SPORT

È il Mondiale dei grandi bomber!

 

C’è un filo conduttore che sta caratterizzando il Mondiale 2026: i grandi attaccanti stanno rispondendo presente. Alla vigilia degli ottavi di finale, la corsa al titolo di capocannoniere è apertissima e vede in vetta due fuoriclasse come Lionel Messi e Kylian Mbappé, entrambi a quota sei reti. Alle loro spalle inseguono Harry Kane ed Erling Haaland con cinque gol, mentre Vinícius Júnior e Ousmane Dembélé restano in scia.
L’impressione è che, dopo anni in cui l’equilibrio tattico aveva spesso limitato i goleador, questa edizione stia riportando al centro della scena i numeri 9 e i grandi finalizzatori. Con le sfide a eliminazione diretta appena iniziate, ogni partita può cambiare la classifica marcatori e consegnare un nuovo protagonista.
Il Mondiale 2026, almeno finora, è il torneo dei bomber: i campioni stanno facendo la differenza proprio quando conta di più.

Enzo Grassano

3^ tappa di Coppa Italia Senior e Under 17

Sabato 27 giugno è andato in scena un bellissimo show al Parco Dalla Brida di Mezzolombardo, in occasione della 3° tappa di Coppa Italia Senior e Under 17.

Questa prova, penultima del circuito nazionale della specialità di velocità, ha riservato al pubblico presente e collegato online una bella serie di emozioni fra record, duelli combattuti al millesimo di secondo e nuovi nomi alla ribalta.

Probabilmente l’emozione più grande è stata regalata ai tifosi dalla scheggia azzurra Beatrice Colli (Fiamme Oro), che ha prima ritoccato due volte il suo record italiano di 1 centesimo (6​,72″), per poi siglare una prestazione storica nella finale per il bronzo, portando il primato a 6,​51″.

Già in qualifica l’atleta lecchese aveva realizzato il tempo migliore, seguita da Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito) e da Ada Bertacchi Sanvì (Kundalini). Nella fase finale anche la Randi è scesa sotto i 7 secondi, fermando il crono a 6,84” nei quarti. Sono uscite vittoriose dai quarti la Randi, la Colli, Eva Mengoli (On Sight) e Sara Strocchi (Istrice), che con 7,08” ha superato la Campionessa Europea U21 Agnese Fiorio (Fiamme Rosse), che è caduta.

In semifinale Giulia Randi è caduta, cedendo il passo a Eva Mengoli, che a sua volta ha compiuto un errore, ma è riuscita a chiudere la run. L’altra sfida ha visto la vittoria della Strocchi contro la Colli, che ha compiuto un errore nella salita.

La finale per il terzo posto è stata super adrenalinica, la run femminile italiana più veloce di sempre: Giulia ha fermato il cronometro all’eccezionale tempo di 6,66”, ma Beatrice ha raggiunto il record di 6,51”. Questa favolosa sfida ha confermato l’eccellente stato di forma delle azzurre, che fra pochi giorni saranno impegnate sulle pareti di Cracovia per le World Climbing Series.

Ottime notizie anche dalla finale, dove l’altra azzurra Sara Strocchi, vice Campionessa Europea U19, ha trionfato con uno stupendo 6,96”, conquistando un bellissimo oro di tappa, mentre Eva Mengoli si è aggiudicata la medaglia d’argento.

Nelle qualifiche maschili ha raggiunto la 1° posizione, col tempo migliore (5,12”), Alessandro Boulos (Gruppo Rocciatori Piaz), tallonato da Francesco Ponzinibio (Equilibrium), con 5,19”, e da Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), con 5,35”. La prima sorpresa di questa fase di gara è stata la non qualificazione nella top 16 di Matteo Zurloni (Fiamme Oro), un piccolo inciampo che sicuramente costituirà un ulteriore sprone in vista della gara mondiale di Cracovia.

Negli ottavi si sono messi in luce vari sprinter, fra cui Gian Luca Zodda (Fiamme Oro), che ha superato Jacopo Titi (Vertikarcare) con 5,27”, e Daniele Balestrazzi (On Sight), che in una sfida velocissima ha superato Alessandro Trezzi (Asa Climbing), fermando il crono a 5,61” contro i 5,66” dell’avversario. Francesco Ponzinibio (Equilibrium), Luca Robbiati (Fiamme Oro), Marco Rontini (Centro Sportivo Esercito), Andrea Bortolotto (MilanoArrampicata) e Alessandro Giorgianni (Etna Climbing Ragalna) hanno tutti realizzato tempi sotto i 5,90” e infine il sedicenne Samuele Erra (On Sight), dopo il bronzo ai Campionati Europei U17, ha guadagnato un posto ai quarti, superando Boulos.

Ai quarti hanno vinto le rispettive sfide Ponzinibio, Rontini e Balestrazzi, mentre Robbiati ha ottenuto una wild card per la falsa partenza del rivale Giorgianni. In semifinale Robbiati ha avuto la meglio su Balestrazzi, mentre la run di Ponzinibio contro Rontini è stata velocissima e incredibilmente equilibrata. Ha avuto la meglio il Vice Campione Europeo U19 Ponzinibio, con 5,163” contro i 5,168” dell’atleta dell’Esercito.

La finale per il bronzo ha visto la vittoria di Rontini, mentre Balestrazzi è caduto. La finale per il metallo più nobile è stata una delle sfide più veloci e combattute della competizione, con il trionfo di Ponzinibio, con 5,09”, su Robbiati, con 5,16”.

Il ranking di Coppa Italia assoluta provvisoria vede il dominio di Sara Strocchi, seguita da Giulia Randi e da Agnese Fiorio. Invece nel comparto maschile si è creato un ex aequo in pole position, fra Ponzinibio e Robbiati, seguiti da Boulos.

La 4° e ultima tappa, che si disputerà il 26 settembre al Centro Tecnico Federale di Arco, sarà quindi determinante per decretare i vincitori finali, con una sfida ancora molto aperta.

 

Prima delle finali Senior nello Speed Climbing Stadium sono andate in scena le finali di Coppa Italia U17: gli ottimi riscontri ottenuti dalle giovani promesse della specialità fanno ben sperare per il futuro della velocità italiana.

Nel comparto maschile il Campione Italiano Speed U17 Jacopo Titi ha realizzato il miglior tempo di gara (5,76”) e ha conquistato anche la vittoria, superando in finale Ludovico Ravaglia (Istrice). Nella sfida per il bronzo Lorenzo Farinelli (King Rock Climbing) ha avuto la meglio sul compagno di squadra Luca Carrarini, caduto.

Nella competizione femminile Carolina Mariani (Bigwalls) ha realizzato in qualifica il miglior tempo di gara (8,41”). In finale ha conquistato la vittoria Rebecca Belardinelli (Climbing Side), superando Carolina Giusto (Opera Verticale), mentre la Mariani ha avuto la meglio nella sfida con Elisa Lusetti (Kundalini) e ha conquistato il bronzo.

La classifica provvisoria di Coppa Italia U17 vede in testa Titi, con un bel margine, al secondo posto Ravaglia e in terza piazza Farinelli, mentre sul fronte femminile al momento è in testa la Mariani, tallonata dalla Giusto e dalla Belardinelli, leggermente più distanziata.

Questa tappa ha confermato l’ottimo momento della Speed italiana, sia Senior che Giovanile, sempre più competitiva in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

 

Per rivedere le finali: https://tv.sportface.it/collections/5f7b2f01-2044-47f0-abbc-02205c937787

Per consultare i risultati di Coppa Italia Senior: https://fasi.results.info/event/1199/

Per consultare i risultati di Coppa Italia U17: https://fasi.results.info/event/1200/

Per consultare il ranking di Coppa Italia Senior: https://fasi.results.info/rankings/cup/244/1

Per consultare il ranking di Coppa Italia U17: https://fasi.results.info/rankings/cup/245/1

 

Mondiali 2026, sedicesimi di finale: sorprese e big avanti!

 

I Mondiali 2026 entrano nel vivo con i sedicesimi di finale, che stanno già regalando risultati inattesi e partite ricche di emozioni. Tra le sorprese più clamorose spiccano l’eliminazione della Germania ai rigori per mano del Paraguay e quella dei Paesi Bassi, battuti dal Marocco sempre dopo la lotteria dal dischetto.
Le grandi favorite continuano però la loro corsa. Il Brasile ha superato il Giappone, la Francia ha dominato la Svezia con un netto 3-0, mentre Norvegia, Canada e Messico hanno conquistato il pass per gli ottavi di finale.
Nella giornata del 1° luglio sono in programma le ultime sfide dei sedicesimi, con Inghilterra-Repubblica Democratica del Congo, Belgio-Senegal e Stati Uniti-Bosnia-Erzegovina, incontri decisivi per completare il tabellone degli ottavi. L’equilibrio e le sorprese confermano che questa edizione del Mondiale è tra le più imprevedibili degli ultimi anni.

Enzo Grassano

 

Lucia Tassinario in gara ad uno stellare Settecolli dopo l’esame di maturità

Nord Ovest MTB: domenica torna La Via dei Saraceni

 

La Via dei Saraceni è pronta a tornare protagonista domenica prossima a Sauze d’Oulx con un’importante novità. Alla tradizionale Granfondo di 35 km e 1.430 metri di dislivello si affiancherà infatti il nuovo percorso Marathon di 62 km e 2.300 metri di dislivello, segnando un passaggio fondamentale nella crescita della manifestazione.

Una scelta che guarda al futuro senza dimenticare la storia di una gara che, negli anni d’oro della mountain bike italiana, era tra le più partecipate e prestigiose del panorama nazionale, capace di richiamare migliaia di appassionati nelle valli olimpiche. Dopo una lunga assenza dai calendari, La Via dei Saraceni è stata rilanciata da ABC Group, che ha scelto di investire sulla manifestazione per valorizzare e far conoscere a un pubblico sempre più ampio le bellezze del territorio di Sauze d’Oulx e dell’Alta Val di Susa.

La gara sarà valida come prova del circuito Nord Ovest MTB e della Coppa Piemonte MTB e sta già richiamando l’attenzione di numerosi protagonisti della disciplina. Tra i nomi più attesi figura il vincitore dell’ultima edizione Alessandro Saravalle, che sulla distanza Marathon potrà esprimere al meglio le proprie caratteristiche. Al via anche Davide Pinato del Team Boscaro, Adriano Caratide, Giorgio Francisco e Alberto Cosentino del Leynicese Racing Team.

L’uomo più atteso sarà però Diego Rosa, ex professionista su strada, ex campione italiano Marathon e recentemente secondo classificato alla Hero Südtirol Dolomites, una delle gare più prestigiose del panorama internazionale.

Anche la prova femminile promette spettacolo grazie alla presenza di Giorgia Stegagnolo (Folcarelli Team) e Costanza Fasolis (Massi ISB Sport), rispettivamente prima e seconda classificata nell’edizione 2025.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì al costo di 70 euro per la Marathon e 55 euro per la Granfondo. Il ritiro di pettorali e pacchi gara sarà possibile sabato dalle 15:00 alle 18:00 in Piazza Assietta e domenica dalle 7:30 alle 8:30. La partenza è fissata per le ore 9:30.

Come da tradizione, il weekend inizierà già sabato pomeriggio con le gare dedicate ai più piccoli, in programma dalle ore 16:00. Dalle 19:00 spazio alla festa con birra, salsiccia e musica live presso il K2.

Domenica, al termine delle prove, atleti e accompagnatori potranno ritrovarsi al pasta party aperto anche alle famiglie. Le premiazioni, previste dalle ore 15:00, saranno arricchite da numerosi premi a sorteggio.

Sport, spettacolo, divertimento e un territorio straordinario da scoprire: La Via dei Saraceni si prepara così a vivere una nuova e importante pagina della propria storia.

Per informazioni: ABC Group, https://www.gruppoabc.it/la-via-dei-saraceni/

 

“Torino Fight Night”: trionfo all’americana

UNA NOTTE DI CUORE, TITOLI E STORIA PER IL FIGHTING TORINESE

Si è chiusa con un successo straordinario la “Torino Fight Night”, una serata che ha consacrato la struttura del ONE come il nuovo tempio degli sport da combattimento in Italia. Nonostante un violento acquazzone estivo che ha imposto una pausa tecnica di circa un’ora, la determinazione degli atleti e l’entusiasmo di un pubblico inarrestabile hanno trasformato l’evento in una pagina memorabile per lo sport cittadino.

La formula “American Style” proposta al ONE si è rivelata vincente: un connubio perfetto tra spettacolo, adrenalina e rigore sportivo che segna l’inizio di una nuova era per il fighting. Questo format, capace di unire intrattenimento televisivo e tecnica sopraffina, ha dimostrato che Torino ha tutte le carte in regola per diventare un polo di riferimento internazionale.

Il ring ha regalato emozioni fortissime nelle sfide per le cinture internazionali. Allena ha scritto una pagina di storia conquistando il Titolo Mondiale WKU (K1, 67 kg), mentre Priolo si è laureato Campione Mediterraneo WBC (Boxe, 63 kg). Una battaglia epica ha caratterizzato il match per il Titolo Intercontinentale ISKA (K1, 95 kg), che ha visto l’idolo di casa Yuri Farcas cedere il passo al temibile francese Gautier. A rendere indelebile il momento della premiazione di questa prestigiosa cintura è stato Luca Pantanella, Presidente di ALSIL Onlus: la consegna del titolo ha assunto un valore simbolico profondo, ribadendo l’impegno dell’associazione contro il bullismo e la missione di utilizzare la nobile disciplina delle arti marziali come antidoto contro ogni forma di violenza nelle strade.

La serata ha visto brillare i talenti della scuderia Torino Kombat e non solo. Nelle MMA, Scarano e Pidroni hanno conquistato vittorie nette, confermando un ottimo stato di forma, così come Scarpa, protagonista di un match di pugilato da incorniciare. Spazio anche alla tecnica e alla determinazione con le vittorie di Ruggerone, Tardanico e Redruello, mentre Giorgia Pieropan ha chiuso il suo incontro per decisione medica, al termine di una prestazione che ha confermato la sua solidità sul quadrato.

“La pioggia è stata solo un incidente di percorso – ha commentato l’organizzazione – il vero protagonista è stato il cuore dei fighter e la risposta incredibile di un pubblico che ha saputo attendere e premiare lo spettacolo. Abbiamo dimostrato che Torino è pronta per palcoscenici di alto profilo e che questo nuovo modello di evento è la strada giusta per far crescere il movimento”.

Con il calare del sipario sul ONE, Torino celebra non solo i nuovi campioni, ma la nascita di una nuova cultura sportiva, dove la forza del ring si unisce al valore sociale della disciplina.

Torna la Moncalieri Reale Run


La seconda edizione il 2 luglio

Dopo i 1.300 circa iscritti della prima edizione, la corsa serale di 8 km
punta a diventare l’appuntamento iconico dell’estate torinese.

Un euro di ogni iscrizione alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro

MONCALIERI (TO) – La Moncalieri Reale Run torna per la sua seconda edizione. Giovedì 2 luglio, con partenza alle ore 20 dal centro storico di Moncalieri, la corsa serale organizzata da Bosso Group – Agenzia Reale Mutua di Moncalieri si ripresenta con un’ambizione precisa: diventare l’appuntamento iconico dell’estate torinese. Una di quelle serate in cui si ha l’opportunità di dare voce alla propria passione – la corsa –, ma anche alla voglia di stare insieme camminando in luoghi che raccontano la storia e la bellezza della cittadina piemontese.

Un obiettivo che nasce dai numeri: al via della prima edizione si sono contati 1.300 iscritti circa, un risultato che ha superato ogni aspettativa e che ha convinto la nuova Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco Lorenzo Mauro, a sostenere con forza il ritorno della manifestazione.

«Siamo molto felici di presentare la seconda edizione della Moncalieri Reale Run, nata dall’impegno della famiglia Bosso e del Comitato della Torino City Marathon, con il sostegno della città di Moncalieri – ha dichiarato il Sindaco Lorenzo Mauro –. La corsa è una festa dello sport, che mette in fila molte delle ragioni per cui amiamo questa città: i vicoli del centro, la collina, il Bosco del Re, e soprattutto le persone che li animano, correndo o camminando, fianco a fianco. Vogliamo che questa manifestazione diventi sempre di più, negli anni, un appuntamento fisso che contribuisca a rafforzare il posizionamento di Moncalieri come territorio vitale e attrattivo.»

La seconda edizione della Moncalieri Reale Run 2026 coincide con un traguardo storico: i 120 anni di attività dell’agenzia Reale Mutua di Moncalieri. Un anniversario significativo, che Ferruccio Bosso, founder dell’agenzia, commenta con orgoglio: «Quest’anno celebriamo 120 anni di presenza sul territorio. Un risultato che parla da solo e che testimonia il legame profondo e duraturo con la nostra comunità

Distanza e percorso
Otto chilometri pensati per essere vissuti correndo o camminando. La Moncalieri Reale Run, infatti, propone due versioni: competitiva e non competitiva/ludico-motoria, dando così la possibilità a chiunque di esserci e partecipare alla grande festa.
Il tracciato parte da Piazza Vittorio Emanuele II, risale verso Strada Castelvecchio e il Santuario di Rocciamelone, percorre le curve di Strada Santa Brigida con vista su Moncalieri e Torino, costeggia il Roc di Santa Brigida – il masso erratico portato da un ghiacciaio alpino – e scende all’arrivo nel Bosco del Re, il parco monumentale del Castello di Moncalieri. Anche per questa edizione a curare tracciato e logistica è il Comitato della Torino City Marathon.

Oltre la corsa
La serata non finisce al traguardo. Al termine della corsa è in programma un ricco pasta partymusica e attività per le famiglie: la stessa formula conviviale che nella prima edizione aveva trasformato un evento podistico in una vera festa estiva per tutta Moncalieri. Dietro la scelta del percorso – la collina, i vicoli del centro storico, il Bosco del Re – c’è un impegno preciso di Bosso Group, subito condiviso e promosso anche dall’Amministrazione comunale: valorizzare i luoghi che rendono Moncalieri unica e, allo stesso tempo, promuovere il movimento come abitudine concreta di benessere per chiunque, a qualsiasi età e a qualunque passo.

Un traguardo che vale doppio
C’è un motivo in più per iscriversi alla Moncalieri Reale Run 2026. Anche quest’anno gli organizzatori hanno scelto di devolvere un euro di ogni iscrizione alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, confermando l’impegno solidale che fin dalla prima edizione è parte integrante dell’evento.

Per iscrizioni: https://bosso.group/moncalieri-reale-run-2026/

Mondiali 2026, finita la prima fase: ora inizia la sfida a eliminazione diretta!

La fase a gironi dei Mondiali 2026 si è conclusa e il torneo entra finalmente nel vivo. Dopo tre giornate intense, sono stati definiti gli accoppiamenti dei sedicesimi di finale, il nuovo turno introdotto con il format a 48 squadre.

Tra conferme e sorprese, nazionali come Argentina, Brasile, Francia, Spagna e Inghilterra hanno rispettato i pronostici, mentre squadre come Capo Verde e Sudafrica si sono guadagnate un posto nella fase a eliminazione diretta con prestazioni convincenti.
Da oggi, 28 giugno, ogni partita diventa decisiva: non ci saranno più margini di errore e ogni sfida metterà in palio l’accesso agli ottavi di finale. I Mondiali entrano così nella loro fase più spettacolare, dove un episodio può cambiare il destino di un’intera nazionale.

Enzo Grassano

Jonathan Milan campione italiano 2026, by Lega Ciclismo

CUNEO: Il friulano Jonathan Milan vince la maglia tricolore ed è campione italiano 2026, by Lega Ciclismo, al termine di una gara tirata, caldissima e selettiva con il percorso Asti Cuneo. Al 2° posto si piazza Tommaso Dati (Team Ukyo) che precede Alessandro Romele (XDS Astana) e completa così il podio. Milan che ha coperto i 225 km in 4:52:40 alla media di 40,206 km/h con 71 corridori che hanno terminato la prova che è stata organizzata grazie al sostegno di Regione Piemonte. L’evento era prova della Coppa Italia delle Regioni 2026.

Il neo campione italiano ha sfruttato un grande lavoro di squadra della Lidl Trek sin dai primi chilometri. Per lui una volata possente lanciata a meno di 200 metri con Alessandro Romele che ha provato ad anticipare lo sprint.

MILAN. Raggiante Milan dopo l’arrivo: “Ancora non ci credo, era un sogno fin da bambino. Dedico la maglia ai miei compagni che ci hanno creduto più di me. È stata una giornata durissima con le prime salite che mi hanno messo in difficoltà seria. Poi questo caldo e il finale con diversi tentativi di attacco”.

Il neo campione indosserà per la prima volta questa maglia il Giro di Polonia. “Sarà un onore portarla per un anno. Credo di aver lavorato tanto per arrivare sì qui”. Milan che ha vinto ori olimpici, mondiali ed europei in pista in aggiunta. “Tagliare il traguardo mi ha regalato un’emozione speciale, devo ancora realizzare”.

DATI E ROMELE: Il secondo è Tommaso Dati. “A un certo punto ci ho creduto fortemente, la strada era in leggerissima salita e mi si addiceva. Per questo c’è un pizzico di rammarico, ma ha vinto un grande corridore. Personalmente credo di essere maturato molto e sento di essere un altro atleta rispetto al passato”.
Alessandro Romele: “Questo è il mio 2° anno di professionismo, oggi forse non mi aspettavano in molti ma ho avuto la prontezza di trovare uno spazio, a quel punto ho provato ad anticipare tutti ma Milan ha dimostrato di essere superiore”.

LA GARA: Gara durissima sotto il caldo sui 232 km: fuga iniziale dopo pochi km con Bais, Tarozzi, Oioli, Vergallito e Cantoni; al 40° si aggiungono Bessega, Ferraro, Marcellusi, Regnanti, Palomba, Ginestra, D’Aiuto e Garibbo. Al 50° entrano anche Cretti, Fancellu, Zoccarato, Nespoli e Gaffuri (Ginestra perde contatto). I fuggitivi tengono circa 1′ sul gruppo, poi Ciccone e Lorenzo Mark Finn raggiungono per controllare la corsa. Intorno al 70° in 18 tengono il ritmo, ma dopo un lungo inseguimento il gruppo si ricompone a 84 km dall’arrivo. Nel finale il trio Ciccone–Bagioli–Zana guida la corsa; a 10 km dall’arrivo, nel circuito finale di Cuneo, Milan rimane senza compagni, chiude un attacco e lancia la volata, recuperando su Romele e precedendolo sul traguardo.

DICHIARAZIONI:

“Roberto Pella. “Abbiamo vissuto una giornata eccezionale con un grande campione vincitore: Jonathan Milan che ha preceduto 2 giovani come Tommaso Dati e Alessandro Romele. Il Tricolore ha visto un’edizione prestigiosa: la numero 125 nell’anno che celebra gli 80 anni della Repubblica e per questo abbiamo ricevuto il messaggio di saluto del presidente della Camera On. Lorenzo Fontana. Ringraziamo Regione Piemonte, in particolare il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni. Facciamo i complimenti a chi ha lavorato per questo risultato come , Extragiro del presidente Selleri, tutti i volontari e le forze dell’ordine, i miei colleghi sindaci e la Federazione Ciclismo del presidente Dagnoni, che insieme alla Lega del Ciclismo Professionistico hanno reso possibile un tricolore bello e con tanto pubblico”.

PIEMONTE:  «I Campionati Italiani si chiudono con un bilancio straordinario che conferma il Piemonte come una delle grandi capitali mondiali del ciclismo e dello sport – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore allo Sport e al Turismo, Paolo Bongioanni –. Un orgoglio profondo che per noi ha il volto e il talento del piemontese Filippo Ganna, straordinario vincitore della gara a cronometro dello scorso 25 giugno, e di Matteo Sobrero, autore di una performance di altissimo livello che rende merito alla nostra terra. Abbiamo fortemente voluto questa manifestazione sul nostro territorio per dimostrare, ancora una volta, la capacità di ospitare grandi eventi di portata internazionale, garantendo una gestione impeccabile e una sinergia perfetta tra istituzioni, la Lega Ciclismo Professionistico e tutte le realtà attraversate alle quali va il nostro ringraziamento.
Questa manifestazione si è rivelata un vero e proprio manifesto di valorizzazione e promozione territoriale. Il passaggio dei corridori tra la bellezza monumentale dei santuari, i profili dei castelli e la varietà di scenari unici – dove i geometrici filari dei vigneti collinari lasciano spazio ai borghi storici e agli scorci più selvaggi delle vallate – ha offerto una straordinaria vetrina internazionale a ogni eccellenza locale.
Credere nello sport per noi significa sostenere direttamente lo sviluppo economico e turistico, trasformando la regione in un palcoscenico globale capace di esaltare la cultura, l’ospitalità e la ricchezza enogastronomica. Ma significa anche offrire ai nostri giovani l’esempio di atleti straordinari con l’obiettivo, verso cui la Regione profonde il massimo impegno, di offrire a tutti loro la possibilità di accedere alla pratica sportiva e ai suoi valori al massimo livello. Chiudiamo questa edizione con la certezza che il binomio tra le bellezze paesaggistiche e le sfide su due ruote costituisca una risorsa fondamentale per il futuro del Piemonte, fieri della grande partecipazione di pubblico che ha accompagnato gli atleti lungo i circuiti fino ai traguardi finali».

ORDINE D’ARRIVO
1. Milan Jonathan (Lidl-Trek) in 04:52:40    
2. Dati Tommaso (Team UKYO)
3. Romele Alessandro (XDS Astana Team)
4. Colnaghi Luca (Bardiani-CSF 7 Saber)
5. Manenti Marco (Bardiani-CSF 7 Saber)
6. Trentin Matteo (Tudor Pro Cycling Team)
7. Dainese Alberto (Soudal Quick-Step)
8. Bessega Gabriele (Team Polti VisitMalta)
9. Ballabio Giacomo (Team Vorarlberg)
10. Belletta Dario (Team Polti VisitMalta)

Il calcio femminile europeo si dà appuntamento a Torino

 

Il grande calcio femminile giovanile e dilettantistico internazionale sbarca a Torino. Sabato 27 e domenica 28 giugno, presso gli impianti sportivi del Cit Turin LDE e dell’ASD Borgo Vittoria, si giocherà il torneo internazionale “Dalle classi al campo – Esperanto: una lingua per la pace” che vedrà la partecipazione di club italiani e internazionali per le categorie Senior e Under 15.

L’appuntamento rappresenta il culmine dell’omonimo progetto guidato dal Cit Turin LDE, realtà storica e pionieristica del calcio femminile piemontese. L’iniziativa ha ottenuto un prestigioso riconoscimento da parte della Commissione Europea, risultando l’unico progetto sul calcio femminile selezionato in Europa (e uno dei soli tre italiani approvati) nella categoria Small-scale Not-for-profit European Sport Events. Il progetto gode del cofinanziamento del programma Erasmus+ Sport dell’Unione Europea e del

patrocinio della Città di Torino.

Ospite d’eccezione la calciatrice della Nazionale Barbara Bonansea. La campionessa incontrerà le bambine e le ragazze sul campo e durante l’evento finale, condividendo la propria esperienza umana e professionale. Un’occasione unica per offrire alle giovani atlete un modello a cui ispirarsi, rafforzando in loro motivazione, fiducia e consapevolezza.

L’obiettivo centrale è ambizioso e concreto: promuovere l’uguaglianza di genere, l’inclusione e l’abbattimento delle barriere culturali attraverso lo sport, creando un ponte duraturo tra il mondo della scuola e quello del calcio.

La scelta di inserire l’Esperanto nel titolo ufficiale della manifestazione – “Dalle classi al campo – Esperanto: una lingua per la pace” – non è casuale, ma rispecchia i valori del programma Erasmus+ Sport. Creato per essere una lingua neutrale, democratica e universale, l’Esperanto rappresenta per il progetto il simbolo perfetto di un’integrazione che abbatte i confini e le barriere nazionali. Nello stesso modo in cui l’Esperanto unisce i popoli senza che nessuno debba rinunciare alla propria identità, il calcio femminile si trasforma in un linguaggio universale sul rettangolo verde. Il gioco diventa così uno

strumento di diplomazia popolare e di inclusione, capace di far dialogare atlete di culture e nazioni diverse sotto la stessa bandiera: quella del rispetto reciproco, della parità e della cooperazione internazionale.

Il torneo vedrà sfidarsi sul rettangolo verde 11 formazioni, suddivise in due categorie, in un perfetto mix di eccellenze del territorio e club europei: Cit Turin LDE, ASD Borgo Vittoria, Accademia Torino FC, Torino FC, Venaria, Moncalieri woman, Aosta calcio 511, Tatran Prešov (Slovacchia), BFC Borec Veles (Macedonia del Nord), Grenoble Foot 38 (Francia) e Selectivo San Diego (USA).