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ECONOMIA E SOCIALE

Testimoni di Geova “amore all’opera”: 80 mila presenti

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Riceviamo e pubblichiamo

Ai congressi nel Nord-Ovest. 400mila in tutta Italia

 

Sedici congressi nella Sala delle Assemblee di Cameri, dal 31 maggio al 22 settembre con una partecipazione stimata di 56mila delegati. Tre congressi al MiCo – Milano Convention Centre, a cavallo fra luglio e agosto per altri 24mila. Questo il bilancio dell’estate 2019 dei Testimoni di Geova del Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria. Gli 80mila delegati del Nord-Ovest vanno ad aggiungersi a quelli di altri 54 congressi sparsi in tutta la penisola, per un totale complessivo, secondo gli organizzatori, di 400mila presenze. I numeri sono in linea con quanto scrive Massimo Introvigne: “I Testimoni di Geova rappresentano la seconda religione italiana, con una comunità di riferimento di circa 460.000 persone1

 

Il tema dibattuto: “L’amore non viene mai meno”.

 

Ovviamente quello per il prossimo. Che Cosa significa per i Testimoni di Geova amare il prossimo? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Bertone, portavoce locale.

«Non solo andare di casa in casa in cerca di connazionali che ascoltino. Operiamo nei centri di accoglienza, ad esempio il C.A.R.A. di Mineo, cercando di trasmettere un messaggio di conforto agli immigrati. Al ciclo di congressi del 2019 avremo sessioni in 14 lingue. Questo significa che una considerevole parte dei Testimoni di Geova in Italia è composta di diverse etnie, con le quali – specie negli ultimi quarant’anni – si è condiviso il messaggio biblico. Era doveroso, del resto, poiché altri lo avevano fatto prima con noi. Se in Italia i testimoni di Geova sono cresciuti da poco più di cento – scampati alla persecuzione fascista – nel 1946, agli attuali oltre 250mila attivisti ciò è dovuto in gran parte all’opera dei missionari americani giunti in Italia nel secondo dopoguerra. Il programma di un congresso sarà interamente in LIS, la Lingua Italiana dei Segni, a beneficio dei sordi, e adattata ai non vedenti».

 

Come funziona, in pratica, l’amore cristiano oggi?

«Per essere vero e pratico, l’amore cristiano deve necessariamente avere una ricaduta positiva sul sociale. Coltivare l’amore e altre qualità affini nel quotidiano, significa vivere in contrapposizione allo spirito comune oggi, caratterizzato da immoralità, rivalità, vizi, sregolatezza, conflitti. Non stiamo parlando di perfezione, ma di qualità della vita: prodotto del vero cristianesimo. Un recente sondaggio condotto in Italia ha rilevato che, negli ultimi anni, grazie all’impegno dei Testimoni oltre 46mila persone hanno modificato comportamenti che li avevano condotti ad avere problemi con la legge e a crisi matrimoniali; che si sono liberati da droga, alcolismo, fumo, ludopatia, violenza domestica e linguaggio triviale2. Alcuni sono stati aiutati in carcere a fare questi cambiamenti – in quello di Bollate è stato autorizzato un luogo di riunioni di studio biblico – attraverso ministri di culto che fanno regolari visite ai detenuti3. Per citare un caso storico emblematico, la testimone di Geova Maria Ruhnau fu la donna che rimase accanto alla principessa Mafalda di Savoia, fino al suo ultimo giorno di vita, nel lager di Buchenwald4».

 

4 Massimo Introvigne, I Testimoni di Geova. Chi sono, come cambiano, Edizioni Cantagalli, 2015, p. 5.

2 Ansa 14-mar-18.

3 Matteo Luca Andriola, Testimoni di Geova in prima linea nella riabilitazione dei detenuti, Ristretti Orizzonti, 12 ottobre 2017.

4 Cristina Siccardi, Mafalda di Savoia dalla reggia al lager di Buchenwald, Edizioni Paoline, Torino 1999, pp. 257, 271.

 

Dati statistici sui Testimoni di Geova anno 2018

  • 8.579.909: i Testimoni a livello mondiale
  • 251.502: i Testimoni in Italia (oltre 400mila se si includono i simpatizzanti)
  • 240: i paesi in cui sono attivi i Testimoni di Geova
  • 119.954: le congregazioni in tutto il mondo
  • 2.921: le congregazioni in Italia
  • 20.329.317: il numero massimodi presenti alle riunioni dei Testimoni di Geova nel mondo

 

 

 

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Angeli custodi del mare

in Dall Italia e dal Mondo/ECONOMIA E SOCIALE

Dalla Liguria

LA GUARDIA COSTIERA AL 59° SALONE NAUTICO DI GENOVA

IL BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA 2019

                       

Quest’oggi a Genova, nella cornice della 59esima edizione del Salone Nautico, dopo l’inaugurazione e la visita allo stand della Guardia Costiera della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli, la Guardia Costiera ha incontrato la Stampa per fare il bilancio sull’attività estiva e sulle azioni intraprese a tutela dell’ambiente marino e costiero.

Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, ha presentato i risultati ufficiali dell’operazione Mare Sicuro 2019, un’attività che da quest’anno è stata anticipata per la prima volta al 1° giugno e che fino al 15 settembre ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – da quest’anno incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro – svolte rispettivamente a tutela dell’ambiente marino e della pubblica fruizione dei litorali, come pure i dati relativi alla campagna Traghetti Sicuri a tutela della sicurezza della navigazione.

La partecipazione della Guardia Costiera al Salone Nautico ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare ancora di più il grande pubblico della nautica e i numerosi visitatori alla cultura della protezione del mare attraverso le numerose attività operative del Corpo.

Nel suo intervento l’Ammiraglio Pettorino ha sottolineato i risultati raggiunti con l’operazione Mare Sicuro: “Abbiamo salvaguardato 40 milioni di persone e un milione di unità da diporto che anche quest’estate hanno potuto godere delle nostre spiagge e dei nostri mari in completa serenità e sicurezza. La sicurezza” ha poi proseguito l’Ammiraglio “non è uno slogan, ma un valore essenziale per la nostra vita. Ci rendiamo conto dell’importanza della sicurezza quando la perdiamo. Per non perderla, ogni giorno, ci sono gli uomini e donne del Corpo che la consegnano al nostro Paese”.

A testimoniare l’importanza che l’operazione ha ricoperto a livello nazionale, ecco alcuni dati salienti:

  • 2.205 persone salvate;
  • 692 unità da diporto soccorse;
  • 11.940 attrezzature balneari sequestrate;
  • 376.924 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione;
  • il 100% della flotta Ro-Ro/Passeggeri ha garantito il collegamento tra i principali porti nazionali con regolarità e senza far registrare incidenti di rilievo.

Dall’analisi dei dati, facendo un veloce raffronto con gli anni precedenti, nonostante sia stata considerata una finestra temporale più ampia (1 giugno – 15 settembre), il numero dei soccorsi alle unità da diporto rimane stabile, segno che la vera chiave di successo per innalzare il livello di sicurezza è l’attività di informazione e prevenzione. Si consolida anche il numero dei controlli alle imbarcazioni da diporto: grazie all’iniziativa “Bollino Blu” – quest’anno sono stati rilasciati ben 6.300 bollini – i diportisti virtuosi hanno potuto evitare l’inutile duplicazione dei controlli.

L’evento è poi proseguito con la presentazione del libro “Mare Sicuro”, all’interno del quale – ha raccontato l’autrice Annachiara Valle – sono riportate quattro storie che mettono in evidenza l’abnegazione e la professionalità di chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane in mare, a tutelare l’ambiente marino e costiero e a controllare l’intera filiera ittica.

Riprendendo la parola, il Comandante Nicastro si è quindi soffermato sulla campagna ambientale “PlasticfreeGC“, promossa su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su mandato del Ministero dell’Ambiente, e volta a sensibilizzare la collettività sul problema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari e sulle nostre coste. Degno di nota il successo raggiunto dallo spot istituzionale, che nel solo periodo compreso tra il 12 luglio e il 25 agosto ha portato a ben 180 milioni di contatti. Infine il Comandante Nicastro ha annunciato lo sbarco, sugli store iOS e Android, dell’app dedicata – PlasticFreeGC – con la quale i più giovani potranno divertirsi a ripulire il mare dalla plastica ricevendo preziosi consigli per imparare a rispettare l’ambiente. Con una ulteriore funzione dell’app, che verrà presto implementata, sarà anche possibile segnalare l’avvistamento di cetacei al largo delle nostre coste, contribuendo a censire la presenza e la salute di questi importanti mammiferi marini.

Di seguito è intervenuta la dott.ssa Sabina Airoldi che ha presentato i risultati della seconda stagione della campagna “Cetacei, FAI attenzione!“, ideata dall’Istituto di ricerca Tethys e condotta insieme alla Guardia Costiera. Rispetto al 2018 c’è stato un incremento delle segnalazioni di avvistamenti di cetacei da parte di diportisti, operatori di whale watching, associazioni e naturalmente dalla Guardia Costiera di oltre il 50%, passando dalle 556 dello scorso anno alle 839 ricevute fino ad oggi. Tale aumento dimostra il crescente interesse da parte dei fruitori del mare a contribuire alla ricerca scientifica e alla protezione di queste specie chiave per l’ecosistema. Ben 11 quelle segnalate, fra cui due considerate accidentali in Mediterraneo, la megattera e la pseudorca. Di rilevante importanza sono state le 16 segnalazioni di grampo, il delfino scomparso dal mar Ligure occidentale.

Successivamente è stato proiettato un video in ricordo della violenta mareggiata che nella giornata del 29 ottobre 2018 ha colpito Santa Margherita, Rapallo e Portofino. Gli interventi del Comandante Generale e del Tenente di Vascello Antonello Piras, insignito della Medaglia d’Oro al Valor di Marina, hanno evidenziato il ruolo determinante della Guardia Costiera nelle operazioni di soccorso.

A conclusione dell’evento è stato presentato il backstage del calendario 2020 della Guardia Costiera, dedicato quest’anno alle bellezze paesaggistiche dell’ambiente marino e costiero sul quale gli uomini e le donne del Corpo sono chiamati a vigilare quotidianamente.

“La partita NEL cuore” al palasport di Collegno

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I GIORNATA MONDIALE SUI TUMORI GINECOLOGICI:

Il 20 settembre tutti in campo: soci Acto, pazienti, sanitari, giocatori e giocatrici professionisti del Basket Collegno e della PMS Moncalieri. L’evento benefico di sport e informazione è organizzato da ActoPiemonte Onlus.

Ore 18.00 – Palazzetto dello Sport di Collegno, Via Antica di Rivoli 21, Collegno

Il 20 Settembre la Società Europea di Ginecologia Oncologica (ESGO) e ENGAGE, il network internazionale di associazioni di pazienti, promuovono in tutto il mondo un evento sportivo (basketball, volleyball, calcio) in cui le “Survivors” giocheranno con gli “Health Care Professionals” per focalizzare l’attenzione su tutti i tumori ginecologici e sulle migliori possibilità di prevenzione, diagnosi e cura.

In Piemonte la I GIORNATA MONDIALE SUI TUMORI GINECOLOGICI, sarà celebrata da ACTO PIEMONTE (Alleanza contro il Tumore Ovarico) al Palazzetto dello Sport di Collegno (Via Antica di Rivoli 21) con una serata di sport, di informazione e di riflessione che avrà come momento clou una partita di basket solidale: La partita NEL cuore, perché le donne sono nel cuore di tutti noi”, organizzata in collaborazione con il Collegno Basket.

Un evento benefico per celebrare le donne che combattono ogni giorno con una diagnosi di tumore ginecologico. Si affronteranno due squadre miste composte da soci Acto, pazienti, sanitari e giocatori di basket professionisti (fra cui i giocatori e le giocatrici del Basket Collegno e della PMS Moncalieri di A2).

“Sarà un open day che coinvolgerà pazienti, parenti, amici, professionisti della sanità e anche bambini”, spiega la Dott.ssa Elisa Picardo, Presidente di Acto Piemonte Onlus. “L’obiettivo dell’incontro – aggiunge – è quello di poter condividere un momento di sport e riflessione per tracciare un cammino di speranza per le pazienti colpite da tumori ginecologici”. I tumori ginecologici rappresentano il 10-15% del totale delle neoplasie che colpiscono le donne. I più comuni sono il cancro ovarico, endometriale e della cervice uterina, meno conosciuti il carcinoma vaginale e vulvare: “Per tutti questi tumori – afferma ancor Elisa Picardo – dovrebbe essere data maggiore importanza alla prevenzione primaria: è necessario avere uno stile di vita corretto, specialmente in perimenopausa e menopausa, che vada a contrastare stati di obesità o condizioni metaboliche ritenute fattori di rischio certi”.

“Sebbene i tumori ginecologici siano frequenti nelle donne, – dice la dott.ssa Annamaria Ferrero, Dirigente Medico Ginecologia A.O. Ordine Mauriziano di Torino, Membro del Consiglio Direttivo ESGO – spesso non attraggono un’elevata attenzione pubblica e le donne stesse talvolta sottovalutano i sintomi o sono reticenti a sottoporsi a controlli. Al fine di accrescere la sensibilità pubblica su questi temi è nato il “World GO Day”, la “Giornata Mondiale sui Tumori Ginecologici”, che verrà celebrata il 20 Settembre di ogni anno a livello mondiale, col fine di promuovere la collaborazione tra le associazioni di pazienti, attirare l’attenzione pubblica locale ed internazionale sui Tumori Ginecologici e promuovere l’informazione delle donne sulla prevenzione, la diagnosi ed il trattamento di questi tumori”.

“Sono felice di Ospitare al PalaCollegno questo evento così importante – spiega Massimo Pianotti Presidente del Basket Collegno – la collaborazione con ActoPiemonte è diventata ormai un sodalizio”.

“Negli ultimi decenni abbiamo fatto grandi progressi in molte neoplasie ginecologiche, purtroppo però i tumori di origine ginecologica sono una realtà multiforme – dice il Dott. Saverio Danese Direttore SC4 Ginecologia e Ostetricia, Ospedale Sant’Anna e Responsabile Day hospital Oncologico – e comprendono patologie con prognosi molto differente e una storia clinica complessa ed articolata. In alcuni casi la prevenzione, sia intesa come procedure di screening (ad esempio Pap Test e diagnosi dell’infezione dal virus HPV) che come procedure sanitarie attive (vaccinazione contro virus HPV), ha profondamente modificato la storia clinica. In altri casi è invece la modifica di abitudini di vita (riduzione dell’obesità, prevenzione e cura del diabete e dell’ipertensione) a modificarne l’incidenza. Ben vengano quindi i nuovi farmaci, il sempre migliore impegno chirurgico e l’attività di associazioni come Acto Piemonte per diffondere cultura e consapevolezza tra le donne, in modo da intervenire già ai primi sintomi”.

Questo – continua il Professor Paolo Zola, Coordinatore Gruppo di Studio Tumori Ginecologici – Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta – si può realizzare solo in Centri di Riferimento che, concentrando i casi, permettano di raccogliere le professionalità necessarie e maturare adeguate esperienze per realizzare le migliori e avanzate politiche di trattamento sotto una regia chiara e definita. Di fatto, in attesa di eventuali nuove molecole e/o tecnologie che permettano di migliorare i tassi di guarigione, il fatto di poter accedere a Centri di Riferimento deve essere considerato un valore aggiunto per le donne affette da queste malattie. Questo è l’obiettivo della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta che da 20 anni lavora per realizzare questo risultato”.

Ingresso ad offerta libera partendo da 5 euro (gratuito per i bambini sotto i 12 anni). 

I biglietti sono acquistabili presso

PalaCOLLEGNO Via Antica di Rivoli, 21, Collegno (TO)

Studio Ginecologico Ostetrico Dott. M. Mitidieri Dott.ssa E. Picardo Via Torino 149, Nichelino (TO)

Salone Franco Curletto Torino Corso Ferrucci 34/a, Torino

Borgo D’Este Via Balme, 27, Torino

CAS PELVI – Ospedale Sant’Anna AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Corso Spezia 60 – 1° Piano, Torino

e direttamente la sera dell’evento presso il Palazzetto dello Sport di Collegno.

Durante la serata ci sarà un banchetto Informativo ACTO (sarà presente una delegazione della rete ACTO ITALIA, con membri di ACTO PIEMONTE, ACTO CAMPANIA, ACTO LOMBARDIA, ACTO BARI) con la presenza di ginecologi degli ospedali Piemontesi.

Un Consiglio per crescere

in ECONOMIA E SOCIALE

Da Palazzo Lascaris

Ripartono i concorsi e le iniziative per gli studenti del Consiglio regionale e dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte che, nell’ultima edizione, hanno coinvolto oltre 18 mila ragazze e ragazzi del Piemonte: tra i rinnovati progetti c’è anche “Ambasciatori”, capofila in Italia e riprodotto l’anno scorso anche dalla Lombardia e dal Veneto, basato sul metodo di “educazione alla pari” e di “apprendimento cooperativo”, che ha coinvolto oltre 700 ragazzi. Più di 6700 sono invece i giovani che, solo lo scorso anno, hanno partecipato alle visite didattiche a Palazzo Lascaris, accompagnati da 680 docenti.

E poi ancora, storia contemporanea, cultura della legalità, uso consapevole del denaro, prevenzione, sport e benessere, educazione civica. Sono solo alcuni dei temi al centro delle iniziative ai nastri di partenza rivolte alle scuole piemontesi di ogni ordine e grado. Un fitto programma di bandi e concorsi attraverso cui i ragazzi degli istituti piemontesi non solo potranno cimentarsi in esperienze di alternanza scuola-lavoro e ottenere crediti formativi, ma che consentirà loro di avvicinarsi alle istituzioni attraverso un approfondimento diretto dei processi decisionali e delle tematiche che coinvolgono l’Assemblea legislativa piemontese e partecipare a momenti formativi qualificanti e utili alla formazione di futuri cittadini consapevoli.

A partire da lunedì 23 settembre i nuovi bandi di concorso saranno online sul sito del Consiglio regionale e su quello dell’Ufficio scolastico. Diversi i premi previsti per i ragazzi: da viaggi studio presso istituzioni italiane, europee ed internazionali a diplomi di attestazioni in occasioni di cerimonie pubbliche e riconoscimenti economici.

“Con queste iniziative – ha dichiarato il presidente del Consiglio Stefano Allasia – il Consiglio regionale ormai da tempo intende supportare le nuove generazioni affinché possano diventare nel futuro dei portatori di democrazia, rappresentanza, senso della comunità, identità, e magari anche i politici e gli amministratori di domani.  Ritengo che questa integrazione dell’offerta formativa, sia un’opportunità a di cui la scuola di oggi non può fare a meno e i progetti presentati intendono fornire un contribuito significativo in tal senso”.

“La sinergia interistituzionale e la collaborazione consolidata negli anni tra il Consiglio regionale del Piemonte e l’Ufficio Scolastico Regionale – afferma Fabrizio Manca, direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per il Piemonte – rappresentano le chiavi strategiche e vincenti per valorizzare e integrare l’offerta educativa e formativa del territorio, allo scopo di favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva a partire dai primi anni di istruzione. I progetti che oggi presentiamo mettono al centro lo studente e la sua formazione come persona libera, consapevole e responsabile, una formazione che fa perno sui valori fondamentali della convivenza civile, che unisce istruzione, cultura e cittadinanza attiva per costruire nel presente la società del domani. La scuola è un bene comune che appartiene prima di tutto alla comunità, per questo è indispensabile continuare la collaborazione sinergica tra istituzioni in un’ottica di responsabilità sociale, come buona pratica che permette di promuovere una visione elevata del significato dei termini educazione e istruzione”.

Dichiarazioni dei componenti dell’Ufficio di Presidenza

“Il Piemonte è stata la prima regione in Italia ad istituire per legge un Comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione, e a promuovere un progetto di studio sulla storia contemporanea – ha affermato il vicepresidente, Mauro Salizzoni con delega al Comitato Resistenza e Costituzione – un progetto avviato nel 1981, che giunge quest’anno alla sua 39esima edizione e che, attraverso un capillare lavoro di approfondimento dei temi legati alla storia contemporanea, nel corso degli anni ha coinvolto oltre 42 mila studenti e più di 1.600 insegnanti, organizzando centinaia di viaggi nei luoghi della memoria. Viaggi che rappresentano preziose esperienze formative, aiutando le ragazze e i ragazzi a comprendere i valori che sono alla base della democrazia. Valori che non devono mai essere dati per scontati, ma che necessitano di essere difesi ed affermati ogni giorno, e in tutti gli ambiti della nostra esistenza. Viviamo in un’epoca di grande complessità, dove sarebbe necessario nelle scuole studiare di più e meglio la storia, mentre qualcuno pensa di cancellarla dall’esame di maturità! Per questo il Progetto di Storia Contemporanea assume una rilevanza ancora maggiore e mi auguro che anche quest’anno riscuota una significativa partecipazione di studenti e insegnanti”.

 

“Diventiamo cittadini europei – ha dichiarato il vicepresidente Franco Graglia con delega alla Consulta europea – ha tagliato il traguardo delle 35 edizioni. Negli anni il concorso della Consulta regionale europea ha visto la partecipazione di oltre 200 mila studenti delle scuole piemontesi. Anche i temi proposti nell’ultima edizione – uno su elezioni europee e competenze del Parlamento europeo, il secondo sulla parità uomo-donna e la lotta contro le discriminazioni – hanno consentito l’approccio dei giovani alle tematiche sociali, politiche ed economiche più attuali. Sicuramente un prezioso contributo di conoscenza nell’affrontare e nel costruire il percorso da cittadini d’Europa”.

“Anche quest’anno l’Osservatorio sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento presenta il concorso rivolto alle scuole superiori “Cultura della legalità e dell’uso responsabile del denaro” – ha dichiarato il consigliere segretario con delega all’Osservatorio usura, Giorgio Bertola – siamo giunti all’8a edizione di questa collaborazione tra il Consiglio regionale e le scuole piemontesi che ha riscosso in passato un gran successo di gradimento. Le nuove generazioni sono molto sensibili ai temi della legalità, dell’indebitamento e del gioco d’azzardo, con i loro lavori ci aiutano ad osservare le problematiche da prospettive nuove”.

“L’usura è una piaga ormai impressionante – ha aggiunto il consigliere segretario Gianluca Gavazza, con delega all’Osservatorio usura – la causa principale è attribuibile principalmente alle difficoltà economiche, ma anche ad uno spirito competitivo per cui l’individuo non “si accontenta mai”. Si tende a compiere il passo più lungo della gamba sia che si tratti di acquisti inutili o lussi esagerati per il proprio tenore di vita. Oggi, fortunatamente, c’è una maggiore preparazione in termini di leggi e modalità di intervento preventivi ed educativi di sostegno e supporto alle persone indebitate o vittime dell’usura. La prevenzione è importante, l’educazione al consumo e al risparmio, ancor di più, e non solo da un punto di vista etico. I giovani saranno gli imprenditori e i genitori di domani. È importante che siano consapevoli della realtà che li circonda e di quello che saranno le loro scelte nel futuro. Consapevoli dell’esistenza di strumenti di sostegno alle vittime di tali reati, parlandone anche in famiglia e con gli amici creando così una coscienza più ampia nella società civile”.

“In un contesto nel quale i problemi dell’unificazione europea sono sotto gli occhi di tutti e non è più un tabù mettere in discussione gli assiomi sui quali si sorregge l’UE – ha concluso il consigliere segretario Michele Mosca, con delega alla Consulta europea – la Consulta regionale europea dovrà fare un passo in avanti nelle attività sia dal punto di vista intellettivo che di quello fattuale. Nel primo caso, ponendo in discussione più punti di vista e sottolineando criticità, carenze e difformità del processo europeo; nel secondo caso domandandosi in che modo e in quale Europa si voglia diventare cittadini europei, e quale sia il contributo concreto che le organizzazioni e le associazioni che fanno parte della Consulta possano offrire per e insieme ai cittadini piemontesi. In questo modo la nostra Regione potrà avere effettivamente un ruolo specifico nel processo di unificazione europea”.

Nasce Envi4Future

in ECONOMIA E SOCIALE

PER UN MONDO SOSTENIBILE PARTENDO DAI PIU’ GIOVANI

Giovedì 19 settembre, a partire dalle 18, il primo incontro in Envipark dal titolo ““Emergenza climatica: l’Italia che fa”.

Coinvolgere le nuove generazioni in un progetto “sostenibile”, facendo cultura sui temi più attuali legati al surriscaldamento globale, ai cambiamenti climatici e, più in generale, alle problematiche ambientali che affliggono la nostra società.

Su queste basi ha preso forma il progetto Envi4Future che l’Environment Park, il Parco scientifico – tecnologico di Torino, specializzato sulle tematiche green – lancerà giovedì 19 settembre all’interno dei propri spazi di Via Livorno 60.

Un insieme di incontri informali e dinamici, focalizzati ogni volta su un argomento diverso e molto attuale, che avrà come platea i ragazzi delle scuole e delle università. Momenti di riflessione grazie alla presenza di “esperti” nei rispettivi campi, come professori, ricercatori, responsabili di aziende, ma anche di dibattito tra gli addetti ai lavori e le menti più giovani e fresche.

Il primo ciclo di appuntamenti sarà inaugurato giovedì 19 settembre a partire dalle ore 18 presso l’Envipoint di Environment Park con l’incontro “Emergenza climatica: l’Italia che fa”.

Interverranno Costantino Manes esperto in meccanica dei fluidi e Professore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del territorio e delle infrastrutture, POLITO, e Giuseppe Gamba, Kyoto Club, esperto in politiche energetico-ambientali

Durante gli incontri di Envi4Future si punta certamente a spiegare e approfondire le problematiche più assillanti per il pianeta ma, nello stesso tempo, si vogliono mostrare le possibili soluzioni attraverso l’analisi di casi specifici e dialogare in modo informale e arricchente con i ragazzi per esaminare insieme altre possibili strade.

 

A seguire, giovedì 3 ottobre il focus sarà “Tra mitigazione e adattamento, quali tecnologie per il futuro?” e a seguire giovedì 17 ottobre “Verso la transizione energetica: idrogeno tra presente e futuro”.

 

Questo primo ciclo, a cui ne faranno seguito altri, è una delle iniziative che vedono Environment Park “sul campo” per diventare sempre più punto di riferimento culturale sui temi della sostenibilità e di formazione e informazione per gli studenti e per la cittadinanza in generale.

In quest’ottica, ad ottobre Environment Park ospiterà per il quarto anno consecutivo il Climathon, la maratona internazionale di 24 ore dedicata al clima che coinvolgerà, oltre agli esperti e agli addetti ai lavori, i ragazzi delle scuole e i normali cittadini in un processo formativo e di ideazione progettuale.

Anche la formazione è al centro delle iniziative di Environment Park. Prosegue infatti il progetto transfrontaliero CBET, che vede il Parco e le aziende insediate al suo interno, impegnati nella formazione di 300 studenti e inoccupati italiani e francesi per favorire lo sviluppo di competenze tecniche in ambito green (dalla posa di cappotti termici fino all’installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici);  mentre si è da poco concluso l’Hackathon Green Camp organizzato da ITS Energia Piemonte, con il supporto anche di Environment Park, che ha coinvolto oltre 60 ragazzi nell’ideazione e realizzazione di una struttura ciclo-turistica al 100% ecologica nell’astigiano.

“La Repubblica punciuta”

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Stefano Baudino è un giovane autore di Torino, nato nel 1994, laureato in Giurisprudenza,  con all’attivo la pubblicazione di due saggi. Lo scorso Ottobre è uscito per Monetti Editore, una casa editrice di Salerno, il libro “La Repubblica Punciuta”, in cui spiega l’autore “ho cercato di collegare le fasi più lontane nel tempo della storia della mafia palermitana con il grande tema della trattativa Stato-mafia e delle stragi eccellenti del 1992 e 1993, indagando in particolare sulle implicazioni politiche all’interno di queste storie”. “Ho presentato il libro nelle librerie e nei circoli culturali di varie regioni d’Italia, – aggiunge – ho tenuto alcuni seminari sul tema della storia di Cosa Nostra e della trattativa Stato-mafia nei Licei e all’Università di Torino (“delegato” dai docenti, che sono rimasti soddisfatti e mi hanno chiesto di replicare l’anno prossimo), ho partecipato al Salone del Libro 2019. Giovedì 20 Settembre, alle 17 al Campis Einaudi,avverrà la presentazione del saggio assieme a Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, all’Universitá di Torino (presso il Campus Einaudi). “Parleremo del macro-tema delle connessioni tra Cosa Nostra e pezzi deviati dello Stato, in particolare analizzando gli ultimi giorni di vita di Paolo Borsellino, le sue importanti scoperte e i depistaggi che hanno avuto luogo dopo la sua morte”, conclude Baudino.

“Crescere in Città” tra scuola, formazione, conoscenza

in ECONOMIA E SOCIALE

Da Palazzo Civico

E’ stato presentato il catalogo di Crescere in Città, il programma di iniziative formative che la Città di Torino realizza per tutte le figure che ruotano intorno al mondo della scuola: insegnanti, genitori, istituzioni scolastiche, alunni, studenti.
Un’offerta di attività che proviene non soltanto dall’interno dell’Amministrazione – e in particolare da ITER, l’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile, cui è demandato il compito progettuale e organizzativo – ma anche e soprattutto dal territorio, formato da altri enti pubblici, musei, associazioni e privati. Un numero di proponenti che negli anni è cresciuto in quantità e qualità. Le proposte vengono poi vagliate dalle scuole quali opportunità di ampliamento della propria offerta formativa.
Tra le novità di quest’anno un percorso didattico tematico sulle competenze e sulla cittadinanza digitale. Un altro capitolo importante lo stimolo a sviluppare pensieri e comportamenti responsabili ispirati ad esplorare e valorizzare la sostenibilità ambientale, sia nell’agire quotidiano sia nelle grandi scelte operate da istituzioni e privati. Numerose proposte sono dedicate alla Costituzione, per approfondire i valori fondanti di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, in un’ottica di educazione alla cittadinanza.
Il ricco catalogo di offerte formative assume inoltre particolare importanza per i minori e le famiglie che partono da condizioni sociali e culturali di svantaggio, strumenti per contrastare la povertà educativa.
Rispetto all’anno scorso, si mantiene alta l’offerta educativa: 794 le proposte in catalogo, realizzate da 10 enti pubblici e privati, 45 musei e fondazioni culturali, 35 associazioni cittadine, cinque poli universitari, per un totale di 106mila bambini e bambine.
La strategia di Iter è di investire sul capitale umano, risorsa principale di una società che, sempre più basata sulla conoscenza, non trascura la coesione sociale, lo spirito cooperativo, riconoscendo ai bambini e ai ragazzi la titolarità di diritti e competenze di cittadini a tutti gli effetti.
Le scuole possono prenotarsi attraverso il portale http://www.comune.torino.it/crescere-in-citta entro le ore 12 del 15.10.2019; le prenotazioni si possono fare esclusivamente on line.
Tutte le attività si articolano in cinque filoni tematici: Educare alla sostenibilità ambientale, Educare al pensiero creativo, Cittadinanza e Costituzione, Competenze e Cittadinanza digitale e Conoscere la città.

Tra le tante iniziative, da segnalare “Bambine e bambini un giorno all’Università”, che offre la possibilità ad allievi e allieve delle scuole primarie di visitare i luoghi dell’alta formazione torinese: Università di Torino in primis, con 33 delle 44 proposte formative, ma anche Politecnico, IED, IAAD, Conservatorio “Giuseppe Verdi” e Accademia Albertina delle Belle Arti. Un modo per instillare loro il seme della curiosità e il senso della ricerca continua attraverso la formazione e l’apertura al mondo.
“Questo appuntamento – spiega l’assessora all’Istruzione, Antonietta Di Martino – ben rappresenta l’impegno della Città di Torino a seguire e ad anticipare i processi evolutivi della scuola, con una costante e impegnativa messa a disposizione di persone, strumenti, metodologie, luoghi. Il “territorio” in questo modo assume una duplice funzione: quella di risorsa e di offerta di opportunità e quella di interlocutore per l’individuazione dei fabbisogni formativi e per la progettazione condivisa e integrata”.
“All’interno di questo agire, si colloca la scelta di fare in modo che la nostra Città sia realmente una città educativa. Un impegno – conclude l’assessora – che coinvolge centinaia di soggetti pubblici e privati in un caleidoscopio di percorsi didattici tematici a cui quest’anno si aggiungono quelli sulle competenze e sulla cittadinanza digitale”.

(mm – www.comune.torino.it)

foto: Mihai Bursuc

Franchising, in Piemonte vale oltre 2 miliardi

in ECONOMIA E SOCIALE

Un settore che non conosce crisi

 

Le insegne del franchising si danno appuntamento a Fieramilanocity dal 24 al 26 ottobre per la 34esima edizione del Salone dedicato a un settore in forte crescita che in Regione genera un giro d’affari di 2,1 miliardi, con un’incidenza sul totale del 8,5%.

Manca poco più di un mese alla 34esima edizione del Salone Franchising Milano, Fieramilanocity dal 24 al 26 ottobre 2019, la fiera dedicata ad uno dei settori più “in salute” dell’economia del nostro Paese, che cresce anno dopo anno. Secondo gli ultimi dati emersi dal Rapporto Assofranchising Italia 2019, infatti, in Piemonte esistono 4.440 punti vendita in franchising che complessivamente generano in Regione un giro d’affari di 2.1 miliardi di euro, con un’incidenza sul totale del 8,5%.

I numeri parlano chiaro: il franchising cresce con grandi margini di sviluppo – spiega Marco Moretti Presidente di Fandango Club, agenzia di live communication che organizza il Salone Franchising Milano. – Un settore con una forte capacità di offrire prospettive lavorative concrete a tutti, dando l’opportunità di sviluppare la propria attività commerciale. Nel 2018 il Salone ha registrato un +18% di superficie espositiva e anche quest’anno la risposta dei brand continua ad essere estremamente positiva anche perché diamo l’opportunità alle insegne di tessere nuove relazioni commerciali, favorire l’incontro fra franchisor e potenziali franchisee, imprenditori interessati a sviluppare nuovi business seguendo formule di successo”.

 

Seguendo il costante trend positivo che da anni lo contraddistingue, anche nel 2018 il settore del franchising ha registrato dati in crescita, segnando un +2% rispetto all’anno precedente attestandosi, ancora una volta, un investimento strategico per coloro che vogliono fare impresa affidandosi a partner consolidati.

Come descritto nel Rapporto dell’Associazione Main Partner del Salone Franchising Milano 2019, il giro di affari del settore nel nostro Paese è di oltre 25 miliardi di euro e dà lavoro a più di 200mila persone; dal 2014 ad oggi gli occupati sono cresciuti del 10,9%, i punti vendita dell’8,3% e il giro d’affari del 7,8%. In crescita anche il numero di punti vendita affiliati in Italia (+4,5%) e quelli in franchising all’estero (+7,6%).

 

“L’Associazione svolge un’intensa attività, attraverso convegni e roadshow, al fine di favorire l’incontro tra franchisor e potenziali franchisee, che è alla base del successo della formula del franchising – afferma Augusto Bandera, segretario generale di Assofranchising -. La partnership siglata con il Salone Franchising Milano vuole celebrare un settore sano e in rapida crescita, in Italia come all’estero, dove lo sviluppo dei brand nazionali in franchising è cresciuto del 10,7% nell’ultimo anno. Il buon franchising si basa fondamentalmente sui concetti chiave di affidabilità, forza e credibilità – continua Bandera -. Saremo presenti al Salone con i nostri esperti per offrire consulenza ai potenziali imprenditori del settore e fornire gli strumenti necessari per aprire una rete in franchising o affiliarsi a un brand.

 

I dati contenuti nell’ultimo Rapporto confermano l’espansione del franchising nel mondo della ristorazione con un incremento del 5,5% e 9 nuove reti attive. Un settore che si classifica in terza posizione nella suddivisione merceologica dei franchisor (17,9%), con una crescita del giro d’affari del 11,6%, superando i 2,2 miliardi di euro. In crescita anche le insegne dei servizi (+8,8%), grazie all’incremento del numero di reti attive (+19 unità), un settore che costituisce il 24,6% del totale delle insegne in Italia. Trend positivo anche per il settore casa con un’espansione del 6,8% e 47 reti attive.

In leggera flessione la GDO, che nel 2018 ha riscontrato maggiormente delle fragilità nella competitività sul mercato del franchising, registrando una diminuzione nel numero di reti attive pari al 2,3%. La grande distribuzione organizzata, che rappresenta solo una piccola porzione rispetto al totale del sistema franchising (4,5%), è comunque il settore che maggiormente incide sul fatturato totale (36%), generando oltre 9 miliardi di euro.

Lieve calo anche per il settore abbigliamento, eccellenza manifatturiera italiana, che nel 2018 registra un totale di 187 reti attive, in calo dell’1,1% rispetto al 2017 (189), di cui più del 30% sono localizzate nell’Area Nielsen 1 Nord-Ovest. Un settore che genera 1,8 miliardi di euro di giro d’affari.

La raccolta rifiuti porta a porta arriva a Borgo San Paolo

in ECONOMIA E SOCIALE

È partita la campagna informativa di Amiat Gruppo Iren per l’attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare “porta a porta” nel quartiere Borgo San Paolo.

L’ulteriore estensione del “porta a porta” interesserà oltre 30.000 mila torinesi residenti nell’area compresa tra corso Rosselli, corso Lione, corso Ferrucci, corso Peschiera, corso Trapani e corso Siracusa.

Come da consuetudine l’attivazione del servizio viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. In questi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat, materiale informativo dedicato.

Nelle prossime settimane, inoltre, operatori autorizzati e muniti di apposito documento e pettorina di riconoscimento consegneranno casa per casa lo “starter kit”, composto da una biopattumiera, sacchetti compostabili per la raccolta dell’organico, sacchi per gli imballaggi in plastica, calendario dei passaggi settimanali e materiale informativo sul nuovo sistema di raccolta.

A seguire, Amiat inizierà a consegnare i cassonetti previsti per la raccolta differenziata domiciliare, che verranno posizionati negli appositi spazi interni dei condomini, già individuati durante la precedente fase di progettazione.

Infine, per chiarire qualsiasi dubbio del cittadino e permettere agli utenti non trovati durante il passaggio porta a porta di ritirare lo starter kit, dal 4 ottobre al 30 novembre 2019, Amiat attiverà anche un punto info distributivo presso la sede Amiat di via Rio de Janeiro, ingresso dal civico 17/0, tutti i giovedì e venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e tutti i sabati dalle 9.00 alle 12.30.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si invita a visitare il sito www.amiat.it e a seguire la relativa pagina Facebook dedicata “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.

 

“Il 112 non funziona: disservizi e ritardi”

in ECONOMIA E SOCIALE

DA PALAZZO LASCARIS

La denuncia di sindacati e forze dell’Ordine in Commissione regionale.

Disservizi, ritardi, malfunzionamenti. “Si mette a rischio l’efficacia degli interventi a tutela della salute dei cittadini”, hanno denunciato i rappresentanti di sindacati, forze dell’ordine, vigili del fuoco: il numero unico di emergenza 112 (Nue) oggi secondo loro non funziona come dovrebbe. La denuncia è arrivata nella seduta congiunta di quarta e quinta Commissione del Consiglio regionale (Sanità e Protezione civile), riunitesi per l’occasione con la presidenza di Alessandro Stecco.

I sindacalisti – Francesco Coppolella e Stefano Agostinis di Nursind (sindacato autonomo degli infermieri), Claudio Cambursano di Conapo (WWFF), Eugenio Bravo Antonio Perna rispettivamente del Siulp e Sap (Polizia di Stato) – hanno denunciato come i disservizi creati dal numero unico di emergenza persistano malgrado le numerose segnalazioni.

Evidenziate le problematiche del 112 e proposti interventi migliorativi che vanno dalla creazione di sale operative comuni, alla dotazione di tecnologie adeguate, l’eliminazione di passaggi telefonici,  il miglioramento della professionalità degli addetti al servizio e la tempestività degli interventi.

“È proprio su quest’ultimo punto che spesso si determina il salvataggio o meno di una vita umana, a volte pochi secondi in più o in meno risultano essere decisivi”, hanno spiegato.

Attualmente la maggior parte delle richieste di soccorso necessitano alcuni minuti, talora anche dieci, prima che le forze dell’ordine possano recarsi nel luogo indicato.

“È necessario cambiare il modello organizzativo – questa la proposta sindacale – azzerando quanto più possibile i tempi d’intervento e investendo nel progetto le necessarie risorse economiche al fine di poter intervenire tempestivamente con l’ausilio di tecnologie avanzate”.

Per l’occasione si è suggerito che uno dei soggetti preposti al perseguimento degli obiettivi indicati potrebbe essere il Politecnico di Torino che detiene il know-how necessario atto a risolvere le criticità.

Si è calcolato che una persona su due nell’Unione europea non conosce il servizio relativo al 112 e che in Italia, dal 1 febbraio 2017 al 31 gennaio 2019, ne hanno usufruito tre milioni e duecento mila persone.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti per richieste di chiarimenti Stecco e i commissari Carlo Riva Vercellotti, Angelo Dago (Lega) e Domenico Rossi (Pd).

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