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Le migliori Marche nel Gravel CSI

Nella specialità del ciclismo a Servigliano (FM) un centinaio in gara sul traguardo nazionale

Dei 13 campioni laureatisi sulle colline fermane, indossano la maglia tricolore ben sette ciclisti della regione di casa. Due successi a testa per Lazio ed Umbria. Un oro anche a Pescara e Brescia

Fermo, 14 settembre 2026 – Ottantasei ciclisti, di 8 regioni italiane rappresentate e un percorso capace di mettere alla prova gambe, tecnica e capacità di guida. È stato un Campionato Nazionale Gravel CSI intenso e spettacolare quello andato in scena domenica 13 settembre a Servigliano (FM), nel cuore delle colline fermane, dove agonismo, natura e convivialità hanno trovato un perfetto punto d’incontro.
La gara tricolore ha portato i corridori a confrontarsi su un circuito di 13 km, con circa 200 metri di dislivello a giro, immerso nel verde e caratterizzato da continui cambi di ritmo. Un tracciato impegnativo, ma al tempo stesso affascinante, che ha permesso ai ciclisti di apprezzare pienamente la conformazione del territorio fermano e di misurare la propria abilità in sella, lungo ogni tratto del percorso.
Quartier generale della manifestazione l’Oleificio Miconi, nei cui spazi esterni si sono svolte le operazioni preliminari, accogliendo i ciclisti e dopo il traguardo per il ricco pasta party e per le premiazioni conclusive. Le strade sterrate e le salite delle colline fermane hanno offerto il palcoscenico ideale per una disciplina che trova proprio nel rapporto tra bicicletta, natura, tecnica e territorio la propria identità.
Due partenze, all’arrivo sono tredici, per ciascuna categoria, a vestire la maglia tricolore da campione nazionale. Le Marche, con i suoi ciclisti di casa danno il meglio di sé, vincendo ben 7 categorie. Il Comitato ospitante, il CSI Fermo, festeggia sei volte re e regine sul gradino più alto del Gravel; mentre Macerata riporta una maglia tricolore a Porto Recanati. Sull’Adriatico finisce un altro oro, alla ciclista W2 di Pescara.
Roma e Frosinone conquistano due titoli per il CSI Lazio, mentre i due ori umbri sono entrambi griffati dal CSI Foligno, grazie ai corridori del Bici Club Spoleto. Splendido quanto meritato il titolo finito più lontano: quello del rider Luca Bonaiti, M1 bresciano, in maglia Five Team, tra i migliori di giornata.
Sul piano sportivo, la gara ha consegnato un dato particolarmente significativo: soltanto Cinzia Zacconi della New Mario Pupilli, al suo trentesimo titolo nazionale, e l’umbro Ugo Laudati del Bici Club Spoleto sono riusciti a bissare il titolo conquistato nella precedente edizione, disputata a Rocca di Mezzo-Rocca di Cambio, in provincia dell’Aquila. Un’impresa che rende ancora più prestigioso il successo dei due campioni, capaci di ripetersi anche su un percorso completamente diverso.
Presente il Presidente del Comitato Provinciale CSI Fermo Gaetano Sirocchi e Giampiero Conti, componente della Commissione Nazionale Ciclismo CSI. L’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli dall’Associazione New Mario Pupilli e dalla Polisportiva Belmontese in un lavoro di squadra che ha permesso di accompagnare gli 86 finalisti dalla partenza fino al momento conclusivo delle premiazioni.
E anche a Servigliano, tra fatica, sorrisi, applausi e il gusto dello stare insieme, il Gravel ha dimostrato ancora una volta di avere tutte le caratteristiche per diventare uno dei volti più interessanti e coinvolgenti del ciclismo amatoriale.

I 13 campioni del Gravel CSI 2026

Master Woman 3Cinzia Zacconi (New Mario Pupilli) Fermo
Master Woman 2Ana Maria Risca (Ladri di Medaglie) Pescara
Master Woman 1Valentina Stronati (New Mario Pupilli) Fermo
Master 9Umberto Greggi (Ciclo Tech Frascati) Roma
Master 8: Adriano Conti (Polisportiva Belmontese) Fermo
Master 7: Simone Servidei (FD Steel) Fermo
Master 6: Ugo Laudati (Bici Club Spoleto) Foligno
Master 5Raffaele Cavalli (Bici Club Spoleto) Foligno
Master 4: DrupJ Viola (Xtreme Bike Team) Fermo
Master 3: Andrea Marini (Enercol 2 Wheels) Frosinone
Master 2Nicolò Centanni (100% Bike) Macerata
Master 1Luca Bonaiti (Five Team) Brescia
DebuttantiFrancesco Pede (Xtreme Bike Team) Fermo

Scherma Ramon Fonst, la nuova stagione riparte dalla B1

Il Circolo di Mirafiori festeggia vent’anni di attività dopo una stagione da protagonista: promozione per la squadra maschile, due podi nazionali e un titolo regionale confermato

TORINO – Dalla B2 alla B1. È questo il risultato che più di ogni altro racconta la stagione appena conclusa del Circolo della Scherma Ramon Fonst Torino, che si prepara ad affrontare il nuovo anno sportivo con una squadra maschile promossa nella seconda categoria nazionale e un settore giovanile sempre più competitivo.

La promozione è arrivata al termine del campionato di fioretto maschile B2, conquistato dalla squadra del Circolo torinese. Un risultato che porta ora il Ramon Fonst a misurarsi con la B1, in una categoria di livello ancora più alto.

Ma la promozione non è stata un risultato isolato.

Nel corso della stagione Giulia Maria Levrone ha conquistato il secondo posto nel Gran Prix Nazionale Kinder+Sport, mentre Luca Juravle ha ottenuto il terzo posto al Campionato Nazionale GOLD U20.

Nel settore giovanile è arrivato invece il secondo titolo regionale consecutivo di Letizia Ghigo, campionessa piemontese nella categoria Giovanissime. A livello internazionale, Francesco Lou Forneris ha chiuso al quinto posto il Festival Europeo della Scherma U14.

Cinque risultati che raccontano un’attività distribuita su più categorie e livelli e che rappresentano il punto di partenza della nuova stagione.

«Una promozione e diversi risultati individuali importanti fanno piacere, naturalmente. Ma la cosa che mi interessa maggiormente è che questi risultati arrivino da atleti diversi e in categorie diverse – spiega il maestro di scherma Paolo Cuccu, presidente del Circolo –. Significa che il lavoro della sala sta producendo un percorso di crescita. Adesso ci aspetta una stagione ancora più impegnativa e vogliamo affrontarla con la stessa determinazione».

VENT’ANNI DI SCHERMA A TORINO

La stagione 2026/2027 sarà inoltre quella del ventennale del Circolo della Scherma Ramon Fonst, fondato nel 2006.

Vent’anni nei quali il Circolo ha costruito la propria attività intorno al fioretto, accompagnando generazioni di giovani schermidori dalla prima lezione fino all’attività agonistica.

Oggi il Ramon Fonst conta circa 40 atleti e continua a puntare sulla crescita del settore giovanile, affiancando all’attività agonistica percorsi destinati anche a chi vuole semplicemente avvicinarsi alla scherma e praticarla senza necessariamente intraprendere un percorso competitivo.

«Vent’anni sono un traguardo importante, ma non vogliamo viverlo guardando indietro – continua Cuccu –. Il modo migliore per festeggiarlo è continuare a costruire il futuro del Circolo. Abbiamo una squadra che sale in B1, giovani che stanno crescendo e una nuova stagione davanti. Adesso bisogna lavorare».

AL VIA I CORSI 2026/2027

Con l’inizio della nuova stagione sono aperte anche le attività di avviamento alla scherma per bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni.

Chi non ha mai praticato questo sport può conoscere il Circolo attraverso quattro lezioni di prova gratuite, disponibili a partire dal 15 settembre.

L’iniziativa vuole permettere ai ragazzi e alle loro famiglie di entrare in sala, conoscere la scherma e provare direttamente il fioretto prima di scegliere se proseguire il percorso.

Il Circolo della Scherma Ramon Fonst Torino svolge la propria attività in Strada Castello di Mirafiori 57/3.

Informazioni e prenotazioni:
329 845 0469 – WhatsApp
info@ramonfonst-scherma.it
www.ramonfonst-scherma.it
Instagram: @ramon_fonst_scherma

A Torino la finale di Uefa Conference League 2028

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Torino ospiterà nel 2028 la finale della UEFA Conference League, una delle competizioni calcistiche per club più importanti d’Europa. La decisione è stata presa dal Comitato Esecutivo della UEFA riunito oggi a Salonicco, nel corso del quale sono state annunciate le sedi delle finali delle principali competizioni calcistiche europee per il 2028 e il 2029.

“Accogliamo con grande soddisfazione la scelta di Torino come sede della finale della UEFA Conference League 2028 – commenta il sindaco Stefano Lo Russo -. La nostra città si aggiudica un nuovo grande evento sportivo, a conferma della sua capacità di ospitare con successo eventi di caratura internazionale anche grazie ad impianti sportivi moderni e funzionali. È una scelta che ci rende orgogliosi e che ci permetterà di portare ancora una volta Torino sotto i riflettori dello sport internazionale. Ringrazio la FIGC e il presidente Malagò per aver creduto nella candidatura di Torino, e la società per aver messo a disposizione lo Juventus Stadium”.

“La decisione della UEFA ci rende orgogliosi e fieri – dichiara l’assessore allo Sport Domenico Carretta – . Torino è pronta a trasformare anche questo evento in una festa indimenticabile accogliendo ogni tifoso con il calore, la passione e la bellezza che rendono unica questa città”.

La candidatura di Torino è stata presentata formalmente dalla FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio in collaborazione con Città di Torino e Juventus. La finale si disputerà allo Juventus Stadium, uno degli stadi più moderni e tecnologici del calcio europeo che è già stato teatro nel 2014 delle finali di Europa League, nel 2022 della Women’s Champions League, mentre nel 2021 ha ospitato le finali della Nations League a livello di squadre nazionali.

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Reale Mutua è Official Insurance Partner della Lega Basket Serie A

  • La storica compagnia assicurativa torinese annuncia con orgoglio la partnership come Official Insurance Partner della LBA, unendo la capillarità del grande basket italiano ai valori della protezione e della vicinanza alle comunità.

  • Questa collaborazione consolida il profondo e storico legame tra Reale Mutua e il mondo dello sport, un’unione fondata su principi e valori autenticamente condivisi

  • L’accordo porta nel basket di Serie A un progetto rivolto ai giocatori e ai Club, di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale targato Reale Mutua.

Torino/Bologna/Milano 14 Settembre 2026 – La Lega Basket Serie A annuncia la nuova partnership con Reale Mutua, la più grande società assicurativa italiana in forma mutua: attraverso un accordo di lunga durata sarà Official Insurance Partner del massimo campionato italiano di pallacanestro maschile. L’accordo è stato finalizzato con il supporto di Infront, Official Advisor della LBA.

Questa collaborazione consolida il profondo e storico legame tra Reale Mutua e il mondo dello sport, un’unione fondata su principi e valori autenticamente condivisi: il gioco di squadra, l’affidabilità, la lealtà e la ricerca costante dell’eccellenza. Il basket, disciplina dinamica e ad alto tasso di passione, si conferma un veicolo sociale e culturale straordinario, capace di trasmettere modelli positivi e di unire intere generazioni..

Un elemento centrale dell’accordo è rappresentato dalla forte dimensione territoriale e dalla capillarità del movimento cestistico. La Lega Basket Serie A affonda infatti le proprie radici nelle comunità locali di tutta la Penisola, unendo piazze storiche e territori da Nord a Sud. Allo stesso modo, Reale Mutua fa della vicinanza al territorio e dell’attenzione alle persone il cuore della propria identità mutualistica, grazie a una presenza diffusa che le consente di essere al fianco di famiglie, professionisti e imprese in tutta Italia.

L’accordo porta nel basket di Serie A un progetto di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale targato Reale Mutua. Rivolto a giocatori e club, il percorso mira alla gestione consapevole del reddito e alla tutela del futuro per carriere veloci e intense. I dettagli saranno svelati alla conferenza stampa di presentazione della stagione.

«L’ingresso nella famiglia della Lega Basket Serie A rappresenta un passo naturale nel percorso che da quasi due secoli vede Reale Mutua al fianco dello sport e dei suoi principi più autentici», dichiara Luca Filippone, General Manager di Reale Mutua. «La pallacanestro è uno straordinario catalizzatore di energia e aggregazione, capace di unire territori e piazze differenti sotto un’unica passione. Come società mutua, ritroviamo nel basket la nostra stessa filosofia: fare squadra, superare le sfide insieme e generare un impatto positivo per le persone. Con questo accordo non vogliamo solo sostenere lo spettacolo della Serie A, ma mettere a disposizione della Lega e dei suoi protagonisti la nostra competenza di assicuratori, garantendo protezione, solidità e una visione di futuro condivisa. Per questo abbiamo scelto di mettere in campo anche un progetto di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale per giocatori e società: la consapevolezza è la prima forma di protezione».

«Siamo molto soddisfatti di aver accompagnato Reale Mutua e la Lega Basket Serie A nella costruzione di questa nuova partnership. L’ingresso di un brand di grande prestigio e con una storia così profondamente legata allo sport rappresenta un ulteriore riconoscimento della capacità della LBA di attrarre partner di valore e di sviluppare con loro progetti che vadano oltre la semplice presenza del brand. L’accordo con Reale Mutua è particolarmente significativo anche per la sua forte componente progettuale, che mette al centro giocatori, società e territori e crea nuove opportunità di relazione con il pubblico. Siamo certi che questa collaborazione potrà generare valore per entrambe le realtà e contribuire ulteriormente alla crescita del movimento», sottolinea Alessandro Giacomini, Managing Director di Infront Italy.

Torino-Roma 0-2, i giallorossi colpiscono due volte: il Toro cade all’Olimpico

 

La Roma passa all’Olimpico Grande Torino e continua la sua corsa in campionato. Finisce 0-2 la sfida di questa sera con la squadra di Gasperini capace di sfruttare le proprie occasioni e portare a casa tre punti pesanti.
Il Torino parte con buona intensità e nei primi minuti prova a mettere pressione ai giallorossi. I granata cercano di giocare in avanti, sostenuti dal proprio pubblico, ma faticano a trovare lo spunto decisivo negli ultimi metri. La Roma, più cinica, aspetta il momento giusto per colpire.
Il vantaggio arriva al 40’. Un’incertezza della difesa granata permette a Malen di trovare la conclusione vincente e portare la Roma sullo 0-1. Il Toro accusa il colpo, ma non rinuncia a reagire.
Nella ripresa la squadra granata prova ad alzare il ritmo. Il Torino costruisce alcune situazioni interessanti e cerca con maggiore continuità la porta avversaria, ma la Roma riesce a chiudere gli spazi e a gestire il vantaggio con ordine. Ai granata manca soprattutto precisione nell’ultimo passaggio e concretezza sotto porta.
Quando la partita sembra ormai indirizzata verso il successo romanista, arriva la rete che chiude definitivamente i giochi. Al 93’ Niccolò Pisilli firma lo 0-2 e spegne le ultime speranze del Torino.
Una vittoria importante per la Roma, che conferma il suo ottimo avvio di stagione e porta a casa il quarto successo consecutivo. Per il Torino, invece, una serata amara: la prestazione non è stata priva di spunti positivi, ma ancora una volta sono emerse le difficoltà nel trasformare il gioco creato in gol.
Il Toro dovrà ripartire dalla voglia mostrata nella ripresa e lavorare sulla concretezza. La Roma, invece, torna a casa con una vittoria pesante e con la consapevolezza di essere una delle squadre più in forma di questo inizio di campionato.

Enzo Grassano

Mezza di Moretta, un percorso da non perdere

 

Si avvicina a grandi passi la seconda edizione della Mezza Maratona di Moretta che il bellissimo borgo tornese vivrà domenica 20 settembre. Le iscrizioni stanno andando avanti ma come sempre succede in questi ambiti, il grosso arriverà nell’ultima settimana, anche sulla base di quelle che saranno le previsioni meteorologiche per la giornata in questione.

C’è grande curiosità per vedere le reazioni al nuovo percorso di gara (che quest’anno assume la caratteristica competitiva, con rilevazione dei tempi) che passa per il centro storico di Moretta e poi attraverso Bussi e Mottura raggiunge l’altro comune direttamente implicato nell’allestimento dell’evento, quello di Villafranca Piemonte. Un tracciato che lascerà esterrefatti per la sua bellezza alternando il fascino dell’architettura umana a quello dell’impatto scenico naturale. Un percorso completamente pianeggiante che potrebbe garantire anche buoni riscontri cronometrici.

Il via alle ore 9:30 da Piazza Umberto I dove dalle 8:30 si potrà procedere al ritiro di pettorale, maglietta promozionale e pacco gara. Chi vorrà potrà farlo anche al sabato, presso la sede dell’Atletica Moretta in Via Palmero 22B davanti alla palestra delle scuole medie, dalle 14:00 alle 18:00, anzi la cosa è vivamente consigliata a tutti gli iscritti.

L’iscrizione ha un costo molto competitivo trattandosi di una mezza maratona, 20 euro. A fine gara premiazioni per i primi 3 arrivati uomini e donne e per i vincitori di tutte le categorie con un particolare riconoscimento per le società più numerose. Tutta la manifestazione sarà accompagnata dal supporto di DJ e speaker che contribuiranno a tenere alto l’entusiasmo per tutta la prima parte della domenica.

 

Dal Filadelfia al Camerun: nasce “Leoni Granata”

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Il calcio come strumento di educazione, inclusione e sviluppo

Venerdì 18 settembre alle 18.30, da “Fragole e Barbera” in via Filadelfia a Torino, la presentazione del progetto di cooperazione internazionale promosso dalla sede piemontese di “Una Voce per Padre Pio”

TORINO – Dal cuore della storia granata a Yaoundé, in Camerun. È questo il filo che unisce Torino e Africa nel progetto “Leoni Granata”, iniziativa di cooperazione internazionale che punta sul calcio come strumento di aggregazione, educazione e crescita, ma anche come possibile leva di sviluppo economico per le comunità di origine.

Il progetto sarà presentato venerdì 18 settembre alle ore 18.30 da Fragole e Barbera, al 41 di via Filadelfia a Torino, uno dei punti di ritrovo della comunità granata. Per l’occasione, la proprietà del locale ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione i propri spazi, offrendo così un sostegno concreto alla presentazione di un’iniziativa che unisce sport, educazione e cooperazione internazionale.

Una scelta che assume un particolare valore simbolico anche per la collocazione della serata, a pochi passi da quello che è stato e dovrebbe pienamente ridiventare il cuore del mondo granata: il Filadelfia, lo storico stadio che ha visto giocare il Grande Torino e che per decenni è stato anche la casa del settore giovanile del Toro, una delle grandi eccellenze italiane nella formazione dei giovani calciatori.

È proprio dalla memoria di un luogo nel quale calcio, educazione dei giovani, identità e appartenenza si sono intrecciati per generazioni che “Leoni Granata” guarda al Camerun, proponendo un’idea di cooperazione nella quale il calcio non sia soltanto pratica sportiva, ma uno strumento per costruire relazioni, educare alla responsabilità e creare opportunità.

Il progetto prende il nome dall’incontro tra due identità: il leone, simbolo del Camerun, e il granata, colore delle maglie del Toro, al quale l’Academy si ispira. L’obiettivo è sostenere la nascita e la crescita di una realtà calcistica capace di accompagnare bambini e ragazzi attraverso lo sport, offrendo loro un ambiente di aggregazione, formazione e crescita personale.

Ma l’ambizione è più ampia. La Leoni Granata Academy vuole rappresentare anche un’opportunità di sviluppo. La valorizzazione dei talenti calcistici potrà aprire, per i giovani coinvolti, prospettive professionali e formative; al tempo stesso, l’idea è che chi riuscirà a costruire il proprio percorso possa mantenere un rapporto con la comunità di origine e contribuire, attraverso le proprie competenze e opportunità, a generare ricadute economiche e sociali sul territorio.

È una concezione della cooperazione che va oltre l’assistenza: investire sulle persone significa creare condizioni perché possano diventare protagoniste del proprio futuro e risorsa per le proprie comunità. In questa prospettiva, il calcio diventa un linguaggio universale, capace di aggregare e trasmettere valori, ma anche un possibile punto di partenza per costruire sviluppo.

Il progetto è promosso dalla sede piemontese di “Una Voce per Padre Pio”, ONG oggi costituita come ETS e presieduta dal fondatore Vincenzo “Enzo” Palumbo. L’organizzazione opera nella cooperazione e nella solidarietà internazionale con interventi rivolti soprattutto a bambini, giovani, donne e persone in condizioni di fragilità, attraverso progetti di assistenza sociale e sanitaria, educazione, formazione, inserimento lavorativo e sviluppo. La sua impostazione punta a superare una logica puramente assistenziale, sostenendo percorsi capaci di generare autonomia, occupazione e autosostenibilità nelle comunità in cui opera.

“Una Voce per Padre Pio” è anche il nome della trasmissione televisiva e della campagna di raccolta fondi nate da un’idea dello stesso Palumbo. Il programma, realizzato annualmente e trasmesso dalla Rai, racconta storie di solidarietà e di persone incontrate nei progetti dell’associazione e accompagna la trasmissione con una raccolta fondi destinata a sostenerne gli interventi.

Alla presentazione interverrà Gabriele Accornero, promotore dell’iniziativa, e sarà presente come testimonial Lys Gomis, ex portiere del Toro e protagonista del calcio professionistico. Nato a Cuneo nel 1989 e cresciuto nel settore giovanile granata, Gomis ha esordito in Serie A con il Toro nel 2013, vestendo successivamente le maglie di diverse società professionistiche e anche quella della nazionale del Senegal. La sua esperienza nel calcio e il rapporto con il mondo della formazione dei giovani rappresentano un contributo particolarmente significativo per un progetto che proprio nello sport individua uno strumento di educazione e costruzione del futuro.

Porterà il suo contributo anche Claudio Cantore, referente piemontese di Una Voce per Padre Pio, romanziere e autore di Prosper. Storia di una rinascita, pubblicato da Gondour Edizioni, casa editrice del Centro Studi “Silvio Pellico”, e Marco Margrita, giornalista e “penna granata”, autore di libri e articoli nei quali ha raccontato il Toro come peculiare esperienza sociale e culturale, oltre che sportiva.

La serata sarà così anche l’occasione per riflettere sul particolare rapporto tra calcio, comunità e identità, partendo dalla storia granata e arrivando a un’esperienza di cooperazione internazionale che vuole mettere al centro i giovani.

Dal Filadelfia al Camerun, dunque, il calcio come ponte tra comunità e generazioni: non soltanto per coltivare un talento sportivo, ma per costruire attraverso quel talento nuove possibilità di futuro.

 

Presentazione del progetto “Leoni Granata”
Venerdì 18 settembre 2026 – ore 18.30
Fragole e Barbera – via Filadelfia, 41 – Torino
Per informazioni: Gabriele Accornero – 331 601 3852

Juve beffata al 94’!

Sassuolo-Juventus 3-2: finale folle al Mapei
Il Sassuolo firma una delle sorprese più clamorose della quarta giornata di Serie A e supera la Juventus per 3-2 al Mapei Stadium. Una partita rimasta in equilibrio a lungo si trasforma in un’autentica battaglia negli ultimi minuti, con quattro gol nella ripresa e un finale da brividi.
Dopo un primo tempo senza reti, ma con la Juventus pericolosa soprattutto con Nico Gonzalez, il Sassuolo passa al 65′: Sebastiano Esposito sfrutta l’assist di Matic e batte Vicario. La reazione bianconera arriva all’82’ con Edon Zhegrova, che firma il suo primo gol con la Juventus.
La gara esplode nel finale. All’89’ Kieron Bowie riporta avanti il Sassuolo, ma la Juventus non molla e al 91′ ancora Zhegrova trova il 2-2. Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la beffa per i bianconeri: al 94′ Vasilije Adzic, in contropiede, trova la giocata decisiva e regala al Sassuolo una vittoria incredibile.
Per la squadra di Alberto Aquilani sono tre punti pesantissimi, conquistati contro una Juventus che aveva mostrato carattere nel recuperare per due volte lo svantaggio. Il 3-2 del Mapei, però, premia il Sassuolo fino all’ultima azione e lascia ai bianconeri il rammarico per una partita sfuggita di mano proprio sul traguardo.

Enzo Grassano

Dodecarun, Ezzouhti e Pagliassotto primi a Marentino

Oltre 440 atleti al via nella sedicesima tappa del circuito

Torino, 13 settembre 2026

Dopo la delusione della Palazzzolo-Trino – quando fu primo al traguardo ma venne squalificato per non aver indossato il pettorale – il trentunenne marocchino dell’Atletica Mondovì Abdelkarim Ezzouhti ha colto con ampio margine la sua prima vittoria nel circuito Dodecarun.

Ezzouhti si è imposto senza problemi nella Stramarentino, davanti a una folla di quasi 450 finisher. chiudendo in 28’22” gli 8,65 km di un duro percorso collinare, con alcuni tratti in sterrato. Alle sue spalle Lorenzo Manganaro (29’15”) e l’altro rappresentante del Marocco Hicham Hanyn (29’43”)

«Sono in Italia da cinque mesi e ancora non parlo bene l’italiano – ha detto Ezzouhti dopo l’arrivo – Ho partecipato a qualche gara e spesso sono arrivato prima. La squalifica a Trino? Sono arrivato in ritardo e non ho fatto in tempo a ritirare il pettorale alla partenza, ma ero regolarmente iscritto. Quella di Marentino è stata una gara tranquilla: ieri ho scorso in allenamento otto volte i 1000 intorno ai 2’56” – 2’58”. Sto abbastanza bene: sono in forma e spero di prendermi qualche altra soddisfazione in questo finale di stagione».

Il campo femminile successo per la 24enne del Runner Team 99 Federica Pagliassotto, un’atleta che si era messa in luce da giovanissima, vincendo la medaglia d’argento al campionato italiani cadette sui 1200 siepi. «Non conoscevo il percorso e non me lo aspettavo così duro – ha commentato – Comunque questa Stramarentino è un’esperienza da ripetere».

La gara non ha provocato scossoni nella classifica Dodecarun, giunta alla sedicesima tappa. Tra gli uomini Luca Laratore conserva i 6 punti di vantaggio su Giuliano Caresio che gli consentono di occupare la vetta (entrambi erano assenti a Marentino). Tra le donne Giulia Sara Cavalieri (seconda alle spalle di Pagliassotto) rosicchia qualche punto alla leader astigiana Nadia Chiabrera, undicesima al traguardo.

Risultati. Uomini. 1. Abdelkarim Ezzouhti (Atl. Mondovì-Acqua San Bernardo) 28’22”; 2. Manganaro (Torino Road Runners) 29’15”; 3. Hanyn (Olimpiatletica) 29’43”; 4. Bourouk (Olimpiatletica) 29’55”; 5. De Caro (Sicilia Running Team) 30’59”; 6. Hachchach (Torino Road Runners) 31’42”; 7. Ladetto (Borgaretto 75) 32’08”; 8. Baracco (Borgaretto 75) 32’24”; 9. Brusa (Torino Road Runners) 32’46”; 10. Di Benedetto (Olimpiatletica) 32’47”; 11. Balint (Runcard) 32’47”; 12. Maffiotto (Sisport) 32’54”; 13. Monfrecola (Equilibra Running Team) 32’59”; 14. Vecchio (Tapporosso) 33’14”; 15. Catalano (Borgaretto 75) 33’17”. Donne. 1. Federica Pagliassotto (Runner Team 99) 36’01”; 2. Cavalieri (Sisport) 36’29”; 3. Viora (Torino Road Runners) 37’18”; 4. Torre (Sisport) 38’06”; 5. Montanera (Podistica Torino) 38’35”; 6. Li Sacchi (Borgaretto 75) 38’41”; 7. Ferro (Vittorio Alfieri Asti) 38’43”; 8. Laino (Brancaleone Asti) 39’12”; 9. Bello (Podistica Torino) 39’27”; 10. Spadafora (Pont-Saint-Martin) 39’35”; 11. Chiabrera (Brancaleone Asti) 39’42”; 12. Martina (Podistica Torino) 39’45”; 13. Trinchieri (Battaglio Cus.Torino) 40’05”; 14. Boffa (Brancaleone Asti) 40’28”; 15. Cojocaru (Base Running) 40’36”;

Queste le classifiche del circuito Dodecarun dopo 16 tappe

Uomini. 1. Luca Laratore (Roata Chiusani) 542 punti; 2. Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo) 536; 3. Bono (Podistica Robbieese) 478; 4. Arnaudo (Cambiaso Risso Running Genova) 446; 5. Carrera (Casone Noceto) 310; 6. Aimar (Atl. Pinerolo) 309; 7. Zamuner (Atl. Santhià) 233; 8. Agoglia (Brancaleone Asti) 228; 9. Castellino (Roata Chiusani) 214; 10. Arseniato (Bio Correndo Avis) 212; 11. Chiabrera (Brancaleone Asti) 210; 12. Cena (Durbano Gas Energy Rivarolo) 208; 13. Bonino (Futuratletica) 198; 14. Roselli (Atl. Novese) 190; 15. Fontana (Fulgor Prato Sesia) 183. Donne. 1. Nadia Chiabrera (Brancaleone Asti) 625 punti; 2. Cavalieri (Sisport) 532; 3. Laino (Brancaleone Asti) 524; 4. Di Salvo (Roata Chiusani) 440; 5. Rabbia (Brancaleone Asti) 395; 6. Mocci (Bio Correndo Avis) 351; 7. Sulis (Brancaleone Asti) 269; 8. Azeroual (Atl. Alessandria) 261; 9. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo) 236; 10. Gagliardi (Atl. Saluzzo) 225; 11. Villabruna (Trinese) 208; 12. Tomasova (Atl. Santhià) 180; 13. Gaiola (Atl. Pinerolo) 177; 14. Giusto (Atl. Pinerolo) 177; 15. Montanera (Podistica Torino) 177.

Dodecarun, Carrera vince anche la Ghemme di Notte. E si corre a Marentino

Francesco Carrera, recentissimo vincitore sui 5 chilometri della Palazzolo-Trino, si conferma anche sulla distanza doppia, imponendosi senza troppi problemi anche nella Ghemme di Notte, quindicesima tappa del circuito Dodecarun. «Puntavo a scendere sotto i 31 minuti – ha detto dopo l’arrivo – Nel finale ho anche provato a forzare un po’, ma era troppo tardi». Per lui, dopo una gara condotta in testa fin dai primissimi metri, il cronometro ha detto 31’11: oltre mezzo minuto di margine sui più giovani Gabriele Laurenti e Tommaso Bonino, entrambi juniores.

Carrera – vincitore dell’edizione 2025 del Dodecarun, ma poco presente nell’edizione di quest’anno – sale al quinto posto della classifica generale, rivoluzionata dopo la tappa di Ghemme. La prova – con la distanza certificata Fidal – assegnava punti sulla base dei tempi registrati e non dei piazzamenti. Così a Luca Laratore, al traguardo in 37’37”, è bastato il ventunesimo posto per conquistare la vetta ai danni di Giuliano Caresio, assente a Ghemme. Passo avanti anche per Luca Bono, ventesimo in 37’31”, che sale dal quarto al terzo posto della graduatoria.

Tra le donne galoppata solitaria per Sonia Mazzolini, dodicesima assoluta in 35’07” davanti a Stefania Pulici e Nicoletta Di Nucci, staccate di oltre 3 e 5 minuti. In classifica Nadia Chiabrera (quinta al traguardo in 43’36”) si conferma al comando davanti alla compagna della Brancaleone Asti Federica Laino, che con il suo 42’05” guadagna una posizione.

Il circuito torna in gara già domenica 13 settembre, con la sesta edizione della StraMarentino (8,65 chilometri collinari) organizzata dal Gruppo Podistico Tapporosso. La prova si estende dal centro del paese alle frazioni di Avuglione e Vernone. «Per noi è la prima partecipazione al circuito – ha detto il vicepresidente Martin Rinaldo – Lo ritengo un progetto in crescita». La partenza è fissata per le 9.15.

Ordine d’arrivo

Uomini. 1. Francesco Carrera (Casone Noceto) 31’11”; 2. Laurenti (Atletica Pinerolo) 31’49”; 3. Bonino (Futuratletica Piemonte) 31’54”; 4. Diabate (Gruppo Atletica Verbania A) 32’42”; 5. Aimar (Atletica Pinerolo) 33’11”; 6. Fontana (Fulgor Prato Sesia) 33’23”; 7. Piazza ( Futuratletica Piemonte) 33’24”; 8. Vittoni (Olimpiatletica) 33’50”; 9. Mo (Gsa Valsesia) 34’02”; 10. Poletti (Fulgor Prato Sesia) 35’00”. Donne. 1. Sonia Mazzolini (Gruppo Atletica Verbania) 35’07”; 2. Pulici (Fulgor Prato Sesia) 38’55”; 3. Di Nucci (Podistica Torino) 40’47”; 4. Laino (Brancaleone Asti) 42’05”; 5. Chiabrera (Brancaleone Asti) 43’36”; 6. Castaldo (Futuratletica Piemonte) 44’15”; 7. Leonardi (Podistica Arona) 45’17”; 8. Mocci (Bio Correndo Avis) 45’30”; 9. Rigo (Gsa Valsesia) 45’43”; 10. Defilippi (Gsa Valsesia) 46’16”.

Classifica Dodecarun prima della sedicesima tappa

Uomini. 1. Luca Laratore (Roata Chiusani) 542 punti; 2. Caresio (Durbano Gas Energy Rivarolo 77) 536; 3. Bono (Podistica Robbiese) 478; 4. Arnaudo (Cambiaso Risso Genova) 446; 5. Carrera (Casone Noceto) 310; 6. Aimar (Atletica Pinerolo) 309; 7. Zamuner (Atletica Santhià) 233; 8. Agoglia (Brancaleone Asti) 228; 9. Castellino (Roata Chiusani) 214; 10. Arseniato (Bio Correndo Avis) 212. Donne. 1. Nadia Chiabrera (Brancaleone Asti) 620 punti; 2. Laino (Brancaleone Asti) 488; 3. Cavalieri (Sisport) 484; 4. Di Salvo (Roata Chiusani) 440; 5. Rabbia (Brancaleone Asti) 395; 6. Mocci (Bio Correndo Avis) 351; 7. Sulis (Brancaleone Asti) 269; 8. Azeroual (Atletica Alessandria) 261; 9. Pejrani (Durbano Gas Energy Rivarolo 77) 236; 10. Gagliardi (Atletica Saluzzo) 225.