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Cosa succede in città - page 166

Intesa Sanpaolo, arrivano i primi inquilini della torre

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grattacielo notte san paolograttacieloL’edificio – che negli anni scorsi ha suscitato polemiche per l’impatto ambientale – è alto 38 piani. Al piano terra sono collocate la  reception e la mensa, oltre all’asilo nido aziendale da 50 posti

 

Sono 50 i primi dei 1900 dipendenti a prendere possesso dei nuovi uffici all’interno del grattacielo IntesaSanpaolo in corso Vittorio Emanuele. E’ un “plotone” che fa parte della direzione tecnica, quasi tutti ingegneri e architetti, che in questi anni hanno seguito l’iter di realizzazione dell’opera di Renzo Piano. Il grosso del trasloco, avverrà tra gennaio e marzo, quando la totalità del personale entrerà nel grattacielo. L’edificio – che negli anni scorsi ha suscitato polemiche per l’impatto ambientale – è alto 38 piani. Al piano terra sono collocate la  reception e la mensa, oltre all’asilo nido aziendale da 50 posti, in funzione dall’autunno 2015. Nei sotterranei trovano spazio oltre 300 posti auto, moto e bici. Nella struttura è presente anche un avveniristico auditorium con una capienza di circa 400 persone.

Babbo Natale si fa in 15mila e conquista Torino

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E’ stata una preziosa occasione per raccogliere fondi per il potenziamento del centro Ustioni dell’ospedale

 

Si sono presentati in più di 15 mila alla quinta edizione del raduno di Babbi Natale, a favore dei bambini dell’ospedale infantile Regina Margherita. L’iniziativa benefica è stata organizzata dalla fondazione Forma con il patrocinio del Comune di Torino. E’ stata una preziosa occasione per raccogliere fondi per il potenziamento del centro Ustioni dell’ospedale.

 

E, sempre nella mattinata di domenica, nei pressi del Palavela Gianfranco Porqueddu, presidente regionale del Coni, ha dato il via alla corsa più rossa a favore dei bambini del Regina Margherita: “Un Po di corsa”.

La grande partecipazione alla giornata è frutto della variegata scelta a disposizione dei runners e dei semplici appassionati, 3 infatti le distanze disponibili: 21 km, 10 km e la 3 km per Babbo Natale in FORMA.

Ecco numeri e curiosità della manifestazione:

– Hanno preso parte alla 21 km 550 concorrenti, 1300 alla 10 km (di cui il 40% donne) e 2000 alla camminata di Babbo Natale equamente divisi fra uomini e donne. 

– 200 i volontari messi in campo da Base Running per garantire il corretto ed agevole svolgimento della competizione, affiancati dai volontari dell’Asom, la Scuola Italiana di Osteopatia.

– La squadra più numerosa è risultata quella organizzatrice con 200 iscritti.

– Il partecipante pù giovane, accompagnato da mamma e papà in perfetto costume natalizio, è stato il torinese Ludovico Riso di quasi 3 mesi.

– distribuiti 1500 kg di frutta, 3000 litri di bevande  e ,in onore del periodo natalizio, 100 tra panettoni e pandori.

– venduti oltre 2000 costumi di Babbo Natale, il cui ricavato andrà alla Fondazione FORMA.

Nella 21km il primo a tagliare il traguardo con il tempo di 1h 13’32” è stato Fabio Boscolo della Tranese,  con 1’36” di ritardo Bruno Pasqualini atleta di casa Base Running, terzo Paolo Miotello di Olimpia Runners in 1h19’03”. Sul podio per Base Running anche la prima classificata tra le donne, la figlia d’arte, Clara Pedrini reduce dalla vittoria nella maratonina del Cus di settembre che ha chiuso in 1h22’49” seguita da Maura Beretta 1h30’44’del Runner Team e Lucia Giuliani 1h34’37”.

Per la 10km trionfo per Franco Chiera in 35’16” e ottima prestazione del 16enne Sergiy Polikarpenko con 35’23” figlio del due volte olimpionico in duathlon e triathlon Vladimir Polikarpenko, seguito da Simone Scolari che porta a tre le medagie per i padroni di casa, in 35’42”. In campo donne ancora Base Running! Sarah L’Epee è la prima a tagliare il traguardo in 38’55”, con forte distacco Camilla Calosso in 41’56” e Cristina Cristiano in 42’03”.

“Più ordine e sicurezza al Moi”

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moi2La marcia si è svolta pacificamente ed è partita da Piazza Galimberti per poi proseguire lungo Via Tunisi, Corso Sebastopoli e Via Giordano  Bruno, e sciogliersi infine in Via Filadelfia

 

Ieri, a partire dalle 17.30, si è tenuto un corteo organizzato dal gruppo “Comitato Lingotto E’ Italia” per richiedere più ordine e sicurezza al Moi e per protestare contro l’occupazione abusiva delle palazzine del complesso.

 

La marcia si è svolta pacificamente ed è partita da Piazza Galimberti per poi proseguire lungo Via Tunisi, Corso Sebastopoli e Via Giordano  Bruno, e sciogliersi infine in Via Filadelfia. I manifestanti erano indicativamente un centinaio, avevano con sé bandiere italiane ed hanno intonato canti e cori senza causare disordini.

 

Erano tuttavia presenti a titolo precauzionale numerosi mezzi della Polizia ed agenti in tenuta antisommossa.

 

Questo non è che l’ennesimo segno del malcontento e dell’esasperazione che pervadono gli animi dei residenti in zona, i quali chiedono a gran voce l’intervento delle autorità competenti per risolvere la situazione attuale di degrado e riportare l’ordine nel quartiere.

 

(Foto: il Torinese)

 

Chiara Mandich

Maria Ferreri

Via Roma a piedi, prosegue l’esperimento

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Sabato e domenica alle 15 ed alle 16 Flic il Circo Immaginato proporrà performance itineranti

 

Prosegue in questo fine settimana e continuerà tra il 20 dicembre ed il 6 gennaio 2015 la sperimentazione della pedonalizzazione di via Roma tra piazza San Carlo e piazza Castello. Per valutare il progetto e verificare il grado di soddisfazione dei cittadini è disponibile un questionario all’indirizzo Internet http://www.comune.torino.it/trasporti/via-roma-pedonale/index.shtml

 

Saranno nuovamente posizionale le 10 fioriere che delimiteranno gli accessi in via Roma da piazza Castello, da Via Principe Amedeo e via Bertola, da via Santa Teresa e da via Monte di Pietà e la via resterà attraversabile in auto sull’asse di via Principe Amedeo/via Bertola e lungo via Santa Teresa. La segnaletica indicherà il divieto di transito, i percorsi alternativi e la possibilità di accesso al parcheggio Roma – San Carlo dalla rampa di Piazza Castello: nella stessa piazza Castello sarà vietato l’accesso alle auto di fronte alla Prefettura (ad eccezione degli autorizzati) e saranno cancellati i posti auto all’angolo tra la piazza e via Po. La linea Star sarà transiterà su via Santa Teresa in direzione del Po e su via Principe Amedeo e via Bertola nella direzione opposta, e saranno predisposte fermate in prossimità di via Roma.

 

Proseguiranno anche le iniziative musicali e di spettacolo. Sabato 13 alle 17 si esibirà la marchin’ band Girlesque, e sia sabato 13 che domenica 14 alle 15 ed alle 16 Flic il Circo Immaginato proporrà performance itineranti. Il 20 dicembre ancora musica in movimento alle 17 con la Steam Jazz Band, e sabato e domenica spettacoli di magia a distanza ravvicinata alle 11 ed alle 15, il 27 alle 17 Large Street Band, il 28 alle 15 ed alle 16 corali natalizie, il 3 gennaio pomeriggio di quintetti di ottoni delle valli e musica di strada e domenica 4 e lunedì 5 tra le 15 e le 18 esibizioni con strumenti del centro Italia e teatro popolare con “La vera storia del presepe”. Il 6 gennaio si chiude un pomeriggio di danze popolari grazie ai Melannurca ed al gruppo La Danço. Sarà anche presente il punto informativo mobile di Turismo Torino e Provincia, che dalle 10.30 alle 19.30 fornirà informazioni turistiche. 

 

(e.v. – www.comune.torino.it) Foto: il Torinese

Le artiste delle luci illuminano il Valdese

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Il 13 dicembre è la festa delle luci. E Torino è la città delle Luci d’Artista. La coincidenza non poteva sfuggire alle donne e agli uomini del movimento Mettiamoci le Tette in difesa della Senologia del Valdese

 

La coincidenza non poteva sfuggire alle donne e agli uomini del movimento Mettiamoci le Tette in difesa della Senologia del Valdese che hanno deciso di festeggiare questa giornata riaccendendo il loro ospedale con migliaia di luci per riportare attenzione sulle centinaia di donne operate al seno abbandonate dopo la chiusura della Senologia.

 

A pochi giorni dalla sentenza definitiva del TAR, attesa per il 17 dicembre, le donne si sono date appuntamento in via Silvio Pellico 19, sede storica dell’Ospedale Valdese. Alle 17.30 indosseranno lampadine frontali e torce, accenderanno lumini lungo tutto il marciapiede e si prenderanno per mano dando vita a una gigantesca catena umana che abbraccerà tutto l’ospedale, mentre verranno offerti a tutti tisane e tè caldi e sarà esposto l’enorme striscione realizzato con gli scatti anonimi dei seni feriti. Così, festeggiando la Luce, si trasformeranno in una installazione luminosa vivente e riaccenderanno il loro “angolo della salute”, spento da quasi due anni.

 

Questa inedita catena umana luminosa e simbolica intende  testimoniare l’attaccamento della cittadinanza e la condizione delle donne orfane di una Senologia efficiente e puntuale, la cui chiusura immotivata ha portato conseguenze disastrose: lunghe liste d’attesa in altre strutture, smantellamento di un percorso costruito in molti anni e diventato un esempio di efficienza, dispersione di un patrimonio umano e sanitario considerato il fiore all’occhiello della sanità piemontese e diventato eccellenza nazionale.

Il venerdì nero dei trasporti: disagi tra le 9 e le 20

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I mezzi GTT urbani e suburbani non circoleranno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20

 

Oggi sciopero nazionale del settore trasporti. I mezzi GTT urbani e suburbani non circoleranno dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20; le linee extraurbane e il servizio ferroviario (sfm1 e sfmA) saranno in sciopero dalle 12 alle 14.30 e dalle 17 alle 23. Tutte le informazioni sul sito GTT. La ZTL Centrale (quella normalmente attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30) in occasione dello sciopero è sospesa; accese telecamere di vie e corsie riservate.

 

(Foto: il Torinese)

Un comitato di cittadini per l’ex Moi

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moi riunione2Scopo della seduta la formazione di un comitato composto da 15-20 cittadini col compito di interloquire con la Circoscrizione, il Comune ed i mass media per ristabilire l’ordine nel Borgo Filadelfia

 

E’ di poche ore fa la notizia di un nuovo tentativo, fortunatamente infruttuoso, di occupazione da parte di alcuni immigrati provenienti da Settimo Torinese di una delle palazzine dell’ Ex Moi, quella ospitante il Coni. Un altro episodio che fa aumentare l’esasperazione e la rabbia negli abitanti di Borgo Filadelfia, che soffrono lo stato di degrado crescente in cui versa il loro quartiere e il senso di abbandono da parte delle istituzioni.

 

E’ per tentare di porre un freno a questa situazione e per trovarne la chiave di volta che si è tenuta in Circoscrizione IX, su proposta del Consigliere Alessandro Lupi, una riunione apolitica aperta ai cittadini. Presenti anche il presidente di Circoscrizione Giorgio Rizzuto e i Consiglieri Michele Guggino, Lorenzo D’Agostino, Giovanni Pagliero, Alessandro Tisci e Andrea Cantore.

 

Scopo della seduta la formazione di un comitato composto da 15-20 cittadini col compito di interloquire con la Circoscrizione, il Comune ed i mass media per ristabilire l’ordine nel Borgo Filadelfia. E’ inoltre stata fatta partire una petizione, a cui possono partecipare tutti i residenti in Torino dai 16 anni in su,  per chiedere al Sindaco di ripristinare la legalità nel quartiere, di aumentare sul territorio la presenza delle Forze dell’Ordine e di accorciare i tempi previsti per il bando di appalto per la riqualifica dello spazio dell’Ex Moi. Già 5 anni fa erano state raccolte delle firme per chiedere un incontro col Sindaco di Torino, ma la richiesta non ha a tutt’oggi ancora ricevuto una risposta. 

 

Palpabili durante la riunione il malcontento dei cittadini e l’insofferenza per una situazione che sta andando via via peggiorando, ed il desiderio di risolvere non solo a parole ma anche nei fatti le problematiche del Borgo.  La buona notizia sembra essere l’apertura al dialogo con le istituzioni da parte di alcuni occupanti abusivi delle palazzine dell’Ex villaggio olimpico, e la loro disponibilità a ripulire l’area dai rifiuti accumulatisi nel tempo per un progetto in collaborazione con l’Assessore all’Ambiente Enzo Lavolta: questo porterebbe, oltre che ad un maggior controllo dal punto di vista igienico-sanitario della zona, anche alla creazione di un deterrente per i sempre più frequenti episodi di delinquenza che si verificano nel quartiere.

 

Pensare di risolvere in toto i problemi di Borgo Filadelfia in tempi brevi pare essere pura utopia, ma è quantomeno auspicabile un progressivo miglioramento della situazione.

 

Chiara Mandich

Maria Ferreri

Ricordando Gipo, l’anima profonda di Torino

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Il desiderio del cantautore era che la sua canzone “Montagne del me Piemont ” diventasse inno del Piemonte

 

Al Circolo dei Lettori di Torino si è tenuta lunedì una  serata dedicata a Gipo Farassino, ad un anno dalla scomparsa (11 dicembre 2013), organizzata dall’Associazione Lingua Doc con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte e  il patrocinio della Regione Piemonte , condotta da Giulio Graglia e Sabrina Gonzatto.

 

Il cantautore ironico e struggente che ha dato voce all’anima più profonda di Torino  è stato ricordato da amici e fans che hanno affollato la sala del Circolo. Ha fatto gli onori di casa il Presidente del Circolo Luca Beatrice raccontando il suo ricordo di Gipo : uomo simpatico e idolo di alcune generazioni, conosciuto attraverso le figlie Caterina e Valentina.

 

Valentina ha poi raccontato come il desiderio di papà era che la sua canzone “Montagne del me Piemont ” diventasse inno del Piemonte, (come per altro proposto ormai da più legislature in Consiglio regionale.. una delibera giace dormiente) e dell’impegno della Fondazione Caterina nella raccolta di fondi: oltre ai consueti progetti dedicati ai bambini sta collaborando con un gruppo di giovani artisti per la realizzazione di un Film “Lo zingaro di barriera” e un cd musicale con l’interpretazione dei testi di giovani musicisti dei brani di Gipo.

 

Albina Malerba, del Centro Studi Piemontesi ha spiegato quanto rimarrà nel tempo l’operato di Farassino Assessore all’Identità, avendo cercato ed ottenuto  un protocollo d’intesa tra l’Università di Torino e quella di Cordoba in Argentina per portare la cultura, la storie e le tradizioni ai figli di piemontesi nati in sud America. Il maggior conoscitore del profilo cultuale di Gipo Farassino è stato rappresentato da Bruno Quaranta, che ha narrato come Pavese ed  Alpino fossero sempre presenti nella sua indole, a volte modello (vedi  Domingo il favoloso di Giovanni Arpino).

 

La serata è stata intervallata da momenti musicali con il Coro La Nuova Arca diretto da Sonia Franzese con al pianoforte il maestro  Diego Mingolla che hanno interpretato Montagne del me Piemont e altri brani del cantautore piemontese, mentre clips con foto recenti e datate andavano ricordando i momenti piu’ significativi della sua vita. La serata si è conclusa con la certezza che Gipo non è piu’ tra noi , ma ci ha lasciato talmente tante belle cose: musica, brani, poesie, commedie, libri , filmati ed insegnamenti che non svanirà mai il suo ricordo.

 

 www.fondazionecaterinafarassino.it

 

GD

 


 

 

Ergastolo per la “mantide” che uccise la moglie del suo amante

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Il delitto avenne quattro anni fa e per dieci mesi il corpo della donna restò sepolto nel cortile di casa dell’assassina. La vittima era una casalinga 44enne

 

Maria Teresa Crivellari, la “mantide di Bruino” dovrà scontare l’ergastolo. La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso della donna che è considerata la colpevole del sequestro, dell’omicidio e dell’occultamento del corpo di Marina Patriti.  Questa era la moglie del suo amante, Giacomo Bellorio. La Cassazione ha confermato anche la condanna a 15 anni e 6 mesi del figlio della Crivellari, Alessandro Marella. Condannati i complici Andrea Chiappetta a 16 anni e Calogero Pasqualino a 12 anni.

 

Il delitto avenne quattro anni fa e per dieci mesi il corpo della vittima restò sepolto nel cortile di casa dell’assassina. Marina Patriti era una casalinga 44enne, con tre figli, sparì nel febbraio 2010.Chiappetta la obbligò a salire su un’automobile dopo averle dato un calmante. La donna venne poi portata nel garage della Crivellari dove, sorvegliata dal figlio di quest’ultima, venne avvelenata con topicida e soffocata con un sacchetto di plastica. Il corpo venne poi seppellito in una buca scavata in cortile.

La Regione taglia i vitalizi dei consiglieri

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La proposta approvata vede una riduzione degli importi erogati variabile dal 6% al 15% in base all’entità del vitalizio. È prevista anche una decurtazione del 40% in caso di cumulo con il vitalizio del Parlamento nazionale o di quello europeo

 

Nella seduta del 9 dicembre il Consiglio regionale, presieduto da Mauro Laus, ha discusso due proposte di legge – presentate dall’Ufficio di presidenza e dal gruppo consiliare M5S – volte a ridurre i vitalizi già maturati, considerato che, come deciso nella IX legislatura, a partire dagli eletti della attuale legislatura, il vitalizio è già stato eliminato. I due documenti erano già stati discussi nella I Commissione consiliare. Votato e approvato all’unanimità dei votanti quello presentato dall’Ufficio di presidenza dell’Assemblea.

 

In particolare la proposta dell’Ufficio di presidenza – primo firmatario il vicepresidente Nino Boeti – che è passata con voto favorevole all’unanimità dei votanti, si fonda su di un accordo preso in sede di Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali volto a diminuire sensibilmente i costi dell’erogazione dei vitalizi in essere. La proposta dell’M5S (primo firmatario Davide Bono) – che invece chiedeva l’eliminazione tout court anche dei vitalizi già in essere, prevedendo la restituzione dei contributi versati – era stata licenziata con voto negativo in Commissione.

 

La proposta approvata vede una riduzione degli importi erogati variabile dal 6% al 15% in base all’entità del vitalizio. È prevista anche una decurtazione del 40% in caso di cumulo con il vitalizio del Parlamento nazionale o di quello europeo. Solamente gli ex consiglieri che avessero un reddito totale onnicomprensivo annuo inferiore a 18mila euro eviteranno i tagli previsti.

 

La proposta di legge dell’Udp era stata emendata a maggioranza in Commissione allo scopo di non limitare queste riduzioni ai tre anni previsti dall’accordo nazionale. Per le due proposte di legge sono intervenuti quali relatori Andrea Appiano (Pd) per la maggioranza e Davide Bono (M5S) per l’opposizione.Hanno portato il loro contributo al dibattito generale, per la maggioranza i consiglieri Davide Gariglio e Nino Boeti (Pd) e Alfredo Monaco (Scelta Civica); per i gruppi d’opposizione Giorgio BertolaPaolo MighettiFederico ValettiStefania BatzellaFrancesca FredianiMauro Campo e Gianpaolo Andrissi(M5S), Gian Luca Vignale (Forza Italia) e Gianna Gancia (Lega Nord).

 

Dei 24 emendamenti presentati, due sono stati ritirati e tre approvati: quello soppressivo a firma di Bono prevede l’abrogazione del limite dei 60 anni per percepire il vitalizio, che rimane pertanto a 65. I due, con primo firmatario Appiano, spostano la rideterminazione della indennità e del contributo di solidarietà al 2020.

 

(mbocchio-abruno; www.cr.piemonte.it – Foto: il Torinese)

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