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Cosa succede in città

Manutenzione stradale, lavori per mezzo milione di euro

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La Giunta Comunale ha approvato  un progetto per ulteriori opere di manutenzione e riqualificazione di strade cittadine per un totale di quasi 552mila euro, a seguito del riutilizzo dei ribassi di gara.

Il lavori consistono nell’ampliamento di alcuni interventi già previsti e riguarderanno in particolare: corso Vittorio Emanuele II, da corso Cairoli a Porta Nuova, a tratti in ambo le direzioni, e corso San Maurizio, nel territorio della Circoscrizione 1; corso Ferrucci, da piazza Bernini a via Boggio, a tratti in ambo le direzioni, nel territorio della Circoscrizione 3; corso Francia, da piazza Rivoli a corso Marche, nel territorio della Circoscrizione 4; corso Casale, tra piazza Pasini e piazzale Marco Aurelio e il controviale nord corso Regina Margherita, tra via Fontanesi e corso Belgio nel territorio della Circoscrizione 7.

Stop metropolitana: navette sostitutive numerose ma stracolme

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Dal 27 luglio nella tratta Porta Nuova – Lingotto e viceversa sono in servizio i bus sostitutivi della metropolitana, ferma fino al 31 agosto per i lavori in vista dell’apertura fino a piazza Bengasi.

Dopo i primi giorni di “rodaggio”, nonostante le navette siano numerose, l’afflusso di utenti è sempre molto elevato.

Le navette delle linee 1 e 35 sostano alle stesse fermate del Metro’ (porta Nuova, Marconi, Nizza , Dante, Carducci, Spezia e Lingotto) ma i passeggeri sono sempre molti. Soprattutto nelle ore di punta alle fermate e sui mezzi si creano situazioni di affollamento che destano preoccupazione per l’impossibilità di mantenere il distanziamento.

 

(foto: il Torinese)

Al Poli la laurea in intelligenza artificiale applicata all’industria 4.0

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Il primo dottorato su questa tematica prende avvio con la firma della convenzione tra Cnr, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Università Campus Bio-Medico di Roma, Università di Napoli “Federico II” e Università di Pisa

 

L’Intelligenza artificiale (Ai) è diventata in questo ultimo periodo oggetto di grande attenzione, nel nostro Paese e a Torino in particolare, con la proposta di costituire proprio nella capitale sabauda l’istituto italiano dell’Ai promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Politecnico di Torino fa un altro passo nella valorizzazione delle competenze sull’Intelligenza artificiale con l’avvio, dall’Anno Accademico 2021/2022, del corso di dottorato di ricerca in Intelligenza Artificiale declinata nelle applicazioni per l’Industria 4.0, parte del Dottorato nazionale in Intelligenza artificiale (PhD-AI.it) promosso con la firma di una convenzione tra Cnr, Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Università Campus Bio-Medico di Roma, Università di Napoli “Federico II” e Università di Pisa. Con il coordinamento del Cnr e dell’Università di Pisa, il Dottorato si articolerà in cinque corsi, promossi sul territorio nazionale da raggruppamenti di università ed enti pubblici di ricerca. Il Politecnico sarà università capofila per il corso “PhD-AI.it: Area industria 4.0”.

“L’Intelligenza Artificiale è un ambito di ricerca nel quale il nostro Ateneo può vantare competenze di prim’ordine, e il territorio presenta un tessuto imprenditoriale molto interessato a questi temi. Proprio alle applicazioni per l’Industria 4.0 si rivolgerà il corso di dottorato del Politecnico di Torino, ambito nel quale il nostro Ateneo può mettere a disposizione le proprie attività di ricerca, ma anche l’attività del Competence Center dedicato proprio ai temi della manifattura del futuro”, commenta il Rettore Guido Saracco.

I dottorandi del PhD-AI.it riceveranno sia una “formazione orizzontale”, sugli aspetti fondazionali dell’Ai, comune tra i cinque corsi, sia una “formazione verticale”, relativa alla propria area di specializzazione. Il PhD-AI.it prenderà avvio con l’anno accademico 2021/2022 (37° ciclo). Per i primi due cicli (37° e 38°) sono già disponibili complessivamente 194 borse (97 cofinanziate dal Cnr e 97 cofinanziate dal ministero attraverso l’Università di Pisa), per un investimento complessivo che, col co-finanziamento degli atenei, supera i 15 milioni di euro. Il bando di ammissione al PhD-AI.it verrà pubblicato agli inizi del 2021 e i corsi avranno inizio a novembre 2021.

“Siamo davvero contenti”, commenta la professoressa Barbara Caputo, responsabile del Dottorato PhD-AI.it per il Politecnico: “Questo accordo sancisce la centralità del nostro Ateneo, e del territorio tutto, a livello nazionale ed europeo nella ricerca di base e applicata sull’Intelligenza Artificiale moderna, basata sull’elaborazione di enormi quantità di dati e su tecniche statistiche dell’apprendimento automatico, proiettata verso Industria 4.0.”.

Il Politecnico sta investendo in modo consistente in questo campo, con una particolare attenzione agli aspetti teorici ed applicativi legati al suo utilizzo in ambito industriale. Questo permette di sviluppare competenze su tutti gli aspetti legati alla manifattura predittiva, alla robotica industriale e all’automotive, campi nei quali tradizionalmente il territorio di Torino e del Piemonte è leader internazionale.

“Ma l’AI moderna ci permette anche di essere incisivi nell’analisi di immagini da satelliti come supporto all’agricoltura, di sviluppare nuovi modelli di e-commerce in grado di cambiare e personalizzare l’esperienza di acquisto online e supportare il settore a 360 gradi, dalla gioielleria al tessile all’alimentare, di sviluppare algoritmi all’avanguardia per il monitoraggio delle infrastrutture, di supporto all’economia circolare e al mondo della finanza”, prosegue Barbara Caputo, che conclude: “Questo dottorato è un tassello importante nella strategia più ampia del Politecnico su questo tema e sul tema del Digitale, basata sull’eccellenza nella ricerca di base dell’Ateneo, i legami forti con la rete Internazione ELLIS (European Laboratory on Learning and Intelligent Systems) e le sinergie con la Fondazione LINKS, il Competence Center CIM4.0  e l’incuba

Un tattoo solidale per la felicità dei bambini

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All’iniziativa “Vicini, adesso” di Fondazione Paideia e Titoo For You per aiutare i bambini con disabilità hanno già aderito tanti artisti e volti noti del mondo del calcio, della tv e dei social

Vicini, adesso” è il nome dell’iniziativa di raccolta fondi straordinaria lanciata in queste settimane dalla Fondazione Paideia dedicata ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, per dare un aiuto concreto in un momento così critico a seguito dell’emergenza sanitaria. Grazie alle donazioni raccolte sarà possibile offrire ore di terapia, assistenza domiciliare, supporto psicologico, ma anche soggiorni estivi immersi nella natura con attività ludiche e formative, un’occasione di vacanza e di svago per le famiglie con bambini con disabilità dopo questi mesi difficili.

Un’iniziativa supportata e rafforzata anche dalla partnership tra Paideia e Titoo for you, realtà torinese che produce tatuaggi temporanei, che ha realizzato per l’occasione un trasferello allegro e colorato, un tattoo solidale da indossare e condividere sui social, per colorare l’estate e aiutare, tutti insieme, i bambini con disabilità a ritrovare il sorriso.

Parte quindi così una campagna digital dal fine solidale a cui tutti possono aderire: sarà molto divertente farsi una foto con il tatuaggio temporaneo, postarla sui propri canali social taggando @fondazionepaideia e dimostrare così che, insieme, si possono fare grandi cose.

All’iniziativa hanno già aderito artisti e volti noti della radio, della tv, del mondo del calcio e dei social come: Leonardo Bonucci e sua moglie Martina, le showgirl Cristina Chiabotto ed Elena BaroloRudy Zerbi e Laura Antonini di Radio Deejay, la scrittrice e blogger Valeria Fioretta, gli illustratori Roberto Hikimi Blefari, Roberta Rossetti e Ilaria Urbinati, la blogger Petunia Ollister e l’autore per l’infanzia Lorenzo Naia.

Per sostenere la raccolta fondi straordinaria “Vicini, adesso” e ricevere l’originale tatuaggio basta fare una donazione minima di 10€ e compilare il relativo form andando alla pagina www.fondazionepaideia.it/viciniadesso/dona/ o sul sito www.fondazionepaideia.it.

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Estate a pieno ritmo al Teatro Stabile

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Proseguono a ritmo serrato le attività del Teatro Stabile di Torino: cinque compagnie stanno “invadendo” contemporaneamente i nostri teatri, rendendo vivace e vitale questo periodo dell’anno in cui normalmente le attività teatrali rallentano i loro ritmi o addirittura chiudono

«Se facessimo un’istantanea di cosa sta accadendo oggi allo Stabile – dichiara il Direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti – conteremmo 30 scritturati tra attori e tecnici impegnati in uno sforzo produttivo che non ha precedenti nel periodo estivo. Il modo più concreto e propositivo per sostenere la ripresa, sia in termini di occupazione, sia in termini di offerta per il pubblico, sia infine in termini di contenuti culturali e innovazione del repertorio e ampliamento dei canali di fruizione».

Al Teatro Carignano sono proseguite fino al 2 agosto le repliche di KOLLAPS (Collasso) di Philipp Löhle nell’ambito della rassegna Summer Plays e le repliche dedicate ai bambini e alle loro famiglie de IL MAGO DI OZ nato dalla penna di Lyman Frank Baum, per la regia di Silvio Peroni. 
Alle Fonderie Limone sono in corso le prove de LA SEGRETARIA di Natalia Ginzburg, con la regia di Leonardo Lidi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, vede in scena Matilde Vigna, Christian La Rosa, Giorgia Cipolla, Elio D’Alessandro con le musiche eseguite dal vivo dai Perturbazione (Tommaso Cerasuolo, Cristiano Lo Mele, Alex Baracco, Rossano Lo Mele). Lo spettacolo andrà in scena al Carignano, nell’ambito di Summer Plays, dal 4 al 9 agosto.

Le Fonderie Limone sono invece il set delle riprese video di BLACKBIRD di David Harrower che vede impegnati Valerio Binasco per la regia teatrale e Michele Di Mauro per quella video e, come interpreti, lo stesso Binasco con Giordana Faggiano.
Questa produzione si inscrive nel progetto CLAUSTROPHILIA, ideato da Valerio Binasco: tre registi cinematografici e video (Irene Dionisio, Dario Aita e Michele Di Mauro) realizzano produzioni fruibili indifferentemente sul palcoscenico o su piattaforme online, sperimentando nuove forme di espressione scenica da diffondere anche sui canali digitali.

Al Teatro Gobetti infine sono in corso le prove di PEACHUM nuovo testo di Fausto Paravidino ispirato a personaggi e situazioni de l’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht. Interpreti principali sono Rocco Papaleo e lo stesso Paravidino che cura la regia. Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile di Bolzano, debutterà al Teatro Carignano nel prossimo mese di novembre.

ph Luigi De Palma

Innovazione e sostenibilità: Lavazza partner dell’Italia a Expo 2020 Dubai

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È stata siglata la partnership tra il Gruppo Lavazza e il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai, un accordo che rafforza il progetto di innovazione e sostenibilità promosso dal nostro Paese con la sua partecipazione all’Esposizione Universale del prossimo anno.

Lavazza, in qualità di Platinum Sponsor, sarà presente con i suoi prodotti e servizi nel Padiglione Italia per tutta la durata dell’Esposizione che, a seguito del rinvio, avrà inizio il 1° ottobre 2021 e si concluderà il 31 marzo 2022. Lavazza, come Official Coffee, porterà un’importante eccellenza del Made in Italy nel cuore della prima Expo in un Paese arabo e dell’area ME.NA.SA. (Medio Oriente, Africa Settentrionale e Asia Meridionale).

La partnership con il Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai si inserisce nella strategia di business e sostenibilità del Gruppo Lavazza e all’interno di un percorso di sviluppo, da un lato integrato nei propri processi e attività, e dall’altro messo in atto dalla Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus, che oggi realizza in 17 nazioni 24 progetti a beneficio di 97.000 persone.


Inoltre, Lavazza si pone l’obiettivo di coinvolgere e ispirare tutti suoi interlocutori e la società civile nell’ottica del Goal Zero, l’obiettivo di Sviluppo Sostenibile che si aggiunge ai 17 SDGs (Sustainable DevelopmentGoals) dell’ONU e che consiste nella massima diffusione dell’Agenda 2030.

 “Il Padiglione Italia a Expo Dubai 2020 rappresenta una straordinaria occasione per portare agli occhi del mondo il meglio del Made in Italy, interpretato da Lavazza con la continua ricerca dell’eccellenza del caffèma è anche un momento chiave di condivisione delle innovazioni e delle buone pratiche nel campo dello sviluppo sostenibile lungo tutta la filiera, dalla produzione al consumo.” – dichiara Antonio Baravalle, CEO del Gruppo Lavazza – “L’innovazione, insieme alla creatività, sostiene il percorso di sviluppo dei nostri prodotti e processi, e la sostenibilità, ormai parte integrante della nostra strategia di business, guida le nostre scelte”.

Per il Padiglione Italia è stato scelto il tema “La Bellezza unisce le Persone”, rappresentato da uno spazio non solo espositivo ma anche dimostrativo, capace di offrire ai visitatori un’eccezionale esperienza, illustrando competenze, talenti e ingegni multidisciplinari tipici del Made in Italy, promotori di nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali.

“La partnership con Lavazza ci consente di portare a Expo Dubai un’eccellenza italiana la cui reputazione internazionale è legata al buon gusto, al lifestyle, alla sostenibilità e all’innovazione, valori che formano il centro del progetto di partecipazione dell’Italia alla prossima Esposizione Universale” dichiara Paolo Glisenti, Commissario generale di sezione per l’Italia a Expo 2020 Dubai.

Il progetto della caffetteria Lavazza di Dubai è ideato per proporre ai visitatori di Expo una “Sustainable Coffee Experience”, un’esperienza di caffè realmente sostenibile, grazie alla messa in campo dei migliori prodotti e tecnologie sviluppati da Lavazza. Verranno servite, ad esempio, le miscele di arabiche lavate della gamma Lavazza ¡Tierra!, caffè pregiato che rispetta la natura e le culture locali proveniente da agricoltura sostenibile e certificata dall’ONG Rainforest Alliance, organizzazione internazionale che promuove l’adozione di pratiche agricole attente alla salvaguardia dell’ambiente e garantisce dignitose condizioni di vita ai coltivatori.

Simbolo della caffetteria Lavazza al Padiglione Italia sarà una gigantesca Solar Moka, nata per presentare un processo di preparazione che evita le emissioni e che grazie all’utilizzo dell’energia solare permette di riscaldare l’acqua necessaria per il caffè servito ai visitatori.

L’impegno di Lavazza in sostenibilità

Lavazza ha sposato un percorso di concreta collaborazione con le maggiori organizzazioni che si propongono di fare sistema verso gli obiettivi di sostenibilità, sottoscrivendo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i suoi 17 Sustainable Development Goals, aderendo al Global Compact delle Nazioni Unite e facendosi partner attivo dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

Da più di 120 anni il modello di business di Lavazza si basa sulla sinergia tra sistema valoriale – fatto di passione per l’eccellenza, spirito di squadra, coerenza, trasparenza, integrità e lungimiranza – e solidità economica, testimoniata dal grande impegno etico ed economico in sostenibilità.

Per coordinare e realizzare i progetti di sostenibilità, Lavazza ha istituito, nel 2004, la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus che oggi supporta 24 progetti in 17 paesi, a beneficio di oltre 97.000 cafficultori. I progetti sostenuti dalla Fondazione Lavazza hanno in primo luogo l’obiettivo di migliorare la resa produttiva e la qualità del caffè, promuovendo allo stesso tempo l’imprenditorialità dei produttori e il miglioramento delle loro condizioni di vita. L’attenzione costante alle persone e la divulgazione dei princìpi di Sviluppo Sostenibile hanno consentito a Lavazza di affrontare le sfide della sostenibilità in modo concreto  e apprezzato da tutta la società civile, come emerge dalla posizione dell’azienda nella “2019 Global CR RepTrak®”, il più vasto studio al mondo sulla percezione della Responsabilità d’Impresa svolto presso l’opinione pubblica: Lavazza si è posizionata tra le prime 10 aziende al mondo per la Corporate Responsibility, scalando la classifica 2019 di 23 posizioni rispetto al 2018 e collocandosi prima sia nel settore Food&Beverage, sia tra le imprese italiane.

In virtù dell’approccio sistemico allo sviluppo sostenibile, l’azienda ha aderito alla CEO Carbon Neutral Challenge, la sfida per la riduzione delle emissioni di CO2 e sostiene il Corporate Biofuel Programme di KLM, iniziativa di ricerca e sviluppo di biocarburante per la riduzione delle emissioni di CO2.

 

(foto Andrea Guermani)

La Pinacoteca Albertina ai Giardini reali

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Workshop di acquarello en plein air ai Giardini Reali ritrovati: riprese pittoriche in punta di pennello delle varie aree con la possibilità di studiare angolazioni e scorci inserendo i particolari architettonici e decorativi presenti nel Verde Reale.

Dalle ore 15.30 alle 18.30:

–        domenica 23 agosto

Il costo di ogni singolo appuntamento è  di euro 35 – euro 30 (Abbonati Musei)

I Giardini dei Musei Reali di Torino hanno accesso gratuito.

Info e prenotazioni: pinacoteca.albertina@coopculture.it – tel. 011.0897370 (tutti i giorni 10-18 tranne il martedì e il mercoledì).

Piccole e grandi storie alla bocciofila del borgo

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Michele Paolino ha un tocco quasi magico nel far rinascere le cose. E’toccato alla Bocciofila Freius, dal 1920

Più di un anno fa era andata giù, ma lui ha fatto quasi un miracolo rivitalizzandola. Non ha fatto tutto da solo, ma con  Francesco Mule, alias Frank, suo socio con decennali esperienze nel settore della ristorazione. Un sacco di relazioni, buona la cucina casalinga, poi il  gruppo di amanti delle bocce e il gioco e’ fatto. L‘inevitabile botta del coronavirus, e dopo l‘inesorabile risalita.
Clienti e soci a tutte le ore. Ma non basta: ora chi vuole dire la sua sul candidato sindaco del centrosinistra deve passare da qui. Obbligatorio perché, diciamo così, viceversa non si conta niente se non nulla. L‘eclettismo di Michele è notorio, come è notorio che i partiti non contano più nulla. Come si diceva una volta la bocciofila è diventata un punto di riferimento come un porto di mare.
Insomma si fanno sempre interessanti incontri tra gradevole e sgradevole, confortati  dalla affabilità del posto.
E‘ in mezzo ai palazzoni, ma entrandovi sembra, comunque, di lasciarsi indietro la modernità.
Se poi si percorre un km/Km e mezzo, suggerisco il transito a piedi, si arriva in via San Bernardino angolo via Di Nanni. Il cuore di San Paolo. Tanta storia.
All angolo il bar di quattro amici al bar. Michele Paolino l’ha sempre fatta da padrone dallo sport alla politica e tanta cultura. Anche lì è ‘idea del romanzo poliziesco:  siamo al secondo ed il primo ha sfondato. Leggendolo si respira aria di San Paolo tra passato glorioso ed un presente, anche qui, con delle, diciamo cosi, criticità. L’amicizia con Diego Novelli, il sindaco di Torino
per antonomasia. Tra le tante cose che ha fatto è stato fondatore di Nuova Società, gloriosa testata fiancheggiatrice del PCI.
Persino con una testa fine come Saverio Vertone direttore ondivago tra Forza Italia e Antonio Di Pietro. Infine l’inevitabile decadenza ed oblio. E toccato a Michele Paolino rimetterla in carreggiata.
Poi , dedicandosi ad altro , l’immagine e la capacità di ” mordere” non è più stata una prerogativa di Nuova Società. Corsi  e ricorsi storici: Michele sulla politica a sinistra ha una singolare
teoria. Nulla è cambiato dalla prima repubblica se non l‘evaporazione dei Socialisti e il PD è
uno sgangherato assemblaggio tra vecchi ex comunisti ed ex democristiani. Ardita e senza speranze per il presente ed un eventuale futuro. Direi, decisamente eccessiva. Ma nell’eccesso c’è un dato di verità assoluta: non esiste più un minimo di filosofia politica tra destra e sinistra. Si governa in nome del solo potere. Potere effimero, ma pur sempre potere. Michele Paolino è stato anche Presidente del Quartiere San Paolo.
Tanto potere non l‘aveva, aveva l‘occasione di fare qualcosa per il suo quartiere e lo ha fatto. Queste strade le conosce a menadito. Conoscendole conosce le persone che ci abitano.
Il ritrovarsi per due chiacchiere ieri come per oggi e, possibilmente, per domani. Vicino alla Chiesa di San Bernardino uniti da questo filo dell’ incontrarsi. Due chiacchiere sul tempo,  sulla politica e sullo sport. Non sarà molto, ma già qualcosa.Le paeole sanno di antico, di ricordo. Ed anche io ho qualcosa da raccontare. Dei miei zii paterni, Teresina e Roberto,  per 40 anni abitanti in via Timavo. E tutte de domeniche, tutte ma proprio tutte, all inizio degli anni 60 il pranzo domenicale.
La zia cucinava da Dio. La mamma no, diciamo che aveva altre qualità. Classicamente affettati misti come entree. Lasagne a go- go e per chiudere brasato con patate. Mio padre è sempre stato di pasto forte. La nonna raccontava che ai primi anni di Fiat gli preparava due baracchini. Vino no, non l’ho mai visto bere tanto. Dopo riposino per tutti tranne che per me e mio zio, alle 14 e trenta primo spettacolo all’Eliseo. Nitido il ricordo del  1964, Il giorno più lungo . Film sulla sbarco in Normandia. Ero talmente preso dal Film che non mi accorsi di nulla e la cenere del mio vicino mi brucio’pantaloni e pelle. Allora si poteva fumare. Dopo, l’osteria. Io gazzosa e menta mentre  mio zio metà vermut e meta’  vino, rigorosamente rosso. Il bianco è venuto di moda molti decenni dopo. Quando parlo o più precisamente chiacchiero con Michele ho due binari in testa. Il primo su cosa si dice. Il secondo su questi ricordi. E appena posso un salto alla Bocciofila Frejus lo faccio. Piccole storie, si intende. Non piccole storie di pessimo gusto. Un gusto d’antico e moderno. Con il gusto e il profumo del ricordo di queste strade di Borgo San Paolo. Borgo per eccellenza.
Patrizio Tosetto

Tutti gli eventi di “Torino a cielo aperto” a portata di social

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FirstLife permette a tutti i cittadini di consultare agevolmente l’offerta culturale della rassegna estiva attraverso una mappa interattiva  – https://torinoacieloaperto.firstlife.org/  

 

Quest’anno sarà possibile accedere a tutta l’offerta estiva di “Torino a cielo aperto”, il calendario estivo di eventi e appuntamenti culturali e ricreativi organizzati su tutto il territorio cittadino, tramite FirstLife, il social network sviluppato dal gruppo di ricerca “Social Computing” del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, guidato dal Prof. Guido Boella.

 

FirstLife si basa una mappa interattiva che permette agli utenti di consultare agevolmente tutta la programmazione estiva della rassegna culturale cittadina. La mappa è inoltre affiancata da un newsfeed che mostra le informazioni più recenti presenti sulla parte di mappa visualizzata.

 

Sulla piattaforma sono mappati tutti i singoli eventi culturali, le arene di spettacolo e i cinema, i punti verdi estivi e altri punti aggregativi. Attraverso la geo-referenziazione e i filtri l’amministrazione comunale può monitorare e coordinare tutta l’offerta culturale della rassegna. Le funzionalità di social networking di FirstLife consentono agli operatori culturali e ai cittadini di ricevere aggiornamenti in tempo reale sugli eventi di loro interesse, creare gruppi per organizzarsi, condividere osservazioni e proposte.

 

Mappare le attività culturali di iniziativa pubblica e privata permette dunque sia agli operatori del settore sia ai cittadini di avere una visione di insieme del tessuto culturale urbano nelle sue diverse forme.  FirstLife è quindi uno strumento che facilita e supporta l’interazione tra pubblica amministrazione, operatori e pubblico attraverso la condivisione di proposte e iniziative bottom-up.

 

Questa piattaforma è già utilizzata in diverse iniziative e progetti portati avanti dall’Università in collaborazione con il Comune di Torino, come i progetti europei Co-city e CO3, e Torino City Love, l’iniziativa che ha permesso la mappatura degli esercizi commerciali con consegna a domicilio durante l’emergenza Covid-19.

 

FirstLife è consultabile attraverso sito web e come web app per smartphone e tablet all’indirizzo https://torinoacieloaperto.firstlife.org/

 

Auto a 20 all’ora. Taglio dell’erba … zero all’ora

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FRECCIATE   La sindaca Appendino rallenta le auto a 20 km all’ora. Ancora più lento lo sfalcio dell’erba nelle aiuole: a giudicare dalla foto, zero all’ora.

L’arciere

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