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L’ Archivio storico apre sabato con MiTo

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Apertura straordinaria sabato 14 settembre dell’Archivio Storico della Città per ospitare alle ore 16 il concerto di Mi.To-Settembre Musica.

L’incontro musicale, a ingresso gratuito, vedrà l’esibizione del Kreisel Trio (Emanuele Groppo, flauto, Matteo Dal Maso, clarinetto, Daniele Ligios, chitarra) con musiche di Joseph Kreutzer, Niccolò Paganini, Gioachino Rossigni, Vittorio Monti, Matteo Dal Maso (scuola di musica d’insieme per fiati di Francesca Odling).

Inoltre, dalle 11 alle 19 saranno visitabili le nuove mostre “Cronache lunari. Scienza e suggestioni dal Settecento a oggi” e “Animali nella storia di Torino. Dallo sfruttamento alla tutela”.

Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Prenotazioni solamente per il concerto 01101131811.

Tra luce laser e supereroi

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Dopo il grande successo di luglio dell’incontro “ “Ma le radiazioni fanno veramente paura?” all’interno della Mostra “Uomo Virtuale. Corpo, mente, cyborg”, AIFM (Associazione Italiana di Fisica Medica) torna a parlare al pubblico torinese della fisica applicata alla salute.
Il 12 e 16 settembre a Torino , infatti, tutta la cittadinanza è invitata a intraprendere un fantastico
viaggio alla scoperta del mondo delle radiazioni in compagnia dall’Associazione Italiana
di Fisica Medica.
Il primo appuntamento sarà
Giovedì 12 Settembre
alle 18.00,
al Mastio della
Cittadella di Torino
(Via Cernaia angolo corso Galileo Ferraris) dove
Luca Gentile,
Specialista in Fisica Medica, esperto di Fisica applicata (a beni culturali, ambientali,
biologia e medicina) e docente della Scuola di Specializzazione in Fisica Medica
dell’Università di Torino, sarà ospite della Mostra “Uomo Virtuale. Corpo, Mente,
Cyborg”, al Mastio della Cittadella, all’interno della quale terrà una conferenza dal
titolo
“Il corpo e la luce: laser per terapia ed estetica”.
La
luce laser, quasi una magia della natura
le cui basi teoriche furono formulate da
Einstein,
è
stata inizialmente applicata in ambito militare per poi diffondersi in altri
settori: dalla lettura dei cd alle trasmissioni,
dai puntatori luminosi ai giochi.
In campo
sanitario l’uso del laser è fondamentale per vari trattamenti
medici, inclusi quelli
estetici.
Un breve viaggio nel mondo
del laser per conoscerne le principali
caratteristiche e apprezzarle anche da un punto di vista “estetico” soffermandoci sulle
misure minime per evitare effetti indesiderati.
Sarà invece
Enrico Menghi, fisico specialista in Fisica Medica di Ravenna, ideatore e
realizzatore della Mostra “
Supereroi e Radiazioni
– Il ruolo della Fisica Medica nei
fumetti Marvel” a tenere una presentazione dal titolo
“Meravigliose Radiazioni”,
Lunedì 16 Settembre alle 19.00 presso il Mercato Centrale di Torino.
La Mostra,
ospitata all’interno della Mostra
“Uomo Virtuale. Corpo, Mente, Cyborg”
da Luglio
fino a Domenica 15 Settembre ha riscosso un grandissimo successo. La conferenza
tenuta dal Dott. Menghi, sarà quindi un’occasione unica per rispondere alle numerose
curiosità di chi ha avuto modo di vedere la Mostra e per capire meglio il rapporto tra
la Fisica Medica e il mondo dei Supereroi e dei fumetti in generale.

La 100 meraviglie (+1) di Torino

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Al Circolo dei Lettori la presentazione del nuovo volume della collana “Le Meraviglie d’Italia”

Raccontare una città attraverso scatti d’autore, citazioni e curiosità con lo scopo di trasformare una narrazione in emozione. È quanto si propone la collana editoriale “Le Meraviglie d’Italia”, Typimedia editore, che si è ora arricchita del volume “Torino, le 100 meraviglie (+1)”.

Il libro sarà presentato mercoledì 11 settembre, ore 18, presso la Sala Gioco della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino (via Bogino, 9). Interverranno l’Editore Luigi Carletti e le curatrici del volume Ilaria Gai e Carola Serminato. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Raffaella Ronchetta.

Attraverso le straordinarie fotografie di Fabio Muzzi e il racconto delle curatrici, Torino si svela in tutto il suo fascino di tradizione e modernità. 101 scatti e 240 pagine che vi faranno vivere un viaggio sensoriale tra suoni, profumi, sapori e scorci di grande fascino.

“La città è una stupenda emozione dell’uomo”, sono le parole dell’architetto Renzo Piano, che ancora più valgono per la nobile Torino, pronta ad accoglierci con l’abbraccio delle Alpi e quell’aroma intenso di cioccolato e caffè che ancora oggi la rende famosa. Con Torino, le 100 Meraviglie (+1) vi raccontiamo l’alba sul Monviso, i palazzi e le piazze. Ma anche tanto di più.

Della stessa collana, “Matera, le 100 meraviglie (+1)”“L’Aquila, le 100 meraviglie (+1)”, “Roma Trieste – Salario, le 100 meraviglie (+1)”, “Roma Monteverde Gianicolo, le 100 meraviglie (+1)”,

Pavia, le 100 meraviglie (+1)”, “Langhe, le 100 meraviglie (+1)”, “Elba, le 100 meraviglie (+1).

 

“Torino, le 100 meraviglie (+1)” è disponibile in tutte le librerie e nelle migliori edicole della città. È inoltre possibile acquistarlo online su www.communitybook.it e sui principali e-store.

 

Cover ph Fabio Muzzi

Ancora aperte le iscrizioni alla Festa dei vicini

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Sabato 21 e domenica 22 settembre, in occasione della 16th edition of Neighbours’ Day, la Città di Torino e l’Agenzia Territoriale per la Casa ATC aderiscono al secondo appuntamento della Giornata Europea dei Vicini.

Fino a venerdì 13 settembre, i cittadini che utilizzano lo spazio privato possono ancora iscriversi all’evento, mentre per lo spazio pubblico la scadenza è prevista per lunedì 9.

La Festa dei Vicini può essere organizzata in spazi privati quali androni o cortili condominiali, oppure in spazi pubblici come giardini, piazze o vie. L’importante è ampliare la partecipazione e l’accoglienza agli abitanti del proprio condominio e del vicinato, per promuovere un momento di riconquista degli spazi pubblici sociali.

La celebrazione è l’occasione per riconnettersi con i valori di solidarietà, convivialità e amicizia, valori che devono essere in prima linea nelle relazioni di vicinato per contrastare l’individualismo, l’isolamento e l’esclusione sociale.

“Questa per noi è un’iniziativa importante che si inserisce nella visione di una comunità vitale e vivace, a fianco delle altre iniziative che stiamo portando avanti per sostenere e animare le comunità della nostra città, dai patti di collaborazione per i beni pubblici alle zone franche – dichiara Marco Giusta, assessore alle periferie -. Voglio invitare i nostri concittadini e le nostre concittadine a fare particolare attenzione all’ambiente, preferendo eventi plastic free. Invitate i vostri amici e i vostri vicini, le vostre amiche e le vostre vicine a portarsi il piatto e le posate da casa, in modo da ridurre l’impatto dell’iniziativa sull’ambiente. Auguro a tutti e tutte di divertirsi, io passerò a trovarvi, visiterò più feste possibile in quanto le ritengo una delle iniziative più
importanti per la nostra città”.

***

Per informazioni: Città di Torino Tel. 011 011 30323 – 011 011 30499
http://www.comune.torino.it/festadeivicini/
Email: festadeivicini@comune.torino.it

Il rock di Alice Cooper e il jazz di Franco D’andrea

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Rock Jazz e dintorni

Lunedì. Al Jazz club suona il Duopotrio.

Martedì. Al Blah Blah si esibiscono gli Les Lullies. Al Pala Alpitour arriva l’icona del rock Alice Cooper. Al Jazz Club sono di scena gli Zen Circus. A San Salvatore  per “Parole e Musica in Monferrato” canta Marina Rei.

Mercoledì. Al Blah Blah si esibisce DM Bob.  Al Jazz Club suona il quartetto del sassofonista Silvio Defilippi. A Novara nel foyer del teatro Coccia per “European Jazz Conference” è di scena la violinista Eloisa Manera e il Trio Trip del pianista Mirko Signorile.

Giovedì. Al Blah Blah si esibisce Mai Mai Mai. Al Csa Murazzi suonano i Lou Dalfin. A Novara si esibiscono i WE3 di Francesco Chiapperini e il sassofonista Raffaele Casarano con Mirko Signorile. All’Off Topic suonano i Foja con Shaun Ferguson. Al Jazz Club Neja canta con il chitarrista Ale Bianchi.

Venerdì. Al Csa Murazzi si esibiscono i Truzzi Brothers. A Novara per “ L’European Jazz Conference “ suona l’ottetto del pianista Franco D’Andrea e il quintetto Cosmic  Reinaissance di Gianluca Petrella, a seguire gli Eternal Love di Roberto Ottaviano. A San Secondo di Pinerolo nel castello di Mirandolo si esibiscono gli Architorti e gli Africa Unite.

Sabato. A Novara presso la basilica si San Gaudenzio al mattino suona il clarinettista Marco Colonna, mentre alla sera nel foyer del teatro si esibisce lo XY Quartet , Andrea Grossi e il Crossing Quartet di Enzo Favata. All’Outlet di Mondovì hip hop con J-Ax ,Articolo 31, Chadia Rodriguez e Boomdabash. Al Jazz Club suona il trio del pianista Nico Morelli.

Domenica. A Novara si conclude la “European Jazz Conference” con il concerto dell’Horn Trio della contrabbassista Federica Michisanti.

Pier Luigi Fuggetta

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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La crisi vista da Capri – Le ambiguità dell’8 settembre  – Colombino: tradizione e rinnovamento – Lettere

La crisi vista da Capri

Ho seguito con un certo distacco l’evolversi della crisi politica  perché a Capri dove mi trovo e’ quasi impossibile star dietro ai nostri politicanti di fronte alla magia dei Faraglioni e al ricordo dei grandi che sono stati ospiti dell’isola azzurra nei corso dei secoli. Vista da Capri, senza seguire i vari Mentana in Tv,la crisi di governo si è chiusa essenzialmente perché la paura dei pentastellati  di nuove elezioni ha prevalso su tutto e il desiderio del Pd di tornare al governo si è rivelato spasmodico. Con un posto di ministro a Leu il Conte bis e’ il governo più a sinistra della storia,anche se i gruppi parlamentari democratici, formati in larga misura da renziani ,possono riequilibrare certe situazioni e possono rappresentare la mina vagante del governo.
Il  Conte bis  nasce in salita e i sondaggi lo dimostrano: alla maggioranza degli Italiani questo governo non piace. La colpa di Salvini, un vero colpo di sole in spiaggia, e’ evidente : aprire la crisi al buio senza valutarne le conseguenze e senza piani B e’ stato un gesto che rivela l’incapacità politica del leader leghista,forse abilissimo nell’indossare le felpe più fantasiose,ma del tutto incapace a prevedere una strategia.Bossi era sicuramente più abile e lungimirante di lui. E’ riuscito a perdere il governo ed a far arretrare di molti punti il centro-destra dato per vincente. Gli estremismi di Meloni che scenderà in piazza non sono la reazione giusta ad un governo legittimo che otterrà il voto in Parlamento. Si tratta di atti di infantilismo politico. Forza Italia sta rivelando la sua inconsistenza e la sua afasia politica,dimenticando che la sua dichiarata  anima liberale avrebbe oggi più che mai significato. Alla ripresa dalle vacanze gli italiani hanno un nuovo governo,ma non possono stare tranquilli .Il Conte bis forse rasserena i vertici europei di Bruxelles ,ma non può tranquillizzare i cittadini italiani. Se il governo giallo- verde e’ stato pessimo,forse quello rosso- giallo riuscirà a superare quello precedente. L’incontro tra le anime di sinistra del M5 e la sinistra del Pd può determinare un rigurgito demagogico di vaste proporzioni .Appare significativo che la prefetta nuova ministra dell’interno abbia cominciato già a parlare dei migranti come risorsa e come ricchezza. Se sbagliava – e gravemente – Salvini a considerarli dei nemici,sbaglia anche l’attuale ministra  a non considerare i migranti un grave problema, in primis per l’Italia. Nel curriculum della ministra c’è un dato inquietante: e’ stata capo gabinetto al Viminale di Alfano negli anni degli sbarchi senza controllo che non possono essere un modello per il futuro. Io non dò giudizi apriostici di natura ideologica, ma certo molti motivi di preoccupazione appaiono giustificati.

Le ambiguità dell’8 settembre 

Oggi e’l’8 settembre, anniversario dell’Armistizio del 1943 ,una delle pagine più ambigue e discusse della storia italiana caratterizzata dal disfacimento dell’ Esercito ,salvo alcune eroiche eccezioni,come la Divisione Acqui a Cefalonia. C’è chi parlò di morte della Patria  non senza ragione; solo in modo molto parziale si può considerare l’inizio della resistenza al tedesco diventato  in poche ore da alleato invasore. Emblematico di quella data, non certo esaltante, fu il maresciallo Badoglio, uno dei personaggi più ambigui e screditati della vicenda italiana dalla Grande alla seconda guerra mondiale. Il re Vittorio Emanuele III decise di trasferirsi al Sud per conservare la continuità dello Stato e porre le premesse del riscatto, ma le modalità in cui tale trasferimento si attuo’  ha fatto pensare ad una fuga da Roma. Un tipico caso di atto politico indispensabile per salvare l’Italia messa in ginocchio  dalla guerra, le cui modalità ,forse imposte da una situazione drammatica , costarono alla Monarchia un prezzo altissimo. Dopo l’8 settembre nacque la repubblica sociale, fantoccio nelle mani tedesche,
e l’Italia fu divisa in due. Insieme alla Resistenza ci fu un’atroce  guerra civile che insanguinò il Nord Italia. E’  il caso di ricordare quella data con una cerimonia  ad hoc ? Direi di no. Invece ci sono amministrazioni comunali – tra cui Torino- che promuovono cerimonie  in modo del tutto ingiustificato.
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Colombino: tradizione e rinnovamento
Michele Colombino, già collaboratore del presidente della Regione Edoardo Calleri di Sala, ha creato una grande e benemerita  associazione che raccoglie i piemontesi nel mondo. Detta associazione riannoda i fili con i figli,i nipoti,i pronipoti di quei piemontesi che sono emigrati in cerca di fortuna e di lavoro nei paesi più lontani. In Argentina, ad esempio, c’è una grande comunità piemontese di cui il Papa Francesco fu un esponente. Nino Costa ha cantato la gente piemontese laboriosa e pronta al sacrificio.Il Papa in visita a Torino ha citato non casualmente il poeta,sia pure italianizzandolo. Colombino ha anche realizzato un monumento dedicato ai piemontesi nel mondo e un museo a Frossasco. La sua associazione non ha il riconoscimento che meriterebbe, ma forse il benemerito Colombino, giunto all’invidiabile età di 93 anni, dovrebbe pensare di  circondarsi di nuove energie più giovani. Guai se l’Associazione Piemontesi nel Mondo, non avesse donne e uomini capaci di proseguire l’azione diuturna di Colombino nel corso dei decenni che ha dimostrato di che tempra coriacea siano i piemontesi.
Lettere      scrivere a quaglieni@gmail.com
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La ministra Pisano
Cosa pensa della nuova ministra grillina all’Innovazione Pisano, attuale assessore comunale di Torino? Io sono esterrefatta.                  Luisa Giuliani
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Paola Pisano non ha lavorato bene come assessore, l’esempio dell’Anagrafe a Torino lo sta a dimostrare perché le disfunzioni e i ritardi sono sono sotto  gli occhi di tutti. I grillini hanno però saputo esprimere due ministri piemontesi,mentre il Pd ha negato rappresentanza ministeriale al Piemonte,commettendo un grave errore. I grillini inoltre hanno il merito di non aver promosso Laura Castelli ad un posto di ministro: una presuntuosa abbastanza impreparata ( diploma da ragioniere ) che si sarebbe rivelata forse la più inadeguata del Conte bis.
La Pisano vedremo cosa farà da ministro. Non diamo giudizi preventivi. Il PD scelse un ministro dell’istruzione come  l’ex rettore del Politecnico Francesco Profumo che si rivelò molto deludente e commise molti errori.Avrebbe avuto tutti i titoli per far bene,ma il suo periodo al ministero è da dimenticare.
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Giallorossi a Torino
L’alleanza giallo-rossa ricadrà anche sul Comune di Torino ? Sarebbe un disastro e un tradimento da parte del Pd.             Antonino Casula
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Oggi non si può prevedere nulla,ma sicuramente ci sono nel Pd dirigenti che vorrebbero estendere la nuova alleanza a regioni ed enti locali per battere la Lega.
Bisognerà vedere se il Governo terra ‘ perché in politica,malgrado le apparenze , valgono anche  i fatti .Certo se il Pd che con Fassino si oppose ad Appendino ammorbidisse le posizioni,apparirebbe vergognosamente inspiegabile nel suo trasformismo . Ma la politica e’ anche vergogna,cambiamento di posizioni, trasformismo, appunto. Lo stesso Fassino oggi ha benedetto con una dichiarazione la nuova maggioranza rosso-gialla,considerandola una scelta politica di lungo respiro. Lo sconfitto al ballottaggio con Appendino avrebbe fatto meglio a tacere anche perché in alcune occasioni si è rivelato profeta di sventura per il suo partito. E Fassino, sia chiaro,era ed e ‘ mille volte meglio di Appendino e di grillino non ha proprio nulla.

Da Torino in treno al festival di Pavese

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Domenica 8 settembre a Santo Stefano Belbo (CN), paese natio di Cesare Pavese

Torna il treno a vapore sulla ferrovia turistica del Monferrato.

Domenica 8 settembre dalla stazione di Torino Porta Nuova alle 7.35 partirà un treno d’epoca diretto a Santo Stefano Belbo dove è in programma la 18esima edizione del Pavese Festival. Fermate intermedie a Torino Porta Susa (7.44), Asti (8.50), Motta di Costigliole (9.14), Castagnole delle Lanze (10.00). Arrivo a Santo Stefano Belbo alle 10.17.

Numerosi gli appuntamenti tra musica, arte e attività teatrali nell’ambito del Pavese Festival, rassegna tra le più importanti della provincia di Cuneo che, dal 2001, rende omaggio alla figura di Cesare Pavese. Inoltre, i viaggiatori avranno la possibilità di prenotare il pranzo contattando la Pro Loco di Santo Stefano Belbo al numero di telefono 366 7529255.

Per tutta la durata del Pavese Festival sarà a disposizione anche un servizio di noleggio E-Bike. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito e, in caso di pioggia, si terranno nella Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo.

I biglietti sono in vendita nelle biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate e su trenitalia.com. Sarà possibile acquistarli anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, e in relazione alla disponibilità dei posti a sedere. Informazioni dettagliate consultando la sezione “viaggi ed eventi” del sito web fondazionefs.it o le fanpage ufficiali della Fondazione FS su Facebook e Instagram.

Oggi al cinema

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Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

5 è il numero perfetto – Drammatico. Regia di Igor Tuveri, con Toni Servillo, Carlo Buccirosso e Valeria Golino. Peppino Lo Cicero, guappo e sicario in pensione, torna in circolazione dopo l’omicidio di suo figlio. Questo avvenimento tragico innesca una serie di azioni e reazioni violente, scintilla per iniziare una nuova vita. Un piccolo affresco napoletano nell’Italia degli anni Settanta. Una storia di amicizia, vendetta e tradimento e in fondo di una seconda opportunità e di una rinascita. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Greenwich Village sala 2, Reposi, The Space, Uci)

 

L’amour flou – Commedia. Regia e interpretazione di Romane Bohringer e Philippe Rebbot. Romane e Philippe si separano. Dopo dieci anni di vita in comune, due figli e un cane, non si amano più. Ovvero non sono più innamorati ma si vogliono ancora bene. Chiaro? E poi: troppo per separarsi veramente? Il loro amore è “Flou”, “poco chiaro”. Sotto lo sguardo perplesso della gente che gli sta intorno, Romane e Philippe traslocano in due appartamenti separati e comunicanti attraverso la camera dei bambini! È possibile separarsi rimanendo insieme? Riusciranno a rifarsi una vita senza disfare tutto? Durata 97 minuti. (Nazionale sala 1)

Attacco al potere 3 – Azione. Regia di Ric Roman Waugh, con Gerard Butler, Morgan Freeman e Nick Nolte. Il ritorno di Butler nelle vesti dell’agente dei servizi segreti Mike Banning, guardia del corpo del Presidente, questa volta costretto a sottrarsi ai suoi compiti e braccato dagli agenti dell’FBI. Qualcuno lo ha incastrato. Continuamente in fuga, accusato di essere un nemico dello Stato e di aver persino attentato alla vita del Presidente, farà di tutto per scoprire chi minaccia davvero la sicurezza del Paese. Troverà per questo un valido appoggio nella figura del padre. Durata 114 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

Blinded by the light – Biografico. Regia di Gurinder Chadha, con Viveik Kaira e Hayley Atwell. Javed è un adolescente britannico di discendenza pakistana. Sul finire degli anni Ottanta, nel mezzo dei tumulti razziali ed economici dell’epoca, Javed scrive poesie come mezzo per sfuggire all’intolleranza della città in cui vive e all’inflessibilità tradizionalista di suo padre. Ma quando un suo compagno di classe gli fa conoscere la musica di Bruce Springsteen, il ragazzo scopre dei parallelismi tra la sua vita da classe operaia nei potenti testi del Boss. Mentre Javed individua una via d’uscita ai suoi sogni repressi, comincia anche a trovare il coraggio di esprimersi con la sua voce unica. Durata 117 minuti. (Centrale V.O., F.lli Marx sala Chico anche V.O., Romano sala 1, The Space, Uci)

 

Genitori quasi perfetti – Commedia. Regia di Laura Chiossone, con Anna Foglietta, Paolo Calabresi e Lucia Mascino. Ovvero essere genitori oggi, straliberi, alternativi, permissivi, restrittivi, intellettuali, amiconi, accondiscendenti. Ovvero un’occasione per rimettere in discussione le proprie, diversissime convinzioni. Simona, madre single, sceglie la propria casa per l’organizzazione e i festeggiamenti per gli otto anni di suo figlio Filippo, invitando i bambini e gli altri genitori. Mentre i primi sono occupati in salone da un’animatrice piena d’invenzioni, i secondi in cucina parlano, si studiano, controbattono, si riversano buona educazione e menzogne, piccoli segreti e grandi bugie, convenevoli ben presto cancellati: al termine la festa avrà segnato molti e cambiato decisamente qualcuno. Durata 93 minuti. (Reposi, Romano sala 3, The Space, Uci)

IT – Capitolo 2 – Horror. Regia di Andy Muschietti, con Jessica Chastain, James McAvoy e Bill Skarsgård. Ricordate i ragazzini del “Club dei Perdenti”, alle prese con la malvagità del clown – Pennywise – che poteva assumere la forma delle loro paure? Dopo 27 anni, sono divenuti adulti e ancora una volta dovranno riunirsi tutti insieme, nella stessa cittadina di Derry, per combattere quello stesso mostro che è tornato. Ancora una volta il genio di Stephen King è pronto a inchiodarci alla poltrona del cinema. Durata 165 minuti. (Centrale V.O., Massaua, F.lli Marx sala Groucho e sala Harpo, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci anche V.O.)

Martin Eden – Drammatico. Regia di Pietro Marcello, con Luca Marinelli e Jessica Cressy. (Molto) liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jack London. Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, giovane rampollo della borghesia industriale, il marinaio Martin Eden viene ricevuto in casa dalla famiglia del ragazzo e qui conosce Elena, la bella sorella di Arturo, e subito se ne innamora. La giovane donna, bella e raffinata, diventa non solo un’ossessione amorosa ma il simbolo dello status sociale cui Martin aspira ad elevarsi. A costo di enormi fatiche e affrontando gli ostacoli della propria umile origine, Martin insegue il sogno di diventare scrittore e si avvicina ai circoli socialisti, entrando in conflitto per questo con Elena e con il suo mondo. Durata 129 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Rosso, Massimo sala Cabiria, Uci)

 

Mio fratello rincorre i dinosauri – Commedia drammatica. Regia di Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese e Rossy De Palma. Per il piccolo Jack la famiglia è croce e delizia: delizia perché è composta da due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano, asserendo la loro “superiorità femminile”. Dunque la notizia dell’arrivo di un fratellino è accolta da Jack come un trionfo personale, tanto più che quel fratellino, Giò, si rivela davvero speciale, cioè dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla Sindrome di Dawn: e quando Jack raggiunge la (problematica) età di 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante nonché potenzialmente imbarazzante. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, Greenwich Village sala 1, The Space, Uci)

Il regno – Drammatico. Regia di Rodrigo Sorogoyen, con Antonio de la Torre e Josep Maria Pou. Vincendo in patria con questo suo ultimo film sette premi Goya, il regista spagnolo già autore dell’acclamato “Che Dio ci perdoni” (2016) mette in scena la parabola di un uomo politico, carismatico, di gran successo, che vive del calore della famiglia e della vicinanza degli amici: ma che veleggia da sempre nella piena corruzione, con una ricchezza accumulata con i fondi pubblici. Sarà costretto a difendersi dai compagni di partito e da quanti gli hanno voltato le spalle nel momento in cui maggiore era la necessità di un appoggio. Ma il fine ultimo, ancora una volta, sarà non perdere il potere conquistato negli anni: fin dove l’uomo politico sarà disposto a spingersi pur di salvare la propria posizione? Durata 78 minuti. (Classico)

Il re leone – Fantasy. Regia di Jon Favreau, con le voci di Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Ward e Massimo Popolizio. Il nuovo film in live action ci porta in un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. Durata 118 minuti. (Massaua, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 3, Ideal, Lux sala 3, Reposi, The Space, Uci anche in 3D)

 

The Rider – Il sogno di un cowboy – Drammatico. Regia di Chloé Zhao, con Brady Jandreau. Un western dei giorni nostri, struggente, malinconico, appassionato. La storia di un giovane uomo che fisicamente (ma forse anche metaforicamente?) cerca di rimettersi in sella, a seguito di un incidente che lo ha enormemente fiaccato nel corpo e che gli impedisce di tornare a gareggiare nei rodei. Farà di tutto per vincere la propria battaglia, anche all’interno della sua problematica famiglia. Un film tutto al maschile diretto dallo sguardo sensibile di una donna, segnalato e premiato alla Quinzaine di Cannes nel 2017. Durata 104 minuti. (F.lli Marx sala Harpo anche V.O.)

 

Toy Story 4 – Animazione. Regia di Josh Cooley. Ad oltre vent’anni dal primo capitolo, essendo passati per appuntamenti che hanno commosso il mondo e sono andati dritti ai cuori non soltanto dei più piccoli, ecco le brillanti avventure di Woody e compagni, con nuove conoscenze e ritorni che un gruppo di affiatati sceneggiatori hanno delineato ancora con più forza. Ecco quindi Forky, un eccellente spiraglio di riciclaggio, un giocattolo assemblato con materiale ricavato dalla spazzatura, ecco Bunny e Ducky, strettamente uniti, scovati in un luna park, ecco il negozio d’antiquariato dove la fa da padrona Gaby Gaby, alla ricerca di una nuova voce in sostituzione della sua danneggiata da un difetto di fabbricazione, ecco “la pastorella di porcellana” Bo Peep, tutta rosata, cresciuta e pronta adesso ad usare maniere di difesa e di comportamento assai più decise. Durata 99 minuti. (Uci)

 

 

 

Energia dal vento in quota: startup torinese sfida il colosso Google

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La sfida è lanciata da una startup torinese, Windtime, che grazie a un finanziamento di Invitalia -Agenzia Nazionale per gli Investimenti, contenderà a Google la corsa a catturare energia dal vento in quota.

Anzichè aircraft con generatori elettrici collegati a terra realizzati dalla Makani, affiliata  di Google, Windtime ha brevettato in Cina e Usa l’uso di ”profili rotanti” che agiscono secondo i principi aerodinamici delle pale di un elicottero. Conclusesi positivamente le verifiche teoriche del progetto  i primi prototipi saranno operativi entro fine 2019.

In servizio il nuovo direttore Inail del Piemonte

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Dal 1 settembre Giovanni Asaro è il nuovo responsabile della Direzione regionale dell’Inail, dopo essere stato per 4 anni al vertice della Direzione regionale della Toscana.

Dal 1° settembre 2019 assume l’incarico di responsabile della Direzione regionale Piemonte Giovanni Asaro, dopo aver guidato per quattro anni la Direzione regionale Toscana.

Procuratore legale, cultore del diritto previdenziale (dipartimento di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari), ha percorso tutta la carriera lavorativa all’interno dell’Istituto ricoprendo vari ruoli ed incarichi di responsabilità. Dal 2000 ha diretto diverse sedi provinciali, nonché la Direzione regionale Calabria nella qualità di Vice direttore. Direttore regionale dal 2011, è stato alla guida delle Direzioni regionali Sicilia, Puglia e infine Toscana.

Giovanni Asaro, convinto assertore della collaborazione tra istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e parti sociali, dichiara: “È mia intenzione sviluppare, in continuità con quanto finora realizzato, azioni condivise per contribuire a elevare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese. A tal fine confido nella disponibilità di quanti sul territorio a vario titolo si occupano della sicurezza sul lavoro per progettare insieme interventi che, in linea con la mission dell’Inail, abbiano l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro, ridurre il numero degli infortuni e delle malattie professionali, favorire il reinserimento e la riabilitazione delle persone infortunate e tecnopatiche”.

Massimo Iaretti

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