Category archive

ECONOMIA E SOCIALE - page 278

Terre del Chiusella: “No ai massacri di Cristiani”

in ECONOMIA E SOCIALE

isis

L’Unione delle Terre del Chiusella si pronuncia contro i massacri dei terroristi dell’Isis su proposta del gruppo Pedanea

 

Anche se la strada per cementare ulteriormente l’unione ha ancora diversi passaggi da compiere, nelle Terre del Chiusella, il cui consiglio si è riunito presso il municipio di Parella venerdì 28, si è parlato di una questione a respiro internazionale. L’occasione è stata la mozione, presentata dal gruppo di minoranza Pedanea (che è la continuazione di quello costituito nella prima legislatura di vita dell’unione di comuni) che aveva chiesto di pronunciarsi sulle stragi di cristiani, yazidi ed altre minoranze religiose ad opera dei terroristi dell’Isis, lo stato islamico del Levante e della Siria. Il documento,  a firma dei consiglieri Ernesto Barlese e Piermassimo Giuarnero è stato approvato all’unanimità, come era recentemente accaduto nel consiglio comunale di Quagliuzzo.

 

Sempre a firma di Ernesto Barlese e Piermassimo Guarnero (che sono anche, rispettivamente, capogruppo di Iniziativa Canavese a Quagliuzzo e di Movimento Progetto Piemonte – MPP a Parella) è stata discussa un’interpellanza nella quale si chiedeva per quale motivo il Comune di Colleretto Giacosa, componente dell’Unione Terre del Chiusella, fosse stato inserito tra i “Borghi sostenibili del Piemonte: località per  un turismo più responsabile” e non si fossero presi in considerazione i vicini comuni di Parella, Quagliuzzo e Strambinello, tutti facenti parte dell’Unione e a pochissima distanza territoriale. Il presidente Roberto Comitini, in assenza dell’assessore (e sindaco di Colleretto Giacosa) Paola Gamba ha risposto il Comune di Colleretto Giacosa aveva aderito al progetto della Regione Piemonte dall’anno 2011, quindi in precedenza all’avvio del percorso che ha portato all’attuale Unione dei Comuni. Nella stessa seduta sono state poi conferite altre tre funzioni all’Unione da parte dei Comuni, il che renderà ancora più solido il legame tra i quattro enti locali.

 

Massimo Iaretti

 

 

Consulte regionali in rete con le webapp

in ECONOMIA E SOCIALE

con reg lascaris

Contengono informazioni di carattere generale, le ultime news, i comunicati stampa e i video, le informazioni sui concorsi e i progetti

 

La comunicazione del Consiglio regionale del Piemonte si arricchisce di tre nuovi strumenti, che consentono agli utenti di rimanere sempre aggiornati, sul proprio smartphone e in mobilità, su eventi, concorsi e progetti. Sono le webapp del Comitato Resistenza, della Consulta Europea e della Consulta Giovani.Le app, che non sono acquistabili attraverso i market di Android e Apple, si possono scaricare dal sito http://www.cr.piemonte.it/cms/comunicazione/le-app-di-crp.html o dalle rispettive pagine web degli organismi consultivi. Permettono di raggiungere in modo in modo facile e veloce i contenuti, di usufruire del materiale presente anche quando non si è coperti da connessione Internet e hanno il vantaggio di essere facilmente aggiornabili da parte dei creatori. Contengono informazioni di carattere generale, le ultime news, i comunicati stampa e i video, le informazioni sui concorsi e i progetti.Ad aprire tutte e tre le webapp c’è un video che spiega cosa sono gli organismi consultivi del Consiglio e a cosa servono. I tre nuovi strumenti ampliano così i servizi già a disposizione degli utenti, CrpApp, l’app sulle iniziative e le attività del Consiglio, la webapp di Notizie, che permette di salvare il magazine della Regione Piemonte e leggerlo anche in modalità off line, oltre che accedere all’archivio online della rivista, e la webapp di Guida Piemonte, che contiene l’indirizzario di amministrazioni, associazioni, enti della Regione.

 

(emaccanti – www.cr.piemonte.it – foto: il Torinese)

Colletta alimentare nel solco tracciato da papa Francesco

in ECONOMIA E SOCIALE

papa francis

papa espressoUn italiano su dieci soffre di povertà alimentare, in soli sette anni è quasi triplicata, siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013

 

Sabato 29 novembre si terrà in tutta Italia la diciottesima edizione della Giornata nazionale della Colletta alimentare (GNCA). Più di 135.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 11.000 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a 8.898 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano oltre 1.950.000 persone povere.

 

Un italiano su dieci soffre di povertà alimentare, in soli sette anni la povertà assoluta è quasi triplicata, siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013, persone che sono incapaci di sostenere la spesa minima per alimentazione, casa e vestiti. La fame in Italia è un’emergenza che non si può ignorare. Come ricordato più volte anche da Papa Francesco tutti hanno diritto ad avere accesso ad una alimentazione adeguata, si tratta di un bisogno primario. E tutti possono fare qualcosa.

 

Per questa ragione la Fondazione Banco Alimentare Onlus rinnova l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Le donazioni di alimenti ricevute in quel giorno andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo, oltre 62.000 tonnellate distribuite l’anno scorso. Le ragioni di fondo di questo gesto di carità sono descritte nel testo delle “dieci righe”, tratte dal discorso di Papa Francesco in occasione del lancio della campagna contro la fame nel mondo di Caritas Internationalis e pensate per favorire un dialogo con tutti coloro che a vario titolo partecipano alla GNCA.

 

«Vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata. Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario. Invito tutti noi a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi la fame la soffre sulla propria pelle». Questo importante evento, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Patrocinio di Expo Milano 2015, è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di decine di migliaia di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e ai Distretti italiani del Rotary International.

 

Main sponsor: Intesa Sanpaolo e Banca Prossima (la Banca di Intesa Sanpaolo interamente dedicata al Terzo Settore) – sponsor UnipolSai Assicurazioni – media partner Sky – sponsor tecnici Poste Italiane.

Per informazioni: ufficiostampa@bancoalimentare.it; www.bancoalimentare.it
(Fonte: www.diocesi.torino.it)

Un tulipano per sostenere la lotta al Parkinson

in ECONOMIA E SOCIALE

Sabato 29 novembre “Giornata Nazionale del Parkinson”: stand informativi e raccolta fondi

 

PARKINSON TULIPANOSabato 29 novembre, in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson, l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus e l’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sez. “G.Cavallari” di Torino saranno presenti sul territorio di Torino per far conoscere i servizi che offrono e raccogliere fondi per sostenere le attività dedicate ai malati di Parkinson e le loro famiglie. Sarà possibile esprimere solidarietà alla causa Parkinson passando a trovarci negli stand predisposti. I volontari dell’Associazione offriranno informazioni utili sulla malattia, documentazione e bulbi di tulipano, il fiore simbolo della malattia di Parkinson.parkinson2

 

La storia del Tulipano del Parkinson nasce nei Paesi Passi nel 1980, quando J.W.S. Van der Wereld, un orticoltore affetto dalla malattia, produsse per la prima volta una particolare qualità di tulipano. L’anno successivo gli diede il nome di “Tulipano del dott. James Parkinson” per rendere omaggio al medico inglese che nel 1817 descrisse per primo i sintomi della malattia. Durante la 9° Giornata Mondiale della Malattia di Parkinson tenutasi in Lussemburgo nel 2005, il tulipano rosso è stato scelto come simbolo universale di questa malattia.

 

L’iniziativa si svolgerà sabato 29 novembre dalle 09 alle 16, nei seguenti luoghi:

 

Torino

Portici Via Roma/Angolo Piazza CNL

Portici Piazza Castello/Angolo Via Po

Portici Corso Palestro/Angolo Via Garibaldi

Moncalieri

Piazza Vittime di Bologna

Alpignano

Via Cavour 44-46

 

Lo stesso giorno, le Strutture Ospedaliere dedicate al Parkinson organizzeranno, presso le loro sedi, incontri dedicati all’informazione sui temi principali inerenti la malattia.

Le nostre Associazioni saranno presenti presso le seguenti sedi:

Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza – Molinette  dalle ore 9 alle ore 14 presso Aula Lenti, lato corso Dogliotti (entrata da Corso Bramante n. 88/90 – Torino)

Ospedale Mauriziano Umberto I – Ambulatorio per i Disturbi del Movimento dalle 9,00 alle 13.00 presso la Palestra (Padiglione 2), Largo Turati, 23 – 10128 Torino

 

 

Per maggiori informazioni AIP-Torino/AAPP: Segreteria 011-3119392, Numero Verde  800-884422, www.parkinsoninpiemonte.it, E-mail: info@parkinsoninpiemonte.it.

 

 

La Farina, il siciliano sabaudo

in ECONOMIA E SOCIALE

MONUM LA FARINA

Una nota curiosa per quanto riguarda il monumento è la presenza, sul lato posteriore della balaustra, di un pannello decorato con il simbolo della Trinacria

 

Cari amici lettori eccoci nuovamente giunti al nostro consueto appuntamento alla scoperto delle meraviglie torinesi. L’opera di cui vi parlerò oggi,molto probabilmente, è meno conosciuta rispetto alle precedenti ma domenica (mentre mi aggiravo tra le splendide e golose bancaralle di Piazza Solferino), il mio sguardo si è soffermato su quella imponente statua marmorea che, forse anche grazie alla presenza del cielo limpido, sembrava risplendere di luce propria. Quindi cari appassionati di “opere torinesi”, oggi vi illustrerò monumento dedicato a Giuseppe La Farina. (Essepiesse)

 

Gli articoli precedenti sono pubblicati nell’archivio della rubrica ARTE

 

Collocata all’interno di piazza Solferino, quasi all’altezza dell’intersezione con via Lascaris, la figura di La Farina è ritratta in piedi, appoggiata ad una balaustra. Le gambe sono leggermente sovrapposte in posizione rilassata ed indossa un cappotto chiuso dove sulla spalla sinistra, si dispiega un mantello che ricade sull’elemento architettonico. La Farina viene rappresentato mentre sta lavorando ad uno scritto: nella mano sinistra sorregge dei fogli che corregge con una penna stretta nella mano destra appoggiata anch’essa alla balaustra,mentre alle sue spalle un libro ferma alcuni fogli già letti. La balaustra presenta posteriormente un pannello decorato con il simbolo della Trinacria inquadrato tra due colonnine dal disegno complesso.

 

Nato a Messina il 20 luglio del 1815, Giuseppe La Farina fu un patriota, scrittore e politico italiano. Avvocato dalle idee liberali, sviluppò un interesse crescente per gli studi storici e letterari che lo portarono a pubblicare, lungo tutta la sua vita, numerosissimi scritti (tra i quali la Storia d’Italia dal 1815 al 1850) e a collaborare con giornali e riviste (è stato fondatore e collaboratore del giornale L’Alba che fu tra i primi a tendenza democratica-cristiana).

 

Nel 1837 cominciò a sostenere la causa per la liberazione della Sicilia, partecipando al primo movimento insurrezionale anti-borbonico. Dopo un periodo di esilio dall’isola, nel 1848 venne eletto deputato alla camera dei Comuni di Messina assumendo, in seguito, la carica di Ministro della Pubblica Istruzione; fece anche parte (assieme ad Emerico Amari) della missione incaricata di offrire la corona di Sicilia al Duca di Genova.

 

A seguito della riconquista borbonica della Sicilia, l’anno successivo si rifugiò in Francia da dove continuò la sua attività letteraria. Nel 1854 si stabilì a Torino e poco dopo fondò la “Rivista Enciclopedica Italiana”, il giornale politico “Piccolo Corriere d’Italia” e nel 1857 la Società Nazionale Italiana, un’associazione politica finalizzata a realizzare l’unità del Paese sotto la guida della Casa Savoia. La Società Nazionale Italiana aveva come presidente Daniele Manin e come vice presidente Giuseppe Garibaldi.

 

Dal 1856 venne chiamato a collaborare con Cavour che, nel 1860, gli affidò il delicato incarico di rappresentare in Sicilia il governo; dopo essere rientrato a Torino nel 1861, venne eletto al Parlamento italiano e nominato vice presidente della Camera dei Deputati. Muore a Torino il 5 settembre 1863. Subito dopo la sua scomparsa un comitato, composto da alcuni uomini politici, iniziò a sostenere l’erezione di un monumento alla sua memoria ma la proposta venne sospesa a causa dei lavori collegati al trasferimento della capitale da Torino a Firenze.

 

Nel novembre del 1866, grazie a Filippo Cordova (a quel tempo ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio), l’idea venne ripresa e fu aperta una pubblica sottoscrizione a livello nazionale; nel dicembre 1868 il Comitato promotore per l’erezione del monumento a Giuseppe La Farina, incaricòGiovanni Duprè, autorevole scultore toscano, della realizzazione dell’opera. Tuttavia fu solo dopo dieci anni e cioè nel 1878, che il progetto cominciò a prendere vita; Giovanni Duprè venne sostituito dallo scultore e scrittore palermitano Michele Auteri Pomar, che con le 24.000 lire raccolte, creò un monumento di una certa rilevanza.

 

Il monumento venne collocato nell’aiuola a mezzogiorno di piazza Solferino e fu inaugurato il 1 giugno del 1884, esattamente sedici anni dopo l’approvazione del progetto; il giorno precedente l’inaugurazione, i rappresentanti del Comitato promotore lo donarono con atto ufficiale alla Città di Torino.  Nel febbraio 1890, a seguito del progressivo distacco delle lettere bronzee che compongono l’epigrafe, il testo dell’iscrizione venne inciso sul fronte del basamento.

 

Una nota curiosa per quanto riguarda il monumento è (come già ricordato prima) la presenza, sul lato posteriore della balaustra, di un pannello decorato con il simbolo della Trinacria. Questo antico simbolo (Triscele per i greci e Triquetra per i romani), raffigura una testa gorgonica, con due ali, dalla quale si dispongono in giro simmetrico tre gambe umane piegate. La sua presenza sul monumento ricorda non solo le origini siciliane del personaggio, ma anche l’impegno da lui profuso nella lotta per l’indipendenza della Sicilia, durante la quale il bianco vessillo gigliato dei Borboni fu sostituito dal tricolore che recava al centro il simbolo triscelico.

 

Avendo già accennato la storia riguardante Piazza Solferino, grazie alle precedenti opere di cui abbiamo parlato, aggiungerò semplicemente che il monumento commemorativo a Giuseppe La Farina, dopo essere stato inaugurato nel 1884 all’interno dell’aiuola centrale meridionale, vi rimase fino al 2004, anno in cui la statua fu spostata per permettere alla piazza di ospitare i padiglioni Atrium per i Giochi Olimpici Invernali 2006. Il monumento fu provvisoriamente ricoverato all’interno di un deposito comunale per poi essere ricollocato, all’interno della piazza, il 16 giugno 2013. Oggi il monumento si erge in tutto il suo splendore all’interno di piazza Solferino.

 

Anche per oggi il nostro viaggio in compagnia delle opere di Torino termina qui. L’appuntamento è sempre per la prossima settimana per la nostra (mi auguro) piacevole passeggiata “con il naso all’insù”tra le bellezze della città.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella

Ecco il Mude, modello unico digitale per l’edilizia

in ECONOMIA E SOCIALE

casa

Un mezzo per semplificare le attività amministrative, uniformare la modulistica regionale, dematerializzare la documentazione e condividere tutte le informazioni fra amministrazioni, cittadini, professionisti e imprese

 

Centosettantasette Comuni aderenti in Piemonte, di cui 82 on-line, 73 in Emilia Romagna tutti on-line, 9129 professionisti accreditati, 75.552 pratiche inoltrate, di cui 37.548 nella regione emiliana: sono i dati della diffusione sul territorio del sistema Mude Piemonte, il modello unico digitale per l’edilizia, utilizzato anche durante le fasi di ricostruzione post-sismica in Emilia. Un esempio di semplificazione amministrativa, i cui risultati e le prospettive saranno presentati nell’ambito di “Restructura 2014”, venerdì 28 novembre dalle 14 all’Oval del Lingotto. Il Mude è un sistema unificato per presentare via web ai Comuni qualsiasi pratica edilizia, dalla comunicazione di inizio lavori alla segnalazione certificata e denuncia inizio attività, dal permesso di costruire all’agibilità.

 

Un mezzo per semplificare le attività amministrative, uniformare la modulistica regionale, dematerializzare la documentazione e condividere tutte le informazioni fra amministrazioni, cittadini, professionisti e imprese. “Il modello – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Alberto Valmaggia – è il risultato della sinergia fra Comuni, enti terzi e rappresentanti delle categorie professionali partecipanti al tavolo di coordinamento regionale. Nel 2013 Mude ha ricevuto il premio E-government: i campioni del riuso, consegnato alla Regione Piemonte allo Smau di Milano. È stato anche citato nel rapporto Doing Business in Italy 2013 quale modello più avanzato in Italia per l’invio delle pratiche alla Pubblica amministrazione”. Il Mude mette a disposizione un modello unico per acquisire sia le informazioni di carattere edilizio, di competenza dei Comuni, sia catastale, gestite dall’Agenzia delle Entrate, garantendo una gestione integrata di tutte le informazioni. Nell’ambito di “Restructura 2014” saranno presentati, oltre al Mude, tutti i progetti che la Regione sta promuovendo per la semplificazione in materia urbanistica ed edilizia, come la predisposizione dei provvedimenti attuativi della riforma della normativa urbanistica regionalecon l’obiettivo di rendere semplici e univoche le procedure relative alle varianti urbanistiche.

 

(www.regione.piemonte.it – Foto: il Torinese)

Dialoghi verdi e metropolitani

in ECONOMIA E SOCIALE

verde 2

I valori del paesaggio torinese, i patrimoni degli spazi verdi aperti e l’assetto ecologico ed ambientale

 

Alla vigilia della nascita della Città Metropolitana di Torino e nel pieno del dibattito politico, Torino Strategica, associazione di cui il Parco del Po e Collina Torinese è socio, nell’ambito del progetto europeo CityRegions e in collaborazione con l’Urban Center Metropolitano, SiTi, l’Ordine degli Architetti di Torino, la Società Ingegneri e Architetti di Torino e Provincia e l’Istituto Nazionale di Urbanistica, organizza un ciclo di incontri per approfondire e discutere alcuni temi strategici per il futuro metropolitano. Primo appuntamento giovedì, 27 novembre, dalle ore 16,00 alle 18,00 presso l’UCM, Piazza Palazzo di Città 7 f. L’ incontro nel quale ci si confronta sul tema della “ Infrastruttura verde”, un tema che parla dei valori del paesaggio torinese, dei patrimoni degli spazi verdi aperti e dell’assetto ecologico ed ambientale del territorio. Un tema che negli anni è stato affrontato, anche nel primo piano strategico, ma che si è poi consolidato con il progetto Corona Verde. Un esempio di come le idee dei parchi e nate dai parchi si sono poi diffuse a scala territoriale. Appunatementi futurI: “Spazi e luoghi della nuova economia” a seguire “ Mobilità metropolitana”; il 4 dicembre “ Attrattiva e turismo”.

 

Info: www.torinostrategica.it/schedeattivita/dialoghi-metropolitani/

Scuole dell’infanzia tra passato e futuro

in ECONOMIA E SOCIALE

leo nosiglia

Un grande applauso ha segnato l’arrivo di Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, che ha premiato personalmente alcuni personaggi che hanno partecipato al percorso della FISM

 

Sabato 22 novembre, in occasione dei  40 anni dalla fondazione della FISM, si è svolto il Convegno “Le scuole dell’infanzia tra passato e futuro – 40 anni della Federazione Italiana Scuole Materne: 1974-2014”.

 

I lavori, presso la sala convegni dell’Istituto Faà Di Bruno, hanno avuto inizio con l’intervento del Professor Redi Sante Di Pol, Professore Ordinario di Storia della Pedagogia all’Università di Torino.

 

Molti i relatori  che hanno poi preso parte al Convegno, tra cui  la professoressa Anna Maria Poggi, che ha fatto un’accurata riflessione sulle Scuole FISM e la parità economica, analizzando la situazione attuale e i possibili futuri scenari normativi, ed il Presidente FISM Torino, Luigi Vico, che ha parlato della situazione organizzativa ed economica delle scuole dell’infanzia.

 

Tra le autorità che hanno portato il loro saluto, Giovanna Pentenero, Assessore all’Istruzione Regione Piemonte, recentemente al centro di numerose polemiche per il caso del “Buono Scuola”, e Daniela Ruffino, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, che ha sottolineato che “sono necessari, oggi più che mai, coerenza e impegno, e bisogna avere voglia di fare e costruire insieme, per tutelare quella che è la libera scelta delle famiglie…”.

 

Un grande applauso ha segnato l’arrivo di Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino, che ha premiato personalmente alcuni personaggi che hanno partecipato al percorso della FISM nei suoi primi quarant’anni di vita; tra i premiati, Giampiero Leo (nella foto), che nel corso degli anni si è sempre distinto per il ruolo svolto a favore e sostegno delle Scuole dell’Infanzia FISM.

 

Claudia Caci

Legambiente: in Valsusa si parla di Eternit

in ECONOMIA E SOCIALE

MONTAGNA PIEMONTE

Nell’assemblea annuale dei circoli di Piemonte e Val d’Aosta a Villar Focchiardo si è chiesto al Senato di approvare la legge sugli ecoreati

 

E’ risuonata anche in Valsusa la vicenda dell’assoluzione di Stephan Schmidheiny dal processo Eternit, operata dalla Corte di Cassazione per l’intervenuta prescrizione. L’argomento è stato al centro del dibattito dell’annuale congresso dei circoli di Legambiente di Piemonte e Valle d’Aosta che si è svolta a Villar Focchiardo. Il presidente nazionale e quello regionale, Vittorio Cogliati Dozza e Fabio Dovana hanno dichiarato che:  “L’indignazione per la sentenza Eternit non basta. Facciamo appello ai senatori per la rapida approvazione del disegno di legge sugli ecoreati”. Si tratta di un intervento del legislatore che va ad introdurre nel codice penale i delitti ambientali. Il testo, però, dopo un voto a larga maggioranza alla Camera nel febbraio di quest’anno, è fermo  al Senato da marzo. Di qui la necessità che siano proprio i senatori, tra una discussione e l’altra sul loro futuro, a prendere in mano la situazione e licenziarlo.

 

Legambiente focalizza l’attenzione anche sul fronte delle bonifiche: “Sono passati 22 anni dall’entrata in vigore della legge che ha proibito l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto ma sono oltre 34.148 i siti ancora da bonificare per oltre 32 milioni di tonnellate di amianto sparso in tutto il Paese. Un aiuto consistente potrebbe arrivare dal ripristino degli incentivi per la sostituzione delle coperture in amianto con il fotovoltaico. Gli incentivi sono terminati a luglio 2013 e hanno permesso di risanare ben 30 mila tetti per una superfice di più di 20 kmq e di installare circa 3 GW di fotovoltaico. Chiediamo dunque al Governo Renzi di riattivare in tempi rapidi gli incentivi”.

 

Massimo Iaretti

Bulbi di tulipano per combattere il Parkinson

in ECONOMIA E SOCIALE

PARKINSON TULIPANOLe strutture ospedaliere dedicate al Parkinson organizzeranno, presso le loro sedi, incontri dedicati all’informazione sui temi principali inerenti la malattia

 

Sabato 29 novembre, in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson, l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte Onlus e l’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sez. “G.Cavallari” di Torino saranno presenti sul territorio di Torino per far conoscere i servizi che offrono e raccogliere fondi per sostenere le attività dedicate ai malati di Parkinson e le loro famiglie.

 

Le strutture ospedaliere dedicate al Parkinson organizzeranno, presso le loro sedi, incontri dedicati all’informazione sui temi principali inerenti la malattia. Le Associazioni saranno presenti presso le seguenti sedi:

 

Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza – Molinette 

dalle ore 9 alle ore 14 presso Aula Lenti

lato corso Dogliotti (entrata da Corso Bramante n. 88/90 – Torino)

 

Ospedale Mauriziano Umberto I – Ambulatorio per i Disturbi del Movimento

dalle 9,00 alle 13.00 presso la Palestra (Padiglione 2)

Largo Turati, 23 – 10128 Torino

 

Lo stesso giorno sarà possibile esprimere solidarietà alla causa Parkinson, passando a trovarci negli stand predisposti.  I volontari dell’Associazione offriranno informazioni utili sulla malattia, documentazione e bulbi di tulipano, il fiore simbolo della malattia di Parkinson.

 

L’iniziativa si svolgerà lo stesso giorno, dalle 9 alle 16, nei seguenti luoghi:

 

Torino

Portici Via Roma/Angolo Piazza CNL

Portici Piazza Castello/Angolo Via Po

Portici Corso Palestro/Angolo Via Garibaldi

 

Moncalieri

Piazza Vittime di Bologna

Alpignano

Via Cavour 44-46

 

Per maggiori informazioni AIP-Torino/AAPP: Segreteria 011-3119392, Numero Verde  800-884422, www.parkinsoninpiemonte.it, E-mail: info@parkinsoninpiemonte.it.

 

 

 

 

Da qui si Torna su