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Ecoisole nel quartiere Spine solo tramite tessera

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DAL 21 SETTEMBRE    Amiat Gruppo Iren ricorda che a partire dal 21 settembre 2020 terminerà l’accesso libero alle nuove ecoisole in attivazione nel quartiere Spine e si potrà accedere ai cassonetti solo tramite la propria tessera elettronica fornita da Amiat.

 

La zona interessata include l’area compresa tra piazza Baldissera, corso Venezia, via Fossata, via Cigna e corso Vigevano per la Circoscrizione VI, corso Principe Oddone, corso Umbria e corso Mortara per la circoscrizione IV e la zona compresa tra piazza Baldissera, corso Mortara, via Nole, corso Potenza, corso Toscana, via Verolengo, via Orvieto e via Stradella per la circoscrizione V.

 

Per aiutare e facilitare il conferimenti dei rifiuti per tutti i cittadini residenti nelle suddette aree, a partire dal 15 settembre e fino al 25 settembre 2020, operatori incaricati da Amiat presidieranno le ecoisole della zona, spostandosi sul territorio, per assistere gli utenti al corretto uso delle stesse e per ricordare le buone norme di una raccolta differenziata efficace.

 

Inoltre, sempre nello stesso periodo verranno affisse locandine informative sui nuovi cassonetti per ricordare la data di chiusura imminente e per sollecitare chiunque non abbia ancora ritirato le tessere a recarsi presso il punto info-distributivo di Piazza Ghirlandaio 42, aperto fino al 10 ottobre, tutti i mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16.00 alle 20.00 e tutti i sabati dalle 14.30 alle 18.30.

 

Un concorso di idee per far crescere la felicità

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Appuntamento giovedì 17 settembre ore 18 presso la Piccola Biblioteca della Felicità in via Lombroso 16 H

A TORINO NASCE IL POLO DELLA FELICITÀ AL VIA IL CONCORSO DI IDEE PER FAR CRESCERE LA FELICITÀ A TORINO

Riceviamo e pubblichiamo / È possibile misurare la felicità in una città? Si possono attivare delle azioni civiche e politiche per farla crescere? Da questi interrogativi è nato il progetto sperimentale Felicità Civica che ha lo scopo di creare a Torino il primo polo sulla felicità e che lancia ora un concorso di idee, aperto a cittadini, associazioni e istituzioni, per sviluppare dei servizi sperimentali collegati alla felicità.

Dopo una fase di ricerca psicologica e sociologica che ha coinvolto l’Università di Torino sono stati individuate dieci “sfide civiche” che possono contribuire ad accrescere la felicità in una città.

Si tratta di ambiti di intervento culturale, civico e politico considerati necessari e urgenti per accrescere il livello di benessere delle persone che vivono a Torino. In particolare, si tratta di terza età e invecchiamento; famiglie e casa; cultura e accesso alla culturascuola, giovani e formazioneambiente, territorio e spazi pubblicilavoro e tempi di vitabenessere e relazioni; tecnologia e impatto sul lavoro e sulla società; salute e sicurezza; identità, differenze e partecipazione.

Le dieci sfide civiche sono state oggetto di un laboratorio di futuro condotto da ForwardTo e Skopia, start up dell’Università di Trento, con oltre 100 soggetti attivi in città, finalizzato a definire delle visioni di futuro desiderabili a Torino nel 2040.

Il concorso sarà presentato ufficialmente giovedì 17 settembre alle 18 presso la Piccola Biblioteca della Felicità, allestita nel Polo Culturale di via Lombroso 16 h. A seguire ci sarà il concerto di Salvario, cantautore pugliese che vive a San Salvario e di Boogie Bombers, uno dei gruppi blues rock più coinvolgenti di Torino, nell’ambito della rassegna musicale HomeGipsyHome.

Chi desidera partecipare alla call potrà presentare un progetto facendo riferimento a una delle dieci sfide civiche e alle visioni per Torino nel 2040.

Sul sito www.felicitacivica.it è possibile compilare un semplice formulario per inviare una proposta entro il 7 ottobre 2020.

I 5 progetti vincitori saranno ospitati gratuitamente presso il coworking del Polo Culturale di via Lombroso 16 e riceveranno un contributo di 500 euro per la promozione dei servizi che saranno presentati durante Torino Design the City.

Il percorso prevede, inoltre, nei prossimi mesi l’allestimento di una mostra con i materiali del Polo del ‘900 che raccontano le innovazioni civiche che nel secolo scorso hanno già permesso di superare crisi complesse a Torino.

Il progetto è stato immaginato dall’Associazione Nessuno con Stefano Di Polito, Alessandro Mercuri, Alberto Robiati e Roberta Bertero e ha ottenuto il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando CivICa, progetti di Cultura e Innovazione Civica” e ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino.

Concorso di idee: http://felicitacivica.it/concorso-di-idee/
Materiali di ricerca: http://felicitacivica.it/concorso-di-idee/
Sito: www.felicitacivica.it

Un weekend per regalare libri, quaderni e penne ai piccoli studenti in difficoltà

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Torino: sabato 19 e domenica 20 settembre. Un’iniziativa della Fondazione Mission Bambini insieme a laFeltrinelli

 

Settembre, da sempre il mese della ripresa della scuola, assume quest’anno un significato ancora più importante per la tanto attesa e sperata riapertura delle classi a tutti gli studenti d’Italia.

Anche in questa fase, la Fondazione Mission Bambini ha pensato agli studenti più piccoli, dai 3 ai 14 anni, che vivono in contesti disagiati e in situazioni familiari complesse dal punto di vista educativo ed economico. Bambini e ragazzini che, soprattutto in questi mesi, hanno sofferto della mancanza di materiale scolastico adeguato per poter seguire in maniera costante le lezioni online e che ora desiderano con grandi aspettative tornare a scuola.

A loro, per l’intero fine settimana 19-20 settembre, è dedicato il “Banco dei Desideri”: due giornate in cui in 50 librerie laFeltrinelli, in 39 città italiane, sarà possibile rifornirsi di materiale scolastico e, insieme, acquistare libri, giochi educativi e vari prodotti di cartoleria per regalarli ai bambini provenienti da famiglie che versano in condizioni di povertà economica e disagio sociale.

La Fondazione Mission Bambini si occuperà poi di distribuire tutti questi beni scolastici raccolti alle scuole del territorio che accolgono questi studenti meno fortunati. Solo nello scorso anno, alla prima edizione del “Banco dei Desideri”, sono stati raccolti prodotti scolastici per un valore di oltre 35mila euro.

Il pensiero di Goffredo Modena, presidente e fondatore di Mission Bambini: “Il Banco dei Desideri nasce per esaudire il sogno di tanti studenti a cui viene data la possibilità di frequentare le scuole, organizzati e preparati come ogni altro compagno di classe. Quest’anno in particolare, dopo il periodo difficile che ogni famiglia si è trovata ad affrontare, questo nostro piccolo contributo insieme a laFeltrinelli vuole essere un aiuto concreto e, insieme, un segnale di speranza”.

L’elenco completo delle librerie su www.missionbambini.org/banco-dei-desideri

A Torino, in particolare, sono 3 le librerie che aderiscono all’iniziativa: P.zza CLN 255, Lingotto Via Nizza, 262, Stazione Porta Nuova – Via Nizza 2.

 

Fondazione Mission Bambini nasce nel 2000 su iniziativa dell’imprenditore e ingegnere Goffredo Modena, con l’obiettivo di sostenere l’infanzia in difficoltà in Italia e nei Paesi più poveri, perché i bambini sono il futuro del mondo.

In 20 anni di attività ha aiutato 1,4 milioni di bambini, grazie a oltre 1.600 progetti in Italia e in altri 74 Paesi del mondo. Tre sono gli ambiti principali di intervento: educazione in Italia (contrasto alla povertà educativa e alla diffusione del fenomeno dei NEET), educazione e salute all’estero (garanzia di accesso all’istruzione per i bambini in difficoltà e missioni salvavita dedicate ai piccoli cardiopatici).

L’impegno per il prossimo futuro è di intensificare l’impegno in Italia (al momento già il 70% delle risorse è destinato a interventi sul territorio nazionale) concentrandosi principalmente nell’ambito educazione, per contrastare la crescente povertà educativa offrendo ai bambini più fragili opportunità di formazione di qualità fin dai primi anni di vita. La povertà educativa e quella materiale si alimentano infatti reciprocamente: solo sviluppando la formazione di base fin dai primi anni di vita, i bambini sono in grado di accrescere le competenze di ordine superiore, evitando così il grave rischio di continuare a vivere in povertà anche da adulti.

Mission Bambini sostiene progetti educativi nelle diverse fasce d’età, che coprono da zero e 24 anni.

www.missionbambini.org

Nuovo store Cisalfa sport apre a Torino

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CISALFA SPORT APRE TRE NUOVI PUNTI VENDITA IN ITALIA CONTINUA LA STRATEGIA DI ESPANSIONE DEL GRUPPO

Cisalfa Sport, leader in Italia nella grande distribuzione di articoli sportivi e per il  lifestyle, rafforza ulteriormente il suo piano di sviluppo e inaugura tre nuovi punti vendita.

Il 27 agosto è stato aperto il nuovo store presso il centro commerciale Parco Dora a
Torino.

Il 10 settembre sono stati inaugurati invece i punti vendita di Carpi, presso il nuovo
centro commerciale Retail Park e di Fiumicino, all’interno del Parco Commerciale da
Vinci.

Cisalfa Sport, che conta 150 punti vendita e oltre 3.000 persone, è il retailer per
eccellenza di abbigliamento e prodotti per lo sport e il lifestyle. La sua offerta
include, infatti, un’ampia selezione dei più autorevoli brand quali Nike, Adidas, The
North Face, Ellesse, New Balance e Fila, per citarne alcuni.

L’azienda sta continuando a sviluppare una strategia retail omni-channel, con
l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel modello tra l’integrazione fra
l’esperienza in negozio e quella online, sempre più dinamica e intuitiva.

Tutti e tre i nuovi negozi presentano metrature importanti e sono studiati secondo
il format 3.0: un progetto di visual innovativo per una disposizione delle collezioni
più accattivante e fruibile unito a materiali ecologici e illuminazione led a basso
consumo.

La nuova formula è stata riconosciuta a livello europeo come il miglior format per un
negozio di sport.

I tre store avranno come focus le seguenti categorie merceologiche: lifestyle, con
abbigliamento, calzature e accessori citywear e sportswear, ma anche active con
focalizzazioni sui mondi running, training e football.

I numeri di Torino – Parco Dora superficie: 1.500 mq
addetti: 12 addetti
casse: 3

 

Agevolazioni Tari 2020, lotta allo spreco alimentare e attività sospese durante il lockdown

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Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico / Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato  con 22 voti favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto, una deliberazione con cui vengono rideterminate tariffe e agevolazioni per l’anno 2020 in materia di Tari, a causa del mutato quadro normativo legato all’emergenza Covid-19.

Grazie al decreto “Cura Italia” è stata introdotta la possibilità di confermare, nel 2020, le tariffe Tari adottate nel 2019, mentre una deliberazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) ha dettato le linee guida per la definizione e la gestione delle riduzioni tariffarie per le categorie colpiti dalla crisi conseguente alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria Covid.

Sono confermate, per l’anno 2020, le agevolazioni riferite alle utenze domestiche con certificazione Isee relativa a tre fasce di reddito (€ 0-13.000: sconto 40%; € 13.000,01-17.000 sconto 25%; € 17.000,01-24.000: sconto 15%). Per le situazioni di disagio verificatesi nel corso del 2020, dipendenti dalla crisi economica e occupazionale, non rilevabili dal calcolo Isee, sarà possibile presentare l’Isee corrente entro il 31 dicembre 2020.

Ci sono anche agevolazioni per i nuclei familiari numerosi (agevolazione del 10% sul tributo a favore dei nuclei familiari superiori a 4 componenti e con abitazione di metratura inferiore a 80 metri) e per chi fa la raccolta differenziata, con una riduzione tariffaria pari al 10% della parte variabile della tariffa di ogni utenza domestica compresa nelle porzioni di territorio cittadino che hanno registrato i migliori risultati in termini di incremento della percentuale di raccolta differenziata rispetto allo scorso anno (le due zone a cui applicare la riduzione per il 2020 sono la porzione di quartiere Santa Rita, tra corso Siracusa e via Gorizia, per la raccolta porta a porta, e la porzione del quartiere Filadelfia-Lingotto delimitata da corso Traiano, via Vigliani, corso Croce e corso Unione Sovietica, per la raccolta di prossimità).

Ci sono inoltre agevolazioni per attività commerciali e artigianali in zone interessate da cantieri di opere pubbliche presenti da oltre 6 mesi (percentuali di agevolazione, periodo di applicazione e zone interessate sono individuati dalla Giunta Comunale con apposito provvedimento), per locali destinati ai culti (agevolazione del 10%), per associazioni e scuole per l’infanzia (riduzione del 30%), per le utenze non domestiche che cedono le eccedenze alimentari (lotta allo spreco alimentare), per le aree di copertura commerciale a posteggi singoli, limitatamente alle giornate di presenza autorizzate.

Sono state poi riconosciute ulteriori agevolazioni, del valore di 7 milioni di euro di mancato gettito, a favore di utenze non domestiche riguardanti attività sottoposte a sospensione da provvedimenti governativi/regionali/comunali a causa dell’emergenza Covid-19, con una riduzione pari al 25% della parte variabile della tariffa. Per garantire la correttezza del procedimento e il diritto all’agevolazione, si prevede la predisposizione di un’istanza da parte dei contribuenti interessati, che attesti l’avvenuta sospensione dell’attività.

A novembre, in sede di variazione di bilancio, potrebbero arrivare ulteriori agevolazioni, sulla base di nuovi possibili interventi governativi in materia.

Scuola, il messaggio della Regione agli studenti

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MESSAGGIO DELL’ASSESSORE REGIONALE ALL’ISTRUZIONE PER L’INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO.

Quello che inizia, così come quello che si è concluso formalmente a giugno, sarà uno degli anni scolastici più delicati e particolari dal Dopoguerra. Il coronavirus ci ha costretti a mesi di sacrifici, ha privato tutti noi di quella normalità di vita che davamo per scontata. 

Non ci siamo mai arresi, ci siamo ripromessi, fin dal primo giorno, che avremmo dovuto reagire, combattere per riconquistare ciò che ci era stato tolto.

E in questo senso non posso nascondere la grande soddisfazione per la riapertura delle scuole, che abbiamo fortemente sostenuto fin dal principio, lavorando senza sosta perché questo giorno tanto atteso potesse finalmente arrivare. 

Ed eccoci qui, finalmente, ad aprire i portoni dei nostri istituti con tutti gli accorgimenti per garantire il massimo della sicurezza e della tranquillità. Per tutti. 

Da oggi si guardi avanti e si riporti al centro la la scuola. Come ben scriveva il filosofo danese Soren Kierkegaard «la vita può essere capita solo all’indietro ma va vissuta in avanti». Ed è proprio sul futuro che, ora, abbiamo il dovere di guardare con fiducia, vigile serenità, sicurezza e determinazione. 

Non dobbiamo però commettere l’errore di concentrarci soltanto sul virus. Perché la vera sfida, oggi, con tutte le precauzioni garantite, deve essere quella di preoccuparci soprattutto del futuro dei nostri bambini e ragazzi. 

Sostenendo la qualità della didattica, rimettendo davvero la scuola e la qualità della stessa al centro dell’attenzione, consapevoli che è  proprio tra le mura dei nostri Istituti che si creano le basi, le radici, per formare le generazioni future. Radici che non possono attecchire e crescere solamente di fronte a uno schermo, nonostante le possibilità offerte dalla didattica a distanza favorite dai progressi della tecnologia. 

Per crescere, per imparare, occorre frequentare le scuole, respirare l’aria delle aule, ascoltare in presenza le lezioni insieme ai propri compagni, vivere ogni giorno il confronto con gli insegnanti e i professori. Nei quali si ripone tutta la mia fiducia, in quanto determinanti per trasmettere sapere, dare l’esempio, insegnare un metodo di studio e di lavoro che accompagnerà i loro allievi per tutta la vita.  

Riapriamo quindi le scuole facendoci trovare pronti, attenti, consapevoli di un rischio che non potrà, al momento, essere «zero», ma che non deve angosciarci nè prevalere sull’attenzione alla qualità dello studio dei nostri ragazzi.

Da qui il mio augurio di inizio anno, rivolto ai ragazzi, alle loro famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e a tutto il personale che opera negli Istituti è più che mai sentito:

che sia scuola in aula, di crescita  e di entusiasmo. 

Buona scuola a tutti!

Elena Chiorino

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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L’abuso dei decreti legge – Il declino di Torino – La scuola riapre – Lettere

L’abuso dei decreti legge

Il presidente della Repubblica Mattarella ha richiamato con una lettera il presidente del Consiglio dei ministri sulla decretazione d’urgenza, le cui norme sono state violate inserendo modifiche molto significative al Codice della strada in un Decreto che ha per oggetto le semplificazioni. Un Decreto che nel corso dell’iter parlamentare ha avuto un’aggiunta smisurata di articoli  non pertinenti con il testo originario. Mattarella non ha rinviato alle Camere il Decreto varato dal Parlamento, limitandosi a scrivere una lettera ,una scelta discutibile perché occorreva porre un freno ad un modo di legiferare che va contro lo spirito e la lettera della legge e della Costituzione. Se si pensa che sui decreti viene posta la fiducia senza che le Camere possano proporre emendamenti, si ha chiaro lo svuotamento delle prerogative del Parlamento. Nel caso del Codice della strada certe norme fasulle di origine grillina sono diventate legge senza che le Camere abbiano potuto esprimersi. E questa non è più democrazia anche  perché Il ricorso al decreto legge è legittimato solo dall’urgenza e dalla necessità. Da anni il governo fa un abuso del decreto legge che occupa oggi totalmente i calendari parlamentari. Già in passato la presidente del Senato Casellati  aveva  reclamato una maggiore attenzione verso il Parlamento da parte del Governo.
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Il declino di Torino

La produzione di automobili Fiat a Torino è  crollata da 20 mila auto dello scorso anno a circa 9 mila auto quest’anno. Questo dato la dice lunga sulla marginalità italiana e torinese di FCA. Certo è in ballo anche la crisi  dell’auto, ma la Fiat ha perso più di altri sul mercato italiano. Le nostre strade sono piene di auto straniere, francesi e tedesche, e quelle Fiat sono diventate minoritarie. Se si pensa alla politica lungimirante di Vittorio Valletta e agli errori gravi compiuti da Cesare Romiti e dai suoi successori, si ha chiaro l’appannamento di un marchio  che,pur arricchito dei marchi Lancia ed Alfa, non è stato in grado di far fronte al mercato italiano. La Fiat è  fuggita all’estero sia come investimenti sia come sede fiscale. Non ha più un’auto di rappresentanza da fornire alle cariche dello Stato. E Torino si era illusa di far fronte al suo futuro confidando nel turismo, dopo la fine dei grandi stabilimenti automobilistici che  con l’indotto occupavano mezza Città. Ora che il turismo nelle grandi città è crollato con il Covid , andrà ripensato il futuro di Torino. Finora nessun profeta si esprime e certo è difficile pensare di arrestare il declino della Città, forse appare impossibile un suo rilancio.
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La scuola riapre

La scuola riapre tra mille polemiche e tra moltissime incertezze. Siamo in ritardo sui tempi e la sfida del 14 settembre sembra perduta. Un po’ di buon senso l’hanno messo i sindaci rinviando di una settimana dopo le elezioni la riapertura. Una prova di incapacità l’ha data in modo clamoroso il Governo che non ha saputo prevedere i tempi giusti dopo mesi di chiusura. Una prova non certo superata anche dai dirigenti scolastici che sono stati abbandonati a se’ stessi da una ministra inetta e da un commissario che è apparso inesistente, malgrado gli ampi poteri discrezionali consentiti dall’emergenza. L’intera struttura scolastica italiana appare nella sua fragilità. E neppure le cautele per preservare la salute degli studenti appaiono idonee. Reggerà la scuola con la riapertura? C’è da augurarsi di sì perché le misure successive anti Covid verranno misurate proprio sulla tenuta o meno della scuola. Non sembra che siano state attivate iniziative concrete per rafforzare le improvvisazioni delle lezioni da remoto dei mesi della primavera. Un anno scolastico e’ stato bruciato. Il nuovo inizia all’insegna della più totale precarietà ed incertezza. Bisogna augurare agli studenti un po’ di serenità. Riprendere la scuola tra le polemiche su chi deve misurare loro  la febbre, non deve essere rassicurante.
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Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com

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Cirio e la ginnastica littoria
Questa battuta di Cirio appare davvero esilarante: dopo il fascismo che aveva esaltato la ginnastica, in Italia si è persa la cura del corpo. Cosa ne pensa?  Lucia Amabile
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Una battuta poco felice può scappare a tutti. In effetti, più che mai oggi tra palestre e Spa c’ è la massima cura del corpo. Paradossalmente ciò che manca del fascismo sono politiche di prevenzione che il regime seppe approntare, ad esempio contro la tubercolosi e la malaria. Molti grandi edifici ospedalieri ancora funzionanti in Italia sono stati costruiti in età littoria.

Parte l’anno scolastico 2020-21 all’Agnelli di Torino

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1300 sacche di responsabilità verso gli altri e 1300 borracce per la tutela dell’ambiente

Con Missioni Don Bosco partner dell’iniziativa, gli allievi di Medie, Superiori e Cnos-Fap riceveranno un kit anti Covid-19 con l’attenzione rivolta ai coetanei di tutto il mondo

 

L’Istituto Agnelli, in collaborazione con Missioni Don Bosco, ha deciso di consegnare il primo giorno del loro rientro nelle aule una sacca e una borraccia a tutti gli allievi e a tutto il personale della scuola.

La sacca servirà a contenere gli indumenti che, per prevenzione del contagio, non si possono lasciare sugli appendiabiti; in questo modo si limitano i contatti con oggetti e con gli arredi. La borraccia contribuirà a ridurre l’uso della plastica e a preservare così l’ambiente da un rifiuto dannoso.

 

La Scuola italiana riparte e l’Istituto Agnelli è pronto ad avviare il nuovo anno scolastico “in presenza”, con tutti i laboratori attivi e in sicurezza. Ci sarà la massima attenzione per le misure preventive ma soprattutto si solleciterà quello spirito che da sempre caratterizza la scuola salesiana: l’educazione globale del giovane. Il rispetto, l’attenzione e la responsabilità costituiscono importanti aspetti dell’educazione nello spirito originario di Don Bosco.

In quest’ottica si è attivata la collaborazione con Missioni Don Bosco. «Ci siamo preparati, abbiamo immaginato cosa avremmo potuto fare e di cosa ci sarebbe stato bisogno – spiega don Claudio Belfiore, direttore dell’Istituto Agnelli –, e abbiamo guardato oltre: oltre l’ansia e il timore da Covid-19, oltre le misure contenitive del contagio, oltre i limiti posti dalla situazione attuale».  Il desiderio è quello di aiutare i ragazzi a non focalizzarsi solo sulle norme da seguire una volta rientrati a scuola, e di far capire loro che la responsabilità non si ferma entro le mura scolastiche ma prosegue a casa, nella loro città e nel mondo. «Siamo a Torino ed è qui che si concretizza il nostro impegno. Ma siamo anche nel cuore del pianeta, perché quello che succede qui da noi ha riflessi e riverberi ampi e inaspettati».

 

«Gli studenti italiani vivono per la loro parte il disagio ma anche le sfide positive di questa pandemia, e riteniamo che sia molto importante per loro capire quali condizioni vivano i loro coetanei in altri Paesi» spiega Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco. «I salesiani che operano in aree del mondo più sfortunate stanno cercando di offrire comunque le condizioni per proseguire la formazione scolastica. Ci sembra utile dare occasione ai nostri ragazzi di informarsi e di confrontarsi anche con situazioni estreme dove mancano aule, banchi e libri di testo, e gli insegnanti non possono far fronte ai loro compiti, ma dove ugualmente c’è la volontà di migliorarsi. Ci auguriamo che possa nascere un’amicizia fra studenti anche a distanza.»

 

Nella prima settimana di ritorno a scuola sono in distribuzione 1300 sacche e 1300 borracce personalizzate con i logotipi dell’Istituto Agnelli e di Missioni Don Bosco (v. fotografie allegate), così destinate:

– 440 kit per gli scolari delle Medie

– 270 kit per gli studenti del Tecnico

– 235 kit per gli studenti del Liceo

– 220 kit per gli allievi del CFP

– 86 kit peri i docenti di Medie e Superiori

– 28 kit per i formatori CFP.

 

All’attenzione per l’educazione si affianca il grande sforzo messo in campo dall’Istituto Agnelli per garantire il regolare svolgimento delle lezioni e delle attività. Nei mesi estivi, infatti, sono stati portati a compimento diversi lavori e acquisti, tra cui la ristrutturazione di aule e l’acquisto di 175 banchi monoposto e 6 banchi di pneumatica per il laboratorio di meccatronica.

Ulteriori informazioni sugli interventi di messa in sicurezza delle aule e dell’intero istituto Agnelli potranno essere forniti agli interessati.

 

I progetti in ambito scolastico che Missioni Don Bosco sostiene sono descritti nel sito https://progetti.missionidonbosco.org/educazione-e-formazione. Grazie per la cortese attenzione.

Nuovo reparto e interventi chirurgici anche al sabato per accorciare le liste di attesa

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 All’ospedale Cto di Torino

 

Dalla prossima settimana all’ospedale Cto di Torino si opererà anche al sabato per accorciare le liste d’attesa di ortopedia. Una sperimentazione gestionale ed un progetto pilota con un reparto apposito ed una sala operatoria dedicata per 6 giorni alla settimana per interventi chirurgici extra di ortopedia ad alta complessità per poter accorciare le liste d’attesa, che nel periodo del lockdown Covid sono aumentate significativamente.

Tra le necessità emerse durante l’emergenza Covid19 si è identificata la priorità di ridisegnare i percorsi dei pazienti no Covid, che a vario titolo necessitano di una presa in carico. La Città della Salute di Torino, da subito in prima linea nella lotta al Coronavirus, non ha mai dimenticato i tanti malati ad alta complessità clinico-assistenziale, che ogni giorno hanno varcato la soglia dei propri ospedali e che ora popolano le liste di attesa per interventi chirurgici ad alta complessità.

Questa sperimentazione gestionale è un’arma in più messa in campo dalla Città della Salute per aggredire le liste di attesa ortopediche.

Efficienza, sostenibilità ed innovazione sono i tre pilastri per affrontare la ripartenza, con un nuovo modello clinico-assistenziale.

L’ospedale CTO diviene attore protagonista di una sperimentazione clinica gestionale, dove viene attivata una corsia dedicata ai pazienti affetti da patologie ortopediche.

Su iniziativa di Giovanni La Valle (Commissario Città della Salute di Torino), in accordo con l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, si è predisposto un progetto pilota che ridisegni la presa in carico di tali pazienti, attraverso la rimodulazione delle liste d’attesa per le patologie ad alta complessità.

Una sperimentazione di 4 mesi per rispondere ai tanti malati iscritti nelle liste di attesa.

La durata prevista del progetto decorre dal 14 settembre al 31 dicembre 2020.

Un reparto di 20 posti letto sarà aperto in questi giorni presso il CTO, dove troveranno posto i pazienti affetti da tali patologie. Ogni giorno, per 6 giorni alla settimana dalle ore 7,30 alle ore 16, una sala operatoria verrà dedicata loro, con specifici iter clinico-assistenziali.

Queste saranno le tipologie di intervento effettuate: – stabilizzazione vertebrale in patologie degenerative del rachide, esiti di scoliosi complesse e di patologie traumatiche (508 pazienti in attesa); – protesi d’anca in patologie degenerative e patologie oncologiche (1203 pazienti in attesa);   – protesi di ginocchio in patologie degenerative e patologie oncologiche (636 pazienti in attesa).
Il professor Alessandro Massè (Direttore di Ortopedia universitaria), in collaborazione con il professor Giuseppe Massazza (Direttore Dipartimento Ortopedia traumatologia e riabilitazione) ed il dottor Maurizio Berardino (Direttore Dipartimento Anestesia, rianimazione ed emergenza), sarà il coordinatore del progetto chirurgico, che vedrà collaborare tutte le eccellenze chirurgiche e non ad alta specializzazione del CTO.

Tecniche chirurgiche consolidate ed interventi riabilitativi integrati, con una semplificazione dei percorsi, sono gli ingredienti semplici di uno sforzo organizzativo gestionale e clinico per dare una risposta concreta alle richieste dei pazienti. L’équipe chirurgica verrà assistita da un percorso anestesiologico, riabilitativo ed assistenziale integrato. Il progetto riabilitativo sarà integrato in tutte le fasi del ricovero ed alla dimissione, grazie alla collaborazione stretta con la rete riabilitativa territoriale, così da ottimizzare non solo i tempi di degenza, ma anche la presa in carico del paziente dimesso.

 

 

 

 

 

 

 

Con Earthink Festival tanti eventi (per i residenti) nei cortili

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Da venerdì 11 a sabato 19 settembre 2020 a Torino torna Earthink Festivalla prima rassegna in Italia dedicata alle espressioni artistiche performative rivolte al tema della sostenibilità.

Obiettivo principale del Festival è da sempre quello di offrire un evento accessibile, sostenibile e che possa stimolare azioni positive, portando la bellezza dell’arte anche in spazi non convenzionali e raggiungendo pubblici nuovi e diversificati. Obiettivo che lo staff dell’Associazione Culturale Tékhné, dal 2012 promotrice di Earthink Festival, ha deciso di portare avanti anche nel 2020, nonostante le difficoltà dettate dalla situazione legata all’emergenza Covid-19.

Un’edizione sicuramente particolare che si sdoppia in due momenti fondamentali nella programmazione:

  • GLI EVENTI NEI CORTILI  RISERVATI AL SOLO  PUBBLICO DEI RESIDENTI dei quartieri dove da anni l’Associazione Culturale Tékhné opera con progetti culturali

 

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