Cosa succede in città

Oggi al cinema

LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

A cura di Elio Rabbione

 

Il buco – Drammatico. Regia di Michelangelo Frammartino. Nel 1961 un gruppo di speleologi piemontesi si è addentrato all’interno dell’Abisso di Bifurto, un buco lungo 683 metri nel parco del Pollino. L’anno precedente, al Nord dell’Italia, si completava la costruzione avveniristica del grattacielo Pirelli di Milano, vista dagli abitanti del sud raggruppati davanti allo schermo dell’unico televisore del paese. A quel movimento verticale e ambizioso verso l’alto, poi simbolo del boom economico degli anni Sessanta, è corrisposto il movimento speculare e contrario all’interno delle viscere della terra compiuto dal gruppo di speleologi, la cui impresa ha avuto un’eco anch’essa speculare e contraria a quella dei costruttori milanesi: ovvero praticamente nulla. Il film ha vinto il Premio speciale della Giuria alla recente Mostra veneziana. Durata 93 minuti. (Classico)

 

Il collezionista di carte – Drammatico. Regia di Paul Schrader, con Oscar Isaac, Willem Dafoe e Tye Sheridan. Stati Uniti, oggi. William Tell è un ex militare americano con un passato terrificante alle spalle: ex carceriere ad Abu Ghraib, si è reso colpevole di orrende violazioni dei diritti umani nei confronti dei prigionieri e fatica a convivere con i suoi demoni. Si guadagna da vivere come giocatore di poker professionista, da un casinò all’altro, nel conteggio continuo delle carte pur di tenere il proprio cervello impegnato “altrove” e non averla fatta franca non lo ha aiutato: nonostante abbia pagato il suo debito con la giustizia – otto anni di detenzione ottenuti in seguito alla condanna in tribunale per i suoi crimini – l’uomo è distrutto, non riesce ad andare oltre gli errori del passato. Di conseguenza, non è in grado di darsi pace, né tantomeno ricominciare. Un giorno riconosce, durante un convegno della polizia, il suo antico istruttore, un maggiore dell’esercito uscito indenne da condanne e prigionie, il quale continua fare il proprio vecchio mestiere, insegnando vecchie quanto assurde tecniche di interrogatorio. William viene anche notato da Cirk, un ragazzo il cui padre, pure lui “allievo” del maggiore, al ritorno a casa dalle missioni, era divenuto violento e tossicodipendente e aveva finito col suicidarsi. In concorso a Venezia, produce Martin Scorsese. Il film è stato designato “Film della Critica” dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici: “Tornando a ragionare una volta di più sul concetto di ‘colpa’ e sul rapporto dell’uomo con la propria morale, Paul Schrader esorcizza il trauma del proprio personaggio – che è il trauma di un’intera nazione, nascosto sapientemente sotto il tappeto della Storia – su un percorso di riscatto che non potrà schivare la necessità della violenza, e la sua catarsi”. Ma “Il collezionista di carte” ottiene da Paolo Meneghetti, nelle colonne del Corriere della Sera, soltanto due stelle… Durata 112 minuti. (Reposi sala 4)

 

Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto – Commedia. Regia di Riccardo Milani, con Antonio Albanese, Paola Cortellesi e Luca Argentero. Grande successo per il primo capitolo: e allora perché non replicare? Sono passati tre anni dalla fine dell’amore tra Giovanni e Monica, lei – causa le sue sorelle gemelle Pamela e Sue Ellen – è finita in carcere e si decide a chiedere aiuto al suo ex per uscire da quella brutta situazione. Viene assegnata ai lavori socialmente utili e nel centro di cui è ospite incontra don Davide, che lo gestisce, prete di strada alle prese con una realtà in cui la solidarietà verso gli ultimi e i casi disperati è posta sempre al primo posto. Monica e Giovanni si ritroveranno ancora una volta a dover mettere a confronto le loro vite del tutto diverse, i loro differenti modi di pensare e di agire. Durata 95 minuti. (Massaua, Due Giardini Sala Ombrerosse e Sala Nirvana, Ideal, Reposi sala 4, Uci Lingotto sala 4 e sala 11, The Space Le Fornaci sala 9, Uci Moncalieri sala 1)

 

Drive my car – Drammatico. Regia di Ryusuke Hamaguchi. Kafuku, un attore e regista che ha da poco perso la moglie per una emorragia celebrale, una moglie che lui ha amato e le è stata infedele, accetta di trasferirsi a Hiroshima per gestire un laboratorio teatrale. Qui, insieme a una compagnia di attori e tecnici che parlano ciascuno la propria lingua (giapponese, cinese, filippino, anche il linguaggio dei segni), lavora all’allestimento dello “Zio Vania” di Cechov, per il quale ha scelto in veste di protagonista proprio l’amante della moglie morta). Abituato a memorizzare il testo durante lunghi viaggi in auto, Kafuku è costretto a condividere l’auto con una giovane autista: inizialmente riluttante, poco alla volta entra in relazione con la ragazza e, tra confessioni e rielaborazione dei traumi – nel suo passato c’è anche la morte della figlia – troverà un modo nuovo di considerare se stesso, il proprio lavoro e il mondo che lo circonda. Premio per la miglior sceneggiatura al festival di Cannes. Durata 179 minuti. (Greenwich Village sala 1 e sala 2)

 

Dune – Fantascienza. Regia di Denis Villeneuve, con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Josh Brolin e Oscar Isaac. Nel sistema feudale che domina l’universo nel futuro, il potere è nelle mani di un imperatore sotto il quale lottano tra di loro delle importanti casate. Sul desertico pianeta Arrakis si trova la Spezia, sostanza preziosa per molti differenti motivi. Alla casata Atreides e al suo capo, il duca Leto, viene affidatoil controllo del pianeta ma in realtà si sta approntando una congiura per eliminarlo. Leto però ha un figlio, Paul, il quale è dotato di particolari poteri che sta sviluppando con l’aiuto di sua madre lady Jessica. Anche lui finisce quindi per diventare un ostacolo da abbattere. Durata 155 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Due Giardini sala Nirvana anche V.O. e sala Ombrerosse V.O., Eliseo Blu, Fratelli Marx sala Groucho anche V.O. / sala Harpo / sala Chico, Greenwich Village sala 2 V.O. e sala 3, Ideal anche V.O., Lux sala 2, Reposi sala 3, The Space Torino sala 1 / 3 / 6 / 8, Uci Lingotto sala 2 in 3D e sale 5 / 7 / 8, The Space Le Fornaci sale 3 / 5 / 6 / 7, Uci Moncalieri sala 2 e sala 3 in 3D)

 

Il matrimonio di Rosa – Commedia. Regia di Iciar Bollain, con Candela Pena e Sergi Lopez. La vita di Rosa è fatta di incombenze, il lavoro e la sua famiglia, un padre, un fratello e una sorella, una figlia che è tornata ad abitare con lei con due bambini al seguito, un fidanzato che frequenta raramente. Ha 45 anni, pensa agli altri e davvero poco a se stessa. Capisce che è ora di cambiare vita, di darle un indirizzo tutto diverso: riaprirà la vecchia sartoria della madre ma soprattutto metterà in pratica la personalissima idea di organizzare un matrimonio “con se stessa”. Il ritratto al cinema di un sogno che si chiama “solo wedding” già realizzato per molte donne da un’agenzia di Tokio. Ovvero il consorte è un optional. Durata 97 minuti. (Ambrosio sala 2 e sala 3, F.lli Marx sala Groucho e sala Harpo)

 

Qui rido io – Biografico. Regia di Mario Martone, con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Eduardo Scarpetta, Antonia Truppo, Paolo Pierobon. Il teatro farsesco di Eduardo Scarpetta (“Miseria e nobiltà”) agli inizi del secolo scorso e la passione verso la propria compagnia e verso il teatro soprattutto, la scrittura parodistica de “Il figlio di Iorio” sulle orme del dramma di D’Annunzio e il processo che ne seguirà – da cui l’attore e autore napoletano risulterà innocente ma che segnerà altresì l’interruzione improvvisa della sua attività, passando la compagna al figlio Vincenzo -, la sua famiglia più che allargata formata di moglie e amante e altre avventure, di figli legittimi e di altri mai riconosciuti come Titina, Eduardo e Peppino De Filippo, avuti da Luisa De Filippo, sorella della moglie; c’è la Napoli che lo applaude e che lo abbandona, ci sono gli scrittori e i grandi creatori di musiche e di parole e i giornalisti che seguono l’esempio della città, ci sono le allegrie e il carattere ombroso, il grande egoismo, la bellezza degli appartamenti e della villa sulla cui facciata Scarpetta avrebbe fatto porre la scritta “Qui rido io”. C’è la grande prova di Toni Servillo, c’è la regia di Martone che abbraccia tutto un mondo con intelligenza, ci sono certe zone stanche della sceneggiatura scritta con Ippolita di Majo). Comunque da vedere. Durata 133 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Rosso, Romano sala 1)

 

Il silenzio grande – Commedia. Regia di Alessandro Gassmann, con Massimiliano Gallo, Margherita Buy e Marina Confalone. Nella Napoli degli anni Sessanta, quella che fu un tempo una stupenda villa, il gioiello di una grande fortuna, viene, pressoché fatiscente, messa in vendita dai proprietari. Lo hanno soprattutto deciso la signora e i suoi due figli, il padre Valerio è in disaccordo. Proprio in questa occasione l’uomo dovrà malinconicamente riconoscere di non aver mai conosciuto appieno i propri famigliari e forse di aver negato molte verità anche a se stesso. Il film è tratto dalla commedia omonima di Maurizio De Giovanni, che lo stesso Gassmann porta in giro per i palcoscenici italiani con la sua regia anche in questa stagione, protagonista ancora Gallo mentre l’interprete femminile è Stefania Rocca. Vedremo  lo spettacolo a Torino tra febbraio e marzo del prossimo anno. Durata 106 minuti. (Ambrosio sala 1 e sala 3)

 

Supernova – Drammatico. Regia di Harry Macqueen, con Colin Firth e Stanley Tucci. Sam e Tusker hanno ormai raggiunto i sessant’anni e vivono insieme da tanto tempo. Sam è un pianista, Tusker uno scrittore, lungo il corso della loro vita in comune hanno sempre coltivato la passione per l’arte. Tusker ha scoperto di essere affetto da demenza senile e decide di partire con il compagno a bordo di un camper per un viaggio che porterà entrambi attraverso l’Inghilterra, visitando ancora una volta i luoghi e le persone che più hanno amato. Durante quel viaggio Sam scoprirà le ragioni che hanno spinto il compagno a compierlo, la malattia deciderà del loro futuro. Durata 93 minuti. (Greenwich Village sala 1 / 2 / 3)

 

Tre piani – Drammatico. Regia di Nanni Moretti, con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi e Nanni Moretti. Il regista di “Mia madre” e della “Stanza del figlio” si è ispirato per la prima volta ad un soggetto non suo, ricavando dal romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo (edito da Neri Pozza), e trasportando l’azione dall’originaria Tel Aviv alla Roma di oggi, le differenti storie degli abitanti i “tre piani” di un caseggiato del Lungotevere della capitale. L’incidente provocato dal figlio dell’ex giudice Margherita Buy, in stato di ubriachezza, e l’uccisione di una donna; il papà Riccardo Scamarcio pronto a sospettare del vicino di casa, accusandolo nei suoi pensieri di aver molestato la figlia; la madre Alba Rohrwacher è combattuta nel disordine della propria mente. La quotidianità, gli affetti e i rapporti sbagliati, i problemi irrisolti. Undici minuti d’applausi all’ultimo festival di Cannes, unico film a rappresentare l’Italia, qualche dubbio da parte della critica. Scrive Maurizio Porro nelle colonne del “Corriere della Sera”: “Scegliendo un’alternativa al suo cinema più riconoscibile, l’autore cerca di far dialogare i personaggi di Nevo, più di quanto abbia tentato di far dialogare i suoi”. Durata 118 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Grande, Massimo sala Cabiria, Reposi sala 1, Romano sala 2, Uci Lingotto sala 3)

 

Sabato 25 Settembre al Torino Outlet Village la Moda incontra l’Arte

#ritrattiallamoda

In collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, 4 giovani artisti realizzeranno di fronte al pubblico, all’interno degli ampi spazi di Torino Outlet Village, dei grandi dipinti ispirati alle meravigliose Donne di Giacomo Grosso. Si posizioneranno con tele e pennelli di fronte a meravigliosi capi di alta moda delle ultime stagioni, indossati da modelle in posa.
I più social potranno inoltre cimentarsi nelle pose dei dipinti che ispirano il progetto e pubblicare le foto con l’hashtag #ritrattiallamoda e il tag Torino Outlet Village per poter vedere ricondivisi i migliori scatti!
Ingresso gratuito

“Il potere dell’imperfezione”, Giulia Accardi al Torino Outlet Village

Torino Outlet Village

Un appuntamento rivolto principalmente ai più giovani, volto a sensibilizzare su temi molto delicati e importanti come il bodyshaming e l’inclusività.

Giulia Accardi, classe 1992, è una modella e influencer che ha dato vita al movimento “Perfectly imperfect” che aiuta le ragazze all’accettazione del proprio corpo. Si è fatta portavoce della lotta contro il bodyshaming riscontrando moltissimi consensi. Giulia infatti è riuscita a coronare il suo sogno professionale anche se il suo fisico non sembrava quello giusto, anche se si sentiva sbagliata, anche se ha dovuto sopportare troppe etichette che non raccontavano nulla di lei ma la imbrigliavano soltanto: “modella curvy”, “plus size”… Sempre con il sorriso sulle labbra, ha fatto di quello che il fashion system considera un difetto, un suo punto di forza. Torino Outlet Village è pronto ad accoglierla il 26 settembre dalle 17.00 per la presentazione del suo primo libro “Il potere dell’imperfezione” edito da HarperCollins.

Il libro sarà in vendita al Village Sabato 25 settembre dalle ore 15 alle ore 18 e domenica 26 settembre dalle ore 16.00, fino a fine presentazione.

Giulia Accardi con coraggio e onestà, svela per la prima volta tutte le bugie che ha dovuto combattere, la storia che si nasconde dietro ad ognuna e l’insegnamento che ne ha tratto. Perché solo con l’esempio, la sincerità e la solidarietà si possono abbattere i muri e imparare ad accettarsi.

Durante l’evento Torino Outlet Village garantirà il rispetto delle disposizioni di sicurezza, adottando tutte le dovute misure e precauzioni, nel rispetto delle norme in vigore

Alla fine della presentazione del libro, sarà inoltre possibile per i partecipanti farsi autografare la propria copia e scattare un selfie con l’artista, sempre rispettando le regole di sicurezza.

Torino Outlet Village si dimostra ancora una volta un luogo di incontro, divertimento, shopping e cultura grazie alle diverse iniziative proposte.

Foto Lorenzo de Simone

FUORI! 1971-2021: una mostra a 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia

23 settembre – 24 ottobre 2021

Galleria delle Immagini – Polo del ‘900 (corso Valdocco 4/A)

– ingresso gratuito –

Lectio Magistralis di Maurizio Molinari (24 settembre) e un ricco calendario di eventi collaterali.

Su 9CentRo online i contenuti d’archivio della Fondazione Penna/Fuori!

 

Cinquant’anni fa nasceva a Torino il primo movimento di lotta per i diritti delle persone omosessuali: il FUORI!. In parallelo usciva l’omonima rivista, voce e strumento organizzativo di una “comunità” che pian piano si espande in tutta Italia. Per ripercorrere genesi, sviluppi e lasciti di un’esperienza che segna la fisionomia dell’attuale movimento LGBTQI+ italiano, il Museo Diffuso della Resistenza insieme al Polo del ‘900 e alla Fondazione Sandro Penna/FUORI! presenta la mostra “FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia”.

Aperta al pubblico dal 23 settembre al 24 ottobre negli spazi del Polo del ‘900 e del Museo Diffuso della Resistenza (Galleria delle immagini, corso Valdocco 4/A, mar-dom, ore 10-18, ingresso gratuito). La mostra sarà visitabile nel rispetto delle norme vigenti di prevenzione COVID-19 e, per accedere, sarà necessario, come previsto dalla legge, presentare il Green Pass all’ingresso.

“Ci sono alcuni buoni motivi per cui il Museo Diffuso della Resistenza è onorato e orgoglioso di ospitare una mostra sul Cinquantenario del FUORI!

Il primo è l’evidenza incontrovertibile che le conquiste del movimento LGBTQI+ italiano negli ultimi cinquant’anni rappresentino una delle più ampie e radicali trasformazioni sociali del Paese in riferimento all’ampliamento dei diritti e delle opportunità della persona. Il secondo è che la storia dell’omosessualità  e del movimento LGBTQI+ italiano coincide e si intreccia con la storia di tutti gli italiani: il carcere o il confino degli anni del fascismo; la deportazione e la morte nei campi di concentramento nazi-fascisti; la clandestinità dei desideri e della sessualità negli anni Cinquanta e Sessanta; la tensione rivoluzionaria degli anni Settanta e le sue derive estremistiche; gli anni del riflusso post-ideologico degli anni Ottanta e Novanta, con l’aggravante continua, però, dell’invisibilità, dello stigma e dell’emarginazione che l’epidemia di AIDS ha prodotto negli anni ottanta del XX secolo. Il terzo motivo è che la storia che vogliamo raccontare è la storia di un movimento politico, culturale ed esistenziale che vede la propria nascita, il proprio nucleo fondatore e il proprio più importante leader (Angelo Pezzana) muovere i primi passi di una rivoluzione senza precedenti proprio a Torino. Non per provincialismo, dunque, ma per doverosa necessità di riconoscere memoria e dignità a un’esperienza politica e sociale, legandola alle ragioni del territorio e del contesto socio-storico in cui è nata che realizziamo questa mostra al Museo Diffuso, in sinergia con il Polo del ‘900 e la Fondazione Sandro Penna/FUORI!” Roberto Mastroianni, presidente del Museo Diffuso della Resistenza e curatore della mostra.

“Cinquant’anni fa, con un gruppo di coraggiosi amici, fondai a Torino il FUORI!, Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano. Oggi, l’Italia è più inclusiva di allora ma i passi da compiere sono ancora molti come l’approvazione di una legge che contrasti l’omofobia. Soprattutto per questo, oggi, celebrare questo anniversario, è quanto mai importante e necessario per poter capire quanto davvero il FUORI! fosse rivoluzionario nella sua ricerca delle riforme e quanto il percorso riformista vada difeso e incentivato. Con l’auspicio che questo progetto possa servire a sensibilizzare le nuove generazioni su argomenti spesso poco conosciuti ma, quanto mai, attuali” dichiara Angelo Pezzana, presidente della Fondazione Sandro Penna/FUORI!

Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900: “Siamo onorati di ospitare questa mostra al Polo, con il filtro della distanza che ci auguriamo possa far luce e alimentare un dibattito su storie, battaglie e temi che vogliamo vengano conosciuti da un pubblico, il più ampio possibile. Inoltre, siamo orgogliosi di aver accolto su 9CentRo i patrimoni della Fondazione Penna in un’ottica di valorizzazione.

Documenti, lettere, foto e tanto altro diventano così sempre disponibili online per poter essere interrogati da chiunque voglia approfondire, studiare, leggere e interessarsi in modo autonomo e personalizzato a fatti e protagonisti di un movimento di lotta intellettuale e gentile il cui impatto non si è ancora esaurito”.

 

Il percorso espositivo – a cura di Roberto Mastroianni (Presidente del Museo Diffuso della Resistenza), Chiara Miranda (responsabile dell’allestimento) Maurizio Gelatti (Co-Presidente della Fondazione Penna) e Maurizio Cagliuso (responsabile degli archivi della Fondazione) – ripercorre le tappe salienti e indaga i protagonisti del FUORI!, lungo il decennio 1971-1981, in cui movimento e rivista convivono, e nel periodo che precede e succede questi anni. Ne emerge la figura del suo fondatore Angelo Pezzana, presidente della Fondazione Penna/FUORI!, ispiratore dello spirito del Fuori!. Vari focus e approfondimenti fotografano il contesto storico-sociale prima della nascita del movimento italiano, con un ampio spazio dedicato alla rete di relazioni con il mondo dell’arte e della letteratura internazionale – come la Beat Generation – che Pezzana tessé avendo come fulcro la libreria Hellas di Torino.

Una sezione, dallo straordinario valore storico e documentario presenta per la prima volta l’indagine dell’Istituto Demoskopea, condotta dal sociologo GiamPaolo Fabris nel 1983, sulla percezione e l’auto-percezione dell’omosessualità in Italia. La stessa indagine è riproposta ai visitatori della mostra sotto forma di questionario.

Il percorso si chiude con l’eredità del FUORI! che si riflette, negli anni Ottanta e Novanta, nella cultura e nel mondo del costume italiano e internazionale, soprattutto dal punto di vista sociale e della produzione culturale e artistica.

I QR Code presenti durante il percorso rimandano a interviste, testimonianze che aumentano i contenuti della mostra, tra cui il podcast “Le Radici dell’Orgoglio – Cinquant’anni di storia del movimento LGBTQ+ in Italia” prodotto dalla casa di produzione Kidney Bingos di Costantino della Gherardesca, a partire da un’idea di Giorgio Bozzo.

 

In dialogo con la mostra anche il volume dedicato all’anniversario del FUORI! – a cura di Hopefulmonster, casa editrice indipendente fondata da  Beatrice Merz – con saggi e interventi di diverse figure di rilievo della scena LGBT e del giornalismo degli anni ’70 e ’80.

 

Durante i giorni di mostra, alcuni eventi arricchiscono ulteriormente la proposta culturale: una lectio magistralis di Maurizio Molinari, direttore de La Repubblica, due tavole rotonde con ospiti internazionali e altri eventi collaterali al Salone internazionale del Libro e al Cinema Centrale (cfr. calendario).

 

Molti altri contenuti sono disponibili su 9centRo, hub degli archivi del Polo del ‘900 che, grazie a un processo di digitalizzazione e migrazione, ha accolto i fondi archivistici della Fondazione Penna/FUORI!. Si tratta di documenti, manifesti, video, fotografie tra cui tutti i 32 numeri del FUORI! con il primo famoso editoriale di Angelo Pezzana: “Il grande risveglio degli omosessuali è cominciato.

È toccato a tanti altri prima di noi, Ebrei, Neri (ricordate?), ora tocca a noi. E il risveglio sarà immediato, contagioso, bellissimo” o la vignetta di Stefania Sala (Emma Allais), pubblicata sul FUORI! donna del 1974 con un fiore che innaffia la terra “per vedere cosa viene FUORI” e molto altro ancora. Questo percorso di archiviazione – che prevede momenti di studio e valorizzazione con studenti e ricercatori – è coordinato dal professor Antonio Pizzo ed è in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, attenta alle tematiche Lgbtqi+ e promotrice del primo corso di Storia dell’omosessualità.

 

L’ALLESTIMENTO

 

L’esposizione è costituita da pannelli, costruiti con elementi grafici e testuali di carattere storico-didascalico, che rievocano la veste grafica della rivista del movimento con una predominanza del color magenta tipico delle pagine del FUORI!. Al centro della sala sono presenti vetrine che ospitano oggetti, libri, documenti inediti sui temi dell’attivismo per i diritti degli omosessuali.

Molti sono gli artisti che mostrano una forte sensibilità per le attività portate avanti dal gruppo torinese del FUORI! tra cui Ugo Nespolo che collabora con la rivista per molti anni e, oggi, è autore del visual della mostra con il logo per i cinquanta anni del Fuori! e l’illustrazione usata come immagine guida (FUORIMAN, 2021).

Con il patrocinio e il contributo di Città di Torino, con il sostegno di Fondazione CRT, in collaborazione con Università degli Studi di Torino si è dato il via a un progetto intorno al FUORI! che integra memoria, riflessione sul contemporaneo e valorizzazione del patrimonio storico-archivistico.

 

CALENDARIO APPUNTAMENTI

 

  • 24 settembre, ore 15,30,  sala ‘900,

Lectio magistralis di Maurizio Molinari Dal Fuori a oggi, quando i diritti rafforzano la democrazia

(streaming in diretta su FB del Polo con rimando su FB Museo)

 

  • 25 settembre, ore 16, sala conferenze Museo Diffuso della Resistenza,

Tavola rotonda 1971-2021: il giornalismo e l’omosessualità

Intervengono Luca Beatrice, Ettore Boffano, Salvatore Tropea, Roberto Giardina. Modera Maria Teresa Martinengo. Collegamento telefonico con Vittorio Messori.

(streaming in diretta su FB del Polo con rimando su FB Museo + linea telefonica)

  • 28 settembre, ore 18.30, piazzetta Antonicelli

Lettura Jukebox all’Idrogeno nell’ambito del progetto Bookstop del Polo del ‘900

  • 2 ottobre, ore 17, sala conferenze Museo Diffuso della Resistenza,

Tavola rotonda Il movimento omosessuale nel mondo negli anni ‘70

Intervengono Javier Cuevas del Barrio, Dario Pasquini, Stefano Pisu, Alessio Ponzio e Christopher Scarcelli. Modera Maurizio Gelatti. In videocollegamento: Dan Calwood e Christopher Ewing.

(streaming in diretta su FB del Polo con rimando su FB Museo + video collegamento con Zoom)

  • 12 ottobre, ore 21, Cinema Centrale. Ingresso gratuito.

Proiezione docufilm Il caso Braibanti (64′, Italia 2020) di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese.

Intervengono Massimiliano Palmese, Gaetano Renda e Angelo Pezzana

  • 16 ottobre, ore 17, Salone internazionale del Libro di Torino, Arena Piemonte

I 50 anni del FUORI!. Presentazione del catalogo della mostra per il cinquantennale (hopefulmonster) e dell’antologia dei primi 12 numeri dello storico giornale (Nero edizioni).

Intervengono Angelo Pezzana, Roberto Mastroianni, Carlo Antonelli, Beatrice Merz

  • 17 ottobre, ore 15.30, Salone internazionale del Libro di Torino, Sala Londra

Cerimonia di premiazione Premio FUORI!

Intervengono; Elena Loewenthal, Nicola Lagioia, Paolo Bertinetti, Gianni Rossi Barilli, Tiziana Triana, Maurizio Gelatti e sarà presente l’autore Simone Alliva. Introduce Angelo Pezzana

Passaggio di consegne alla Scuola di Applicazione: arriva il generale D’Ubaldi

Avvicendamento al vertice del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

 

Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci ha ceduto il Comando al Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi.

Ieri mattina, presso il Palazzo Arsenale, storica sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione (COMFORSA) dell’Esercito, dinanzi alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia d’Argento al valor Militare, alla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, ha avuto luogo l’avvicendamento al vertice dell’Ente di Formazione tra il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, cedente e il parigrado Mauro D’Ubaldi, subentrante.

ll passaggio di consegne, avvenuto nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale previste dalle normative in vigore, è stato ufficializzato dalla presenza di Autorità civili e militari della città Subalpina, nonché dei Comandanti alle dirette dipendenze del COMFORSA, di una rappresentanza di personale del quadro permanente e di ufficiali frequentatori in video collegamento.

Il Generale Cuoci, nel suo indirizzo di saluto, ha rivolto parole di ringraziamento per l’impegno profuso nei molteplici impegni che hanno coinvolto il personale del Comando e degli Enti dipendenti in questi tre anni. Ha inoltre affermato: “Le risorse umane costituiscono, in ogni ambito lavorativo ma soprattutto nelle Forze Armate, il patrimonio più pregiato. In un ambiente in continua evoluzione, come quello della Difesa e della Sicurezza dove il cambiamento è l’unica certezza, la cultura dell’apprendimento continuo con un’offerta formativa altamente specializzata, agile e flessibile deve avere un ruolo centrale”.

Al nuovo Comandante ha formulato i migliori auguri di buon lavoro per l’incarico.

Il Generale D’Ubaldi, proveniente dal Ministero della Difesa, dove ha ricoperto l’incarico di Vice Capo di Gabinetto Esercito, orgoglioso per il nuovo incarico, ha espresso il proprio entusiasmo per questa nuova sfida umana e professionale.

Il Generale Camporeale, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “formare un Comandante non è un processo semplice da realizzarsi anzi è, probabilmente, il più complesso nell’intera Forza Armata. Una formazione, quella del Comandante, che, oggi più di prima, richiede maggiore impegno, per essere pronti a fronteggiare la crescente complessità degli scenari geopolitici, in un contesto in cui la tecnologia ci impone sfide sempre nuove”.

 

Logistica 4.0 e sicurezza per il paziente con il primo Robot in Farmacia, all’ospedale Mauriziano

E’ stato inaugurato e presentato presso il Magazzino della Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale Mauriziano di Torino (diretta dalla dottoressa Annalisa Gasco), il nuovo Robot che consentirà di effettuare le terapie farmacologiche ed interventistiche con Dispositivi medici con maggior precisione ed efficienza. La sicurezza e la salute del paziente al centro del progetto che sarà monitorato per un anno dal Politecnico di Torino con 17 indicatori.

Ad oggi, il Mauriziano è la prima Azienda Ospedaliera a livello regionale a sperimentare l’automazione della supply chain (catena distributiva) del farmaco, con un robot installato presso i locali del proprio presidio. L’ospedale torinese ha aderito ad un progetto nazionale di Sanità 4.0, finanziato con fondi europei (per un valore di circa 400mila euro), il cui obiettivo era quello di sperimentare sistemi di automazione della movimentazione di medicinali e dispositivi medici all’interno delle Aziende Sanitarie.

Per l’ospedale Mauriziano di Torino la logistica dei farmaci e dei dispositivi medici, utilizzati nella cura dei propri pazienti è un processo di fondamentale importanza che concorre a promuovere la qualità dell’assistenza erogata.

Il farmaco “giusto”, al paziente “giusto”, somministrato al momento “giusto” e nel “giusto” setting assistenziale sono presupposti fondamentali all’appropriatezza della terapia farmacologica ed al raggiungimento degli obiettivi di salute attesi.

Per questo il Mauriziano ridisegna in chiave hi-tech il percorso del medicinale e del dispositivo medico dal fornitore al paziente ricoverato in un’ottica di efficienza, sicurezza e sostenibilità, con particolare attenzione anche alla qualità di vita negli ambienti di lavoro ed alla motivazione e valorizzazione del proprio personale.

Garantire precisione ed efficienza nelle fase di acquisto, stoccaggio e distribuzione ai reparti, sollevare il personale da attività usuranti, garantendo al tempo stesso la completa tracciabilità del lotto e della data di scadenza di ogni medicinale, fino alla fase di somministrazione al paziente, sono fattori strategici per l’intera Struttura .

Il robot si estende per 19 metri, occupa un volume di 88 metri cubi e consente di accogliere e gestire in un ambiente a temperatura controllata circa 30.000 confezioni.

Lavora 24h/24, di giorno per il ri-approvvigionamento dei medicinali ai reparti attraverso 6 punti di  erogazione simultanei e con logiche FEFO (First Expired First Out) e FIFO (First In First Out) per il controllo dei lotti e delle scadenze,  di notte,  per ricaricarsi delle confezioni che verranno distribuite.

E’ dotato di un braccio robotizzato umanoide a 6 articolazioni rotanti,  con prestazioni di carico pari a circa 200 confezioni /ora, e 6 telecamere ad alta risoluzione per la tracciabilità del farmaco attraverso la lettura dei codici a barre apposti esternamente alle confezioni.

All’interno, un gruppo di presa robotizzato multipicking, consente l’erogazione di circa 1000/confezioni/ora ed il prelievo fino a 8 confezioni contemporaneamente con un singolo movimento.

Un singolo operatore  di magazzino è in grado di garantirne il funzionamento.

 

L’impatto del Robot è stato immediato ed i risultati preliminari sono molto soddisfacenti. Questa tecnologia infatti consente:

 

  • di ridurre gli spazi dedicati allo stoccaggio dei farmaci, rendendo più ampia e flessibile l’operatività interna della Farmacia ospedaliera e liberando “superficie” che potrà essere riconvertita ad esempio in strutture assistenziali;

 

  • di ridurre significativamente le attività cosiddette “usuranti” di movimentazione manuale dei carichi in entrata ed uscita dal magazzino farmaceutico da parte del personale tecnico. Le ricadute, sia in termini di salute, che di motivazione degli addetti ai lavori, sono significative. Gli operatori tecnici di magazzino si sentono maggiormente valorizzati e recuperano tempo prezioso da destinare a mansioni a “valore aggiunto”, ad esempio nei reparti, sgravando il personale infermieristico dalle attività di tenuta degli armadi farmaceutici e supportandolo nella compilazione delle richieste di ri-approvvigionamento, o all’interno dello stesso magazzino dedicandosi ad un controllo più accurato dei materiali in arrivo, aspetti che elevano la qualità complessiva del processo clinico;

 

  • di abbattere l’incidenza di errori compiuti nella catena di distribuzione dei medicinali ai reparti, che fisiologicamente caratterizzano le attività manuali e ripetitive  e che possono comportare potenziali danni anche gravi al paziente ricoverato;

 

  • di ridurre drasticamente i tempi di espletamento delle diverse fasi del processo di logistica. La velocità nell’evasione delle richieste di ri-approvvigionamento provenienti dai reparti, definibile come “just in time” (in tempo reale),  consente al personale infermieristico di formulare richieste quali-quantitativamente mirate,  riducendo gli sprechi e le scorte negli armadi farmaceutici periferici. Il tempo che intercorre tra la prescrizione della terapia da parte del medico e la sua somministrazione si accorcia, con indubbio beneficio per il paziente ricoverato. La capacità del Robot di formulare al farmacista proposte d’ordine in autonomia, sulla base di un inventario in tempo reale e di valori di scorte minime preimpostate, abbatte drasticamente le rotture di stock (ossia il rischio di rimanere sprovvisti di uno o più medicinali) e aumenta turn-over (l’indice di rotazione) delle scorte  che si riducono progressivamente.

 

  • di garantire, in un contesto di Risk Management (governo del rischio clinico), la tracciabilità del farmaco dal momento in cui entra in ospedale fino all’armadio di reparto anche per quanto riguarda il lotto e la data di scadenza. E’ possibile in questo modo procedere al ritiro immediato dai reparti di eventuali lotti segnalati a scopo cautelativo dal Ministero della Salute, evitando che gli stessi nel frattempo possano continuare ad essere somministrati ai pazienti. Inoltre, in quei reparti, ormai la maggioranza, in cui la prescrizione dei medicinali avviene al letto del paziente attraverso una scheda unica di terapia informatizzata e caricata su tablet, e la somministrazione è verificata tramite lettura del braccialetto elettronico,  si realizza la completa  tracciabilità del medicinale dal fornitore al letto del paziente, aspetto fondamentale per un’efficace governo dell’appropriatezza e del rischio associato alla conduzione delle terapie farmacologiche. Inoltre con la logica del “first expired first out” il Robot eroga i medicinali in base alla loro data di scadenza, azzerando la quantità di farmaci dichiarati fuori uso perchè conservati oltre la data di validità ed evitando che gli stessi possano per errore entrare nel ciclo di distribuzione.

 

Il progetto sarà monitorato per un anno dal Politecnico di Torino con 17 indicatori pensati per scandagliare a fondo le enormi potenzialità di questo Robot.

A pochi mesi dall’entrata a regime del Robot,  quello che colpisce gli addetti ai lavori, sono l’efficienza, la precisione e le performances che caratterizzano questa nuova tecnologia.

 

 

 

The Others 2021 torna dal 4 al 7 Novembre per festeggiare i suoi 10 anni

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The Others 2021 torna dal 4 al 7 Novembre 2021 per festeggiare i suoi 10 anni e punta su un’edizione al femminile con un board curatoriale di donne che esplorano il mondo, per portare a Torino i progetti di gallerie, spazi non profit e artist-run space con il più alto tasso di innovazione e scouting all’estero, nel panorama della Torino Contemporary Art Week.

Germania, Austria, Ucraina, Olanda, Danimarca, Belgio, Romania, Svezia, Svizzera, Cuba, sono solo alcuni tra i paesi da cui provengono gli espositori di questa X edizione dalla vocazione sempre più internazionale, che non poteva chiudere gli occhi di fronte ad alcuni temi del contemporaneo. Attraverso il linguaggio dell’arte come strumento di dibattito, The Others si rivolge alle giovani generazioni dei millennials, da sempre fulcro della manifestazione e trend-setter capaci di anticipare e influenzare il futuro.

Una manifestazione che porta a Torino progetti che indagano temi di attualità, a partire da quello presentato da Mouches Volantes di Colonia che mette al centro il ruolo della donna nella cultura curda e in particolare le rigide norme linguistiche e di valori alle quali deve sottostare, dalle conversazioni in pubblico agli atteggiamenti da adottare e/o evitare, dove il contatto visivo come gli argomenti da affrontare sono soggetti al contesto e all’ambiente. Fra i progetti al femminile, attese anche due gallerie che accolgono esclusivamente il lavoro di artiste donne: la galleria SheBam! di Lipsia con il progetto Vice Versa e la Crumb Gallery di Firenzecon il progetto Contingency | Confini.

The Others 2021 quest’anno finalmente si riappropria anche della sede del Padiglione 3 di Torino Esposizioni: “Dopo l’apertura di sole poche ore del Padiglione nel 2020 dovuta alle restrizioni Covid– commenta Roberto Casiraghi, ideatore della fiera con Paola Rampini – vogliamo portare a termine l’impegno preso e lo faremo per rendere finalmente disponibile e fruibile alla Città il Padiglione 3 di Torino Esposizioni, nell’ottica della valorizzazione e recupero degli spazi industriali storici della Città che intendiamo far rivivere al pubblico attraverso i linguaggi dell’arte”.

Per la prima volta saranno inoltre presenti singoli stand disposti seguendo un layout espositivo innovativo, in grado di rompere ogni schema e regola classica di allestimento. Una disposizione a raggiera, capace di creare nuovi link e opportunità di confronto tra lo spazio, i progetti espositivi ed il pubblico. Ancora una volta The Others rifiuta di omologarsi e si riconferma una manifestazione provocatoria, eccentrica e determinata che catalizza e sprigiona energia creativa.

Le domande di partecipazione  scadono il 25 settembre 2021.

www.theothersartfair.com

Le giovani stelle dell’Unione Musicale

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Ritorna la musica dal vivo al Conservatorio G. Verdi e al Teatro Vittoria. Presentata la nuova stagione dell’Unione Musicale.

La rassegna si svolgerà dal 6 ottobre al 19 dicembre con 70 artisti e 27 eventi. Inaugurerà la stagione il 6 ottobre alle 20.30 al Conservatorio, il quartetto formato da Hyeyoon Park (violino), TimothyRidout (viola),Kian Soltani (violoncello) e Benjamin Grosvenor (pianoforte) con musiche di Mahler, Schumann, R. Strauss. Tanti i  nomi prestigiosi come il pianista Arcadi Volodos il 20 ottobre con in programma musiche di Schumann e Schubert. Ritornano i King’s Singers domenica 10 ottobre con musiche dei Fleetwood Mac, Beatles , Ligeti Ravel e altri. Mario Brunello il 10 e il 17 novembre concluderà il suo progetto su Bach. Il violinista Julian Rachlin, Sarah McElravy alla viola e Boris Andrianov violoncello, propongono l’8 dicembre le “Variazioni Goldberg” di Bach nella trascrizione per trio d’archi di Dmitry Sitkovetsky. Nel programma da segnalare un cospicuo numero di musicisti orientali come il giovane coreano vincitore dell’ultimo concorso Chopin di Varsavia Seong-Jn Cho il 24 novembre con musiche di Ravel e Chopin e il violoncellista Zlatomir Fung che a soli vent’anni ha vinto il concorso Cajkovskij , il 15 dicembre suonerà con il pianista Richard Fu. Eseguiranno musiche di Popper , Schubert, Salonen, Sostakovic.

Pier Luigi Fuggetta

Amazon Fresh arriva a Torino

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Il nuovo negozio Amazon del servizio di consegna della spesa in giornata è disponibile per i clienti Amazon Prime della città

 

Il servizio di consegna della spesa in giornata, in finestre di due ore a scelta, è ora disponibile per i clienti Amazon Prime del capoluogo piemontese e dei comuni limitrofi su amazon.it/fresh/o attraverso la shopping app di Amazon

 

Milano, 21 settembre 2021 – Amazon.it annuncia oggi che il servizio di consegna della spesa in giornata a Torino si arricchisce del negozio Amazon Fresh, accessibile direttamente sul sito amazon.it/fresh/ o sull’app Amazon.

 

Amazon Fresh offre più di settemila prodotti, scelti da un’ampia selezione di carni tra cui tagli pregiati di Chianina o Black Angus, frutti di mare e pesce fresco tra cui pesce Spada, Salmone, orate e molto altro, snack salutari come frutta secca e biscotti, prodotti biologici come verdure, uova e conserve, pasta, articoli per la casa e altro ancora – tutto quello che serve per fare una spesa completa in modo veloce e senza stress. La selezione comprenderà, nei prossimi giorni, anche l’assortimento de La Centrale del Latte di Torino, come latte, yogurt, burro e tagliarini o cappelletti freschi.

Dopo Milano e Roma, siamo felici di continuare a portare Amazon Fresh, l’esperienza di spesa di Amazon ancora migliorata grazie alla comodità della finestra di consegna di due ore, ai clienti Amazon Prime nella città di Torino e dintorni” ha affermato Camille Bur, Country Manager, Amazon Fresh FRITES. “I clienti Amazon Prime della città potranno acquistare e ricevere la spesa in giornata con tutto ciò di cui hanno bisogno, dai prodotti locali come carne, pesce, selezione di prodotti biologici e gastronomia gourmet agli articoli per la casa e la cancelleria, e molto altro ancora.”

Per l’occasione, Amazon offre 10€ di sconto sul primo ordine su Amazon Fresh a Torino, inserendo il codice promozionale 10FRESH. Si applicanotermini e condizioni.

 

Consegna a Torino in giornata

Per la prima volta, i clienti Amazon Prime di Torino e zone limitrofe (inclusi Venaria, Carmagnola, Chieri e Chivasso) coperte dal servizio, possono acquistare la spesa settimanale su Amazon Fresh attraverso la shopping app di Amazon o direttamente sul sito www.amazon.it/fresh, trovando prodotti freschi della qualità più pregiata, i loro brand preferiti e tanto altro, con consegna in giornata dalle 8 del mattino a mezzanotte, in finestre di 2 ore, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€ e ad un costo di 3,49€ per ordini di importo inferiore o in una finestra programmata di un’ora ad un costo di 4,99€ per ordini superiori a 50€ e di 7,99€ per ordini di importo inferiore. Per servire i clienti Amazon Prime della città di Torino Amazon ha aperto un nuovo centro logistico urbano per espandere in modo significativo il servizio di consegna ultraveloce. La struttura aggiungerà oltre 60 nuovi posti di lavoro permanenti nei tre anni a venire.

Sostenibilità finanziaria: “CasaMica”, il primo podcast di edutainment dedicato ai bambini

INTESA SANPAOLO: AL VIA “CASAMICA” IL NUOVO PODCAST DEL MUSEO DEL RISPARMIO PER AVVICINARE I BAMBINI ALL’ECONOMIA E ALLA SOSTENIBILITÀ

  • Tra favole e aneddoti le due mascotte del Museo del Risparmio, For e Mica, parleranno in modo divertente del denaro e della sua buona gestione.
  • Un esperimento unico nel suo genere, rivolto ai bambini e alle famiglie, per contribuire a ridurre il gap con gli altri Paesi europei in fatto di conoscenze economiche di base
  • Il podcast può essere ascoltato sul sito del Museo del Risparmio e sulle piattaforme Spotify, Google Podcast e Apple Podcast

 Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo lancia “CasaMica”, il primo podcast di edutainment dedicato ai bambini per apprendere i concetti base della sostenibilità finanziaria e ambientale in maniera semplice e divertente.

Tra favole, sketch e aneddoti, i bambini – guidati dalle voci di For&Mica, le mascotte del museo – impareranno come gestire i loro primi risparmi e a capire il reale valore del denaro e delle risorse scarse.

Con i due simpatici conduttori, i piccoli ascoltatori potranno viaggiare indietro nel tempo per ripercorrere la storia dei salvadanai e inizieranno a familiarizzare con i concetti di pianificazione, di interesse e di economia circolare in maniera semplice e divertente.

Un esperimento unico nel suo genere, che ha l’ambizione di parlare ai bambini, abituati a forme di comunicazione sempre più veloce, di argomenti importanti con leggerezza e senza banalizzazioni.

Si parte oggi, con la prima di dieci puntate che usciranno a cadenza settimanale ogni martedì e saranno fruibili sia sul sito del Museo del Risparmio, che sulle principali piattaforme di streaming audio come Spotify, Google Podcast e Apple Podcast. Al seguente link è possibile ascoltare la prima puntata: https://www.museodelrisparmio.it/casamica-podcast-per-bambini/

Gli episodi saranno uno strumento utile per tutti i genitori che desiderano un’alternativa alle consuete fiabe della buona notte, ma anche per gli insegnanti che vogliono introdurre nelle loro lezioni le basi dell’educazione finanziaria in maniera semplice e innovativa.

Martedì 28 settembre alle ore 18 sulla piattaforma Webex è inoltre in programma un evento online nel quale Giovanna Paladino, direttore e curatore del Museo del Risparmio, dialogherà con le voci di For&Mica presentando la serie e raccontando alcuni degli aspetti più coinvolgenti e interessanti dei podcast.

 “Sappiamo che il grado di alfabetizzazione finanziaria in Italia è basso sia tra gli adulti che tra i bambini e che ogni strumento può essere utile a disseminare stimoli su temi così rilevanti. Abbiamo scelto di realizzare dei podcast, uno dei veicoli di comunicazione a più rapida diffusione soprattutto tra i giovani e i giovanissimi. Il dialogo divertente e diretto delle mascotte del nostro Museo sarà un modo per catturare l’attenzione dei più piccoli che probabilmente vorranno sentire ogni puntata più volte, aumentando così l’efficacia didattica. Nelle prossime settimane i bambini troveranno un progetto dedicato a loro ma sono sicura che, come spesso accade con i progetti pensati per i più giovani, CasaMica sarà apprezzato anche dai grandi”, afferma Giovanna Paladino, direttore e curatore del Museo del Risparmio.

MUSEO DEL RISPARMIO

Il Museo del Risparmio è l’iniziativa di educazione finanziaria di Intesa Sanpaolo. È aperto dal 2012 ed è membro fondatore dell’International Federation of Finance Museums (IFFM), una rete internazionale di musei, privati e pubblici, dedicati al tema della finanza e con interesse all’educazione finanziaria. Nasce dall’idea di creare un luogo unico, innovativo, divertente dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini. Uno spazio in cui sia possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con linguaggio chiaro e semplice, al fine di migliorare il proprio livello di alfabetizzazione finanziaria. Il Museo si rivolge a un pubblico diversificato – adulti, adolescenti e bambini – e vuole stimolare la partecipazione attiva dei suoi visitatori. Non è un museo tradizionale, ma un progetto di “edutainment” unico nel suo genere, dove tecnologia e interattività sono usate per sorprendere i visitatori. Materiali audiovisivi e interattivi (video 3d, documentari, interviste, animazioni teatrali) sono alla base dei vari percorsi di visita. Ognuno di essi è stato realizzato appositamente per soddisfare curiosità e bisogno di approfondimento dei visitatori. www.museodelrisparmio.it