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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 277

Dal Cile in Piemonte per incontrare l’agricoltura

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cile-bioLA COOPERATIVA AGRICOLA CHILENA ANTONIO RAPIMAN, della Regione de la Araucanía (centro-sud del Chile) é venuta in Piemonte per incontrare cooperative e imprese agricole. Il viaggio é conseguente al progetto promosso da Rimisp Centro Latinoamericano para el Desarrollo Rural, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e collaborazione tra l’America Latina e l’Europa successivamente al 3° Forum Mondiale sullo Sviluppo Economico Locale che si è svolto a Torino nell’ottobre del 2015. Nella giornata del 9 settembre la delegazione era a Torino, dove ha visto il mercato di Porta Palazzo, soffermandosi nello spazio dedicato ai contadini e si è poi recata al mercato comunale di Corso Racconigi n. 51, dove ha visitato il negozio BottegainBio.

Nel pomeriggio si è svolto il workshop di chiusura del viaggio a cui sono intervenuti:

Claudia Ranaboldo, coordinatrice e ricercatrice principale del Programma di Sviluppo Territoriale con Identità Culturale di RIMISP

Maria Clementina Rapiman Ancavil, Presidente della Coop Antonio Rapiman

Patricia Teresa JaraJara, consulente della Coop Antonio Rapiman

Melita Loreno Solano Solis, Responsabile del Dipartimento di Assistenza Finanziaria del Instituto Nacional de Desarrollo Agropecuario del Ministerio de Agricoltura del Chile

Elena di Bella, Dirigente del Servizio di Sviluppo Montano, Rurale e per la valorizzazione delle Produzioni Tipiche della Città Metropolitana di Torino

Stefania Buffagni, ConCooperative Fedagri Piemonte

Ignazio Garau, Presidente Italiabio

Il confronto è servito a favorire la conoscenza delle reciproche esperienze, a esaminare le strategie per la commercializzazione dei prodotti e l’accesso ai mercati, a verificare le impostazioni di amministrazione e di gestione delle aziende cooperative in Italia e in Cile.

Il confronto e la collaborazione tra le realtà piemontesi e cilene proseguirà per il tramite di RIMISP.

 

Nasce associazione per il Salone del Libro a Torino. Laterza si astiene

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libro san carloNasce una associazione di editori per il Salone del Libro di Torino per sostenere l’evento e diventare  interlocutore della Fondazione. Nei giorni scorsi è stata votata  quasi all’unanimità, con alcuni astenuti, durante l’incontro al Circolo dei Lettori. All’ Associazione amici Salone del Libro ha anche Antonio Sellerio “perché dobbiamo capire come sarà questo Salone per cui ci stiamo tanto spendendo”, spiega all’Ansa. Astenuto invece Giuseppe Laterza. “Credevo che quella di oggi – ha detto – fosse una discussione su come si promuove la lettura se l’obiettivo è fare una associazione di cui finora è stato solo detto che è a favore di Torino non è di mio interesse. Bene gli appelli e le sottoscrizioni a favore del Salone di Torino ma non possiamo tralasciare che vi sono stati problemi gestionali che sono stati uno degli strumenti attraverso cui Motta si è fatto forte”.

(foto: il Torinese)

Il Gotha dell’ambiente italiano a Casale per il Parco Eternot

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ETERNIT FABBRICAA Casale Monferrato ci sarà il Gotha dell’ambiente italiano e non solo all’inaugurazione del Parco Eternot ovvero della realizzazione che sta a significare la vittoria della vita e della speranza sulla fabbrica della morte. Il parco, che verrà inaugurato il 10 settembre prossimo, a partire dalle 10, con il ricevimento dei vari “pezzi da Novanta” in municipio e con la cerimonia a partire dalle 10.45, sorge infatti dove un tempo c’era lo stabilimento dell’Eternit che tanti lutti ha causato, causa e causerà ancora nella città di Sant’Evasio. Insieme al sindaco Titti Palazzetti, a fare gli onori di casa, ci saranno il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il prefetto di Alessandria Romilda Tafuri, il commissario europeo per l’ambiente, Karmanu Vella, i ministri della giustizia Andrea Orlando e dell’ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro Camilla Fabbri (che è stata lo scorso anno, proprio per il problema amianto ad Alessandria e Casale), il presidente del consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco, l’assessore regionale all’ambiente Alberto Valmaggia. Il programma, dopo il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Alceste Catella prevede una visita guidata al Parco dagli studenti della Rete scuola insieme, la presentazione del progetto “Arte pubblica per il Parco Eternot2, l’inaugurazione del monumento Vivaio Eternot di Gea Casolaso, con l’intervento dell’assessore regionale alla cultura Antonella Parigi e, infine, l’inaugurazione dell’opera “L’aquilone di Romana”, col riferimento specifico a Romana Blasotti Pavesi per tanti anni in prima linea con l’Afeva, donata dall’Associazione familiari vittime amianto. E Roberto Vecchioni canta gratuitamente domenica sera alle 21.30 in piazza Castello e vuole in questo modo partecipare alle celebrazioni ed ai festeggiamenti per l’inaugurazione del Parco Eternot

Massimo Iaretti

La Giornata delle famiglie con Paideia e Zoom

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paideiaIL 10 SETTEMBRE CON PAIDEIA E ZOOM È LA GIORNATA DELLE FAMIGLIE

Un’occasione per supportare la Fondazione Paideia con genitori e bimbi protagonisti Zoom, il primo bioparco immersivo d’Italia, ospita sabato 10 settembre la giornata dedicata alle famiglie con la Fondazione Paideia, che opera a livello nazionale per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni di difficoltà. Una giornata all’insegna del divertimento per grandi e piccini e della conoscenza: da un lato con la sensibilizzazione dei visitatori alle iniziative messe in atto dalla Fondazione, ma anche per conoscere, tramite un’esperienza immersiva, abitudini, comportamenti e segreti degli abitanti del bioparco. Parte del ricavato della giornata sarà devoluto a Paideia e alcuni gazebo saranno allestiti lungo il percorso del parco, per presentare le attività della Fondazione e spiegare i progetti a tutti i visitatori. Per i più piccoli, momenti di divertimento con le attività didattiche e il face painting durante la giornata. Un nuovo appuntamento che rafforza il legame tra Zoom e Paideia, che da negli anni li ha visti protagonisti del progetto “Zoom for all”, dedicato ai bambini affetti da disabilità, e di altre iniziative di due importanti realtà del territorio piemontese. In particolare, attenzione dedicata al nuovo Centro Paideia, un polo dedicato alla riabilitazione infantile e uno spazio di socializzazione e inclusione per tutte le famiglie che avrà sede in via Moncalvo 1 a Torino. I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel settembre 2015 e saranno completati entro il 2017. A un anno dall’avvio del cantiere è stato raccolto oltre un milione di euro e sul sito www.centropaideia.org è possibile contribuire con una donazione, scegliendo di “adottare” un’area specifica del Centro e dare così il proprio sostegno al progetto. Fondazione Paideia onlus La Fondazione Paideia, dal 1993, opera a livello nazionale per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni di difficoltà, promuovendo iniziative e fornendo un aiuto concreto a chi è quotidianamente impegnato in questo compito, nei settori sanitario, educativo, assistenziale e ricreativo. La Fondazione Paideia rappresenta oggi una risorsa e un punto di riferimento per numerosi enti, comunità, associazioni e famiglie. Gli interventi della Fondazione si rivolgono sia ad organizzazioni (pubbliche e private) sia a singoli casi individuali e sono guidati da una conoscenza diretta delle situazioni e da un’attenta valutazione delle necessità e dell’efficacia delle risposte. Info: www.fondazionepaideia.it

Il Politecnico accoglie i nuovi studenti internazionali

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politecnicoAccoglienza all’aeroporto di Caselle e attività di supporto in Ateneo, ma anche momenti conviviali e la possibilità di scoprire le bellezze di Torino

 

 Una nuova città, abitudini di vita differenti, l’inserimento in una università da scoprire: per chi viene dall’estero a studiare a Torino il primo impatto può creare qualche difficoltà. Proprio per aiutare i ragazzi stranieri a risolvere i problemi pratici e ad ambientarsi nel loro nuovo campus, il Politecnico di Torino organizza una serie di iniziative dedicate, forte della propria consolidata tradizione di accoglienza dei tanti studenti che ogni anno arrivano da oltre 100 Paesi per seguire uno dei percorsi di studio o di specializzazione offerti dall’Ateneo.

Ad oggi sono 1670 gli studenti stranieri (1059 regolarmente iscritti, 611 in mobilità Erasmus) che quest’anno prenderanno parte alle “Welcome Activities for International Students”: incontri, iniziative culturali, momenti di svago aperti anche ai ragazzi italiani, per permettere ai nuovi arrivati di conoscere il Politecnico e fare amicizia con tutti gli altri studenti. L’iniziativa, che ha avuto inizio il 29 agosto e si concluderà il 4 ottobre, è organizzata dall’Ufficio Mobilità Incoming – Area caselle aero2Internazionalizzazione del Politecnico di Torinoin collaborazione con il CUS Torino.

Per prima cosa, proprio per accogliere al meglio fin dal loro arrivo gli studenti internazionali, ma anche gli italiani che non conoscono bene la città, è stato allestito un punto informativo in collaborazione con il CUS all’aeroporto di Caselle, che fino al 23 settembre fornirà informazioni e indicazioni pratiche. Sono poi previste più di cinque settimane di attività, durante le quali i ragazzi effettueranno visite guidate al campus, ricevendo preziose informazioni pratiche ad esempio per ricevere il codice fiscale, il permesso di soggiorno, fare domanda per una borsa di studio o iscriversi all’Ufficio Anagrafe. Ovviamente non mancheranno anche le occasioni per divertirsi e per conoscere la ricca offerta sportiva del CUS Torino.

Le attività in programma sono state organizzate grazie anche al supporto delle associazioni studentesche italiane ed internazionali (camerunense, cinese, iraniana, marocchina, pakistana): oltre a presidiare dal lunedì al venerdì un desk informativo, i ragazzi delle associazioni internazionali accompagneranno i nuovi colleghi alla scoperta degli spazi del Politecnico e li aiuteranno nella ricerca di un alloggio. Coinvolta nelle attività anche l’associazione BEST, che accompagnerà i nuovi arrivati alla scoperta della città che per i prossimi mesi o anni sarà la loro casa ed organizzerà per loro una cena internazionale.

POLITECNICO-300x300Per gli studenti dei programmi di mobilità in ingresso sono previsti due momenti di benvenuto (Welcome Orientation Meetings), durante i quali saranno fornite tutte quelle informazioni necessarie per affrontare al meglio il loro primo periodo a Torino e al Politecnico. A chiudere le cinque settimane di eventi sarà l’“International Welcome Event” venerdì 23 settembre, evento sportivo che si concluderà con un party serale organizzato dall’Ateneo insieme al CUS Torino.

 

Il Vicerettore per l’Internazionalizzazione, Bernardino Chiaia, commenta: “Il Politecnico consolida la propria tradizione di accoglienza degli studenti internazionali, con la partecipazione diretta delle associazioni studentesche e del CUS e il supporto della Città di Torino, oggi più che mai città universitaria internazionale. Siamo fermamente convinti che l’esperienza universitaria debba essere, fin dall’inizio, un momento di crescita e arricchimento della persona in un ambiente stimolante, piacevole e aperto a tutte le culture”.

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Hanno collaborato all’organizzazione delle Welcome Activities: Turismo Torino e Provincia (Merenda Reale e tour della città sui bus City Sightseeing Torino), la sezione Study in Torino del Comune, l’assessorato alle Politiche Educative della Città, CUS Torino (giornata di attività sportive per gli studenti internazionali), la cooperativa sociale Atypica (rilascio del permesso di soggiorno), Centro Linguistico di Ateneo (corsi di italiano).

(foto: il Torinese)

 

Wifi free, opportunità da cogliere

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WIFICi sono paesi come Germania e Spagna dove in due anni il numero dei punti di accesso al Wi-Fi pubblico sono cresciuti fino al 6.000%, mentre in Italia la situazione è decisamente diversa, visto che la crescita si è arrestata al 19%

di Paolo Pietro Biancone *

Sono quasi cento milioni i punti nel mondo dove è possibile connettersi ad internet tramite il Wi-Fi pubblico: negli ultimi due anni il loro numero è quasi triplicato e questo trend proseguirà almeno fino 2018, quando gli hotspot saranno 340 milioni. In Europa ci sono paesi come Germania e Spagna dove in due anni il numero dei punti di accesso al Wi-Fi pubblico sono cresciuti fino al 6.000%, mentre in Italia la situazione è decisamente diversa, visto che la crescita si è arrestata al 19%, ma in ogni caso prosegue. Esistono alcune realtà – tra musei, siti archeologici e monumenti – che offrono la possibilità di navigare in rete grazie al wi-fi gratuito. Gli hotspot vanno da nord a sud: il monumento simbolo d’Italia ad esempio, il Colosseo, offre questo servizio già dal 2011, mentre a Torino il wi-fi gratis è presente alla Reggia di Venaria Reale e nella Mole Antonelliana. A Verona si può navigare nella casa di Giulietta e a Firenze segnatevi il campanile di Giotto e la Galleria degli Uffizi. Scendendo più a sud infine i luoghi forniti di wi-fi gratis sono la fontana dell’Elefante davanti al duomo di Catania e gli scavi di Pompei. Free Wi-Fi è ormai uno standard di servizio per la maggior parte dei luoghi pubblici europei e statunitensi, ma in Italia, tra reticenze dei provider, digital divide e confusione in merito alle regole della Privacy, il Wi-Fi libero e gratuito non è ancora un’opzione così diffusa e condivisa. Offrire il Wi-Fi gratis in maniera strutturata, attraverso una piattaforma di gestione capace di monitorare l’andamento e la qualità del servizio offerto, garantisce una serie di informazioni preziose: per esempio, è possibile rilevare alcuni comportamenti dei consumatori (riuscendo a capire a spiegarseli) per migliorare il business, intervenendo in modo più proattivo nel supportare i meccanismi decisionali. Gli utenti oggi sono multicanali e, soprattutto smartphone dotati. Questo significa che quando vanno in giro si aspettano di avere gli stessi benefici di quando sono a casa o in azienda, il che significa: connessione permanente, Internet a portata di mano, produttività a 360° in un’unica soluzione di continuità. I numeri degli analisti di Cisco System parlano chiaro: gli utenti vogliono servizi basati sulla loro posizione. Il 66% del campione intervistato, ad esempio, guarda i negozi e i ristoranti all’aeroporto, il 44% cerca le offerte durante lo shopping, il 55% cerca sconti e negozi in occasione degli eventi sportivi, il 70% consulta i programmi fedeltà e i social media negli hotel. Il 60% usa il telefonino per comparare i prezzi prima di decidere cosa comprare. Le aziende che hanno intenzione di adottato soluzioni associate ai servizi di localizzazione raccontano i motivi nei seguenti modi: Funzionalità di navigazione/mappatura/orientamento per clienti e utenti finali; Invio ai clienti di comunicazioni basate sulla posizione; Applicazioni per il monitoraggio e l’analisi degli utenti finali; Invio ai clienti di offerte o promozioni basate sulla posizione.

Non solo, se negli hotel e locali pubblici il wifi gratuito è diventato una commodity, come acqua, luce, nei punti di interesse culturali è valore aggiunto di attrazione, condivisione e conoscenza, che investe anche i social. Sono al museo, mi piace, condivido foto e momenti di interesse, quindi il museo acquista follower e immagine.

Per fare un’analogia con l’evoluzione del 4D nella cinematografia, il wifi free arricchisce con una nuova dimensione e nuove opportunità i musei e i luoghi di interesse pubblico, che si presentano così a livello globale con più ampie e diffuse possibilità di attrazione a costi minimi. E per un Paese come l’Italia, dove risiede il 70% del patrimonio culturale mondiale, non è aspetto da poco.

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* Professore Ordinario di Economia Aziendale dell’Università di Torino

Coordinatore del Corso di Dottorato in Business & Management

Sigillo della Regione 2016 al Sermig

in ECONOMIA E SOCIETA'

consiglio X 1Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, oggi, nell’Aula di Palazzo Lascaris, la delibera, primo firmatario il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, che assegna il Sigillo della Regione Piemonte 2016 al Sermig (Servizio missionario giovani).

Nel testo viene evidenziata l’attività del Sermig – Arsenale della Pace, gruppo fondato nel 1964 da Ernesto Olivero, che ha quale missione, oltre a quella di combattere la fame nel mondo e di aiutare i poveri dei Paesi in via di sviluppo, di accogliere persone venute da altri Paesi e di proporre ai giovani valori e ideali di vita nel nome della pace e della giustizia solidale.

“Il Consiglio regionale, unitamente al suo Comitato Diritti umani, è onorato di conferire il Sigillo al Sermig perché questa struttura rappresenta uno straordinario progetto di inclusione, di tolleranza e di rispetto nei confronti della dignità umana”, ha sottolineato Laus. “L’attività condotta dal Sermig attraverso il dialogo fra le diversità, l’accoglienza ai migranti e la sensibilizzazione dei giovani alla cultura dei diritti umani si pone in linea con le politiche di difesa della pace e di coesione sociale che la nostra istituzione persegue”.

A sostegno dell’assegnazione del Sigillo – che verrà consegnato ufficialmente nel mese di ottobre – è intervenuta anche la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, che, nel ricordare i numerosi progetti di volontariato del Sermig ha dichiarato: “il Sermig rappresenta un’eccellenza piemontese a sostegno di chi è nel bisogno materiale e spirituale che ha creato un metodo per produrre il bene esportato nel mondo. Questo riconoscimento è un segnale dell’importanza del volontariato, specialmente nell’attuale situazione economica”.

Olivero, già candidato al Nobel per la Pace, campione di solidarietà vera e carità gratuita, rappresenta uno dei personaggi che hanno fatto di Torino una grande metropoli: l’impresa vincente è l’attenzione ai deboli.

L’onorificenza è stata istituita con legge regionale nel 2004 e finora è stata assegnata al missionario Padre Clodoveo Piazza nel giugno 2008, alle Truppe alpine delle Brigate Taurinense e Julia nell’ottobre dello stesso anno. Nel 2013 è poi stato conferito all’Associazione nazionale Vigili del Fuoco Volontari e al Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, mentre nel 2014 è toccato all’Arma dei Carabinieri, in occasione del Bicentenario della fondazione, avvenuta a Torino.

La motivazione del Sigillo al Sermig è la seguente: “in considerazione dell’impegno e della dedizione profuse nell’interesse di persone in difficoltà e dei giovani, attività realizzata anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, in Brasile e in Giordania, dove sono stati creati altri Arsenali”.

EC – www.cr.piemonte.it

Contratti di solidarietà a Mirafiori. E Giugiaro crea per la Cina

in ECONOMIA E SOCIETA'

MIRAFIORI FACCIATAFiom-Cgil e Uilm comunicano che è stato firmato l’accordo tra i sindacati e Fca per l’applicazione dei contratti di solidarietà alla Carrozzeria di Mirafiori. Fino al 25 settembre, è in vigore la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione.  L’intesa è stata “raggiunta su tavoli separati ma in contemporanea”. Sarà previsto l’utilizzo dei contratti di solidarietà per un anno: riguarderanno tutti i lavoratori eccetto 1.503 tra addetti alla linea del Levante più alcune figure specifiche. In tutto sono interessate 2.369 persone che avranno una  media di riduzione dell’orario di lavoro del 55%. Per l’azienda il ricorso alla solidarietà serve a gestire un temporaneo esubero di 1.303 lavoratori. Intanto Giorgetto e Fabrizio Giugiaro creeranno  vetture ecologiche ad alte prestazioni con tecnologie innovative per Techrules, la socieà cinese di ricerca e sviluppo automotive con sede a Pechino. Firmato un accordo per il design e l’assistenza allo sviluppo e alla produzione di  supercar ibridi a turbina per gare e per impiego su strada. Verrà realizzato un veicolo destinato ai test su pista e su strada, entro il 2016, per il Salone di Ginevra 2017. Il prototipo monterà il Trev brevettato da Techrules (Turbine-Recharging Electic Vehicle), un microturbine range extender, così da introdurre sostanziali innovazioni mutuate dal settore aeronautico, nel campo della new energy technologies, mirate  alla protezione dell’ambiente e all’abbattimento dei consumi.

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L’arte di Innovare se stessi. La passione per il cliente in tempo di crisi

in ECONOMIA E SOCIETA'

 Il filosofo tedesco Georg Hegel disse: ” Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione.” E noi siamo assolutamente d’accordo con lui

di Antonio DE CAROLIS *

www.cdvm.it

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“Io sono contento solo quando sei contenta tu”, un’espressione sentimentale che probabilmente ci è capitato di utilizzare o quantomeno di sentir pronunciare da altri.Un’affermazione che sintetizza chiaramente la visione di chi ha una passione per un’altra persona. Sì, passione, quell’emozione che oggi sembra mancare a molti ma che forse è solo poco manifesta.

Il filosofo tedesco Georg Hegel disse: ” Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione.” E noi siamo assolutamente d’accordo con lui. Pensiamo all’importanza della passione nel mondo del lavoro e in particolare nell’area commerciale.

Un venditore, ad esempio, è sottoposto quotidianamente a vari stress: l’ambiente in cui opera, il cliente che “non vuole comprare” o che, dopo avere acquistato, non rispetta i pagamenti concordati, il responsabile che “rileva con insistenza quanto manca all’obiettivo”, il marketing che “sforna” sempre altri prodotti per acquisire nuovi target .….

Più volte, ci è capitato di sentire qualche uomo di vendita affermare: “Basta, cambio lavoro! Sono stufo di essere il punch ball del mondo” eppure, il giorno dopo era lì, al proprio posto, pronto ad affrontare ciò che solo la passione può superare, perché essa prevale sull’emotività e dona l’equilibrio necessario per mantenere il controllo e diventare un riferimento per gli altri.

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Verrebbe da chiedersi: ma, passione per chi, passione per che cosa?

Crediamo di poter affermare: passione verso gli altri e verso se stessi.Verso gli altri, perché chi fa il venditore, sa che il cliente è indispensabile quanto il pallone per un calciatore (senza palla non si gioca) e verso se stessi perché questo mestiere può offrire soddisfazioni umane, sociali (ed anche economiche), superiori a quelle di altri.

A un convegno, alcuni giovani neolaureati inseriti nel ruolo di agenti di vendita, raccontavano come si erano avvicinanti a questa professione e, uno di questi, con la franchezza che solo i giovani sono capaci di offrire, ha affermato: “Non trovavo un posto coerente con il mio corso di studi e vedendo sul giornale inserzioni quasi esclusivamente riferite a venditori, ho deciso di provare. I miei genitori non erano molto contenti ma hanno capito subito che sarebbe stata un’esperienza formativa in termini di autonomia e di relazione. Sono passati tre anni da allora e oggi, non cambierei mestiere per niente al mondo”.

Ma chi è questo “personaggio” che non cambierebbe attività nemmeno in un momento di crisi economica? E come fa ad amare un lavoro che tutti i giorni lo porta a sentirsi dire “siamo in crisi, non abbiamo soldi da investire” oppure ” Il suo prodotto non ci serve perché lo acquistiamo già da altri?” Il Professionista della vendita è una persona che dedica molto tempo alla preparazione e all’analisi del mercato in cui opera, perché sa che “essere al passo con i tempi” significa talvolta “essere in ritardo”.

E’ un esperto, che utilizza la tecnologia, per gestire molte informazioni in poco tempo, e le tecniche per comunicare con il proprio interlocutore. Lui sa bene che, prima di ogni cosa, il cliente è un essere umano e, come tale ha bisogno di attenzioni tipiche di una relazione tra individui.

Il venditore con la V maiuscola (è capitato di sentirlo dire dall’Avv. Giovanni Agnelli riferendosi a se stesso) “ama” il proprio cliente perché è realmente interessato a lui e alla sua attività e sa che, per aiutarlo, non è sufficiente “entrare in contatto” ma è necessario “comunicare”.

La passione è il sentimento che “fa muovere” ed elevare il livello della performance perché aumenta le esigenze di performance.Un campione sportivo in allenamento ad esempio, ripete molte volte ciò che “forse” farà in gara. Si racconta che Del Piero battesse oltre 100 punizioni a settimana e che Maradona palleggiasse con un’arancia per accentuare la sensibilità del piede e, quindi, il controllo di palla.

Pensiamo che lo scopo di un professionista, venditore, commercialista, avvocato o calciatore, sia proprio questo: ricerca della prestazione eccellente attraverso la preparazione e l’allenamento. Quando le cose vanno “bene”, ovviamente, l’impegno non pesa ma, quando le cose vanno “meno bene” però, può capitare di fare molta fatica per ottenere poco, quindi lo sforzo va orientato.

Alcuni sono soliti dire: ” Per superare le difficoltà corro di più, sono sempre in giro”. Certo è un buon punto di partenza, ma la domanda è: “Dove corri?” Hai preparato un piano di lavoro “a tavolino” o corri e basta? E se corri e basta, dove stai andando? Altri invece dicono: “Il mercato in crisi chiede molta creatività”.

Ma cosa s’intende per creatività? La creatività, a nostro avviso, è prossima all’invenzione quindi, l’uomo d’affari non inventa, innova. Innova quanto fa per migliorarlo, per renderlo più semplice, più efficace, più comodo o semplicemente meno costoso. Molti miglioramenti nascono dal bisogno, che spesso è il vero propulsore dell’innovazione.

Una recentissima ricerca presentata dai nostri amici di SKILLAB ha rilevato che i fattori scatenanti del processo innovativo sono principalmente: i bisogni del cliente, il sistema competitivo, la crisi, il DNA aziendale e la naturale evoluzione. Vincente sarà chi, prima degli altri, si adeguerà alle situazioni che lo circondano, per accettarle non come definitive, ma come punto di partenza per la ricerca di nuove soluzioni.

La natura offre varie prove di questa teoria, pensiamo ad esempio alle piante di cactus che vivono con un minimo apporto idrico e nutrizionale in zone desertiche o quasi. Oppure pensiamo al mondo animale con l’ornitorinco, del quale Wikipedia, alla voce storia scientifica recita testualmente: Quando l’ornitorinco fu scoperto dagli europei alla fine del ‘700, una pelle fu mandata in Gran Bretagna per essere esaminata dalla comunità scientifica. Gli scienziati inglesi in un primo momento si convinsero che quell’insieme a prima vista bizzarro di caratteristiche fisiche dovesse essere un falso, prodotto da qualche imbalsamatore asiatico. Solo uno studio più approfondito certificò l’ornitorinco come massima espressione di adattamento all’ambiente dettato dalla volontà di sopravvivenza della specie.

Non male come propensione al problem solving !!! L’esempio più elevato, di risultato ottenuto attraverso la passione per il lavoro, ce lo offre però Ovidio, nelle Metamorfosi.

 

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Il libro X narra di Pigmalione, re di Cipro e scultore, il quale si innamorò perdutamente di Galatea, una statua femminile “nuda e in avorio” da lui stesso scolpita. La dea dell’amore Afrodite, colpita da tanta passione, decise di trasformarla in essere umano e concedergliela in sposa. Mitologia, è vero, però ci piace credere che la vera passione possa sempre trovare la giusta ricompensa.

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Un “appassionato” Augurio di Buon lavoroa voi tutti.

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* Antonio DE CAROLIS

Presidente CDVM Club Dirigenti Vendite e Marketing

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Nosiglia apre il Simposio su san Giuseppe Marello

in ECONOMIA E SOCIETA'

MARELLO“Uno degli aspetti più significativi ed evidenti della spiritualità di san Giuseppe Marello è aver incarnato la Misericordia. La sua attenzione ai ragazzi, agli anziani e ai poveri ha molti punti in comune con il magistero di papa Francesco, così come l’aver individuato nell’educazione una via da seguire e sostenere per superare l’ottica dell’assistenzialismo e promuovere l’autonomia e la dignità della persona”. Con queste parole monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha aperto giovedì 1° settembre a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, la prima delle quattro giornate del II Symposium internazionale dedicato a San Giuseppe Marello.sindone nosiglia

Nel corso dei lavori sono intervenuti don Giovanni Dotta sul tema Santità sacerdotale a Torino nell’Ottocento, padre Severino Dalmaso su Giuseppe Marello sacerdote: identità e stile  e don Luigi Berzano sull’Ambiente ecclesiale e sociale di Torino e di Asti nella seconda metà dell’Ottocento.

I lavori proseguono nei prossimi giorni ad Asti, Acqui Terme (Al), Alba (Cn) e San Martino Alfieri (At) secondo il programma

www.cr.piemonte.it

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Giuseppe Marello nasce a Torino il 26 dicembre 1846. Rimasto orfano di madre a quattro anni, si trasferisce a San Martino Alfieri, dove vivono i nonni. Il 31 ottobre 1856 entra nel Seminario di Asti e, sempre ad Asti, viene ordinato sacerdote il 19 settembre 1868 dal vescovo Carlo Savio, che lo nomina suo segretario. Diventato vescovo di Acqui nel 1872, partecipa ai lavori del Concilio Vaticano I e si sente particolarmente felice per la proclamazione di san Giuseppe a patrono della Chiesa universale. A lui s’ispira per gli Oblati di San Giuseppe, congregazione religiosa sorta nel 1878. Sin dagli inizi del suo sacerdozio intuisce i bisogni della gioventù e dei poveri. Ai suoi preti chiede di essere “certosini in casa, apostoli fuori”. Muore, quasi cinquantenne, a Savona il 30 maggio 1895. È santo dal 2001.

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