SPORT

La grande pallavolo europea fa tappa al Grattacielo Piemonte

Il Grattacielo Piemonte ha aperto le sue porte al simbolo dell’eccellenza del volley europeo. A due giorni dal fischio d’inizio della Final Four della CEV Champions League maschile, il trofeo che premierà i nuovi campioni del continente è arrivato nella sede della Regione, accolto dal presidente Alberto Cirio.

L’arrivo della coppa nel cuore dell’amministrazione regionale segna l’inizio ufficiale del weekend che vedrà Torino e il Piemonte al centro del mondo sportivo internazionale. Sabato 16 e domenica 17 maggio, l’Inalpi Arena ospiterà infatti le sfide tra i campioni d’Italia della Sir Sicoma Monini Perugia, i polacchi del PGE Projekt Warszawa e dell’Aluron CMC Warta Zawiercie e i turchi dello Ziraat Bankkart Ankara.

“Ospitare questo importante evento a Torino e in Piemonte rappresenta un nuovo importante risultato della nostra strategia per attrarre e organizzare grandi eventi sportivi. Qui c’è l’orgoglio di una regione che si conferma capitale internazionale dello sport – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Paolo Bongioanni – Il Piemonte dimostra ancora una volta di avere le capacità e le strutture per attrarre i più grandi eventi globali. Sabato e domenica l’Inalpi Arena sarà il palcoscenico di una competizione straordinaria, capace di portare a Torino migliaia di appassionati e di mostrare al mondo la bellezza e l’efficienza del nostro territorio. Vedere questo trofeo qui oggi sottolinea come lo sport sia un volano formidabile per l’economia e l’immagine del Piemonte, oltre a rappresentare un momento di grande promozione dei valori del talento e della fatica che la pallavolo esprime al meglio”.

Il trofeo, dopo una tappa ieri in Comune a Torino, è stato accolto negli spazi del Grattacielo Piemonte questa mattina e continuerà ora il suo viaggio verso il campo di gara, in attesa di essere sollevato dai vincitori sul taraflex dell’Inalpi Arena.

Le gare inizieranno sabato 16 maggio con le semifinali: alle ore 17.00 PGE Projekt Warszawa vs Sir Sicoma Monini Perugia e alle ore 20.30 Aluron CMC Warta Zawiercie vs Ziraat Bankkart Ankara. Domenica 17 maggio sarà il giorno delle finali: alle 17.00 la sfida per il terzo posto e alle 20.30 l’attesissima finalissima per il titolo europeo 2026.

L’intero evento sarà trasmesso in diretta su Sky Sport, NOW e DAZN.

Bandiera Azzurra, la Città di Torino premiata per lo sport sostenibile

Torino è tra le tredici città italiane insignite della “Bandiera Azzurra 2026”, il riconoscimento promosso da FIDAL e ANCI che premia le amministrazioni locali impegnate nella promozione dello sport sostenibile e della pratica motoria all’aperto.

L’iniziativa valorizza i centri urbani che investono concretamente nella realizzazione di aree attrezzate e percorsi dedicati al movimento e all’attività fisica, riconoscendo nella corsa e nella camminata strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita, favorire il benessere collettivo, promuovere la salute pubblica e rafforzare l’inclusione sociale.

Nell’ambito del progetto, a Torino sarà realizzato un percorso running all’interno del Parco del Valentino, uno dei principali polmoni verdi cittadini e tra i luoghi più frequentati da podisti, camminatori e sportivi. Il tracciato sarà misurato e certificato dalla FIDAL e si inserirà armonicamente nel parco, interessato da un profondo rinnovamento che ha portato al ridisegno dei viali con materiale drenante in sostituzione dell’asfalto, all’abbattimento delle barriere architettoniche, all’incremento delle aree verdi e a spazi interamente pedonali.

La Città di Torino ha individuato il Parco del Valentino come area in cui realizzare il percorso podistico certificato ‘Bandiera Azzurra’ – ha commentato l’assessore allo Sport Domenico Carretta -. Questo riconoscimento premia il nostro impegno nel rendere il territorio cittadino un ambiente ideale per la pratica sportiva all’aperto, accessibile a tutti, con aree verdi attrezzate e percorsi sicuri dedicati alla corsa e al fitwalking. Continueremo a investire nella riqualificazione degli spazi pubblici dedicati all’attività sportiva, convinti che lo sport sia un pilastro fondamentale per la salute pubblica e l’identità della città”. 

“La realizzazione del percorso ‘Bandiera Azzurra’ valorizzerà ulteriormente uno dei parchi più iconici della città – ha sottolineato l’assessore al Verde Francesco Tresso -. L’obiettivo è rendere l’attività fisica un’esperienza ancora più completa e immersiva nella natura e nella storicità del luogo, in una cornice paesaggistica unica al mondo impreziosita dal fiume e dalla collina. Il Valentino si conferma così uno spazio pubblico sempre più vissuto, inclusivo e orientato al benessere dei cittadini”.

D come Double

 

L’Inter ha vinto la Coppa DItalia senza lasciare spazio a dubbi, interpretazioni o speranze altrui. Non c’è mai stata davvero partita. Troppo più solida, troppo più organizzata, troppo più consapevole la squadra nerazzurra, che ha dominato la finale dall’inizio alla fine con la naturalezza di chi sa esattamente cosa vuole essere.

Ma oltre al trofeo, questa vittoria racconta soprattutto la trasformazione compiuta da Cristian Chivu. Perché l’allenatore rumeno, in pochi mesi, è riuscito dove tanti avevano fallito: ridare identità all’Inter. Ha rimesso la chiesa al centro del villaggio, riportando ordine, equilibrio e gerarchie in un ambiente che negli ultimi anni aveva spesso vissuto di nervosismo, eccessi emotivi e improvvisazione.

E forse c’è anche una potente immagine simbolica dentro questo successo: Chivu ha spazzato via i demoni del passato. Un riferimento inevitabile a Simone Inzaghi, soprannominato proprio “Il Demone”, che aveva lasciato un’Inter capace sì di entusiasmare a tratti, ma spesso fragile nei momenti decisivi, schiava delle proprie contraddizioni e di una tensione continua.

Con Chivu, invece, l’Inter è diventata adulta. Meno isterica, meno dipendente dagli episodi, più cinica e più squadra. Non serve più vincere soffrendo per forza o vivere ogni partita come un assedio emotivo: oggi i nerazzurri controllano, gestiscono, colpiscono. E lo fanno con una serenità che è il vero marchio del lavoro del nuovo allenatore.

Il double — campionato e Coppa Italia — non nasce per caso. Nasce dalla sensazione che finalmente questa squadra abbia ritrovato una direzione precisa. E la cosa che più colpisce è che tutto sembri semplice. Perché quando una squadra è costruita bene, il calcio torna ad essere una questione di logica prima ancora che di emozione.

L’Inter ieri non ha solo vinto una coppa. Ha dato l’impressione di aver chiuso definitivamente un’epoca e aperto qualcosa di molto più solido e duraturo.

Luca Bellone
Tifoso interista doc

Testo raccolto da Enzo Grassano

Uncem presenta la Guida al grande ciclismo del Piemonte

 CON 28 ITINERARI PER EMULARE I CAMPIONI TRA PIEMONTE, LIGURIA, FRANCIA

Uncem presenta a Torino domenica 17 maggio in sala arancio alle ore 14 al Salone del Libro la nuova edizione della guida turistica e sportiva del “Grande Ciclismo”, realizzata da Marco Bussone, Roberto Colombero, Marcello Blua, Sergio Balsamo, Marialaura Mandrilli. Ventotto itinerari ciclistici di media e lunga percorrenza tra Italia e Francia sulle strade e sulle salite affrontate dai grandi campioni durante le corse a tappe e di un giorno. Un viaggio nell’arco alpino occidentale tra storia e leggenda, dove i ricordi degli appassionati e le istantanee viste in tv si uniscono con il sudore e la fatica dei corridori. Una pubblicazione in tre lingue – italiano, francese, inglese – che punta su territori che sono cuore del Grande Ciclismo. Un invito all’emulazione che va oltre i confini italiani, per ripercorrere le strade più belle, tra i borghi e i paesi alpini. Dalle Cascate del Toce al Colle del Lys, da Pian della Mussa al Colle delle Finestre. La guida sportiva e turistica ha già incontrato il favore del progetto ViA(E), con i pacchetti turistici creati da Andrea Cerrato, da tre a sei giorni, con i ventotto itinerari proposti dal libro edito da +Eventi. Uncem lo dice da sempre: il ciclismo è montagna. La montagna è il ciclismo. E la Storia del Novecento è intrisa di un rapporto a doppio filo con le due ruote e le grandi corse. Il Piemonte è pezzo portante di questa Storia. Non soltanto per il grande Fausto e prima ancora Costante. Tutti ricordano il nolese Franco Balmamion che vince due grandi Giri d’Italia “senza vincere una tappa” e la “Racconigi-Biella-Oropa” del salto di catena di Marco Pantani, nel maledetto Giro 1999. La memoria collettiva è dentro questi fatti. “Siamo la terra che dalla storia del ciclismo e dal passaggio di tante grandi corse – a partire da Milano-Torino, Giro del Piemonte e poi molte tappe di Giro e Tour – può collocarsi nel mondo come luogo naturale per chi vuole rifare le strade dei grandi campioni. Forse non tutta la Cuneo-Pinerolo del ’49. Ma un pezzo sì. E il giorno dopo un altro e poi ancora. Un giro del Piemonte in ventotto tappe. Che si possono unire come uno preferisce. Scendendo fino al mare e oltrepassando le Alpi”, spiegano Bussone e Colombero. Da Formazza ad Alassio, da Barbaresco a Usseaux. Questo pezzo d’Italia è il più grande e variegato da percorrere. Il viaggio è sulle vie e tra i borghi visti in televisione in tante edizioni delle più belle corse. Il Fauniera del Falco Savoldelli in discesa. Lo sterrato delle Finestre. Le colline di Barolo in una crono tra i filari. E poi Superga, Sestriere mitica, Sant’Anna di Vinadio, l’Agnello Cima Coppi. Luoghi che associamo a Campioni. Possiamo farle anche noi quelle strade, scegliendo l’itinerario più bello, unendo più tappe della guida. Emulare i campioni. Nessun altro territorio italiano ha al momento un prodotto simile.

Coppa Italia all’Inter: è doppietta!

 

Dopo aver conquistato lo storico scudetto numero 21, l’Inter mette in bacheca anche la decima Coppa Italia della sua storia, completando una straordinaria doppietta stagionale.
Nella finale contro la Lazio, i nerazzurri si impongono per 2-0 grazie all’autogol di Marušić e alla rete del solito implacabile Lautaro Martínez, ancora una volta decisivo nei momenti più importanti della stagione.
La squadra di Chivu ha dominato l’annata con qualità, carattere e continuità, confermandosi la più forte in Italia. Lo scudetto e la Coppa Italia rappresentano il premio perfetto per un gruppo che ha saputo entusiasmare i tifosi con gioco spettacolare e mentalità vincente.
Adesso, però, l’obiettivo si sposta oltre i confini nazionali. Dopo aver conquistato tutto in Italia, l’Inter dovrà puntare con decisione anche all’Europa nella prossima stagione, per riportare i nerazzurri ai vertici del calcio internazionale.

Enzo Grassano

GF Musiné, a Caselette non mancheranno i campioni

 

Nuova tappa per il circuito Nord Ovest Mtb. Domenica si torna in Piemonte, per la sesta edizione della Granfondo Musiné a Caselette (TO). Una gara che si è ritagliata uno spazio importante nel calendario delle ruote grasse, con molti team che l’hanno inserita nella propria agenda primaverile per un test su una distanza non troppo lunga ma con caratteristiche tecniche di rilievo. Il tracciato misura 37 km disegnati nella bassa Valle di Susa, per un dislivello di 1.450 metri, attraverso piste tagliafuoco e sentieri in grandi di fare selezione, fra i comuni di Albese e Rubiana. Il medio è di 19 km per un dislivello di 400 metri e sarà aperto anche a Esordienti e Allievi. Siamo sulla montagna più vicina a Torino, recentemente salita alla ribalta delle cronache locali anche per numerosi avvistamenti di UFO…

A una settimana dall’evento erano già oltre 250 gli iscritti e fra loro nomi di spicco del panorama nazionale come gli Elite della neonata GS Aosta capitanata da Giuseppe Lamastra; Diego Rosa, ex pro su strada e soprattutto ex campione italiano Marathon; il campione uscente Adriano Caratide e Daniele Mensi della Leynicese Racing Team.

Appuntamento in Piazza Cays a Caselette, dove si potranno ritirare numeri e pacchi gara sabato dalle 16:00 alle 19:00 e domenica dalle 7:30 alle 9:00. Partenza per tutti alle 10:00, le premiazioni inizieranno alle 14:30. C’è ancora tempo per aderire, al costo di 35 euro fino a venerdì, poi sul posto a 50 euro.

Per informazioni: Boscaro Racing Team, https://www.gfmusine.it/

A La Thuile va in scena la mountain bike

Nel cuore più selvaggio del Monte Bianco, la mountain bike incontra il suo spettacolo più atteso.

La WHOOP UCI Mountain Bike World Series torna quest’anno con un format unico: quattro discipline, un unico hub, uno spettacolo continuo e una visibilità internazionale senza precedenti

La stagione cambia, e con lei cambia anche il punto di vista su La Thuile. Se l’inverno accende i riflettori su un comprensorio collocato al confine con la Francia – quello dell’Espace San Bernardo, dove la neve resiste a lungo e accompagna la stagione fino a primavera inoltrata – l’estate sposta il racconto su un altro terreno, più ruvido, veloce e spettacolare. Qui, sul versante più wild del Monte Bianco, la montagna si trasforma in un palcoscenico di terra, adrenalina e traiettorie tecniche, portando la località valdostana al centro della scena internazionale della mountain bike. Una tappa unica, un progetto che guarda al futuro Dal 3 al 5 luglio 2026, La Thuile tornerà protagonista della WHOOP UCI Mountain Bike World Series, il circuito di Coppa del Mondo. Un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica e si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo e posizionamento internazionale, parte di un percorso triennale che accompagna la destinazione dal 2025 al 2027. Dopo un primo anno che ha confermato la solidità e il potenziale del progetto, il 2026 segna un deciso cambio di andatura. La Thuile passa, infatti, da due a quattro discipline di Coppa del Mondo – Enduro, Downhill, Cross Country Olympic (XCO) e Short Track (XCC) – entrando così in una ristretta cerchia di località in grado di ospitare, nello stesso appuntamento, tutte le grandi anime della mountain bike contemporanea. Tra i momenti più attesi torna anche la spettacolare NightFall, la prova speciale in notturna dell’Enduro, che ridisegna il paesaggio della montagna in una dimensione inedita: luci, tensione, velocità e un’atmosfera ad alto impatto visivo che ne ha già fatto uno degli elementi più iconici dell’evento. Con questo appuntamento, La Thuile consolida il proprio ruolo come una delle venue più complete e riconoscibili del circuito internazionale, distinguendosi anche per un format particolarmente compatto ed efficace: un unico hub in cui paddock, area gara, villaggio evento e percorsi convivono a pochi passi l’uno dall’altro, facilmente accessibili dal pubblico sia a piedi sia tramite impianti. Un territorio da vivere, trail dopo trail Tra le vette più spettacolari della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Bianco, La Thuile intanto entra nella stagione estiva con un nuovo ritmo. Chiusa la stagione invernale, è arrivato il tempo del lavoro silenzioso che riporta il territorio alla sua dimensione estiva. Una montagna pronta ad accogliere rider esperti, famiglie e appassionati con l’apertura degli impianti di risalita dal prossimo 6 luglio. I sentieri si liberano dalla neve, gli impianti si riconvertono, i trail in bici tornano a essere percorsi e riscoperti mentre il lato wild del Monte Bianco – più che mai – si conferma una delle mete più complete per vivere la montagna ed esplorarla appieno e nella maniera che si preferisce: dalle discese più tecniche e adrenaliniche, per chi vuole spingersi oltre i propri limiti, ai percorsi panoramici, per godersi con calma la bellezza senza limiti di questi luoghi. Oltre 170 km di sentieri mappati e segnalati si sviluppano dai 2.600 metri del Belvedere fino al centro del paese, lungo itinerari che superano i 1.200 metri di dislivello. Percorsi che cambiano ritmo, difficoltà e prospettiva, attraversando ambienti sempre diversi: boschi di larici, creste aperte, tratti rocciosi e panorami che si aprono sul Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor. Per chi cerca adrenalina, la pista di downhill – realizzata per la competizione e oggi accessibile anche al pubblico– offre un tracciato di livello internazionale, in un parallelismo ideale con le grandi piste di Coppa del Mondo invernale. Accanto a questa, non mancano trail più fluidi per lavorare sulla tecnica e percorsi più semplici per esplorare boschi e alpeggi con un approccio più rilassato. Per chi sceglie l’e-bike, La Thuile apre nuove prospettive: i collegamenti transfrontalieri verso la Francia e i percorsi panoramici d’alta quota consentono di affrontare itinerari più lunghi e vari, alternando salita e discesa in modo equilibrato. La Thuile Bike World rappresenta oggi uno dei punti di riferimento per la mountain bike alpina, un sistema strutturato e in continua evoluzione cui si aggiunge, nella frazione di Entrèves, un’area dedicata alla sperimentazione e all’apprendimento. Qui è possibile mettersi alla prova nel Dual Slalom, con sfide parallele testa a testa, avvicinarsi al dirt jumping sulla Linea Easy Dirt oppure allenarsi in sicurezza nel moderno Pump Track di 188 metri, migliorando tecnica e controllo anche grazie al supporto dei maestri della scuola di MTB locale. L’esperienza è resa ancora più completa dalla presenza di strumenti digitali e servizi integrati: app dedicate – come l’app Espace San Bernardo (per Android ed Apple) – mappe interattive e sistemi di tracciamento accompagnano il rider in ogni fase, dalla pianificazione all’uscita, rendendo la giornata più semplice, sicura e personalizzata. La Thuile si conferma destinazione inclusiva, vera palestra a cielo aperto, dove ogni curva unisce tecnica e bellezza, ogni discesa diventa insieme sfida e immersione nel paesaggio, mentre il ritmo accelera e la mente si libera seguendo il profilo della montagna. Per maggiori informazioni, per il programma completo e l’acquisto dei biglietti, di prossima apertura, visita il sito www.lathuile.it/it/coppa-del-mondo-mtb-2026

Pallanuoto: a gara 2, Reale Mutua Torino 81 Iren a caccia della promozione

Con la vittoria di tre settimane fa contro il Lavagna la Reale Mutua Torino 81 Iren si aggiudica l’accesso ai play-off, i giallo-blù in sfida in casa contro l’Ischia Marine Club alla Piscina Stadio Monumentale il 20 maggio alle 19:30.

Le parole del tecnico Simone Aversa al termine della sfida che ha portato la società piemontese ai play-off: “Obiettivo raggiunto con molta fatica, partita tosta perché il Lavagna ha giocato con coraggio e agonismo, devo fare i complimenti ai ragazzi perché, durante tutta la stagione, quando le partite diventano “caotiche” non perdono mai la testa e rimangono mentalmente connessi alla partita. Questa è una dote che ci portiamo dietro da qualche anno per le caratteristiche intrinseche dei trascinatori di questa squadra. Questo è un primo passo che ci permette di preparare i play-off nel miglior modo possibile!”.

Per poi continuare: “Ultima considerazione: tutti giocano sempre con noi alla morte, vogliono batterci, ma in questi anni abbiamo dimostrato doti tecniche e caratteriali di alto livello, nonostante siano cambiati alcuni protagonisti in acqua, va dato un grande merito a questi ragazzi, un esempio positivo per i nostri giovani atleti delle giovanili per l’impegno e la costanza con cui approcciano il lavoro durante tutto l’anno!”.

Due podi tricolore per gli “azzurrini” a Graz

Due ori e un bronzo nella 2° tappa di Coppa Europa Giovanile Boulder

I nostri giovani talenti tricolore hanno conquistato due bellissimi podi in Austria: nella categoria U19 ha trionfato Giovanni Bagnoli, nella categoria U17 Emiliano Zingrini è salito sul primo gradino del podio e Pietro Franzoni sul terzo.

Gli azzurrini hanno realizzato un’ottima prestazione, partendo col piede giusto fin dalle qualifiche.

 

Nella categoria U17 maschile sono stati tre atleti italiani a conquistare le prime tre posizioni sbaragliando la concorrenza: Emiliano Zingrini e Pietro Franzoni hanno realizzato entrambi un percorso netto con 5 top flash. Il padovano Leonardo Donola si è piazzato subito dopo di loro, con 5 top, di cui 3 flash. Il milanese Riccardo Bergamaschi Cremonesi e il bergamasco Riccardo Rizzoli, che affrontavano la loro prima esperienza agonistica internazionale, hanno terminato la gara rispettivamente al 22° e al 38° posto.

In finale il fiorentino Zingrini si è ampiamente rifatto del podio mancato per un soffio a Soure e ha conquistato una meritatissima medaglia d’oro, raggiungendo 3 top, di cui 2 in modalità flash.

Il veronese Franzoni, dopo la qualifica impeccabile, ha agguantato la medaglia di bronzo, con 2 top e 2 zone, aggiungendo questo trofeo all’oro vinto in Portogallo. Subito ai piedi del podio si è piazzato un ottimo Donola, al 4° posto.

Nella qualifica femminile si è imposta con grande caparbietà l’arcense Chiara Franceschi, conquistando la testa della classifica con 5 top. La bresciana Carolina Gradaschi è rimasta di poco fuori dalla rosa delle finaliste, chiudendo in 13° posizione. La veneziana Giorgia Zanetti ha terminato la sua gara al 23° posto, la genovese Maddalena Faragona al 32° e la trevisana Virginia Bresolin al 51°.

Nella sua seconda finale in Coppa Europa la Franceschi ha combattuto con grinta e ha chiuso al 7° posto.

 

Nelle qualifiche U19 il fiorentino Giovanni Bagnoli ha conquistato la terza piazza, con 4 top e 1 zona, e ha strappato il pass per la finale anche il romano Tommaso Milanese, che ha raggiunto la 9° posizione, con 3 top e 2 zone.

Il torinese Gabriele Fisanotti ha sfiorato la finale terminando all’11° posto. L’altro torinese Matteo Tranquilli e il genovese Alessandro Sofia hanno concluso la loro gara rispettivamente in 24° e 25° posizione.

In finale Bagnoli ha trionfato con 3 stupendi top flash e 1 zona, bissando l’oro della prima tappa a Soure e confermando uno stato di forma notevole e una grande maturità tecnica. Milanese ha chiuso la sua buonissima gara in 5° posizione.

Nella qualifica femminile la ravennate Nicole Francesconi è riuscita ad entrare nella top 10, piazzandosi al 5° posto, con 3 top e 1 zona. In finale ha concluso la sua positiva prestazione all’8° posto.

La veronese Emma Gregorotti ha terminato la sua competizione in qualifica in 14° piazza.

 

Il prossimo appuntamento è a fine maggio, con la tappa conclusiva del circuito a Bruxelles, dove verranno assegnati anche i trofei di circuito, su cui i nostri azzurri hanno già messo una seria ipoteca.

 

Per consultare i risultati: https://ifsc.results.info/event/1496/

Per rivedere le finali U17: https://www.youtube.com/watch?v=JUnItXmRAEw

Per rivedere le finali U19: https://www.youtube.com/watch?v=Sc6HycxLGKM

 

L’11 maggio 1947, allo Stadio Comunale di Torino…

IL PALLONE RICORDA

Ci sono partite che vanno oltre il risultato e diventano memoria collettiva. L’11 maggio 1947, allo Stadio Comunale di Torino, l’Italia affrontò l’Ungheria in un’amichevole destinata a entrare nella storia del calcio azzurro. Davanti a 65 mila spettatori, la Nazionale vinse 3-2, ma il dato che ancora oggi rende unico quel pomeriggio è un altro: dieci giocatori su undici appartenevano al Grande Torino.
Una fotografia irripetibile di un’epoca dominata dalla squadra granata, simbolo di talento, forza e identità nazionale. Quel Torino non era soltanto il club più forte d’Italia, ma il cuore pulsante della Nazionale, capace di dettare stile e gioco anche con la maglia azzurra.
Un ricordo che attraversa il tempo e continua a raccontare la grandezza del Grande Torino, patrimonio eterno del calcio italiano.

ENZO GRASSANO