Cosa succede in città - Page 3

Rock Jazz e dintorni Giovanna Marini e il duo Raf-Tozzi

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA 

Martedì. Alla Drogheria doppio set del Mani Sound Duo. Al Magazzino sul Po sono di scena  gli Est-Egò. Al Concordia di Venaria si esibiscono Protto, Vea, Ella Nadì e Anna Castiglia.

Mercoledì. Al Maggiore di Verbania Nicola Piovani presenta lo spettacolo “La musica è pericolosa”. All’Osteria Rabezzana la vocalist Valentina Nicolotti in trio, rende omaggio alla leggenda di Ginger Roger e Fred Astaire. All’Hiroshima Mon Amour il quartetto Nuovo di Giovanna Marini presenta “La vita dentro e fuori dal pentagramma”.

Giovedì. Al Mad Dog concerto d’addio dei Gospel Book Revisited. All’Off Topic concerto del trio Stefano Risso, Mattia Barbieri e Francesco Bearzatti, impegnati ad eseguire le musiche composte da Duke Ellington per “Anatomy Of A Murder” di Otto Preminger.

Venerdì. Al Circolo della Musica di Rivoli suonano i Fine Before You Came. All’Arteficio si esibisce l’Effe String Quartet con Neja. Al Teatro Colosseo è di scena Gio Evan. Allo Ziggy suonano i Lilith Legacy e Cod Creep. Al Cap 10100 sono di scena Dvrtn, Rvssia e TreerT. Al Mad Dog suonano Il Sogno di Orfeo.

Sabato. Alla Suoneria di Settimo Tonino Carotone con “Whisky facile” rende omaggio a Fred Buscaglione. Al Bunker si esibisce Eva Geist. Al Supermarket si esibiscono Kiol, Plastica, Atlante, Queen Of Saba e Nacho Tranquillo. Al Magazzino sul Po sono di scena i Jacob Hannes, preceduti da Riccardo Salvini.

Domenica. Al Concordia di Venaria si esibisce il Sunshine Gospel Choir. Al Teatro Colosseo arrivano Raf e Umberto Tozzi. Al Superga di Nichelino è di scena l’Harlem Gospel Choir.

Pier Luigi Fuggetta

“Fiori d’autunno” Rotazione di lacche e inro giapponesi al MAO di Torino

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Fino al 20 marzo 2022

Forse non lo sapevate. Ma il crisantemo che in Occidente è associato principalmente al culto dei morti, in Oriente ha invece una valenza più ampia e variegata: oltre a essere il simbolo della casata imperiale giapponese in quanto richiamo all’astro solare, il crisantemo è infatti legato ai concetti di forza, prosperità e immortalità e viene per questo utilizzato in maniera ricorrente come motivo decorativo di preziosi manufatti.

Ne sono chiara e suggestiva prova le preziose “lacche” e “inro” giapponesi messi in mostra , nella consueta fase di rotazione periodica destinata agli oggetti più delicati, al MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino, fino al 20 marzo dell’anno prossimo. Esposizione caratterizzata proprio da un tema conduttore che corre su filo dei petali di crisantemo. L’arte della laccatura, in Giappone, ha origini antichissime e consiste nel rivestire con rhus verniciflua, una sostanza di origine vegetale, l’oggetto in legno, levigandolo per fargli acquisire un aspetto liscio e brillante. Durante il “periodo Heian” (794-1185 d.C.), grazie a influenze provenienti dalla Cina, la tecnica si affina e si impreziosisce: risale infatti a questo periodo l’utilizzo dell’intarsio e della lamina d’oro e d’argento, che trasforma oggetti di uso domestico o sacro in piccole opere d’arte. Di assoluta raffinatezza. Come ben esprimono gli esemplari esposti oggi al MAO, fra cui trovano spazio una scatola contenente il necessario per annerire i denti ( “hagurobako”, pratica tradizionale in voga dall’antichità fino al periodo Meiji, per indicare che una donna era sposata), una delicata scatolina per conservare i plettri da “koto” (una cetra a tredici corde) decorata con crisantemi in rilievo e una scatola da scrittoio “suzuribako” contenente strumenti per scrittura e ornata con una raffigurazione di Kikujido, protagonista di una storia legata alla diffusione del buddhismo. Leggenda secondo cui viveva in Cina un bambino chiamato Kikujido ( “Fanciullo che Ama i Crisantemi” ), il quale ebbe a scrivere dei passi di scritture buddhiste su foglie di crisantemo per poi deporle in un fiume, le cui acque si tramutarono in un liquido miracoloso in grado di guarire ogni male. All’interno della scatola da scrittoio sono contenuti una boccetta per l’acqua in argento, una pietra nera da inchiostro, un pennello in bambù, un poggia-pennello a forma di montagna, in cristallo di rocca, e due barrette d’inchiostro.

Accanto alle “lacche” vengono esposti anche tre “inro”, preziose scatoline a compartimenti impilati, originariamente utilizzati per trasportare il sigillo personale e la ceralacca: fra questi è particolarmente degno di nota un “inro” che presenta una decorazione esterna caratterizzata da grandi “mon” (emblemi) in oro che raffigurano il fiore di “kikyo”, il sigillo della campanula, inscritto in un anello, simbolo principale di un ramo del potentissimo “clan Matsudaira”, dal quale proveniva lo stesso fondatore dello “shogunato” di Edo (Tokyo), Tokugawa Ieyasu, ultimo governo feudale del Giappone protrattosi dal 1603 al 1868.

Gianni Milani

“Fiori d’autunno”

MAO-Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436919 o www.maotorino.it

Fino al 20 marzo 2022

Orari: mart. merc. ven. sab. e dom. 10/18; giov. 13/21; lun. chiuso

Nelle foto

–         “Piccola scatola portadocumenti ryoshibako con staccionate e crisantemo”, legno laccato, polvere e foglie d’oro, Periodo Edo, metà XIX secolo

–         “Scatola per annerire i denti hagurobako con corolle di crisantemo”, legno laccato, polvere d’oro, Periodo Edo, fine XVII – inizi XVIII secolo

–         “Inro con stemmi e motivi vegetali”, legno ricoperto da pelle di serpente laccata e dorata, Periodo Edo, fine XVIII – inizio XIX secolo.

Aurora Penne apre le porte della propria Manifattura in occasione di Open Factory

Aurora Penne, storico brand di scrittura torinese, svela i segreti che si nascondono dietro ad ogni creazione ed accoglie i visitatori che, in occasione della settima edizione di “Open Factory“, nel pomeriggio di domenica 28 novembre dalle 14 alle 18, potranno visitarne la Manifattura.

Attraverso visite guidate, i visitatori avranno la possibilità di accedere all’area della produzione dove le penne, come veri e propri gioielli fatti a mano e rigorosamente Made in Italy, prendono vita grazie a lavorazioni precise e tecniche all’avanguardia di Aurora.

 

La manifattura è il nostro biglietto da visita, è il nostro orgoglio e accogliamo sempre con piacere gli ospiti per una visita. Attraverso il percorso della produzione si scopre come le penne prendano vita passaggio dopo passaggio. L’area in cui vengono prodotti i pennini gestita dal nostro storico Nib Master Filippo Loghero mostra come il pennino nasca a partire da una lastra d’oro o acciaio. Siamo tra i pochi al mondo a farlo ancora in house” commenta Cesare Verona Presidente e Amministratore Delegato di Aurora.

 

Non mancheranno prove di calligrafia e dimostrazioni pratiche di utilizzo degli strumenti di scrittura, in particolare delle penne stilografiche, fiore all’occhiello del marchio, e dei diversi pennini, prodotti internamente dalla Manifattura attraverso ben 17 fasi di lavorazione e proposti oltre 20 diverse tipologie a seconda della necessità del pubblico.

 

Gli ospiti Aurora avranno l’opportunità di accedere ad un prezzo speciale all’Officina della Scrittura, primo museo al mondo dedicato al Segno e alla Scrittura, situato all’interno del complesso Aurora.

 

Pensato sia in versione digitale che in presenza, Open Factory anche quest’anno rappresenta un’occasione unica per toccare con mano la cultura industriale e artigianale, e conoscere ancora più da vicino il cuore delle aziende e delle loro manifatture.

Aurora Penne
L’azienda nata a Torino nel 1919 è guidata oggi dalla quarta generazione della Famiglia Verona, coinvolta nel mondo della scrittura da oltre due secoli e rappresentata da Cesare Verona, Presidente e Amministratore Delegato.

Aurora Penne è l’unica azienda del settore della scrittura 100% Made in Italy.
All’interno della manifattura torinese la produzione, che si snoda su una superficie di 10.000 mq, include strumenti di scrittura di differenti tipologie, roller, penne a sfera, e soprattutto penne stilografiche, compresa la realizzazione interna del pennino in acciaio o oro che si fregia dell’antico punzone 5TO.

Gli strumenti di scrittura Aurora sono creazioni la cui bellezza trova eco nella perfezione meccanica; nascono da una passione che si tramanda da oltre 100 anni e che prende forma grazie alle abilità dei maestri artigiani e delle tecnologie più innovative attualmente a disposizione.

La manifattura indipendente permette un controllo della qualità, dal design alla produzione, garantendo al brand una totale autonomia in termini creativi con una costante tensione all’eccellenza.
Aurora firma anche collezioni di orologi e di accessori di pelletteria di grande pregio.

Numerosi illustri designers hanno collaborato alla creazione di penne tra cui Marcello Nizzoli, Marco Zanuso, Giorgetto Giugiaro, Giampiero Bodino. Tra le penne più iconiche: 88, Optima, Ipsilon, Hastil e Thesi.

Nel contesto dell’area produttiva dell’Azienda sorgono Officina della Scrittura, museo e fondazione di Famiglia, ed un Ristorante aperto al pubblico.

Aurora è distribuita in 50 paesi nel mondo, ed esprime un fatturato indirizzato per circa il 25% in Italia e per il 75% all’estero.

Aurora in Italia, oltre ad una boutique monomarca a Roma in via del Babuino 12 e a Milano in Via San Pietro all’Orto 17, è presente anche in circa 200 concessionari.

Musica da Vedere Gli antichi rituali della caccia reale rivivono alla Palazzina di Stupinigi

Sabato 27 e domenica 28 novembre 2021 al suono dei corni di Sant’Uberto

 

 

Il paesaggio sonoro rappresentato nelle tele di Vittorio Amedeo Cignaroli rivive alla Palazzina di Caccia di Stupinigi attraverso l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia.

Le musiche che corrispondevano all’antico cerimoniale venatorio della vènerie royale (la caccia a cavallo con cani da seguita), vengono riproposte dall’Equipaggio della Regia Venaria, ensemble musicale dell’Accademia di Sant’Uberto, costituita nel 1996 e riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Lo strumento impiegato è la trompe d’Orléans, corno circolare naturale, senza fori, tasti o pistoni, di agevole impiego anche a cavallo, per trasmettere le sequenze dell’azione venatoria nel folto della foresta.  

Nel XVII-XVIII secolo la caccia reale per antonomasia era la vènerie al cervo, pratica venatoria esercitata a cavallo con l’ausilio di muta di cani da seguita. La Reggia della Venaria Reale prima ed in seguito la Palazzina di Caccia di Stupinigi erano le residenze costruite per sostenere il complesso apparato organizzativo. Nella vènerie l’azione consisteva in una precisa sequenza di fasi, dette anche funzioni, che costituiva un vero e proprio “cerimoniale venatorio”. Le diverse situazioni che l’equipaggio di caccia avrebbe dovuto affrontare sul terreno nel corso dell’inseguimento, anche nel folto della foresta, erano comunicate a tutti i cavalieri per mezzo della tromba da caccia, che da allora segna il rapido evolversi dello strumento, anche in orchestra.

 

INFO

_Sabato 27 novembre, ore 10,30

Musica da Vedere

Costo della visita: 5 euro, oltre al costo del biglietto

Info e prenotazioni: 011.6200634

_Domenica 28 novembre, ore 10,30-13

Grand Chasse Royale

Con Accademia di Sant’Uberto e Società Torinese di Caccia a Cavallo

L’evento è compreso nel costo del biglietto

 

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino

www.ordinemauriziano.it

Giorni e orario di apertura: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

Biglietti: intero 12 euro; ridotto 8 euro

Indispensabile il Green Pass

Weekend ai Musei Reali tra visite speciali e mostre da scoprire

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Prosegue la ricca proposta di attività e di eventi ai Musei Reali: ecco tutte le iniziative per riscoprire la meraviglia dei grandi ambienti aulici e del vasto polmone verde nel cuore della città.

 

Sabato 27 novembre alle ore 11 domenica 28 novembre alle ore 15.30, le guide di CoopCulture accompagneranno il pubblico alla scoperta della mostra Cipro. Crocevia delle civiltà . Un percorso emozionante alla scoperta del fascino millenario dell’isola, raccontato attraverso le collezioni del Museo di Antichità, che costituiscono un nucleo pressoché unico nel panorama dei grandi musei europei, arricchito da prestiti provenienti da illustri istituzioni straniere tra cui il British Museum di Londra e il Metropolitan Museum of Art di New York. Il costo dell’attività è di € 7 oltre al biglietto di ingresso ridotto in mostra.

Biglietti online su www.coopculture.it – e-mail info.torino@coopculture.it.

 

Sabato 27 novembre alle ore 15.30 e domenica 28 novembre alle ore 11, le guide e gli storici dell’arte di CoopCulture condurranno inoltre la visita  Benvenuto a Palazzo lungo le sale di rappresentanza del primo piano di Palazzo Reale e dell’Armeria, un percorso per scoprire o riscoprire la storia e la magnificenza della prima reggia d’Italia. Il costo della visita è di € 7 oltre al biglietto di ingresso ridotto ai Musei Reali (€ 13 ordinario, € 2 da 18 a 25 anni, gratuito under 18).

Biglietti online su www.coopculture.it – e-mail info.torino@coopculture.it.

 

Fino al 31 marzo 2022 è possibile prenotare una visita ai percorsi speciali dei Musei Reali.

Mercoledì 24 e sabato 27 novembre Collezionisti a Confronto: Riccardo Gualino e il Principe Eugenio di Savoia Soisson. Un ricco percorso alla scoperta di due grandi personaggi accomunati dalla passione per l’arte, un itinerario affascinante tra il secondo e il terzo piano della Galleria Sabauda tra capolavori indiscussi per comprendere meglio l’evoluzione del collezionismo tra Sette e Novecento.

Inoltre, ogni martedì e venerdì, il pubblico potrà visitare i magnifici appartamenti al piano terreno di Palazzo Reale, abitati da principesse, principi, sovrani tra la fine del Seicento e la prima metà del Novecento, e le suggestive Cucine Reali per rivivere gli antichi usi di Corte.

Ogni giovedì e domenica  sarà possibile approfondire le vicende storico-artistiche legate alla costruzione della Cappella della Sindone e ammirare i tesori conservati nella Sacrestia e nella Cappella Regia.

Costo delle attività: € 20 (€ 13 per Abbonamento Musei). Biglietti online su www.coopculture.it – e-mail info.torino@coopculture.it

 

Intorno a Cipro

Per il ciclo Intorno a Cipro. Attività e approfondimenti sulla grande mostra archeologica, lunedì 29 novembre alle ore 17 Patrizia Petitti e Cristina Stalteri intervengono al Museo di Antichità per la conferenza Prima e dopo Afrodite. L’isola al femminile. Partecipazione gratuita in presenza o da remoto. Per informazioni e iscrizioni: mr-to.edu@beniculturali.it

 

Ciprotour. Oltre il confine

Fino al 29 gennaio 2022 il pubblico potrà godere di una mostra diffusa che unisce i Musei Reali e le Biblioteche civiche di Torino. Il progetto, che mira a promuovere sul territorio la mostra internazionale Cipro. Crocevia delle civiltà , prevede una serie di piccole esposizioni in alcune biblioteche torinesi: narrazioni da Cipro e su Cipro entreranno nelle sale della Biblioteca Civica Centrale, alla Biblioteca civica Musicale Della Corte si parlerà di musica cipriota, al Mausoleo della Bela Rosin e alla Biblioteca civica Villa Amoretti si racconterà dell’isola sacra ad Afrodite e dei profumi della dea, alla Biblioteca civica Cesare Pavese di commerci e genti, di lingue e culture alla Biblioteca civica Primo Levi. E ancora, alla Biblioteca civica Don Milani, si terranno incontri su Cipro, porto e ponte del Mediterraneo. Il Bibliobus, inoltre, diffonderà in città le informazioni sugli eventi e sulla mostra. Domenica 28 novembre, tra le 14.30 alle 17.30 presso il Mausoleo della Bela Rosin sarà possibile effettuare le visite esperienziali I profumi di Afrodite.

 

Primo Disegno Reale – Il viaggio

Fino a domenica 28 novembre, nella Corte d’onore di Palazzo Reale, le classi del Primo Liceo Artistico di Torino presentano al pubblico i lavori e i progetti elaborati nell’ambito dell’esperienza di alternanza scuola-lavoro condotta nel 2021, con una mostra dedicata al tema del viaggio. Un ponte ideale collega le creazioni dei ragazzi e delle ragazze impegnate nel progetto, che ha coinvolto tutti gli indirizzi del liceo e alcune classi degli I.C. Carlo Alberto Dalla Chiesa di San Mauro e Giovanni Falcone di Mappano , con uno scambio a distanza di cartoline illustrate dai partecipanti, ispirandosi al patrimonio artistico dei Musei Reali. Visita libera.

 

Le mostre in corso

Nell’ambito dei progetti di collaborazione tra musei italiani e stranieri, fino al 12 dicembre  i Musei Reali ospitano nelle Sale dei Maestri Caravaggeschi, al primo piano della Galleria Sabauda, l’opera di Orazio Gentileschi Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo, in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. L’evento espositivo è una straordinaria opportunità di confronto con l’Annunciazione , capolavoro dello stesso artista, celebre seguace di Caravaggio, custodito dai Musei Reali. Il confronto tra queste due opere permette di accostarsi al metodo di lavoro del pittore, che consiste nel riutilizzo di cartoni o di lucidi per comporre singole figure o intere scene.  Il volto di Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo, dipinto tra il 1615 e 1620 ritorna  con attitudine simile in quello della Vergine nell’Annunciazione di Torino, donata dallo stesso Gentileschi al duca Carlo Emanuele I di Savoia nel 1623 e oggi esposta nella Galleria Sabauda.

 

Il fascino millenario di Cipro, cuore del Mediterraneo e ponte tra Oriente e Occidente, è protagonista della mostra internazionale  Cipro. Crocevia delle civiltà, che si terrà fino al 9 gennaio 2022 nelle Sale Chiablese, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino  e curata da Luca Bombardieri, docente di Archeologia cipriota, ed Elisa Panero, curatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Reali. Si tratta di un’occasione unica per lasciarsi conquistare da una delle isole mediterranee più misteriose, il cui incanto è a tutt’oggi immutato: mitica culla di Afrodite, che nasce dalla spuma del mare cipriota, l’isola è crocevia di scambi commerciali e approdo di culture differenti in cui si forma la moderna concezione del mondo mediterraneo. La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18). I biglietti possono essere acquistati su  www.coopculture.it.

 

Fino al 9 gennaio 2022 i Musei Reali ospitano In Between, la prima mostra a Torino dedicata allo scultore piemontese Fabio Viale che ha conquistato notorietà internazionale grazie alle sue statue tatuate  e alle straordinarie finzioni in marmo. Cinque opere monumentali allestite in Piazzetta Reale e un percorso curato da Filippo Masino e Roberto Mastroianni all’interno di Palazzo Reale testimoniano i campi di ricerca e presentano opere inedite, svelate al pubblico negli spazi della residenza sabauda. Realizzata in collaborazione con la Galleria Poggiali di Firenze, la mostra è compresa nel biglietto di ingresso ai Musei Reali.

 

La Biblioteca Reale

La Sala Lettura della Biblioteca Reale è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 15,15 ed è chiusa il sabato. Le consultazioni dovranno essere prenotate con almeno 24 ore di anticipo scrivendo all’indirizzo mr-to.bibliotecareale@beniculturali.it, indicando tutte le informazioni disponibili per la richiesta.

Per conoscere le modalità di accesso e registrazione consultare la pagina Orari e modalità di apertura della Biblioteca Reale – Musei Reali Torino (beniculturali.it)

 

Caffè Reale

Nella suggestiva Corte d’Onore di Palazzo Reale è possibile rigenerarsi con una pausa al Caffè Reale Torino , ospitato in una ambientazione unica ed elegante, impreziosita da suppellettili in porcellana e argento provenienti dalle collezioni sabaude. Informazioni e prenotazioni al numero 335 8140537 o via e-mail all’indirizzo segreteria@ilcatering.net.

 

Modifica percorsi e orari

Per assicurare una visita confortevole nei mesi più freddi, a Palazzo Reale sono in corso lavorazioni finalizzate all’allestimento di pedane riscaldanti: i percorsi sono modificati per consentire le visite anche in ambienti normalmente chiusi al pubblico. Con il biglietto ordinario dei Musei Reali dal 20 novembre al 3 dicembre , il percorso proseguirà nell’appartamento della Regina Maria Teresa, con il Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato finemente intarsiato dall’ebanista Pietro Piffetti, e nell’appartamento dei Principi Forestieri, tra i più preziosi e meno noti della residenza.

Ritorna in presenza la Colletta Alimentare il 27 novembre È ormai giunta alla sua 25esima edizione

Il 27 novembre prossimo sarà la 25esima giornata nazionale della Colletta Alimentare. Si potranno  acquistare e donare alimenti per i più bisognosi.

Dopo la scorsa edizione in cui era stata smaterializzata e realizzata con gift card, convertite in cibo, la Giornata Mondiale della Colletta alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare, torna finalmente in presenza. Quest’anno nei supermercati aderenti all’iniziativa si potranno di nuovo acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà.

La Colletta alimentare si svolgerà  sabato 27 novembre prossimo e metterà in campo 145 mila volontari, distanziati e muniti di green pass, in undicimila supermercati in tutta Italia, che inviteranno a acquistare prodotti di lunga conservazione, quali omogeneizzatialla frutta, tonno e carne in scatola, olio, legumi e pelati.

I prodotti donati saranno poi donati alle 7600 strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare,  quali le mense per i poveri, la comunità per i minori, i banchi di solidarietà, i centri di accoglienza,  che sostengono 1 milione e 700 mila persone.

Da domenica 28 novembre fino al 10 dicembre sarà possibile donare anche online e con le Charity Card.

Testimonial della Colletta Alimentare 2021 sarà il calciatore Giorgio Chiellini, protagonista di uno spot di lancio dell’iniziativa solidale https://web.tl/t-kxFfEDqdIR

MARA MARTELLOTTA

“Guarda che storia! Racconti per lo schermo” Al “Circolo dei lettori” di Torino

Presentazione dei sette romanzi selezionati per diventare cinema

Venerdì 26 novembre, ore 14,30

Dalla scrittura al cinema. Si intitola “Guarda che storia! Racconti per lo schermo”, il nuovo progetto ideato e organizzato da “Film Commission Torino Piemonte” e “Salone Internazionale del Libro” di Torino per individuare romanzi adatti a essere trasformati in lungometraggi o serie tv, e permettere così alle case editrici di presentare i propri libri a registi, sceneggiatori, produttori e decision makers del settore: un’iniziativa insomma nata per facilitare il dialogo tra il mondo editoriale e quello della produzione cinematografica e audiovisiva. Rivolta a romanzi o graphic novel editi tra il 2019 e il 2021 – la cui call for application si è chiusa lo scorso 25 ottobre – la prima edizione dell’iniziativa ha visto  selezionati sette libri, che saranno presentati venerdì 26 novembre alle ore 14,30, presso il “Circolo dei lettori” di Torino (via Bogino 9, tel. 011/8904401), in una presentazione “pitching session” organizzata nell’ambito di “TFI Torino Film Industry – Production Days”.

Questi i “magnifici sette” selezionati: Ada Zeno“L’incanto del pesce Luna”, Torino, Bollati Boringhieri, 2020; Andrea Monticone“Carne mangia carne”, Torino, Buendia Books, 2020; Riccardo Humbert“Il cappotto di Bea”, Torino, Graffio, 2021; Francesca Manfredi“L’impero della polvere”, Milano, La nave di Teseo, 2019; Marco Zambelli“Fine corsa. Una storia giunta al capolinea”, Alessandria, Puntoacapo, 2021; Marina Visentin“Cuore di rabbia”, Milano, S.E.M., 2021; Giuliana Cutrona“La sposa sola”, Torino, Zedde, 2018/2019.

Dai thriller ai gialli ai racconti di formazione o ai racconti di vite che s’intrecciano con la Storia, in base a quanto richiesto nel bando, sono state privilegiate le storie ambientate in Piemonte, oppure collocate in altre regioni o in altri Paesi o in luoghi non definiti, ma potenzialmente in grado di prevedere la realizzazione cinematografica e audiovisiva in Piemonte. “Film Commission Torino Piemonte – afferma il direttore Paolo Manera – da tempo ha ampliato il suo raggio d’azione, avviando nuovi strumenti per stimolare lo sviluppo e la realizzazione di progetti sempre più rilevanti, capaci di intercettare storie significative e rappresentative, e mettere in connessione talenti e filiere culturali e produttive diverse, unendo il cinema e l’audiovisivo a tutte le espressioni artistiche e le eccellenza del territorio. In questo caso la sfida è agevolare e accelerare il contatto diretto tra autori, editoria e audiovisivo, a partire da una città che ha nella scrittura e nel pubblicare una tradizione e un presente formidabile, insieme a un partner più che eccezionale e internazionale come il Salone del Libro di Torino”. E a Manera fa eco Marco Pautasso per il “Salone del Libro”: “Si tratta di un progetto condiviso che speriamo possa crescere negli anni a venire, in un rapporto tra libro e film che può aprire nuove prospettive per il futuro dell’audiovisivo. Le scelte sui sette romanzi selezionati sono state prese all’unanimità, dopo un confronto approfondito tra le opinioni, lavorando con unità di intenti, portando ciascuno sul tavolo del confronto le proprie esperienze e professionalità”. A condurre l’appuntamento programmato al “Circolo dei lettori” sarà Gino Ventriglia, sceneggiatore e story editor, che insieme all’autrice e sceneggiatrice Paola Mammini e a Marco Pautasso ha composto il comitato di selezione chiamato ad individuare i progetti finalisti dell’iniziativa. La presentazione delle sette opere sarà invece affidata a Paolo Manera e allo stesso Marco Pautasso. L’evento è riservato agli accreditati a “TFI – Production Days”. Il pubblico interessato potrà scrivere a segreteria@salonelibro.it per richiedere di partecipare, lasciando la propria mail e il proprio numero di cellulare. La prenotazione è obbligatoria. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

  1. m.

Nelle foto

–         Paolo Manera

–         Marco Pautasso

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Annette – Musicale. Regia di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard. Premio per la miglior regia a Cannes, dal regista di “”Holy Motors” e “Les amants du Pont-Neuf”. Un celebre soprano, Ann, e un irriverente cabarettista, Henry, un incontro a Los Angeles che li fa innamorare e li unisce, un domani e una vita intera che si preannunciano felici. Poi arriva Annette, la loro prima figlia, che porta con sé un dono speciale. Quell’unione, un tempo felice, inizia a sfaldarsi: seppur la carriera di Ann sia piena di successi e lei inizi una tournée in giro per il mondo, mentre Henry si prende cura della bambina. Ma Ann sente che qualcosa sta cambiando, Henry vede la sua vena comica sempre più arida, mentre cresce l’invidia per la carriera della moglie. Quando Ann, nella speranza di un riavvicinamento, propone a Henry una vacanza su di uno yacht, loro tre, tutti insieme, una tragedia incombe a distruggere un amore. Durata 141 minuti. (Centrale, Due Giardini sala Ombrerosse V.O.,Fratelli Marx sala Chico V.O.)

 

Encanto – Animazione. Tutti straordinari nella famiglia di Mirabel, tutti talentuosi, tutti baciati dal dono della magia. Soltanto Mirabel ne è priva, quel dono non le è stato concesso, lei cerca sì di aiutarla la famiglia ma sono più numerose le occasioni in cui si trova ad essere d’intralcio, sprovveduta, impacciata. Ma l’occasione, quella vera, quella che si presenterà nel momento in cui la fiamma della magia sta per spegnersi, verrà anche per lei. Sarà lei a trovare la giusta soluzione. Durata 99 minuti. Regia di Bryan Howard e Jared Bush. (Massaua, Ideal, Reposi sala 2, The Space Torino sala 1 / 2 / 3 / 5, Uci Lingotto sala 3 e sala 6, The Space Le Fornaci sala 2 / 6 / 8 / 9 V. O., Uci Moncalieri sala 9 e sala 10)

 

È stata la mano di Dio – Drammatico. Regia di Paolo Sorrentino, con Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Massimiliano Gallo e Luisa Ranieri. In una sorta di “Amarcord” che ha per sfondo la Napoli degli anni Ottanta, una Napoli tutta spensieratezza e lungomare pieno di luci, sogni e avvenire tutto da vivere, il regista della “Grande bellezza” pensa che sia giunto il momento, sotto i sentimenti di Fabietto, di presentare la propria giovinezza e la famiglia, un padre allegro, un bel rapporto con il figlio e qualche scappatella da farsi perdonare, una madre che ama fare gli scherzi e deliziosamente affettuosa, un fratello che sogna il cinema e tenta con un provino con Fellini alla perenne ricerca di volti nuovi, una sorella che vive perennemente in bagno, una tribù di zii e parenti, una zia bellissima che la mancanza di figli ha reso instabile e fragile di nervi. Poi una tragedia che muta ogni cosa, ecco che Fabietto cresce per diventare per tutti Fabio, ecco l’iniziazione al sesso e l’amicizia passeggera con un giovane contrabbandiere, ecco il sogno del cinema, ecco la lezione di un regista/nume come Antonio Capuano, ecco l’andata a Roma. Assolutamente da vedere, sia da quelli che amano la filmografia di Sorrentino sia da quelli che vorranno scoprirne il privato. Leone d’Argento Gran Premio della Giuria alla Mostra di Venezia e scelto a rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar. Durata 130 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Grande e Eliseo Blu, Fratelli Marx sala Harpo, Romano sala 1 / 2 / 3)

 

Freaks out – Drammatico. Regia di Gabriele Mainetti, con Claudio Santamaria, Pietro Castellito, Aurora Giovinazzo e Giorgio Tirabassi. Un ragazzo albino domatore di insetti, l’uomo lupo, La ragazza elettrica e un magnete vivente, quattro derelitti, quattro poveri “fenomeni da baraccone”, quattro diversi allontanati dal mondo, che vivono nel circo dell’ebreo Israel, non certo un capo ma una figura paterna che li ha presi sotto la sua protezione e li guida.  I bombardamenti che colpiscono Roma e l’irruzione nel ghetto e la deportazione dei tanti ebrei nell’ottobre del ’43, la sparizione di Israel, i poteri speciali dei quattro ragazzi, il sogno di una fuga in America, la figura sinistra di Franz, il direttore artistico del Zirkus Berlin, un piccolo “Grande dittatore”, con l’ambizione smoderata di voler cambiare la Storia. Realtà e immaginazione, superpoteri e avventure fantastiche, giovinezza e solitudine, effetti speciali come forse mai se ne sono visti nel cinema di casa nostra. Durata 141 minuti. (Eliseo Blu, Reposi sala 1, Uci Lingotto sala 1, The Space Le Fornaci sala 9)

 

Ghostbusters – Legacy – Fantasy. Regia di Jason Reitman, con Sigourney Weaver, Bill Murray e Dan Aykroyd. Il nonno – il celeberrimo “acchiappafantasmi” – ha lasciato in eredità a Trevor, Phoebe e alla loro mamma quella sperduta fattoria che è stata la sua casa: i tre non ci pensano due volte e, complice pure un improvviso avviso di sfratto, la vanno ad occupare. Ma la casa sembra nascondere molti segreti che da subito inquietano i nuovi venuti. Dirige Jason, figlio di quel Ivan Reitman che portò al successo le prime due puntate della avvincente saga. Durata 124 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 4, The Space Torino sala 4 e sala 7, Uci Lingotto sala 3 / 4 / 5 / 8 / 10, The Space Le Fornaci sala 1 e sala 4, Uci Moncalieri sala 5 / 6 / 8 / 10 / 11)

 

Io sono Babbo Natale – Commedia. Regia di Edoardo Falcone, con Gigi Proietti, Marco Giallini, Daniele Pecci e Barbara Ronchi. Ettore di solito fa il ladro e non c’è mestiere che sappia fare meglio. Tutta una vita sbagliata, l’abbandono di una compagna, una figlia che non ha mai conosciuto, quando esce di prigione l’unica cosa a cui pensare è tornare a far visita alle case della gente perbene. In una di queste si imbatte in Nicola, un amabile quanto umile signore, che gli confessa candidamente di essere Babbo Natale. E che lo trascinerà in un mare di avventure che forse avranno proprio il potere di cambiare il destino dell’uomo. Ultimo appuntamento di Proietti con il suo pubblico. Durata 95 minuti. (Uci Lingotto sala 2 e sala 3, Uci Moncalieri sala 1 e sala 11)

 

Madres Paralelas – Drammatico. Regia di Pedro Almodòvar, con Penelope Cruz, Milena Smit e Rossy De Palma. Janis e Ana sono ricoverate negli stessi giorni in una clinica di Madrid, stanno per partorire. Diventano madri lo stesso giorno. Janis è una fotografa affermata, un dolore grande nel suo intimo (vorrebbe ritrovare la fossa comune dove i franchisti fucilarono e seppellirono il nonno e gli altri abitanti del villaggio), Ana un’adolescente piena di paure. La nascita di due bambine crea un forte legame che evolve in maniera simmetrica. Janis ha deciso di crescere da sola la figlia che l’amante, un antropologo forense, non riconosce come sua, e Ana, abbandonata da un padre e da una madre sempre assenti, fa altrettanto. Ma il destino è dietro l’angolo e finirà per incontrarle nuovamente in una Spagna che fa i conti con il suo passato. Un film dove Almodovar guarda al privato, tratteggiando ancora una volte belle figure femminili (Cruz s’è guadagnata la Coppa Volpi all’ultima Mostra veneziana per la sua Janis), ma rivolgendo la propria attenzione, forse per la prima volta, anche alla Storia in cui affonda le radici il proprio paese. Purtroppo il privato non si fonde con il pubblico, i due registri restano completamente slegati e il film risulta una grossa delusione. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 3, Centrale, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico)

 

La persona peggiore del mondo – Commedia. Regia di Joachim Trier, con Renate Reinsve e Herbert Nordrum. Nella Oslo di oggi, l’esistenza di Julie è da sempre piuttosto disordinata. Gli studi universitari sono passati senza alcuna convinzione da una facoltà all’altra, le sue scelte sentimentali non hanno certamente visto un ordine maggiore. Finché non incontra Axel, un autore di fumetti, con cui va a vivere, mettendosi a confronto non soltanto con lui e con il suo desiderio di avere figli ma anche con la sua famiglia e la cerchia degli amici. Ma Julie continua a condurre una vita sempre più irrequieta e le sorprese, per lei e per Axel, non mancheranno. Alla Reinsve Palmarès a Cannes quale migliore attrice. Durata 121 minuti. (Romano sala 3)

 

Per tutta la vita – Commedia. Regia di Paolo Costella, con Filippo Nigro, Claudia Pandolfi, Luca & Paolo, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Ambra Angiolini e Fabio Volo. Sceneggiato dal regista con Antonella Lattanzi e Paolo Genovese, il film sembrerebbe avere un punto di partenza simile a quello di “Immaturi” dello stesso Genovese: ovvero, che succederebbe nella vostra vita se un bel giorno un accidente venisse a scompigliare l’esistenza che avete vissuto sinora, con le abitudini, con gli affetti, con le certezze, con le azioni di sempre. Qui, a mettere a soqquadro la vita di quattro coppie, un giudice è pronto a sottoscrivere che il vostro matrimonio è da rifare, dal momento che il prete che lo ha celebrato non era un vero prete. Le persone interessate direbbero ancora sì, sarebbero disposte a rivivere con la stessa persona la vita come l’hanno vissuta? Durata 105 minuti. (Uci Moncalieri sala 2)

 

Il potere del cane – Drammatico. Regio di Jane Campion, con Benedict Cumberbatch e Kirsten Dunst. Dall’autrice di “Lezioni di piano” e “Ritratto di signora”, Leone d’argento Premio per la miglior regia alla Mostra di Venezia. Nel 1925, in un Montana di praterie e di mandrie, Phil Burbank è un ricco cowboy, maschilista all’eccesso, aggressivo e crudele, esattamente il contrario del fratello George, timido e di grandi sentimenti, con cui possiede il più grande ranch della zona. Un giorno quest’ultimo sposa la vedova Rose e la porta con sé nella grande casa, con lei il figlio Peter, decisamente introverso: tra pregiudizi e tensioni sempre più palesi, stati d’animo e sensualità da sempre tenuti nascosti, tormenti e segreti mai confessati, essi saranno i bersagli della crudeltà del mandriano. Una prova altissima della Campion, eccellente collaborazione di tutti gli interpreti, un gioco di sentimenti, una scrittura e un racconto condotti con mano di vera maestra, uno svolgersi di passioni e di anse segrete nella vita del macho, momenti inconfessati, uno sguardo nuovo sull’uomo del vecchio West che abbiamo conosciuto in tanti film. Durata 128 minuti. (Ambrosio sala 3)

 

Sotto le stelle di Parigi – Drammatico. Regia di Claus Drexel, con Catherine Frot e Mahamadou Yaffa. Christine è stata ricercatrice, ha perso gli affetti più cari, la sua vita oggi si svolge in una Parigi piena di luci e di ricchezze, cui tuttavia lei non appartiene. La sua vita è tra i clochard, in una Parigi tutta sotterranea. Un giorno incontra Suli, un bambino di appena otto anni, che non parla francese e che non trova più la madre. Se prima il rapporto tra i due è fatto di diffidenza, a poco a poco si irrobustisce in una piena collaborazione e la marginalità, in qualche modo può essere messa alle spalle. Durata 90 minuti.  (Centrale anche V.O., Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse)

 

The French Dispatch – Commedia. Regia di Wes Anderson, con Benicio Del Toro, Timothée Chalamet, Tilda Swinton, Owen Wilson, Bill Murray, Frances McDormand, Adrien Brody e Léa Seydoux. Arthur Howitzer jr, figlio del fondatore e proprietario e fondatore del quotidiano “The Evening Sun” di Liberty (Kansas), ha convinto anni prima il padre a finanziare un supplemento domenicale e ha installato la redazione a Ennui-sur-Blasé. Espatriata in Francia, “Picnic” diventa “The French Dispatch” e copre ‘con stile’ la cronaca del paese, con articoli di politica globale, arti, moda, cucina, enologia e storia di varia umanità da luoghi  lontani. Perché intorno alla sua scrivania Horowitzer jr ha raccolto i migliori giornalisti del suo tempo. Inseguono sul campo il soggetto che gli è stato affidato: una contestazione studentesca che volge in idillio, l’indagine di un commissario sulla pista dei rapitori di suo figlio, un artista psicotico e galeotto innamorato della sua secondina. E l’ultimo numero sarà un’antologia di articoli, i migliori, dedicata a lui. Soltanto per chi ama il cinema fantasioso, surreale, a colori pastello di Anderson. Chi scrive non si sentirebbe, per l’occasione, di mettersi nel gruppo. Durata 108 minuti. (Ambrosio sala 2, Classico anche V.O., Eliseo Rosso, Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 1)

 

Un anno con Salinger – Drammatico. Regia di Philippe Falardeau, con Sigourney Weaver e Margaret Qualley. Joanna, un’aspirante poetessa, lavora come assistente dell’agente letterario Margaret. Il suo compito principale è quello di rispondere alla posta degli ammiratori di J.D. Salinger, l’autore di culto che è anche l’orgoglio della agenzia di Margaret. Davanti alle parole emozionate dei fan, Joanna si rifiuta pero di rispondere con l’impersonale lettera standard imposta dall’agenzia. Di nascosto dagli occhi severi di Margaret, la ragazza comincia così a personalizzare le risposte. Le conseguenze saranno imprevedibili e appassionanti, comiche e toccanti. Durata 101 minuti. (Romano sala 1)

 

 

 

Raccolti 20 mila euro per i torèt realizzati da 8 artisti del panorama urban torinese

Grande successo dell’asta benefica dedicata alla mostra HOT Vol. 1

Le otto opere, esposte fino al 16 novembre presso la galleria open air di Domus Lascaris, inaugurata dal Gruppo Building, sono state battute all’asta la settimana scorsa nello spazio del Galoppatoio di Paratissima. Tutti i torèt, liberamente reinterpretati da nomi del calibro di Max Petrone, Gec Art, Rawtella, Ermenegildo Nilson, Jins, Nicolò Canova, Halo Halo, e Alice Arduino, sono stati venduti per quotazioni di molto superiori alla base d’asta. L’evento ha avuto un importante risvolto sociale: sono stati infatti raccolti circa 20.000 euro, di cui 14.000 a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ONLUS. Il resto del ricavato andrà agli otto artisti.

L’iniziativa ha rappresentato l’apice e la prosecuzione di un percorso che fin dall’inizio, con il suo forte messaggio di rilancio e di inclusione sociale, ha voluto superare il confine esistente tra arte e charity in favore di un progetto pop, capace di dialogare con tutta la città. Non a caso TOH, per volere del suo creatore Nicola Russo, destina la quota del 10% a favore della Fondazione anche per ogni esemplare venduto al dettaglio presso la Rinascente di Torino dove, in previsione delle feste natalizie, è stata lanciata la limited edition in 100 esemplari con finitura gold.

L’opera, che l’artista Nicola Russo ha creato ispirandosi ai torèt come simbolo della volontà di rinascita dopo il lungo lockdown, in questo caso ha abbandonato nuovamente il suo classico colore verde. Dopo il colore rosa dedicato al mese della prevenzione contro i tumori femminili, il TOH ha deciso di guardarsi allo specchio attraverso lo sguardo di altri artisti urban torinesi, capovolgendosi in HOT e dando vita a otto pezzi unici con concept differenti.

“Ho creato questo progetto di intersezione artistica con questa idea: TOH nasce da un elemento urbano, una fontana, e ho pensato di dialogare con chi, in ambito artistico, quel tessuto urbano lo vive come spazio creativo, stimolando il nascere di nuove prospettive” ha commentato l’artista.

L’asta è stata impreziosita dalla partnership con Aste Bolaffi, che per l’occasione è stata supportata dall’artista torinese Gipo Di Napoli, front leader dei Bandakadabra ed entertainer che ha animato la serata, e introdotta dai saluti istituzionali di Olga Gambari, direttrice artistica di Paratissima, di Gianmarco Sala, Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e da Luca Boffa, amministratore Delegato del Gruppo Building.

La Moda si presenta a Torino tra storia, stile e sostenibilità con grandi firme e nuovi stilisti che sfileranno a Hoas 2021

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(www.hoas.it )

Sfilate di grandi firme, incontri con blogger e influencer, masterclass, fashion lab e meeting con i buyer in un allestimento di circa 9.000 mq.

Torino si prepara per ospitare la seconda edizione di “HOAS – History of a Style”, evento organizzato da Hoas Group, con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e di Assomoda e con la direzione artistica affidata a Bros Group Italia.

Si tratta di quattro giornate al Lingotto, dal 25 al 28 novembre in cui sarà protagonista la moda amica del pianeta, e durante lequali, anche attraverso eventi collaterali, si punterà il riflettore sulle politiche a sostegno delle energie rinnovabili e dell’eco sostenibilità. 

Ogni sera dalle ore 22 ci sarà un fashion show esclusivo a inviti, con sfilate di big brand italiani.

Si parte giovedì 25 novembre con Romeo GigliALV by AlvieroMartiniOtto&Mezzo Cashmere e Olè Milano. 

Venerdì 26 sarà il turno in passerella di Anton Giulio Grande e per la prima volta dell’Esercito Italiano che presenta il suo brand. 

Petrelli UomoDimitar Dradi e Bruna Couture saranno protagonisti sabato 27.

L’ultimo appuntamento è programmato per domenica 28 con Gai MattioloGiuseppe Fata e Atelier Beaumont

La regia delle sfilate sarà curata da Gianluigi Resta

Al termine delle sfilate è previsto un after party a cura dello Zoo di 105.

Le porte verranno aperte al pubblico dalle ore 10 alle 19 con ingresso gratuito.

Sono in programma dalle ore 15 sfilate di fashion designer emergenti e di tanti nuovi brand come quello di Saverio Maggio, Antonella Bravi, Italiana 2020, Scuola Burgo, Talita Beachwear, MFGA Marta Paletto, Vitor Zerbinato, Poser, Regina Guasco, Vesto Pazzo e Reja Silva.

All’evento parteciperanno i numerosi testimonial di Hoas 2021 come il divo americano Ronn Moss, l’amatissimo Ridge della soap “Beautiful”, la showgirl Elisabetta Gregoraci, le attrici Manuela Arcuri, Anna Safroncik, Mayra Pietrocola, Devin Devasquez, Guenda Goria, gli attori Alessandro Tersigni e Andrea Montovoli, il duo Le Donatella, le influencer Dasha Kina, Elena Morali, Sara Croce, Fabrizia Santarelli, le Sister Cash, i modelli Stefano Sala, Andrea Melchiorre e Gennaro Lillo, e vi saranno tanti altri ospiti nel Salotto Hoas.

Sono previsti interventi sul palco anche del sopranista Maurizio DiMaio e dell’inviato di “Striscia la notizia” Luca Abete.

In linea con il tema della sostenibilità di questa edizione, le celebrities si sposteranno in città a bordo di vetture elettriche Audi.

Al Lingotto verrà allestita anche una Sala Rossa che ospiterà incontri, masterclass e casting.

Grand opening sono in programma il 25 novembre col convegno dal titolo “La moda ritorna a Torino fra storia, stile e sostenibilità” organizzato in collaborazione con Assomoda, con gli interventi di Maurizio Marrone, Assessore Regione Piemonte, Domenico Carretta, Assessore del Comune di Torino, Chiara Foglietta, Consigliere del Comune di Torino; Enzo Bussolino, General Manager Audi Auto Zentrum di Torino, Domenico Barbano, Ceo di HOAS Group, Maurizio Governa, Presidente Assomoda, Massimo Costa, segretario generale Assomoda, Massimo Billi, Presidente Modaesport Piemonte e lo stilista Alviero Martini.

Sono previste tra le masterclass quella del make up artisti Pablo Gil Cagnè, del fotografo Stefano Wurzburgher, del pastry chef Fabrizio Racca, dell’hair stylist Marco Todaro, e del designer Giuseppe Fata.

Ogni giorno vi saranno casting per modelli e fotomodelli, per Miss Mondo e Una Ragazza per il Cinema (per info 0110898229).

Saranno presenti anche numerosi salottini dedicati ad incontri con i buyer, quello dell’Istituto Moda Burgo di Torino che ospiterà dei workshop, oltre a quelli dei designer emergenti e tanti nuovi brand che sfileranno nella manifestazione e a Zenplicity, il primo innovativo distributore automatico di gioielli.

Sono previste anche cene stellate, di gala, tasting, degustazioni e tanti altri eventi, un’intera area dedicata al Food in partnership con Gambero Rosso, sotto la supervisione dello chef stellato Ivano Ricchebono, volto noto per le sue numerose partecipazioni televisive accanto ad Antonella Clerici in “È sempre mezzogiorno” e patron del ristorante The Cook di Genova.

Ad affiancare Ricchebono, vi saranno tre chef stellati Katia Maccari, Executive Chef dei ristoranti “I Salotti”, “La Taverna del Patriarca”, general manager dell’hotel “Villa Il Patriarca”, Marco Sacco, due stelle Michelin, chef patron del “Piccolo Lago” di Verbania e firmatario del menu del ristorante “Piano 35” situato a 150 metri di altezza, al 35esimo piano di un grattacielo e Alfredo Russo, patron del ristorante “Dolce Stil Novo” di Venaria.

Previsti anche eventi collaterali come Berebene, dedicato ai vini italiani accuratamente selezionati da Gambero Rosso secondo il miglior rapporto qualità-prezzo.

LCena di Gala di domenica 28 novembre sarà un evento di solidarietà aperto a tutti, il cui ricavato andrà devoluto alla Croce Gialla Azzurra per l’acquisto di un’ambulanza pediatrica.

Vito Piepoli