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ECONOMIA SOCIETA’ E COSTUME - page 272

Terre del Chiusella, l'Unione fa la forza

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chiusella iarman

L’Unione dei comuni: undici chilometri quadrati circa e oltre 1700 abitanti che hanno deciso di proseguire insieme il loro cammino amministrativo All’incontro pubblico è intervenuto anche il redattore del “Torinese”, Massimo Iaretti

 

Nel 2011, quando l’associazionismo non era ancora obbligatorio, quattro comuni dell’Eporediese – Colleretto Giacosa, Parella, Quagliuzzo e Strambinello – diedero il via ad un processo che ha portato alla nascita dell’Unione dei comuni delle Terre del Chiusella. In totale sono undici chilometri quadrati circa e oltre 1700 abitanti che hanno deciso di proseguire insieme il loro cammino amministrativo. Dopo quattro anni, cambiati tre dei quattro primi cittadini che hanno dato via al processo, con il supporto delle giunte e dei consigli comunali, minoranze comprese, l’Unione si è trovata in un incontro pubblico che si è svolto venerdì sera a Colleretto Giacosa, nell’ambito della serie di iniziative “Unione dei comuni in festa”. A fare gli onori di casa c’era Paola Gamba, primo cittadino di Colleretto Giacosa, unico sindaco “superstite” che ha sottolineato come “tutti noi dobbiamo provare a ragionare come territorio, l’Unione è un punto di forza della zona Ovest di Ivrea”.

 

Poi il microfono è passato a Massimo Iaretti, giornalista de “Il Torinese.it”, ma anche consigliere a Parella dal 2010 al 2014 e consigliere dell’Unione, come capogruppo delle minoranze, inserite in Pedanea, dal 2012 al 2014. In un costruttivo “botta e risposta”, nella prima parte della serata Alberto Corsini, che è stato il primo segretario dell’Unione e ne ha redatto lo Statuto, dopo 24 riunioni preparatorie con i sindaci, ha spiegato cosa sono e quali caratteristiche hanno le Unioni e quali furono le difficoltà incontrate nel creare le Terre del Chiusella, in un quadro normativo che mutava continuamente (e il cui approdo finale, probabilmente, è ancora lontano) con, in aggiunta, le difficoltà che insorgevano dalla burocrazia. Un esempio in questo campo sono stati i nove mesi per l’istituzione della tesoreria dell’Unione. Roberto Comitini, già sindaco di Parella e primo presidente delle Terre del Chiusella ha sottolineato il lavoro svolto nell’arco degli anni e spiegato i motivi che hanno portato alla nascita delle Terre del Chiusella. Poi c’è stato un contributo degli amministratori vecchi e nuovi, con gli interventi del past sindaco di Quagliuzzo, Domenico Ferraro, dell’attuale vice sindaco di Quagliuzzo e vice presidente dell’Unione, Pierluigi Terzi, del sindaco Strambinello, Marco Corzetto (il suo predecessore Eralda Caserio non ha potuto intervenire perché fuori zona9 che ha evidenziato la necessità di allargare lo spettro delle competenze anche ad altri settori come la sicurezza.

 

Dopo uno spazio storico, con la proiezione di diapositive che riportavano vecchi ambienti e personaggi dei quattro comuni, la seconda parte della serata è stata contraddistinta su quelli che sono gli scenari futuri, con il contributo di Marco Bollettino, da 3 mesi sindaco di Parella e presidente dell’Unione che ha delineato una road map dei prossimi passaggi, secondo un cronoprograma che dovrà fare crescere la razionalizzazione dei servizi e dell’utilizzo del personale per arrivare ad un obiettivo di efficienza nei confronti degli utenti. La serata, come del resto l’organizzazione della Festa dell’Unione ha visto un notevole impegno della commissione Innovazione, e in particolare di alcuni suoi componenti come il presidente Ernesto Barlese, Mauro Demarie, Ezio Amprimo,il primo capogruppo di minoranza a Quagliuzzo, gli altri, rispettivamente ex consigliere unionale e di Strambinello ed ex assessore alla cultura di Parella.

 

Piergiorgio Minazzi

 

 

 

 

"Liberi tutti", dai Subsonica al Museo Ettore Fico

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FICO MUSEO

L’arte italiana dalla caduta del muro di Berlino all’attentato delle Torri Gemelle in mostra al Museo

 

L’estate al Museo Ettore Fico riserva una duplice opportunità,  quella di visitare la mostra curata da Andrea Busto dal titolo “Gli anni del Mediterraneo” e quella di addentrarsi nell’esposizione dal titolo emblematico “Liberi tutti” che Luca Beatrice, Andrea Busto e Cristina Perrella hanno dedicato all’analisi, da una prospettiva prettamente storica, della generazione di artisti italiani attivi tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio del Duemila. Per quanto riguarda la prima mostra sugli Anni del Mediterraneo,  è appunto il Mare Nostrum a fare da protagonista assoluto,  attraverso i numerosi viaggi compiuti da Ettore Fico nella culla della nostra antica civiltà.  La vocazione mediterranea dell’artista è testimoniataassoluto, infatti, da alcune serie tematiche ricorrenti all’interno della sua variegata produzione artistica. A partire dagli esordi, il pittore cominciò a dipingere con toni terrosi e spenti la natura del Maghreb,  immortalando contemporaneamente i suoi commilitoni. In seguito, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, Fico frequentò assiduamente la costiera amalfitana,  ritraendone rudezza e folcklore. Non mancano i contorni del litorale ligure, della Provenza e della Camargue francesi, colti attraverso una gamma di colori calda e suadente. La seconda esposizione,  dal titolo “Liberi tutti. Arte e società in Italia. 1989-2001”, promossa dal Museo Ettore Fico, rappresenta una recognizione in chiave storica della produzione artistica italiana compresa tra due eventi cruciali,  la caduta del muro di Berlino e l’attentato alle Torri gemelle a New York. In quegli anni la cultura e la società hanno conosciuto cambiamenti molto intensi, in attesa di un altro passaggio cruciale,  l’avvento di un nuovo secolo e millennio.  In mostra sono esposte le opere di una generazione di artisti che ha praticato, rispetto a quella precedente,  una grande libertà stilistica,  formale e di contenuti, passando  dalla pittura al video, dall’installazione alla scultura e dalla fotografia all’oggetto.

 Mara Martellotta

Le due mostre sono aperte fino al 18 ottobre 20 15 al Museo Ettore Fico, in via Cigna 114.

Orario Merc-ven 14-19, sab-dom 11-19. Pausa estiva dal 3 al 27 agosto

Invasi dalle zanzare ma per ora non ci sono casi (umani) di "febbre del Nilo"

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Il Sistema di Sorveglianza entomologica e veterinaria del Piemonte (Istituto Zooprofilattico Sperimentale sorveglianza veterinaria, Seremi e servizi veterinari regionali) ha rilevato alcune positività in zanzare e uccelli, in alcune aree al momento ristrette alle province di Novara e di Alessandria

 

Le zanzare – anche particoalrmente fastidiose – si sono impadronite di Torino, complice il caldo umido e insopportabile (per noi, ma non per loro) delle scorse settimane. E le notizie relative alla ‘febbre del Nilo’ o ‘West Nile’ (WNV), apparse su alcuni giornali hanno indotto l’Assessorato regionale alla Sanità a diramare un comunicato stampa tranquillizzante: “si precisa che il Sistema di Sorveglianza entomologica e veterinaria del Piemonte (Istituto Zooprofilattico Sperimentale sorveglianza veterinaria, Seremi e servizi veterinari regionali) ha rilevato alcune positività in zanzare e uccelli, in alcune aree al momento ristrette alle province di Novara e di Alessandria (già interessate anche l’anno scorso)”.

 

L’ufficio stampa dell’Assessore Antonio Saitta prosegue: “Il virus di origine africana può essere trasmesso all’uomo da un particolare tipo di zanzara, la pericolosità è bassa, infatti solo in pochi casi (circa 1% della popolazione generale) determina una malattia molto grave che consiste in una meningoencefalite, negli altri casi decorre in forma asintomatica o con una sindrome febbrile. I soggetti più esposti alle complicanze più gravi sono quelli con difese immunitarie deboli (di solito anziani e neonati) .Il virus in questione è presente già da anni in altre Regioni italiane e il suo riscontro nelle zanzare e negli uccelli consente di attivare tempestivamente misure di prevenzione alla diffusione nell’uomo nei territori interessati”.  E’ naturale che particolare attenzione si debba prestare alla trasfusione del sangue (e dei suoi “emocomponenti”). La prevenzione si articola su due livelli:

 

a) nell’area interessata tutte le donazioni sono sottoposte prima del rilascio a un test specifico, pertanto nelle province di Novara ed Alessandria non vi è alcuna sospensione delle donazioni,

 

b) nelle altre province di tutto il territorio italiano i donatori che abbiano soggiornato almeno una notte nelle aree in cui è stata rilevata la circolazione virale sono sospesi per 28 giorni.

 

Tali misure consentono di mantenere sia la sicurezza trasfusionale sia la disponibilità di sangue (e suoi “emocomponenti”) a livello locale, regionale e nazionale. Fino ad ora in Italia e nella nostra regione  per il ‘West Nile’ (WNV) nessuna area è stata “bloccata” per le donazioni di sangue ed emocomponenti e nessuna trasmissione trasfusionale è stata rilevata. In Piemonte l’applicazione delle misure di prevenzione trasfusionale è stata tempestiva all’interno della Rete Trasfusionale ed è attiva da metà agosto. Essa proseguirà fino a quando necessario in relazione alle informazioni del Sistema di Sorveglianza e alla disposizioni ministeriali “In Piemonte – conclude l’Assessorato -non si è finora registrata alcuna positività in essere umani, e le notizie relative a un ricovero riguardano un paziente della Lombardia, lì diagnosticato e successivamente trasferito in Piemonte”.

 

Valdesi: "Accogliere chi soffre e non strumentalizzare dramma"

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Il pastore Eugenio Bernardini è stato riconfermato per il quarto anno consecutivo moderatore della Tavola valdese

 

“Solo accogliendo chi soffre si può accogliere Dio”: così il pastore Eugenio Bernardini, che è stato riconfermato per il quarto anno consecutivo moderatore della Tavola valdese ha chiuso il Sinodo  Torre Pellice. Bernardini ha puntato il dito sull’accoglienza ai profughi e denunciato “l’uso strumentale che alcune forze politiche fanno di questo dramma umanitario planetario”.

 

(Foto: il Torinese)

Boom di visitatori e Tamara viene prorogata al 6 settembre

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Negli ultimi due giorni, apertura straordinaria dalle 9.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)

 

tamara codaIl gran pubblico, (si veda la coda nella foto) di oltre 130.000 visitatori a Palazzo Chiablese, ha fatto sì che la mostra su Tamara de Lempicka sia prorogata fino a domenica 6 settembre. Negli ultimi due giorni, apertura straordinaria dalle 9.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23).  Gioia Mori, ha predisposto un percorso che propone più di 80 opere dell’artista. L’evento esposistivo si svolge sotto l’egida di Comune, Polo Reale di Torino, Ministero dei Beni Culturali.

 

(Foto: il Torinese)

 

Il Valentino vince la "gara" dei parchi su Fb

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Sotto  la Mole la tradizione del verde pubblico fa parte della storia cittadina

 

valentinoVALENTINO3VALENTINO2Il verde è uno dei patrimoni più preziosi di Torino, città che ha da sempre una tradizione nella cura di parchi e giardini.

stadio specchioEcco qualche dato fornito dal Comune: 

 

Superficie totale aree verdi pubbliche nel territorio comunale: mq. 21.370.000 circa

 

 superficie totale aree verdi pubbliche a gestione comunale, diretta o indiretta: mq. 21.011.000 (comprese aree agricole e incolte)

 

 superficie di verde a gestione pubblica sul totale della superficie comunale: 16,42 % 

 

verde per abitante : mq. 23,44 verde extraterritoriale di proprietà comunale: mq. 1.450.000 circa 

 

parchi e giardini: mq. 12.630.000 circa

 

 aiuole fiorite:  mq. 2.700 circa

 

Orti urbani e aree agricole: mq. 1.958.237 

 

bosco a gestione comunale: mq 1.636.000 circa

 

aree boscate totali: mq. 7.925.186 

 

aree gioco: n. 277 (aggiornamento aprile 2013) 

 

aree cani: n. 44 (aggiornamento aprile 2013) patrimonio arboreo urbano: circa 110.000 esemplari

 

 patrimonio arboreo collinare: oltre 50.000 esemplari

 

 aree protette a livello europeo (Rete Natura 2000) + Aree Naturali Protette da normativa regionale in territorio comunale (proprietà sia pubblica che privata): mq.  5.913.500

 

 

Ma qual è, secondo i torinesi, il parco più bello della città? Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori attraverso la pagina Facebook del “Torinese”: non è un sondaggio ufficiale, ma comunque ha vinto il parco del valentino. Di seguito alcune opinioni postate su Fb.

 

(Foto: il Torinese)

 

  • Maria Bono Il parco del Valentino in assoluto! Ho girato il servizio fotografico del mio matrimonio e il risultato e stato eccezionale!
  • Piera Angela Godone Tutti belli il Valentino è più bello!!!
     
  • Lina Pascuzzi Ogni zona ha il suo fascino ..tutta bella
     
  • Rita Robi Valentino ovvio…..ma che dico Torino e bella tutta….
     
  • Penny Cacciamani abbiamo dei parchi che sono un tesoro inestimabile se solo le persone fossero più giudiziose e non lasciassero dei veri scempi di schifo tra spazzatura e cacate dei loro cani dovrebbero arrabbiarsi quando vedono qualcuno che sporca , è casa nostra , no…Altro…
     
  • Tiziana Bernardi Sono nata e cresciuta a Torino quindi li adoro tutti ed ho dei bellissimi ricordi… ma aggiungerei un’altra chicca del nostro meraviglioso Torino, ed è lo stupendo Teatro Regio
     
  • Manuela Bautista Apaza Belli i parchi,e più bello Torino
     
  • Giovanna Maiorano Torino è bellissima tutta !!!@
     
  • Maria Paola Luciani Indistintamente tuttiiiii! Torino è meravigliosa!!!
     
  • Rammboni Lindemann La Gudy Pellerina e piazza d’armi
     
  • Carmelo Losi Siamo stati ieri… Bellissima tutta Torino compreso ascensore panoramico alla Mole Antonelliana.
 
  • Lubica Zacharova Si concordo che Torino è stupenda. Ma Valentino i giardini reali fanno parte del centro turistico perciò è ovvio sono più curati. Pellegrina? il territorio dei peruviani romeni russi con i loro odori tradizionali quando accendono i fuochi tutti insieme….
     
  • Rosanna Scivoli Ma che Valentino e Valentino.. il parco piu bello di Torino è solo la Pellerina da sempre il parco piu grande d’Europa!! Emoticon wink Spacciatori e prostitute che rovinano tutti i bei posti ci sn ovunque!! E cmq c è anke la Tesoriera stupenda
     
  • Lucia Paratore ovvio valentino e giardini reale anke xke piazza d’armi nn ha sto granke di attrazione e una caserma militare ma ci sono altri posti bellissimi e affascinanti da vedere,grande torino lo amo
     
  • Stefania Samele X me il Ruffini…lo trovo più tranq x far pedalare il mio bimbo principiante senza pericoli di travolgimenti! Torino vanta moltissimi spazi verdi anke in pieno centro, tt meritano apprezzamenti
     
  • Paola Enea Sicuramente il Valentino giardini reale come lo ricordo io 50 fa’era il di Torino!!!!!!
     
  • Franca Meloni Torino e tutta splendida ogni parco ha qualcosa di meraviglioso
     
  • Luisella Raviola ma il Valentino di 50anni fa non corrisponde x nulla a ciò che è oggi -questo vale anche x altri parchi cittadini- belli tutti se fossero meglio curati e rispettati
     
  • Rita Catizone Ma il Valentino !!!!
     
  • Carmine Esposito Tli parchi di Torino sono tutti belli!
     
  • Angelo Monte Tutti belli, ma secondo me il Valentino e’il piu’ attraente…e ci abito a poche centinaia di metri. …
     
  • Rosella Fusco Il parco del Valentino
     
  • Antonietta Giugno Il Valentino! !!! Mi sembra ovvio! !!!!!!
     
  • Anna Crignoli Per me il Valentino. ..
     
  • Luisa Fiore Il mio luogo del cuore è il parco del Valentino con il meraviglioso giardino roccioso e il Borgo Medievale
     
  • Nefibi Bella Naturalmente il Valentino!! ma non ce da togliere nulla anche agli altri parchi che sono belli anche quelli.
     

Ecoreato a Sestriere? La procura indaga

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E’ la contestazione del pm  Raffaele Guariniello a un dirigente di Sestrieres spa, la società che gestisce gli impianti sciistici

 

E’ una delle prime volte assolute che in Piemonte si interviene per disastro ambientale colposo, in base alla nuova legge sugli ecoreati, dello scorso maggio. E’ la contestazione del pm  Raffaele Guariniello a un dirigente di Sestrieres spa, la società che gestisce gli impianti sciistici dell’alta valle di Susa. Nel mirino della procura una serie di interventi di movimento terra non autorizzati, che vennero eseguiti nel 2014. L’indagine nasce  da un’altra inchiesta, per omicidio colposo, dopo l’incidente in pista in cui morì un ragazzo di 14 anni.

Da Star Wars a Star Trek, consiglieri nell'iperspazio

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Forse la politica sta cercando nelle stelle una risoluzione ai problemi terreni che ogni giorno affliggono Torino e la città metropolitana ? Il museo è gestito dall’associazione Imagina

 

 

star trekSi chiama Mu.Fant. e non sono in molti a conoscerlo. E’ l’acronimo di Museo del Fantastico e della Fantascienza, si trova in via Reiss Romoli 49bis in locali messi a disposizione della Circoscrizione 5 e riaprirà i battenti il prossimo 17 ottobre. Il sito museale è stato ideato e gestito dall’associazione Imagina e curatori sono Silvia Casolari e Davide Monopoli. L’ingresso già preannuncia il tema: verrà collocata una grande astronave e le pareti esterne saranno dedicate dallo street artist XEL, al secolo il torinese Alessandro Ussia. L’offerta si preannuncia piuttosto ricca anche al di là della fantascienza ma si allega ad horror gotico e fantasy moderno, senza dimenticare le esposizioni di libri dedicate ai mostri csacri del settore, Verne, Poe e Wells. Naturalmente non mancheranno i riferimenti a Star Wars, Star Trek, senza dimenticare Frankestein, Terminator, Batman, Uomo Ragno e i Visitors. Il Museo è stato oggetto di un recente sopralluogo della Commissione consiliare Cultura guidata dal vice presidente Angelo D’Amico. Forse la politica sta cercando nelle stelle una risoluzione ai problemi terreni che ogni giorno affliggono Torino e la città metropolitana ?

 

Massimo Iaretti

“Biodivesità delle praterie alpine”

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Nella Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale (Urp), via Arsenale 14/g a Torino

 

FIORI 2L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle Ricerche, i parchi nazionali del Gran Paradiso e dell’Orsiera-Rocciavré. La mostra propone un centinaio di immagini fotografiche dedicate alla natura alpina e alla complessa rete di rapporti che caratterizza gli ecosistemi e le strategie utilizzate da piante e animali per affrontare le difficoltà associate all’ambiente di alta montagna. Attraverso l’esempio delle praterie d’alta quota, viene infatti proposto un approccio “ecologico”, che privilegia la presentazione dei meccanismi che regolano la dinamica degli ecosistemi , rendendo possibile la diversità degli organismi viventi. La mostra, visitabile fino a martedì 1° settembre osserverà i seguenti orari: da lunedì a giovedì 9-13 e 14-16; venerdì 9-13. 

MediaLibrary: ecco il prestito digitale

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Tra le quattromila biblioteche pubbliche italiane e straniere aderenti a MediaLibraryOnline (Mlol) da oggi c’è anche quella della Regione Piemonte

Torino, 12/06/03 Biblioteca del Consiglio regionale del PiemonteÈ la prima rete in Italia dedicata al prestito digitale, attraverso il nuovo portale si può infatti consultare gratuitamente la collezione messa a disposizione dei cittadini: e-book, musica, film, giornali, banche dati, corsi di formazione e archivi di immagini. Gli iscritti alla Biblioteca della Regione potranno utilizzare il servizio inviando una mail a biblioteca@cr.piemonte.it, che risponderà fornendo le credenziali di accesso al sito http://crp.medialibrary.it/home/home.aspx. La Biblioteca ha inoltre attivato, per i propri iscritti, il prestito e-book  sempre tramite servizi MediaLibrary; un’edicola virtuale con circa 1.400 tra quotidiani e riviste online, pubblicati in tutto il mondo in edizione integrale e con possibilità di consultazione dei numeri in archivio; Free Mp3 download, un nuovo portale per scaricare musica e l’Encyclomedia on line, un progetto multimediale, realizzato in collaborazione con Umberto Eco, per lo studio e la diffusione della storia europea. La Biblioteca della Regione, in via Confienza 14 a Torino, vanta un patrimonio di circa 53mila libri, ha una caratterizzazione giuridico-amministrativa e mette a disposizione dei propri utenti volumi, periodici, banche dati e opere di consultazione dedicate al diritto, all’economia, alle scienze sociali e in particolare alle questioni regionali e delle autonomie locali. 

 

www.cr.piemonte.it

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