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ECONOMIA E SOCIALE - page 280

Meditazione e Yoga agli Artigianelli

in ECONOMIA E SOCIALE

meditateLa serata  introduce ad un corso gratuito di Meditazione che inizierà a Torino  martedì 24 giugno e proseguirà giovedì 26, per continuare il mese di luglio presso il Centro Sri Chinmoy

 

Seminario sulla Meditazione e Yoga. Serata interessante, seguita da un pubblico attento  al Collegio Artigianelli. Il relatore Uday Divekar, uomo d’affari indiano, ha esposto le esperienze vissute nell’ Himalaya alla ricerca dell’Assoluto e il suo incontro con Sri Chinmoy.  A fare gli onori di casa Nivedak , istruttore del Centro Sri Chinmoy di Torino.

 

Dopo una breve introduzione sul significato della Meditazione e sull’importanza dell’esercizio per trovare nel profondo del cuore la consapevolezza e una interiorità che schiuda il nostro essere a noi stessi e ci conduca a vivere con serenità la nostra vita, la parola è passata a Uday Divekar il quale ha raccontato in inglese la sua salita sulla montagna più conosciuta al mondo.

 

Gli incontri con i maestri yogi alle appendici fino ad arrivare molto in alto, a oltre 3000 metri, per incontrare i meditatori immersi per giorni nel silenzio interiore, lontano dalla civiltà, nella bellissima natura delle vette. Alla relazione, tradotta in  italiano da Nivedak, sono seguite domande del pubblico. La serata a sua volta introduce ad un corso gratuito di Meditazione che inizierà a Torino da martedì 24 giugno e proseguirà giovedì 26, per continuare il mese di luglio presso il Centro Sri Chinmoy, in via Miglietti 3 a Torino. Per informazioni 340 8438627.

 

FMB

Meditare a Torino

Presentazione

Il centro Sri Chinmoy vuole essere un ritrovo per le persone appassionate della meditazione, interessate all’insegnamento del Maestro indiano Sri Chinmoy. Arte e poesia, musica e filosofia, persino lo sport: il pensiero alla base di questa via, che si propone come un sentiero per raggiungere l’illuminazione interiore, comprende tutti gli ideali che formano il nostro lato migliore di essere uomini e donne.

http://it.srichinmoycentre.org/centri/Torino

 

 

TorinoNowhere, i non luoghi della città

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Testimonianze di una città viva e in costante mutamento: gli scheletri di enormi fabbriche perdono la loro funzione primaria trasformandosi in contenitori suburbani dedicati alle attività di svago; la vegetazione selvaggia della sponda di un fiume si fa discarica improvvisata accogliendo i residui connaturati a un cambiamento repentino; le centrali elettriche, cuori pulsanti del corpo metropolitano

 

arteBurning Giraffe Art Gallery  il nuovo spazio espositivo inaugurato lo scorso 5 giugno in via Bava 8/a, a Torino, in occasione della festa di San Giovanni di martedì 24 giugno, prolungherà il suo orario di apertura fino alle 24. Sarà così possibile visitare la mostra TorinoNowhere, della pittrice Anna Capolupo, oltre il suo normale orario di apertura.

TorinoNowhere, inaugurata lo scorso 5 giugno, è il primo progetto espositivo del nuovo spazio espositivo e si configura come un’indagine pittorica sui luoghi periferici del capoluogo piemontese. Attraverso una pittura realistica, ricca di verità ruvide che sfociano in colori intensi capaci di esaltare le architetture suburbane, e graffi e tagli che ne restituiscono la matericità, l’artista esamina e misura i “non luoghi” di Torino, quelle aree metropolitane che, a prima vista, potrebbero appartenere a qualsiasi città. La serie di dipinti in mostra (fino a venerdì 18 luglio) si presenta come una collezione di cartoline di luoghi senza nome. arte2

 

Sono testimonianze di una città viva e in costante mutamento: gli scheletri di enormi fabbriche perdono la loro funzione primaria trasformandosi in contenitori suburbani dedicati alle attività di svago; la vegetazione selvaggia della sponda di un fiume si fa discarica improvvisata accogliendo i residui connaturati a un cambiamento repentino; le centrali elettriche, cuori pulsanti del corpo metropolitano, accolgono i visitatori alle porte della città, passando inosservate nonostante la loro mole imponente. La mostra non vuole essere un’indagine sul brutto metropolitano, ma un tentativo di portare in superficie ed esaltare pittoricamente quei luoghi, quelle architetture, i segni che ne caratterizzano le mutazioni, che abitano nell’inconscio di ogni abitante della città, gli sono intime segnandone il passato e il presente industriale, nonché il futuro dei costanti mutamenti architettonici.

 

I migranti non passano il confine

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GENDARMERIEIl mezzo era partito ieri da Torino alla volta di Bruxelles, per una manifestazione di protesta contro le politiche europee sull’immigrazione

 

Le forze dell’ordine francesi hanno fermato a Chamonix il bus italiano della “Carovana europea dei migranti”.

 

Il mezzo era partito ieri da Torino alla volta di Bruxelles, per una manifestazione di protesta contro le politiche europee sull’immigrazione.

 

Un portavoce del gruppo ha dichiarato all’Ansa: “Vogliono rimandare 5 ragazzi in Italia, ma senza di loro non ce ne andiamo. Qui non ci sono clandestini, ma rifugiati regolari. E chi è in fase di rinnovo del permesso di soggiorno ha i suoi documenti”.

Festa della Consolata pensando ai giovani

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consolataL’evento è stato trasmesso in diretta su Telepace (satellitare), sul canale streaming della Consolata accessibile da pc (www.laconsolata.org, sezione Web-TV) e su TeleSubalpina

 

Le celebrazioni per la Consolata, santa patrona dell’Arcidiocesi di Torino, sono iniziate ieri  al santuario dove mons. Cesare Nosiglia che presieduto  la S. Messa in occasione della festa patronale.

  
Alle 21 il tradizionale appuntamento con  la solenne processione della festa. L’evento è stato trasmesso in diretta su Telepace (satellitare), sul canale streaming della Consolata accessibile da pc (www.laconsolata.org, sezione Web-TV) e su TeleSubalpina.
  

In vista della conclusione del secondo anno di Sinodo dei Giovani, l’Arcivescovo ha chiamato e invitato  i giovani a compiere un significativo tratto di cammino, tornando in quella “casa” dove tutto è iniziato: il Santuario della Consolata, in occasione – appunto – della sua festa. L’appuntamento si è tenuto nel Chiostro del Santuario, prima della processione.

 

“Si è pregato – spiega il sito della Curia –  per tutte le necessità dei giovani, da quelle che riguardano lo studio e il lavoro a quelle che toccano la ricerca della propria vocazione e dell’amore; per la loro fede in Cristo e la loro vita nella Chiesa. Si affiderà poi in modo particolare a Maria l’esperienza di sintesi del Sinodo dei Giovani a Les Combes dal 29 luglio al 3 agosto”.

Inaugurato l’inceneritore, produrrà energia per 175 mila famiglie

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Per permettere ai cittadini di conoscere meglio l’impianto, sabato e domenica si terranno due open day in cui sarà possibile partecipare alle visite guidate alla struttura

 

gerbido 2Questa mattina è stato inaugurato il Termovalorizzatore del Gerbido di Torino, mega-impianto finalizzato allo smaltimento di rifiuti non recuperabili. La struttura ha lo scopo di valorizzare  l’energia in essi contenuta, producendo elettricità e calore, e  rappresenta l’anello conclusivo del sistema integrato di gestione dei rifiuti in provincia di Torino. Ad accogliere le autorità all’ingresso, qualche decina di manifestanti contrari alla realizzazione dell’impianto. Si trattava degli stessi che avevano organizzato una “veglia funebre” di protesta. Alla presenza di Piero Fassino, Sindaco di Torino, di Paolo Foietta, Presidente dell’ATO-R, Francesco Profumo, Presidente di Iren, i vertici di TRM – la società che gestisce il termovalorizzatore – hanno illustrato le fasi di costruzione e il ciclo di funzionamento dell’impianto.

 

«Dopo un percorso di autorizzazione, progettazione e costruzione durato circa 10 anni», ha commentato Bruno Torresin, Presidente di TRM, «oggi siamo in grado di consegnare a Torino e provincia un’opera che pone questa città a livello delle principali capitali europee come Vienna, Parigi, Amsterdam, Lisbona, Berlino, Barcellona, dove questo tipo di impianti funzionano da anni e sono perfettamente integrati nel territorio”.

 

Per permettere ai cittadini di conoscere meglio il termovalorizzatore, sabato e domenica si terranno due open day in cui sarà possibile partecipare alle visite guidate all’impianto. Il Termovalorizzatore di Torino utilizza tecnologie consolidate e concepite per garantire la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente e si avvale dei più recenti progressi del settore: si sviluppa su tre linee di combustione e depurazione fumi uguali e indipendenti, condizione che garantisce massima flessibilità di gestione e manutenzione. Esso dispone, inoltre, di un sistema di monitoraggio indipendente delle emissioni, costantemente sorvegliato da ARPA in remoto.

 

L’impianto – autorizzato a smaltire fino a 421.000 tonnellate di rifiuti all’anno, provenienti dalla provincia di Torino – può operare in assetto “solo elettrico” – producendo annualmente l’energia corrispondente al fabbisogno di circa 175.000 famiglie di tre persone – oppure in assetto “cogenerativo”, cioè fornendo sia energia elettrica sia termica per il teleriscaldamento – generando ogni anno l’energia termica in grado di scaldare 17.000 abitazioni e l’elettricità per il fabbisogno di circa 160.000 famiglie. Il recupero dell’energia contenuta nei rifiuti permette, quindi, il risparmio di circa 70.000 tonnellate/anno di combustibile tradizionale, con evidenti ricadute positive sull’ambiente.

 

Costruito tra il 2010 e il 2013 e collocato a Torino, in località Gerbido (via Paolo Gorini, 50), il termovalorizzatore – dopo una fase di test e collaudo prestazionale durata un anno – è in piena attività a partire dal 1° maggio 2014, così come previsto dalla concessione rilasciata dall’Autorità d’ambito per i Rifiuti.

 

 

La musica fa Novanta tra nuove tendenze e tradizione

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musica90

Il sodalizio culturale, in un quarto di secolo di attività, ha invitato musicisti e promosso spettacoli provenienti da ogni paese del mondo, seguendo le avanguardie e precorrendo talvolta l’esplosione di fenomeni musicali affermatisi successivamente anche in Italia

 

Ricerca, qualità, innovazione: ecco le parole d’ordine dell’ Associazione Culturale Musica 90 (nata a Torino nel 1990) per promuovere e sviluppare  la diffusione di tutti i filoni della musica contemporanea, perché fare musica significa fare cultura.

 

L’iniziativa più rappresentativa è forse la stagione di concerti “Dalle Nuove Musiche al Suono Mondiale, che si tiene ogni anno a Torino con una programmazione trasversale rispetto ai generi musicali. Si tratta, spiegano gli organizzatori, di “un percorso di ricerca in bilico fra tradizione ed innovazione che conduce ad abbracciare in un unico sguardo ideale il mondo della musica contemporanea”. Il sodalizio culturale, in un quarto di secolo di attività, ha invitato musicisti e promosso spettacoli provenienti da ogni paese del mondo, seguendo le avanguardie e precorrendo talvolta l’esplosione di fenomeni musicali affermatisi successivamente anche in Italia.

 

Negli anni più recenti Musica 90 ha esteso il proprio raggio d’azione attraverso nuove attività tra le quali Art Live-–Festival Internazionale di Contaminazioni – musica/ performance/ teoria/ immagini/ moda; Torino World Music Meeting, il festival annuale dedicato alle musiche del mondo; Music Planet, rassegna di film etnomusicali nata nel 2006; LuciCanti di Maggio durante l’ostensione della Sindone; nel 1999 l’inaugurazione della manifestazione Luci d’Artista, invitando l’artista francese Michel Moglia e la sua installazione Orgue à Feu; l’evento Slow Night in occasione della manifestazione Terra Madre 2006. L’Associazione ha inoltre realizzato  alcune proposte artistiche in occasione delle riapertura della Reggia di Venaria.

 

l’Associazione si occupa, infine,  dello sviluppo di progetti di formazione: Viaggio guidato fra le musiche e le culture giovanili, ciclo di incontri rivolto agli studenti degli istituti superiori del Piemonte; TorinoJazzLab – Orchestra Laboratorio Permanente del Piemonte, progetto di alta formazione musicale nato nel 2006. Il sito web è: www.musica90.net

Trip Advisor incorona il Valentino come parco più amato d’Italia

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TripAdvisor ha annunciato i vincitori dei Travelers ChoiceTM Attractions 2014, premiando i migliori luoghi storici e parchi cittadini a livello mondiale

 

VALENTINO3Il Parco del Valentino è il più apprezzato d’Italia. Il giardino storico torinese ha conquistato quest’anno la medaglia d’oro nella top 10 italiana dei parchi cittadini più apprezzati dai turisti realizzata da Trip Advisor, il sito di viaggio più conosciuto al mondo. Il Valentino ha superato i Giardini della Villa Comunale di Taormina (2°) e il Parco di Monza (3°), da cui era preceduto nella scorsa edizione.

 

TripAdvisor ha annunciato oggi i vincitori dei Travelers ChoiceTM Attractions 2014, premiando i migliori luoghi storici e parchi cittadini a livello mondiale. I riconoscimenti, giunti al secondo anno, hanno incoronato 929 vincitori, tra cui i migliori luoghi storici e parchi con classifiche locali per Asia, Australia, Canada, Cina, Europa, India, Messico, Sud America, Sud Pacifico e U.S.A I Travelers’ Choice awards premiano i migliori luoghi di viaggio in tutto il mondo basandosi su milioni di recensioni e opinioni dei viaggiatori di TripAdvisor. I vincitori sono stati determinati sulla base di un algoritmo che ha preso in considerazione la quantità e la qualità delle recensioni relative a luoghi storici e parchi di città a livello mondiale negli ultimi 12 mesi.

 

VALENTINO2

“Il primo posto del Valentino nella classifica dei più apprezzati parchi d’Italia sottolinea la bellezza del nostro patrimonio verde e la qualità del paesaggio torinese, che ha nel Parco sul Po uno degli angoli più ricchi di fascino – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta -. Siamo contenti di questo riconoscimento, che ci spinge a fare ancora di più per la cura dei nostri parchi e in particolare per quello che era il parco più amato dai torinesi e ora anche da tutti i numerosi turisti che ogni anno crescono di numero e assaporano la bellezza della nostra città”.

 

http://www.tripadvisor.it/TravelersChoice-Attractions-cParks

(mm – Ufficio stampa Comune di Torino- www.comune.torino.it)

 

(foto: il Torinese)

Quando la Chiesa si fa giovane

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Apre nel mega centro commerciale Le Gru il Summer Camp dell’Arcidiocesi. Monsignor Cesare Nosiglia ha accolto educatori ed animatori degli Oratori per consegnare un “mandato speciale” in linea con Evangelii Gaudium di Papa Francesco

 

oratorioE’ trascorso più di un anno e mezzo da quando l’arcivescovo Cesare Nosiglia lanciò, con tono quasi provocatorio, la proposta di istituire nei centri commerciali degli Oratori per ragazzi. Ebbene oggi, a quasi due anni di distanza, quella che sembrava una proposta fatta semplicemente per accendere un po’ i riflettori sul sempre maggiore distacco tra Chiesa e giovani, sembra prendere vita a tutti gli effetti.

 

Con il motto “IO CI STO”, ha aperto, infatti, nel mega centro commerciale di Torino Le Gru, il Summer Camp dell’Arcidiocesi.  Domenica 8 giugno, giorno in cui Monsignor Nosiglia, ha accolto educatori ed animatori degli Oratori per consegnare un “mandato speciale” in linea con Evangelii Gaudium di Papa Francesco.

 

In una società in cui addirittura il Papa si è adeguato a comunicare “twittando”, non possiamo che dare un bel 10+ all’originalità dell’iniziativa e alla buona volontà di provare ad essere più vicini al mondo dei ragazzi.

 

Simona Pili Stella

 

(Foto: il Torinese)

 

Beneficenza alla mensa di Sant’Antonio

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antonio padova 2Oltre ad ospitare la comunità dei Frati Minori che curano il Santuario, è sede dei giovani frati in formazione (dal 1885), della Curia provinciale (dal 1886), del Commissariato di Terra Santa (dal 1931) e dell’Ordine Francescano Secolare piemontese (dal 1983)

 

Tradizionale banco di beneficenza e messa solenne il 13 giugno presso il santuario e il convento di sant’Antonio da Padova di Torino, in occasione della festa del Santo. Una realtà non da tutti conosciuta quella del Convento di Sant’Antonio a Torino, con la sua piccola annessa cappella (ora scomparsa). la chiesa  risale agli anni 1881-1882.L’attuale edificio di 4 piani è il risultato di interventi che si sono succeduti nei seguenti 35 anni.

 

Oltre ad ospitare la comunità dei Frati Minori che curano il Santuario, è sede dei giovani frati in formazione (dal 1885), della Curia provinciale (dal 1886), del Commissariato di Terra Santa(dal 1931) e dell’Ordine Francescano Secolare piemontese (dal 1983).

 

L’attuale Santuario, dedicato al popolare Santo di Padova (nonché compatrono della città di Torino dal 1705) è costruito negli anni 1883-1887 su progetto dall’architetto Alberto Porta. L’11 giugno del 1887 i lavori terminano. “La chiesa compare come una sposa a cui non manca che l’ombrello!”, leggiamo nella cronaca. La solenne liturgia di consacrazione avviene il 13 giugno 1887. I successivi lavori di ampliamento della chiesa si concludono nel 1929.

 

Da sempre il Convento di Sant’Antonio da Padova è anche sede di un accogliente servizio mensa per persone disagiate, la Mensa di Sant’Antonio.

Ultimo giorno per Caravaggio alla Gam

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Il celebre dipinto “Ragazzo morso dal ramarro” di Michelangelo Merisi dalla Fondazione Longhi di Firenze a Torino. Con un padrone di casa d’eccezione: Ettore Spalletti

 

caravaggioC’è ancora tempo fino al 15 giugno per ammirare da vicino il “Ragazzo morso dal ramarro” uno dei capolavori più conosciuti di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ospite all’interno della Galleria d’Arte Moderna di Torino. Non tutti sanno che esistono due versioni giudicate autografe di questo dipinto: una è ospitata alla National Gallery di Londra e l’altra presso la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze ed è proprio quest’ultimo che, attualmente, si trova nella nostra città.

 

Il capolavoro va a completare la grande mostra dedicata a Ettore Spalletti “Un giorno così bianco, così bianco” con l’obiettivo di creare un confronto tra l’arte antica e l’arte contemporanea accostando epoche e autori diversi in un dialogo senza tempo. Approccio non nuovo per la GAM che negli ultimi cinque anni ha già esposto insieme L’Igloo di Mario Merz e Aprile di Fontanesi, le opere di Giorgio Morandi e Fausto Melotti, la Saffo di Canova e l’opera di  Marina Abramovic, la Bagnante al sole (Arianna abbandonata) di De Chirico all’interno dell’esposizione dedicata a Renoir, e Passaggio con alberi e ruscello di Fontanesi all’interno della mostra dedicata a Omar Galliani.

 

In questo caso i due autori dialogano sull’uso dell’elemento luminoso… Per Spalletti la luce è espressione della quiete e della pace interiore, mentre per Caravaggio la luce rappresenta un mezzo per esaltare la forza e la drammaticità delle emozioni. Due modi di approcciare e utilizzare la luce contrapposti che vengono ben sottolineati dall’allestimento pensato dalla GAM che colpisce e stupisce il visitatore. Il chiarore diffuso e intenso e le sfumature di bianco, rosa e azzurro di Spalletti generano un’atmosfera quasi rarefatta che viene stravolta da un coup de théâtre espositivo quando si entra nella sala che ospita il ragazzo di Caravaggio. Un allestimento raccolto con luci soffuse e il dipinto illuminato da un occhio di bue: tutto enfatizza la potenza della luce fuori campo del quadro – proveniente da una finestra chiaramente riflessa sulla caraffa – che illumina il volto spaventato del giovane ritratto. Osservando l’opera si può percepire tutto il dolore del protagonista, morso dal ramarro, che si irradia nel quadro e oltre.

 

Il morso del rettile è la metafora che Caravaggio ci propone per rappresentare l’incontro del ragazzo con il lato doloroso del mondo. Nell’immagine traspare tutta la tensione e la tragicità del momento. Il giovane è colto di sorpresa, il corpo si ritira istintivamente mentre sul viso si disegna una smorfia. L’istante rappresentato è l’attimo fatale della vita di ciascuno di noi: la perdita simbolica dell’innocenza che si verifica quando, per la prima volta, sperimentiamo un dolore improvviso e inaspettato. Questo momento drammatico e cruciale aumenta la conoscenza della vita attraverso l’esperienza del dolore e pregiudica per sempre la nostra innocenza. E se nel riflesso del vaso si vuole intravedere una sorta di specchio, simbolo appunto della conoscenza appena maturata, i fiori e i frutti posati sul tavolo suggeriscono invece una visione erotica dell’immagine. Alcuni interpretazioni enfatizzano infatti i tratti fortemente sensuali dell’immagine immersa in richiami chiaramente edonistici: la rosa nei capelli, la spalla scoperta, le ciliegie sul tavolo. Michelangelo Merisi in quest’opera ha manipolato simboli e luce per alludere e ricreare un contesto che fa appello alla condizione umana e per farlo ha usato la sua materia preferita: la luce protagonista indiscussa di questa temporanea della GAM.

 

eb

 

GAM-GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Via Magenta, 31 10128 Torino

www.gamtorino.it

Orario: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì La biglietteria chiude un’ora prima.

 

 

 

 

 

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