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SPORT

I progetti del Gruppo sportivo della polizia municipale

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Dal 21 al 28 giugno 2021 il sodalizio gialloblù ospiterà nel capoluogo piemontese i campionati europei USPE di pallavolo maschile. Intanto, per l’anno corrente si sta lavorando all’organizzazione di una gara podistica con finalità benefica

VETRINA EUROPEA E SOLIDARIETÀ

Fregiarsi in continuazione del proprio passato, per quanto lusinghiero e lastricato di allori, non rientra nella linea di pensiero del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, già proiettato verso il futuro e le numerose nuove sfide che attendono gli atleti gialloblù.

Non necessariamente sempre e solo sul campo, però; infatti, il sodalizio sabaudo ha ottenuto l’assegnazione dell’organizzazione dei prossimi campionati europei USPE di pallavolo maschile, in programma all’ombra della Mole Antonelliana dal 21 al 28 giugno 2021. Un riconoscimento di assoluto prestigio per il presidente Massimo Re e l’intero consiglio direttivo, già al lavoro per pianificare al meglio ogni singolo dettaglio della kermesse continentale. Saranno otto le nazioni che si contenderanno la vittoria finale e due di esse sono già sicure della qualificazione: si tratta dell’Italia (Paese ospitante) e della Bulgaria (squadra campione in carica). I nomi delle altre sei partecipanti si conosceranno al termine dei gironi eliminatori, che dovrebbero disputarsi a partire dal prossimo autunno.

Intanto, il GSPM Torino sta parallelamente portando avanti i discorsi con la Fidal regionale per la disputa di una gara podistica entro la fine del 2020 aperta all’intera città torinese; un evento (che dovrebbe godere della collaborazione della società Team Marathon) interamente a scopo solidale, con l’incasso pronto a essere totalmente devoluto ad alcuni beneficiari che saranno resi noti nei prossimi mesi.

Infine, l’impegno del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino è rivolto anche al mondo degli studenti, tanto che in una scuola del capoluogo piemontese è stato predisposto un progetto di difesa personale dedicato alle donne e aperto a tutte le allieve e al personale, docente e non, di sesso femminile. «Il nostro operato non soltanto in ambito sportivo, ma anche in materia di solidarietà e istruzione sta a significare tutta la nostra vicinanza alla città di Torino», ha dichiarato il presidente del GSPM, Massimo Re, aggiungendo che «la nostra azione proseguirà anche negli anni a venire».

Alessandro Nidi

Il Toro sconfitto a San Siro

in SPORT

Vittoria meritata del Milan che conquista tre punti decisivi per rimanere agganciati all’Europa League

Per il Toro è la quinta sconfitta consecutiva, contando pure l’eliminazione in Coppa Italia, anche in quel caso a San Siro contro il Milan.

I granata devono tenere d’occhio la classifica, il Genoa, terzultimo, si trova sotto  solo di  cinque punti. Ai rossoneri è stato sufficiente un gol di Rebic, nel primo tempo, per  ritrovare la vittoria in campionato dopo la sconfitta di domenica nel derby con l’Inter.

 

Se l’unica cosa che conta è vincere allora ci siamo…

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Reale Mutua Basket Torino

… Ma se non fosse sufficiente, è chiaro che lo spettacolo offerto dalla prima della classe non è adeguato al pubblico che di basket vorrebbe vivere e goderne del beneficio dello spettacolo e della bellezza

 

Siamo i meno peggio, sicuramente, non i migliori. Una partita che si doveva e si poteva stravincere, si è poi risolta con l’apporto dei soliti “panchinati” Marks, Cappelletti e Diop con l’apporto di Pinkins negli ultimi minuti.

Dopo essere stati 25-8, l’ingresso come al solito dei “soliti maniscalchi” del basket ha creato quel riavvicinamento tra la squadra leader del girone Ovest di A2 e tutte le altre fino alla quasi parità del 24 -28.

Il killer istinct è un “desaparecido” cronico da quando sulla panchina si possono operare cambi… . Difficile comprendere la motivazione di dare riposo ai migliori dopo pochi minuti in funzione di non si sa quale ipotesi di gioco che possa migliorare la situazione con l’inserimento di chi, normalmente, si impegna tanto ma produce danno, anche quelli meno visibili, non solo nei canestri segnati ma nell’immobilismo in attacco, la facilitazione delle difese avversarie e un miglior approccio in fiducia degli avversari. Qualcosa non torna e non si comprende, ma finché si vince va tutto bene, ovviamente.

Spiace, dopo aver visto alcuni giocatori “svernare” in quel di Torino con le altre società degli ultimi anni, veder riproporre lo stesso cliché di chi arriva con nomea molto buona e poi appassisce appena deve giocare con i colori gialloblù. Riferimenti a situazioni e persone reali non sono “ovviamente” casuali… .

In ogni caso, Marks e Pinkins non dovrebbero mai lasciare il campo, Cappelletti non ha cambi all’altezza, Alibegovic gioca a sprazzi, e Diop, se mai diverrà convinto dei propri mezzi, comunque fa la differenza in A2, ma se non migliora con la convinzione non andrà oltre questo livello. Il resto è nebbia confusa nel vorticare di bracci a e gambe che fa sembrare di fare qualcosa ma che produce in negativo.

Si è in testa, si è battuta una squadra di due, massimo tre giocatori accettabili, solo all’ultimo minuto. Esperienza per i giovani è una frase di pura fantasia per la Reale Mutua e a tutti noi non resta che sperare in un livello più alto. La salita in A1 è un sogno, proprio dove qualche anno fa (solo 2!!!!) con un’altra squadra, si vinceva la Coppa Italia e tutto sembrava nascere… .

Ringraziando il mondo Reale Mutua e il presidente di Dinamo Sassari e Basket Torino siamo qui ancora a scrivere e illuderci nuovamente per un sogno futuro. Attualmente il livello è basso, ma basta poco per salire. E basta poco per rischiare di trovarci nuovamente in A1. Speriamo, tutta Torino del basket lo spera, che il salto di qualità divenga possibile e …Reale.

Paolo Michieletto

 

 

Nuoto, splende il record europeo di Francesca Cristetti

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Campionato Italiano Invernale di Categoria

Al termine di cinque giorni di gara si è concluso a Riccione il Campionato Italiano Invernale di Categoria di nuoto per salvamento.
Un appuntamento al quale gli atleti piemontesi hanno partecipato in massa tornando a casa con un gran numero di titoli e medaglie, come tradizione della nostra regione, da sempre ai vertici in campo nazionale. Il bilancio finale è di 53 medaglie – 19 ori, 19 argenti e 15 bronzi – cui si aggiungono un record italiano e un record europeo. Quest’ultimo messo a segno da Francesca Cristetti, atleta della nazionale azzurra e della Rari Nantes Torino, allenata da Stefano Foggetti, oggi laureatasi campionessa italiana Senior nei 100 percorso misto. Un titolo festeggiato con il primato continentale di 1’09’’84, di 21 centesimi inferiore al precedente (1’10’’05) stabilito dalla francese Magalie Rousseau ai Campionati Europei dello scorso settembre, proprio allo Stadio del Nuoto di Riccione. Il tempo di Francesca è naturalmente anche il nuovo record nazionale, di quasi un secondo inferiore rispetto all’1’10’’69 nuotato da Silvia Meschiari (Fiamme Oro) nell’aprile del 2017. Il resoconto di tutte le giornate su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/main_new.asp?area=6&read=salvamento&menu=agonismo
(foto LC Zone)

La Juventus vince, Sarri soddisfatto

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 La Juventus  ha sconfitto  2-0 il Brescia grazie ai gol di Dybala e Cuadrado, ed  è tornata sola in cima alla classifica

Per il ct bianconero Maurizio Sarri “oggi abbiamo fatto quello che dovevamo – dice all’Ansa a proposito della prestazione bianconera – e abbiamo cominciato bene,  anche se poi ci sono stati 10 minuti di impasse”. La Juventus ha anche  preso tre pali, ma l’allenatore è soddisfatto dopo la vittoria sul Brescia che oggi ha visto il rientro in  campo di Chiellini.

La Regione investe sullo sport

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Nel 2020 la Regione destinerà allo sport 10 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno: lo ha annunciato in sesta Commissione la Giunta illustrando il Documento di economia e finanza regionale (Defr) e il Bilancio di previsione finanziario 2020-2022

Le risorse saranno implementate attraverso variazioni sostanziali al bilancio contenute nel maxi emendamento che verrà presentato dalla Giunta: le proposte riguardano nello specifico la promozione di eventi turistici sportivi internazionali (+2,5 milioni nel 2020), i contributi per la conservazione degli impianti olimpici di innevamento programmato e di risalita trasferiti dalla Regione agli enti locali (+500mila euro), i contributi ad enti e società per la promozione della pratica sportiva (+1 milione), gli interventi per garantire la sicurezza delle aree sciabili (+6 milioni), i contributi a favore di federazioni, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive a  sostegno degli sport della pallapugno e della palla tamburello (+200 mila euro). Sono intervenuti per chiarimenti consiglieri M5s, Pd e Fi.

E’ stato poi illustrato il disegno di legge sulla promozione e l’impiantistica sportiva, il cui testo è stato sviluppato in accordo con il Coni, le Federazioni sportive e il Comitato italiano paralimpico (Cip) e che ha tra i suoi obiettivi quello di garantire a tutte le realtà che promuovono la pratica sportiva la possibilità di partecipare ai bandi regionali. La legge prevede, inoltre, la tutela degli sport tradizionali come la pallapugno e la pallatamburello, l’istituzione della Settimana regionale dello sport e del benessere e della Piemonte Sport Commission, un’agenzia strutturata sul modello di Film Commission, per promuovere il Piemonte come destinazione di turismo sportivo e che si attivi per reperire le risorse necessarie all’organizzazione degli eventi.
La Commissione ha deciso le consultazioni on-line con termine il 6 marzo e ha nominato relatori.

Mondiali 2022 in Qatar: si fermeranno i campionati nazionali

in SPORT

Mai nella sua storia un Mondiale di calcio si è disputato in inverno. La prossima volta invece accadrà, in occasione dei mondiali del 2022 che si disputeranno nel Qatar. Di conseguenza saranno fermati tutti i campionati di calcio nazionali nel pieno del calendario calcistico già nel mese di ottobre, in Europa, in sud America e in tutta l’Asia

Tra stupore e incredulità è tutto vero, come già sappiamo. Insomma, una cosa mai vista prima. Come è stato possibile che la FIFA, la federazione internazionale di calcio, abbia deciso di assegnare il principale evento calcistico del mondo ad un Staterello arabo del Golfo (300.000 qatarioti residenti e 2 milioni di lavoratori stranieri) ricchissimo ma molto piccolo, privo di tradizioni sportive (la falconeria è lo sport nazionale), senza strutture all’altezza e caratterizzato da un clima desertico e quindi molto caldo?

Non solo, ma anche un Paese sotto osservazione da molti anni per il suo ruolo di sostenitore del terrorismo islamico nel mondo e finanziatore dei Fratelli Musulmani nei Paesi arabi. Interrogativi ai quali il libro “Qatar 2022, un mistero mondiale” (Lupetti editore) di Gianluca Mazzini, vicedirettore dello sport di Mediaset, vuole provare a dare una spiegazione. Se ne è parlato al Centro Federico Peirone, l’Istituto del mondo arabo di Torino, in una conferenza in cui, oltre all’autore, hanno partecipato i giornalisti Mino Taveri, conduttore televisivo di Mediaset, Beppe Novero e l’ex calciatore Ciro Ferrara. “È una storia molto intricata, ha osservato Mazzini, che non parla solo di sport ma anche di lotte geopolitiche in Medio Oriente e in Libia, di terrorismo e petrolio, di fondi di investimento e di potere televisivo, Al Jazeera, campioni di calcio e tecnologia, immigrazione e assenza di diritti e democrazia”. Una realtà molto complessa, quella del Qatar, alle prese con un’operazione che ha un indubbio valore tecnico ma soprattutto un eccezionale valore di immagine per “legittimare” in qualche modo i più discussi e controversi Mondiali di calcio di tutti i tempi che si svolgeranno nell’Emirato qatariota nell’inverno del 2022. Una decisione che ha provocato uno scandalo mondiale che ha travolto la stessa FIFA costringendo alle dimissioni il suo storico presidente Sepp Blatter, accusato di corruzione. “Certamente, hanno spiegato i relatori, la decisione di stupire il mondo con Neymar che palleggia sotto la Torre Eiffel con la maglia rossoblu del Paris Saint Germain, la squadra in cui milita il campione brasiliano, aveva anche un preciso scopo politico per il Qatar, e cioè rompere l’isolamento diplomatico dell’Emirato e degli altri Paesi del Golfo, oscurare le critiche sulla mancanza di democrazia e far dimenticare le accuse di finanziare il terrorismo islamista”. Usare quindi lo sport per nascondere i problemi interni e per purificare l’immagine negativa del Qatar nel mondo. “Qatar, mondiali 2022” è un libro che apre uno squarcio sui Mondiali di calcio del 2022, una vetrina non solo sportiva ma anche geopolitica, economica e militare, un viaggio affascinante attraverso le mille contraddizioni del Qatar, alleato con l’Iran e principale finanziatore di moschee e centri islamici in Europa (Italia compresa) legati ai Fratelli musulmani come sostengono i massimi studiosi del fondamentalismo islamico. Un fiume di denaro che parte dal Paese del Golfo per raggiungere le associazioni islamiste sparse nel mondo, ben documentato nei “Qatar papers”, il libro inchiesta dei giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot. Malgrado Trump accusi l’Emirato di finanziare il terrorismo islamico gli americani non possono sospendere i rapporti con la capitale Doha perchè in Qatar gli Stati Uniti utilizzano la base aerea di al-Udeid, la più grande base militare a stelle e strisce in Medio Oriente.

Filippo Re

Atp Finals, la sindaca: “Tre milioni in più per il 2020”

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Tennis / La sindaca Chiara Appendino commenta il  via libera del Consiglio dei Ministri al decreto per le Atp Finals

“E’ una legge importate – dice la prima cittadina – che  istituisce il comitato organizzatore con una commissione tecnica, finanziando anche le garanzie. Questo significa che c’è un atteggiamento molto positivo del Governo, E sono anche stati assegnati 3 milioni in più per il  2020 che non erano inizialmente previsti e che ci permetteranno  di accelerare l’organizzazione. Ora la prima cosa da fare è il piano delle opere, poi  faremo i passi successivi

Campionato Italiano di Categoria, atleti piemontesi a Riccione

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Nuoto per salvamento / Dopo una pausa di circa due mesi riparte la stagione di gare nazionali 

L’appuntamento è a Riccione fino a domenica per il Campionato Italiano Invernale di Categoria, come sempre aperto a Esordienti A, Ragazzi, Junior, Cadetti e Senior.
Le prime due categorie saranno impegnate tra oggi pomeriggio e venerdì mattina, mentre a partire da venerdì pomeriggio toccherà ai più grandi. Numeri come sempre importanti per questo evento, che nei prossimi giorni coinvolgerà 1413 nuotatori di 87 società provenienti da tutta Italia; 12 saranno piemontesi, rappresentate da molti atleti che andranno a caccia di medaglie, per continuare la tradizione vincente della nostra regione in campo nazionale. Nella stessa manifestazione dell’anno scorso furono 63 le medaglie dei nuotatori piemonesi, 38 individuali e 25 di staffetta, divise in 23 ori, 21 argenti e 19 bronzi. A queste si aggiunsero un record italiano assoluto e tre di categoria, oltre a vari piazzamenti di rilievo nelle classifiche per società. Il più recente appuntamento nazionale è stato invece quello degli Assoluti Invernali, a dicembre a Milano, e gli atleti della nostra regione tornarono a casa con 6 ori, 7 argenti e 1 bronzo. L’articolo completo con il programma e l’elenco di atleti e società piemontesi in gara su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20200212074338&area=6&menu=agonismo&read=salvamento

Reale Mutua Basket Torino: in attesa degli eventi alla prova del 9

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Siamo quasi al termine della regular season e, tutto sommato, visti i risultati, Torino è dove tutti pensano che debba essere (in testa alla classifica, ndr) ma che in realtà così sicuro non era

Si arriva da una stagione difficile per il basket torinese con la debàcle legata al fallimento Auxilium e l’ingresso di una nuova compagine, che, volente o nolente, si porta dietro il bagaglio di quanto sia capitato.

Ancora oggi mi chiedo se, nel calcio, la Juventus fallisse (ipotesi assurda ovviamente) e l’Ascoli venisse a giocare a Torino (la maglia sociale è pressoché identica) i suoi tifosi trasmigrerebbero tranquillamente a tifare per la nuova società Calcio Torino con la maglia bianconera… Ma tant’è, il basket ha i suoi miracoli e ci si dimentica che Basket Torino ha neanche un anno di vita, gioca in A2 e arriva da Cagliari…e che quindi i risultati che ottiene sono formidabili, altroché.

Si innalzano bandiere e striscioni e si decantano nomi e rivalità storiche, ma Basket Torino ha solo pochi mesi di vita!!! Comunque, il tifoso, anzi, noi tifosi non a caso ci chiamiamo così. Perdiamo la lucidità e l’inebriarsi del gioco più bello del mondo, con buona pace di tutti coloro a cui non piace, è un piacere tale da dimenticare tutto e “fantasiare” di tutto… .

Basket Torino ha solo più tre partite da disputare in cui si gioca il primo posto del girone. Non è impossibile ma difficile. Partite “strane” come negli ultimi tempi non sono inconsuete nel basket “minore” dove talvolta umori dei giocatori e situazioni ambientali modificano letteralmente i valori in campo, ma credo che Basket Torino Reale Mutua possa avere le carte in regola per farcela.

E’ chiaro, come dico da sempre da queste pagine, che io esorto al pensiero che la nostra squadra sia l’unica ad avere 5-6 giocatori di livello mentre le altre squadre, tutto andando bene arrivano a 3 – 4. Prova ne sia l’ultima partita con Rieti in cui solo tre giocatori avversari hanno segnato punti a referto più un quarto che ne ha segnati 4 e il resto della squadra…. ZERO!.

E’ anche vero che nei minuti finali, talvolta, la Reale Mutua perde lucidità in panca mettendo a rischio partite già vinte, inserendo cambi incomprensibili ignorando i veri valori in campo (vedi Marks e Pinkins talvolta istericamente “panchinizzati” a fronte di comportamenti tecnicamente inguardabili di altri lasciati come protagonisti in campo). Ripeto: l’impegno umano, l’applicazione e la volontà sono valori scolastici educativamente formanti e importanti. Ma, se si parla di professionismo, purtroppo nello sport vincono e giocano i più forti. O almeno così dovrebbe essere. E se non è così, i motivi sono ai più nascosti… .

Manca ancora la crescita e consapevolezza di maturazione di Ousmane Diop che ha mezzi stratosferici ma convinzione bassa per le potenzialità. Con le dovute distanze, il suo coetaneo Zion segna più di 30 punti in NBA. In proporzione, potrebbe in un campionato come la A2, fare di più, se avesse più coraggio e più fiducia.

Se possiamo dare un neo vero alla conduzione di Basket Torino è la totale mancanza di fiducia nei giovani che hanno svernato in panca tutta la stagione, ma se il risultato è l’unica cosa che conta…può darsi vada bene così.

Domenica si gioca contro una Scafati in crisi gestionale. E’ una gara importante. Torino è nettamente superiore, e nessun timore dovrebbe esistere. Si va, si gioca e si vince. Ogni altra considerazione sarebbe sinonimo o di ipocrisia o pochezza mentale. I più forti sanno di esserlo e un pochino…lo dimostrano anche.

Siamo quasi al dunque. Ci si gioca molto. Il sogno di tornare a vedere il basket che conta è alto. A tutti i protagonisti l’augurio di reggere l’urto dell’importanza di ciò che faranno.

 

Paolo Michieletto

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