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ECONOMIA E SOCIALE - page 268

La Venaria è il luogo culturale italiano preferito

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VENARIA NOTTE

L’indagine è stata condotta nel 2014 analizzando i commenti espressi sui social media

 

La ricerca ‘Musei Index cultura e big data’ indica che la Reggia di Venaria è al primo posto nella classifica di gradimento dei turisti stranieri tra i luoghi culturali italiani. L’indagine è stata condotta nel 2014 analizzando i commenti espressi sui social media. Per la residenza reale che ha avuto 800 mila visitatori l’anno e oltre il 40% di entrate proprie, è un ulteriore riconoscimento dopo i tanti già ottenuti.

Più braccia all’agricoltura, boom nel 2014

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agricoltura

L’occupazione sale di oltre 4 punti

 

Il 2014 per l’agricoltura piemontese è stato un anno negativo a causa della crisi, dell’andamento meteorologico pessimo e dell’embargo russo, ma ha segnato un netto più per l’occupazione. Questa, infatti, ha registrato un incremento del 4,1%, addirittura il triplo rispetto a quello nazionale, e in netta controtendenza con gli altri settori. “La contrazione del 9,2% della Produzione Lorda Vendibile è un dato certo negativo e congiunturale – ha detto all’Ansa  il presidente Roberto Moncalvo – ma il settore sta ritrovando sviluppo e ottimismo”.

Il Fante Sardo che provocò gli austriaci

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PALAZZO MADAMA

Inizialmente l’Alfierie era posto in asse con via Garibaldi e con il filo dei palazzi del lato sinistro di via Roma, per far sì che non coprisse la visuale verso Palazzo Reale. I lavori di riqualificazione di piazza Castello, nel 2000, hanno richiesto un arretramento  verso Palazzo Madama

 

Tra passeggiate romantiche sotto luci natalizie e regali dell’ultimo momento, eccoci nuovamente giunti, nella settimana che precede il Natale, al nostro consueto appuntamento con Torino e le sue meravigliose opere. Oggi vorrei parlarvi di un monumento che, probabilmente vista la bellezza della piazza che lo ospita, passa spesso e volentieri inosservato all’occhio del passante: sto parlando del monumento all’Alfiere dell’Esercito Sardo presente in Piazza Castello. Questa volta l’opera di cui vi andrò a parlare è un po’ diversa dal solito, in quanto il soggetto rappresentato non è come per gli altri monumenti che abbiamo visto un personaggio storico famoso, ma bensì un semplice alfiere dell’esercito sardo; ecco perché in questo caso sarà più interessante capire la vita del suo autore. (Essepiesse)

 

 Gli articoli precedenti sono pubblicati nell’archivio della rubrica ARTE

 

La statua in marmo bianco posta quasi al centro di piazza Castello, di fronte a Palazzo Madama, rappresenta come detto in precedenza, un semplice alfiere dell’Esercito Sardo. Egli è raffigurato in posizione eretta mentre sguaina la spada con la mano destra e con la sinistra sorregge la bandiera italiana. Il soldato è posto su un doppio basamento in granito che reca sul fronte un bassorilievo e ai lati due stemmi; ai suoi piedi vi sono un cannone ed un ramo con foglie di quercia. Questo Alfiere è il simbolo di un Italia repubblicana e di uno scultore liberale che ha cercato di trasmettere con la sua arte la sete di cambiamento di una nazione ancora agli albori.

 

Di spirito liberale e repubblicano, Vincenzo Vela è stato uno dei padri del risorgimento artistico italiano. Nato e cresciuto a Ligornetto, un piccolo villaggio del canton Ticino, trascorse gli anni più floridi della sua carriera a Torino. Impiegato fin da piccolo nelle cave del Mendrisiotto come scalpellino, e poi da adolescente nel cantiere del Duomo di Milano, lo scultore svizzero fu molto apprezzato per il suo talento artistico e per la sua forte passione politica: partecipò, nel 1848, con molti suoi compatrioti sensibili alla causa dell’Indipendenza, alle Cinque Giornate di Milano ed in seguito alle battaglie di Peschiera e Sommacampagna.

 

Dopo l’esito negativo dello scontro con gli austriaci tornò a Milano, dove riprese la sua attività artistica. Giunse a Torino nel 1852, dove oltre ad esercitare l’attività di scultore e docente dell’Accademia, divenne intermediario tra il governo piemontese e i sostenitori ticinesi. In questo clima, Vela aderì con entusiasmo all’iniziativa dei cittadini milanesi di omaggiare, tramite la realizzazione di un’opera, l’Esercito Sardo, simbolo di speranza per tutti loro, esuli ed oppressi, di liberarsi dal dominio austriaco.

 

Il 15 gennaio 1857 il Consiglio Comunale ricevette la lettera dei “Moltissimi cittadini milanesi interpreti dei voti, e dei desideri del loro paese”intenzionati a “dare una prova solenne d’ammirazione e d’affetto al glorioso esercito sardo, che difende e reintegra l’antico onore delle armi italiane”.Dal momento dell’offerta all’inaugurazione del monumento passarono quasi due anni, durante i quali si discusse sull’opportunità o meno di collocarlo in posizione centrale davanti al Palazzo Madama, o se scegliere una posizione diversa, come piazza Maria Teresa o piazza Carignano.

 

Vela e il rappresentante dei cittadini milanesi scrissero più volte al Consiglio Comunale, ricordando quanto la localizzazione del monumento valessecome forte dimostrazione politica, e appoggiati in questa linea da Massimo D’Azeglio, riuscirono a convincere tutti che piazza Castello fosse la posizione più appropriata per la statua. Il monumento venne inaugurato il 10 aprile 1859 (pochi giorni prima della II Guerra d’ Indipendenza), ma l’iscrizione ( “I MILANESI ALL’ESERCITO SARDO 15 GENNAIO 1857” ) venne scoperta solo due mesi dopo, l’8 giugno, per paura di compromettere troppo i cittadini milanesi, che il quel periodo erano ancora sotto il dominio austriaco.

 

Scampato alle minacce di distruzione fatte dal generale dell’esercito austriaco quando il 26 aprile 1859 l’Austria, stufa delle aperte provocazioni (tra cui appunto la posa dell’Alfiere Sardo di fronte al Parlamento sabaudo) dichiarò guerra al Regno di Sardegna, l’Alfiere resta tutt’ora davanti a Palazzo Madama come il simbolo di un gesto di sfida e provocazione alla politica di quel tempo.

 

Parlando appunto della collocazione del monumento, bisogna ricordare che inizialmente l’Alfierie era posto in asse con via Garibaldi e con il filo dei palazzi del lato sinistro di via Roma, per far sì che non coprisse la visuale verso Palazzo Reale. I lavori di riqualificazione di piazza Castello, nel 2000, hanno richiesto un arretramento dell’Alfiere verso Palazzo Madama, scelta da molti giudicata un po’ infelice in quanto il monumento in marmo bianco si mimetizza molto facilmente con la facciata chiara del palazzo, soprattutto guardandolo dalla prospettiva di via Garibaldi.

 

Per anni piazza Castello si è presentata ai visitatori come un grande rondò destinato al traffico automobilistico, mentre la piazzetta antistante Palazzo Reale era utilizzata come parcheggio. Il progetto di riqualificazione è iniziato con l’eliminazione del parcheggio di piazzetta Reale ed è proseguita con successivi interventi di pedonalizzazione della parte monumentale con annesse le modifiche sulla viabilità. La riqualificazione ha inoltre permesso di cogliere visivamente, nella sua interezza, la spazialità originaria della piazza e la riappropriazione, da parte dei cittadini, di un luogo simbolicamente significativo della città di Torino.

 

Ed anche per oggi il nostro piccolo viaggio all’insegna della storia della città termina qui. L’appuntamento è sempre per la prossima settimana con Torino e le sue meraviglie.

 

(Foto: il Torinese)

 

Simona Pili Stella

Palazzo Madama rimesso a nuovo

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cc madamaPALAZZO MADAMA

Saranno anche risistemate le aree verdi con ampliamento delle aiuole e strutture per accogliere studenti e turisti in sosta

 

Nel 2011 è nato il Tavolo tecnico operativo per verificare i piani di valorizzazione sui beni culturali pubblici, presupposto per il trasferimento di beni demaniali a enti territoriali (Comuni, Regioni, Città metropolitane e province). Il 20 novembre scorso, il Tavolo tecnico, ha approvato l’accordo di valorizzazione del complesso “Palazzo Madama, piazza Castello”. 

 

Il programma di valorizzazione prevede la realizzazione di tre obiettivi: 1) Completamento dello scavo archeologico nella Galleria archeologica che collegava Palazzo Madama a Palazzo reale, con successivo allestimento museale. 2) Nuovo punto di informazione/biglietteria della Corte medievale che collegato con il caffè Madama e in contatto visivo con la piazza, crea un luogo d’incontro e socialità. 3) Riqualificazione delle aree verdi intorno Palazzo Madama con ampliamento delle aiuole e strutture per accogliere studenti e turisti in sosta.

 

Con la delibera (approvata dal Consiglio comunale, su proposta del sindaco Fassino e degli assessori Passoni, Braccialarghe e Lavolta) si prende atto che il piano di valorizzazione è stato approvato del Tavolo tecnico operativo e l’acquisizione non onerosa di “Palazzo Madama”.  La delibera precisa che “Palazzo Madama” resterà soggetto al regime del demanio pubblico e continuerà ad essere sottoposto alla tutela e salvaguardia. 

 

(tdn) – Ufficio stampa del Consiglio comunale – Foto: il Torinese

Carta e cartoni di Natale vicino ai cassonetti

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amiat scritta

I torinesi potranno collocare a fianco dei contenitori della spazzatura, in via del tutto eccezionale e temporanea, gli imballaggi 

 

In occasione delle festività natalizie è previsto un aumento della produzione di rifiuti derivanti da imballaggi di carta e cartoni. Per questo motivo, su decisione dell’Assessorato all’ambiente, l’AMIAT Spa in qualità di gestore del servizio si impegna a garantire un efficiente e puntuale servizio di raccolta aggiuntivo a quello normale. Fino al 28 dicembre, infatti, i torinesi potranno collocare, in via del tutto eccezionale e temporanea, gli imballaggi di carta e cartone, opportunamente ripiegati, a fianco dei contenitori posti sul territorio urbano, con preferenza per i contenitori per la raccolta differenziata della carta, che verranno periodicamente prelevati dall’AMIAT.

 

(mc – www.comune.torino.it – Foto: il Torinese)

Il Regio ascolta Nosiglia e regala un concerto natalizio ai bisognosi

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L’evento  gratuito è destinato a 1.500 torinesi, tra cui 1000 appartenenti alle  fasce più deboli.  L’orchestra sarà diretta da Jader Bignamini

 

regio orchestraUna buona azione per Natale, nel segno della “politica” di Papa Francesco che pare essere attecchita nella curia torinese.Il Teatro Regio di Torino, lo ha deciso il sovrintendente Walter Vergnano, ha accolto l’invito dell’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia: “aprite le porte ai più deboli”.  Ha così organizzato, per il 22 dicembre, un grande Concerto natalizio dedicato a Giuseppe Verdi. L’evento  gratuito è destinato a1.500 torinesi, tra i quali 1000 appartenenti alle  fasce più deboli.  L’orchestra sarà diretta da Jader Bignamini.

 

Agenzia per l’Italia Digitale in Piemonte

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REGIONE PALAZZO

Unità di Progetto ospitata presso la sede centrale del CSI

 

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha inaugurato in Piemonte un’Unità di Progetto, ospitata presso la sede centrale del CSI-Piemonte, in Corso Unione Sovietica 216 a Torino. Grazie alla nuova sede in Piemonte, l’AgID potrà lavorare alla realizzazione di progetti specifici con gli attori locali, per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini piemontesi soprattutto nel superare il divario digitale che ancora si riscontra nelle zone più difficili del territorio. Positivo il commento di Giuseppina De Santis, assessore regionale all’Innovazione: “La decisione dell’AgID di aprire una sede sul nostro territorio conferma l’importanza che il Piemonte ha assunto a livello nazionale quando si parla di innovazione nella Pubblica Amministrazione e di servizi ai cittadini e alle imprese.

 

Grazie anche alla lunga collaborazione con il CSI-Piemonte e alla sua capacità di lavorare con l’insieme degli enti locali regionali, inoltre, siamo stati capaci di costruire un modello di collaborazione orizzontale efficiente e virtuoso, il cosiddetto “Sistema Piemonte”. Vogliamo partire da qui per migliorare la nostra collaborazione con il Governo centrale, coniugando le esigenze nazionali con quelle del territorio. È questa la carta che ci può aiutare ad affrontare le attuali difficoltà sociali ed economiche, offrendo a tutte le amministrazioni, anche quelle più piccole o meno dotate tecnologicamente, pari opportunità nell’accesso alle tecnologie ICT”. Per garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenzia, il CSI-Piemonte metterà a disposizione dell’AgID in comodato d’uso gratuito, per un periodo di tre anni, un locale provvisto di tutte le dotazioni tecnologiche necessarie e inserito nel cuore operativo del Consorzio, a stretto contatto con gli uffici direzionali e le strutture operative del CSI.

 

(www.regione.piemonte.it)

Nosiglia: “Invitate a Natale una persona povera e sola”

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arcivescovo

“C’è un posto anche per me?”

 

Si definisce come “Vescovo, padre e amico”, mons. Cesare Nosiglia  nella lettera di annuncio della campagna natalizia “C’è un posto anche per me?”.  Sostiene l’arcivescovo di Torino: “Se duemila anni fa a Betlemme non c’era posto per Gesù, Maria e Giuseppe, oggi a Torino un posto ci può essere” dice l’arcivescovo. In occasione del  Natale o nei giorni natalizi Nosiglia esorta a invitare a pranzo “una persona sola o in difficoltà o in povertà, per condividere insieme il calore della nostra casa. Proviamoci. Cerchiamoli!”

Le associazioni e la lotta all’Aids

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regione giunta

La richiesta di attivare la Consulta Hiv/Aids prevista in una delibera della Giunta regionale del 2009 ma che di fatto non è mai stata istituita

 

L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta , ha incontrato  i rappresentanti di alcune associazioni (Anlaids, Arcigay, Arcobaleno Gay) attive sul fronte della lotta anti Aids. Le associazioni hanno chiesto all’assessore Saitta di attivare la Consulta Hiv/Aids prevista in una delibera della Giunta regionale del 2009 ma che di fatto non è mai stata istituita. Ampia disponibilità a collaborare è stata assicurata dall’assessore che si è anche impegnato a porre la questione del finanziamento per le attività di prevenzione a livello nazionale, nell’ambito della Commissione salute composta dagli assessori alla Sanità delle regioni. “Non intendiamo disperdere inoltre – ha spiegato Saitta- il patrimonio di conoscenze specialistiche e di servizi che l’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino storicamente offre, ma puntiamo ad integrarlo in un contesto che ne valorizzi le sue riconosciute eccellenze nella cura dei pazienti

 

sieropositivi, come il laboratorio di analisi specializzato”. In Piemonte, in base ai dati resi noti dal SeReMi in occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids il 1° dicembre, ogni anno circa 300 persone scoprono di aver contratto l’HIV. Nel 2013 sono stati 314 , pari a un tasso di incidenza di 7,2 casi ogni 100.000 abitanti. In Piemonte, questa infezione è tra le prime dieci patologie infettive segnalate, la terza tra i giovani uomini dai 25 ai 34 anni di età. All’inizio del 2014 più di 8.200 persone vivevano con l’infezione da HIV nella nostra regione. In Piemonte esiste una rete di nove Centri di prevenzione delle Malattie sessualmente trasmissibili : 3 a Torino e 6 nel resto della regione: Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli.

 

(www.regione.piemonte.it)

Gli agricoltori dai campi al web per conoscere i consumatori

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CAMPAGNA3

CAMPAGNA7DOMENICA 14 DICEMBRE AL MERCATO CAMPAGNA AMICA COLDIRETTI AI GIARDINI CAVOUR

 

#COLturadigitale torna domenica 14 Dicembre  dalle 10.30 alle 18.00 (circa) al Mercato Campagna Amica Coldiretti dei Giardini Cavour (fra via San Massimo e via delle Rosine), a Torino, con un programma fitto di contaminazioni tra colture e cultura.

 

Il programma della giornata comincia alle 11, con una degustazione al buio di cibi dolci e salati delle imprese agricole della provincia di Torino, un invito a mettersi in gioco nell’assaggio e riscoprire percezioni spesso trascurate: un’esperienza sensoriale che speriamo si riveli intrigante per adulti e bambini, un modo divertente per scoprire profumi e sapori con tutti e 5 i sensi e allenare il palato a riconoscere le sensazioni organolettiche procurate dai cibi.

 

Nuove sperimentazioni in vista anche per la mostra di Mario De Biasi, che ritorna al mercato, si allestisce in sintonia con il nuovo spazio e si prende anche il tempo per la prima chiacchiera. Grazie alla collaborazione fra Coldiretti Torino e il Gruppo del Cerchio, infatti, le grandi riproduzioni di Mario De Biasi ritornano fra i banchi dei prodotti di eccellenza ospiti del Mercato di Campagna Amica e si dispongono in accordo con quel salotto naturale e un po’ bourgeois che sono i Giardini Cavour.

 

L’occasione è doppiamente speciale perché alle 16 il Laboratorio Micca di Galliano Habitat è protagonista della prima chiacchiera del Festival. Sara Cassini (psicologa) e Alessandra Ochetti (architetto) sono infatti le italiane pazze che chiacchiereranno fra le foto di Mario De Biasi raccontando il loro progetto di re-design che coniuga nuovi modi di valorizzare persone, cose, saperi e abilità manuali con creatività e innovazione perché, come scrive lo psicologo Edward De Bono: «… si tratta di considerare le cose non soltanto per quello che sono, ma per quello che potrebbero essere. » L’incontro avverrà fra le fotografie di De Biasi e le bancarelle degli agricoltori di Campagna Amica, in un vero salotto di re-design messo a disposizione dal Laboratorio. Chiudono le chiacchiere le Xmas carols di Suzi Fat e Samar.

 

Restano esposte nel locale torinese di M** BUN di Via Rattazzi 4 le altre immagini di Mario De Biasi – fra le quali il ritratto alla sensualissima Brigitte Bardot al Lido di Venezia e quello reale a Her Majesty, la Regina Elisabetta II. L’incontro è a ingresso libero. Per ulteriori informazioni, seguite la nostra pagina twitter: http://twitter.com/colturadigitale e il nostro sito http://colturadigitale.wordpress.com

 

#COLturadigitale è “Innovazione Digitale per la crescita e lo sviluppo delle imprese agricole”, un nuovo progetto strategico di Coldiretti Torino in collaborazione con UE COOPper aiutare gli agricoltori a farsi conoscere e promuovere i loro prodotti e territori. Il web è un nuovo strumento di relazione con i cittadini-consumatori e con i clienti, un canale di dialogo diretto con le persone e di informazione. Rappresenta anche un occasione per trovarsi e incontrarsi nei Mercati, nelle Botteghe, nei Punti, nelle Fattorie didattiche e negli agriturismi del circuito di Campagna Amica di Torino, per far crescere insieme un luogo e uno spazio di relazione e di aggregazione.

 

Attraverso il web, #COLturadigitale si propone anche di essere strumento di diffusione di cultura del cibo e valorizzazione dei prodotti tipici, per diffondere una maggiore consapevolezza dell’agricoltura, anche tra i più giovani e i ragazzi, e promuovere una sana alimentazione e uno stile di vita corretto.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Per informazioni sul progetto #COLturadigitale: Monica Pisciella – monica@wineup.it

 

Per informazioni su Italiani Pazzi e la mostra fotografica di Mario De Biasi: Gruppo del cerchio, Luciana Ciliento  – luciana@gruppodelcerchio.itwww.gruppodelcerchio.it www.persentierieremiganti.it

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