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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 271

“VivoMeglio": fino a 25mila euro per la disabilità

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crtFONDAZIONE CRT LANCIA IL BANDO 

La Fondazione CRT ha aperto il bando “Vivomeglio”, stanziando fino a 25.000 euro di contributi per progetti di welfare volti a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità sul territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta. Enti e associazioni non profit potranno presentare le domande fino al 30 giugno sul sito www.fondazionecrt.it.

Potranno essere finanziati progetti che propongono soluzioni nuove, efficaci e sostenibili per la domiciliarità, l’integrazione sociale, lo sviluppo dell’autonomia e delle abilità personali di donne, uomini, bambini e ragazzi in difficoltà.

Superano così gli 8 milioni di euro le risorse che Fondazione CRT ha investito per “Vivomeglio” dal 2012 a oggi, per un totale di 725 interventi già finanziati. Nell’ultimo anno, in particolare, sono stati sostenuti progetti in grado di aiutare 140mila persone, di cui 8.700 con disabilità: dall’avvio di tirocini e borse lavoro, all’integrazione scolastica ed extrascolastica degli allievi disabili; dall’organizzazione di tornei, attività sportive, laboratori teatrali, di cucina, lettura e perfino yoga, ai programmi di pet therapy e musicoterapia; dalle visite ai musei e dalle serate al cinema, ai soggiorni in montagna e al mare; dalla creazione di spazi di ascolto e sostegno psicologico, all’accompagnamento domiciliare e alla preparazione alla vita indipendente.

Il Club degli Investitori punta sulle start up

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Un aiuto considerevole può giungere dai cosiddetti “business angels”, investitori particolari che affiancano le start up contribuendo, in particolare dal punto di vista finanziario, ad accrescere la capacità produttiva dell’azienda
perna foto mole mongolfiera

Il Club degli Investitori, il più grande network regionale di business angel, è una realtà torinese molto dinamica e preziosa in un periodo come quello odierno di crisi, in cui per le pmi è più difficile ottenere finanziamenti e permanere sul mercato. Un aiuto considerevole può giungere dai cosiddetti “business angels”, investitori particolari che affiancano le start up contribuendo, in particolare dal punto di vista finanziario, ad accrescere la capacità produttiva dell’azienda. I business angels apportano capitali propri e, quindi, devono valutare attentamente l’idea imprenditoriale che sta alla base della start up, individuandone sia i rischi sia le opportunità.

“Il Club degli Investitori – spiega il Presidente Giancarlo Rocchietti – comprende cento soci che sono investitori informali nel capitale di rischio e operatori principali del mercato dell’informal venture capital. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un’importante crescita nel numero di soci. Nel 2015 gli investimenti sono stati di 3 milioni e mezzo di euro e non hanno riguardato soltanto start up tecnologiche, ma anche progetti innovativi non digitali. Siamo, per esempio, da sempre molto attenti alle realtà artigianali che vogliono industralizzarsi”.INTERNET WEB

“Un progetto che il Club degli Investitori – aggiunge Giancarlo Rocchietti – ha sostenuto e finanziato nel 2014 è stato quello di Svinando, un inedito club online che ogni giorno guida i suoi clienti alla scoperta del mondo del vino, raccontando il mondo racchiuso dentro le bottiglie. Si tratta di un servizio di vini di qualità elevata, accompagnato da una consegna precisa. Il nostro sostegno a Svinando, il “vino che corre sul web”, dimostra il legame del nostro Club con il territorio”. Questa start up piemontese è nata da un’idea maturata nell’estate del 2012 per iniziativa del fondatore Riccardo Triolo, sulla base della valutazione relativa all’elevato costo dei vini, dovuto non tanto alla politica dei prezzi del produttore, quanto ai costi degli intermediari, che vengono abbattuti nella vendita online. Svinando seleziona i produttori, puntando soprattutto su quelli medi; sul suo sito sono raccontati il prodotto e il produttore e viene messo in vendita un numero limitato di bottiglie, acquistate direttamente dal produttore. A differenza delle tradizionali enoteche online, Svinando non presenta tanti prodotti con poche informazioni su ciascuno, ma una singola etichetta alla volta, con un approccio editoriale .

Un’importante iniziativa promossa dal Club degli investitori è stata la partnership con la Fondazione Torino Wireless, grazie alla quale sarà possibile da parte del Club acquisire importanti competenze nel settore ICT da trasferire alle imprese sulle quali il Club investe. Si potrà in questo modo aver accesso a un network di imprese capaci di rappresentare preziose opportunità di torinese tutto web toretinvestimento nel futuro. Un altro investimento sostenuto dal Club, sempre nel 2014, è stato quello di IndaBox, che rappresenta la prima rete di bar, tabaccai, edicole, presso cui è possibile farsi spedire i pacchi e ritirarli a soli 3 euro. Si può selezionare il punto Indabox su una lista online o direttamente sulla mappa, dove sono indicati l’indirizzo esatto, gli orari di apertura e diverse altre utili informazioni.

Le due novità più rilevanti riguardanti l’attività del Club degli investitori per il 2015, che dimostrano la volontà di diversificare gli investimenti a livello settoriale e territoriale, sono stati rappresentati da Directa Plus e D-Orbit. La prima è un’azienda lombarda specializzata in nanotecnologie, che si caratterizza per essere il più grande impianto europeo per la generazione di fogli di grafite altamente puro; la D-Orbit è una start up attiva nel settore spaziale, che ha messo a punto un dispositivo per la rimozione dei satelliti dallo spazio alla fine del loro ciclo di vita. I primi, a marzo 2015, hanno ricevuto un finanziamento pari a 1,45 milioni di euro. I secondi, a settembre 2015, hanno chiuso un round di 1,83 milioni di euro e il Club degli investitori ha contribuito a un investimento di 1,3 milioni di euro. Fondamentale è anche la collaborazione con alcuni tra i più importanti fondi di venture capital, quali TTventure e Lventure,   holding di partecipazione quotata nella Borsa italiana, con la quale il Club ha partecipato a un coinvestimento da 400 K, con un importo pari a 150 k, nel luglio 2015.europa torino castello

Di recente, il 15 aprile scorso, è stato poi presentato Torino Start Up, un progetto coordinato da Torino Strategica, con il supporto della Fondazione Human Plus, che raccoglie il lavoro realizzato dagli attori torinesi per il potenziamento dell’ecosistema locale, in vista della creazione d’impresa. Sono stati necessari sei mesi di lavoro per esaminare il sistema locale per la creazione d’impresa, sono stati raccolti i dati e gli obiettivi di chi si presta a avviare una nuova attività o di chi l’ha appena avviata e sono state elaborate alcune raccomandazioni utili per potenziare l’ecosistema locale. Il Club degli investitori è stato parte del gruppo di progetto composto da Camera di Commercio di Torino, Città di Torino, Città Metropolitana, Incubatori dell’ Università e del Politecnico, PerMicro Lab, Reseau Entreprendre Piemonte, SocialFare e startupper.

Mara Martellotta

Competizione Regionale Students Lab

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studentslabAl Centro Commerciale Piazza Paradiso Collegno. Ore 10-18

 

Il 3 e il 4 maggio 2016 avrà luogo a Collegno la Competizione regionale Students Lab del Piemonte, durante la quale i laboratori d’impresa e di comunicazione si sfideranno per guadagnare l’accesso alla nazionale. L’evento avrà luogo presso il Centro commerciale “Piazza Paradiso” [Piazza Bruno Trentin, 1, 10093 Collegno TO]. Orario della manifestazione: dalle 10.00 alle 18.00.

Students Lab rappresenta un contenitore di attività laboratoriali – destinate a studenti di diverse fasce d’età – volte a promuovere la cultura d’impresa e l’etica degli affari tra i più giovani, promuovendo l’autoimprenditorialità e lo sviluppo delle competenze trasversali. Queste attività sono declinate in tre programmi formativi:

.biz, laboratori d’impresa: prevede la creazione di vere e proprie imprese, con business idea, capitale e cariche sociali;

.com, laboratori di comunicazione: gli studenti si costituiscono in agenzia di comunicazione per le aziende partner;

.tech, laboratori di innovazione tecnologica: dedicati alla creazione di prodotti ad alto contenuto tecnologico e/o improntati al risparmio energetico.

Dopo essersi sfidati alla Fiera locale, durante la quale presentano al pubblico le idee imprenditoriali sviluppate nell’ambito del proprio percorso, i ragazzi accedono alla Competizione Regionale. Una giuria qualificata seleziona i migliori laboratori in gara, per promuoverli alla fase successiva della competizione. Il centro commerciale Piazza Paradiso – che ha già ospitato le competizioni Students Lab – si appresta ad accogliere le idee più innovative, i business plan più solidi e gli studenti più intraprendenti per la competizione locale di Palermo – sezione Teens, che vede protagonisti studenti di scuola secondaria di secondo grado. Esponenti delle istituzioni e manager di aziende del territorio valuteranno le idee dei giovani imprenditori in gara alla locale e decreteranno i vincitori, che accederanno alla Competizione Nazionale. Sono oltre 20.000 gli studenti coinvolti nei programmi Students Lab in Italia, oltre 100 gli istituti scolastici siciliani che hanno aderito.

Per ulteriori informazioni:media@studentslab.it

Viaggio in Bosnia Erzegovina

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bosnia1Trenta studenti di sei istituti superiori piemontesi partecipano dal 27 aprile al 2 maggio al viaggio studio in Bosnia Erzegovina, promosso dal Consiglio regionale – Comitato Resistenza e Costituzione – in collaborazione con la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale. Il viaggio rappresenta il premio per gli studenti che si sono distinti nell’annuale progetto di storia contemporanea sui luoghi della memoria. I ragazzi che provengono da scuole delle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Verbania, sono accompagnati dai loro insegnanti e dallo storico Elena Mastretta.

L’itinerario del viaggio in prevede la visita ad alcuni dei luoghi simbolo della tragedia del conflitto nella ex Jugoslavia. In particolare il viaggio farà tappa a Mostar, a Srebrenica con visita al Museo di Potocari e dell’edificio ex sede dei caschi blu dell’Onu, a Sarajevo con il percorso visita al Museo del tunnel dell’assedio.

Mostar è la capitale non ufficiale dell’Erzegovina. Durante il conflitto è stata oggetto di bombardamenti e assedio che hanno causato immensi sofferenze alle popolazioni locali. Il ponte di pietra del XVI secolo, fu distrutto il 9 novembre dal fuoco di un mortaio croato. Nel 2004 ne è stata completata la ricostruzione, contestuale al recupero dell’intera città vecchia, che è stata iscritta dall’UNESCO nella lista dei siti dichiarati Patrimonio dell’umanità.bosnia erz
Il massacro di Srebrenica fu un genocidio e crimine di guerra, consistito nel massacro di migliaia di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite.
È considerato uno dei più sanguinosi stermini avvenuti in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale: secondo fonti ufficiali, le vittime del massacro furono 8.372, sebbene alcune associazioni per gli scomparsi e le famiglie delle vittime affermino che furono oltre 10.000.
Sarajevo è la capitale e la più grande città della Bosnia-Erzegovina. Tra il 1992 e il 1995, ha sofferto più di tre anni d’assedio da parte delle forze serbo-bosniache. A causa dell’inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la città venne accerchiata ed in seguito assediata dalle forze serbe. La guerra ha portato distruzione su larga scala e una fortissima percentuale di emigrazione. L’assedio di Sarajevo è stato il più lungo assedio nella storia bellica moderna. Per contrastare l’assedio, l’aeroporto di Sarajevo fu aperto agli aerei delle Nazioni Unite alla fine del giugno 1992. La sopravvivenza della città da allora dipese in larga parte proprio da questi aerei. Il tunnel di Sarajevo, che univa la città all’aeroporto, completato a metà del 1993, permise ai rifornimenti di raggiungere la città e alla popolazione di scappare.
Tra i beni culturali maggiormente devastati dal conflitto si rammentano la Biblioteca Nazionale ed Universitaria, che era il monumento più rappresentativo dell’architettura pseudo-moresca del XIX secolo, il “Museo di Stato della Bosnia-Herzegovina” e la Moschea di Gazi Husrev Beg (del XVI secolo).

“Run for Parkinson” allo stadio Primo Nebiolo

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L’A.I.P. Associazione Italiana Parkinsoniani Sez. Cavallari di Torino, domenica 8 Maggio p.v. correrà la sua quinta edizione della “Run for Parkinson” allo stadio Primo Nebiolo di Torino

PARKINS RUN

La corsa che è mondiale, in quanto nello stesso periodo gareggeranno tante città italiane ed estere, ha lo scopo di rendere sempre più nota la malattia (che conta circa 6000 malati in Torino e Provincia e circa 20000 in Piemonte) e sensibilizzare persone e istituzioni al sostegno del parkinsoniano e la sua famiglia; nonché dare visibilità all’Associazione che ai soci è vicina da 22 anni con varie attività finalizzate a rendere meno impervio il cammino della malattia.

La corsa non è competitiva, ma saranno raccolti i chilometri di ogni partecipante, che andranno a sommarsi con quelli di tutte le altre città italiane ed estere aderenti alla mondiale “Run for Parkinson”, nell’intento di correre, come recita lo slogan della Manifestazione, “La distanza che separa la terra dalla Luna”.

I podisti correranno dentro lo Stadio e nel Parco Ruffini. All’interno del Nebiolo (sui suoi 400 metri di pista) come consuetudine si camminerà o passeggerà, a seconda delle possibilità individuali e si vedranno deambulatori, carrozzelle, carrozzine con bebè e bambini correre a rendere ancor più gioiosa la giornata.

L’appuntamento allo Stadio Primo Nebiolo é alle ore 8,45 per le iscrizioni e consegna pettorale.

La corsa prenderà il via alle ore 9,45 e terminerà alle ore 11,45.

Stilata la classifica si passerà alle premiazioni. Poi la “Festa” continuerà con un pic-nic … cantando con le “Vos grise an libertà”.

Allo Stadio Primo Nebiolo sono disponibili docce, spogliatoi e armadietti (occorre il lucchetto).

Al momento dell’iscrizione alla gara sarà richiesta un’offerta minima di 5,00 euro. A fine gara è contemplato uno spuntino per i partecipanti.

A.I.P. – ASSOCIAZIONE ITALIANA PARKINSONIANI – Onlus – Via Cimabue 2 – 10137 Torino

Tel./Fax 011 3119392 – N. Verde 800 884422

e-mail: info@parkinsoninpiemonte.it – Sito Web: www.parkinsoninpiemonte.it

 

Bertone, vecchie glorie a quattro ruote a San Mauro?

in ECONOMIA E SOCIETA'

BERTONE 1969L’Automotoclub Storico Italiano, presieduto dall’avvocato Roberto Loi, alcuni mesi fa aveva acquistato all’asta la storica collezione, conservata a Caprie in Valsusa, dove era nato il Museo. Recentemente la sua assemblea ha deliberato che la nuova sede Asi e il Museo trovino collocazione a Torino o nella prima cintura torinese

BERTONESan Mauro Torinese diventerà la sede del Museo Bertone, con le 79 auto storiche firmate da Nuccio Bertone. E’ una possibilità che, al momento, non ha ancora avuto sviluppi concreti ma che – al tempo stesso – è valutata dall’Asi. L’Automotoclub Storico Italiano, presieduto dall’avvocato Roberto Loi, alcuni mesi fa aveva acquistato all’asta la storica collezione, conservata a Caprie in Valsusa, dove era nato il Museo. Recentemente la sua assemblea ha deliberato che la nuova sede Asi e il Museo trovino collocazione a Torino o nella prima cintura torinese. E da qualche tempo si è fatta avanti l’ipotesi di posizionare il tutto nell’ex stabilimento Burgo. Ed esiste anche uno studio che è all’ipotesi di Asi. “Come amministrazione di San Mauro Torinese – commenta il sindaco Ugo Dallolio – saremmo ben felici se questa ipotesi si concretizzasse, in quanto andrebbe a collocarsi in un edificio che ha un proprio pregio architettonico, come l’ex Burgo, e contribuirebbe alla riqualificazione dell’area Pescarito”. E non va neppure dimenticato che si andrebbe in questo modo a valorizzare un significativo pezzo di storia dell’automobile non solo torinese, ma anche nazionale.

Massimo Iaretti

 
 
 

"Sfumature" nelle valli di Lanzo per valorizzare le Alpi

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BANCA SANPAOLOC’è anche il progetto presentato dall’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone tra i 14 approvati dalla Compagnia di San Paolo relativamente al “Festival Torino e le Alpi 2016: bando per progetti culturali nei territori alpini”. Tra le 78 intenzioni progettuali candidate al bando, delle quali 66 dal Piemonte, 9 dalla Valle d’Aosta e 3 dalla Liguria, è stata infatti accolta la proposta denominata sanpaolo“Sfumature di note in ville, castelli e luoghi sacri” che andrà a realizzarsi nel corso dell’estate – con il clou dal 15 al 17 luglio – e che vede coinvolti i dodici Comuni del territorio. Potrà usufruire di un contributo di 20 mila euro. L’idea progettuale si basa sulla filiera turistica-culturale da sviluppare in location di particolare pregio architettonico, in modo da suscitare emozioni per la scoperta di luoghi normalmente poco frequentati. Il filo conduttore sarà la musica dal vivo con le più alte rappresentazioni, in cui gli artisti, necessariamente al di sotto dei 35 anni d’età, potranno esprimersi secondo tematiche di tipo classico, romantico, jazz,banca sanpaolo contemporaneo e colonne sonore dei film. A beneficiarne potrà essere un pubblico variegato in quanto gli eventi previsti si rivolgono ad ogni target d’età.  “Il contesto di riferimento – spiega Ernestina Assalto, presidente dell’Unione Montana, che assieme all’assessore Celestina Olivetti e al presidente della Commissione Sviluppo dell’ente Adriano Bonadè Bottino ha seguito l’iter progettuale – trae la propria ragion d’essere dall’iniziativa per la quale è nato il marchio ‘Nuove prospettive per le Valli di Lanzo’, realizzato nel recente passato relativamente alle ville di villeggiatura che portò a censire ben 177 strutture rilevanti da un punto di vista tipologico, stilistico o di rilevanza architettonica”. 

Massimo Iaretti

(Foto: il Torinese)

 

Cristiani in Siria e Iraq ai tempi del Califfato

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IIRAQ ESODO 2l settimanale “Il Nostro Tempo”, insieme con la Diocesi di Torino, organizza un convegno internazionale

Per la prima volta a Torino i Patriarchi delle Chiese orientali del Medio Oriente. In occasione del 70mo anniversario di fondazione, il settimanale “Il Nostro Tempo”, insieme con la Diocesi di Torino, organizza un convegno internazionale sulla drammatica situazione dei cristiani in Siria e in Iraq nel contesto della guerra civile che insanguina i due Paesi devastati dalla violenza e dal fanatismo religioso dello “Stato islamico” del Califfo. A Baghdad vivevano 750.000 cristiani, adesso si sono ridotti a 200.000. A Bassora, nel sud dell’Iraq, sono rimaste appena 500 famiglie. In Siria, all’inizio della guerra nel 2011 i cristiani erano due milioni, 700.000 dei quali sono stati costretti a fuggire e ad abbandonare le loro case. I cristiani in Siria e in Iraq continuano ad essere perseguitati dal sempre più diffuso radicalismo islamico diventato l’ideologia da combattere. L’Onu e l’Europa parlano di genocidio. Sul tema ” Cristiani d’Oriente: dopo 2000 anni una storia finita?” interverranno Ignace Youssef III Younan, Patriarca siro-cattolico di Antiochia, monsignor Basel Yaldo, vescovo di Baghdad, giornalisti, esperti e studiosi del Medio Oriente. Il convegno, che si terrà martedì 26 aprile alle ore 17,30 al Sermig in piazza Borgo Dora 61 a Torino, sarà aperto dai messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia e del sindaco Piero Fassino e vedrà gli interventi del vice ministro degli Esteri Mario Giro e dell’europarlamentare Patrizia Toia.

I valori dell'esercito al nostro tempo

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Obbedienza, Fedeltà, Onore e Disciplina: l’evoluzione dei Valori della militarità “Obbedienza, Fedeltà, Onore e Disciplina: l’evoluzione dei valori della militarità”: questo il tema della Conferenza tenuta  al Circolo Ufficiali dell’Esercito di Torino dal Prof. Pierpaolo Rivello, Procuratore Generale Militare presso la Corte di Cassazione

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Durante l’incontro, moderato dallo storico e scrittore Gianni Oliva, il Prof. Rivello ha fornito spunti di riflessione sull’attualità dei valori essenziali del mondo militare, evidenziandone, sotto il profilo giuridico, tanto l’evoluzione dell’applicazione nel corso del tempo fino ad oggi, quanto la percezione di essi nelle diverse culture e società.In particolare il Prof. Rivello ha sottolineato come “obbedienza, fedeltà, onore e disciplina non sono termini vuoti, inutilmente roboanti, ma sono invece dei termini ricchi di valore, idonei a coniugarsi perfettamente con l’esigenza di efficienza di un Esercito moderno, di un’organizzazione complessa e tecnologicamente avanzata” .Il Prof. Edoardo Greppi – Professore Ordinario di Diritto Internazionale e correlatore dell’evento – ha evidenziato gli effetti della negazione di questi valori quando piegati al servizio di ideologie totalitarie nel mondo occidentale e nella società globalizzata, partendo dai crimini di guerra nazisti fino ai recenti drammatici eventi legati al terrorismo di matrice religiosa. All’evento hanno partecipato numerose autorità del mondo giuridico, accademico, istituzionale e religioso, oltre ad una folta rappresentanza di tutte le Forze Armate. Il dibattito ha visto il coinvolgimento interessato dei giovani Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito e degli studenti del Corso di Laurea in Scienze Strategiche, che hanno potuto confrontarsi su un argomento fondamentale nel loro percorso formativo e professionale.

 

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E i bambini continuano a morire in mare mentre s'alzano i muri dell'egoismo

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Non è consentito voltare la testa da un’altra parte, senza impegnarsi sul tema decisivo del valore di ogni essere umano. Non è accettabile che ci si rinchiuda nell’egoismo, alzando fili spinati e muri. Va detto a chi ha responsabilità: in fondo il cuore della politica è avere cuore per gli altri
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Ieri, a un anno dalla tragedia di 800 disperati ingoiati dal mare, alcune centinaia di uomini, donne, bambini muoiono affogati nel tentativo di fuggire da conflitti, violenza, malattie, sete e fame. E’ incredibile morire in mare per sfuggire alla siccità che affligge intere regioni dell’Africa. Sabato papa Francesco a Lesbo ha rinnovato con gesti e esempi il senso più vero di una civiltà che l’Europa sta smarrendo. Per tempo aveva trovato le parole giuste per dirlo: è in corso una terza guerra mondiale a pezzi, che divora città, anziani e ragazzi. Anche per sconfiggere terrorismo e paure è indispensabile maturare insieme – il pontefice in questo caso era con i patriarchi ortodossi – la consapevolezza di cosa è questo secolo, con squarci di avanzamenti e tecnologie e il buio di migranti 24antichi e nuovi conflitti. Non è consentito voltare la testa da un’altra parte, senza impegnarsi sul tema decisivo del valore di ogni essere umano. Non è accettabile che ci si rinchiuda nell’egoismo, alzando fili spinati e muri. Va detto a chi ha responsabilità: in fondo il cuore della politica è avere cuore per gli altri. Occorrono i ponti, non i muri. Lo dice il Pontefice che porta questo nome  ( l’etimologia della parola pontifex – “pontem facere”- significa “costruttore di ponti” ). I ponti sono slanciati, leggeri, si vengono incontro con un balzo dai due lati. I muri sono pesanti, tirano verso il basso.I ponti invitano a passare e a incontrarsi. I muri serrano e segregano. “Inframuraria, si chiama nel gergo tecnico l’ esistenzamigranti 23 nelle galere“, scrisse un giorno Adriano Sofri, parlando di ponti che si oppongono ai muri . Bisogna fare una guardia speciale ai ponti, perchè sono il bersaglio prediletto di chi è egoista, invidioso, separatista. Sono il bersaglio di chi vuol dividere perchè sui ponti ci sono persone che arrivano di qua, persone che vengono di là, e si incontrano e si mescolano. Ci sono momenti estremi – o di qua o di là – in cui perfino i ponti fanno da simbolo di una rottura ultimativa. “Avevamo vent’ anni e oltre il ponte, oltre il ponte ch’ è in mano nemica, vedevam l’ altra riva, la vita, tutto il bene del mondo oltre il ponte…“. Era Italo Calvino. Era la Resistenza contro i nazisti. Anche oggi c’è chi resiste e cerca libertà, dignità, giustizia. E anche un briciolo di futuro e di felicità. Per questo non si dovrebbero mai costruire muri! Soltanto ponti in un mondo e in una Europa che deve saper accogliere e non respingere chi per scampare a guerre e miserie rischia il viaggio della speranza e troppo spesso trova la morte in mare e l’offesa in terraferma.

Marco Travaglini

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