Category archive

ECONOMIA E SOCIALE - page 2

Prelievo contanti, le ultime novità di legge

in ECONOMIA E SOCIALE

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

 

La Banca d’Italia comunica importanti novità sul limite del prelievo contanti e sui controlli a esso collegati. I soggetti interessati (le banche, Poste Italiane S.p.A., gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica) avranno l’obbligo di inviare comunicazione non solo all’Agenzia delle Entrate, ma anche alla stessa Unità di Informazione Finanziaria. L’obiettivo è quello di rendere più stringenti i controlli sui prelievi in contanti, fatti sia attraverso bancomat e Postamat, sia direttamente allo sportello, così da contrastare reati legati al riciclaggio di denaro o reati più gravi (come, ad esempio, l’usura e l’abusivismo finanziario).

L’obbligo scatterà a partire dal 1 settembre 2019, quando banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica avranno 15 giorni di tempo per inviare le comunicazioni relative ai prelievi fatti ad aprile, maggio, giugno e luglio 2019.

Dal 1 ottobre 2019, invece, le banche e gli altri soggetti interessati potranno inviare le comunicazioni relative al mese precedente. La misura si è resa necessaria in seguito al provvedimento dello scorso 28 marzo, che dà attuazione alla normativa antiriciclaggio.

L’obbligo, come detto, riguarderà tutti gli istituti di credito presenti in Italia e, come detto, tutti i cittadini e attività produttive che effettueranno prelievi in contanti.

Si vogliono così smascherare quei cittadini che utilizzano i contanti per fini illegali e contrastare il riciclaggio e altre attività illecite.

 

“Alla Città della Salute assunzioni scarse”

in ECONOMIA E SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo  

L’allarme Nursing Up: “Urge un intervento risolutivo, anche con prestazioni aggiuntive o interinali”

 

La situazione del personale, infermieri e anche Oss, alla Città della Salute, è più che critica perché le uscite, oltre ai pensionamenti e anche in taluni casi gli allontanamenti volontari verso altri posti di lavoro, continuano a superare le entrate che non riescono a compensare le emergenze, anche a causa di processi d’assunzione lunghi. Ciò, crea una situazione di altissima criticità in cui alcuni turni a oggi sono scoperti. Accade, ad esempio, al Dipartimento area medica, dove sono necessari 11 infermieri che si aggiungono agli altri 7 in altri settori, che sono stati compensati solo da quattro nuovi arrivi. Per gli altri arrivi se ne parlerà a fine agosto, o più avanti anche settembre o, addirittura, ottobre. E nel frattempo? Chi copre i turni?

È chiaro che si debba agire subito per una soluzione.

 

Il Nursing Up Piemonte, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, invita il nuovo assessore alla Sanità Icardi e l’azienda Città della Salute ad individuare una strada veloce e percorribile per dare una soluzione a reparti che, senza personale, sono sull’orlo della crisi.

 

“Ci sono soluzioni, temporanee ed eccezionali, per ovviare al problema in termini di emergenza – spiega Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up -, ma, si badi bene, non sostituendo in alcun modo le sacrosante assunzioni che si debbono fare. Come abbiamo suggerito tempo fa, purtroppo rimanendo inascoltati dalla passata amministrazione regionale, si potrebbero ad esempio attivare nuove prestazioni aggiuntive o ricorrere al personale interinale per le sostituzioni delle lunghe assenze, come le maternità. Oppure, dare seguito al disegno di legge che abbiamo sostenuto a livello nazionale, come sindacato degli infermieri, sulla libera professione infermieristica anche intra moenia”.

 

“Sul tavolo dunque – prosegue Delli Carri – le opzioni esistono e non ha alcun senso lasciare che interi reparti della Città della Salute vadano in crisi trovandosi con i turni scoperti. Noi avevamo dato credito alla passata amministrazione e al piano aziendale delle assunzioni, ma i procedimenti sono troppo lenti, perché le procedure, nonostante le aziende cerchino di renderle più veloci, hanno sempre una tempistica dilatata. Non si possono attendere mesi per dare seguito alle sostituzioni.

Auspicando che a livello nazionale la legge sulla libera professione, sostenuta e realizzata anche grazie al Nursing Up, venga approvata al più presto, chiediamo all’attuale governo regionale e all’azienda Città della Salute un intervento risolutivo immediato e a lungo termine per una situazione inaccettabile.

Siamo certamente soddisfatti dell’accordo raggiunto da pochi giorni, che fa passi avanti sulla concretizzazione di uno stipendio più adeguato per gli infermieri e il personale. Ma turni scoperti con infermieri stanchi e sovraccarichi hanno come conseguenza un possibile decadimento delle prestazioni offerte, che si ripercuote sui cittadini. Una condizione che è semplicemente intollerabile”.

 

Il Segretario Regionale

Nursing Up Piemonte

Claudio Delli Carri

Riparte il Premio GammaDonna per l’imprenditoria innovativa

in ECONOMIA E SOCIALE

Giunge all’undicesima edizione il Premio che dal 2004 porta alla luce, da ogni angolo del Paese, imprenditrici che si siano distinte per la capacità di innovare. Ad affiancare il Premio, anche quest’anno il QVC Next Award per la creatività Made in Italy e il Giuliana Bertin Communication Award. Iscrizioni entro il 5 agosto.

 

 Esiste un tessuto imprenditoriale nuovo e innovativo, spesso poco noto ma diffuso in tutti gli angoli del Paese, che contribuisce in maniera significativa alla nostra economia. Si tratta di donne, imprenditrici con spiccata propensione all’innovazione, il cui numero è in costante crescita, anno dopo anno. In Italia, in particolare, le imprese a conduzione femminile crescono con un tasso tre volte superiore rispetto a quelle maschili e contribuiscono per un terzo alla crescita dell’imprenditoria italiana. È proprio a loro che si rivolge il Premio GammaDonna, giunto quest’anno alla sua 11° edizione, al quale è possibile iscriversi da oggi fino al 5 agosto.

IL PREMIO

Il Premio è destinato a imprenditrici che si siano distinte per aver innovato con prodotti/servizi, processi o modelli organizzativi nuovi all’interno della propria azienda, costituita entro il 1° gennaio 2017. Imprenditrici che hanno saputo coniugare con successo innovazione, impresa e società, sperimentando attività e assetti nuovi e facendo del “valore condiviso” un vero e proprio vantaggio competitivo.

Le candidature che entreranno in short-list avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna (www.gammaforum.it) che, dal 2004, racconta e diffonde storie di innovazione, leadership, visione. La rosa delle 6 finaliste aprirà il 15 novembre a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore, l’11° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, dove una Giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione[1] decreterà il vincitoreIN PALIO, un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, 6 mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD, attività di comunicazione dedicate.

GLI AWARD

Tra le candidature pervenute saranno inoltre assegnati 2 Award.

* Il QVC Next Award per il prodotto più innovativo – giunto alla sua terza edizione e promosso da QVC Next, il programma di accelerazione per startup di prodotto – premierà l’eccellenza creativa Made in Italy. L’impresa vincitrice si aggiudicherà un percorso di mentoring su business model e strategie di mercato con il team QVC (Merchandising, Legal, Quality & Cerifications, Brand&Comms, Supply Chain). Avrà inoltre accesso alla valutazione commerciale per onboarding e vendita del proprio prodotto attraverso le piattaforme QVC.

* All’imprenditrice che si sia distinta nel campo della comunicazione on e offline è invece destinato il Giuliana Bertin Communication Award, speciale riconoscimento di Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum, istituito in memoria della sua fondatrice (in premio, un pacchetto di attività di comunicazione, un Master della 24Ore Business School, incontri con gli investitori del network BacktoWork24, un percorso di mentoring ValoreD).

Candidature entro il 5 agosto 2019.

Info e regolamento sul sito http://www.gammaforum.it/premiogammadonna

Informazioni GammaDonna

Il Premio GammaDonna è il solo premio che mette in luce la capacità imprenditoriale innovativa delle donne in un evento unico nel suo genere, il Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, oggi il più importante evento nazionale dedicato alla valorizzazione delle donne e dei giovani nel mondo dell’economia e dell’impresa. L’undicesima edizione – promossa dall’Associazione GammaDonna® in collaborazione con la Commissione Europea e il contributo di QVC Italia – si terrà il 15 novembre 2019 a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore, con il titolo “Connexions. Strategie per lo sviluppo dell’imprenditoria innovativa”

Come risolvere la balbuzie. Se ne parla a Torino

in ECONOMIA E SOCIALE

Una conferenza informativa Giovedì 18 luglio ore 18.30

 

Cosa è la balbuzie? Quali sono i meccanismi interni e psicologici messi in atto da chi balbetta? La balbuzie si può risolvere? Queste le domande al centro della conferenza informativa a ingresso gratuito che si terrà giovedì 18 luglio alle ore 18.30 a Torino.

Il dott. Anselmo Zoccali, partendo dalla sua esperienza personale, guiderà i presenti nella comprensione di questo disturbo che interessa tra il 4 e il 5% della popolazione e del quale si parla ancora molto poco.

Inoltre, anche grazie all’ausilio di video e testimonianze, verranno illustrate quali siano le cause che danno origine al blocco e cosa sia possibile fare per superare l’inceppo.

Infine, il dott. Zoccali fornirà utili informazioni sull’approccio terapeutico e sugli strumenti che possono essere acquisiti per comunicare con efficacia e risolvere la balbuzie.

“Psicodizione” afferma la dott.ssa Chiara Comastri, psicologa ex balbuziente e fondatrice del metodo “affianca un approccio psicologico ad uno tecnico” continua “che lavora sul saper controllare i suoni guidandoli e liberando il pensiero dalla percezione degli inceppi e dall’idea pressante di non riuscire ad esprimere liberamente ciò che si ha così chiaro in mente” conclude.

 

Si tratta, infatti, di un percorso con basi che poggiano su un approccio psicologico cognitivo-comportamentale, che analizza cioè gli schemi comportamentali e cognitivi della persona, cercando di identificare e modificare quelli che creano disagio e che, quindi, danno origine al blocco in mente e, come conseguenza a ciò, alla disfluenza nell’eloquio. Questa metodologia punta a potenziare le abilità che ci rendono dei buoni comunicatori.

Durante il percorso, viene insegnato ad usare l’ansia a proprio vantaggio, sfruttandone la forza, fino a far diventare l’emotività un supporto alla comunicazione e raggiungere la libertà di espressione in qualsiasi stato emotivo ci si trovi.

Molte persone finiscono con il rassegnarsi a convivere con questo disturbo, convinte che non si possa fare nulla per risolverlo. In realtà non è così e lo dimostra proprio la storia della dott.ssa Comastri, del dott. Zoccali e delle tante persone che si sono lasciate questo problema alle spalle.

“Ho cominciato a balbettare all’età di tre anni, senza un motivo apparente” spiega la dott.ssa Comastri “ripetendo la sillaba dell’inizio della frase o allungando la vocale iniziale. Crescendo, poi, ho imparato a mascherare il più possibile i miei blocchi, attraverso giri di parole, sinonimi, forzando il suono o alterando il flusso della respirazione. Come per ogni altro balbuziente, l’unico scopo era diventato il non far accorgere l’interlocutore del fatto che mi stavo per inceppare”. “A scuola era molto difficile” ricorda “le interrogazioni mi creavano molta ansia con conseguenti blocchi molto evidenti e, quando mi compativano, provavo dolore e rabbia”.

Partendo dalla sua esperienza personale e dalla sua specifica ricerca, che negli anni l’ha portata a risolvere la balbuzie, Chiara Comastri ha elaborato il metodo Psicodizione, che dal 2004 ha aiutato oltre 4.600 persone (bambini, ragazzi e adulti) affette da questo disturbo.

La conferenza è gratuita e si terrà in Via Cesana 11, presso lo Studio di Psicodizione. È gradita la prenotazione, per facilitare l’allestimento della sala e la preparazione del materiale informativo che verrà messo a disposizione dei partecipanti.

Per informazioni: 011.0466223 | info@psicodizione.it | www.psicodizione.it

InclusiveWeb: il progetto che aiuta i disabili

in ECONOMIA E SOCIALE

Con i fondi 8×1000, la Chiesa Valdese ha finanziato, nel corso del 2018-19, il progetto InclusiveWEB, una metodologia innovativa nel campo delle tecnologie di supporto alle persone affette da disabilità

Il progetto ha avuto come capofila Sloweb, associazione che promuove l’uso consapevole e responsabile del web, che ha guidato un partenariato composto da APRI Onlus, associazione italiana ipovedenti e retinopatici, e Il Nodo Group, associazione che studia i processi relazionali consci e inconsci tra gli individui nei gruppi di lavoro.

Alla base del progetto InclusiveWEB è appunto il processo relazionale, re-interpretato dai partner in ottica “user experience”, e applicato alle relazioni tra la persona affetta da handicap, la sua comunità e gli strumenti tecnologici di ausilio.

Visto il successo dell’informatica nel mercato mondiale, questi strumenti di ausilio esistono in diverse forme. Sia come soluzioni specializzate e di alto costo, sia come semplici configurazioni specifiche di dispositivi di uso comune, reperibili nell’ambito della normale offerta di mercato. Quest’ultime offrono costi contenuti, ma anche l’apertura di orizzonti di autonomia non disponibili con altre tecnologie, quali l’accesso ai servizi internet di socializzazione, divertimento, informazione etc. in mobilità. In altre parole, la persona affetta da ipovisione può ora uscire da casa e abbandonare le tradizionali (e care) tecnologie di ausilio basate su PC per utilizzare in modo pieno e soddisfacente i moderni smartphone e tablet.

Tuttavia, la vasta offerta commerciale può porre dubbi sulla migliore soluzione: il progetto InclusiveWEB ha tra i propri obiettivi quello di consentire una scelta ponderata delle migliori tecnologie di supporto tra quelle offerte dal mercato. Inoltre, è progettata per essere utilizzata come strumento di valutazione di tecnologie di assistenza per ogni tipo di disabilità. Associazioni ed enti possono fare uso della metodologia prodotta dal progetto per determinare la tecnologia che meglio risponde ai bisogni dei propri iscritti. 

Per ogni tecnologia analizzata, InclusiveWEB fornisce l’elenco dei bisogni ancora non soddisfatti, e ulteriori requisiti di sviluppo per quelli non ancora soddisfacenti. Nel corso del progetto, è stato verificato il livello di risposta ai bisogni di persone affette da ipovisione della tecnologia Apple iPhone in configurazione VoiceOver e con l’impiego dell’assistente personale Siri, riscontrandone un generale buon livello di rispondenza, ma anche specifiche mancanze.

Il progetto è stato possibile grazie ad una felice forma di unione di diverse competenze ed esperienze: quella informatica di Sloweb, quella psicologica-relazionale di Il Nodo Group e quella propria di APRI Onlus.

Quattromila delegati di Torino e provincia al congresso dei Testimoni di Geova

in ECONOMIA E SOCIALE/TRIBUNA

“L’amore non viene mai meno”

In Italia i Testimoni di Geova hanno organizzato, per questa estate, 73 congressi della durata di tre giorni, improntati sul tema “L’amore non viene mai meno”.

Ad uno dei congressi, in programma nella Sala delle Assemblee di Cameri dal 2 al 4 agosto, si prevede la presenza di 4mila delegati provenienti da Torino e provincia.

La serie mondiale degli eventi congressuali in programma quest’anno abbraccerà sei continenti, sbarcherà in più di 200 Paesi, e il programma sarà presentato in oltre 400 lingue.

“Questi eventi dimostreranno in che modo l’amore può avere un’influenza positiva nell’unire persone provenienti da diversi ambienti culturali”, afferma Alberto Bertone, portavoce locale dei Testimoni di Geova. “I congressisti avranno l’opportunità di incontrarsi e trascorrere del tempo in compagnia dei loro fratelli cristiani. Gli abitanti della cittadina in provincia di Novara, ove ha sede una capiente e confortevole Sala di Assemblee di recente costruzione, saranno felici di accogliere l’afflusso di visitatori nei numerosi bar, ristoranti, hotel e luoghi di interesse turistico”.

È possibile conoscere le località e gli orari di questi congressi aperti al pubblico su jw.org, il sito ufficiale dei Testimoni di Geova.

I momenti più attesi del congresso. Il programma esaminerà in che modo i princìpi biblici possono aiutare le persone in modi pratici. Durante la giornata di venerdì verrà spiegato in che modo l’amore può aiutare le persone a superare ostacoli come un’educazione difficile, una malattia cronica, o la povertà. Il programma del sabato esaminerà alcuni princìpi della Bibbia che aiutano mariti, mogli e figli a mostrarsi amore l’un l’altro. Infine, il programma della domenica includerà un discorso pubblico dal tema “Vero amore in un mondo pieno d’odio. Dove trovarlo?”, che mostrerà come superare il pregiudizio e l’odio.

Nota per la Redazione. I congressi dei Testimoni di Geova sono aperti al pubblico; non si fanno collette. Invitiamo chiunque desiderasse saperne di più a esaminare il programma completo su jw.org e guardare un video sui congressi dei Testimoni di Geova. Oltre che in italiano, i congressi in Italia saranno presentati in altre 14 lingue, tra le quali la lingua dei segni italiana. (LIS)

Cassazione certifica validità Osservatorio immobiliare

in ECONOMIA E SOCIALE

Presidente Fiaip Piemonte, Paolo Papi: Riconoscimento premia professionalità e impegno

La Fiaip fa giurisprudenza: il lavoro della Federazione italiana agenti immobiliari professionali ha infatti ricevuto un importante riconoscimento dalla Cassazione e d’ora in poi per determinare il valore di un immobile nel corso di un procedimento giudiziario, si farà riferimento proprio ai dati forniti dall’Osservatorio immobiliare Fiaip.

“Da anni – sottolinea Paolo Papi, presidente di Fiaip Piemonte – la nostra associazione stila e diffonde un accurato Osservatorio immobiliare, che per la sua affidabilità, serietà e rispondenza al reale stato di fatto, è diventato nella nostra regione e nel resto d’Italia, un punto di riferimento per valutare il valore degli immobili nelle varie città e nei diversi quartieri delle stesse”.

Oggi a questa situazione, unanimemente riconosciuta, si aggiunge però una certificazione ancora più autorevole, quella della Cassazione. Secondo l’ordinanza 12915/2019 della Suprema Corte, infatti, il fisco può legittimamente desumere maggiori ricavi non dichiarati derivanti dalla cessione di un immobile a prezzi inferiori a quelli risultanti congiuntamente dai valori Omi (l’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate) e da quelli dell’Osservatorio Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).

Così, la Corte ha cassato la sentenza dei giudici di merito che avevano affossato l’accertamento del fisco perché basato sui soli valori Omi, mentre i giudici di legittimità hanno rimarcato che l’atto impositivo era fondato non solo sui valori Omi, ma anche su quelli indicati dall’Osservatorio immobiliare della Fiaip (si veda anche Cassazione 16741/2017).

“Che i nostri dati e le nostre statistiche – conclude Papi – siano ora diventate strumento ufficiale per i Tribunali anche al fine di dirimere le controversie con il Fisco e in generale per determinare il reale valore di un immobile, non può che renderci orgogliosi per il lavoro fatto e spingerci a continuare nella strada di professionalità e accuratezza intrapresa sin dalla nostra fondazione, sempre a tutela dei clienti e del libero mercato”.

Il gaming si incontra a Torino

in ECONOMIA E SOCIALE

Il 23 e 24 luglio i più importanti editori mondiali di videogiochi si trovano a Torino in occasione del Publishers Day, incontro organizzato da Event Horizon School alla fine del triennio accademico per mettere in contatto gli allievi arrivati al termine del percorso di studi con i grandi player del mondo gaming

Si tratta di una due-giorni di presentazioni collettive e incontri one-to-one che da una parte permettono ai giovani di confrontarsi con il mercato acquisendo fin da subito nuove esperienze, e dall’altra ai publisher di individuare i più talentuosi e preparati con cui costruire un percorso.

All’incontro partecipano oltre 250 allievi che provengono dalle 6 sedi di Event Horizon School presenti in Italia: Torino, Milano, Padova, Firenze, Jesi e Pescara.

Si tratta di un’opportunità davvero unica per gli studenti, che possono ricevere commenti e feedback sul loro lavoro da chi opera sul mercato ogni giorno e sa cosa vuol dire pubblicare un prodotto di successo. Per esempio, nel corso della scorsa edizione, gli studenti hanno potuto confrontarsi con i rappresentanti di aziende come Sony, Square Enix, Raw Fury, MixedBag, 505 Games e Bad Seed, Soedesco.

Per l’appuntamento di luglio hanno già confermato la loro presenza alcuni dei nomi più interessanti del mercato internazionale tra i quali i rappresentanti di Sony, Square Enix e Soedesco.

L’incontro si tiene nella sala Fucine di OGR Torino e non è aperto al pubblico per permettere ai publisher ospiti di valutare in assoluta riservatezza l’impatto socio-economico dei progetti presentati dagli studenti di Event Horizon.

 

Il termine dell’anno scolastico segna parallelamente l’avvio delle iscrizioni per il nuovo anno in tutte le sedi di Event Horizon. I corsi sono triennali e formano a tutte le competenze necessarie per lavorare nel mondo del gaming e degli effetti speciali: dal Game Design al Game audio production e dalla Regia al Digital Filmmaking.

Per gli studenti più motivati la Scuola riserva 20 borse di studio con diversi livelli di copertura del costo di iscrizione; il criterio di scelta sarà il merito, con una valutazione basata sia sulla motivazione degli aspiranti allievi, sia sulle loro capacità espresse dal portfolio presentato.

Le borse sono erogate a chi ne fa richiesta nelle sedi di Torino, Milano e Padova e saranno 2 con copertura del 100% della retta, 3 con copertura del 50% della retta e 15 con copertura del 30% della retta.

La richiesta per le borse di studio potrà essere effettuata fino al 10 settembre inviando la domanda con allegato il documento d’identità, codice fiscale, lettera motivazionale insieme a un portfolio formato PDF (di massimo 5MB) a info@eventhorizoncg.com (stesso indirizzo anche per informazioni).

Storie di ordinaria follia ed emarginazione

in ECONOMIA E SOCIALE
Storie di ordinaria follia.  Esattamente storie di quotidiana ed ordinaria follia.  Storie di arroganza e di sopraffazione. Questa volta, prodotte da poveri ed emarginati
Dalla scala sociale più bassa. Non ho studiato sociologia e non sono avvezzo ai numeri. Mi limito a osservare. Sabato e domenica ero a Biella tra piccole spese e l’immancabile supermercato. Anche qui si sta diffondendo la presenza di ragazzi di colore che nei supermercati , davanti ai negozi e chiese chiedono l’ elemosina.  Il fenomeno è in aumento ma ancora sotto controllo.  Su 10 passanti 2 fanno la carità. Generalmente donne. Clima contenuto e direi quasi ovattato.  La differenza con le grandi Città sono i numeri.  Tutta la provincia non arriva a 160 mila abitanti. La comunità dei Rom non mi sembra un problema ed unico punto critico sono i Giardini Lamarmora in pieno centro. Ogni tanto un’auto della polizia transita.  Che poi si parla al massimo di 2 o 3 assembramenti per volta di persone tutt’altro che facinorosi. Eppure la media dei biellesi si lamenta di una situazione fuori controllo. Dovrebbero farsi un giro a Torino o a Roma. Ma tutto é relativo . Soprattutto la percezione. Ci sono, comunque, dati oggettivi in questa percezione? Sicuramente si. Ma relativi alle singole situazioni. Penso alla piccola stazione di Trastevere presidiata giorno e notte da tossici o senza tetto contornati dalle innumerevoli bottiglie di birra vuote con la mole di rifiuti per strada che fa il resto. Penso alle differenze ed arrivo a Torino.  Parcheggio vicino a piazza Foroni, ottimo mercato rionale. Mi accoglie un forte odore di urina. Nella cantina dove compro il vino, degli avventori sconsolati raccontano: la piscina Sempione chiusa perché le acque sporcate da feci umane.  Altro bar dove amici mi raccontano: tra il ponte Carpanini e l’Università tra le sponde della Dora drogati, movida selvaggia, senza tetto ed emarginati la fanno da padrone.  Racconto che 10 giorni fa in Piazza Crispi si era formata una piccola comunità di Rom.  Mi si obbietta: in Barriera di Milano il fenomeno é più diffuso di quello che si pensi. Del resto dove c’era la Grandi Motori ora è terra di nessuno. Nel tardo pomeriggio ritorno nelle Valli Biellesi passando appositamente in Piazza Crispi.  Effettivamente la situazione è migliorata.  La comunità Rom si è dimezzata.  Passando da quattro a due roulotte. Considerazioni finali: la metastasi dell’inciviltà si allarga sempre di più.
Patrizio Tosetto

I diritti nei centri di permanenza

in ECONOMIA E SOCIALE

Il diritto alla salute, al riconoscimento – quando ce ne siano le condizioni – di un permesso di soggiorno per motivi umanitari e, più in generale, a un trattamento che contemperi le esigenze di sicurezza con il rispetto dei diritti soggettivi della persona

Sono questi i punti principali su cui fa leva – anche in riferimento alle condizioni di vita all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, il più grande dei sei presenti in Italia – il Rapporto “Norme e normalità – Standard per la privazione della libertà delle persone migranti”, presentato  a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.

“Il volume – ha spiegato il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Bruno Mellano, promotore dell’iniziativa – raccoglie gli standard e le raccomandazioni che nel triennio 2016-2018 il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha indirizzato al Ministero dell’Interno a seguito delle visite nei Centri di permanenza per il rimpatrio, negli hotspot e in occasione dei voli di rimpatrio, tenendo anche conto delle segnalazioni giunte dai garanti regionali e comunali sul tema delicatissimo del diritto degli immigrati”.

Con Mellano sono intervenuti la docente Laura Scomparin, ordinaria di Diritto processuale penale alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, l’avvocato Guido Savio, dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Emilia Rossi Massimiliano Bagaglini, rispettivamente componente e funzionario dell’Ufficio del garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Tutti, con sfumature diverse, hanno auspicato che gli standard possano costituire un’ideale piattaforma per un progetto di legge, dal momento che – a differenza della privazione della libertà in ambito penale, normata a livello nazionale dall’Ordinamento penitenziario – la detenzione amministrativa delle persone migranti non prevede garanzie certe e uniformi sul territorio.

 

Da qui si Torna su