e al 60′ trova il raddoppio con una grande azione firmata Kurtic- El Kaddouri- Immobile, con il talento campano che trova la doppietta personale. Il 9 granata è scatenato e al 67′ fa partire un gran destro da fuori area che si infila nell’angolino e gli permette di festeggiare la prima tripletta in serie A con tanto di primato nella classifica cannonieri.

 

Il Toro si limita a gestire la partita senza troppi affanni, ma all’89’ la squadra di Di Carlo trova il goal della bandiera con Siligardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La partita si chiude sul 3-1. I granata ritrovano finalmente la vittoria con un super-Immobile e ora possono guardare con più serenità alla trasferta di martedì sera contro la Roma.

 

Filippo Burdese

 

(Foto: il Torinese)

Regia da Oscar di Pirlo mentre si avvicina la finale

in prima pagina/SPORT

juve fioQUI JUVE

 

I bianconeri affrontano la squadra di Montella allo stadio Franchi di Firenze per il ritorno degli ottavi di Europa League. Si parte dal pareggio per 1-1 dell’andata. La Fiorentina parte molto bene e già al 4′ minuto Gomez, eroe viola all’andata, sfiora il goal con un tiro molto pericoloso che va di poco a lato della porta difesa da Buffon.

 

 

Al 23′ Pogba ha una grande occasione per portare in vantaggio i bianconeri, ma il suo pallonetto è fuori misura. La Fiorentina risponde subito con un gran tiro da fuori area di Pizarro che va a fil di palo a Buffon battuto. Al 39′ Ilicic ha una grandissima occasione per portare i viola in vantaggio, ma,da solo davanti al portiere, spedisce la palla in curva. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

 

Nella ripresa la Juve diventa più offensiva e già al 46′ ha una grande occasione con Tevez che trova però un attento Neto che devia la conclusione in corner. Al 60′ Isla piazza un cross perfetto in mezzo all’area, ma Vidal sbaglia la conclusione di testa. Al 68′ la partita cambia: Rodriguez stende Llorente al limite dell’area, rosso diretto per il difensore argentino e la Fiorentina è in 10. A calciare la punizione si presenta il solito Andrea Pirlo (nella foto) che fa partire un gran tiro che si infila sotto l’incrocio e porta in vantaggio la squadra di Conte.

 

Secondo goal su punizione in una settimana per il regista bianconero. Dopo il goal la Juve si limita a gestire la partita e porta a casa la qualificazione ai quarti, avvicinando così la finale che si giocherà proprio allo Juventus Stadium.

 

Filippo Burdese

 

Magia di Pirlo su punizione, la Juve vince ma non convince

in prima pagina/SPORT

QUI JUVE

 

PIRLOLa Juventus, reduce dal pareggio in Europa league con la Fiorentina, affronta a Marassi il Genoa di Gasperini. Nei primi 20 minuti i bianconeri provano a prendere in mano il pallino del gioco, ma il Genoa effettua un buon pressing e impedisce alla squadra di Conte di rendersi pericolosa.

 

La prima occasione è dei rossoblu che effettuano un buon contropiede, ma Bertolacci conclude male verso la porta di Buffon. Al 40′ Osvaldo porta in vantaggio la squadra di Conte, ma il goal viene ingiustamente annullato per una presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante bianconero.

 

Poco dopo è Pogba a rendersi pericoloso con un gran sinistro che va di poco a lato. Nella ripresa il Genoa aumenta i ritmi e al 70′ ottiene un rigore per un fallo di mano di Vidal. Sul dischetto si presenta Calaiò, ma il suo tiro viene respinto da Buffon che salva la Juve ipnotizzando l’attaccante rossoblu.

 

La squadra di Conte, dopo questo grande rischio, prova a riorganizzarsi e all’89’ si porta in vantaggio con una magia su punizione da parte di Andrea Pirlo (nella foto). La Juve vince, ma, forse per la prima volta dopo mesi, appare stanca e poco lucida. I bianconeri dovranno ritrovare la giusta condizione già da giovedi, giorno in cui affronteranno un’agguerritissima Fiorentina nel ritorno degli ottavi di Europa league. 

 

Filippo Burdese

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