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ECONOMIA E SOCIALE - page 279

“il Torinese” piace a 12 mila su Fb

in ECONOMIA E SOCIALE

In soli 3 mesi dalla nascita il nostro giornale raccoglie consensi significativi sul web. E da settembre abbiamo in programma altre novità per voi lettori

 

torinese paginaE’ una bella soddisfazione, per noi, l’aver raggiunto il traguardo dei 10 mila “Mi piace” su Facebook, ed aver superato oggi i 12 mila. Soprattutto se consideriamo che “il Torinese” è online soltanto da tre mesi ed esistono testate giornalistiche blasonate che, in proporzione, hanno meno consensi sul social network.

 

Il nostro sito www.iltorinese.it ha ormai superato la fase di rodaggio e – a giudicare dalle mail dei lettori e dalle  richieste di collaborazione – sta ottenendo un discreto successo. Il ringraziamento, ovviamente, va non soltanto a chi ci legge, ma anche ai nostri sponsor che ci hanno consentito di far decollare questo progetto editoriale.

 

Nelle poche settimane di attività abbiamo già cercato di apportare innovazioni alla nostra testata: gli aggiornamenti della homepage sono più frequenti, la rubrica Agenda è più ricca di appuntamenti e abbiamo introdotto il nuovo link Cuori Torinesi, dedicato ai sentimenti e agli aspetti relazionali. Per la nuova stagione calcistica renderemo più ricca anche la rubrica Il Toro e la Zebra, con le cronache delle partite di Toro e Juve.

 

Da settembre abbiamo in programma anche altre novità per voi lettori, se avrete la bontà di seguirci come avete fatto fino ad ora.

 

P.S: Sono ovviamente graditi i vostri consigli e suggerimenti: scrivete a edizionibest@libero.it

 

Fine del Ramadan, preghiera al Parco Dora

in ECONOMIA E SOCIALE

ramadanL’arcivescovo: “Ci vuole coraggio per dire sì all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità”

 

La preghiera della festa, il “Salt al Eid” ha chiuso ieri il Ramadan. Migliaia di persone della comunità musulmana torinese si sono riunite per la preghiera sotto le volte di acciaio del Parco Dora.

 

A portare il saluto della Città, l’assessore Ilde Curti. Anche l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, aveva inviato nei giorni scorsi un messaggio ai musulmani torinesi. Eccone un passaggio significativo:

 

«Per fare la pace ci vuole coraggio, molto di più che per fare la guerra. Ci vuole coraggio per dire sì all’incontro e no allo scontro; sì al dialogo e no alla violenza; sì al negoziato e no alle ostilità; sì al rispetto dei patti e no alle provocazioni; sì alla sincerità e no alla doppiezza. Per tutto questo ci vuole coraggio, grande forza d’animo. La storia ci insegna che le nostre forze non bastano. Più di una volta siamo stati vicini alla pace, ma il maligno, con diversi mezzi, è riuscito a impedirla. Per questo siamo qui, perché sappiamo e crediamo che abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio. Non rinunciamo alle nostre responsabilità, ma invochiamo Dio come atto di suprema responsabilità, di fronte alle nostre coscienze e di fronte ai nostri popoli. Abbiamo sentito una chiamata e dobbiamo rispondere: la chiamata a spezzare la spirale dell’odio e della violenza, a spezzarla con una sola parola: “fratello”».

Acciaio e calcestruzzo per resistere al vento. Ecco il nuovo grattacielo

in ECONOMIA E SOCIALE

palazzo regioneLa conclusione dei lavori dovrebbe avvenire entro la metà del 2015, con il trasferimento degli uffici regionali entro la fine dell’anno

 

La realizzazione del nuovo Palazzo della Regione procede senza aver snaturato il progetto dell’architetto Fuksas, avendolo anzi migliorato, e nel rispetto dei tempi che dovrebbe portare alla conclusione dei lavori entro la metà del 2015, con il trasferimento degli uffici regionali entro la fine dell’anno. Questo rappresenterà un grande risultato sul piano economico, perché permetterà un notevole risparmio degli affitti, risparmio che da solo pagherà la maggior parte del Palazzo”: è quanto ha puntualizzato il vicepresidente della Regione, Aldo Reschigna, nella comunicazione effettuata il 28 luglio nella Prima Commissione del Consiglio regionale.

 

“Tutte le novità introdotte – ha precisato Reschigna – sono state comunicate all’architetto Fuksas e da lui approvate. E tecnici del suo studio hanno seguito regolarmente il procedere dei lavori. Nel caso delle modifiche sulle quantità di acciaio e calcestruzzo, ad esempio, entrambi i materiali sono stati incrementati nella nuova struttura nelle fondamenta, in modo da irrigidirle e permettere una minore oscillazione sotto le raffiche di vento. Una diversa valutazione intervenuta dall’aver considerato l’andamento climatico negli ultimi 50 anni. Altre variazioni intervengono nella realizzazione della copertura di vetro, per semplificare la futura manutenzione; negli interni, ma questi sono ancora oggetto di valutazione, come l’aggiunta di un impianto fotovoltaico che renderebbe la costruzione completamente autonoma sul piano energetico”.

 

Per quanto riguarda la bonifica, il vicepresidente ha puntualizzato che “essa era a carico del venditore, ma non è stata da lui completata. Questo ha comportato da parte sua un pagamento a rate di 6,9 milioni di euro alla Regione, che li ha utilizzati per completare la bonifica. I lavori procedono secondo i tempi stabiliti, e dovrebbero permettere di rispettare il calendario del trasferimento degli uffici. Già ora abbiamo cominciato a disdettare alcuni affitti e ad accorpare gli uffici, in vista del trasferimento che porterà con sé non solo un notevole risparmio, ma anche una organizzazione del lavoro più efficace ed efficiente”.

 

Una comunicazione che Reschigna ha tenuto a precisare di svolgere “su un piano diverso rispetto all’indagine in corso da parte della Corte dei Conti, su cui non abbiamo notizie. Per questo non può essere intesa come risposta o addirittura contrapposizione a quell’indagine”.

 

(Foto: il Torinese)

 

(Fonte: www.regione.piemonte.it)

Fai e Ordine Mauriziano insieme per Stupinigi

in ECONOMIA E SOCIALE

 Dal 1° Agosto ingresso ridotto alla Palazzina di Stupinigi per i soci FAI.  Il  programma “FAI per me” ad oggi coinvolge oltre 700 enti culturali e musei in tutta Italia

 

palazzina-caccia-La Fondazione Ordine Mauriziano, proseguendo nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio culturale (Palazzina di Caccia di Stupinigi, Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, Abbazia Santa Maria di Staffarda), ha stipulato un accordo con il FAI Fondo per l’Ambiente Italiano.

 

Dal 1° Agosto 2014 i tre monumenti saranno inseriti nel circuito FAI per me www.faiperme.it e i soci FAI  con tessera in corso di validità avranno diritto al biglietto ridotto anziché intero:

 

Palazzina di Caccia di Stupinigi € 8,  Precettoria Sant’Antonio di Ranverso € 1,60,  Abbazia Santa Maria di Staffarda € 3,50.

 

Il  programma “FAI per me” ad oggi coinvolge oltre 700 enti culturali e musei in tutta Italia.

 

Fondazione Ordine Mauriziano: Costituita nel 2004, la Fondazione Ordine Mauriziano è un ente esclusivamente dedicato alla conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale Mauriziano. www.ordinemauriziano.it

 

Acqua limpida nei laghi e torrenti piemontesi

in ECONOMIA E SOCIALE

lago aviglainaL’86% delle acque (77 aree su 93 monitorate) ha avuto un punteggio di eccellente di qualità ambientale dalle stazioni di controllo

 

In quanto a inquinamento non sono messi male i laghi e i torrenti della nostra regione. 

 

Buone notizie, infatti, per quei Comuni che  hanno chiesto la balneabilità.

 

Le analisi realizzatell’Arpa, l’Agenzia regionale per l’Ambiente, relative a sette laghi e due torrenti, hanno dato conferma per il 2013 della situazione positiva  dell’anno prima: l’86% delle acque (77 aree su 93 monitorate) ha avuto un punteggio di eccellente di qualità ambientale dalle stazioni di controllo.

 

Nessuna è  insufficiente. Sono stati effettuati oltre 900 controlli da maggio a settembre 2013.

Piemonte e Lombardia, musei in rete

in ECONOMIA E SOCIALE

L’accordo tra le due regioni, che coinvolge anche i sistemi museali della Città di Torino e della Città di Milano, prevede l’allargamento al territorio lombardo dell’esperienza dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte,  progetto realizzato dall’Associazione Torino Città Capitale Europea

 

palazzo carignanoE’ iniziato il percorso che condurrà nell’arco di due anni alla definizione di un’unica carta museale per l’accesso ai siti culturali di Piemonte e Lombardia. Il protocollo di collaborazione fra i due enti regionali è infatti stato siglato stamani a Torino dai rispettivi assessori alla cultura, Antonella Parigi per la Regione Piemonte e Cristina Cappellini per la Regione Lombardia. 

 

L’accordo tra le due regioni, che coinvolge anche i sistemi museali della Città di Torino e della Città di Milano, prevede in particolare l’allargamento al territorio lombardo delle competenze maturate negli anni con l’esperienza dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte,  progetto realizzato dall’Associazione Torino Città Capitale Europea i cui soci fondatori e finanziatori sono, oltre alla stessa Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Città di Torino e la Fondazione CRT. Proprio all’Associazione spetterà poi nei prossimi giorni la sottoscrizione dell’atto formale attraverso il quale saranno fissate le caratteristiche e le condizioni per lo sviluppo del progetto e la sua applicazione al sistema culturale lombardo. 

 

“L’Abbonamento Musei – commenta l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi – è per noi un punto di riferimento ed è ormai entrata a far parte delle abitudini dei cittadini, divenendo per i piemontesi una sorta di passaporto per la fruizione culturale sul territorio. Siamo orgogliosi di essere stati presi non soltanto come modello virtuoso, ma come veri e propri partner per l’avvio della stessa progettualità in Lombardia.  Ciò consentirà in particolare di allargare ulteriormente l’offerta ai nostri abbonati, nonché di avvicinare al nostro territorio i lombardi, favorendo la circolazione di pubblico sull’area del Nord-Ovest, a partire dall’occasione offerta da EXPO 2015”. 

 

“Oggi diamo ufficialmente avvio a questo importante progetto messo a punto insieme alla Regione Piemonte proprio in quell’ottica macro-regionale sulla quale i lombardi un anno fa ci hanno dato la loro fiducia” – così sostiene l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia.–  La Carta  verrà sperimentata durante i sei mesi di Expo e avrà lo scopo di collegare l’offerta della Lombardia e del Piemonte, che consente di ampliare in modo significativo sia il bacino di cittadini interessati sia l’offerta culturale dei territori. La nostra idea e’ che questa Carta sia un’agevolazione importante a favore dei nostri cittadini e che possa essere utilizzata anche dopo l’Esposizione Universale. L’obiettivo quindi è quello di ampliare la fruibilità dell’offerta culturale con uno strumento a basso costo, fattore importante soprattutto in momenti economicamente difficili come l’attuale”

 

(www.regione.piemonte.it – Foto: il Torinese)

I mercati green in Tv su Rai 1

in ECONOMIA E SOCIALE

Le telecamere hanno ripreso la Boqueria di Barcellona, il Naschmarket di Vienna,  Budapest, Lione e naturalmente Porta Palazzo

 

PORTA PALAZZO2E’ arrivata su Rai 1 ed è targata Torino la serie televisiva Food Markets realizzata dalla Stefilm, casa di produzione che opera sotto la Mole. 

 

Tutti i sabati, per cinque settimane, la trasmissione ( che è statapremiata a San Francisco come miglior format straniero), porta ad esplorare i mercati di tutto il  mondo, i loro prodotti di qualità biologica ed agroalimentare e  la clientela locale. 

 

Le telecamere hanno ripreso la Boqueria di Barcellona, il Naschmarket di Vienna,  Budapest, Lione e naturalmente Porta Palazzo,  il mercato all’aperto più grande d’Europa con oltre un migliaio di banchi. Non solo cinesi.

 

(Foto: il Torinese)

Un museo grande come il web

in ECONOMIA E SOCIALE

“Considerare la città una collezione vivente, in mutamento e sviluppo costante. Museo della città presente e quindi in costante progresso è anche un compendio di storia cittadina che si presenta nella duplice forma di museo ‘diffuso’, grande come la città e virtuale, il sito web”

 

foto09Quanti tra voi sanno dell’esistenza di MuseoTorino? Non molti, ne siamo sicuri. Eppure si tratta  del solo vero  e proprio museo della Città di Torino. Anche se è un museo particolare, un museo online. Venne  inaugurato il 17 marzo 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

 

“Non è un nuovo museo, ma un museo nuovo, – si legge sull’ homepage del sito – che raccoglie, conserva e aggiorna la conoscenza della città. Nel fare dei luoghi e degli spazi urbani la sua “collezione”, MuseoTorino considera la città una collezione vivente, in mutamento e sviluppo costante”.

 

Museo della città presente – e quindi in costante progresso – è anche un mosaico di storia  che si presenta nella duplice forma di museo ‘diffuso’, grande come la città stessa, e  virtuale: cioè il sito web. Cliccando in corrispondenza dei punti contrassegnati sulla grande mappa di Torino si trovano informazioni e approfondimenti su luoghi, eventi, e temi tutti torinesi.

 

A ogni luogo è abbinato (come in ogni museo che si rispetti avviene per le opere esposte) un breve cartellino identificativo con i link ai siti delle istituzioni cui fare riferimento. Il progetto prevede l’organizzazione di mostre, incontri, seminari di studio, conferenze e passeggiate urbane per diffondere la conoscenza della città. La sede amministrativa è in Via San Francesco da Paola, 3.

 

 (Foto: il Torinese)

(www.museotorino.it)

A Nosiglia piace la Movida “ristretta”

in Cosa succede in città/ECONOMIA E SOCIALE

arcivescovo“Con questo provvedimento – dicono i commercianti – sono a rischio 400 posti di lavoro, visto che si perderebbero quasi 2 milioni di ore lavorative”

 

movida 2L’ordinanza contestata non e’ ancora stata siglata dal sindaco Piero Fassino e già Confesercenti  e’ sul piede di guerra. Il pomo della discordia e’ la chiusura anticipata della movida a San Salvario, Vanchiglia, quadrilatero romano e piazza Vittorio sbandierata da Palazzo Civico come soluzione (insieme con l’ormai celebre “pattuglione” interforze) ai problemi della microcrimalita’ e del sonno dei residenti. I commercianti, però, sono incazzati neri.

 

“Con questo provvedimento – dicono- sono a rischio 400 posti di lavoro, visto che si perderebbero quasi 2 milioni di ore lavorative”. Perplessi anche all’Ascom e all’Epat. Forse la stima dei danni e’ un po’ esagerata, ma di certo il sindaco dovrà fare una bella riflessione, quando tornerà da Roma, prima di firmare la delibera. In casa pd la polemica sta montando contro la “politica degli annunci” municipale che rischia di vanificare provvedenti anche utili alla città . Per una volta con Fassino il centrodestra. Schierato senza se è senza ma a favore della movida accorciata  e’ l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia che condivide l’iniziativa del Sindaco.

 

Scrive il settimanale diocesano La Voce del Popolo: “Ha avuto modo di conoscere da vicino il quartiere di San Salvario visitando la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo più volte nei mesi scorsi per incontrare i giovani impegnati nella evangelizzazione di strada, i residenti e gli esercenti e le autorità. Esprime una valutazione positiva sulla regolamentazione degli orari: Mi pare il segno di un cammino verso una soluzione condivisa, un vivere la città che tenga conto e rispetti le esigenze di tutti, sia per quanto riguarda la vita e il  diritto a un sonno tranquillo da parte dei residenti, sia per la sicurezza e l’ordine pubblico, sia per continuare a garantire spazi e occasioni di incontro per i giovani come per gli altri cittadini». 

 

«Occorre la buona volontà di tutte le componenti coinvolte nel quartiere – conclude l’Arcivescovo – per gestire insieme il fenomeno della movida tenendo presente il vero bene dei giovani che la frequentano, dei residenti e degli stessi esercenti, chiamati a collaborare insieme alle istituzioni per promuovere una accoglienza positiva, insieme al rispetto delle regole di una civile convivenza tra tutti i cittadini». 

Come e’ noto l’ordinanza prevede di fermare la movida all’una di notte dal lunedì al venerdì e alle due dal giovedì al sabato. Attendiamo che Fassino si pronunci. In ogni caso ne vedremo delle belle.

 

(Foto: il Torinese)

Torino museo a cielo aperto

in Cosa succede in città/ECONOMIA E SOCIALE

Ugo Foscolo una volta scrisse:” L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità”. L’associazione di writers “Il cerchio e le gocce” ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi murales

 

muralesC’è chi li ha sempre visti come veri e propri “atti vandalici” e chi invece ha sempre sostenuto che fossero la massima espressione di comunicazione che l’arte potesse avere. Ed oggi i cosiddetti murales tornano a far parlare di loro per le vie di Torino grazie all’iniziativa dell’associazione di writers “Il cerchio e le gocce”, che ha deciso di organizzare visite guidate per la città facendo conoscere i numerosi graffiti artistici.

 

Per chi si fosse chiesto chi abbia realizzato la donnola gigantesca che dal muro di un palazzo vigila su Lungo Dora e che cosa rappresenti il ragazzo nudo su una delle pareti di Palazzo Nuovo, può avere le risposte partecipando allo Street art tour.Sotto la Mole la proposta è stata accolta con successo ed entusiasmo, tanto che le tre guide che si alternano nelle visite stanno faticando a stare dietro alle miriadi di richieste che arrivano su Facebook o attraverso il sito dell’associazione.

 

Quest’ultima, fondata una decina di anni fa da Riccardo Lanfranco e Fijodor Benzo, nasce con l’obiettivo di far riconoscere la street art come una forma d’arte effettiva e di soddisfare la curiosità di chi si trova ad incrociare con lo sguardo, passeggiando per la città, uno dei tanti murales che ne popolano le vie e che in molti casi portano la firma di artisti noti.

 

Le visite sono ad offerta libera a seconda del gradimento e finora “Il cerchio e le gocce” ha organizzato tutta l’iniziativa confidando solo nelle proprie forze, ma non nasconde il desiderio e la speranza che in un futuro anche le istituzioni possano interessarsi a questo progetto creando, magari, pacchetti turistici ad hoc ed attivando una convenzione con il bike sharing per arrivare a quei muri che non si riescono a raggiungere a piedi.

 

Il tour viene organizzato di volta in volta in zone diverse della città e ogni visita finisce con un aperitivo al Samo, uno spazio post-industriale situato in Corso Tortona dove sono presenti varie pareti di graffiti da ammirare. Non mancano però le numerose polemiche da parte di coloro che, non distinguendo la street art dai comuni graffiti per così dire vandalici, criticano il progetto affermando che iniziative come questa siano soltanto una pubblica autorizzazione al “deturpamento” della città.

 

Ugo Foscolo una volta scrisse:” L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità”; diamo almeno una possibilità a questi artisti di strada che in un certo senso hanno fatto di Torino una “galleria a cielo aperto”.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella

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