Si è concluso a Rimini il 35° Campionato Italiano Indoor, alla presenza del nuovo Direttore Tecnico Mauro Berruto. Di seguito tutte le medaglie – assolute e di classe, individuali e a squadre – conquistate dagli arcieri e dalle società piemontesi

Medaglie assolute piemontesi dei Campionati Italiani Indoor
– Tatiana Andreoli (Iuvenilia) 1° arco olimpico
In finale Tatiana ha sconfitto Laura Baldelli (Arcieri Augusta Perusia) allo shoot off (6-5 10-8). In semifinale aveva battuto 6-2 Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), ai quarti 6-2 Ilaria Calloni (CAM – Arcieri Monica), agli ottavi 7-3 Jessica Tomasi (Aeronautica Militare). Al termine delle 60 frecce di qualifica aveva conquistato il titolo di classe Junior con 578 punti. Si tratta del suo primo titolo tricolore assoluto in carriera.
– Iuvenilia (Luca Melotto, Marco Morello, Amedeo Tonelli) 1° arco olimpico M
In finale il trio della Iuvenilia (e Aeronautica Militare) ha battuto allo shoot off (5-4 28*-28) gli Arcieri Torrevecchia (Caruso, Mandia, Molfese). In semifinale aveva piegato 6-0 gli Arcieri Città di Terni (Angeli Felicioni, Santi, Sparnaccini), ai quarti allo shoot off (5-4 30-29) il Castenaso Archery Team (Bonatti, Fubiani, Musolesi). Bronzo per l’Associazione Nazionale Polizia sezione Arcieri (Fissore, Palazzi, Ralli), a segno 5-3 nella finale per il terzo posto sugli Arcieri Città di Terni. Da segnalare la presenza in formazione del fossanese Matteo Fissore.
– Iuvenilia (Tatiana Andreoli, Aiko Rolando, Gloria Trapani) 1° arco olimpico F
In finale le torinesi della Iuvenilia (e Aeronautica Militare) hanno superato 5-3 gli Arcieri Torrevecchia (Mandia, Rebagliati, Romoli). In semifinale avevano sconfitto 6-0 il Castenaso Archery Team (Bettinelli, Di Pasquale, Franceschelli), ai quarti allo shoot off (5-4 28-27) la Compagnia d’Archi (Bergna, Giaccheri, Longo).
– Arcieri delle Alpi (Irene Franchini, Alessia Foglio, Chiara Marinetto) 3° compound F
Nella finale per il bronzo la formazione degli Arcieri delle Alpi ha vinto 230-226 contro gli Arcieri Montalcino (Lanchini, Santarelli, Tonioli). In semifinale aveva perso allo shoot off (221-221 27*-27) contro la Maremmana (Cristiano, Romboli, Sarti), ai quarti aveva battuto 223-221 gli Arcieri del Torresin (Bazzichetto, Dal Pozzo, Lorenzon)
Di seguito tutte le medaglie di classe piemontesi dei Campionati Italiani Indoor
– Amedeo Tonelli (Aeronautica Militare/Iuvenilia) 1° arco olimpico Senior 589
– Pietro Castelli (Vercelli Archery Team) 1° arco olimpico Master 566
– Tatiana Andreoli (Iuvenilia) 1° arco olimpico Junior 578
– Aiko Rolando (Iuvenilia) 1° arco olimpico Allievi 571
– Alex Boggiatto (Ar.Co. Arcieri Collegno) 1° compound Junior 583
– Ferruccio Berti (Arcieri Volpiano) 1° arco nudo Senior 542
– Gianlorenzo Soldi (Arcieri Varian) 1° arco nudo Ragazzi 471
– Iuvenilia (Tonelli, Morello, Melotto) 1° arco olimpico Senior M 1736
– Arcieri delle Alpi (Franchini, Foglio, Marinetto) 1° compound Senior F 1722
– Irene Franchini (Fiamme Azzurre/Arcieri delle Alpi) 2° compound Senior 583
– Iuvenilia (Rolando, Aloisi, Andreasi) 2° arco olimpico Allievi F 1615
– Arcieri Alpignano (Tosco, Quintano, Ternavasio) 2° compound Master M 1713
– Arcieri Volpiano (Passiatore, Coppo, De Rinaldis) 2° arco nudo Senior F 1465
– Alessia Foglio (Arcieri delle Alpi) 3° compound Senior 578
– Edoardo Feliciello (Arcieri Alpignano) 3° arco nudo Ragazzi 453
– Iuvenilia (Riva, Paoli e Depaoli) 3° arco olimpico Junior M 1650
– Sentiero Selvaggio (Coppola, Liuzzi, Cammilleri) 3° arco olimpico Allievi M 1639
Da segnalare infine il terzo posto dell’Associazione Nazionale Polizia Sezione Arcieri (Fissore, Palazzi, Ralli) nell’arco olimpico, con 1700 punti e con il fossanese Matteo Fissore in formazion









sempre tranquille, così come di alberghi con persone preoccupate dei loro occupanti impegnati in salti nei letti non dovuti ad attività “consuete”: ma questa è Torino, il basket, l’emozione che toglie la voce e ti fa stancare come se giocassi… e tutti coloro che soffrono di questo “male” sanno di cosa si parla.Una finale dove per la prima volta, credo, non è stata effettuata neanche una schiacciata a canestro, dove i protagonisti sono saliti sul palcoscenico a turno, prima Vander Blue, poi Colò, quindi Garrett, Poeta, Mazzola e sempre presente come “spalla” di tutti, Deron Washington, probabilmente il miglior giocatore non riconosciuto delle Finals.
giorno dopo per strada riconosciamo aver visto la partita e vissuta con il cuore dagli occhi ancora increduli e il sorriso che parte spontaneo appena ti vedono. E’ la rivincita di chi non ha mai mollato, di quelli che anche contro Brindisi e Avellino c’erano, di quelli che non sono andati via imprecando dopo la sconfitta con lo Zenit San Pietroburgo; è la vittoria della forza del proprio cuore contro la ragione, del talento contro la tecnica, dell’emozione contro la tattica e di un gruppo nuovo che si è consolidato sotto la guida del nuovo alfiere, Paolo Galbiati, che da sempre è stato il confidente di tutti e sapeva probabilmente bene con chi aveva e avrà a che fare nel prosieguo della stagione.

Nel settembre del 2016 il Consiglio Direttivo
Dopo lo psicodramma delle dimissioni di Luca Banchi e poi di Carlo Recalcati
