SPORT

Coppa Europa Giovanile di arrampicata sportiva Lead a Imst, arrivano i piemontesi

Seconda e conclusiva tappa 

Nella categoria U19 la torinese Margherita Pernigotti ha conquistato uno splendido bronzo, raggiungendo la presa 47+ come la spagnola Allende Lopez, 2° classificata, che l’ha preceduta solo per il miglior piazzamento in qualifica. Si è aggiudicata l’oro l’austriaca Deubler. Con i punti conquistati fra Dornbirn e Imst Margherita ha raggiunto la 4° posizione nel ranking assoluto.

Nella finale maschile 6° posto per il segusino Gianluca Vighetti, che non ha raggiunto il podio ma ha accumulato punti utili nel ranking di Coppa: grazie a questo piazzamento e all’argento conquistato nella tappa di Dornbirn, si è infatti aggiudicato un prestigioso argento in Coppa Europa Giovanile assoluta, dopo il britannico Sutton e a pari merito con l’austriaco Leintner.

Vighetti ha da poco conquistato anche un prestigioso oro in Coppa Europa Senior a Zilina e tutti questi risultati raccontano il suo ottimo momento di forma.

SEM, mobilità per tutte le età

Dalla centralissima Piazza Castello fino al Lago di Orestilla, a Gassino Torinese, attraversando alcuni dei luoghi più verdi dell’area torinese: Parco Colletta, Meisino, San Mauro e il Canale Cimena.

Mercoledì 16 settembre FIAB Torino Pedaliamo Insieme inaugura così sul territorio la Settimana Europea della Mobilità 2026, con una pedalata aperta alla cittadinanza che partirà alle 9.30 da Piazza Castello.

Un itinerario che diventa anche un modo concreto per raccontare il tema scelto quest’anno dalla Commissione Europea, “Mobility for Everyone”: una mobilità accessibile a tutte le età e città in cui muoversi a piedi e in bicicletta possa diventare una scelta semplice e sicura.

È proprio su questo tema che FIAB dedica la SEM 2026 alla mobilità inclusiva, dai bambini agli over 65, affiancando alle iniziative locali in tutta Italia anche il nuovo contest nazionale “Strade Aperte”, che invita le associazioni a proporre alle amministrazioni interventi concreti per restituire spazio urbano alle persone.

Qui trovate i dettagli della pedalata Torino–Lago di Orestilla:
https://www.andiamoinbici.it/show/lago-di-orestilla-2

L’88% degli alunni europei vive a meno di 15 minuti di bicicletta dalla scuola. In Italia, però, solo il 2,7% degli studenti la raggiunge pedalando. Non è la distanza a scoraggiare la mobilità attiva, ma la percezione – e troppo spesso la realtà – di strade non abbastanza sicure e di uno spazio urbano ancora progettato prevalentemente per i mezzi motorizzati. Un problema che trova conferma anche nei dati sulle collisioni stradali con vittime: queste ultime nel 2025 sono aumentate del 75% tra i bambini fino a 4 anni, e dell’11,5%  tra i ragazzi di 18 e 19 anni.

A offrire uno spunto di riflessione sul problema è la Settimana Europea della Mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre, che la Commissione Europea dedica al tema “Mobility for Everyone”, con un focus intergenerazionale: una visione che invita a progettare città capaci di rispondere alle necessità di bambini, giovani, adulti e anziani, garantendo a tutti il diritto di muoversi in modo sicuro e accessibile. “Diversi sono gli aggettivi che caratterizzano la bicicletta: da “salutare” a “economica”, da “divertente” a “ecologica”. Quest’anno con la SEM facciamo scoprire un altro importante ruolo: la bicicletta come strumento di inclusione, non solo nel senso di essere accessibile a tutti, senza distinzione sociale o economica, ma anche – e direi soprattutto – come mezzo efficace per sviluppare rapporti sociali. FIAB ha da sempre assunto un ruolo importante agevolando l’uso della bicicletta in tutti i momenti della vita: dall’infanzia, come strumento di formazione dei cittadini di domani, fino all’età matura, come valido antidoto a una vita inattiva sia da un punto di vista fisico che sociale”, dichiara Luigi Menna, Presidente Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

La bicicletta può essere una risposta alle esigenze di mobilità in tutte le fasi della vita. Perché il potenziale di questa modalità di spostamento trovi piena applicazione, non basta incentivarne l’uso: occorre ripensare gli ambienti urbani a vantaggio delle persone. Da questa idea nasce la novità FIAB dell’edizione 2026: il contest nazionale “Strade Aperte”, con cui la Federazione invita le associazioni locali a prendere parte attivamente alla promozione di nuovi modi di vivere lo spazio pubblico, presentando alle amministrazioni comunali progetti concreti da sperimentare nel corso dell’anno: dalla trasformazione temporanea di strade normalmente destinate al traffico automobilistico in percorsi pedonali e ciclabili, sul modello delle Ciclovías sudamericane, alle strade scolastiche e agli interventi di urbanistica tattica. Saranno premiate le migliori proposte in base ai risultati ottenuti nel corso dell’anno in termini di fattibilità, efficacia e consenso.

Ping pong in piazza Arbarello: una promessa che diventa realtà

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Due tavoli da ping pong potrebbero arrivare già a ottobre in piazza Arbarello, trasformando una semplice promessa familiare in un nuovo spazio pubblico dedicato allo sport, al gioco e all’incontro per tutti i cittadini in un’area carente di impianti sportivi.
Il progetto, promosso dall’associazione A Tutto Tondo e sostenuto dalla Circoscrizione 1, è nato nel 2024 da un’idea di Cristina Rondolino, partita da una promessa fatta al figlio: portare il ping pong in piazza. Da quel desiderio è nata una raccolta fondi che ha in primis coinvolto cittadini e tutte le scuole del quartiere. In un secondo tempo, la Fondazione Vialli Mauro, che ha gestito il progetto rivolto alle associazioni del territorio  con i fondi della Compagnia di Sanpaolo, ha reso possibile coprire una parte importante dell’investimento con un bando a sostegno delle attività sportive.
Ora manca solo un’ultima quota per completare il finanziamento e il crowdfunding resta aperto. E’ possibile partecipare direttamente dalla pagina della campagna: https://bit.ly/pingpong-arbarello
Nelle prossime settimane è prevista una festa dedicata al progetto, per coinvolgere ancora una volta il quartiere e raccogliere ciò che serve per arrivare al traguardo.
Nel frattempo, anche il lungo percorso tecnico e amministrativo con la Circoscrizione 1 durato due anni, è ormai alle battute finali. Dopo aver escluso l’ipotesi iniziale di installare i tavoli sul prato, per tutelare l’area verde di Piazza Arbarello, il progetto è stato ripensato insieme agli uffici competenti. Restano gli ultimi dettagli, il tracciamento dell’area e il passaggio finale con la Soprintendenza per la data di installazione dei tavoli.
I due tavoli, in calcestruzzo e acciaio, saranno pensati per durare nel tempo e saranno gestiti nella manutenzione e nella pulizia da Amiat.
Ma l’obiettivo va oltre due semplici tavoli. L’idea è portare nel cuore della città un’occasione gratuita di movimento e socialità, soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie. Racchette e palline potranno essere messe a disposizione gratuitamente anche grazie alla collaborazione con i locali della zona, così che chiunque possa fermarsi e giocare.
Se gli ultimi passaggi andranno come previsto, a ottobre piazza Arbarello potrebbe quindi avere un nuovo punto di incontro per tutta la cittadinanza!
Quella che era iniziata come una promessa fatta a un figlio potrebbe così diventare una piccola conquista di tutto il quartiere.

Link: https://www.gofundme.com/f/portiamo-il-ping-pong-in-piazza-arbarello

Dodecarun, giallo alla Palazzolo-Trino: Carrera secondo ma vince a tavolino

Trino Vercellese (VC), 5 settembre 2026

Piccolo giallo all’arrivo della Palazzolo-Trino, la prova sui 5 km valida come quattordicesima tappa del circuito Dodecarun. Il via è stato dato con qualche minuto di ritardo per attendere l’arrivo di Abdelkarim Ezzouhti, brillante mezzofondista dell’Atletica Mondovì- Acqua San Bernardo. Ezzouhti, partito senza indossare il pettorale, si è presentato per primo sul traguardo di Trino, ma è stato successivamente squalificato dai giudici proprio per l’assenza del numero di gara.

Il successo è così andato a un nome noto del circuito, il valsesiano Francesco Carrera, che ha chiuso la prova in 14’15”, appena due secondi in più del rivale. «Mi sono messo in testa fin dall’inizio – ha detto Carrera dopo l’arrivo – Non mi sono mai voltato e non mi sono accorto che Ezzouhti era alle mie spalle. A settecento metri dal traguardo mi ha superato, non ho capito bene chi fosse. Non aveva il pettorale e ho pensato che non fosse in gara. Mi è sembrato molto fresco, secondo me aveva ancora molte energie».

Carrera, vincitore del Dodecarun 2025, quest’anno ha frequentato poco il circuito. Ma quando lo ha fatto non ha mancato l’appuntamento con la vittoria. «Gareggerò anche venerdì sera a Ghemme – ha continuato – Poi penserò a preparare la maratona di Torino in novembre: sui 42 km ho già gareggiato tre volte e ho un primato di 2 ore e 20’ che credo di poter migliorare».

Tra le donne successo agevole per Nicole Reina, ex bimba prodigio dell’atletica azzurra (a 16 anni, da allieva, vinse il titolo italiano assoluto sui 3000 siepi). Reina, ancora seguita da coach Giorgio Rondelli, presente sul percorso a Trino, ha vinto in 16’40”, lasciando a mezzo minuto esatto Federica Cerutti. «Volevo testare la mia condizione dopo un’estate non facile – ha detto Reina – Non sono in un gruppo militare e devo conciliare lavoro e allenamenti, e il caldo degli ultimi mesi non mi ha aiutato. Nel complesso sono soddisfatta della gara di oggi».

Dodecarun in attività anche sabato a Ivrea, con le gare anticipate in extremis a metà pomeriggio nonostante il caldo. Sui 1500 metri validi per il Trofeo Piemonte di Mezzofondo vittoria – con tempi non eccezionali – per Giorgio Comino (4’05”17) e Myriam Rossi De Giuli (4’45”61).

Il circuito avrà un doppio appuntamento anche la prossima settimana, con la Ghemme di Notte (10 km certificati Fidal) in programma venerdì sera e la Stramarentino (8,6 km) domenica mattina.

Risultati

Palazzolo-Trino, 5 km certificati Fidal. Uomini. 1. Francesco Carrera (Casone Noceto) 14’15”; 2. STefano Mouhssine Benzoni (Atl. Valle Brembana) 14’25”; 3. Hafid (Atl. Alessandria) 14’50”; 4. Marazzoli (Calcestruzzi Corradini Excels.) 14’53”; 5. Bonino (Futuratletica) 15’02”; 6. Poletto (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo) 15’05”; 7. Scartazzini (Atl. Santhià) 15’31”; 8. El Azzouzi (Cus Pro Patria Milano) 15’34”; 9. Busato (Atl. Canavesana) 15’59”; 10. Arseniato (Bio Correndo Avis) 16’24”. Donne. Nicole Svetlana Reina (Caivano Runners) 16’40”; 2.  Cerutti (Casone Noceto) 17’10”; 3.  Cafasso (Calcestruzzi Corradini) 17’34″; 4.  Negro (Atl.  Civitanova) 18’14”; 5. Giaccone (Borgaretto ’75) 18’14”; 6.  Azeroual (Atl. Alessandria) 18’28”; 7.  Cantoni (Atl. Vigevano) 18’29”; 8.  Viola (Avis Pavia) 18’57”; 9. Tomasova  (Atl. Santhià) 19’02”; 10.  Cavalieri (Sisport) 19’07”.

Trofeo Piemonte di Mezzofondo, terza prova, 1500 metri. Uomini. 1. Giorgio Comino (Atl. Mondovì Acqua San Bernardo) 4’05”17; 2. Piazza (Futuratletica) 4’06”23; 3. Diabate (GAV Verbania) 4’09”79; 4. Cataudella (Atl. Valsesia) 4’14”86; 5. Riccio (Atl. Canavesana) 4’22”42; 6. Didonè (Splendor 1922) 4’25”04: 7. Ceretti (GAV Verbania) 4’27”87; 8. Zino (GAV Verbania) 4’32”16; 9. Salemi (Goal and Brain) 4’40”31. Altra serie: 1. Rossi (Atl. Canavesana) 4’40”98. Donne. 1. Myriam Rossi De Giuli (Mercurio Novara) 4’45”61; 2. Mazzolini (GAV Verbania) 4’50”57; 3. Giorda (Giò 22 Rivera) 4’57”17; 4. Laino (Brancaleone Asti) 5’43”37; 5. Chiabrera (Brancaleone Asti) 5’44”79; 6. Rabbia (Brancaleone Asti) 6’43”52; 7. Sulis (Brancaleone Asti) 7’23”71; 8. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo) 12’25”71.

Juventus-Milan 1-1: Gatti salva i bianconeri nel finale!

 

All’Allianz Stadium finisce 1-1 il big match della terza giornata di Serie A tra Juventus e Milan. Una sfida equilibrata e combattuta, decisa soltanto nei minuti finali.
Dopo un primo tempo senza reti, il Milan sblocca la partita al 68’: Alphadjo Cissé trova il gol che sembra poter regalare ai rossoneri una vittoria pesante.
La Juventus reagisce e insiste fino all’ultimo. Quando il pareggio sembra ormai sfuggire, arriva la giocata decisiva: al 92’ Federico Gatti, sugli sviluppi di un cross di Koopmeiners, firma di testa l’1-1 e fa esplodere l’Allianz Stadium.
Un punto per parte, dunque, al termine di una partita intensa. Juventus e Milan restano imbattute dopo tre giornate, ma devono accontentarsi del pareggio nel primo grande confronto della stagione.

Enzo Grassano

Una giornata di sport in memoria di don Aldo Rabino

È dedicata alla memoria di don Aldo Rabinosacerdote salesiano e storico cappellano del Torino Calcio, la gara che l’associazione sportiva OASI Laura Vicuña di Rivalta di Torino organizza domenica 13 settembre in collaborazione con la Fondazione OASI OMG e con la Federazione Italiana Triathlon. La giornata di sport, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino e dalla Città di Rivalta, inizierà alle 9,30 al centro sportivo OASI di via Laura Vicuña 8 con il ritrovo dei partecipanti. Alle 11 sarà aperta l’area cambio, alle 11,30 saranno consegnati i pacchi gara, alle 12,15 si terrà il briefing con i concorrenti e alle 12,30 inizieranno le partenze delle batterie femminili e maschiliGli arrivi dei primi concorrenti sono attesi per le 13,30, e alle 14,15 inizierà il pasta party. Le premiazioni sono in programma a partire dalle 15,30. I dettagli e le modalità di iscrizione sono consultabili nella pagina ufficiale della manifestazione nella piattaforma ENDU all’indirizzo www.endu.net/it/events/triathlon-sprint-citta-di-rivalta-memorial-don-aldo-rabino

Don Aldo Rabino, insignito nel 2015, lo stesso anno della sua scomparsa, della cittadinanza onoraria di Torino, da giovane sacerdote salesiano, a seguito di un periodo di missione in Bolivia, fondò il gruppo Operazione Mato Grosso San Paolo, oggi Fondazione OASI OMG. Dal 1971 alla sua prematura dipartita fu cappellano del Torino Calcio: una figura carismatica per la società granata, sia come guida spirituale che come appassionato e instancabile tifoso. Oltre ad aver ricoperto diversi incarichi nella FIGC, nel CONI e nelle Polisportive Giovanili Salesiane, don Rabino è stato presidente onorario della Fondazione Stadio Filadelfia. La sua vocazione missionaria si è concretizzata nell’associazione OASI, da lui fondata nell’ambito dell’Operazione Mato Grosso. Il giovane Aldo Rabino era una promessa del calcio, ma, prima della convocazione in una grande squadra, arrivò la vocazione religiosa. Diventato prete partì per l’America Latina: un viaggio che gli cambiò la vita, nell’incontro con i malati di lebbra. Tornato in Italia, don Aldo continuò la sua missione da Torino, in un lavoro ininterrotto a sostegno delle opere realizzate in Brasile. Senza dimenticare i giovani e i ragazzi degli oratori del capoluogo subalpino. Per loro rilanciò il Centro Laura Vicuña fra Rivalta e Orbassano e realizzò l’Oasi di Maen, in Valle d’Aosta, dove chiuse la sua vicenda terrena nell’agosto del 2015.

Mandragora e Adams, rimonta da Toro: Fiorentina ko al Franchi

Fiorentina -Torino 1-2

Il Torino di Ignazio Abate firma una splendida rimonta a Firenze: Pellegrino porta avanti la Fiorentina, poi Mandragora e Ché Adams ribaltano tutto nel finale e regalano ai granata i primi punti in campionato.
Una vittoria di carattere, personalità e cuore. Il Torino espugna il Franchi battendo la Fiorentina 2-1 nella terza giornata di Serie A, al termine di una partita che sembrava essersi messa in salita per la squadra di Ignazio Abate.
Il primo tempo si chiude senza reti, con il Toro attento e ordinato e la Fiorentina alla ricerca degli spazi giusti. La partita si accende nella ripresa e al 47′ sono i padroni di casa a trovare il vantaggio: Mateo Pellegrino firma l’1-0 e sembra indirizzare la sfida dalla parte viola.
Il Torino, però, non perde la testa. Abate chiede ai suoi di continuare a crederci e la squadra granata risponde sul campo, aumentando progressivamente la pressione. Il pareggio arriva nella parte finale della gara con Rolando Mandragora, grande ex della sfida, che trova la rete dell’1-1 e riapre completamente i giochi.
A quel punto il Toro capisce che può fare il colpo. La Fiorentina accusa il colpo, mentre i granata continuano ad attaccare con convinzione. La rimonta si completa nel finale grazie a Ché Adams, che firma il gol del 2-1 e fa esplodere la gioia del popolo granata.
Negli ultimi minuti la Fiorentina prova a reagire, ma il Torino resiste e porta a casa una vittoria pesantissima. Dal possibile ko alla grande rimonta: il Toro dimostra di avere carattere e soprattutto la capacità di non arrendersi quando la partita sembra compromessa.
Per Abate arriva così una vittoria dal peso specifico enorme. Dopo due sconfitte nelle prime due giornate e l’eliminazione dalla Coppa Italia nel secondo turno, il Torino conquista finalmente i primi punti della stagione e lo fa nel modo più spettacolare possibile: rimontando la Fiorentina a domicilio.

Enzo Grassano

Cairo, 21 anni di Toro: l’era dei trionfi granata!

QUI UCRONIA

Ventuno anni alla guida del Torino. Un lungo viaggio iniziato nel 2005 e culminato con il ritorno del club ai vertici del calcio italiano ed europeo.
La svolta arriva nel 2016, quando il Toro conquista uno Scudetto atteso da quarant’anni. È l’inizio di un ciclo vincente: arrivano altre due Coppe Italia, un secondo campionato nel 2024 e due Supercoppe Italiane.
Ma è soprattutto in Europa che il Torino scrive le pagine più importanti della propria storia recente. Nel 2021 arriva la conquista dell’Europa League, mentre nel 2025 il momento più alto: la vittoria della Champions League, con il Toro sul tetto d’Europa.
Il bilancio dei 21 anni di presidenza Cairo diventa così straordinario:
🏆 3 Scudetti
🏆 4 Coppe Italia
🏆 2 Supercoppe Italiane
🏆 1 Europa League
🏆 1 Champions League
Un percorso costruito anche attraverso investimenti nel settore giovanile, strutture moderne e una rosa capace di competere stabilmente ai massimi livelli.
Al Filadelfia, davanti a migliaia di tifosi, Cairo celebra il ventunesimo anniversario mentre scorrono sui maxischermi le immagini delle vittorie più belle.
Ventuno anni dopo, il Toro non festeggia soltanto una presidenza: festeggia un’epoca che ha riportato il granata sul tetto d’Italia e d’Europa.

Enzo Grassano

Dodecarun, doppio impegno nel weekend. Sabato pista a Ivrea, domenica Palazzolo-Trino

Settembre intenso per il circuito Dodecarun. Sabato 5, sulla pista di Ivrea, terza prova del Trofeo Piemonte di Mezzofondo. Nell’ambito del Meeting Verdatletica si corre la prova più breve del Trofeo e del Circuito: un 1500 metri che si annuncia interessante per la partecipazione di molti atleti master poco abituati alla pista e alla distanza. La gara è in programma al termine della riunione: 18.20 per la prova femminile, 18.30 per quella maschile.

I 1500 di Ivrea non assegnano punti diretti per la classifica Dodecarun. Il Trofeo Piemonte di mezzofondo, infatti, prevede complessivamente quattro prove su distanze diverse che daranno vita a una classifica complessiva stilata sulla base delle tabelle Fidal. Sarà la classifica finale ad assegnare punti per il circuito. Si sono già disputate le prove su 5000 e 3000 metri (a Biella e Borgomanero). Il Trofeo si concluderà con i 10000 metri in programma ad Alessandria il 10 ottobre.

Punti validi da subito, invece, per la Palazzolo-Trino di domenica 6, tappa numero 14 del circuito. Una prova su 5 chilometri certificata Fidal alla quale risultano iscritti sia gli attuali leader del circuito Dodecarun (il canavesano Giuliano Caresio e l’astigiana Nadia Chiabrera) sia i vincitori dell’edizione 2025 del circuito: Francesco Carrera, che abbiamo visto vincere la tappa di Carcoforo, e Sofia Cafasso, che si impose anche nella prova dello scorso anno.

La gara, in programma alle 9,30, darà il via alla Festa dello Sport di Trino Vercellese. «Nel pomeriggio ci sposteremo nel Palazzo Paleologo», ha detto la vicesindaca e assessora allo Sport Elisabetta Borgia. «Qui le società sportive della città e del territorio presenteranno le loro attività in vista della prossima stagione».

Questa la classifica del circuito Dodecarun dopo la tredicesima prova

Uomini. 1. Giuliano Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo) 506 punti; 2. Laratore (Roata Chiusani) 452; 3. Bono (Podistica Robbiese) 423; 4. Arnaudo (Cambiaso Risso Genova) 401; 5. Aimar (Atletica Pinerolo) 244; 6. Zamuner (Atletica Santhià) 205; 7. Roselli (Atletica Novese) 190; 8. Agoglia (Brancaleone Asti) 188; 9. Chiabrera (Brancaleone Asti) 185; 10. Castellino (Roata Chiusani) 179; 11. Picollo (Maratoneti Genovesi) 143; 12. Martinotti (Run of Made) 142; 13. Magagna (Atletica Alessandria) e Carrera (Casone Noceto) 140; 14. Cena (Durbano Gas Energy Rivarolo) 138. Donne. 1. Nadia Chiabrera (Brancaleone Asti) 544 punti; 2. Cavalieri (Sisport) 414; 3. Di Salvo (Roata Chiusani) 380; 4. Laino (Brancaleone Asti) 368; 5. Rabbia (Brancaleone Asti) 360; 6. Mocci (Bio Correndo Avis) e Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo) 271; 8. Sulis (Brancaleone Asti) 229; 9. Gagliardi (Atletica Saluzzo) 225; 9. 10. Azeroual (Atletica Alessandria) 191; 11. Gaiola (Atletica Pinerolo) 177; 12.

Villabruna (Trinese) 168; 13. Giusto (Atletica Pinerolo) 162; 14. Marchisa (Atletica Alessandria) 131; 15. El Kannoussi (Atletica Saluzzo) 130.

Calcio: più spazio alle donne, più occasioni per giocare

Più spazio alle donne, più occasioni per giocare, meno barriere all’ingresso. Nasce con questo spirito la She7 SPT Cup, il nuovo campionato amatoriale di calcio a 7 promosso da ConVoglio ODV in collaborazione con ASD San Paolo Torino, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di partecipazione sportiva femminile sul territorio torinese.

Il progetto vuole offrire un contesto organizzato, accessibile e rispettoso anche a chi non pratica attività agonistica e alle squadre nate in maniera informale, tra gruppi di amiche, conoscenti o persone unite semplicemente dalla voglia di scendere in campo. Una formula pensata per mettere al centro la partecipazione femminile: ogni squadra giocherà con sette persone in campo e potrà schierare contemporaneamente un massimo di due giocatori uomini.

Il campionato prenderà il via nel mese di ottobre, al raggiungimento di almeno sei squadre iscritte, e si disputerà presso l’impianto “Agostino Iocola” di via Tirreno 303, a Torino. La formula prevede un girone con gare di andata e ritorno, seguito da una fase finale a eliminazione diretta.

Alla dimensione competitiva si affiancherà l’attenzione ai valori che accompagnano lo sport. Oltre ai premi destinati alle squadre meglio classificate, saranno infatti assegnati riconoscimenti individuali per valorizzare le prestazioni sul campo, il fair play e la partecipazione alla comunicazione e al racconto del campionato. Tra i premi previsti figurano quelli per la miglior giocatrice, il miglior difensore, la capocannoniera, il miglior portiere, la giocatrice Fair Play e la Star Social.

La She7 SPT Cup, però, nasce con un obiettivo che va oltre il risultato sportivo. L’iniziativa intende contribuire a superare gli ostacoli culturali e organizzativi che ancora oggi possono limitare l’accesso delle donne al calcio, creando uno spazio nel quale competizione, socialità e inclusione possano convivere. In questo percorso assume un ruolo centrale anche il coinvolgimento di ConVoglio ODV, che attraverso il progetto porta nel mondo dello sport la capacità del volontariato di costruire relazioni e generare nuove occasioni di aggregazione. Il campo da calcio diventa così non soltanto il luogo in cui disputare una partita, ma uno spazio aperto alla comunità, nel quale incontrarsi, partecipare e riconoscersi attorno a valori condivisi.

Le iscrizioni apriranno a fine agosto. Le squadre interessate potranno iscriversi attraverso il modulo online predisposto dagli organizzatori, disponibile a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfBvve0kemi2tqtn32j05I8FsjAbiZkS48WWZSBVS9J0ooFkA/viewform.

Per informazioni è inoltre possibile contattare l’organizzazione tramite la pagina Instagram @she7_spt_cup o via WhatsApp al numero 351 4315237