SPORT

Quando il Balon è Mundial: il Festival che celebra sport, cultura e inclusione

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Presentata nella Sala Carpanini di Palazzo Civico la XVIII edizione del Balon Mundial Festival, una manifestazione che è molto più di un torneo di calcio: un laboratorio di cittadinanza attiva, inclusione e convivenza, capace di trasformare lo sport in uno strumento concreto di dialogo tra culture e generazioni diverse.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 13 giugno al 5 luglio e vedrà la partecipazione di 34 squadre, 24 maschili di calcio a 11 e 10 femminili di calcio a 5, espressione di circa 40 comunità locali con background migratorio, con l’obiettivo primario di celebrare la ricchezza della diversità culturale, favorire l’integrazione e rafforzare i legami comunicatori attraverso il linguaggio universale dello sport. L’inaugurazione ufficiale è in programma domenica 14 giugno alle ore 10, tutti gli eventi e le partite saranno a ingresso gratuito.

La manifestazione, patrocinata dalla Città di Torino, avrà come sede principale la Cittadella dello Sport del Parco della Colletta, recentemente interessata da un importante intervento di riqualificazione, e proporrà un ricco programma composto da 62 partite, iniziative culturali, momenti di confronto e attività dedicate alle famiglie.

A presentare l’evento insieme agli organizzatori è stato l’assessore allo Sport della Città di Torino, Domenico Carretta. “Il Balon Mundial è ormai patrimonio della nostra città, da diciotto anni dimostra la straordinaria forza sociale dello sport – ha dichiarato l’assessore – Attraverso il linguaggio universale del pallone, questo torneo riesce ad abbattere le barriere e a trasformare la diversità in una straordinaria risorsa di cittadinanza attiva. come dimostrano le novità di questa edizione, il rinnovo del regolamento per un’idea di comunità sempre più aperta e il format educativo del Mundialito dedicato ai più giovani, che investe sul futuro e sulla convivenza civile. Saranno giornate di festa e partecipazione quelle in calendario al Parco della Colletta, un impianto comunale che è stato oggetto di una profonda e recente riqualificazione. La finale si svolgerà invece al Cit Turin, impianto prestigioso di Torino. Restituire e offrire alla cittadinanza spazi moderni è il modo migliore per supportare eventi come questo, dove la multiculturalità diventa risorsa”.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura il rinnovamento della definizione di “comunità” all’interno del regolamento del torneo, una scelta che amplia le possibilità di partecipazione e riflette una società sempre più multiculturale, nella quale il senso di appartenenza viene interpretato come esperienza condivisa e inclusiva.

Torna inoltre per il terzo anno consecutivo il Mundialito, il torneo dedicato a bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni che promuove i valori del fair play, del rispetto e dell’inclusione attraverso il metodo educativo del football3, basato sul dialogo e sulla gestione nonviolenta dei conflitti.

Confermato anche il ruolo dei Fans Mediator, figure formate per favorire relazioni positive tra squadre, pubblico e organizzazione, contribuendo a mantenere un clima sereno e inclusivo durante tutta la manifestazione.

Particolarmente significativa sarà ancora una volta la presenza delle “Squadre Progetto”, tra cui quelle promosse da Refugees Welcome Italia e dal progetto “Primo Passo” dell’associazione Si Può Fare, impegnate nell’accoglienza e nell’inclusione di persone rifugiate, migranti e minori stranieri non accompagnati. Tra le partecipazioni più simboliche figurano inoltre la squadra Cirillico, composta da giocatori ucraini, russi e kazaki, e la rappresentativa della Palestina, testimonianze concrete di come lo sport possa diventare terreno di dialogo anche oltre le divisioni geopolitiche.

Accanto al torneo sportivo, il Festival rafforza la propria dimensione culturale grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando “Festival Partecipativi 2026”. Durante le settimane della manifestazione il pubblico potrà partecipare a iniziative culturali, incontri, attività associative, momenti musicali e percorsi gastronomici che valorizzeranno le tradizioni e le identità delle diverse comunità presenti sul territorio.

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Tutto pronto per il ritorno del SuperEnduro a Sauze d’Oulx

Sauze d’Oulx torna capitale dell’enduro: il 6 e 7 giugno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB

Tutto pronto a Sauze d’Oulx per il ritorno nel panorama nazionale della mountain bike.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le montagne dell’alta Valle di Susa ospiteranno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB, organizzata da Red Bike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione, aperto sia alle bici tradizionali che alle e-bike.

Ma non solo la gara di Sauze d’Oulx, per la sola categoria MTB-Enduro (id. gara 178785), è Internazionale ed assegnerà punti preziosi per la qualificazione alle gare di Coppa del Mondo UCI.

Entriamo nel vivo del programma di questo intenso weekend a due ruote

Venerdì 5 giugno alle ore 14,30 apertura allestimento area paddock e track walk opzionale.

Si entra nel vivo sabato 6 giugno: dalle 8 alle 14 verifica tessere e dalle 8,30 alle 16 prove ufficiali del percorso. Al termine, alle ore 16,30 riunione tecnica e alle ore 17,30 Power Stage per e-MTB. In occasione della III tappa Superenduro a Sauze, sabato 6 giugno alle ore 19, si terrà la premiazione del circuito All Enduro 2025.

Domenica 7 giugno la gara. La partenza del primo concorrente è fissata per le ore 8,30. Nel pomeriggio, alle ore 17 circa, le premiazione di fine gara.

Gli organizzatori ricordano che le iscrizioni si chiudono giovedì 4 giugno.

Nella prima gara stagionale del 26 aprile a Pogno in provincia di Novara ha vinto la classifica assoluta Tommaso Calonaci che ha preceduto Francesco Olivetti Masiero e Davide Cappello.

Domenica 10 maggio a Castino in provincia di Cuneo, nella seconda gara stagionale la vittoria è andata a Tommaso Francardo che ha superato Davide Cappello e Andrea Colombo.

La tappa di Sauze d’Oulx diventa quindi decisiva ai fini delle classifiche in vista dell’ultima gara che si disputerà poi il 12 e 13 settembre a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand che ha seguito tutto l’iter della gara fa il punto della situazione: “Chiaramente per noi è un onore poter nuovamente ospitare questa gara su un circuito storico. I nostri sentieri infatti hanno contribuito a far nascere e crescere la disciplina dell’enduro in quanto Sauze d’Oulx è località simbolo di questo sport sin dal 2008. Questa gara mancava da 6 anni e ringraziamo l’organizzazione di Red Bike per aver riportato in paese una manifestazione di questo livello. Per noi l’enduro è infatti uno degli asset strategici per lo sviluppo turistico estivo della nostra località. Il ritorno di una tappa nazionale così prestigiosa rappresenta un segnale forte, che premia il lavoro fatto in questi anni sulla rete sentieristica e sull’offerta bike. Sauze d’Oulx si conferma una destinazione dinamica, capace di coniugare sport, natura e accoglienza di qualità. Ricordo inoltre che a partire dalle ore 7 di venerdì 5 giugno e sino alla mezzanotte di domenica 7 giugno sarà in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di sosta in piazza III Reggimento Alpini e nel piazzale sovrastante l’autorimessa interrata di viale Genevris”.

Sport, Ricca (Lega): “Basket Torino, la Regione faccia il possibile”

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Torino, 4 Giu – “Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo notizie preoccupanti sulla sorte della società Basket Torino, con rumors che vanno da una presunta cordata di imprenditori a una compravendita di titoli sportivi che stanno mettendo in allarme tifosi e addetti ai lavori. La realtà sportiva torinese è un’eccellenza consolidata per tutto il Piemonte e per questo ritengo sia necessario che la Regione metta in campo tutte le azioni possibili per fare in modo che, o tramite un sostegno diretto, o acquisendo un ruolo di mediazione, possa consentire la permanenza del club nelle serie che gli compete. Ho presentato un Ordine del Giorno urgente in Consiglio regionale proprio a questo scopo. Sono certo che, grazie all’aiuto della Regione, si potra trovare una soluzione rapida ed efficace per il Basket Torino.” Così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

Italia, basta un gol di Pio Esposito: Lussemburgo battuto 1-0

 

Si chiude con una vittoria l’esordio di Silvio Baldini sulla panchina della Nazionale italiana. Nell’amichevole disputata in Lussemburgo, gli Azzurri si sono imposti per 1-0 grazie alla rete di Pio Esposito, arrivata al 49′ su assist di Pisilli.
Baldini ha scelto una formazione giovane e sperimentale, affidandosi quasi interamente a elementi provenienti dall’Under 21, con Donnarumma unica eccezione tra i più esperti. Nel primo tempo l’Italia ha faticato a trovare ritmo e spazi, creando poche occasioni da gol.
Nella ripresa, invece, gli Azzurri hanno mostrato maggiore personalità e qualità. Dopo il vantaggio firmato da Esposito, al quarto centro in otto presenze con la Nazionale maggiore, sono arrivate altre opportunità importanti, tra cui un palo colpito da Pisilli.
Per l’Italia il prossimo impegno è fissato per domenica sera alle ore 21, quando affronterà la Grecia nella seconda amichevole dell’era Baldini.

Enzo Grassano

Campionato a squadre Ragazzi: Tammaro, Tassinario, Tudisco e Mairano con il TDN

La campionessa torinese Giorgia Pieropan porta la grande kickboxing al ONE Club

Donne, ring e movida d’eccellenza

Dalla mecca thailandese della lotta al salotto di Torino. Il 28 giugno, “l’Italian Psycho” della Muay Thai affronterà la portoghese Leonor Magalhaes in un evento che scardina gli stereotipi degli sport da combattimento, unendo l’adrenalina del ring a un esclusivo format dinner-show.

TORINO – Ha calcato i ring più ostili del mondo, arrivando a combattere nel leggendario Lumpinee Stadium in Thailandia, il tempio sacro e inaccessibile delle arti marziali. Ora, per Giorgia Pieropan, è arrivato il momento di riabbracciare la sua città. L’atleta torinese, vera e propria icona internazionale e già detentrice di prestigiose cinture WBC, sarà una delle stelle assolute del Torino Fight Night, l’evento che il prossimo 28 giugno 2026 trasformerà il ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio 11) in un’arena incandescente.

La sfida internazionale: Italia vs Portogallo

Conosciuta nel circuito con il temibile soprannome di “Italian Psycho” per la sua imperturbabilità sul quadrato, la Pieropan incrocerà i guantoni con la pericolosa fighter lusitana Leonor Magalhaes. Il match, valido per i vertici delle classifiche europee, si svolgerà con regolamento K-1 Fight Code Rules: una disciplina che vieta le lunghe fasi di stallo e predilige un ritmo forsennato, fatto di combinazioni fulminee di pugni, calci e ginocchiate. La Magalhaes arriva in Italia con la chiara intenzione di firmare l’impresa e superare la beniamina di casa, ma la campionessa torinese è pronta a difendere il proprio territorio in quello che si preannuncia come uno scontro ad altissimo tasso tecnico.

Un format che rompe gli schemi: sport e costume

La vera rivoluzione che sta attirando l’attenzione della città è però la cornice dell’evento. Lungi dall’essere rilegato nelle fredde palestre di periferia, il Torino Fight Night scardina gli stereotipi e porta lo sport d’élite all’interno di uno dei club più esclusivi della movida cittadina.

Ring e gabbia domineranno il centro del ONE Club, circondati da eleganti tavoli VIP. Una vera e propria formula “dinner-show” concepita in puro stile Las Vegas, che permette di vivere l’adrenalina del grande sport internazionale gustando una cena a pochi centimetri dai campioni. Un’operazione di sport, intrattenimento e valorizzazione del territorio che ha incassato il triplo patrocinio istituzionale di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.

Oltre alla sfida femminile, la spettacolare fight card offrirà il grande rientro nella boxe professionistica di Andrea Scarpa, l’assalto al Titolo Mondiale WKU del torinese Riccardo Allena e l’atteso Main Event con il colosso internazionale Yuri Farcas.

Info e biglietteria

I biglietti e gli accessi VIP per l’evento (inizio incontri ore 18:30) sono disponibili in esclusiva sul portale ufficiale: www.one-torino.it.

cs

Finali Nazionali CSI: ValleBelbo Sport in partenza per Lignano Sabbiadoro

Una numerosa delegazione della ValleBelbo Sport parteciperà al Campionato Nazionale di Nuoto CSI che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro (Ud), dal 3 al 7 giugno. Dopo il proficuo e costruttivo percorso compiuto nelle sei tappe del Trofeo Davide Filippini, il circuito regionale piemontese, l’appuntamento friulano in cui si raduneranno le società di tutta Italia rappresenta un importante momento di chiusura della stagione del CSI e dunque di bilancio di una stagione che ha evidenziato marcati progressi da parte di tutti i gruppi di lavoro del team arancio-nero. Oltre alla grande importanza che la ValleBelbo Sport dà alle staffette, gare utili per acquisire esperienza e per cementare lo spirito di squadra, per la prima volta alla fase nazionale parteciperanno anche gli Esordienti B. Saranno 35 i nuotatori di tutte le categorie che saliranno sui blocchi della piscina del Villaggio Bella Italia per affrontare quattro giorni di gare. A Lignano Sabbiadoro ci saranno Matilde Angelini, Daniel Argieri, Gaia Arpellino, Maddalena Bertelli, Tommaso Bertelli, Manuele Bonfante, Tommaso Casasola, Leonardo Di Pietro, Elisa Ferrari, Federica Ferraris, Greta Gabutto, Edera Gavrilov, Matilde Ghione, Gioele Grasso, Bianca Ippolito, Greta La Stella, Melissa La Stella, Edoardo Leva, Luca Lovisolo, Alessandro Mairano, Carlotta Maisano, Anna Marchelli, Camilla Palumbo, Chiara Papillo, Vittorio Perosino, Leonardo Pintescul, Alice Manhua Rizzo, Irene Roccazzella, Noemi Russo, Stefani Stojanova, Matilde Stojcheva, Mattia Tammaro, Aurora Tudisco, Diletta Tudisco e Adele Vola. Lo scorso anno, la ValleBelbo Sport conquistò 15 titoli italiani, 7 argenti, 5 bronzi per un totale di 27 medaglie conquistate hanno portato la ValleBelbo Sport al nono posto nella classifica per società dei Campionati Nazionali di Nuoto CSI.

Il PSG conquista ancora l’Europa: Arsenal battuto ai rigori

Il Paris Saint-Germain si conferma sul tetto d’Europa, conquistando per il secondo anno consecutivo la Champions League. Nella finale disputata a Budapest, i francesi hanno superato l’Arsenal ai calci di rigore dopo una sfida intensa e combattuta.
I Gunners erano partiti meglio, trovando il vantaggio nei primi minuti grazie a Havertz. Il PSG ha però reagito nella ripresa, raggiungendo il pareggio con Dembélé su calcio di rigore. Nonostante le occasioni create da entrambe le squadre, il risultato è rimasto fermo sull’1-1 anche dopo i tempi supplementari.
Dal dischetto, i parigini si sono dimostrati più precisi e hanno chiuso la serie a loro favore, festeggiando così un nuovo storico trionfo europeo.

Enzo Grassano

“The Best of Cycling 2025” al Forte di Bard

Il meglio della quinta edizione del concorso fotografico organizzato dal grande Roberto Bettini

Fino al 26 luglio

Bard (Aosta)

Un campione assoluto. La mano destra spalancata, ben in vista – a chiaro monito – le cinque dita. E un grido di vittoria che vola alto al cielo. Cristallizzato in una foto di straordinaria potenza emotiva, l’immagine ci riporta al quinto successo dello sloveno Tadej Pogačar (simbolo dell’annata 2025 del ciclismo mondiale) allo scorso “Giro di Lombardia”. La “Classica delle foglie morte”, partita da Como, si concludeva a Bergamo, sabato 11 ottobre di un anno fa. Lo scatto del milanese Gian Mattia D’Alberto è scatto davvero “da manuale” e, di certo, non poteva scegliersi immagine migliore quale simbolo della nuova edizione (la quinta come i successi per l’appunto di Pogačar nella “Classica” lombarda), della mostra fotografica “The Best of  Cycling” che si terrà fino a domenica 26 luglio prossimo al sabaudo “Forte di Bard” ed inaugurata lo scorso sabato 2 maggio, alla vigilia della prossima edizione, numero 109, dell’atteso “Giro d’Italia” (partenza 8 maggio, da Nassebar-Bulgaria ed arrivo il 31 maggio, a Roma), che, anche quest’anno tornerà a solcare, nell’ambito delle sue 21 tappe, la Valle d’Aosta.

Nelle sale delle “Scuderie” del “Forte” troviamo oggi esposte, a cura di Federico Bona, giornalista eporediese che da anni lavora con l’organizzazione del “Giro d’Italia”, una sessantina di immagini selezionate fra quelle che hanno partecipato al “Concorso” (IX Edizione) organizzato da Roberto Bettini, il decano dei fotografi del ciclismo e cofondatore (insieme al figlio Luca, fedele seguace delle orme paterne) con la spagnola “Photo Games Sport Cycling” della “Sprint Cycling Agency”, seconda al mondo solo all’americana “Getty Images”.

Ogni anno, dal 2017, Roberto Bettini coinvolge i colleghi di tutto il mondo per realizzare una “Rassegna” di immagini (rigorosamente riferite alla precedente stagione) che raccontino gli eventi ciclistici degni di memoria; non solo i più importanti ma anche quelli di nicchia, i Grandi Giri e le piccole corse di paese, la strada, la pista e il fuoristrada, il ciclismo degli uomini, delle donne, dei bambini e delle bambine. La Giuria – formata da Lido Andreella (fotografo e organizzatore del Festival Internazionale di fotografia “Dia sotto le Stelle” e del “Busto Arsizio Photo Contest”), Enrico Della Casa, presidente dell’“Unione Ciclistica Europea”, Ornella Badery, presidente del “Forte di Bard”, Ettore Giovannelli, giornalista di “Rai Sport” e Davide Cassani, ex atleta e presidente di “Apt Emilia Romagna” – ha selezionato le migliori tra le oltre 150 foto pervenute in concorso.

Sul gradino più alto del “podio” è salita quest’anno una giovane fotografa italiana, la varesina Sara Cavallini, con uno scatto che, grazie alla tecnica del bianco e nero, rende ancora più suggestivo il panorama delle “Crete Senesi” attraversate dal gruppo durante le “Strade Bianche Women”, corsa in linea femminile che si svolge annualmente (dal 2015) in provincia di Siena. Il secondo posto è andato al belga Stijn Bastens, che è riuscito a catturare l’entusiasmo dei tifosi, birra in mano, mentre tifavano Matthieu van der Poel, l’“Olandese volante”. Il terzo posto è stato assegnato allo scatto dell’olandese Joris Knapen, realizzato durante una tappa del Giro d’Italia, tra gli “anfratti” di un portone. Gran genialata!

Una buona sessantina, s’è detto, gli scatti fotografici esposti. Tutti di notevole spessore e indubbia tecnica. Pur oltre il podio. Tra queste, quella relativa al folto “gruppone” di atleti in transito proprio sotto le mura ottocentesche del “Forte” valdostano – oggi “polo culturale d’eccellenza” nel cuore delle Alpi – durante la ventesima e penultima tappa (Verrés – Sestriere) dello scorso “Giro d’Italia”, tenutosi dal 9 maggio al 25 giugno 2025, 108^ edizione vinta dal britannico Simon Yates. Era sabato 31 maggio. Vincitore di tappa, l’australiano Chris Harper e autore di quella potente immagine, in magnifica contrapposizione alla potenza del “complesso fortificato” della Vallée, proprio quel Luca Bettini, ravennate e figlio di cotanto padre, già prima citato. Uno scatto realizzato esattamente al posto giusto e nel momento giusto. In un perfetto equilibrio di forme e contrasti visivi. Come solo a un grande “creativo” è dato fare. Del resto, che dire, se non “buon sangue non mente”. E ai Bettini, “great cycling photographers”, tutti gli onori!

Gianni Milani

“The Best of Cycling 2025”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Fino al 26 luglio

Orari: mart. – ven. 10/18; sab. dom. e festivi 10/19

Nelle foto: Immagini di Gian Mattia D’Alberto, Sara Cavallini e Luca Bettini

Lorenzo Amoruso: “Giusto confermare Spalletti”

“Europa League torneo da ‘bicchiere mezzo pieno’ per la Juve”

La stagione disputata dalla Juventus è uno dei temi trattati da Lorenzo Amoruso in un’intervista rilasciata in esclusiva alla testata sportiva News.Superscommesse.it. Nel seguente estratto, l’ex calciatore ha condiviso la sua personale opinione in merito al rendimento e ai risultati della squadra bianconera, esclusa dalla partecipazione alla prossima Champions League, e al lavoro di Luciano Spalletti. Ecco le sue parole.

La Fiorentina, sua grande ex, ha inciso profondamente sulla mancata qualificazione della Juventus alla prossima Champions League. Come si è comportato Luciano Spalletti?
“La sconfitta interna contro la Fiorentina è stata alquanto inaspettata, in tutta franchezza, anche se il risultato è sempre figlio della prestazione; si è vista una squadra spenta, alquanto svogliata, ed è giusto che le responsabilità vengano condivise sia dall’allenatore che dai calciatori in campo. Sarebbe riduttivo limitarsi a vedere i problemi della Juventus soltanto in questa partita, perché ritengo che la campagna acquisti della scorsa estate non abbia funzionato granché; tra tutti i nuovi arrivi, nessuno o quasi ha portato un vero contributo ed è facile pensare che la società si comporterà di conseguenza.
Spalletti è arrivato a Torino a stagione abbondantemente iniziata, ritrovandosi una rosa non da lui allestita; ha dovuto cambiare preparazione in corso, pensare a un sistema di gioco più incline ai giocatori a sua disposizione e rivisto tanti altri particolari; dalla sua, non ha avuto il tempo necessario come per un allenatore che prepara la squadra dal precampionato. Ritengo sia giusto che la Juventus gli abbia dato fiducia con la firma anticipata del contratto.
Nonostante la cocente delusione per l’esito di questo campionato, credo che l’Europa League vada considerata come una competizione da “bicchiere mezzo pieno“, perché si tratta pur sempre di un trofeo continentale che può contribuire in maniera importante a ottenere introiti, oltre a garantire un accesso diretto alla Champions League. Credo che la Juventus avrà desiderio di provare a portare questo trofeo nella sua bacheca, oltre ad avere l’obiettivo del campionato, naturalmente”.