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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 386

L’universo di Cecily Brown è arte pura

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Famosa per le grandi tele dalla forte carica erotica, in realtà il suo universo creativo è molto più ampio e profondo e l’allestimento torinese diventa allora un’occasione unica, da non perdere per ammirare la versatilità di cui è capace

 

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E’ una delle pittrici contemporanee più affermate del pianeta, i suoi quadri sono esposti nei musei  più prestigiosi ed hanno quotazioni che spesso si aggirano sui 5 zeri; ora da New York arriva a Torino l’arte di Cecily Brown, alla Gam, dal 17 ottobre al 1° febbraio 2015. Ed è la sua prima grande retrospettiva museale italiana, curata da Danilo Heccher, molto più esaustiva della precedente anteprima romana nel 2003.

 

Famosa per le grandi tele dalla forte carica erotica, in realtà il suo universo creativo è molto più ampio e profondo e l’allestimento torinese diventa allora un’occasione unica, da non perdere per ammirare la versatilità di cui è capace. Negli spazi di Underground Project è notevole il corpus di lavori che ripercorre l’intero arco della sua carriera: 18 dipinti, scelti tra i capolavori di grandi e grandissime dimensioni, anche fino a 5 metri di arte pura; 24 opere su carta, da considerare lavori del tutto indipendenti e non semplici bozzetti, in cui ha usato tecniche diverse (dall’acquerello alla matita, dall’inchiostro alla guache); oltre a 7 monotipi.

 

La sua è un’arte complessa, sospesa tra astrazione e tratti figurativi, connotata da pennellate potenti, colori che esplodono. Lei sostiene che l’erotismo esplicito dei primi tempi ora è più sfumato, sottile e mentale. Molte suggestioni le arrivano da lontano. Si  notano echi di grandi artisti del passato, della statura di El Greco, o del 900 come De Kooning, Pollock e Kokoschka: lei  rielabora ed attinge anche dalla vita che la circonda, da musica, cinema, letteratura, libri per bambini e iconografie erotiche. Alla fine i suoi lavori sono macrocosmi di genialità, corpi intrecciati, significati multiformi; l’unica è osservarli a fondo, con calma, perché ad ogni ulteriore sguardo più accurato, ecco emergere nuovi elementi e dettagli, nuove pieghe ed ulteriori significati.

 

Per chi  ancora non la conoscesse anche la sua vita ha fascino a palate. Nata a Londra nel 1969 dalla talentuosa scrittrice da Booker Prize, Shena Mckay, fin da piccola respira un clima artistico-intellettuale fuori dal comune. Quando ha già 21 anni scopre di essere la figlia naturale di colui  che aveva sempre e solo considerato un amico di famiglia. E non un padre qualunque, bensì il grande critico d’arte David Sylvester che l’accompagnava alle mostre insieme a mostri sacri come Francis Bacon.

 

Nonostante questo, che sarebbe un magnifico trampolino di lancio, lei vuol fare a modo suo. E non sbaglia un colpo. Nei primi anni 90 si lascia alle spalle la Young British Art, poco incline alla pittura, e spicca il volo verso New York e l’Espressionismo Astratto Americano. I primi tempi nella “Grande Mela” non sono facili: fa la cameriera part-time, con quel che guadagna mantiene la sua passione, compra tele e colori, dipinge e si fa notare.

 

Il talent–scout Jeffrey Deitch le offre la sua prima personale. Due anni dopo è nella scuderia del grande mercante d’arte Larry Gagosian e non la fermerà più nessuno. Oggi i galleristi più importanti  al mondo se la contendono: lei lavora con calma, le liste d’attesa sono lunghe, i prezzi da capogiro. Le sue tele fanno parte delle collezioni del Guggenheim, del  Whitney e della Tate. Ed ora l’occasione per farsi ammaliare dalla sua arte è  l’appuntamento prestigioso alla Gam di Torino.

 

Laura Goria

Vite di vigna e di collina

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langheCosa accomuna le storie, sia per i vecchi sia per i nuovi abitanti, sono la qualità della vita e un profondo contatto con la terra e i luoghi. La presentazione del corto cinematografico a Cinzano

 

Sabato 25 ottobre, nell’ambito dell’inaugurazione della “Fiera dei Vini della Collina Torinese” viene presentato in anteprima “Vite di collina”, corto documentario di Paolo Casalis. L’appuntamento e’ alle ore 17,00 presso il Salone Comunale di Piazza del Podio per l’inaugurazione della manifestazione, a seguire la proiezione del corto. “Vite di collina” è una produzione Munlab Ecomuseo dell’argilla per raccontare la quotidianità di persone che vivono di vigna, api e ristorazione a Cinzano sulla collina torinese. Cosa accomuna le storie, sia per i vecchi sia per i nuovi abitanti, sono l’importanza per la qualità della vita e un profondo contatto con la terra e i luoghi. Il corto doc è realizzato con il contributo di Strada di Colori e Sapori e Regione Piemonte – Settore Ecomusei e con il coinvolgimento di: Agriturismo I conti della Serva, Azienda Vitivinicola Rossotto, Associazione La Cabalesta, Associazione Roverda, Proloco diCinzano Torinese, Associazione Frutteto di Vezzolano. Info: 338 2569225; www.munlabtorino.it

(www.regione.piemonte.it)

Come si twitta bene sotto la Mole

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twitterIn pole position anche per quantità di seguaci su Twitter: 82mila

 

Torino al top nei cinguettii. La nostra è la città italiana che impiega meglio Twitter, secondo lo studio del ForumPA sulla valutazione del rapporto delle amministrazioni locali con i social network. A livello nazionale la città della Mole è prima, seguono Milano, Roma, Napoli, Firenze e Palermo. Torino è quella che più dialoga con i followers ed è stata la seconda città italiana ad aprire un account. In prima posizione anche per quantità di seguaci su Twitter: 82mila.

Vivicittà per andare oltre le sbarre

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UISP FOTOL’atleta più anziano è stato Oreste di 62 anni, che pratica la corsa nella casa circondariale e a cui mancano 2 esami per laurearsi in scienze politiche

 

Sono stati 50 gli atleti, tra ristretti e appartenenti al Gruppo sportivo interforze, 7 le donne presenti, che hanno preso parte alla 4^ edizione di Vivicittà promosso da Uisp all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno, per dimenticare per una volta di ritrovarsi all’interno di un istituto penitenziario. Il via è stato dato alle 15 nei pressi del campo sportivo, quattro i giri da percorrere per un totale di 6 km.

 

Durante i primi tre giri un gruppetto di una decina di podisti, dominati da Mike,ha fatto di battistrada e al passaggio dell’ultimo giro si è scatenata la bagarre. Il primo a tagliare il traguardo un veterano della corsa e poliziotto in pensione, Marco Palmisano, con il tempo di 26’06”, tallonato da Rachid in ritardo di 6 secondi e terzo posto per un compagno di padiglione, Fabio in 26’13”.

 

L’atleta più anziano è stato Oreste di 62 anni, che pratica la corsa nella casa circondariale e a cui mancano 2 esami per laurearsi in scienze politiche. Nella classifica a punteggio il dominio è stato del padiglione E, seguito da B e C. La premiazione finale è stata fatta dal Commissario Mara Lupi e dal Vicecommissario Giuseppe Scicchitano della struttura, che hanno evidenziato come questo evento renda meno sofferta la detenzione.

Musica per il culto della Memoria

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Spettacolo con i cantanti Elena D’Angelo e Umberto Scida interpreti di un repertorio vivace, suggestivo  e molto coinvolgente

 

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La SOCREM Torino, sostenitrice del culto della memoria, ha sempre individuato nella musica un territorio particolarmente fertile per coltivare il ricordo. Ogni autunno, ormai da vent’anni, con l’approssimarsi dei giorni dedicati ai defunti, organizza un evento musicale aperto a tutta la cittadinanza.

 

Questa volta, per il tradizionale appuntamento intitolato “Concerto per un Ricordo”  propone uno spettacolo con i cantanti Elena D’Angelo e Umberto Scida interpreti di un repertorio vivace, suggestivo  e molto coinvolgente insieme a Gianfranco Cerreto, Consuelo Gilardoni, Roberto Piano e Francesco Tuppo.  Al pianoforte, Andrea Albertini.

 

Lunedì 27 ottobre 2014 ore 21

Teatro Collegio San Giuseppe

Via Andrea Doria 18 Torino

 

L’iniziativa è gratuita, ma è richiesta la prenotazione al n. 011.5812.370 da martedì 21 a venerdì 24 ottobre, in orario 15-16.30.

Bussoleno, sinistra e destra per un mondo “Senzatomica”

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Curiose alleanze: la campagna pacifista, nata nel 2011, è stata “importata” in Piemonte da Fabio Toma, consigliere di Parella del Movimento Fascismo e Libertà

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Sino al prossimo 26 ottobre a Bussoleno sarà possibile visitare al Liceo Norberto Rosa, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto 5, una mostra  multimediale il cui titolo potrà sembrare un’utopia. “Bussoleno. Senzatomica – Trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”.  La mostra è ad ingresso libero ed è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14 e dalle 16 alle 18,mentre sabato e domenica osserva orario continuato dalle 10 alle 17.

 

L’evento rientra nel corso della campagna, lanciata nel 2011 e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, in collaborazione con  molte organizzazioni internazionali e la Comunità di Sant’Egidio. L’obiettivo è  l’ adempimento degli obblighi del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari. La campagna ha avuto l’adesione di diversi enti locali in tutta Italia. In Piemonte il primo è stato Parella, in Provincia di Torino, su proposta del capogruppo del Movimento Fascismo e Libertà, Fabio Toma (che, per inciso, al di là delle idee politiche è buddista e vegano) dove ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi di maggioranza e minoranza.

 

Ed è stata un’adesione talmente convinta quella del Movimento Progetto Piemonte che si è fatto portatore della stessa proposta di ordine del giorno che è stato approvato, all’unanimità in entrambi i casi, prima a Villamiroglio in provincia di Alessandria, poi a Casorzo, in provincia di Asti.

 

Massimo Iaretti

L’addio di Coppola e il ritorno di Cassiani (dal Giappone)

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coppolacassianiAll’onore delle cronache due quasi-giovani della politica torinese

 

Michele Coppola – L’ex assessore alla Cultura della Regione Piemonte, ‘l’enfant prodige’ del centrodestra torinese, molto stimato in passato dal Cavaliere, consigliere comunale e vicepresidente della Sala Rossa per Forza Italia,  era rimasto tagliato fuori dal Consiglio regionale alle ultime elezioni,  dopo l’approdo in Ncd. Ora si dimette anche dal Consiglio comunale. Sul suo profilo Facebook annuncia l’addio alla politica:  “Dopo molto anni ho deciso così, questo è “l’ultimo post” sulla bacheca del gruppo per salutare e ringraziare chi mi ha aiutato, seguito e sostenuto. E’ stata una esperienza importante, ricca di soddisfazioni, di cose belle e anche di errori”.

 

Luca Cassiani – Il presidente Pd della commissione cultura di Palazzo Civico è stato inviato in Giappone da Piero Fassino – impegnato a Torino per il vertice europeo sul lavoro – a rappresentare la città. La visita istituzionale è stata vissuta da Cassiani come un momento esaltante, a giudicare dalle foto che il consigliere ha postato su Fb: lui avvolto in un coloratissimo kimono a bordo di un’auto decappottabile, altre foto ironiche e commenti ancora più ironici. Lo stile naif di Cassiani non è stato apprezzato dalle opposizioni che oggi, al suo rientro dalla terra del Sol Levante gli chiederanno conto della sua missione (e quanto questa è venuta a costare).
   

Le parrocchie fanno i conti con la crisi di vocazione

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chiesa torinoLe chiese sono presidio sociale del territorio

 

Parrocchie tagliate e accorpate? L’allarme giunge dalle pagine torinesi di Repubblica. Crisi non solo economica, ma di vocazione. I sacerdoti in carica sono sempre più anziani e non è facile trovare nuovi sostituti. Chissà quale sarà il futuro delle parrocchie nell’Arcidiocesi di Torino.

 

Va sempre ricordato che, al di là dell’appartenenza religiosa di ciascuno, esse rappresentano un insostituibile presidio sociale del territorio e delle comunità locali. Già in molte chiese della provincia il servizio pastorale è svolto da personale laico. Nelle prossime settimane la Curia subalpina definirà le linee da intraprendere per garantire una presenza comunque capillare e costante in tutta la provincia.

 

(Foto: il Torinese)

 

Agricoltura in difficoltà

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agricolturaOra, oltre ai terreni abbandonati per lasciare spazio a costruzioni industriali o residenziali, ci sono anche quelli desertificati per la crisi economica

 

Non solo i danni procurati dal maltempo della scorsa estate e quelli dei recenti eventi alluvionali nel basso Piemonte. No, purtroppo l’agricoltura piemontese deve scontare anche l’abbandono di terreni fertili e coltivati in zone che, diventate economicamente depresse, risentono della fuga dei coltivatori, in cerca di altro lavoro. L’allarme giunge dalle associazioni agricole. Ora, oltre ai terreni abbandonati per lasciare spazio a costruzioni industriali o residenziali, ci sono anche quelli desertificati per la crisi economica.

 

 

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Uisp, dallo sport all’impegno sociale

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uispE’ punto di riferimento per donne, bambini, giovani, adulti, sportivi, famiglie, anziani

 

La UISP – Unione italiana Sport per tutti è la prima associazione sul territorio, con oltre 40.000 iscritti e più di 350 Società affiliate, Polisportive, Circoli culturali e ricreativi, Società sportive protagoniste nelle diverse discipline, associazioni di cittadini impegnate su diversi temi sociali.

 

E’ punto di riferimento per donne, bambini, giovani, adulti, sportivi, famiglie, anziani, disabili per la solidarietà, la non violenza, l’ambiente e la qualità della vita, contro l’emarginazione, la solitudine, l’intolleranza ed il razzismo.

 

Per Associazioni Sportive Dilettantistiche, Società Sportive Dilettantistiche arl, Circoli, Enti Non Commerciali, Palestre, CRAL,  Scuole, lo Sportello Consulenze riceve le Associazioni gratuitamente su appuntamento.

 

 

 

(Fonte: www.uisp.it)

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