La 19^ è tra le più importanti della 101esima edizione del Giro d’Italia di ciclismo
Una prima assoluta per un Comune. Promuovere il territorio realizzando degli spot promozionali, a cura di un gruppo di ragazzi dell’Informagiovani, coadiuvati dai loro tutor, dagli uffici, coinvolgendo la cittadinanza! Un crescendo di attesa e attenzione verso il Giro, la corsa ciclistica che rappresenta per antonomasia l’intera nazione. Un progetto per far vivere in diretta, ai giovani tirocinanti della Factory dei Giovani di Venaria Reale, l’esperienza di come si realizza uno spot promozionale. Il progetto dell’Amministrazione comunale di Venaria Reale per formare e valorizzare la creatività giovanile nella comunicazione, nel video e nella grafica, sotto l’attenta regia di un tutor esterno, il regista e montatore Pino Gadaleta, prestatosi a titolo gratuito, coadiuvato da una troupe di professionisti e dai tutor della Factory. All’insegna dell’hashtag(#) #aspettandoilgiro tutta la città è stata coinvolta, dalle location scelte per le riprese, alle associazioni, agli esercenti commerciali, alle persone che sono state le vere protagoniste degli spot, a tutti coloro che hanno risposto alla manifestazione del Comune. L’obiettivo è stato quello di far immergere Venaria Reale e i cittadini nel clima della corsa rosa. E poi un backstage e il girato, il tutto presentato giovedì 26 aprile alle ore 21 al Supercinema, in piazza Vittorio Veneto 5 a Venaria Reale, in una serata che aprirà il mese di manifestazioni in attesa della partenza di tappa. Presenzieranno i protagonisti della produzione, gli attori, la cittadinanza, le associazioni, i commercianti, il sindaco Roberto Falcone e l’assessore Antonella d’Afflitto, in una serata che riscalderà gli animi verso un mese di maggio denso di rosa. E proprio il rosa è la dominante degli spot, l’elemento che ha fatto da filo conduttore. La sceneggiatura racconta due storie che vedono diverse situazioni, con al centro sempre un tocco di rosa. Dall’uomo sul balcone di una casa del centro storico che bagna le piante con un innaffiatoio rosa, al barista in bicicletta che ogni mattina consegna i caffè a domicilio su un vassoio appositamente tinto di rosa,
attraversando una delle piazze della città, agli allievi del corso di cucina dell’Istituto Formont che, tra i fornelli, indossano un cappello rosa all’arrivo del loro insegnante chef. Rosa che si fonde anche nelle due ruote, con la presenza nei due spot, non solo delle associazioni dei ciclisti della città (ASD FreeBike e Scuola MTB), ma con la presenza di corridori a braccia alzate, uno con completo d’epoca dell’Eroica e l’altro con divisa rosa FreeBike, nata in ricordo del Giro del 2011) nella Galleria Grande della Reggia di Venaria Reale. Numerose le associazioni del territorio che hanno aderito alla manifestazione d’interesse pubblicata dal Comune e che hanno offerto la propria disponibilità, a cominciare dall’ASD Free Bike con i suoi due ciclisti protagonisti degli spot e il gruppo, il presidente Giuseppe Milieri e il socio Bruno Corbo, all’ASD MTB Venaria Reale di Ivano Leone, ai ballerini Sara Barile e Riccardo Corbo, alla piccola ciclista Ginevra, all’ASD Gruppo Twirling Les Papillons, al Centro Danza Venaria Reale, al Corpo Musicale Giuseppe Verdi, col presidente Fulvio Cascio e Giulia Bergamo, attrice di spicco nella scena che li ha coinvolti, all’UNITRE – Venaria Reale. La troupe della produzione è stata coordinata dal tutor per l’occasione, il regista e montatore Pino Gadaleta di Fiorita Officina, il quale è stato affiancato dal supporto tecnico dei tutor Factory di Video in Web, insieme al supporto degli operatori Federico Dal Farra, Federico Leccardi e Michele Piasco. Ma sono stati i giovani della Factory Giovani a dimostrare entusiasmo maggiore. Schierati al gran completo con Gianluca Bonamigo, videomaker, Simona Saraniti, grafica e Azzurra Papalia, addetta alla comunicazione, insieme ai tutor Beppe La Vela, Elisa Canal e Stefano Bonvicini ai quali si sono aggiunti Maurizio De Conti per il backstage e l’addetto audio Francesco Marangoni, hanno vissuto un’esperienza molto importante. Con questa esperienza hanno appreso le dinamiche e le logiche dietro alla realizzazione dei video: dalla costruzione degli storyboard alla scrittura dei fogli di edizione, dall’allestimento del set all’uso del ciak, dall’utilizzo della semplice telecamera all’impiego di attrezzature più sofisticate, all’audio registrato in presa
diretta, alle luci e composizione fotografica della scena e al montaggio. Un’esperienza formativa per tutti, dove fondamentale è stato l’apporto e il supporto alla produzione di Patrizia Mazzilli dell’ Ufficio Cultura ed Eventi e di Vittorio Billera, Addetto Stampa e direttore di Venaria Tv, con dietro le quinte il prezioso supporto della dirigente Sport, Giovani e Cultura, Mara Rossero. Dichiara l’assessore alla Cultura, Sport e Politiche Giovanili, Antonella d’Afflitto Quando ho iniziato a pensare come avremmo potuto coinvolgere la cittadinanza e promuovere il territorio in occasione del Giro d’Italia – che come Amministrazione abbiamo fortemente voluto, insieme alla Regione Piemonte e all’assessore allo Sport Giuseppe Maria Ferraris, tornasse in città – ho immaginato che sarebbe stato un progetto a tutto tondo per i ragazzi che svolgono tirocinio presso la Factory Informagiovani, in collaborazione con gli Uffici Cultura e Comunicazione, riuscire a realizzare due spot dove loro fossero la produzione e la regia, la città il set, i cittadini gli attori protagonisti. Mai avrei pensato che senza fondi dedicati, si potesse raggiungere un tale risultato, di cui siamo entusiasti e così spero sarete voi giovedì 26 aprile al Supercinema. Questo progetto è innovativo sotto diversi aspetti: un’Amministrazione pubblica che ha trasformato, peraltro con un notevole risparmio di costi, l’Ufficio Informagiovani in un laboratorio dove ogni semestre dei giovani insieme ai volontari del Servizio Civile, fanno esperienza di video, grafica, musica e comunicazione. La produzione di due spot per la promozione del territorio girati interamente “fai da te” dai ragazzi con i loro tutor. La presenza di uno special tutor ospite della Factory, il regista e montatore Pino Gadaleta, prestatosi a titolo gratuito, insieme con tutta la troupe nei mesi di marzo e aprile. Il coinvolgimento della cittadinanza, protagonista delle riprese, attori a tutti gli effetti, in location che raccontano tanti angoli di Venaria Reale ed anche il suo quotidiano nelle strade e negli esercizi commerciali. Un progetto che certamente va promosso e che speriamo la stampa racconti, presenti, perché i ragazzi se lo meritano proprio». Ma qual è stata l’esperienza dei ragazzi della Factory col loro super tutor Pino Gadaleta? Ce lo hanno raccontato alcuni dei protagonisti della
produzione. Giaunluca Bonamigo, che si è occupato del video e del montaggio dichiara «La mia esperienza all’interno della Factory di Venaria Reale durante la produzione dello spot “Giro d’Italia – Fai Tappa a Venaria Reale” si è rivelata molto utile a livello lavorativo e umano, la possibilità di aver lavorato per un mese con il regista e montatore video Pino Gadaleta e l’operatore di ripresa Federico mi hanno permesso di comprendere ancora meglio certi concetti e metodi per la creazione di uno spot pubblicitario, dall’ideazione delle scene avente il rosa come filo conduttore fino alla parte di montaggio, studiando e provando dei modi per unire bene tutte le clip girate. Sono molto orgoglioso e contento di aver lavorato quasi interamente da solo al montaggio del backstage dedicato allo spot, era un tipo di video che non avevo mai avuto l’occasione di fare e si è rilevata una bella sfida, ho dato il meglio di me e il risultato è tutto sommato buono. Ovviamente ringrazio tantissimo tutto il gruppo della Factory per questi sei mesi di tirocinio, per il sostegno che mi avete dato e per il lavoro svolto per lo spot del Giro D’Italia, ricorderò per molto tempo questa esperienza che mi tornerà sicuramente utile per il futuro». Prosegue nel racconto di questa grande occasione che hanno avuto i tirocinanti, Azzurra Papalia, che nella produzione si è occupata della segreteria di edizione «È stata un’esperienza incredibilmente divertente e da cui ho avuto la fortuna di imparare molto. Il set dello spot della tappa cittadina del Giro d’Italia è stato un’occasione per ripensare all’importanza delle cose: dal tempo, alla luce, dai piccoli gesti, all’intensità degli sguardi. L’organizzazione dello spot ha rotto la nostra routine d’ufficio, ma alla fine la passione e l’impegno con cui abbiamo affrontato la novità è quello che conta, malgrado le difficoltà iniziali, le incertezze e le paure per la sua riuscita».
http://www.comune.venariareale.to.it/
I NUMERI DEGLI SPOT
14 persone impegnate per le riprese
3 telecamere, 1 ronin, 1 crane
7 Giorni di riprese
6 ore e mezza di girato
170 cittadini impegnati come comparse o protagonisti
12 associazioni del territorio con i loro soci
2 cittadini ciclisti – attori protagonisti
15 cittadini – attori non protagonisti
Si poteva vincere, si poteva dimostrare qualcosa a tutti, si poteva battere chi, invece di giocare a quello che Naismith definiva Basketball cioè un gioco senza contatto e penalizzante ogni aggressività eccessiva, fa proprio della difesa con aggressività al limite della violenza la sua arma in più, e si poteva fare anche altro, ma non si è riusciti







sicuramente dai risultati finali ma non della valutazione globale. Sono stati fatti degli errori, certo, ma chi li sta pagando in prima persona? I tifosi dal punto di vista emotivo, ed è fondamentale, certo, visto che lo sport si regge sul pubblico che osserva, ma anche chi ha messo soldi, tempo e faccia non credo lo abbia fatto per divertirsi in modo anomalo.
A e ha già vinto una Coppa Italia. Può essere che non si arrivi ai playoff, vero, ma non è la “morte” sportiva di una squadra. Il pubblico ha dato tanto, e tanto ancora darà: ma dà qualcosa perché qualcuno ha creato questo qualcosa per cui “tanto dà”. Non riconoscerlo è un errore di presunzione di importanza che non conduce da nessuna parte.
dell’esperienza. Ed è quella che ancora manca a questa squadra.


alle 10 di sera. Già, altri tempi. Torniamo al campo. Ho visto l’ultima partita alla televisione. Non che sia un esperto del settore. Qualcosa comunque penso di capirne. Come tutti i giochi di squadra ci possono essere tante le interpretazioni. Fiat mi è sembrata stanca, all’ ottavo del terzo era su di 5 punti. Alla fine del tempo sotto di 3.Poi Reggio su di 10 governando la partita ha vinto. Qualche
minuto di pazzia con chi giocava nel perdere più palloni Molto debole sotto canestro. tanta voglia di non giocare. Una squadra ” predisposta” per dire la propria sullo scudetto naviga nel basso della classifica. E i giornalisti impietosamente parlano di stagione fallimentare. Tutto era già scritto? Ora c’è solo una risposta: questa stagione é stata perlomeno deludente. La società? Incurante va avanti. Sicuramente il giovane Fornì qualche mossa l’ha sbagliata. E fonti ben informate danno Massimo Feira astro nascente. Attivissimo, e non si limita nel suo ruolo di amministratore delegato. Per il prossimo anno suggeriamo un “maggior governo dei giocatori”. Si parla già di rimaneggiare totalmente il roster. Ad un certo punto della partita il quintetto Fiat era composto di soli ragazzi di colore. Sicuramente fenomeno non nuovo nel nostro campionato. Ma indice di un problema. Fin tanto che ci sono i soldi tutto si può fare e tutto si può dire. E Fiat è in pole position per l’utilizzo del PalaVela. Utilizzo e non gestione. Vorrebbero giocare e delegare ad altri il fare tornare i conti. Allenandosi al Pala Ruffini, ovviamente gratis. Vinta la Coppa Italia comprendo. Dopo tutte queste sconfitte un po’ meno. Nel gioco si chiede quando vincendo si fa fare una bella figura a tutta la città. Ma perdendo vale l’ inverso.
Piacenza, classificate rispettivamente seconda e terza . Hanno gareggiato le categorie esordienti al mattino, capitanate dai tecnici Alberto Ferrari , Lavinia Corapi e Massimo Didio, conquistando 25 medaglie. I più grandi guidati dal tecnico Denis Ciampa, hanno completato la giornata trionfale conquistando altre 19 medaglie. «Grande merito ai nostri atleti e allo staff per l’ impegno e la serietà che mettono ogni giorno negli allenamenti – afferma Mario Corrado Amministratore dello Sport Club Venaria – Complimenti anche agli istruttori della Scuola Nuoto dello Sport Club Venaria, che costituisce il serbatoio dal quale poi vengono selezionati i giovani talenti, e alla struttura in genere, gestita con attenzione e professionalità rare nel settore». Domenica 22 aprile scorso la prima vittoria a Torino, lo scorso anno secondi, due anni fa, all’esordio, sesti. Conquiste che, passo dopo passo , hanno reso grande il giovane team sportivo. Afferma l’ assessore allo Sport della Città di Venaria Reale, Antonella d’Afflitto «Siamo orgogliosi della squadra del nuoto pinnato che al suo primo importante esordio ha conquistato questo meritato risultato, che con le sue atlete e atleti rappresenta l’animo sportivo della nostra città».
Per Massimiliano Allegri, che parla all’Ansa dopo la sconfitta in casa, la partita persa 1-0 con il Napoli è stata “bruttissima, zero tiri in porta.
L’Atalanta batte il Torino 2-1 e per i Granata si allontana l’Europa. Per infortuni e squalifiche, la squadra di Mazzarri, va detto, era decisamente ridimensionata