C’è attesa a Valenza per il giorno del 23 luglio, ovvero sabato prossimo. In quella data, infatti, Luciano Randazzo incrocerà i guantoni con Renato Di Donato per il titolo italiano dei super leggeri di pugilato. Si tratta di un “ritorno a casa” per l’atleta piemontese che è cresciuto nella palestra dell’Associazione pugilistica valenzana di Adriano Gadoni, crescendo via via sino a diventare un professionista. Si tratta di una ripetizione dell’incontro di maggio: allora a Milano i due aspiranti al titolo avevano chiuso in parità.
m. iar.
Il ct azzurro, Giampiero Ventura, parte con entusiasmo
Di Manuela Savini
Sabato 2 e domenica 3 luglio si sono disputate le qualificazioni con 48 atlete pronte a sfidarsi fino all’ultimo colpo pur di conquistare uno degli otto posti per accedere al tabellone princip


Grande delusione per la pallacanestro italiana sconfitta dalla Croazia nel match al palaAlpitour



d’angolo, riuscendo poi a segnare con un tiro imparabile per l’estremo difensore gialloblù. A quel punto, quando tutti pensavano che fosse davvero finita, l’arbitro ha consentito al GSPM Torino di impostare un’ultima azione offensiva, conclusa con una spettacolare conclusione a fil di palo che ha sorpreso il portiere avversario. Ai rigori, dopo 14 tiri dal dischetto, il numero 1 piemontese D’Alessandro ha compiuto la parata decisiva, strappando il pass per la finalissima. La finale è stata la più equilibrata degli ultimi anni, con il GS San Severo che ha dimostrato ancora una volta di essere una corazzata quasi imbattibile, tenendo in mano le redini del gioco per gran parte della gara. I tempi regolamentari si sono chiusi sull’1-1 e nei supplementari Torino ha sfiorato in almeno due circostanze il colpo del KO. Dagli undici metri, i sabaudi hanno commesso tre imprecisioni, che li hanno relegati al secondo posto e hanno, di fatto, consegnato lo scudetto ai foggiani.
Al termine della trasferta in landa sarda, il responsabile del settore calcistico del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, Franco Caporusso, ha asserito: «Ritengo che questo, malgrado la finale persa, possa essere considerato il miglior campionato che i miei ragazzi abbiano mai disputato. Per il gioco espresso, per il comportamento e per lo spirito di gruppo e di amicizia che ormai si è creato tra tutti noi, credo che si sia rivelato fondamentale il lavoro dello staff composto da Ivano Fiumanò, ex portiere della squadra che ora ci fa da team manager, Giuliano Giacobbe, allenatore insieme al sottoscritto. Ebbene, la vittoria più grande l’abbiamo ottenuta riuscendo ad amalgamare noi della vecchia guardia e i nuovi entrati. Rimane un po’ di amaro in bocca per la sconfitta, ma siamo consapevoli di aver dato tutto. Tutti i miei uomini sono stati encomiabili: mi concedo solo un complimento particolare a due ragazzi veramente stupendi, Matteo Dagnese e Davide Ossati, per l’abnegazione e l’impegno che hanno profuso durante l’anno per migliorarsi. Un plauso va anche ad Andrea La Rosa, che da novizio ha partecipato per la prima volta a questa manifestazione e, sebbene sia stato impiegato poco, è stato importantissimo nel fare gruppo. Dedico un ringraziamento speciale al nostro presidente, Massimo Re per la disponibilità e la calma che trasmette a tutti noi. Il prossimo obiettivo è la Coppa Italia ASPMI, che si terrà a novembre a Grottammare».
Alla Piscina di Borgaro domenica 12 si sono svolte le gare delle categorie ragazzi, juniores, cba e assoluti, oltre 1000 i giovani partecipanti – Sabato 11 giugno si è concluso il Campionato Master 2016