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Cosa succede in città - page 3

Riconoscimento economico alle professionalità della Città della Salute

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E’  stato firmato un importante  accordo tra la Direzione della Città della Salute di Torino e le Organizzazioni Sindacali del Comparto
Esso mira, nell’ambito delle Linee guida del Contratto Collettivo Nazionale, a garantire una migliore valorizzazione delle diverse professionalità presenti in Azienda. Dopo dieci anni verrà riconosciuta (per la prima volta da quando è Città della Salute, prima erano ancora le tre singole Aziende separate), senza intaccare il bilancio aziendale, ma solamente nell’ambito delle disponibilità del Fondo contrattuale per i dipendenti, una progressione economica per fasce per i dipendenti del comparto (circa 6000 tra infermieri, OSS, amministrativi, tecnici) della Città della Salute distribuiti nel prossimo biennio tra il 2019 ed il 2021. Solo per il 2019 si tratta di 1 milione di euro. Inoltre è stato concordato il Piano degli incarichi di funzione (circa 883.500 euro), ovvero le posizioni organizzative per coloro che hanno incarichi di coordinamento e responsabilità. Infine verrà riconosciuta una maggiore valorizzazione e/o riconoscimento economico ai dipendenti con maggior disagio legato ad istituti, quali la indennità di pronta disponibilità, indennità lavoro notturno, area critica, il riconoscimento del disagio del personale che svolge funzioni amministrative front line. Tutti questi accordi sono il frutto di un grande lavoro e di una fattiva collaborazione tra la Direzione Aziendale (Silvio Falco, Giovanni La Valle, Valter Alpe) e tutte le Organizzazioni Sindacali. Grande soddisfazione per tutte le parti in causa, ma soprattutto un grande riconoscimento ed un segnale importante per i dipendenti della Città della Salute per il lavoro e l’impegno che quotidianamente profondono per mantenere alte le eccellenze degli ospedali.

Leonardo in mostra fino al 21 luglio

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La mostra Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro, allestita nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda è stata prorogata fino a domenica 21 luglio. 

Una settimana in più per ammirare il nucleo di disegni autografi di Leonardo da Vinci conservati alla Biblioteca Reale di Torino, comprendente tredici fogli acquistati dal re Carlo Alberto nel 1839, tra cui il celebre Autoritratto, oltre al Codice sul volo degli uccelli donato da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I nel 1893. Per restituire il senso del lavoro di Leonardo, inoltre, la genesi dei disegni torinesi è indagata in relazione con analoghe esperienze di altri artisti, attraverso l’esposizione di maestri fiorentini quali Andrea del Verrocchio e Pollaiolo, lombardi come Bramante e Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello.

Nuovo presidente alla Fondazione “Accorsi-Ometto” di Torino

in Cosa succede in città/CULTURA E SPETTACOLI

Costanzo Ferrero succede al Cavaliere Giulio Ometto

Castagnolese, 69 anni, sposato, due figlie e due nipoti, da vent’anni fedelissimo e fidatissimo “braccio destro” e consigliere economico-finanziario del Cavaliere Giulio Ometto, mancato il 18 giugno scorso, è Costanzo Ferrero il nuovo Presidente della Fondazione “Accorsi-Ometto”   di via Po, a Torino. La nomina – informa una nota della stessa Fondazione – è arrivata dal Consiglio d’Amministrazione dell’ “Accorsi-Ometto”, di cui Ferrero era già membro effettivo, riunitasi martedì 9 luglio scorso per notificare le ultime volontà del Presidente Ometto. Volontà che vedono, per l’appunto, la designazione immediata a suo successore del ragioniere Costanzo Ferrero e del dottor Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali, a direttore artistico, la cui effettiva elezione (insieme a quella del nuovo consiglio artistico) verrà però ratificata nella prossima seduta del 26 settembre. Il Cavaliere Ometto ha inoltre designato la stessa Fondazione come erede universale di tutti i suoi beni mobili ed immobili. In sede di consiglio, è stato riconfermato come Vice-Presidente il dottor Guido Appendino e sono stati nominati due nuovi consiglieri: il dottor Luigi Rigorini da sempre restauratore della Fondazione “Accorsi-Ometto” e il dottor Giancarlo Garau.

Costanzo Ferrero comincia la sua attività lavorativa nel 1971 presso l’allora Banco di Roma avviando una brillante carriera che lo porta a diventare capo filiale e successivamente capo della Private Banking di Torino. Dal 2004 al 2009, matura anche un’importante esperienza politico-amministrativa come sindaco di Castagnole Piemonte. Senza però lasciare i suoi impegni professionali in ambito bancario. Dal settembre 2006 passa, infatti, a Banca Fideuram, in qualità di Private Banker TOP– Gestione Grandi Patrimoni, dove lavora fino al 31 dicembre 2017, anno in cui va in pensione per dedicarsi prevalentemente alle attività della Fondazione “Accorsi-Ometto”. Nel 2008 partecipa al corso di International Wealth Management organizzato dell’Imperial College London – Tanaka Business School e nel 2010 al corso di Elementi di Wealth Advisory organizzato dalla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano. Dal 2006 è consigliere della Fondazione “Accorsi-Ometto” e dal 2014, in stretto contatto con il Presidente Ometto, si occupa della sezione finanziaria, del bilancio e della gestione del personale, partecipando in modo sempre più attivo alla vita della Fondazione e mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze lavorative.

 

g. m.

Una notte alla scoperta del Museo Egizio

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Con il Club Silencio

Per una notte il Museo Egizio cambierà veste e nel suo splendido cortile verrà servito, mercoledì 10 luglio prossimo, un aperitivo con cocktail bar, accompagnato da un sottofondo musicale. Durante tuttala serata i partecipanti potranno scoprire i misteri della civiltà Egizia ammirando la galleria dei Re ed esplorando il primo piano del museo che ospita, tra gli altri reperti, la tomba di Kha, la galleria dei Sarcofagi e la sala dedicata al villaggio di Deir el Medina. Lo statuario è stato riallestito, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, dallo scenografo Dante Gabriele Ferretti in una veste rinnovata ed estremamente suggestiva.

La serata è organizzata con aperitivo a partire dalle 19.30 fino alle 20.45 al costo di 20 euro, con un drink incluso. A partire dalle 21.30 sarà possibile accedere alla serata al costo di 12 euro.

Una notte al museo Egizio” è ideato e realizzato dal Club Silencio,che intende valorizzare e promuovere il patrimonio storico culturaledei musei e degli edifici storici italiani attraverso la promozione di eventi serali. Obiettivo di queste serate è proporre una nuova esperienza socio culturale ai cittadini, dando la possibilità diusufruire di grandi realtà storiche in un contesto meno istituzionale,come è capitato in “Una notte a Palazzo Reale “, “Una notte al Mao”, Solstizio d’estate a Villa della Regina”, “Una notte a palazzo Carignano ed “Una notte al castello di Rivoli“.

Mara Martellotta 

 

Museo Egizio

Via Accademia delle Scienze 6, Torino

120 ragazzi a scuola di circo

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 Per coltivare un sogno: diventare artisti di circo contemporaneo 

9, 10, 11 e 12 luglio 2019
presso la FLIC Scuola di Circo della Reale Società Ginnastica, Via Magenta 11, TORINO

Sono in arrivo a Torino oltre 120 ragazzi provenienti per il 65 dall’estero e da ben 27 diverse nazioni, per partecipare alle audizioni di accesso della FLIC Scuola di Circo, una delle scuole del settore più rinomate in Europa che nel 2018 ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense..
Nella stagione in corso gli allievi iscritti ai corsi professionali della FLIC sono stati 81, con età comprese tra i 18 e i 31 anni e provenienti per il 65% dall’estero, da 22 diverse nazioni.

Si svolgono dal 9 al 12 luglio 2019 nella sede di via Magenta 11 a Torino le audizioni per il 18° anno del “Corso di Formazione per l’Artista di Circo Contemporaneo” della FLIC Scuola di Circo, progetto della Reale Società Ginnastica avviato nel 2002, che ad oggi prevede tre programmi formativi: Biennio, Terzo anno di ricerca Artistica e Mise à Niveau.
Un impegnativo provino di 4 giorni per provare ad accedere ad uno dei corsi di formazione più qualificati del settore e per coltivare un sogno che è diventato realtà per molti ex-allievi della FLIC.

Moduli sulle iscrizioni e maggiori informazioni sul percorso formativo sono reperibili in:
http://www.flicscuolacirco.it/formazione-professionale

Sono pervenute le candidature di oltre 120 ragazzi provenienti per il 65 dall’estero (39 italiani) e da ben 27 diverse nazioni: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Cile, Colombia, Corea Del Sud, Costa Rica, Finlandia, Francia, Germania, Guatemala, Inghilterra, Irlanda, Israele, Messico, Olanda, Perù, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Uruguay e Usa.

Nella stagione appena terminata, gli allievi iscritti ai corsi professionali sono stati 81, con età comprese tra i 18 e i 25 anni e provenienti per il 65% dall’estero, di cui più della metà da paesi extra-europei e, compresa l’Italia, da 22 diverse nazioni.

Dati che rappresentano un grande motivo di soddisfazione per l’intero staff della FLIC e che certificano ulteriormente l’importanza che il centro di formazione torinese ha assunto nel settore del circo contemporaneo in ambito mondiale, rappresentando spesso l’Italia nel mondo e ricevendo importanti riconoscimenti per la qualità della sua formazione e per lo stile proprio con il quale interpreta le ultime tendenze sullo sviluppo del nuovo circo.
Importanza e valenza che a livello nazionale vengono confermate nel 2018 dal miglior punteggio in assoluto ottenuto da parte del Mibac tra i progetti di formazione circense presentati per l’assegnazione del FUS e dalla selezione da parte della Regione Piemonte come luogo di residenza artistica per il bando “Artisti nei territori”.

Un altro indice della qualità del lavoro svolto nelle ultime stagioni è dato dal fatto che sempre più allievi del secondo anno vengono selezionati per proseguire la formazione in alcune delle migliori università internazionali di circo contemporaneo e danza: l’École de cirque de Québec in Canada, il CNAC – Centre national des arts du cirque di Châlons-en-Champagne, la Académie Fratellini di Parigi e Le Lido – centre des arts du cirque de Toulouse in Francia, la Doch – University of Dance and Circus di Stoccolma,  l’ESAC – Ecole Supérieure des Arts du Cirque di Bruxelles, e la SEAD – Salzburg Experimental Academy of Dance.

De Chirico si presenta al Palagiustizia

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Martedì 9 luglio alle 15.00 la GAM e la Corte d’Appello di Torino, con la partecipazione di Nuova Giustizia CRAL Piemonte, organizzano a Palazzo di Giustizia un incontro di presentazione della mostra GIORGIO DE CHIRICO. RITORNO AL FUTURO, in corso alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 25 agosto 2019.

La Fondazione Torino Musei e la Corte d’Appello proseguono la loro collaborazione “L’Arte protagonista al Palagiustizia” iniziata nel 2016 con la presentazione nell’Aula Casalbore della Corte d’Appello delle mostre di Palazzo Madama Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese dall’Ermitage, e a seguire la mostra Odissee. Diaspore, invasioni, immigrazioni, viaggi e Pellegrinaggi.

Nel 2018 sono state proposte le mostre Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68 e I Macchiaioli: arte italiana verso la modernità, allestite alla GAM. Tutti gli appuntamenti sono stati accolti con grande interesse e partecipazione di pubblico.

La mostra Giorgio De Chirico. Ritorno al futuro sarà presentata da Lorenzo Canova e Riccardo Passoni, curatori della mostra. Organizzata e promossa da Fondazione Torino MuseiGAM Torino e Associazione MetaMorfosi, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, presenta un centinaio di opere provenienti da importanti museienti, fondazioni e collezioni private, in un dialogo tra la pittura neometafisica di Giorgio de Chirico e le generazioni di artisti che si sono ispirati alla sua opera.

Insieme al Presidente emerito della Corte d’Appello Arturo Soprano, che per primo ha fortemente sostenuto e promosso le iniziative a Palazzo di Giustizia, saranno presenti il Presidente della Corte d’Appello Edoardo Barelli Innocenti, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore regionale alla Cultura, Turismo, Commercio Vittoria Poggio, la Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino, il Presidente della Fondazione Torino Musei Maurizio Cibrario, il Segretario Generale Elisabetta Rattalino, il Presidente dell’Associazione MetaMorfosi Pietro Folena, il Direttore della GAM e co-curatore della mostra Riccardo Passoni e Lorenzo Canova, curatore della mostra.

L’incontro è aperto a Magistrati, avvocati, dipendenti degli Uffici Giudiziari e a tutto il pubblico interessato. Al termine della presentazione a tutti i partecipanti verrà consegnato un biglietto omaggio per visitare la mostra.

‘Protagoniste all’opera’ per La Vie en Rose

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‘La Vie en Rose’ (http://www.torinoestate.it/vieenrose/) prosegue martedì 9 luglio, alle ore 21.30, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, con l’esibizione ‘Protagoniste all’opera’ del soprano Erika Grimaldi e del mezzosoprano Na’Ama Goldman, con la pianista Jeong Un Kim.

Un bouquet di figure musicali femminili tratte, principalmente, dal repertorio dell’opera italiana, francese e russa dell’Ottocento, con arie e duetti tra i più amati e conosciuti. Saranno rappresentate eroine sotto diverse sfaccettature: frivole e curiose come Fiordiligi e Dorabella, seducenti e astute come Isabella e Dalila, pure e votate al sacrificio come Norma e Violetta, passionali e sfacciate come Carmen, fino alle donne pucciniane contraddittorie e sfuggevoli come Manon oppure dolci e innocenti come Mimì. Un ventaglio di ritratti di donna, dall’opera buffa al melodramma romantico e al verismo, dove i grandi musicisti sono riusciti a comprendere e a interpretare la ricchezza emotiva e psichica dell’universo femminile. Arie e duetti da opere di Mozart, Rossini, Bellini, Massenet, Verdi, Bizet, Offenbach, Puccini, Čajkovskij, Saint-Saëns e Delibes. Il concerto è a cura di Teatro Regio.

Tutti gli spettacoli della rassegna La Vie en Rose’ sono realizzati dalla Fondazione per la Cultura Torino con la partnership di Intesa Sanpaolo e sono accessibili al costo di soli 5 euro.

I biglietti si possono acquistare all’Urban Lab in piazza Palazzo di Città 8/F, all’Infopiemonte in via Garibaldi angolo piazza Castello e online sui siti www.torinoestate.it – www.vivaticket.it (il costo del servizio di acquisto è di € 1 per ciascun biglietto).

Summer school al Castello di Rivoli, ecco le novità

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In principio furono gli Argonauti che veleggiavano nel Mar Egeo in cerca del Vello d’oro. Poi vennero gli Astronauti che nel secolo scorso raggiunsero la Luna, l’astro a lungo vagheggiato…

Il tema del viaggio, dal mito alla contemporaneità, è la rappresentazione simbolica e reale della conoscenza, dell’esperienza che arricchisce, della concreta possibilità di aprirsi alle esperienze che la vita propone. Il viaggio che non solo allarga la mente, come afferma Bruce Chatwin, ma al contempo le dà forma. In questa linea di pensiero nasce l’Artenauta, il viaggiatore dell’arte, la persona che per passione o professione attraversa il mondo dell’arte, per vivere un viaggio inteso come vita e conoscenza.
(Anna Pironti, Responsabile Capo del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli)

 

La Summer School del Dipartimento Educazione ogni anno offre a bambini e ragazzi, con i campus settimanali, l’opportunità unica di trascorrere il tempo libero immersi nell’arte e nella bellezza, nello splendido contesto del Castello di Rivoli, fino alla ripresa dell’anno scolastico.

Nel 2019 le attività renderanno omaggio all’Anniversario dello sbarco del primo uomo sulla Luna e alle tante opere di artisti contemporanei – alcune presenti nella collezione Permanente del Museo, come il Concetto Spaziale di Lucio Fontana – ispirate al fascino dei corpi celesti, al grande mistero dell’Universo, all’immensità dello spazio siderale e al desiderio dell’uomo di scoprirlo e conquistarlo. Le ARTENAUTE del Dipartimento Educazione, prime Artenaute della storia, accompagneranno i ragazzi in un meraviglioso viaggio immaginario nello spazio, un percorso tra arte & scienza arricchito dalla nuova collaborazione con il Planetario di Infini.to.
Percorsi in Museo, racconti, workshop, momenti di gioco e di relax all’aria aperta e nei laboratori all’ombra del grande glicine che accompagna la storia del Castello da secoli.

 

Da lunedì 8 luglio la Summer school del Dipartimento Educazione al Castello di Rivoli si rinnova con uno speciale programma

9 Luglio 2019, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Evento speciale Sun & Moon

A cura di Infini.to Planetario di Torino nell’ambito della Summer school del Dipartimento Educazione

 

Rock Jazz e dintorni: King Crimson e Ezio Bosso

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Gli appuntamenti musicali della settimana

Lunedì. Al Gru Village canta Loredana Bertè. Per “Flowers” a Collegno si esibisce Yann Tiersen. A Saluzzo per “Occit’amo” è di scena Carmen Consoli. Ad “Astimusica si esibisce Morgan con Andy.

Martedì. Ad inaugurare “Monfortinjazz” arriva l’ex bassista di Miles Davis Marcus Miller. Per “Stupinigi Sonic Park” si esibisce Francesco De Gregori con l’Orchestra. Per “Astimusica” suona Glenn Hughes. Per “Flowers” è di scena Rancore e i Fast Animals And SlowKids.

Mercoledì. All’anfiteatro di Cervere canta Giorgia. A Stupinigi suonano i King Crimson. Per “Flowers” si esibiscono i Zen Circus preceduti da Giovanni Truppi. Per “Collisioni” a Barolo è di scena il rapper Macklemore. A Biella inaugurazione di “Relod Sound Festival” con il bluesman Popa Chubby. Al Parco Dora canta Fausto Leali.

Giovedì. Per “Astimusica” suona la Blues Band di Fabio Treves. Per “Flowers” si esibisce Ezio Bosso con la Europe Philharmonic Orchestra. A Tortona per “Derthona Music Festival” canta Fiorella Mannoia. A Cervere si esibisce  Levante mentre i Subsonica  suonano a Stupinigi. Al parco di Villastellone sono di scena i Lou Dalfin.

Venerdì. Ad Asti canta Edoardo Bennato. Al Gru Village si esibisce Gramatik  in coppia con i Sweet Life Society. A Monforte  è di scena Graham Nash. “Flowers”  presenta Dutch Nazari e Mecna. A Villastellone suonano i Bluebeaters. Anteprima di “TODays” al CNH Industrial Village con Gold Panda. Ad Arona si esibisce George Benson.

Sabato. Per “Musicastelle” a Pila canta Malika Ayane. A Villastellone suonano i Modena City Ramblers. A “Collisioni” si esibisce Calcutta. Ad Arona è di scena l’Orchestra Italiana di Renzo Arbore. Per “Flowers”  Dj set con i Bloody Beetroots preceduto dalla rapper Priestess.

Domenica. A Pila suonano i BowLand. Chiusura di “Derthona Music Festival “ con i Snark Puppy. Cala il sipario anche a “Reload” con la PFM.

 

Pier Luigi Fuggetta

 

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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Gustaw Herling 1919- 2019  – L’addio a Gregoretti – Montanari stupisce – Lettere
Gustaw Herling 1919- 2019  
La Polonia ricorda lo scrittore Gustaw Herling nel centenario della nascita .E ‘ una Polonia che non sarebbe piaciuta ad Herling ,come non gli piacque la Polonia sotto il giogo comunista e, prima ancora, sotto il giogo nazista. Herling, che aveva combattuto a Montecassino nella guerra di Liberazione italiana ,visse tanti anni e morì a Napoli dove aveva sposato Lidia ,la figlia  terzogenita di Benedetto Croce . Era stato imprigionato nel gulag  dai comunisti sovietici e nel libro “Un mondo a parte “ ha reso testimonianza di quella tragedia quando nessuno parlava di gulag. Oggi quel libro è stato pubblicato negli Oscar Mondadori ,ma quando uscì da Laterza ( solo perché egli era il genero di Croce ), venne stampato in un numero limitatissimo di copie e non venne  di fatto diffuso in libreria . L’egemonia soffocante del PCI impediva alla libera cultura di esprimersi  e diffondersi .
Non a caso Herling fu amico di Ignazio Silone ,ex comunista perseguitato dai comunisti italiani per aver affermato nella sua opera il valore della libertà e di un socialismo dal volto umano ante litteram .  L’editore Einaudi chiese ad Herling una prefazione ai” Racconti della Kolyima” di Salamov, che però  non venne pubblicata perché la tesi dell’ equivalenza tra i lager nazisti ed i gulag sovietici non fu gradita dalla casa editrice: una vera censura .  Anche Primo Levi la pensava  più o meno come la casa editrice di via Biancamano. In Italia il nome di Herling rimase sconosciuto ai più . Chi scrive lo conobbe e lo frequentò a Napoli insieme alle sorelle Croce . Era un uomo animato da un alto senso morale ,da quella che Croce definiva la “ religione della libertà “. In tempo di sovranismi devastanti e di  rozze semplificazioni manichee , in un’epoca in cui prevalgono le idee illiberali di Orban,di Putin e di Trump, riandare a Hetling significa riscoprire il valore inestimabile della libertà come condizione irrinunciabile di vita dell’uomo.
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L’addio a Gregoretti
E’ morto Ugo Gregoretti , autore e regista di rango,legato alla televisione degli esordi insieme al più famoso Mario Soldati .Fu anche regista cinematografico di pochi film di qualità . Dal 1980 si occupò di teatro ,dirigendo dal 1985 al 1989 il Teatro Stabile di Torino che con lui conobbe una nuova vita dopo il decennio rosso di Novelli sindaco. Fu comunista anche lui, ma il gusto dell’ironia di Gregoretti mitigò quella scelta . Molti comunisti, come li rappresentava Guareschi, erano sempre ingrugniti .Ugo era un uomo pieno di estro geniale  che si manifestava con  una  costante ed effervescente creatività. Ci incontrammo a Roma  l’ultima volta qualche anno fa e mi chiese di Torino sotto  l’ Appendino .Mi disse della Raggi e io gli dissi che non c’erano sostanziali differenze tra le due sindache grilline . Era molto deluso dal Pd renziano,ma non era disposto ad accordare fiducia ai pentastellati.La sua esperienza allo Stabile torinese è tra quelle che meritano di essere ricordate. Gregoretti fu un uomo libero privo di pregiudizi, come, in teoria dovrebbe essere, ma spesso non è, un uomo di sinistra.
Montanari stupisce
Il vice sindaco grillino di Torino Montanari, noto esponente della “ decrescita felice “ ed esempio dell’uso improprio della fascia tricolore alle manifestazioni No Tav ,non smette di stupirci per le sue affermazioni eclatanti. L’ ultima è quella relativa al fatto che se dipendesse da lui e i costi lo consentissero,vorrebbe tutta Torino pedonalizzata, cioè senza macchine.  Ai tempi in cui a Torino esisteva la Fiat,nessun amministratore avrebbe mai osato fare un’affermazione simile.Gli amministratori torinesi,anche quelli comunisti, erano tutti, sotto sotto, succubi della Fiat. Oggi è possibile dirlo, ma l’affermazione appare una vera e propria sciocchezza ,tanto utopistica ,quanto velleitaria . Non viviamo nell’ Atene di Pericle o nella Roma di Cesare in cui il cavallo era, oltre ai piedi, il mezzo per muoversi. Viviamo in una società comunque industriale ,malgrado la crisi che ha messo in ginocchio  Torino. Al massimo, i torinesi potrebbero essere costretti ad andare a piedi perché privi di soldi. Al massimo, Montanari permettendo, potrebbero imitare Parigi e ricorrere al monopattino elettrico. Sarebbe un modo per tornare ad essere una piccola Parigi. Pensare ad una città appiedata è tanto assurdo quanto impraticabile . Andrebbe bene se fossimo una città di bambini e di pensionati,ma ,per fortuna, siamo una città che lavora e produce.La Ztl che hanno in mente Appendino e Montanari non risolverà il problema dello smog provocato soprattutto dagli impianti di riscaldamento ,ma ucciderà il commercio in centro. L’idea di Montanari la dice lunga su certi estremismi velleitari  che in particolare i grillini torinesi esprimono e che ci hanno fatto perdere le Olimpiadi invernali.Ci sono situazioni in cui l’automobile e’ indispensabile .Le fughe bucoliche di Montanari fanno davvero tenerezza . Sembrano quelle dell’assessore Hutter  di fine secolo scorso che almeno ha avuto il buonsenso di andare a vivere a Milano.
Lettere       scrivere a quaglieni@gmail.com
Privilegi culturali
Ho letto la Sua intervista al” Corriere della Sera”sulla vita culturale torinese e condivido le sue perplessità. Ha avuto coraggio a denunciare i privilegi del Polo del 900 e del Circolo dei lettori.La sua è una voce libera fuori dal coro del conformismo. La cultura non torinocentrica è davvero sommersa .Chi  in questi anni non è stato allineato a sinistra , è stato discriminato dal duo Chiamparino-Parigi.    Prof.Gino D’Ettorre Asti
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E’ tanti anni che denuncio il monopolio creato da Regione Piemonte, Comune di Torino e Fondazione San Paolo che ha fatto saltare ogni regola di leale  e libera concorrenza . Esistono dei leviatani della cultura che egemonizzano tutto. Se ci fosse un’ antitrust della cultura , le cose sarebbero diverse . Io mi auguro che il nuovo Presidente della Regione  Alberto Cirio voglia cogliere l’opportunità di una  netta discontinuità con il recente passato. Il modello a cui richiamarsi è il decennio di Enzo Ghigo e di Giampiero Leo. Mi auguro che la nuova maggioranza in Regione faccia le scelte giuste. Da come il dibattito si sta svolgendo sulle pagine del “ Corriere” dopo la mia intervista, mi sorge francamente qualche dubbio.

La spiaggia di Alassio
La  seguo da Alassio da  due anni. La nostra spiaggia e’ stata erosa dalle mareggiate e molto tardivamente hanno pensato di porre rimedio alla mancanza di sabbia,sparando in pieno giorno , dalla passeggiata a mare , con dei cannoni-come fossimo a  Cortina d’inverno – della sabbia ,in piena stagione balneare. Una cosa incredibile ! Con il vento la sabbia e’ stata portata negli stabilimenti balneari vicini con gravo disagio per i bagnanti . Ma i giornali hanno minimizzato.       Lettera firmata 
Ho saputo anch’io del grave inconveniente . Se ci fosse stato il sindaco eletto Marco  Melgrati, sospeso recentemente  ai sensi della Legge Severino, queste cose non sarebbero capitate .Alassio non può  permettersi di improvvisare, deve restare sempre la perla della Riviera,la prima.Questa vicenda la umilia e la declassa .Immagino l’ira di Mario Berrino  artefice delle grandi estati alassine,se fosse ancora in vita .Ma Alassio ha mille risorse e si riprenderà sicuramente.
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Scurati e lo “Strega”
Cosa pensa dell’assegnazione del Premio Strega ad Antonio Scurati ? Io non condivido la scelta.            Carlo del Papa
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Premesso che  anche il Premio Strega e’ molto decaduto,ritengo l’assegnazione del Premio al libro “M.il figlio del secolo” di Scurati  un’assegnazione deliberatamente politica e non letteraria . Si tratta di un romanzo storico infarcito di grossolani errori ,come dimostro ‘ Ernesto Galli della Loggia ,un polpettone noioso e fortemente ideologizzato.Insistere sempre su Mussolini e’ anche un errore,almeno per chi è antifascista , perché pone in evidenza la sua rilevanza storica a cent’anni dalla fondazione dei fasci.Forse  Scurati non se n’è accorto,ma ha contribuito anche lui a rafforzare il mito di Mussolini come fanno coloro che considerano il passato remoto  come un passato prossimo,se non addirittura come un presente. Bobbio diceva venticinque anni
fa  che, davanti o dietro Berlusconi ,c’era il fascismo e sbagliava . Non così ritenevano gli storici Giovanni Spadolini e Aldo Garosci, sicuramente antiberlusconiani , ma in possesso di quel senso della storia che manca a Scurati,  scrittore che ha bisogno di Mussolini per vincere lo “ Strega”. Per due volte, in precedenza, si era piazzato secondo.
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