Giovedì prossimo 9 luglio alle 18 in via Piffetti 16 , l’UDC torinese apre il confronto inizia sul programma per TORINO 2032 con i rappresentanti della società civile torinese. SICUREZZA, RETE ELETTRICA, LAVORO, SANITA’, MOBILITA’, MIRAFIORI, PERIFERIE, industria , Intelligenza Artificiale , Turismo, Cultura i temi più importanti su cui il Commissario cittadino UDC, l’ex Sottosegretario ai trasporti, uomo di tante battaglie per Torino, Mino GIACHINO basa il programma di rilancio della prima Capitale politica e poi industriale del Paese a consiglieri di circoscrizione, imprenditori, artigiani, commercianti, professionisti, giovani, pensionati. Dopo 33 anni di gestione a sinistra molto lodata a parole ma critica nei fatti della sinistra la tesi è che bisogna assolutamente cambiare . Torino continua a perdere pezzi e la sinistra non ha il peso e la autorevolezza per difendere l’interesse della Città che è al primo posto per cassa integrazione e ai primi posti per disoccupazione giovanile. Quella parte del mondo cattolico che in questi anni ha appoggiato le Amministrazioni di sinistra continueranno ad appoggiare una Amministrazione che non si è accorta del declino e dell’aumento della povertà? Concluderà i lavori il Vice segretario nazionale UDC, Paolo Greco Lucchina.
3^ tappa di Coppa Italia Senior e Under 17
Sabato 27 giugno è andato in scena un bellissimo show al Parco Dalla Brida di Mezzolombardo, in occasione della 3° tappa di Coppa Italia Senior e Under 17.
Questa prova, penultima del circuito nazionale della specialità di velocità, ha riservato al pubblico presente e collegato online una bella serie di emozioni fra record, duelli combattuti al millesimo di secondo e nuovi nomi alla ribalta.
Probabilmente l’emozione più grande è stata regalata ai tifosi dalla scheggia azzurra Beatrice Colli (Fiamme Oro), che ha prima ritoccato due volte il suo record italiano di 1 centesimo (6,72″), per poi siglare una prestazione storica nella finale per il bronzo, portando il primato a 6,51″.
Già in qualifica l’atleta lecchese aveva realizzato il tempo migliore, seguita da Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito) e da Ada Bertacchi Sanvì (Kundalini). Nella fase finale anche la Randi è scesa sotto i 7 secondi, fermando il crono a 6,84” nei quarti. Sono uscite vittoriose dai quarti la Randi, la Colli, Eva Mengoli (On Sight) e Sara Strocchi (Istrice), che con 7,08” ha superato la Campionessa Europea U21 Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), che è caduta.
In semifinale Giulia Randi è caduta, cedendo il passo a Eva Mengoli, che a sua volta ha compiuto un errore, ma è riuscita a chiudere la run. L’altra sfida ha visto la vittoria della Strocchi contro la Colli, che ha compiuto un errore nella salita.
La finale per il terzo posto è stata super adrenalinica, la run femminile italiana più veloce di sempre: Giulia ha fermato il cronometro all’eccezionale tempo di 6,66”, ma Beatrice ha raggiunto il record di 6,51”. Questa favolosa sfida ha confermato l’eccellente stato di forma delle azzurre, che fra pochi giorni saranno impegnate sulle pareti di Cracovia per le World Climbing Series.
Ottime notizie anche dalla finale, dove l’altra azzurra Sara Strocchi, vice Campionessa Europea U19, ha trionfato con uno stupendo 6,96”, conquistando un bellissimo oro di tappa, mentre Eva Mengoli si è aggiudicata la medaglia d’argento.
Nelle qualifiche maschili ha raggiunto la 1° posizione, col tempo migliore (5,12”), Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz), tallonato da Francesco Ponzinibio (Equilibrium), con 5,19”, e da Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), con 5,35”. La prima sorpresa di questa fase di gara è stata la non qualificazione nella top 16 di Matteo Zurloni (Fiamme Oro), un piccolo inciampo che sicuramente costituirà un ulteriore sprone in vista della gara mondiale di Cracovia.
Negli ottavi si sono messi in luce vari sprinter, fra cui Gian Luca Zodda (Fiamme Oro), che ha superato Jacopo Titi (Vertikarcare) con 5,27”, e Daniele Balestrazzi (On Sight), che in una sfida velocissima ha superato Alessandro Trezzi (Asa Climbing), fermando il crono a 5,61” contro i 5,66” dell’avversario. Francesco Ponzinibio (Equilibrium), Luca Robbiati (Fiamme Oro), Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), Andrea Bortolotto (MilanoArrampicata) e Alessandro Giorgianni (Etna Climbing Ragalna) hanno tutti realizzato tempi sotto i 5,90” e infine il sedicenne Samuele Erra (On Sight), dopo il bronzo ai Campionati Europei U17, ha guadagnato un posto ai quarti, superando Boulos.
Ai quarti hanno vinto le rispettive sfide Ponzinibio, Rontini e Balestrazzi, mentre Robbiati ha ottenuto una wild card per la falsa partenza del rivale Giorgianni. In semifinale Robbiati ha avuto la meglio su Balestrazzi, mentre la run di Ponzinibio contro Rontini è stata velocissima e incredibilmente equilibrata. Ha avuto la meglio il Vice Campione Europeo U19 Ponzinibio, con 5,163” contro i 5,168” dell’atleta dell’Esercito.
La finale per il bronzo ha visto la vittoria di Rontini, mentre Balestrazzi è caduto. La finale per il metallo più nobile è stata una delle sfide più veloci e combattute della competizione, con il trionfo di Ponzinibio, con 5,09”, su Robbiati, con 5,16”.
Il ranking di Coppa Italia assoluta provvisoria vede il dominio di Sara Strocchi, seguita da Giulia Randi e da Agnese Fiorio. Invece nel comparto maschile si è creato un ex aequo in pole position, fra Ponzinibio e Robbiati, seguiti da Boulos.
La 4° e ultima tappa, che si disputerà il 26 settembre al Centro Tecnico Federale di Arco, sarà quindi determinante per decretare i vincitori finali, con una sfida ancora molto aperta.
Prima delle finali Senior nello Speed Climbing Stadium sono andate in scena le finali di Coppa Italia U17: gli ottimi riscontri ottenuti dalle giovani promesse della specialità fanno ben sperare per il futuro della velocità italiana.
Nel comparto maschile il Campione Italiano Speed U17 Jacopo Titi ha realizzato il miglior tempo di gara (5,76”) e ha conquistato anche la vittoria, superando in finale Ludovico Ravaglia (Istrice). Nella sfida per il bronzo Lorenzo Farinelli (King Rock Climbing) ha avuto la meglio sul compagno di squadra Luca Carrarini, caduto.
Nella competizione femminile Carolina Mariani (Bigwalls) ha realizzato in qualifica il miglior tempo di gara (8,41”). In finale ha conquistato la vittoria Rebecca Belardinelli (Climbing Side), superando Carolina Giusto (Opera Verticale), mentre la Mariani ha avuto la meglio nella sfida con Elisa Lusetti (Kundalini) e ha conquistato il bronzo.
La classifica provvisoria di Coppa Italia U17 vede in testa Titi, con un bel margine, al secondo posto Ravaglia e in terza piazza Farinelli, mentre sul fronte femminile al momento è in testa la Mariani, tallonata dalla Giusto e dalla Belardinelli, leggermente più distanziata.
Questa tappa ha confermato l’ottimo momento della Speed italiana, sia Senior che Giovanile, sempre più competitiva in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Per rivedere le finali: https://tv.sportface.it/collections/5f7b2f01-2044-47f0-abbc-02205c937787
Per consultare i risultati di Coppa Italia Senior: https://fasi.results.info/event/1199/
Per consultare i risultati di Coppa Italia U17: https://fasi.results.info/event/1200/
Per consultare il ranking di Coppa Italia Senior: https://fasi.results.info/rankings/cup/244/1
Per consultare il ranking di Coppa Italia U17: https://fasi.results.info/rankings/cup/245/1
Il Piemonte conferma gli interventi per il 2026-2027
Più posti letto nelle residenze universitarie, adeguamento delle borse di studio all’inflazione, nuove misure per gli studenti iscritti ai corsi part-time e il mantenimento delle principali agevolazioni previste negli ultimi anni. Sono i principali contenuti dei criteri del bando EDISU per l’anno accademico 2026-2027, illustrati dall’assessore regionale all’Istruzione, Merito e Diritto allo Studio Universitario, Daniela Cameroni, nel corso della Commissione consiliare chiamata a esprimere il proprio parere sul provvedimento.
«Sul diritto allo studio universitario la Regione Piemonte non arretra di un millimetro: non un euro di meno rispetto allo scorso anno. È una scelta politica precisa: decidiamo di investire sul futuro del Piemonte. Il nostro obiettivo è semplice: fare in modo che nessun talento debba rinunciare all’università per ragioni economiche e continuare a rendere il nostro territorio una destinazione sempre più attrattiva per chi sceglie di costruire qui il proprio percorso di studi e di vita», spiega Cameroni.
Secondo i dati illustrati dalla Regione, nell’ultimo anno accademico sono stati sostenuti circa 21 mila studenti attraverso borse di studio e altri benefici. Nello stesso periodo i posti letto disponibili nelle residenze universitarie sono aumentati di oltre il 7%, mentre i pasti erogati dalle mense universitarie sono cresciuti di oltre il 30%.
Per il prossimo anno accademico vengono confermati i principali criteri già in vigore: restano invariati i limiti ISEE, le detrazioni per abitazione e ristorazione, le tariffe agevolate delle mense universitarie, gli incentivi alla mobilità internazionale e le misure di sostegno rivolte agli studenti con disabilità. Rimane inoltre la maggiorazione della borsa di studio prevista dalla normativa nazionale per le studentesse che scelgono corsi universitari nelle discipline STEM.
Tra le novità previste dal provvedimento figurano l’adeguamento automatico delle borse di studio all’inflazione, con un incremento dell’1,4%, l’introduzione di specifiche tutele per gli studenti iscritti part-time, l’aumento dei posti letto nelle residenze universitarie, che passano da 2.650 a oltre 3.100, e la semplificazione delle procedure di accesso ai benefici per gli studenti provenienti da Paesi interessati da conflitti.
«Non ci limitiamo a confermare un sistema che funziona: vogliamo renderlo ogni anno più moderno ed efficiente. È motivo di soddisfazione che il provvedimento abbia ottenuto il parere favorevole sia del Co.re.co. sia dell’Assemblea regionale degli studenti. Un risultato tutt’altro che scontato, che conferma la qualità del lavoro svolto e del confronto portato avanti in questi mesi».
Dopo il parere espresso dalla Commissione consiliare, i criteri saranno sottoposti all’approvazione della Giunta regionale. Successivamente EDISU Piemonte pubblicherà il bando per l’assegnazione delle borse di studio e degli altri benefici relativi all’anno accademico 2026-2027.
«Il merito può esprimersi davvero solo quando tutti hanno le stesse opportunità di partenza. Per questo continueremo a investire con convinzione nel diritto allo studio universitario: perché siano il talento, l’impegno e la determinazione dei nostri giovani a decidere il loro futuro, non le condizioni economiche di partenza», conclude Cameroni.
Sull’esito dell’iter in Commissione è intervenuta anche la presidente della VI Commissione, Paola Antonetto:
«Come presidente della VI Commissione desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessorato e dagli uffici regionali nella predisposizione di questo provvedimento. È un lavoro serio, costruito attraverso il confronto e l’ascolto, che ha portato a un risultato particolarmente significativo. Dopo molti anni, infatti, i criteri per il diritto allo studio universitario hanno ottenuto il parere favorevole dell’Assemblea regionale degli studenti. Un elemento tutt’altro che formale, che testimonia la qualità del percorso intrapreso e la capacità di costruire provvedimenti condivisi senza rinunciare alla loro efficacia. Il diritto allo studio rappresenta uno degli investimenti più importanti che una Regione possa fare. Garantire ai giovani pari opportunità di accesso all’università significa investire sul loro talento e, allo stesso tempo, sul futuro del Piemonte».
TERMINATA LA CHIUSURA AL KM 6+500
La provinciale SP 254 che collega Meana di Susa al Pian del Frais ha una carreggiata che presenta alcune criticità, legate in particolar modo alla presenza di muri di sostegno ammalorati e alla carenza e/o inefficacia di alcune barriere stradali esistenti.
Grazie ai fondi derivanti dai canoni idrici, sono stati progettati ed appaltati i lavori di manutenzione straordinaria, per un importo complessivo di 500.000 euro.
GLI INTERVENTI PRINCIPALI
– Intervento 1 sulla diramazione 1 della Provinciale 172 al km 0+600: l’intervento che prevedeva la realizzazione di cordoli, barriere e ripristini di murature è terminato, salvo un breve tratto di barriera bordo laterale ancora da installare e le operazioni di scarifica e formazione del nuovo tappetino di usura
– Intervento 2 sulla Provinciale 254 al km 3 e al km 3+600: completati il ripristino dell’opera di sostegno, la realizzazione del cordolo in cemento armato e l’installazione delle barriere bordo ponte. Rimane da completare l’installazione delle barriere bordo laterale e la bitumatura
– Intervento 4 sulla Provinciale 254 km al 4+250: in questo intervento che è ancora da realizzare, è prevista la sola sostituzione delle barriere bordo laterale.
– Intervento 5 sulla Provinciale 254 al km 6+500: è stata realizzata la riprofilatura della parete rocciosa per consentire un minimo di allargamento della sede stradale, essenziale per avere lo spazio per posizionare la barriera di sicurezza a valle. Per la realizzazione dell’intervento 5, per la demolizione del versante roccioso si è reso necessario chiudere il tratto stradale al transito per circa una settimana, con deviazione del transito sulla strada comunale che si congiunge con la SP 254 più a monte. I lavori sono stati ritardati di qualche giorno a causa delle difficolta dell’impresa appaltatrice per il trasporto di un mezzo idoneo a eseguire la demolizione del versante roccioso, ma si sono comunque completati nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno.
Nelle prossime fasi lavorative la strada rimarrà aperta seppur con alcune limitazioni e si cercherà di programmare i lavori per arrecare minor danno possibile a residenti e turisti.
Dopo giorni segnati da un caldo eccezionale, il tempo è cambiato improvvisamente su Torino e su gran parte del Piemonte. Nel pomeriggio di oggi mercoledì 1 luglio una perturbazione ha attraversato la regione, dando origine a temporali anche intensi che hanno portato piogge abbondanti, raffiche di vento e, in alcune zone, grandinate.
Nel capoluogo piemontese il cielo si è rapidamente oscurato dopo ore di afa. In poco tempo sono arrivati i primi rovesci, accompagnati da fulmini e tuoni, con un brusco abbassamento delle temperature che ha posto fine, almeno temporaneamente, all’ondata di calore che da diversi giorni interessava il territorio.
I fenomeni hanno interessato in momenti diversi anche le province di Cuneo, Biella, Novara e Vercelli, oltre a numerose aree alpine e pedemontane, dove il contrasto tra l’aria molto calda accumulata nei giorni scorsi e l’ingresso di correnti più fresche ha favorito lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente attive.
In alcune località si sono registrati rovesci di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento capaci di rendere difficoltosa la circolazione e provocare la caduta di rami. Le precipitazioni, concentrate in un arco di tempo limitato, hanno inoltre determinato allagamenti localizzati nelle aree maggiormente colpite.
Secondo le previsioni meteorologiche, la fase di instabilità è destinata ad attenuarsi nel corso della serata. Con il passare delle ore i temporali tenderanno infatti a spostarsi verso est, lasciando spazio a schiarite sempre più ampie. Le temperature continueranno a diminuire rispetto ai valori eccezionali registrati nei giorni scorsi e durante la notte il clima sarà decisamente più fresco.
Per giovedì 2 luglio è attesa una giornata nel complesso stabile su Torino e sulla maggior parte del Piemonte. Qualche annuvolamento potrà interessare i rilievi nelle ore più calde, dove non si esclude qualche isolato rovescio, ma in pianura dovrebbe prevalere il sole.
Anche il quadro termico cambierà sensibilmente. Le massime resteranno estive, ma senza raggiungere i picchi che hanno caratterizzato la lunga ondata di caldo. Dopo diverse notti tropicali, torneranno inoltre valori minimi più contenuti, con condizioni più favorevoli soprattutto nelle ore notturne.
Folk Club, Arci: “Serve una proposta di legge”
Dopo la chiusura del Folk Club, Arci Piemonte scende in campo e chiede un incontro urgente al Presidente della Regione. «Il sistema attuale di finanziamento è fallimentare e non tutela i luoghi della cultura: servono strumenti strutturali, a partire dai live club fino a tutti gli spazi culturali e teatrali indipendenti, con attenzione alle aree marginali e interne» afferma Andrea Polacchi, presidente di Arci Piemonte. Definisce la serrata del Folk Club «una ferita per Torino e un allarme per tutto il Piemonte».
La solidarietà
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle Acli, a Paolo Lucà, ai volontari, alle socie e ai soci e a tutta la comunità che ha fatto di quello spazio di via Perrone uno dei luoghi più importanti della musica dal vivo in Europa. Non chiude solo un circolo: chiude un presidio culturale, con oltre 1.700 concerti e migliaia di artisti passati su quel palco – afferma Polacchi – La vicenda del Folk Club non è un caso isolato: è il sintomo di un problema strutturale».
La proposta
Arci Piemonte accusa la Regione di non avere una politica regionale specifica per la musica dal vivo e per gli spazi culturali. La musica continua a essere sostenuta dentro bandi competitivi e generalisti, con criteri che faticano a riconoscere il valore e la continuità di questi luoghi.
Quando – come emerso in questi giorni – più di un terzo dei soggetti aventi diritto resta fuori dal contributo, il problema non è il singolo esito: è il modello.«Non è più sufficiente ragionare per bandi su singoli progetti. Un progetto finisce; uno spazio resta: produce lavoro, tiene insieme una comunità e genera un capitale sociale imprescindibile. Bisogna sostenere i luoghi dove la cultura nasce e si produce ogni giorno – i live club, i circoli, i teatri e le sale indipendenti – non soltanto gli eventi che li attraversano».
Per questo, Arci Piemonte chiede un incontro al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Il primo passo, concreto – già sperimentato con successo dall’Emilia-Romagna – è una legge sui live club che riconosca e sostenga i luoghi della musica dal vivo.
«Ma quel passo non basta e non può bastare: è altrettanto importante, e per noi decisivo, legiferare sull’intera scena degli spazi culturali e teatrali indipendenti – spiega Polacchi – Servono due impegni distinti e complementari – il riconoscimento dei live club e una legge di più ampio respiro sugli spazi della cultura – con un’attenzione particolare alle aree marginali e interne, dove questi luoghi, oltre che centri culturali, sono anche infrastrutture di welfare di comunità».
Che il bisogno sia reale lo dicono i numeri. L’altissima partecipazione a bandi come “Space[s]”, con un numero di proposte molto superiore alle risorse disponibili, dimostra che in Piemonte esiste una scena viva, numerosa e di qualità, che esprime una domanda che non può essere elusa. La chiusura del Folk Club diventa l’occasione per cambiare passo: dalla logica del bando competitivo a una politica strutturale per gli spazi della cultura.
Rivoli, il recupero dell’acquedotto storico
Presentato oggi l’intervento di riqualificazione del fabbricato di via Montegrappa angolo via Mazzini realizzato da SMAT in collaborazione con la Città di Rivoli.
Il fabbricato, costruito tra il 1939 ed il 1950, ospita una stazione di pompaggio, “l’impianto di sollevamento San Rocco” affidato a SMAT, Società Metropolitana Acque Torino che gestisce il servizio idrico integrato per la Città di Rivoli dal 2003.
L’impianto di San Rocco, dove sono installate due pompe sommerse, consente il sollevamento dell’acqua dalla rete bassa alla rete alta di Rivoli, incrementando la pressione da circa 2 bar fino a 8 bar (serbatoio Castello), con una portata media di 60 l/s, pari a circa 5.400 m³/giorno.
Tale portata dipende principalmente, in modo inversamente proporzionale, dall’integrazione dell’acqua proveniente dall’Acquedotto della Valle di Susa, che viene immessa direttamente nella rete alta e che, ad oggi, è pari a circa 70 l/s.
“Il progressivo ampliamento della rete di distribuzione collegata all’Acquedotto per la Valle di Susa ha aumentato i Comuni collegati alla dorsale dell’Acquedotto che preleva l’acqua dalla Diga di Rochemolles e la distribuisce dopo la potabilizzazione presso l’impianto SMAT di Bardonecchia. La portata derivata dall’Acquedotto di Valle sarà gradualmente incrementata per evitare la formazione di torbidità nelle condotte”, ha spiegato il Presidente SMAT, Paolo Romano.
Nel territorio di Rivoli SMAT distribuisce circa 14.000 m³/giorno, provenienti principalmente dalla centrale di Tetti Neirotti, dall’Acquedotto della Valle di Susa e dalle centrali minori di Orsiera e Via Rosta.
A Rivoli SMAT ha curato il restauro dell’esterno dell’edificio e, in particolare, il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura piana e del gocciolatoio, la sostituzione delle gronde e dei pluviali, la disostruzione delle caditoie stradali, il lavaggio delle facciate con trattamento preventivo contro la crescita di microrganismi, la rimozione delle parti di intonaco ammalorate dai muri e dal cornicione, la stuccatura, l’esecuzione del nuovo intonaco e la relativa rasatura, la tinteggiatura delle facciate, dei cornicioni ed il ripristino della scritta “Acquedotto Municipale”, il lavaggio delle inferriate, delle porte e dei portoni con successiva tinteggiatura ed il restauro completo del portoncino di ingresso, nonché il restauro della fontanella ed il ripristino del rubinetto antichizzato.
“Il recupero dell’edificio storico dell’Acquedotto Municipale restituisce alla città un luogo che fa parte della sua memoria e della sua identità. Non si tratta soltanto di un intervento di manutenzione, ma della volontà di preservare e valorizzare un patrimonio che racconta la storia dei servizi pubblici e dello sviluppo della nostra comunità.
Ringrazio SMAT per aver condiviso questo percorso con la Città di Rivoli, dimostrando come sia possibile coniugare l’efficienza di un’infrastruttura strategica con l’attenzione alla qualità dello spazio urbano e alla tutela del nostro patrimonio. Restituire decoro a un edificio storico significa prendersi cura della città e offrire ai cittadini un segno concreto di rispetto per la sua storia e per il suo futuro“, ha commentato il Sindaco Alessandro Errigo.
3,1 MILIONI DI EURO PER INVESTIMENTI STRUTTURALI. FINANZIATI TUTTI GLI 85 PROGETTI AMMISSIBILI
Marina Chiarelli, assessore alla Cultura: «I musei non sono più luoghi da visitare in silenzio, ma spazi vivi dove crescono comunità, famiglie e nuove generazioni».
Dopo anni di attesa la Regione Piemonte riporta al centro gli investimenti strutturali destinati ai musei con un bando da 3,1 milioni di euro, che finanzierà tutti gli 85 progetti risultati ammissibili, ovvero tutte le domande che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando. Una misura che segna il ritorno di uno strumento strategico che rappresenta un cambio di passo nelle politiche culturali regionali. Una scelta che arriva in un momento in cui il sistema culturale piemontese dimostra tutta la propria vitalità: nel 2024 i musei della regione hanno raggiunto quasi gli 8 milioni di visitatori, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente, mentre il Piemonte ha registrato oltre 16,8 milioni di presenze turistiche, confermando come cultura e turismo siano oggi due leve strettamente connesse dello sviluppo regionale.
L’obiettivo del bando è rafforzare proprio una rete museale sempre più moderna, diffusa e capace di valorizzare tanto i grandi poli culturali quanto i musei dei territori, autentici presìdi di identità, memoria e partecipazione. Vogliamo musei più grandi, più accessibili, più innovativi e sempre più capaci di essere luoghi di aggregazione per famiglie e giovani. La cultura non è soltanto tutela del patrimonio, ma un investimento strategico che genera sviluppo, occupazione, turismo e qualità della vita nei nostri territori.
Gli interventi finanziati consentiranno di ampliare e riqualificare gli spazi museali, rinnovare gli allestimenti, migliorare l’accessibilità e la fruizione per tutti i cittadini, abbattere le barriere architettoniche, introdurre nuovi strumenti di visita attraverso QR Code, contenuti digitali e percorsi in Lingua dei Segni Italiana (LIS), oltre a realizzare opere di efficientamento energetico, conservazione del patrimonio e messa in sicurezza delle strutture.
«Con questo bando diamo concretezza a una nuova idea di museo. Vogliamo luoghi sempre più accessibili, innovativi e aperti, capaci di parlare alle persone e di diventare punti di riferimento per la vita delle comunità. Per noi il museo non è più uno spazio da attraversare in silenzio, ma un luogo vivo, dove si impara, ci si incontra, si condividono esperienze e si costruiscono relazioni. È uno spazio di aggregazione per le famiglie, un luogo di crescita per bambini e ragazzi, un presidio culturale che dialoga con le scuole, con il territorio e con il turismo. Investire nei musei significa investire nelle nuove generazioni. Significa offrire ai giovani luoghi in cui conoscere la propria storia, sviluppare senso di appartenenza e diventare protagonisti della vita culturale delle proprie comunità. È questa la visione politica che guida la Regione Piemonte: una cultura che non resta chiusa nelle sale espositive, ma esce, coinvolge, crea opportunità, genera sviluppo e migliora la qualità della vita dei cittadini. Il Piemonte possiede un patrimonio straordinario. Il nostro compito è metterlo nelle condizioni di innovarsi, crescere ed essere sempre più attrattivo. Ogni euro investito nella cultura produce valore, occupazione, turismo e futuro. È questa la direzione che abbiamo scelto e che continueremo a perseguire» dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
La Regione Piemonte torna a investire nei musei con l’obiettivo di costruire luoghi sempre più capaci di parlare alle nuove generazioni, favorire la partecipazione dei giovani e rendere il patrimonio culturale uno strumento di crescita per l’intera comunità.
Sere d’estate al San Carlone ad Arona
Dal 2 luglio con visite guidate al tramonto e concerti
Dal 2 luglio tornano le Sere d’estate al San Carlone, calendario di appuntamenti serali a cura di Archeologistics, presso la statua di San Carlo Borromeo ad Arona, uno dei luoghi simbolo più iconici del lago Maggiore .
L’iniziativa propone un’esperienza suggestiva capace di unire cultura, storia e musica, oltre che momenti conviviali, offrendo al pubblico l’occasione di vivere momenti piacevoli presso il colosso in una veste inedita, immersa nella luce del tramonto e nella cornice panoramica del lago.
Si tratta di aperture oltre l’orario normale di visita, dopo le 18.30, per godere delle temperature più fresche, ammirare il panorama con un poco di aria dalla terrazza e allo stesso tempo conoscere la storia di questa statua che, dal 1698, domina la città di Arona e il lago Maggiore.
Ogni appuntamento prevede una visita guidata per ripercorrere le tappe della vita di San Carlo e della progettazione e realizzazione di questa opera colossale, per scoprire alcune curiosità e il legame con la Statua della Libertà di New York e per immergersi nel significato artistico e religioso del San Carlone.
Durante le visite si potrà vivere anche l’esperienza un po’ adrenalinica di salire all’interno della statua fino alla testa del Santo, percorrendo la famosa scala alla marinara, un’occasione unica per ammirare la struttura interna e apprezzare la lavorazione delle lastre di rame da dentro.
Le aperture serali sono arricchite da momenti speciali, quali concerti e cocktail presso la vicina e panoramica Terrazza Paradiso, che renderanno ancora più suggestivi questi momenti serali.
Le Sere d’estate al San Carlone rappresentano un invito a vivere il monumento oltre la tradizionale visita turistica, trasformandolo in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, capace di valorizzare uno dei simboli più amati del lago Maggiore.
Il programma prevede le seguenti date: giovedì 2 luglio visita guidata e cocktail alla Terrazza Paradiso come giovedì 13 agosto; giovedì 9 luglio visita guidata e concerto, con musiche di Handel, Mozart, Mendelssohn e Bizet, arrangiamenti pensati per valorizzare le diverse combinazioni timbriche dell’Echo Vox Ensemble, offrendo al pubblico un’esperienza musicale coinvolgente e originale. Giovedì 16 luglio in programma una visita guidata serale , sabato 29 agosto a chiudere la rassegna sarà una serata speciale accompagnata dalla musica della Anomala Brass Band, visita che introdurrà il pubblico alla scoperta del monumento e della sua storia, mentre l’esibizione musicale contribuirà a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente.
Email statuasancarlo@ ambrosiana.it
Mara Martellotta