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Cosa succede in città - page 168

Pane ai cittadini! Ecco il forno sociale tricolore

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MARRONE SFRATTATI“Se tanti si riempiono la bocca di chiacchiere sul reddito di cittadinanza, noi offriremo pane di cittadinanza alle tante famiglie che non riescono a sfamare i figli, in una Torino ridotta alla fame, come dimostrano i 120mila passaggi annuali al banco alimentare” spiegano i volontari 

 

Il 7 gennaio, alle ore 14, viene inaugurato il Panificio Sociale dell’Osa Lingotto in via Bizzozero 26 a Torino. Verrà allestito un forno professionale pronto a sfornare grazie all’impegno di cuochi e pizzaioli abitanti nella struttura quintali di pane destinati alle famiglie italiane in difficoltà economica delle periferie torinesi. “Se tanti si riempiono la bocca di chiacchiere sul reddito di cittadinanza, noi offriremo pane di cittadinanza alle tante famiglie che non riescono a sfamare i figli, in una Torino ridotta alla fame, come dimostrano i 120mila passaggi annuali al banco alimentare” spiegano i volontari di Soccorso Tricolore promotori del Panificio Sociale. Nell’occasione sarà presentata la petizione popolare per riscattare dalla cartolarizzazione comunale la parte dell’edificio di via Bizzozero recuperata a fine abitativo e sociale.

 

Massimo Iaretti

Inizio 2016 con visite da record per l'Egizio e la Reggia di Venaria

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egizio 22venariaPrevista un’affluenza elevata anche da qui all’Epifania

 

Lo scorso anno sono stati 772.912  i visitatori del Museo Egizio a Torino. 3.415 ingressi il 31 dicembre e il 2016 è cominciato con quasi 4.500 presenze. Prevista un’affluenza elevata anche da qui all’Epifania: le prenotazioni on line sono in via di esaurimento fino al 5 gennaio. Dall’8 gennaio riprenderanno le visite scolastiche. Inizia invece con 6.251 ingressi il 2016 della Reggia di Venaria. Da Santo Stefano sono stati 24.771, rispetto ai 18.000 dell’anno precedente).

Prima neve in Piemonte nelle prossime ore a bassa quota

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neve2

Deboli nevicate sulle Alpi Marittime, Liguri e Cozie in serata

 

Leggere piogge soltanto nell’Astigiano e nel Cuneese  nelle scorse ore. ma la perturbazione della sera di Capodanno, secondo le previsioni dei meteorologi dell’Arpa, dovrebbe portare deboli nevicate sulle Alpi Marittime, Liguri e Cozie in serata. Invece sabato 2 gennaio sono previste precipitazioni diffuse, con quota neve a 300 metri, a quote anche inferiori su Astigiano, Vercellese, Novarese ed Alessandrino.

 

(Foto: il Torinese)

Il bilancio 2015? Positivo, dicono Fassino e Chiamparino

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chiampafassinoE’ positivo il bilancio tracciato dal presidente Sergio Chiamparino e dal sindaco Piero Fassino nel corso delle tradizionali rispettive  conferenze stampa di fine anno, in Regione e a Palazzo Civico

 

CHIAMPARINO

 

“Nel corso del 2015, primo anno interamente vissuto al governo della Regione, abbiamo ottenuto risultati più che soddisfacenti in tutti i campi”: “E’ stato un anno – ha ricordato Chiamparino – sviluppatosi in un contesto di segnali incoraggianti di ripresa economica in tutti i campi, a cominciare dal turismo, che ha acquisito una forza propulsiva che va sostenuta ed accompagnata. In Giunta è prevalso molto lo spirito di squadra, che ha facilitato la gestione delle attività.”

 

 La prima peculiarità dell’attività amministrativa è stata la sistemazione dei conti della Regione: “Abbiamo trovato i conti in una situazione disastrosa e finalmente siamo riusciti ad approvare un bilancio vero e trasparente, che consentirà di attuare i punti programmatici poggiando su basi stabili e non sulle sabbie mobili. Tutto ciò senza incidere significativamente sul sociale, sulla cultura e sui trasporti, sistemi che vanno comunque riformati, e stanziando i cofinanziamenti necessari per l’avvio della nuova stagione dei fondi europei e le risorse per le Province. La pressione fiscale non aumenta, ed i ritocchi effettuati al bollo auto consentono comunque al Piemonte di essere di gran lunga la Regione che incoraggia i sistemi di propulsione puliti. Significativa anche l’opera di razionalizzazione delle società partecipate, con la speranza che nel 2016 diventi possibile per il CSI una soluzione di politica industriale che aumenti la presenza dei privati”.

 

Altro elemento di soddisfazione è stata la sanità. “Abbiamo messo mano ad una situazione non governata – ha puntualizzato il presidente – e l’abbiamo cambiata anticipando alcune indicazioni del Patto nazionale per la salute, come le modalità di scelta dei direttori delle aziende sanitarie ed ospedaliere, il riordino della rete ospedaliera e territoriale per migliorare la qualità del servizio, l’approvazione dei conti consuntivi 2012, 2013 e 2014. Il nostro obiettivo è uscire dal piano di rientro, che avverrà nei prossimi mesi dopo il via libera ai consuntivi 2015, e poter così disporre liberamente delle risorse”.

 

FASSINO

 

“Nonostante la complessità degli anni che ci siamo lasciati alle spalle e gli influssi della crisi economica più difficile mai incontrata dal dopoguerra, siamo riusciti a tenere in piedi la città e a conservarne il dinamismo che ci permetterà di cogliere i primi già visibili segni di ripresa”. Il sindaco Piero Fassino ha voluto ricordare le difficoltà di una congiuntura sfavorevole incontrata all’inizio della sua esperienza alla guida dell’Amministrazione comunale e il cambiamento di prospettive indotto da una pluralità di nuove vocazioni che si sono via via aggiunte all’identità industriale e manufatturiera tipicamente subalpina.

 

“Sono stati anni difficili – ha ricordato il sindaco – anni di grave crisi che ha portato lacerazioni profonde anche nel tessuto sociale, indotte da una diffusa precarietà del lavoro che ha colpito larghi strati di popolazione e alla parallela stagnazione economica che ha danneggiato il mondo dell’imprenditoria. A questo si sono aggiunte le politiche pubbliche di spending review che hanno messo in crisi le politiche sociali proprio quando la domanda di aiuto era fortemente in crescita. A questo si è aggiunto l’indebitamento consistente della nostra città e i limiti imposti dal patto di stabilità”.

 

Una situazione che ha visto però la città reagire: “Nonostante questo scenario abbiamo tenuto la città in piedi, c’è stata una reazione positiva. Abbiamo investito sulla rigenerazione urbana, a partire dalle periferie; nel sapere e nell’innovazione, facendo perno sul progetto di città della conoscenza; nella cultura e nel turismo, che oggi ci proiettano tra le mete più frequentate dai turisti; nella proiezione internazionale di Torino, a favore di un’immagine di città aperta e cosmopolita. Abbiamo mantenuto i livelli essenziali dei servizi, nonostante tutto”. Tutto ciò accompagnato dal sostegno a tutti quegli investimenti che potevano arginare la crisi e consolidare i percorsi di sviluppo intrapresi. Le risorse sono state recuperate  agendo su dismissioni immobiliari, organizzazione del personale e contratti di servizio. Grazie all’impegno dell’Anci, si è ottenuto un minore vincolo sul patto di stabilità.

 

“Siamo stati tra quelli che hanno creduto alla ripresa dell’industria in città e non hanno ceduto allo slogan che diceva ‘la Fiat lascerà la città’ – ha proseguito il sindaco – nel 2016 ripartirà la produzione a Mirafiori, che tornerà così ad essere il primo stabilimento industriale italiano”.

 

www.regione.piemonte.itwww.comune.torino.it

Fassino e Nosiglia servono i bisognosi alla "Cena dei Mille"

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fassino noasiglia cena milleCento in tutto le tavole allestite al Lingotto

 

Erano mille torinesi “in difficoltà” che sono stati serviti a tavola da 170 volontari. Tra questi il sindaco Piero Fassino e l’arcivescovo Cesare Nosiglia. E’ il quinto anno consecutivo, della ‘Cena a Mille’, l’appuntamento promosso dal Banco Alimentare del Piemonte, con la città di Torino, dedicato ai bisognosi. Cento in tutto le tavole allestite al Lingotto. I commensali hanno degustato un prelibato  menù elaborato da una squadra di chef stellati guidata da Marco Sacco.
   

Si riunisce il tavolo dei sindaci di Fassino contro lo smog

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cielo nuvole tempoAperto ai Comuni dell’area metropolitana

 

Piero Fassino, sindaco della Città metropolitana di Torino riunisce mercoledì  il tavolo di coordinamento sulla qualità dell’aria. Il momento di confronto, reso necessario dai dati record relativi allo smog,  è aperto ai Comuni dell’area metropolitana coinvolti nell’adozione dei provvedimenti per contrastare l’inquinamento atmosferico. Parteciperanno sindaci e assessori di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pecetto, Pinerolo, Pino, Rivoli, San Mauro, Settimo, Torino, Venaria

Bilancio di fine anno a Palazzo Lascaris: più efficienze e risparmi

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consiglio lascarisRisparmi del 20% sulle indennità e i rimborsi dei consiglieri e dei vari organi consiliari, del 7% sul personale dell’Ente e del 66% sul personale dei gruppi consiliari

 

“Nel 2016 il Consiglio regionale manderà a regime l’operazione di efficientamento gestionale intrapresa nel corso del 2013. Abbiamo fatto quello che i cittadini piemontesi hanno chiesto. In particolare, rispetto alle spese del 2013, ultimo anno completo della scorsa legislatura, vi sono stati risparmi del 20% sulle indennità e i rimborsi dei consiglieri e dei vari organi consiliari, del 7% sul personale dell’Ente e del 66% sul personale dei gruppi consiliari. Rispetto al bilancio 2015, di 51,5 milioni di euro comprensivo di tutte le spese di personale e funzionamento, il previsionale 2016 passa a 48,5, con una riduzione di oltre 3 milioni dovuto soprattutto ai costi della politica”.

 

Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus ha aperto l’annuale conferenza stampa di fine anno dell’Assemblea legislativa piemontese, tenutasi il 21 dicembre a Palazzo Lascaris. All’incontro erano presenti anche i  vicepresidenti Nino Boeti e Daniela Ruffino e i consiglieri segretari Alessandro Benvenuto e Gabriele Molinari.

 

In particolare il vicepresidente Boeti ha tenuto a sottolineare che “il Consiglio regionale ha lavorato tutto l’anno e, se si escludono due episodi, non è mai mancato il numero legale: questo significa che il Consiglio regionale non si scontra ma si confronta, un cambio di rotta rispetto al passato”.

 

La vicepresidente Ruffino, invece, ha rilevato la “grande apertura verso il territorio che l’istituzione ha messo in atto tramite Comitati e Consulte che hanno lavorato col mondo dei giovani ma, anche, con gli amministratori locali per supportare la sfida della partecipazione ai bandi comunitari”.

 

Nella relazione il presidente Laus ha spiegato che “nel triennio 2013-2016, la riduzione delle spese per affitto locali e simili supererà il 60%, con un’ultima quota di risparmio pari a 150mila euro che si verificherà dalla prossima primavera. Per allora, infatti, contiamo di aver completato la ristrutturazione del primo e secondo piano dello stabile in via Alfieri 13, l’ex Banco di Sicilia, che ci consentirà di trasferire gli uffici oggi in affitto nei locali della Curia in via Arcivescovado. In futuro, un ulteriore risparmio verrà dal trasferimento della Biblioteca nel Palazzo Unico della Regione. Altrettanto significativo, come già detto, è il sacrificio intrapreso sul fronte delle risorse umane e regolato dalle ultime leggi finanziarie nazionali. In tre anni il costo del personale si è ridotto di 7 punti percentuali, nonostante i dipendenti in servizio fossero già storicamente al di sotto di quanto previsto dalla pianta organica. Nessuna assunzione sarà possibile fino almeno al 2017 e siamo uno dei Consigli regionali con meno direttori e dirigenti d’Italia. Eppure le competenze (anticorruzione, garante dei detenuti, bilancio armonizzato, amministrazione trasparente) sono nel frattempo aumentate. Questo impone un plauso ai dipendenti che hanno saputo rispondere alle nuove esigenze espresse dalla pubblica amministrazione”.

 

In questo anno di attività il Consiglio regionale ha approvato 25 leggi (fra cui misure per fronteggiare l’emergenza abitativa e il riordino del sistema delle aree protette e delle funzioni amministrative conferite alle Province) e 82 delibere. In Aula sono stati discussi 244 tra ordini del giorno e mozioni (di cui 184 approvati). Ampio spazio è stato dato anche alle interrogazioni e interpellanze dibattute, che nel complesso sono state oltre 450 (di cui 268 question time).

 

Sono stati cinque i Consigli aperti, che hanno toccato temi cruciali quali le politiche del lavoro (26 maggio), il riordino dei servizi psichiatrici (16 giugno), la situazione dell’Ospedale Oftalmico (13 ottobre), il Sistema regionale dei richiedenti asilo (l’11 novembre) e il consumo del suolo (17 novembre),

 

Tra le novità, l’insediamento degli Stati generali dello Sport, del Comitato regionale per i diritti umani e della Commissione speciale con compiti d’indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi.

 

La rilevante riduzione di spesa per il 2016, pari a oltre 3 milioni di euro, è dovuta per oltre due milioni dalla diminuzione delle spese per indennità di carica e di missione dei consiglieri per gli assegni vitalizi.

 

AB/CT -www.cr.piemonte.it

Foto: il Torinese

Pininfarina, Chiamparino chiede incontro per conoscere il piano produttivo

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chiamp consiglioSull’acquisizione di Pininfarina da parte della società indiana Mahindra, ecco la nota congiunta del presidente della regione Sergio Chiamparino e dell’assessore Gianna Pentenero

 

“La Regione Piemonte ha seguito con grande attenzione l’evolversi della situazione della Pininfarina, mantenendosi in costante contatto con i vertici torinesi dell’azienda. L’acquisizione da parte del Gruppo indiano Mahindra, che ci auguriamo rappresenti il punto di partenza verso una nuova stagione di rilancio dell’azienda, richiede da parte nostra un attento monitoraggio. Per questo chiederemo un incontro alla nuova proprietà perché esponga il piano industriale, non ancora noto nel dettaglio all’amministrazione regionale, e dia garanzie sugli investimenti annunciati in Italia e sul mantenimento dei livelli occupazionali.”

Più di 16 mila Babbi Natale per far sorridere i bimbi del Regina Margherita

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forma babbo nataleMigliaia anche i motociclisti in costume natalizio

 

Erano più di 16 mila i Babbo Natale accorsi per il più grande raduno di Santa Claus d’Italia, promosso dalla Fondazione Forma onlus per raccogliere fondi da devolvere all’ospedale infantile Regina Margherita. Una  grande festa, con tanto di raduno motociclistico in costume rosso e bianco,  per i piccoli ricoverati. Gran finale sotto le finestre dell’ospedale. Il plauso del sindaco Fassino: “E’ stata una bella manifestazione di solidarietà”.

 

(Foto: Forma Onlus)

Tagli alle Poste, ogni chiusura impoverisce il territorio

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poste italianeEntro il 31 marzo 2016 i Comuni e tutti gli enti locali potranno inviare a Poste Italiane l’elenco delle proposte per migliorare e potenziare il servizio

 

Si torna a parlare della cosiddetta “razionalizzazione” degli uffici postali che, soprattutto in Piemonte e nelle aree rurali e montane, costituisce in realtà un passo indietro di Poste Italiane. A luglio il parlamentare Enrico Borghi, presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna e altri cento parlamentari avevano chiesto lumi al Governo con una robusta interrogazione. A fine anno – nel frattempo Comuni e Regioni  hanno anche avanzato diversi ricorsi ai Tribunali amministrativi regionali, tra cui quello del Piemonte – è arrivata la risposta del sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Antonello Giacomelli che evidenzia come “entro il 31 marzo 2016 i Comuni e tutti gli enti locali potranno inviare a Poste Italiane l’elenco delle proposte per migliorare e potenziare il servizio sui territori, in particole quelli montani e rurali. Borghi evidenzia come Giacomelli sottolinei quanto scritto nell’accordo nazionale del Ministero con le Poste, ovvero che “che la capillarità della presenza degli uffici non sia un peso, bensì un asset strategico, un valore, per l’azienda. Ogni chiusura impoverirebbe un asset della società”. Pertanto, non  solo gli uffici non devono essere chiusi, ma con gli Enti locali, Comuni e in particolare Unioni montane, le direzioni locali dell’azienda devono sedersi a un tavolo e concordare un potenziamento dei servizi agli utenti, alle imprese, ai Comuni stessi. Si tratta ora di vedere quanto gli enti locali faranno sentire la loro voce e quanto le Poste la vorranno sentire.

 

 (Foto: il Torinese)

Massimo Iaretti

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