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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 5

Dal Comune di Chieri fondi per i tirocini

in ECONOMIA E SOCIETA'

Le domande devono essere presentate entro il 25 agosto. Virelli: “Da 17 aziende aderenti siamo passati a sette: a dimostrazione della gravità della crisi ”

Il Comune di Chieri, in collaborazione con Agenzia Piemonte Lavoro-Centro per l’impiego di Chieri, ha approvato e finanziato con 20.220 euro il progetto «WORKHIERI», iniziativa finalizzata a favorire l’inserimento al lavoro di cittadini chieresi inoccupati o disoccupati, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, attraverso l’attivazione di tirocini da scolgersi presso aziende del chierese.

«WorKhieri è un intervento di politica attiva del lavoro finalizzato ad incrementare l’occupabilità dei nostri cittadini attraverso l’attivazione di 12 tirocini. L’indennità mensile di partecipazione al tirocinio sarà di 600 euro per i tirocini full-time di 40 ore settimanali e di 300 euro per quelli part-time di 20 ore settimanali. Come amministrazione comunale finanzieremo le indennità per i primi 3 mesi, mentre saranno le aziende a finanziare gli eventuali ulteriori 3 mesi. Il Comune finanzierà poi la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso un corso di quattro ore», spiega l’assessore alle Politiche del lavoro e alle Politiche sociali Raffaela VIRELLI.

«Purtroppo, inizialmente al progetto avevano aderito 17 aziende ma dopo l’emergenza sanitaria si sono ridotte a sette-aggiunge l’assessore Raffaela VIRELLI-Alcune hanno personale in cassa integrazione, quindi non possono avviare tirocini, altre hanno chiuso. Anche questo è un segnale della grande difficoltà del tessuto produttivo locale, che ci fa temere il peggio per l’autunno».

Per partecipare occorre

  • prendere visione delle attività offerte sul sito del Comune di Chieri

https://www.comune.chieri.to.it/attivita-produttive-lavoro/worKhieri (oppure presso lo Sportello Unico del Comune di Chieri o il Centro per l’Impiego di Chieri in via Vittorio Emanuele II, n. 1);

Saranno le aziende aderenti a scegliere tra i candidati.

I tirocini verranno avviati alla fine del mese di settembre 2020.

 

Eventi e gestione, i contributi alle enoteche regionali

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa, ha approvato la delibera con la quale vengono assegnati 100 mila euro di contributi complessivi per l’annualità 2020 e altri 100 mila euro per il 2021 per sostenere le spese di funzionamento, di gestione e lo svolgimento dell’attività istituzionale delle Enoteche regionali del Piemonte.

Attraverso questo provvedimento la Giunta interviene a favore delle Enoteche regionali, 15 dislocate in tutto il territorio piemontese e riconosciute dalla Legge regionale 37/1980, considerata la difficile situazione economica determinata dall’epidemia da Coronavirus che ha investito il settore agroalimentare e ricettivo, con la chiusura delle attività e delle Enoteche stesse.

“Dalla Regione è in arrivo un aiuto finanziario alle Enoteche regionali con una continuità di due anni – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa – affinché possano riprendere le attività di promozione e valorizzazione dei nostri vini di qualità Doc e Docg e dei prodotti enogastronomici legati al territorio locale. Le Enoteche hanno assunto un ruolo di riferimento sul proprio territorio in diversi ambiti, e non solo rappresentano i produttori locali e i prodotti di qualità, ma rappresentano i l territorio di riferimento dal punto di vista turistico e culturale”.

“Rallegratevi sempre”: il congresso 2020 dei Testimoni di Geova

in ECONOMIA E SOCIETA'

Disponibile per la prima volta in streaming su www.jw.org  /  In tutta sicurezza da casa, per evitare problemi di contagio. Il programma sarà presentato gratuitamente in sei appuntamenti distribuiti fra luglio e agosto. Si attende il massimo storico di 15mila presenti per Torino e Provincia.

Riceviamo e pubblichiamo / In un mondo in cui la gioia duratura potrebbe sembrare una condizione difficile o addirittura impossibile da raggiungere, questa estate milioni di persone in circa 240 paesi assisteranno al congresso annuale dei Testimoni di Geova dal tema “Rallegratevi sempre”. Il programma sarà disponibile, per intero o in parte, in circa 480 lingue.A motivo della pandemia di COVID-19, per la prima volta nella loro storia i Testimoni di Geova terranno il loro congresso annuale in streaming sul sito www.jw.org in sei weekend distribuiti nel corso di luglio e agosto 2020.

L’anno scorso in Italia si sono tenuti 73 congressi in 13 diverse città; 20 incontri hanno riguardato il Nord Ovest, nella Sala delle Assemblee di Cameri e al MiCo Milano Congressi Center, con un totale di oltre 70mila presenti, 12mila dei quali di Torino e Provincia. Nel mondo il numero di presenti al congresso del 2019 ha superato i 14 milioni.

“Per quanto desideriamo fortemente stare insieme, la vita è troppo preziosa perché si debba metterla in pericolo”, ha detto Alberto Bertone, portavoce per il Piemonte, la Lombardia e la Valle d’Aosta. “Le riunioni virtuali che teniamo ormai da quattro mesi hanno mostrato a tutti noi che non conta dove ci troviamo fisicamente. Conta esserci spiritualmente. Sotto molti aspetti siamo più uniti ora come famiglia spirituale di quanto non lo fossimo mai stati prima”. Christian Di Blasio, direttore dell’Ufficio Stampa nazionale della Congregazione, ha aggiunto: “La nostra adorazione è incentrata sull’amore che abbiamo per Dio e che proviamo gli uni per gli altri, a prescindere da dove ci troviamo fisicamente. Il programma del congresso di quest’anno pone l’accento sull’unità della nostra famiglia internazionale e sulla gioia che si può provare nonostante si viva in un contesto in cui dominano stress e angoscia”.

Il programma risponderà a domande quali: Cosa contribuisce a provare vera gioia? Come si può coltivare la gioia in famiglia, sul luogo di lavoro o a scuola? Come si può rimanere gioiosi nonostante le difficoltà? Uno dei momenti clou del programma sarà un film incentrato sulla vita del personaggio biblico di Neemia e su come questi aiutò l’antica nazione d’Israele a provare gioia nell’adorare Dio.

Chiunque fosse interessato a seguire il congresso “Rallegratevi sempre” può visitare il sito www.jw.org e cliccare sulla scheda BIBLIOTECA DIGITALE > JW Broadcasting. Tutto il programma è accessibile gratuitamente. Per maggiori informazioni, si può contattare l’Ufficio Stampa del Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta ai numeri telefonici: 3383862726/3332338260, o visitare www.jw.org. Luca Brocchin brocchin72@gmail.com

Poste italiane per lo sviluppo socioeconomico torinese

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Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane

Nelle regioni dell’Area Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria) generati tramite i fornitori oltre 1 miliardo di PIL, 16 mila posti di lavoro e circa 450 milioni di euro di reddito

A Torino e provincia circa 4500 dipendenti tra personale di staff, operatori dei 420 uffici postali e dei 42 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi

Oltre 1 miliardo di euro di Prodotto Interno Lordo, 16mila posti di lavoro e circa 450 milioni di reddito distribuiti ai lavoratori impiegati nel sistema economico. È questo l’impatto economico generato nel 2019 dai fornitori italiani utilizzati da Poste Italiane nell’Area Nord Ovest (Lombardia, Piemonte, Val D’Aosta e Liguria), prima area in Italia delle 6 complessive nella creazione del valore. Il Bilancio Integrato 2019 di Poste Italiane per la prima volta, contiene un modello di stima degli impatti economici prodotti complessivamente dall’Azienda in ogni singolo territorio e fornisce una chiara fotografia di una realtà centrale nel Paese, che grazie al lavoro dei suoi 128mila dipendenti riesce a creare valore economico a livello locale e nazionale, producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche attraverso il coinvolgimento di una catena di fornitori locale.
Anche in provincia di Torino, Poste Italiane incide in modo diretto e indiretto a generare sviluppo dell’economia locale attraverso il coinvolgimento delle imprese in una molteplicità di settori come ad esempio quello dell’edilizia, della manutenzione, della sicurezza, della logistica, delle nuove tecnologie, dell’impiantistica.
Significativi, in questo senso, sono stati i recenti numerosi interventi straordinari effettuati in provincia di Torino nell’ambito del progetto “Piccoli Comuni”. Oltre alla oggettiva valenza sociale, tali iniziative hanno generato reddito e lavoro per le imprese locali attraverso l’attivazione del servizio Wi-Fi gratuito negli uffici postali; la realizzazione di opere di “decoro urbano”, effettuate nei piccoli comuni e frazioni, in particolare con il restyling e l’installazione ex novo delle cassette postali; l’abbattimento delle barriere architettoniche; le nuove installazioni degli ATM Postamat nonché le sostituzioni degli stessi con modelli più evoluti e con un livello di sicurezza più elevato.
A livello occupazionale, nel torinese Poste Italiane impiega complessivamente circa 4500 risorse di cui circa il 47% sono impegnate nel settore “Mercato Privati”, che comprende la rete degli uffici postali e circa il 53% del personale in “Posta, Comunicazione e Logistica”, struttura che gestisce il recapito di corrispondenza e pacchi. Oltre agli impatti diretti legati strettamente all’attività economica del Gruppo, il business di Poste italiane, dunque, richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese (generando impatti indiretti e indotti) e consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’Azienda e i suoi fornitori di acquistare nuovi beni e servizi (generando impatti indotti). Nel 2019, ad esempio, l’Azienda ha acquistato beni e servizi da circa 2.300 piccole e medie imprese, per un valore totale di 1.2 miliardi di euro, oltre il 48% degli acquisti totali da fornitori italiani. In generale, sempre nel 2019, le attività operative del Gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia italiana pari a circa 12,5 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, coinvolgendo complessivamente circa 189mila lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,5 miliardi di euro.

Nuove tecnologie: accordo tra Politecnico e Spea

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La collaborazione verterà sullo sviluppo di soluzioni innovative per il collaudo di componenti e sistemi elettronici

 

 È stato siglato il 1° luglio tra il Politecnico di Torino e la società SPEA S.p.A., leader mondiale nella progettazione e produzione di sistemi automatici per il collaudo di microchip, MEMS, schede e dispositivi elettronici (oggi particolarmente richiesti per applicazioni come mobilità elettrica, 5G, IoT, Fabbrica 4.0), un importante contratto di ricerca biennale per lo sviluppo di nuove tecnologie da inserire nei sistemi già prodotti da SPEA.

L’accordo prevede l’affidamento della direzione scientifica ai professori Matteo Sonza Reorda e Marcello Chiaberge, che avranno il compito di coordinare un’articolata attività di ricerca che coinvolgerà sia il dipartimento di Automatica e Informatica, sia quello di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico.

Tra gli obiettivi individuati dall’accordo, lo sviluppo di un dispositivo per il test ottico, l’attività di ricerca per l’incremento delle prestazioni delle macchine di collaudo e infine lo studio di un sistema di rilevazione delle deviazioni di funzionamento e del sistema di manutenzione predittivo e prescrittivo dell’apparecchiatura.

Si rinnova e si amplia, nonostante le difficoltà generali dovute al contesto post lockdown, una collaborazione già consolidata tra due realtà piemontesi di eccellenza: nelle attività di ricerca verranno coinvolti studenti e neolaureati, che avranno così la possibilità di acquisire, attraverso la formazione in azienda, competenze specifiche molto richieste dal mercato e facilmente spendibili per futuri inserimenti lavorativi.

I professori Sonza Reorda e Chiaberge sottolineano come, malgrado le difficoltà del momento, continui la stretta collaborazione con aziende di successo del nostro territorio che investono sullo sviluppo congiunto di nuove tecnologie e collaborano attivamente con il Politecnico alla formazione di nuovi ingegneri.

Al via la piattaforma di accesso al bonus turismo

in ECONOMIA E SOCIETA'

Da lunedì 20 luglio sarà possibile iniziare a richiedere il contributo riservato alle strutture ricettive

 

Dalle 9 di lunedì 20 luglio sarà possibile presentare le richieste di accesso al Bonus Turismo, riservato alle strutture ricettive imprenditoriali piemontesi, direttamente nell’area del sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it).

Tutte le strutture riceveranno una e-mail con tutte le istruzioni per procedere al caricamento.

L’accesso alle procedure avverrà mediante l’accreditamento con identità digitale Spid o con altri certificati digitali. Inoltre sarà indispensabile fornire, per permettere la corretta identificazione della struttura richiedente, il codice identificativo tratto dalla piattaforma di comunicazione dei flussi turistici (Ross 1000).

Il caricamento delle domande avverrà in ordine alfabetico, a partire dalle ore 9 di lunedì 20 luglio, secondo il seguente calendario: Lettera A-C, Lunedì 20/07; Lettera D-F, Martedì 21/07; Lettera G-I, Mercoledì 22/07; Lettera L-N, Giovedì 23/07; Lettera O-Q, Venerdì 24/07; Lettera R-T, Lunedì 27/07; Lettera U-Z, Martedì 28/07.

Il Bonus Turismo sostiene la ripartenza del settore alberghiero ed extralberghiero e sarà erogato a ogni singola impresa e per ogni struttura ricettiva.
È cumulabile con altri sostegni di natura economica e, pur non essendo richiesta la rendicontazione, sarà necessario conservare i giustificativi delle varie spese sostenute (sanificazione, acquisto di attrezzature e dispositivi per eventuali situazioni di emergenza sanitaria, interventi funzionali).

Il Bonus Turismo ha una dotazione economica di 10.730.000 euro da distribuire come contributo a fondo perduto a seconda delle dimensioni e della classificazione delle strutture alberghiere ed extralberghiere. I contributi varieranno da 1.800 a oltre 9.000 euro per gli hotel, da 2.000 a 2.600 euro per case vacanze, ostelli e Cav residence, da 3.300 a 5.300 euro per campeggi e villaggi turistici, ed è di 1.300 euro per affittacamere, agriturismi, alloggi vacanze e country house, 650 euro per i bed & breakfast imprenditoriali.

“Con questa misura – commenta l’assessore al Turismo Vittoria Poggio- si va a completare l’operazione a 360 gradi prevista per il piano Riparti Turismo perché il Piemonte vive di turismo e questo piano deve e vuole essere un rilancio della sua immagine e del suo brand. Sono certa che i turisti saranno sempre più attratti dai nostri splendidi territori, dalle colline del Monferrato e delle Langhe fino ai suggestivi paesaggi dei laghi e delle montagne”.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla casella e-mail con indirizzo: bonus.turismo@regione.piemonte.it.

Gli italiani decidono di rimanere in Italia durante le loro vacanze

in ECONOMIA E SOCIETA'

 Nella seconda metà di luglio, secondo Jetcost. Sicilia, Emilia-Romagna, Sardegna, Campania e Lazio le regioni con il maggior numero di città tra le 35 destinazioni più ricercate Jesolo, Riccione, Capri, Favignana e Sorrento le cinque destinazioni preferite dagli italiani


Finalmente gli italiani sono di nuovo pronti a partire per le vacanze e le mete nazionali si dimostrano le più gettonate e ricercate dai turisti, anche da quelli stranieri. In generale, durante il mese di luglio si tende a viaggiare “in casa”, a percorrere distanze relativamente brevi e a scegliere alloggi semplici che offrono qualità e, naturalmente, sicurezza.

Il motore di ricerca di hotel e voli www.jetcost.it ha rilevato che le ricerche di alloggi per la seconda metà di luglio sono triplicate rispetto alla prima parte del mese, quando c’era ancora un po’ di incertezza e paura tra i viaggiatori. Quasi 8 utenti su 10 (77%) hanno cercato destinazioni nazionali, solo il 23% ha scelto destinazioni europee. In termini di preferenze, sembra che gli italiani adesso abbiano voglia di sole e spiagge, come si evidenzia dalle destinazioni predilette nelle loro ricerche con queste caratteristiche (71%); sono meno quelli che scelgono destinazioni nell’entroterra (29%)La Sicilia con cinque destinazioni, seguita da Emilia-Romagna e Sardegna con quattro sono state le regioni con il maggior numero di località tra le 35 più ricercate per la seconda metà di luglio.

Jetcost.it analizza regolarmente le ricerche effettuate attraverso il suo sito web, in modo da ottenere dati molto affidabili in quanto si tratta di vere e proprie ricerche e non di sondaggi. I dati che analizzano i risultati delle ricerche di alloggi tra il 15 e il 31 luglio indicano che, oltre a Sicilia, Emilia-Romagna e Sardegna, altre regioni sono state molto ricercate: la Campania e il Lazio hanno tre localitàla Puglia, il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria e la Toscana seguono con due e il Veneto, l’Alto Adige e la Calabria con una.

Le città italiane più ricercate per la seconda metà di luglio:

1. Jesolo (Friuli-Venezia Giulia)
2. Riccione (Emilia-Romagna)
3. Capri (Campania)
4. Favignana (Sicilia)
5. Sorrento (Campania)
6. Cesenatico (Emilia-Romagna)
7. Roma (Lazio)
8. Ischia (Campania)
9. Alassio (Liguria)
10. Capalbio (Toscana)
11. Catania (Sicilia)
12. Palermo (Sicilia)
13. Alghero (Sardegna)
14. Gallipoli (Puglia)
15. Porto Cesareo (Puglia)
16. Olbia (Sardegna)
17. Lampedusa (Sicilia)
18. Portofino (Liguria)
19. Rimini (Emilia-Romagna)
20. Cervia (Emilia-Romagna)
21. Ponza (Lazio)
22. Lignano Sabbiadoro (Friuli-Venezia Giulia)
23. Caorle (Veneto)
24. Cagliari (Sardegna)
25. Tropea (Calabria)
26. San Vito lo Capo (Sicilia)
27. San Teodoro (Sardegna)
28. Moena (Alto Adige)
29. Firenze (Toscana)
30. San Felice Circeo (Lazio)

Un portavoce di Jetcost ha dichiarato: “A poco a poco gli italiani stanno ritrovando il coraggio di viaggiare, anche se ancora con cautela; sono infatti le destinazioni nazionali a essere quelle più ricercate per le vacanze nella seconda metà di luglio, una buona notizia d’altra parte per gli albergatori e i ristoratori, proprio ora che tutto il settore del turismo è in forte difficoltà e ha bisogno di ripartire. Abbiamo registrato un aumento del 188% delle ricerche rispetto alla prima metà di luglio, segno che la gente sta mettendo da parte i timori iniziali e sta prendendo dimestichezza con le misure di sicurezza, fidandosi di quelle adottate dalle strutture e dagli stabilimenti. Le destinazioni balneari sono chiaramente preferite, con sette turisti italiani su dieci in cerca di sole, sabbia e mare rispetto alle destinazioni interne. La Sicilia è stata una delle regioni più ricercate con cinque località tra le 35 preferite per trascorrere queste vacanze, seguita da Emilia-Romagna e Sardegna con quattro e da Campania e Lazio con tre. Da Jetcost incoraggiamo tutti gli italiani a godersi queste meritate ferie dopo i sacrifici fatti durante i mesi peggiori della pandemia”.

Ovvietà obbligate

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FRECCIATE  Scuola, Azzolina: «Siamo disposti a collaborare con i sindacati»

L’ARCIERE

Vacanze, il “voucher Piemonte” piace ai turisti

in ECONOMIA E SOCIETA'
lago d'orta panorama

In una settimana venduti più di 1000 pacchetti che offrono  tre notti al prezzo di una: già attivati oltre 6 mila pernottamenti 

 

A una settimana dal suo avvio il voucher vacanza della Regione Piemonte incassa il gradimento dei turisti che in soli 7 giorni hanno acquistato più di 1000 pacchetti per trascorrere tre notti in Piemonte al prezzo di una. Tra i territori più richiesti c’è il Lago Maggiore con oltre 200 voucher venduti e 50 settimane di vacanza prenotate, ma successo anche per le colline Unesco di Langhe e Monferrato , le montagne cuneesi e per la città di Torino con le sue valli , tutti con più di 200 voucher venduti o già opzionati. Ad apprezzare l’iniziativa sono stati gli stessi piemontesi , ma anche turisti in arrivo principalmente da Lombardia, Liguria, Veneto e anche dall’estero, in particolare Svizzera e Francia Considerato che i voucher venduti riguardano quasi tutti camere doppie , i turisti attratti sono quindi già più di 2 mila , con una ricaduta complessiva di oltre 6 mila pernottamenti prenotati in meno di una settimana .

 

«Abbiamo lanciato la promozione venerdì scorso e già nel weekend sono arrivati i primi turisti – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio , il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore al Turismo, Cultura e Commercio Vittoria Poggio – . I voucher funzionano perché offrono un vantaggio immediato e consistente a chi li acquista e allo stesso tempo immettono risorse reali e istantanee nel nostro sistema turistico e ricettivo, che è uno dei settori più colpiti dalle conseguenze dei mesi di lockdown. Adesso che siamo ripartiti, però, il Piemonte è pronto ad accogliere i turisti di ogni parte del mondo con la sua ospitalità “singolare”, come dice il claim della nostra campagna di promozione. Significa la certezza di una vacanza in sicurezza in luoghi unici e dalla bellezza suggestiva e mai scontata». 

 

Circa 400, ad oggi, le strutture ricettive che hanno aderito su tutto il territorio piemontese all’iniziativa della Regione Piemonte (hotel, B&B, campeggio, alloggio, agriturismo). Tra le tipologie più richieste dai turisti, nella prima settimana, ci sono gli agriturismi con piscina.
In generale, considerato il prezzo medio di 90 euro a notte per una camera doppia, il valore dei voucher acquistati finora è di oltre 90 mila euro , che moltiplicato per tre porta il valore complessivo dei pacchetti venduti a circa 300 mila euro . Per ogni notte acquistata dal turista, infatti, altre due vengono offerte dal territorio: una dalla Regione e l’altra dalla struttura ricettiva stessa.

 

Il voucher vacanze del Piemonte è frutto di un importante lavoro di squadra voluto e realizzato dalla Regione Piemonte in sinergia con VisitPiemonte (la società in house per la valorizzazione del territorio che ha curato lo sviluppo della campagna) e in collaborazione con Unioncamere, tutte le Agenzie Turistiche Locali , le Camere di commercio e i Consorzi turistici del Piemonte sotto la regia della Federazione dei Consorzi turistici della Regione Piemonte – Piemonte Incoming. 

 

«In questi giorni abbiamo riscontrato un incremento delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere che stanno aderendo alla promozione – evidenzia Andrea Cerrato presidente di Piemonte Incoming – . Gli operatori hanno capito che il voucher attivato dalla Regione non è un credito di imposta, come quello dello Stato, ma sono entrate di cassa immediate. E questo sta producendo molto interesse e una ricaduta immediata sul nostro settore».

 

I voucher potranno essere acquistati fino al 31 agosto 2020, ma saranno utilizzabili fino al 31 dicembre 2021 . Tutte le info relative su www.visitpiemonte.com

Un video in lingua per spiegare la raccolta differenziata

in ECONOMIA E SOCIETA'

 Da oggi Amiat Gruppo Iren insieme alla Città di Torino e alla Circoscrizione 7, mette in campo un nuovo progetto di comunicazione multimediale in lingua, del tutto innovativo ed espressamente dedicato ai cittadini stranieri che hanno ancora una scarsa conoscenza dell’italiano.  

L’obbiettivo del progetto è fornire un ulteriore supporto informativo alle corrette modalità di raccolta differenziata, valorizzando le skills comunicative dei dipendenti dell’azienda, di origine straniera, che svolgono quotidianamente mansioni operative

 

In questa prima fase del progetto, sulla base delle istanze del territorio ed in particolare della Circoscrizione 7, si sono privilegiate le lingue più parlate nella aree cittadine in cui si rilevano maggiori difficoltà nella corretta gestione dei rifiuti, come ad esempio la zona Aurora.

 

Per questo motivo, poco prima dell’emergenza Coronavirus, sono stati realizzati due brevi sketch video in francese e in arabo con sottotitoli in italiano, quindi comprensibili da tutti.

 

“Seguire corrette modalità nella raccolta differenziata dei rifiuti è indispensabile per far funzionare al meglio il servizio e ottenere risultati positivi. Sotto questo profilo – dichiara l’Assessore all’Ambiente, Alberto Unia – assicurare a tutti i cittadini la possibilità di comprendere in modo chiaro quali siano le regole a cui attenersi risulta non solo importante, ma fondamentale. Per questo motivo l’adozione di iniziative e la messa in campo di strumenti che consentono di superare le difficoltà linguistiche, come il nuovo progetto di comunicazione multimediale lanciato da Amiat, assume un grande valore sia per coloro che fruiscono del servizio, sia per chi lo organizza e lo gestisce.

Gli operatori Amiat parlano direttamente alla videocamera, a tu per tu con i propri connazionali residenti a Torino, e mostrano come fare bene la raccolta differenziata tramite semplici esempi pratici e fornendo indicazioni sugli strumenti cartacei e digitali a disposizione del cittadino per risolvere ogni dubbio.”

 

I video sono visibili sul canale youtube Iren https://www.youtube.com/GruppoIren e sulla pagina FB di Amiat e del Gruppo Iren. Grazie alla collaborazione di diverse associazioni culturali verranno diffusi ai cittadini stranieri attraverso canali social e siti web.

 

Ma non è finita qui. Amiat prevede di registrare in futuro nuovi video, con il coinvolgimento di altri dipendenti di origini straniere che, parlando in ulteriori altre lingue, prime fra tutte l’inglese ed il rumeno, illustreranno ai loro connazionali le corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

 

“Questa iniziativa – afferma il presidente di Amiat Gruppo Iren, Christian Aimaro – rientra in un più ampio piano di coinvolgimento e valorizzazione dello straordinario capitale umano di Amiat e del Gruppo Iren. Già nel corso del 2019, anno in cui Amiat ha festeggiato i suoi primi 50 anni, con un ricco programma partecipativo, abbiamo coinvolto molti nostri dipendenti in attività non strettamente legate alla propria mansione quotidiana. Questo ci ha permesso di scoprire come molti colleghi disponessero di non comuni qualità artistiche, comunicative ed espressive. Abbiamo quindi deciso di valorizzare questi aspetti, soprattutto per coinvolgere nei corretti comportamenti di differenziazione dei rifiuti quei cittadini che per difficoltà linguistiche e culturali trovano ancora difficoltà a comprendere le modalità di raccolta previste in città”.

 

“Siamo convinti – dichiara Luca Deri, Presidente della Circoscrizione 7 – che oltre al materiale cartaceo in lingua sia necessario anche un video in lingua che potrà essere veicolato tramite i social network ai diretti interessati. Dobbiamo anche sottolineare come le varie Associazioni dei Migranti siano state molte attive a diffondere il materiale informativo relativo alla raccolta differenziata “Porta a Porta” e siamo convinti che anche per questa iniziativa collaboreranno con l’Amministrazione Civica.

 

 

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