Sgominata la banda dei topi di appartamento
INTERPLAY/26, doppio appuntamento serale
Il 3 luglio, prima della pausa estiva
Carlo Massari, artista e figura di riferimento del teatro-danza italiano, sarà in scena venerdì 3 luglio al Living Lab Mosaico Danza di strada della Viola, a Torino, in occasione del doppio appuntamento previsto nel cartellone del Festival Internazionale di Danza Contemporanea e Performing Arts INTERPLAY/26. La serata, l’ultima prima della pausa estiva, prevede alle 19.30 un assolo di Massari, dal titolo “STRANO”, creato e interpretato dallo stesso artista per SPaCCa — Sanpapi, con la coproduzione di Margine Operativo e il Premio CollaborActionXL della Rete AnticorpiXL 2020. Lo spettacolo condurrà il pubblico all’interno di un universo interiore caotico e vivido, dove l’immaginazione si scontra con la solitudine e la paura. Attraverso un linguaggio transdisciplinare, il corpo diventa un campo di forze tra desiderio e costrizione, in una danza febbrile che oscilla tra l’irrequietezza del bambino e la poesia del sognatore. Sono molte e importanti le collaborazioni che hanno portato Carlo Massari ad affermarsi sulla scena nazionale e internazionale, da quelle con la Biennale di Venezia e Marco Baliani fino alle altre con Cie Balletto Civile e Cie Abbondanza-Bertoni. Ha diretto, inoltre, opere liriche per il Klaipėda State Music Theatre e curato coreografie per il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Regio di Parma e il Landestheater Salzburg, lavorando con registi del calibro di Damiano Michieletto, Silvia Paoli e Andrea Bernard. Nel 2011 fonda, insieme a Chiara Taviani, la CC Company, destinata nel 2025 a confluire nel progetto SPaCCA, progetto nato dalla fusione con Sanpapi Company e codiretto da Lara Guidetti.
Alle ore 20, al termine dell’esibizione solista di Massari, andrà in scena lo Sharing Coreografico “Moraine – Capitolo 0”, anteprima di “Moraine – Capitolo 1” (In scena il 16 settembre per la chiusura di INTERPLAY/26), progetto nato dalla collaborazione tra Carlo Massari e il Collettivo Lattea, formato da Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi, realizzato con il supporto del Bando Starter di CSP. Il Collettivo Lattea è stato già protagonista della Giornata Internazionale della Danza con “Architetture di Spazi Minimi”, presso il Teatro Astra, e della performance interdisciplinare “Versi in Movimento #2”, svolta alla Biblioteca Civica Natalia Ginzburg, in occasione il Salone del Libro OFF. Cardona, Massaioli e Trespidi porteranno in scena al Living Lab un lavoro che intreccia danza, ricerca e relazione con il territorio. “Moraine” si annuncia come il capitolo più ambizioso del loro percorso, vincitore del Bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo 2025-2027, con la produzione esecutiva di Zerogrammi.
Al termine degli spettacoli, il pubblico è invitato a festeggiare l’INTERPLAY Party con food & drink nel suggestivo spazio verde del Living Lab Mosaico Danza.
Info e biglietti: per il programma completo e le modalità di accesso agli spettacoli, consultare il sito ufficiale http://www.mosaicodanza.it
Mara Martellotta
Da venerdì 26 giugno 2026, tutti i venerdì, sabato e nei prefestivi, è in servizio la versione estiva della rete notturna potenziata con 17 linee che collegano 29 Comuni della cintura al centro Città.

Saranno 17 le linee attive, in grado di collegare il centro di Torino a 29 Comuni dell’Area Metropolitana, nella fascia oraria compresa tra le 23.00 e le 5.00 del mattino. Un servizio pensato per offrire un’alternativa sicura, comoda e sostenibile agli spostamenti notturni, in particolare per i più giovani, che vogliono vivere la città e il territorio senza l’auto privata.
Ogni venerdì, sabato e nei prefestivi i bus di tutte le linee notturne ti portano dai capolinea periferici al capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto. Il progetto, già molto apprezzato negli scorsi anni, amplia l’offerta del trasporto pubblico anche in orario notturno con percorsi prolungati.
Night Buster, servizio organizzato da GTT in collaborazione con Agenzia per la Mobilità Piemontese e Città di Torino, vuole offrire, soprattutto ai giovani, un trasporto sicuro ed efficace che strizzi l’occhio ad una mobilità sostenibile per vivere la città in modo consapevole. E’ utile ricordare che tutte le linee Night Buster effettuano capolinea centrale in piazza Vittorio Veneto e si possono utilizzare con gli stessi biglietti ed abbonamenti dei bus “diurni”.
I percorsi e gli orari
Clicca sul nome della linea per visualizzare la mappa dinamica del percorso e per scoprire gli orari e la fermata più comoda per te.
Scarica la mappa del Nightbuster Estate 2026 (pdf).
- LINEA W1 ARANCIONE, da Rivoli, Collegno, Alpignano e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 23.00 alle 4.00 da Rivoli e dalle 24 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA N4 ROSSA, da Volpiano, Leinì, Mappano e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 23.00 alle 3.00 da Volpiano e dalle 24 alle 4.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA N4B ROSSA, da Falchera e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 24.00 alle 4.00 da Falchera e dalle 1.00 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S4 AZZURRA, da piazzale Caio Mario e ritorno:qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 24.30 alle 4.30 da piazzale Caio Mario e dalle 1.00 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S5 VIOLA, da Orbassano e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 24.00 alle 4.00 da Orbassano e dalle 1.00 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S5B VIOLA, da Rivalta, Orbassano, Beinasco e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 23.00 alle 3.00 da Rivalta e dalle 24 alle 4.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA N8 ORO, da Settimo e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 23.00 alle 4.00 da Settimo e dalle 24 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S18 BLU, da Candiolo, Vinovo, Nichelino e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 24.00 alle 4.00 da Candiolo e dalle 1.00 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S18B BLU, da Vinovo e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 23.00 alle 3.00 da Vinovo e dalle 24 alle 4.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA N10 GIALLA, da Caselle, Borgaro e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 23.00 alle 4.00 da Caselle e dalle 24 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA W15 ROSA, da Collegno, Grugliasco e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 23.00 alle 4.00 da Collegno e dalle 24 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA W15B ROSA, da via Brissogne e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 23.30 alle 4.30 da via Brissogne e dalle 24 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S45 MARRONE, da Chieri, Cambiano, Trofarello, Moncalieri e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 1.00 alle 3.00 da Chieri e dalle 24 alle 4.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA S45B MARRONE, da Santena, Cambiano, Trofarello, Moncalieri e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 24.00 alle 4.00 da Santena e dalle 1.00 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA W60 ARGENTO, da Venaria, Druento, Pianezza e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni ora dalle 23.00 alle 4.00 da Venaria e dalle 24 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA E68 VERDE, da Gassino, Castiglione, San Mauro e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 23.00 alle 3.00 da Gassino e dalle 24 alle 4.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF) - LINEA E68B VERDE, da Chieri, Pino Torinese e ritorno: qui il percorso
Partenze ogni 2 ore dalle 24.00 alle 4.00 da Chieri e dalle 1.00 alle 5.00 da piazza Vittorio Veneto.
ORARIO (PDF)
Eventuali variazioni temporanee di percorso delle linee Night Buster.
Biglietti e abbonamenti
A bordo delle linee di servizio notturno sono validi tutti i normali documenti di viaggio per la tratta percorsa.
Torino. In un appartamento di una palazzina a sei piani nel quartiere “Madonna di Campagna”, a
nord della città, nascondeva quasi un kg e mezzo di sostanza stupefacente, mista tra hashish e
cocaina.
Per la precisione, i Carabinieri della Stazione di Venaria hanno trovato in casa di un 44enne residente
nella Reale ma di fatto domiciliato nel capoluogo piemontese, otto panetti di hashish (dal peso di 1
kg), 310 grammi di cocaina, due bilancini di precisione, coltelli e cutter intrisi di stupefacente.
Non solo: i Militari hanno scoperto che l’uomo deteneva illegalmente anche del munizionamento di
tre calibri differenti: 4 proiettili calibro 357 Magnum, 1 proiettile calibro 7,65 parabellum e 43
proiettili calibro 22; come per la droga, anch’esso sequestrato.
Il 44enne è stato pertanto arrestato in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti e la detenzione illegale di munizionamento. Portato nella Casa Circondariale
“Lorusso e Cutugno” di Torino, il G.I.P. del Tribunale di Torino, in accordo con la Procura, ha
convalidato l’arresto e confermato la permanenza in carcere.
Il provvedimento è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.
SAPPE: “SERVONO PIÙ AGENTI E UNA GUIDA CAPACE DI CAMBIARE DAVVERO IL SISTEMA”
“La situazione delle carceri piemontesi continua a destare forte preoccupazione. Nelle tredici strutture penitenziarie della regione sono oggi ristrette circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 3.900 posti. Un sovraffollamento che incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti”. È quanto denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).
“Il dato è particolarmente significativo in alcuni istituti – evidenzia Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte -. A Biella, da gennaio ad oggi, si registra un incremento di circa 70 detenuti, mentre nella Casa circondariale di Torino l’aumento è di circa 500 presenze. Tutto questo affollamento determina enormi criticità nell’organizzazione del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, già costretto a operare in condizioni di forte sofferenza. Per questo auspichiamo che le prossime assegnazioni di agenti provenienti dai corsi di formazione tengano nella dovuta considerazione le esigenze degli istituti piemontesi, che necessitano con urgenza di un rafforzamento degli organici”.
Il primo Sindacato della Polizia Penitenziarie rivolge poi una dura critica ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria regionale. “Non possiamo non rilevare come, negli ultimi anni, sotto la gestione del Provveditorato regionale del Piemonte, la situazione sia rimasta sostanzialmente immutata. Le criticità denunciate dal SAPPE si ripetono puntualmente: sovraffollamento, carenze di personale, organizzazione sempre più difficile e crescente pressione sugli appartenenti al Corpo. A pagare il prezzo di questa sostanziale immobilità sono, ancora una volta, quasi esclusivamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza e legalità in condizioni sempre più gravose. Il Piemonte ha bisogno di una guida autorevole e moderna, di un dirigente che sappia essere un vero manager dell’Amministrazione penitenziaria, capace di coniugare le imprescindibili esigenze di sicurezza con quelle del trattamento rieducativo dei detenuti, assumendo iniziative concrete, innovative e coraggiose.”
A sostegno delle richieste avanzate dal SAPPE Piemonte interviene anche il segretario generale Donato Capece, che rilancia la necessità di una riforma organica dell’esecuzione penale.
“Ripensare il sistema penitenziario – afferma Capece – non significa indebolire la risposta dello Stato alla criminalità. Al contrario, significa renderla più razionale, più efficace e maggiormente aderente ai principi della Costituzione. Lo sosteniamo da anni e lo ribadiamo con forza: occorre distinguere con maggiore nettezza tra le diverse forme di devianza e modulare conseguentemente l’esecuzione della pena.”
Secondo il SAPPE, per i reati di minore allarme sociale, puniti con pene detentive non superiori ai tre anni e in assenza di una concreta pericolosità sociale del condannato, dovrebbe essere privilegiato il ricorso alle misure alternative alla detenzione, alla messa alla prova e agli altri strumenti di comunità, anche attraverso l’impiego in lavori socialmente utili, così da favorire percorsi di responsabilizzazione e ridurre il ricorso al carcere.
“Un secondo livello – prosegue Capece – dovrebbe riguardare le pene superiori ai tre anni, da espiare in istituti finalmente meno affollati grazie al minor ricorso alla detenzione per i reati minori e a un utilizzo più rigoroso e selettivo della custodia cautelare. Solo in carceri realmente governabili è possibile dare concreta attuazione al principio costituzionale della finalità rieducativa della pena, garantendo lavoro, formazione professionale e autentici percorsi di reinserimento sociale.”
“Infine – conclude Capece – deve essere mantenuto un terzo livello riservato ai detenuti appartenenti ai circuiti dell’alta sicurezza, della criminalità organizzata e del terrorismo, dove il contenimento, il controllo e la neutralizzazione della capacità criminale rappresentano una priorità assoluta per la sicurezza dello Stato e dei cittadini.”
Per il SAPPE, la fotografia delle carceri piemontesi conferma ancora una volta come il sovraffollamento, unito alla cronica carenza di personale, continui a mettere sotto pressione il sistema penitenziario, rendendo indispensabili sia un immediato potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria sia un deciso cambio di passo nella gestione dell’Amministrazione regionale, oltre a una riforma strutturale dell’esecuzione penale capace di coniugare sicurezza, legalità e rispetto dei principi costituzionali.
Dal 5 al 15 luglio prossimo torna il Magliano Alfieri Classic Festival, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, confermandosi come uno dei progetto più originali dedicati alla musica classica e all’alta formazione musicale a livello nazionale. Per 10 giorni, il Roero e il Monferrato si trasformeranno in una vera e propria cittadella diffusa, capace di riunire studenti, docenti e giovani musicisti provenienti da esperienze artistiche internazionali. Concerti, masterclass, laboratori, prove aperte e momenti d’incontro animeranno i comuni di Magliano Alfieri, Canale, Govone, Bra, San Martino Alfieri e Monticello d’Alba, creando un dialogo continuo tra eccellenza artistica, formazione e valorizzazione del territorio.
Più che una semplice rassegna concertistica, il festival rappresenta un progetto culturale che pone al centro la trasmissione del sapere musicale e il confronto tra generazioni di interpreti. Il tema di questa edizione è “Ispirazioni – humus Roero” e richiama l’idea di un terreno fertile nel quale cultura, territorio e creatività possono generare nuove esperienze artistiche. Durante il festival, il Roero si trasforma in un campus musicale internazionale, e le giornate sono scandite da lezioni individuali, musica da camera, attività orchestrali, incontri e concerti che coinvolgono studenti, docenti e pubblico in un’esperienza condivisa. A testimoniare la vocazione della ma jfestazione, daranno artisti e docenti provenienti da corsi internazionali sviluppati tra Italia Brasile, Cile, Germania, Italia, Svizzera Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Il festivalIsi aprirà domenica 5 luglio con il concerto dell’Asti Sistema Orchestra, diretta da Fabio Poggi. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo, spicca il concerto della pianista Rita Tulli, protagonista a Bra il 6 luglio con il progetto “Autoritratto”. Figura di riferimento del jazz europeo, la Tulli ha collaborato, nel corso della sua carriera con artisti come Baker, Metheny, Joe Anderson ed Enrico Rava. Il 7 luglio sarà la volta di David Dirimescu. Particolarment significativo il concerto dell’8 luglio a Canale, dal titolo “Contrappunti sinestetici DiVini tra Arneis e Mozart, che riunirà alcuni maestri del festival in un percorso capace di intrecciare musica e cultura del territorio. Accanto al concerto dei docenti, il festival dedica spazio ai giovani musicisti attraverso i saggi pubblici delle diverse classi strumentali, offrendo al pubblico la possibilita di seguire da vicino il percorso formativo degli allievi. L’11 luglio, il Castello Reale di Govone ospiterà “Il respiro della terra” con i maestri della MACF, mentre il 12 luglio verrà accolto Festival in Festa, con orchestra del MACF, l’Asti Sistema Orchestra ela partecipazione del compositore Paolo Vivaldi. La manifestazione si concluderà il 15 luglio a Monticello d’Alba, con MACF Golden Talent, concerto dedicato alla giovano violoncellista Maria Clara Mandolesi.
Il festival è nato nel 2020 da un’iniziativa congiunta del comune di Magliano Alfieri e dell’associazione Arti Riflesse, ed è stato concepita come alta formazione musicale e valorizzazione del territorio. Negli anni ha progressivamente consolidato la propria identità, diventando punto di riferimento per giovani musicisti e docenti provenienti da contesti nazionali e internazionali. Parallelamente alla presenza dei corsi, è aumentata la presenza sul territorio, trasformando una manifestazione inizialmente concentrata su Magliano Alfieri in un progetto diffuso che coinvolge oggi più comuni del Roero e del Monferrato astigiano. L’ideatore e direttore artistico del Festival è il maestro Massimo Macrì, per molti anni primo violoncello solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e docente del Conservatorio Verdi di Torino. Attraverso l’associazione Le Arti Riflesse, da lui fondata e presieduta.
L’obiettivo è quello di creare un ambiente in cui giovani musicisti, provenienti da diversi Paesi, possa condividere studio, esperienze e relazioni professionali, vivendo la musica non solo come perfezionamento tecnico, ma anche come occasione di confronto umano
Mara Martellotta
Alcuni giovani non si sono fermati all’alt della polizia stradale. E’ iniziato così un inseguimento terminato nel centro di Rivoli, in via Cervino. Quattro ragazzi, due diciannovenni e due minorenni di 17 e 16 anni, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti, che avevano a bordo della vettura. Avevano cercato di fuggire a piedi ma sono stati fermati dagli agenti.
È il Mondiale dei grandi bomber!
C’è un filo conduttore che sta caratterizzando il Mondiale 2026: i grandi attaccanti stanno rispondendo presente. Alla vigilia degli ottavi di finale, la corsa al titolo di capocannoniere è apertissima e vede in vetta due fuoriclasse come Lionel Messi e Kylian Mbappé, entrambi a quota sei reti. Alle loro spalle inseguono Harry Kane ed Erling Haaland con cinque gol, mentre Vinícius Júnior e Ousmane Dembélé restano in scia.
L’impressione è che, dopo anni in cui l’equilibrio tattico aveva spesso limitato i goleador, questa edizione stia riportando al centro della scena i numeri 9 e i grandi finalizzatori. Con le sfide a eliminazione diretta appena iniziate, ogni partita può cambiare la classifica marcatori e consegnare un nuovo protagonista.
Il Mondiale 2026, almeno finora, è il torneo dei bomber: i campioni stanno facendo la differenza proprio quando conta di più.
Enzo Grassano