SPORT

Uncem presenta la Guida al grande ciclismo del Piemonte

 CON 28 ITINERARI PER EMULARE I CAMPIONI TRA PIEMONTE, LIGURIA, FRANCIA

Uncem presenta a Torino domenica 17 maggio in sala arancio alle ore 14 al Salone del Libro la nuova edizione della guida turistica e sportiva del “Grande Ciclismo”, realizzata da Marco Bussone, Roberto Colombero, Marcello Blua, Sergio Balsamo, Marialaura Mandrilli. Ventotto itinerari ciclistici di media e lunga percorrenza tra Italia e Francia sulle strade e sulle salite affrontate dai grandi campioni durante le corse a tappe e di un giorno. Un viaggio nell’arco alpino occidentale tra storia e leggenda, dove i ricordi degli appassionati e le istantanee viste in tv si uniscono con il sudore e la fatica dei corridori. Una pubblicazione in tre lingue – italiano, francese, inglese – che punta su territori che sono cuore del Grande Ciclismo. Un invito all’emulazione che va oltre i confini italiani, per ripercorrere le strade più belle, tra i borghi e i paesi alpini. Dalle Cascate del Toce al Colle del Lys, da Pian della Mussa al Colle delle Finestre. La guida sportiva e turistica ha già incontrato il favore del progetto ViA(E), con i pacchetti turistici creati da Andrea Cerrato, da tre a sei giorni, con i ventotto itinerari proposti dal libro edito da +Eventi. Uncem lo dice da sempre: il ciclismo è montagna. La montagna è il ciclismo. E la Storia del Novecento è intrisa di un rapporto a doppio filo con le due ruote e le grandi corse. Il Piemonte è pezzo portante di questa Storia. Non soltanto per il grande Fausto e prima ancora Costante. Tutti ricordano il nolese Franco Balmamion che vince due grandi Giri d’Italia “senza vincere una tappa” e la “Racconigi-Biella-Oropa” del salto di catena di Marco Pantani, nel maledetto Giro 1999. La memoria collettiva è dentro questi fatti. “Siamo la terra che dalla storia del ciclismo e dal passaggio di tante grandi corse – a partire da Milano-Torino, Giro del Piemonte e poi molte tappe di Giro e Tour – può collocarsi nel mondo come luogo naturale per chi vuole rifare le strade dei grandi campioni. Forse non tutta la Cuneo-Pinerolo del ’49. Ma un pezzo sì. E il giorno dopo un altro e poi ancora. Un giro del Piemonte in ventotto tappe. Che si possono unire come uno preferisce. Scendendo fino al mare e oltrepassando le Alpi”, spiegano Bussone e Colombero. Da Formazza ad Alassio, da Barbaresco a Usseaux. Questo pezzo d’Italia è il più grande e variegato da percorrere. Il viaggio è sulle vie e tra i borghi visti in televisione in tante edizioni delle più belle corse. Il Fauniera del Falco Savoldelli in discesa. Lo sterrato delle Finestre. Le colline di Barolo in una crono tra i filari. E poi Superga, Sestriere mitica, Sant’Anna di Vinadio, l’Agnello Cima Coppi. Luoghi che associamo a Campioni. Possiamo farle anche noi quelle strade, scegliendo l’itinerario più bello, unendo più tappe della guida. Emulare i campioni. Nessun altro territorio italiano ha al momento un prodotto simile.

Coppa Italia all’Inter: è doppietta!

 

Dopo aver conquistato lo storico scudetto numero 21, l’Inter mette in bacheca anche la decima Coppa Italia della sua storia, completando una straordinaria doppietta stagionale.
Nella finale contro la Lazio, i nerazzurri si impongono per 2-0 grazie all’autogol di Marušić e alla rete del solito implacabile Lautaro Martínez, ancora una volta decisivo nei momenti più importanti della stagione.
La squadra di Chivu ha dominato l’annata con qualità, carattere e continuità, confermandosi la più forte in Italia. Lo scudetto e la Coppa Italia rappresentano il premio perfetto per un gruppo che ha saputo entusiasmare i tifosi con gioco spettacolare e mentalità vincente.
Adesso, però, l’obiettivo si sposta oltre i confini nazionali. Dopo aver conquistato tutto in Italia, l’Inter dovrà puntare con decisione anche all’Europa nella prossima stagione, per riportare i nerazzurri ai vertici del calcio internazionale.

Enzo Grassano

GF Musiné, a Caselette non mancheranno i campioni

 

Nuova tappa per il circuito Nord Ovest Mtb. Domenica si torna in Piemonte, per la sesta edizione della Granfondo Musiné a Caselette (TO). Una gara che si è ritagliata uno spazio importante nel calendario delle ruote grasse, con molti team che l’hanno inserita nella propria agenda primaverile per un test su una distanza non troppo lunga ma con caratteristiche tecniche di rilievo. Il tracciato misura 37 km disegnati nella bassa Valle di Susa, per un dislivello di 1.450 metri, attraverso piste tagliafuoco e sentieri in grandi di fare selezione, fra i comuni di Albese e Rubiana. Il medio è di 19 km per un dislivello di 400 metri e sarà aperto anche a Esordienti e Allievi. Siamo sulla montagna più vicina a Torino, recentemente salita alla ribalta delle cronache locali anche per numerosi avvistamenti di UFO…

A una settimana dall’evento erano già oltre 250 gli iscritti e fra loro nomi di spicco del panorama nazionale come gli Elite della neonata GS Aosta capitanata da Giuseppe Lamastra; Diego Rosa, ex pro su strada e soprattutto ex campione italiano Marathon; il campione uscente Adriano Caratide e Daniele Mensi della Leynicese Racing Team.

Appuntamento in Piazza Cays a Caselette, dove si potranno ritirare numeri e pacchi gara sabato dalle 16:00 alle 19:00 e domenica dalle 7:30 alle 9:00. Partenza per tutti alle 10:00, le premiazioni inizieranno alle 14:30. C’è ancora tempo per aderire, al costo di 35 euro fino a venerdì, poi sul posto a 50 euro.

Per informazioni: Boscaro Racing Team, https://www.gfmusine.it/

A La Thuile va in scena la mountain bike

Nel cuore più selvaggio del Monte Bianco, la mountain bike incontra il suo spettacolo più atteso.

La WHOOP UCI Mountain Bike World Series torna quest’anno con un format unico: quattro discipline, un unico hub, uno spettacolo continuo e una visibilità internazionale senza precedenti

La stagione cambia, e con lei cambia anche il punto di vista su La Thuile. Se l’inverno accende i riflettori su un comprensorio collocato al confine con la Francia – quello dell’Espace San Bernardo, dove la neve resiste a lungo e accompagna la stagione fino a primavera inoltrata – l’estate sposta il racconto su un altro terreno, più ruvido, veloce e spettacolare. Qui, sul versante più wild del Monte Bianco, la montagna si trasforma in un palcoscenico di terra, adrenalina e traiettorie tecniche, portando la località valdostana al centro della scena internazionale della mountain bike. Una tappa unica, un progetto che guarda al futuro Dal 3 al 5 luglio 2026, La Thuile tornerà protagonista della WHOOP UCI Mountain Bike World Series, il circuito di Coppa del Mondo. Un appuntamento che va oltre la dimensione agonistica e si inserisce in un più ampio progetto di sviluppo e posizionamento internazionale, parte di un percorso triennale che accompagna la destinazione dal 2025 al 2027. Dopo un primo anno che ha confermato la solidità e il potenziale del progetto, il 2026 segna un deciso cambio di andatura. La Thuile passa, infatti, da due a quattro discipline di Coppa del Mondo – Enduro, Downhill, Cross Country Olympic (XCO) e Short Track (XCC) – entrando così in una ristretta cerchia di località in grado di ospitare, nello stesso appuntamento, tutte le grandi anime della mountain bike contemporanea. Tra i momenti più attesi torna anche la spettacolare NightFall, la prova speciale in notturna dell’Enduro, che ridisegna il paesaggio della montagna in una dimensione inedita: luci, tensione, velocità e un’atmosfera ad alto impatto visivo che ne ha già fatto uno degli elementi più iconici dell’evento. Con questo appuntamento, La Thuile consolida il proprio ruolo come una delle venue più complete e riconoscibili del circuito internazionale, distinguendosi anche per un format particolarmente compatto ed efficace: un unico hub in cui paddock, area gara, villaggio evento e percorsi convivono a pochi passi l’uno dall’altro, facilmente accessibili dal pubblico sia a piedi sia tramite impianti. Un territorio da vivere, trail dopo trail Tra le vette più spettacolari della Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Bianco, La Thuile intanto entra nella stagione estiva con un nuovo ritmo. Chiusa la stagione invernale, è arrivato il tempo del lavoro silenzioso che riporta il territorio alla sua dimensione estiva. Una montagna pronta ad accogliere rider esperti, famiglie e appassionati con l’apertura degli impianti di risalita dal prossimo 6 luglio. I sentieri si liberano dalla neve, gli impianti si riconvertono, i trail in bici tornano a essere percorsi e riscoperti mentre il lato wild del Monte Bianco – più che mai – si conferma una delle mete più complete per vivere la montagna ed esplorarla appieno e nella maniera che si preferisce: dalle discese più tecniche e adrenaliniche, per chi vuole spingersi oltre i propri limiti, ai percorsi panoramici, per godersi con calma la bellezza senza limiti di questi luoghi. Oltre 170 km di sentieri mappati e segnalati si sviluppano dai 2.600 metri del Belvedere fino al centro del paese, lungo itinerari che superano i 1.200 metri di dislivello. Percorsi che cambiano ritmo, difficoltà e prospettiva, attraversando ambienti sempre diversi: boschi di larici, creste aperte, tratti rocciosi e panorami che si aprono sul Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor. Per chi cerca adrenalina, la pista di downhill – realizzata per la competizione e oggi accessibile anche al pubblico– offre un tracciato di livello internazionale, in un parallelismo ideale con le grandi piste di Coppa del Mondo invernale. Accanto a questa, non mancano trail più fluidi per lavorare sulla tecnica e percorsi più semplici per esplorare boschi e alpeggi con un approccio più rilassato. Per chi sceglie l’e-bike, La Thuile apre nuove prospettive: i collegamenti transfrontalieri verso la Francia e i percorsi panoramici d’alta quota consentono di affrontare itinerari più lunghi e vari, alternando salita e discesa in modo equilibrato. La Thuile Bike World rappresenta oggi uno dei punti di riferimento per la mountain bike alpina, un sistema strutturato e in continua evoluzione cui si aggiunge, nella frazione di Entrèves, un’area dedicata alla sperimentazione e all’apprendimento. Qui è possibile mettersi alla prova nel Dual Slalom, con sfide parallele testa a testa, avvicinarsi al dirt jumping sulla Linea Easy Dirt oppure allenarsi in sicurezza nel moderno Pump Track di 188 metri, migliorando tecnica e controllo anche grazie al supporto dei maestri della scuola di MTB locale. L’esperienza è resa ancora più completa dalla presenza di strumenti digitali e servizi integrati: app dedicate – come l’app Espace San Bernardo (per Android ed Apple) – mappe interattive e sistemi di tracciamento accompagnano il rider in ogni fase, dalla pianificazione all’uscita, rendendo la giornata più semplice, sicura e personalizzata. La Thuile si conferma destinazione inclusiva, vera palestra a cielo aperto, dove ogni curva unisce tecnica e bellezza, ogni discesa diventa insieme sfida e immersione nel paesaggio, mentre il ritmo accelera e la mente si libera seguendo il profilo della montagna. Per maggiori informazioni, per il programma completo e l’acquisto dei biglietti, di prossima apertura, visita il sito www.lathuile.it/it/coppa-del-mondo-mtb-2026

Pallanuoto: a gara 2, Reale Mutua Torino 81 Iren a caccia della promozione

Con la vittoria di tre settimane fa contro il Lavagna la Reale Mutua Torino 81 Iren si aggiudica l’accesso ai play-off, i giallo-blù in sfida in casa contro l’Ischia Marine Club alla Piscina Stadio Monumentale il 20 maggio alle 19:30.

Le parole del tecnico Simone Aversa al termine della sfida che ha portato la società piemontese ai play-off: “Obiettivo raggiunto con molta fatica, partita tosta perché il Lavagna ha giocato con coraggio e agonismo, devo fare i complimenti ai ragazzi perché, durante tutta la stagione, quando le partite diventano “caotiche” non perdono mai la testa e rimangono mentalmente connessi alla partita. Questa è una dote che ci portiamo dietro da qualche anno per le caratteristiche intrinseche dei trascinatori di questa squadra. Questo è un primo passo che ci permette di preparare i play-off nel miglior modo possibile!”.

Per poi continuare: “Ultima considerazione: tutti giocano sempre con noi alla morte, vogliono batterci, ma in questi anni abbiamo dimostrato doti tecniche e caratteriali di alto livello, nonostante siano cambiati alcuni protagonisti in acqua, va dato un grande merito a questi ragazzi, un esempio positivo per i nostri giovani atleti delle giovanili per l’impegno e la costanza con cui approcciano il lavoro durante tutto l’anno!”.

Due podi tricolore per gli “azzurrini” a Graz

Due ori e un bronzo nella 2° tappa di Coppa Europa Giovanile Boulder

I nostri giovani talenti tricolore hanno conquistato due bellissimi podi in Austria: nella categoria U19 ha trionfato Giovanni Bagnoli, nella categoria U17 Emiliano Zingrini è salito sul primo gradino del podio e Pietro Franzoni sul terzo.

Gli azzurrini hanno realizzato un’ottima prestazione, partendo col piede giusto fin dalle qualifiche.

 

Nella categoria U17 maschile sono stati tre atleti italiani a conquistare le prime tre posizioni sbaragliando la concorrenza: Emiliano Zingrini e Pietro Franzoni hanno realizzato entrambi un percorso netto con 5 top flash. Il padovano Leonardo Donola si è piazzato subito dopo di loro, con 5 top, di cui 3 flash. Il milanese Riccardo Bergamaschi Cremonesi e il bergamasco Riccardo Rizzoli, che affrontavano la loro prima esperienza agonistica internazionale, hanno terminato la gara rispettivamente al 22° e al 38° posto.

In finale il fiorentino Zingrini si è ampiamente rifatto del podio mancato per un soffio a Soure e ha conquistato una meritatissima medaglia d’oro, raggiungendo 3 top, di cui 2 in modalità flash.

Il veronese Franzoni, dopo la qualifica impeccabile, ha agguantato la medaglia di bronzo, con 2 top e 2 zone, aggiungendo questo trofeo all’oro vinto in Portogallo. Subito ai piedi del podio si è piazzato un ottimo Donola, al 4° posto.

Nella qualifica femminile si è imposta con grande caparbietà l’arcense Chiara Franceschi, conquistando la testa della classifica con 5 top. La bresciana Carolina Gradaschi è rimasta di poco fuori dalla rosa delle finaliste, chiudendo in 13° posizione. La veneziana Giorgia Zanetti ha terminato la sua gara al 23° posto, la genovese Maddalena Faragona al 32° e la trevisana Virginia Bresolin al 51°.

Nella sua seconda finale in Coppa Europa la Franceschi ha combattuto con grinta e ha chiuso al 7° posto.

 

Nelle qualifiche U19 il fiorentino Giovanni Bagnoli ha conquistato la terza piazza, con 4 top e 1 zona, e ha strappato il pass per la finale anche il romano Tommaso Milanese, che ha raggiunto la 9° posizione, con 3 top e 2 zone.

Il torinese Gabriele Fisanotti ha sfiorato la finale terminando all’11° posto. L’altro torinese Matteo Tranquilli e il genovese Alessandro Sofia hanno concluso la loro gara rispettivamente in 24° e 25° posizione.

In finale Bagnoli ha trionfato con 3 stupendi top flash e 1 zona, bissando l’oro della prima tappa a Soure e confermando uno stato di forma notevole e una grande maturità tecnica. Milanese ha chiuso la sua buonissima gara in 5° posizione.

Nella qualifica femminile la ravennate Nicole Francesconi è riuscita ad entrare nella top 10, piazzandosi al 5° posto, con 3 top e 1 zona. In finale ha concluso la sua positiva prestazione all’8° posto.

La veronese Emma Gregorotti ha terminato la sua competizione in qualifica in 14° piazza.

 

Il prossimo appuntamento è a fine maggio, con la tappa conclusiva del circuito a Bruxelles, dove verranno assegnati anche i trofei di circuito, su cui i nostri azzurri hanno già messo una seria ipoteca.

 

Per consultare i risultati: https://ifsc.results.info/event/1496/

Per rivedere le finali U17: https://www.youtube.com/watch?v=JUnItXmRAEw

Per rivedere le finali U19: https://www.youtube.com/watch?v=Sc6HycxLGKM

 

L’11 maggio 1947, allo Stadio Comunale di Torino…

IL PALLONE RICORDA

Ci sono partite che vanno oltre il risultato e diventano memoria collettiva. L’11 maggio 1947, allo Stadio Comunale di Torino, l’Italia affrontò l’Ungheria in un’amichevole destinata a entrare nella storia del calcio azzurro. Davanti a 65 mila spettatori, la Nazionale vinse 3-2, ma il dato che ancora oggi rende unico quel pomeriggio è un altro: dieci giocatori su undici appartenevano al Grande Torino.
Una fotografia irripetibile di un’epoca dominata dalla squadra granata, simbolo di talento, forza e identità nazionale. Quel Torino non era soltanto il club più forte d’Italia, ma il cuore pulsante della Nazionale, capace di dettare stile e gioco anche con la maglia azzurra.
Un ricordo che attraversa il tempo e continua a raccontare la grandezza del Grande Torino, patrimonio eterno del calcio italiano.

ENZO GRASSANO

Fuochi d’artificio nella terza giornata degli Assoluti Herbalife di nuoto artistico

Fuochi d’artificio allo Stadio del Nuoto di Cuneo nella terza giornata degli Assoluti Herbalife di nuoto artistico. Le gemelle dell’Aurelia Nuoto si riprendono il trono d’Italia. Gaia e Giorgia Cupaioli stravincono la finale del doppio free agli Assoluti Herbalife di Cuneo con 297.3388 punti e due anni dopo ribadiscono la leadership. Avevano vinto il loro primo titolo assoluto il 15 marzo 2025 a Riccione e oggi vincono per la seconda volta. Nel mezzo un settimo posto e un bronzo. Sono una coppia che viene da lontano, dal 2020 quando erano undicesime in Italia. Hanno lavorato e sono cresciute molto. Sfiorano i 300 punti (che forse diventerà il prossimo obiettivo) e si distinguono per l’esecuzione degli elementi (2 acro e 6 ibridi) con cui ottengono 172.0238 punti. Brave anche nell’impressione artistica che vale 128.7750 e molto attente a non commettere errori limitando a tre punti e mezzo la penalità sincro. Hanno il coefficiente di difficoltà più alto di questa finale e riescono a sfruttarlo completamente a loro favore. Si muovono con disinvoltura e la voce di Bocelli le accompagna alla vittoria, la musica di Gratia Plena si cuce addosso come un vestito da gran sera. Questa canzone è un inno alla fede e le rappresenta in pieno, perché hanno avuto fiducia in loro stesse senza mai mollare, soprattutto nei momenti più difficili. Quando appaiono i punti sul tabellone si commuovono anche i loro allenatori Letizia Nuzzo, Costanza Ferro e Aldo Leoni che le hanno preparate giorno dopo giorno per questa finale tanto attesa. Le premiano il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo e l’assessore allo sport Valter Fantino.

Alle loro spalle le azzurre e campionesse juniores di Fiamme Oro e Banco BPM Rari Nantes Savona Sarah Maria Rizea e Flaminia Vernice, allenate da altre tre grandi ex atlete internazionali del calibro di Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Federica Sala, con 284.8152 e dalla nuova coppia del Busto Nuoto Melissa Magi (al primo anno con il club lombardo) e Giorgia Spiz, campionesse d’Italia venerdì sera con le compagne di Acro, con 270.0392 punti ed anche loro con una bellissima coreografia disegnata ad arte da Stefania Speroni e gli altri tecnici del team.

Nel doppio mixed gli azzurri Ginevra Marchetti e Gabriele Minak, allenati da Federica Sala e Marina Kriukova per il Banco BPM Rari Nantes Savona, si confermano ad un anno di distanza vincendo la finale con 242.2675 punti, dopo essere stati davanti anche nel preliminare con 233.4350. Un “lago dei cigni dorato” sulle note profonde di Tchaikovsky, potenza e grazia dei movimenti, altissima impressione artistica (148.7000) e bassissima penalità sincro (5.77). Ci hanno rappresentato in coppa del mondo a Parigi (bronzo), torneranno a farlo nella prossima tappa in Spagna (29-31 maggio a Pontevedra) e sono anche campioni italiani juniores dopo il recente successo al Centro Federale – Polo Acquatico Frecciarossa ad Ostia.

Secondi i bravi Chanel Andrihetti e Lorenzo Pozzobon del Montebelluna Nuoto con 219.7716 e terzi i brillanti Andrea Garuti e Alessia Negroni del G. Sport Village con 217.5950 punti. Domenica giornata conclusiva con le finali della squadra alle 9:30 in diretta su Rai Sport HD e dei singoli maschili e femminili alle 12:00 in in diretta su Rai Play Sport 1 e differita su Rai Sport dalle 22:45.

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Foto LC Zone

Campionato nazionale CSI, “settimana ritmica”

Dall’11 al 17 maggio, oltre 1.700 atlete si sfideranno al Palasport Bella Italia per l’assegnazione di oltre duecento titoli nazionali. Ogni gara trasmessa in diretta sul canale Youtube del Centro Sportivo Italiano

Tutto è pronto per l’inizio della “settimana ritmica” del Campionato nazionale CSI. Il Palasport Bella Italia di Lignano Sabbiadoro ospiterà, da lunedì 11 a domenica 17 maggio, una kermesse sportiva di altissimo livello che vedrà protagoniste le eccellenze della ginnastica ritmica italiana.
L’evento vedrà la partecipazione di 1.750 ginnaste appartenenti a 74 società sportive, in rappresentanza di 12 regioni e 33 Comitati italiani. Il programma è densissimo, con ben 1.930 esercizi previsti nell’arco della settimana.
Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni più rappresentate, con quasi mille finaliste complessive. Solo Milano conta 527 iscritti, mentre l’Emilia-Romagna risponde con 495 atlete di 8 Comitati diversi. Il Club Atletico Faenza si distingue come la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83),  la società con il maggior numero di atlete iscritte (89) alla vigilia della partenza, seguito dalle milanesi Muovimusica (83),  Rhythmic’S Team (74) e Gymnasium 97 (66).
Il campionato si caratterizza per una fortissima impronta giovanile: il 68% delle finaliste ha meno di 14 anni, con oltre 1.100 giovanissime atlete in pedana. Le categorie più numerose risultano essere quelle delle Allieve, Ragazze e Tigrotte. In quasi tutte le categorie sono iscritte atlete special, a testimonianza dell’impegno del CSI verso lo sport inclusivo.

Le atlete si misureranno nell’individuale, in coppia e nelle prove a squadre, utilizzando tutti gli “attrezzi del mestiere”: fune, cerchio, palla, clavette e nastro, oltre alle esibizioni a corpo libero. Una giuria qualificata valuterà ogni performance basandosi su criteri di difficoltà, esecuzione e composizione.
Le gare, che inizieranno nella mattinata di lunedì 11 maggio con le Squadre Esordienti Small e si concluderanno domenica 17 maggio con le prove delle categorie Senior (super e advanced) e Master large, saranno trasmesse tutte in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Sportivo Italiano.

 

Juventus colpo Champions a Lecce!

 

La Juventus passa 1-0 sul campo del Lecce e si prende un successo pesantissimo nella corsa Champions. Al Via del Mare decide subito Dušan Vlahović, a segno poco subito il fischio d’inizio.
La squadra di Luciano Spalletti parte forte e sfiora più volte il raddoppio, colpendo anche un palo con Francisco Conceição. Il Lecce reagisce immediatamente con Walid Cheddira, vicino al pareggio nel primo tempo.
Nella ripresa i bianconeri trovano ancora la rete con Vlahovic e con Pierre Kalulu, ma entrambe le marcature vengono annullate per fuorigioco. Nel finale il Lecce prova l’assalto, ma la Juventus difende il vantaggio fino al triplice fischio.
Tre punti fondamentali per i bianconeri, che chiudono il sabato di campionato con il sorpasso al terzo posto ai danni del Milan che scivola al quarto,sempre in zona Champions League.

Enzo Grassano