SPORT

La Via di Annibale 2026

“La Via di Annibale 2026”, la competizione di ultra sky marathon  si disputerà il prossimo 1° agosto a Usseglio (TO), nelle Valli di Lanzo.

Non si tratta di un semplice trail corribile, ma di una delle sfide tecniche più dure ed estreme del panorama europeo. Il tracciato, basato sulle ricerche storiche relative al passaggio alpino del generale cartaginese nel 218 a.C., porta gli atleti fino ai 3.538 metri di quota del Rocciamelone passando per il ghiacciaio, richiedendo attrezzatura alpinistica, doti di orientamento in alta quota e una preparazione d’eccellenza.

Le iscrizioni ufficiali per gli atleti si chiuderanno il prossimo 30 giugno.

Quando il Balon è Mundial: il Festival che celebra sport, cultura e inclusione

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Presentata nella Sala Carpanini di Palazzo Civico la XVIII edizione del Balon Mundial Festival, una manifestazione che è molto più di un torneo di calcio: un laboratorio di cittadinanza attiva, inclusione e convivenza, capace di trasformare lo sport in uno strumento concreto di dialogo tra culture e generazioni diverse.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 13 giugno al 5 luglio e vedrà la partecipazione di 34 squadre, 24 maschili di calcio a 11 e 10 femminili di calcio a 5, espressione di circa 40 comunità locali con background migratorio, con l’obiettivo primario di celebrare la ricchezza della diversità culturale, favorire l’integrazione e rafforzare i legami comunicatori attraverso il linguaggio universale dello sport. L’inaugurazione ufficiale è in programma domenica 14 giugno alle ore 10, tutti gli eventi e le partite saranno a ingresso gratuito.

La manifestazione, patrocinata dalla Città di Torino, avrà come sede principale la Cittadella dello Sport del Parco della Colletta, recentemente interessata da un importante intervento di riqualificazione, e proporrà un ricco programma composto da 62 partite, iniziative culturali, momenti di confronto e attività dedicate alle famiglie.

A presentare l’evento insieme agli organizzatori è stato l’assessore allo Sport della Città di Torino, Domenico Carretta. “Il Balon Mundial è ormai patrimonio della nostra città, da diciotto anni dimostra la straordinaria forza sociale dello sport – ha dichiarato l’assessore – Attraverso il linguaggio universale del pallone, questo torneo riesce ad abbattere le barriere e a trasformare la diversità in una straordinaria risorsa di cittadinanza attiva. come dimostrano le novità di questa edizione, il rinnovo del regolamento per un’idea di comunità sempre più aperta e il format educativo del Mundialito dedicato ai più giovani, che investe sul futuro e sulla convivenza civile. Saranno giornate di festa e partecipazione quelle in calendario al Parco della Colletta, un impianto comunale che è stato oggetto di una profonda e recente riqualificazione. La finale si svolgerà invece al Cit Turin, impianto prestigioso di Torino. Restituire e offrire alla cittadinanza spazi moderni è il modo migliore per supportare eventi come questo, dove la multiculturalità diventa risorsa”.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura il rinnovamento della definizione di “comunità” all’interno del regolamento del torneo, una scelta che amplia le possibilità di partecipazione e riflette una società sempre più multiculturale, nella quale il senso di appartenenza viene interpretato come esperienza condivisa e inclusiva.

Torna inoltre per il terzo anno consecutivo il Mundialito, il torneo dedicato a bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni che promuove i valori del fair play, del rispetto e dell’inclusione attraverso il metodo educativo del football3, basato sul dialogo e sulla gestione nonviolenta dei conflitti.

Confermato anche il ruolo dei Fans Mediator, figure formate per favorire relazioni positive tra squadre, pubblico e organizzazione, contribuendo a mantenere un clima sereno e inclusivo durante tutta la manifestazione.

Particolarmente significativa sarà ancora una volta la presenza delle “Squadre Progetto”, tra cui quelle promosse da Refugees Welcome Italia e dal progetto “Primo Passo” dell’associazione Si Può Fare, impegnate nell’accoglienza e nell’inclusione di persone rifugiate, migranti e minori stranieri non accompagnati. Tra le partecipazioni più simboliche figurano inoltre la squadra Cirillico, composta da giocatori ucraini, russi e kazaki, e la rappresentativa della Palestina, testimonianze concrete di come lo sport possa diventare terreno di dialogo anche oltre le divisioni geopolitiche.

Accanto al torneo sportivo, il Festival rafforza la propria dimensione culturale grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando “Festival Partecipativi 2026”. Durante le settimane della manifestazione il pubblico potrà partecipare a iniziative culturali, incontri, attività associative, momenti musicali e percorsi gastronomici che valorizzeranno le tradizioni e le identità delle diverse comunità presenti sul territorio.

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Le MMA sbarcano a Torino: dalla gabbia al salotto della movida

Chi conosce il mondo degli sport da combattimento sa che sotto la Mole la tradizione della boxe e della kickboxing è radicata da generazioni. Ma c’è una disciplina che i fan torinesi hanno sempre dovuto guardare in televisione, o per cui sono stati costretti a viaggiare per chilometri: le Arti Marziali Miste. Trovare una card professionistica di MMA a Torino è un evento più unico che raro, un vuoto che la città si appresta finalmente a colmare con una notte senza precedenti.

Il prossimo domenica 28 giugno 2026, sotto i patrocini istituzionali di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana e Comune di Torino, le luci del ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio, 11) si accenderanno sulla Torino Fight Night. L’arena, che registra già il tutto esaurito sulle tribune per il suo innovativo format “dinner-show” a bordo ring, ospiterà il primo, attesissimo match della card con i guantoni a quattro once, le dita scoperte e le regole totali della gabbia.

Davide Scarano: l’orgoglio di Mirafiori a difesa del territorio

A rappresentare la bandiera di casa ci sarà quello che gli addetti ai lavori considerano il dominatore indiscusso della categoria in Italia: Davide Scarano. Cresciuto e forgiato a Mirafiori, Scarano è il classico fighter cresciuto con una mentalità solida, radicata in un background profondissimo di Brazilian Jiu Jitsu.

Il suo non è solo un nome noto a livello locale: il torinese ha già respirato il fuoco dei palcoscenici internazionali più prestigiosi d’Europa, come il celebre Cage Warriors (la storica promotion che ha lanciato leggende del calibro di Conor McGregor). Come si vede anche nel poster ufficiale dell’evento, scarano gulomov.png, Scarano porta sul ring la freddezza di chi sa come asfissiare l’avversario con un ground game spietato e una pressione costante, trasformando ogni incontro in una guerra di logoramento a terra.

Fayzali Gulomov: l’assaltatore che vuole zittire il palazzetto

Dall’angolo opposto arriverà un atleta che non ha nessuna intenzione di rispettare i pronostici della vigilia. Fayzali Gulomov, nato in Tagikistan ma adottato marzialmente da Firenze, è un talento puro con un fiuto innato per la finalizzazione rapida.

Gulomov è una vera macchina da sottomissioni, e la sua ghigliottina è temuta in tutto il circuito nazionale per la sua rapidità e precisione. Arriva sotto la Mole con la mente sgombra di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare: il suo unico obiettivo è scardinare i piani di Scarano e prendersi la vittoria davanti al pubblico di casa del rivale.

Uno spettacolo da Las Vegas, ma a Torino

L’inserimento delle MMA in una kermesse che vede già il grande ritorno della boxe professionistica e i titoli internazionali di kickboxing è la mossa che trasforma la Torino Fight Night in un appuntamento storico per lo sport piemontese. L’appuntamento è fissato per le ore 18:30.

Per chi volesse tentare di accaparrarsi gli ultimissimi tavoli rimasti per vedere i match a pochi centimetri dall’azione, i biglietti sono disponibili sul portale: www.one-torino.it.

Il SuperEnduro torna a Sauze d’Oulx

Sauze d’Oulx torna capitale dell’enduro: il 6 e 7 giugno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB

Tutto pronto a Sauze d’Oulx per il ritorno nel panorama nazionale della mountain bike.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le montagne dell’alta Valle di Susa ospiteranno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB, organizzata da Red Bike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione, aperto sia alle bici tradizionali che alle e-bike.

Ma non solo la gara di Sauze d’Oulx, per la sola categoria MTB-Enduro (id. gara 178785), è Internazionale ed assegnerà punti preziosi per la qualificazione alle gare di Coppa del Mondo UCI.

Entriamo nel vivo del programma di questo intenso weekend a due ruote

Venerdì 5 giugno alle ore 14,30 apertura allestimento area paddock e track walk opzionale.

Si entra nel vivo sabato 6 giugno: dalle 8 alle 14 verifica tessere e dalle 8,30 alle 16 prove ufficiali del percorso. Al termine, alle ore 16,30 riunione tecnica e alle ore 17,30 Power Stage per e-MTB. In occasione della III tappa Superenduro a Sauze, sabato 6 giugno alle ore 19, si terrà la premiazione del circuito All Enduro 2025.

Domenica 7 giugno la gara. La partenza del primo concorrente è fissata per le ore 8,30. Nel pomeriggio, alle ore 17 circa, le premiazione di fine gara.

Nella prima gara stagionale del 26 aprile a Pogno in provincia di Novara ha vinto la classifica assoluta Tommaso Calonaci che ha preceduto Francesco Olivetti Masiero e Davide Cappello.

Domenica 10 maggio a Castino in provincia di Cuneo, nella seconda gara stagionale la vittoria è andata a Tommaso Francardo che ha superato Davide Cappello e Andrea Colombo.

La tappa di Sauze d’Oulx diventa quindi decisiva ai fini delle classifiche in vista dell’ultima gara che si disputerà poi il 12 e 13 settembre a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand che ha seguito tutto l’iter della gara fa il punto della situazione: “Chiaramente per noi è un onore poter nuovamente ospitare questa gara su un circuito storico. I nostri sentieri infatti hanno contribuito a far nascere e crescere la disciplina dell’enduro in quanto Sauze d’Oulx è località simbolo di questo sport sin dal 2008. Questa gara mancava da 6 anni e ringraziamo l’organizzazione di Red Bike per aver riportato in paese una manifestazione di questo livello. Per noi l’enduro è infatti uno degli asset strategici per lo sviluppo turistico estivo della nostra località. Il ritorno di una tappa nazionale così prestigiosa rappresenta un segnale forte, che premia il lavoro fatto in questi anni sulla rete sentieristica e sull’offerta bike. Sauze d’Oulx si conferma una destinazione dinamica, capace di coniugare sport, natura e accoglienza di qualità. Ricordo inoltre che a partire dalle ore 7 di venerdì 5 giugno e sino alla mezzanotte di domenica 7 giugno sarà in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di sosta in piazza III Reggimento Alpini e nel piazzale sovrastante l’autorimessa interrata di viale Genevris”.

È partita oggi dalla Reggia di Venaria “Tennis in Città 2026”

IL PERCORSO DI AVVICINAMENTO ALLE NITTO ATP FINALS

 

L’iniziativa promozionale delle Nitto ATP Finals che accompagnerà il pubblico verso il torneo in programma all’Inalpi Arena dal 15 al 22 novembre 2026.

 

 

Con grande partecipazione ed entusiasmo ha preso il via questa mattina il calendario di appuntamenti di “Tennis in Città 2026”, l’iniziativa promozionale delle Nitto ATP Finals che porterà il tennis nelle piazze e negli spazi pubblici di Torino e del Piemonte, trasformandoli in luoghi aperti dove scoprire, praticare e vivere questa disciplina.

La Reggia di Venaria ha ospitato l’inaugurazione ufficiale nella Corte d’Onore e in piazza della Repubblica. Da oggi e per tre giorni, fino a domenica 7 giugno, il pubblico potrà cimentarsi con la racchetta guidato dagli insegnanti certificati della Federazione Italiana Tennis e Padel.

Il campo da mini-tennis e le diverse postazioni di gioco rimarranno aperti dalle 9 alle 18, accogliendo famiglie, bambini e appassionati di tutte le età. Un’opportunità concreta per imparare le basi di questo sport anche per chi non ha mai giocato.

Il trofeo delle Nitto ATP Finals è l’ospite d’onore della manifestazione. Sarà esposto per l’intera durata dell’evento nella suggestiva Cappella di Sant’Uberto, dove il pubblico potrà ammirarlo gratuitamente e avvicinarsi simbolicamente all’appuntamento di novembre. L’ingresso a “Tennis in Città 2026” e la visita al trofeo sono completamente gratuiti e non richiedono prenotazione.

«Inaugurare questo percorso dalla Reggia di Venaria ha un profondo valore simbolico e strategico – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e gli assessori Paolo Bongioanni e Andrea Tronzano –. Le Nitto ATP Finals rappresentano un asset fondamentale per il posizionamento internazionale del nostro territorio, forti del grande successo di coinvolgimento e di pubblico che ha caratterizzato questi anni straordinari. Con “Tennis in Città” trasformiamo un grande appuntamento in un’opportunità di partecipazione diffusa, alimentando l’entusiasmo con cui l’intera regione attende l’edizione 2026, un momento chiave che apre ufficialmente una nuova, entusiasmante prospettiva per il futuro del grande tennis in Piemonte. La risposta eccezionale di oggi dimostra che siamo pronti a confermarci una capitale mondiale dello sport. Investire in queste iniziative significa promuovere l’eccellenza, generare valore economico attraverso i grandi eventi e garantire che la pratica sportiva rimanga un patrimonio accessibile, capace di unire e far crescere le nuove generazioni».

«Nel corso di questi anni, Venaria Reale è stata la culla dello sport internazionale, teatro di grandi eventi sportivi – commenta Fabio Giulivi, Sindaco della Città di Venaria Reale – come la partenza del Giro d’Italia e de La Vuelta a España. Questo grazie al conferimento del titolo di Città Europea dello Sport 2025. Oggi la Città torna a ospitare un importante evento come “Tennis in Città”, ammirando dal vivo il trofeo delle Nitto ATP Finals. Il tennis italiano in questi anni è diventato protagonista a livello mondiale per merito di campioni come Sinner, Berrettini, Cobolli, Arnaldi, Musetti e Sonego. Grazie a manifestazioni di questo calibro, lo sport diventa strumento di salute, inclusione sociale ed educazione. E, perché no, potrebbe far avvicinare al tennis tanti giovani concittadini».

«Nato nel cuore di Torino, il progetto “Tennis in Città” è cresciuto rapidamente fino a coinvolgere progressivamente tutto il territorio piemontese. Siamo molto soddisfatti che un’iniziativa nata per avvicinare il pubblico alle Nitto ATP Finals e portare il tennis fuori dai circoli stia ampliando il proprio raggio d’azione in tutta la regione – afferma Pierangelo Frigerio, consigliere della Federazione Italiana Tennis e Padel –. L’obiettivo della FITP è sempre stato quello di trasformare le Nitto ATP Finals in un’opportunità concreta di partecipazione, pratica sportiva e coinvolgimento dei territori. Portare campi e attività nelle piazze, nei parchi e negli spazi pubblici significa lasciare un’eredità che va oltre la settimana dell’evento. Il coinvolgimento crescente delle istituzioni e delle comunità locali conferma la bontà di un progetto che unisce promozione sportiva, inclusione e valorizzazione del territorio. Le Nitto ATP Finals sono una straordinaria vetrina mondiale, ma il vero successo è trasformare l’entusiasmo generato dai campioni in passione e pratica sportiva diffusa tra giovani e famiglie piemontesi».

«Siamo particolarmente soddisfatti che proprio la Reggia di Venaria rappresenti la prima tappa dell’evento “Tennis in Città 2026”, accogliendo anche il prestigioso trofeo delle Nitto ATP Finals che potrà essere ammirato liberamente dal nostro pubblico fino al 7 giugno – commentano Michele Briamonte e Chiara Teolato, Presidente e Direttrice generale del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude –. Un’ulteriore nuova occasione per promuovere lo sport, i suoi valori coniugati con il benessere personale in un contesto culturale straordinario che, piace ricordarlo, storicamente già ospitava proprio il “gioco della pallacorda” o “trincotto”, antenato del tennis nei tempi aulici. Per questo teniamo a ringraziare gli organizzatori e tutti i partner, istituzionali e non, che hanno consentito la realizzazione di questa significativa iniziativa».

“Tennis in Città 2026” nasce con l’intento di portare questa disciplina fuori dagli stadi e dai circoli privati, per condividere lo sport all’interno di spazi pubblici in cui la pratica diventa accessibile a tutti e dove bambini e famiglie possono scoprire un’eccellenza piemontese dalle radici profonde e dalle proiezioni internazionali.

Il 15 novembre il tennis internazionale tornerà al centro della scena con le Nitto ATP Finals all’Inalpi Arena. Ma fino ad allora, il cammino verso il torneo coinvolgerà direttamente i cittadini e tutti coloro che si vorranno avvicinare a questo sport nei luoghi scelti per l’iniziativa.

La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Tennis e Padel e dall’ATP, è promossa dal Ministero per lo Sport e i Giovani, dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, in collaborazione con la Città di Venaria e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Nei prossimi mesi il progetto farà tappa in altri spazi pubblici di Torino e del Piemonte.

Sport, Ricca (Lega): “Basket Torino, la Regione faccia il possibile”

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Torino, 4 Giu – “Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo notizie preoccupanti sulla sorte della società Basket Torino, con rumors che vanno da una presunta cordata di imprenditori a una compravendita di titoli sportivi che stanno mettendo in allarme tifosi e addetti ai lavori. La realtà sportiva torinese è un’eccellenza consolidata per tutto il Piemonte e per questo ritengo sia necessario che la Regione metta in campo tutte le azioni possibili per fare in modo che, o tramite un sostegno diretto, o acquisendo un ruolo di mediazione, possa consentire la permanenza del club nelle serie che gli compete. Ho presentato un Ordine del Giorno urgente in Consiglio regionale proprio a questo scopo. Sono certo che, grazie all’aiuto della Regione, si potra trovare una soluzione rapida ed efficace per il Basket Torino.” Così in una nota Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

Italia, basta un gol di Pio Esposito: Lussemburgo battuto 1-0

 

Si chiude con una vittoria l’esordio di Silvio Baldini sulla panchina della Nazionale italiana. Nell’amichevole disputata in Lussemburgo, gli Azzurri si sono imposti per 1-0 grazie alla rete di Pio Esposito, arrivata al 49′ su assist di Pisilli.
Baldini ha scelto una formazione giovane e sperimentale, affidandosi quasi interamente a elementi provenienti dall’Under 21, con Donnarumma unica eccezione tra i più esperti. Nel primo tempo l’Italia ha faticato a trovare ritmo e spazi, creando poche occasioni da gol.
Nella ripresa, invece, gli Azzurri hanno mostrato maggiore personalità e qualità. Dopo il vantaggio firmato da Esposito, al quarto centro in otto presenze con la Nazionale maggiore, sono arrivate altre opportunità importanti, tra cui un palo colpito da Pisilli.
Per l’Italia il prossimo impegno è fissato per domenica sera alle ore 21, quando affronterà la Grecia nella seconda amichevole dell’era Baldini.

Enzo Grassano

Campionato a squadre Ragazzi: Tammaro, Tassinario, Tudisco e Mairano con il TDN

La campionessa torinese Giorgia Pieropan porta la grande kickboxing al ONE Club

Donne, ring e movida d’eccellenza

Dalla mecca thailandese della lotta al salotto di Torino. Il 28 giugno, “l’Italian Psycho” della Muay Thai affronterà la portoghese Leonor Magalhaes in un evento che scardina gli stereotipi degli sport da combattimento, unendo l’adrenalina del ring a un esclusivo format dinner-show.

TORINO – Ha calcato i ring più ostili del mondo, arrivando a combattere nel leggendario Lumpinee Stadium in Thailandia, il tempio sacro e inaccessibile delle arti marziali. Ora, per Giorgia Pieropan, è arrivato il momento di riabbracciare la sua città. L’atleta torinese, vera e propria icona internazionale e già detentrice di prestigiose cinture WBC, sarà una delle stelle assolute del Torino Fight Night, l’evento che il prossimo 28 giugno 2026 trasformerà il ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio 11) in un’arena incandescente.

La sfida internazionale: Italia vs Portogallo

Conosciuta nel circuito con il temibile soprannome di “Italian Psycho” per la sua imperturbabilità sul quadrato, la Pieropan incrocerà i guantoni con la pericolosa fighter lusitana Leonor Magalhaes. Il match, valido per i vertici delle classifiche europee, si svolgerà con regolamento K-1 Fight Code Rules: una disciplina che vieta le lunghe fasi di stallo e predilige un ritmo forsennato, fatto di combinazioni fulminee di pugni, calci e ginocchiate. La Magalhaes arriva in Italia con la chiara intenzione di firmare l’impresa e superare la beniamina di casa, ma la campionessa torinese è pronta a difendere il proprio territorio in quello che si preannuncia come uno scontro ad altissimo tasso tecnico.

Un format che rompe gli schemi: sport e costume

La vera rivoluzione che sta attirando l’attenzione della città è però la cornice dell’evento. Lungi dall’essere rilegato nelle fredde palestre di periferia, il Torino Fight Night scardina gli stereotipi e porta lo sport d’élite all’interno di uno dei club più esclusivi della movida cittadina.

Ring e gabbia domineranno il centro del ONE Club, circondati da eleganti tavoli VIP. Una vera e propria formula “dinner-show” concepita in puro stile Las Vegas, che permette di vivere l’adrenalina del grande sport internazionale gustando una cena a pochi centimetri dai campioni. Un’operazione di sport, intrattenimento e valorizzazione del territorio che ha incassato il triplo patrocinio istituzionale di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.

Oltre alla sfida femminile, la spettacolare fight card offrirà il grande rientro nella boxe professionistica di Andrea Scarpa, l’assalto al Titolo Mondiale WKU del torinese Riccardo Allena e l’atteso Main Event con il colosso internazionale Yuri Farcas.

Info e biglietteria

I biglietti e gli accessi VIP per l’evento (inizio incontri ore 18:30) sono disponibili in esclusiva sul portale ufficiale: www.one-torino.it.

cs

Finali Nazionali CSI: ValleBelbo Sport in partenza per Lignano Sabbiadoro

Una numerosa delegazione della ValleBelbo Sport parteciperà al Campionato Nazionale di Nuoto CSI che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro (Ud), dal 3 al 7 giugno. Dopo il proficuo e costruttivo percorso compiuto nelle sei tappe del Trofeo Davide Filippini, il circuito regionale piemontese, l’appuntamento friulano in cui si raduneranno le società di tutta Italia rappresenta un importante momento di chiusura della stagione del CSI e dunque di bilancio di una stagione che ha evidenziato marcati progressi da parte di tutti i gruppi di lavoro del team arancio-nero. Oltre alla grande importanza che la ValleBelbo Sport dà alle staffette, gare utili per acquisire esperienza e per cementare lo spirito di squadra, per la prima volta alla fase nazionale parteciperanno anche gli Esordienti B. Saranno 35 i nuotatori di tutte le categorie che saliranno sui blocchi della piscina del Villaggio Bella Italia per affrontare quattro giorni di gare. A Lignano Sabbiadoro ci saranno Matilde Angelini, Daniel Argieri, Gaia Arpellino, Maddalena Bertelli, Tommaso Bertelli, Manuele Bonfante, Tommaso Casasola, Leonardo Di Pietro, Elisa Ferrari, Federica Ferraris, Greta Gabutto, Edera Gavrilov, Matilde Ghione, Gioele Grasso, Bianca Ippolito, Greta La Stella, Melissa La Stella, Edoardo Leva, Luca Lovisolo, Alessandro Mairano, Carlotta Maisano, Anna Marchelli, Camilla Palumbo, Chiara Papillo, Vittorio Perosino, Leonardo Pintescul, Alice Manhua Rizzo, Irene Roccazzella, Noemi Russo, Stefani Stojanova, Matilde Stojcheva, Mattia Tammaro, Aurora Tudisco, Diletta Tudisco e Adele Vola. Lo scorso anno, la ValleBelbo Sport conquistò 15 titoli italiani, 7 argenti, 5 bronzi per un totale di 27 medaglie conquistate hanno portato la ValleBelbo Sport al nono posto nella classifica per società dei Campionati Nazionali di Nuoto CSI.