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Cosa succede in città

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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“Dedico integralmente  a Ramella questa rubrica domenicale nel giorno anniversario della sua morte e non aggiungo altri pezzi come omaggio al mio grande amico di una vita intera”
Ramella, vero intellettuale
Un anno fa, il 25 agosto, mancava il professor  Giovanni Ramella, figura intellettuale di spicco del panorama culturale torinese e non solo. Un anno è passato e si vede in modo evidente il vuoto incolmabile che Giovanni ha lasciato. Quelli che erano oscurati dalla sua personalità lo hanno dimenticato, ma chi lo ha conosciuto come preside, come professore,  conferenziere  di grande  fascino intellettuale al centro Pannunzio e in tanti altri luoghi non lo hanno dimenticato. Era unico ed irripetibile e i piccoli personaggi che lo vollero ricordare al liceo “d’Azeglio” ignorando i  suoi  più stretti amici, in primis il sottoscritto, amico suo da cinquant’anni, si rivelarono dei <<miserabili>>, come diceva Ugo La Malfa.
Ad un anno di distanza, ripropongo al nuovo dirigente  del liceo dove Giovanni fu preside per più di quindici anni ,dopo esserne stato professore prestigioso ed amato , ripropongo ad un preside che ha tutte le qualità culturali e tutte le esperienze per comprendere questa richiesta, di non indugiare ad intitolare un’Aula a Ramella . Forse egli meriterebbe anche l’Aula Magna, se non fosse già intitolata al “mostro sacro”  Augusto Monti, che nel corso dei decenni appare sempre più ridimensionato e dimenticato con  tutte le due opere da tempo non più ristampate. Dal 1945 in poi l’unica grande figura di quel Liceo è stato Ramella. Non ci sono dubbi. Neppure Verra, che non seppe o non volle difendere dalla demagogia la scuola nel ‘68 come fece Vigliani al “Cavour”, ebbe la statura morale e intellettuale di Giovanni. Lui, cattolico cresciuto alla scuola dei Salesiani, fu il preside più laico di quel Liceo dove a farla da padroni per troppi anni furono gli estremisti e gli intolleranti.
Dedico integralmente  a Ramella questa rubrica domenicale nel giorno anniversario della sua morte e non aggiungo altri pezzi come omaggio al mio grande amico di una vita intera. Alla notizia della sua morte ho pianto ed ho capito che avevo perso un grande e insostituibile  interlocutore della mia esistenza che mi ha fatto crescere. Soprattutto la sua bontà e la sua mitezza mi mancano terribilmente. Mi sento più solo e il non poter mandare un sms a Giovanni mi pesa, lui che dedicò l’ultimo suo messaggio al centro centro Pannunzio e a me.

Lettere    scrivere a quaglieni@gmail.com

Ma Giolitti fece anche errori

Ho letto che è uscito un volumone di 600 pagine su Giolitti del saluzzese Mola. Cosa ne pensa ?  Giorgio Fico.

Di Mola ho  da molti anni una scarsissima considerazione. Egli si è occupato di Giolitti anche in passato in più occasioni. Non ho trovato nulla di nuovo nelle 600 pagine. E’ una difesa a 360 gradi di Giolitti che fa perdere di credibilità alla narrazione storica in quanto il grande Giolitti commise anche degli errori. Gli elogi, sia pure parziali, di Dino Cofrancesco al libro non mi hanno convinto. L’unico vero storico giolittiano resta il grande Nino Valeri, anche se il suo lavoro appare inevitabilmente datato. Valeri aveva  davvero la tempra del grande storico. I polpettoni  non tendono a chiarire ma a confondere ed è il caso di questo libro scritto da uno che prima che storico è soprattutto un massone.

 

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Il problema presidi è risolto?

Ho letto che finalmente il problema presidi è risolto e tutte le scuole avranno un titolare. Un problema decennale che il ministro Bonisoli ha risolto !          Luigi Aspro
Non tutte le scuole avranno un preside perché alcuni  hanno rinunciato alla nomina, un aspirante nel frattempo è morto  e alcune località sono state rifiutate, ad esempio in Valle di Susa. Molti presidi vengono dal Sud e nel complesso sono privi esperienza a tal punto che i sindacati offrono una sorte di maternariato, una cosa che lede a priori l’imparzialità di un capo d’istituto che dovrebbe trattare con i sindacati da una posizione di indipendenza . Inoltre,  scorrendo i nomi dei vincitori, ho letto certi nomi ed ho visto certe facce che mi fanno temere moltissimo per le sorti della scuola torinese. Alcuni li conosco e davvero temo che abbiamo toccato il fondo

Il Museo Pietro Micca chiude cinque giorni

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Nel Museo civico Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706 di via Guicciardini 7/A devono essere eseguiti alcuni lavori di manutenzione e di potenziamento funzionale della rete TLC, per garantire un migliore servizio ai visitatori.

Quindi il Museo dovrà rimanere chiuso al pubblico da lunedì 26 a venerdì 30 agosto e verrà riaperto alle visite già da sabato 31 agosto con il normale orario.

Info: www.museopietromicca.it e info@museopietromicca.it Tel. 011 546317 direttore@museopietromicca.it

L’estate di cultura prosegue ai Musei Reali

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Ecco tutti gli appuntamenti dei prossimi giorni

– sabato 24 agosto, apertura serale straordinaria dalle 19.30 alle 23.30 (biglietteria 18.30-22.30) con tariffa d’ingresso a € 10 e, in aggiunta, percorsi guidati al Secondo Piano di Palazzo Reale, a cura di CoopCulture;

– domenica 25 agosto, apertura straordinaria del Secondo Piano di Palazzo Reale (in orario 10-14 e 15-19) compresa nell’abituale tariffa d’ingresso;

 domenica 25 agosto, alle 16.30 attività per famiglie Il cielo nelle stanze del re: tutti con il naso all’insù, per scoprire le figure che popolano i cieli dipinti nei soffitti di Palazzo Reale. Vi sono quelle che rappresentano il giorno e la notte, l’arcobaleno e l’aurora… Dopo aver imparato a riconoscerle, grandi e piccoli potranno a loro volta impersonare il sole, la luna o le stelle, sfilando con il volto truccato nella galleria del re. Attività consigliata per bambini dai 4 agli 11 anni. Prenotazione obbligatoria al numero: 011 19560449. Costo: € 5 a bambino, con ingresso gratuito per sé e per un adulto che lo accompagna.

Nelle Sale Chiablese prosegue fino al 3 novembre la mostra I mondi di Riccardo Gualino collezionista e imprenditore.
Info: www.museireali.beniculturali.it 
Info e ticket on line: www.coopculture.it

Café & Patisserie Gluten Free diventa Freedom

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 E apre un secondo locale a Torino
Inaugurazione mercoledì 11 settembre in via Arcivescovado 9. Il progetto avviato nel 2013 grazie all’intuizione di una donna celiaca

Mercoledì 11 settembre dalle 16 alle 21, a Torino in via Arcivescovado 9, s’inaugura Freedom, sviluppo del marchio Café & Patisserie Gluten Free, attivo dal 2013 in via Filadelfia 113/B, per offrire al pubblico un nuovo concetto di locale gluten free, uno spazio non riservato esclusivamente a clienti celiaci ma aperto a tutti, dove gustare cibi sani e gustosi in un ambiente accogliente.

Freedom nasce dall’idea imprenditoriale di una donna, Domenica Bevilacqua, che dopo essere rimasta disoccupata ha trovato la forza di avviare una propria attività. «Ho perso il lavoro nel 2009 – racconta – e, dopo aver inutilmente cercato altre opportunità, ho avuto l’idea di aprire un locale con prodotti senza glutine, mossa dalla mia esperienza di persona celiaca; all’inizio pensavo a una rivendita, poi ho deciso di sviluppare un mio punto ristoro».

Domenica Bevilacqua si è rivolta alla Fondazione Don Mario Operti, per sviluppare il progetto e partecipare al programma Mip (Mettersi in proprio) della Regione Piemonte. Il primo locale è stato aperto nel 2013, nel 2015 è stato creato il laboratorio di via Gradisca, e adesso, dopo sei anni di esperienza e un successo crescente, il marchio Café & Patisserie Gluten Free si rinnova, diventando Freedom e aprendo il secondo locale nel centro di Torino.

«Siamo partiti – spiega la titolare Domenica Bevilacqua – da un problema, la celiachia, e dai prodotti senza glutine, ma abbiamo sempre pensato a uno spazio aperto a tutti, per gustare in compagnia cibi sani, naturali e gustosi». Freedom è la condivisione di uno stile di vita in armonia con se stessi e con gli altri. Il locale di via Arcivescovado 9 interpreta questa visione a partire dai materiali:  marmo, rame e vetro, con un richiamo immediato alla Terra. Il rispetto per le risorse del nostro pianeta si manifesta anche nella volontà di diventare «plastic free»: è un percorso graduale che si concretizza nell’utilizzo di imballaggi in carta e cartone riciclati e di contenitori per il cibo biodegradabili.

I prodotti Freedom sono adatti ai celiaci e a chiunque apprezzi il cibo sano. Il pane, ad esempio, è croccante e conserva questa caratteristica anche il giorno dopo; a colazione il cornetto Freedom è davvero un’esperienza, al tempo stesso soffice e croccante, sfornato ogni mattina. Il locale propone a pranzo verduretoastfocaccepizzehamburger e torte salatePasticceria secca e mignonmonoporzioni e torte di compleanno sono altre sfide brillantemente vinte da Freedom.

Info: 011.19506672, sito web www.freedomgf.it.

Treni più sicuri con la presenza della Polfer

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Oltre 1.900 persone controllate, 9 indagati e 41 sanzioni amministrative elevate, a seguito dei servizi intensificati da parte della Polizia di Stato in ambito ferroviario nel periodo “caldo” attorno a Ferragosto.
Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi, disposti durante il periodo di Ferragosto, 1996 sono state le persone controllate, 9 indagate, 41 sanzioni amministrative elevate di cui 25 in materia di sicurezza ferroviaria: questi i risultati conseguiti dal 10 al 15 agosto dal Compartimento Polizia Ferroviaria Piemonte e Valle D’Aosta.
218 le pattuglie impegnate nelle stazioni e 63 quelle a bordo treno per un totale di 163 treni scortati, mentre sono stati 17 i servizi antiborseggio in abiti civili per contrastare il fenomeno di furti in danno dei viaggiatori. 733 gli stranieri identificati di cui 5 in posizione irregolare sul Territorio Nazionale, accompagnati negli uffici.
In particolare, personale di questo Compartimento, procedeva ad indagare per furto aggravato un cittadino extracomunitario minorenne sprovvisto di regolare titolo di soggiorno, il quale, all’atto del controllo, veniva riconosciuto visionando le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza, come autore materiale di una serie di furti in danno di viaggiatori, perpetrati negli scorsi giorni, presso la Stazione di Porta Susa.
Si segnala inoltre, il deferimento all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, di un cittadino nigeriano trovato in possesso di documenti d’identità intestati ad altra persona, sorpreso da personale della Sezione Polizia Ferroviaria di Alessandria a bordo di un convoglio regionale.

Poste “fuori porta”, ecco i nuovi servizi

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Dall’inizio dell’anno realizzati 199 interventi nei 249 piccoli comuni della provincia

6 nuovi ATM Postamat installati, 15 barriere architettoniche abbattute, 34 paesi interessati dal progetto “decoro urbano”, con il restyling delle cassette rosse, 123 Uffici Postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito e 21 piccoli centri serviti dal portalettere a domicilio: sono questi gli interventi realizzati nei primi 7 mesi del 2019 da Poste Italiane nei 249 piccoli comuni della provincia di Torino.

Diviene sempre più concreto, in questo modo, il programma dei “dieci impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti promosso dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione dell’incontro con i “Sindaci d’Italia” dello scorso 26 novembre a Roma, e ribadisce la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente abitate.

Tale programma, che è ancora in corso e prevede ulteriori interventi nei prossimi mesi, ha definito l’avvio di un nuovo dialogo e di un confronto aperto che avvicina ancora di più Poste Italiane, i territori e le comunità locali; un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete per la crescita economica e sociale del Paese. L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile su un portale web dedicato all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.

L’attenzione verso i Piccoli Comuni conferma ancora una volta il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi 157 anni di storia, una rete di circa 13.000 Uffici Postali, 134 mila dipendenti, 514 miliardi di euro di attività finanziarie totali e circa 35 milioni di clienti, di creare occupazione e sviluppo, di coniugare tradizione e innovazione, di essere parte integrante del tessuto sociale e produttivo del Paese e di rappresentare una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini.

Tutte le iniziative descritte sono coerenti con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

Uomo virtuale, la mostra aperta d’estate

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FINO AL 13 OTTOBRE 2019

Mastio della Cittadella: via Cernaia ang. corso Galileo Ferraris, Torino

 

L’uomo come non l’avete mai visto. Scomposto, analizzato, studiato, e ricostruito grazie a occhi tecnologici, inquadrature virtuali e protesi bioniche che compongono un corpo nuovo. Questa è ‘Uomo Virtuale. Corpo, Mente, Cyborg’la mostra di divulgazione scientifica dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare allestita al Mastio della Cittadella di Torino fino al 13 ottobre 2019.

Il nostro corpo è un mondo straordinario, un universo segreto, che abbiamo esplorato, fin dagli albori della scienza, come gli spazi cosmici più remoti o il nucleo infinitamente piccolo della materia. Dall’inizio del secolo scorso, con la scoperta dei raggi X e della radioattività, e poi con l’invenzione di tecnologie sempre più potenti e precise, come la tomografia computerizzata, l’ecografia, la risonanza magnetica, la PET, la ricerca scientifica ha completamente rivoluzionato la nostra conoscenza dei processi vitali e dell’intima struttura del nostro corpo.

‘Uomo Virtuale’ propone un viaggio in questo affascinante paesaggio interiore fino dentro il cervello e l’intrico di miliardi di connessioni neuronali in cui si nasconde il segreto della nostra mente. E da lì a scoprire come, con strumenti sempre più sofisticati, proviamo a riparare il corpo, a ricreare organi artificiali o addirittura a riprodurre i nostri comportamenti intelligenti.

I visitatori potranno entrare nell’intrico di neuroni di una porzione di cervello e attivarli con i propri gesti, vedere le proprie mani trasformarsi virtualmente secondo le rappresentazioni del corpo, muovere l’estremità dell’arto bionico e insegnare a un computer intelligente a riconoscere oggetti espressioni del viso.

Un viaggio scientifico e tecnologico – in uno spazio di 1000 metri quadri diviso in grandi isole tematiche – che comincia all’inizio del Novecento, con la scoperta dei raggi x, e porta al futuro con le nuove frontiere dell’imaging e della robotica.

Un coinvolgente racconto fatto di oggetti, installazioni e giochi interattivi guiderà lo spettatore dalle tecnologie che ci guardano dentro fino all’ingegneria bionica e alle promesse dell’intelligenza artificiale o di una medicina, che curi ogni individuo in modo personalizzato. L’uomo virtuale ricostruito al computer, ci fa riconoscere l’unicità e la complessità di ognuno di noi.

La mostra è inserita nel programma di iniziative, coordinato dalla Città di Torino, per celebrare i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci.

Si allegano: comunicato, brochure e immagini

ORARIO ESTIVO MOSTRA:

dal 6 al 31 agosto
martedì – venerdì: 15.00 – 20.00 | sabato – domenica e festivi: 10.00 – 20.00

Lunedì: chiuso – FERRAGOSTO: chiuso

BIGLIETTO INGRESSO

Intero 5 euro

Ridotto 3 euro

Scuole  e gruppi scuola 2 euro

Ingresso gratuito per i possessori di abbonamento Musei Piemonte.

Ingresso ridotto per possessori abbonamento GTT e Formula.

VISITA GUIDATA

senza prenotazione – costo 3 euro a persona: da martedì a venerdì inizio visita alle 17.30 – sabato e domenica inizio visita alle 10.30 e alle 17.30

Dall’1 settembre sarà ripristinato il precedente orario: martedì – venerdì 9.30 – 19.00

sabato e domenica 10.00 – 20.00

Per informazioni: www.torinoscienza.it

Tel +39 011 6698904 – attivo da martedì a domenica h 15.00 – 19.00 | uomo.virtuale@to.infn.it

Uomo Virtuale. Corpo, Mente, Cyborg è una mostra a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) realizzata in collaborazione con IIT – Istituto Italiano di Tecnologia e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione Palazzo Blu e con il supporto dell’Associazione CentroScienza Onlus. Con il patrocinio di: Città di Torino, Città metropolitana di Torino e AIFM (Associazione Italiana Fisica Medica). Con il supporto di Turismo Torino Piemonte.La mostra è inserita nel programma di iniziative, coordinato dalla Città di Torino, per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci.

Come prenotare a Torino il calendario della Polizia

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Paolo Pellegrin firma il Calendario Polizia di Stato 2020

 

La Polizia di Stato inizia a svelare il progetto del calendario istituzionale edizione 2020. Quest’anno, la realizzazione dei 12 scatti che hanno il compito di ritrarre il delicato ruolo degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, è stata affidata alla professionalità del noto fotografo Paolo Pellegrin, vincitore di dieci edizioni del World Press Photo.

Dal 2005 membro effettivo di Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, con le sue fotografie ha voluto ritrarre l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, attraverso un racconto che mette a fuoco l’umanità dei poliziotti.

Passione, impegno e servizio, tre parole che rappresentano al meglio l’autenticità della Polizia di Stato e che indicano la volontà di essere sempre vicini alla gente, mettendo a disposizione del Paese il proprio lavoro.

Anche quest’anno la realizzazione del calendario ha trovato la partnership di Unicef Italia Onlus. Il ricavato della vendita verrà devoluto al Comitato italiano per l’Unicef per sostenere il progetto connesso alla celebrazione del “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, occasione per riaffermare i diritti degli under 18. Nonostante siano trascorsi 30 anni dalla firma della Convenzione ONU, infatti, ancora troppi bambini vengono privati dei loro diritti, vivendo situazioni di degrado, abuso e violenze.

Grazie all’ormai consolidata partnership con UNICEF, dal 2001 ad oggi sono stati raccolti circa 2 milioni e 650 mila euro e completati diversi progetti, tra cui il progetto UNICEF “Yemen”, cui la vendita dei calendari della Polizia di Stato 2019 ha permesso di devolvere 176.949 euro.

Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro),  entro il prossimo 23 settembre, presso l’Ufficio U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) della Questura di Torino, in corso Vinzaglio 10,  tel. 0115588500, previa esibizione della ricevuta di versamento sul conto corrente postale dell’Unicef nr. 745000, intestato a Comitato Italiano per l’Unicef.  Sul bollettino dovrà essere indicata la causale Calendario della Polizia di Stato 2020 per il progetto Unicef “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Torino-Caselle fa rotta su Kiev. Nuovo volo da dicembre

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Torino Airport amplia il network di destinazioni con  SkyUp Airlines
L’Aeroporto di Torino amplia il proprio network di destinazioni servite con volo diretto e aggiunge un nuovo collegamento con Kiev, la capitale dell’Ucraina, servito dal vettore low-cost SkyUp Airlines.Il nuovo volo Torino-Kiev verrà operato a partire dal 12 dicembre con frequenza bisettimanale, ogni giovedì e domenica, con aeromobile Boeing 737-700 da 149 posti.
I biglietti sono in già vendita sul sito skyup.aero con tariffe a partire da 50 euro sola andata. Torino Airport accoglie così una nuova compagnia aerea e amplia l’offerta di destinazioni low-cost, offrendo la possibilità di un nuovo volo diretto a tutti coloro che per motivi di turismo o di lavoro desiderano recarsi da Torino a Kiev. Il volo servirà inoltre l’ampia comunità ucraina presente in Piemonte, dove conta oltre 10mila cittadini residenti. Non solo: il nuovo collegamento va anche incontro alle esigenze di viaggio della popolazione ucraina, che sceglie sempre di più le località sciistiche europee per le proprie vacanze invernali. La compagnia aerea low-cost SkyUp Airlines, che ha come mission rendere i viaggi confortevoli e convenienti per gli ucraini, nonché di aprire l’Ucraina al mondo, estende con la nuova rotta Torino-Kiev il proprio network di destinazioni in Italia: il nuovo volo si aggiunge infatti ai collegamenti con l’Ucraina che già opera dagli aeroporti di Napoli, Catania e Rimini.

Dalla Serbia a Torino, nel cuore un solo ventricolo: salvata

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Grazie a un complesso intervento che le evita il trapianto

Arrivata dalla Serbia all’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino con il cuore univentricolare. Era venuta in Italia per eseguire un trapianto di cuore ma, grazie ad un complesso intervento chirurgico, tornerà a casa con il suo cuore funzionante.

MR, 17 anni, di Belgrado, portatrice dalla nascita di una grave cardiopatia congenita, un cuore univentricolare, era stata sottoposta nel suo Paese a 2 interventi cardiochirurgici, che però non avevano dato i risultati attesi. In condizioni critiche, si riteneva che solo un trapianto di cuore potesse salvarle la vita, per cui, grazie all’accordo tra il governo serbo ed  il nostro Paese, il caso è stato segnalato al Centro di Coordinamento Trapianti Nazionale che ha lanciato l’appello ai Centri trapianto regionali. A raccoglierlo è stata la Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone), dove la paziente è stata trasferita dall’ospedale di Belgrado lo scorso giugno. Le condizioni cliniche all’arrivo erano disperate, ma, dopo gli accertamenti eseguiti dall’équipe della Cardiologia pediatrica (diretta dalla dottoressa Gabriella Agnoletti), i cardiochirurghi hanno cambiato strategia e sono riusciti, grazie ad una complessa operazione a cuore aperto durata circa 8 ore, ad ottenere un risultato insperato che ha consentito alla paziente di evitare il trapianto. Durante l’intervento si è ricostruito un collegamento diretto tra le vene, che portano il sangue non ossigenato al cuore, ed i polmoni, senza passare per il ventricolo destro iposviluppato. Ora la ragazza, che durante la degenza ha festeggiato anche i suoi 18 anni, tornerà a casa in grado di iniziare una vita finalmente normale.

Un ruolo importante è stato svolto anche dall’Associazione Amici Bambini Cardiopatici che, con la presidente Marina De Nardo, ha garantito il supporto logistico alla paziente ed ai suoi famigliari.

Anche in questo caso è stata cruciale per la riuscita dell’intervento la collaborazione multidisciplinare garantita dalle altissime professionalità mediche ed infermieristiche presenti all’interno del Regina Margherita, che hanno consentito di superare non solo le difficoltà cliniche ma anche quelle organizzative che il caso ha presentato.

Il Direttore Sanitario della Città della Salute dottor Giovanni La Valle ha sottolineato l’attenzione con la quale si sta affrontando il problema della cura dei pazienti nel periodo cosiddetto di transizione (transitional care), tra la fase pediatrica e quella adulta. “Allo stato attuale”, ha detto La Valle, “ la Città della Salute rappresenta l‘unico esempio regionale ed uno dei pochi a livello nazionale nel quale le cardiopatie congenite possono essere curate indipendentemente dall’età del paziente, potendone garantire la presa in carico  dall’età pediatrica fino alla transizione all’età adulta. I vincoli assistenziali dovranno essere salvaguardati senza ostacolare però una attività che rappresenta una necessità imprescindibile per questa categoria di pazienti, oltre che un fiore all’occhiello della nostra Azienda”.

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