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ECONOMIA SOCIETA’ E COSTUME - page 270

La Green Economy conquista il Lingotto

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Per tre giorni si ritroveranno i produttori di energia dal legno provenienti da tutto il mondo e si vedranno i grandi macchinari forestali lavorare in diretta

 

 

lingotto saloneOltre 30 eventi tra convegni, seminari, workshop, corsi di formazione, 92 relatori nazionali ed internazionali, 150 aziende espositrici sono i numeri di Forlener, il salone nazionale della green economy che si svolgerà dal 25 al 27 settembre nel Lingotto Fiere di Torino. Per tre giorni si ritroveranno i produttori di energia dal legno provenienti da tutto il mondo e si vedranno i grandi macchinari forestali lavorare in diretta. L’evento è organizzato dalla Paulonia Italia in collaborazione con GL Events e Lingotto Fiere, in partnership con la Regione Piemonte. Secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, “puntare sulle fonti di energia alternativa in una società globale sempre più segnata dall’esaurimento degli stock fossili è ormai diventata la strada obbligata nelle scelte dei governi. Vogliamo portare alla ribalta nazionale soluzioni interessanti per l’approvvigionamento energetico, come le biomasse legnose, il nostro petrolio verde, e l’adozione di un nuovo approccio basato sui valori della green economy”.

 

 

(Foto: il Torinese)

 

Foto  Info 

www.regione.piemonte.it

    

Altri alberi tagliati in Corso Marconi

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marconiIl Verde Pubblico è privo di risorse e chi compie le scelte nel campo della mobilità, dei parcheggi e delle infrastrutture si accanisce in scelte controproducenti

 

 

Ci sono nuovi abbattimenti di alberi in corso Marconi. Lo evidenzia il comitato Salviamo Corso Marconi che, da  un lato rileva il taglio di altri due ippocastani, e dall’altro chiede le ragioni al Verde pubblico lamentando, per l’ennesima volta, “la mancanza di cura e manutenzione dell’alberata” ed evidenzia il progetto per realizzare un parcheggio interrato privato, che avrebbe come conseguenza la rimozione di tutti gli ippocastani tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio. Il Comitato Salviamo Corso Marconi esprime viva preoccupazione per la sorte dell’alberata che, una volta rimossa, secondo il progetto della società aggiudicatrice del lavoro, dovrebbe essere sostituita con giovani ippocastani impiantati in vasche di cemento profonde 1,5 metri su soletta, di certo non le condizioni ideali per la loro crescita a piena statura e durata nel tempo.

 

“Intanto – prosegue il Comitato –  con l’abbandono di ogni cura sostanziale, si è arrivati progressivamente alla situazione attuale, con un’alberata che tutti definiscono trasandata e disomogenea, e bisognosa di “interventi chirurgici”. Il Verde Pubblico è privo di risorse e chi compie le scelte nel campo della mobilità, dei parcheggi e delle infrastrutture si accanisce in scelte controproducenti. Di qui la richiesta di Salviamo Corso Marconi: vengano rimpiazzati gli alberi che non sono più stati sostituiti, o che vengono abbattuti. Il degrado dell’alberata non è una scelta casuale, ma frutto di una scelta che porti l’opinione pubblica ad accettare il parcheggio, perché “tanto l’alberata peggio di così non potrà essere”.

 

Massimo Iaretti

Tag presenta "Ouverture 2015"

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 TAG – Torino Art Galleries propone una iniziativa realizzata grazie al supporto di Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

arte sera 1Giovedì 24 settembre dalle ore 18 alle ore 23 un opening collettivo delle gallerie associate TAG inaugurerà la stagione artistica ed espositiva 2015 -2016. L’associazione propone, anche quest’anno, l’ormai collaudata formula autunnale dell’apertura simultanea delle gallerie torinesi associate Tag, sottolineando la forte sinergia e coordinamento del sistema dell’arte torinese.

 

Gagliardi E Domke presenta la prima personale in italia dell’artista spagnolo mulo Celdrán. Le opere selezionate per questo progetto espositivo – il primo legato al nuovo corso della galleria, che vede la stretta collaborazione di Pietro Gagliardi e Christian Domke – appartengono a un ciclo pittorico che Celdran ha battezzato Zoom, rivelando un criterio metodologico relativo all’osservazione ravvicinata di un inventario di oggetti che gli appartengono e che l’artista impiega costantemente nel suo quotidiano privato e lavorativo.

 

La galleria Norma Mangione persenta la mostra collettiva, a cura di Gianluigi Ricuperati, con la collaborazione di Elisa Troiano, So Much More than the Sum of its Tropes, un susseguirsi di lavori e immagini di artisti contemporanei ispirati al romanzo Cristalli Sognanti dell’auore di fantascienza Theodore Sturgeon. Il mondo fantastico di Sturgeon coinvolge l’uomo e il suo spazio interiore richiamando il concetto di ruolo e di identità, la percezione distorta e la realtà ( Artisti: Antoniai Carrara, Raphael Danke, Fabian Marti, Nucleo, Elisa Sighicelli, Michel E. Smith. Interventi: Enzo Mari, Patricia Urquiola, Richard Wentworth, Marco Cendron).

 

Paesaggi colorati, montagene di fotografie, un ciclo costellato da sedie volanti attraverso retini fotografici, pittura serigrafia e fotografia accoglieranno i visitatori della galleria In Arco con l’esposizione Low culture in a colorful world: Lichtenstein, Rauschenberg, Wahrol dedicata a tre dei maggiori esponenti della Pop Art e curata da Graziano Menolascina.

 

Presso Luce Gallery il perfetto equilibrio tra assenza e presenza, tra vuoto e invisibilmente pieno emerge dalla serie di nuovi dipinti su legno e sculture in ceramica di Davide Balliano la cui ricerca artistica partita dalla fotografia, e formatasi attraverso interventi pittorici su pagine di libro, performance ed installazioni, consolida la sua organicità stilistica approdando ad una nuova maturità formale. 

 

La galleria Guido Costa Projects presenta la seconda parte della personale dedicata a Nan Goldin: mostra di grande importanza storica e documentaria che suggella un lungo rapporto di collaborazione con l’artista. 

 

La gallería Alberto Peola inaugura la seconda mostra personale di Fatma Bucak, artista turca che lavora nell’ambito di performance, fotografia e video su temi legati a identità politica, mitologia religiosa e paesaggio come storia presentando una serie di fotografie e due video.

L’omaggio a Marguerite Dumas attraverso una fotografia leggera, fatta di toni lievi, un po’ rarefatta, che vive nella trasparenza e nella leggerezza delle sue scatole di carta bianca è l’oggetto della mostra di Sylvie Romieul ospitata dalle galleria Weber&Weber.

 

La Galleria Franco Noero presenta Painting (Islands), mostra personale dell’artista canadese Andrew Dadson, i cui lavori esposti rappresentano una continuazione dei propri esperimenti intorno alle possibilità dell’astrazione. La video installazione Sunrise/Sunset e un nuovo lavoro fotografico della serie Cuneiforms saranno affiancati da sei nuovi dipinti di grandi dimensioni intercalati da alcuni dipinti “re-stretch” che compongono un unico corpus.

 

Photo&Contemporary present After  Dark, second personale di Francesco Bosso noto interprete del paesaggio in b/n sul filone della grande tradizione americana di Edward, Brett, Kim Weston, dell’indimenticabile Ansel Adams e dei suoi epigoni John Sexton ed Alan Ross, con i quali l’autore ha collaborato a lungo negli USA. La straordinaria padronanza della tecnica di ripresa in esterni con grande formato e il virtuosismo in camera oscura con l’ormai desueto procedimento analogico, permettono all’autore di ottenere meravigliose stampe su rare e pregiate carte baritate che esaltano la pulizia dei banchi e la profondità dei valori tonali e dei contrasti.

 

La Galleria Riccardo Costantini Contemporary presenta Waves: doppia perosnale con i lavori di Enrico Iuliano e Nicola Ponzio, in cui il tema dell’onda, intesa come perturbazione che nasce da una sorgente e si propaga nello spazio e nel tempo, trasportando energia o quantità di moto, è interpretato con suoni, linguaggio, forme, materia e colori in continuo movimento.

 

(Nell’immagine: Francesco Bosso, Fading, 2015)

La vita è un pianeta, parola di Manuela

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caselli manuela

pianeta vitaL’associazione nasce nell’aprile 2014 e inizia ad accogliere, con un sorriso e magari anche una soluzione ai problemi, le prime persone in cerca d’aiuto. Oggi è iscritta a pieno titolo nel Registro delle Associazioni del Comune di Torino, con cui dialoga e coopera. Apre le porte e porge la mano a chi soffre una disabilità fisica od emotiva, supporta intere famiglie, lavora per prevenire il disagio

 

Giovani, anziani, disabili, adulti e minori in difficoltà: c’è spazio per tutti nel “Pianeta Vita”; l’Onlus torinese creata da Manuela Caselli che, dopo aver voltato una brutta pagina della sua vita, ha saputo dare un senso alla sofferenza e trovato il modo per aiutare gli altri. L’associazione nasce nell’aprile 2014 e inizia ad accogliere, con un sorriso e magari anche una soluzione ai problemi, le prime persone in cerca d’aiuto. Oggi è iscritta a pieno titolo nel Registro delle Associazioni del Comune di Torino, con cui dialoga e coopera. Apre le porte e porge la mano a chi soffre una disabilità fisica od emotiva, supporta intere famiglie, lavora per prevenire il disagio, ha istituito un doposcuola, un’estate “ragazzi in orbita”, lo sportello “Dike” che offre ascolto, aiuto e orientamento alle vittime di violenza, ed in cantiere ha altri progetti. L’Onlus fornisce informazioni di natura legale, assistenza sanitaria, supporto socio assistenziale e si avvale di una rete di educatori, psicologi, coach, logopedisti e volontari che mettono parte delle loro vite e le loro professionalità al servizio del prossimo.  «Il target fondamentale di Pianeta vita è la famiglia, a 360°: è lì che può esserci qualcuno in difficoltà» spiega Manuela Caselli «Può rivolgersi a noi e raccontarsi; cerchiamo una soluzione ai suoi problemi e, se non bastano le nostre risorse interne, facciamo rete sul territorio».

 

-Le vostre linee guida?

«Ascoltiamo senza giudicare. Poi studiamo interventi su misura per la persona, mettendo in campo una creatività al di là di quei protocolli che, invece, spesso ingessano i servizi sociali».

 

-In che modo agite con i minori?

«Con progetti specifici, come i laboratori di prevenzione al disagio e il doposcuola; perché siamo convinti che sui giovani si costruisce il futuro. Se li aiutiamo con le giuste risorse, in base al nostro motto “non occorre essere perfetti per essere straordinari”, dalle vite imperfette di ognuno possiamo creare vite straordinarie».

 

– In che senso il vostro doposcuola prende in carico tutta la famiglia?

«Partendo dai ragazzi cerchiamo di individuare anche eventuali difficoltà familiari. Accogliamo i genitori non solo affiancandoli alla crescita dei ragazzi, ma anche nella risoluzione dei problemi del nucleo parentale. Si può dire che includiamo tutta la famiglia».

 

-I laboratori  di rimotivazione allo studio come funzionano?

«Si chiamano “Studiare bene, senza averne voglia”, intervengono sulla dispersione scolastica e sono aperti agli adolescenti dalla 3° media alla 5° superiore. Prima di tutto cerchiamo di capire il blocco di chi ha perso la motivazione a studiare; poi, per farlo ripartire, riattiviamo le sue risorse interiori; quelle che ha già utilizzato in altre circostanze della sua vita per superare un’empasse».

 

-State pensando di aiutare anche i bambini profughi rimasti orfani, come?

«E’ un progetto in divenire. Al momento, insieme all’ATC, stiamo tentando di individuare una sede adeguata ed accogliente per i ragazzi in attesa di adozione, che arrivano sempre più numerosi. Siamo fermamente convinti che, al di là di come e dove nasci, in un mondo più giusto, ognuno dovrebbe avere le stesse risorse per ricominciare»

 

-Quanto è difficile il vostro lavoro?

«Abbiamo il sogno di costruire un microcosmo fatto di amore ed accoglienza; ma non è  facile. Soprattutto all’esterno, poiché viviamo in una società che diffida tantissimo del bene. Per questo invito tutti a venire a vedere quello che facciamo».

 

Manuela Caselli oggi è psicologa, counselor e lavora sulla riattivazione delle motivazioni delle persone; ma la sua è stata una perigliosa strada in salita. A soli 16 si innamora di un arabo molto più grande di lei che ben presto diventa il suo persecutore; le violenze fisiche e psicologiche si  acuiscono quando resta incinta e lui vuole farla abortire.  Manuela lotta con tutte le forze e riesce a mettere in salvo se stessa e la sua piccola Celeste.   Anni dopo incontra l’uomo giusto, si sposano, lui adotta la prima figlia e insieme ne hanno altri 3.  La sua storia merita di essere raccontata perché sia di aiuto ed esempio per le donne che subiscono violenza, annaspano nella disperazione, vedono la strada sbarrata e non sanno come sfuggire all’incubo. «La mia esperienza mi ha insegnato che si può uscire dalla sofferenza, imparare a diventare più forti attivando le risorse che abbiamo dentro» ci dice «l’importante è non continuare a sentirsi vittime, ma evolversi».

 

-Come si può perdonare chi ti ha usato violenza?

«Accettandolo e accogliendolo con le sue problematiche; lasciare andare quello che ti ha fatto e non continuare a recriminare. Bisogna pensare che ha fatto così perché anche lui aveva le sue difficoltà  e la sua sofferenza».

 

-Come ci si rifà una vita?

«Alzandosi, decidendo di vivere, con coraggio, non avendo paura di soffrire di nuovo. Piano piano  e credendo nei propri sogni si può fare».

 

-Cosa puoi dire alle donne vittime di violenza?

«Devono capire che hanno un valore e dire no alla violenza che le fa stare male. Spesso chi subisce prova vergogna, si sente in colpa, pensa di meritarsela e di non poter vivere in un altro modo. Invece, non ci si deve sentire sbagliate e si può avere una vita diversa».

 

-Tu quando hai fatto lo scatto?

«Avevo tantissima paura per me e mia figlia e in un giorno di disperazione, nel 2001, scrissi al Maurizio Costanzo Show. Mi chiamarono e mi chiesero se in trasmissione preferivo il volto coperto; risposi di no, perché non avevo nulla di cui vergognarmi. Avevo solo sbagliato a scegliere una certa persona».

 

-Quando hai avuto l’idea di creare Pianeta vita?

«Dopo la nascita del mio quarto figlio ho deciso che avevo ancora spazio nel mio cuore per fare altro. Guardando i miei ragazzi ho capito quanto ero riuscita a costruire ed ho pensato di aiutare chi soffre. Volevo anche fare un dono ai miei figli creando un microcosmo di amore incondizionato ed accoglienza».

 

-Ora per voi quali sono le cose più urgenti?

«Trovare una sede più adeguata ed altri volontari. Avere persone che credano in noi, con piccole donazioni per aiutarci a sostenere le tante realtà di cui ci occupiamo. Anche perché chi si rivolge a Pianeta Vita non paga nulla; il contributo c’è solo in caso di una certa disponibilità economica. Oppure aiutandoci a farci conoscere e partecipando agli eventi che organizziamo».

 

-Il prossimo?

«Un concerto rock in teatro, con la musica al servizio di un progetto educativo. E’ il “Pink Project-Rock no Profit”, a Torino il 17 ottobre, alle ore 21 al Teatro ATC in Corso Dante 14. Un progetto benefico in collaborazione con i gruppi “Eleven Floyd” e “Stereotomy Tribute Band” per sostenere il progetto Doposcuola Pianeta Vita: una casa dove i ragazzi  si sentono liberi di esistere con le loro imperfezioni, che lì sono accolte ed utilizzate come forze positive. 15 biglietti garantiscono un mese di attività per un bambino, con laboratori, sedute di counseling, studio assistito ed altro».

 

Per  info e prenotazioni (senza prenotazione non è garantito l’accesso all’evento):

rocknoprofit@gmail.com / facebook.com/pianetavitaonlus /  www.pianetavita.it

Telefono: 011 0193542 – chiamare dalle 13.00 alle 15.00

 

Laura Goria

 

 

 

Nuovo invito dei vescovi ai fedeli: "Accogliete i migranti, ce lo chiede il Santo Padre"

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Nel loro messaggio ringraziano Caritas, Migrantes e le varie organizzazioni che si sono già mobilitate

 

nosigli fassino 2Nuovo appello per l’accoglienza dei migranti, da parte dei Vescovi del Piemonte e Valle d’Aosta. Nel loro messaggio ringraziano Caritas, Migrantes e le varie organizzazioni che si sono già mobilitate e invitano parrocchie, famiglie, comunità religiose, “per un supplemento di impegno e per rendersi disponibili a dare una risposta concreta a quanto Papa Francesco ci chiede. Non sarà difficile reperire soluzioni abitative Forse sarà più impegnativo, ma necessario”.

Camminare il Monferrato tra vigne e colli

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Rassegna di passeggiate guidate, promosse dalla Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea e dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, con i Comuni monferrini, il CAI e l’ANA di Casale Monferrato ed il patrocinio del giornale “Il Monferrato”

PIEMONTE COLLINEDomenica 20 settembre un nuovo appuntamento con “Camminare il Monferrato”, la rassegna di passeggiate guidate, promosse dalla Riserva Speciale del Sacro Monte di Crea e dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, con i Comuni monferrini, il CAI e l’ANA di Casale Monferrato ed il patrocinio del giornale “Il Monferrato”. L’itinerario, n. 736 “ I campi e i prtai intorno a Terruggia”, organizzato dal Comune, avrà come punto di partenza il Parco Comunale di Villa Poggio alle ore 15,00. Tramite la scalinata detta “della Rocca” si raggiungerà il centro storico e quindi si imboccherà la strada sterrata che porta verso la campagna. Da qui si aprirà al visitatore un’ampia visuale panoramica sui territori dei Comuni limitrofi. Scendendo sulle comode campestri verso il fondovalle, si incontreranno i primi prati, e le strade saranno spesso affiancate da filari di salici e pioppi che delimitano il cammino. Dopo la Cascina Boscogrosso, si procederà invece tra i vigneti di cresta e poi ancora a mezza costa, fino a che potremo scorgere il Castello di Montalbano. Da lì a poco si incontrerà la cilindrica Torre Veglio e, fiancheggiando coltivi, vigne e frutteti, si rientrerà agevolmente in paese. Qui, in piazza Vittorio Emanuele III, sarà servita una gradevole merenda. Prima dell’avvio, sarà distribuito ai partecipanti un tagliando da presentare a fine passeggiata al personale della Pro Loco che curerà il rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale. La guida Anna Maria Bruno accompagnerà il gruppo, illustrando i particolari e le curiosità che caratterizzano questo percorso immerso nella campagna Monferrina.

 

Info: www.parcocrea.com, www.monferrato.it

 

ERREMUSICA-ARTE: L’ANNO SCOLASTICO SI INIZIA CON UNA COLLETTIVA QUASI TUTTA “AL FEMMINILE”

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Nove le “firme”  coinvolte, e impegnate nel campo di un figurativo che non disdegna, attraverso le più svariate tecniche compositive, rapide e improvvise digressioni verso voli alti di fantasia e di libera creatività

 

raga pittoreDopo la pausa estiva, sarà una collettiva quasi tutta “al femminile” a segnare il via dei nuovi corsi di disegno e pittura tenuti presso l’Associazione “Erremusica”, in via Bagetti 27 a Torino, e condotti da Franco Raga (nella foto). Nove le “firme”  coinvolte, e impegnate nel campo di un figurativo che non disdegna, attraverso le più svariate tecniche compositive, rapide e improvvise digressioni verso voli alti di fantasia e di libera creatività. I loro nomi: Marianna Bertinetti, Maria Vittoria Crosazzo, Maria Gangemi, Rosalinda Guida, Carla Guidi, Matteo Marinacci (il solo pittore “maschietto”),Valentina Miola, Anna Maria Raga e Loredana Vergini.  L’inaugurazione, a ingresso libero, si terrà il prossimo sabato 19 settembre, a partire dalle ore 17, nei locali dell’Associazione. Sarà possibile visitare la collettiva fino a domenica 27 settembre.

 

Per info e orari di visita: 011/5692451 oppure 349/5763141.

 

Sì al naturismo in Piemonte: ora c'è la legge regionale

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I Comuni del Piemonte possono destinare a tale pratica spiagge lacustri o fluviali, boschi e ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici

 

Nella seduta di palazzo Lascaris del 15 settembre è stata approvata con 32 sì, 1 no e 5 astenuti – la legge sulla pratica del naturismo in Piemonte. Le nuove norme definiscono i criteri del naturismo sul territorio piemontese, con particolare attenzione alla promozione dei siti a esso dedicati e di adeguate condizioni per garantire privacy e disciplina. La legge, di tredici articoli, è stata illustrata in Aula dai relatori Davide Bono (M5S) e Domenico Rossi (Pd). Con questo provvedimento la Regione intende attuare i mirati accorgimenti e la necessaria riservatezza per i cittadini che scelgono la pratica di questo stile di vita, in armonia con la natura e il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente. È stata inoltre stabilita l’individuazione di aree predisposte e la realizzazione di strutture pubbliche e private, anche mediante la concessione di contributi disciplinati dalle leggi già in vigore d’incentivazione del settore turistico.

 

I Comuni del Piemonte possono, infatti, destinare a tale pratica spiagge lacustri o fluviali, boschi e ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici, vigilando sull’attività svolta. Chiunque intende gestire un’attività connessa al naturismo può presentare, una segnalazione certificata, in modalità telematica, allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune sul cui territorio esistono strutture e aree appositamente destinate. Sono previste, inoltre, sanzioni pecuniarie da 250 a 6mila euro per chi non rispetta gli obblighi stabiliti. L’attuazione della legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, grazie a una clausola di neutralità finanziaria. Eventuali risorse rientrano nei finanziamenti in materia di turismo.

 

Daniela Roselli – www.cr.piemonte.it

In rete i nostri lettori "premiano" la Consolata: è la chiesa più bella

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DUOMO SINDONE

piazza s carlo chiese nottesalvario chiesa2GRAN MADREEcco alcune delle opinioni espresse sul web dai nostri fan di Fb

 

Torino è ricchissima di chiese dal grande valore storico e architettonico. ma qualè la preferita dai torinesi? Abbiamo girato la domanda ai nostri lettori attraverso la pagina Facebook del “Torinese”. Tante le chiese amate dai nostri concittadini, ma la più “gettonata” in questo nostro mini-sondaggio è stata la Consolata. Ecco alcune delle opinioni espresse sul web dai nostri fan di Fb.

 

(Foto: il Torinese)

 

Mara Martellotta San Lorenzo per la stupenda cupola del Guarini

Lidia Gay San Lorenzo alla pari con la Consolata

Antonietta Becciu La Gran Madre di Dio x me e la Chiesa più bella, e stata la mia parrocchia x vent’anni

Elena Bertolino San Lorenzo La cupola del Guarini é un capolavoro incommensurabile

Coloatto Floriana Alla consolata mi sono sposata Maria ausiliatrice ho frequentato le scuole belle tutte e due
Felicetta Vitale San Lorenzo anche se esteriormente è abbastanza semplice
Rosa Margherita Sperone Per me la consolata l ho frequentata fin da piccola e ne son passati di anni ma mi affascina sempre come allora
Maria Angela Candeletti Il Santuario della Consolata …
Anna Albina Sampò Il santuario della Consolata
Leonarda Diurno Quella che paga la tassa
Pietro Ina DI Mauro Sono tutte belle ma a me piace la Consolata.
Maria Grazia Marendoli Il duomo. Essenziale
Valeria Baviero Maria Ausiatrice e Consolata
Maria Rubino Maria Ausiliatrice e Consolata
Ornella Manfredi La Consolata, senza dubbio
Antonella Varacalli Santa Rita

Dorina Madurini Maria Ausiliatrice !

Giannini riconosce l'azione di Apidge

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 giannini 2

Continua l’azione di Apidge, l’associazione professionale degli insegnanti di Discipline giuridiche ed economiche, tendente a valorizzare al meglio l’insegnamento nelle scuole del Diritto e dell’Economia Politica

 

Nelle fasi più significative del percorso parlamentare  di approvazione della legge 13 luglio 2015, n.107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” ha fornito il proprio contributo utile soprattutto nella determinazione e nell’individuazione delle figure di potenziamento dell’organico delle istituzioni scolastiche previste dalla stessa legge.

 

Proprio in sede di approvazione della legge stessa, nella seduta dell’ 08/07/2015, è stato presentato, a firma del deputato Fabio Lavagno, l’ordine del giorno n.9/02994-B/003, accolto come raccomandazione dal Governo, nella persona del  Ministro, in cui si mirava a garantire a tutti i docenti assunti pari dignità professionale e l’assegnazione a compiti che fossero strettamente correlati con la funzione docente e con i titoli professionali posseduti e le specifiche competenze acquisite. Più in particolare poi, per assicurare a tutte le istituzioni scolastiche di secondo grado l’adempimento di quanto disposto nei commi 33-44 della stessa legge, il Governo stesso ha formalmente accolto la richiesta che sia garantita in ogni scuola la presenza di almeno un docente di Discipline giuridiche ed economiche (classe concorso A019)”.

 

Giovanna Musone, esponente di APIDGE Piemonte, in occasione del convegno su “La Buona Scuola” tenutosi a Torino, è intervenuta per ricordare al Ministro e a quanti si stanno occupando di dare applicazione alle disposizioni di legge, l’impegno preso, anche in considerazione di come queste discipline siano state fortemente penalizzate nel processo di riordino degli ordinamenti scolastici del 2009. Si è inoltre sottolineata l’importanza di affrontare in tutti i percorsi scolastici tutte le problematiche e le previsioni normative in tema di violenza e di come  l’insegnamento delle regole del vivere civile rappresenti il più importante strumento di prevenzione di questa piaga sociale.  Il Ministro Giannini, nel suo intervento ha intanto riconosciuto l’importanza dello studio del Diritto e dell’Economia politica a scuola. Nell’impossibilità di incrementare l’insegnamento curricolare, è divenuto importantissimo che le scuole, nella fase del potenziamento dell’autonomia, assicurino un forte e massiccio impiego di dicenti di diritto ed economia. Proprio in questa prospettiva si viene a collocare l’impegno preso in ambito parlamentare che – ha confermato il ministro- “sarà di certo rispettato”.

 

Massimo Iaretti

 

Che cos’è Apidge

L’APIDGE  si propone come interlocutore critico e propositivo delle istituzioni per tutti gli aspetti che riguardano la professione docente, partendo dal presupposto che nessun sistema scolastico può raggiungere le sue finalità formative  se gli insegnanti, individuati come professionisti responsabili e non come meri esecutori, non sono messi nelle migliori condizioni per svolgere la loro attività di estrema rilevanza sociale. L’APIDGE  intende evidenziare, promuovere e sviluppare, in primo luogo tra i docenti, una cultura e una coscienza professionale contro i pericoli di impiegatizzazione e di riduzione al fatto burocratico dell’attività di insegnamento. Strumento fondamentale per raggiungere pienamente tale scopo è la costituzione di un ORDINE PROFESSIONALE degli insegnanti che divenga parte essenziale dei processi di reclutamento dei docenti e della loro formazione iniziale ed in servizio, che promuova un rigoroso Codice Deontologico-Professionale e che partecipi a pieno titolo nelle varie fasi di valutazione di sistema L’APIDGE si propone perciò come interprete e portavoce di quel disagio che abbia ragioni coerentemente professionali e come interlocutore con le Istituzioni per tutte le questioni afferenti la FUNZIONE DOCENTE attraverso attività di formazione, di informazione e di confronto attraverso pubblicazioni, eventi, convegni, momenti di dibattito sulle questioni didattico-disciplinari e professionali con tutte le componenti della società e in stretto collegamento con analoghe esperienze a livello europeo L’APIDGE, in pieno rispetto al sistema dell’autonomia scolastica, ritiene necessario che funzioni e retribuzioni in ambito scolastico siano diversificate contro ogni forma di egualitarismo e appiattimento economico e professionale

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