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Cosa succede in città - page 2

ARTiglieria, il Con-temporary Art Center 

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Il nuovo incubatore di progetti culturali per la valorizzazione dello spazio dismesso dell’ex Accademia Artiglieria di Torino

Si ispira a Les Grand Voisins di Parigi e a La Casa Encendida di Madrid il progetto “ARTiglieria – Con-temporary Art Center” nell’ex Accademia Artiglieria di Torino: un incubatore di arte e creatività emergente che aspira a diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale, al pari di progetti analoghi riconosciuti nel mondo.

Dopo la sottoscrizione di una convenzione con la Città di Torino, lo spazio è stato dato in concessione fino al 31.12.2020 a PRS Srl Impresa Sociale ente no profit, da CDP Investimenti SGR, società del Gruppo Cassa depositi e prestiti. Si tratta di una delle prime esperienze in Italia di affidamento temporaneo di uno spazio pubblico per la riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato.

Nata nel 1679 come “Reale Accademia”, scuola di formazione per nobili e giovani gentiluomini alla vita di corte, l’Accademia Artiglieria fu in seguito trasformata in accademia militare e sede dell’esercito, sino ad essere abbandonata al degrado. Dopo l’apertura per la prima volta al pubblico in occasione di Paratissima lo scorso mese di novembre, l’ex Accademia Artiglieria è stata ribattezzata “ARTiglieria – Con-temporary Art Center” ed è pronta a condividere i propri spazi con la cittadinanza. L’obiettivo è incubare e rendere autonomi e sostenibili progetti culturali di realtà pubbliche e private che vorranno partecipare alla “chiamata alle armi” di PRS. Al piano terra del complesso saranno concentrate le attività ordinarie di PRS, mentre i piani superiori saranno utilizzati in occasione di appuntamenti ed eventi temporanei o per ospitare gli studi degli artisti “in residenza”, ovvero artisti stranieri e/o ospiti che necessitano di un laboratorio per realizzare o produrre la propria opera (non è però prevista attività ricettiva notturna all’interno del complesso). Lo spazio delle ex scuderie ospiterà mostre temporanee di arte e design. L’ex mensa ufficiali una zona lounge per presentazioni, incontri, reading e live performance.

Si prevedono attività laboratoriali per gli Istituti scolastici la mattina dal lunedì al venerdì e per le famiglie nei pomeriggi e nel weekend; attività formative come il corso N.I.C.E., alla settima edizione, destinato ai giovani curatori, ma anche incontri di formazione e workshop destinati ai professionisti, agli artisti e agli appassionati di arte e design. Il primo appuntamento è in programma nel mese di marzo: Paratissima Talents, il progetto espositivo curato dalla direzione artistica di Paratissima che raccoglie le migliori proposte presentate alla 15esima edizione della fiera internazionale degli artisti indipendenti e l’apertura dell’ArtShop, lo spazio dove vedere e acquistare a prezzi accessibili opere d’arte selezionate e realizzate in edizioni a tiratura limitata. A seguire, a maggio, Paratissima PhotoView, in concomitanza con Fo.To Fotografi a Torino.

Lo spazio dell’ex Accademia Artiglieria sarà gestito e presidiato da PRS – Paratissima Produzioni e Servizi Srl, l’impresa sociale nata nell’ottobre del 2017 con il compito di gestire e sviluppare le attività di Paratissima, subentrando nella gestione a YLDA Associazione Culturale no profit. La compagine societaria di PRS vede la partecipazione dei soci storici di Paratissima e di un pool di investitori torinesi che hanno creduto nell’ambizioso progetto di crescita e diffusione del marchio Paratissima sul territorio nazionale e internazionale. Fondamentale anche il percorso di accelerazione e il grant ricevuto da Socialfare, il centro torinese per l’innovazione sociale, nel novembre 2017, che hanno permesso al team di PRS di focalizzare l’attenzione sul percorso di crescita e sviluppo dei diversi ambiti di progetto dal 2018 al 2020.

L’operazione di concessione temporanea di un bene così prestigioso situato nel cuore della città a favore di una realtà radicata ed affermata sul territorio che opera a livello nazionale da 15 anni nel campo dell’arte contemporanea e creatività emergente, rappresenta un’opportunità di costruzione e sperimentazione di un modello gestionale che può essere scalato e replicato su tutto il territorio nazionale. PRS, attraverso la sua attività, funge sia da presidio per la conservazione del bene e sia da soggetto in grado di valorizzare il complesso nell’ottica di una futura destinazione d’uso definitiva.

Carnevale a Eataly Lingotto

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SPECIALE CARNEVALE A EATALY LINGOTTO TORINO

Il Grande Circo del Mercato e il Tour enogastronomico

Sabato 22 febbraio

Ritorna a Eataly Lingotto Torino il Grande Circo del Mercato, per una serata davvero sorprendente: in una splendida atmosfera di Carnevale, tra le meraviglie gastronomiche e la magia di ricette uniche, si potrà scegliere tra tantissime specialità preparate e servite al momento.

Dalla pasta fresca fatta al momento, dalle sfogline di Plin, al gorgonzola al cucchiaio, passando per i calamari fritti, le ostriche e ancora i pezzi migliori di razza Fassona Piemontese (Presidio Slow Food) e poi le frittelle di mele, i bomboloni, i cannoli e molto altro ancora!

E per divertirsi: artisti e circensi con trampoli, giocoleria, micro-magia insieme ai Fratelli Ochner e la jukebox party band per eccellenza, gli Emiglios.

Inoltre, speciali trucchi di Carnevale per grandi e piccini!

Vi aspettiamo con il vostro costume preferito!

 

Domenica 23 febbraio

E’ il momento del Tour “A spasso per Eataly speciale Carnevale: ospiti d’onore saranno ovviamente le chiacchiere, ma non solo. Tante degustazioni aspettano i partecipanti del nuovo tour di Eataly Lingotto, pensato per grandi e piccini.

Per prepararsi al meglio al Martedì Grasso, ecco un percorso guidato tra i reparti e i laboratori di produzione dal vivo, tra le eccellenze di Eataly e le golosità della tradizione.

Evento su prenotazione! € 20 adulti, gratuito per i bambini al di sotto dei 10 anni.

Per info incomingtorino@eataly.it

 

Eataly Torino Lingotto
Sabato 22 febbraio
Dalle ore 19

e

Domenica 23 febbraio
Alle ore 16.30

Chi fuma rischia 15 volte di più…

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Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore del cavo orale e della faringe rispetto a chi non fuma. In Piemonte sono 1.200 circa i nuovi casi di tumore testa e collo ogni anno

Giovedì 20 Febbraio 2020 ore 11.30 – 14.00 Azienda Ospedaliera Città della Salute, Ospedale Molinette

AMBULATORIO I, Clinica O. R. L.

Direttore Prof. Roberto Albera

Prof. Giancarlo Pecorari Professore Ordinario presso S. C. D. U. ORL,

Università degli Studi di Torino.  via Genova, 3 – Torino

La Lega Italiana Lotta Tumori LILT di Torino organizza visite gratuite di prevenzione oncologica secondaria al Cavo Orale e della Faringe, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (Clinica Otorinolaringoiatrica universitaria, via Genova 3 – Torino).

Per partecipare alle visite è obbligatorio prenotare contattando la Segreteria della LILT Torino al numero 011/836626, in orario di apertura ufficio LUN – VEN 9/13, 14/17.

 

“Combattere il fumo attivo e passivo è il primo passo della prevenzione, unica arma infallibile contro le malattie croniche“.

Il fumo di sigaretta, come da evidenze scientifiche, è la causa principale del tumore del polmone e della BPCO (Bronco-Pneumopatia Cronico Ostruttiva).

Durante la combustione della carta del tabacco vengono liberate circa 5000 sostanze che noi inaliamo durante l’inspirazione.

La maggior parte di tali sostanze determinano un processo infiammatorio della mucosa bronchiale, che negli anni determina un’alterazione strutturale della molecola della mucosa bronchiale, che può causare un’alterazione del DNA con relativa produzione della cellula neoplastica.

 

I tumori del distretto testa-collo rappresentano un gruppo di neoplasie di varie sedi anatomiche (cavità orale, orofaringe, rinofaringe, ipofaringe, faringe, laringe).

Ogni parte della bocca può subire danni dal fumo.

I denti ingialliscono e si macchiano, sono più soggetti all’accumulo di placca e carie.

Le gengive, a causa dell’aumento di placca e carie e della diminuzione del contenuto di ossigeno nella bocca, sono più soggette ad infezioni batteriche, che possono dare origine a parodontite, nota anche come piorrea.

Si tratta di una grave infiammazione della struttura che sostiene i denti, che si presenta con il ritiro delle gengive, mobilità dentaria fino ad arrivare alla caduta dei denti, che nei forti fumatori è fino a sei volte più probabile.

L’osso alveolare, la parte della mascella cui sono ancorati i denti, ha maggiori probabilità di restringersi, “allentando” i denti nella loro cavità naturale.

Ciò va spesso di pari passo con la parodontite, causando appunto la perdita dei denti. La mucosa della bocca può anche andare incontro a leucoplachia, un’alterazione degli strati superiori dell’epitelio che si presenta come una placca bianca e che può evolvere in cancro della bocca.

 

Nei fumatori sono inoltre più frequenti infezioni del cavo orale, come ad esempio la candidosi. Il fumo, poi, rende più difficile la guarigione delle ferite chirurgiche ed aumenta le probabilità di infezioni dell’osso dopo un’estrazione dentaria che, nei fumatori, sono quattro volte più frequenti rispetto ai non fumatori.

Infine è importante sottolineare che l’80% di tutti i tumori maligni della bocca è attribuibile all’uso di tabacco.

 

Fattori di rischio:

L’alcool ed il tabacco sono i due più importanti fattori di rischio per i tumori della testa e del collo, in particolare per i tumori del cavo orale, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe.

Almeno il 75% dei tumori della testa e del collo è causato dall’abuso di alcool e di tabacco.

Le persone che abusano sia di tabacco sia di alcool sono a maggior rischio di sviluppare questi tumori rispetto alle persone che usano uno solo dei due fattori.

Chi fuma ha un rischio 15 volte più alto di sviluppare il tumore rispetto a chi non fuma.

 

Incidenza:

 

Nel 2017 sono stati stimati circa 9.400 nuovi casi di tumore del testa-collo in Italia (7.200 tra gli uomini e 2.200 tra le donne) e ben 1.200 nuovi casi nel solo Piemonte e rappresentano circa il 4% e l’1% di tutti i tumori incidenti, rispettivamente.

I tumori del testa-collo sono la quinta neoplasia più frequente e rappresentano il 5% dei tumori negli uomini nella fascia di età tra i 50-69 anni e il 2% nelle donne nella fascia tra i 50 e 69 anni.

Il rischio di sviluppare un tumore del testa-collo è più elevato negli uomini (1 su 40) che nelle donne (1 su 182): in entrambi i sessi il rischio aumenta all’aumentare dell’età e soprattutto con le già note abitudini voluttuarie (abuso di alcool e tabacco).

 

Diagnosi precoce:

 

La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale ai fini della sopravvivenza. Infatti le neoplasie identificate in fase precoce hanno una percentuale di guarigione variabile tra il 75 ed il 100% dei casi. Si rende quindi necessario definire delle strategie indispensabili per smettere di fumare, che oltre alla prevenzione, possano ridurre questi dati appena esposti.

 

 

 

La LILT, in collaborazione con il Ministero della Sanità e con l’ISS, ha ideato e sperimentato già nel 1986 un metodo che rispondesse ai requisiti di efficacia e diffusibilità.

Il metodo che ancora oggi viene proposto ha un approccio cognitivo-comportamentale e risponde ad efficaci assunti di base: motivazione a smettere di fumare e cambiamento delle abitudini. Lavorando con queste basi le persone portano risultati molto soddisfacenti, poiché coinvolte nel processo di cambiamento.

Si parte dal presupposto che, se il fumare è un comportamento acquisito che mantiene una continuità nel tempo rispondendo a bisogni di piacere, rassicurazione, scarico dello stress, abitudine, etc., sarà allora possibile con-durre il fumatore a dis-imparare questo comportamento, modificando atteggiamenti ed azioni.

Pertanto, una volta valutata la motivazione e la volontà a smettere di fumare, la LILT aiuterà la persona a trovare validi e funzionali stratagemmi per ingannare il desiderio di fumare, rimandando il momento della sigaretta fino ad eliminarla, sostituendola con valide alternative.

E’ un’impostazione costruttiva e finalizzata ad incoraggiare gli sforzi che il fumatore deve sostenere per raggiungere il tanto agognato obiettivo di diventare EX FUMATORE.

Tale metodologia, è stato appurato, ha dei risultati continuativi nel tempo, poiché agisce a livello interno della persona e non a livello superficiale.

 

Carnevale ai Musei Reali con i bambini

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Carnevale ai Musei Reali. Quattro interessanti appuntamenti per festeggiare con i bambini, a cura del polo MRT.

 

Un pomeriggio da romano

Sabato 22 febbraio 2020, ore 17
Museo di Antichità
Visita per bambini dai 5 anni

Tra le statue del Museo di Antichità c’è aria di festa: a Carnevale, rivive il clamore dei Saturnali, i giorni dedicati al dio Saturno.

Questo è il momento migliore per trasformarsi in antichi romani e immergersi nella vita quotidiana di 2000 anni fa!

I bambini potranno vestirsi a casa o farsi aiutare dall’archeologo in museo, portando con sé lenzuoli, tessuti colorati, nastro e spille.

Modalità di partecipazione
Prenotazione obbligatoria al numero +39.011.19560449
Costo: € 5 a bambino | ingresso gratuito per un accompagnatore.

 

Semel in anno….carnevale a corte

Domenica 23 febbraio 2020, ore 16
Palazzo Reale e Armeria
Visita tematica per tutti

Percorrendo le sale auliche di Palazzo Reale e dell’Armeria, si scoprirà come Casa Savoia festeggiava il periodo più anticonvenzionale dell’anno, quello del Carnevale.
Tra balli di corte, mascherate, spettacoli teatrali e tornei cavallereschi un’occasione di conoscenza del divertimento a Corte.

Modalità di partecipazione
Prenotazione consigliata al numero +39.011.19560449
Costo: € 5 a persona + biglietto di ingresso

Colori! Colori! Colori!

Domenica 23 febbraio 2020, ore 15.30
Martedì 25 febbraio 2020, ore 15.30
Mostra Konrad Mägi. La luce del Nord – Sale Chiablese
Visita laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni

Il carnevale è una delle feste più colorate dell’anno. Quale occasione migliore per provare ad osservare e conoscere meglio i colori?

Partendo dalle opere del pittore Konrad Mägi si proverà a capire insieme quali sono i colori primari e secondari, cosa succede mescolandoli insieme o avvicinandoli l’uno all’altro, quali colori sono amici tra di loro e come usarli per creare effetti brillanti o al contrario più tenui, proprio come veri artisti.

Una volta svelati tutti i segreti del colore, i bambini potranno utilizzare quanto imparato per realizzare insieme una allegra maschera di carnevale artistica.

Modalità di partecipazione
Prenotazione consigliata al numero +39.011.19560449
Costo: € 5 a bambino | ingresso gratuito per un accompagnatore.

Guerrieri in maschera

Martedì 25 febbraio 2020, ore 17
Armeria Reale
Visita laboratorio per bambini dai 5 anni

Che ci fanno sugli elmi e le armature degli antichi cavalieri tutti quei volti grotteschi, musi feroci, sguardi truci e becchi di rapaci? Un tempo spaventavano i nemici, oggi stupiscono e divertono.

I piccoli visitatori li scopriranno nell’Armeria Reale e poi, imitando gli armaioli del passato, potranno scatenare la fantasia per creare una maschera da battaglia.

Modalità di partecipazione
Prenotazione obbligatoria al numero +39.011.19560449
Costo: € 5 a bambino | ingresso gratuito per un accompagnatore.

Led per Torino, prosegue il rinnovo dell’illuminazione pubblica

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Proseguono i lavori legati al progetto “LED PER TORINO”, avviati a dicembre 2019, per la sostituzione complessiva di 7.090 lampade di illuminazione pubblica con apparecchi a LED di nuova generazione, 12.000 lanterne semaforiche e oltre 400 centri di controllo degli incroci semaforizzati.

“Tra novembre e dicembre 2019 si sono tenuti, presso le sedi di tutte le circoscrizioni, numerosi incontri con i cittadini – spiega l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia – volti ad illustrare il progetto e raccogliere le segnalazioni relative alle criticità riscontrate in merito all’illuminazione. Ciò ha permesso di iniziare a redigere un piano degli interventi puntuale e mirato alla soddisfazione delle esigenze dei cittadini che sarà realizzato nell’anno in corso”.

Nei primi due mesi di attività, sono stati sostituiti già 750 apparecchi di illuminazione stradale. Inoltre, a partire dal mese di marzo 2020 e fino a fine anno, è previsto il rinnovo di oltre 6.200 lampade nei sottopassi Oddone, Rivoli, Mortara, Spezia, Repubblica, Lingotto e Lanza.

L’investimento previsto per l’intero progetto, che si concluderà a dicembre 2020 per i lavori di illuminazione pubblica e a dicembre 2022 per gli impianti semaforici, è di 14 milioni di euro.

Per far conoscere il progetto alla cittadinanza, nei prossimi giorni Iren apporrà adesivi ad hoc con il logo LED PER TORINO su tutti i mezzi del proprio parco auto che circolano regolarmente per la città.

Grazie al progetto, a fine lavori il risparmio energetico complessivo sarà superiore a 10,3 milioni di KWh, equivalenti a circa il 70% sul consumo attuale, con una riduzione della bolletta energetica per la casse comunali di oltre 2 milioni di euro all’anno.

Saranno inoltre evitate 4.550 tonnellate di CO2 all’anno (corrispondenti a 570 mila alberi piantati) e risparmiate 2.000 TEP, pari a 15 mila barili di petrolio.

“Il progetto – dichiara il Presidente di Iren Renato Boero – rappresenta un ulteriore passo avanti per il nostro territorio in termini di attenzione all’ambiente, risparmio energetico e qualità dei servizi, senza dimenticare i significativi benefici economici che questa operazione genera sui costi della Città e quindi a vantaggio di tutti i cittadini”.

Cosa sono le fake news e quando sono nate?

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Aula Magna del Liceo Classico Massimo d’Azeglio – Via Parini 8, Torino

Mercoledì 19 Febbraio 2020 ore 15.30

Cosa sono le fake news e quando sono nate? Sono un fenomeno moderno o venivano usate anche in passato? A questi e molti altri quesiti si risponderà durante l’incontro “Fake News tra passato e futuro” organizzato dall’Unitre Torino per i suoi soci e previsto per mercoledì 19 Febbraio alle ore 15.30 presso l’Aula Magna del Liceo Classico Massimo d’Azeglio (Via Parini 8, Torino).

Durante il pomeriggio si parlerà di quelle notizie con informazioni ingannevoli o distorte che creano disinformazione ma la cui diffusione è invece molto rapida attraverso internet e social media. Non tutti forse sanno, però, che le fake news non sono un fenomeno esclusivamente moderno perché anche in passato si usava ricorrere a queste notizie sensazionali. Ne parleranno, citando diversi esempi di fake news, Giuseppe Ardito Docente Unitre di “Antropologia e Biologia Umana”; Ivo Maistrelli, Docente Unitre del corso “Ci credo non ci credo”; Floriana Giuganino, Responsabile Gruppo locale del Cicap Cuneo. L’incontro, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, è coordinato da Piero Galeotti, Docente Unitre di “L’Uomo ed il Cosmo”.

“Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno”, boom di visite

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La mostra, in corso a Palazzo Madama dal 12 dicembre 2019, ha già registrato 54.100 visitatori in 9 settimane di apertura

Organizzata e promossa da Fondazione Torino MuseiIntesa Sanpaolo e Civita Mostre e Musei, è a cura di Sandrina BanderaHoward Burns e Vincenzo Farinella. Oltre 130 opere, riunite grazie a prestigiosi prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo, illustrano il percorso artistico di uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano.

Chi non avesse ancora avuto l’opportunità di visitare l’esposizione, ha tempo fino al 4 maggio 2020.

Si ricorda che la mostra il giovedì e il sabato è aperta fino alle ore 21.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30). Inoltre, per evitare le code, è possibile prenotare e acquistare i biglietti on line su www.ticketone.it   o attraverso il call center al numero 0110881178 (da lunedì a venerdì 9.00 – 18.00 / sabato 9.00 – 13.00).

Anni ’70, basket e politica nell’oratorio salesiano di Barriera

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COSA SUCCEDEVA IN CITTA’ / La genialità si “annida” in tutte le attività dell’uomo. Inventare qualcosa che prima non c’era e che dopo cambia radicalmente la prospettiva. Don Bosco è annoverabile in questa categoria di uomini

Torino Capitale del pensiero e dei Salesiani. Soprattutto azione concreta con gli oratori e con la formazione. Oratori in tutta la città: il Martinetto San Luigi, ovviamente Valdocco con, una città della solidarietà all’interno di Torino.

Rebaudengo al San Paolo ed il più grande in assoluto, Giovanni Agnelli fondatore della Fiat. Come il più piccolo San Gaetano. Per noi l’oratorio per eccellenza era il Michele Rua o dir si voglia l’ Oratorio Monterosa. Cuore pulsante, i cortili. Si entrava in un altro mondo. Apertura alle  14,30 e chiusura alle 19. In estate pure al mattino, e si usciva alle 20. Tre spiazzi. Nel primo cortile la facevano da padrone le “Gamale” in ferro che avevano un palo su cui ruotavano dei triangoli in cui ci si sedeva roteando: ameni giochi e come basi i fazzoletti. Sempre  presente Don Martano, vigile ed attento. Eravamo convinti che avesse 100 anni. Il campo di calcio, dove giocarono anche delle ragazze al baseball. Lo sport femminile fu un evento memorabile. Tre cortili con i campi di basket, precisamente dove giocavamo a pallacanestro tutti i sacrosanti giorni. Se poi pioveva, nessun problema, ci trasferivano sotto i portici.  Il canestro era bassissimo. Pazienza, bastava non tirare da fuori, ma ci si divertiva. Osceno il pallone che Don Martano ci dava: liso che la camera d’ aria usciva da un buco.

Ma con le figurine Panini vinsi un pallone, socializzato immediatamente. Giocavamo sull’asfalto. Vinsi persino un titolo nazionale a Rimini, categoria Ragazzi, Polipostiva Giovani Salesiani. Scoprii che gli oratori Salesiani era sparsi in tutta italia. Dalla Puglia a Milano passando da Napoli e Caserta. Sicuramente una potenza nel settore giovani. C’ era anche il dovere del catechismo. Lì, almeno io, sono stato debolissimo. Una lezione e poi non mi hanno più visto. Nessuno è perfetto. Anni ’70 vento anche di  politica per i Salesiani. Qualcuno di loro virava a sinistra. Don Bosco non si sarebbe stupito, lui che del sociale ne faceva un vanto. Gli spararono perfino. Uomo scomodo e uomo di Chiesa, quella Romana per capirci che, nel secolo diciannovesimo non brillava per lungimiranza ed apertura. Probabilmente gli spararono i primi socialisteggianti a cui dava fastidio per il suo intervento nel sociale. Lui di fatto preso in mezzo tra Savoia ed il Papato. Lui che voleva essere fedele a tutti e due con una spiccata propensione per Roma. Tornando agli anni ’70, arrivò Don Giorgio, giovane, appassionato di Basket e per quel che mi ricordo già di sinistra.

L’ amico Renato ha corretto questo mio ricordo: “Diciamo, Patrizio, vicino alle esigenze del mondo del lavoro”. Renato è sempre stari puntiglioso. Don Giorgio era arrivato nel posto giusto. Barriera di Milano capitale storica della classe operaia. Cosi nel cinema parrocchiale il cineforum organizzato da ex Giovani studenti Salesiani. Dopo, l’ immancabile dibattito, ed i nostri interventi per orientare a sinistra il pubblico presente. Non si spostava un voto perché erano tutti orientati ma ci si riconosceva capendo che eravamo nello  stesso corso d’acqua. E non solo. Una delle primissime Coop sociali a Torino si chiama Valdocco fondata proprio nell’Oratorio Valdocco. Il centro del centro del mondo Salesiano. Cosi dal Basket all’impegno politico eravamo dentro un pezzo di Storia di Torino e, perché no, d’Italia.

 

Patrizio Tosetto

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

in Cosa succede in città/Rubriche

No agli estremisti rossi e neri e ai loro sostenitori –  Giuseppi, l’arrogante –  Il geometra O d i f r e d d i –  Il pizzaiolo che leggeva Montanelli – Lettere 

No agli estremisti rossi e neri e ai loro sostenitori

Giusta è un assessore grillino che si è più volte distinto per le  sue dichiarazioni faziose ed insieme esilaranti. Di fronte ai teppisti dei centri sociali che devastano un’ aula universitaria, ha affermato in loro difesa  che bisogna tenere giù le mani da chi protesta, senza dire una parola sull’infame convegno negazionista sulle foibe organizzato all’Università. Esami e lezioni bloccati per i tafferugli in un nuovo piccolo ‘68 all’ insegna della violenza.  Accusare il Rettore è demenziale ,evoca i tempi in cui Allara era considerato colpevole di tutti i mali dell’ Università. Geuna ha agito da uomo aperto al dialogo, se minoranze violente hanno stravolto tutto,non è certo colpa sua. Va comunque denunciato con preoccupazione e con fermezza il clima di intolleranza che domina al campus Einaudi .Un ritorno a tempi che non possiamo rimpiangere, con estremisti rossi e neri che trasformano l’ Università in un mattatoio in cui viene abbattuta la libertà della cultura e della ricerca.
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Giuseppi, l’arrogante

Giuseppi Conte adesso alza anche la voce, dicendo che lui non è uno che cambia maggioranze di governo, dimenticando il voltafaccia di agosto dello scorso anno. Era un professore semi sconosciuto che è diventato Presidente del Consiglio su designazione dei grillini, un personaggio di quarta  fila, emerso dal profondo Sud di Padre Pio. Non aveva e non ha dimostrato esperienza di governo. L’ Italia è ferma, tutti i problemi dall’Alitalia, alle autostrade, dall’Ilva alle fabbriche che chiudono stanno marcendo. Una intera classe politica si rivela ancora una volta inetta. E Conte, invece di dimettersi e chiedere scusa per il suo fallimento, alza anche la voce, chiedendo l’aiuto di Mattarella. Renzi strumentalizza la prescrizione di Bonafede, una vera aberrante bestialità giuridica ,ma alza solo la voce perché ci sono i posti del sottogoverno da dividere e non si scollerà mai da questa maggioranza rissosa ed incapace che sta sgovernando ,nel modo peggiore possibile. Giuseppi deve andare a casa e con lui Di Maio e tutti gli altri. Siamo all’assurdo che un mediocre come Franceschini in questo Governo sembri quasi uno statista. Il Pd, sostenendo Conte, sta commettendo un altro gravissimo errore.
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Il geometra  O d i f r ed d i

O d i f re d d i ha pubblicato l’ennesimo libro, dal titolo ”Il g e n i o delle d o n n e“, che consacra la sua figura di tuttologo e non di uomo di scienza, come vorrebbe essere. Ho avuto solo un’occasione di conoscere il geometra di Cuneo, poi laureatosi in matematica, che non volle studiare il latino, ma che ama invadere le praterie della cultura classica senza averne la benché minima conoscenza. Dovevamo parlare di Giordano Bruno finito sul rogo dell’ Inquisizione. O d i f r e d d i  lo irrise ed io che non ritengo Bruno un grande filosofo, lo difesi controvoglia, ma non potevo accettare le fin troppo banali ironie di O d i f r e d d i che si crede un grande studioso a cui tutto è concesso. In più occasioni ho polemizzato con lui per il disprezzo che manifesta per ogni tipo di religiosità, chiuso come è in un ateismo settario che lui confonde con la laicità. Inutile dirgli di leggere Bobbio che distingue laicità e laicismo. I geometri non fanno studi di filosofia…
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Il pizzaiolo che leggeva Montanelli

Ho appreso in ritardo che è mancato Antonio De Martino, storico titolare della pizzeria “La Spiga d’oro“ di Borgo San Paolo. Era un lettore fedele di questa rubrica, finché visse. Laureando in Medicina, dovette interrompere l’Università per la morte improvvisa del padre. Si rimboccò le maniche e, invece di fare il medico, fece con naturalezza il pizzaiolo. Era una persona colta e sensibile con cui era possibile parlare con piacere. Portava con se’ l’antica eleganza della Napoli migliore. Una volta parlammo di Benedetto Croce e mi disse la sua invidia quando seppe che io ero amico delle figlie del filosofo Ebbe il coraggio di esibire nel suo locale, nel cuore del Borgo rosso per eccellenza dove imperversavano Pajetta e Novelli , “Il Giornale“ di Montanelli, come feci io durante gli anni del terrorismo, andando a fare lezione. Mi mancherà l’amicizia di Antonio nata sui banchi del liceo, rivissuta negli anni dell’Università nella pizzeria del padre e poi ripresa nel vecchio locale magicamente rimasto intatto nei decenni e quasi ritrovato per caso , una sera di alcuni anni fa. Riprendemmo il discorso interrotto tanti anni prima che adesso non sarà più possibile. Una grande tristezza, un grande dolore dopo la morte di Paolo Macchi di Bricherasio.

Lettere      scrivere a quaglieni@gmail.com

Basta  pantomime
Io sono stanco di questa pantomima di dare la cittadinanza alla senatrice Segre e di toglierla a Mussolini. Tutti i Comuni d’Italia stanno facendo a gara per primeggiare in questa vicenda che sta diventando ridicola.     Luigi Porrati
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Credo che la storia vada sempre rispettata interamente. Le forzature sono sempre sbagliate. Salò ha fatto bene a confermare la cittadinanza a Mussolini che fa parte della sua storia. L’altra sera in piazza Castello un suonatore di fisarmonica, nella serata di San Valentino, suonava “Bella ciao“. Debbo dire che mi ha infastidito. Era cosa che puzza di regime. Se poi si tratta di un regime democratico, il fatto appare davvero assurdo ed incomprensibile. Le esagerazioni non riesco a sopportarle.
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Le sardine torinesi e l’odio      
Cosa pensa delle sardine torinesi?  Adele Ru
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Non si può ancora esprimere un giudizio . Forse sono migliori di quelle che si recano ad omaggiare Benetton. Una sardina torinese in tv si presentò persino con la giacca. Finora hanno mandato dei bacioni a Salvini e si sono proposti di presidiare il Valentino che ha bisogno di ben altro per essere liberato dal dominio incontrastato degli spacciatori. Diciamo che le sardine torinesi sono più dei pesci di acqua dolce, meno ideologici di altri. Attendiamoli alla prova. La cartina di tornasole sarà Appendino, se saranno dalla sua parte o con un Pd alleato dei grillini, vedremo che le sardine non si smentiscono neppure a Torino. Credo  anche che il movimento in futuro  possa sfaldarsi e dividersi. D’ accordo contro l’odio, ma una parola per Giampaolo Pansa odiato per anni, le sardine non l’hanno saputa pronunciare. Neppure contro i violenti  facinorosi dei centri sociali che hanno devastato un’aula all’ Università. E neppure nel Giorno del ricordo hanno rammentato  l’odio dei comunisti titini e togliattiani contro gli italiani dell’ Adriatico orientale. Benissimo schierarsi contro l’ odio razzial , ma bisogna schierarsi con tutti gli odi, senza distinzioni  settarie .
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“La Stampa”  in sciopero
Come mai “La Stampa “ non esce per due giorni,unico  quotidiano in Italia ? Perché ?        Alice Fusco
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Il quotidiano torinese sta  sempre più perdendo lettori  e copie e si trova in una profonda crisi,a metà strada tra la gestione di  De Benedetti ed Elkann che sembrano tuttavia identificarsi. I tempi dell’Avvocato sono davvero lontani. Il giornale di via Lugaro come tanti altri quotidiani parrebbe non rispettare  più da tempo le norme che regolano la professione giornalistica, ormai purtroppo  non più tutelata in modo adeguato  neppure dall’ Ordine professionale. Oltre al grave disagio che lamentano i giornalisti e che incide pesantemente  sulla stessa qualità del giornale, il motivo dello sciopero e’ il trasferimento di ben otto giornalisti dalla redazione romana a quella di Torino, una vera “deportazione” di massa. L’ episodio sarebbe stato impensabile in passato. C’ è anche un piano di altri pre- pensionamenti  che impoverirà il giornale delle sue professionalità. Non si può non essere solidali con i giornalisti de ”La Stampa”

Oggi al cinema

in Cosa succede in città

Le trame dei film nelle sale di Torino      A cura di Elio Rabbione

 

1917 – Drammatico. Regia di Sam Mendes, con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Colin Firth, Benedict Cumberbatch e Richard Madden. 6 aprile, 1917. Blake e Schofield, giovani caporali britannici, ricevono un ordine di missione suicida: dovranno attraversare le linee nemiche e consegnare un messaggio cruciale che potrebbe salvare la vita di 1600 uomini sul punto di attaccare l’esercito tedesco.

Per Blake l’ordine da trasmettere assume un carattere personale dal momento che suo fratello fa parte di quei 1600 soldati che devono lanciare l’offensiva. Il loro sentiero della gloria si avventura su un terreno accidentato, trincee vuote, fattorie disabitate, città sventrate, per impedire la battaglia. Film importante ma comunque non all’altezza delle aspettative, con Mendes che privilegia gli aspetti tecnici alle vere emozioni. Tre premi Oscar. Durata 110 minuti. (Ambrosio sala 3, Massaua sala 1 e sala 4, Eliseo Blu, Greenwich Village sala 3, Ideal, Museo del Cinema – Massimo sala Rondolino V.O., Reposi sala 4, The Space Parco Dora sala 7 e sala 8, The Space Le Fornaci sala 4 e sala 11, Uci Cinemas Lingotto sala 4 e sala 11, Uci Cinemas Moncalieri sala 4 e sala 16)

 

Alice e il sindaco – Commedia drammatica. Regia di Nicolas Pariser, con Fabrice Luchini e Anaïs Demoustier. Per il sindaco di Lione, Paul Théraneau, niente sembra più andare per il verso giusto. Non un progetto, non un’idea originale. Dopo trent’anni passati in politica, Paul si sente completamente svuotato. Per tentare di risolvere il problema gli viene affiancata una giovane e brillante filosofa, Alice Heimann. Tra i due si instaura ben presto un dialogo che avvicinerà la donna al sindaco e sconvolgerà le certezze di entrambi. “Alice e il sindaco” è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Una riflessione contemporanea, lucidissima e spietata, sul rapporto tra la politica e le idee. Cosa sono le idee? Che ruolo hanno oggi gli intellettuali? E come può la politica fronteggiare il senso d’impotenza di fronte alla complessità del mondo? …Pariser trova le parole per decifrare il presente e ipotizzare una possibile soluzione per il futuro”. Durata 105 minuti. (Classico)

 

Gli anni più belli – Commedia. Regia di Gabriele Muccino, con Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti e Claudio Santamaria e con Emma Marrone. La storia di quattro amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, raccontato lungo l’arco di quarant’anni, dal 1980  ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta, passando attraverso le vicende italiane, la caduta del muro di Berlino e l’11 settembre. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l’intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si racconta anche gli sviluppi della nostra società, gli italiani tutti. Un grande affresco che ci dice chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli.

È il rande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni e anche epoche differenti. Un omaggio, anni e anni dopo, al “C’eravamo tanto amati” di Scola. Durata 130 minuti. (Ambrosio sala 1, Massaua sala 2, Due Giardini sala Nirvana e sala Ombrerosse, Eliseo Grande, F.lli Marx sala Groucho e sala Harpo, Ideal, Reposi sala 1 e sala 2, The Space Parco Dora sala 1/2/5, The Space Le Fornaci sala 1/2/6, Uci Cinemas Lingotto sala 2/5/6/7, Uci Cinemas Moncalieri sala 7/8/9/10)

 

Birds of prey – Fantasy. Regia di Cathy Yan, con Margot Robbie e Ewan McGregor. L’eroina Harley Quinn contro il perfido Black Mask tra le strade di Gotham City, quattro anni dopo le avventure raccontate in “Suicide Squad”: amori finiti cui mettere un cerotto piuttosto spesso a salvaguardia, la ricerche di quelle “colleghe” che abbiano qualche problema da risolvere, fare squadra nel tentativo di mettere al tappeto il supercattivo. Durata 109 minuti. (Massaua sala 1, Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 5, The Space Parco Dora sala 6 e sala 7, The Space Le Fornaci sala 7, Uci Cinemas Lingotto sala 7 e sala 9, Uci Cinemas Moncalieri sala 3 e sala 6)

 

Il diritto di opporsi – Drammatico. Regia di Destin Daniel Cretton, con Michael B. Jordan, Brie Larson e Jamie Foxx. Tratto da una storia vera. La vicenda di Bryan Stevenson, brillante avvocato di colore nell’Alabama della metà degli anni Ottanta, che assume la difesa di un uomo – anch’egli di colore – accusato di avere ucciso una ragazza senza la minima prova. Durata 137 minuti. (F.lli Marx sala Harpo, Lux sala 1, Uci Cinemas Lingotto sala 11, Uci Cinemas Moncalieri 14)

 

Doolittle – Commedia avventurosa. Regia di Stephen Gaghan, con Robert Downey jr,  Antonio Banderas e Martin Sheen. Il dottor Doolittle, famoso medico dell’età vittoriana, da quando ha perso la giovane moglie se ne sta chiuso nella propria casa, per unica compagnia una fedele folla di animali esotici, con cui egli regolarmente parla. Quando la sovrana cade vittima di una grave malattia, Doolittle non ci penserà su due volte a imbarcarsi per un lungo viaggio verso un’isola lontana, alla ricerca di quella cura che potrà ridare la salute alla sua regina. Ritornerà rinforzato nello spirito, ma non saranno mancate avventure e lotte contro vecchi nemici. Durata 101 minuti. (Massaua sala 4, Ideal, Lux sala 3, Reposi sala 7, The Space Parco Dora sala 6 e sala 8, The Space Le Fornaci sala 4 e sala 9, Uci Cinemas Lingotto sala 10, Uci Cinemas Moncalieri sala 13/14/15)

 

Figli – Commedia. Regia di Giuseppe Bonito, con Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea e Stefano Fresi. Nicola e Sara hanno scoperto a loro spese uno dei segreti meglio custoditi del mondo contemporaneo: fare il secondo figlio, nell’Italia della natalità zero e della precarietà come regola di vita, rischia di innescare una bomba ad orologeria e aprire il varco ad una serie di incognite spesso difficile da gestire.

La relazione fra Nicola e Sara, teoricamente imperniata su una divisione dei compiti 50/50, fa sentire ognuno di loro non riconosciuto nei propri sforzi e gravato ben oltre il dovuto delle incombenze familiari. Che fare allora quando tutto quello che vorresti è saltare fuori dalla finestra di casa tua e abbandonare il campo? durata 97 minuti. (Greenwich Village sala 3, Romano sala 3, Uci Cinemas Moncalieri sala 12)

 

Jojo Rabbit – Commedia. Regia di Taika Waititi, con Roman Griffin Davis, Scarlett Johansson, Sam Rockwell e Taika Waititi. Il giovanissimo Jojo Betzier ha dieci anni e ha molte difficoltà a relazionarsi con i suoi coetanei. Sempre impacciato viene appunto chiamato Jojo Rabbit per sottolineare, con la crudeltà di certi bambini, sostenuti dagli adulti in divisa nazista, le sue difficoltà. Per cercare di affrontare un mondo che per lui è del tutto ostile, egli si rivolge allora al suo amico immaginario che ha le sembianze di Adolf Hitler: ma il ragazzino comincia a porsi parecchie domande sulla legittimità di quanto gli viene insegnato a scuola e nel campo di addestramento, quando scopre che la madre (la Johansson, candidata all’Oscar, ma l’avvocato Laura Dern di “Storia di un matrimonio” ha fatto l’asso pigliatutto) nasconde in casa una ragazza ebrea, Elisa. Tra i due nasce un’amicizia che porta il ragazzino a guardare con altri occhi quanto sta succedendo intorno a lui e a dubitare sulla bontà degli insegnamenti relativi al nazismo che riceve. Film d’apertura e grande successo all’ultimo TFF. Durata 108. (Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1 anche V.O., Romano sala 1, Uci Cinemas Lingotto sala 3, Uci Cinemas Moncalieri sala 12)

 

Judy – Biografico. Regia di Rupert Goold, con Renée Zellweger, Jessie Buckley e Michael Gambon. L’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy del “Mago di Oz”.

Un mix di fama e successo e altrettanta disperazione, e poi la battaglia con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi cinque matrimoni e gli amori tormentati, il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra per un’ultima serie di concerti. Il ritratto appassionato di una donna – che le figlie hanno rifiutato -, un film non del tutto convincente ma un capolavoro della Zellwegwer inevitabile premio Oscar dopo essersi già assicurata il Golden Globe. Durata 118. (Ambrosio sala 2, Eliseo Blu, Uci Cinemas Moncalieri sala 14)

 

Il lago delle oche selvatiche – Drammatico. Regia di Yinan Diao.

Un quadro della Cina dei nostri giorni, dove il giovane Zhou appena uscito dal carcere finisce immediatamente in una violenta contesa tra gang che si conclude con l’uccisione di un poliziotto. Braccato dalla legge e dai rivali, il bandito è costretto a fidarsi di una giovane prostituta, forse innamorata di lui. Sottolinea il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI): “Diao Yinan porta una prospettiva poetica e un’estetica affascinante in un noir dalle esplosioni di efferata violenza, che diventa anche l’occasione per una riflessione sulla modernità cinese. Una sarabanda del caos, dove a dominare è il senso di impotenza e di morte: il regista si riappropria del “genere”, senza per questo smarrire il contatto con la realtà”. Durata 111 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Memorie di un assassino – Drammatico. Regia di Bong Joon Ho. In una piccola città fuori Seul, nell’arco di sei anni, furono stuprate e uccise dieci donne. Il primo serial killer che ha agito in Corea uccise dieci vittime di varia età, da una nonna settantunenne ad una ragazzina di tredici anni. Con il passare del tempo, il modus operandi del killer si fece più audace e organizzato.

Il killer non lasciò mai il più piccolo indizio. Furono interrogati oltre 3000 sospettati e più di 300.000 agenti di polizia presero parte all’imponente indagine. Nessuno è stato arrestato e condannato per questi delitti: ma l’anno scorso le indagini hanno subito una svolta. Il film risale al 2003, ora riscoperto grazie a “Parasite”. Durata 131 minuti. (Nazionale sala 2)

 

Odio l’estate – Commedia. Regia di Massimo Venier, con Aldo Giovanni e Giacomo, e con Michele Placido e Massimo Ranieri. Aldo non ha un lavoro fisso ma in compenso due figli e una moglie che sbraita in continuazione; Giovanni organizza e dirige un negozio di calzature ma l’impresa è prossima al fallimento; Giacomo è un dentista di successo ma se la deve vedere con un figliastro in piena ribellione adolescenziale. I tre con i rispettivi quanto disastrati nuclei familiari si ritroveranno a trascorrere le vacanze estive su una medesima isola. Non soltanto: per un imperdonabile errore dell’agenzia che ha pilotato il loro soggiorno si vedranno occupare la stessa casa, con tutti gli inconvenienti che la cosa può procurare. Durata 110 minuti. (Massaua sala 5, Reposi sala 3, The Space Parco Dora sala 3, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 9, Uci Cinemas Lingotto sala 3/4/9, Uci Cinemas Moncalieri sala sala 9/11/15)

 

Parasite – Drammatico. Regia di Bong Joon-ho. Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello stradale. La presenza dei genitori e della sorella rende le condizioni abitative difficoltose ma la “collaborazione familiare” (ovvero una piccola società a delinquere) li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti di insignificante guadagno per sbarcare il lunario: poi la svolta arriva con un amico che offre al ragazzo l’opportunità di sostituirlo come insegnante d’inglese della figlia di una ricca famiglia. Il lavoro è ben pagato e la villa del signor Park, dirigente di una ditta d’informatica, è un capolavoro architettonico, pieno di sorprese. Ki-woo ne è talmente entusiasta che intravede un’opportunità da cogliere al volo, creando per la sorella un’identità segreta come insegnante di educazione artistica e insinuandosi ancor più in profondità nella vita degli ignari proprietari. Anche padre e madre dovranno avere le loro piccole soddisfazioni: sino alla tragedia finale. Quattro Oscar di pieno diritto, miglior film, miglior regia, miglior film internazionale e miglior sceneggiatura originale, un trionfo per un regista che merita di essere ancor più studiato e apprezzato.Durata 132 minuti. (Nazionale sala 1, The Space Parco Dora sala 7, The Space Le Fornaci sala 8, Uci Cinemas Lingotto sala 1, Uci Cinemas Moncalieri sala 2 e sala 16)

 

Piccole Donne – Drammatico. Regia di Greta Gerwig, con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothée Chamalet, Louis Garrel, Laura Dern e Meryl Streep. La storia delle quattro sorelle March, Meg, Jo, Beth e Amy, quattro giovani donne determinate a seguire i propri sogni, alle prese con i problemi della loro età, sullo sfondo della Guerra Civile Americana. Figura di risalto del gruppo è Jo, che si distingue dalle altre per la sua indole indipendente e per la sua perenne ricerca di libertà, che fanno di lei una donna ribelle in pieno contrasto con la figura femminile tradizionale del tempo. Determinata e testarda, Jo desidera affermarsi come scrittrice, nonostante i tempi non siano ancora maturi per un’autrice donna. La giovane è però pronta a tutto pur di realizzare il suo desiderio e spronerà le sue sorelle a fare altrettanto con i loro sogni e a ribellarsi a quel rigido sistema sociale che le vuole sposate in un matrimonio di convenienza, abili soltanto a badare alla casa e ai figli. Oscar per i migliori costumi. Durata 135 minuti. (Reposi sala 6, Uci Cinemas Moncalieri sala 12)

 

La ragazza d’autunno – Drammatico. Regia di Kantemir Balagov, con Viktoria Miroshnichenko e Vasilisa Perelygina. Leningrado, 1945. La guerra è finita ma l’assedio nazista è stato feroce e la città è in ginocchio. Lya è una ragazza bionda, timida e altissima, che ogni tanto “si blocca” per un trauma da stress. Lavora come infermiera in un ospedale e si occupa del piccolo Pashka. Ma quando la vera madre del bambino, Masha, torna dal fronte, lui non c’è più. Spinta psicologicamente al limite dal dolore e dagli orrori vissuti, Masha vuole un altro figlio e Lya dovrà aiutarla, a tutti i costi. Durata 137 minuti. (Greenwich Village sala 3)

 

Richard Jewell – Drammatico. Regia di Clint Eastwood, con Paul Walter Hauser, Kathy Bates e Sam Rockwell. Il regista di “Mystic river”, quasi novantenne (il compleanno il prossimo 31 maggio) racconta la vicenda che scosse la città di Atlanta il 27 luglio 1996, durante le Olimpiadi, allorché l’uomo del titolo scoprì, abbandonato in un parco, uno zainetto con una bomba all’interno. Il pronto intervento di Richard fece sì che, lanciando l’allarme, lo scoppio facesse “soltanto” un morto e un centinaio di feriti. Ben più grave sarebbe stato il bilancio senza il coraggio di quell’uomo: prima salutato come eroe, poi indagato e ritenuto il presunto responsabile dell’attentato dall’FBI, complice delle accuse un quotidiano della città che aveva visto in quell’uomo, che ancora viveva con la madre e che coltivava la passione per le armi e il culto delle forze dell’ordine, il perfetto soggetto da perseguire. Dopo pochi mesi fu scagionato, con le nuove indagini che portarono al vero colpevole, ma la sua vita divenne un inferno. Oggi Clint contribuisce a ridare all’uomo, ormai scomparso, la sua piena dignità. Kathy Bates. Durata 129 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx sala Chico)

 

Sorry we missed you – Drammatico. Regia di Ken Loach, con Kris Hitchen e Debbie Honeywood. Ricky, Debbie vivono a Newcastle con i loro due figli. Sono una famiglia forte che si prende cura l’uno dell’altro. Lui è passato da un lavoro ad un altro mentre lei continua a prendersi cura degli anziani. Nonostante lavorino duramente si rendono conto che non avranno mai l’indipendenza o la propria casa. Ricky – che ha visto sfumare l’ultimo precario lavoro e ha perso la propria casa per non aver potuto pagare il mutuo – accetta un contratto con una ditta di consegne a domicilio, vende l’auto della moglie e si compra un camion, ma non ha un’assicurazione che lo salvaguardi da soprusi di ogni sorta. Durata 100 minuti. (Museo del Cinema – Massimo sala Cabiria V.O.)

 

Tolo Tolo – Commedia. Di e con Checco Zalone.

Vittima dei debiti (l’apertura di un ristorante di sushi, nel territorio delle Murge, non si è rivelato certo un successo), inseguito da una moglie da cui è separata che pretende gli alimenti e dall’attuale che è ben lontana dall’accettare una situazione disastrosa, il protagonista della vicenda inventata nell’oggi che più oggi non si può, con la collaborazione di Paolo Virzì, dal campione d’incassi Zalone, non vede una via d’uscita ai suoi guai che nella fuga: in Africa, paese ospitale, che, se nasconde qualche attacco dell’Isis, gli offre l’occasione per riprendere la strada di casa a bordo di un barcone. Durata 90 minuti. (Uci Cinemas Moncalieri sala 11 e sala 13)

 

Villetta con ospiti – Drammatico. Regia di Ivano De Matteo, con Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo e Vinicio Marchioni. Ventiquattr’ore per raccontare una splendida famiglia borghese e una ricca cittadina nel nord Italia. Di giorno le nostre signore e i loro mariti ostentano pubblica virtù ai tavolini dei caffè, poi, di notte, la commedia scivola nel noir ed esplode il lato oscuro della provincia in un susseguirsi di meschinità e violenze. I sette vizi capitali incarnati dai sette protagonisti sono davanti ai nostri occhi quasi con innocenza. Nessuno è da mettere sotto accusa anche se, tutti insieme, si macchieranno del peggiore dei peccati. Durata 88 minuti. (Romano sala 2 e sala 3)

 

 

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