ECONOMIA E SOCIETA' - Page 283

Autonomia apprezzabile, ma il Nord non può mettersi in proprio

di Pier Franco Quaglieni

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Ho letto con interesse la nota del presidente Cota (LEGGI QUI/) e concordo con le valutazioni critiche che egli da’ sul governo regionale di Chiamparino. Io non ho apprezzato la brusca interruzione della Giunta Cota  e non ritengo che Chiamparino abbia fatto meglio. Ciò premesso, se posso capire l’entusiasmo per gli esiti referendari nel  Lombardo – Veneto, mi trovo in difficoltà a condividerli. Non che sia di per se ‘ non apprezzabile l’autonomia, ma ,ad esempio, l’autonomia, come l’autonomia siciliana dimostra , non   e’  di per se’  una garanzia di buongoverno. In più , due referendum possono aprire ad  una trattativa con il governo centrale, ma non certo al federalismo che si può ottenere  solo con una riforma dello Stato di natura costituzionale. L’unica ipotesi federalista seria e ‘ stata quella del giurista Miglio che Bossi dopo poco mise alla porta. Il federalismo in ogni caso deve unire, come voleva Cattaneo, e non disgregare l’unita’ nazionale. Io vedo con preoccupazione altri referendum per l’autonomia soprattutto al Sud . Pensate cosa potrebbero fare De Luca ed Emiliano, ad esempio . C’è uno spirito filoborbonico  e antirisorgimentale meridionale che può diventare da sterilmente nostalgico politicamente pericoloso . Temo che proposte come quella dei 9/10 di tasse alle Regioni non siano praticabili perché disconoscono lo Stato nazionale e impediscono le sue irrinunciabili funzioni. 
Il Nord non può mettersi in proprio, come vorrebbe fare la Catalogna. Chiamparino propose addirittura un Pd regionalizzato e non ebbe giustamente nessun seguito. Più autonomia locale può essere utile ,ma a precise condizioni. Ad esempio: 
-la salvaguardia dello Stato unitario
-i programmi scolastici eguali in tutta Italia e l’insegnamento della lingua italiana
-il valore dei titoli di studio riconosciuti  in tutto il territorio nazionale.
Come dice l’ex presidente della Corte dei Conti del Piemonte Salvatore Sfrecola, occorre accompagnare l’autonomia con la responsabilità e con il buon senso che la Catalogna che nel suo secessionismo  dimostra di non avere. 

 

quaglieni@gmail.com

 

 

“End Polio Now” illumina la Mole

Il Rotary Club Torino Lagrange anche quest’anno afferma il proprio impegno nel sostenere la lotta contro il virus della Polio e, per il terzo anno consecutivo, in occasione della giornata mondiale per l’eradicazione della Poliomielite, decide di dimostrarlo attraverso la suggestiva proiezione del logo internazionale “End Polio Now” unitamente al logo del Rotary International sulla cupola della Mole Antonelliana di Torino. La proiezione resterà visibile dalle ore 19:00 del 24 ottobre fino alle ore 2:00 del 25 ottobre, lato via Po. “Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica circa un tema così rilevante, – ha dichiarato Stefania Aloi, Presidente del Torino Lagrange – a partire dalle ore 20 abbiamo organizzato una serata di gala benefica, all’interno della splendida ambientazione che la Mole Antonelliana offre, alla presenza di oltre 80 invitati tra rappresentanti delle istituzioni Rotariane ed esponenti delle istituzioni Comunali.” L’iniziativa Global Polio Eradication è sostenuta da un partenariato pubblico-privato che vede coinvolti, oltre al Rotary International, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’UNICEF e la Bill & Melinda Gates Foundation. A partire dal 1979 gli sforzi intrapresi furono focalizzati sulla sensibilizzazione, l’education e la prevenzione tramite vaccinazione e hanno tuttora portato ad un risultato determinante: la riduzione dei casi di Polio del 99.9% a livello mondiale. Il simbolo più rappresentativo della Città di Torino, la Mole Antonelliana, sarà così unito al progetto di rilievo internazionale END POLIO, del quale il Rotary ha fatto la sua priorità assoluta dal 1985, contribuendo con 1,2 miliardi di dollari, innumerevoli ore di volontariato dedicate dai suoi membri ed immunizzando oltre due miliardi di bambini in 122 Paesi. La serata, inoltre, è l’occasione per festeggiare l’anniversario di fondazione del Rotary Club Torino Lagrange, giunto al suo terzo anno di attività. Club giovane e dinamico che si è contraddistinto per i progetti rivolti alle necessità del territorio. Il Club collabora con la Fondazione Mike Bongiorno, è sostenitore della Onlus LesCloches, Partner della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna ONLUS, oltre ad essere stato sponsor del Premio Nazionale Certamen, sostenuto anche da Oxford e Cambridge University, Unipol e dal Ministero dell’Istruzione, e ad aver finanziato borse di studio per studenti meritevoli del Politecnico di Torino.

Treni in ritardo? Ora c’è la App

Con il coordinamento della control room integrata Rfi alla stazione del Lingotto di Torino i passeggeri potranno avere informazioni fino a 4 treni. Inoltre, ogni ritardo superiore ai 15’ o blocco della circolazione verrà subito segnalato e motivato

Per i pendolari stressati a causa dei treni spesso in ritardo, Trenitalia estende ai convogli regionali il servizio “Smart Caring” in grado di fornire notizie personalizzate e aggiornate in tempo reale sugli orari grazie a una App gratuita per smartphone e tablet. Così ora  anche i pendolari del Piemonte, che  utilizzano gli 800 treni regionali gestiti ogni giorno da Trenitalia , possono essere informati sui ritardi e le loro cause, previsioni di ripristino della normalità e alternative possibili. Con il coordinamento della control room integrata Rfi alla stazione del Lingotto di Torino i passeggeri potranno avere informazioni fino a 4 treni. Inoltre, ogni ritardo superiore ai 15’ o blocco della circolazione verrà subito segnalato e motivato.

L’ assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, giudica la novità  “un altro passo avanti per soddisfare l’esigenza, sempre più sentita dai viaggiatori, di avere informazioni precise e tempestive. L’accordo ponte firmato con Trenitalia a fine settembre ha tra le sue parti rilevanti proprio la necessità di dare sempre maggiore trasparenza al servizio, con un flusso di informazioni sempre maggiore”.

Inoltre la Regione sta lavorando con le società che gestiscono il trasporto pubblico  alla rivisitazione del sistema tariffario, che non dovrà più essere rigido come quello attuale. In due province (probabilmente Asti e Cuneo) verrà sperimentata la tariffazione integrata e flessibile che coinvolgerà sia le linee ferroviarie sia quelle su gomma.

 

(foto: il Torinese)

Malattie neuromuscolari, il progetto del centro clinico

La Regione Piemonte, l’Ospedale “Città della Salute e della Scienza” e il Centro Clinico NeMO hanno sottoscritto una convenzione per l’attivazione del “Progetto NeMO Torino”


 Nascerà a Torino un nuovo progetto del Centro Clinico NeMO, un centro di eccellenza ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari, patologie fortemente invalidanti come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le Distrofie Muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA), che in Piemonte colpiscono oltre 2300 personeLa Regione Piemonte, l’Ospedale “Città della Salute e della Scienza” e il Centro Clinico NeMO hanno, infatti, sottoscritto oggi una convenzione che darà il via ai lavori per la creazione del “Progetto NeMO Torino”, in collaborazione con il Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica e il Centro Malattie Neuromuscolari.

Grazie a un finanziamento dedicato della Regione Piemonte, che ha visto nel modello clinico-assistenziale dei Centri NeMO un riferimento a livello nazionale per la presa in carico delle persone con malattia neuromuscolare, inizieranno i lavori di ristrutturazione di 1000 mq, che porteranno nel 2018 alla realizzazione del Progetto Clinico NeMO all’interno dell’Ospedale “Città della Salute e della Scienza”. NeMO fornirà servizi ambulatoriali ad alta specializzazione e di Day Hospital e Day Services, che s’integreranno con l’esperienza specifica maturata dal Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica e dal Centro Malattie Neuromuscolari, che operano da anni presso la stessa Azienda sanitaria del capoluogo torinese.

Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta: “Il professor Adriano Chiò dell’Università di Torino, responsabile del Centro regionale esperto per la Sla della Città della Salute, ha ottenuto negli ultimi anni importanti riconoscimenti a livello internazionale dalla comunità scientifica, come la pubblicazione del suo profilo sulla prestigiosa rivista Lancet Neurology, e lo Sheila Essey Award massimo riconoscimento mondiale nel campo degli studi alla Sla. Anche il Centro di Malattie Neuromuscolari diretto dalla professoressa Mongini è all’avanguardia per la sua attività. Questi risultati sono il frutto del lavoro svolto nella nostra regione e di questo siamo orgogliosi. Riteniamo che la collaborazione con il Centro Clinico NeMO sia un ulteriore tassello di un percorso che da tempo vede le nostre strutture lavorare con ricercatori e medici di tutto il mondo. In Piemonte abbiamo anche il centro Sla dell’ospedale di Novara che, con la Città della Salute di Torino, è capofila della sperimentazione, cui aderisce negli Stati Uniti il Massachusetts General Hospital dell’Università di Harvard, di una nuova biomolecola, la RNS60, ed è punto di riferimento internazionale per la ricerca sulla malattia“.

Dichiara il direttore generale della “Città della Salute e della Scienza” Gian Paolo Zanetta: “Siamo felici come Città della Salute di Torino per la nascita del ‘Progetto NeMO Torino’, frutto di un accordo tra Regione Piemonte, Città della Salute e Centro Clinico NeMO. Questo Progetto sarà svolto con il Centro Clinico NeMO in collaborazione con due eccellenze della nostra Azienda, il ‘Centro Regionale Esperto per SLA di Torino (CRESLA)’ e ‘Centro Malattie Neuromuscolari (CNM)’, la cui attività è riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. Questa sinergia permetterà di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza dei pazienti affetti da SLA e malattie neuromuscolari, portando anche l’esperienza acquisita da analoghi Centri in Italia”. Sottolinea Alberto Fontana, presidente del Centro Clinico NeMO: “Siamo orgogliosi di dare il via al progetto che porterà nel 2018 all’apertura di una prestigiosa nuova sede del Centro Clinico NeMO. Ringrazio il presidente Chiamparino, l’assessore Saitta e il direttore Zanetta che hanno creduto in questa progettualità. L’approccio multidisciplinare, che passa attraverso un confronto e un dialogo continuo tra gli specialisti e le persone affette da malattie neuromuscolari, sarà in grado di garantire loro la migliore qualità di vita possibile. Al centro di questo progetto è l’alleanza tra la comunità dei pazienti, le istituzioni e la ricerca scientifica d’eccellenza del territorio piemontese”.

Il progetto

Il “Progetto NeMO Torino” prende vita da un innovativo accordo di partenariato pubblico-privato tra Ospedale “Città della Salute e della Scienza” e Fondazione Serena Onlus, ente gestore del Centro Clinico NeMO. La sede sorgerà all’interno di spazi messi a disposizione dall’ospedale torinese e ristrutturati dalla Fondazione, Regione Piemonte metterà a disposizione il finanziamento per dare avvio al funzionamento della struttura.

I servizi erogati nell’ambito del “Progetto NeMO Torino”, insieme all’Ospedale “Città della Salute e della Scienza” saranno:

 

Attività clinica in Day Hospital e Day Service integrato;

Ambulatori dedicati alle malattie neuromuscolari per l’età evolutiva, per l’età adulta e alla SLA;

Servizio di consulenza genetica;

Servizi di accompagnamento e supporto di percorso per la continuità assistenziale e domiciliare;

Servizio informativo rivolto al pubblico sulle malattie neuromuscolari e sulla SLA;

Servizio consulenza e manutenzione ausili;

Nurse coach e training del caregiver;

Attività di ricerca clinica.

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Il Centro Clinico NeMO (NeuroMuscolar Omnicentre) è un centro clinico ad alta specializzazione, pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), le Distrofie Muscolari e l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA). Si tratta di patologie altamente invalidanti con un grave impatto sociale, caratterizzate da lunghi e complessi percorsi di cura e assistenziali, per le quali, purtroppo, al momento non c’è possibilità di guarigione. Queste malattie interessano attualmente circa 40.000 persone in tutto il Paese. Il Centro Clinico NeMO ha quattro sedi sul territorio nazionale: Milano, Roma, Messina e Arenzano (Genova).

 

 

Superga per Paideia

La  moda incontra la solidarietà con la presentazione a Torino presso lo store Superga 17 di via Lagrange 27 delle “Superga® per Paideia”, una versione del modello 2750 – la prima scarpa da tennis al mondo realizzata con suola in gomma naturale vulcanizzata – ideata per sostenere la Fondazione Paideia, che da oltre 20 anni lavora al fianco di bambini con disabilità e delle loro famiglie.

 

Disponibile in edizione limitata per uomo e donna e anche per i più piccoli, questa versione presenta una tomaia in puro cotone bianco personalizzata con occhielli colorati, suola in gomma naturale vulcanizzata e il logo della Fondazione Paideia sul tallone.

 

Al momento dell’acquisto si riceverà in omaggio una scatola di pennarelli Carioca per disegnare sulla stoffa delle proprie Superga® e durante la giornata sarà possibile anche personalizzare il proprio paio con la creatività del footwear designer 3D Matteo Burzio.

 

L’intero ricavato della vendita delle “Superga® per Paideia” sarà devoluto per finanziare la costruzione del Centro Paideia, polo di eccellenza nella riabilitazione infantile e spazio di socializzazione e inclusione per le famiglie che avrà sede nel cuore di Torino e sarà inaugurato nel 2018.

 

Le “Superga® per Paideia” sono disponibili online sul sito www.superga.com e presso i negozi monomarca di Torino di via Lagrange 27 e via Garibaldi 33 e il flagship store di Milano di corso Vittorio Emanuele II 15 al prezzo di 59 Euro per il modello da bambino e di 65 Euro per il modello da adulto.

Esportazioni, distretti piemontesi a gonfie vele

Secondo la ricerca “Monitor”, a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, anche nel secondo trimestre del 2017 i distretti piemontesi hanno messo a segno un risultato eccellente, realizzando un incremento delle esportazioni del 15,3% (pari a 295 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016. Si tratta del dato migliore – sia in valore assoluto che in termini di variazione percentuale tendenziale –  tra le regioni ad alta intensità distrettuale italiane, che nel complesso hanno visto aumentare le esportazioni del 4,3%. I distretti piemontesi hanno fatto molto bene sui mercati esteri anche se confrontati al manifatturiero della regione, che nel secondo trimestre 2017 ha segnato un progresso in termini di export pari al 9% tendenziale, 996 milioni di euro in più rispetto al secondo trimestre del 2016.


La Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha diffuso oggi questi  dati sugli 11 distretti del Piemonte. Il monitor indica esportazioni in crescita sia verso i mercati maturi (+18,3% tendenziale) che verso i nuovi mercati (+7,3% tendenziale) e stima uno sviluppo a tassi sostenuti anche nella seconda metà dell’anno, in presenza di condizioni di domanda che resteranno favorevoli in gran parte dei principali mercati di sbocco. «I distretti piemontesi continuano a registrare performance più che brillanti – sottolinea Cristina Balbo, Direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo – Spicca il contributo determinante dell’Oreficeria di Valenza, ma si distinguono anche alcuni distretti della meccanica e dell’agroalimentare, fondamentali per l’economia della nostra regione. Anche il mercato interno è ripartito. Entro la fine dell’anno ci attendiamo un ulteriore recupero degli investimenti da parte delle imprese, in particolare nei settori agro-alimentare, turistico, ad alta tecnologia, metalmeccanica e automotive. Questo trend positivo trova conferma negli impieghi a medio-lungo termine erogati da Intesa Sanpaolo nel nord ovest, in crescita del 10% nei primi 8 mesi del 2017 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Un traino importante è rappresentato dalle agevolazioni introdotte dal Piano Industria 4.0, un ambito in cui la nostra banca si distingue anche nell’offerta non tradizionale, come consulenza e matching. È interessante sottolineare come oggi il 67% delle imprese piemontesi della meccanica produca già macchinari 4.0, con un ottimo posizionamento, quindi, anche dal punto di vista dell’offerta.»

 

(foto: il Torinese)

PumpHeat: la UE con Iren per la ricerca

E’ partito,  con il primo incontro a Torino, PumpHeat, l’ambizioso progetto europeo che si propone di introdurre soluzioni innovative per aumentare la flessibilità dei grandi impianti di generazione elettrica a favore delle rinnovabili

 In particolare, verranno studiate e implementate soluzioni per rispondere in modo sempre più efficace alle fluttuazioni delle produzioni rinnovabili non programmabili per aumentarne l’integrazione e la diffusione.Il progetto è stato proposto ad un bando europeo Horizon 2020, ricevendo una valutazione estremamente positiva da parte della Commissione Europea. Il finanziamento che verrà erogato al partenariato per la ricerca è pari a 5,9 milioni di Euro.Il progetto ha l’obiettivo di studiare l’abbinamento di soluzioni innovative, quali pompe di calore ad alta temperatura e sistemi di stoccaggio di calore a cambiamento di fase, a impianti a ciclo combinato, di tipo cogenerativo e convenzionali.Nello specifico, presso la Centrale di Moncalieri (TO), verrà realizzato un pilota nel quale verranno testate le tecnologie studiate e sviluppate nel corso del progetto. L’impianto attualmente alimenta la rete di teleriscaldamento di Torino, la più estesa d’Italia. Grazie alla cogenerazione (di calore e energia elettrica) Iren risparmia annualmente circa 305.000 tonnellate equivalenti di petrolio, evitando le emissioni di CO2 che produrrebbero circa un milione di automobili in un anno. Grazie alla nuova tecnologia sperimentale che verrà sviluppata da Iren con i 14 partner (provenienti da 8 diversi Paesi europei), gli impianti cogenerativi potranno ulteriormente aumentare l’efficienza di produzione (di calore e di energia elettrica) e il grado di flessibilità per rispondere alle esigenze di regolazione delle reti elettriche messe a dura prova dalla variabilità delle fonti rinnovabile non programmabili. Iren dimostra nuovamente la sua vocazione all’innovazione e alla continua ricerca di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze del mercato e di avviare politiche industriali orientate alla sostenibilità ambientale.

 

 

 

 

“Luci e ombre” tra moda e solidarietà

“Luci e ombre”. Questo il titolo della sfilata di moda che si terrà oggi pomeriggio dalle 18.30 al Teatro Educatorio della Provvidenza in corso Govone 16. Sarà una preziosa occasione per coniugare un evento di stile come una sfilata con un’occasione benefica, sostenuta dalla Banca Mediolanum Private Banking Ufficio di Torino a favore della Mensa del Povero della Parrocchia di Sant’Alfonso. Diverse le firme del mondo della moda torinese che parteciperanno la pellicceria Elren, Maria Aleci per la maglieria, la sartoria Francesca Fasano, le collane sono di Enny Monaco, le scarpe Savoie e le acconciature curate da “Testa tua”. Accanto a loro la pittrice Anna Carla Frau. Ognuna delle firme, insieme ad alcune componenti esterne, metterà in palio un premio, che verrà estratto a sorte alla fine della sfilata di moda. Alle 19, poco prima della sfilata, verrà presentata la Mensa del Povero della Parrocchia di Sant’Alfonso. Saranno presenti alla sfilata anche allieve della coach Style Chiara Prele.

 

Mara Martellotta

Nesta Italia per l’innovazione in campo sociale

Sarà una fondazione privata creata grazie alla collaborazione tra Nesta, fondazione filantropica di portata globale con sede a Londra, e la Compagnia di San Paolo

 

E’ operativa da oggi Nesta Italia, fondazione privata incentrata sull’innovazione destinata a portare nel mondo del Terzo Settore italiano una vera rivoluzione nell’approccio alle problematiche sociali. Nesta Italia intende infatti offrire soluzioni per le necessità in ambito sociale del nostro Paese utilizzando un approccio innovativo per stimolare un processo che, partendo da ricerche e analisi rigorose condotte sulle specifiche aree di intervento, permetta la realizzazione di idee e progetti in grado di integrarsi con il sistema e di modificarlo virtuosamente dall’interno.

 

Nata da una collaborazione fra Nesta, fondazione filantropica di portata globale con sede a Londra, e la Compagnia di San Paolo, una delle maggiori fondazioni private in Europa, Nesta Italia intende promuovere l’innovazione nell’istruzione, individuare risposte adeguate all’integrazione sociale, contribuire a risolvere le sfide della salute, sostenere l’arte e il patrimonio culturale, applicando a tutti questi settori i metodi originali e consolidati che sono già stati adottati da Nesta nel Regno Unito.

 

Nesta Italia proporrà dunque un approccio completamente nuovo per affrontare le grandi sfide della nostra epoca e del nostro Paese e si confronterà da subito con le necessità più urgenti e pressanti come le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione, i flussi migratori, i servizi pubblici inadeguati rispetto alla domanda e un mercato del lavoro in rapida trasformazione. Per far questo, metterà a frutto conoscenze, reti sociali, finanziamenti e competenze collaborando con partner di tutta Italia, incluse autorità governative, imprese e organizzazioni non profit.

 

Direttore di Nesta Italia è Marco Zappalorto, mentre il Board è composto da Geoff Mulgan (Presidente), Helen Goulden, Mario Calderini, Marco Demarie e Eleonora Rajneri Karageorgevitch.

 

Nesta è la principale fondazione privata per l’innovazione del Regno Unito e si concentra sull’utilizzo di risorse e competenze per risolvere i problemi sociali più pressanti. Siamo felici di collaborare con la Compagnia di San Paolo nella creazione di questa nuova realtà con lo scopo di affrontare i problemi di maggiore urgenza per l’Italia”, ha dichiarato Simon Morrison, Deputy CEO Nesta. “Combinando le competenze, le reti di risorse e il raggio di azione delle nostre rispettive organizzazioni, crediamo di poter contribuire a risolvere problemi come l’istruzione, l’occupazione, l’integrazione e la sostenibilità, che riguardano il mondo intero. E al mondo intero guarda Nesta: proprio quando nel Regno Unito si va verso la Brexit, noi siamo ancora più determinati a fare il contrario rafforzando sempre di più le nostre collaborazioni in tutta l’Europa. Di fronte alle grandi sfide sociali abbiamo la necessità di unire le diverse capacità di risolvere i problemi: Nesta Italia sarà impegnata in prima linea su questo aspetto”.

 

“Nesta Italia nasce dalla visione condivisa di Nesta e Compagnia di San Paolo sulla filantropia sociale innovativa. Per estendere la presenza di Nesta, la cui sede è nel Regno Unito, abbiamo scelto l’Italia consapevoli dell’esistenza di un ecosistema molto attivo nel terzo settore. L’esperienza pluridecennale delle cooperative, la vitalità del non-profit rappresentano un contesto molto favorevole per Nesta e l’approccio di innovazione sociale che proponiamo. E questo è ancora più vero nel caso di Torino, città che vanta non solo un tessuto di impegno sociale molto consolidato e ricco di realtà filantropiche; ma anche una città che ha saputo reinventarsi e sfruttare il proprio know-how nella tecnologia e nell’organizzazione per diventare laboratorio di creatività e innovazione riconosciuto a livello nazionale e internazionale”, afferma Marco Zappalorto, Direttore di Nesta Italia. “L’approccio che adotteremo è duplice: da una parte, replicare in Italia alcune delle esperienze di successo realizzate nel Regno Unito, adattandole al contesto italiano e verificandone i risultati. Dall’altra, imparare dalle esperienze prettamente italiane e contaminarle con il nostro metodo di lavoro”.

 

Il Presidente della Compagnia di San PaoloFrancesco Profumo, aggiunge: “L’idea di Torino che ha la Compagnia è fatta di apertura e di connessioni. Nesta Italia, con la sua importante rete di relazioni internazionali e competenze, è un pezzo importante di un quadro che si sta componendo e che ci apre al domani. Gli oltre 20.000 progetti finanziati dalla Compagnia di San Paolo nei 25 anni dalla sua costituzione sono il patrimonio che porteremo in Nesta Italia per sperimentare insieme nuove forme di finanziamento ibride, attraverso grant, equity, loans e finanza di impatto, che ci consentano di diventare ancora più efficaci nei nostri interventi per promuovere l’innovazione nell’istruzione, individuare risposte adeguate all’integrazione sociale, contribuire a risolvere le sfide della salute, sostenere l’arte e il patrimonio culturale,  sviluppando anche adeguati metodi di misurazione dell’impatto dei nostri progetti”. E il Segretario generale della Compagnia, Piero Gastaldo, aggiunge “La Compagnia si è da sempre considerata una fondazione europea e ha investito molto sulla collaborazione internazionale con altre fondazioni. Ciò ha creato le condizioni per questo risultato di cui sia la Compagnia sia Nesta sono molto soddisfatte. La capacità di Nesta di far dialogare tecnologia e sociale per affrontare problemi nuovi è il linguaggio in cui ci siamo riconosciuti”.

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SIRDE 2017 e Torino diventa vetrina

E’ il Seminario Informativo Rappresentanti Distrettuali Eletti e Incoming dei Rotaract di tutta Italia

 

Il Distretto Rotaract 2031 organizza l’edizione 2017 del SIRDE, in programma da venerdì 20 a domenica 22 ottobre prossimi a Torino, una preziosa iniziativa per far conoscere il territorio locale, in occasione del Seminario Informativo Rappresentanti Distrettuali Eletti e Incoming dei Rotaract di tutta Italia. “Fil rouge del weekend spiega il responsabile dellAccomodation Alessandro De Carolis sarà rappresentato da una riflessione sui metodi migliori per servire la comunità; durante l’assemblea plenaria prenderanno la parola le più alte autorità rotariane in Italia, che ricoprono anche importanti incarichi lavorativi e che presenteranno la loro esperienza, suggerendo preziosi consigli per una sempre migliore gestione di azioni di fundraising e di aiuto diretto nei confronti del prossimo”. “Abbiamo scelto per gli ospiti diverse location di eccellenza del territorio torinese aggiunge Alessandro De Carolis tra cui il Grand Hotel Sitea, dove alloggeranno i rappresentanti distrettuali, situato nel cuore della Torino risorgimentale, alle spalle delle centrali via Roma e piazza San Carlo. Farà da magnifica cornice alla cena di gala di sabato 21 ottobre, aperta a tutti i soci rotariani, l’elegante Palazzina di Caccia di Stupinigi, edificata per la caccia e le feste di Casa Savoia da Filippo Juvarra a partire dal 1729, uno dei gioielli monumentali di Torino più belli.

Il weekend ha inoltre l’obbiettivo di raccogliere fondi per il Progetto di Service dei Distretti Rotaract di Italia, Malta, San Marino e Principato di Monaco “Wingbeat: le ali del cuore” che ha lo scopo di realizzare il primo drone ambulanza di Italia. Tale Aeromobile a Pilotaggio Remoto sarà capace di trasportare in tempi record un defibrillatore di circa 4 kg sul luogo di chiamata, localizzata con GPS. Sarà inoltre capace di fornire un importantissimo contributo nelle operazioni specializzate di ricerca e soccorso nelle maxi-emergenze ed in caso di disastri e catastrofi su tutto il territorio nazionale. Il drone avrà inoltre ulteriori applicazioni, quali: missioni ISR (Intelligence Surveillance Reconnaissance), fotogrammetria, ispezione di aree pericolose e fornirà un supporto alle verifiche ed ai rilievi post- evento / incidente. “Il nostro impegno come Distretto Rotaract 2031 – conclude Alessandro De Carolis si è concentrato nell’offrire ai rappresentanti distrettuali la possibilità lavorare e prendere contatto con un territorio come quello torinese molto ricco di tradizioni e di storia, non soltanto sabauda, ma anche romana e egizia, vantando Torino il secondo Museo Egizio al mondo per importanza dopo quello del Cairo. Per questo motivo abbiamo ideato diversi tour, quali quello dal titolo “Torino al gusto Gianduja”, “Nel cuore della storia”, “Da Oriente a Occidente”, nella giornata di venerdì 20 ottobre; quelli dedicati al fascino della vita di Corte e alla scoperta del cinema, con la visita al Museo Nazionale del Cinema, nella giornata di sabato, quando, dalle 14 alle 16, si terranno anche i lavori nazionali, il Rotaract Training Academy Distretto 2031 e la celebrazione del World Polio Day, presso Palazzo Costa Carrù. Domenica, invece, ci sarà la possibilità di uno spazio di riposo, denominato “Riposo del re” presso le Terme Torino”.

 

Mara Martellotta