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Tracollo Juve: il Galatasaray dilaga 5-2

Andata playoff Champions League

Serata da incubo per la Juventus, travolta 5-2 dal Galatasaray nell’andata del playoff di UEFA Champions League. Nella bolgia di Istanbul, i bianconeri crollano nella ripresa dopo un primo tempo combattuto.
I padroni di casa passano subito con Gabriel Sara, ma la reazione juventina è immediata: Koopmeiners firma l’1-1 dopo appena un minuto e poi completa la rimonta con una doppietta che illude la squadra italiana. Prima dell’intervallo, però, arriva un duro colpo con l’infortunio di Bremer, sostituito da Gatti.
Nella ripresa cambia tutto. L’ex Napoli Lang sale in cattedra e realizza una doppietta che ribalta l’inerzia del match. In mezzo, il rosso a Cabal complica ulteriormente la situazione per la Juve, che cede definitivamente sotto i colpi di Sanchez e Boey.
Finisce 5-2: tra una settimana servirà un’impresa ai bianconeri per conquistare gli ottavi di finale.

Enzo Grassano

 Trofeo Fulvio Albanese: TDN sul podio 

 

Tre giorni di gare, da venerdì pomeriggio a domenica sera, per il Trofeo Fulvio Albanese, l’appuntamento organizzato in memoria del tecnico che contribuì a rendere grande il nuoto piemontese e scomparve prematuramente nel 2012, all’età di 56 anni. Gare su batterie e finali, a serie per le distanze più lunghe, in vasca corta a cui si aggiunge un’ultima sessione in vasca lunga con un ulteriore fitto programma di eventi. In questi tre giorni di competizioni molto impegnativi per il Team Dimensione Nuoto, presente praticamente a ranghi compatti al Palazzo del Nuoto di Torino, sono emersi spunti di altissima qualità e miglioramenti cronometrici significativi che hanno portato anche alla conquista di una lunga serie di medaglie. Nella prima parte della manifestazione, disputata in vasca corta, Leonardo Surico (Ragazzi) vince i 200 stile libero in 1’56”35, centra il secondo posto sia nei 50 farfalla in 25”81, sia nei 50 rana in 29”85, ed è terzo nei 100 farfalla in 57”71. Numerosi podi anche per Alessio Hincu (Juniores) a segno nei 200 misti in 2’02”30, secondo nei 100 rana in 1’01”68, terzo nei 50 rana in 28”37 e nei 50 farfalla in 25”36. Sale sul gradino più alto del podio anche Lucia Tassinario (Seniores), che vince i 100 dorso in 1’00”83 ed è seconda nei 50 stile libero in 26”37. Arianna Rosso (Ragazze) conquista un bel bottino personale: è seconda nei 100 stile libero in 1’00”63 e nei 100 dorso in 1’06”42, poi chiude al terzo posto i 50 dorso (30”62), i 200 dorso (2’23”49) e i 200 misti (2’29”57). Piazzamenti da podio per Tommaso Dadone (Cadetti), secondo nei 100 dorso in 56”19, Maddalena Bertelli (Juniores), terza nei 50 dorso in 30”08, e Egle Pintimalli (Juniores), terza nei 200 dorso in 2’20”21. Infine, i podi delle mististe: Emma Olivero (Juniores) centra la seconda posizione nei 400 misti in 5’10”87 davanti alla compagna di squadra Giulia Grieco (Juniores), terza in 5’12”43. Giulia conquista anche la terza piazza nei 200 misti in 2’28”50. Nella seconda fase dell’evento del weekend, quella dedicata alle gare in vasca lunga, Lucia Tassinario vince 50-100 farfalla in 27”71 e 1’02”14 ed è terza nei 50 dorso in 29”79 mentre Alessio Hincu, che nei giorni scorsi ha preso parte al raduno con la Nazionale juniores a Ostia, chiude al secondo posto i 200 misti in 2’08”63. Proprio nei 200 misti, Emma Olivero (Juniores) sale sul terzo gradino del podio in 2’33”93. Infine, una bella doppietta per Leonardo Surico (Ragazzi) che si impone nei 200 stile libero in 1’59”74 e nei 200 farfalla in 2’12”69.

Sprofondo Cairo

 

Il coro è sempre più forte: “Cairo deve vendere”. Attorno al glorioso Torino il clima è diventato rovente, con una grande e consistente parte della tifoseria che considera concluso il ciclo di Urbano Cairo.
Dopo anni di gestione giudicata prudente, senza il salto di qualità promesso, la pazienza sembra finita. I “245 mesi” di nulla evocati dagli striscioni e dai cori sono diventati il simbolo di un’era percepita come piatta:zero acuti,zero trofei, nessuna reale ambizione europea, troppe stagioni vissute tra anonimato e sofferenza. E ora, con la paura della Serie B che torna a farsi concreta, la frattura appare insanabile.
Quest’anno, poi, il peso è ancora più forte: ricorrono i 50 anni dall’ultimo scudetto granata, quello del 1975-76. Un anniversario che avrebbe dovuto rappresentare orgoglio e rilancio, memoria e ambizione. Invece, per tutti i tifosi, diventa il simbolo di ciò che manca: una società capace di onorare davvero quella storia con un progetto all’altezza.
Tra i sostenitori si fa strada anche un’altra convinzione: che lo stesso Cairo sia stanco. Stanco delle contestazioni, di un rapporto logorato, di un ambiente che non lo riconosce più come guida. C’è chi è certo che abbia ormai compreso come il suo ciclo sia arrivato al capolinea e che la cessione sia l’unica via per chiudere un’epoca.
Per molti tifosi la questione non è più tecnica ma strutturale: serve un cambio di proprietà, una nuova visione, investimenti e progettualità. La richiesta è netta, senza sfumature: vendere per riaccendere entusiasmo e credibilità.
Se davvero sia finita lo diranno i prossimi mesi. Ma oggi, nel mondo granata, la sensazione è chiara: il tempo delle attese è scaduto.

Enzo Grassano

Il trofeo Frecciarossa Final Eight 2026 in Regione

Il trofeo della Frecciarossa Final Eight 2026 — l’evento che da domani vedrà le otto migliori squadre di basket d’Italia sfidarsi all’Inalpi Arena di Torino — ha fatto tappa al Grattacielo Piemonte. Ad accoglierlo il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore regionale allo Sport, Paolo Bongioanni.

Insieme a loro, a rendere l’occasione ancora più simbolica, erano presenti il responsabile eventi di Lega Basket, le giovani atlete e i giovani atleti delle società cestistiche Reba Polisportiva, San Mauro Basket, Polisportiva Gandhi e CH4 Sporting Club con le loro famiglie, a testimonianza del legame profondo tra i grandi eventi sportivi e la base del movimento sul territorio.

L’arrivo della Coppa in Regione rappresenta il culmine di un viaggio itinerante: il Grattacielo Piemonte è infatti la 17ª tappa di un tour che ha attraversato l’intera area piemontese. Partito da Tortona, il trofeo ha toccato numerosi comuni — l’ultima sosta prima di approdare nella sede della Regione è stata Bra — con l’obiettivo di trasformare la Final Eight in un evento diffuso.

Questo percorso ha permesso di estendere l’energia della competizione oltre i quattro giorni di gare torinesi, coinvolgendo l’intero territorio regionale. Il tour ha saputo creare grande attesa e generare ricadute positive in termini economici e turistici, alimentando allo stesso tempo la passione per il basket e lo sport di base tra i cittadini di ogni provincia.

La foto ufficiale ha dato il via al conto alla rovescia finale per la manifestazione, consolidando il ruolo del Piemonte come palcoscenico ideale per competizioni di livello internazionale.

Ospitare il trofeo della Frecciarossa Final Eight al Grattacielo Piemonte è un onore e un momento di grande valore, che abbiamo voluto condividere con i cittadini e, soprattutto, con le giovani atlete e i giovani atleti di diverse società del territorio. Inaugurare la settimana più attesa della pallacanestro italiana insieme alle nuove generazioni è la prova di quanto questi eventi sappiano ispirare chi vive lo sport ogni giorno – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Paolo Bongioanni –. Questa immagine rafforza la nostra visione: un Piemonte sede d’eccellenza, capace di attrarre grandi competizioni e trasformarle in opportunità di crescita. Investire in manifestazioni come questa significa valorizzare le competenze organizzative regionali, potenziare l’offerta turistica e generare un indotto significativo per l’intero sistema piemontese. Lo sport si conferma così un pilastro per la formazione e un legame che unisce tutti, dai piccoli cestisti alle famiglie pronte a vivere l’energia dell’arena. Torino e il Piemonte si consolidano come palcoscenici ideali per i grandi appuntamenti, grazie a infrastrutture all’avanguardia e a un’accoglienza che ci distingue. Da domani, l’emozione si sposta sul campo dell’Inalpi Arena. Che vinca il migliore e che sia una magnifica celebrazione dello sport per tutti noi”.

Il trofeo è rimasto esposto al pubblico per tutta la mattinata, offrendo a cittadini e appassionati la possibilità di ammirare da vicino la coppa che verrà alzata al cielo domenica 22 febbraio.

Per tutte le informazioni sul programma delle partite, i biglietti e gli eventi collaterali, è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.legabasket.it. 

Graffiti. Il pugilato casalese metà ‘900

Gli anni ’50 riportarono alla ribalta uno sport nobile e popolare dimenticato a causa del secondo conflitto mondiale, la Boxe. 

Sulla scia internazionale del pugile di Borgo San Martino Erminio Spalla campione europeo dei pesi massimi, cantante lirico, scultore e attore cinematografico, diversi dilettanti monferrini intrapresero questa attività sportiva anche senza gli spazi di informazione dell’epoca. Il peso piuma Antonello Roccheri classe 1932, nonostante non fosse in possesso di misure eccezionali, era dotato di spirito combattivo, forza incredibile e grande coraggio. Il suo esordio avvenne a soli 14 anni durante i tornei cittadini ai quali partecipavano anche militari in servizio nelle nostre caserme. Non avendo uno sponsor ufficiale, le spese organizzative degli incontri e del materiale agonistico erano sostenute da Giovanni Pagliano, titolare con il figlio Carlo del negozio di arredamenti in via Paleologi a Casale Monferrato. I pomeriggi pugilistici avvenivano in diversi punti della città: piazza Mazzini, palestra Leardi, giardini pubblici, palestra dello stadio, mostra di San Giuseppe e in alcune feste patronali del territorio con grande partecipazione di pubblico.
I continui successi del pugile emergente lo proiettarono alle fasi finali piemontesi e nel 1948 fu contattato per la pubblicazione di una sua immagine dalla rivista illustrata “La Settimana Incom” dove lavoravano firme importanti come Indro Montanelli, rivista romana che vide il proprio declino a causa dell’avvento della TV. Il matrimonio del 1954 con Anna Capra di Murisengo segnò la fine della sua breve carriera pugilistica. Per salvaguardare l’economia familiare trovò occupazione come operaio nella fabbrica di amianto Eternit, tragico destino di tante persone casalesi. I pugili dilettanti del periodo postbellico favorirono la nascita dell’Associazione Sportiva Boxe Casale, fondata nel 1955 da un gruppo di appassionati. Nel 1959 il sodalizio prese il nome di Franger Frigor Casale Ring portando a livello nazionale ottimi pugili come Bruno Zorzan, Paolo Amisano, Umberto Simbola e nel 1965 fu mutuato in Casale Ring Lambretta Innocenti. Dopo il declino inevitabile degli anni d’oro del pugilato casalese, oggi vengono organizzati incontri di diverse arti marziali quali Lotta Libera e Greco-Romana, Kick Boxing, Shorinji Kempo, Karate, Judo e Boxe tradizionale maschile e femminile come associazioni sportive dilettantistiche.
Armano Luigi Gozzano

Il trofeo Frecciarossa Final Eight esposto al grattacielo Piemonte

Martedì 17 febbraio il trofeo della Frecciarossa Final Eight – evento in programma dal 18 al 22 febbraio 2026 all’Inalpi Arena di Torino – sarà esposto nell’atrio del Grattacielo Piemonte dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e visibile al pubblico.

Alle ore 11.00 il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-Olimpico, Caccia e Pesca e Parchi Paolo Bongioanni prenderanno parte a un momento istituzionale con foto ufficiale.

FIP Promises Torino, chiuso il torneo

Palavillage, Grugliasco (Torino) – 15 febbraio 2026

 

Torino si conferma così casa delle giovani promesse del padel mondiale. Si è conclusa poco fa, con straordinario successo e un clima di grande festa sportiva la tappa torinese del circuito internazionale FIP Promises Torino, ospitata questa settimana al PalaVillage di Grugliasco (Torino).

La manifestazione, inserita nel calendario ufficiale della International Padel Federation, ha visto la partecipazione di 190 giovani atleti provenienti da numerosi Paesi stranieri – tra cui Olanda, Inghilterra, Francia, Svizzera, Spagna e altri ancora – rendendo il torneo veramente unico nel panorama del padel giovanile internazionale.

Un’edizione che ha confermato Torino come punto di riferimento europeo per il padel emergente, grazie a un livello tecnico altissimo e a un’atmosfera coinvolgente dentro e fuori dal campo.

Per la prima volta, il torneo ha accolto tutte le categorie giovanili Under 12, Under 14, Under 16 e Under 18, sia maschili sia femminili, offrendo un quadro completo della crescita del movimento e registrando un significativo aumento della partecipazione femminile.

 

RISULTATI FINALI – FIP PROMISES TORINO

U12 Maschile
• Vincitori: Cullari – Lavecchia
• Finalisti: Lencina – Rubini

U14 Maschile
• Vincitori: Pottier – Segura
• Finalisti: Lombardi – Sfrecola

U16 Maschile
• Vincitori: Battilani – Ventura
• Finalisti: Minighini – Menotti

U18 Maschile
• Vincitori: Herrera – Meaca
• Finalisti: Minighini – Filieri

U14 Femminile
• Vincitrici: Scarcella – La Carpia
• Finaliste: Bertram – Vellacott

U16 Femminile
• Vincitrici: Caratella – Caruso
• Finaliste: Rajagopal – Rajacopal

U18 Femminile
• Vincitrici: Rajagopal – Rajagopal
• Finaliste: Zehetner Espi – Zehetner Espi

 

Grande soddisfazione nelle parole di Simone Licciardi, Direttore del Torneo e Direttore Sportivo del Palavillage:

“Siamo molto contenti per la straordinaria partecipazione: 190 ragazzi arrivati da tanti Paesi diversi. Il numero delle nazioni coinvolte sta crescendo, così come – dato per noi molto importante – il numero delle ragazze in gara. Ci sono stati vincitori italiani e vincitori stranieri, segno di un livello davvero internazionale. Abbiamo avuto almeno 300 persone ogni giorno sugli spalti, senza contare staff tecnici e famiglie: un’atmosfera bellissima. Tutto è andato a regola d’arte.”

Il Direttore ha inoltre voluto ringraziare gli sponsor che hanno sostenuto concretamente l’organizzazione dell’evento: ValmoraCaffè VergnanoAl MonteInnovazione SerramentiParafarmacia Armeni e Flavio Fisio Funzione, che hanno curato l’importante area medica del torneo.

Un sentito ringraziamento anche alle istituzioni: il Comune di Grugliasco, con la presenza del Sindaco alla cerimonia di premiazione, e la Regione Piemonte, che ha sostenuto la manifestazione con una partnership a livello regionale.

 

Con questa edizione di grande successo, il PalaVillage si conferma palcoscenico internazionale per il padel giovanile. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti internazionali, tra cui un importante evento FIP Gold in programma a fine ottobre.

https://www.palavillage.com/

Disfatta granata, incubo Serie B: Torino-Bologna 1-2

 

Il Bologna interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive espugnando il campo del Torino con una vittoria meritata. La squadra di Italiano gioca meglio, costruisce occasioni e dimostra organizzazione e carattere, tutto ciò che invece continua a mancare ai granata.
Gli uomini di Marco Baroni si confermano sterili, disordinati e privi di mordente. Eppure un episodio favorevole aveva rimesso la gara in equilibrio: dopo il vantaggio ospite in avvio di ripresa, Duván Zapata – subentrato dalla panchina – scatta sul filo del fuorigioco, salta l’uomo e impegna Skorupski. Sulla respinta si avventa Vlašić per l’1-1.
Un’illusione. Dopo appena otto minuti il Bologna torna avanti, approfittando dell’ennesima azione difensiva molle e inefficace dei padroni di casa. Da lì in poi il Torino si spegne, incapace di rendersi pericoloso o di reagire con orgoglio.
La settima sconfitta interna stagionale pesa come un macigno. Una stagione ai limiti del ridicolo, con lo spettro della Serie B che da incubo lontano inizia a prendere una forma sempre più concreta.

Enzo Grassano

Inter-Juventus 3-2: derby d’Italia al cardiopalma

A San Siro va in scena una sfida indimenticabile: l’Inter supera 3-2 la Juventus al termine di una gara ricca di colpi di scena e allunga a +8 sul AC Milan secondo in classifica.
I nerazzurri partono forte e trovano il vantaggio grazie all’autogol di Andrea Cambiaso, ma lo stesso esterno bianconero si riscatta poco dopo firmando il pareggio. Il primo tempo si chiude sull’1-1, con la Juve però in inferiorità numerica per il doppio giallo a Pierre Kalulu.
Nella ripresa l’Inter spinge sull’acceleratore, approfittando dell’uomo in più. A un quarto d’ora dalla fine arriva il 2-1 firmato da Pio Esposito, che sembra indirizzare definitivamente la gara. Ma la Juventus non molla e trova l’insperato 2-2 con Manuel Locatelli all’83’, gelando momentaneamente San Siro.
Quando il pareggio sembra scritto, al 90’ Piotr Zielinski si inventa il gol che decide il match e fa esplodere lo stadio. Una vittoria pesantissima per l’Inter, che manda un segnale forte al campionato e si conferma capolista con autorità.

Enzo Grassano

Arrampicata sportiva, Coppa Italia Boulder