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ECONOMIA SOCIETA’ E COSTUME - page 272

Don Bosco tra fede e dolcezza (del gelato)

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donbosco

Progetto Gelato, ovvero corsi per artigiani gelatieri da integrare nel percorso didattico esistente nei Centri di formazione CIOFS – FP, di Don Bosco network, sia in Italia che nel mondo, con l’obiettivo di fare diventare il gelato artigianale italiano motore di sviluppo e di occupazione

 

Ad Expo 2015 ci sarà anche un importante pezzo di Piemonte, di Torino (e di mondo) con la Casa Don Bosco, perché San Giovanni Bosco era un Santo piemontese, che ha operato in Piemonte, che ha trascorso grande parte della sua vita a Torino e che ha dato il via ad una presenza, quella salesiana, che è ormai in tutto il mondo. Il tema dell’Expo milanese, inaugurata il 1 maggio, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ha forte attinenza con la missione salesiana, che vi legge anche una proposta ed un impegno per l’azione educativa nei confronti delle nuove generazioni. L’associazione CIOFS – FP che si propone di continuare lo sguardo di Don Bosco sulla realtà, in particolare del mondo del lavoro, ha focalizzato la sua attenzione sui giovani e sulle giovani donne, considerati il fulcro della società, di ogni Paese, dell’Umanità. Dunque “Educare i giovani, energia per la vita” perché siano gli operatori CIOFS – FP sono convinti che l’energia di futuro, il migliore investimento per il domani, sono proprio i giovani. Di qui è nato il Progetto Gelato, ovvero corsi per artigiani gelatieri da integrare nel percorso didattico esistente nei Centri di formazione CIOFS – FP, di Don Bosco network, sia in Italia che nel mondo, con l’obiettivo di fare diventare il gelato artigianale italiano motore di sviluppo e di occupazione ovunque. Per questo il primo grande appuntamento con il Progetto Gelato si terrà ad Expo 2015 di Milano nella Casa Don  Bosco il 17, 18 e 19 maggio prossimi e prevede presentazioni dal vivo e multimediali, degustazioni di gelato preparato “live” da allievi ed insegnanti, in particolare con la presenza del Centro di formazione Ciofs Fp di Casale Monferrato “Eusebia Palomino”.

Massimo Iaretti

Un orto resistente nella caserma La Marmora

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Orto resistente

“Nella giornata creeremo le aiuole ed inizieremo con la pacciamatura e qualche ortaggio – spiegano i promotori – coinvolgendo gli abitanti del quartiere, i bambini ed i volontari diTerra del Fuoco”

 

Domenica 3 maggio “Terra! Torino” inizia il suo percorso verso la costruzione di un orto resistente dentro gli spazi della Caserma La Marmora di Via Asti 22, luogo simbolo della Resistenza a Torino. “Nella giornata creeremo le aiuole ed inizieremo con la pacciamatura e qualche ortaggio – spiegano i promotori – coinvolgendo gli abitanti del quartiere, i bambini ed i volontari diTerra del Fuoco che si sta occupando di mantenere viva l’attenzione su un luogo teatro delle efferatezze della violenza nazi-fascista a 70 anni dalla Liberazione. Alla giornata parteciperà anche la pittrice Darinka Mignatta che illustrerà dal vivo l’orto resistente. “L’appuntamento per tutti con vanghe, pale, canne di fiume o bambù, semi e piantine per l’orto è alle 10 per creare insieme un orto resistente!”

Nosiglia: "Impegno concreto per le tragedie del mare"

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nosiglia e giovani“La chiesa deve dare l’esempio mostrando che l’amore più grande, la cui icona è la Sindone, è reale”

 

L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha rivolto un appello in occasione della festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo: “Non solo l”emozione che sale di fronte ai tanti morti del mare di Sicilia, ma  si passi all’impegno di prendersi fino in fondo la responsabilità di dare una risposta  concreta a questa emergenza umanitaria. La chiesa, che si gloria di questo come di altri santi deve dare l’ esempio mostrando che l’amore più grande, la cui icona è la Sindone, è reale”.

Messer Tulipano dialoga con Expo 2015

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tulipano 175 mila tulipani e narcisi annunciano l’arrivo della primavera nel parco del castello di Pralormo

 

Oltre 75 mila tulipani e narcisi dal 2000 annunciano puntuali l’arrivo della primavera, tutto intorno al castello medievale di Pralormo, nel cuore del Piemonte, nell’ambito della manifestazione intitolata Messer Tulipano, che coinvolge tutto il parco progettato nel XIX secolo dall’architetto di corte Xavier Kurten, artefice dei più importanti giardini delle residenze sabaude con un nuovo piantamento, completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore. Per dar vita al personaggio protagonista della manifestazione, venne chiamato da Consolata Pralormo l’artista Antonio Molino che, immerso nell’atmosfera del parco, disegnò il personaggio da lei stessa immaginato: un gentiluomo olandese d’altri tempi, impeccabile, ma sempre disponibile ad indossare un grembiule da giardiniere, appassionato botanico e raffinato melomane, abile fotografo e tenero custode delle creature del bosco. Da quel momento, Messer Tulipano compare ogni primavera nel parco del castello per far fiorire decine di migliaia di tulipani. 

 

Nei grandi prati sono state create aiuole dalle forme morbide e sinuose che “serpeggiano” tra gli alberi secolari, mentre nel sottobosco occhieggiano ciuffi di muscari e di narcisi. Tra le varietà selezionate per la XVI edizione della manifestazione figurano il tulipano nero, tulipani sfrangiati e multiflora, tulipani screziati e alcune delle ultime novità degli ibridatori. Ogni anno la mostra rinnova l’interesse dei visitatori proponendo nuovi allestimenti e esposizioni a tema. Per l’edizione 2015, l’argomento collaterale sarà allineato alle importanti tematiche sviluppate da Expo 2015, dal titolo Nutrire il Pianeta,e l’azienda agricola che circonda il parco sarà coinvolta nell’evento. Si potranno così ammirare anche gli Orti galleggianti. Ispirandosi alle antiche tradizioni Incas e Atzeca, che coltivavano su isole di giunchi degli ortaggi rigogliosi, nutriti dagli elementi presenti nell’acqua intiepidita dal sole, gli architetti paesaggisti Mariolina Monge e Chiara Martini allestiranno nel laghetto settecentesco la “barca delle insalate”, uno spazio insolito per riscoprire colori, forme e varietà inconsuete dell’ortaggio più famoso del mondo, mentre in una grande vasca rettangolare creeranno piccoli orti-giardino galleggianti con vecchie vasche di zinco sospese sull’acqua.

 

Nella serra francese, con l’aiuto di esperti botanici e con la collaborazione del Giardino Botanico Rea, sarà allestita un’esposizione dedicata alle Piante del mondo, dove si potrà ammirare una selezione di specie, autoctone e coltivate, alimentari ed ornamentali, rappresentative dei cinque continenti. Messer Tulipano, gentiluomo olandese d’altri tempi, sempre disponibile ad indossare un grembiule da giardiniere, appassionato botanico che compare ogni primavera a Pralormo per far fiorire i tulipani del parco, si prepara inoltre ad accogliere un illustre ospite: Barbanera. Accanto al castello sarà dunque allestito lo studiolo di Barbanera, il misterioso personaggio, astronomo, astrologo e filosofo, che da quasi tre secoli dispensa nel suo almanacco consigli che, come scrisse Umberto Eco nel 2012, «fanno sentire in armonia con la natura», ma anche un Orto giardino delle quattro stagioni, progettato da Isabella Dalla Ragione, agronoma ed erede di una tradizione familiare che, da generazioni, si dedica al recupero delle antiche varietà fruttifere e, in generale, a progetti per la conservazione della biodiversità. Si potrà godere anche di utili consigli pratici per giardinieri, agricoltori e botanici, tratti dall’immancabile Almanacco di Barbanera

 

Nella sezione Quando la finzione supera la realtà si potranno ammirare straordinari campioni di maestria artigiana: verdure e frutti di cera, marmo, di cartapesta e di vetro, con affascinanti dimostrazioni di un maestro soffiatore. Accanto ad esempi di antiche arti decorative, anche una divertente stampante 3D che darà vita in pochi attimi a frutti perfetti- Nella sezione Vegetable people saranno poi esposte incisioni, stampe e manifesti pubblicitari dal XVII ad oggi, in cui i protagonisti sono frutta, verdura e, in generale, i prodotti della terra e del mare, fonti di nutrimento, ma anche di ispirazione.

 

In utimo la sezione intitolata Cibo da indossare, a cura dello stilista Walter Dang, che inviterà altri stilisti ad esporre le loro opere ispirate alla natura e al cibo, con un intervento speciale dell’hair stylist Franco Curletto. Con la collaborazione di Noberasco, saranno inoltre realizzati accessori, cinture, bijoux, occhiali con noci, nocciole, mandorle, bacche e frutti disidratati coniugando la creatività con l’incredibile varietà di pregiata frutta secca che caratterizza l’azienda ligure. Se, da sempre, la natura è fonte di ispirazione, oggi più che mai la creatività bio-ispirata rappresenta un trend capace di coniugare in sé una stupefacente varietà di forme e colori, e portatore di un messaggio importante di rispetto per l’ambiente: la natura infatti non spreca, non genera rifiuti, utilizza gli scarti come risorse… L’attenzione per i frutti della terra riguarda dunque ciò che mangiamo, ma anche la continua ricerca di nuove fibre e materiali che rispettino l’ambiente e, quindi, la creatività; stilisti e designer, fioristi e gioiellieri hanno trovato nel vegetablestyle l’ispirazione per intere collezioni, arrivando a dar vita a abiti commestibili destinati magari ad essere festosamente mangiati al termine della sfilata. Come sempre, la manifestazione offrirà anche un calendario di iniziative collaterali. Sono, infatti, in programma, ogni fine settimana, degustazioni, conversazioni e laboratori, ma anche animazioni e intrattenimenti per grandi e piccoli.

 

Anche gli appuntamenti riprenderanno l’argomento collaterale della  edizione di quest’anno; così l’11 aprile prossimo Rita Loccisano offrirà un divertente assaggio di Visual Food, trasformando ingredienti di stagione in vere e proprie opere d’arte commestibili, e l’aula culinaria ospiterà lezioni di cucina per imparare tante divertenti ricette a base di insalata. I laboratori Come si gioca col cibo invoglieranno i bambini a assaggiare frutta e verdura, stimolando anche la loro creatività e manualità. Nella zona ludica, trattorini a pedali per i piccoli agricoltori e, a Pasqua e Pasquetta, l’ormai consueta “caccia alle uova Kinder” nel parco, mentre i genitori potranno partecipare alla visita botanica e alla conversazione sulla “Tulipomania”, tenute da Davide Pacifico, botanico esperto di piante bulbose e rizomatose; il 25 aprile in programma l’ Azetario floreale, performance verbo-dramma per scoprire gli affascinanti segreti del mondo dei fiori. 

 Mara Martellotta

 

Messer Tulipano

Castello di Pralormo

Via Umberto I 26, Pralormo (TO)

Tutti i giorni dal 4 Aprile al 3 Maggio 2015

Orario dal lunedì al venerdì 10-18, sabato, domenica e festivi 10-19 Ingresso € 8, € 6,5 per gruppi prenotati e convenzioni (tra cui Abbonamento Torino Musei e Torino+Piemonte Card), € 5,5 per gruppi prenotati infrasettimanali, € 4 bambini da 4 a 12 anni, fino a 4 anni gratuito Gli amici a quattro zampe sono i benvenuti nel parco, al guinzaglio.

Gtt rinnova il sito e mette il semaforo in homepage

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tram colori

Rinnovate le pagine web (11 milioni di contatti/anno), invariato l’urlwww.gtt.to.it 

 

Facilmente disponibili tutte le informazioni per organizzare il viaggio: calcolo percorsi e orari in tempo reale – Nuova rappresentazione delle linee con mappe dinamiche – In evidenza biglietti, abbonamenti e rivendite – Una funzione “cerca” per agevolare l’utente – Sito responsive per una visualizzazione corretta su tutti i dispositivi (Smartphone, Tablet, pc tradizionali). E’ on line il nuovo sito Internet GTT, un nuovo strumento per la mobilità di torinesi e turisti a pochi giorni dall’inaugurazione dell’Ostensione della Sindone. Si tratta di un importante investimento nella comunicazione web di GTT che ogni anno ha ben 11 milioni di contatti, di cui 4 milioni di visitatori unici, e 38 milioni di pagine visualizzate.

Tutto in home page
“La prima importante novità è la valorizzazione delle informazioni necessarie al viaggio che ora si trovano in primo piano nella nuova home page” afferma Walter Ceresa, Presidente e Amministratore Delegato GTT. “In poco spazio e con pochi click è possibile pianificare e visualizzare qualunque spostamento con metropolitana, tram, bus, le linee SFM gestite da Gtt, mezzi extraurbani. Per ogni percorso scelto vengono visualizzate le linee da utilizzare, i tempi di percorrenza e i prossimi arrivi in fermata in tempo reale. E’ nuova anche la visualizzazione delle linee: cliccando sul numero della linea si apre una mappa dinamica dei percorsi con le indicazioni dei prossimi arrivi in fermata. Sempre dall’home page è possibile conoscere il biglietto o l’abbonamento più utile e conveniente e identificare la rivendita più vicina. Sono informazioni essenziali che ci permettono di essere ancora più vicini all’utenza, in particolare quella giovanile”.

Il “semaforo” sullo stato della rete.
Un’altra importante innovazione per l’utente riguarda la possibilità di conoscere con una prima occhiata la regolarità del servizio, o l’esistenza problemi (interruzioni di linee, deviazioni, forti ritardi), spesso causati da fattori esterni a GTT (manifestazioni in centro, problemi di ordine pubblico, incidenti tra terzi, auto in sosta sui binari, etc…). Tale possibilità è fornita da un “semaforo” verde in situazione normale, che diventa automaticamente rosso nel caso di inserimento di avviso del tipo “ultima ora”. L’informazione consente all’utente di riprogrammare il viaggio e di non aspettare inutilmente in fermata senza avere informazioni specifiche. Si tratta di una metodologia di comunicazione utilizzata ad esempio dalle aziende di Parigi e di Lione.

Grafica
Per rendere più facile la consultazione, ogni argomento è rappresentato da un’icona. Inoltre durante la navigazione nelle pagine interne è sempre presente il menu laterale con le informazioni necessarie al viaggio. Altra novità è rappresentata dal motore di ricerca dei contenuti del sito presente a fianco del logo in alto a destra.

Accessibilità: un sito per tutti
Il sito è stato realizzato con design responsive ed è quindi in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo con il quale viene visualizzato (tablet, smartphone, pc tradizionali). Sempre in tema di accessibilità, è presente la funzione “alto contrasto” per facilitare la lettura delle persone ipovedenti.In un’ottica di integrazione degli strumenti di comunicazione multimediale, sulla home page del sito sono ben visibili i collegamenti a GTT Mobile, per scaricare l’app, e ai social (le pagine Facebook con 50.000 iscritti e Twitter con 24.000 followers).

I contenuti del sito
L’home page, arricchita con fotografie e icone, presenta nel menu di sinistra tutti i servizi essenziali e gli strumenti di viaggio: linee, orari, mezzi, biglietti e abbonamenti (con il collegamento all’e-commerce GTT, dove è possibile acquistare gli abbonamenti on line), servizi per il turismo e una sezione dedicata a ZTL, parcheggi, car sharing. Nella colonna di destra si trova il link al nuovo form per inviare reclami, segnalazioni o richiesta di informazioni. Ci sono inoltre le informazioni accessorie su servizi specifici (ad esempio l’accessibilità per le persone con disabilità).  La colonna centrale è dedicata alle informazioni e alle promozioni. Qui si trovano gli avvisi e le informazioni di servizio, le variazioni di percorso delle linee e gli avvisi dell’ultima ora sulle perturbazioni della rete (interruzioni, ritardi, deviazioni) con, come si diceva, un “semaforo rosso” per attirare l’attenzione sulla situazione eccezionale. Le promozioni e gli eventi più significativi (ad esempio nuovi biglietti o gli sconti per gli abbonati) vengono pubblicizzati attraverso banner e nel box “Notizie, eventi, informazioni”. Il menu orizzontale in alto è diviso per argomenti principali e da ciascuna voce si ha accesso a sottomenu con voci di dettaglio.  E’ inoltre disponibile una versione in lingua inglese del sito con le principali informazioni (calcolo percorso, linee ed orari, servizi turistici, biglietti e rivendite, etc.) utili soprattutto per i turisti che visitano Torino.

Trasparenza
Il “footer” in basso ospita le normative sulla privacy e la trasparenza e i contenuti di tipo istituzionale: organizzazione aziendale, aree dedicate a fornitori, rivendite e a chi vuole candidarsi a lavorare nell’azienda. Il nuovo sito è stato realizzato da “Ufficio stampa e Comunicazione esterna” GTT insieme a CSI Piemonte.

L'Anief e la riforma della scuola

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MATURITA STUDENTESSA

L’incontro, che era aperto al personale docente ed ata, precario e di ruolo, è stata occasione per fare il punto sul disegno di legge governativo

 

L’aula magna dell’Istituto alberghiero Colombatto di Torino ha ospitato nei giorni scorsi l’assemblea Anief  Torino incentrata sul disegno di legge di riforma (ennesima) della scuola. L’incontro, che era aperto al personale docente ed ata, precario e di ruolo, è stata occasione per fare il punto sul disegno di legge governativo, sui 90 emendamenti presentati in Parlamento da Anief e sulle iniziative che il sindacato tra predisponendo nel caso in cui il testo dovesse diventare legge. Sono intervenuti il coordinatore Anief Torino, Marco Giordano e Giuseppe Faraci, presidente Anief Piemonte.

Massimo Iaretti

Arcadia, passione e sport

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arcadia2Non è una semplice palestra dove allenarsi, è una roccaforte sociale dedita a far scoprire ai giovani e anche ai meno giovani, quali siano le loro passioni e ad aiutarli a farle crescere, dove le abilità del singolo sono al servizio del gruppo, dove si insegna la disciplina e il rigore che sta dietro ad uno sport ma anche il bello di condividere successi e traguardi

 

Il 17 maggio 2009 a Torino, un gruppo di amici con un’idea e una grande passione in comune, creano Arcadia. Un luogo idilliaco e familiare in cui coltivare le proprie passioni e accrescerle, come quella per il tennis tavolo, sport che ha unito Alessandro Bartoli, Riccardo Gaudio, Simona Patap, Massimiliano Piazzolla, Gabriele Tosso e Alfonso Ziccardi in questa avventura. Proprio quest’ultimo ci spiega come si lavora all’interno di Arcadia e quali sono gli obbiettivi raggiunti fono ad ora: “Passione, rigore e disciplina ci hanno portato in pochissimo tempo a vincere molti campionati e ad iscrivere 14 squadre nei vari tornei e ad essere una delle scuole di tennis tavolo con più iscritti in Piemonte”.m Ziccardi, oltre ad essere uno dei fondatori di questa società e anche uno degli istruttori di tennis tavolo, che ci spiega uno degli aspetti più soddisfacenti nel rivestire questo ruolo: “Per noi non c’è differenza fra il primo atleta e l’ultimo atleta, nessuno viene escluso, ogni allievo viene portato avanti partendo dal corso base fino al livello agonistico, che sia il bambino di 5 anni o l’uomo di 83 anni. Generazioni a confronto, uniti dall’amore per questo sport e dalla voglia di divertirsi insieme, nelle nostre strutture”.

 

Con il passare del tempo gli elementi che contraddistinguono questa società da tante altre, la dedizione che tutti gli istruttori e i componenti di arcadiaquesta squadra mettono ogni giorno, con sacrificio della propria vita privata, passione e amore per un ambiente familiare e gioviale ma sempre rigoroso, contagiano e ammaliano sempre più persone, non solo allievi ma anche collaboratori che vogliono portare il loro contributo e credono nelle potenzialità di questa associazione. Proprio grazie a questo, dopo più di 3 anni, l’associazione dilettantesca di tennis tavolo diventa, con l’arrivo di un nuovo componente nella squadra, Daniele Zuccaro, una società polisportiva, nasce Passione Arcadia. Come ci spiega lo stesso Daniele: “Noi non scegliamo quale iniziativa inserire nella nostra associazione, scegliamo Chi possa veicolare la passione che ha per uno sport o un’attività agli altri e noi siamo solo un tramite per esprimerla. Ad oggi siamo una delle società sportive di tennis tavolo con più iscritti in Piemonte, circa 150, una squadra di Volley, tre corsi di arti marziali: M.M.A, krav maga e muay thaie molto altro ancora”.

 

Arcadia non è una semplice palestra dove allenarsi, è una roccaforte sociale dedita a far scoprire ai giovani e anche ai meno giovani, quali siano le loro passioni e ad aiutarli a farle crescere, dove le abilità del singolo sono al servizio del gruppo, dove si insegna la disciplina e il rigore che sta dietro ad uno sport ma anche il bello di condividere successi e traguardi con tutti quelli che fanno parte di questa grande squadra, di questa famiglia che si chiama Passione Arcadia. Questa associazione è attiva anche nel sociale, aprendo le porte anche a ragazzi con disabilità e integrandoli sempre più nelle proprie attività sportive e non solo. Quest’ anno insieme all’educatore Andrea Albisino, che arriva in Arcadia come giocatore di tennis tavolo ed alla cooperativa Arcobaleno, si è creata una classe di arti marziali dedicata ai ragazzi disabili.

 

Con il nuovo anno si svilupperanno nuove classi con corsi di avviamento alla motilità per ragazzi autistici e a partire da settembre Arcadia avrà in gestione i bagni pubblici, l’hammam e una caffetteria, siti in via Luserna di Rorà 8, pensati sia per loro che per stranieri e rifugiati richiedenti asilo, che insieme alla associazione Progetto Tenda attiverà dei corsi formativi e dei tirocini lavorativi. “Questi progetti sono molto validi e attraverso gli inserimenti guidati nel mondo del lavoro si ha la possibilità di insegnargli un mestiere, per vivere un contesto lavorativo e sociale attivo e concreto. Il nostro obbiettivo è di rendere fruibile lo sport e non solo, per questi ragazzi”. Dalle parole di Andrea Albisino e da quelli di tutti gli altri collaboratori e atleti di Arcadia si capisce come la forza di un sentimento, come la passione e il coraggio di una idea possano portare al concretizzarsi di un grande progetto, in costante espansione.

 

Selene Cascella

 

Le nostre attivita` :

 

TENNIS TAVOLO
M.M.A
KRAV MAGA
PALLAVOLO VOLLEY
MUSICA LIVE
PROMOZIONE SOCIALE
ANIMAZIONE
MUAY THAI
TEATRO
FITNESS E BENESSERE
DANZE DOLCI
PESCA SPORTIVA
CICLISMO

 

info@passionearcadia.it

Ricordando, anche a Torino, il genocidio degli armeni

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ARMENI 2

ARMENI 1Nel Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello sono state allestite di recente due mostre storico-fotografiche in ricordo dello sterminio di 100 anni fa. Ma cosa accadde nel 1915?  L’arresto di centinaia di armeni a Costantinopoli diede il via alla persecuzione di massa che portò all’eliminazione del popolo armeno nei territori dell’Impero Ottomano

 

Anche gli armeni che vivono a Torino commemorano venerdì 24 aprile il centenario del genocidio del loro popolo da parte dei turchi avvenuto nel 1915-16. Dopo aver riconosciuto il genocidio armeno con una delibera del Consiglio Comunale nel febbraio 2012, Torino ha ospitato negli ultimi anni numerose iniziative finalizzate allo studio della storia e delle tradizioni del popolo armeno mentre nel Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello sono state allestite di recente due mostre storico-fotografiche in ricordo dello sterminio di 100 anni fa. Ma cosa accadde nel 1915?  L’arresto di centinaia di armeni a Costantinopoli diede il via alla persecuzione di massa che portò all’eliminazione del popolo armeno nei territori dell’Impero Ottomano. Era il 24 aprile 1915: sono trascorsi 100 anni dal genocidio e il 24 aprile è la Giornata della Memoria armena, la data ufficiale per la commemorazione  dell’eccidio pianificato dai turchi prima e durante la Grande Guerra.

 

A un secolo di distanza la Turchia continua a negare quanto accadde e fino a qualche anno fa sosteneva che non vi era stato alcun genocidio, semplicemente perchè nell’Anatolia non si trovava neanche un armeno. Oggi qualcosa comincia a cambiare nella società turca anche se le resistenze ad ammettere la verità storica sono ancora molto forti. Gli armeni lo chiamano Metz  Yeghern (Il Grande Male) ed è la storia del genocidio turco degli armeni, che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fece sparire un milione e mezzo di  armeni cristiani, colpevoli soltanto di appartenere ad un’etnia diversa e a una religione di minoranza. Presi nelle loro abitazioni e uccisi, deportati in marce durissime e rinchiusi in grandi campi profughi fino alla loro morte. Una delle pagine più tragiche e meno conosciute del secolo scorso che riguarda la scomparsa di uno dei più antichi  popoli della regione  anatolico-caucasica. Una civiltà, una cultura e una fede furono spazzate via in pochi mesi. Un dramma che anticipò i crimini successivi compiuti nel XX secolo, primo fra tutti  l’Olocausto degli ebrei. Un immane e folle sterminio che fu “genocidio”, come ha ricordato Papa Francesco nel suo saluto ai fedeli armeni riuniti in Vaticano per il Centenario del martirio, suscitando durissime reazioni da parte del governo di Ankara. Uno sterminio di massa trascurato per troppo tempo dagli storici e dai libri scolastici, ignorato da tutti e soprattutto dai turchi che cercano di cancellarne le tracce.

 

Si trattò di una campagna di eliminazione sistematica, di “pulizia etnica” che nell’arco di una ventina di anni cancellò le comunità cristiane che vivevano nell’Impero Ottomano. Il centenario riguarda tutte le Chiese e non solo quella armena. Nel 1915 la strage coinvolse tutti i cristiani: in prevalenza gli armeni ortodossi ma anche armeno-cattolici, siriaci ortodossi e cattolici, caldei e assiri, protestanti e cattolici latini. Una tragica realtà che ci riporta ai giorni nostri con i cristiani colpiti, annientati e costretti a fuggire nelle regioni del Medio Oriente sotto i colpi del fanatismo e del radicalismo islamico. Prima del 1915 gli armeni erano il 30% della popolazione e dopo la Prima guerra mondiale sono rimasti appena l’uno per cento. La Repubblica Turca, fondata da Mustafà  Kemal (Ataturk), non ha mai ammesso il genocidio e oggi la diaspora armena chiede alla Turchia moderna, che non è certamente responsabile dello sterminio perpetrato dagli esponenti del movimento laico e nazionalista dei  “Giovani Turchi”,  di fare i conti con la storia.

 

Filippo Re

Shin Dong-Hyuk, “La libertà spiegata a chi ce l’ha”

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shin COREA

Era evaso da uno dei tanti centri di prigionia e lavoro del regime nordcoreano. Lì dentro era nato, ma la sua famiglia era rinchiusa da due generazioni. Adesso la sua missione è raccontare al mondo i misfatti dei nuovi lager

 

Shin Dong-Hyuk, 32 anni, è evaso da uno dei tanti centri di prigionia e lavoro del regime nordcoreano. Lì dentro era nato, ma la sua famiglia era rinchiusa da due generazioni. Adesso la sua missione è raccontare al mondo i misfatti dei nuovi lager. In occasione del 25 aprile 2015 e del 70° Anniversario della Liberazione, il Consiglio regionale del Piemonte – tramite il Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana presieduto da Nino Boeti – in collaborazione con la Fondazione per il Libro e Codice Edizioni ha invitato a Torino Shin Dong-Hhyuk, l’autore del best seller “Fuga dal Campo 14”, dove attraverso la sua biografia ha raccontato gli orrori del regime totalitario della dinastia Kim. Il tema degli incontri che l’esule nordcoreano terrà a Torino sarà intitolato simbolicamente “La libertà spiegata a chi ce l’ha”.Durante il suo soggiorno, il 22 aprile alle 11,30 incontrerà gli studenti della Scuola Holden e il 23 aprile, alle 9,30 quelli del liceo Darwin di Rivoli alla presenza dello stesso Boeti. Infine il 24 aprile, alle 17, si svolgerà l’evento ufficiale per il pubblico al Circolo dei Lettori con la partecipazione di Vittorio Bo, noto editore, e del vicepresidente del Consiglio regionale Boeti. Il 25 aprile Shin Dong-Hyuk sarà poi alla Feltrinelli in piazza Cln, alle ore 11, per un firma-copie. Nato 1982 in uno dei più terribili campi di prigionia nordcoreani, il Campo 14, dopo qualche anno trascorso negli Stati Uniti, vive in Corea del Sud, e dedica la sua vita di uomo libero a far conoscere le atrocità del regime della Corea del Nord. È testimone numero uno della Commissione Onu che indaga sui crimini del regime nordcoreano verso i suoi cittadini.

(mbocchio – www.cr.piemonte.it)

Il sindaco sulla scomparsa di Elio Toaff

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sinagoga coda

Fassino: “mi unisco alla Comunità Ebraica Italiana nel dolore per la scomparsa del rabbino”

 

Il sindaco Piero Fassino ha trasmesso al Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna un messaggio di cordoglio per la morte di Elio Toaff: “Caro Presidente – ha scritto Fassino – mi unisco alla Comunità Ebraica Italiana nel dolore per la scomparsa del rabbino Elio Toaff, ricordandone con gratitudine la sua costante azione per il dialogo, la pace, la convivenza. La prego di trasmettere questi miei sentimenti di vicinanza alla famiglia”.

 

(Foto: il Torinese)

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