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Cosa succede in città - page 3

F-35 in volo su Torino

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Alcuni  velivoli dell’aeronautica militare sorvoleranno il cielo di Torino nell’ambito di un’attività di addestramento. Si tratta di due caccia F-35 – il nuovo velivolo jet di 5a generazione entrato di recente in servizio in Aeronautica militare – e di un aereo di trasporto C-130J, con  sorvolo  previsto a partire dalle 10:30. Il Comando aeronautico  sottolinea che “l’attività, preventivamente coordinata con le autorità competenti, pianificata e condotta in aderenza alle procedure e alle previste normative di sicurezza del volo, verrà svolta nell’ambito di una missione di addestramento e consentirà tra l’altro di realizzare riprese video-fotografiche”. Si tratterà di brevi passaggi che potranno costituire anche un’opportunità per i cittadini di realizzare scatti fotografici inusuali con  lo sfondo di Torino e che sarà poi possibile condividere sui social network utilizzando l’hashtag #leVostrefoto”

Ritorna la Notte Bianca di Corso Traiano 

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Dopo il successo della scorsa edizione, dalle ore 18 alle ore 24 di sabato 7 settembre corso Traiano diventa una passeggiata ancora estiva tra i negozi.
Il corso sarà reso pedonale e ci saranno molte attrazioni musicali (jazz, rap, commerciale, karaoke, danza del ventre, tecno, latina).Lungo la passeggiata saranno disponibili giochi di legno per bambini (e non solo) per mettere alla prova la propria abilità manuale e cognitiva. Non mancheranno giostre, auto tunning e musica.
Alle ore 21.30 è prevista la sfilata dei negozi della via (presentano Elia Tarantino e Wlady) e alle 23.00 circa gran finale con Franco Branco Dj  (il più famoso e seguito dj delle notti estive e non solo) direttamente dalla Liguria.
Gli organizzatori consigliano di vestirsi di bianco.

A settembre il Mantra Festival

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Riceviamo e pubblichiamo

Musica-danza-meditazione-yoga
7 e 8 Settembre 2019
Evento organizzato dalla Confederazione Nazionale per la Coscienza
di Krishna – con il Patrocinio della Città di Torino

In occasione della festività “Ratha Yatra” (Festival dei Carri), sabato 7 e domenica
8 Settembre 2019 si svolgerà a Torino la prima edizione del “Mantra Festival”,
evento organizzato dall’Associazione ISKCON. Il presidente della Confederazione
Nazionale per la Coscienza di Krishna, Madhu Sevita das (Massimo Brioli) e il
responsabile del Centro di Torino, Prabhu das (Pietro Giarola) sono lieti di invitarvi
alla conferenza stampa di presentazione del Festival.
Per l’occasione Prabhu Das presenterà gli appuntamenti del festival e la
motivazione dell’evento. All’appuntamento saranno presenti l’Assessore alle
Politiche Giovanili del Comune di Torino Marco Giusta e l’Assessora alla Cultura
Francesca Paola Leon.
Una sfilata con un carro allegorico aprirà la giornata di sabato partendo da Piazza
Vittorio, per proseguire verso il Borgo Medioevale dove fino a domenica si
canteranno Mantra,ovvero suoni e note che hanno il potere di liberare la mente,
veri e propri strumenti di guarigione.
La festa sarà allietata inoltre da danze indiane, e da musicisti di livello come il
canadese Vaiyasaki das (Pierre St.Clair), Tarana Caitanya dalla Croazia, lo
spagnolo Deva Shekara, Hari Kirtan da Roma e Kanai Krishna dalla Lituania.
Sessioni di yoga e conferenze completeranno il programma del Mantra Festival.
La sera di sabato, a metà giornata di domenica e in chiusura del Festival verranno
offerti ai partecipanti pranzo e cena vegetariani.
Una Festa di Unione per giungere insieme a livelli di coscienza superiore

Vitigno, vite, territorio: un corso per conoscere il vino

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Go Wine promuove, con l’arrivo dell’autunno, un nuovo corso di degustazione di primo livello a Torino, presso una sala riservata del Ristorante Sol Levante Fusion in Via Nizza 1, angolo Corso Vittorio Emanuele II.

Il corso inizia martedì 15 ottobre e si articola in 5 serate. Si propone di sviluppare il rapporto tra vitigno-vite-territorio, con un messaggio di carattere divulgativo che possa fornire nozioni utili anche per riconoscere e valutare le diverse tipologie di vino. Nel corso di ogni appuntamento si potranno degustare 5 tipologie di vini a seconda del tema trattato: protagonisti delle serate vini bianchi, vini rossi, grandi rossi italiani (alla presenza di un produttore) e vini da meditazione.

Ecco di seguito le date e gli argomenti delle lezioni:

Prima serata: martedì 15 ottobre ore 20.30
INTRODUZIONE ALLA DEGUSTAZIONE

Seconda serata: martedì 22 ottobre ore 20.30
IL RAPPORTO VITIGNO–VINO–TERRITORIO; VINI BIANCHI

Terza serata: martedì 29 ottobre ore 20.30
IL LAVORO IN VIGNA; VINI ROSSI

Quarta serata: martedì 5 novembre ore 20.30
IL LAVORO IN CANTINA; GRANDI ROSSI ITALIANI

Quinta serata: martedì 12 novembre ore 20.30
IL TURISMO DEL VINO; VINI DA MEDITAZIONE

Alleghiamo il programma e la scheda di adesione da compilare per l’iscrizione.

Coloro che si iscrivono entro la data del 15 settembre avranno in omaggio la serata di degustazione di lunedì 16 dicembre, promossa da Go Wine a Torino in occasione degli auguri natalizi.


Per informazioni e iscrizioni:
Associazione Go Wine – Ufficio Corsi – tel. 0173 364631 – fax 0173 361147
ufficio.corsi@gowinet.it – www.gowinet.it

Bettazzi e Berlinguer

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Mercoledì 11 settembre, alle 19,00, nell’area dibattiti della Festa de L’Unità di Torino in corso Grosseto Monsignor Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, e Walter Veltroni dialogheranno su “Enrico Berlinguer a 35 anni dalla sua morte”.

Con un gesto inusuale e coraggioso ( una lettera aperta..) che suscitò reazioni contrastanti, speranze ma anche critiche monsignor Luigi Bettazzi, a quel tempo vescovo di Ivrea e presidente di Pax Christi italiana, scrisse all’allora segretario del Pci, Enrico Berlinguer. Era il luglio del 1976. Due anni dopo il referendum sul divorzio. La lettera iniziava così: «Onorevole, Le sembrerà forse singolare, tanto più dopo le ripetute dichiarazioni di vescovi italiani, che uno di loro scriva una lettera, sia pure aperta, al Segretario di un partito, come il suo, che professa esplicitamente l’ideologia marxista, evidentemente inconciliabile con la fede cristiana. Eppure mi sembra che anche questa lettera non si discosti dalla comune preoccupazione per un avvenire dell’Italia più cristiano e più umano». Berlinguer rispose subito con un biglietto privato e pubblicamente, dopo un anno, nel 1977, dalle colonne di «Rinascita» , con delle puntualizzazioni e dei riconoscimenti importanti verso l’esperienza religiosa. In tredici fitte cartelle dattiloscritte Berlinguer scriveva : «Le posizioni assunte e i comportamenti seguiti dal Pci lungo diversi decenni fino ad oggi, penso dovrebbero portarLa a riconoscere, Signor Vescovo, che l’insieme di essi costituisce la valida garanzia che nel Partito comunista italiano esiste ed opera la volontà non solo di costruire e di far vivere qui in Italia un partito laico e democratico, come tale non teista, non ateista e non antiteista; ma di volere anche, per diretta conseguenza, uno Stato laico e democratico, anch’esso dunque non teista, non ateista, non antiteista». Berlinguer presentò il suo partito come laico e aperto a tutti i valori, non indifferente al fatto religioso. Riconobbe che l’essere ispirati da una fede religiosa è “una condizione che può stimolare il credente a proseguire il rinnovamento in senso socialista della società“. Un’apertura concreta. Allora si ruppe un muro di incomprensioni e di preconcetti, si chiarì quale poteva essere il percorso comune di credenti e non credenti di fronte alle sfide poste all’umanità. Un carteggio importante, segno di una volontà di dialogo vero, rispettoso delle diversità, ma anche attento a ciò che poteva unire. Oggi quel “terreno comune” è nelle emergenze nuove: i problemi posti dalla globalizzazione selvaggia, il modello di sviluppo, la questione ambientale, le nuove ingiustizie, la pace minacciata, l’immigrazione, i problemi legati alla bioetica. Grandi questioni sulle quali è impossibile che non ci possa essere un terreno di impegno comune per tutti “gli uomini di buona volontà”.

Marco Travaglini

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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Il populismo giallo-rosso al potere – Con “L’Unità” all’hotel Toscana – Le Residenze Sabaude
Il populismo giallo-rosso al potere
Il Governo rosso- giallo che ci toccherà è quanto di peggio ci potesse capitare. Aver riportato in auge gli sconfitti è  una colpa gravissima e ingiustificabile di Salvini che ha scelto la crisi, pensando superficialmente al voto anticipato. Sarà il Governo del populismo grillino e del populismo di sinistra. Parteciperà  anche l’estrema sinistra di Leu che fa da ponte tra i due la Rifondazione di questi ultimi anni. Speriamo che non ci impongano come ministro la Boldrini.
Con grande coerenza e dignità – parola da vero obsoleta –  Carlo Calenda ha lasciato il Pd. Non mi piaceva un granché quando lo conobbi quando era il  factotum di Montezemolo in Confindustria. Di Montezemolo ho una totale disistima, ma Calenda  oggi cammina da solo e dimostra capacità e preparazione.
***
Alcuni giornali danno come possibile ministro la ragioniera grillina torinese  Laura Castelli.  Spero sia una notizia falsa perché ci sarebbe da piangere o da ridere a crepapelle. Il centro – destra è stato distrutto da Salvini che ha solo pensato a sottrarre voti a Forza Italia. Non ci sarà un’opposizione adeguata perché il richiamo alla piazza della Meloni evoca atteggiamenti estremisti non condivisibili. L’opposizione va fatta con durezza in Parlamento senza scorciatoie che non vanno bene .Non vedo i parlamentari capaci di fare un’opposizione come si deve. Se poi penso ai piemontesi, salvo Picchetto Fratin, mi viene da piangere o da ridere  come per Castelli ministro.
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Il Segretario piemontese del Pd Furia e la sua vice Canalis, prima ancora che il Governo si sia formato, hanno incominciato a corteggiare i grillini e la Appendino. Se fosse stato segretario il senatore Marino ,un fatto del genere non sarebbe mai capitato. Sono atteggiamenti trasformisti non seri . In modo non esplicito fanno capire che vogliono aprire ai grillini, ammorbidendo l’opposizione ad Appendino che sembrava ormai bollita e cotta. Con gente così non si va da nessuna parte e i torinesi devono saperlo.

Con “L’Unità” all’hotel Toscana

Ieri sera sono stato con  un po’ di amici liguri  al ristorante dell’hotel Toscana di Alassio. E’stata una bella serata. Quel ristorante è  ottimo,  malgrado sia all’interno di un hotel, per altro anch’esso  ottimo. Ci vado da cinquant’anni e ricordo che ci andai la prima volta nel 1969 quando già facevo il giornalista da un anno. Posai la mazzetta dei giornali sul tavolo e per combinazione il giornale più visibile era “L’Unità” che allora chi voleva fare informazione,   doveva, se non leggere, almeno scorrere. Ordinai una sogliola da piemontese verace  che non era ancora in grado di apprezzare il pesce e si limitava ad ordinare appunto una banale sogliola. Ieri sera abbiamo avuto una splendida grigliata di pesce freschissimo e molto abbondante.  Ma ci fu una sorpresa imprevista: il cameriere, vista “L’Unità” ,arrivò a dirmi sottovoce testualmente :<< Compagno, dì che non è cotta che te ne porto un’altra>>. Confesso che stetti al gioco e mi arrivò un secondo pesce. L’ho ricordato di recente alla mia amica Mimi Scevola che era con me ad Alassio in quel pranzo e ci siamo divertiti molto pensando a quel dipendente  che danneggiava  l’odiato  padrone” a vantaggio dei compagni. Poi arrivò dopo pochi mesi l’autunno caldo e si passò al sabotaggio vero e proprio e all’ introduzione dei bulloni nelle  presse per bloccare la produzione.

Le Residenze Sabaude
L’infausta legge Salvini sulla “quota 100” ha svuotato improvvisamente ed improvvidamente di personale  la pubblica amministrazione ,creando situazioni intollerabili  nella sanità, ma anche nelle anagrafi e nella cultura. Ma non solo per questi motivi molte Residenze Sabaude sono inagibili o senza personale adeguato. Il Presidente Viglione fece tanto per creare il circuito delle Residenze Sabaude, ma i suoi successori non fecero nulla, se si eccettua il decennio di Ghigo presidente e di Leo Assessore alla cultura.  Valcasotto e Aglié non sono visitabili,il castello di Moncalieri è stato chiuso ed ha gravi  difficoltà, in parte superate per  l’intervento dell’assessore alla cultura di Moncalieri Laura Pompeo. Racconigi, dove nacque il 15 settembre 1904 il futuro Re d’Italia Umberto II , è in stato di quasi abbandono e lo splendido giardino è condannato all’incuria . Perché il gran consultore saluzzese che manovrò per portare Vittorio Enanuele III impropriamente al Santuario di Vicoforte , forse troppo occupato a scrivere su Giolitti un polpettone di cui nessuno sentiva la necessità ,non si fa autorevolmente sentire ? Forse al Mibac e in Regione lo ascolterebbero…

Lettere      scrivere a quaglieni@gmail.com

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La scomparsa di Pintore

E’ mancato a 62 anni il Dottor Eugenio Pintore, direttore regionale delle biblioteche e degli istituti culturali . Lei lo avrà certamente conosciuto. Vuole ricordarlo?       Gina Fusilli 

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L’ho conosciuto e l’ho apprezzato soprattutto per ciò che fece a Settimo come bibliotecario. Mi ha indignato il modo strumentale con cui l’ha ricordato l’ex assessore Parigi. Pintore era di tutt’altra pasta, anche se era un militante piuttosto acceso del Pd e prima del PCI . Diresse il settore con equilibrio, poi venne di fatto “esautorato” dal protagonismo di Parigi e i nostri rapporti anche via mail si interruppero. Appena nominato, mi invitò per un lungo e cordiale colloquio. L’unico direttore regionale che lo fece. Era sicuramente un uomo capace e competente che negli ultimi cinque anni venne oscurato dall’assessore che ha diretto “manu militari” l’assessorato alla cultura. Seppe affrontare la malattia con grande coraggio. Forse i giornali non dovevano solo sentire la rediviva Parigi.

Ojsolution main sponsor della Reale Mutua Basket Torino

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Il Consorzio Outsourcing Job Solution (OJSolution), azienda leader nel settore delle esternalizzazioni dei servizi d’impresa, annuncia il proprio impegno per riportare il movimento cestistico torinese ai massimi livelli, diventando uno dei principali sponsor della società di pallacanestro Reale Mutua Basket Torino, da quest’anno militante nel campionato nazionale di serie A2.
“OJSolution continua a credere nel ‘enorme potenziale espresso dalla piazza torinese, ricca di tifosi appassionati e competenti, ai quali sentivamo il bisogno di dare una risposta, affiancandoci ai coraggiosi imprenditori (il presidente del a Dinamo Sassari Stefano Sardara, “in primis”) che hanno saputo in così breve tempo ricostruire una struttura solida e ambiziosa. – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Mario Burlò – OJSolution è una società che -occupandosi di risorse umane- pone al centro dei suoi valori la persona. Lo fa innanzitutto sul lavoro, impegnandosi a creare le condizioni ideali affinchè esso non sia solo fonte di sostentamento, ma anche di accrescimento e di integrazione”.
Prima in Italia OJSolution ha sviluppato una nuova forma di management -l’outsourcing HR- attraverso il quale si affianca alle imprese supportandole nella gestione dei comparti esternalizzati e garantendo ai titolari considerevoli risparmi di tempo e denaro.
Ecco perchè , dicono in azienda “parte integrante del a “mission” di OJSolution è il sostegno allo sport come strumento di integrazione sociale e di sviluppo personale e comunitario. Per questo il marchio OJSolution è presente sul territorio nazionale in società sportive di discipline diverse, quali il Calcio, il Basket, l’Hockey su Ghiaccio e su Prato, la Pallamano”.

Al Poli boom di iscrizioni

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ANCORA IN CRESCITA LE PREIMMATRICOLAZIONI AL POLITECNICO DI TORINO: QUEST’ANNO GLI ISCRITTI AI TEST SONO 13.000

Ancora in crescita il numero di studenti che scelgono il Politecnico di Torino: +5% rispetto al 2018/19. Negli ultimi cinque anni i preimmatricolati sono cresciuti del 50%

 

 Sempre più studenti scelgono il Politecnico di Torino per il proprio percorso di studio, confermando un trend ormai pluriennale. Per il 2019/2020 è stata raggiunta la quota di 13.000 iscritti ai test per i corsi di Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione dell’Ateneo: 500 preimmatricolati in più rispetto allo scorso anno, con un incremento globale del +5% rispetto allo scorso anno.

Si contenderanno i 4.735 posti disponibili per i corsi di Ingegneria, i 500 posti a disposizione di chi vorrà iscriversi ai corsi di Architettura, gli 85 per il corso in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale e i 250 per il corso di Design e comunicazione visiva.

 

Per quanto riguarda gli aspiranti ingegneri, il numero dei preimmatricolati provenienti da Regioni italiane diverse dal Piemonte e dall’estero continua a essere superiore rispetto a quello dei residenti in Piemonte: sono quasi il 60% e arrivano dalle Regioni storicamente più legate all’Ateneo come Sicilia, Puglia, Liguria, Lazio, Campania e Calabria.

I Paesi stranieri più rappresentati sono la Turchia e la Cina: in quest’ultimo Paese per il quarto anno consecutivo sono state organizzate sessioni in loco del test di ammissione, un’azione mirata a incentivare la partecipazione ai test d’ingresso da parte degli studenti stranieri che risiedono in Paesi geograficamente più lontani. La stessa azione è stata riproposta anche quest’anno in America Latina, con test in Perù, Brasile e Cile.

Tutti in deciso aumento i corsi di laurea dell’area dell’Architettura: Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale (+13%), Design e Comunicazione Visiva +7% e Architettura + 7%; nell’area dell’ingegneria invece Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (+44%), Electronic and Communications Engineering (+21%), Ingegneria Informatica (+16%), Ingegneria Elettrica Ingegneria Elettronica (+13%).

 

“Gli studenti e le loro famiglie continuano a scegliere il nostro Ateneo, che offre percorsi di studi riconosciuti a livello internazionale e apprezzati dalle aziende”, commenta il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, che prosegue: “Per venire incontro a questa domanda crescente, il Politecnico quest’anno ha deciso di aumentare di circa 200 unità il contingente del numero programmato sui corsi di Laurea di primo livello, anche sfruttando il ritorno presso la sede di Mondovì, dove sarà attivato il primo anno comune dei percorsi di Ingegneria. L’obiettivo è di incrementare il numero complessivo di iscritti all’Ateneo, arrivando a 40.000 studenti, entro il termine del mio mandato, ma anche di offrire a questi studenti percorsi sempre più flessibili e personalizzati, con modalità innovative di insegnamento che pongano gli studenti al centro del loro processo di apprendimento con più laboratori, più lavori in team e stimoli a diventare innovatori dotati di senso critico e responsabilità sociale, migliorando la nostra didattica e rendendola ancora più rispondente alle esigenze del mercato del lavoro e alla qualità di formazione che i nostri studenti si aspettano da una Scuola internazionale come la nostra”.

Il 29 e 30 agosto si svolgerà l’ultima sessione dei test per Ingegneria, Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale e Design e Comunicazione visiva; il 5 settembre, toccherà invece agli aspiranti architetti sostenere la prova di accesso regolata dal Ministero.

Come di consueto i risultati dei test saranno pubblicati sulla pagina personale degli studenti.

Ancora aperte, invece, le iscrizioni alla prova per il corso in Tecnologie per l’industria manifatturiera, uno dei primi in Italia istituiti a seguito del D.M. n. 6/2019, con durata di tre anni e un massimo di 50 partecipanti: le iscrizioni al test di ammissione – che si svolgerà il 24 settembre prossimo – sono aperte fino al 20 settembre 2019.

Questa tipologia di corso di primo livello – ispirato al modello tedesco – mira alla creazione di figure tecniche di alto profilo professionale che possano essere operative rapidamente nel settore della produzione di realtà manifatturiere, rispondendo pienamente alla richiesta delle aziende, soprattutto PMI, interessate a figure professionali più multidisciplinari, formate alla soluzione di problemi complessi tramite metodologie learning by doing e learning by thinking, in cui le conoscenze vengono trasmesse principalmente con attività pratiche di laboratorio e attività progettuali e solo in parte attraverso lezioni frontali.

Altra caratteristica del percorso formativo è il rapporto con le realtà aziendali fin dal primo anno di corso: lo studente intraprende un percorso di approfondimento di metodi e conoscenze specificamente rivolte al comparto dei processi produttivi con tirocini formativi durante tutti e tre gli anni di corso, che nell’ultimo anno avrà una connotazione più orientata ad affrontare casi ed esperienze reali del mondo del lavoro.

A Torino e provincia pensioni in pagamento alle Poste dal 2 settembre

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Consigli utili per riscuotere il rateo agli sportelli e per prelevare contante  anche domenica 1 presso gli ATM Postamat

 

 Poste Italiane informa che in provincia di Torino le pensioni del mese di settembre saranno messe in pagamento a partire da lunedì 2.

 

Tutti i titolari di un Conto BancoPosta e di un Libretto di Risparmio e in possesso della carta Postamat oppure della Carta Libretto, hanno comunque la possibilità di prelevare il contante in disponibilità sul proprio Conto Bancoposta o sul proprio Libretto di risparmio anche domenica 1 settembre utilizzando uno dei 187 ATM Postamat disponibili in tutta la provincia, fino a 600 euro al giorno.

 

Per tutti i pensionati che riscuoteranno il rateo dal 2 settembre, Poste Italiane consiglia di recarsi presso gli uffici postali in tarda mattinata, oppure durante la fascia oraria pomeridiana nel caso degli uffici aperti nel doppio turno. Dalle rilevazioni effettuate, infatti, è emerso come generalmente i flussi di clientela, e conseguentemente i tempi di attesa, siano molto più bassi nel corso della giornata rispetto alla fascia oraria compresa tra l’apertura degli sportelli e la prima metà della mattinata.

 

A Torino e provincia, uffici postali aperti con orario continuato 8.20-19.05 sono 40. L’orario di ciascun ufficio postale è consultabile all’indirizzo https://www.poste.it/

Gli ultimi cantieri estivi: qui la mappa

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I principali cantieri estivi ancora in corso in Città
(foto: il Torinese)
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