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ECONOMIA E SOCIETA’ - page 2

Piloti di business

in ECONOMIA E SOCIETA'

Mondo aeronautico e business si sono incontrati nel seminario promosso dal CDVM

Il mondo aeronautico ed il business costituiscono, in effetti, realtà non così lontane tra loro, come potrebbero sembrare all’apparenza. A dimostrarlo è stato l’appuntamento promosso dal CDVM (Club Dirigenti Vendite & Marketing dell’Unione Industriale di Torino ): “Piloti di business”, il seminario tenuto da I-fly Simulator e MetàHodos presso il simulatore di volo di Torino, lo scorso 19 settembre.

“Si è trattato – spiega il presidente del CDVM il Antonio De Carolis – di una sessione pratica  in cui è stato impiegato un simulatore di volo, che ha permesso di scoprire le analogie presenti tra il mondo del business e quello aeronautico, quando si parla di Conduzione esperta e Gestione degli imprevisti. Affiancati da un pilota professionista, i partecipanti hanno potuto sedersi in una vera cabina di pilotaggio e condurre virtualmente un aeromobile, il Boeing 737, simulando in modo realistico un volo ed una potenziale situazione di avaria”.

“I partecipanti  – aggiunge il Presidente De Carolis – sono stati messi di fronte ad una situazione di forte stress e di grande responsabilità, molto simile a quella che un manager o un imprenditore vivono nel loro percorso professionale.  L’esperienza, sicuramente coinvolgente, è  proseguita con un’interessante attività di gruppo utile a riflettere sul problema gestito, sui rischi affrontati ( fortunatamente solo simulati ), su comportamenti tenuti, sulle decisioni prese”.

Un modo diverso per apprendere e razionalizzare tecniche di approccio è gestione delle problematiche  in un ambiente dove, nonostante  la forte componente tecnologica, è sempre l’uomo ad essere il protagonista.

Mara Martellotta

 

Moria dei kiwi: “Piemonte dimenticato”

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L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Protopapa,  scrive alla ministra alle Politiche agricole a seguito dell’annuncio della costituzione di una task force specifica per affrontare il tema della moria del kiwi, patologia che sta causando gravi danni a una specie frutticola di fondamentale importanza a livello nazionale. Nella comunicazione la ministra dimentica però di citare il Piemonte tra le regioni più colpite in Italia.

L’assessore all’Agricoltura del Piemonte pur apprezzando l’interessamento della ministra sul tema, si trova a constatare, con un certo rammarico, che nella comunicazione inviata dalla ministra, tra le regioni maggiormente coinvolte non viene ricompreso il Piemonte.

Pertanto l’assessore regionale sottolinea a tale proposito che se l’Italia e la Nuova Zelanda sono annoverati tra i maggiori produttori mondiali, a livello nazionale il Piemonte ed il Lazio sono le due Regioni in cui la coltivazione del kiwi si è nel tempo maggiormente affermata.

Le conseguenze della batteriosi prima e, successivamente, della moria, hanno messo a dura prova le maggiori aree frutticole piemontesi. L’assessore specifica che si intende parlare di aree e non di aziende agricole perché la progressiva diminuzione della superficie investita a kiwi, oltre a causare enormi danni ai produttori, ha determinato conseguenze nefaste anche in riferimento agli impianti di lavorazione e condizionamento su cui avevano investito cooperative, organizzazioni dei produttori ed operatori commerciali, che nel complesso avevano dato origine ad un vero e proprio “Distretto del kiwi”.

La Regione Piemonte è da anni fortemente impegnata a sostenere con risorse proprie progetti finalizzati ad individuare una soluzione tecnica al problema della moria. Progetti che sono stati realizzati in collaborazione con le più importanti istituzioni tecnico-scientifiche che operano nel comparto frutticolo a livello regionale e nazionale.

A tale proposito la Regione Piemonte ha anche attivato una misura di intervento economico a sostegno delle aziende costrette ad estirpare gli impianti colpiti da questa grave patologia.

Per tutte queste ragioni l’assessore all’Agricoltura del Piemonte richiede il massimo coinvolgimento del Piemonte in tutte le iniziative che saranno intraprese per la soluzione di un problema che sta particolarmente a cuore all’Amministrazione, rimarcando che i danni subiti dai produttori piemontesi non sono meno gravi di quelli lamentati in altre aree del Paese, tanto da essere dimenticati.

Bonus rottamazione auto in arrivo dalla Regione

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Dalla Regione arriva il bonus riservato ai privati che vogliono sostituire l’auto inquinante con un nuovo veicolo.

La cifra disponibile è 1,6 milioni di euro e se ne potrebbero aggiungere altri  200 mila euro dal governo, per l’acquisto della vettura nuova. Gli incentivi vanno da 2mila 500 a 10 mila euro in base al modello. La cifra non è molto elevata: se tutti volessero ad esempio comprar un’automobile  elettrica i fondi basterebbero solo per 160 Persone. Ma è comunque la prima volta che la Regione adotta un simile provvedimento.

Fca Polo Torino. UGL: “Rientro al lavoro di tutti i dipendenti grazie all’elettrico”

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Riceviamo e pubblichiamo / “Grazie ai molteplici investimenti sull’elettrificazione, grazie agli accordi del sindacato partecipativo che ha sempre sostenuto la linea politica industriale di Fca, si chiudono gli ammortizzatori sociali nel Polo produttivo torinese rappresentato dagli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco.

A fine settembre, infatti, i due Plant cesseranno di utilizzare il contratto di solidarietà con il conseguente rientro al lavoro di tutti i dipendenti del Polo”.

E’ quanto si apprende dal segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, da Silvia Marchetti Segretario Regionale della federazione Piemontese, da Ciro Marino segretario dei Metalmeccanici di Torino, i quali aggiungono che “ per far fronte alle necessità legate al lancio dei nuovi modelli full electric (500 e Ducato) e Maserati, a partire dalla Ghibli Hybrid attualmente in fase di lancio, saranno assunti altri 20 apprendisti per profili specializzati (team leader, conduttore impianti automatici e manutentore), che andranno ad aggiungersi ai 50 già in fase di inserimento. Saranno assunti, inoltre, 8 giovani ingegneri per ruoli tecnico specialistici legati al lancio dei prodotti elettrici”.

“Con soddisfazione – proseguono i segretari UGL metalmeccanici – possiamo plaudire al fatto che nello stesso tempo prosegue, nel complesso di Mirafiori, la messa a regime dei macchinari e l’inserimento di personale necessario per la produzione di mascherine chirurgiche. Un’attività realizzata nell’ambito delle iniziative promosse dalle autorità governative, condivisa con il nostro sindacato, nella lotta contro il coronavirus e per la quale è previsto l’utilizzo degli impianti per tre turni di lavoro al giorno. La chiusura a fine settembre degli ammortizzatori sociali nel Polo produttivo di Torino fa parte degli accordi sulla reindustrializzazione, che il sindacato ha sottoscritto con Fca in merito all’ampio programma di valorizzazione e investimenti previsti nel comprensorio di Mirafiori, che trovano ulteriori esempi concreti nell’impianto di Solar Power Production Units con pannelli fotovoltaici, nel centro di assemblaggio di batterie (Battery Hub) e nel progetto pilota Vehicle-to-Grid inaugurato nei giorni scorsi”.

“Queste azioni – concludono Spera, Marino e Marchetti – confermano che per Fca, il Polo produttivo di Torino ha un ruolo guida a livello europeo sul fronte dello sviluppo dell’elettrificazione, non solo sui nuovi prodotti ma anche sull’ecosistema che li circonda. Con Fca siamo sulla strada giusta e condivisa per la ripresa industriale del settore nel dopo Covid-19

Vendemmia: uve sane, qualità ottima

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Quantità inferiore alle previsioni di un mese fa

 

Fino a un mese fa le previsioni vendemmiali per il Piemonte indicavano un aumento significativo della produzione rispetto a quella dello scorso anno, particolarmente scarsa: in pratica l’annata 2020 avrebbe dovuto essere “normale” dal punto di vista quantitativo, ma il clima dell’ultima parte dell’estate ha modificato il pronostico.

In realtà i dati che stanno affluendo a Confagricoltura dalle cantine dislocate sul territorio piemontese – dichiara il presidente regionale dell’organizzazione Enrico Allasia – riferiscono di una produzione sui livelli dello scorso anno per quanto riguarda le uve vendemmiate entro la prima decade di settembre. In particolare moscato, dolcetto, brachetto, grignolino e cortese non avrebbero fatto registrare aumenti di produzione rispetto all’anno scorso”.

Le temperature estive (in particolare dell’ultima parte della stagione) insolitamente alte e la scarsità di precipitazioni hanno ridotto le rese rispetto alle previsioni; i quantitativi raccolti finora sono generalmente al di sotto del limite massimo fissato dai disciplinari di produzione delle uve doc e docg.

Un aspetto positivo – sottolinea il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro – è la buona sanità delle uve: la vegetazione è in ordine e il legno è maturo, condizioni che sono di buon auspicio anche per la prossima annata”.

In questo periodo – spiegano i tecnici di Confagricoltura Piemonte che stanno monitorando l’andamento delle curve di maturazione delle uve – si sta raccogliendo l’uva barbera nell’Astigiano, nel Monferrato e nelle Langhe, mentre nelle colline del Canavese si sta vendemmiando l’uva erbaluce. Queste operazioni dovrebbero concludersi entro i primi giorni della prossima settimana.

A seguire, già  ai primi di ottobre dovrebbero iniziare, nelle posizioni meglio esposte, le vendemmie delle uve nebbiolo, nelle Langhe, nel Roero e nell’Alto Piemonte. La qualità, per quanto riguarda le uve barbera e le uve nebbiolo si presenta ottima, con punte di eccellenza. Il nebbiolo è in fase di maturazione fenolica e lo stato fitosanitario è ottimo: le piogge misurate nelle aree vitivinicole e le importanti escursioni termiche degli ultimi giorni stanno favorendo la maturazione dei grappoli per un’annata che si preannuncia importante.

 

Politecnico e Ordine degli Architetti, accordo per il lavoro

in ECONOMIA E SOCIETA'

Più opportunità di lavoro all’estero con POLITO Studio, il tirocinio modifica l’esame di stato

Il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino Massimo Giuntoli hanno firmato un accordo tra le due istituzioni che potenzia le opportunità per professionisti e per studenti in Architettura, Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale.

L’accordo prevede da una parte di intensificare le opportunità internazionali di lavoro per i professionisti iscritti all’Ordine degli Architetti, attraverso l’iniziativa POLITO Studio, che lega Politecnico e Ordine nella formazione e nell’accompagnamento dei professionisti ai mercati internazionali, nelle aree dove il Politecnico ha una presenza consolidata (in particolare la Cina, ma anche Sud America e Africa); dall’altra si rivolge ai laureati favorendo occasioni di tirocinio professionale, poi validate come sostituzione della prova progettuale dell’esame di Stato.

È la prima volta che tra Politecnico e Ordine Architetti si sigla un accordo strutturato per favorire l’accesso al mondo del lavoro dei laureati e per l’internazionalizzazione dei professionisti Architetti. L’Ateneo e OAT sono mossi dalla convinzione che oggi sia fondamentale aggiornare le interazioni tra le istituzioni dedicate all’educazione universitaria e alla ricerca e le istituzioni dedicate a disciplinare gli interessi professionali.

Per meglio supportare il rapporto con professionisti, aziende e istituzioni, POLITO Studio (il cui avvio operativo è fissato a gennaio 2021) stabilirà presto la propria sede all’interno della nuova Casa dell’Architettura, progetto di OAT e della Fondazione per l’Architettura / Torino, che dovrebbe essere inaugurata nel 2022 in via Piave.

L’accordo tra Politecnico e OAT prevede inoltre importanti novità per gli studenti dei corsi di studio dell’area dell’Architettura e della Pianificazione territoriale. I laureandi del II livello potranno infatti accedere agli studi professionali per un periodo di tirocinio di sei mesi, che varrà come il superamento della prova progettuale all’Esame di Stato, che solo il 30% degli iscritti ha superato nel 2019. L’accordo è anche un passo in avanti verso l’esame di Stato digitale, che secondo i piani dovrebbe pensionare la prova progettuale disegnata a mano, ormai non più attuale.

“Crediamo fortemente nella necessità che i professionisti da noi formati debbano essere supportati e agevolati nell’interagire con realtà internazionali in forte sviluppo, soprattutto perché possono vantare una preparazione ed una creatività che da sempre rende unico e insostituibile il Made in Italy, che tutto il mondo ci invidia e ci richiede. Mettendo a disposizione le forti relazioni del nostro Ateneo con le migliori università di tutto il mondo, i nostri studenti avranno a disposizione molte più occasioni di lavoro”, ha dichiarato Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino.

“Il mercato globale chiede innovazione e nuove interazioni tra le università e le professioni: con questo Accordo diamo una risposta adeguata e ci impegniamo sia a favorire l’accesso alla professione dei giovani, sia a promuovere le capacità progettuali degli architetti italiani all’estero”, ha dichiarato Massimo Giuntoli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino.

Il professor Michele Bonino, delegato del Rettore per le Relazioni con la Cina, ha presentato il programma di POLITO Studio, che vedrà la Cina come caso-pilota: “Ogni mercato ha le sue caratteristiche particolari: ad esempio, in Cina i principali progetti di architettura e urbanistica sono appannaggio delle Università e dei loro grandi istituti di progettazione, spesso alla ricerca di consulenti internazionali. Attraverso l’esperienza dei nostri ricercatori, POLITO Studio vuole far conoscere ai professionisti tali specificità, e costruire insieme sinergie per essere competitivi in questi mercati”.

L’architetto Cristina Coscia, vice presidente OAT, ha aggiunto sull’iniziativa POLITO studio: “POLITO Studio per i professionisti è un “contenitore” di azioni per generare opportunità professionali, che avrà anche strategicamente una collocazione fisica nella nuova sede dell’Ordine degli Architetti di Torino e della sua Fondazione: una sorta di Hub sull’internazionalizzazione che rappresenta un tassello importante del progetto dell’Ordine di “Casa dell’Architettura”, evocativo, anche in questo caso, di molte esperienze di ordini nazionali ed esteri e simbolicamente luogo di riferimento per la comunità degli Architetti”.

La solidarietà corre su due ruote

in ECONOMIA E SOCIETA'

LUCE E GAS, CON UBROKER  La multiutilities company torinese in sostegno di BeChildren Onlus per la ‘Casa del Dono’ dell’Associazione triestina ABC che offre accoglienza gratuita alle famiglie dei piccoli ricoverati all’ospedale ‘Burlo Garofolo’.

500 Km percorsi in bicicletta da Reggio Emilia a Trieste. Come carburante la solidarietà, che anima mente (e corpo, anche, è proprio il caso di dirlo!), di Cristiano Bilucaglia, Presidente di uBroker Srl, prima azienda italiana ad aver azzerato le bollette di luce e gas, ed Edi Righi, Presidente di BeChildren Onlus, che hanno attraversato insieme su due ruote ciascuno, in una singolare maratona benefica, il Nord e il Centro Italia raccogliendo fondi a ogni tappa in favore del nobile progetto di accoglienza promosso dall’Associazione triestina ‘ABC’, che offre alloggio gratuito alle famiglie non abbienti dei piccoli ricoverati all’Ospedale Pediatrico ‘Burlo Garofolo’ del capoluogo friulano.

Siamo rimasti vivamente sorpresi dallo spirito di partecipazione che abbiamo incontrato lungo il cammino”, esordisce Cristiano Bilucaglia, già eletto ‘Imprenditore dell’Anno’ e distintosi sempre per singolari ed altrettanto efficaci iniziative di mecenatismo sociale.

Abbiamo constatato la generosità della nostra rete di collaboratori, sempre pronti a far la propria parte quando si tratta del sostegno ai bisognosi, come anche in questo caso, così come la gentilezza di molti nei quali ci siamo casualmente imbattuti lungo il viaggio, sempre pronti a offrirci gratuitamente aiuto, disponibilità e servizi appena messi al corrente del motivo della nostra lunga pedalata”.

Per poi aggiungere: “Sin dalla sua fondazione, ‘uBroker’ ha sempre riservato un occhio di riguardo al versante più disagiato della società: e anche quest’anno, nonostante il Covid-19, siamo riusciti a donare, tra elargizioni liberali dirette nostre e il contributo spontaneo volontario di chi fa giornalmente parte giornalmente del nostro mondo, la somma di 40mila euro per sostenere le finalità degne di nota di BeChildren Onlus, inclusa l’attenzione speciale riservata a ‘La Casa del Dono’, progetto encomiabile promosso e sostenuto con forza dall’associazione triestina ABC”, conclude entusiasta Cristiano Bilucaglia.

 

Agricoltura: nuovi fondi alle aziende

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L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, tramite Arpea ha liquidato nel mese di settembre oltre 9 milioni di euro attraverso i fondi Feasr del Programma di sviluppo rurale 2014-2020.

Nello specifico i contributi erogati dall’Agenzia regionale piemontese per le erogazioni in agricoltura hanno interessato complessivamente circa 900 aziende agricole su tutto il territorio piemontese, che avevano presentato domanda di finanziamento sui bandi 2019 sulle misure del Psr 2014-2020.

I contributi erogati riguardano le misure del Psr per il ripristino dei danni derivanti da calamità naturali, per interventi agroambientali e investimenti in agricoltura biologica, per l’indennità compensativa per le aziende agricole di montagna, investimenti per migliorare la competitività delle aziende sul mercato globale, per la creazione e sviluppo delle aziende, per lo sviluppo delle aree forestali, per l’adesione ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, il sostegno alla cooperazione tra soggetti della filiera agroalimentare, lo sviluppo locale in territori più marginali del Piemonte (progetti Leader).

Per l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Protopapa si tratta di una “ulteriore tranche di contributi che va ad aggiungersi alle continue liquidazioni che sono state effettuate in modo costante dall’Assessorato all’Agricoltura e da Arpea durante il 2020, compresi i mesi estivi, per garantire alle aziende agricole piemontesi la liquidità necessaria per proseguire nelle attività”.

Altri uffici postali tornano agli orari normali

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Da lunedì 21 settembre altri 16 Uffici Postali nel torinese  hanno ripreso ad osservare orari e giorni di apertura pre-Covid.

Gli Uffici Postali di San Bernardo di Carmagnola, Piobesi Torinese, Buttigliera Alta 1, Chiusa San Michele,  Devesi, Castelrosso, San Bernardo d’Ivrea, Cambiano, Villanova Canavese, Orio Canavese, Borgomasino, Alice Superiore e Azeglio torneranno quindi ad essere aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato mentre gli uffici di Torino, di Via Lessolo, Via Bligny e Via Principe Tommaso torneranno  disponibili per la cittadinanza con orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 19.05 (il sabato fino alle 12.35).

Formazione di eccellenza per il rilancio

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L’assessore regionale alla Formazione Elena Chiorino ha partecipato, ad Alba all’evento «TECH 4.0 – Capitale umano e Impresa 4.0» organizzato presso la sede di «Apro» e ha potuto visitare e apprezzare la struttura, fondata da Monsignor Giovanni Battista Gianolio alla fine degli anni ’50 e che è diventata, nel tempo, una realtà di eccellenza in grado di formare circa 6000 persone all’anno.

“La formazione professionale di eccellenza è un presupposto fondamentale per la crescita e la competitività delle imprese e la Regione è impegnata a sostenerla e a valorizzarla, con l’obiettivo di creare, con la collaborazione di tutti, un vero e proprio modello piemontese. Perché non c’è competitività senza competenze e non ci sono competenze se non c’è formazione”.

E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio che l’assessore regionale alla Formazione ha voluto lanciare concludendo, ad Alba, i lavori dell’evento «TECH 4.0 – Capitale umano e Impresa 4.0» organizzato da Apro Formazione, che ha presentato la nuova edizione della ricerca focalizzata sul distretto di Alba, Langhe, Roero, Canelli e Valle Belbo.

La nuova edizione dell’indagine è stata redatta per far conoscere a un pubblico ampio, non solo di addetti ai lavori, l’unicità, l’identità e la cultura territoriale di questo distretto tecnologico informale: una porzione di Piemonte che i dati descrivono come una rete articolata, ma coerente al suo interno, con un orizzonte di crescita e di sviluppo omogeneo, che nemmeno l’emergenza COVID-19 ha alterato nel complesso. La ricerca è stata presentata nei rinnovati spazi di Apro Tech, importante hub tecnologico innovativo per la formazione di base, avanzata e l’aggiornamento di lavoratori e aziende. Apro Tech sviluppa competenze in linea con le richieste della “quarta rivoluzione industriale” in atto, in sinergia con le aziende del territorio e le loro specifiche esigenze, grazie ad investimenti in attrezzature e know-how e alla stretta collaborazione con prestigiosi partner tecnologici.

«Ringraziamo l’assessore per la partecipazione al nostro evento – spiega Antonio Bosio, direttore di Apro Formazione, la scuola, agenzia Formativa e di Orientamento e Agenzia per i Servizi al Lavoro -. Siamo una realtà consortile nella quale sono rappresentati tutti i più importanti protagonisti dell’economia, della società e della politica del territorio. Gestiamo circa 600 studenti all’anno, ma con i nostri corsi coinvolgiamo circa 6000 persone, tra la sede Albese e quella di Canelli, nell’Astigiano. La presenza della Regione, intervenuta con il video messaggio del presidente, impegnato a Bruxelles, e con la significativa presenza dell’assessore, è molto importante e si colloca nell’ottica di rafforzare e consolidare ancora di più la nostra collaborazione, creando nuove sinergie facendo sistema».

L’assessore regionale alla Formazione ha ricordato “l’importanza dell’attività svolta da Apro, confermando la volontà della Regione di investire in una formazione di eccellenza in grado davvero di offrire alle aziende le professionalità che oggi ancora scarseggiano sul mercato del lavoro, con la finalità ultima di aumentare la competitività delle imprese che devono poter trovare, proprio sul territorio, quelle risorse delle quali necessitano per crescere e competere in mercati sempre più complessi e in fase di continua trasformazione digitale e tecnologica”.

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