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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 282

Bertone, vecchie glorie a quattro ruote a San Mauro?

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BERTONE 1969L’Automotoclub Storico Italiano, presieduto dall’avvocato Roberto Loi, alcuni mesi fa aveva acquistato all’asta la storica collezione, conservata a Caprie in Valsusa, dove era nato il Museo. Recentemente la sua assemblea ha deliberato che la nuova sede Asi e il Museo trovino collocazione a Torino o nella prima cintura torinese

BERTONESan Mauro Torinese diventerà la sede del Museo Bertone, con le 79 auto storiche firmate da Nuccio Bertone. E’ una possibilità che, al momento, non ha ancora avuto sviluppi concreti ma che – al tempo stesso – è valutata dall’Asi. L’Automotoclub Storico Italiano, presieduto dall’avvocato Roberto Loi, alcuni mesi fa aveva acquistato all’asta la storica collezione, conservata a Caprie in Valsusa, dove era nato il Museo. Recentemente la sua assemblea ha deliberato che la nuova sede Asi e il Museo trovino collocazione a Torino o nella prima cintura torinese. E da qualche tempo si è fatta avanti l’ipotesi di posizionare il tutto nell’ex stabilimento Burgo. Ed esiste anche uno studio che è all’ipotesi di Asi. “Come amministrazione di San Mauro Torinese – commenta il sindaco Ugo Dallolio – saremmo ben felici se questa ipotesi si concretizzasse, in quanto andrebbe a collocarsi in un edificio che ha un proprio pregio architettonico, come l’ex Burgo, e contribuirebbe alla riqualificazione dell’area Pescarito”. E non va neppure dimenticato che si andrebbe in questo modo a valorizzare un significativo pezzo di storia dell’automobile non solo torinese, ma anche nazionale.

Massimo Iaretti

 
 
 

"Sfumature" nelle valli di Lanzo per valorizzare le Alpi

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BANCA SANPAOLOC’è anche il progetto presentato dall’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone tra i 14 approvati dalla Compagnia di San Paolo relativamente al “Festival Torino e le Alpi 2016: bando per progetti culturali nei territori alpini”. Tra le 78 intenzioni progettuali candidate al bando, delle quali 66 dal Piemonte, 9 dalla Valle d’Aosta e 3 dalla Liguria, è stata infatti accolta la proposta denominata sanpaolo“Sfumature di note in ville, castelli e luoghi sacri” che andrà a realizzarsi nel corso dell’estate – con il clou dal 15 al 17 luglio – e che vede coinvolti i dodici Comuni del territorio. Potrà usufruire di un contributo di 20 mila euro. L’idea progettuale si basa sulla filiera turistica-culturale da sviluppare in location di particolare pregio architettonico, in modo da suscitare emozioni per la scoperta di luoghi normalmente poco frequentati. Il filo conduttore sarà la musica dal vivo con le più alte rappresentazioni, in cui gli artisti, necessariamente al di sotto dei 35 anni d’età, potranno esprimersi secondo tematiche di tipo classico, romantico, jazz,banca sanpaolo contemporaneo e colonne sonore dei film. A beneficiarne potrà essere un pubblico variegato in quanto gli eventi previsti si rivolgono ad ogni target d’età.  “Il contesto di riferimento – spiega Ernestina Assalto, presidente dell’Unione Montana, che assieme all’assessore Celestina Olivetti e al presidente della Commissione Sviluppo dell’ente Adriano Bonadè Bottino ha seguito l’iter progettuale – trae la propria ragion d’essere dall’iniziativa per la quale è nato il marchio ‘Nuove prospettive per le Valli di Lanzo’, realizzato nel recente passato relativamente alle ville di villeggiatura che portò a censire ben 177 strutture rilevanti da un punto di vista tipologico, stilistico o di rilevanza architettonica”. 

Massimo Iaretti

(Foto: il Torinese)

 

Cristiani in Siria e Iraq ai tempi del Califfato

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IIRAQ ESODO 2l settimanale “Il Nostro Tempo”, insieme con la Diocesi di Torino, organizza un convegno internazionale

Per la prima volta a Torino i Patriarchi delle Chiese orientali del Medio Oriente. In occasione del 70mo anniversario di fondazione, il settimanale “Il Nostro Tempo”, insieme con la Diocesi di Torino, organizza un convegno internazionale sulla drammatica situazione dei cristiani in Siria e in Iraq nel contesto della guerra civile che insanguina i due Paesi devastati dalla violenza e dal fanatismo religioso dello “Stato islamico” del Califfo. A Baghdad vivevano 750.000 cristiani, adesso si sono ridotti a 200.000. A Bassora, nel sud dell’Iraq, sono rimaste appena 500 famiglie. In Siria, all’inizio della guerra nel 2011 i cristiani erano due milioni, 700.000 dei quali sono stati costretti a fuggire e ad abbandonare le loro case. I cristiani in Siria e in Iraq continuano ad essere perseguitati dal sempre più diffuso radicalismo islamico diventato l’ideologia da combattere. L’Onu e l’Europa parlano di genocidio. Sul tema ” Cristiani d’Oriente: dopo 2000 anni una storia finita?” interverranno Ignace Youssef III Younan, Patriarca siro-cattolico di Antiochia, monsignor Basel Yaldo, vescovo di Baghdad, giornalisti, esperti e studiosi del Medio Oriente. Il convegno, che si terrà martedì 26 aprile alle ore 17,30 al Sermig in piazza Borgo Dora 61 a Torino, sarà aperto dai messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia e del sindaco Piero Fassino e vedrà gli interventi del vice ministro degli Esteri Mario Giro e dell’europarlamentare Patrizia Toia.

I valori dell'esercito al nostro tempo

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Obbedienza, Fedeltà, Onore e Disciplina: l’evoluzione dei Valori della militarità “Obbedienza, Fedeltà, Onore e Disciplina: l’evoluzione dei valori della militarità”: questo il tema della Conferenza tenuta  al Circolo Ufficiali dell’Esercito di Torino dal Prof. Pierpaolo Rivello, Procuratore Generale Militare presso la Corte di Cassazione

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Durante l’incontro, moderato dallo storico e scrittore Gianni Oliva, il Prof. Rivello ha fornito spunti di riflessione sull’attualità dei valori essenziali del mondo militare, evidenziandone, sotto il profilo giuridico, tanto l’evoluzione dell’applicazione nel corso del tempo fino ad oggi, quanto la percezione di essi nelle diverse culture e società.In particolare il Prof. Rivello ha sottolineato come “obbedienza, fedeltà, onore e disciplina non sono termini vuoti, inutilmente roboanti, ma sono invece dei termini ricchi di valore, idonei a coniugarsi perfettamente con l’esigenza di efficienza di un Esercito moderno, di un’organizzazione complessa e tecnologicamente avanzata” .Il Prof. Edoardo Greppi – Professore Ordinario di Diritto Internazionale e correlatore dell’evento – ha evidenziato gli effetti della negazione di questi valori quando piegati al servizio di ideologie totalitarie nel mondo occidentale e nella società globalizzata, partendo dai crimini di guerra nazisti fino ai recenti drammatici eventi legati al terrorismo di matrice religiosa. All’evento hanno partecipato numerose autorità del mondo giuridico, accademico, istituzionale e religioso, oltre ad una folta rappresentanza di tutte le Forze Armate. Il dibattito ha visto il coinvolgimento interessato dei giovani Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito e degli studenti del Corso di Laurea in Scienze Strategiche, che hanno potuto confrontarsi su un argomento fondamentale nel loro percorso formativo e professionale.

 

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E i bambini continuano a morire in mare mentre s'alzano i muri dell'egoismo

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Non è consentito voltare la testa da un’altra parte, senza impegnarsi sul tema decisivo del valore di ogni essere umano. Non è accettabile che ci si rinchiuda nell’egoismo, alzando fili spinati e muri. Va detto a chi ha responsabilità: in fondo il cuore della politica è avere cuore per gli altri
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Ieri, a un anno dalla tragedia di 800 disperati ingoiati dal mare, alcune centinaia di uomini, donne, bambini muoiono affogati nel tentativo di fuggire da conflitti, violenza, malattie, sete e fame. E’ incredibile morire in mare per sfuggire alla siccità che affligge intere regioni dell’Africa. Sabato papa Francesco a Lesbo ha rinnovato con gesti e esempi il senso più vero di una civiltà che l’Europa sta smarrendo. Per tempo aveva trovato le parole giuste per dirlo: è in corso una terza guerra mondiale a pezzi, che divora città, anziani e ragazzi. Anche per sconfiggere terrorismo e paure è indispensabile maturare insieme – il pontefice in questo caso era con i patriarchi ortodossi – la consapevolezza di cosa è questo secolo, con squarci di avanzamenti e tecnologie e il buio di migranti 24antichi e nuovi conflitti. Non è consentito voltare la testa da un’altra parte, senza impegnarsi sul tema decisivo del valore di ogni essere umano. Non è accettabile che ci si rinchiuda nell’egoismo, alzando fili spinati e muri. Va detto a chi ha responsabilità: in fondo il cuore della politica è avere cuore per gli altri. Occorrono i ponti, non i muri. Lo dice il Pontefice che porta questo nome  ( l’etimologia della parola pontifex – “pontem facere”- significa “costruttore di ponti” ). I ponti sono slanciati, leggeri, si vengono incontro con un balzo dai due lati. I muri sono pesanti, tirano verso il basso.I ponti invitano a passare e a incontrarsi. I muri serrano e segregano. “Inframuraria, si chiama nel gergo tecnico l’ esistenzamigranti 23 nelle galere“, scrisse un giorno Adriano Sofri, parlando di ponti che si oppongono ai muri . Bisogna fare una guardia speciale ai ponti, perchè sono il bersaglio prediletto di chi è egoista, invidioso, separatista. Sono il bersaglio di chi vuol dividere perchè sui ponti ci sono persone che arrivano di qua, persone che vengono di là, e si incontrano e si mescolano. Ci sono momenti estremi – o di qua o di là – in cui perfino i ponti fanno da simbolo di una rottura ultimativa. “Avevamo vent’ anni e oltre il ponte, oltre il ponte ch’ è in mano nemica, vedevam l’ altra riva, la vita, tutto il bene del mondo oltre il ponte…“. Era Italo Calvino. Era la Resistenza contro i nazisti. Anche oggi c’è chi resiste e cerca libertà, dignità, giustizia. E anche un briciolo di futuro e di felicità. Per questo non si dovrebbero mai costruire muri! Soltanto ponti in un mondo e in una Europa che deve saper accogliere e non respingere chi per scampare a guerre e miserie rischia il viaggio della speranza e troppo spesso trova la morte in mare e l’offesa in terraferma.

Marco Travaglini

Il futuro dei giovani secondo il Lions

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Il convegno “C’è un Lions con te – Giovani e futuro” è stato presentato a Palazzo Lascaris e organizzato in collaborazione con la Consulta regionale dei Giovani e Lions Clubs International

consiglio lascarisMigliorare la qualità dei percorsi di orientamento e inserimento nel mondo del lavoro, grazie all’apporto di competenze di un gruppo di soci Lions. È questo l’obiettivo del convegno “C’è un Lions con te – Giovani e futuro”, presentato a Palazzo Lascaris e organizzato in collaborazione con la Consulta regionale dei Giovani e Lions Clubs International. “Un ringraziamento particolare – ha dichiarato Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale – a tutti coloro che, operando nei Lions, supportano i giovani nelle loro prime scelte professionali. Condivido, quindi, pienamente le finalità di questo progetto, che coinvolge le generazioni future, i volontari e i soci di Lions International”. Nel corso del dibattito, moderato da Gabriella Balma, segretaria del Distretto 108 Lions, sono state messe in evidenza nuove modalità di collaborazione fra enti pubblici e privati ed illustrata l’iniziativa “C’è un Lions con te”, della durata di un anno, che costituisce un’esperienza formativa per la costruzione di un modello che permette ai partecipanti di inserirsi, con adeguate competenze, nelle realtà lavorative. Francesco Preti, Secondo vicegovernatore Lions Club International, ha rilevato, infine, le numerose attività legate ai circoli, sottolineando la mission dell’Ente come leader nel servizio comunitario e umanitario, in particolare attraverso scambi giovanili, accompagnamento con cani guida per persone ipovedenti e campi estivi per ragazzi.All’incontro ha partecipato anche Renata Florian  presidente del Lions Club Torino Sabauda.

 

daniela roselli – www.cr.piemonte.it 

foto: il Torinese

Auto in doppia fila, che ne pensano i torinesi?

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polizia municipale 33Una stretta su multe e controlli. Ma i cittadini sono d’accordo? Ecco alcuni dei loro commenti apparsi nella pagina Facebook del “Torinese”

L’indecorosa ma tanto diffusa pratica della sosta in doppia fila avrà le ore contate? Forse no ma il comandante della polizia municipale promette di dislocare una pattuglia in ogni quartiere proprio per multare le vetture in doppia e persino tripla fila. Queste troppo spesso intralciano il passaggio di tram e bus, oltre a creare problemi a pedoni e ciclisti. Il capo dei Civich, Albertotraffico22 Gregnanini ha così annunciato in Commissione a palazzo Civico che destinerà un gruppo di vigili urbani, due per circoscrizione, a piedi, ogni pomeriggio, dal martedì al sabato, dalle 14 alle 19, per multare  gli automobilisti indisciplinati. Questa operazione è già partita nei giorni scorsi, quando il comando della polizia municipale ha deciso – per concentrare le forze – di scegliere per ogni quartiere la via più caotica e intasata. Ecco la mappa delle vie:

  • via Tripoli nella circoscrizione 2
  • via Frejus nella 3
  • via Cibrario nella 4
  • via Chiesa della Salute nella 5
  • corso Giulio Cesare nella 6
  • via Vanchiglia nella 7
  • via Madama Cristina nella 8
  • via Genova nella 9
  • via Onorato Vigliani e piazzale Caio Mario nella 10.

 
Ma i torinesi sono d’accordo? Ecco alcuni dei loro commenti apparsi nella pagina Facebook del “Torinese”

(Foto: il Torinese)

 
Marina Manfrin
Marina Manfrin C.so ferrucci 2 vigili in moto fermano un camioncino di un falegname, il motivo non lo conosco, si fermano circa 40 minuti. Nel frattempo nel giardino adiacente almeno 7/8 cani scorrazzano liberi, senza guinzaglio, i proprietari chiacchierano fra loro!Altro…

Roberto Castelli
Roberto Castelli Ma è PALESE ed INDISCUTIBILE che i vigili urbani vedono solo quello che vogliono vedere. E’ pazzesco che su via Bologna (altezza concessionarie auto) NESSUNO falcia tutte le pericolosissime auto lasciate in sosta sulla linea di mezzeria quando il comando dei vigili è ad una manciata di metri!!!!!!

Padello Maurizio
Padello Maurizio GIUSTO….la maggior parte è gente non si sforza minimamente di cercare un parcheggio! Magari ce l’ha a poca distanza….ma fa comodo parcheggiare davanti al bar o al negozio..tipico mal costume italiano di sbatticulo…giusto che vengano puniti, puntAltro…

Cesarina Sachero
Cesarina Sachero Si d’accordo! Perché io devo girare come un idiota x cercare parcheggio e chi parcheggia in seconda fila la passa sempre liscia?? Incominciamo ad insegnare il rispetto verso tutto e tutti.

Giovanna Mare
Giovanna Mare Ma chi può essere d’accordo a prendere multe le acute in doppia fila sono una momentanea assenza per prendere qualcosa al volo in un negozio in farmacia se nn ci sono parcheggi nn è colpa nostra

Ornella Buti
Ornella Buti Io abito in via Cibrario e non è giusto che debba andare nei negozi a cercare chi ha lasciato la macchina in seconda fila!

Padello Maurizio
Padello Maurizio Balle….la maggior parte è gente che non si sforza minimamente di cercare un parcheggio! Magari ce l’ha a poca distanza….ma fa comodo parcheggiare davanti al bar o al negozio..tipico mal costume italiano di sbatticulo…giusto che vengano puniti, pAltro…

Piero Luigi Bottino
Piero Luigi Bottino Nei negozi si va a piedi e come lo faccio io lo devono fare tutti ….. tante multe, fanno benissimo !!! Italioti !!!

Alessandro Cannavina
Alessandro Cannavina Hai mai pensato che la mammina ti ha fatto le gambe per camminare?

Marek Fogh
Marek Fogh la cosa triste è che hai pure il diritto di voto.

Enrica Paracchi
Enrica Paracchi Se è veramente un minuto, per andare solo a ritirare, anche a me quando,vivevo a Torino capitava, ma era veramente un minuto, quattro frecce inserite e biglietto di dove ero!! La volta che sotto casa mia, largo orbassan dopo tre giri non ho trovato un Altro…

Anna Minafra
Anna Minafra Io che sono a Collegno nei pressi del circolo Bendini la sera c’è sosta selvaggia anche a tre file e i vigili……. Dormono!!!!!!

Giuliano Maghini
Giuliano Maghini con parcheggi e trasporti pubblici migliori si va alla radice del problema, ma ai compagni piace far cassa con le multe, CASTIGARE PER EDUCARE !!!! fu anche uno dei punti iniziali del falsino, superare il milione di verbali, che 700.000 erano pochi !!!

Carlo Quaranta
Carlo Quaranta Oltre a questi controlli,anche per infrazioni al codice della strada,per uso di cellulari,ecc,ecc….cosi’ impareremmo ad essere piu’ civili ed educati,poi ricordo che per i negozi e le farmacie esistono anche i mezzi pubblici e le gambe.

Guido Fornengo
Guido Fornengo Se i vigili avessero fatto il loro lavoro adesso non saremmo conciati cosi ,sono 2000 sul libro paga ,se ne vedono si e no una decina e di notte? Due

Angelo Mingione
Angelo Mingione Dipende,se non è da intralcio al traffico ,non ci sono posteggi l’indirizzo zona ed è sorvegliata a vista in modo tale da intervenire a tempo zero nel spostarla,va bene! In fin dei conti il posteggio è uno dei “diritti” ampiamente strapagati con le tasse.

Vassana Boonchuay
Vassana Boonchuay Non ho mai visto nessun posto nel mondo come qui. La gente non interessa a nessuno, mettono la macchina intralcia a tutti.
Spero che vigile faccia la muta sul serio

Luciana Redana
Luciana Redana Certo che sono d’accordo…. Chi lascia l’auto in doppia fila, è un individuo che non ha rispetto per il prossimo.

Maria de Giglio
Maria de Giglio Sono d accordissimo. Io non parcheggio mai in doppia fila…perché gli altri devono farlo?

Donato Sciscivizzero
Donato Sciscivizzero Si e giusto pero ci sono tante zone che il parcheggio scarzeggia bisogna dire anche questo

Attilio Silvia
Attilio Silvia Sì siamo d’accordo, venite al mattino in via ventimiglia davanti all’ospedale S.Anna

Flavio Siviero
Flavio Siviero Fanno solo rispettare il codice della strada . Niente più

Margherita Petranzan
Margherita Petranzan Quando servono non ci sono mai!!!!!!

Padello Maurizio
Padello Maurizio Già. …però quando ci sono e fanno le multe vengono coperti di ogni insulto…mettiamoci solo d’accordo


Ariel Salvo Caliban
Ariel Salvo Caliban D’accordissimo!

Marika Pronzato
Marika Pronzato Sì. Almeno in città prendete i mezzi pubblici. Così non avete problemi di parcheggio .

Alice Rizzi
Alice Rizzi Giusto

Eliana Venticinque
Eliana Venticinque finalmente era ora

Ippolito Giovanni
Ippolito Giovanni Finalmente gli devono fare 1000 euro di multa

Luigi Mazzonetto
Luigi Mazzonetto Giustissimo

Lucia Bucci
Lucia Bucci No.

Maria Angela Candeletti
Maria Angela Candeletti Era ora

Vania Iannella
Vania Iannella Pienamente d’accordo

Roberta Barducci
Roberta Barducci certo d accordo

Sebastiano Di Stefano
Sebastiano Di Stefano Si!

Jane Payet
Jane Payet No dovete aumentare i parcheggi!

Grazia Manfrin
Grazia Manfrin Era ora!

 

Il semplice investimento non rende più nulla

in ECONOMIA E SOCIETA'

INTERNET WEBL’angolo del Private Banker /

di Fabio Ferrarese

Serve un’attenta analisi per comprendere come realmente preservare i propri capitali. Cosa fare dunque? In primo luogo serve allungare il proprio orizzonte temporale di investimento (almeno a quattro-cinque anni) e poi bisogna iniziare a pensare seriamente e professionalmente ad inserire euro denaronei portafogli una componente azionaria ed una obbligazionaria non governativa

Gli Uffici Studi delle principali Istituzioni finanziarie hanno recentemente fatto notare come, a livello mondiale, il rendimento dei titoli governativi nell’oltre 65% dei casi renda meno dell’ 1%.

ferrareseIl 25 febbraio 2016 (fonte Bank of America Merril Lynch) i dati rilevati erano i seguenti: il 27% dei titoli governativi in circolazione registrava sul mercato rendimenti negativi, il 39% esprimeva un rendimento tra lo 0 e l’1%, il 23% aveva rendimenti nella forchetta tra uno e due punti percentuali e solo l’11% segnava rendimenti superiori al 2%.

L’analisi dei dati sopra citati ci porta a dire che il semplice investimento non rende più nulla e che serve un’attenta analisi per comprendere come realmente preservare i propri capitali. Cosa fare dunque? In primo luogo serve allungare il proprio orizzonte temporale di investimento (almeno a quattro-cinque anni) e poi bisogna iniziare a pensare seriamente e professionalmente ad inserire nei portafogli una componente azionaria ed una obbligazionaria non governativa.

La difficoltà nel fare nuove scelte, che i risparmiatori incontrano, è più di natura psicologica che di natura reale poiché gli investitori sono radicati nelle loro abitudini trascorse e non riescono ancora ad accettare che il loro patrimonio attuale, gestito storicamente come sempre, non abbia più il rendimento di una volta. Inoltre accade, come ulteriore retaggio delle convinzioni passate, che più è grande il patrimonio a disposizione e più è grande l’attesa di un guadagno sostanzioso da parte di chi mette in atto tali operazioni.

Questo modo di pensare ed agire fa capire che oggi molti hanno una percezione del mondo finanziario lontana dalla realtà. A questo si aggiunga che, ascoltando i continui bombardamenti mediatici sui sali e scendi dei Mercati finanziari tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, molti uditori pensano erroneamente che chi ha provato a fare delle scelte diverse in questi mesi abbia in definitiva perso quasi quanto gli indici azionari giornalmente sbandierati dai media, paragonando così, nel proprio subconscio, il momento attuale con quanto accaduto nel 2008. Il paragone però può starci solo e soltanto dal punto di vista emotivo poiché la situazione è completamente diversa.

Le scelte future sono già qui con noi, sono già disponibili e quelli che le intraprenderanno saranno coloro che, personalmente, amiamo definire come “i risparmiatori due punto zero” i quali hanno iniziato un percorso evolutivo alla cui base ci sta il concetto di resilienza.

La resilienza ci insegna proprio a conoscere e a cercare di utilizzare l’estrema complessità dei fenomeni evolutivi ed esistenziali umani, quegli stessi fenomeni che fanno sì che l’individuo non solo riesca a far fronte (resistere) all’evento, ma addirittura dia avvio ad un’evoluzione positiva del tutto personale e creativa (Magrin et al. 2006; Bertetti, 2008). Questo accade già nel mondo animale e vegetale quando sopraggiunge un evento straordinario che va a scardinare le abituali certezze. Ecco che, allora, Madre natura inizia a riorganizzarsi in fretta, prima che le difficoltà abbiano il sopravvento. In quei momenti bisogna contare sulle proprie risorse, trasformandole in punti di forza, abbandonando l’emotività e compiendo un salto epocale verso la consulenza specializzata e verso la diversificazione dei portafogli.

Oggi il mettere dei soldi da parte è diventato un’attività complessa che non può essere demandata al caso o ad operatori non idoneamente qualificati.

Il crollo di questi ultimi anni dei rendimenti sui conti di deposito e sui titoli governativi, aggravati dalla crisi di molte realtà finanziarie che hanno gestito la fiducia dei risparmiatori in modo quantomeno allegro, sono il campanello dall’allarme che deve muovere i risparmiatori verso la pianificazione finanziaria. Tanto più è il tempo che avete a disposizione e tanto più elevata sarà la vostra remunerazione diversificando in modo ottimale.

Pensate dunque alle difficoltà attuali come a quel granello di sabbia che penetra nell’ostrica disturbandola, ma al tempo stesso stimolandola e inducendola a produrre una secrezione che dà vita ad un oggetto meraviglioso: la perla.

Per curiosità ed approfondimenti potete scrivere a fabio.ferrarese@yahoo.it

 

Delrio e Fassino ottimisti, linea 2 del metrò nel 2017. E tra un mese apre il passante

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Derlrio,non utilizzeremo fondi Ue per cuneo fiscaleL’esponente del governo è  “molto ottimista” per quanto riguarda la soluzione degli ostacoli burocratici. Fassino ipotizza il cantiere al via nel 2017

Sono  priorità il prolungamento della linea 1 della metropolitana e ilpassante 24 progetto più strutturale della linea 2: lo afferma il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, oggi a Torino per visionare i lavori del passante. L’esponente del passante1governo è  “molto ottimista” per quanto riguarda la soluzione degli ostacoli burocratici: “un piano di sviluppo, inserito nel Def, prevede il potenziamento della rete tranviaria e delle metropolitane -ha detto – e c’è piena collaborazione e sintonia con le amministrazioni locali. Il sindaco Piero Fassino ha intanto annunciato che ipotizza l’avvio del cantiere della linea 2 entro il 2017 e che il passante ferroviario sarà aperto entro fine maggio. Il proseguimento del passante da piazza Baldissera a corso Grosseto sarà finanziato dal Comune grazie ai fondi inseriti a bilancio e ottenuti dai ribassi di gara.

(Foto: il Torinese)

Asl, da lunedì 18 gli esami prenotati in farmacia

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farmaciaASLUn servizio che consentirà di evitare code e  telefonate

Da lunedì 18 aprile i cittadini appartenenti alle Asl TO1 e TO5 (Chieri, Moncalieri, Nichelino e Carmagnola) potranno avvalersi del servizio di prenotazione esami e visite mediche e ritirare i referti direttamente  in farmacia, grazie all’accordo delle aziende sanitarie con FederFarma Torino che estende così alle farmacie il servizio di ritiro referti e prenotazione telematica del ‘Sovracup’. Tale servizio è gestito direttamente dalla farmacia, a fronte di un contributo di 2 euro per ogni ricetta, referto o variazione, di 3 per prenotazioni e ritiro in farmacia. Un servizio che consentirà di evitare code e  telefonate, recandosi nella farmacia sotto casa .

(foto: il Torinese)

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