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Torna il celebre musical Jesus Christ Superstar con l’interprete originale Ted Neeley

Martedì 17 e mercoledì 18 maggio ore 21

JESUS CHRIST SUPERSTAR
poltronissima € 43,00 | poltrona e galleria €36,80 | galleria B € 23,50

ll 17 e 18 maggio al Teatro Colosseo torna il celebre musical Jesus Christ Superstar con l’interprete originale del film Ted Neeley. Accanto a lui, nel ruolo di Erode, Frankie Hi-Nrg.

La storia di un mito che travolge con la sua passione gli spettatori di tutte le età, un uomo-simbolo che fa della spiritualità la sua bandiera rivoluzionaria, un personaggio unico nella storia del teatro musicale: il celebre lavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice non subisce i segni del tempo, anzi a ogni rappresentazione rinnova il proprio mito contagiando con entusiasmo sempre maggiore le centinaia di migliaia di spettatori che, in Europa e in Italia, hanno scelto di andarlo a vedere.

E se dopo ormai quasi 3 decenni di successi questo spettacolo continua ad emozionare gli spettatori di tutte le età, passando di generazione in generazione, il merito va tutto a un mix di fattori vincenti: innanzitutto il grande lavoro artistico e produttivo di Massimo Romeo Piparo e della sua squadra, che hanno saputo rendere al meglio sulla scena la forza trascinante di una storia universale, dai valori positivi e dai forti sentimenti, in cui la musica diviene protagonista, in uno spettacolo in lingua originale e interpretato interamente dal vivo, con l’indiscutibile eccellenza artistica del cast.

Rock Jazz e dintorni Madame e Teho Teardo

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

 

Lunedì. Al Teatro Alfieri si esibisce Roby Facchinetti. Al Concordia di Venaria arriva Mahmood.

All’Hiroshima Mon Amour è di scena Gianmaria.

Martedì. Al Blah Blah si esibiscono i Baggios. Al Concordia di Venaria canta Madame. Al Circolo della Musica di Rivoli è di scena Sonic Boom. All’Hiroshima suonano i Motorpsycho. Al Phenomenon di Fontaneto D’Agogna unica tappa italiana per i Clannad.

Mercoledì. All’auditorium della Rai  la poetessa Mariangella Gualtieri legge i versi di “Selvatico Sacro” accompagnata dai musicisti Paolo Fresu e Uri Caine.

Giovedì. Al Dash si esibiscono i Calàla. Al Cap 10100 è di scena Mike Kinsella. Al Circolo della Musica di Rivoli preceduto dai Cletus, va in scena il progetto “ Ellipses Dans L’Harmonie” di Teho Teardo. Al Cafè Neruda suona il M.E:G Trio. Al Blah Blah si esibiscono i Guitar Wolf.

Venerdì. Al Circolo della Musica di Rivoli suona il percussionista Adama Dramè affiancato dall’Orchestra Tamtamdo. Al Maffei è di scena l’italo-tunisina LNDFK. Al Blah Blah è di scena il duo The Blues Against Youth.

Sabato. Al Blah Blah si esibiscono i Fucktotum. Al Jazz Club di Biella suonano John Patitucci e Joey Calderazzo. Alla Suoneria di Settimo è di scena Frankie Hi-Nrg Mc con gli Aljazzeera e Giorgio Li Calzi. Al Concordia di Venaria si esibisce il cantautore Roberto Angelini.

Domenica. Al Cap 10100 suona il duo newyorkese Water From Your Eyes.

 

Pier Luigi Fuggetta

Concerto omaggio a Ezio Bosso Al Regio dirige il maestro Michele Gamba

CONCERTO OMAGGIO A EZIO BOSSO

Ezio Bosso, Symphony No.2 “Under the Trees’ Voices”

Ludwig van Beethoven, Sinfonia No.8 in fa maggiore Op.89

Dirige il maestro Michele Gamba

Lunedì 16 maggio 2022 ore 20.30 | Teatro Regio Torino

A due anni dalla scomparsa di Ezio Bosso, Torino e la Filarmonica TRT ricordano il grande artista con un concerto commemorativo.

Lunedì 16 maggio al Teatro Regio di Torino il maestro Michele Gamba dirigerà l’orchestra in una serata omaggio al grande compositore, pianista e direttore d’orchestra, legato alla Filarmonica TRT da un lungo e profondo rapporto di amicizia e collaborazione artistica. 

Il programma della serata prevederà non solo composizioni di Ezio Bosso ma anche opere che il Maestro amava portare al pubblico nel suo grande impegno di divulgazione della musica classica.

Oltre al concerto – l’ultimo della Stagione 2021-2022 – nel mese di maggio la Filarmonica TRT, insieme alla famiglia Bosso, promuoverà una serie di iniziative in ricordo del grande Maestro torinese, articolate sui molteplici e differenti livelli di espressione artistica con cui Ezio si è confrontato negli anni.

 

“A due anni dalla scomparsa di Ezio Bosso la Filarmonica TRT è onorata di omaggiare un grande artista e amico – dichiara Giuseppe Lavazza, Presidente della Filarmonica TRT – con la sua musica e il suo valore umano Ezio ha coinvolto, affascinato ed emozionato un vastissimo pubblico internazionale e la sua anima rivive ogni giorno nella sua musica”.

 

Una collaborazione importante, quella tra Ezio Bosso e la Filamonica TRT, culminata con le prime esecuzioni assolute della Symphony No.1 “Oceans” con il violoncello solista di Relja Lukic (Torino, 2010) e della Symphony No. 2 “Under the Trees’ Voices” presso il Festival “I Suoni delle Dolomiti” (Trento, 2010).

Questo sodalizio ha portato inoltre all’incisione della colonna sonora scritta da Ezio Bosso per i film di Andrea Porporati “Il dolce e l’amaro” e “Le ali”. Sempre sotto la direzione di Ezio Bosso nell’ottobre 2010, è stata eseguita la prima italiana dell’opera multimediale di Philipp Glass “Icarus at the edge of time”, nell’ambito del Festival della Scienza di Genova.

Si ringrazia la EY Foundation per il contributo alla realizzazione del concerto.

 

Anche per questo appuntamento si potrà sperimentare la formula Vivi il Concerto, un’esperienza unica in Italia ideata dalla Filarmonica TRT per avvicinare il pubblico alla musica, consentendogli di viverla in una maniera inedita e coinvolgente, a stretto contatto con l’orchestra.

Acquistando – o regalando – Vivi il Concerto si offrirà a un ospite la possibilità di conoscere uno degli artisti della Filarmonica TRT durante un incontro dedicato, in uno dei luoghi simbolo di Torino, la Farmacia del Cambio. Il giorno della prova l’ospite avrà la possibilità unica di sedere nel cuore dell’orchestra, potendo vivere da vicino l’emozione del profondo e affascinante lavoro di backstage, per poi assistere al concerto in un posto riservato in sala.

 

Prosegue altresì il programma Esperienza Orchestra che, grazie anche al rinnovato contributo di Intesa Sanpaolo, assegnerà 11 borse di studio a giovani musicisti. A questi artisti emergenti, selezionati tramite audizione, verrà infatti data l’occasione di partecipare ai concerti della Filarmonica TRT all’interno della Stagione dei Concerti 2021-2022.

Esperienza Orchestra è un progetto unico nel suo genere in Italia, che non si è fermato neanche durante la pandemia. Ogni giovane borsista ha la possibilità di sperimentare i ritmi serrati delle prove e gli alti standard competitivi richiesti. Una possibilità di crescere sul campo confrontandosi con un professore d’orchestra della Filarmonica TRT (affiancatogli in qualità di tutor), esibendosi sotto la direzione di direttori d’orchestra di fama internazionale.

TARIFFE

BIGLIETTO INTERO: € 15 – BIGLIETTO UNDER 30: € 10 – CARD 4 INGRESSI VALIDA PER LA STAGIONE DEI CONCERTI 2021-2022: € 40

 

BIGLIETTERIA

Le Card e i biglietti per la Stagione dei Concerti 2021-2022 si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro Regio di Torino in Piazza Castello 215 – Torino, orari lun-sab 13-18.30, dom 10-14, Tel. 011.8815241 – 011.8815242, e, in alternativa, su Vivaticket.com

www.filarmonicatrt.it

Diritti, lavoro e uguaglianza con Deep Acts a Torino

Dal mese di giugno 2020 decorre “DEEP ACTS – Developing Emotional Education Pathways and Art Centered Therapy Services against gender violence”, progetto finanziato dal programma europeo “Rights, Equality and Citizenship” e curato da una partnership transnazionale di organizzazioni operanti in Italia, Portogallo e Spagna.

L’obiettivo principale del progetto consiste nell’offrire metodi innovativi e strumenti di lavoro specifici, che prevedono l’uso dell’arteterapia e dell’educazione emozionale, ai professionisti e alle organizzazioni che operano nella prevenzione della violenza di genere. La pubblicazione finale del progetto e gli specifici output realizzati sono scaricabili gratuitamente nelle lingue italiana, inglese, spagnola e portoghese da www.deepacts.eu/download.

 

Il progetto, che volge ormai al suo termine, presenta i suoi risultati nei giorni 21 e 22 maggio 2022 in Italia con un evento di due giorni a Torino – città in cui ha sede l’associazione capofila Fermata d’Autobus – che prevede una Show-Conference con interventi del team di ricerca, docufilm, performance di danza e spettacolo teatrale della compagnia Brahma Teatro, lo spettacolo teatrale “Máquina de Encarnar” creato dalla compagnia portoghese Asta e prodotto dal progetto, un workshop sull’Educazione Emozionale e uno sull’Arteterapia rivolto a professionisti con il rilascio di 15 crediti ECM.

 

L’ingresso alla Show-Conference è gratuito.

L’ingresso allo spettacolo teatrale Máquina de Encarnar è di € 9,00 l’intero e di € 6,00 il ridotto per studenti, under 18 e over 65.

I costi di iscrizione ai workshop è di € 20,00, comprensivo di ingresso allo spettacolo “Maquìna De Encarnar” e con rilascio di 15 crediti ECM, subordinato alla partecipazione a tutti gli eventi delle due giornate.

Informazioni complete, iscrizioni e programma completo in www.deepacts.eu/events .

LA SHOW-CONFERENCE CON DOCUFILM, PERFORMANCE DI DANZA E SPETTACOLO TEATRALE

21 maggio | dalle ore 8:30 alle ore 18:00

Ingresso libero previa iscrizione online: www.deepacts.eu/events

La show conference prevede la presentazione del lavoro svolto e degli output conseguiti con interventi del gruppo europeo di ricerca formato dal project manager Nazzareno Vasapollo e da esponenti dell’associazione italiana Fermata d’Autobus (capofila del progetto con sede a Torino), della cooperativa spagnola Rumbos, della compagnia teatrale portoghese ASTA (Covilhã) e delle associazioni italiane Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili (Gubbio) e Nuovi Linguaggi (Loreto).

Andrea Anconetani dell’associazione Nuovi Linguaggi presenterà il docufilm che ha realizzato seguendo le varie fasi del progetto.

Durante l’evento avranno luogo incursioni creative a cura della Compagnia Brahma Teatro:

Marco Beljulji si esibirà in “Flamenco e ibridazione di genere”, una performance fisica di danza sperimentale attorno alla tematica della lamentazione, dell’espressione della sofferenza, della violenza di genere e della rinascita del femminile;

Maria Grosso presenterà “Poesia ed espressione fonetica”, interventi recitativi intorno ai componimenti poetici di “Ipotenusa d’amore” di Alda Merini, alla ricerca del potenziale espressivo ed emotivo della parola, intesa in una dimensione di suono oltre che di significato;

Martina Sacheli curerà una performance di “Instant painting” dove i segni grafici diventano strumenti di comunicazione istantanea del sentimento e della dimensione emotiva.

Infine, Maria Grosso metterà in scena “Scatola Nera. Abuso d’amore”, spettacolo teatrale ispirato alle testimonianze delle ospiti di Fragole Celesti, la comunità terapeutica di Fermata D’Autobus per donne comorbili vittime di abuso, violenza e maltrattamento.

 

LO SPETTACOLO TEATRALE MAQUÌNA DE ENCARNAR

21 maggio | ore 21:00

Biglietto d’entrata: € 9,00 – Studenti, under 18 e over 65: € 6,00

Registrazione e vendita biglietti: www.deepacts.eu/events

“Maquìna De Encarnar” è lo spettacolo teatrale realizzato dalla compagnia portoghese ASTA, nell’ambito del progetto, una pièce teatrale di alto impatto emotivo sulla violenza di genere che viene portata in tournée In Italia, Portogallo e Spagna.

Quattro attori e due musicisti mettono in scena una performance nuda e cruda in un atto unico che esplora il paradosso e la violenza delle relazioni tra esseri umani.

È una “macchina” che vuole trasformare un atto teatrale passivo in una manifestazione artistica di allarme! Una lotta in uno spazio chiuso, disonesto, dove la vittima è già scelta.

La compagnia si è ispirata ai movimenti femministi internazionali quali Guerrilla Girls, Pussy Riot, Colectivo Las Tesis, #8M. Al lavoro sul campo delle reti nazionali e internazionali, alle campagne di associazioni e organizzazioni contro la violenza. Ad artisti che hanno dedicato la propria vita ed il proprio lavoro ad allertare, a provocare sentimenti, a scoprire nella bellezza dell’arte un nuovo modo di combattere. Alla musica, contemplando anche i contenuti maschilisti di molte canzoni romantiche e popolari.

 

I WORKSHOP DI EDUCAZIONE EMOZIONALE E DI ARTETERAPIA

22 maggio | ore 9:00 > 13:00 e ore 14:00 > 18:00  |  Posti disponibili limitati alla capienza del Teatro.

Il costo d’iscrizione è di € 20,00, comprensivo di ingresso allo spettacolo “Maquìna De Encarnar” e con rilascio di 15 crediti ECM subordinato alla partecipazione a tutti gli eventi delle due giornate.

Verranno accettate le iscrizioni di aventi requisiti nell’ordine cronologico di saldo della quota d’iscrizione.

I workshop sono riservati a professionisti addetti ai lavori.

Sia per l’educazione emozionale che per l’arteterapia, il progetto DEEP ACTS, partendo da uno studio di base, ha messo a punto Linee Guida metodologiche e un curriculum per attività laboratoriali destinate a vittime di violenza. I due workshop intendono trasferire ai professionisti interessati strumenti e metodi costituiti per i quali è possibile scaricare gratuitamente i relativi prodotti in italiano, spagnolo, portoghese e inglese nel sito del progetto ai link di seguito indicati.

Dalle ore 9:00 alle ore 13:00 il Workshop di Educazione Emozionale viene condotto da Irene Rodríguez García, María del Mar García Candau e Lilian de Martino della cooperativa spagnola Rumbos. I prodotti correlati possono essere scaricati da www.deepacts.eu/educazione-emozionale

Dalle ore 14:00 alle ore 18:00 il Workshop di Arteterapia è a cura dell’associazione Fermata d’Autobus con interventi di Tommaso Calore Carola Lorio e Simona Olivieri. I prodotti correlati possono essere scaricati da www.deepacts.eu/arteterapia-2.

Possono iscriversi le seguenti figure professionali:

– Medici chirurghi: neurologi, neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicoterapeuti

– Psicologi: psicologi, psicoterapeuti

– Educatori Professionali

– Assistenti Sanitari

– Infermieri

– Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica

– Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

– Arteterapeuti

 

Il Politecnico ospita al Valentino la mostra europea sugli itinerari culturali

In occasione del semestre di Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, il Politecnico di Torino ospiterà al Castello del Valentino la mostra sui 29 Itinerari Culturali in Italia, che fanno parte dei 45 itinerari complessivi riconosciuti in Europa grazie al Programma degli Itinerari Culturali avviato nel 1987 con la Dichiarazione di Santiago di Compostela.

Ciascun Itinerario Culturale nasce come progetto di cooperazione turistica, finalizzato allo sviluppo e alla promozione di un percorso, o una serie di percorsi, basati su un cammino storico, un concetto culturale, una figura o un fenomeno di rilevanza transnazionale e significativo per la comprensione e il rispetto di valori europei comuni.

Dopo essere stata inaugurata lo scorso novembre a Strasburgo e aver fatto tappa a Venezia e nei locali del Giardino Garzoni a Collodi, la mostra “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo”, promossa dalla Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, giunge al Castello del Valentino, nell’ambito del programma di eventi che accompagnano il semestre di Presidenza italiano.

Il percorso espositivo – curato dalla dottoressa Roberta Alberotanza del Ministero degli Affari Esteri,  task Force per la Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa – affronta, in 29 pannelli, temi che vanno dall’arte all’architettura, dai pellegrinaggi ai percorsi di artisti, scrittori, condottieri e imperatori, e attraverso i quali vengono illustrati alcuni dei principi fondamentali dell’Europa, quali i diritti umani, la democrazia, il dialogo, lo scambio reciproco e il superamento dei confini. La mostra, allestita nella Sala delle Colonne, è visitabile gratuitamente dall’11 al 20 maggio negli orari di apertura della struttura. Dall’11 al 14 maggio l’accesso alla mostra sarà dall’ingresso della Promotrice delle Belle Arti di via Crivelli 11.

Inoltre, mercoledì 18 maggio dalle ore 9 alle 13, presso la Stanza della Caccia del Castello del Valentino si svolgerà il convegno dal titolo “Il patrimonio internazionale  tra materiale e immateriale: itinerari culturali e convenzioni di Faro del Consiglio d’Europa, un confronto verso il futuro”.

Il coordinamento, l’organizzazione e la supervisione dell’allestimento torinese e del Convegno sono stati affidati alla professoressa Anna Marotta, che spiega: “Per i suoi contenuti, e per le riflessioni alle quali induce verso i temi più attuali come la pace, la Mostra è dedicata con specifica attenzione ai giovani e alla loro formazione. Mi auguro che l’iniziativa susciti interesse e una buona adesione da parte di dirigenti, docenti e allievi, configurandosi  come  momento unico ed essenziale nella realtà culturale della città”, e non solo.

 

Questa iniziativa testimonia l’importanza, anche culturale, che il nostro Ateneo riconosce al dialogo europeo – aggiunge il Rettore Guido Saraccoper la promozione e valorizzazione del nostro territorio e per il consolidamento dei valori europeisti che lo caratterizzano”.

 

A Torino Airport esposte due vetture cult che provengono dalla collezione del MAUTO

La storia vista attraverso un parabrezza .Un punto di partenza per un viaggio nella storia dell’automobile

 

Il Museo Nazionale dell’Automobile e Torino Airport presentano la storia vista attraverso un parabrezza. Da giovedì 12 maggio, infatti, due aree speciali nello spazio partenze dell’aeroporto di Torino ospiteranno delle autovetture provenienti dalla collezione del Museo.
La Diatto 30 risale al 1925 e rappresenta una delle più rinomate case automobilistiche nate in Italia a inizio del Novecento, e la Lancia Delta Integrale Evoluzione venne prodotta nel 1991. Sono due esemplari che raccontano la passione sabauda per le competizioni. Le automobili, come nell’allestimento all’interno del percorso espositivo del MAUTO, sono abbinate a eventi storici significativi, così nell’esposizione all’interno dello Scalo la Diatto 30 e la Lancia Integrale Evoluzione sono associate alle due grandi evoluzioni epocali che hanno avuto luogo nell’anno della loro presentazione, che furono l’invenzione della televisione da parte di John Logie Baird e la nascita del World Wide Web.
Si tratta di sue vetture speciali scelte appositamente per raccontare Torino attraverso le sue eccellenze e regalare ai torinesi un assaggio del Museo torinese, che risulta uno dei più antichi nel suo genere, composto da ben 200 automobili, tutte contestualizzate da un allestimento concepito come un vero e proprio percorso attraverso la storia, non solo automobilistica.
“Da oggi i passeggeri che transitano nel nostro aeroporto – spiega Andrea Adorno, amministratore delegato di Torino Airport – potranno conoscere la proposta culturale di uno dei musei più rappresentativi dell’identità torinese. Fondamentale risulta la collaborazione con il MAUTO, che abbiamo fortemente voluto e che rappresenta il risultato concreto di un percorso di integrazione con il territorio che porterà a altre realtà museali e a essere presenti nel nostro scalo. L’automobile rappresenta un elemento di forte identità per il territorio piemontese. Per questo siamo molto orgogliosi di accogliere i viaggiatori con due vetture che rappresentano la tradizione industriale e l’anima sportiva del territorio, la Diatto 30, prodotta a Torino nel 1925, e la Lancia Delta Evoluzione del 1991, disegnata da Giugiaro e vincitrice di numerosi titoli mondiali rally”.

Mara Martellotta

Oggi al cinema Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

 

Gli amori di Anaïs – Commedia. Regia di Charline Bourgeois-Tacquet, con Anaïs Demoustier, Valeria Bruni Tedeschi e Denis Podalydès. Anaïs ha trent’anni, soldi in tasca pochi. Non sta mai ferma, non sta mai zitta, è perennemente in ritardo. Sembra vivere l’attimo, senza preoccuparsi mai delle conseguenze. Deve finire di scrivere la tesi, è in ritardo con l’affitto, ha un fidanzato che forse non ama più, al quale rivela di essere incinta quasi distrattamente. L’incontro con un editore che ha il doppio dei suoi anni la porterà ad iniziale qualcosa: ma ad intrigarla sarà, molto di più, la compagna di lui, scrittrice e saggista di successo. Una donna che, forse, è tutto quello che Anaïs vorrebbe diventare. S’incontrano per caso. Poi Anaïs troverà il modo d’incontrarla di nuovo. Durata 98 minuti. (Romano sala 3)

 

Animali fantastici – I segreti di Silente – Avventura. Regia di David Yates, con Jude Law, Eddie Redmayne, Mads Mikkelsen e Ezra Miller. L’ascesa al potere di Grindelwald deve essere fermata. Il suo proposito di trasformare il mondo magico in una platea di ciechi sottoposti e di dichiarare guerra aperta al mondo dei non maghi non deve andare in porto. Ma Silente non può attaccarlo: glielo impedisce un patto di sangue stretto in giovane età, quando il suo peggior nemico era la persona a lui più cara. Tocca dunque a Newt Scamander e alla sua squadra agire per conto di Silente: insieme al fratello Theseus, all’assistente Bunty, alla collega Lally, a Yussuf Kama e al più coraggioso dei non maghi, il pasticcere Jacob Kowalski, Newt dovrà impedire che l’inganno e il terrore abbiano la meglio nell’elezione del nuovo leader del mondo magico. Durata 142 minuti. (Massaua, Greenwich Village sala 2, Ideal, Lux sala 1, The Space sala 8, Uci Lingotto sala 4, The Space Le Fornaci sala 3 e sala 9, Uci Moncalieri sala 3 e sala 6)

 

L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat – Bellico, spionaggio. Regia di John Madden, con Colin Firth, Matthew MacFadyen e Kelly MacDonald. Nel 1943 gli alleati sono determinati a spezzare la presa di Hitler sull’Europa occupata e organizzano un attacco in Sicilia, trovandosi davanti a una sfida impossibile: proteggere l’enorme esercito da un potenziale massacro durante l’assedio. I due straordinari agenti del controspionaggio Montagu e Cholmondeley hanno il compito di escogitare la più ingegnosa e improbabile strategia di disinformazione sulla guerra facendo leva sul più insolito agente segreto: un uomo morto. Durata 128 minuti. (Centrale anche V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana, Eliseo Grande, Fratelli Marx sala Groucho, Reposi sala 1, Uci Lingotto sala 9, The Space Le Fornaci sala 4, Uci Moncalieri sala 8)

Doctor Strange nel multiverso della follia – Fantasy. Regia di Sam Raimi, con Benedict Cumberbacht, Elizabeth Olsen, Chiwetel Ejiofor e Rachel McAdams. Il dottor Strange, con gli amici Wong e Wanda Maximoff, dovrà affrontare i pericoli del Multiverso, una realtà o un concetto di cui si conosce assai poco, andare incontro a quanti l’abitano. Sarà un viaggio pieno di pericoli ma anche sconvolgente, mentre un misterioso nemico sembra essere in attesa. Durata 126 minuti. (Massaua, Ideal anche V.O., Lux sala 2 e sala 3, Reposi sala 2 e sala 3 V.O., The Space Torino 1 / 6 / 7 / 8, Uci Lingotto sala 1 /2 / 4 / 5 / 6, The Spale Le Fornaci 1 / 2 3 / 5 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 2 e sala 7)

 

Downton Abbey – Una nuova era – Commedia. Regia di Simon Curtis, con Maggie Smith, Hugh Bonneville, Imelda Staunton e Elizabeth Mc Govern. Mentre Downton Abbey è in subbuglio per i preparativi di due matrimoni, la contessa madre riceve in eredità una villa in Costa Azzurra lasciatale da un uomo con cui ha avuto una soria prima di conoscere suo marito e invita la famiglia a trascorrervi un periodo di vacanza. Intanto nella grande villa dello Yorkshire arriva la troupe del grande produttore Jack Barber, che girerà proprio lì un film. Intrighi e misteri tutti da scoprire, non ultimo quello della giovinezza di lady Violet. Durata 120 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Blu, Romano sala 1)

 

Finale a sorpresa – Commedia. Regia di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con Penelope Cruz, Antonio Banderas e Oscar Martinez. Giunto ad una veneranda età ma ancora assetato di gloria, L’imprenditore Humberto Suarez vorrebbe legare il proprio nome ad un’opera destinata a restare nella storia. Subito ha pensato ad un ponte, poi è stato attraversato da un’idea migliore: un film. Un capolavoro cinematografico. Finanzierà ogni cosa, ma esige il meglio: il romanzo di un premio Nobel, la regista più in auge del momento, gli interpreti più bravi. L’eccentrica, elegantissima, visionaria Lola Cueva dirigerà dunque Félix Rivero, attore hollywoodiano, e Ivàn Torres, illustre interprete del teatro radicale, di enorme talento ma con un ego ancora più grande, nel ruolo di Manuel e Pedro, fratelli di sangue e rivali in amore, in una tragedia che non risparmia colpi di scena. Durata 114 minuti. (Eliseo Rosso, Greenwich Village sala 1 e sala 3)

 

Hope – Drammatico. Regia di Maria Sødahi, con Andrea Braein Hovig e Stellan Skarsgård. La cinquantenne Anja è una regista teatrale norvedese e da anni vive con Tomas, un produttore, da cui ha avuto tre figli, che si sono uniti ai tre nati da un precedente matrimonio dell’uomo: insieme formano una famiglia allargata numerosa e serena. La vigilia di Natale, tornata da una trasferta di lavoro, Anja si fa visitare per un fastidioso problema all’occhio e scopre così di avere un tumore al cervello. Nei giorni che porteranno all’inizio dell’anno nuovo, tra cene con i figli, regali e visite di parenti, Anja attraverserà con Tomas il calvario di consulti medici, esami e discussioni sul loro futuro che la avvicineranno all’inevitabile confronto con l’idea della morte. Durata 126 minuti. (Classico)

Io e Lulù – Commedia, Azione. Diretto (con Reid Carolin) e interpretato da Channing Tatum. Il soldato Jackson Briggs è incaricato di viaggiare lungo la costa del Pacifico per portare Lulù, il cane addestrato a missioni belliche, al funerale del suo addestratore, morto in un incidente d’auto. Dopo molte spedizioni in guerra, l’animale ha sviluppato un carattere aggressivo, ma durante il tragitto che li porterà a destinazione, il pastore e il suo pastore belga stringono un legame forte e indissolubile. Durata 101 minuti. (Massaua, Reposi sala 3, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 8, Uci Moncalieri sala 5)

 

Licorice Pizza – Commedia. Regia di Paul Thomas Anderson, con Cooper Hoffman, Alana Haim, Bradley Cooper, Tom Waits e Sean Penn. San Fernando Valley, 1973. Gary Valentine (a interpretarlo è Cooper Hoffman, il figlio di Philip Seymour, scomparso troppo presto), adolescente intraprendente (il gusto per gli affari, perché non buttarsi nella vendita dei materassi ad acqua o nell’apertura di una sala flipper?) e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell’indipendenza. S’incontrano per la foto dell’annuario scolastico, lei gli presta specchio e pettine, lui le dichiara amore eterno. Lei rifiuta, la differenza d’età la spaventa, lui insiste. Nonostante quella differenza, tutto pare unirli. Irresistibilmente attratti l’uno dall’altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l’idea di amarsi. Nel panorama del tramonto della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore prende il via, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley. Il titolo ricorda il celebre negozio di vinili californiano e allo stesso tempo il modo in cui gli inglesi indicano i 33 giri. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani SNCCI con la seguente motivazione: “Ancora una volta nella Los Angeles anni Settanta, tra il rock d’epoca (acquistato presso la celebre catena Licorice Pizza) e il sottobosco di Hollywood, tra divi bolliti e parrucchieri delle star, tra la crisi petrolifera e la politica locale, Anderson racconta dopo “Il filo nascosto”, un’altra storia d’amore atipica… sognante come una commedia classica, profondo come un affresco di Altman. Semplicemente perfetto”. Durata 133 minuti. (Greenwich Village sala 3 V.O.)

 

Memory Box – Drammatico. Regia di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, con Rim Turkhi e Manal Issa. Alex, ragazza adolescente, vive a Montreal e si appresta a festeggiare la vigilia di Natale con la madre e la nonna. Prima che laserata abbia inizio, un corriere consegna uno scatolone che proviene da Beirut, città da cui la famiglia di Maia era emigrata decenni prima. Alex è l’unica a mostrarsi curiosa del contenuto, mentre sia la madre che la nonna sembrano non voler scoperchiare questo particolare vaso di Pandora. La curiosità di Alex è però troppo forte e la porterà a scoprire i diari, le registrazioni e le lettere che la madre stessa aveva scritto da ragazza, mentre Beirut veniva dilaniata da una guerra civile e una generazione di ragazzi cercava ugualmente di crescere, divertirsi e amarsi. Durata 102 minuti. (Greenwich Village sala 2)

 

Noi due – Drammatico. Regia di Nir Bergman. Produzione Israele/Italia. Dal regista creatore della serie “In treatment”, la storia di un padre e un figlio, il primo, ex talentuoso disegnatore, ha rinunciato al lavoro e alla carriera per stare accanto al figlio Uri, colpito da autismo. Si sono creati un loro mondo tutto personale, per loro sicuro, al riparo da interventi esterni che potrebbero modificarlo o distruggerlo. Uri è divenuto adulto e potrebbe essere protetto e guidato dall’assistenza di medici specializzati per affrontare a poco a poco il suo aprirsi al mondo: proprio quando stanno per raggiungere l’istituto che dovrà ospitarlo, padre e figlio decidono di fuggire, con un favoloso viaggio verso gli Stati Uniti: riusciranno mai a raggiungerli? Durata 94 minuti. (Ambrosio sala 3)

Secret Team 355 – Azione. Regia di Simon Kinberg, con Jessica Chastain, Diane Kruger, Penelope Cruz e Lupita Nyong’o. Una pericolosa arma segreta è caduta nelle mani di mercenari spietati e Mason Brown, agente della CIA sotto copertura, è incaricata di ritrovarla. Pensa di creare un team composto dalle migliori spie internazionali: Marie, agente tedesca e sua diretta antagonista, Khadijah, ex agente dell’M16 ed esperta informatica, Graciela, abile spia e psicologa colombiana, e Lin Mi Sheng, donna elegante ed enigmatica, membro dei servizi segreti cinesi. Da Parigi al Marocco fino a Shangai, la posta in gioco è molto alta. Durata 122 minuti. (Massaua, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 1 e sala 3, The Space Le Fornaci sala 5 e sala 7, Uci Moncalieri sala 9)

 

Il sesso degli angeli – Commedia. Di e con Leonardo Pieraccioni, con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. Don Simone guida una piccola chiesa, sempre più povera di ragazzi che ai giochi preferiscono i social. Un bel giorno arriva una splendida notizia: uno zio, il vecchio Valdemaro, uno di quei parenti a cui l’eccentricità non fa davvero difetto, gli ha lasciato in eredità una florida attività in Svizzera, che decisamente dovrebbe rialzare le sorti del moribondo oratorio. Il viaggio per Lugano è pieno di speranza: l’arrivo diventa disastroso quando don Simone scopre di aver avuto in eredità un bordello. Durata 91 minuti. (Uci Lingotto sala 2, Uci Moncalieri sala 7, The Space Le Fornaci sala 9)

 

Settembre – Commedia drammatica. Regia di Giulia Louise Steigerwalt, con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi e Thony. Opera prima. In un giorno di settembre tre personaggi fanno il bilancio della propria esistenza, forse infelice, certo non quella che s’attendevano. Maria si vede finalmente presa in considerazione dal ragazzo che le piace, Francesca s’avvicina alla sua amica Debora, che è stata tradita dal marito, mentre Guglielmo, abbandonato dalla moglie, ha preso a frequentare Ana, una giovane prostituta. Durata 110 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Chico, Reposi sala 5, Uci Moncalieri sala 10)

 

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday – Drammatico. Regia di Lee Daniels, con Andra Day. Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformarla nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante non era però legato alla droga, ma impedirle di inseguire la sua straziante ballata “Strange fruit”, grido di denuncia contro i linciaggi del governo degli Stati Uniti e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili. Dal regista di “Precious” e di “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca”. Durata 130 minuti. (Romano sala 2)

 

The lost city – Avventura. Regia di Aaron e Adam Nee, con Sandra Bullock, Channing Tatum, Daniel Radcliffe e Brad Pitt. Loretta Sage è un’autrice di romanzi rosa che il pubblico ha accolto con un grande successo: ma Loretta è un tipo appartata, lontana dalla vita mondana, amante della solitudine. Il successo è anche dovuto all’interprete maschile, Dash, eroe piuttosto belloccio che nella vita reale ha il volto del modello Alan. Un giorno Loretta, e con lei Alan, è costretta ad un tour promozionale: senonché s’imbatte nel perfido miliardario Fairfax, convinto che la scrittrice abbia tutti i mezzi per poter giungere ad una città nascosta nella giungla, città che lei ha raccontato felicemente in uno dei suoi libri. Manco a dirlo, è proprio in quella città che si trova nascosto un favoloso tesoro. Il coraggio di Alan la metterà in salvo da molte avventure e i due vivranno veramente una di quelle avventure che sono state scritte nelle pagine. Durata 112 minuti. (Uci Moncalieri sala 10)

 

The Northman – Avventura. Regia di Robert Eggers, con Alexander Skarsgård, Anja Taylor-Joy, Willem Defoe, Björk, Ethan Hawke e Nicole Kidman. Ambientato nella Islanda del X secolo, il film è la storia del giovane Amleth e della sua vendetta nei confronto dello zio Fjölnir, colpevole di avergli ucciso il padre. Dovrà fuggire dalla sua terra per poi ritornare anni dopo, con il compito assai importante di mettere in salvo anche sua madre, la regina Gudrùn. Nel suo lungo peregrinare e nella sua lotta, Amleth troverà la presenza e l’aiuto della giovane Olga, che farà proprio il disegno di vendetta e di riconquista del regno che anima il giovane principe. Riusciranno insieme a eliminare lo zio usurpatore. Durata 140 minuti. (Ambrosio sala 1, Ideal, Uci Lingotto sala 4)

 

Tromperie – Inganno – Drammatico. Regia di Arnaud Desplechin, con Léa Seydoux e Denis Podalydès. Dal romanzo di Philip Roth. Philip, scrittore americano a Londra, dialoga con le donne della sua vita, in particolare con la sua amante, inglese, intelligente, colta e compromessa da un matrimonio a cui, a soli trentacinque, anni si è rassegnata. Da mesi non ha più rapporti con la moglie, parlare e discutere (molto) solo con lei, nutrendo di parole il suo insaziabile appetito di scrittore. Amanti, spose, amiche rifugiate o terminali, studentesse bipolari, parlano tutte attraverso la voce di Philip, perfino in sogno. Nessun filo conduttore lega queste conversazioni se non l’eco lancinante delle ossessioni del suo autore, il sesso, l’adulterio, la fedeltà l’antisemitismo, la letteratura. Feticista delle parole, Philip è in ascolto assoluto delle donne che lo circondano. Durata 105 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2)

 

 

 

La grandezza di Raffaello e dei suoi allievi nei disegni riproposti al pubblico

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Nella Biblioteca Reale (piazza Castello 191), sino al 17 luglio

 

Circa settant’anni di storia del disegno italiano, la scelta di ventisei capolavori (ri)sorti come per incanto dai depositi della Biblioteca Reale e presentati oggi in un elegante allestimento, disegni che testimoniano studi o preamboli di maggiori tele o affreschi, un percorso in terra umbra e romana, sotto i papati di Giulio II e Clemente VII, ponendo al centro la figura somma di Raffaello, tra l’apprendimento da parte di un maestro che fu Pietro Vannucci detto il Perugino, e i tanti allievi di cui si circondò nella piena maturità e che seppero affermare e rinfoltire un ambiente ricco di fervente clima artistico. “Nel segno di Raffaello” è il risultato di un progetto nato nel 2020, in occasione del 500mo anniversario della morte del pittore (era nato a Urbino nel 1483, morì a Roma appena trentasettenne per cause mai del tutto chiarite), con l’intento di selezionare, studiare e catalogare un vasto gruppo di opere che con la fine della mostra (si protrarrà sino al 17 luglio) torneranno negli archivi per maggiore salvaguardia: il lavoro, realizzato in partnership con Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia, è stato affidato alla competenza di Angelamaria Aceto, ricercatrice presso l’Ashmolean Museum di Oxford, Istituto che conserva la più importante raccolta di disegni di Raffaello al mondo.

Un percorso suddiviso in tre sezioni. Nella prima s’ammirano i disegni del Perugino (“il meglio maestro d’Italia”, ebbe a definirlo Agostino Chigi, banchiere, grande mecenate e protettore d’artisti tra i più importanti della sua epoca), cresciuto alla bottega fiorentina del Verrocchio, in compagnia di Leonardo e Sandro Botticelli e Domenico Ghirlandaio tra gli altri, che trasmette al giovane e talentuoso Sanzio con il valore della pratica disegnativa lo stile classico e rigoroso, l’equilibrio e lo studio matematico delle proporzioni e della prospettiva. Al Perugino, in occasione della mostra, è stato restituito il “Giovane che suona il liuto e particolari dello studio delle sue mani” (1490-1500 circa), sinora accostato al nome di Raffaello, un pregevole disegno a punta metallica ripreso dal vero, il cui personaggio è con tutta probabilità uno dei tanti garzoni della bottega preso a modello. “L’artista si avvale di una tecnica arcaica – è sottolineato nella presentazione del disegno -, di difficile utilizzo perché non ammette ripensamenti dal momento che il tratto lasciato dallo stilo metallico sulla carta preparata, rosa, non è cancellabile. Il disegnatore abbozza prima la figura con rapidi tratti per poi, con passaggi successivi dello stilo, dare forma plastica al soggetto rappresentato, utilizzando anche inchiostro acquerellato e tocchi di biacca per accentuarne il rilievo scultoreo.” Ancora di Perugino (o di bottega) in mostra “Due uomini in conversazione” (1480 circa), una probabile prova avvicinabile alle due simili figure che fanno parte del “Battesimo di Gesù” della Cappella Sistina.

La seconda sezione è dedicata invece agli allievi di Raffaello, che negli anni del papato di Leone X confluiscono da gran parte d’Italia nella bottega del Maestro, per vedersi affidare molte delle commissioni che continuano ad arrivare allo studio. La improvvisa morte di Raffaello vedrà primeggiare la figura di Giulio Romano, capace di prendere in mano molte di quelle commissioni (si veda tra gli altri il “Matrimonio mistico di Santa Caterina con Santi”, 1530-1536 circa, prezioso insieme con al centro il Bambino, poggiato alle ginocchia della Madre, mentre offre alla santa, che ha ai piedi la ruota spezzata simbolo del proprio martirio, un anello nuziale, a testimoniare castità e comunione con Dio); ma non si possono dimenticare i nomi già affermati di Polidoro da Caravaggio, Perino del Vaga (per lo storico Giuliano Briganti egli si differenzia “dai colleghi della cerchia raffaellesca per una fantasia più accesa, per un fare più estroso e bizzarro, per quel suo stile corsivo, deformato entro moduli di un’esasperata eleganza che ben presto si allontana dal raffaellismo più statico e classicheggiante”) e Baldassarre Peruzzi e quelli di personaggi un po’ meno noti ma comunque interessanti come Vincenzo Tamagni.

La terza sezione guarda alla Roma di Clemente VII e ancora ai tanti giovani artisti che corrono a Roma ad ammirare le opere del Maestro e a seguirne le orme. Qualcuno cambia la propria percezione nei confronti dell’arte, affrontando nuovi itinerari, il Parmigianino il nome più famoso ed apprezzato (con lui, Biagio Pupini, Polidoro da Caravaggio, Baccio Bandinelli), ventenne dalla smoderata ed irruente voglia di apprendere e far proprio il lascito di un artista che ha davvero segnato un’epoca. Una nuova concezione, l’impostazione della scena al di fuori di canoni prestabiliti, la si nota nella ”Sacra Famiglia con San Giovannino” (1530-1540 circa), penna e inchiostro bruno e nero su carta, un tema riproposto spesso dagli artisti nel corso del Rinascimento, qui visto in una nuova luce ed in un ordine gerarchico forse mai affrontato: il ruolo primario viene offerto alla figura di san Giuseppe, con accanto san Giovannino, mentre la Vergine, in posizione che potremmo definire subalterna, il viso posato con languore sul dorso della mano, li osserva: il Bambino, centrale ma pure per una volta comprimario, le gambe incrociate, si volta con uno scatto della testa all’indietro. Un momento di autentica quanto semplice umanità, cui forse Raffaello, con l’affrontare in maniera più incisiva l’elemento di maestosa e sovrana religiosità, non aveva mostrato appieno.

 

Elio Rabbione

 

 

Nelle immagini, l’allestimento della mostra; Pietro Vannucci (detto il Perugino), “Giovane che suona il liuto e particolari dello studio delle sue mani, 1490-1500 ca, punta metallica, biacca parzialmente ossidata e inchiostro marrone chiaro acquerellato su carta preparata rosa; Giulio Romano, “Matrimonio mistico di Santa Caterina con Santi”, 1530-1536 ca, penna e inchiostro bruno su tracce di pietra nera con acquerello marrone su carta; Biagio Pupini (detto Dalle Lame), “Cristo tra i dottori”, 1525-1527 ca, pennello e inchiostro con acquerellatura marrone e bianca, carta preparata marrone; Francesco Mazzola (detto il Parmigianino), “Sacra Famiglia con san Giovannino”, schizzi separati, 1530-1540 ca, penna e inchiostro bruno e nero su carta.

Tutti gli eventi e le mostre della Fondazione Torino Musei

INIZIATIVE PARTICOLARI:

  • venerdì 13 maggio e domenica 15 maggio la performance di Vittorio Montalti e Gloria Campaner per la mostra al MAO Il Grande Vuoto.

  • Sabato 14 maggio la NOTTE EUROPEA DEI MUSEI con ingresso prolungato alle 23, tariffe speciali e visite guidate serali

  • Giovedì 19 maggio alle 18:30 alla GAM la conferenza di presentazione del progetto KAPUTT di Luca Bertolo, vincitore dell’avviso pubblico Cantica 21 Italian Contemporary Art Everywhere

 

AGENDA APPUNTAMENTI FONDAZIONE TORINO MUSEI

13 – 19 maggio 2022

 

 

VENERDI 13 MAGGIO

 

Venerdì 13 maggio dalle 11.30 alle 19

PERFORMANCE DI VITTORIO MONTALTI E GLORIA CAMPANER PER IL GRANDE VUOTO

MAO – performance nell’ambito della mostra Il Grande Vuoto

In occasione di Eurovision Song Contest, il 13 e 15 maggio Vittorio Montalti e Gloria Campaner suoneranno dal vivo i movimenti che compongono l’opera Il Grande Vuoto, la composizione sonora site specific realizzata da Montalti per l’omonima mostra. Le esibizioni avranno durata di 30 minuti e saranno ripetute nell’arco della giornata.

L’intero lavoro è stato registrato e prodotto su cd dall’etichetta discografica Extended Place e sarà acquistabile presso il bookshop del museo.

Non è necessaria la prenotazione.

 

Venerdì 13 maggio ore 16.30

BENESSERE, BELLEZZA E LUSSO A POMPEI

Palazzo Madama – visita guidata alla mostra Invito a Pompei

La visita proposta è un interessante percorso che, descrivendo i numerosi oggetti esposti, si inoltra nel mondo della bellezza e della cura della persona, descrivendo usi e costumi della Pompei di I secolo d.C.

Le terme e le palestre erano luoghi di normale frequentazione e socialità. Gli abiti e i monili di ricco valore erano indossati con attenta raffinatezza. La mostra presenta pezzi di fine oreficeria: anelli, bracciali e collane in oro provenienti da diversi siti dell’area vesuviana. Le cronache del tempo raccontano con puntualità quanto facessero parte del corredo personale. Le donne indossavano bracciali, cavigliere e orecchini, intersecavano pietre preziose fra i capelli per valorizzare le già ricercate acconciature, perfette per delineare lo status sociale di appartenenza. Incensi, unguenti e raffinati profumi riempivano preziosi contenitori, custodendo gradevoli fragranze.

Un racconto di lusso e di abitudini da scoprire guidati, per leggere la mostra con uno sguardo diverso e particolare.

Costo: € 6 a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta

Info e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

 

SABATO 14 MAGGIO

Sabato 14 maggio
NOTTE EUROPEA DEI MUSEI
GAM
, MAO e Palazzo Madama aderiscono come di consueto all’iniziativa organizzata dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM giunta alla sua diciottesima edizione.

Sabato 14 maggio i musei saranno straordinariamente aperti fino alle 23:00 (ultimo ingresso ore 22:00) e, a partire dalle 18:00, si potranno visitare con la tariffa speciale di 1 euro le collezioni permanenti e la maggior parte delle mostre in corso. La tariffa speciale di 1euro sarà applicata anche ai possessori di Abbonamento Musei. Da non perdere le visite guidate serali organizzate da Theatrum Sabaudiae.

  • GAM     Collezioni permanenti 1 euro
    mostra World Press Photo: ridotto a euro 10; gratuito per possessori di Abbonamento Musei
  • MAO     Collezioni permanenti 1 euro
    mostra Il grande vuoto 1 euro 
  • Palazzo Madama  Collezioni permanenti 1 euro
    mostra Invito a Pompei  1 euro

LE VISITE GUIDATE SERALI:

 

GAM
ore 18.30 e ore 20.30 – Visita alla mostra “Una Collezione senza confini”
ore 19.00 e ore 21.00 – Visita alla collezione del 900 “Il primato dell’opera”

MAO
ore 18:30 e ore 20:30 – Visita alle Gallerie

PALAZZO MADAMA
Visita alla mostra “Invito a Pompei” ore 18.30 e 20.30
Visita alla collezione di Palazzo Madama ore 19.00 e ore 21.00

Costo visite guidate: € 6
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta
Informazioni e prenotazioni visite: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Sabato 14 e domenica 15 maggio ore 10-13, 14-17

LE ROSE

Palazzo Madama – workshop di acquerello botanico

Penultimo appuntamento del workshop con Angela Petrini dedicato a scoprire le potenzialità del disegno e dell’acquerello come forma di studio e di riproduzione della realtà: il workshop, esercizio di attenzione e creatività, prenderà le mosse dal Giardino Botanico Medievale, che offre un repertorio ricco di colori, forme e profumi.

Nella sala didattica del museo il lavoro proseguirà con esercitazioni dal vero: lo studio del chiaroscuro per la resa dei volumi, l’uso particolare del colore ad acquerello per rappresentare sulla carta la consistenza dei tessuti vegetali e, infine, la composizione. Il corso è aperto a tutte le persone curiose e desiderose di mettersi alla prova. I principianti riceveranno un’impostazione necessariamente di base, mentre i più esperti potranno esercitarsi nell’approfondimento della tecnica per rappresentare dettagli botanici particolarmente impegnativi: dipingere il giallo dei cotogni, rendere la granulosità di certe superfici, il viola-nero delle olive o la superficie delle foglie. Rappresentare queste piante significherà osservarne con attenzione le caratteristiche, per arrivare a conoscerne la morfologia e alcuni particolari che diversamente si perdono nel colpo d’occhio. Il corso ha una durata di 12 ore, si svolge il sabato e la domenica, ed è accreditato per l’aggiornamento degli insegnanti (legge 170 del 21/03/2016 art. 1.5).

 

Angela Petrini ha ottenuto il Diploma con lode in disegno e acquerello botanico dalla Society of Botanical Artists di Londra; è Presidente dell’Associazione Italiana Pittori Botanici “Floraviva”. Premiata dalla Royal Horticultural Society con la Gold Medal al Plant and Botanical art Fair 2018, Londra.

Ultimo appuntamento:

4-5 giugno 2022 | Piante officinali del giardino

 

Costo: € 140 / ogni incontro. Posti disponibili per ogni appuntamento: 7
Prenotazione obbligatoria: tel. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

Info: www.palazzomadamatorino.it

 

 

Sabato 14 e domenica 15 maggio ore 15

SEGNI AD ARTE. PARTICOLARI A CONFRONTO

Palazzo Madama – visita guidata tematica

 

MAO, GAM e Palazzo Madama accomunati nella ricerca di “segni ad arte”.

Linee, pennellate, simboli araldici, note. Un’occasione per approfondire il concetto di segno, leggibile in differenti espressioni e periodi nelle collezioni dei tre musei, analizzando opere scelte e significative. Tre proposte che si completano a vicenda individuando tracce, simboli e significati.

 

Cercare i segni fra gli oggetti delle collezioni di Palazzo Madama può rivelarsi una interessante esercitazione. Cartigli, blasoni, iniziali, immagini, simboli diversi tra loro: segni importanti che ci permettono di fissare il tempo e dare un significato agli oggetti e alle opere, circoscrivendone la loro storia.

Il percorso guidato nel Palazzo si propone di ricercarli e illustrarveli: dal cassone ligneo con cristogramma e stemmi araldici intagliati, al cartiglio che rivela note di partitura musicale del Maestro di San Domenico di Chieri, fino al monogramma della Madama Reale presente nei lambriggi dorati, in quelle che erano le sue stanze, e il foglio con spartito e la copertina di un libro in avorio, intarsiato sul tavolo di Pietro Piffetti.

Costo: € 6 a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta

Info e prenotazioni: 0115211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Sabato 14 maggio ore 16.30

PROSPETTIVE

DODECAEDRO – Universo – Il gioco degli dei, divinità e miti nell’Induismo

MAO – visita guidata in collaborazione con Orchestra Filarmonica di Torino

Per il quarto anno consecutivo, Fondazione Torino Musei, OFT – Orchestra Filarmonica di Torino e Abbonamento Musei propongono il progetto di collaborazione che avvicina il pubblico dell’arte a quello della musica e viceversa. Per chi ama esplorare l’arte nelle sue mille sfumature, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica ogni sabato precedente il concerto propongono una visita guidata, a rotazione, al proprio patrimonio museale, traendo ispirazione dalla stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino.

Il percorso tematico si sofferma sulla collezione di arte indiana, che comprende rilievi e sculture che vanno dal II secolo a.C. al XIII secolo, e sulla sezione dedicata al Sud-est asiatico che ospita, oltre a opere dell’arte thailandese e birmana, importanti sculture cambogiane del periodo Khmer. A partire da una selezione di opere che rappresentano divinità e miti, il percorso racconta concezioni del tempo e dell’universo nell’Induismo.

Costo: 6 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).
Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com – è possibile effettuare l’acquisto on-line https://www.arteintorino.com/

 

DOMENICA 15 MAGGIO

 

Domenica 15 maggio dalle 11.30 alle 19

PERFORMANCE DI VITTORIO MONTALTI E GLORIA CAMPANER PER IL GRANDE VUOTO

MAO – performance nell’ambito della mostra Il Grande Vuoto

In occasione di Eurovision Song Contest, il 13 e 15 maggio Vittorio Montalti e Gloria Campaner suoneranno dal vivo i movimenti che compongono l’opera Il Grande Vuoto, la composizione sonora site specific realizzata da Montalti per l’omonima mostra. Le esibizioni avranno durata di 30 minuti e saranno ripetute nell’arco della giornata.

L’intero lavoro è stato registrato e prodotto su cd dall’etichetta discografica Extended Place e sarà acquistabile presso il bookshop del museo.

Non è necessaria la prenotazione.

 

Domenica 15 maggio ore 15

I PORTATORI DI LUCE. L’Erbario di Stefano Fiorina

GAM – Attività per famiglie per il KID PASS DAY (Adulti e bambini dai 6 anni in su)

La GAM aderisce all’iniziativa di KID PASS DAYS con il progetto del giovane artista Stefano Fiorina “Erbario”. “L’Erbario” nasce come un progetto di ricerca della costruzione di un immaginario naturale fantastico mediante la creazione di sculture che rappresentano fiori e piante utilizzando materiali cartacei.

In un primo momento di accoglienza grazie a una breve introduzione performativa i visitatori saranno avvicinati al lavoro pratico che li vedrà coinvolti durante il workshop.

La visita alle collezioni della GAM incentrata su diversi modi di raccontare il mondo naturale attraverso l’uso di colori, forme e materiali permetterà ai visitatori di avvicinarsi a linguaggi artistici differenti da rielaborare successivamente nelle sale dell’Educational Area.

In laboratorio verranno mostrate a bambini e adulti, divisi in due spazi dedicati, le tecniche di produzione alla quale seguirà la fase di realizzazione di fiori e piante. Al termine dell’attività è previsto uno shooting fotografico finalizzato alla realizzazione di una tavola botanica. Così come la collezione della GAM rappresenta un insieme di artisti e opere differenti che dialogano tra loro, nello stesso modo si realizzerà un’opera collettiva che racchiude il lavoro di tutti i partecipanti.

Costo: 15€ a partecipante

Costo aggiuntivo: adulti biglietto di ingresso ridotto; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Valle d’Aosta

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

 

LUNEDI 16 MAGGIO

 

Lunedì 16 maggio ore 16.45

PER UN APPROCCIO INTERDISCIPLINARE: CONOSCENZA E CONSERVAZIONE DI UNA DOMUS POMPEIANA

Palazzo Madama – conferenza con Diego Elia – Dipartimento di Studi Storici, Università di Torino, Daniele Castelli – Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Torino, Sergio Enrico Favero Longo – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Università di Torino, Alessandro Lo Giudice – Dipartimento di Fisica, Università di Torino, Paola Croveri – Dipartimento di Chimica, Università di Torino / Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”

 

Al fianco degli archeologi, un team interdisciplinare vede al lavoro biologi, chimici, fisici e petrografi, impegnati a realizzare un complesso piano della conoscenza volto a riconoscere i materiali impiegati per le strutture e per gli apparati decorativi, ma anche a ricostruire le tecniche di esecuzione di muri, affreschi e mosaici. L’obiettivo è quello di ricomporre la storia di un monumento e indagare i complessi processi di degrado, al fine di mitigare il rischio e di contrastare la fragilità dell’antico.

La conferenza fa parte del ciclo legato alla mostra Invito a Pompei, in corso a Palazzo Madama fino al 29 agosto.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: 011 4429629 madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

MARTEDI 17 MAGGIO

 

Martedì 17 maggio ore 18.30

PERFORMANCE DI YEONG DIE PER IL GRANDE VUOTO

MAO – performance nell’ambito della mostra Il Grande Vuoto

Ambient dalla sensibilità pop, con una strizzatina d’occhio all’IDM.

Yeong Die è una figura centrale della fiorente scena musicale di Seoul, caratterizzata da un approccio fresco e irriverente nei confronti del mondo della musica sperimentale. Questo traspare nelle collaborazioni con Yetsuby e Uman Therma (altri due attori chiave in questa scena) per la collana di Computer Music Club così come nei suoi lavori solisti. Il suo ultimo album “Weather Z” (Psychic Liberation, 2021) è una riflessione sull’inevitabilità del cambiamento climatico in cui dipinge paesaggi sonori impressionistici, scorci emotivi di un mondo che rimane bellissimo nonostante sia sempre più vicino alla fine.

Costo: 15€. Biglietti disponibili in museo. Info e prenotazioni: eventiMAO@fondazionetorinomusei.it

 

 

GIOVEDI 19 MAGGIO

 

Giovedì 19 maggio alle 18:30

KAPUTT

GAM – Evento

Conferenza di presentazione del progetto di Luca Bertolo, vincitore dell’avviso pubblico Cantica 21 Italian Contemporary Art Everywhere

Arena Paolini – GAM Torino Ingresso libero

Intervengono Luca Bertolo, artista, autore della video animazione Kaputt, Lucrezia Ercoli, filosofa, autrice del saggio Philosophe Malgrè Soi. Curzio Malaparte e il suo doppio, Edilet, Roma 2011, ed Elena Volpato, conservatore della GAM.

La GAM di Torino organizza un incontro in occasione dell’ingresso nelle collezioni del museo dell’opera video di Luca Bertolo Kaputt, progetto vincitore dell’avviso pubblico Cantica 21 Italian Contemporary Art Everywhere, Sezione Over 35 promosso dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

L’opera di Bertolo prende spunto dall’omonimo romanzo di Curzio Malaparte, pubblicato nel 1944, che restituisce una narrazione cruda e visionaria di luoghi e situazioni incontrati dall’autore in giro per l’Europa durante le Seconda Guerra Mondiale, una narrazione che, in questi giorni segnati dal conflitto in Ucraina, suona inaspettatamente consonante con il nostro presente. A differenza dell’esuberante varietà di aneddoti personaggi e immagini contenuti nel romanzo, la dimensione figurativa e narrativa della video animazione è ridotta ai minimi termini, al limite dell’astrazione: macchie blu scuro si formano e si dileguano sulle pagine di un libro; ogni tanto compaiono un paio di occhietti che sembrano vagare in un luogo oscuro. La fisicità del libro – il numero di pagine, il loro formato, la grana della carta e la presenza dell’inchiostro tipografico – costituisce al tempo stesso l’innesco, il supporto e il limite entro cui prende corpo lo spartito visivo. La traccia audio è composta da una breve registrazione originale in presa diretta di una battaglia della Seconda Guerra Mondiale a cui succede un’improvvisazione alla batteria di un giovane musicista, Andrea Pecchia.

Luca Bertolo e Lucrezia Ercoli si confronteranno sul pensiero di Curzio Malaparte, attraverso le sue pagine letterarie, e su come l’opera di Bertolo abbia trasposto in suggestioni visive e sonore l’intreccio sinestetico della sua scrittura.

La video animazione Kaputt di Luca Bertolo resterà in visione negli spazi della Sala 1 della GAM per 4 giorni: da giovedì 19 alla domenica 22 maggio, secondo gli orari di apertura del museo.

Ingresso libero. info: https://www.gamtorino.it/it

 

Giovedì 19 maggio alle 19

ASIAN GLITCH

MAO – conferenza nell’ambito del Salone OFF del Salone Internazionale del Libro

Asian glitch: editare l’Asia in Europa.

Il MAO e add editore si raccontano negli interstizi artistici e letterari dell’Asia tra storia e contemporaneità. Interverranno: Ilaria Benini, editor collana Asia, add editore, e Davide Quadrio, direttore del MAO.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info:  eventiMAO@fondazionetorinomusei.it

 

 

 

 

Theatrum Sabaudiae propone visite guidate in museo

alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO.

Per informazioni e prenotazioni: 011.52.11.788 – prenotazioniftm@arteintorino.com

 

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/gam.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/mao.html

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/palazzo-madama.html

 

 

 

 

 

L’Associazione ex Allievi del S. Giuseppe, 100 anni tra storia e innovazione

1921 – 2021 Festeggiamenti e condivisione nella sede del prestigioso Collegio torinese per il secolo raggiunto con lo sguardo al futuro

Un secolo è un arco temporale importante e raggiungerlo è motivo di orgoglio ed è una solida base per guardare al futuro con una visione innovativa. E’ questo l’ambito traguardo raggiunto dall’Associazione Ex Allievi del prestigioso e storico Collegio torinese S. Giuseppe, di cui è Presidente l’Architetto Dario Tarozzi, giunti ai loro primi cent’anni di vita e per citare le parole del Presidente “ ci sentiamo parte di un secolo di storia”.

Si sono dati appuntamento il 13 Maggio nel giardino del Collegio che li ha visti giovani studenti per i festeggiamenti di questo anniversario tutto loro, di questo importante raggiungimento di cui condividono pienamente lo spirito immutato nel tempo. Era il 18 Dicembre 1921, i duri anni della ripresa dopo la fine del conflitto e nel cuore della storica Torino barocca, tra le mura di una delle più prestigiose istituzioni torinesi nasceva l’Associazione ex Allievi per volere di un gruppo di amici che al termine degli studi vollero continuare a condividere quei valori forti e vitali acquisiti giorno dopo giorno negli anni, in un legame che quel tempo passato insieme aveva cementato, grazie agli insegnamenti ricevuti tra quelle mura accoglienti e sicure, testimoni del tempo e dei cambi generazionali in una realtà cittadina in continua trasformazione.

Questa data parla di un progetto che è stato raggiunto, perseguito negli anni e fortemente voluto e che più che mai oggi non intende essere soltanto un momento commemorativo ed una evocazione verso un importante passato con uno sguardo riconoscente ed affettuoso ai fondatori ma anche e soprattutto un nuovo punto di partenza con la volontà di continuare ad essere presenti e propositivi per successivi impegni nel sociale e nel mondo della cultura, come già avvenuto in passato.

Massima è la loro sollecitudine verso le nuove generazioni con un occhio attento all’innovazione accompagnando la crescita degli studenti con le più avanzate risorse tecnologiche, grazie anche alla presenza ed al supporto di un corpo docenti di prim’ordine, fedeli ed affezionati ad un compito che è diventato per loro una missione. Va anche sottolineata la volontà di partecipare fattivamente con contributi assistenziali e culturali alla vita del Collegio in linea con la Direzione dei Fratelli delle Scuole Cristiane ancora e sempre presenza rassicurante e forte.

Imprescindibile ed indissolubile è il contesto in cui si è sviluppata e cresciuta questa Associazione che vanta al suo interno molti nomi importanti che hanno dato un fattivo e valido contributo alla città ed all’intero Paese, raggiungendo le più alte cariche nei loro differenti ambiti lavorativi, culturali, accademici, scientifici, artistici, politici ed ecclesiastici. Sono personaggi che si sono distinti anche grazie a quei valori lasalliani che li hanno formati alla vita, all’impegno, alla lealtà, all’amicizia.

Ricordiamo il Senatore Giovanni Agnelli ed il nipote Umberto, Carlo De Benedetti, il pittore Ottavio Mazzonis, l’artista Mario Merz, i giornalisti Giovanni Minoli e Massimo Gramellini, l’architetto Carlo Mollino, il vescovo Edoardo Cerrato, i costituzionalisti Gustavo e Vladimiro Zagrebelsky e, tra i più giovani, l’attore Luca Argentero, l’imprenditore Federico Grom, il compianto Andrea Pininfarina, per citare soltanto alcuni tra i più famosi ex del San Gip, come viene familiarmente chiamato secondo una consuetudine tutta torinese.

In questa occasione, con uno sforzo economico congiunto gli ex Allievi hanno realizzato, in accordo ai Fratelli, gli storici padroni di casa, la ristrutturazione dell’arco di San Giuseppe, ben nota presenza nel giardino interno del Collegio con l’apposizione di una targa recante il nome di quanti hanno partecipato. Rilevante e di grande utilità anche la seconda opera scelta in questa speciale occasione, l’allestimento cioè di una nuova aula informatica e la revisione di quelle già presenti. Un raggiungimento possibile anche grazie a quello spirito di appartenenza che anima gli ex Allievi, molti dei quali hanno portato i loro figli a vivere in questo angolo di mondo la loro stessa esperienza, appartenenza che si avverte nell’aria in modo quasi palpabile, frutto della consapevolezza di chi sa di aver ricevuto tanto e si rende convinto portavoce di quella ricchezza per le giovani generazioni.

Il Collegio S. Giuseppe con il suo storico ingresso in Via San Francesco da Paola al numero 23, in pieno centro storico, in quell’angolo di città che fu tanto caro ad artisti, poeti, filosofi, scrittori del passato, esiste dal 1875, insostituibile e nota realtà nella vita della città, solida come solide sono le sue mura, si estende su un intero isolato cresciuto e sviluppatosi nel tempo, dove i Fratelli delle Scuole Cristiane, i lasalliani così chiamati in onore al loro fondatore, il teologo Giovanni Battista de La Salle, portano avanti il loro ministero di educatori dedicandosi all’istruzione degli studenti da quando Carlo Felice di Savoia, nel 1829, li volle a Torino come maestri nelle scuole del suo Regno.

Una scelta ponderata quella del sovrano che ben conosceva il loro valore di educatori già da quei tempi, con una particolare attenzione volta ad offrire alle giovani generazioni una preparazione che andasse al di là ed oltre l’apprendimento sui testi scolastici, arricchita cioè di insegnamenti , di valori, di solide basi cristiane di fondamento per la vita. La loro storia si fonde e si interseca con quella cittadina, con le vicende di quel lungo periodo storico che vide i Fratelli impegnati testimoni del tempo nel cuore della città sabauda. Tanti i fatti degni di essere ricordati che hanno preso vita tra quelle mura. Nel 1913 venne aperta una scuola domenicale nelle ore serali per offrire la possibilità di studiare ai giovani spazzacamini mentre nel 1915, in pieno periodo bellico, venne ospitato l’Ufficio Notizie per prigionieri, combattenti e profughi della Prima Guerra Mondiale.

Fu nel 1920 che avvenne l’inaugurazione del Sacrario in onore degli ex Allievi caduti per la Patria, ancora oggi inevitabile e commossa sosta per chi accede all’atrio. Sarà questo gesto di fratellanza a far nascere nei fondatori la volontà di dar vita ad un’ Associazione che fosse un punto di unione e di riferimento certo per quanti tra loro volessero recepirne il messaggio. Nel 1939 venne inaugurato l’importante Museo Naturalistico Pietro Franchetti, il canonico noto studioso di scienze naturali, dove sono raccolti in due ampi corridoi ed in alcune sale storiche attigue importanti collezioni zoologiche e mineralogiche oltre a quella famosissima dei Colibrì, la più importante in Italia insieme ad una libreria scientifica con cinquecento rari volumi. Dal 1949 iniziano i grandi ampliamenti che comprendono anche nuove e moderne strutture sportive.

Nel 1960 la presidenza della Repubblica italiana insignisce il Collegio della Medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte. Sarà il 1984 che aprirà i battenti alla frequenza femminile mentre dal 2010 gli spazi al pianterreno vengono adibiti a polo espositivo per numerose mostre. E mentre gli ex Allievi hanno varcato la soglia dei cent’anni, queste sagge parole di Fratel Enrico ben riassumono lo spirito che anima quanti tra queste mura ci sono passati: “ Illuminarsi per illuminare, addestrare campioni, spiritualmente e moralmente ben attrezzati, perché si facciano anche allenatori di altri. Il San Giuseppe si propone a stadio che allena alla vittoria in tutte le gare della vita”.

Patrizia Foresto

(Si tratta di un evento con numero massimo di posti disponibili già raggiunto)