SPORT

Mondiali 2026, definiti i primi verdetti dei quarti di finale: Francia e Spagna conquistano la semifinale

 

Il Mondiale 2026 entra sempre più nel vivo. Si sono disputati i primi due quarti di finale, che hanno decretato le prime semifinaliste della competizione. A staccare il pass sono state Francia e Spagna, entrambe protagoniste di prestazioni convincenti che confermano le ambizioni di conquistare il titolo iridato.
La Francia ha superato il Marocco con il punteggio di 2-0, gestendo con autorità la gara e dimostrando solidità in ogni reparto. Più combattuto, invece, il confronto tra Spagna e Belgio, conclusosi con la vittoria degli iberici per 2-1 al termine di una sfida intensa e ricca di emozioni.
Con questi risultati prende forma il quadro delle semifinali: Francia e Spagna si affronteranno il 14 luglio in una sfida che promette spettacolo e che metterà di fronte due delle nazionali più forti del torneo. Restano ancora da disputare gli altri due quarti di finale, in programma oggi, 11 luglio, tra Norvegia e Inghilterra e tra Argentina e Svizzera. Da queste due gare usciranno le altre semifinaliste che completeranno il tabellone verso la finalissima del 19 luglio.
L’attesa è quindi altissima per conoscere le quattro squadre che si contenderanno il titolo mondiale in una fase finale che si preannuncia ricca di equilibrio e spettacolo.

Enzo Grassano

Cesana-Sestriere, la Regina delle corse

 

CESANA TORINESE – Torna l’appuntamento annuale automobilistico più famoso dell’estate in Alta Val Susa: torna la Cesana-Sestriere sull’ormai classico tracciato dei 10,400 km che separano Cesana Torinese da Sestriere col suo dislivello di 685 metri.

Un appuntamento che si rinnova dal 1961

La cronoscalata è organizzata anche quest’anno dall’Automobile Club Torino, sotto l’egida della FIA e della ACI Sport, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, dei comuni di Cesana Torinese e Sestriere e dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea ed in collaborazione con il CONI Piemonte.

Sabato 11 e domenica 12 luglio Cesana sarà protagonista della 44° edizione della Cesana-Sestriere gara internazionale di velocità in salita per Auto Storiche valida per il Campionato Italiano Velocità in Salita Auto Storiche e per il Campionato Europeo della Montagna Fia Historic Hill Climb Championship. Ad affiancare la competizione agonistica ci sarà la suggestiva Cesana-Sestriere Experience, giunta alla sua 14ª edizione, una parata con la partecipazione di vetture di alto valore storico sportivo. Anche queste vetture faranno due salite al Colle, senza però competere ma solo sfilando per la gioia del pubblico di appassionati.

Il programma della kermesse automobilistica si aprirà venerdì 10 luglio con le verifiche sportive e tecniche. Sabato 11, con il via alle 13 si terranno le due sessioni di prove ufficiali, domenica 12, alle 11 sarà la volta della gara. I

l concorso di eleganza Cesana-Sestriere Experience con la parata di modelli esclusivi anticiperà la salita dei piloti: sabato con la partenza della prima vettura alle 10,30 e domenica alle 9,30.

Il record della gara appartiene a Stefano Di Fulvio, che nel 2016 ha corso in 4’30’06 a bordo della sua Osella PA9/90, mentre a vincere nel 2025 era stato Salvatore Riolo su PRC A6 in 4’55’58.

Una due giorni dedicata ai motori che offre a Cesana la possibilità di ammirare nel parco

della partenza i bolidi che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

Il Sindaco Daniele Mazzoleni porge il benvenuto a Cesana: “Per Cesana è nuovamente un onore ospitare la partenza di una gara iconica come la Cesana-Sestriere. Una gara che sa sempre regalare emozioni e che avrà al via anche quest’anno ben 150 equipaggi per la gara internazionale di velocità in salita per Auto Storiche valida per il campionato europeo ed italiano della montagna, oltre a tutti gli equipaggi che si sono iscritti nella 14° edizione

della Cesana-Sestriere Experience. La Cesana-Sestriere è sempre di casa qui da noi e lo è dal 1961, anno delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia, quando prese il via questa manifestazione. La Cesana-Sestriere rimane uno dei punto di forza del nostro calendario estivo delle manifestazioni e confidiamo anche quest’anno nella consueta grande partecipazione di pubblico. Cesana è pronta ad accogliere piloti e pubblico con l’auspicio che possa essere nuovamente una edizione di grande spettacolo e di grandi prestazioni motoristiche”.

Viabilità Stradale. Per consentire il regolare svolgimento delle corse viene interdetta la circolazione stradale lungo la SR23 da Cesana a Sestriere dalle ore 9 alle ore 19 di sabato 11 luglio con finestra da e per il bivio di San Sicario dalle ore 11 alle ore 12. SR23 da Cesana a Sestriere chiusa al traffico dalle ore 8,30 alle ore 15 di domenica 12 luglio, orari in cui il collegamento tra Cesana e Sestriere è garantito lungo la SP 215 attraverso il Comune di Sauze di Cesana.

Quest’anno per lavori di manutenzione impianto la Telecabina Ski-Lodge resterà chiusa.

Trail delle Colline 2026: riparte l’attesissima sfida sul Sentiero Berruti

Domenica 4 ottobre l’ottava edizione dell’evento di trail running vedrà il ritorno del percorso lungo sull’inedita distanza di 23 km: non mancheranno il TdC Corto e il TdC Dog di 13 km e l’eco-camminata di 6 km

Domenica 4 ottobre il Trail delle Colline torna protagonista con l’ottava edizione di uno degli appuntamenti sportivi più attesi del territorio. Organizzata dalla ASD Hope Running APS in collaborazione con l’Associazione Amici dei Vigili del Fuoco Volontari di Chivasso,, la manifestazione è pronta ad accogliere centinaia di atleti e appassionati della natura provenienti da tutto il Piemonte e da buona parte del Nord Italia.
Il Comitato Organizzatore, guidato da Giovanni Mirabella, sta preparando un’edizione ricca di novità, pensata per soddisfare sia i runner più competitivi sia chi desidera semplicemente vivere una mattinata all’aria aperta nello splendido scenario della collina che sovrasta Chivasso.
La notizia più attesa è il ritorno del TdC Lungo, non inserito nel programma dello scorso anno a causa dell’alluvione che nell’aprile 2025 ha duramente colpito la collina. Il percorso torna rinnovato con una distanza di 23 km e 900 metri di dislivello, offrendo agli atleti più esperti una sfida tecnica e affascinante.
Accanto alla gara regina saranno protagonisti in campo competitivo anche il TdC Corto di 13 km e 600 metri di dislivello, ideale per chi vuole mettersi alla prova sulla media distanza, e il TdC Dog di 13 kmdedicato agli appassionati che desiderano condividere l’esperienza di gara con il proprio cane.
Come da tradizione, spazio anche alla solidarietà con l’eco-camminata di 6 km e 300 metri di dislivello, un percorso alla portata di tutti che collegherà il centro di Chivasso alla piazza di San Genesio, frazione di Castagneto Po. L’iniziativa sosterrà la Borsa di Studio “Fabio Santa”, confermando l’attenzione del Trail delle Colline verso i valori della partecipazione, dell’inclusione e dell’impegno sociale.

Dal 2019 il Trail delle Colline è molto più di una competizione sportiva: è un evento capace di valorizzare il territorio, promuovere la pratica sportiva e far conoscere il suggestivo Sentiero Berruti attraverso un’esperienza che unisce agonismo, natura e convivialità.
Musica, divertimento, emozioni, sorrisi e spirito competitivo saranno ancora una volta gli altri immancabili ingredienti di una giornata che si preannuncia indimenticabile, pronta come sempre a riportare la collina al centro della scena.
L’appuntamento è quindi fissato per domenica 4 ottobre: il Trail delle Colline è pronto a ripartire, più forte e più coinvolgente che mai.

Le iscrizioni sono aperte online all’indirizzo https://www.wedosport.net/tdc-trail-delle-colline-2026 oppure presso la Hope Running di corso Galileo Ferraris 60 a Chivasso e via Whatsapp al 371 517 2531.

Questi i costi di iscrizione e le relative scadenze delle tariffe promozionali:
– TdC Lungo (23 km)

€ 25 → fino al 20 luglio 2026

€ 30 → dal 21 luglio a 31 agosto 2026
€ 35 → dall’1 settembre al 2 ottobre 2026

– TdC Corto (13 km)

€ 15 → fino al 20 luglio 2026

€ 20 → dal 21 luglio a 31 agosto 2026
€ 25 → dall’1 settembre al 2 ottobre 2026

– TdC Dog (13 km)

€ 15 → fino al 20 luglio 2026

€ 20 → dal 21 luglio a 31 agosto 2026
€ 25 → dall’1 settembre al 2 ottobre 2026

– Eco-camminata solidale “Insieme per il sentiero Berruti” (6 km)

– Adulti

€ 13 → fino al 31 agosto 2025

€ 15 → dall’1 settembre al 2 ottobre 2026

– Bambini (sotto i 12 anni) → € 10 (valido sempre)

– Pacchetti Famiglia (validi sempre esclusivamente nei punti fisici di iscrizione fisici e via Whatsapp)

1 adulto + 1 bambino → € 21 (invece di € 23)

1 adulto + 2 bambini → € 30 (invece di € 33)

2 adulti + 1 bambino → € 32 (invece di € 36)

1 adulto + 3 bambini → € 40 (invece di € 43)

2 adulti + 2 bambini → € 41 (invece di € 46)

3 adulti + 1 bambino → € 42 (invece di € 49)

1 adulto + 4 bambini → € 48 (invece di € 53)

2 adulti + 3 bambini → € 51 (invece di € 56)

3 adulti + 2 bambini → € 52 (invece di € 59)

4 adulti + 1 bambino → € 54 (invece di € 62)

2 adulti + 4 bambini → € 60 (invece di € 66)

3 adulti + 3 bambini → € 61 (invece di € 69)

4 adulti + 2 bambini → € 63 (invece di € 72)
Per gruppi superiori alle 7 persone  e per iscrizioni via Whatsapp: 371 517 2531

Tutte le info relative all8° Trail delle Colline le potete trovare a questi link:

Al Bocciodromo Rossini il wrestling e la boxe olimpica

Domenica 12 luglio il Bocciodromo Rossini di Torino corso Mamiani 5 si trasformerà in un’arena dove adrenalina, tecnica e divertimento saliranno sul ring per la prima edizione del Trofeo Red Cars, l’evento che riunisce, con un unico biglietto, due mondi diversi ma accomunati dalla stessa capacità di emozionare: il wrestling e la boxe olimpica.

Organizzata dalla Boxing de Rua del maestro Stefano Abatangelo, con il sostegno dello sponsor Red Cars di Daniele Limone, ex pugile e grande appassionato di sport, la manifestazione promette oltre cinque ore di spettacolo dedicate non solo agli appassionati degli sport da combattimento, ma anche alle famiglie e a chi desidera trascorrere una domenica fuori dall’ordinario.

Ad aprire il programma, dalle ore 16, sarà la Taurinorum Wrestling Federation con quattro incontri nei quali sarà in palio il Trofeo Red Cars. Sul quadrato arriveranno alcuni dei protagonisti più seguiti del wrestling italiano: Nico Narciso, con esperienze maturate tra Europa e Stati Uniti, Guido Buriani, reduce dalla partecipazione come extra talent al Premium Live Event WWE Clash in Italy disputato a Torino, il colosso Cannonball Jason, i giovani Lello Boy Jobs, Cerberus, Emilio Torres, Gigi Colasanto “The Italian Guy” e gli scatenati Verga Boys, pronti a conquistare il pubblico con il loro mix di spettacolo e ironia.

A guidare la squadra sarà uno dei personaggi più carismatici della scena italiana: Vp Dozer, conosciuto dagli appassionati come “Il Napoleone del Ring”. Nato in provincia di Foggia, a Lesina, che lui ama ribattezzare con orgoglio “Lesina Beach”, ha costruito una carriera ricca di successi conquistando numerosi titoli italiani. Alto un metro e ottantacinque, oggi combatte con i suoi 85 chilogrammi di agilità e strategia, ben lontani dai 110 degli inizi. Il soprannome non è casuale: “Lotto con astuzia e strategia esattamente come Napoleone sul campo di battaglia”, racconta, sintetizzando perfettamente il suo stile.

Il wrestling, del resto, è molto più di un semplice combattimento. È una disciplina che fonde preparazione atletica, tecnica e interpretazione. Ogni incontro racconta una storia, ogni ingresso sul ring accende il pubblico, ogni rivalità trasforma il match in uno spettacolo dal vivo dove i beniamini dei tifosi sfidano gli antagonisti in una continua alternanza di colpi di scena, acrobazie e momenti spettacolari.

Dalle ore 18 spazio invece alla boxe olimpica con dodici incontri che vedranno protagonisti giovani talenti e pugili già affermati. Particolare interesse accompagnerà i cinque match validi per la conquista della simbolica Cintura Red Cars, destinata agli atleti della Boxing de Rua preparati dai mental coach Lorenzo Buccolo ed Eleonora Sabatino, un valore aggiunto per la preparazione mentale.

Saliranno sul ring Daniele Costantino contro Alessio Guernieri (GST Boxe), Sara Deleonardis contro Sharon Mazzoleni (Wyrd Sport), Andrea Pace Veschi contro Marta Cevrero (PromoBoxe), Erik Shametaj contro Matteo Piras della Boxe Chieri, attuale campione regionale Under 19, Alexandro Da Silva contro Alberto Piras dell’Accademia della Boxe, oltre all’atteso esordio agonistico di Francesco Ciancia.

L’obiettivo del Trofeo Red Cars è semplice: regalare una giornata nella quale agonismo e spettacolo possano convivere, facendo conoscere al grande pubblico il fascino della boxe olimpica e del wrestling attraverso atleti, storie e grandi emozioni.

Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. Domenica il ring sarà pronto, le luci si accenderanno e il pubblico sarà chiamato a scegliere da che parte stare: tifare il proprio beniamino, lasciarsi sorprendere dai colpi di scena del wrestling o vivere tutta l’intensità della boxe olimpica. Una cosa, però, è certa: sarà impossibile restare fermi al proprio posto.

Biglietti

  • Intero: 15 euro

  • Ridotto (10-15 anni): 10 euro

  • Gratuito fino ai 10 anni

Informazioni
347 8877843
348 6481419

CUS Torino e Mezzaluna: fine gestione degli impianti sportivi di Villanova

Con la data del 30 giugno 2026, il CUS Torino e la Polisportiva Mezzaluna concludono ufficialmente la gestione degli impianti sportivi comunali di Villanova d’Asti, siti in Strada Mezzaluna 13. Si chiude così un capitolo straordinario durato ben 22 anni, iniziato nel 2004.

 

Chi ha visto nascere e crescere l’attività ricorda perfettamente cosa fosse quell’area all’inizio del millennio e riconosce ciò che è diventata oggi. In questi due decenni l’impianto è stato trasformato in un’eccellenza del territorio rendendo il polo di Villanova punto di riferimento e modello per i comuni del “piano alto” e per tutta la provincia. Un’eredità strutturale all’avanguardia.

 

Oggi la nostra gestione consegna alla comunità e alla futura amministrazione una cittadella dello sport che si estende su un’area di diversi ettari, invidiata in tutta la regione, che ha ampliato l’offerta e oggi dispone di:

*  Tennis: due campi in terra rossa dotati di copertura pressostatica invernale

*  Calcio: due campi da calcio a 11 in erba naturale e un campo da calcio a 5 in erba sintetica coperto

*              Sabbia e polivalenza: un campo da beach volley – beach soccer, una struttura polivalente per le attività invernali e una piastra polivalente all’aperto

*              Socialità: un bar-ristorante completamente avviato e funzionante, da sempre punto di riferimento e aggregazione per atleti e famiglie

*              Pedana in tartan per il salto in lungo e triplo

 

Il vero patrimonio: la nostra comunità. Accanto alle strutture in terra e cemento, c’è però qualcosa di intangibile e vivo che rappresenta il nostro orgoglio più grande: la comunità che si è creata attorno a questo progetto.

 

Villanova d’Asti è diventata, a tutti gli effetti, una piccola ma vibrante cittadina dello sport. Negli anni abbiamo promosso con forza l’inserimento di personale giovane, offrendo un terreno fertile a tanti atleti, uomini e donne che oggi si affermano nel panorama sportivo regionale anche come professionisti.

Un ruolo fondamentale è stato giocato dalle sinergie con le Facoltà di Scienze Motorie: grazie a queste convenzioni, tantissimi giovani laureandi hanno potuto muovere i primi passi nel nostro staff, toccando con mano come lo sport potesse trasformarsi non solo nel loro futuro lavorativo, ma in una vera e propria casa. Praticamente ogni ragazzo e adulto del territorio, dai 15 ai 45 anni, custodisce oggi un ricordo, un’emozione o un traguardo legato alla nostra realtà.

 

I ringraziamenti

In questo percorso lungo ventidue anni abbiamo vissuto momenti di gioia immensa e affrontato sfide complesse, superate sempre grazie allo spirito di squadra.

Oggi il ringraziamento più profondo va a chi ha creduto in questo sogno fin dal primo giorno e ha contribuito a fondare questa magnifica realtà: Davide Montanarelli storico Presidente e Silvia Lovera fondatrice dell’associazione insieme al Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio. Accanto a loro, un grazie immenso va all’esercito silenzioso di volontari che, anno dopo anno, hanno donato il proprio tempo e la propria energia per organizzare eventi sportivi di rilevanza regionale e nazionale. Infine i ringraziamenti sono rivolti anche ai tecnici, ai dirigenti e ai collaboratori della struttura.

 

Il testimone per il futuro

Tra questi campi non sono nati solo campioni, ma sono nate amicizie fraterne, passioni durature e nuove famiglie. Questo tessuto umano, questo legame indissolubile con il territorio, è il “tesoro” più prezioso costruito in questi anni. A chi prenderà il nostro testimone auguriamo di custodire queste mura e questi campi con lo stesso amore, lo stesso rispetto e la stessa dedizione che ci hanno guidato in questo splendido viaggio lungo 22 anni.

 

Queste le parole del Presidente Davide Montanarelli: “quando finisce un amore così grande il dopo lascia sempre qualche strascico doloroso. Quando siamo arrivati c’era da costruire una comunità sportiva, una cultura del benessere e formare un territorio. Creare fondamenta solide per un soggetto educativo che potesse fornire servizi fondamentali alle famiglie. Questo è sempre stato l’obiettivo, dichiarato nel progetto. Questa è sempre stata la nostra identità e non l’abbiamo mai sfiduciata e per questo non ho rimpianti. Ringrazio le amministrazioni, i collaboratori e soprattutto le famiglie con i ragazzi che hanno condiviso momenti felici e vissuto probabilmente all’interno dei nostri impianti anni indimenticabili di convivenza spensierata. La Mezzaluna non gestirà l’impianto ma continuerà la sua storia, probabilmente diversamente ma con gli stessi valori riconoscibili da tutti! Un grazie speciale ed un ricordo ad una persona che non c’è più e che porterò per sempre con me Cristopher, il cui ricordo sarà per sempre legato al nostro centro Mezzaluna”.

 

Le parole del Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio: “la mia esperienza come dirigente sportivo mi aveva portato a credere con convinzione in un progetto importante per Villanova d’Asti. Quando abbiamo assunto la gestione dell’impianto, ci siamo trovati di fronte a una struttura quasi abbandonata. Grazie all’impegno del CUS Torino, l’abbiamo trasformata in un punto di riferimento per lo sport, la formazione e l’aggregazione di giovani e famiglie dell’intero territorio. Oggi siamo costretti a concludere questa esperienza, nonostante i numerosi progetti avviati. Lo facciamo con l’auspicio che gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale, a partire dalla realizzazione del nuovo impianto natatorio, vengano concretamente mantenuti, nell’interesse della comunità. Crediamo che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di crescita, educazione, inclusione e prevenzione. Per questo il CUS Torino resta disponibile, qualora in futuro si creassero le condizioni, a riprendere un percorso condiviso al servizio dei cittadini e del territorio. Ci auguriamo che anche Villanova d’Asti possa un giorno ospitare iniziative come Just The Woman I Am, manifestazione che unisce sport, salute, ricerca e solidarietà e che rappresenta lo spirito con cui il CUS Torino opera da sempre, costruendo relazioni tra Torino, Asti e Villanova. Rivolgo infine un sincero augurio ai nuovi gestori, affinché sappiano garantire continuità alle attività dell’impianto, facendo dello sport un’occasione di crescita, formazione e benessere per le nuove generazioni e per tutta la comunità“.

Dodici giorni di grande sport: i 18 scudetti del CSI

  191 squadre giovanili in campo e ben 2.500 finalisti

 

L’Emilia-Romagna vince sette titoli dominando nella pallavolo femminile, con 4 scudetti modenesi. Milano cala il poker nel calcio.

Cremona si conferma regina nelle attività paralimpiche. Caserta fa doppietta nel calcio a 11. Nel volley due ori anche a Trento ed un titolo a Catania



Cesenatico, 6 luglio 2026 – Dal 23 giugno al 5 luglio, Cesenatico si è vestita tricolore in occasione delle finali scudetto per le squadre del Centro Sportivo Italiano. Numeri da mini Olimpiade quelli registrati in occasione dei Campionati Nazionali a squadre del CSI, appuntamento realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna e Sport Valley. Dodici giorni di gare, 2.500 atleti in campo, 191 squadre partecipanti, 18 scudetti assegnati. Una festa sportiva che dal quartier generale dell’Eurocamp ha contagiato impianti e palazzetti romagnoli, regalando sfide entusiasmanti, come degno epilogo di una stagione avvincente. La pallavolo nelle sue otto categorie di età ha visto giocare complessivamente 1.600 atleti, per lo più al femminile.
Nelle Allieve si sono affrontati 14 sestetti. Il 26 giugno in un’ora la finale ha premiato le giovani del Corlo Modena, due set a zero contro le pariquota della Accademia di Pallavolo Vallecamonica. Nel girone unico tricolore della categoria Allievi, la PGS Fides Modena ha vinto contro gli etnei della Gupe Volley Catania, si sono aggiudicati il tricolore. Vince ancora Modena negli Juniores con la Spezzanese campione e il Volley Sassuolo secondo. Nella stessa categoria Juniores, in campo femminile il Palapeep ha invece incoronato campionesse le ragazze trentine del Lakes Levico-Caldonazzo Volley, vittoriose per 2-0 sulle bresciane del Real Volley.

Dal 27 giugno turn over sotto rete, negli stessi impianti pallavolistici sono entrati in scena i sestetti qualificatisi per le finali delle categorie Under 13, Ragazze e Ragazzi. Dieci squadre finaliste nel 6×6 Under 13, torneo in cui la finale ha sorriso al tie-break alle modenesi del Volley Castelvetro 2-1 opposte alle lariane della Polisportiva Sant’Agata Como. Vince un altro titolo Trento nella pallavolo CSI. Il sestetto della Ata Trento Volley vince al tie-break contro la PGS Jolly Castagnole di Alba. Nella categoria Ragazzi misto sei partite giocate e sei vinte per la Mape Volley Catania. A punteggio pieno in campo maschile, dopo andata e ritorno, il percorso reggiano della Volley Ball San Martino, che si cuce addosso lo scudetto Ragazzi perdendo un solo set.

Grande attenzione e curiosità hanno riscosso sempre nella pallavolo le finali del Mamanet, sport nato dalle donne, per le donne, con in campo 12 squadre di mamme dal Salento alla Capitale in una finale nazionale ricca di emozioni, con tanto sapore di inclusione e protagonismo in rosa. È stata la squadra delle Giannet di Forlì ad aggiudicarsi la prima edizione del campionato in arancio e blu, dimostrando tanta grinta e spirito di squadra. Al secondo posto le romane dell’Icaro. Terzo e quarto posto a Forlimpopoli, con le Pink Ladies terze e le Mamacitas quarte.
Tifo da stadio, bandiere e colori a Cesenatico, anche nel calcio. Il pallone del CSI a Cesenatico ha assegnato sei scudetti, tre nel calcio ad 11 e tre nel calcio a 7 per le squadre delle categorie Ragazzi, Allievi e Juniores. 41 squadre finaliste, 17 nel calcio ad 11 e 24 nel calcio a 7. Gli scudetti del calcio a 7 sono andati tutti a Milano: quello Allievi ai Diavoli Rossi, quello Juniores alla Asd GAN, e quello Ragazzi alla Fenice. Nel calcio a 11, vince ancora Milano negli Juniores con lo scudetto cucito sulle maglie della SAMZ, mentre ha realizzato una splendida doppietta scudetto il CSI Caserta con le formazioni della Macerata Campania Academy, campioni sia negli Allievi sia nei Ragazzi.
Premi speciali quest’anno, come pure nel calcio a 5, nella categoria Ragazzi: riconoscimenti sono andati al miglior portiere, al capocannoniere, al miglior giocatore ed ancora al fair play ed al player of the match, proprio come nella Serie A Enilive. La Lega Calcio Serie A ha infatti collaborato col CSI nell’organizzazione delle Finali nazionali Ragazzi, fornendo alle squadre le divise da gioco, palloni e fasce da capitano, tutte a sostegno della campagna antidiscriminazioni “Keep Racism Out”. I Campionati Nazionali di calcio che coinvolgono i giovani atleti CSI delle scuole secondarie di primo grado rientrano, infatti, in un’iniziativa più ampia, che mira a promuovere i valori di rispetto, impegno e spirito di squadra. Si tratta di “A Tutta Classe”, il progetto educativo e sociale promosso da Lega Calcio Serie A che vede nel calcio giovanile uno strumento di crescita e inclusione per le nuove generazioni.
Doppietta cremonese nei Campionati Nazionali delle Attività Paralimpiche con gli Shark-Enjoy e gli Amici di Emmy e Chiara del Dosso, che bissano la vittoria scudetto ottenuta un anno fa a Castellarano (RE), rispettivamente nella pallacanestro e nella pallavolo integrata. Oltre al basket e al volley, il CSI ha assegnato negli sport di squadra anche il titolo del calcio a 5 integrato, dove il successo è andato ai vicecampioni in carica, ossia il quintetto reggiano della Sammartinese.

Mondiali 2026, definiti i quarti di finale: il torneo entra nel vivo!

 

Il Mondiale 2026 è pronto a vivere uno dei momenti più attesi. Dopo gli ottavi di finale, sono otto le nazionali ancora in corsa per il titolo. Il programma dei quarti propone sfide di grande fascino: Francia-Marocco, Spagna-Belgio, Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera.
Le sorprese non sono mancate, con la Norvegia protagonista grazie all’eliminazione del Brasile e il Marocco che continua il suo brillante percorso. Le favorite restano Francia, Spagna e Argentina, ma in questa fase ogni partita può cambiare il destino del torneo.
I quarti di finale si giocheranno dal 9 all’11 luglio e assegneranno i quattro posti disponibili per le semifinali.

Enzo Grassano

Taekwondo, Bongioanni: «Sono piemontesi i campioni italiani under 15»

Portano i colori del Piemonte i giovanissimi campioni nazionali under 15 di taekwondoAlessandro Borda e Alessandro Ieluzzientrambi classe 2012, hanno vinto quest’anno il Campionato italiano Cadetti Nere under 15, medaglia d’oro rispettivamente nelle categorie <45 e <41 kgGli atleti sono stati ricevuti ieri al Grattacielo della Regione Piemonte dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanniche ha consegnato loro una targa e una pergamena a nome della Regione Piemonte. Con loro Edoardo Grecopresidente del Comitato regionale piemontese della Fita (Federazione Italiana Taekwondo), e Domenico Greco, direttore tecnico della Greco Taekwondo Academy, la società torinese che li prepara e che, grazie alle loro performance, si è laureata campione d’Italia nella categoria Cadetti Nere maschile.

SottolineBongioanni: «È un grande orgoglio per il Piemonte che i suoi giovanissimi atleti primeggino a livello nazionale e continentale in una disciplina atletica e spettacolare come il taekwondo, l’arte marziale più diffusa al mondo per numero di Paesi Cio in cui viene praticata. La sorpresa che abbiamo avuto questa primavera con il wrestling, con 16mila spettatori entusiasti che hanno preso d’assedio l’Inalpi Arena, ci deve incoraggiare a valorizzare anche discipline in apparenza meno note ma con un enorme seguito planetario, e in cui giovanissimi atleti come i nostri dimostrano quanto elevato sia il livello tecnico raggiunto dal Piemonte. La Regione per questo continuerà con sempre maggiore impegno a sostenere gli eventi e la rete impiantistica affinché ognuno possa esprimere al massimo livello il proprio talento e raggiungere i traguardi che merita».

«Entrambi gli atleti – spiega Domenico Greco – sono primi nel ranking europeo grazie alle vittorie in quasi tutte le gare internazionali che rilasciano punti per la classifica continentale. Le più importanti quest’anno sono state le due classificazioni del Grand Prix a Tirana e a Sofia, dove entrambi hanno vinto la medaglia d’oro e guadagnato il diritto a partecipare alla finalissima in programma a Sarajevo dal 5 al 7 dicembre prossimi».

Assieme ai due campioni in carica è stata festeggiata Sofia Casagrande, classe 2011, che ha debuttato quest’anno da Junior nella categoria <59 Kg dopo una straordinaria carriera nei Cadetti under 15: tre volte campionessa italiana, campionessa europea per club, oro alla finalissima del Grand Prix europeo, due campionati europei e un mondiale negli Emirati Arabi con la rappresentanza nazionale italiana, con la quale ha anche vinto a novembre 2025 la medaglia di bronzo ad Atene.

Il taekwondo è sport olimpico effettivo dal 2000: la squadra dimostrativa nazionale apre da anni i festeggiamenti per il Capodanno al Circo Massimo di Roma, e ha partecipato a Italia’s Got Talent. La Fita festeggia nel 2026 i suoi sessant’anni: conta 40mila tesserati di cui 1.600 solo in Piemonte. L’auspicio – per il presidente regionale Fita Edoardo Greco – è che il Piemonte possa presto ospitare una gara europea che possa sostenere la candidatura della regione a organizzare un campionato continentale.

“Il cuore oltre l’ostacolo”, i 50 anni dell’ultimo scudetto granata

“Il Toro è un’idea. Un’idea fuori dalle regole, fuori dagli schemi, fuori dal gregge. Trattandosi di un’idea, è importante che tutti la interpretino come tale. Se il Toro finisse di essere un’idea, diventerebbe qualcosa di normale”.

Una frase, questa di Emiliano Mondonico, amatissimo allenatore granata della finale europea ad Amsterdam (1992) e dell’ultima Coppa Italia (1993), che racchiude e definisce il senso di essere del Toro e dell’identificazione nei suoi valori. Il sentimento d’appartenenza a questa maglia non nasce dai numeri, dalle vittorie o dai luminosi riflessi degli albi d’oro, ma dal sentirsi rappresentati, in un continuo racconto tramandato di generazione in generazione, da un simbolo che per l’intera Italia postbellica ha significato il ritorno alla luce dopo tanta oscurità, il desiderio di una rinascita, il lenimento per le profonde ferite. La storia del Grande Torino ha valicato i confini dello sport per prendere posto nella vita di tutti gli italiani, trasformandosi così in un mito di speranza, coraggio e unità che nemmeno la tragedia di Superga ha potuto spezzare. Quell’aereo caduto sulla basilica ha semplicemente contribuito a trasportare le gesta degli Invincibili in una dimensione leggendaria, motivo per il quale, oggi, gli aneddoti sul Grande Torino cambiano sfumature in base alla storia personale di chi li narra: Capitan Mazzola e compagni non sono nomi da ricercare nella cronaca, ma nel tempo infinito, nel vissuto di ogni famiglia e nell’immaginario comune, il mondo degli eroi.

Con questo spirito, nella serata di lunedì 6 luglio, presso il Parco della Tesoriera, a Torino, il regista Giulio Graglia, la giornalista e scrittrice Sabrina Gonzatto, lo scudettato granata del ’76 Roberto Salvadori, Giorgio Navone, figlio dello storico vicepresidente del Torino, l’attore Marcello Spinetta, che ha interpretato alcuni brani tratti dal libro “Cos’era mai questo Toro?”, scritto da Sabrina Gonzatto, i musicisti Oskar, degli Statuto, Francesco Trimani e Fabrizio Maffei/Kronos sono stati protagonisti di una serata dedicata ai cinquant’anni dell’ultimo scudetto del Toro, intitolata “Il cuore oltre l’ostacolo”, organizzata dall’associazione Linguadoc in collaborazione con Evergreen Fest, compresa nel calendario della XX edizione del Festival Nazionale “Luigi Pirandello e del ‘900”.

“Lo scudetto del ’76 è stato magico – ha raccontato il regista Giulio Graglia – non dimentichiamoci che gli anni Settanta, per Torino e per l’Italia, sono stati caratterizzati da molte difficoltà. Erano i tempi delle Brigate Rosse e degli Anni di Piombo, ma l’emozione di quel giorno ha spezzato per un attimo tutte le tensioni e creato un ponte lungo quanto i 27 anni che separavano l’ultimo scudetto del Grande Torino da quello degli uomini guidati da Gigi Radice”.

“Quello è stato il giorno più importante della mia carriera – ha ricordato il campione granata Roberto Salvadori – e ancora più bello è stato il percorso che ci ha condotti alla vittoria. Il Toro convive da sempre con la squadra più titolata d’Italia, conquistare il derby ha lo stesso sapore della vittoria di Davide contro Golia, e arrivare a vincere quello scudetto ha rappresentato una forma di riscatto e un avvicinamento al mito del Grande Torino, di cui respiravamo ancora la presenza negli spogliatoi del Filadelfia, che all’epoca era un tempio sempre aperto ai tifosi. Si poteva percepire un senso di appartenenza che oggi non esiste più, un’identità che si costruiva attraverso il contatto diretto tra le giovanili e la prima squadra”.

Un Toro e un calcio d’altri tempi, una storia, quella dell’ultimo scudetto granata del 1976, che pare un sogno, che avrebbe dell’incredibile se non ci fossero oggi testimonianze certe dell’accaduto, ed è proprio su quest’onda transgenerazionale che si perpetuano i valori e la leggenda del Cuore Granata, perché solo il ricordo consente racconto, memoria, narrazione, il rendere comune a chi continua dopo di noi l’avventura di un tesoro.

Gian Giacomo Della Porta

Mondiali 2026: il torneo entra nel vivo!

 

Il Mondiale 2026 è entrato nella fase a eliminazione diretta e le emozioni non stanno mancando. Diverse nazionali hanno già conquistato i quarti di finale, tra cui Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra, Marocco e Norvegia. Tra le sorprese più grandi del torneo c’è l’eliminazione del Brasile, sconfitto dalla Norvegia.
Oggi, 7 luglio, si disputano le ultime due gare degli ottavi di finale: Argentina-Egitto e Svizzera-Colombia. Le vincitrici completeranno il quadro dei quarti, che prenderanno il via nei prossimi giorni.
Con le grandi favorite ancora in corsa e alcune rivelazioni pronte a stupire, il Mondiale entra ora nella sua fase decisiva. Ogni partita può fare la differenza e la corsa verso la finale del 19 luglio si preannuncia sempre più spettacolare.

Enzo Grassano