SPORT- Pagina 250

I maestri di Sci: “Soddisfazione per il decreto Sostegni”

Giuseppe Cuc e Maurizio Bonelli:
È stato fatto il primo importante passo grazie alla costanza, alla serietà e ad un metodo improntato più sulla logica ‘del fare che dell’apparire’, con cui abbiamo interloquito prima con il Governo Conte e poi con il nuovo Governo Draghi, per fare capire il ruolo e l’importanza dei Maestri di sci nell’economia della montagna”

AMSI – Associazione Maestri Sci Italiani e COL.NAZ. – Collegio Nazionale dei Maestri di Sci Italiani, a nome degli oltre 15.000 Professionisti della Neve e le oltre 400 Scuole esprimono soddisfazione nel prendere atto che nel decreto Sostegni (approvato ieri e atteso nel suo testo ufficiale in Gazzetta Ufficiale all’inizio della prossima settimana), finalmente si riconoscono, in uno specifico comma dell’art. 2, i Maestri e le Scuole di sci quali attori primari e sostanziali del comparto turistico montano che dovranno essere ristorati concretamente.

Reale Mutua Basket Torino – Milano (Urania) 85 – 65

Il basket visto a distanza. E’ ufficiale: Torino è un gradino più in alto di tutte.

In attesa e sperando di rientrare nel Basket che conta della serie A, questa Reale Mutua è sicuramente la squadra più forte di questo campionato di A2. Purtroppo, a volte se ne dimentica e gioca in maniera assurda come nella partita contro Casale appena disputata in settimana. Sembra impossibile che la squadra di Milano (Urania, non l’Olimpia ovviamente) possa averci battuto nella partita di andata. In ogni ruolo, persino con le riserve, Torino è un gradino e forse un qualcosa in più della squadra lombarda. Ma in questo mi ritengo coerente con quanto affermato fin dall’inizio del campionato con la solita solfa: se Torino gioca solo normale vince a mani basse.

Anche Milano è una formazione di “vertice” in A2, ma nella partita sembrava di vedere due squadre di categoria differente. In apparente scioltezza, senza mai un problema, la Reale Mutua conduce praticamente tutta la partita e dopo aver staccato l’Urania non si è più guardata indietro chiudendola di fatto subito dopo l’intervallo con un distacco di più di venti punti solo più da controllare nell’ormai classico “garbage time” delle partite dove Torino gioca bene e non lascia spazio agli avversari.

Il commento sui giocatori è telegrafico: Diop domina fin che la partita ha ancora un senso sportivo, Pinkins litiga un pochino col canestro ma poi gioca in maniera adeguata, Cappelletti non splendido ma ben in partita. Campani si ricorda di essere un buon giocatore in A1 e ottimo in A2 e, se vuole, può fare la differenza se gioca come in questa partita. Clark rientra da un infortunio alla caviglia e si merita una sufficienza. Toscano si applica, Penna non sfigura e Bushati purtroppo non mi segna nemmeno una tripla e quindi niente pizzetta per me… (sigh!). Nel finale, primo canestro per il Baby Origlia che si guadagna l’onere di portare le paste al prossimo allenamento… .

Torino prosegue quindi la sua rincorsa verso il vertice della classifica e si vedrà più avanti cosa capiterà. E’ nettamente la favorita. Il livello tra i suoi giocatori e le altre squadre è decisamente in favore della Reale Mutua con un Diop secondo me MVP della serie A2.

Sarà buona cosa continuare solo a mantenersi “normali” e la strada non sarà sicuramente in discesa, ma certamente una pianura da correre in bici con il vento alle spalle.

Paolo Michieletto

Sconfitte per 1-0 entrambe le squadre torinesi

La Juve perde clamorosamente in casa contro il Benevento,male il Toro a Genova contro la Sampdoria.

Qui Juve:male i bianconeri che, probabilmente,abdicano definitivamente ogni velleità di vincere campionato e consegnano lo scudetto all’Inter anche se ci saranno ancora 11 partite da disputare.Una Juve confusionaria,poco decisa e distratta consegna una vittoria storica al Benevento in gol con Gaich abile a sfruttare un errore clamoroso di Arthur su rimessa in gioco.Forse c’era un rigore per i bianconeri ma è davvero troppo poco per la squadra vista oggi.Ora si ferma il campionato per le gare delle nazionali ed alla ripresa ci sarà il derby Toro-Juve

 

Qui Toro:male i granata,sconfitti da una Sampdoria per nulla arrendevole.Quando sembra che il Toro può dare continuità ai risultati e collocarsi in posizione di classifica tranquilla ecco che inciampa e cade.Oggi la Samp ha segnato con Candreva grazie ad una colossale dormita della difesa granata.Poche occasioni per i granata che sono sembrati confusionari ed imprecisi.Si salva il solo Ansaldi,autore di una buona prestazione.Alla ripresa ci sarà il derby Toro-Juve.Ci vorrà una vittoria per rimanere saldi al 17esimo posto attuale,ultimo buono per la salvezza.Ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata,compreso il recupero contro la Lazio.

Vincenzo Grassano

Nuoto: campionati di sincro a Riccione

Da sabato 20 marzo a lunedì 22 marzo a Riccione si svolgerà il Campionato Italiano Assoluto Invernale di Sincro.

La Responsabile del Settore del Comitato FIN Piemonte e Valle d’Aosta, Stefania Rivoira, ci informa che saranno 4 le squadre del nostro Comitato che vi prenderanno parte: Aquatica (obbligatori, solo assoluto, duo; sarà la squadra con più atlete), Abudance (obbligatori, solo assoluto, duo), Libertas Novara (obbligatori, solo 2002, duo misto; per la prima volta parteciperà un atleta maschio della nostra regione nel duo misto), Sisport (obbligatori, solo).

 

 

Per la 5° giornata del campionato A2 femminile di pallanuoto, girone di nord-ovest, alle ore 17.30 di domenica 21 marzo, presso la piscina comunale Galileo Ferraris di Torino, corso Galileo Ferraris 290, Aquatica Torino incontra Rapallo Pallanuoto. Diretta facebook su “Aquatica Torino Pallanuoto Femminile”. L’incontro, al solito, sarà a porte chiuse.

(foto Aquatica).

Il secondo b2b stagionale della Reale Mutua Torino

“Mettere in contatto i nostri compagni di viaggio, al fine di creare nuove e importanti collaborazioni”.

Questo l’obiettivo del secondo b2b stagionale della Reale Mutua Torino. Un momento di incontro e confronto, one to one, per le aziende che sostengono il progetto gialloblu. Sempre nella filosofia del “più forti insieme”, vero mantra di questo anno.

Andrea Bider, Decathlon: “una bella opportunità per tutte le aziende partner, per aumentare la sinergia sul territorio nel medio-lungo periodo”

La Juve recupera Buffon Nel Toro N’Kolou ancora positivo

Qui Juve: Prosegue spedito il lavoro sul campo da parte dei bianconeri  in vista del prossimo impegno di campionato che chiuderà, di fatto, il mese di marzo. Domenica pomeriggio, con fischio d’inizio alle ore 15, i bianconeri affronteranno all’Allianz Stadium il Benevento nel match valevole per la ventottesima giornata di Serie A.Buffon pienamente recuperato e probabile titolare in campo per allungare sempre di più il suo record stellare di giocatore con più presenze in serie A attualmente fermo a 654 presenze da parte del portierone bianconero.

Qui Toro: in casa granata quasi tutti giocatori dell’organico a disposizione del tecnico granata Davide Nicola Mancheranno ancora N’Kolou ancora positivo al covid e Baselli infortunatosi nella gara contro il Sassuolo.Stato di forma fisico e mentale ottimo con la consapevolezza di andare a Genova contro la Sampdoria per vincere ed ipotecare la salvezza.La gara contro i blucerchiati è in programma domenica 21 marzo alle ore 15.Si va verso la conferma della stessa formazione che ha battuto brillantemente il Sassuolo.
C’è sempre da recuperare la gara contro la Lazio quindi il Toro ha davvero il destino nelle sue mani anzi nei piedi dei suoi giocatori.

Vincenzo Grassano

Juve determinata, Toro su di giri

Qui Juve: obiettivo decimo scudetto consecutivo. È il mantra che risuona, stabilmente, nelle stanze bianconere.
Il tecnico Andrea Pirlo torchia i suoi giocatori sia dal punto di vista tecnico che tattico. Continua a plasmare una Juve camaleontica, adatta a qualunque tipologia di gioco e con moduli diversi. Mai dare troppi punti di riferimento all’avversario di turno. Domenica, in casa, contro il Benevento serviranno 3 punti fondamentali per non perdere terreno dall’Inter capolista. Quasi tutti disponibili i giocatori bianconeri, compreso qualche acciaccato che sarà convocato egualmente. Fare gruppo significa anche questo: emotività partecipativa e raggiungimento degli obiettivi. Pazienza l’eliminazione dalla Champions League.
Supercoppa italiana vinta, finale di Coppa Italia a maggio contro l’Atalanta, ancora in corsa per vincere il decimo scudetto consecutivo. La Juve c’è.

Qui Toro: granata su di giri e già in campo per preparare la sfida fuori casa contro la Sampdoria domenica prossima. Dopo la grande vittoria contro il Sassuolo tutti disponibili i giocatori granata col solo N’Kolou a parte. Si va verso la conferma del solito e proficuo 3-5-2 da cambiare in 4-4-2 a gara in corsa per sfruttare le molteplici soluzioni che offre l’attacco. Il tecnico granata Davide Nicola si sta rivelando un grande motivatore nonché ottimo tecnico, bravo a leggere le situazioni della partita ed a gara in corso di correggere eventuali sbavature nei reparti. Ottime le prestazioni dei giocatori che subentrano a gara in corso. Il Toro sa sfruttare appieno il suo buon organico che non merita di lottare per i bassifondi della classifica, ma si sa a volte le annate calcistiche nascono male già in fase progettuale ma l’importante è saperle correggere a campionato in corso. I granata ci stanno riuscendo.

Vincenzo Grassano

Sport invernali “senza un euro”

Giuseppe Cuc e Maurizio Bonelli: “…non riconoscere il giusto ruolo ai Maestri di sci, significherebbe un ennesimo umiliante schiaffo a tutta la categoria dopo la presa in giro perpetrata la sera del 14 febbraio”

Gli oltre 15.000 Professionisti della neve e relative famiglie non hanno ancora ricevuto
1 euro di ristoro dall’improvvisa chiusura il 10 marzo dello scorso anno degli impianti
di risalita nelle località turistiche invernali. Questa la drammatica situazione in cui si
trovano migliaia di Maestri di sci e centinaia di Scuole Italiane Sci, da Nord a Sud della
Penisola.

15.000 Professionisti della neve si sono sentiti umiliati nella dignità di persone e di lavoratori con
l’ennesimo rinvio della partenza della stagione comunicato lo scorso 14 febbraio, la sera prima
della programmata ripartenza di una stagione che, seppure ridotta al minimo, poteva ancora
dare una boccata d’ossigeno al comparto. Tanto più che migliaia di Maestri di sci e le oltre 400
Scuole Sci si erano attrezzati e organizzati con massimo rigore pronti ad attenersi
scrupolosamente ai Protocolli e Vademecum previsti con la professionalità che da sempre
caratterizza la categoria.

Ora, archiviata la mai iniziata stagione turistica invernale 2020/2021, la più drammatica da
quando lo sci moderno esiste, passano i giorni, scorrono le settimane si susseguono promesse e
rassicurazioni ma di risposte concrete a sostegno dei Professionisti della neve ancora non ce ne
sono.

I Maestri di Sci, va ricordato, operano in una condizione particolare per la ovvia stagionalità. Dal
marzo 2020 hanno solamente sostenuto spese, per l’acquisto delle attrezzature personali, per
mantenere ed attrezzare le strutture con tutti i dispositivi per garantire la massima sicurezza al
momento della ripartenza, mai avvenuta, pagando gli affitti, le utenze, sostenendo le spese dei
dipendenti assunti a più riprese, e continuando a pagare le varie tasse e contributi.
Considerato che si potrà ricominciare a lavorare, se tutto va bene, a dicembre 2021 il
tutto assume i contorni di una tragedia economica.

Dichiarazione congiunta dei Presidenti Maurizio Bonelli (AMSI) e Giusepe Cuc (Col.Naz.):

“In questa situazione drammatica, come Professionisti della neve riconosciuti tali dalla legge
81/1991, chiediamo di ricevere giusti e concreti sostegni ed essere considerati, come lo siamo,
primari attori del sistema Montagna al pari degli impianti di risalita e dei rifugi.
Infatti, i Maestri di sci sono un anello fondamentale dell’offerta turistica della montagna ed hanno
un importante ruolo nell’organizzazione locale promovendo la pratica turistica dello sci. Inoltre,
le Scuole di sci, costituite prevalentemente – ma non solo – come Associazioni tra Professionisti
(A.T.P.), si impegnano a prestare la propria opera nelle operazioni straordinarie di soccorso, a
collaborare con le autorità scolastiche per favorire la più ampia diffusione della pratica dello sci
nella Scuola, nonché a collaborare con gli altri enti ed operatori nelle azioni promozionali,
pubblicitarie ed operative intese ad incrementare l’afflusso turistico nella stazione ove operano.

I Maestri di sci, tutti lavoratori autonomi professionisti intellettuali obbligati, per
esercitare, all’iscrizione individuale nell’apposito Albo Professionale (ex art. 2229
c.c.), devono quindi essere considerati a pieno titolo come una componente
fondamentale del comparto montagna e come tali devono essere sostenuti/risarciti in
questo drammatico momento per tutto il comparto, al pari degli impianti di risalita e
dei rifugi con un provvedimento ad essi dedicato che tenga conto delle diverse forme
organizzative in cui svolgono l’attività professionale e non come lavoratori stagionali.
In questo contesto non riconoscere il giusto ruolo ai Maestri di sci, significherebbe un
ennesimo umiliante schiaffo a tutta la categoria dopo la presa in giro perpetrata la
sera del 14 febbraio che oltre a lasciare migliaia di famiglie in condizioni precarie
scoraggerebbe centinaia di giovani che si sono avvicinati a questa professione,
vedendo in essa una concreta opportunità di sviluppo professionale.
La montagna, i MAESTRI DI SCI e TUTTI i suoi operatori meritano rispetto, ed è bene
ricordare che i padri costituenti della Nostra Repubblica sancirono all’art. 44 della
Carta costituzionale questo ineludibile e sacrosanto principio!”.

Reale Mutua – Casale 73 – 77. Una sconfitta indegna e offensiva per Torino

Il basket visto a distanza.

Non è possibile che una partita sia giocata dalle riserve per un motivo a tutti noi oscuro per dimostrare qualcosa che non sappiamo e che solo quando la partita è compromessa si decida di giocare con gli unici cinque che possono realmente fare la differenza, ma che miracoli non possono fare anche perché tra di loro non c’è Stephen Curry né Lebron James. E in panchina non abbiamo neanche Phil Jackson, e nemmeno Popovich, ma neanche Peterson, e neppure un redivivo Guerrieri, ma nemmeno un Ettore Messina, e neanche un Paolo Galbiati e nemmeno Bechi.

Iniziare il quarto quarto con quattro quinti di panchinari (Penna, Bushati, Toscano, Campani) più Alibegovic e tenere in panchina fino a quasi quattro minuti dalla fine Diop, Pinkins, Clark e Cappelletti per dimostrare che si può perdere con ostinazione anche con squadre oggettivamente più scarse è una teoria ampiamente dimostrata nella partita di stasera.

Giocare con le proprie idee è giusto, ma offendere la tifoseria che già fatica a seguire la Reale Mutua anche con la LNP Pass che non sempre ha una connessione ideale, perdendo una partita con Casale che è ritenuta a torto o a ragione un derby semplicemente perché non si vuole accettare il fatto che i propri beniamini non sono all’altezza della categoria e possono solo essere comprimari, lascia aperta anche la porta del dubbio che anche chi sponsorizza debba essere tutelato.

Si parla di imprenditoria locale da far innamorare: bene, questa è la strada inversa. Non importa se si sarebbe potuto vincere lo stesso. Potevano recuperarla, i titolari, ma se avessero giocato per maggiore tempo e nei momenti topici alla fine il risultato sarebbe stato diverso.

In una partita dove per ben sette volte da sotto i giocatori sono riusciti a colpire solo il tabellone (2 volte Camara e 2 volte Martinoni di Casale, 1 volta Penna, Toscano e Campani) più altri obbrobri da campetto condominiale, neanche quelli pubblici, pensare di dar la colpa agli arbitri è come dire che se io passo col rosso con i vigili fermi all’incrocio se mi danno la multa la colpa è loro!!!

Una partita tecnicamente e tatticamente giocata malissimo da entrambe le parti ha visto solo spunti di individualismo di buon livello da parte di qualche giocatore, ma sono solo lampi in una notte di buio pesto.

Cappelletti gioca discretamente ma non bene, Alibegovic si carica ogni tanto la squadra sulla spalla, Pinkins e Clark sembrano un lusso riservato alle casse dello sponsor che contribuisce economicamente a valorizzare la loro permanenza per lunghi tratti seduti in panchina. Da ultimo, vorrei parlare di Ousmane Diop: vent’anni e non in campo fino a fine quarto quarto! Non ci si crede! Se riuscisse a liberarsi del terrore di essere sé stesso (disinteressandosi del parere “altrui”) e provare a spaccare il canestro ogni volta che ha la palla in mano forse diverrà un giocatore di livello alto, oppure se resterà confinato nel “compitino” affidatogli il suo livello rischia di fermarsi molto prima del meritato.

Eppure la squadra sembra essere in ottima forma fisica e non si giustifica un turnover da Eurolega, vuoi perché la rosa non lo consente e vuoi perché gli avversari non sono il CSKA … , e quindi il riposo non è necessario visto che la squadra tiene, e bene, il campo fino alla fine.

Purtroppo questa sconfitta allontana i sogni del primo posto (per quello che serve…) ma soprattutto abbassa i già tiepidi entusiasmi che questa squadra suscita.

Il timore è che a forza di insistere prima o poi si potrebbe avere anche fortuna e ragione e quindi vincere lo stesso anche con i comprimari, soprattutto con squadre molto più deboli. Ma il costo è l’antibasket, che si materializza ogniqualvolta che il gioco diventa un “shaqtin’ a fool” permanente. Invito chi potrà farlo a vedere gli ultimi tre minuti del secondo quarto e, se potete, createne un video divertente con la musica del circo e di Benny Hill di antica memoria.

Dopo tutto questo, però, Torino ha perso negli ultimi secondi e avrebbe anche potuto vincere. Se vuole, se tutti lo vogliono e se gli astri lo vorranno … la Reale Mutua del basket, proprio nonostante questo, ha ottime possibilità di salire nel Basket che conta della serie A.

Paolo Michieletto

Il cuore granata avvicina il Toro alla salvezza!

Battuto il Sassuolo 3-2. Con la Prima vittoria in casa dei granata grazie ad una doppietta del subentrato Zaza e di Mandragora il Toro batte il Sassuolo dopo esser stato in svantaggio,per oltre 1 ora di gioco,per 0-2.

 

Dopo un primo  tempo opaco i granata di Nicola entrano nella seconda frazione di gioco col sacro furore agonistico negli occhi e la grande voglia di vincere.Decisivo è stato il cambio di modulo con la difesa a 4 e l’impiego contemporaneo di Zaza Sanabria e Belotti,bravi a sacrificarsi nelle coperture.Il Toro,dopo questa importante vittoria , si porta al 17esimo posto in classifica, l’ultimo utile per la salvezza e con ancora la gara da recuperare contro la Lazio.Domenica prossima altra sfida fondamentale a Genova contro la Sampdoria.Questo Toro è attrezzato per salvarsi.Oggi ne abbiamo avuto la conferma.

Vincenzo Grassano