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Cosa succede in città

Le Frecce Tricolori nel cielo di Torino

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Le Frecce Tricolori  solcheranno il cielo di Torino oggi pomeriggio alle 15 passando sulla Gran Madre e via Po.

La pattuglia acrobatica tocca la nostra città nell’ambito del programma del Ministero della Difesa  che prevede sorvoli su diverse regioni, in segno di solidarietà e unità tra gli italiani nel periodo di emergenza. “La nostra bandiera è simbolo di unità: da oggi le Frecce Tricolori la disegneranno ogni giorno nel cielo italiano, – ha scritto su Fb il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini – sorvolando tutte le regioni. Sarà un grande abbraccio agli italiani che si chiuderà a Roma il 2 giugno per la Festa della Repubblica”.

(Foto: C. Bernardinelli)

Da oggi riaprono piscine, palestre, centri sportivi

in Cosa succede in città/SPORT

Da lunedì 25 maggio lo sport piemontese riparte in sicurezza. Da questa data, infatti, sono consentite le attività sportive di base e l’attività motoria in palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi sia pubblici che privati. Condizione essenziale per la ripartenza, ovviamente, sarà di garantire il distanziamento sociale e mantenere il divieto di assembramento. 

I gestori delle strutture sportive, per poter riaprire, dovranno seguire le linee guida approvate dall’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Per quanto riguarda le singole discipline le Federazioni sportive nazionali, le Discipline Sportive associate e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti da CONI e CIP, nonché le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi (anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto) dovranno adottare protocolli pensati appositamente per le esigenze di ogni singolo sport, per tutelare la salute di atleti, gestori e di chiunque a qualsiasi titolo frequenti queste strutture.

Alle linee guida nazionali si affiancano quelle condivise dalla Conferenza delle Regioni che verranno applicate anche in Piemonte.

“Lo sport deve ripartire: è l’ora che palestre, piscine e circoli tornino in attività e che i piemontesi possano nuovamente allenarsi. E altrettanto importane, però, che in questa fase così delicata la ripartenza segua le regole del buon senso e della sicurezza – spiega l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. Per questo chiediamo alle strutture e ai loro gestori di seguire i protocolli predisposti dal ministero e anche quelli della Regione. Norme come distanziamento sociale, igienizzazione, divieto di assembramento sono protocolli di sicurezza che ci dovranno accompagnare passo per passo ma che potranno fare la differenza, evitando di farci ricadere in una situazione di blocco”.

Tre le norme di sicurezza previste dalla Conferenza delle Regioni per le palestre ci sono:

-Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

-Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.

-Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

Tre le norme di sicurezza da rispettare per le piscine:

-Non sarà possibile l’accesso del pubblico alle tribune e la realizzazione di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti.

-Bisognerà privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

Sarà necessaria una vigilanza delle analisi biochimiche dell’acqua secondo i parametri indicati dalle linee guida.

Test sierologici, gestione unica di tutte le analisi

in Cosa succede in città

Diventa operativo, su proposta dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi e con l’approvazione da parte Giunta regionale, il nuovo protocollo della Regione Piemonte per la gestione dei test sierologici, sia in ambito pubblico che privato.

Predisposto dal coordinatore del piano regionale di prevenzione, il documento fornisce le indicazioni a tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nell’emergenza Covid e potrà essere aggiornato in base all’evoluzione della situazione epidemiologica, delle conoscenze scientifiche disponibili e degli eventuali nuovi indirizzi nazionali.

«In assenza di linee guida nazionali – osserva l’assessore regionale Icardi -, andava comunque fatta chiarezza sulla gestione degli esiti dei test sierologici a cui sempre più cittadini stanno facendo ricorso, nonostante questi test non abbiano alcun valore diagnostico e siano utili prevalentemente a fini epidemiologici. Attraverso l’azione combinata tra test sierologico e tampone, contiamo di aver dato una risposta razionale, che riconduce tutte le analisi ad un’unica gestione, mediante il filtro territoriale del medico di medicina generale e la rete della piattaforma covid della Regione Piemonte. Parallelamente, proseguiamo gli screening epidemiologici rivolti alle categorie più esposte al contagio. Sono quasi ultimati i test sul personale della Sanità regionale, mentre stanno iniziando quelli sul personale di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Esercito, Vigili del fuoco ed Uffici Giudiziari, in modo da avere una misura sempre più precisa della circolazione del virus sul territorio».

In generale, qualora l’esito dell’esame sierologico rilevi una positività alle IgG, l’individuo asintomatico sarà considerato “sospetto” di infezione Covid-19. Al fine di consentire le misure di prevenzione necessarie da parte della Sanità Pubblica, il laboratorio provvederà ad effettuare la segnalazione al medico di famiglia o di riferimento dello studio epidemiologico, inserendo il referto sulla piattaforma Covid-19. Il medico disporrà l’isolamento fiduciario dell’assistito mediante l’inserimento della richiesta di tampone sulla piattaforma Covid-19.

Se il tampone derivante dalla positività alle IgG risulterà positivo, l’isolamento verrà trasformato in quarantena e si procederà all’indagine epidemiologica completa da parte del Servizio di Igiene e prevenzione (Sisp) per la ricerca di ulteriori contatti, la disposizione di ulteriori quarantene, eccetera.

In particolare, ecco come il protocollo viene applicato nei tre ambiti di riferimento.

PROGRAMMI DI SCREENING SIEROLOGICI REGIONALI

La Regione attraverso il Sistema Sanitario Regionale ha già realizzato ed ha in programma di realizzare programmi di screening che prevedono l’effettuazione di test sierologico seguito da tampone rino-faringeo per i soggetti risultati positivi alle IgG, individuando gruppi di popolazione a maggior rischio e di priorità legate al pubblico interesse.

Oltre allo studio già effettuato sul personale del Servizio sanitario regionale e sui medici competenti, altri studi potranno essere individuati sulla base di successive valutazioni tecnico scientifiche.

Ogni studio individuerà le modalità tecniche di isolamento fiduciario e di messa in quarantena derivante dall’esecuzione del tampone.

La Regione indica quale tecnica di elezione per esame sierologico il test immunometrico IgG semiquantitativo (test sierologico per le IgG anti SARS-CoV2).

Nei casi in cui sia necessario assicurare tempestività tra il riscontro di IgG e l’effettuazione del tampone diagnostico in modo da ridurre al minimo i tempi di isolamento fiduciario che, se prolungati, potrebbero avere un impatto negativo importante nell’erogazione di servizi pubblici, si potranno utilizzare, in via straordinaria, previa valutazione tecnico scientifica, i test rapidi.

La Regione Piemonte ha inoltre aderito al programma di screening sierologico nazionale, organizzato dall’Istituto superiore di Sanità, che coinvolgerà un campione di 8.099 cittadini piemontesi, che saranno scelti sulla base di criteri prestabiliti e contattati dalla Croce Rossa per effettuare il test sierologico e, in caso di positività ad IgG, il tampone.

Considerato l’interesse pubblico dei test epidemiologici suddetti, le attività richieste sono interamente a carico del Servizio sanitario regionale.

TEST SIEROLOGICO AI PRIVATI PRESSO LABORATORIO AUTORIZZATO

E’ consentito, seppur sconsigliato, ad ogni cittadino di poter effettuare, a proprie spese, presso laboratorio autorizzato inserito nell’elenco della Regione, un test sierologico validato per la ricerca di anticorpi Covid-19.

Al fine di assicurare una corretta informazione al cittadino evitando di creare false aspettative o innescare comportamenti scorretti, sono introdotti i seguenti obblighi per i laboratori analisi autorizzati:

  1. a) il cittadino che richiede ad un laboratorio un test sierologico deve ricevere adeguate informazioni sui risultati che otterrà e sulle misure da adottare, mediante l’utilizzo dell’apposito modulo di consenso informato, approvato a livello regionale e, che il cittadino sottoscrive;
  2. b) qualora si rilevi una positività alle IgG, l’individuo asintomatico sarà considerato “sospetto” di infezione Covid-19. Al fine di consentire le misure di prevenzione necessarie da parte della Sanità Pubblica, il laboratorio provvederà ad effettuare la segnalazione al medico di famiglia inserendo il referto sulla piattaforma Covid-19. Il medico disporrà l’isolamento fiduciario dell’assistito mediante l’inserimento della richiesta di tampone sulla piattaforma Covid-19.

L’Asl competente territorialmente procederà, tenendo conto delle priorità legate ai compiti di istituto previsti per i casi sospetti e per il contact tracing, nonché connessi alla gestione degli screening regionali e nazionali, all’effettuazione del tampone (in questo caso a carico del Sistema sanitario regionale).

Se il tampone risulterà positivo, l’isolamento diverrà una quarantena e si procederà all’indagine epidemiologica completa da parte del Sisp (ricerca di ulteriori contatti, disposizione di ulteriori quarantene eccetera).

SCREENING VOLONTARI EFFETTUATI DA ENTI O AZIENDE PUBBLICHE E PRIVATE

La proposta di test sierologici al di fuori del Servizio sanitario regionale e di scelte individuali può avvenire in questa fase esclusivamente sotto la supervisione di un medico e per finalità definite.

Alla luce degli screening per la valutazione della sieroprevalenza attivati a livello nazionale e regionale, si ritengono non approvabili programmi a livello locale che possano creare delle sovrapposizioni.

Possono invece avere una utilità, valutazioni dei livelli di sieroprevalenza per la modulazione delle misure di contenimento sul posto di  lavoro.

Nel caso in cui un ente o azienda pubblica o privata (per es. ambiente di lavoro, sindaco del Comune, eccetera) intenda avviare un percorso di screening di soggetti mediante test sierologici, tale attività dovrà avvenire previo nulla osta da parte della Asl competente per territorio, a seguito della trasmissione di una proposta di programma alla Asl medesima.

La stessa Asl concederà un nulla-osta sulla base della presenza e appropriatezza della documentazione trasmessa, dopo aver appurato che l’esecuzione del test sierologico, per i tamponi di diagnosi che ne derivano come attesi, non possa generare difficoltà nell’esecuzione dei tamponi obbligatori o sovrapporsi a programmi della sanità pubblica.

I relativi costi (test sierologico, tampone, visite, refertazioni, eccetera) non sono in carico al Servizio sanitario regionale.

Il referto positivo a test sierologico, con metodica Clia o Elisa o equivalenti, e del successivo tampone, devono essere comunicati, da parte del medico responsabile o del laboratorio analisi, alla Asl di residenza del soggetto, attraverso la piattaforma Covid-19 Regione Piemonte.

Riapre martedì lo storico “Del Cambio”, il preferito del conte di Cavour

in Cosa succede in città

Martedì 26 maggio riapre dopo il lockdown lo storico ristorante stellato Del Cambio di Torino e della Farmacia Del Cambio

La novità maggiore nel locale che fu il preferito da Cavour è il menu, ancora più legato all’offerta di stagione, a quella del giorno, alle migliori materie prime piemontesi e italiane. Lo  chef Matteo Baronetto creerà  percorsi gastronomici mai uguali a se stessi variando  di settimana in settimana o persino da un giorno all’altro il menù à la carte. Sono tre le  sale del ristorante (dehors, Risorgimento e Pistoletto)  ripensate per accogliere al  massimo 20 commensali ciascuna. La Farmacia del Cambio è rimasta attiva con il servizio di  take away.

(Foto: La Muse Blue)

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

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Veltroni e il giovanilismo nell’età della pandemia  – Vittorio Valletta dimenticato – Il centenario della nascita di Papa Wojtyla – Casellati  una grande presidente 

Veltroni e il giovanilismo nell’età della pandemia

La movida che non è affatto una necessità impellente ed irrinunciabile in un Paese dove ancora si muore di pandemia ,rischia di vanificare il sacrificio di milioni di Italiani, ridando forza al contagio. Si tratta di giovani irresponsabili che girano anche senza mascherina, una tutela indispensabile per sé e per gli altri. Un atto di civismo solidale indispensabile e di elementare tutela individuale . Eppure si vedono persone giovani o meno giovani con la mascherina abbassata o in mano. Il fatto che sul “Corriere della Sera” Walter Veltroni, che è stato Sindaco e Ministro, difenda i ragazzi in strada è un atto di demagogia imperdonabile ed anche irresponsabile di giovanilismo fuori posto. Forse può essere esagerato il presidente della Campania De Luca nell’imporre limiti ed orari ,ma in questi casi è sempre meglio la precauzione: Napoli si sta rivelando con più senso civico di tante città del Nord.

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Vittorio Valletta dimenticato

Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’amministratore delegato della Fiat professor Vittorio Valletta venne defenestrato dalla direzione dell’ azienda e Giorgio Amendola propose per lui la pena di morte. Poi capirono che non erano in grado di dirigere e di ricostruire la Fiat e  fu consentito, attraverso l’ intervento del Governo, il ritorno alla guida della Fiat di Valletta che non rimise solo in piedi la fabbrica dalle distruzioni della guerra ,ma ebbe come nuovo presidente dell’azienda la capacità di pensare in grande e di lavorare a progettare auto che fossero alla portata di tutti gli Italiani. Come editore de “La Stampa”  lasciò sempre libero il direttore Giulio De Benedetti e seppe circondarsi di collaboratori capaci come Gaudenzio Bono e alle relazioni pubbliche di Maria Rubiolo. La Fiat che Valletta consegnò al rampollo Gianni Agnelli era un’azienda florida e in crescita. Valletta aveva anche creato le colonie estive per i figli dei dipendenti e persino case vacanze per dipendenti e pensionati dell’azienda. Andò giù con mano pesante con chi all’interno intendeva sabotare il lavoro con la scusa della politica. Forse in alcuni casi esagerò, ma non poteva accettare che il suo lavoro venisse compromesso da agitatori politici. Nel 1966 il presidente Saragat lo nominò senatore a vita. Mori l’anno dopo. A Torino gli dedicarono un istituto tecnico per ragionieri che quasi subito molti docenti indottrinati considerarono un errore averlo dedicato al prof .Valletta per ragioni ideologiche. L’ istituto venne chiuso incomprensibilmente dopo circa un decennio. Oggi a Torino non c’è nulla che ricordi Valletta. Neppure la Fiat ha fatto qualcosa per ricordarlo, forse anche perché il piccolo di statura Valletta appariva un gigante rispetto a molti successori che si sedettero all’ ultimo piano di corso Marconi. Ricordo di averlo conosciuto a Rubiana dove aveva una casa di campagna e dove amava rifugiarsi. Era persona gentile e riservata e veniva in paese come una persona normale. Anche Rubiana non credo abbia fatto nulla per ricordarlo.
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Il centenario della nascita di Papa Wojtyla

E’ passato quasi sotto silenzio il centenario di Papa Giovanni Paolo II , un vero gigante della storia . Fu il primo papa non  italiano dopo molti secoli e il primo pontefice slavo. La sua è stata una fortissima personalità altamente carismatica che ha dominato uno dei pontificati più lunghi della storia della Chiesa. E’ il Papa che ha portato la parola di Cristo in giro per il mondo rivolgendosi soprattutto ai giovani .E’ stato fermissimo sulla dottrina e sulla tradizione della Chiesa , ridando forza ad un cattolicesimo post conciliare scombussolato dalle polemiche e dalle incertezze del travagliato e pur entusiasmante pontificato di Paolo VI ,uomo di raro fascino intellettuale ,che visse anni difficilissimi per la navicella di Pietro. Wojtyla ebbe la forza di ristabilire l’autorità della cattedra di Pietro .La presa di posizione del papa polacco verso i regimi comunisti dell’est contribuì alla loro crisi e alla loro successiva implosione .Seppe in Sud America fermare la demagogia violenta dei preti guerriglieri che erano un vero ossimoro cristiano perché i credenti devono sempre rifuggire dalla violenza che è sempre ingiustificata. Non mi piacque l’idea, quando morì del “subito santo” che esprimeva fanatismo popolaresco più che devozione cristiana, ma è fuor di dubbio la sua grandezza storica. La sua beatificazione ha seguìto certo altre strade che non sono in grado di giudicare, anche perché di fatto quasi tutti i papi del secolo scorso sono stati dichiarati santi. Io partecipai all’incontro con i docenti universitari che il Papa fece nel cortile del Rettorato di via Po durante una sua visita negli anni 80. Ricordo il fascino intellettuale ed ascetico che emanava. Tutti o quasi i docenti laici condannarono quell’ incontro e lo disertarono. Io invece lo ricordo con piacere e la mia presenza controcorrente venne notata ed anche apprezzata.

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Casellati  una grande presidente

Elisabetta Casellati, presidente del Senato che ho avuto modo di conoscere da vicino lo scorso anno ,si sta rivelando l’unica alta carica dello Stato a cui il cittadino può guardare con assoluta fiducia perché la presidente sa assumere posizioni di assoluta terzietà  controcorrente e anche durante i blocchi della pandemia non ha mai rinunciato ad esercitare il suo mandato con coraggio ed abnegazione. E’ una donna fragile e delicata, ma che appare di ferro. Recentemente ha condannato il non rispetto delle distanze e persino  l’assenza delle mascherine nell’Aula del Senato e le risse avvenute  tra parlamentari che sono “un pessimo esempio al Paese”. Ma la Casellati è  andata oltre, condannando il ricorso ai decreti del presidente del Consiglio dei Ministri  che emarginano la centralità del Parlamento ed aggirano il dettato costituzionale. Peccato che la sua voce sia rimasta isolata.
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Scrivere a quaglieni@libero.it

Tassa rifiuti sospesa, nuova data per la Tari

in Cosa succede in città

Nell’ seduta di ieri della Giunta Comunale, su proposta dell’Assessore al Bilancio Sergio Rolando, sono state riviste le scadenze delle tariffe e dei canoni TARI, COSAP E CIMP e l’esenzione dal pagamento del canone COSAP di natura temporanea.

TARI:

Il 10 e il 31 marzo scorsi erano state apportate le modifiche delle scadenze in relazione alla pandemia COVID19 al fine di tutelare i soggetti colpiti dall’emergenza.  In quell’occasione era stato deciso di sospendere i termini ordinari di versamento delle prime due rate dell’acconto della TARI 2020, rispettivamente, per le utenze non domestiche (prima rata 16 marzo, seconda rata 15 maggio) e per le utenze domestiche (prima rata 30 aprile, seconda rata 29 maggio), demandando agli organi competenti la loro rideterminazione per l’anno corrente;

L’Amministrazione comunale, preso atto che l’emergenza sanitaria in corso ha indebolito la città nel suo complesso, con ricadute negative non solo sulle attività produttive e turistiche, ma anche sulle famiglie e sull’intero tessuto socio-economico, ha deciso di rivedere nuovamente le scadenze. Questo provvedimento dovrà essere discusso e approvato in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale.

UTENZE DOMESTICHE

  • Numero rate: l’importo viene riscosso in quattro rate, di cui tre in acconto e una a saldo. L’acconto può essere anche versato in un’unica rata;
  • Importo rate: l’acconto è calcolato applicando il 55% delle tariffe approvate per l’anno 2019. Il saldo è calcolato applicando le tariffe approvate per l’anno 2020, tenendo conto dei pagamenti effettuati in sede di acconto.
  • Scadenze acconto: 10 luglio (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 30 aprile), 5 agosto (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 29 maggio), 4 settembre (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 30 giugno).
  • Scadenza saldo: in un’unica soluzione entro il 9 dicembre (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 2 dicembre).
  • Recapito: L’avviso bonario viene recapitato in due tranche: una in acconto, l’altra a saldo. L’acconto viene recapitato a tutti coloro che nei mesi scorsi non hanno provveduto al pagamento on line, allegando tre modelli F24 con le scadenze rateali deliberate con il presente atto.

Coloro che desiderano saldare l’acconto in un’unica soluzione, potranno compilare un altro modello F24 sommando gli importi delle tre rate e versare l’importo entro il 5 agosto.

UTENZE NON DOMESTICHE

  • Numero rate: l’importo viene riscosso in quattro rate, di cui tre in acconto ed una a saldo. L’acconto può essere anche versato in un’unica rata.
  • Importo rate: l’acconto è calcolato applicando l’85% delle tariffe approvate per l’anno 2019. Il saldo è calcolato applicando le tariffe approvate per l’anno 2020, tenendo conto dei pagamenti effettuati in sede di acconto. Al fine di evitare l’emissione di acconti superiori alla tassa annua dovuta per il 2020, l’emissione dell’acconto è stata esclusa per quelle utenze che nel corso del 2019 hanno beneficiato dell’agevolazione per cantieri di opere pubbliche in misura pari al 50%, all’80% ed al 100% i cui lavori proseguono negli anni.
  • Scadenze acconto: 16 marzo, 15 maggio, 15 luglio. Le prime due scadenze sono sospese fino alla data di versamento del saldo, al fine di venire incontro alle attività chiuse o con difficoltà economico-finanziarie a causa dell’epidemia in corso ed in attesa di valutare le forme di agevolazione possibili.
  • Scadenza saldo: in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.
  • Recapito: L’avviso bonario viene recapitato in due tranche: una in acconto, l’altra a saldo. L’acconto è già stato recapitato, con allegati tre modelli F24 con le scadenze rateali deliberate.

Per i canoni COSAP E CIMP la Giunta Comunale ha deciso queste nuove scadenze:

COSAP: prima rata/monorata 30 giugno, seconda rata 30 luglio, terza rata 30 settembre, ultima rata 31 ottobre;

CIMP: prima rata/monorata 30 giugno, seconda rata 30 luglio, terza rata 30 settembre, ultima rata 10 dicembre.

Infine, è stata disposta l’esenzione dal pagamento del canone COSAP di natura temporanea in relazione al nuovo Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, “Decreto Rilancio”, con differenti decorrenze, fino al 31 ottobre 2020.

Mascherina obbligatoria anche nei parcheggi dei centri commerciali

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L’ordinanza  firmata ieri dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio introduce l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutte le aree di pertinenza dei centri commerciali (ad esempio parcheggi e aree gioco) e dispone la chiusura degli esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti massimo all’una di notte, lasciando ai sindaci la possibilità di introdurre maggiori restrizioni o particolari modalità di somministrazione (come fatto dal Comune di Torino) qualora ne riscontrassero l’esigenza per evitare assembramenti.

Chiusano immobiliare e Wimage Agency donano 30 mila euro all’ospedale Mauriziano

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Durante la grave emergenza Covid 19, Chiusano Immobiliare, insieme a Wimage Agency ed alla signora Francesca Poerio, hanno lanciato una raccolta fondi in team a favore e supporto della Terapia intensiva e della Pneumologia sub-intensiva dell’ospedale Mauriziano di Torino. Raccolta che ha raggiunto in pochissimo tempo l’obiettivo prefissato di 30.000 euro.

Il Direttore Generale Maurizio Dall’Acqua ringrazia a nome di tutto il personale della Rianimazione e della Pneumologia e comunica che con tale generosa donazione, che è stata consegnata giovedì 21 maggio, l’ospedale, su indicazione dei primari dottoressa Gabriella Buono e dottor Roberto Prota, acquisterà un sistema di compressione toracica Lucas per il massaggio cardiaco in caso di arresto, un tromboelastogramma strumento utile per la diagnosi precoce delle coagulopatie responsabili di gravi tromboembolie polmonari nei pazienti Covid, due carrelli alloggia sonde per ecografi, un carrello Utility per terapia sub-intensiva e tre carrelli medicazione per la corsia.

Durante questo periodo di grave emergenza Covid-19, il dottor Claudio Norbiato ed il dottor Roberto Prota hanno messo le risorse migliori dell’ospedale nella gestione quotidiana del setting multisciplinare, coadiuvati dal dottor Giovanni Ferrari e dalla dottoressa Stefania Marengo. Il modello organizzativo ha permesso anche di mantenere la semi intensiva strutturata aziendale come ambiente covid free e quindi essere operativi su pazienti necessitanti e affetti da altre patologie

Amnesty International Italia sostiene Arci Torino

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Supporto alle organizzazioni che aiutano le fasce vulnerabili a fronteggiare l’emergenza Covid-19

 

Beneficiari il Comitato Territoriale Arci Torino in Piemonte,
Binario 95 a Roma e Medu per Toscana, Lazio e Calabria

 

Amnesty International Italia, nell’ambito della campagna #nessunoescluso, ha selezionato tramite un bando alcune associazioni che hanno varato iniziative a favore di persone e gruppi vulnerabili che vivono in strutture non adeguate a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19. Sosterrà il Comitato Territoriale Arci Torino, il centro di accoglienza Binario 95 e l’organizzazione umanitaria Medici per i Diritti Umani (MEDU).

Le attività di Arci Torino si basano sul recupero delle eccedenze alimentari per offrire gratuitamente 65 pasti caldi al giorno in alcune strutture di Torino, Moncalieri e Carmagnola con modalità asporto, garantendo così il distanziamento sociale previsto dalla legge italiana per l’emergenza Covid.

Binario 95 ha invece richiesto un contributo per continuare a garantire accoglienza, orientamento ed ascolto all’interno dei servizi offerti alle persone senza dimora, nei locali alla stazione Termini di Roma. A causa dell’emergenza Covid-19, infatti, la cooperativa Europe Consulting Onlus, che gestisce il centro, ha dovuto fronteggiare un incremento notevole di costi per garantire la pulizia e la sanificazione della struttura e la fornitura di beni primari, come dispositivi di protezione individuale, kit igienico-sanitari, biancheria intima, disinfettanti e prodotti per la cura e l’igiene di chi vive in strada.

Medu, infine, intende migliorare le condizioni sanitarie della popolazione senza dimora o che vive presso insediamenti informali a Roma, Firenze, Prato, Pistoia e nella Piana di Gioia Tauro. L’obiettivo è l’implementazione di misure di screening sanitario, prevenzione del Covid-19 e individuazione precoce dei casi sintomatici tra queste comunità attraverso una campagna di informazione e assistenza.

«Amnesty International Italia, che si finanzia grazie a donazioni da privati cittadini, vuole sostenere concretamente le organizzazioni che lavorano con i gruppi vulnerabili maggiormente esposti alle conseguenze dell’epidemia e garantire che siano messe in pratica le misure di prevenzione introdotte per fermare la diffusione del virus.La salute è un diritto universale e non devono esserci discriminazioni di alcun genere nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso» dichiarao Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty International Italia. 

 

Leggi l’appello di Amnesty International Italia al governo

Giovedì 21 maggio, a partire dalle 18, sulla pagina Facebook di Amnesty International Italia nell’ambito della campagna #nessunoescluso, Ilaria Masinara (Amnesty International Italia) insieme ad Alice Graziano (Arci Torino), Alessandro Radicchi (Binario 95) e Alberto Barbieri (Medu) discuteranno de La tutela dei soggetti più fragili ai tempi del Covid19.

Mascherine regionali, completata la fornitura al Comune

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È partito oggi dalla Protezione civile l’ultimo carico di mascherine regionali destinate al Comune di Torino, completando così la fornitura di 882 mila pezzi per tutti i cittadini del capoluogo piemontese.

«Abbiamo consegnato al Comune – spiega l’Assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – tre tranche di mascherine affinché le distribuisca ai propri cittadini. Il quantitativo è sufficiente a soddisfare il 100% della popolazione, bambini inclusi. Sono tutte mascherine in tessuto, lavabili e quindi riutilizzabili, destinate ad un uso ‘sociale’. Sono cioè da indossare laddove è obbligatorio e dove non si può mantenere il distanziamento di sicurezza di almeno un metro».

Le mascherine consegnate a Torino fanno parte degli oltre 4 milioni di pezzi che la Regione Piemonte ha fatto realizzare a tre aziende piemontesi da dare gratuitamente a tutti i cittadini della regione.

Ora la Città di Torino provvederà alla distribuzione ai cittadini, come già fatto per le precedenti tranche, seguendo la modalità che ha ritenuto migliore. «Abbiamo ricevuto dai cittadini numerose segnalazioni di mancata o insufficiente consegna – sottolinea l’Assessore Gabusi –. Il cronoprogramma, garantito entro il mese di maggio, è stato rispettato ed ora il fabbisogno del capoluogo è completamente coperto. Il Comune potrà perciò ora procedere al rinforzo laddove la consegna è stata carente e alla distribuzione nelle zone non ancora coperte. Abbiamo insistito e messo premura alle aziende affinché producessero rapidamente le mascherine ordinate, le abbiamo consegnate in tempo reale man mano che le ricevevamo e adesso il Comune potrà distribuirle in maniera rapida e capillare».

 

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