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La stella di Ugo Nespolo per i malati di leucemia

AIL, Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma di Torino ha chiesto a Ugo Nespolo, pittore, designer, artista multimediale, di creare una “nuova stella” per l’Associazione. Una Stella per rendere più luminoso il nostro Natale e farlo brillare al tempo stesso di creatività e di solidarietà.

Dopo due anni di pandemia, AIL riprende la raccolta fondi natalizia il 4 – 5 e 8 Dicembre in 15 piazze di Torino e in 46 centri della provincia di Torino.

Come da tradizione, AIL Torino “si affida alle Stelle” per la consueta campagna di autofinanziamento delle proprie attività assistenziali, mettendo in vendita “Stelle di cioccolato” e Stelle di Natale, le suggestive piante ornamentali che fioriscono d’inverno – simbolo della speranza in un nuovo ciclo della vita.

Quest’anno, grazie all’impegno solidale di Ugo Nespolo, vengono proposte anche “100 Stelle d’Artista”: litografie firmate e numerate realizzate per sostenere l’Associazione da uno dei più noti artisti della scena nazionale e internazionale.

A inaugurare la campagna natalizia, sarà il Sindaco Stefano Lorusso che, il 4 dicembre alle ore 12 in piazza San Carlo riceverà la prima “Stella “ di Ugo Nespolo dalla presidente di Ail Torino Federica Galleano, mentre le altre saranno in vendita nell’atrio del Cinema Ambrosio, corso Vittorio Emanuele II n. 52, grazie alla disponibilità del suo proprietario, l’esercente Sergio Troiano, che ha voluto con questo gesto essere vicino ad AIL.

AIL Torino, attiva dal 1990, è impegnata ad assistere i pazienti e a sostenere i loro familiari nel complesso percorso di gestione di patologie che implicano lunghi periodi di cura.  Uno degli obiettivi è infatti quello di migliorare la qualità della vita aiutando a costruire strutture e servizi per andare incontro alle necessità di chi soffre, abbreviare i tempi di permanenza in ospedale, e rendere possibile la convalescenza dei malati oncoematologici e delle loro famiglie in un luogo come Casa AIL, dove i degenti e gli accompagnatori possono di nuovo sentirsi a casa propria.

Attiva dal 1 ottobre 1990, AIL Torino ha visto progressivamente crescere l’efficacia dei suoi interventi, anche grazie all’impegno dei volontari, alla generosità di medici e infermieri e alla solidarietà della comunità torinese, tanto che nel 2020 sono stati garantiti 460 pernottamenti presso Casa AIL di via Nizza 24; 850 trasporti in day hospital, 250 visite domiciliari per bambini con il progetto “Voglio stare a casa… vieni tu”.

AIL Torino infine non si limita a fornire servizi per rendere meno doloroso il presente della malattia, ma contribuisce a investire sul futuro, per tener viva la speranza di debellare definitivamente queste patologie, finanziando la ricerca scientifica sui tumori del sangue con 27 borse di studio per un valore complessivo di 490 mila euro all’anno e un posto di specializzazione in Ematologia all’Università di Torino.

Grazie alla partecipazione solidale non soltanto dei singoli cittadini, ma del sistema economico torinese, ci auguriamo – e sono questi per noi i più sentiti auguri di Natale – che le nostre Stelle possano brillare su risultati ancora migliori nel 2022.

Oltre a contribuire alle campagne di AIL Torino acquistando le stelle di Natale, si può sostenere l’associazione in altri modi:

bonifico bancario intestato ad Associazione Piemontese contro le Leucemie Onlus Iban IT36 S030 6909 6061 0000 0116 225

versamento sul CC postale n° 38741104 intestato ad Associazione Piemontese contro le Leucemie ONLUS, Via A. Genovesi, 4 – 10128 Torino.

Van Gogh On Ice in prima mondiale

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Lo spettacolo che non avevate mai visto

La poesia, il genio e il tormento del Maestro dell’Impressionismo in un’opera poetica mai vista prima. Una pista da ghiaccio, luci, colori, immagini, le note della musica classica dal vivo che avvolgono il pubblico, una compagnia di pattinatori di eccellente bravura. L’idea rivoluzionaria che unisce poesia, danza, musica e tecnologia per regalare un viaggio emozionante nell’arte magica di Van Gogh. Con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Torino. “Lo sport si fa danza e la danza si fa arte. I pattini dei più grandi atleti internazionali disegnano il ghiaccio come il pennello sulla tavolozza mentre il ghiaccio diventa la tela, dipinta da proiezioni di ultima generazione”

Venerdì 3 dicembre ore 21 Palavela Torino

Sport, lavoro e tempo libero al Palavillage

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Tra pochi giorni aprirà a due passi da corso Allamano PALAVILLAGE, una location unica in Italia che unisce sport e lavoro, tempo libero e cura di sé.

8000 mq tutti da scoprire. Palavillage non è solo uno dei più grandi poli italiani di padel indoor. È un recupero industriale, una location green, un nuovo centro di aggregazione che strizza l’occhio anche al sociale.

È una realtà economica che darà lavoro a 150 addetti, una location che lascia senza fiato, un posto da vivere da soli, in famiglia o con gli amici, 365 giorni all’anno, dalle 8 alle 24, che porta la filosofia del villaggio vacanza in città.

TFF. A Giuseppe Piccioni il “Premio Maria Adriana Prolo”

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A consegnarlo, al Cinema “Massimo” di Torino, sarà Margherita Buy

Venerdì 3 dicembre, ore 20

Più di trent’anni di gloriosa e prolifica attività. Giuseppe Piccioni (Ascoli Piceno, 1953) è sicuramente oggi fra i più grandi e singolari registi del cinema italiano, anche se il suo è  un “cinema di piccole storie e grandi speranze, un cinema intimo, capace di scavare nei sentimenti ma anche di raccontare grandi sogni e grandi cambiamenti…in cui le donne sono quasi sempre protagoniste, e che Piccioni sa ritrarre con originalità e profondità”. A lui, in occasione del 39° Torino Film Festival, l’“Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC)” ha deciso di conferire il Premio “Maria Adriana Prolo alla Carriera 2021”, che sarà assegnato al regista marchigiano venerdì 3 dicembrealle ore 20, nella Sala 3 del Cinema “Massimo” di Torino. A consegnarlo sarà un ospite d’eccezione, una delle attrici più note e amate del cinema italiano, Margherita Buy, presenza importante nel cinema del regista, che nel corso degli anni e di molti film ha dato vita a tanti personaggi diversi: divertenti, drammatici, e anche commoventi, come quello di suor Caterina in “Fuori dal mondo” (1999), il film di Piccioni – vincitore del “David” e nominato dall’Italia come candidato all’ “Oscar” per il miglior Film Straniero – che sarà proiettato dopo la cerimonia di  premiazione. Intitolato a Maria Adriana Prolo (Romagnano Sesia 1908– 1991), storica della stagione pionieristica del cinema italiano e fondatrice nel 1956 del “Museo Nazionale del Cinema” (prima sede, un’ala del Palazzo Chiablese), il premio è un riconoscimento assegnato dal 2002 a una personalità del mondo del cinema che si sia particolarmente distinta nel panorama italiano. In passato, a riceverlo sono stati i registi Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Ugo Gregoretti, Giuliano Montaldo, Massimo Scaglione, Cecilia Mangini, Daniele Segre, Bruno Bozzetto, Lorenza Mazzetti, Costa-Gavras e David Grieco. Con loro gli attori e attrici Piera Degli Esposti, Lucia Bosè, Ottavia Piccolo, Roberto Herlitzka, Elio Pandolfi, il compositore Manuel De Sica, lo sceneggiatore Giorgio Arlorio, il film-maker, artista e operaio Pietro Perotti e l’esercente e storico del cinema Lorenzo Ventavoli. Quest’anno, a seguire la premiazione – come già detto – sarà proiettata una copia 35 mm conservata dalla “Cineteca Nazionale” del film “Fuori dal mondo” (1999, 100’), prodotto da Lionello Cerri per la “Lumière & Co.”. La storia inizia quando Caterina (Margherita Buy), una suora sul punto di prendere i voti perpetui, si vede consegnare tra le braccia un bambino abbandonato in un parco. Dopo averlo portato in ospedale, suor Caterina va alla ricerca della madre del bambino, e nella lavanderia dove la donna lavora conosce Ernesto (Silvio Orlando), anche lui, a suo modo, coinvolto nella vicenda. Immerso nelle atmosfere invernali di Milano, il film è un “racconto commovente dove si incontrano solitudini saldamente costruite e diversamente motivate, ma capaci, in circostanze non ordinarie, di aprire una breccia nella propria corazza e di scoprire le possibilità che derivano dall’apertura all’altro”.

Il Premio “Maria Adriana Prolo” è un’iniziativa curata dall’ “Associazione Museo Nazionale del Cinema” nell’ambito del progetto “Nuovo Cinema Piemonte 2021”, sostenuto da Regione Piemonte e “Fondazione CRT”.

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Per info: “Associazione Museo Nazionale del Cinema”, via Montebello 15 D, Torino; tel. 011/8138560 o www.amnc.it

Nella foto:

–         Giuseppe Piccioni e Margherita Buy sul set del film  “Il rosso e il blu”

#SalToNatale: il calendario “letterario” dell’Avvento proposto dal Salone del Libro

Dal 1 al 24 dicembre online i consigli di lettura per avvicinarsi al Natale raccolti tra case editrici, librerie, biblioteche e tutta la squadra del Salonecon romanzi, saggi, poesie, graphic novel, libri per bambine e bambini

www.salonelibro.it

Un calendario dell’avvento fatto di libri e parole: sono i consigli di lettura in vista del Natale, proposti giornalmente dal Salone Internazionale del Libro di Torino sul sito salonelibro.it e sulle sue piattaforme social a partire dal 1 dicembre fino al 24 dicembre. Un modo per accompagnare e orientare lettrici e lettori nella scelta delle proprie letture o dei titoli da regalare e farsi regalare in occasione delle festività natalizie.

Il calendario “letterario” dell’avvento accoglie giorno per giorno consigli e proposte di diverse realtà che compongono la filiera dal libro e che da anni lavorano con e per il Salone del Libro: dalle case editrici ai librerie, dalle biblioteche a tutta la squadra della più grande manifestazione libraria italiana. Un’ampia rosa ragionata e motivata di circa 320 titoli, tra tra saggi, romanzi, raccolte di poesie, raccolte di racconti, graphic novel, libri per ragazze e ragazzi, bambine e bambini.

La prima casella da scoprire del calendario “letterario” dell’Avvento sarà online il 1 dicembre e svelerà le proposte di 180 editori, affezionati espositori al Salone, che hanno risposto a una call per presentare ciascuno il proprio consiglio. 87 libri per bambini e ragazzi e 95 per adulti, 34 albi illustrati, 9 fumetti, 94 romanzi, 46 saggi, 3 volumi di poesia: ogni proposta è accompagnata dalle motivazioni delle rispettive case editrici, affinché i lettori possano facilmente indirizzarsi verso la scelta del libro che reputano più in sintonia con le loro passioni e esigenze.

Nei giorni successivi, a partire dal 2 dicembre, e fino al 24 dicembre, le caselle si apriranno sulle proposte arrivate da diverse biblioteche civiche italiane, coinvolte grazie all’AIB-Associazione italiana biblioteche, dal Friuli al Lazio, passando per le Marche, fino alla Sicilia. Presenteranno i titoli scelti per lettrici e lettori anche i tanti professionisti e collaboratori che ogni anno contribuiscono a ideare, organizzare, promuovere il Salone Internazionale del Libro: dagli architetti agli allestitori, da chi si occupa del programma editoriale agli organizzatori degli incontri, dal personale dedicato all’ospitalità e accoglienza, agli addetti alla comunicazione. Un team di appassionati di lettura, che ha fatto della promozione del libro la propria missione professionale e non solo. Fra i consigli di lettura proposti nel corso della prima settimana, ognuno motivato in quattro parole, per trasmettere in maniera diretta e immediata l’essenza del libro: Murdo, il libro dei sogni impossibili di Alex Cousseau e Éva Offredo (Ippocampo), Questo immenso non sapere di Chandra Candiani (Einaudi), Suite berlinese di Massimo Miro (Scritturapura), Piccolo Blu Piccolo Giallo di Leo Lionni (Babalibri), Ritorno all’Eden di Paco Roca (Tunué), Sono nato lì. Sono nato qui di Murid Al-Barghuthi (Edizioni Q), Friday night lights di H.G.Bissinger (66thand2nd), Donne medievali. Sole, indomite, avventurose di Chiara Frugoni (Il Mulino), Il Grande Gioco di Peter Hopkirk (Adelphi), Ricordi e bugie di Carrey e Vachon (La Nave di Teseo), Negretta, baci razzisti di Marilena Umuhoza Delli (Red Star Press Edizioni), La guerra di Nina di Imma Vitelli (Longanesi).

L’8 dicembre i librai di Portici di Carta riempiranno la loro casella del calendario con i titoli che più li stanno appassionando in questo periodo di avvicinamento al Natale.

La proposta dei consigli di lettura in vista del Natale si inserisce nell’iniziativa delle bibliografie tematiche online, inaugurata dal Salone Internazionale del Libro di Torino in occasione dell’appuntamento digitale Vita Nova a dicembre 2020 (con i suggerimenti di libri legati alle tematiche sviluppate dagli incontri online) e proseguita con i titoli selezionati in occasione del Giorno della memoria a gennaio 2021, con I libri dell’amore proposti per San Valentino, con i volumi scelti per riflettere sulla Giornata internazionale dei diritti della donna a marzo 2021, con il percorso bibliografico sulla Giornata dell’acqua ad aprile e con la bibliografia dedicata alla Festa della Liberazione del 25 aprile. Le bibliografie tematiche sono sempre disponibili online su

www.salonelibro.it.

Caselle aeroporto sostenibile

L’AEROPORTO DI TORINO E IL POLITECNICO DI TORINO PARTNER DEL CONSORZIO EUROPEO H2020 TULIPS PER UN’INDUSTRIA AERONAUTICA PIÙ SOSTENIBILE

L’Aeroporto di Torino e il Politecnico di Torino sono partner del consorzio europeo H2020 TULIPS.
Il consorzio guidato dal Royal Schiphol Group, società di gestione dell’aeroporto di Amsterdam e Rotterdam, si compone di 29 soggetti, tra cui aeroporti, compagnie aeree, Università e istituti di ricerca e formazione, e partner industriali, e ha ottenuto un finanziamento massimo da parte dell’Unione Europea pari a 25 milioni di euro.
Il progetto risponde perfettamente agli obiettivi posti dal Green Deal europeo, ed è finalizzato allo sviluppo di innovazioni che facilitino la transizione verso una mobilità a basse emissioni, migliorando la sostenibilità complessiva degli aeroporti e introducendo carburanti sostenibili e il sequestro di carbonio organico nel settore aeronautico.
Il progetto TULIPS, che prenderà il via a gennaio 2022 e durerà sino a dicembre 2025, mira ad accelerare l’introduzione di tecnologie sostenibili nel settore aeronautico, contribuendo all’azzeramento delle emissioni e dei rifiuti negli aeroporti entro il 2030 e ad un’aviazione climaticamente neutra entro il 2050.
Grazie alla collaborazione di ricerca con il Politecnico di Torino, lo scalo torinese compie un ulteriore passo nell’ambito del progetto Torino Green Airport volto alla sostenibilità e si impegna ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi di azzeramento delle emissioni assunti con l’adesione al programma NetZero 2050.
Grazie a TULIPS il Politecnico di Torino potrà ulteriormente sviluppare le proprie ricerche e trasferire i risultati al settore aeronautico, dove sia l’Unione Europea che ICAO (International Civil Aviation Organization) hanno introdotto obiettivi estremamente ambiziosi di riduzione delle emissioni serra.
Il progetto di ricerca sviluppato insieme al Politecnico di Torino punta alla creazione di una smart grid ed energetica aeroportuale, ed alla decarbonizzazione
del settore aeronautico
L’Unione Europea finanzia con 25 milioni di euro gli sforzi dei 29 partner membri
del consorzio per i prossimi quattro anni
Per SAGAT un nuovo tassello del progetto Torino Green Airport volto alla
sostenibilità
Per il Politecnico una nuova azione di sviluppo e trasferimento tecnologico delle
proprie ricerche sui temi legati all’aviazione civile ed alla sostenibilità
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Accelerare la sostenibilità
Torino Airport implementerà, con il coordinamento tecnico-scientifico del Politecnico di Torino, alcune delle soluzioni elaborate nell’ambito del consorzio, mentre tutte le innovazioni volte ad aumentare la sostenibilità saranno testate presso l’hub capofila del consorzio di Amsterdam Schiphol (Lighthouse Airport del progetto).
In collaborazione con il Politecnico di Torino saranno testati presso l’Aeroporto di Torino sistemi per la creazione di smart hub energetici aeroportuali ed il carbon offsetting. In particolare, sarà realizzato un progetto pilota propedeutico all’avvio di una smart grid aeroportuale, per autoprodurre in maniera efficiente e sostenibile l’energia necessaria al funzionamento dell’infrastruttura. Tale progetto prevede il ricorso a un sistema combinato e flessibile, alimentato da fonti energetiche diverse come metano, biogas, idrogeno, fotovoltaico, oltre a sistemi di energy storage.
Il Politecnico di Torino, in collaborazione con l’Aeroporto, oltre allo studio di soluzioni Green quali l’introduzione dell’idrogeno negli aeroporti e il sequestro di carbonio nel settore aviation attraverso l’uso del biochar (un materiale carbonioso estremamente versatile), coordinerà i partner europei nello sviluppo di una proposta europea per la costituzione della EU Clearinghouse per supportare le certificazioni dei nuovi combustibili sostenibili per l’aviazione.
Altri progetti guidati dai partner internazionali riguarderanno i nuovi orizzonti dell’intermodalità, gli impianti per la ricarica degli aeromobili e dei mezzi aeroportuali con elettricità o idrogeno. Per alcuni dei sistemi che saranno sviluppati sono previsti test presso l’Aeroporto di Torino.
Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto di ricerca e di rappresentare, insieme al Politecnico, le uniche due realtà italiane che fanno parte del consorzio europeo TULIPS. Poter contribuire a rendere l’industria aeronautica più sostenibile costituisce un tassello importante del nostro progetto di sviluppo Torino Green Airport, annunciato lo scorso luglio, che si pone come obiettivo di anticipare il target di azzerare tutte le nostre emissioni rispetto al 2050. La sfida dei cambiamenti climatici è improcrastinabile e siamo lieti di coglierla, poiché ci dà l’opportunità di innovare mettendo in atto soluzioni ad alto valore”.
David Chiaramonti, docente del Dipartimento Energia e coordinatore del progetto per il Politecnico di Torino, ha aggiunto: “È con particolare soddisfazione che ci accingiamo ad intraprendere le attività previste dal progetto H2020 TULIPS, assieme ai numerosi e prestigiosi partner europei. I settori aeronautico e aerospaziale sono tra le aree di eccellenza del nostro Ateneo, dove sviluppiamo sia tecnologie e processi che analisi di sostenibilità, contribuendo anche allo sviluppo e al monitoraggio delle policy di settore in Europa ed in Italia e supportando l’industria nella transizione ecologica”.
Sono diverse le iniziative che verranno messe in campo da altri partner del consorzio nell’ambito del progetto TULIPS. Oltre a Torino Airport e Amsterdam Schiphol, gli altri scali partner del consorzio sono Oslo in Norvegia e Larnaka a Cipro, dove verranno testate altre soluzioni.
La collaborazione in quattro aeroporti molto diversi tra loro consentirà di rendere evidente l’impatto delle soluzioni proposte sugli obiettivi climatici europei.
Ad esempio, sarà introdotta e ottimizzata la fornitura su larga scala di carburante per l’aviazione sostenibile (SAF-Sustainable Aviation Fuel) e sarà migliorato il riutilizzo dei materiali in un’ottica di circular economy; saranno effettuate dimostrazioni in airside per catturare le particelle ultrafini dai voli in partenza e in atterraggio; verrà esaminato l’intero percorso di passeggeri e merci, con proposte di soluzioni innovative multimodali.
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Si prevede che i risultati del progetto contribuiranno in modo significativo alla decarbonizzazione del settore dell’aviazione e la conoscenza acquisita sarà successivamente condivisa con l’industria aeronautica e con altri aeroporti europei, al fine di applicare su larga scala le innovazioni e le tecnologie TULIPS.
Partner
Il consorzio TULIPS è una partnership tra Royal Schiphol Group (capofila del progetto), Oslo Airport, SINTEF AS, SINTEF Energi AS, Hermes Airports, Catalink Ltd, Torino Airport, Politecnico di Torino (Consorzio di ricerca RE-CORD, parte terza), Beta-I, Egis SA, Excess Materials Exchange, Fraunhofer Gesellschaft, KLM Royal Dutch Airlines, KLM Equipment Services, Manchester Metropolitan University, Mobility Concept, Royal NLR Netherlands Aerospace Centre, Nouryon Industrial Chemicals, Pipistrel Vertical Solutions, Port of Amsterdam, SKYNRG, TNO, TU Delft, Instituto Superior Téchnico, University of Antwerp, BAM Infraconsult, Ballard Power Systems Europe, DHL Global Forwarding Netherlands e Zepp.solutions

Anita e le altre. Storie di donne del Risorgimento

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Nel bicentenario della nascita di Anita Garibaldi, il Museo del Risorgimento racconta storie e volti delle eroine del nostro Ottocento

Fino al 22 gennaio 2022

“Eroina dei due mondi”, il 30 agosto del 1821 nasceva in Brasile, a Morrinhos (frazione di Laguna, nello Stato di Santa Catarina), Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio conosciuta come Anita Garibaldi. Aninha, come la chiamavano in famiglia e il generale nizzardo (che invece la chiamò sempre  Anita) si videro per la prima volta il 22 luglio del 1939 nella chiesa di Laguna, dove il popolo si era radunato per rendere grazie al Signore dopo la riconquista della città a seguito della rivolta dei farroupilha (straccioni) contro il pugno duro dell’impero. Fu un autentico, come suol dirsi, coup de foudre. Bastò uno sguardo e un giorno ad intrecciare per sempre le loro vite. Da quel momento, dopo aver lasciato il marito molto più grande di lei e impostole dalla famiglia, Anita sarà la compagna, e dal 1842 la sposa, di Giuseppe Garibaldi, la madre dei suoi figli e presenza costante e partecipe di tutte le sue battaglie. Fino al 4 agosto del 1849, quando durante la fuga estenuante con il marito alla volta di Venezia (dopo la caduta della Repubblica Romana), incinta e stremata per la febbre, Anita gli morirà fra le braccia nella fattoria dei marchesi Guiccioli, presso Mandriole di Ravenna. Aveva soli 28 anni. E la Storia la ricorda proprio così. Grande donna, grande moglie e madre; ma anche pugnace combattente, infermiera, abilissima amazzone, audace e ribelle. Fra le pochissime figure femminili già allora all’avanguardia nella ferma volontà di rivendicare e ritagliarsi uno spazio pubblico al di fuori del privato. E proprio in questa veste, in occasione del bicentenario dalla nascita, il Museo Nazionale del Risorgimento di Torino ha inteso dedicarle la mostra “Anita e le altre. Storie di donne del Risorgimento”, visitabile fino al 22 gennaio del prossimo anno. Anita e, con lei, altre 18 donne, scelte fra le figure femminili che più hanno contribuito a una nuova definizione del ruolo delle donne nel corso del Risorgimento. Figure talora distanti fra loro per ceto, per cultura o per educazione, ma sempre accomunate dalla volontà di “trasgressione” e superamento di ruoli sociali predefiniti, fermamente decise a lottare per l’affermazione di valori e ideali anche patriottici, in allora per il “gentil sesso” decisamente assai rari. E poco condivisi e apprezzati. Vite che ritroviamo narrate nei dipinti, nelle stampe e nelle fotografie esposte nel Corridoio della Camera Italiana e provenienti dalle Collezioni del Museo di piazza Carlo Alberto, così come dal Museo Glauco Lombardi di Parma, dall’Opera Barolo di Torino, dal Castello di Masino e dal Museo del Risorgimento di Milano. Ecco allora, accanto all’omaggio ad Anita, il ricordo, fra gli altri, di Luisa Sanfelice (icona della rivoluzione antiborbonica, giustiziata nel settembre del 1800 a Napoli), accanto a quello di Giulia Colbert Falletti di Barolo (benefattrice illuminata della migliore intelligentia torinese ottocentesca), insieme a Costanza Alfieri D’Azeglio. Per continuare con Cristina Trivuzio di Belgioioso, Olimpia Rossi Savio, Virginia Oldoini Verasis Contessa di Castiglione (la “divina Castiglione”, contesa fra intrighi amorosi e diplomatici e scomparsa  in un triste e volontario isolamento a Parigi nel 1899), accanto a Giuseppa Calcagno e alla regina Margherita di Savoia. E ad altre ancora. Vere chicche pittoriche, oltreché storiche, della mostra sono due ritratti di Anita, opere mai esposte finora a Torino e arrivate dal Museo del Risorgimento di Milano: “Anita morente” del milanese Pietro Bouvier (allievo di Francesco Hayez e fra i più prestigiosi interpreti del romanticismo lombardo), raffigurata esanime fra le braccia di Giuseppe Garibadi accanto al fido Giovanni Battista Culiolo, detto “Leggero”, e il ritratto – l’unico ripreso dal vivo e che dunque ci svela il vero volto di Anita – realizzato a Montevideo nel 1845 dal genovese, fervente mazziniano, Gaetano Gallino. La  mostra si chiude con il video “Il vero volto di Anita”, a cura della professoressa Silvia Cavicchioli, docente all’“Università degli Studi” di Torino che racconta la straordinaria storia dell’unico ritratto dal vero di Anita Garibaldi.

Gianni Milani

“Anita e le altre. Storie di donne del Risorgimento”

Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, piazza Carlo Alberto 8, Torino; tel. 011/5621147 o www.museorisorgimentotorino.it

Fino al 22 gennaio 2022

Orari da mart. a dom. 10/18, lun. chiuso

Nelle foto

–         Pietro Bouvier: “Anita morente”, olio su tela, 1864

–         Gaetano Gallino: “Ritratto di Anita Garibaldi”, olio su carta, 1843

–         Gioacchino Toma, copia di Silvio e Pio Eroli: “Luisa San Felice in carcere”, olio su tela, 1964

 

Colletta alimentare: un successo. A Torino e in Piemonte donate 548 tonnellate di cibo

In attesa dei dati finali che comprenderanno anche le donazioni con la Charity Card e la spesa online, questo il risultato della Colletta Alimentare di sabato 27 novembre, nei supermercati di Torino e del Piemonte: 548 tonnellate di cibo donato

 

Nonostante la pandemia ancora in corso, che ha impedito ad alcuni supermercati di aderire, la risposta è quindi stata grande. La cosa più bella è stato lo spirito della partecipazione, l’entusiasmo e la gioia che c’erano tra i volontari e anche tra chi ha voluto donare. Si è percepito, infatti, il desiderio di condividere, di fare un gesto concreto per gli altri, ma anche per sentire di nuovo se stessi. 

 

Speriamo quindi la generosità continui con la Charity Card disponibile nei supermercati fino al 5 dicembre e la spesa online su Esselunga, fino al 10 dicembre.

 

Come afferma il Presidente Salvatore Collarino: “Essere riusciti a fare la Colletta Alimentare con la pandemia in forte ripresa è un grande risultato, reso possibile dall’impegno e dalla dedizione di tutti. È stata una grande giornata piena di persone con il cuore lieto e di questo possiamo solo esserne grati! È con questa considerazione che guardiamo al risultato di 548 tonnellate di cibo raccolte in Piemonte non come un paragone al 2019 ma come al primo anno di Colletta Alimentare nella pandemia. Un grazie di cuore a tutti.

NUMERI PIEMONTE

ASSISTITI (anno 2021)

111.249 persone aiutate

Minori: 23.820

> 64 anni: 7.528

Migranti-stranieri: 36.366

Persone con disabilità: 1.743

Senza fissa dimora: 1.206
STRUTURE CARITATIVE CONVENZIONAT: 605

 

TONNELLATE DI CIBO RACCOLTE dal 1/1/2021 al 31/10/2021

7.614 (+11% rispetto ad ottobre 2020)

Comitato Diritti Umani, un anno dedicato alle donne

“La tutela dei diritti delle donne sarà il tema portante delle iniziative promosse dal Comitato regionale per i diritti umani e civili nel 2022. Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica, intendiamo promuovere il giusto riconoscimento di tutte quelle donne che – in ogni parte del mondo – si adoperano per la difesa dei diritti violati e per la difesa dei più vulnerabili”. Così ha affermato Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale e del Comitato durante la prima riunione operativa dell’organismo,  nell’aula di Palazzo Lascaris a cui ha partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni. I vicepresidenti del Comitato Sara Zambaia Giampiero Leo hanno illustrato ai numerosi componenti intervenuti il primo appuntamento proposto, collegato a questa tematica: il 9 dicembre – nell’imminenza della Giornata mondiale dei diritti umani che ricorre il 10 dicembre – si intende premiare in Consiglio regionale alcune donne rifugiate o profughe che si sono distinte in Piemonte per la loro attività a difesa dei diritti delle donne. Si propone inoltre di contribuire al sostegno della Giornata mondiale per la pace, che si celebra il 1° gennaio.

È intervenuto anche il consigliere Silvio Magliano, che ha sottolineato l’importanza di sostenere, accanto alle iniziative istituzionali, i progetti che provengono dal mondo dell’associazionismo che rappresenta un prezioso interlocutore nella difesa dei temi promossi dal Comitato.