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La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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Politica folle di Trump e il terrorismo – Il referendum leghista e la Consulta politica – Gli attacchi ingiustificati a Casellati – Parri onesto, ma inadeguato e rancoroso –  Lettere

Politica folle di Trump e il terrorismo

Il Dipartimento di Stato americano invita i connazionali a recarsi in Italia con cautela a causa del terrorismo. C’è da restare allibiti se si pensa che l’attentato alle Torri gemelle e tanti altri sono avvenuti negli USA e che l’ Italia bene o male e ‘ passata indenne dal terrorismo islamico dell’ ISIS. Ma soprattutto appare indecente il tentativo di creare panico per i viaggi in Italia, danneggiando il nostro turismo,da parte di un paese il cui presidente crea continuamente stati di tensione internazionale che minacciano la pace e la sicurezza.

L’assassinio recente del Generale iraniano da parte di Trump può provocare gravi reazioni terroristiche in America, ma anche in Europa che purtroppo vanno messe in conto ma che Trump con i suoi gesti avventati non ha neppure considerato. Anche nel caso del turismo , come con i dazi sui prodotti italiani , si è rivelato un nemico del’ Italia, trattando un alleato da colonia sottomessa governata dal fido proconsole Giuseppi.

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Il referendum leghista e la Consulta politica

Chi scrive non è mai stato favorevole al maggioritario puro proposto dalla Lega con un referendum la cui anima e’ il padre del Porcellum, Calderoli, un politico rozzo, anche se si dice esperto di sistemi elettorali. Chi scrive avversò Mario Segni a cui si deve,insieme ai giudici di Tangentopoli lo scioglimento e la fine della Prima Repubblica.

Ma la sentenza tutta politica della Corte Costituzionale che boccia il referendum leghista, considerandone gli effetti eccessivamente “ manipolativi “, appare sbagliata ed eccessivamente politica. La Corte quando fa politica perde la credibilità. Il neologismo “manipolativo “ coniato ad hoc dai supremi giudici, non mi piace. Puzza di regime perché impedisce ai cittadini di esprimersi, malgrado la richiesta provenisse da molte Regioni italiane. In un regime democratico si vota sempre. Si può discutere la semplificazione manichea del referendum che riduce tutto ad un si e un no, ma il referendum e’ uno strumento di democrazia sancito dalla Costituzione della Repubblica che va rispettato.

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Gli attacchi ingiustificati a Casellati

Il Pd e i 5 stelle per paura del voto in Emilia e Romagna volevano spostare a dopo le elezioni regionali il voto della Giunta del Senato sull’autorizzazione a procedere, impedendo con espedienti, il normale svolgimento dei lavori della Giunta che non può lasciarsi condizionare da esigenze contingenti. Certe pretese dI imporre i calendari dei lavori sono un’offesa alla sovranità del Senato della Repubblica. La Presidente del Senato Casellati ,ancora una volta imparziale e attenta al suo altissimo ruolo di seconda carica dello Stato , ha riprstinato il calendario ,impedendo i tatticismi politici attorno a quel voto.
Zingaretti in persona l’ha attaccata in modo falso e anche poco urbano e un quotidiano ha scritto che la Presidente ha fatto il gioco della Lega. Falsità evidenti che non fanno onore a certi politicanti e giornalisti che non hanno il senso dello Stato e il rispetto della verità  e lo hanno dimostrato anche questa volta. La difesa d’ufficio di Gasparri e’ stata del tutto fuori luogo e ha fatto in modo improvvido il giogo del Pd e dei soci pentastellati.

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Parri onesto, ma inadeguato e rancoroso

Cazzullo ha dato spazio ed evidenza sul Corriere a Ferruccio Parri a 130 anni dalla sua nascita a Pinerolo, pubblicando una lettera agiografica su di lui. Parri fu volontario nella Grande Guerra e fu un coerente antifascista, diventando uno dei capi della Resistenza. Nel 1945 divenne il primo Presidente del Consiglio dell’ Italia liberata e in quella veste rivelò subito la sua inadeguatezza politica. Durò pochi mesi e dovette cedere il posto a De Gasperi. Il suo giacobinismo giellista gli impedì di individuare e affrontare i veri problemi dell’ Italia liberata e sconfitta. Il qualunquista Guglielmo Gianni gli storpiò il nome, con una certa dose di volgarità, in “ Fessuccio Parmi”.

In effetti, Parri si schierò spesso ,lui originariamente repubblicano storico e persino patriota apprezzabile , dalla parte sbagliata già nel 1953 quando si schierò contro quella che il PCI definì impropriamente legge truffa e che fu invece il tentativo degasperiano di garantire la governabilità’,un problema rimasto Irrisolto per colpa di Parri e dei suoi sparuti amici che impedirono il premio di maggioranza. Ma Parri dopo essersi fatto eleggere dal PSI in Parlamento,non eletto nel 1958 ,ottenne il laticlavio a vita da Antonio Segni. Nel 1968 scopri il vero volto filo comunista prestandosi a presiedere il gruppo della Sinistra indipendente, indipendente da tutti salvo che dal PCI, come una volta mi disse con franchezza Lucio Libertini. Si trattava di filo -comunisti dI origine cattolica come Ossicini o di origine laica come Antonicelli. Parri non esito’ a mettersi a disposizione del PCI, forse ancora dominato dal rancore che covava dal 1945 quando venne scaricato dalla Presidenza del Consiglio . In verita’, venne allontanato dal Governo( che permetteva impunemente al PCI di continuare la guerra civile al nord dopo il 25 aprile) anche con il consenso del PCI che lo considerava un incapace, malgrado gli allori mietuti durante la Resistenza. Era certo un uomo onesto, ma l’onestà’ in politica non basta. I grillini stanno dimostrando con la loro evidente incapacità a governare che l’onestà e’ un semplice prerequisito. Il bilancio della vita politica di Parri si chiuse in negativo e le agiografie pietose non servono a modificare i giudizi della storia.

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Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com

Pansa linciato a cadavere caldo senza rispetto


Il suo articolo su Pansa e’ stato molto bello a leggersi, ma discutibile. Sarebbe certo piaciuto a Pansa ,ma lei doveva mettere in risalto il suo revisionismo che ha fatto il gioco dei fascisti.    Antonio Imola

 

Pansa è stato fatto oggetto di indegne e selvagge aggressioni, a cadavere caldo e non mi pento di aver scritto quell’articolo che molti lettori hanno apprezzato. Ho ricevuto oltre cento lettere di consenso. Il giorno dopo ne ho scritto un secondo più distaccato, ma nella sostanza identico al primo. Pansa un grande, Bocca un piccolo uomo rancoroso e fazioso.Pansa meritava di essere onorato e bene ha fatto il presidente Cirio a mandare ai suoi funerali il gonfalone della Regione Piemonte che Chiamparino non ha inviato neppure per Ceronetti e mai lo avrebbe fatto andare per Pansa, considerato un nemico politico da un vero, vecchio comunista, come, nella sostanza, egli è rimasto.

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Mila Leva Pistoi onorata a Moncalieri

Ho letto il bel ricordo che il Comune di Moncalieri ha dedicato a Mila Leva Pistoi, grande studiosa, insegnante e preside torinese che è vissuta a Moncalieri per parecchi anni.  Edoardo Mogaveri

 

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E’merito dell’assessore alla Cultura Laura Pompeo Malara (nella foto) che è donna colta, capace, sensibile, indipendente, un vero vulcano di idee. Mila con cui ho collaborato per un libro, di cui lei scelse le illustrazioni, fu una donna difficile, una studiosa molto seria, un’amica generosa. Fu anche un po’ eccentrica , perché donna libera non incline alla vulgata della burocrazia ideologica allora imperversante. Il suo fu un esempio che non ha trovato gente capace di capire e di proseguire la sua opera. Governò bene l’istituto Passoni, uno dei pochi presidi degni di questo nome in anni in cui i presidi erano vili esecutori degli ordini dei sindacati della triplice.

Sardine a Torino: “Dopo la piazza approfondimenti e dialogo politico”

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Riceviamo e pubblichiamo l’intervento delle Sardine di Torino

Il 25 Gennaio, dalle ore 14.30 alle ore 18 al Teatro Erba in Corso Moncalieri n. 241, Sardine torinesi e piemontesi si ritroveranno per dialogare con relatori eccellenti sulle tematiche fondanti del nostro movimento

Inizia la fase 2 del nostro percorso. E’ il momento del confronto, delle idee, del dialogo diretto. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare un primo evento che permetterà di incontrarci fisicamente e di condividere i nostri pensieri con quelli di alcuni importanti ospiti.

Si tratterà di personalità assai differenti, dotate di grande competenza e capaci di esporre il proprio punto di vista sulle tematiche che ci stanno maggiormente a cuore. Gustavo Zagrebelsky ci parlerà della Costituzione e di come essa rappresenti il miglior anticorpo possibile verso il virus del fascismo mentre Mauro Berruto ci aiuterà a capire come una squadra unita, affiatata e determinata, possa vincere partite che paiono impossibili. Lo spindoctor Federico Josè Bottino affronterà invece uno dei punti per noi fondamentali e cioè l’uso non sempre trasparente dei social da parte dei movimenti politici e dei partiti.

«Abbiamo invitato personalità di estrazione sociale e ideologia politica differente, ma saranno tutti accomunati dalla competenza nella trattazione dei problemi che verranno affrontati nel corso del meeting» precisa Mattia Angeleri, portavoce delle Sardine di Torino. «Desideriamo sia un evento in cui ogni persona seduta in teatro possa fare politica: vogliamo riportare la cultura, la competenza e il dialogo alla base del confronto politico e sociale così come sono alla base del nostro movimento». Angeleri chiarisce che «sarà altresì un momento in cui fare e farsi domande, conoscersi e ascoltare le istanze del territorio, nella prospettiva delle prossime scadenze politiche locali». «Poiché il 25 gennaio ricorrerà il quarto anniversario del rapimento di Giulio Regeni» conclude Angeleri «ci sarà anche l’occasione per un suo ricordo».


«Le informazioni e modalità di iscrizione saranno contenute sulla piattaforma eventbrite e completate anche dalla nostre pagine social» precisa Francesca Valentina Penotti, altra portavoce delle Sardine torinesi. «Tutti coloro che non riusciranno ad entrare potranno seguire l’evento in streaming, in modo che nessuno si senta escluso. Ogni posto dovrà essere occupato da chi sentirà di far parte delle “Sardine in Erba”». «Questo sarà il primo di una serie di eventi» conclude Penotti «per gettare le fondamenta di un progetto che speriamo possa essere a lungo termine».

Il pubblico potrà prenotare gratuitamente singoli posti dalla piattaforma:

https://www.eventbrite.it

Le ulteriori novità riguardanti la partecipazione e la presenza di altri relatori (fra i quali esponenti di Fridays for Future ed esperti del giornalismo e della comunicazione) verranno comunicate sulla pagina ufficiale Facebook “Sardine Torino” e sul gruppo Facebook “6000 Sardine Torino” e inviate congiuntamente ai media, mentre informazioni possono essere richieste utilizzando l’indirizzo email info@6000sardinetorino.it

 

(Nelle foto i portavoce Mattia Angeleri e Francesca Valentina Penotti)

 

I nuovi concerti di “Vitamine Jazz”

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Gli appuntamenti della settimana all’Ospedale Sant’Anna per la rassegna già arrivata al centocinquantaquattresimo concerto e alla sua terza stagione, organizzata per la “Fondazione Medicina a Misura di Donna” e curata da Raimondo Cesa

 

I concerti avranno inizio dalle ore 10.00 nella sala Terzo Paradiso in via Ventimiglia 3 aperta al pubblico, dedicata alle pazienti e ai loro cari.

Martedì 21 gennaio “Trio Fabbrini Russo Borotti”

Monica Fabbrini voce
Pino Russo chitarra
Diego Borotti sax

Monica Fabbrini

 

Allieva di chitarra del maestro Maurizio Colonna.
Innumerevoli le performance in Gala’, concerti in tutta Europa, tra cui lavori di sonorizzazione per grandi convegni aziendali quali Fiat, Ferrero, Gancia (dal 2006 ad oggi) o istituzionali quali Convegno Nazionale Ordine degli Ingegneri nel 2010 al Palaisozaki di Torino.
Nel 2013 partecipa al Torino Jazz Festival, nella sezione Fringe, con il suo disco Moni’s Mood, al Piossasco Jazz Festival e alla manifestazione Jazz Acqua Dolce di Avigliana.
Nel 2014 partecipa nuovamente al Piossasco Jazz Festival, alla manifestazione Sale e Pepe di Collegno e al ChiusArte Jazz Festival di Chiusa Pesio. Insegnante di supporto durante masterclass fra le quali quella di Gege’ Telesforo.
Collabora con Con Alberto Marsico e Diego Borotti , con i quali pubblica il primo cd a proprio nome dal titolo ” Moni’s Mood, Alberto Mandarini, Luigi Tessarollo, Mattia Barbieri, Davide Liberti, Alessandro Minetto, Paolo Franciscone, Alberto Gurrisi, Gilson Silveira, Daniele Tione, Gianpaolo Petrini. Massimo Camarca, Daniel Bestonzo, Francesca Oliveri, Gianluca Guidi, Augusto Martelli, Gegè Telesforo

Pino Russo

Pino Russo, eclettico chitarrista, plurilaureato, compositore ed arrangiatore. Docente di Chitarra Jazz al Conservatorio Verdi di Torino, è stato una colonna portante del Centro Jazz ed in seguito fondatore della Jazz School Torino.
Vari i riconoscimenti e premi tra cui: Incroci Sonori Jazz 2008, Premio Mancinelli al Concorso Massimo Urbani 2009, Premio Migliore Rivisitazione Classica al Barezzi-Live 2009.Ha suonato per svariati eventi tra cui: XXIII Festival Jazz en Lima (Perù), Grenoble Jazz Festival, Praga Jazz Festival, Annecy Jazz Festival, Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Linguaggi Jazz, Torino Jazz Festival, Ivrea Euro Jazz Festival, Antidogma Musica. Soprannominato “L’orchestra a sei corde” per la concezione estremamente dinamica della produzione sonora e del “gesto” chitarristico. Nella sua lunga carriera ha sviluppato un’intensa ricerca timbrica sulla chitarra esplorando diverse sonorità musicali attraversando Jazz, Bossa-nova, Musica Mediterranea, Contemporanea e Contrappunto Bachiano.

Diego Borotti
L’attivita’ jazzistica lo porta a collaborare con molti jazzmen di fama internazionale tra cui Franco D’Andrea e Dado Moroni, Barney Kessel e John Patitucci, Steve Grossman ed Enrico Rava, Flavio Boltro e Francois Jeanneau, in innumerevoli club e festival di piu’ di 20 paesi europei e non, per oltre 2000 concerti.
Tra il ’90 ed il 2000 compone numerosi concerti , la sonorizzazione dell’esposizione europea del Whitney Museum di N.Y. con il Saxea 4tet, il concerto per coro rinascimentale, gregoriano e saxofono “Contrapunctum”, “Tam Tam” per il Teatro Regio di Torino con alcuni tra i piu’ grandi maestri di tamburo africani.Dal ’96 ad oggi dirige decine di jazz-festival e manifestazioni musicali tra cui “JAZZ IN TOWN ” edizioni ’97 e ’98 a Torino e Bologna,per la Philip Morris Companies, “JAZZ A PALAZZO” presso il Palazzo Reale di Torino nelle edizioni del 2001 e 2002, COCCHI JAZZ FESTIVAL TORINO 2012. E’ attualmente il condirettore artistico del TORINO JAZZ FESTIVAL.
Ha preso parte al World Summer Tour di Solomon Burke (2004-2006), durante il quale ha suonato con BB King al “RAY CHARLES MEMORIAL” di MONTREUX JAZZ FESTIVAL. Tra il 2005 ed il 2007 ha lavorato ai tour ed alle produzioni editoriali di Fiorella Mannoia, partecipando,tra le decine di concerti, al “Live 8” di Roma. Ha insegnato dal 2008 al 2010 “Jazz: Estetica e Tecnica dell’improvvisazione” presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara.
Fonda nel 2012 con Pino Russo e Paolo Franciscone la JAZZ SCHOOL TORINO.

Giovedì 23 gennaio

Amedeo – Arnoldi – Nicola Trio

Ivano Amedeo pianoforte
Dante Arnoldi sax tenore
Claudio Nicola contrabbasso

Il gruppo nasce dal piacere di condividere tra musicisti e con gli ascoltatori le atmosfere dei grandi classici
del jazz, da Duke Ellington a Miles Davis passando per Sonny Rollins.
Gli Standards jazz costituiscono il cuore del genere e la lingua comune di tutti i jazzisti, di ogni provenienza e di ogni epoca. Il materiale, profondamente assimilato, viene restituito, elaborato attraverso le emozioni personali di ogni interprete rinnovandosi e ad ogni esecuzione in un ciclo infinito di rinascita.
Ivano Amedeo, piano, ha ereditato la passione per il jazz dal padre contrabbassista. Dopo gli studi con Aldo Rindone ha preso parte a numerose iniziative in campo musicale e jazzistico in particolare Avigliana Jazz Festival. Il segno caratteristico è la predilezione per le armonizazioni ricche e comunicative.
Per l’ occasione è accompagnato da Dante Arnoldi al sax tenore, membro stabile del gruppo “I CETRI” e Claudio Nicola, presente in varie formazioni sulla scena del jazz torinese da molti anni, al contrabbasso. L’idea è quella di “cullare” e “curare” con la musica le persone in ascolto.

Fondazione Crt cerca 50 “Talenti per il fundraising”

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Un progetto unico in Italia per laureati: candidature entro il 14 febbraio

 AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE GRATUITO

Il bando, consultabile sul sito www.fondazionecrt.it, è aperto fino al 14 febbraio :è’ la nuova edizione del progetto “Talenti per il fundraising” della Fondazione CRT per 50 giovani aspiranti professionisti della raccolta fondi. Il corso, rivolto a laureati negli atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta, è un’iniziativa unica nel panorama nazionale, perché offre 160 ore di alta formazione, con costi interamente coperti da Fondazione CRT. Cinque gli enti coinvolti nel progetto: Parco Nazionale Gran Paradiso, INFINI.TO – Planetario di Torino, Musei Reali Torino, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, CasaOZ Onlus.

LO SCENARIO ITALIANO

Secondo il V Italy Giving Report di Vita, sulla base degli ultimi dati fiscali disponibili (dichiarazioni dei redditi compilate nel 2018 per l’anno d’imposta 2017, definito dal Censis qullo “dell’Italia del rancore”), le donazioni degli italiani hanno segnato una battuta d’arresto dopo tre anni di crescita: -0,87%. L’ammontare delle donazioni fatte nel 2017 è pari a 5,320 miliardi di euro (contro i 5,367 miliardi del IV Italy Giving Report). I donatori sono passati dal 49% al 45%, con la voce specifica dei donatori informali che scende dal 44% al 41%.

Anche l’importo donato, secondo l’Istituto Italiano della Donazione, è diminuito

Nel 2019 hanno invece spopolato le raccolte fondi su Facebook in occasione dei compleanni, con un miliardo raccolto nel mondo, mentre è calata la raccolta degli sms solidali

UNA OCCASIONE DI LAVORO

“Talenti per il Fundraising offre ai giovani un bagaglio di conoscenze non solo utili ma necessarie per svolgere al meglio una professione sempre più strategica per le associazioni non profit – ha detto il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia. Dopo gli Stati Generali puntiamo a consolidare il ‘network dei 5.000 talenti’ della Fondazione CRT, per disseminare sul territorio e, soprattutto, tra le nuove generazioni, un patrimonio di competenze finalizzato allo sviluppo, alla crescita della competitività e alla riattivazione dell’ascensore sociale”.

“La quasi totalità dei 110 partecipanti alle prime due edizioni di TPF hanno trovato subito uno sbocco professionale, in gran parte nel fundrasing – ha dichiarato il Segretario Generale di Fondazione CRT e Presidente di EFC Massimo Lapucci –. “offre quindi opportunità concrete di lavoro in un settore che ha un grande potenziale di crescita, soprattutto in Italia “. Lapucci ha auspicato la creazione di un Mercato unico della Filantropia, che ancora manca in Europa: un obiettivo cui lavorano le reti internazionali del non profit, EFC e DAFNE, incoraggiando anche le donazioni transfrontaliere.

Il percorso formativo, in programma dal 28 marzo al 6 dicembre 2020, comprende lezioni teoriche, laboratori pratici su casi concreti, workshop tematici, attività di teambuilding e un modulo finale residenziale intensivo.

I 50 ragazzi affronteranno il ciclo di attività divisi in cinque gruppi di lavoro dedicati ai altrettanti player del terzo settore coinvolti nel progetto: Parco Nazionale Gran Paradiso, INFINI.TO – Planetario di Torino, Musei Reali Torino, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, CasaOZ Onlus. Tra le attività previste, le cinque “squadre” dovranno mettere in campo vere e proprie campagne di fundraising, che verranno “testate” in occasione del Donor Day, in programma sabato 28 novembre 2020.

Conclusa la fase formativa, i migliori 20 partecipanti avranno l’opportunità, grazie a borse messe a disposizione dalla Fondazione CRT, di effettuare un tirocinio di sei mesi presso enti non profit del Piemonte e della Valle d’Aosta: gli enti potranno candidarsi per accogliere i giovani Talenti per il fundraising e incontrare i ragazzi durante un “career day” ad hoc.

Chi sono i professionisti della raccolta fondi in Italia?

La figura del fundraiser sta sempre più prendendo piede: su LinkedIn ne risultano 5.859, di cui 458 nelle principali città piemontesi e valdostane.

I fundraiser sono prevalentemente donne: il 71%. L’età media è giovane, intorno ai 40 anni, e la maggior parte, il 63%, è rappresentata da professionisti che lavorano nel Nord (“I nuovi fundraiser” di Valerio Melandri e Beth Breeze, Maggioli Editore).

Sempre più fundraiser seguono percorsi ad hoc: il 78% di loro infatti, non solo è laureato, ma frequenta corsi ed eventi dedicati. Chi si specializza attraverso questi percorsi raccoglie il 63% in più rispetto agli altri.

Video, foto e materiali al link: http://bit.ly/35Iyih4

 

Nuovi progetti e fondi per il Museo diffuso della Resistenza

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Il progetto di valorizzazione e di rilancio delle attività del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione della Guerra, dei Diritti e della Libertà è stato approvato dai soci del Museo

In particolare la Regione Piemonte, che conferma il contributo dell’anno precedente, e la Città di Torino, che ha incrementato dal 2019 il proprio contributo, si sono impegnati a cercare maggiori risorse attraverso il coinvolgimento degli stakeholder del territorio, per il suo sviluppo su scala regionale.

Oltre all’approvazione del bilancio del Museo, il presidente Roberto Mastroianni ha illustrato ai soci lo stato di avanzamento del processo di integrazione con il Polo del ‘900.

Il progetto prevede due fasi. La prima (2020-2021) sarà una riflessione sia sul valore di Museo della Memoria, in relazione alla storia novecentesca, sia sul posizionamento nazionale e internazionale del Museo stesso. Su queste specifiche tematiche si svolgeranno attività di formazione, di inclusione della cittadinanza, anche attraverso un percorso di integrazione con il Polo del ‘900.

Una seconda fase (2022-2024), attraverso la realizzazione di un nuovo allestimento permanente, vedrà invece la messa a punto dei Luoghi della memoria e la giusta collocazione del Museo nello scenario nazionale e internazionale.

Nella primavera di quest’anno è inoltre prevista la realizzazione di un evento a Torino, che coinvolgendo i maggiori musei, memoriali e centri di ricerca europei e italiani faccia il punto sullo stato, il valore e la missione dei Musei della Resistenza e della Memoria, per confrontarne linee di azione e di sviluppo.

Regione e Città di Torino sono concordi nel sottolineare l’importanza della proposta culturale del Museo Diffuso della Resistenza, legata anche agli istituti che compongono il Polo del ‘900.

Primi in Italia per interventi al cuore. Convegno internazionale dei cardiologi

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Dal 17 al 18 gennaio gli esperti nazionali e regionali della cura del cuore si incontrano per la prima edizione di Heart and Rhythm all’NH Collection Torino Piazza Carlina

Il dottor Giuseppe Musumeci da febbraio nuovo direttore Cardiologia al Mauriziano

 

A Torino la cardiologia è al centro del dibattitto sanitario con la prima edizione di Heart and Rhythm: il Congresso è in programma tra venerdì 17 e sabato 18 gennaio all’NH Collection Torino Piazza Carlina e sono attesi oltre 250 grandi esperti italiani e del territorio del cuore e delle malattie cardiovascolari. Il simposio è coordinato dal dottor Giuseppe Musumeci, futuro Direttore della Cardiologia all’ospedale Mauriziano di Torino, e dal dottor Ferdinando Varbella, Direttore della Cardiologia dell’ospedale degli Infermi di Rivoli.

Il meeting è un importante aggiornamento sulle ultime novità cardiologiche del Piemonte: i dati (riferiti al 2018) a livello locale evidenziano come Torino e la regione si posizionino primi in Italia per interventi in caso di coronaropatia con 15.784 angioplastiche coronariche (3607 interventi per milione di abitanti) rispetto ad un piano nazionale che vede 158.789 angioplastiche (2624 interventi per milione di abitanti). In particolare 681 interventi in corso di infarto in Piemonte per milione di abitanti rispetto ad un dato nazionale (già confortante) di 604 interventi in corso di infarto per milione di abitanti; con una crescita in Piemonte del 10% rispetto all’anno precedente. Una grande novità nella cura del cuore a Torino riguarda il dottor Giuseppe Musumeci, che dal 1° febbraio sarà alla guida della Cardiologia all’ospedale Mauriziano di Torino. Ad Heart and Rhythm interverranno i più importanti cardiologi della regione, oltre alla presenza, a livello nazionale, del Presidente Nazionale e dell’Incoming President del GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), rispettivamente il professor Giuseppe Tarantini (da Padova) ed il professor Giovanni Esposito (da Napoli).

 

“Il Piemonte è un luogo di avanguardia nella cura delle malattie cardiovascolari e può vantare alcuni dei più importanti Centri di eccellenza a livello nazionale, oltre a numerose buone pratiche da condividere e diffondere” dichiara il dottor Musumeci, attualmente Direttore Cardiologia Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo e futuro Mauriziano, ed aggiunge “Con questa prima edizione di Heart and Rhythm, insieme al dottor Varbella ed ai massimi esperti sul tema del cuore vogliamo dare un nuovo impulso alla cardiologia con le ultime novità ed i numerosi casi clinici che verranno presentati”.

Tra i temi principali di questa prima edizione, la due giorni avrà una prima parte dedicata alla cardiologia clinica incentrata sulle novità farmacologiche con nuove terapie molto efficaci, dimostrate da innumerevoli trial clinici controllati che permettono di trattare le malattie cardiovascolari migliorando l’aspettativa di vita del paziente. A seguire due parti di approfondimento che avranno come focus le due branche principali della cardiologia: la cardiologia interventistica, che ha mosso passi importanti nel trattamento invasivo della cardiopatia ischemica e delle malattie delle valvole cardiache, e l’elettrofisiologia, che ha perfezionato il trattamento delle patologie del ritmo cardiaco con casi clinici interattivi sia di emodinamica che di elettrofisiologia ed elettrostimolazione, con ampia discussione da parte di esperti nelle diverse discipline, coordinate dai responsabili regionali delle due società cardiologiche di settore, il GISE e l’AIAC (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione). Il Congresso avrà dunque un taglio molto interattivo con poche letture frontali e molti casi clinici, proprio a partire dall’ultimissima letteratura per arrivare all’applicazione pratica.

 

A questo proposito, le ultime Linee guida europee presentate a Parigi a fine agosto hanno dato degli input importanti sulla terapia ipolipemizzante. In particolare, quelle relative alle dislipidemie raccomandano di mantenere il colesterolo (in particolare quello “cattivo” LDL) ai valori più bassi possibili. Addirittura le Linee guida europee sono più severe e quindi più avanzate di quelle americane e questo messaggio è stato chiaramente recepito dall’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, per cui gli ultimi ritrovati, gli inibitori di PCSK9 ed in particolare l’evolocumab (auspicabilmente tra pochi mesi anche alirocumab), si possono prescrivere in regime di rimborsabilità già nel primo mese dall’infarto ed anche in fase intra-ospedaliera. Questo sarà uno dei focus affrontati in Heart and Rhythm, a poche settimane dall’ultima determina Aifa del 13 dicembre che ha stabilito questa nuova grande opportunità di trattamento per il paziente, sempre più al centro delle terapie: si lavora per migliorare le competenze dei medici per tradurle in una migliore pratica clinica.

 

Altro tema trattato sarà la sostituzione della valvola aortica per via transcatetere (TAVI), una procedura estremamente innovativa eseguita per via mini-invasiva dal cardiologo interventista, ma che risulta essere attualmente sottoutilizzata. Si parlerà anche di Tavi è Vita, progetto sul tema della stenosi aortica, una delle malattie più comuni delle valvole cardiache che in Italia riguarda oltre 1 milione di persone ed il 10% della popolazione oltre i 65 anni. Oggi sono soltanto a 114 i pazienti trattati ogni milione di abitanti (97 in Piemonte) rispetto ai circa 250 per milione di abitanti che meriterebbero il trattamento secondo le evidenze cliniche. In particolare in Italia nell’ultimo anno sono stati eseguiti 6888 interventi di TAVI con una crescita del 25% e in Piemonte 423 con una crescita del 26%. Tavi è Vita, ideato e realizzato da GISE in collaborazione con SIC (Società Italiana di Cardiologia) e SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca), è stato lanciato per la prima volta in Piemonte proprio dal dottor Musumeci per aumentare la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia e le nuove opportunità terapeutiche. A Heart and Rhythm saranno presenti il professor Giuseppe Tarantini, che ha lanciato questa campagna, ed il professor Giovanni Esposito, che ne ha curato l’implementazione in Campania, la seconda regione coinvolta: saranno illustrati i risultati della campagna educazionale TAVI e Vita ed i dati del Registro GISE Observant II, realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità ed un documento del GISE che definisce gli standard per struttura ed operatore in modo da garantire i risultati migliori per questo intervento molto delicato, passato in questi ultimi 10 anni da 400 a 7 mila interventi l’anno e che arriverà a 20 mila pazienti nell’arco di 3-5 anni.

Le malattie cardiovascolari rappresentano in Italia ed in Europa la principale causa di mortalità e morbilità con una importante ricaduta sulla spesa sanitaria.

Nell’ultimo ventennio la mortalità per patologie cardiovascolari si è ridotta in modo significativo grazie alla prevenzione primaria, ad un miglior controllo dei fattori di rischio, all’utilizzo di farmaci di nuova generazione ed allo sviluppo tecnologico. Quest’ultimo elemento, in ambito cardiologico, continua a fornire al medico una gamma sempre più ampia di strumenti e di dispositivi con il risultato di aumentare in modo significativo la precocità della diagnosi e l’efficacia della terapia e di conseguenza migliorare la durata e la qualità di vita. Per questo Heart and Rhythm arriva a Torino.

 

Per scaricare il programma di Heart and Rhythm fare clic qui

 

Salotto di storie: a Porta Palazzo “Aggiungi un posto a tavola”

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Mercoledì 22 Gennaio alle 2o. Ogni partecipante può, se gli va, altrimenti può anche ascoltare soltanto, raccontare una storia di circa 5-10 minuti sul tema della serata

Luoghi Comuni Porta Palazzo e Storylelling Torino vi invitano al salotto di storie” Aggiungi un posto a tavola”, un’occasione per riassaporare il piacere di ascoltare una voce che racconta e la magia del c’era una volta, il tema scelto è la condivisione un po’ a me ed il resto a te.   Tutti possono raccontare, porta la tua storia. Si condividerà un calice di vino e qualche stuzzichino.Il Salotto è un incontro informale in cui si condividono sorrisi, calore umano, e soprattutto storie! Qualunque luogo accogliente può ospitare un Salotto. Si chiacchiera, ci si conosce, ci si rilassa. Poi si crea il cerchio e sia dà il via alle storie. Ogni partecipante può, se gli va, altrimenti può anche ascoltare soltanto, raccontare una storia di circa 5-10 minuti sul tema della serata. Il tema scelto non lascia nessuno a corto di storie, che siano di vita vissuta, fiabe tradizionali, leggende, l’importante è che al Salotto vengano raccontate a braccio, senza leggerle o averle imparate a memoria.

L’evento avrà inizio alle 20.00 con un piccolo aperitivo condiviso, a seguire vi sarà il Salotto di Storie.

Uscita a cappello (up to you)

Info e prenotazioni: storytellingtorino@gmail.com o cell. +39 3395900117

StorytellingTorino è un gruppo animato da appassionati storyteller che condividono l’arte del raccontare storie ‘occhi negli occhi’ e si dedicano a far crescere lo storytelling sul territorio torinese e piemontese. Nasce nel dicembre 2014, lanciato a Torino dalla compagnia di Storytelling Raccontamiunastoria di Roma. Da allora con cadenza mensile tanti salotti sono stati organizzati e tante storie sono state raccontate; ospitati nelle case dei torinesi, in locali commerciali, in parchi pubblici, in rifugi di montagna, in teatri, in musei, in terrazze, in spazi affittati per l’occasione. I componenti di StorytelingTorino sono storyteller di livello avanzato che da anni coltivano la loro passione, partecipando a laboratori di formazione, seguendo i festival e raccontando storie con il piacere di condividerle.

La Residenza Temporanea Luoghi Comuni Porta Palazzo è un progetto di housing sociale realizzato dal Programma Housing della Compagnia di San Paolo in collaborazione con l’Ufficio Pio. La struttura mette a disposizione 27 alloggi (13 monolocali e 14 bilocali) ed è gestita dall’Impresa Sociale CoAbitare. La residenza propone un modo di abitare innovativo, rispondendo in modo adattivo alle esigenze, così diverse tra loro, delle persone che attraversano la città.

 

(foto Mario Alesina)

Più acqua del rubinetto sui tavoli dei ristoranti

in Cosa succede in città

Realizzare iniziative per promuovere l’utilizzo di acqua del rubinetto sulle tavole dei pubblici esercizi, è l’oggetto principale di una mozione approvata  in Sala Rossa

Il documento, firmato dalla consigliera Daniela Albano (M5S), partendo dalla considerazione che l’Italia, con un consumo medio pro capite di 208 litri di acqua minerale l’anno, è il Paese europeo con il maggiore consumo di acqua in bottiglia, impegna Sindaca e Giunta a realizzare, in collaborazione con gli esercenti, campagne di sensibilizzazione e di promozione per il riconoscimento degli esercizi che decidessero di aderire all’iniziativa.

La mozione, approvata con alcuni emendamenti, impegna anche a verificare la corretta applicazione degli sgravi già previsti sulla Tariffa Rifiuti per chi decidesse di dotarsi di sistemi alternativi di distribuzione dell’acqua che non prevedano contenitori monouso per il suo consumo.

A Sindaca e Giunta viene, infine, chiesto di sollecitare un dibattito nazionale in merito alla formulazione di una norma che preveda l’obbligatorietà di fornire, a richiesta, l’acqua della rete idrica in alternativa a quella in bottiglia, nei locali pubblici.

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La Regione Piemonte celebra i suoi primi 50 anni

in Cosa succede in città

Due importanti anniversari ricorreranno nel 2020: il 50° dell’istituzione della Regione Piemonte e il 15° anniversario della promulgazione dello Statuto regionale

Ricorrenze che costituiscono un’opportunità di bilancio sul ruolo e le attività svolte dalla Regione Piemonte fino a oggi e che permetteranno, lungo tutto l’arco dell’anno, di ripercorrere gli avvenimenti salienti e riscoprire personaggi e tradizioni che fanno parte della storia e della cultura piemontese.

A tal fine, il Consiglio e la Giunta regionale promuoveranno numerosi eventi pubblici in cui saranno direttamente coinvolti cittadini, amministratori locali, aziende, associazioni, istituzioni universitarie e scolastiche e media. Saranno inoltre coinvolti da protagonisti tutti coloro e tutte le realtà che festeggeranno 50 anni nel 2020.

“Con queste celebrazioni il Consiglio regionale e la Giunta scriveranno una bella pagina della storia istituzionale della nostra regione – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia  –  50 anni è un traguardo importante per tutti, anche per una regione. Il 2020 segna infatti un compleanno importante: 50 anni dall’istituzione dell’ente Regione, 50 di presenza a fianco dei cittadini, per il governo e la gestione del territorio. Questo traguardo verrà adeguatamente celebrato con una serie di iniziative volte a ripercorrere tradizioni, eventi, protagonisti e avvenimenti di cronaca che hanno contraddistinto la storia del nostro Piemonte”. “Ma sarà anche l’occasione – conclude Allasia – per ricordare e illustrare al meglio tutti i servizi e le azioni che la Regione mette quotidianamente in campo a favore dei suoi abitanti, in numerosi ambiti del vivere civile. La speranza è che si possano presto aggiungere nuove competenze e nuovi servizi, allo scopo di migliorare sempre più la qualità di vita del Piemonte”.

“Festeggiare questi 50 anni di storia è l’occasione per fare il punto su ciò che la Regione è stata per il Piemonte fino a oggi, ma anche su quale dovrà essere il suo ruolo in futuro – sottolinea il presidente della Giunta Alberto Cirio – La priorità è una Regione vicina alla sua gente, amica e supporto di cittadini, aziende e istituzioni. Per questo la lotta alla burocrazia è una delle nostre sfide principali, accanto a quella di maggiore autonomia. Più poteri e competenze a chi conosce e gestisce da vicino il territorio sono un elemento imprescindibile per consentire alla Regione di essere, oggi più che mai, amica e non ostacolo per ogni cittadino”.

Inquinamento, la città affoga nello smog da quasi 20 giorni

in Cosa succede in città
Città con smog

Nonostante le limitazioni del traffico la situazione smog non migliora a Torino. E le condizioni climatiche non sono favorevoli.

Le previsioni confermano che la situazione non migliorerà tanto presto. Infatti sarà un gennaio senza piogge e nevicate, eccetto qualche precipitazione scarsa nei settori alpini di confine. Senza neve o pioggia sarà molto difficile ridurre la concentrazioni di micropolveri e lo smog nell’aria. E come se non bastasse le temperature sono sopra la norma.

Livelli di inquinamento dell’aria da record

Qualche giorno fa le centraline dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) hanno registrato numeri considerati davvero eccezionali ma, soprattutto, preoccupanti. 105 migrocrammi di micropolveri al metro cubo nella stazione di Torino Rebaudengo, 88 a Torino Lingotto, 86 a Beinasco, 68 a Casale Monferrato. Tutta la città si chiede quando finirà, ma la risposta dei meteorologi non è ottimista. Si spera in qualche precipitazione ma sono previste solo per la prossima settimana. E da quasi venti giorni l’inquinamento a Torino è da record, e riempie ospedali e pronto soccorso più dell’influenza.

Limitazioni del traffico

Considerate le condizioni meteo, che non favoriscono l’abbassamento dei livelli di Pm10, si prevedono altri giorni di limitazioni del traffico, per il momento fino a giovedì 16.  È vietata la circolazione dei Diesel Euro 2 e Euro 3 nella fascia oraria dalle 8 alle 19; e vale per i veicoli adibiti sia al trasporto persone che al trasporto merci. Stop anche ai Diesel Euro 4 e Euro 5 immatricolati prima del primo gennaio 2013, dalle 8 alle 19 per i veicoli per il trasporto persone e dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19 per quelli per il trasporto merci. Gli stessi orari e le stesse limitazioni sono previste per i veicoli a benzina Euro 1.

Se la situazione non migliora entro giovedì scatterà il cosiddetto semaforo viola, che prevede l’estensione oraria dei divieti dalle 7 alle 20 per i motori diesel fino a euro 5 e benzina euro 1. 

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