ECONOMIA E SOCIETA' - Page 2

Felici, Confartigianato: no green pass ma obbligo vaccinale

Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Piemonte): Il Governo avrebbe dovuto assumersi la responsabilità della salute dei cittadini non imponendo il Green Pass a tutti i lavoratori, ma attraverso l’obbligo vaccinale “

 

“Una cosa è chiara: va fatto tutto il possibile, affinché non si verifichi una quarta ondata della pandemia che potrebbe portare a nuovi stop della produzione e conseguente nuova cassa integrazione, ad una ulteriore riduzione dei consumi ed ad una gelata sul turismo. Sono fermamente convinto che il diritto alla salute deve accompagnarsi ad un dovere ed alla responsabilità individuale nella cura della propria salute”. Ad affermarlo è Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, commentando il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.

Il Governo avrebbe dovuto, però, assumersi la responsabilità della salute dei cittadini non attraverso l’estensione dell’obbligo del Green Pass a tutti i lavoratori, ma attraverso l’obbligo vaccinale – prosegue Felici – Attendiamo, inoltre, un chiarimento da parte del Governo sulla portata finale del passaggio art. 3, perché a nostro avviso c’è poca chiarezza nell’interpretazione per le imprese con meno di 15 dipendenti”.

Restiamo convinti – conclude Felici – dell’inevitabilità della scelta della vaccinazione,  come strumento per accelerare il percorso di uscita dalla crisi e per rilanciare l’economia. Di contro l’obbligatorietà del Green Pass, anche nelle aziende, ci pare una soluzione poco coraggiosa. Rimane ora fondamentale il compito delle parti sociali nell’accompagnare questa scelta con un aiuto alla comprensione e all’attuazione nei confronti delle aziende e dei lavoratori evitando, nel limite del possibile, di aumentare la spaccatura che sul tema si è prodotta nel Paese. In questo momento, però, l’accompagnamento di tutte le parti sociali a questo passaggio è fondamentale ed è un atto di responsabilità evitare azioni o toni divisivi”.

Più giochi all’aperto, meno videogames

A seguito dell’iniziativa dell’assessore al Welfare, con delega ai Bambini,  Chiara Caucino, i ragazzi potranno, grazie a un’importante azione di incentivo sostenuta con uno stanziamento di 250mila euro, «riconquistare» giardini, piazze e cortili delle proprie città e dei propri paesi. Anche per vedersi restituita la socialità interrotta dalle chiusure causate dal Covid. 

 

«Giochiamo all’aperto». La giunta regionale, su iniziativa dell’assessore regionale al Welfare, con delega ai Bambini, ha approvato una delibera per favorire il ritorno ai vecchi, cari, giochi tradizionali all’aperto: quelli che, da che mondo è mondo, si praticano nelle piazze, nei giardini, nei cortili. Una risposta concreta, dopo tanti mesi in cui, in particolare i più piccoli, sono stati costretti a restare chiusi in casa a causa dell’emergenza Covid.

Ma anche un’iniziativa tesa a valorizzare il gioco «fisico», «in presenza» – mutuando un’espressione usata in campo lavorativo – offrendo un’alternativa antica, ma oggi più che mai moderna, ai videogiochi, che negli ultimi tempi – proprio per la necessità di non muoversi di casa – hanno monopolizzato l’attività ludica di grandi e piccini. Con i loro pro, certamente, ma anche con i limiti e – in taluni casi – con gli abusi, di cui spesso si legge sui media.

E così il Piemonte ha scelto di reagire a questa situazione, «restituendo» il territorio ai più piccoli, affinché – proprio come «una volta» – si possa tornare a giocare insieme, ovviamente nella massima sicurezza. Da qui l’idea – che ieri è diventata realtà – di promuovere la realizzazione di progetti, da parte dei Comuni, singoli e associati, capofila di reti locali formate da scuole, associazioni giovanili, centri di aggregazione, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni sportive, che abbiano la finalità di realizzare occasioni di svago, crescita e rafforzamento, sviluppando conoscenze, competenze e autostima, ritrovando energie e fiducia; promuovere l’utilizzo dei parchi e dei luoghi pubblici dedicati nel rispetto delle misure di prevenzione previste dalle autorità (cortili, piazze, strade aperte al solo transito pedonale) e creare reti locali formate da enti locali, scuole, con il coinvolgimento di associazioni giovanili, centri di aggregazione, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni sportive, anche attraverso lo strumento della co-progettazione degli interventi, attraverso la realizzazione di specifiche  azioni volte a favorire proprio il gioco e l’attività motoria per i minori, anche attraverso                                                                                        installazioni, integrabili con il contesto, con la pavimentazione stradale e gli edifici esistenti, nel rigoroso rispetto delle misure anti Covid e dell’assetto urbanistico e di viabilità dei centri interessati. Ecco così che i soggetti coinvolti potranno realizzare parchi gioco diffusi nelle vie e viali, nelle piazze, nei giardini pubblici e nei cortili (purché aperti alla cittadinanza) delle città e dei comuni, nei quali svolgere attività ludiche e motorie all’aperto.

Con l’obiettivo dichiarato di favorire il riappropriarsi degli spazi pubblici del proprio contesto di vita attraverso il gioco e le attività all’aperto, favorendo, al contempo, la cura dei «beni comuni» e la salvaguardia e la crescita culturale della propria comunità.

L’iniziativa è anche suggerita dai risultati di importanti studi di respiro internazionale che dimostrano quanto i bambini abbiano, oggi più che mai, bisogno di un «ritorno al passato». Come la ricerca Unicef, dell’aprile 2020, la quale evidenzia la necessità che i governi e le istituzioni locali mettano in atto interventi in termini di protezione, sostegno e coinvolgimento in grado di garantire la sicurezza e il benessere dell’infanzia. O l’indagine, tutta italiana, dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova  sugli effetti del lock down sui più piccoli, che evidenzia che nel 65% dei bambini di età minore di 6 anni e nel 71% di quelli di età maggiore di 6 anni sono insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione. O quanto fatto rilevare da «Save The Children» che ha evidenziato proprio il rischio elevato che subentri la paura di affacciarsi a un mondo dove il virus non è scomparso.

L’assessore ha specificato che, da parte sua, non vi è però alcuna «crociata», contro i videogames, ma, allo stesso tempo, in questa delicatissima fase, è importante – se non fondamentale – incentivare il ritorno ai giochi tradizionali, sociali, fisici e manuali, che contribuiscono ad una crescita corretta dei nostri ragazzi, restituendo loro almeno parte di quanto tolto dalle chiusure forzate.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, possono presentare istanza di contributo ai sensi del presente atto, i Comuni, singoli o associati nelle forme previste dalla legge.

La valutazione dei progetti sarà effettuata da un Nucleo di valutazione, formato dai dirigenti o funzionari della Direzione Regionale competente.

La Regione, sulla base delle richieste pervenute, provvederà all’individuazione delle istanze ammissibili ed alla stesura di apposita graduatoria, sulla base dei seguenti  cinque criteri:

1) qualità e coerenza della proposta progettuale  e coerenza con gli  obiettivi dell’iniziativa regionale;

2) coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi nella progettazione delle attività;

3) dimensione della rete progettuale;

4) sostenibilità e replicabilità del progetto.

Al fine di favorire la tendenziale copertura di tutto il territorio regionale, si provvederà a finanziare almeno due progetti per ciascuna provincia, purché ammissibili e con punteggio minimo previsto dal bando regionale attuativo.

Esclusivamente per i Comuni dell’ambito territoriale afferente alla Città Metropolitana di Torino, in considerazione della popolazione minorile presente sul territorio, si finanzieranno almeno 6 progetti, purché  ammissibili e con punteggio minimo previsto dal bando regionale attuativo del presente provvedimento.

Qualora da una provincia pervengano più istanze da Comuni, singoli o associati, si procederà al finanziamento  sulla base del punteggio attribuito secondo i criteri di cui sopra; in caso di parità di punteggio, si darà la priorità ai Comuni, singoli o associati, con la popolazione minorile più elevata.

Nel caso da un ambito provinciale non pervengano almeno due progetti finanziabili, si procederà al finanziamento di ulteriori progetti afferenti agli altri ambiti provinciali, sulla base del punteggio ottenuto.

Ambiente, ‘Gruppo Marazzato’ protagonista a ‘Remtech Expo 2021”

Dal 22 al 24 settembre la storica azienda vercellese specializzata in bonifiche e interventi di pronto intervento ambientale partecipa alla fiera di Ferrara insieme ad Assoreca.

Gruppo Marazzato, storica azienda vercellese nata nel 1952 eleader italiana nelle soluzioni ambientali è tra i protagonisti di ‘Remtech Expo’, l’appuntamento fieristico di settore rivolto al mondo delle bonifiche e della protezione e riqualificazione del territorio.

Location dell’evento è il Polo Fieristico di Ferrara, ove ‘Marazzato’ parteciperà in presenza – insieme ad Assoreca, l’associazione che raggruppa i player attivi in ambito ambiente, sicurezza, energia, salute e responsabilità sociale presieduta dall’Avvocato Angelo Merlin – dal 22 al 24 settembre prossimi in uno spazio tutto rinnovato visibile allo stand 146 del padiglione 4.

Un’occasione di confronto e partecipazione che l’impresa piemontese, giunta alla terza generazione di imprenditori e oggi guidata dai fratelli Alberto, Luca e Davide Marazzato affronterà presentando il prezioso percorso sin qui compiuto nell’effettuazione di bonifiche su varia e vasta scala e azioni di interventi di pronto intervento ambientale, per i quali garantisce copertura 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Marazzato è ormai da tempo immemore un decano del ‘Remtech’, crescendo progressivamente di anno in anno sia come spazi che come novità. Ricordo con piacere che a un’edizione in passato abbiamo presentato anche un mezzo d’opera della nostra collezione aziendale di camion storici del Novecento”, esordisce Marco Tamberi, Geologo e Responsabile del comparto Bonifiche dell’azienda.

Quest’anno – approfondisce l’esperto – siamo presenti con uno stand completamente nuovo, in linea con le nostre politiche di crescita, sviluppo e costante aggiornamento in special modo nelle bonifiche. Dopo aver lavorato alla rinascita del nuovo viadotto autostradale di Genova, da quest’estate siamo attivi anche sul cantiere della Torino-Lione, commessa prestigiosa che porteremo a termine entro l’anno. Questo comporta anche una crescita del numero di risorse umane impiegate allo scopo. Il nostro stand è ospitato all’interno della cosiddetta isola di ‘Assoreca’, l’Associazione, senza scopo di lucro, tra le Società di Consulenza e di Servizi per l’Ambiente, l’Energia, la Sicurezza e la Responsabilità Sociale. Di cui fra i tre Vicepresidenti operativi c’è anche Davide Marazzato, uno dei componenti della nostra Governance, che ha contribuito in maniera decisiva al rinnovamento di ‘Assoreca’ stessa incrementandone gli iscritti”.

Per poi concludere: “All’appuntamento ferrarese con ‘Remtech’ saremo presenti anche in qualità di partner di ‘Demetra’, una rete di imprese inaugurata nel 2021 che ha già acquisito importanti lavori di bonifiche e dismissioni di stazioni di rifornimento carburante in capo a primarie compagnie petrolifere, tra cui ‘Api’ e ‘IP-Italiana Petroli’. All’interno del nostro stand ospiteremo pertanto con piacere anche i loro tecnici al fine di presentare al meglio questo nuovo progetto che, appena avviato, sta già collezionando risultati significativi. Non ultimo per importanza, il ritorno a una fiera di settore in presenza equivale a un ripristino di quella normalità da troppo tempo assente,che fa sì di poter rivedere e confrontarsi con un mondo di persone e professionisti che abitualmente concorrono in modo armonico su più piani e versanti differenti al miglioramento delle condizioni dell’ambiente nel suo complesso”.

No ai mozziconi di sigaretta, la terza campagna

La terza tappa del tour di #CAMBIAGESTO, la campagna per prevenire l’inquinamento da mozziconi nell’ambiente. Ieri ha fatto tappa anche a Totrino in piazza Gran Madre

⦁ La campagna aderisce al World Clean-up Day 2021, uno dei più grandi movimenti civici al mondo, che unisce 180 paesi per un pianeta più pulito;
⦁ Il tour di #CAMBIAGESTO prosegue a Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna e Ravenna.

In occasione del World Clean-up Day 2021, è partita la terza tappa di #CAMBIAGESTO, la campagna di sensibilizzazione per un corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta, coinvolgendo nuove città italiane: Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna e Ravenna
Entro il 2050, si prevede che il mondo genererà 3,40 miliardi di tonnellate di rifiuti all’anno, molto più degli odierni 2,01 miliardi di tonnellate. Ad affermarlo sono le stime del rapporto What a Waste 2.0: A Global Snapshot of Solid Waste Management to 2050, che raccoglie i dati sui rifiuti solidi a livello nazionale e urbano. Per questo #CAMBIAGESTO, nata proprio per sensibilizzare i cittadini sulla salvaguardia ambientale, aderisce al World Clean-up Day, la più grande iniziativa di azione civica nata con l’obiettivo di ripulire il mondo dai rifiuti.
#CAMBIAGESTO mira a stimolare una presa di coscienza collettiva sul tema dell’inquinamento da mozziconi, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e tutelarne la biodiversità. I numeri parlano chiaro: è di 800.000 tonnellate il peso dei mozziconi dispersi ogni anno nell’ambiente in tutto il mondo, piccoli rifiuti che, se non gestiti correttamente, possono inquinare l’ecosistema terrestre e marino.

#CAMBIAGESTO si propone di sostenere e rafforzare il senso di responsabilità individuale, incoraggiando l’adozione di comportamenti virtuosi e sostenibili per l’ambiente. Oltre alla distribuzione di materiale informativo e di oltre 270.000 portamozziconi tascabili messi a disposizione dei fumatori adulti, quest’anno la campagna ha compiuto un passo ulteriore grazie alla partnership con LifeGate, che prevede l’adesione al progetto LifeGate PlasticLess con l’attivazione di tre dispositivi “Seabin”, speciali cestini di raccolta dei rifiuti che galleggiano in acqua di superficie. Per attivare un Seabin basta condividere uno scatto o una storia su Instagram utilizzando l’hashtag #CAMBIAGESTO.

Grazie alle prime 500 condivisioni dell’hashtag #CAMBIAGESTO, è stato attivato il primo “Seabin” a Venezia, presso VdV S.r.l. – Vento di Venezia. Per l’attivazione degli altri dispositivi sarà fondamentale la partecipazione attiva delle persone, attraverso l’utilizzo dell’hashtag #CAMBIAGESTO.
“#CAMBIAGESTO è parte fondamentale della nostra strategia di sostenibilità” – parole di Michele Samoggia, Responsabile Comunicazione e Sostenibilità di Philip Morris Italia, che ha aggiunto – “L’inquinamento da mozziconi si risolve solo agendo sulla prevenzione grazie ad azioni sinergiche ed efficaci in grado di coinvolgere una pluralità di soggetti: aziende, tabaccherie, Istituzioni, Terzo settore. Per questo ci tengo a ringraziare tutti i partner che rendono possibile insieme a noi #CAMBIAGESTO”.

Il tour di #CAMBIAGESTO in Italia con azioni di sensibilizzazione svolte dalle associazioni partner Retake, movimento no-profit attivo nell’ambito della tutela dell’ambiente, e Plastic Free, che da anni si impegna per coinvolgere la cittadinanza sui temi dell’inquinamento della plastica, si concluderà tra il 20 e il 28 novembre, durante la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, facendo tappa a Taranto, Fiumicino e Venezia.

#CAMBIAGESTO – Tappe e attività, Retake
⦁ 18 Settembre – Roma, Parco del Tevere Magliana dalle 9.30 alle 11.30
⦁ 18 Settembre – Milano, via Fumagalli in Ripa di Porta Ticinese dalle 18:00 alle 20:00

#CAMBIAGESTO – Tappe e attività, Plastic Free
⦁ 19 settembre – Torino, Piazza Gran Madre dalle 10:00 alle 12:00
⦁ 19 settembre – Firenze, Piazza Pitti dalle 10:00 alle 18:00
⦁ 19 settembre – Bologna, Piazza Santo Stefano dalle 10:00 alle 12:00
⦁ 19 settembre – Ravenna, Piazza del Popolo dalle 9.30 alle 11.30
Promossa e finanziata da Philip Morris Italia, la campagna ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica ed è realizzata con il supporto di tanti volontari di Retakee Plastic Free, realtà da sempre impegnate con azioni di contrasto ai fenomeni del littering e del degrado ambientale.

#CAMBIAGESTO – Concept di campagna
La campagna invita il pubblico a uscire dall’automatismo di un gesto percepito come innocuo, ma che ha enormi conseguenze sull’ambiente. Il messaggio veicolato: “Una parte di te sa già come fare #CAMBIAGESTO” ha l’obiettivo di stimolare il cambiamento, piuttosto che biasimare l’atteggiamento sbagliato, facendo leva su una coscienza individuale che già esiste. Tutti i materiali e le installazioni della campagna sono pensati per avvicinare il pubblico a un tema spesso percepito come distante e slegato dal gesto del singolo. Crediamo che il successo di #CAMBIAGESTO si basi sulla responsabilizzazione individuale, piuttosto che sulla stigmatizzazione di un comportamento, per il risveglio di una coscienza ambientale collettiva. Per maggiori informazioni, visita cambiagesto.it o segui il canale Instagram @cambiagesto_it.

Orpea Italia e la Giornata dell’Alzheimer

21 settembre 2021

Tante le iniziative del gruppo con sede italiana a Torino: maratona diffusa, numero amico, consigli dalla direzione sanitaria e iniziative nelle RSA di tutta Italia

In Italia si stima che siano circa 1.200.000 le persone affette da demenza, di queste il 50-60 % sono colpite da Alzheimer, secondo le previsioni nel 2050 il morbo interesserà 152 milioni di persone in tutto il mondo.

Orpea Italia, divisione italiana di Orpea, uno dei player più importanti a livello mondiale nel settore delle Residenze per Anziani e delle Case di Cura Riabilitative, in occasione del 21 settembre, Giornata Mondiale dell’Alzheimer mette in piedi una serie di iniziative volte a sostenere la ricerca e a sensibilizzare la popolazione rispetto a questa patologia e ai modi più efficaci di individuarla e trattarla precocemente.

L’head quarter di Orpea Italia ha sede nel torinese e per Torino e Provincia aderiscono all’iniziativa le residenze Richelmy di Torino, Casa Mia Borgaro di Borgaro Torinese e Residenza Consolata di Grugliasco.

LA MARATONA DIFFUSA NELLE RSA

Per il secondo anno consecutivo Orpea Italia sceglie di sostenere la Onlus Amici di Casa Insieme, organizzazione impegnata nella lotta all’Alzheimer che, anche quest’anno, promuove, in occasione del 21 settembre una maratona volta a raccogliere fondi per prevenzione, assistenza e ricerca (www.maratonaalzheimer.it).

Anche i membri dello staff Orpea e alcuni ospiti delle residenze Richelmy, Casa Mia Borgaro e Residenza Consolata scenderanno simbolicamente in campo accanto ai maratoneti. Indossando la maglietta della manifestazione percorreranno, con le gambe e soprattutto con il cuore, qualche km o anche solo alcuni metri nei giardini interni delle residenze.

LE INIZIATIVE PER OSPITI E FAMIGLIARI

Dal Memory Gigante in giardino per allenare la memoria, al Laboratorio di Cucina, dallo sportello di ascolto per i parenti all’iniziativa “Ricordi in foto” per la creazione di un grande album dei ricordi degli ospiti con i loro cari… Ogni struttura Orpea ha organizzato un’iniziativa particolare a tema per coinvolgere ospiti e famiglie. Tutte le residenze Orpea sono centri altamente specializzati nella presa in carico di anziani non autosufficienti e molte di esse sono dotate di unità specifiche dedicate e percorsi terapeutici mirati per il trattamento delle persone affette dalla sindrome di Alzheimer.

 

Le altre iniziative promosse dal Gruppo Orpea in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer:

IL NUMERO AMICO

Orpea Italia istituisce e inaugura proprio il 21 settembre il Numero Amico dedicato all’Alzheimer. Si tratta di un numero verde, uno sportello vocale gratuito per tutta la popolazione, dedicato a dare orientamento e aiuto alle persone sul tema dell’invecchiamento, della demenza e dell’Alzheimer. Un altro modo per aiutare ed essere accanto agli anziani, ai malati ma anche a famigliari e caregiver.

Numero Amico 800814849 attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 18

 

Quali sono i primi sintomi che, se riconosciuti per tempo, possono portare a una diagnosi precoce d’Alzheimer?

Premesso il fatto che esiste una grande variabilità individuale nella manifestazione della malattia, soprattutto nelle fasi di esordio,

Orpea Italia ha messo a disposizione sul proprio sito una serie di consigli, informazioni e stilato i 10 CAMPANELLI D’ALLARME a cui prestare stare attenzione.

1-    Perdita di memoria che compromette la capacità lavorativa. La dimenticanza frequente o un’inspiegabile confusione mentale può significare che c’è qualcosa che non va.

2-    Difficoltà nelle attività quotidiane.

3-    Problemi di linguaggio. A tutti può capitare di avere una parola “sulla punta della lingua”, ma il malato di Alzheimer può dimenticare parole semplici o sostituirle con parole improprie.

4-    Disorientamento nel tempo e nello spazio. Il malato di Alzheimer può perdere la strada di casa.

5-    Diminuzione della capacità di giudizio. Il malato di Alzheimer può vestirsi in modo inappropriato, per esempio indossando un accappatoio per andare a fare la spesa o due giacche in una giornata calda.

6-    Difficoltà nel pensiero astratto. Per il malato di Alzheimer può essere impossibile riconoscere i numeri o compiere calcoli.

7-    La cosa giusta al posto sbagliato. Un malato di Alzheimer può mettere gli oggetti in luoghi davvero singolari, come un ferro da stiro nel congelatore o un orologio da polso nel barattolo dello zucchero, e non ricordarsi come siano finiti là.

8-    Cambiamenti di umore o di comportamento. Nel malato di Alzheimer sono particolarmente repentini e senza alcuna ragione apparente.

9-    Cambiamenti di personalità. Il malato di Alzheimer può cambiare drammaticamente la personalità: da tranquillo diventa irascibile,
sospettoso o diffidente.

10- Mancanza di iniziativa. Il malato di Alzheimer la perde progressivamente: in molte o in tutte le sue solite attività.

Nelle nostre strutture siamo impegnati quotidianamente nella cura e nell’assistenza dei malati di Alzheimer e nel supporto ai loro famigliari – spiega Thibault Sartini CEO Cluster New Countries (di cui fa parte anche l’Italia) – pertanto ci è sembrato importante celebrare la ricorrenza del 21 settembre con un importante ampliamento a 40 posti letto dedicati nella nostra Residenza milanese San Felice di Segrate e con una serie di iniziative nelle altre RSA ma anche a livello corporate. Anche quest’anno sosteniamo la ricerca con una donazione alla Onlus Amici di Casa Insieme e partecipiamo simbolicamente alla loro Maratona Alzheimer per la raccolta fondi. Inoltre vogliamo dare il nostro contributo a malati e famiglie di tutta Italia in modo molto pratico e concreto. A questo scopo abbiamo istituito un Numero Amico per dare orientamento sul tema dell’invecchiamento e della demenza e abbiamo messo a disposizione su nostro sito una serie di consigli, informazioni e stilato i “campanelli d’allarme” a cui fare attenzione per poter individuare la malattia nelle sue prime fasi.”

www.orpea.it

Eataly per Fondazione AIRC a sostegno della ricerca sul cancro

Ricerca e prevenzione sono le chiavi per rendere il cancro sempre più curabile. Per questo Eataly Lingotto ha deciso di essere al fianco di AIRC: per un mese, dal 13 settembre al 13 ottobre, acquistando alcuni prodotti presenti tra gli scaffali del Mercato e online, Eataly donerà il 25% del ricavato a sostegno dei ricercatori di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Ormai tutti sanno quanto sia importante adottare comportamenti salutari. In questo modo, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, si potrebbe prevenire dal 30 al 50 percento dei casi di tumore. La prevenzione di molte malattie, tra cui diversi tipi di tumori, passa anche attraverso ciò che portiamo in tavola: il cibo che consumiamo può influire sulla nostra salute ed esserne un prezioso alleato se, oltre a mangiare in modo sano ed equilibrato, riduciamo fattori di rischio come la sedentarietà e l’obesità. Per Eataly, che ormai da 14 anni si propone di rendere più consapevoli i consumatori sugli acquisti di tutto ciò che è mangiare e bere bene, la collaborazione con AIRC è così l’occasione per ribadirlo e raccontarlo, a partire dal semplice, ma sempre importantissimo, momento della spesa.

Al centro dell’iniziativa saranno in particolare 3 ingredienti che rappresentano dei capisaldi della dieta mediterranea: pasta, olio evo e pomodoro.

La pasta è quella integrale e biologica, formato penne rigate, di Felicetti, realtà attiva dal 1908 nel cuore delle Dolomiti, che usa solo acqua di sorgente per l’impasto e aria pura di montagna per l’essicazione.

L’olio è l’extra vergine d’oliva umbro di Terre Francescane, frantoio di Campello sul Clitunno che da più di quattrocento anni si dedica alla coltivazione e alla raccolta delle olive.

E poi il pomodoro datterino rosso di Così Com’è, coltivato nella Piana del Sele, in provincia di Salerno, raccolto e lavorato entro pochissime ore dalla raccolta, per mantenere intatto il gusto unico.

3 prodotti selezionati da Eataly che permettono di sostenere attivamente la ricerca sul cancro di Fondazione AIRC, perché <<mangiare è un atto agricolo>> ma anche una scelta salutare.

Come diventare manager del turismo culturale

Aperte le iscrizioni alla terza edizione del Master Universitario di I livello in “Progettazione, comunicazione e management del turismo culturale“, attivato dall’Università degli Studi di Torino (Dipartimento Culture, Politica e Società – capofila; Dipartimento di Informatica; Dipartimento di Management)

Il corso di studi, che verrà presentato con un webinar il 7 ottobre, intende fornire una preparazione specifica e mirata per operare nel mondo del turismo culturale ad ampio raggio, trasmettendo competenze tecniche e manageriali per formare professionisti, sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Il Master si rivolge a neolaureati in possesso di qualsiasi laurea del vecchio e del nuovo ordinamento (I e II livello) interessati e appassionati di cultura e turismo, come pure a lavoratori interessati ad un percorso di professionalizzazione.
La presentazione del Master e il programma dettagliato sono consultabili sul sito: www.masterculturaeturismo.it

Il Master è sostenuto da VisitPiemonte e rientra nel programma di scambio di competenze nel settore turistico e congressuale, con formazione specifica prevista dalla Convenzione con l’Università degli Studi di Torino per sviluppare figure professionali con profili specializzati nel settore.

Torna il Festival delle migrazioni

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DAL 21 AL 26 SETTEMBRE 2021 A TORINO

 

Sei giorni per raccontare i diversi aspetti del fenomeno migratorio, dallo scrittore Farhad Bitani allo storico Marco Buttino, dalla giornalista Sabika Shah Povia alla cantautrice Awa, dal ricercatore Gabriele Proglio all’attore Shi Yang Shi.

Scheda stampa e foto: https://bit.ly/3zYNHdd

 

Dal 21 al 26 settembre 2021 torna a Torino per la sua terza edizione il Festival delle Migrazioni, sei giornate di eventi, tra incontri, spettacoli, proiezioni e workshop negli spazi di San Pietro in Vincoli, Scuola Holden, Polo del ‘900 e Ufficio Pastorale Migranti, scegliendo anche quest’anno come sue sedi principali Porta Palazzo e Borgo Dora, quartieri simbolo della multietnicità.

Il Festival delle Migrazioni è ideato e organizzato dalle compagnie A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro Tedacà.

Attraverso l’attenta costruzione di un programma quanto più possibile variegato e polifonico, all’interno del quale i veri protagonisti abbiano ampio spazio e voce per poter raccontare sé stessi e la loro storia, anche quest’anno il Festival delle Migrazioni si propone di fare un punto della situazione, partendo da ciò che accade oggi per indagare a fondo le problematiche legate al fenomeno migratorio o semplicemente per conoscerne meglio le varie sfaccettature.

Non mancano in programma i momenti dedicati all’attualità, con incontri sulla drammatica situazione degli sbarchi (sabato 25, ore 16, Scuola Holden; tra i relatori Luciano Scalettari, presidente ResQ People e la giornalista Sabika Shah Povia), sull’analisi sociopolitica delle cause e delle evoluzioni che hanno portato al conflitto in Afghanistan (domenica 26, ore 18, Scuola Holden; con l’autore Farhad Bitani, Claudio Bertolotti, direttore di START InSight e ricercatore ISPI, Mauro Berruto, già Ct della nazionale di pallavolo) e anche sulle condizioni di lavoro, delle modalità di paga e assunzione e di quale accoglienza ricevono nelle cittadine del Saluzzese con Guebrila Gamen, che porterà la sua testimonianza di bracciante a Saluzzo e Rosarno, lo storico Marco Buttino e il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni (domenica 26, ore 16, Scuola Holden).

L’ambiente è il protagonista dell’incontro Non siamo tutti sulla stessa barca (venerdì 24, ore 17, Scuola Holden), tratto dall’omonimo libro di Giorgio Brizio pubblicato da Slow Food Editore, che mette in rilievo lo stretto legame fra migrazioni e crisi climatica. Tra i relatori, Cecilia Strada e Alessandro Rocca di ResQ People e Ines Gobetti di Fridays for Future. Migrazioni, sovranità alimentare e decolonizzazione sono al centro dell’evento di mercoledì 22 alle ore 21,30 (Polo del ‘900) con la proiezione di Couscous: seeds of dignity e l’incontro con il regista Habib Ayeb in dialogo con Gabriele Proglio (Università del Gusto).

Spazio anche all’arte: sabato Awa, giovane cantautrice afrodiscendente, darà voce a culture, storie, identità e parole delle nuove generazioni in un talk in cui il pubblico potrà interagire attraverso la costruzione di una playlist musicale. Ogni giorno del festival, inoltre, sono previsti concerti e rappresentazioni teatrali, come Non abbiate paura, dedicato al trentennale dello sbarco della nave Vlora carica di migranti provenienti dall’Albania o Arle-Chino, traduttore – traditore di due padroni, in cui l’attore di origine cinese Shi Yang Shi narra la complessità di un’identità plurima in Italia.

Sabato 25 settembre torna la Cena delle cittadinanze, appuntamento segnante della manifestazione: una lunga tavolata imbandita nel cortile di San Pietro in Vincoli all’insegna della convivialità e delle cucine del mondo.

 

Appuntamenti gratuiti su prenotazione su www.festivaldellemigrazioni.it

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Il Festival delle Migrazioni, nato dall’esperienza de La foresta che cresce (progetto Migrarti / Mibact) è ideato e organizzato da Acti Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà. Le due precedenti edizioni si sono svolte a Torino nel 2018 e 2019 con un programma di appuntamenti di teatro, arte, letteratura, incontri e momenti di convivialità dedicati al tema delle migrazioni. 

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Il Festival delle Migrazioni è un invito collettivo a incontrarsi per riflettere sulle resistenze culturali, sulla convivenza, sul concetto di comunità e accoglienza, che vede in dialogo la popolazione italiana autoctona, le persone di diverse provenienze che da anni sono residenti qui, le seconde e terze generazioni, chi da poco è arrivato in Italia, i migranti, intesi come soggetti attivi del nostro territorio e non oggetti da studiare o raccontare. Allo stesso tempo il festival dedica spazi di approfondimento ai molteplici aspetti che riguardano le migrazioni anche da un punto di vista giornalistico o accademico, mettendo in dialogo docenti, giornalisti e addetti ai lavori.

 

Segui il festival su

Facebook: Festival delle migrazioni

Instagram: @festivaldellemigrazioni

www.festivaldellemigrazioni.it

 

Fondazione Crt, il bando cantieri per l’ambiente e il territorio

Rivolto ai Comuni sotto i 3.000 abitanti, chiude il 29 ottobre

 
 È aperto fino al 29 ottobre (sul sito www.fondazionecrt.it) il nuovo bando “Piccoli Comuni – cantieri per l’ambiente e il territorio” della Fondazione CRT, che destina fino a 20.000 euro per ciascun intervento di prevenzione e salvaguardia del suolo messo in campo dagli Enti locali del Piemonte e della Valle d’Aosta con meno di 3.000 abitanti.

 

Il progetto della Fondazione CRT ha permesso di realizzare complessivamente 1.281 interventi in difesa del suolo, con uno stanziamento complessivo di Fondazione CRT pari a 13 milioni di euro. In particolare, negli ultimi mesi sono stati avviati già 100 cantieri per il territorio e il riassetto idrogeologico: opere di messa in sicurezza e mitigazione dei rischi naturali, quali alluvioni, frane, smottamenti, incendi, ripristino dell’alveo dei corsi d’acqua, consolidamento dei versanti dei fiumi, prevenzione degli incendi, tutela delle risorse idriche.

Consumi o scegli? Gli incontri di Altromercato

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ALTROMERCATO INAUGURA IL CICLO DI INCONTRI “CONSUMI O SCEGLI?”, DEDICATI AL CONSUMO CONSAPEVOLE E ALLE SCELTE SOSTENIBILI, OSPITATI SULLA PIATTAFORMA “ATTIVIAMO ENERGIE POSITIVE”

Una serie di appuntamenti virtuali per raccontare come scegliere da che parte stare.

Il consumo consapevole, le scelte sostenibili, il lato oscuro del mercato e le alternative per renderlo migliore.

 Per condividere esperienze e strumenti del Commercio Equo e Solidale con chi ha voglia di cambiamento

 

 Altromercato, la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia e la seconda al mondo, e “Attiviamo Energie Positive”, spazio digitale gratuito di co-progettazione, formazione e divulgazione dei temi dell’innovazione sociale, con un focus particolare su terzo settore e pratiche di economia ideato da Produzioni dal Basso, presentano un ciclo di incontri intitolato “Consumi o scegli?”.

Consumo consapevole, scelte sostenibili e Commercio Equo e Solidale come strumenti reali per un cambiamento concreto, per modificare il mercato e mettere al centro delle scelte le persone e l’ambiente, un percorso guidato dalla voce e dall’esperienza di chi da oltre 30 anni lavora quotidianamente in questa direzione.

Il ciclo si aprirà il 21 settembre alle 18 con un incontro intitolato “Consumi o scegli?”.

Su questa domanda si interrogheranno Paolo Iabichino, Direttore Creativo e Scrittore Pubblicitario e Alessandro Franceschini, Presidente Altromercato. Un dialogo attorno al ruolo attivo del consumatore di oggi, sul potere delle scelte di acquisto che ognuno di noi possiede per influenzare i brand indirizzandoli verso scelte etiche e sugli stessi brand che decidono di agire e di prendere posizione. L’esempio della genesi della Campagna di Comunicazione integrata e l’azione di brand activism compiuta da Altromercato come case history.

La partecipazione agli incontri è facile e gratuita e non richiede alcuna registrazione. 

L’interazione con i relatori sarà possibile tramite chat.

RELATORI:

Paolo Iabichino, Direttore creativo, scrittore pubblicitario e co-fondatore dell’Osservatorio Civic Brands assieme a IPSOS 

LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/iabicus/ 

Alessandro Franceschini, Presidente Altromercato e Coordinatore del Comitato Brand Identity Altromercato. Da quasi 30 anni è impegnato attivamente nel panorama del Commercio Equo e Solidale Italiano.

LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/alessandro-franceschini-equo/ 

Per maggiori informazioni sugli incontri: https://www.attiviamoenergiepositive.it/laboratori/altromercato/ 

ALTROMERCATO

Altromercato è la principale realtà di Commercio Equo e Solidale italiana e tra le più grandi al mondo. È una Impresa Sociale formata da 94 Soci e 225 Botteghe, gestisce rapporti con oltre 140 organizzazioni di produttori in oltre 40 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo. Il lavoro di centinaia di migliaia di artigiani e contadini viene rispettato ed equamente retribuito, perché si basa su una filiera trasparente e tracciabile, che tutela i produttori, l’ambiente e garantisce la qualità dei prodotti. 

Altromercato propone prodotti che hanno una caratteristica comune: sono buoni per chi li sceglie e per chi li produce. La sua gamma si compone di prodotti alimentari, molti dei quali biologici, anche freschi e una selezione di prodotti tipici italiani (Solidale Italiano), una linea di igiene e cosmesi naturale (Natyr), articoli di artigianato per la casa e ricorrenze, abbigliamento e accessori della linea di moda etica On Earth. 

Le principali referenze sono presenti anche in 1500 punti vendita della grande distribuzione e 2000 negozi specializzati bio, oltre che in ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie, Gruppi di Acquisto Solidale. 

Con Altromercato si alimenta un’economia sana, un circolo virtuoso – dal produttore al consumatore – che dura da trent’anni, uno stile di vita sostenibile per tutti.