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GRASSE RISATE, LACRIME MAGRE: giovedì 28 gennaio

CONCORDIA LOGOTORINESE XX

 

 

 

 

 

INFORMAZIONE COMMERCIALE

 

Coupon valido per 1 BIGLIETTO OMAGGIO 

per Giovedì 28 Gennaio 2016, ore 21 al Teatro Concordia di Venaria.

TITOLO: GRASSE RISATE, LACRIME MAGRE

 

Per INFO sullo spettacolo

www.teatrodellaconcordia.it

PER I PRIMI 10 CHE PRESENTERANNO QUESTO COUPON

 

inoltre:

 

Coupon valido per 2 biglietti al costo di 1 (€.10,00)

per Giovedì 28 Gennaio 2016, ore 21 al Teatro Concordia di Venaria.

 

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Lo scrigno di Angela

alterio libro

Le poesie di Angelina Smith, scomparsa recentemente, vedova del Generale Aldo Alterio e madre della giornalista Helen, che collaborò a lungo con La Stampa. La prefazione è curata da Giampiero Leo

 

 

Presso il Circolo dei Lettori martedì 26 gennaio, alle ore 18, nella  Sala Musica, si terrà la presentazione del libretto di poesie di Angelina Smith, scomparsa recentemente, vedova del Generale Aldo Alterio e madre della giornalista Helen, che collaborò a lungo con La Stampa. La prefazione è curata da Giampiero Leo. Nella dedica un ricordo di Giovanni Arpino e della celebrazione del  primo anniversario della morte  a Bra,  giornate a cui partecipò l’autrice, orgogliosa di accompagnare la propria figlia, la prima in Italia ad aver fatto una tesi sul grande scrittore. La giovane Helen si laureò in Lettere Moderne con il Prof. Barberi Squarotti ed era diventata amica di Giovanni Arpino, che fu allora la sua fonte vivente per la tesi, con piacevoli interviste a casa sua e intenso carteggio con scambio di pareri e consigli.La presentazione del libretto  è a cura di Giampiero Leo. Il figlio di Giovanni Arpino sarà presente all’iniziativa ( per una strana coincidenza il giorno successivo, il 27 gennaio, è il giorno della nascita dello scrittore).

Metti una mattinata in Tribunale a Torino. Istruzioni per l'uso

tribunale seratosettoSTORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

 

Storie di ordinaria burocrazia. L”ufficio è aperto a giorni alterni e dalle 11,30 alle 12,30. Non siamo in quei giorni e in quelle ore. Mi armo di coraggio e, bussando, chiedo lumi all’unico impiegato presente. “Non vede che è chiuso?”

 

Mattinata in Tribunale a Torino, istruzioni per l’uso. Questa ouverture mi è stata suggerita da mia moglie che ascoltava telefonicamente le mie vicissitudini. Un amico mi chiede d’aiutarlo per ottenere un attestato rilasciato dal Tribunale. Passata la zona di controllo chiediamo ai carabinieri dov’è l’apposito ufficio. risposta: sinistra, fino al fondo entrata 10.

 

Arrivati scopriamo che l’ufficio è aperto a giorni alterni e dalle 11,30 alle 12,30. Non siamo in quei giorni e in quelle ore. Mi armo di coraggio e, bussando, chiedo lumi all’unico impiegato presente. “Non vede che è chiuso?”. E’ vero, timidamente insisto: è questo l’ufficio preposto? No! Nel Palazzo dove lo posso trovare? “Non so, si rivolga all’ufficio informazioni”. Liquidato!

Torniamo indietro capendo che le informazioni sono prima della zona di controllo sicurezza. I carabinieri capiscono e ci fanno passare. Abbiamo un numero di stanza, già qualcosa, ma dove si trova questa stanza? Fortunatamente il mio compagno d’avventure è giovane, entra in internet verificando, poi grazie a google arriviamo a destinazione. Prima d’entrare bisogna munirsi di biglietto di prenotazione. Attendiamo, ma sono assalito dal dubbio dei documenti e dalla necessità della famosa marca da bollo.

 

Un’altra volta mi armo di coraggio e busso. “Non è il suo turno!” Vero, ma vorrei solo farle una domanda: Ci vogliono le marche da bollo? Gentilmente mi sporge un foglio: Ci vogliono ed è fornito il dettaglio. Per non perdere il turno il “compare” (lui del resto è il più giovane) corre dal tabacchino che è, ovviamente, fuori dal Tribunale. Finalmente il nostro turno. Fortunatamente ricevuti dalla stessa impiegata gentile. Tra verifica documenti, marche da bollo e timbri , tempo intercorso 20 minuti. Altra domanda: tempi di risposta? “10 giorni, può consultare il portale, se poi vuole anticipare il rilascio del decreto paga una tassa in più e possiamo rilasciare prima”.

 

Va bene, usciamo soddisfatti. “Qualcosa Abbiamo portato a casa” Non vorrei essere accusato di vedere “il pelo dell’uovo” ma non si poteva fare tutto via internet, pagamento bolli compreso? Purtroppo mi terrò, e per molto tempo, questo dubbio.

 

(Foto: il Torinese)

Stazione Porta Nuova: fine restauri estate 2016

porta nuova atrioporta nuova33treni porta nuovaUn anno e mezzo fa Grandi Stazioni ha preso in mano i cantieri. Per luglio tutti i lavori saranno finiti

 

La stazione di Porta Nuova, sarà ristrutturata e priva dei ponteggi che da anni la ricoprono, entro l’estate.  Il restauro costerà  9 milioni di euro, il parcheggio 11. L’ad di Grandi Stazioni, Paolo Gallo, e il sindaco Piero Fassino hanno svolto un sopralluogo. “Porta Nuova è un luogo simbolo di Torino – ha detto Fassino all’Ansa – per il servizio che copre, ma anche per la bellezza del manufatto. Dopo diverse vicissitudini, un anno e mezzo fa Grandi Stazioni ha preso in mano i cantieri. Per luglio tutti i lavori saranno finiti, anche il rifacimento delle facciate e il parcheggio sotterraneo di 4 piani, da 450 posti”. “Questo è uno dei nostri lavori più importanti degli ultimi anni – ha aggiunto Gallo – l’unico restauro completamente conservativo. Abbiamo anche recuperato, grazie al Politecnico di Torino, le tavole del colore delle facciate, noto come ‘rosea violacea scura’, e ristrutturato le lose originarie della copertura”.

 

(Foto: il Torinese)

Sulla Natura delle cose: ​​da Lucrezio al Cern

Atomi, energia, buchi neri e scienza moderna in un poema antico e attualissimo. Conferenza/spettacolo accompagnata da letture e musica. Ospite Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore

 

odifreddScienza antica e scienza moderna fanno scintille in uno spettacolo accompagnato da letture e musica. Per il quarto appuntamento della 30° edizione, GiovedìScienza ospita il matematico e scrittore Piergiorgio Odifreddi con la conferenza-spettacolo “Sulla Natura delle cose: da Lucrezio al Cern. Atomi, energia, buchi neri e scienza moderna in un poema antico e attualissimo”, con letture di Irene Ivaldi accompagnate dalle musiche di Lamberto Curtoni.

 

Giovedì 14 gennaio, alle 17:45 al Teatro Colosseo di Torino (in via Madama Cristina 71), appuntamento con Lucrezio e il suo poema “De rerum natura”: 7415 versi in tutto, arrivati fino a noi attraverso un percorso avventuroso, tradotti e riletti con l’occhio dello scienziato moderno da Piergiorgio Odifreddi.

 

Di Lucrezio, nato nel 99 avanti Cristo e morto suicida (pare) all’età di 44 anni, sappiamo poco e quel poco ci arriva dalla “Cronaca” di San Girolamo. Apprendiamo così che sarebbe impazzito per aver bevuto un intruglio “amatorio” e negli intervalli della follia avrebbe scritto il poema dedicato a Venere. Possiamo trovare in Lucrezio i concetti di atomo, di vuoto, di energia, di buco nero e persino un embrione della teoria delle stringhe con cui i fisici teorici cercano di mettere d’accordo la relatività di Einstein e la meccanica quantistica. E questi sono soltanto alcuni esempi della potenza visionaria di Lucrezio. Che non è subito evidente nel suo poema, ma lo diventa se si adotta lo sguardo provocatorio e la cultura funambolesca, divertita e divertente di uno dei più popolari divulgatori italiani.

Tutti gli incontri sono trasmessi in diretta streaming su www.giovediscienza.it

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2015, UN ANNO DI NOTIZIE SULLE PAGINE DEL "TORINESE"

parigi1torino 2015 23egizio nngrattacielo sanpaolo2papa esclusiva pallonemole vittoriocavallo bronzopalazzo nuovopolo reale cavallocastello bicieuropa torino castellocastello armeria realeBVANDIERA ALZABANDIERAGRAN MADREVALENTINO3VALENTINO2LUCI PERNA SANCARLO2piazza s carlo chiese notterisorgimento museoduomo fiorilingoto fiatmole angelaponte mole vittoriopalazzo civicoCome ogni anno, siamo ormai giunti alla fine delle vacanze natalizie che puntualmente ed inevitabilmente segnano la fine di un capitolo e l’inizio di un nuovo anno. In attesa che questo 2016 ci regali novità, curiosità, eventi e mille altre sfumature di ciò che viene definito “notizia”, noi del “Il Torinese” abbiamo pensato di ripercorrere con i nostri lettori quelli che sono stati, per il nostro giornale e per la città di Torino, alcuni tra gliavvenimenti più importanti e significativi di questo 2015 appena terminato.

 

Era l’ 8 gennaio 2015 quando la città di Torino insieme all’associazione Stampa Subalpina manifestaronodavanti a Palazzo Madama in segno di solidarietà con Parigi e in onore delle vittime del giornale satirico CHARLIE HEBDO, a sostegno della libertà di stampa. “L’immagine di uomini incappucciati e armati che fanno irruzione nella redazione di un giornale – dichiarò all’Ansa il segretario, Stefano Tallia – riporta alla memoria le pagine peggiori della storia europea. E’ necessario che i democratici si uniscano in una battaglia a difesa delle libertà”. La condanna del vile atto terroristico e la solidarietà ai parenti delle vittime venne espressa da ogni testata giornalistica, compreso ovviamente il direttore e la redazione del Torinese. Uniti contro ogni forma di terrorismo, ma soprattutto contro quel terrorismo.

 

Il 30 gennaio 2015 al Palavela di via Ventimiglia 145, si tenne la Cerimonia di apertura degli eventi sportivi di “Torino Capitale Europea dello Sport 2015”. A fare gli onori di casa fu Marco Berry e lo straordinario spettacolo sul ghiaccio e acrobatico condotto dai Sonics, che intrattennero e incantarono il numeroso pubblicopresente all’evento (circa 8.000 presenze). Oltre al Sindaco di Torino, Piero Fassino, e all’Assessore allo sport del Comune di Torino Stefano Gallo (che hanno fortemente voluto che Torino diventasse capitale europea dello sport), presero la parola il campione olimpico Livio Berruti e l’allenatore di basket Mauro Berruto, entrambi entusiasti dell’importante occasione data a Torino di accogliere innumerevoli eventi sportivi di portata internazionale.

 

Il 1 aprile 2015 venne inaugurato, dopo 5 anni di continui lavori effettuati davanti agli occhi dei visitatori, il “nuovo” Museo Egizio di Torino. Il primo giorno di apertura fu un successo strepitoso per il Museo che vide, dopo la presentazione alla Stampa e alle autorità, migliaia di visitatori accalcarsi, già dalla mattina presto,davanti all’edificio più famoso di via Accademia delle Scienze. Furono subito esaurite le prenotazioni arrivate in pochissimo tempo già a 6.500. Il Museo rimase aperto gratuitamente fino al 23 aprile e venne completamente preso d’assalto dai torinesi ma anche dai tantissimi turisti proveniente da tutto il mondo.

 

Qualche giorno più tardi e cioè il 10 aprile 2015, Torino fu protagonista di un’altra importante inaugurazione, quella del famoso grattacielo di Intesa Sanpaolo. Il gruppo bancario aprì al pubblico il suo un nuovo centro direzionale situato all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e corso Inghilterra, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria alta velocità di Porta Susa. La torre, struttura trasparente in cristallo e acciaio chiaro, occupante una superficie di 7.000 metri quadrati e avente un’altezza di 166 metri (poco meno della Mole Antonelliana simbolo della città), dal momento della sua inaugurazione, sembra aver suscitato una vera e propria spaccatura all’interno della città che si divide tra sostenitori e tra chi invece considera l’edificioinadeguato alla struttura urbanistica di Torino.

 

Il 17 aprile 2015 alle ore 15.00, la Facoltà di Scienze Umanistiche venne chiusa a causa della presenza di amianto all’interno di Palazzo Nuovo. La decisione di chiudere, fu la reazione dell’ateneo di via Verdi, all’inchiesta aperta da pm Guariniello e all’avviso di garanzia per il rettore, Gianmaria Ajani, iscritto nel registro degli indagati per omissione dolosa di cautele, nell’ambito delle indagini sulla presenza di amianto nell’edificio. Il provvedimento fu finalizzato a svolgere e a rendere più facile ed efficace il completamento dei sopralluoghi per occuparsi degli eventuali interventi necessari. Ancora oggi alcune zone dell’edificio sono chiuse agli studenti e al personale di Palazzo Nuovo perché inagibili.

 

Dal 19 aprile al 24 giugno 2015 la città di Torino ha partecipato con grande entusiasmo all’esperienza travolgente dell’ostensione della Sacra Sindone. La città ha accolto nel migliore dei modi, le centinaia di migliaia di pellegrini giunti per vedere e per pregare davanti al sacro lenzuolo di lino. Non sono mancate figure importanti quali Papa Francesco e il premier Matteo Renzi, che arrivato a sorpresa alla vigilia della chiusura dell’ostensione, ha rivolto i complimenti per il lavoro svolto dai volontari, dalle autorità e dall’intera città di Torino.

 

Il 26 aprile 2015 dopo venti lunghissimi anni di attesa, i colori della città furono segnati da bandiere granata. Igiocatori in campo e il loro condottiero, mister Ventura, fecero un regalo bellissimo ai tifosi, portando finalmentea casa i tre punti nel derby e raggiungendo una storica vittoria tanto sperata per vent’anni e mai raggiunta fino a quel giorno.

 

Il 14 maggio 2015 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha fatto visita alla città di Torino. Oltre ad aver inaugurato la ventottesima edizione del Salone Internazionale del Libro -uno degli eventi più importanti per la città- visitò anche l’ostensione della Sindone insieme al sindaco Piero Fassino, a cui aveva promesso da tempo che sarebbe venuto in visita nel capoluogo piemontese.

 

Nel primo giorno d’estate, il 21 giugno 2015 la città di Torino accolse a braccia aperte l’arrivo di Papa Francesco. Il pontefice, arrivato all’aeroporto di Torino Caselle alle 8, venne accolto dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, dal prefetto Paola Basilone, e dal sindaco Piero Fassino. In piazza Rebaudengo il santo padre salì sulla papa-mobile, con la quale, passando da corso Giulio Cesare raggiunse tra ali di folla Piazzetta Reale. In seguito si spostò verso la vicina cattedrale Valdese,vivendo uno dei momenti più toccanti delle due giornate, e nel primo pomeriggio si recò in preghiera davanti alla Sindone. Il giorno seguente, il 22 giugno 2015 celebrò la Santa Messa nella splendida Piazza Vittorio,davanti a centinaia di migliaia di fedeli. Fece ritorno per la Città del Vaticano, dopo essere passato a trovare i suoi lontani parenti piemontesi.

 

La notte tra il 13 e il 14 novembre Parigi venne sconvolta da un altro terribile attentato. Il 14 novembre 2015centinaia di torinesi scesero in piazza Castello per manifestare la propria solidarietà ai francesi colpiti dalterrificante attacco terroristico. Dopo l’attentato multiplo alla Francia il sindaco convocò una Giunta straordinaria per assumere tutte le iniziative di solidarietà verso i ”fratelli” francesi. In piazza erano presenti i gonfaloni del Comune e della Regione, enti rappresentati dal sindaco Piero Fassino e dal presidente Sergio Chiamparino. Furono annullati tanti eventi, tra cui il concerto dei Foo Fighters, il gruppo rock americano, che cancellò il tour europeo in corso in quei giorni. Lunedì 16 novembre 2015 venne indetto dal Comune di Torino un minuto di silenzio in tutti gli uffici, le scuole e gli spazi pubblici della città, per rendere omaggio alle vittime degli attentati di Parigi. In piazza San Carlo gli operai che stavano allestendo Cioccolatò si diedero la mano in una simbolica catena umana, allo scoccare delle 12.

 

“Italians do it Better!‼️Thank you Gucci!Thank you Turin!” è stato il post che Madonna il 22 novembre 2015 scrisse su Facebook per ringraziare Torino e l’Italia dell’accoglienza riservatale nel tour che la vide protagonista al Palalpitour nei giorni 19-21-22 novembre 2015. Il primo concerto torinese venne definito ungrande successo, anche se non furono pochi gli inconvenienti dovuti ai controlli per la sicurezza antiterrorismo. Lo show venne cominciato con circa un’ora di ritardo e con 800 spettatori in meno che rinunciarono al concertoper timore che potesse esserci “rischio attentato”. Gli atri 11 mila fan presenti sugli spalti e provenienti da tutta Europa, assistettero invece entusiasti alla prima tappa del Rebel Hearth Tour, caratterizzata da una regia ad alta tecnologia, con maxi schermi, costumi surreali e balletti sfrenati.

 

Il 23 novembre 2015 venne confermato dalla Corte d’Assise di Torino, l’ergastolo per Francesco Furchì. L’imputato, accusato di essere “il casco”, l’uomo che con il volto celato da una visiera da motociclista ferì a colpi di pistola il consigliere comunale Alberto Musy (morto dopo mesi e mesi di coma), era già stato condannato in primo grado, al carcere a vita. “Sono innocente e basta”, furono le parole urlate da Furchì, in tribunale, subito dopo la lettura della sentenza.

 

Il 25 novembre 2015, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università degli Studi di Torino e il Comitato Unico di Garanzia con la collaborazione dell’Associazione Volontarie Telefono Rosa Piemonte di Torino e del Teatro della Caduta, ha organizzato una serie di eventi e di iniziative dal titolo “(VIOL)AZIONE E NARRAZIONE: la violenza maschile contro le donne. Furono organizzati diversi incontri all’interno del Campus Universitario, tra cui un convegno con la straordinaria Serena Dandini, che presentò alcuni brani tratti dal suo libro “Ferite a morte”. Venne inoltre organizzato uno spettacolo teatrale al Caffè della Caduta e vennero tenute, dai docenti universitari, alcune ore di lezione sul tema della violenza di genere in un’ottica multidisciplinare.

 

Il 30 dicembre 2015 il sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, è andato in pensione. Lo ha annunciato il procuratore capo Armando Spataro, definendo il magistrato ”un modello di magistratura che ha fatto storia, essendo stato perfino capace di influenzare il legislatore”. Si è parlato di un nuovo lavoro per lui, che al momento è avvolto dalla massima riservatezza. Di padre napoletano e madre piemontese, si laureò in Giurisprudenza a 23 anni diventando poi magistrato di Cassazione. E’ Procuratore Aggiunto a Torino dal 1992.

 

Ci sarebbero ancora miriadi di notizie che, nel bene o nel male hanno segnato questo 2015 appena terminato. Ci auguriamo che i nostri lettori possano continuare per questo nuovo anno che verrà, a vivere e condividere con noi i colori, sapori e le emozioni della nostra città.

 

(Foto: il Torinese)

Simona Pili Stella

"Un giocattolo a tutti"

gioco ocaIniziativa promossa dal presidente della prima circoscrizione Massimo Guerrini

 

Anche quest’anno la Circoscrizione 1 di Torino, per iniziativa del presidente Massimo Guerrini, promuove l’iniziativa “Un giocattolo a tutti”. Si tratta di una raccolta di giochi nuovi o usati che saranno poi destinati ai bambini bisognosi. La raccolta prosegue fino  a venerdì  8 gennaio in via Bertolotti 10. Sono graditi i libri, ma non si raccolgono peluches. I giocattoli devono essere integri e funzionanti.

 

Per info: 0110135126

Canta Pierrot…Sentimenti ed emozioni dal palcoscenico

Ridere, piangere, fremere: ecco il miracolo del teatro che si rinnova ogni qualvolta un sipario si alza, così come ogni mattina nasce un nuovo giorno”

 

ALFIERI PIERROTMercoledì 16 dicembre, alle ore 16, al Teatro Alfieri di Torino per la rassegna “I Concerti del Pomeriggio – Autunno Musicale 2015”, si terrà il concerto- spettacolo “Canta Pierrot…Sentimenti ed emozioni  dal palcoscenico”. Ne sono interpreti il soprano Susy Picchio, che curerà  anche la regia, e il pianista Massimiliano Brizio. Questo recital, vuole offrire al pubblico la visione di quello che può succedere davanti e dietro il sipario, prima dello spettacolo e le  varie emozioni che si possono provare in palcoscenico e in platea. “Ridere, piangere, fremere: ecco il miracolo del teatro che si rinnova ogni qualvolta un sipario si alza, così come ogni mattina nasce un nuovo giorno”.

IL PARCO ACQUERELLATO di NADIA PRESOTTO

L’ artista presenta una serie recente di acquerelli, nei quali viene evidenziata la poetica della luce. Infatti i toni soffusi rappresentano paesaggi visti attraverso il velo della sua sensibilità

 

LACQUERELLO PRESOTTOS’ inaugura sabato 5 dicembre  2015, alle ore 17.30, la personale di Nadia Presotto “Il parco acquerellato ”,  allestita nella galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, in via Vibio Crispo, 3. L’ artista presenta una serie recente di acquerelli, nei quali viene evidenziata la poetica della luce. Infatti i toni soffusi rappresentano paesaggi visti attraverso il velo della sua sensibilità. Nadia Presotto  ha partecipato a numerose e  importanti rassegne espositive in Italia e all’ estero, a fiere d’ arte, e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private; sono inoltre pubblicate in numerosi cataloghi.

 

Questo il testo appositamente redatto dalla critica vercellese Luisa Facelli: “Il parco” acquerellato di Nadia Presotto. 

 

Acquerelli: macchie, lumeggiature, gradazioni d’intensità, più diluite oppure un poco più corpose. Con o senza disegno preparatorio sul supporto cartaceo che, impregnandosi, potrebbe giocare tiri mancini. Cosa non accaduta agli acquerelli di Nadia Presotto che bene asseconda la sensibilità porosa della carta, peraltro non appesantita da schizzi o traccia di matita, grazie alla leggerezza delle sole pennellate. Nadia Presotto, prima di mettere mano ai suoi lavori, ricerca sempre e dà loro forma solo dopo avere frugato dentro di sé e dentro la materia. Indagine scrupolosa, in questo caso delicata nella sua liquida essenza, come l’acqua che gocciola lungo le setole del pennello. Opere deliziose di medio formato, in cui non sono mai disgiunti tensione e studio tenace e umile, pur con consapevolezza dignitosa del valore del proprio lavoro, in grado di accogliere suggerimenti e confronti critici, mettendosi in gioco. Il percorso artistico di questi anni ha sfidato tecniche tra loro molto diverse; con lusinghieri risultati che la dicono lunga sulla sua versatilità ormai matura, come si ha modo di capire durante l’esposizione di questa serie di tavole nel luminoso e sempre raffinato spazio della ormai storica Casa d’arte Viadeimercati. Quanto alla poetica di questi acquerelli essa risponde alla mai abbandonata tentazione per una figuratività moderna, in cui l’aspetto paesaggistico è presente, anche se ci si protende, sempre di più, verso l’astrazione sotto il profilo grafico, lieve e trasognato. Si oscilla tra due necessità di diverso stampo “narrativo”. La prima riflette la realtà delle colline del Monferrato, dove l’artista vive da lungo tempo, senza dimenticare il nativo verde trevigiano. C’è, infatti, la percezione di una stessa pianura, dominata dal grande fiume, all’ombra non lontana di colli; poi terre di acque dove alberi e colture disegnano confini naturali e appartenenze a una storia diversa e ciononostante familiare. La seconda necessità intesse una più sottile trama: la biografia delle origini si è ramificata anche nei tanti altrove dei viaggi compiuti, delle esperienze emotive che mettono radici nella memoria. Radici perfino aeree in quei cieli che Nadia immerge nella chiarità di colori stesi con impalpabili pennellate di un rosa che è già violetto, o è già azzurrato di un grigio straniero, di un blu più raro: desideri, nostalgie di lontananze non perdute. Negli occhi il colore del mondo, secondo il proprio vissuto, o meglio, interpretato. Il linguaggio grafico tatua il trionfo del colore che sulla grana della carta, può farsi appena più terragno, in qualche macchia più calda di giallo, di marrone, di ocra, nell’impasto cromatico pur sempre lieve di quel verde che sembra avere rubato la seta a certe piante officinali nelle ordinate aiuole del giardino di casa. Tutto in questi acquerelli obbedisce, dunque, a un duplice dettato: ogni tavola dalle tinte più vivide, oppure più smorzate pare immersa in una soffusa atmosfera, eppure, a tratti, riconoscibile: come se la Nadia-esperta di botanica (per passione e per il lavoro di giornalista), avesse voluto ricreare il proprio personale giardino. Vero e metafisico. O meglio ancora: il sentimento di un giardino, un Eden primordiale che ha visto la genesi di tutto; compresa quella della creatività umana, annidata in quel punto del cervello dove l’idea artistica ancora in embrione, cova in agguato il tempo sufficiente per prendere la vera forma e sbucare fuori.   Anzi, più che un giardino, mi piace pensare a un parco vero e proprio, dove hanno germogliato talee colte ovunque. In modo circolare, si ritorna al luogo eletto per renderci più felici: fatto il giro del mondo Nadia ne concentra le suggestioni in una tavola; dipinge nel complice diario della memoria soprattutto il suo amore per la vita, il suo entusiasmo per ciò che ama senza sbavature enfatiche, con quella misura che la guache, in particolare, sa restituire.

 

Informazioni utili: “Il parco acquerellato” di Nadia Presotto è visitabile fino al 6 gennaio 2016, tutti i giorni su appuntamento telefonico 347 2554103  –  328 6725445. Casa d’Arte Viadeimercati – Vercelli – Via Vibio Crispo 3. Ingresso libero.

 

CASA D’ ARTE VIADEIMERCATI

Via Vibio Crispo 3

13100 VERCELLI

 

Dal 5 dicembre 2015 inaugurazione ore 17.30

Al 6 gennaio 2016

 

Orari dalle 17 alle 19.30 su appuntamento

Telefono: +39 347 2554103  +39 328 672545

www.viadeimercati.it

 

 

 

String Box e BookingAble.com: turismo aperto alle persone con disabilità

reale disabiliLe due nuove realtà, che si ispirano rispettivamente allo Smart Box e al celebre sito Booking.com sono state annunciate dal “Settore Turismo Per Tutti” della Cpd (Consulta per le Persone in Difficoltà onlus) in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 

 

 

Lo String Box è il primo Smart Box pensato per turisti con disabilità e con altre esigenze specifiche (qui il video di presentazione: https://youtu.be/KoRqEMgKhkA). L’attività di cooperazione transnazionale tra 12 organizzazioni di 7 Paesi differenti ha sviluppato proposte turistiche accessibili a tutti. Da oggi, anche chi presenta esigenze specifiche può quindi lasciare da parte le preoccupazioni e godersi le proprie vacanze, sfruttando percorsi turistici creati su misura in collaborazione con esperti Tour Operators. Le destinazioni proposte sono Piemonte in Italia, Avila in Spagna e Sozopol in Bulgaria, ognuna delle quali presenta soluzioni di tour enogastronomici, attività all’aria aperta e visite culturali. Per maggiori informazioni sarà possibile consultare a partire dal 3 dicembre il sito www.stringbox.eu.

 

Lo String Box è stato realizzato grazie a String (Smart Tourist Routes for Inclusive Groups), un progetto della CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus) vincitore del bando EU Call for Proposals 102/G/ENT/PPA/13/51. String è realizzato in partenariato con Regione Piemonte e Fondazione CRT (Italia), EFC European Foundation Centre (Belgio), Fondacion ONCE (Spagna), Sozopol Foundation (Bulgaria) e ben 6 Tour Operator specializzati in turismo accessibile: Akita Tour SAS (Italia), Dena Travel (Spagna), Sozopol-Tour (Bulgaria), Accessible Portugal (Portogallo), Weitsprung-reisen (Germania) e ChrisTravel (Danimarca).

 

BookingAble.com, che sarà online a partire da inizio 2016, è un portale che prende come modello il celebre Booking.com, con l’obiettivo di creare un sistema di prenotazione on line con informazioni dettagliate, aggiornate e affidabili sull’accessibilità, in modo da consentire ai viaggiatori con disabilità la possibilità di prenotare direttamente on line camere, soggiorni e servizi turistici con garanzie di buona fruibilità. BookingAble.com presenta una conoscenza dettagliata delle strutture ricettive selezionando le informazioni collegate alla propria disabilità/necessità; offre formazione e assistenza alle strutture ricettive al fine di offrire un’accoglienza adeguata oltre a presentare informazioni utili sul territorio ed assistenza turistica telefonica sull’accessibilità del territorio per i viaggiatori che prenotano attraverso il portale. Il territorio del Piemonte è stato selezionato quale primo campo d’azione di questa nuova esperienza. BookingAble.com è un progetto finanziato dalla Fondazione CRT e realizzato da IsITT (Istituto italiano per il Turismo per Tutti), in collaborazione con il Settore Turismo per Tutti della CPD e il Tour Operator Stile Divino Travel.

 

“È necessario che tutte le persone abbiano le stesse opportunità di visitare e di conoscere il nostro Paese – ha detto il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci -. Per questo abbiamo sostenuto la realizzazione, per la prima volta in Italia, delle due piattaforme digitali StringBox e BookingAble, che offrono servizi innovativi per le persone con disabilità nell’ottica di un turismo realmente accessibile a tutti. Un obiettivo raggiunto grazie al partenariato europeo che ci vede protagonisti e all’impegno della Consulta per le Persone in Difficoltà: annunciare questo risultato oggi, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, è doppiamente significativo”.

 

Due iniziative quindi che si propongono di migliorare la condizione in cui si trovano i viaggiatori con disabilità nell’organizzazione della propria vacanza. Oggi a causa della scarsa competenza degli operatori e della frammentarietà delle informazioni sull’accessibilità tali viaggiatori avvertono spesso difficoltà nella progettazione e realizzazione di esperienze turistiche.

 

I turisti con disabilità rappresentano oggi un potenziale mercato di tutto rispetto che non può più essere trascurato o sottovalutato. Nei paesi europei le stime parlano di quasi 50 milioni di “viaggiatori con disabilità” pari al 30% delle persone con disabilità. Se si considerano anche anziani, persone con disabilità temporanea, famiglie con bambini e persone con esigenze alimentari si arriva a 145 milioni di turisti con esigenze specifiche. I numeri crescono ancora se si pensa che anche i turisti con disabilità, come tutti, viaggiano in compagnia di parenti e amici, elemento che porta a stimare una domanda potenziale di circa 290 milioni di persone per un indotto stimato in 185 miliardi di Euro. Considerate le statistiche, i viaggiatori con disabilità diventano sempre più un target di riferimento alle cui esigenze il sistema turistico deve saper rispondere in modo efficace. Tuttavia gli sviluppi degli ultimi anni, tra cui anche l’evoluzione tecnologica che modifica il rapporto con la vacanza e con l’organizzazione della stessa, non sono ancora riusciti a colmare il divario tra la voglia di vacanza dei turisti con disabilità e il labirinto di dubbi  e difficoltà che caratterizza l’organizzazione di un viaggio accessibile.

 

Ed è proprio in questo solco che si collocano String Box e BookingAble.com, con l’obiettivo di andare a colmare questo vuoto e segnare un primo passo verso un percorso che renda il turismo sempre più accessibile, fornendo nuovi strumenti che rendano il viaggiatore con disabilità finalmente autonomo nel pieno rispetto delle pari opportunità.

 

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