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Arte Moderna nelle Case Italiane: la Rivoluzione Silenziosa che Conquista Milano e Torino

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Dalla street art ai quadri Pop Art personalizzati: come il collezionismo contemporaneo sta trasformando gli interni italiani

 

Qualcosa di profondo sta cambiando nelle case degli italiani. Non si tratta solo di un nuovo gusto estetico, ma di una vera e propria rivoluzione culturale che attraversa i salotti di Milano e Torino con la forza silenziosa dell’arte.

Sempre più persone scelgono di acquistare arte Pop Art online, trasformando le proprie abitazioni in gallerie d’autore accessibili, emotive, capaci di raccontare chi le abita. Il mercato dell’arte contemporanea non è più appannaggio esclusivo di collezionisti facoltosi: è entrato nelle case, sui divani, nelle cucine, persino sui balconi.

Milano e Torino: due capitali, una sola passione per l’arte

Milano e Torino sono da sempre laboratori culturali d’eccellenza. Il capoluogo lombardo, con i suoi Navigli tappezzati di murales e le gallerie di zona Tortona, ha fatto della contaminazione tra arte urbana e design domestico il proprio marchio identitario.

Torino, forte dell’eredità della GAM e del Castello di Rivoli, esprime invece un collezionismo più riflessivo ma altrettanto appassionato. In entrambe le città, i dati del settore confermano una crescita costante: la domanda di opere d’arte originali per ambienti privati è aumentata oltre il 35% nell’ultimo triennio, con un’accelerazione notevole nella fascia under 40.

I giovani professionisti urbani vogliono case che parlino di loro, e l’arte è il linguaggio più immediato che esista.

Street Art: dall’asfalto ai muri di casa

La street art contemporanea ha compiuto un percorso straordinario: nata come gesto di ribellione sui muri delle metropoli, oggi è approdata negli appartamenti privati con tutta la sua energia visiva.

Artisti come Banksy hanno aperto una breccia culturale che ha legittimato un’estetica prima considerata di rottura. In Italia la scena è vivacissima: da Milano a Torino, da Bologna a Napoli, migliaia di artisti lavorano con spray, stencil e paste-up producendo opere che vengono poi reinterpretate su tela, su metallo, su supporti innovativi pensati per l’arredo domestico. Il risultato è un linguaggio visivo potente, ironico, carico di riferimenti pop che dialoga perfettamente con gli interni contemporanei.

Portare a casa un pezzo di street art significa portare energia, provocazione, vitalità — un antidoto alla freddezza degli spazi minimalisti.

Quadri Pop Art personalizzati: quando il volto diventa opera d’arte

Tra le tendenze più affascinanti del mercato artistico contemporaneo spicca la Pop Art personalizzata: la possibilità di trasformare una fotografia — un ritratto, un momento familiare, il volto di una persona amata — in un’opera d’arte unica nello stile di Andy Warhol o Roy Lichtenstein. Il processo parte da un’immagine comune e la eleva a icona, attraverso campiture di colore piatto, tratti decisi, contrasti vivaci che catturano l’attenzione e non la mollano più.

Questi quadri su misura stanno diventando regali di nozze, anniversari e compleanni importanti: doni che non invecchiano, che raccontano una storia specifica e la trasformano in simbolo universale.

 Oltre ai ritratti, anche le sculture Pop Art su misura stanno conquistando le abitazioni italiane: figure tridimensionali ispirate all’iconografia pop, realizzate in resina, acciaio o materiali compositi, capaci di trasformare un angolo del salotto in un piccolo museo privato.

Arte applicata: bottiglie di vino come lampade, vasi e candele

L’arte moderna non si ferma alla tela.

Una delle espressioni più originali del design contemporaneo italiano riguarda il recupero creativo di bottiglie di vino pregiato, trasformate in oggetti d’arredo raffinati e ricercati.

 Bottiglie di Barolo, Brunello o Champagne millésimé vengono reinterpretate come vasi da fiori dai volumi scultorei, come lampade da tavolo con basi in metallo lavorato, o come porta-candele che sprigionano una luce calda e sofisticata.

Questi oggetti raccontano una doppia storia: quella del vino che contenevano, e quella dell’artigianato creativo che li ha reinventati. In una casa milanese o torinese, una bottiglia di Sassicaia trasformata in lampada non è solo un oggetto decorativo — è un pezzo da collezione, un conversational piece, un’opera che unisce cultura enogastronomica e sensibilità estetica in modo del tutto originale.

Un mercato in crescita, un’Italia più bella

L’arte moderna sta dimostrando di saper parlare a tutti, non solo agli addetti ai lavori. La sua capacità di ibridarsi con la vita quotidiana — attraverso la personalizzazione, il design, il recupero creativo — la rende uno strumento potente di espressione individuale e collettiva.

Le case italiane, storicamente ricche di bellezza, si stanno rinnovando con un linguaggio contemporaneo che non rinnega la tradizione ma la sfida, la contamina, la reinventa. Milano e Torino guidano questa trasformazione, ma il fenomeno è destinato ad espandersi a tutto il territorio nazionale.

La cura della vista su misura a Torino

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Lenti e montature per ogni problema visivo

In giornate intense alternate al lavoro al computer, spostamenti in metropolitana e momenti di relax, la vista merita attenzioni specifiche. Da Ottica Catalanotto di Via XX Settembre 51, Marta accoglie i clienti con un approccio che unisce misurazioni refrattive digitali a una consulenza sull’uso quotidiano delle lenti, trasformando la scelta di montature e lenti in un percorso personalizzato per il ritmo torinese. La differenza sta nel dettaglio: non si tratta solo di correggere un difetto visivo, ma di abbinare la lente giusta alla montatura adatta, insegnando le abitudini corrette per mantenerne l’efficacia nel tempo.

I difetti visivi più comuni e le lenti specifiche

Ogni problema visivo richiede una soluzione tecnica precisa. Ecco le corrispondenze più frequenti:
Dato curioso: Il 68% delle montature italiane poggiano male sulle tempie, causando emicranie croniche secondo studi optometrici europei.
Miopia (difficoltà a vedere da lontano): lenti con indice di rifrazione personalizzato per ridurre spessore
Presbiopia (difficoltà da vicino sopra i 40 anni): lenti progressive con canali di progressione larghi 16-18mm per transizioni fluide
Astigmatismo (vista sfocata in alcune direzioni): lenti che garantiscono nitidezza periferica senza distorsione
Affaticamento digitale (sindrome da schermo): lenti office con filtro blue block (410-450nm) e deprogressione asimmetrica
Marta abbina queste prescrizioni a montature corrette per forme e del viso specifiche: visi ovali richiedono forme squadrate, tondi necessitano linee angolari, rettangolari catene leggere e sottili.

Lenti giuste per ogni momento torinese

Mattina in ufficio (Piazza Castello): lenti office digitali per i 60 cm tra monitor e tastiera.
Sera in automobile: trattamenti antiriflesso multistrato per ridurre abbagliamenti.
Weekend aperitivo: fotocromatiche polarizzate che scuriscono in 20 secondi.
Passeggiate collinari: lenti sportive idrofobiche antigraffio.
Ogni tipo di lente ha regole d’uso specifiche che Marta spiega direttamente.

Il valore della consulenza personalizzata

Mentre le catene offrono prescrizioni standardizzate, Ottica Catalanotto costruisce un piano visivo individuale: controllo della vista gratuito e senza impegno, scelta lente/montatura, istruzioni d’uso e follow-up, servizio di valutazione occhiali vecchi o rotti in collaborazione con noicompriamoocchiali.it. Questo approccio facilita il ritiro della tua vecchia montatura danneggiata o rotta direttamente in negozio, con la valutazione ed il rilascio di un coupon spendibile in un nuovo paio di occhiali completo di lenti.
Torino, con la sua luce particolare e i suoi ritmi, richiede occhiali che funzionino davvero: “La lente perfetta è quella che migliori la qualità visiva senza che tu ci pensi” spiega Marta durante ogni consulenza.

Territorio torinese nelle scelte quotidiane
La posizione in Via XX Settembre, arteria storica tra Porta Nuova e il Quadrilatero Romano, rende Ottica Catalanotto punto di riferimento per professionisti che cercano soluzioni rapide senza rinunciare alla qualità. Aperti da Martedì al Sabato dalle 10:00-13:30 e dalle 14:30 alle 19:00.

Ottica Catalanotto Torino
Via XX Settembre 51, 10121 Torino TO
3515514151 | torino@otticacatalanotto.it

www.noicompriamoocchiali.it

 

Malinpensa by La Telaccia, in mostra Vanni: “Natura assoluta”

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Dal 5 al 21 marzo 

Vanni vive e lavora in Umbria circondato da una natura incontaminata, che spesso suggerisce trame artistiche che trovano poi la loro narrazione sulle sue tele, con quei tratti cromatici legati alla luce mediterranea a lui tanto cara.

Dopo i primi studi artistici compiuti a Roma, Vanni ha perfezionato il suo percorso pittorico a Parigi, città dove ha vissuto per parecchi anni, entrando in contatto con il variegato mondo artistico della capitale francese e frequentando “Les Etudes des Beaux Arts de Paris”. L’artista ha poi perfezionato i suoi studi presso gli atéliers di affermati espressionisti contemporanei, i cui insegnamenti hanno tracciato il suo indirizzo pittorico, l’osservazione degli spazi circostanti e della loro cromaticità. Figurano al suo attivo numerose esposizioni personali e collettive in Italia, Francia, Belgio, Ungheria, Lussemburgo e Grecia, cosiccome diverse sono le manifestazioni culturali cui l’artista ha preso parte, riscuotendo sempre successo di critica e di pubblico.

Il linguaggio pittorico di Vanni si concretizza in opere che testimoniano inequivocabilmente la fascinazione provocata nell’artista dalla luce mediterranea, caratterizzata da visioni terse e luminose e da contrasti di colore netti e abbaglianti. Tali contrappunti orientano la produzione di Vanni alla perenne ricerca di un codice chiaroscurale più marcato ed evidente. Colori dominanti, decisi e filtrati in uno sguardo abbagliato dal sole, in grado di cogliere i contorni delle cose. Di qui una palette intensa, ricca di colore, data senza compiacimenti cromatici, e che sembra scolpire nello spazio ciò che lo sguardo coglie.

“Vanni dialoga con la natura – spiega la curatrice della mostra, Monia Malinpensa, direttrice della galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia –  la osserva e la restituisce in chiave lirica, facendo emergere la forza del gesto, la sapienza della stesura materica e la densità emotiva che avvolge ogni soggetto da lui raffigurato. Le sue creazioni, sempre ancorate al mondo naturale, si distinguono per il rigore tecnico e la tessitura materica, tanto da evidenziare una tecnica personale e irripetibile. La costante vibrazione della bellezza naturale, che l’artista Vanni traduce in scenografie di grande incisività, sospese tra sogno e realtà, segnano un’indagine pittorica di grande dedizione e qualità artistica”.

Galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia – c.so Inghilterra 51, Torino – tel: 0115628200 – info@latelaccia.it – www.latelaccia.it

Mara Martellotta

Venaria Reale, nuovo supermercato Borello in piazza Michelangelo

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 “Una risposta concreta ai cittadini”

Una novità importante per i residenti di Venaria Reale: nella mattinata di lunedì 2 marzo è stata annunciata ufficialmente l’apertura di un nuovo punto vendita Borello in piazza Michelangelo. La notizia è stata accolta con entusiasmo dai cittadini del quartiere, che da tempo chiedevano un supermercato nella zona.

Il marchio Borello Supermercati, fondato nel 1985 da Fiorenzo Borello, è oggi una realtà consolidata della grande distribuzione locale, con oltre 50 supermercati presenti in tutta la provincia di Torino e nell’area metropolitana.

L’annuncio è stato dato proprio dal fondatore, affiancato dalla moglie Antonella e dai figli Aurora e Gianluca che gestiranno il punto vendita, durante un incontro pubblico che ha visto la partecipazione del sindaco di Venaria RealeFabio Giulivi, e dell’assessore al Commercio Monica Federico. Presenti anche una cinquantina di residenti del quartiere, visibilmente soddisfatti per una richiesta che finalmente trova risposta.

Fiorenzo Borello

«Questo nuovo negozio è figlio della determinazione di una residente, la signora Agnese – ha raccontato Fiorenzo Borello – che quasi ogni mese ci inviava una mail chiedendoci di valutare l’apertura di un punto vendita in piazza Michelangelo. Alla fine abbiamo deciso di dire sì, anche grazie a una petizione e a un lungo confronto con il sindaco Giulivi e con l’assessore Federico, amministratori che hanno dimostrato grande attenzione verso la città».

Secondo Borello, quando una comunità si mobilita con una richiesta così forte, significa che esiste un bisogno reale. «Quando dei cittadini danno vita a una petizione di questo calibro – ha aggiunto – vuol dire che noi di Borello possiamo davvero fare la differenza nella vita quotidiana del quartiere».

La partnership con Unes non cambia l’identità Borello

Nel frattempo, l’azienda ha avviato una nuova partnership con Unes, una collaborazione strategica nel settore della distribuzione. Tuttavia, per i clienti non cambierà nulla.

Il marchio Borello continuerà infatti a essere presente in tutti gli oltre 50 punti vendita, mantenendo gli stessi standard di qualità, la stessa attenzione ai prodotti e il legame con il territorio che da sempre contraddistingue l’insegna.

L’obiettivo della collaborazione è rafforzare ulteriormente la rete e i servizi offerti, senza modificare l’identità dei supermercati Borello né l’esperienza di acquisto dei clienti.

Con l’apertura del nuovo negozio in piazza Michelangelo tra pochi mesi, Borello conferma quindi la propria volontà di crescere restando vicina alle comunità locali, ascoltando le esigenze dei cittadini e investendo nei quartieri. Una scelta che a Venaria Reale nasce proprio dalla voce dei residenti e che presto diventerà una nuova realtà commerciale per il territorio.

Un luogo dove lo stile incontra l’ascolto

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Moda femminile tra qualità sartoriale ed esperienza su misura

In un mercato spesso dominato dalla velocità e dalla standardizzazione, esistono realtà che scelgono di andare in direzione opposta: rallentare, ascoltare, accompagnare. È questa la filosofia che guida questa boutique di abbigliamento femminile, dove l’esperienza di acquisto diventa un momento sereno, rilassato, autentico.
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Un’esperienza senza pressioni, centrata sulla persona
Qui la cliente non entra semplicemente per acquistare un capo, ma per vivere un percorso. Nessuna pressione alla vendita, nessuna forzatura commerciale: il tempo è dedicato all’ascolto, alla comprensione delle aspettative, alla condivisione di desideri e necessità.
L’ambiente è pensato per mettere a proprio agio, favorendo una scelta consapevole. Ogni prova diventa un dialogo, ogni abito una possibilità da esplorare insieme.
Materiali scelti con cura, qualità che si percepisce
La selezione dei capi nasce da una ricerca attenta dei materiali: tessuti naturali, consistenze autentiche, lavorazioni accurate. La qualità non è solo una dichiarazione, ma un elemento tangibile che si percepisce al tatto e nella vestibilità.
L’assortimento è mirato ed esclusivo: pochi capi, scelti con coerenza, spesso realizzati a mano e frutto della collaborazione con laboratori artigianali. Una scelta che esprime solidità, serietà e una visione precisa: proporre moda che duri nel tempo, lontana dalla logica dell’usa e getta.
Interpretare lo stile, non imporlo
Ogni donna ha una propria identità estetica, un modo unico di abitare gli abiti. Il valore aggiunto di questa realtà sta proprio nella capacità di interpretare gli stili personali, senza sovrapporre mode effimere o soluzioni preconfezionate.
La titolare, artista oltre che imprenditrice, mette la propria creatività al servizio della cliente. Il suo sguardo non si limita a proporre, ma accompagna: suggerisce accostamenti, valorizza proporzioni, coglie sfumature caratteriali. Diventa così una vera accompagnatrice di stile, capace di tradurre aspettative ed emozioni in scelte concrete.
Una relazione che costruisce fiducia
Il rapporto con la cliente è fondato su continuità e fiducia. Non un acquisto occasionale, ma una relazione che cresce nel tempo. L’orientamento al cliente si traduce in attenzione ai dettagli, coerenza nella proposta, affidabilità nel consiglio.
In un contesto in cui la moda rischia di diventare consumo rapido, questa boutique sceglie di restituire valore al gesto del vestirsi: qualità dei materiali, autenticità del taglio, cura artigianale e ascolto sincero. Perché lo stile, quando è autentico, nasce sempre da un incontro.

In corso Re Umberto 17 a Torino

Marocco: imparare a stare, prima ancora che a partire

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“Il vero viaggio comincia molto prima del decollo. Nasce nel momento in cui senti il bisogno viscerale
di staccare la spina, di mettere distanza tra te e la frenesia quotidiana per riscoprire un ritmo più umano. Se cerchi un luogo capace di accogliere questo richiamo e trasformarlo in emozione, il Marocco è la
meta che stavi aspettando.”

Viaggiare in Marocco non significa semplicemente spostarsi nello spazio, ma cambiare postura interiore.
Qui il viaggio chiede presenza, attenzione, disponibilità all’imprevisto. Non ama la fretta né le
agende serrate. Invita piuttosto a fermarsi, ad ascoltare, a osservare ciò che accade intorno — e dentro.

Il primo impatto è sensoriale. I colori saturi delle spezie nei souk, l’odore del pane appena sfornato, il
rumore metallico dei martelli nelle botteghe artigiane, il vociare che si mescola al richiamo lontano del
muezzin. Tutto sembra chiedere di essere vissuto con lentezza, come se ogni dettaglio avesse qualcosa
da raccontare.

Nelle medine il concetto di orientamento perde significato. Ci si perde, e va bene così. Perdersi diventa
un atto necessario, quasi educativo. È tra le strade strette e irregolari che si impara a lasciare andare il
controllo, ad affidarsi, ad accettare che non tutto debba essere previsto o spiegato. Spesso è proprio lì
che avvengono gli incontri più autentici: uno sguardo curioso, una parola scambiata con un artigiano,
un invito spontaneo a sedersi per un tè.

Il Marocco è fatto di contrasti che convivono con naturalezza. Città vibranti e villaggi silenziosi, architetture elaborate e paesaggi essenziali, tradizioni antiche e una quotidianità che continua a reinventarsi.
È un equilibrio fragile e potente, che insegna a guardare oltre le apparenze e ad accogliere la complessità senza giudizio.

Il rito del tè alla menta, ripetuto infinite volte, non è mai banale. È un gesto di accoglienza, un modo
per creare relazione, per prendersi il tempo di stare. In Marocco l’ospitalità non è un servizio, ma un
linguaggio. Un modo di dire: “Sei il benvenuto, fermati un momento”.

E poi c’è il deserto, che arriva come una pausa necessaria. Un luogo che spoglia e riduce all’essenziale. Le dune, il vento, il cielo che cambia colore con il passare delle ore. Qui il silenzio non è assenza, ma presenza piena. Camminare nel deserto significa fare i conti con se stessi, con i propri pensieri, con ciò che resta quando il superfluo cade.
Nel deserto si impara ad ascoltare il tempo, a riconoscere il valore dell’attesa. L’alba e il tramonto diventano eventi, non semplici momenti della giornata. E in quella vastità, paradossalmente, ci si sente meno soli.

Viaggiare con il cuore, in Marocco, significa accettare di non comprendere tutto subito. Alcune esperienze
hanno bisogno di sedimentare, di tornare alla memoria a distanza di giorni o di mesi. È un
viaggio che continua anche dopo il rientro, nei gesti rallentati, nello sguardo che cambia, nel desiderio di
portare con sé un po’ di quella essenzialità imparata strada facendo.

Il Marocco non si consuma. Si incontra.
E come tutti gli incontri veri, lascia un segno.

 

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Cataratta e innovazione: al Koelliker una nuova frontiera per la chirurgia oftalmica

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La qualità della vista come investimento sulla vita
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma ciò che fa la differenza è l’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, qualità della diagnostica, personalizzazione del trattamento e dotazione tecnologica.
Con un servizio oculistico completo e l’introduzione di Beyeonics Vision, l’Ospedale Koelliker consolida il proprio ruolo nel panorama sanitario torinese, offrendo ai cittadini un accesso a cure di alto livello in un contesto organizzativo orientato all’eccellenza.
Perché recuperare la vista non significa soltanto vedere meglio: significa tornare a leggere, guidare, lavorare e vivere con maggiore autonomia. E oggi, grazie all’innovazione, questo percorso può essere affrontato con strumenti sempre più precisi e avanzati. La salute della vista è uno dei fattori che più incidono sulla qualità della vita, sull’autonomia e sulla sicurezza quotidiana. Tra le patologie oculari più diffuse, soprattutto dopo i 60 anni, la cataratta rappresenta una delle principali cause di riduzione della capacità visiva. Oggi, grazie all’evoluzione della chirurgia oftalmica, è anche una delle condizioni più efficacemente trattabili.
All’Ospedale Koelliker di Torino, l’attività oculistica si conferma un punto di riferimento per chi cerca un percorso completo: dalla diagnosi precoce all’intervento chirurgico, fino al follow-up post-operatorio, con un approccio che integra competenza clinica e tecnologie di ultima generazione.
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Un servizio oculistico strutturato, per tutti i pazienti
Il servizio di oculistica del Koelliker comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso assistenziale è organizzato per garantire continuità e standard elevati in ogni fase: dalla prima valutazione clinica alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi.
In questo contesto, l’attenzione alla qualità rappresenta un principio trasversale: gli stessi protocolli clinici, la medesima équipe specialistica e la stessa dotazione tecnologica sono messi a disposizione di tutti i pazienti che accedono alla struttura, sia attraverso percorsi privati sia nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Un’impostazione che valorizza l’integrazione tra pubblico e privato accreditato, con l’obiettivo di assicurare cure di alto livello all’intera comunità, nel rispetto dei ruoli e delle modalità di accesso previste.
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Che cos’è la cataratta e quando intervenire
La cataratta consiste nella opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale dell’occhio che permette di mettere a fuoco le immagini. I sintomi più comuni sono visione annebbiata, maggiore sensibilità alla luce, difficoltà nella guida notturna e alterazione dei colori.
Non esistono terapie farmacologiche in grado di arrestarne l’evoluzione: l’unica soluzione è l’intervento chirurgico, che prevede la rimozione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale. Si tratta di una procedura oggi consolidata, mini-invasiva e generalmente rapida. Tuttavia, la qualità del risultato visivo dipende da molte variabili: accuratezza degli esami pre-operatori, scelta personalizzata della lente, precisione del gesto chirurgico e tecnologia disponibile in sala operatoria.
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Un servizio oculistico strutturato e accessibile
L’Ospedale Koelliker offre un servizio di oculistica che comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso del paziente è costruito per garantire continuità assistenziale e standard elevati di qualità clinica. L’organizzazione interna consente di mantenere livelli di eccellenza costanti in ogni fase: dalla prima visita alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi. Un modello che mette al centro la persona, assicurando attenzione, tempi definiti e un contesto sanitario orientato alla sicurezza e alla qualità.
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Beyeonics Vision: il Koelliker tra i pionieri europei
A rafforzare ulteriormente il livello tecnologico della struttura è l’introduzione di Beyeonics Vision, sistema di visione digitale che segna una nuova era per la chirurgia oftalmica.
Il Koelliker è il primo ospedale in Italia e il terzo in Europa ad aver adottato questa tecnologia altamente innovativa, che cambia il modo di “vedere” in sala operatoria.
Beyeonics Vision consente al chirurgo una visione tridimensionale ad altissima definizione, maggiore profondità di campo ed ergonomia migliorata. Questo si traduce in una precisione ancora più elevata durante le fasi delicate dell’intervento di cataratta, contribuendo a ottimizzare il risultato visivo finale.
L’innovazione tecnologica non è un elemento isolato, ma parte di un investimento costante in ricerca, aggiornamento professionale e strumenti di ultima generazione.
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Tecnologia, competenza e relazione: un’eccellenza a 360 gradi
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma la differenza è data dall’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, accuratezza diagnostica, personalizzazione del trattamento e investimenti continui in innovazione.
Al Koelliker, l’eccellenza non si esprime soltanto nella qualità clinica e tecnologica, ma anche nella relazione con il paziente. Ascolto, chiarezza nelle informazioni, accompagnamento nelle diverse fasi del percorso e disponibilità al confronto rappresentano parte integrante del modello assistenziale.
Perché recuperare la vista significa tornare a vivere con maggiore autonomia, ma farlo sentendosi seguiti, compresi e rassicurati dal personale medico e sanitario è un valore aggiunto che completa il concetto stesso di cura. È in questa sintesi tra innovazione, competenza e qualità della relazione che l’Ospedale Koelliker riafferma la propria idea di eccellenza: una visione della sanità che mette al centro non solo la tecnologia, ma soprattutto la persona.

Amen Corner Golf Indoor: Gioca nei campi più celebri al mondo con il simulatore TrackMan

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Il golf entra in una nuova dimensione. Amen Corner Golf Indoor porta in città un’esperienza immersiva e altamente tecnologica grazie al simulatore TrackMan, riferimento mondiale per l’analisi delle performance nel golf professionistico.

Non si tratta semplicemente di “giocare al coperto”, ma di vivere il golf con strumenti di precisione utilizzati nei tour internazionali, con la possibilità di sfidarsi virtualmente sui campi più iconici del mondo, dodici mesi l’anno.

 

Cos’è TrackMan e perché rappresenta un salto di qualità

TrackMan è un sistema di tracciamento basato su tecnologia radar Doppler ad alta frequenza, in grado di monitorare con estrema precisione:

  • Velocità della testa del bastone

  • Angolo di attacco

  • Direzione e traiettoria della palla

  • Spin rate (rotazioni)

  • Distanza reale e carry

  • Smash factor e qualità dell’impatto

Ogni colpo viene analizzato in tempo reale con dati oggettivi e scientifici, offrendo al giocatore un livello di consapevolezza tecnica prima riservato ai professionisti.

Nel contesto indoor, questa precisione elimina le variabili esterne (vento, meteo, condizioni del terreno), consentendo un allenamento mirato, misurabile e replicabile.

Vantaggi concreti del golf indoor con TrackMan

1. Allenamento 12 mesi l’anno
Pioggia, freddo o caldo estremo non sono più un limite. L’esperienza è sempre disponibile, in un ambiente confortevole e controllato.

2. Miglioramento tecnico accelerato
I dati oggettivi permettono di intervenire in modo chirurgico su postura, swing e dinamica del colpo. Il miglioramento diventa misurabile sessione dopo sessione.

3. Realismo professionale
La simulazione grafica riproduce fedelmente topografia, green e bunker dei campi più celebri al mondo, offrendo un’esperienza immersiva e altamente realistica.

4. Accessibilità per ogni livello
Dal principiante al giocatore esperto, il sistema adatta difficoltà e parametri. Il golf diventa inclusivo e fruibile anche da chi non ha mai calcato un fairway.

5. Dimensione social e corporate
Amen Corner Golf Indoor non è solo allenamento: è anche intrattenimento, team building, eventi aziendali e momenti di networking in un contesto elegante e innovativo.

 

Innovazione e intrattenimento: una nuova cultura del golf a Torino

L’arrivo di TrackMan in città rappresenta un passo avanti nella diffusione di una cultura sportiva evoluta, che unisce:

  • tecnologia di precisione

  • esperienza immersiva

  • formazione tecnica

  • intrattenimento di qualità

Amen Corner Golf Indoor intercetta così una nuova domanda: quella di un pubblico che cerca performance, comfort e innovazione in un’unica soluzione.

Il golf, sport storicamente legato alla dimensione open air, trova oggi un alleato tecnologico capace di ampliare opportunità e pubblico, senza perdere l’autenticità del gesto tecnico.

 

 

Una sfida globale… da Torino

Giocare virtualmente sui percorsi più celebri del pianeta, confrontare le proprie performance con parametri professionali e migliorare in modo scientifico: tutto questo oggi è possibile in città.

Amen Corner Golf Indoor non è solo uno spazio sportivo, ma un laboratorio di innovazione applicata al golf.

Perché la vera eccellenza, oggi, è saper coniugare tradizione e tecnologia.

Amen Golf Indoor ti aspetta in Via San Tommaso 16/C a Torino. Golf, tutto l’anno. Anche quando il campo non c’è.

 

“La Stirpe dei Guerrieri della Luce”: alla scoperta della saga epic-fantasy di Sonia Strangio

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Con una scrittura avvincente, epica e psicologica, Sonia Strangio costruisce una saga fatta di potere, desiderio, identità e trauma, dove l’azione è sempre conseguenza di scelte umane, e la tensione non scende mai: perché la vera battaglia, in Chromos, è restare interi. Nessuno nasce puro. Ma qualcuno sceglie di non mentirsi più. Ed è lì che inizia la saga…

 

Sonia Strangio è scrittrice e autrice della saga epic-fantasy La Stirpe dei Guerrieri della Luce.

Ha pubblicato il suo primo romanzo Buon Sangue (prima edizione 2008, seconda edizione 2011), sviluppando fin da subito una cifra narrativa intensa, psicologica e orientata ai temi del potere, dell’identità e delle dinamiche umane.

E’ stata giornalista televisiva per Rete Veneta (Bassano del Grappa – Vicenza). Laureata in Criminologia, porta nella scrittura l’osservazione del reale: personaggi complessi, dialoghi credibili, tensione emotiva e politica. Ha scritto anche per il teatro, con commedie di ottimo riscontro di pubblico, e prosegue oggi un progetto narrativo ambizioso e trasversale, tra romanzo e immaginario seriale.

A 53 anni, continua a costruire storie come si costruiscono regni: senza scorciatoie, senza concessioni, con una determinazione che i lettori riconoscono come firma. Il suo motto — Nunquam Retro — non è soltanto una parola in pagina: è una dichiarazione di percorso.

 

Volume 1 (L’Erede senza Volto)

Non ci sono eroi. Ci sono troni che divorano, famiglie che mentono, e un mondo dove il potere non è un premio: è una condanna da meritare ogni giorno.

L’Erede senza Volto apre le porte di Chromos con una voce rara: epica ma intima, feroce ma lucida, capace di parlare di desiderio e politica nella stessa frase , senza mai perdere dignità, ritmo, verità umana. La guerra non è soltanto battaglia: è educazione, controllo, propaganda. L’amore non è conforto: è rischio, fame, perdita di sé. Ma è anche un modo per ricostruirsi in modo genuino e per sfidare un’egemonia corrotta e crudele.

In questo primo volume, il lettore entra in una rete di alleanze e tradimenti dove ogni gesto ha un prezzo e ogni silenzio è una strategia. Nessun personaggio è “decorativo”: tutti scelgono, sbagliano, sopravvivono. E quando credi di aver capito chi comanda davvero, Chromos ti toglie il terreno da sotto i piedi, con eleganza.

Un fantasy dove sensualità e intrigo si fondono magistralmente, costruito come un thriller di corte: tensione costante, dialoghi vivi, un immaginario potente e concreto. Una storia che non chiede di credere alla magia: chiede di credere agli uomini.

Perché a Chromos l’amore non consola: espone. E chi espone il cuore, perde sempre qualcosa. Ma proprio in quella perdita riscopre la forza del segreto più antico: ciò che perfino gli dèi temono.

La Stirpe dei Guerrieri della Luce non è “un’ altra saga fantasy”. È un’epopea moderna mascherata da mito: parla di noi mentre racconta di troni, dinastie e giuramenti.

Chromos è un mondo duro, splendido, spietato. Qui le stirpi non sono genealogie: sono prigioni. I regni non sono mappe: sono sistemi. E la “luce” non è bontà: è disciplina, scelta, responsabilità — spesso pagata con sangue e rinunce.

Il cuore della saga è una lotta silenziosa e totale: non solo per il potere, ma per il significato stesso della libertà. I personaggi combattono sul campo ma anche nel loro intimo, per non diventare ciò che il mondo pretende da loro. E quando l’amore entra in scena, non salva nessuno: semmai rivela quanto sei disposto a perdere pur di non tradirti.

Con una scrittura avvincente, epica e psicologica, Sonia Ariel Strangio costruisce una saga fatta di potere, desiderio, identità e trauma, dove l’azione è sempre conseguenza di scelte umane, e la tensione non scende mai: perché la vera battaglia, in Chromos, è restare interi.

Nessuno nasce puro. Ma qualcuno sceglie di non mentirsi più. Ed è lì che inizia la saga.

 

Il viaggio degli Arcani: a Torino un corso tra disegno, simboli e ricerca interiore

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Torino torna a essere terreno fertile per l’incontro tra arte, simbolismo e ricerca personale.

In primavera prende il via un corso dedicato al disegno degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, un percorso che unisce pratica artistica, immaginario simbolico e riflessione interiore, pensato per chi desidera avvicinarsi ai Tarocchi non come strumento divinatorio, ma come linguaggio culturale e visivo.

Il punto di partenza è la Carta 0, Il Matto, figura emblematica che rappresenta l’inizio di ogni cammino: un personaggio in movimento, sospeso tra slancio e incertezza, che invita a mettersi in viaggio senza mappe precostituite. Attorno a questa immagine si costruisce l’intero percorso del corso, che interpreta gli Arcani come archetipi universali, capaci di raccontare stati d’animo, passaggi di vita e dinamiche interiori che attraversano epoche e culture.

Il corso si svolge presso la Tipolitografia dei Mercanti, nel cuore di Torino, laboratorio artigianale e spazio culturale che negli anni ha ospitato attività formative legate alla calligrafia, al disegno e alla scrittura simbolica. A guidare il percorso è Emanuela Zannetti, da sempre appassionata di Tarocchi e di pratiche artistiche legate al segno e alla stampa, che propone un approccio esperienziale e accessibile, aperto anche a chi non ha competenze tecniche specifiche.

Ogni incontro ruota attorno a un Arcano estratto dal mazzo. La carta viene osservata, analizzata nelle sue iconografie storiche e nel suo valore simbolico, per poi essere reinterpretata attraverso il disegno. Non si tratta di copiare modelli esistenti, ma di entrare in relazione con l’immagine, lasciando spazio a segni personali, variazioni cromatiche e nuovi simboli capaci di dialogare con la tradizione.

Il corso si configura così come un laboratorio di ricerca, in cui sacro e profano, antico e contemporaneo convivono. Il disegno diventa strumento di esplorazione, mentre il confronto tra i partecipanti arricchisce la lettura delle carte, restituendo una pluralità di sguardi e significati.

L’obiettivo non è “imparare i Tarocchi”, ma attraversarli: usare l’arte come mezzo per comprendere meglio se stessi e il mondo, seguendo un viaggio che, come quello del Matto, non ha una vera fine ma si rinnova a ogni passo.

Tipografa dei Mercanti

Via San Tommaso 23/f Torino
tel fisso 011543164
Emanuela Zannetti
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