ECONOMIA E SOCIETA'

Lo smartworking è morto?

Si terrà venerdì 18 giugno alle ore 14.30 il webinar “Lo smartworking è morto?”, appuntamento rivolto a piccoli, medi e grandi imprenditori e ai responsabili delle risorse umane.

Il webinar cercherà di dare risposte concrete per organizzare un rientro intelligente del personale in ufficio o in azienda e per creare dei flussi di lavoro nuovi ed efficaci di collaborazione intra ed extra aziendale, sfruttando l’esperienza dell’home working pandemico.
Si analizzerà anche la vera natura dello smart working, qual è la sua reale utilità e qual è il modo migliore per introdurlo in azienda e verranno presentati i risultati della ricerca “Smartworking e conciliazione tempi famiglia lavoro”, che attraverso un sondaggio ha raccolto diverse centinaia di testimonianze.
Il webinar è organizzato da Luca Furfaro, consulente del lavoro e autore del libro “Welfare aziendale“; interverranno Valentina Marini, HR Consultant ed esperta di comunicazione digitale ed engagement, Luca Piras, CEO&Co-Founder di Well-FARE, e Francesco Pozzobon, Change Maker & Sales Manager di Digital Attitude.
La partecipazione è gratuita e sarà possibile porre domande ai relatori. Per partecipare è sufficiente iscriversi al link https://attendee.gotowebinar.com/register/6560050725034166287

La Green Economy e la responsabilità sociale dell’impresa

Ovvero come affrontare la transizione ecologica. Nel libro di Luca Servato

Una società nella quale un modello di sviluppo economico sostenibile dall’ambiente è una delle priorità non degli anni a venire.

Il libro di Luca Servato ‘Green Economy e Responsabilità sociale – Una strategia vincente’, edito per i tipi di Astragalo, concepito appena prima dell’emergenza sanitaria, coglie in pieno i comportamenti vincenti di quella che oggi viene chiamata transizione ecologia. L’autore, con un passato di amministratore comunale a Casale Monferrato, è laureato in Economia ed amministrazione delle imprese, con laurea magistrale in Gestione dei portafogli mobiliari e dei servizi innovativi di intermediazione finanziaria all’Università del Piemonte Orientale. Ha poi approfondito le tematiche del rapporto tra impresa ed ambiente con un Master di secondo livello in Economia E management delle risorse naturali e dell’ambiente all’Università Niccolò Cusano di Roma. La pubblicazione, nella prima parte, affronta le tematiche dell’attuale modello di produzione e delle sue carenze in termini di sostenibilità ed in relazione alla tutela dell’ambiente, si sofferma sugli stakeholder e incentra le conclusioni sull’impegno sociale dell’impresa assunto nei confronti della comunità anche attraverso il modello ‘green’. Nella seconda parte si sofferma su un caso di studio tipico della città dove vive, Casale Monferrato: la vicenda dello stabilimento Eternit, che ha caratterizzato la vita produttiva della capitale del Monferrato dal 1907 sino al 1986, anno del fallimento della multinazionale, ma che continua a fare sentire ancora oggi le conseguenze negative della sua presenza in termini sanitari e di bonifica del territorio. Particolarmente attenta è l’analisi del fallimento di mercato dell’azienda per le pesanti esternalità negative prodotte sotto vari aspetti. Servato passa così in rassegna, analiticamente, i costi sanitari, assicurativi, previdenziali, del Fondo per le vittime dell’amianto, sociali e di bonifica.  E il messaggio è chiaro: se fosse stato rispettato l’ambiente circostante in una prospettiva di responsabilità sociale tali costi sarebbero stati immensamente minori, con tutte le conseguenze del caso. Ovviamente si tratta di un’analisi economica che non tiene conto della contestualizzazione storica in cui si è sviluppato l’insediamento ma che è un monito per il presente ed il futuro. Il testo, introdotto dalla prefazione di Laura Castellucci, docente all’Università di Roma Tor Vergata, vede a chiusura la postfazione di Alessandro Bratti, direttore generale dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e le note critiche di Nicola Pondrano, presidente del Fondo Inail per le vittime dell’amianto, Massimo Frasson, autore di Alpha Marketing  20/80 e Bruno Pesce, coordinatore del Comitato Vertenza Amianto. Il testo è pure fornito di riferimenti normativi, bibliografia e sitografia che consentono una visione completa dell’argomento. E non è un caso che Servato abbia voluto presentarlo in prima assoluta, tramite una videoconferenza a maggio agli allievi di una scuola, la classe V Sia Sistemi informativa aziendali) dell’Istituto Tecnico Economico Calamandrei di Crescentino.

Massimo Iaretti

 

 

 

Post Covid, rilancio delle attività. Piemonte sul podio

Sul podio Lombardia, Veneto, Piemonte con oltre 330 milioni. Seguono Provincia autonoma di Trento e Liguria.

Prove di ripartenza nel Bel paese, che dopo 15 mesi di pandemia ricomincia dai settori più penalizzati e, in alcuni casi, mai aiutati prima: accanto alle risorse stanziate dal governo, le regioni si muovono per aiutare attività, imprese, lavoratori autonomi, distribuendo fondi, rimodulando risorse europee con incentivi, contributi a fondo perduto, sostegni alla liquidità e così via.

Secondo gli importi comunicati dalle stesse regioni e raccolti da RADIO 24, dal primo lockdown 2020, il NORD ha elargito IN TOTALE ALMENO 1,8 miliardi di euro, più di 300 milioni solo nel 2021. Il che significa in media 66 euro ad abitante.

Sul podio Lombardia, Veneto, Piemonte con oltre 330 milioni. Seguono Provincia autonoma di Trento con 300 milioni e Liguria con 200 milioni, Provincia autonoma di Bolzano e Valle D’Aosta con 80 milioni circa, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna con oltre 60 milioni. Ma ci sono risorse stanziate e non ancora distribuite.

Nell’Italia che riapre cade l’ultimo divieto, quello di ballare. Per la discoteca milanese Old Fashion “quando si balla nella storia vuol dire che la guerra è vinta”. Pronti ad alzare le saracinesche i parchi divertimento come Mirabilandia con le stesse regole dell’estate 2020, quando i contagi sono stati pari a zero. In due reportage in onda sabato 12 e domenica 26 giugno alle ore 8.15 Radio 24 racconta l’Italia che riparte, da Nord a Sud.

Primo appuntamento con tutti i dati sul Nord che riparte, sabato 12 giugno alle 8.15 nel Reportage di Radio 24

Un anno importante per i service del Rotary

I Rotary Club del Distretto 2031 (che raccoglie tutti i Club del Piemonte e della Val d’Aosta), si sono segnalati quest’anno per la forte iniziativa in favore del sociale, intervenendo in diverse situazioni difficili con contributi economici e professionali.

In questo ampio spettro di attività si colloca l’intervento in favore degli anziani, che vede come ultima iniziativa l’acquisto di una “Stanza degli abbracci” per il Convitto Principessa Felicita di Savoia, realizzata dal Rotary Club Cirié Valli di Lanzo con la partecipazione dei Club Torino Sud-Est, 45° Parallelo e del Distretto 2031.

Significativa anche la stanza donata alla RSA “Casa Margherita” di Balangero da parte del Rotary Torino Nord Ovest. Il Prefetto del Club Campi ha spiegato che Balangero è stata scelta perché si tratta di una piccola realtà spesso dimenticata dalle istituzioni pubbliche o dai privati. Il Presidente Giuliani ha ricordato come questo service siauno dei tanti realizzati quest’anno dal Club, che ha donato in totale 20.000 euro destinati in particolare alle fasce deboli maggiormente colpite dalla pandemia; fra l’altro è stata donata una LIM (lavagna elettronica per lo svolgimento di attività didattica a distanza, utilizzabile però anche per le lezioni in presenza) alla scuola “Quintino Sella” di Torino.

La cerimonia di consegna a Balangero. Da sinistra: Don Luigi Magnano (Parroco di Balangero), Bruno Giuliani (Rotary), Maria Virginia Teppa (RSA), Marilena Casassa (RSA), Giovanni Campi (Rotary), Guglielmo Morra (RSA)

La sinergia tra Rotary Club diversi, insieme al forte sostegno del Distretto, ha reso possibile la realizzazione dinumerosi interventi significativi sul piano dell’impegno economico, indirizzati a offrire sostegno ai meno abbienti, ai più fragili e alle istituzioni attive sul territorio che se ne occupano quotidianamente: dalla Mensa Sacro Cuore al Sermig, dalla Caritas al Banco Alimentare, solo per citare alcuni esempi. Un’azione che ha consentito a tante persone fragili di affrontare più serenamente la grave pandemia e di guardare con maggior fiducia al futuro.

Mara Martellotta

Online la cerimonia del Premio Odisseo

E’ promosso dal CDVM: lunedì 14 giugno

Si svolgerà in modalità online, lunedì 14 giugno prossimo alle 17, ma con un programma attrattivo e dinamico, la cerimonia di Premiazione del Premio Odisseo 2020, sviluppatosi nel contesto della pandemia da Covid 19, che ne ha allungato i tempi e influenzato le stesse modalità di svolgimento.

La cerimonia verrà introdotta da Gianluigi Montresor, Presidente onorario del Premio, e da Antonio De Carolis, Presidente del CDVM ( Club Dirigenti Vendite e Marketing dell’Unione Industriale di Torino), organismo creatore della manifestazione dal lontano 2005.

La narrazione condurrà a conoscere meglio le dodici aziende finaliste e i sei artisti che hanno creato le opere esclusive che saranno consegnate come premio. Alla fine verranno proclamate le sei aziende vincitrici e il loro abbinamento con gli artisti.

L’evento costituirà una gradevole occasione di incontro e di socializzazione promosso da un gruppo di professionisti d’impresa che desiderano, sin dalla loro nascita, valorizzare la cultura del marketing e delle vendite, in questo caso una cultura affiancata dall’espressione artistica quale frutto di un unico talento.

Il Premio Odisseo è nato nel lontano 2005 in seno al Club Dirigenti Vendite e Marketing dell’Unione Industriale di Torino, con l’obiettivo di valorizzare imprese operanti sul territorio. Viene, infatti, assegnato ad aziende e enti operanti sia in Piemonte sia in Valle d’Aosta, capaci di innovare con originalità  e creatività,  in un’ottica di sostenibilità ambientale.

L’edizione 2020 del Premio Odisseo, seguendo una lunga tradizione, si propone di premiare la creatività  d’impresa con un’opera d’arte contemporanea, con l’obiettivo di motivare le aziende ad essere un esempio di eccellenza sul territorio, insomma “ad essere come Odisseo, eroe e al tempo stesso un uomo concreto, ma sognatore, individualista ma anche capace di fare squadra, un mito cui tutti noi aspiriamo a somigliare”.

Il Premio Odisseo suggerisce nel suo stesso nome l’associazione tra l’originale dicitura in greco antico e le nuove sfide che siamo chiamati ad affrontare all’inizio del nuovo millennio, fatto che costituisce una vera e propria provocazione tra classicità e innovazione, antico e moderno, tradizione e sperimentazione.

Mara Martellotta 

Quaglia presidente del comitato di supporto Cdp

Il Comitato di Supporto di Cassa Depositi e Prestiti – di cui le Fondazioni di origine bancaria sono azioniste per il 15,93% – sarà guidato fino al 2023 da Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT e dell’Acri Piemonte.

 

La riconferma unanime del Presidente, in linea con la designazione da parte dell’Assemblea delle 62 Fondazioni azioniste, è avvenuta stamane durante la riunione di insediamento del Comitato alla presenza del Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini e del neo Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco, che sono intervenuti per sottolineare la rilevanza del Comitato di Supporto nella funzione di raccordo con i territori per il tramite delle Fondazioni azioniste.

 

Insieme al Presidente Quaglia fanno parte del Comitato di Supporto altri 8 rappresentanti di Fondazioni: Konrad Bergmeister (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano), Marcello Bertocchini (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca), Michele Bugliesi (Presidente Fondazione di Venezia), Paolo Cavicchioli (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), Cristina Colaiacovo (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia), Giovanni Fosti (Presidente Fondazione Cariplo), Rossella Paliotto (Presidente Fondazione Banco di Napoli), Giovanni Toffoli (Vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo).

 

Il Comitato di Supporto, previsto dall’art. 22 dello Statuto di CDP, ha funzione di analisi e approfondimento degli investimenti e delle operazioni societarie di rilievo effettuate dal Cda.

 

Sostegno all’innovazione dei territori e delle imprese, interventi di rigenerazione urbana e di recupero delle aree dismesse, progetti di social housing ampio al servizio delle persone: sono i tre principali ambiti in cui il Comitato di Supporto, consolidando la propria funzione di raccordo tra le Fondazioni azioniste e CDP, proporrà e promuoverà progettualità congiunte e nuove opportunità di investimento di ‘capitali pazienti’ per innescare i necessari meccanismi virtuosi di crescita e sviluppo del Paese dopo la pandemia, in linea con le priorità del Recovery Plan”, ha dichiarato il Presidente del Comitato di Supporto di CDP Giovanni Quaglia, che ha dato il benvenuto ai nuovi componenti e ringraziato gli uscenti.

Comune di Valenza e Banco Bpm, siglato l’accordo

DAL PIEMONTE  Il Comune di Valenza, nella persona del Sindaco Maurizio Oddone e il Banco PPM, rappresentato da Marina Milanesio e Luigi Rotella della Direzione Territoriale Novara Alessandria e Nord Ovest hanno siglato un importante accordo per dare un’attuazione concreta al Patto per Valenza.

La firma del documento è avvenuta al termine dell’incontro che si è svolto giovedì pomeriggio nella sala del consiglio comunale di Valenza su ‘Patto per Valenza – I primi concreti passi’ di un progetto, come ha ricordato il Sindaco Oddone “che mira allo sviluppo a 360° di tutta la Città di Valenza, con l’Amministrazione che si rende disponibile a fare da tramite con le aziende, senza ovviamente entrare nelle loro scelte”. Nel corso dell’incontro si sono alternati il Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin (in videoconferenza) che ha ricordato come Valenza sia una realtà che rispetto ad altre nel quadro nazionale abbia saputo accompagnare una crescita industriale di qualità e che potrebbe trovarsi in buona posizione per recepire contributi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), l’Assessore regionale Andrea Tronzano che ha sottolineato come ‘Il Patto per Valenza è un impegno politico e ci sia la garanzia da parte della Regione di aiutare il settore del lusso, ma non solo, anche la Città di Valenza, il cui territorio ha dimostrato di essere coeso”. Sono seguiti gli interventi di Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di Commercio Alessandria-Asti e di Unioncamere Piemonte, Roberto Molina, Presidente Finpiemonte Spa, del collaboratore di Confindustria Alessandria, l’avvocato Francesco Brignola, di Marina Milanesio di Banco BPM. Il Vice Sindaco con delega a Industria, Artigianato, Formazione, Lavoro, Unesco e Rapporti con l’Università, Luca Rossi ha poi presentato l’accordo che sarebbe stato siglato di li a poco tra Comune e Banco BPM. In base all’intesa, l’Amministrazione Comunale di Valenza si impegna, quando richiesta da imprese del territori,o a supportarle nell’interpretazione dei provvedimenti governativi di supporto alla liquidità ed eventualmente nella presentazione delle domande di finanziamento presso Banco BPM, restando esclusa la raccolta delle domande di finanziamento stesse e si renderà disponibile a collaborare con la banca coadiuvandola per la soluzione di eventuali criticità che emergessero in istruttoria. Dal canto suo Banco BPM si impegna a mettere in atto le azioni ragionevolmente e concretamente percorribili in coerenza con le norme che possano, il più possibile, facilitare la tempestività dei tempi di istruttoria, delibera ed erogazione dei finanziamenti resi disponibili dalla Banca e previsti dai decreti ‘Cura Italia’, ‘Liquidità’ e ‘Sostegni Bis’. Inoltre c’è l’impegno dell’istituto di credito a valutare forme di prefinanziamento e/o finanziamento ponte per possibili situazioni di emergenza finanziaria non compatibili con le tempistiche dei decreti in questione e a collaborare con l’Amministrazione Comunale per lo scambio di informazioni sullo stato e la tempistica delle pratiche e per la soluzione rapida di criticità sorte in sede istruttoria. Un approfondimento sull’accordo è stato poi effettuato da Roberto Re, referente per il Comune di Valenza per l’attuazione del Patto.

Piemonte e Valle d’Aosta: servizi bibliotecari condivisi

Studenti, docenti e personale di tutti gli atenei potranno gratuitamente accedere al prestito, alla consultazione e a tutta l’offerta delle biblioteche dei cinque Atenei che hanno siglato una convenzione di reciprocità

È stata firmata nei giorni scorsi una convenzione per la reciprocità dei servizi bibliotecari tra il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Torino, l’Università del Piemonte Orientale, l’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

L’impegno è assicurare il reciproco accesso alle strutture bibliotecarie, secondo le norme in vigore in ciascun Ateneo. L’identificazione degli utenti sarà garantita dalla presentazione del tesserino universitario o “smart card”.

Grazie all’accordo, quindi, studenti, docenti e personale tecnico di ciascun Ateneo potranno, gratuitamente e in regime di reciprocità, usufruire di molti tra i servizi offerti da tutte le biblioteche delle università firmatarie: dal prestito a domicilio ai servizi di fotoriproduzione e stampe da internet – nel rispetto della normativa vigente – fino ai servizi interbibliotecari, vale a dire la possibilità di ricevere presso la propria biblioteca volumi e copie di articoli o parti di volumi posseduti dalle altre biblioteche. Agli utenti di tutti gli atenei sarà poi garantita la consultazione del patrimonio bibliografico e documentale degli Atenei, con la precisazione che l’accesso degli utenti alle risorse elettroniche sarà consentito esclusivamente dalle postazioni informatiche messe a disposizione nei locali delle biblioteche che le ospitano.

Sarà possibile anche l’utilizzo delle postazioni informatiche e la navigazione in rete, per effettuare ricerche bibliografiche e accedere alle risorse documentarie, selezionate in coerenza con la missione e gli obiettivi di studio, ricerca e documentazione delle biblioteche.

Gli atenei si impegnano inoltre a cooperare nell’organizzazione di iniziative di aggiornamento e di formazione del personale e nell’attuazione di ulteriori progetti comuni interbibliotecari.

In tal modo, sono poste le basi per la realizzazione di progetti finalizzati all’innovazione delle strategie e delle pratiche che riguardano sia i servizi bibliotecari digitali, sia la promozione dell’accesso aperto alle risorse della cultura e della scienza.

In una prospettiva di medio e lungo periodo, infine, è volontà degli Atenei promotori collaborare alla costruzione e valorizzazione delle conoscenze attraverso la cultura del libro – cartaceo e/o digitale – per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio, favorendo in tal modo il raggiungimento dei comuni obiettivi in tema di Terza Missione.

Allestite due Family room presso l’ospedale Sant’Anna di Torino

Allestite due “Family-room” all’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino. Il progetto nasce presso la Neonatologia universitaria (diretta dal professor Enrico Bertino):

sono state allestite, in continuità assistenziale con la Terapia Intensiva neonatale (responsabile dottoressa Alessandra Coscia) e con la terapia minima (responsabile dottoressa Cristina Perathoner), con il supporto dell’Associazione “Piccoli Passi ONLUS” e del Provveditorato per le Opere Pubbliche, due “Family-room”, ambienti dotati di tutto il necessario per l’accudimento del neonato e di arredi adatti a permettere alla mamma ed eventualmente anche al partner di soggiornare giorno e notte insieme al proprio bambino nei giorni immediatamente precedenti la dimissione. Le Family room verranno inaugurate al Sant’Anna venerdi 4 giugno alle ore 11.30, in presenza del Direttore sanitario dottor Lorenzo Angelone.

In tali ambienti i genitori si prenderanno cura del neonato in prima persona, verificando in sicurezza le capacità di accudimento acquisite in Terapia Intensiva ed in Patologia neonatale, rafforzandole con la tranquillità della disponibilità del personale medico ed infermieristico del reparto. Creare i presupposti per un ritorno a casa in sicurezza anche dei neonati più fragili e prematuri riduce il rischio di rientri in ospedale e garantisce il proseguimento della relazione neonato – famiglia che è alla base di tutta la futura qualità di vita di questi bambini.

Le famiglie dei piccoli nati prematuri, alla fine del percorso iniziato in Terapia Intensiva o in Patologia neonatale, potranno vivere in ospedale l’esperienza di cura del proprio bambino in autonomia, in previsione del ritorno a casa. La pandemia COVID è stata un periodo difficile anche per le famiglie dei neonati critici e prematuri ricoverati in Terapia Intensiva e in Patologia neonatale: per evitare i rischi di contagio si  è dovuto introdurre parziali restrizioni al libero accesso nelle 24 ore, di mamma e papà insieme, nei reparti.  Durante la degenza si costruisce un percorso di facilitazione e sostegno della famiglia che diventa parte integrante della cura ed acquisisce progressivamente le competenze e la sicurezza che serviranno dopo la dimissione.

Proprio il periodo che precede la dimissione viene spesso descritto dai genitori come un misto di gioia ed apprensione, con incertezza nelle proprie capacità di rispondere in autonomia alle esigenze di accudimento del figlio fino a quel momento svolte con il sostegno del personale infermieristico e medico, nell’ambiente protetto della Neonatologia.

La riapertura completa ai genitori, oggi finalmente possibile con il rispetto di tutte le norme di sicurezza, si associa oggi all’ospedale Sant’Anna alla possibilità di una nuova esperienza: le famiglie dei piccoli nati prematuri, alla fine del percorso iniziato in Terapia Intensiva o in Patologia neonatale, potranno vivere in ospedale l’esperienza di cura del proprio bambino in autonomia, in previsione del ritorno a casa.

Omaggio a Liliana Segre, testimone del Novecento

Giovedì 10 giugno ore 17.30

Diretta streaming sui canali Facebook YouTube del Polo del ‘900:

facebook.com/ilpolodel900

youtube.com/channel/UCNbxiejcoV10V7C0UP3Rp9Q

 

Giovedi 10 giugno il Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino e la Fondazione Polo del ‘900 rendono omaggio a Liliana Segre, testimone della Shoah e senatrice a vita che pubblica da Solferino editore quello che per sua scelta è l’ultimo intervento pubblico tenuto a Rondine, un piccolo borgo in provincia di Arezzo.

Ho scelto la vita. È questo il titolo del volume, si apre con una lunga prefazione di Ferruccio De Bortoli, Presidente onorario del Memoriale della Shoah, è a cura di Alessia Rastelli, redattrice delle pagine culturali de Il Corriere della Sera.

Dopo trent’anni di incontri nelle scuole e in tutti i luoghi dove la trasmissione della memoria e il racconto della sua esperienza potevano essere utili a far capire gli orrori del nazifascismo, Liliana Segre passa ai giovani il ruolo di testimoni.

Ho scelto la vita è una rappresentazione delle persecuzioni e del Lager intessuta di fatti concreti e di interrogativi aperti, cui anche il lettore è chiamato a trovare risposte.

Vi si dice di scoperte straordinarie che soltanto un’esperienza estrema come la deportazione può rivelare; vi si parla di un passato lontano, ma è come se le esperienze di allora offrissero più di una chiave utile a misurarsi con la realtà che abbiamo intorno.

Per tutte queste ragioni e per l’affetto che Liliana Segre ha ispirato nei tanti che l’hanno conosciuta, il Centro Primo Levi ha voluto coinvolgere numerose istituzioni torinesi in una riflessione pubblicata guidata dalle parole di una grande testimone del Novecento.

L’Evento è a cura del Centro Internazionale di Studi Primo Levi e della Fondazione Polo del ‘900.

In collaborazione con: Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Primo Levi, Università degli Studi di Torino, Comunità Ebraica di Torino, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”.

Diretta streaming sui canali Facebook YouTube del Polo del ‘900:

facebook.com/ilpolodel900

youtube.com/channel/UCNbxiejcoV10V7C0UP3Rp9Q

 

Saluti: Dario Disegni – Presidente della Comunità Ebraica di Torino e del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Primo Levi

Letture: Roberta Fornier

Interventi di:

Fabio Levi – Presidente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi

Sebastiano Gino e Stefano Coscia, docenti di Storia e Filosofia presso il liceo delle Scienze Umane “F. Albert” di Lanzo Torinese

Ginevra Perino Bert, studentessa presso il liceo delle Scienze Umane “F. Albert” di Lanzo Torinese

Alessia Rastelli – curatrice del volume

Conduce Alessandro Bollo, Direttore del Polo del ‘900