SPORT

Tutti in bici alle Vallere!

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SABATO 18 E DOMENICA 19 APRILE TORNA “BIKE EXPERIENCE”

Il mondo delle due ruote si dà appuntamento alle porte di Torino sabato 18 e domenica 19 aprile. Alla Cascina Le Vallere, sede dell’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, in corso Trieste 98 a Moncalieri, è in programma la quinta edizione di Bike Experience, festival di cicloturismo ad ingresso gratuito patrocinato dalla Città metropolitana di Torino. Si tratta dell’iniziativa più importante del Nord Ovest tra quelle dedicate al cicloturismo e per dimensioni è la terza a livello nazionale. Creato nel 2022 dall’associazione Torino Bike Experience, nelle prime quattro edizioni il Festival ha richiamato oltre 20.000 persone, centinaia di ospitiespositori e associazioni. Bike Experience nasce per essere la vetrina esperienziale delle associazioni, delle attività e dei progetti che si occupano di cicloturismo, di outdoor attività nella natura.

La novità dell’edizione 2026 è l’allargamento dello sguardo al cammino, ai trekking e al mondo del benessere, con attività outdoor, legate al cammino e al trekking, sia nel parco che nella collina di Moncalieri e di Torino. Verrà allestito un giardino del benessere, per rilassarsi con operatori certificati.

Gli appassionati del pedale troveranno biciclette e accessori, potranno partecipare a pedalate di vari livelli, ascoltare testimonianze e racconti di cicloturisti, raccogliere i consigli di biomeccanici ed esperti del settore sportivo, partecipare a workshop su argomenti che spaziano dal comfort della sella al campeggio. Non manca un tocco culturale, con la mostra di bici vintage e la pedalata a tema e torna anche l’area food, con prodotti e produttori piemontesi.

I dettagli della manifestazione sono consultabili nel sito Internet www.bikepiemonte.it

Fondazione Time2: Racconti di Cambiamenti

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Lo sport come momento di valorizzazione delle “diversità”: nuovo appuntamento della “Fondazione” sulla “performatività” nella pratica sportiva

Mercoledì 23 aprile, ore 18

Prosegue, nel suo prefissato iter, “Racconti di Cambiamenti”, la Rassegna di incontri partecipati – e patrocinati dalla Città di Torino, in collaborazione con i Progetti del “Bando Cambiamenti” e l’ecosistema di “Hangar Piemonte” – nata all’interno del Programma “Cambamenti” avviato nel 2023 dalla torinese “Fondazione Time2” (fondata nel 2019, su iniziativa di Antonella Manuela Lavazza, per affiancare nella loro quotidianità persone con disabilità) al fine di “accompagnare progetti capaci di trasformare i contesti di vita, rendendoli più accessibili, inclusivi e partecipativi anche per soggetti in condizioni di disabilità o marginalità”.

In quest’ottica, dunque, mercoledì 23 aprilealle 18, negli spazi di “Open – Fondazione Time2”, in corso Stati Uniti 62/b a Torino, il nuovo incontro verterà sul tema (sicuramente di grande attualità) della “Performatività nello Sport”, con un confronto a tutto campo su come lo sport possa diventare una “pratica” capace di valorizzare le disuguaglianze  e superare modelli e stereotipi basati esclusivamente sulla “performance”. Alla base dell’iniziativa, le domande: Lo sport è davvero accessibile a tutte e tutti? Quali modelli di corpo, abilità e successo vengono promossi? E in che modo questi modelli influenzano la partecipazione delle persone, di tutte le persone? A partire da queste domande, l’incontro “proporrà – sottolineano i responsabili – una riflessione condivisa su come ripensare le pratiche sportive affinché diventino luoghi di benessere, espressione e partecipazione, oltre la logica della competizione e della prestazione”.

Il dialogo si svilupperà attraverso un “cerchio di parola”, modalità partecipativa che favorisce lo scambio diretto tra ospiti e pubblico.

Interverranno Andrea De Beni, formatore e facilitatore, esperto di “mentoring” ed “Intelligenza Emotiva”; esponenti di “Sport Time2”, la società sportiva della “Fondazione” che allena squadre di sport unificato, in cui persone “con” e “senza” disabilità giocano insieme; esponenti di “Balon Mundial”, promotore di sport inclusivo e comunitario a livello internazionale; membri di “Disform”, Associazione che lavora per cambiare la “cultura dello sport” e renderlo più equo e “AICS Torino”, la società sportiva che con il progetto “Sport tra pratica e partecipazione” promuove lo sport come spazio di benessere, inclusione e partecipazione attiva, ripensando la performance in chiave accessibile, sostenibile e rispettosa delle diverse esperienze.

Ad accompagnare l’incontro sarà anche la “Libreria Binaria”, che proporrà una selezione di letture legate al tema della serata.

L’appuntamento si concluderà con un momento di “decompressione creativa”, pensato “come spazio informale e condiviso in cui tradurre i contenuti emersi in un’esperienza partecipata”.

La partecipazione è gratuita con prenotazione sul sito di “Open Fondazione Time2”:
https://open.fondazionetime2.it/eventi/performativita-sport-cambiamenti/

Tutti gli appuntamenti sono progettati con particolare attenzione all’accessibilità e prevedono “trascrizione automatica” degli interventi, “testi semplificati”“interprete LIS” e uno “spazio di decompressione” protetto da stimoli esterni.

Per info: “Open – Spazio Aperto”, corso Stati Uniti 62/b, Torino; tel. 011/786554 o www.fondazionetime2.it

g.m.

Foto Giada Giuffrida

La seconda tappa di Coppa Italia Para climbing

DETERMINAZIONE, IMPEGNO E COSTANTE RICERCA DI MIGLIORAMENTO

La seconda tappa di Coppa Italia Para climbing, all’insegna della crescita del movimento

Prosegue la stagione Para Climbing 2026 della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, all’insegna dell’inclusione e della crescita continua del movimento a livello tecnico, qualitativo e numerico.

Si svolgerà sabato 18 aprile la seconda tappa di Coppa Italia Para climbing, nel centro di arrampicata Rockspot di Milano. Domenica 19 e lunedì 20 aprile si svolgerà un raduno che vedrà impegnati in parete i migliori para climbers italiani assieme ad alcuni atleti austriaci. Il 19 aprile la Rockspot sarà anche la sede del Campionato Italiano Speed.

Milano diventerà così in unico weekend il centro nevralgico dell’arrampicata sportiva in due declinazioni molto diverse, ma accomunate da passione, determinazione e costanza.

Ad introdurre la prova di Coppa Italia Para climbing sarà Laura Mancuso, Presidentessa della Fondazione Angelo D’Arrigo, che, in occasione del ventennale della morte del noto alpinista e campione di volo sportivo, ha organizzato numerose iniziative sociali e sportive, fra cui la donazione degli zaini da viaggio (realizzati dallo sponsor tecnico federale Petzl) agli atleti della Nazionale Italiana Para climbing.

Siamo felici di poter affiancare la Nazionale Italiana Para climbing in un percorso che condividiamo profondamente nello spirito e nei valori.” Ha dichiarato la Presidentessa Mancuso. “Crediamo che, anche attraverso questa partnership, gli atleti possano trovare, nell’eredità umana e sportiva di Angelo, la consapevolezza che il limite non è una barriera, ma uno spazio da esplorare, comprendere e superare. Questo è il cuore della sua visione, quello che con la Fondazione a lui intitolata continuiamo a diffondere in tutto il mondo. Ed è lo stesso spirito di resilienza, determinazione e responsabilità che ritroviamo nel percorso delle ragazze e dei ragazzi della Nazionale Italiana Para climbing, capaci di trasformare ogni sfida che affrontano in un’occasione di crescita fisica e mentale.”

La competizione vedrà impegnati 45 atleti, appartenenti alle varie classi di disabilità.

I protagonisti della tappa precedente faranno del loro meglio per confermarsi ai vertici, ma dovranno affrontare numerosi sfidanti decisamente motivati a salire di livello.

Per citarne alcuni: cercheranno di bissare l’oro Lucia Capovilla (Fiamme Oro) nella categoria AU2, David Kammerer (AVS Bruneck) e Fiamma Cocchi (Stone Monkey) nella categoria AL2, Tommaso Mazzotti (Vertical Forlì) nella AL1, Gian Matteo Ramini (Four Climbers) e Maria Laura Muratori (Welcome ASD) nella categoria RP1, Chiara Cavina (Four Climbers) nella RP2.

Nella categoria B1 si preannuncia una bella gara sia a livello maschile, con Simone Salvagnin (El Maneton), supportato dalla guida Alberto Mazzoleni, che punta nuovamente alla medaglia d’oro, sia a livello femminile, con Nadia Bredice (Arco Climbing), guidata da Sonia Cipriani, che cercherà di riconquistare il gradino più alto del podio.

Interessante anche la sfida nelle categorie Open (fisici e visivi), che consentono ai Para climbers non rientranti nelle attuali classificazioni ufficiali World Climbing di partecipare alle competizioni del circuito agonistico nazionale.

Nel raduno per la Nazionale italiana, che si svolgerà domenica 19 e lunedì 20, saranno presenti 18 azzurri e alcuni para climber austriaci, fra cui Angelino Zeller, Campione del Mondo della categoria AL1. Questo incontro e scambio con gli atleti di un’altra squadra nazionale rappresenta un costruttivo ponte di confronto e un concreto stimolo per i nostri azzurri, chiamati a dare il proprio meglio di fronte ad atleti internazionali di alto livello.

 

 

Programma di gara:

Sabato 18 aprile:

Ore 10 qualifiche

Ore 17.00 finali a partire dalla categoria blind

Ore 19.00 cerimonia di premiazione

 

 

L’accesso al pubblico è libero e gratuito per tutte le fasi della manifestazione.

Sarà possibile seguire la diretta streaming delle finali della competizione sul canale ufficiale Climbing Tv di Sportface ai seguenti link:

SportFacehttps://tv.sportface.it/watch/0a0c0b00-b7f6-4227-83c3-0e06ca37dfd4

Link all’app: https://apps.apple.com/it/app/sportface/id6450705990

 

 

Passione, determinazione, capacità tecniche, gestione fisica e mentale del tracciato: gli ingredienti per una competizione di alta qualità ci sono tutti. Non resta che seguire le evoluzioni degli atleti in questa seconda tappa del circuito di Coppa Italia Para climbing, che si concluderà con la prova del 2-3 maggio a Roma.

Grande Torino, firmato il Patto per il luoghi della memoria degli Invincibili

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È stato sottoscritto questa mattina il Patto di collaborazione per la cura e la valorizzazione delle “Memorie del Grande Torino” presso il Cimitero Monumentale e la Basilica di Superga. L’accordo vede insieme la Città di Torino, AFC Torino SpA e il Circolo Soci Torino FC 1906, presieduto da Leonardo Mario D’Alessandro, impegnati nella tutela di alcuni tra i luoghi più significativi della memoria collettiva cittadina.

Il patto consolida e rinnova un impegno avviato già nel 2019 dal Circolo, che nel tempo ha operato per mantenere il decoro e la dignità degli spazi commemorativi dedicati la memoria degli Invincibili, simbolo non solo sportivo ma anche civile della città e dell’Italia del dopoguerra, tragicamente scomparsi il 4 maggio 1949 nel disastro aereo di Superga.

“Il Grande Torino non appartiene solo agli archivi dello sport, ma all’anima stessa della nostra città – commenta l’assessora ai Servizi Cimiteriali Chiara Foglietta -.  Quei campioni hanno rappresentato la forza di rialzarsi, di credere nel futuro, in un momento in cui Torino e l’Italia intera uscivano dalle macerie della guerra. Per questo la cura dei luoghi che ne custodiscono la memoria è un dovere civico oltre che un gesto di profondo rispetto. Come torinese e tifosa granata – ha proseguito l’assessora – questo impegno ha per me anche un valore personale: significa contribuire a mantenere vivo un legame che attraversa generazioni. Grazie al Circolo Soci Torino FC 1906 e ad AFC per la dedizione e la passione dimostrate in questi anni: insieme continuiamo a custodire un’eredità che appartiene a tutti”.

“Ringrazio l’assessora e la Città di Torino per la fiducia e per la collaborazione che ci viene rinnovata – ha dichiarato il presidente del Circolo Soci Torino FC 1906 Leonardo Mario D’Alessandro –. Il nostro impegno prosegue nella cura e nella manutenzione dei luoghi della memoria, dal Cimitero Monumentale alla Basilica di Superga, che seguiamo con dedizione ormai da anni. Nonostante i recenti atti vandalici che hanno colpito il totem dedicato alla storia del Grande Torino, siamo già al lavoro per il pieno ripristino e contiamo di restituirlo alla città in perfette condizioni in vista del 4 maggio. Per noi si tratta non solo di un’attività associativa, ma di una responsabilità profonda e anche personale: custodire la memoria degli Invincibili significa preservare una parte essenziale dell’identità di Torino e trasmetterla alle nuove generazioni.”

Il Grande Torino non è stato solo una squadra di calcio leggendaria, capace di vincere cinque scudetti consecutivi, ma rappresenta ancora oggi un punto di riferimento nella storia della rinascita nazionale dopo il secondo conflitto mondiale: un esempio di unità, talento e orgoglio che seppe restituire speranza a un Paese ferito. La tragedia di Superga colpì profondamente il cuore dell’Italia, e ancora oggi il legame tra la città e i suoi campioni resta indissolubile. Curare i luoghi del loro riposo significa onorare la storia stessa di Torino.

Al Cimitero Monumentale, il patto riguarda in particolare l’arcata 146 della V ampliamento, dove sono collocate le targhe commemorative dei caduti, e il monumento dedicato al Grande Torino realizzato dall’architetto Cappellari nell’VIII ampliamento. Qui il Circolo continuerà a occuparsi di interventi di manutenzione ordinaria, pulizia e cura delle aree, nel pieno rispetto delle normative vigenti e senza alcun onere per la Città o per AFC.

Analogo impegno è previsto presso la Basilica di Superga, luogo simbolo della tragedia del 4 maggio 1949, dove si trova la lapide commemorativa collocata sul muraglione posteriore, ancora segnato dall’impatto dell’aeromobile. Il patto consentirà di proseguire le attività di monitoraggio e segnalazione delle criticità, come già avvenuto per la lastra centrale che presenta segni di deterioramento.

AFC Torino SpA, società interamente partecipata dalla Città e responsabile della gestione dei cimiteri cittadini, conferma il proprio ruolo di supporto organizzativo e logistico, garantendo le condizioni per lo svolgimento delle attività commemorative e contribuendo alla loro valorizzazione.

L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche di amministrazione condivisa dei beni comuni. Come già avvenuto per importanti interventi di recupero del patrimonio storico cittadino – ultimo in ordine di tempo il restauro della tomba di Bernardino Drovetti – la Città di Torino punta sullo strumento dei Patti di Collaborazione per coinvolgere attivamente la cittadinanza e le associazioni nella tutela del decoro urbano e della memoria collettiva.

Con la firma del patto, Torino rinnova così il proprio impegno nel preservare e tramandare la memoria del Grande Torino, patrimonio identitario della città e simbolo universale di sport, comunità e rinascita.

TorinoClick

Nuoto, Piemonte: record italiano, 2 ori con pass europeo e un bronzo!

Si chiude la seconda giornata di gare allo Stadio del Nuoto di Riccione: per il Piemonte arrivano un record italiano, 2 ori con pass per il campionato europeo di Parigi e una medaglia di bronzo!

In apertura il primo successo del Piemonte porta la firma dell’azzurra Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che si prende subito l’oro nei 50 Dorso con il record italiano strappato a Silvia Scalia, si impone in 27’’33 la cuneese appena rientrata dagli Stati Uniti. “Sono felicissima perché era uno degli obiettivi di questi campionati – racconta Sara, in Italia seguita da Thomas Maggiora – Sono contenta di quello che sto affrontando negli Stati Uniti: studio e mi alleno alla grande. Ho trovato un gruppo bellissimo. Affronterò tante gare a Riccione: sarà divertente”.

Arriva un’altro titolo italiano nella serata, è quello conquistato da Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto), l’azzurra piemontese conquista il metallo più prezioso ed il pass per l’europeo di Parigi chiudendola finale dei 100 Farfalla in 58’’10. “ Oggi contava vincere e aggiudicarsi un posto al campionato europeo – dichiara la nuotatrice di Bra preparata da Fabrizio Clary – speravo di fare un po’ ma ho tante gare in questa campionato compreso il 50 che è una prova nuova e se vogliamo una sfida”.

Arriva poi la terza medaglia che porta la firma di Gabriele Mancini (GS Marina Militare/CN Torino) di bronzo nei 100 Rana con 59’’98.

Tra le prestazioni della spedizione del Piemonte in romagna troviamo nella finale B dei 50 Dorso femminili Giada Goriler (Aquatica Torino) in quarta posizione con 29’’15 mentre nella finale A di questa gara è sesta Martina Biasioli (CN Torino) che chiude con un crono da 28’’75.

Nella finale junior dei 200 Farfalla si classifica quinto Mattia Grosso (Sisport) con una prestazione da 2’03’’24.

Nella finale junior dei 100 Farfalla femminili troviamo Aurora Ruvolo (RN Torino) in ottava posizione con il tempo di 1’02’’64. Nella finale B di questa gara si classifica terza Beatrice Demasi (CN Torino) con 1’00’’36 mentre è settima Lucia Tassinario (Team Dimensione Nuoto) che chiude con 1’01’’00.

Si passa poi al dorso dove nella finale Junior dei 100 troviamo il sesto posto di Carlo Perozeni (RN Torino) che il crono di 57’’29. Nella finale B di questa gara chiude secondo Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) toccando in 55’’48.

Nella finale junior dei 200 Rana femminili chiude in seconda posizione Francesca Cani (Sisport) che conclude la prova in 2’33’’01. In gara nella finale B della distanza più lunga della gara ci sono le sorelle Crepaldi (Libertas Nuoto Novara): seconda Giorgia con 2’30’’16 mentre chiude in settima posizione Emma con 2’33’’78.

Nella finale A dei 200 Rana chiude in ottava posizione la piemontese Aurora Venturi (RN Torino) che tocca in 2’29’’01.

Nella finale junior dei 100 Rana maschile va a toccare in seconda posizione Matteo Ongaro (Nuoto Chivasso) con 1’02’’18 mentre è ottavo Alessio Hincu con 1’04’’10. Nella finale B di questa gara troviamo in quinta posizione Matteo Telesca (CN Torino) che va al tocco in 1’01’’94. Nella finale A di questa gara c’è il settimo posto di Flavio Mangiamele (CN Torino) che va a chiudere con il tempo di 1’00’’78.

Nella finale junior dei 200 Stile Libero femminile troviamo il settimo posto di Carlotta Mazzone (Sisport) che ferma il cronometro in 2’04’’30. Nella finale B di questa gara vediamo poi Matilde Varengo (Vo2 Nuoto) in ottava posizione con 2’02’’50.

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Foto Giorgio Scala/DBM

A Cuneo i Campionati Primaverili Assoluti di Nuoto Artistico

Dal 7 al 10 maggio 2026 la città di Cuneo tornerà ad essere il fulcro del nuoto artistico italiano con i Campionati Italiani Primaverili Assoluti di Nuoto Artistico, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario nazionale FIN.

Il CSR Centro Sportivo Roero, gestore dell’impianto, è pronto ad accogliere atleti e pubblico presso lo Stadio del Nuoto di Cuneo, una struttura già protagonista negli anni di importanti eventi nazionali e internazionali, tra cui la Coppa Europa di Nuoto Artistico 2017, il quadrangolare internazionale di pallanuoto del 2020, il Campionato Italiano Assoluto Invernale 2016 e i più recenti Campionati Italiani Assoluti di Nuoto Artistico 2025. Un percorso che testimonia l’elevata qualità degli impianti e la capacità organizzativa e ricettiva del territorio.

L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di circa 250 atleti e atlete provenienti da oltre 30 società sportive di tutta Italia, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama nazionale. L’edizione 2026 si preannuncia ancora più rilevante sotto il profilo sportivo e mediatico, capace di coniugare eccellenza agonistica, spettacolo e valorizzazione del territorio, grazie anche al coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali.

Nel corso delle quattro giornate di gara, il pubblico potrà assistere alle competizioni delle principali specialità della disciplina – singoli, doppi femminili e misti, squadre e routine acrobatiche – con esercizi che uniscono tecnica, eleganza, forza e interpretazione artistica. Le giornate di giovedì 7 e venerdì 8 maggio saranno dedicate alle fasi eliminatorie e alle prime finali, mentre sabato 9 e domenica 10 maggio ospiteranno le finali più attese.

La diretta televisiva RAI garantirà ampia visibilità alla manifestazione, assicurando una diffusione su scala nazionale e valorizzando ulteriormente l’evento e i partner coinvolti.

L’ingresso all’evento è gratuito, offrendo a tutti l’opportunità di vivere da vicino uno spettacolo senza precedenti.

Campionato Assoluto Unipol: prima medaglia per il Piemonte!

Si chiude la prima giornata del Campionato Italiano Assoluto Unipol: arriva la prima medaglia per il Piemonte!

Il primo successo di questa rassegna tricolore porta la firma di Francesca Fresia (CS Carabinieri/Aquatica Torino) che conquista il bronzo nei 400 Misti con una prestazione da 4’43’’22.

Nella finale Junior dei 50 Dorso maschili è Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) a mettere la mano davanti a tutti aggiudicandosi la finale con 25’’59, settimo in questa gara Mattia Mascellani (CN Torino) che tocca in 26’’75.

Nella finale B dei 50 Dorso chiude in quarta posizione Lorenzo Actis Dato (Sisport) fermando il cronometro in 25’’83.

Nella finale B dei 400 Stile Libero si classifica settimo Simone Dutto (CS Carabinieri/CN Torino) che chiude con 3’56’’70.

Nella finale Junior dei 100 Rana ci sono due atlete piemontesi: si classifica quinta Francesca Cani (Sisport) con 1’11’’21 ed è sesta Sara Goggio (CN Torino) che chiude in 1’11’’35. Nella finale B di questa gara troviamo Aurora Venturi (RN Torino) che va a concludere la gara in 1’10’’53.

Nella finale Junior nei 50 Farfalla maschili chiude in terza posizione Simone Farfaglia (Sisport) con il tempo di 24’’50.

Nella finale Junior dei 50 Stile Libero maschili torna protagonista Giovanni Campo (Vo2 Nuoto) che conclude in settima posizione con 23’’43.

Nei 50 Stile Libero maschili chiude settimo in finale B Lorenzo Actis Dato (Sisport) con 22’’83 mentre è ottavo in finale A Alessandro Miressi (GS Fiamme Oro/CN Torino) con una prestazione da 22’’43.

In chiusura di serata c’è poi l’azzurra Sara Curtis (CS Esercito/CS Roero) che lancia la staffetta 4×100 Stile Libero dell’Esercito con una prima frazione da 53’’53 che porta il quartetto a vincere il metallo più prezioso. Grande protagonista nella staffetta è Anita Gastaldi (CS Carabinieri/Vo2 Nuoto) che porta il quartetto all’argento con una chiusura dell’azzurra da 54’’53.

Foto Giorgio Scala / Deep Blue Media.

Emilio Medesani. Una leggenda monferrina

Il tamburello, sport agonistico nato prevalentemente nelle piazze monferrine, fu riconosciuto come disciplina sportiva nel lontano 1890 e dal 1926 rappresentato dalla FIPT, Federazione Italiana Pallavolo Tamburello, comprendente il pallone a bracciale passato in seguito a pallone elastico, e la palla pugno, inserita dal 2001. La storia del pallone a bracciale si concluse nella fossa dei leoni di Moncalvo con l’avvento della seconda guerra mondiale. La febbre del tamburello esplose in tutto il Monferrato durante il boom economico degli anni ’60 e a Murisengo nacque il primo torneo di “tambass” a sei squadre. Pochi anni dopo il numero delle squadre raddoppiò e furono ingaggiati i migliori giocatori del Settentrione. Fu l’epoca del campionato nazionale con la nascita delle serie A, B, C ed in seguito la serie D sul modello del campionato di calcio, periodo culminato con la partita internazionale Italia-Francia disputata al Lago di Codana davanti a tremila spettatori. Con il passaggio al campo libero, le squadre del tamburello a muro furono escluse dal circuito, i costi di euforia collettiva aumentarono, i bilanci delle società erano fuori controllo, le sfide paesane ormai inesistenti allontanarono il pubblico.

Esaurito il grande successo delle squadre monferrine nella serie A nazionale, nel 1976 nacque il torneo a muro del Monferrato, un altro campionato straordinario fondato da Fracchia, Bacchiella, Cerrato e Ravizza. Le squadre erano composte solo da giocatori residenti nel paese e il muro era parte integrante del gioco. Dopo la prima stagione disputata in panchina, nel 1977 il fortissimo mezzo volo Emilio Medesani diventò titolare nel Grazzano Badoglio, suo paese natale e team di Adriano Fracchia, vincitore del torneo. Nei due anni successivi, Medesani fu ingaggiato dal Castagnole Monferrato per disputare i campionati di tamburello libero in serie B e serie C. L’esplosione del fenomeno Medesani avvenne nel Grana dal 1980 al 1983 con quattro titoli consecutivi a muro, battendo in finale per tre volte il suo Grazzano ed una volta il Portacomaro. Il 1984 lo trascorse ancora in serie B a Nizza Monferrato nel campionato regionale vinto dal Vigliano. Ritornato a Grazzano, vinse tre titoli consecutivi a muro dal 1985 al 1987.

Lasciò ancora la sua squadra l’anno successivo per aggiudicarsi il primo posto con il Montemagno nel 1989, acquistato per tre stagioni in una grande asta al rialzo per la sua grande classe. Dopo il terzo posto nella finale nazionale indoor di Torino del 1990 a campo libero, riconquistò il primo posto sempre con il Montemagno nell’unico torneo a muro sperimentale del 1991 composto da soli quattro giocatori, obbiettivo per migliorare lo spettacolo non raggiunto. Acquistato dal Vignale, altri due splendidi primi posti nel 1992 e 1993 nello sferisterio a muro con il grande Alessio Monzeglio, vincitore in campo libero nazionale di sei scudetti, sei Coppe Italia e due Coppe Europa. Il 1994 fu l’anno zero di questo sport con la scissione dalla FIPT, abolizione degli ingaggi e valorizzazione dei giovani, scissione rientrata nel 1997 decisa dai fondatori Fracchia e Bacchiella. Le cinque stagioni successive lo videro protagonista a Vignale e Cerrina in serie B e a muro nel Grazzano senza successi ma nel 1999 si aggiudicò il primo posto nella serie C piemontese a campo libero con il Cortanze. Dopo altre quattro stagioni in serie B, il grande rientro a muro aggiudicandosi tre primi posti, nel 2004 con il Montechiaro, nel 2005 e nel 2006 nella bombonera del Castell’Alfero.
Una stagione con il Gabiano in serie C e due tornei con il Rocca d’Arazzo lo proiettarono alla vittoria nella Coppa Italia del 2010 con il Grana, ingaggiato per due stagioni ottenendo un secondo posto nello stesso anno e un sesto posto nel 2011. Rientrato finalmente a casa dopo due anni di permanenza in serie C, la grande vittoria del 2014 in qualità di allenatore-giocatore con la squadra del Grazzano. Le ultime partite in serie C del 2015 conclusero la splendida carriera di “Re Miliu” con 15 titoli conquistati nel torneo del Monferrato, una Coppa Italia, otto stagioni in serie B, un primo posto e 5 stagioni in serie C, principe del mezzo volo ed in seguito fondocampista e allenatore, recordman e per 40 anni grande trascinatore in campo. Il compianto poeta moncalvese degli sport sferistici Giuseppe Prosio, giornalista del bisettimanale “Il Monferrato”, scrisse di Medesani: “Giocatore esclusivo da muro, considerato il più grande mezzo volo monferrino del dopoguerra, un colpo pericoloso e micidiale abbinato ad una notevole velocità di gamba”. Durante l’intervista, Emilio Medesani ci ha raccontato che, dopo l’esperienza lavorativa in Fiat Teksid, fu assunto nel 1988 come messo comunale a Cereseto, attività conclusa nel 2020 dopo 32 anni di servizio. Vive a Boscorotondo di Passerano Marmorito con la moglie Laura e il figlio Leonardo, filmmaker e fondatore di Roundwood Studios, collettivo di produzioni cinematografiche e salotti divulgativi “Monfrà Stories” dedicati alla tutela dell’ambiente e del sociale che hanno raggiunto il grande schermo, Cinema Teatro Alfieri di Asti e Cinema Massimo di Torino, vincitori del Premio Sala Pastrone all’Asti International Film Festival del 2025
        Armano Luigi Gozzano 

Campionati Italiani Assoluti: Tassinario e Hincu in partenza per Riccione

“Capitano mio Capitano”: un viaggio nella storia dei grandi capitani del passato

Giovedì 16 aprile, alle ore 20.15, il Teatro Juvarra di Torino ospita “Capitano
mio Capitano – Un viaggio nella storia dei grandi capitani del passato”,
penultimo appuntamento della rassegna culturale organizzata da EnjoyBook2026.
Ospiti della serata saranno Cristiana Ferrini e Riccardo Scirea – figli
rispettivamente dei grandi calciatori del Torino, Giorgio e della Juventus, Gaetano –
che, attraverso i loro racconti, daranno modo al pubblico di scoprire storie, curiosità e
aneddoti personali delle due grandi icone del calcio italiano.
Sarà un’occasione unica per ascoltare una testimonianza diretta, in un contesto di
grande prestigio. La serata sarà accompagnata da musica dal vivo, in un coinvolgente
viaggio tra le note e con catering a completa disposizione.
Questa rassegna culturale è un format innovativo che rompe le convenzioni
tradizionali e trasforma ogni serata in un’esperienza viva e partecipata. Non si assiste
passivamente, seduti come a teatro: qui il pubblico è parte integrante di ciò che
accade, dialoga, si confronta, contribuisce a creare l’atmosfera.
I biglietti sono acquistabili al costo di 33 euro (di cui 3€ devoluti alla Fondazione
Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo), è inoltre possibile acquistare il
carnet a un prezzo ridotto e per i possessori di Rinascente Card usufruire di una
promo, qui tutte le info e la vendita: https://www.mailticket.it/evento/50980/capitanomio-capitano