SPORT

Auto storiche, torna la Susa – Moncenisio

SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO 

Da venerdì 29 a domenica 31 maggio torna la Susa-Moncenisio, la corsa automobilistica più antica del mondo, valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona e patrocinata dalla Città metropolitana di Torino. Disputata a partire dal 1902, la Susa-Moncenisio ha scritto pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo italiano. La Susa-Moncenisio si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. L’edizione 2026 segna il ritorno della velocità in salita accanto allo storico Slalom, riportando così la manifestazione alle sue radici più autentiche. Dopo il completamento delle verifiche sul percorso e l’apertura ufficiale delle iscrizioni, cresce l’attesa attorno a una gara che rappresenta da oltre un secolo uno degli appuntamenti simbolo del motorsport italiano.

L’edizione 2026, oltre che per la velocità in salita è valida per la Coppa Italia Slalom di Prima Zona, e vedrà sfidarsi i protagonisti delle due specialità lungo un tratto di 4,2 km della Statale 25 del Moncenisio, che attraversa l’abitato di Giaglione, con un dislivello di 305 metri (da 675 a 980 metri sul livello del mare), una pendenza media dell’8,3%, una larghezza media della carreggiata di 7,5 metri e 15 postazioni di birilli previste per la prova Slalom che non saranno presenti nella salita. Il percorso riprende il tratto iniziale dello storico tracciato originale di 22,5 chilometri, che da Susa conduceva fino al Lago del Moncenisio, oggi in territorio francese.

La collocazione della gara a fine maggio riporta la manifestazione in un periodo particolarmente favorevole, alle porte della stagione estiva, contribuendo a valorizzare ulteriormente il territorio valsusino e il richiamo turistico dell’evento. Venerdì 29 maggio dalle 15 alle 20 si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche nella Legends Arena di corso Couvert 31 a Susa, che proseguiranno il giorno successivo dalle 10 alle 12. Le prove ufficiali in due manche della categoria Velocità Auto Storiche scatteranno alle 12 di sabato 30 maggio e, a seguire, è prevista la ricognizione per i concorrenti della gara di Slalom. Domenica 31 maggio alle 9 è in programma la prima manche della Velocità Autostoriche, mentre alle 13 si disputerà la prima manche dello Slalom ed a seguire le successive. Le premiazioni della categoria Auto Storiche sono in programma alle 15,30 alla Legends Arena, quelle della gara di Slalom alle 19.

Per consentire il regolare svolgimento della competizione, la Strada Statale 25 del Moncenisio resterà chiusa sabato 30 maggio dalle 8 alle 20 e domenica 31 maggio dalle 7 alle 20.

Nel corso della sua lunga storia, la Susa-Moncenisio ha visto imporsi alcuni dei più importanti protagonisti delle cronoscalate italiane, tra cui Mauro Nesti, Pasquale Irlando, Ezio Baribbi e Giuseppe Tambone. Il primo storico vincitore fu invece Vincenzo Lancia. Nel 2025 il successo assoluto era andato ad Emanuel Traina, assente nell’edizione 2026 per concomitanti impegni agonistici in altri campionati. L’edizione 2026 rappresenta inoltre ulteriore tassello di un progetto triennale di rilancio promosso dagli organizzatori, Supergara e Legends Arena, con l’obiettivo di riportare la storica competizione piemontese ai livelli di alto prestigio che l’hanno resa celebre nel panorama automobilistico internazionale. Un percorso di crescita che punta a consolidare la Susa-Moncenisio come evento di riferimento per il motorsport storico e moderno, valorizzando al tempo stesso il territorio e la tradizione sportiva della Valle di Susa.

Torino City Marathon e FIAT corrono insieme per il secondo anno consecutivo

FIAT conferma la title sponsorship della Torino City Marathon,  in calendario domenica 29 novembre 2026:  due realtà torinesi, una stessa vocazione al movimento. 

Iscrizioni a tariffa speciale fino al 30 giugno

TORINO – Torino City Marathon e FIAT corrono insieme per il secondo anno consecutivo. Il brand automobilistico conferma la sua presenza come title sponsor dell’evento, ribadendo un legame che va oltre la sponsorizzazione. Dietro c’è una visione condivisa che le porta, naturalmente, a percorrere la stessa strada: sono nate entrambe nel capoluogo piemontese e condividono la stessa vocazione al movimento e un’idea di Torino come simbolo di innovazione e futuro.

Apripista d’eccezione
Come nella scorsa edizione, domenica 29 novembre 2026, l’auto apripista sarà la nuova Fiat 500 Hybrid, perfetta sintesi dello stile, della cultura e della creatività torinese. Infatti, Fiat 500 Hybrid è progettata presso il Centro Stile di Torino e prodotta nello storico stabilimento di Mirafiori e si distingue per le sue dimensioni compatte, le linee iconiche e le tecnologie intelligenti, caratteristiche che la rendono la compagna ideale per la mobilità urbana quotidiana, capace di coniugare stile, efficienza e attenzione all’ambiente. Elementi fondamentali per guidare simbolicamente migliaia di runner verso il traguardo sia della FIAT Torino City Marathon sia della FIAT Torino City Half Marathon.

«Vedere FIAT ancora al nostro fianco per il secondo anno consecutivo ci riempie di soddisfazione – dichiara Alessandra Vianodel comitato organizzatore –. Non è solo una conferma commerciale: è la dimostrazione che questa partnership ha radici vere, che affondano nella storia di una città che entrambi, a modo nostro, raccontiamo ogni anno. Il percorso della maratona tocca Mirafiori: non potrebbe esserci cornice più naturale per correre insieme.»

Il trend di crescita continua
La corsa verso un nuovo record è già partita. A sei mesi dall’evento sono già circa 1.500 i runner iscritti alla maratona e più di 500 alla mezza maratona, un segnale che conferma l’entusiasmo crescente intorno alla manifestazione. L’obiettivo degli organizzatori è ambizioso ma fondato: 5.000 partenti alla 42,195 km e 6.000 alla 21,097 km.

Guardando ai numeri delle scorse edizioni non potrebbe essere diversamente. Nel 2022 i finisher della maratona erano 829; nel 2025 3.156, quasi quattro volte tanto in quattro anni. Un percorso di crescita costante che ha portato la Torino City Marathon a essere la quinta maratona più partecipata d’Italia, con il 28% di atleti stranieri e una ricaduta economica sull’area metropolitana stimata tra i 2,4 e i 2,8 milioni di euro.

Iscrizioni
C’è ancora tempo per approfittare delle tariffe esclusive. Chi si iscrive entro il 30 giugno alla FIAT Torino City Marathon e alla FIAT Torino City Half Marathon può farlo a un prezzo speciale.
Tutte le informazioni su www.torinocitymarathon.it

Derby, finisce 2-2 dopo una giornata difficile

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La Serie A si chiude con una serata piena di colpi di scena e verdetti inattesi. A far rumore soprattutto il crollo del Milan, sconfitto a San Siro dal Cagliari e clamorosamente fuori dalla prossima Champions League dopo una stagione passata quasi sempre nelle prime posizioni della classifica.
Delude anche la Juventus, fermata sul 2-2 nel derby contro il Torino al termine di una gara intensa e ricca di emozioni,cominciata 1 ora dopo per il ferimento grave di un tifoso bianconero al termine di scontri al di fuori dello stadio. Un pareggio che non basta ai bianconeri, esclusi dall’Europa che conta.
A festeggiare sono invece Roma e Como, le vere sorprese di questo finale di campionato. I giallorossi hanno conquistato la qualificazione vincendo sul campo del Verona, mentre il Como ha completato la sua straordinaria stagione battendo la Cremonese in trasferta e centrando uno storico accesso alla Champions League.
Con Inter e Napoli già sicure del posto, il quadro delle italiane nella prossima Champions è quindi completo,Juve e Milan in Europa League, Atalanta in Conference League,retrocedono Cremonese,Verona e Pisa.Tra conferme e incredibili ribaltoni, la Serie A saluta una delle ultime giornate più sorprendenti degli ultimi anni.

Enzo Grassano

Ciclismo CSI: doppio traguardo nazionale

 

Domenica 24 maggio in terra lucana si corre il Cicloturismo Randonnée sulle colline di Matera. A Bergamo c’è la Cicloscalata su strada Torre de’ Busi-Valcava


Mentre proseguono le tappe del Giro d’Italia, il ciclismo amatoriale per domenica 24 maggio ha fissati due appuntamenti nazionali, a cura del Centro Sportivo Italiano. Il primo traguardo tricolore è in Lombardia, quello della Montagna CSI, ossia la Cicloscalata su stradada Torre de’ Busi a Valcava, in provincia di Bergamo: 11,56 km con un dislivello totale di 960 m e una pendenza media dell’8,3%.
Partenza soft nei primi 1.300 metri assai pedalabili; salita fino a metà gara in località San Marco, poi tanti tornanti con pendenza dal 12 al 15%, da affrontare con rapporti agili dal gruppo atteso in terra orobica. Ultimo km decisamente più morbido, quasi pianeggiante, fino al traguardo di Valcava. Al via previsto per le ore 9,30, attesi un centinaio di ciclisti, fra cui alcune maglie dalla Puglia e dal Veneto. Sul podio i campioni per ogni categoria saranno premiati con le maglie tricolori.

L’altro traguardo nazionale per le bici del CSI sarà sempre il 24 maggio in Basilicata.
La Randonnée “Le Colline Materane” – memorial Adriano Pedicini quest’anno è appuntamento di grande prestigio per l’endurance nazionale, essendo valida come Campionato Nazionale di Cicloturismo Randonnée 2026, ed è un evento capace di unire lo sport e la passione alla valorizzazione del territorio lucano. Da Matera a Matera passando per Montescaglioso, Pomarico e Grottole, due i percorsi possibili: uno di 208 km e 2.900 metri di dislivello ed uno di 125 km e 1.700 metri di dislivello. Il percorso lungo proseguirà attraversando Grassano e Irsina, per poi tornare a Matera. La Randonnée è inserita nel calendario dei circuiti Tour Magna Grecia e Tour Puglia & Basilicata. Nel tragitto i partecipanti (anche qui attesi oltre un centinaio di corridori al via) potranno ammirare panorami mozzafiato tra colline, borghi e paesaggi tipici regionali, oltre ad usufruire di ristori ad hoc dove saranno offerte specialità e prodotti locali. Le premiazioni della gara saranno effettuate presso la sede del CSI materano.

 

 

Via Francigena Marathon Val di Susa 2026: ultima chiamata per iscriversi 

Iscrizioni aperte fino al 24 maggio per l’8ª edizione in programma il 7 giugno

VALLE DI SUSA (TO) – Entra nella fase decisiva la Via Francigena Marathon Val di Susa 2026. Mancano pochi giorni alla chiusura ufficiale delle iscrizioni fissata per il 24 maggio e cresce l’attesa per l’8ª edizione dell’evento in programma domenica 7 giugno 2026.

Dopo l’ottima risposta registrata nei mesi scorsi, con centinaia di partecipanti già confermati da Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria ed Emilia-Romagna, ASD Iride lancia l’ultima chiamata agli appassionati di cammino, trail e outdoor che vogliono vivere un’esperienza unica lungo gli storici percorsi della Via Francigena.

Più di una maratona: un viaggio tra natura, storia e comunità
La Via Francigena Marathon Val di Susa continua a distinguersi come uno degli eventi outdoor più coinvolgenti del territorio piemontese, grazie a un format che unisce sport, paesaggi, borghi storici e spirito di condivisione.

L’edizione 2026 propone sei percorsi differenti, pensati per adattarsi a ogni livello di preparazione:

  • Marathon completa da 45 km da Avigliana a Susa con passaggio alla Sacra di San Michele

  • Easy Marathon da 40 km da Avigliana a Susa senza passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon Avigliana – Villar Focchiardo da 23 km con passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon ridotta da 18 km senza passaggio alla Sacra di San Michele

  • Half Marathon Sant’Antonino di Susa – Susa da 25 km

  • Sacra di San Michele Marathon da 12 km da Avigliana

Due le partenze previste, da Avigliana e Sant’Antonino di Susa, con arrivi a Susa, Villar Focchiardo e alla Sacra di San Michele.
Un’esperienza che valorizza il territorio
La manifestazione attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della Valle di Susa, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva tra sentieri, panorami, cultura e accoglienza locale. Fondamentale anche il contributo di volontari, associazioni e amministrazioni locali che collaborano alla riuscita dell’evento insieme ad ASD Iride, promotrice della manifestazione e impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso il turismo lento e sostenibile.
Ultimi giorni disponibili. Le iscrizioni resteranno aperte esclusivamente online fino al 24 maggio attraverso la piattaforma ENDU.

L’organizzazione invita chi desidera partecipare a non attendere gli ultimi giorni, vista la crescente richiesta registrata nelle ultime settimane.

 

Contatti:

Siti : www.viafrancigenamarathonvaldisusa.itwww.irideasd.it
Email: info@viafrancigenamarathonvaldisusa.it – info@irideasd.it
Hashtag ufficiale: #FMV2026

Surico e Bertelli in allenamento con il tecnico della Nazionale giovanile

Sarà un momento di passaggio molto importante per i nostri atleti. Un debutto, una giornata che rappresenta una grande occasione di crescita. Nell’intera giornata di mercoledì 27 maggio, Maddalena Bertelli (gruppo di lavoro della ValleBelbo Sport) e Leonardo Surico (Sociale Sport Torino) prenderanno parte a una serie di incontri, allenamenti e formazione in occasione della visita in Piemonte di Marco Menchinelli, responsabile nazionale delle squadre giovanili della FIN. Per l’occasione, sono stati invitati anche Pino Palumbo e Valter Cavallaro, i tecnici dei due nuotatori coinvolti in questo progetto. L’appuntamento, riservato ad una selezioni di atleti piemontesi di cui fanno parte i nostri due portacolori, sarà ospitato dal Palazzo del Nuoto di Torino. Sono previste due sedute in acqua, ⁠dalle 9 alle 11 in vasca da vasca 50 metri e dalle 14 alle 16 in vasca da 25 m. Per Maddalena, che gareggia nella categoria Juniores, e Leonardo, che rientra nella Categoria Ragazzi, sarà una stimolante opportunità che li porterà a respirare il clima della Nazionale giovanile per la prima volta proprio entrando in contatto con il responsabile tecnico. Inoltre, questa chiamata per il particolare raduno è la conferma della continua e costante progressione di risultati ottenuta in ambito territoriale e confermata dalle presenze e dai piazzamenti alle principali manifestazioni nazionali giovanili durante la scorsa stagione e in quella in corso.

Arrampicata sportiva italiana: i Campionati Giovanili

PIU DI 400 ATLETI PER L’ENTUSIASMANTE CAMPIONATO ITALIANO GIOVANILE U21

Al Centro Tecnico Federale di Arco l’appuntamento più atteso da tutte le squadre giovanili italiane Arriva l’appuntamento più atteso dell’anno per tutte le giovani leve dell’arrampicata sportiva italiana: da venerdì 22 a domenica 24 maggio si svolgono i Campionati Italiani Giovanili per le categorie Under 17, Under 19 e Under 21. Questo grande evento sportivo, che coinvolge più di 400 atleti provenienti da tutt’Italia, si disputa, come ormai da tradizione, presso il Climbing Stadium di Arco di Trento, sede del Centro Tecnico Federale FASI. Le sfide saranno appassionanti e ogni giorno alterneranno le specialità per le varie categorie, permettendo agli atleti di cimentarsi in più gare e mettere così in luce i loro principali talenti. I CIG rappresentano un momento di grande rilevanza sportiva e sociale per la FASI, permettendo l’incontro e il confronto fra tantissime realtà associative e consentendo alle giovani promesse dell’arrampicata sportiva di competere con i migliori avversari a livello nazionale, selezionati in base ai Campionati regionali. Inoltre questo Campionato funge da trampolino di lancio verso un futuro in maglia azzurra, ed è stato di buon auspicio per i vincitori del 2025, come Matteo Reusa, Stella Giacani, Sara Strocchi, Luca Boldrini, Marco Rontini e Francesca Matuella, che quest’anno gareggiano in divisa tricolore nelle competizioni di Coppa Europa e Coppa del Mondo. Alcuni degli atleti in gara fanno già parte dell’Italian Team, mentre tanti altri aspirano ad entrare nel circuito della Nazionale salendo sul podio dei CIG 2026. Fra gli atleti della categoria U21 meritano un occhio di riguardo Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), vice Campione Italiano Boulder Senior ed Ernesto Placci, vice Campione Italiano Lead Giovanile, che hanno da poco debuttato in Coppa del Mondo, e Samuele Graziani (On Sight), Campione Italiano Speed U19. In ambito femminile Viola Bergamelli (The Forge Climb), vice Campionessa Italiana Boulder Giovanile, Matilda Liù Moar (AVS Brixen), argento nella recente tappa di Coppa Italia Lead Senior, e Leonie Hofer (AVS Passeier), oro al Trail Nazionale di Boulder, bronzo ai CIG 2025 Boulder. Nella categoria U19 punteranno a mettersi in luce Francesco Ponzinibio (Equilibrium), vice Campione Italiano Senior, detentore della Coppa Europa Speed Giovanile 2025; Giovanni Bagnoli (Crazy Center) bronzo ai CIG U19 Lead, attualmente in testa al ranking di Coppa Europa Boulder U19; Andrea Ludovico Chelleris (Fiamme oro), Vice Campione Italiano Lead U17, bronzo nel Boulder, detentore della Coppa Europa Lead Giovanile. E nella compagine femminile Emma Gregorotti, Campionessa Italiana Giovanile Boulder 2025 e vice Campionessa Italiana Giovanile Lead, e Sofia Brenna (Arco Climbing) Campionessa Italiana Giovanile Lead. Nella categoria U17 si esprimeranno al meglio, nelle rispettive specialità, Pietro Franzoni (King Rock Climbing) e Leonardo Donola (Opera Verticale), attualmente al primo e terzo posto nel ranking di Coppa Italia Boulder U17; Ludovico Ravaglia (Istrice) e Jacopo Titi (Vertikarcare) Campione e Vice Campione Italiano Speed U17. E sul fronte femminile Carolina Gradaschi (King Rock Climbing), Vice Campionessa Italiana U17 Boulder, detentrice della Coppa Europa Giovanile Boulder; Agnese De Micheli, vice Campionessa Italiana Lead e Speed U15; e Chiara Franceschi (Arco Climbing), Campionessa Italiana U15 Boulder e Lead 2025. I tracciatori che spingeranno i climber a dimostrare al meglio la loro tecnica ed abilità saranno per la Lead Alex Ventajas, Luca Casadei e Stefano Veritti, capitanati da Martino Sala, mentre per il Boulder saranno Lorenzo Angelozzi, Daniele Brignani, Davide Bassotto e Matteo Baschieri, capitanati da Luca Camanni.

 

PROGRAMMA DI GARA Venerdì 22 maggio BOULDER U19 LEAD U17 SPEED U21 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.30 qualifiche Speed Ore 15.30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Sabato 23 maggio BOULDER U21 LEAD U19 SPEED U17 Ore 10.00 qualifiche Boulder Ore 18.30 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 19.00 finali Lead Ore 14.00 qualifiche Speed Ore 15,30 finali Speed Ore 20.00 premiazioni Domenica 24 maggio BOULDER U17 LEAD U21 SPEED U19 Ore 9.30 qualifiche Boulder Ore 16.00 finali Boulder Ore 8.30 qualifiche Lead Ore 18.00 finali Lead Ore 13.00 qualifiche Speed Ore 14.30 finali Speed Ore 15.30 premiazioni Speed U19 Ore 17.30 premiazioni Boulder U17 Ore 19.00 premiazioni Lead U21 – Combinata – Squadre U21 Lo spettacolo sarà vario, continuo, entusiasmante, pregno dell’energia che caratterizza questi atleti che guardano con entusiasmo al loro futuro sportivo. Sarà possibile vedere in azione i talenti di oggi, i campioni del domani e tutto il potenziale dell’arrampicata sportiva nelle sue tre declinazioni. Buoni CIG a tutti!

L’ex tricolore Diego Rosa svetta alla GF Musiné

Successo pieno per la sesta edizione della Granfondo Musiné ospitata nel bellissimo borgo torinese di Caselette. La quarta tappa del circuito Nord Ovest MTB ha visto i tantissimi biker gareggiare in un clima tipicamente primaverile, temperature che hanno favorito la battaglia in mezzo al gruppo per accaparrarsi non solo le prime posizioni assolute, ma anche quelle di categoria fondamentali per la challenge.

Vittoria di un ex pro’ su strada ma anche ex campione d’Italia marathon sul percorso principale di 37 km per 1.450 metri. Il suo nome è Diego Rosa, portacolori del Fol Racing Team che in 1h148’48” si è lasciato alle spalle Davide Pinato (Boscaro Racing Team, la società organizzatrice) a 1’45” e il campione uscente Adriano Caratide (Leynicese Racing Team) a 3’17”. Quanto ancora per il Leynicese Giorgio Francisco a 4’43”, a 4’52” ha chiuso quinto Davide Clerici (Boscaro Racing Team).

Un nome di prestigio sul gradino più alto del podio femminile: Bettina Janas, tedesca della Sportograf.com già vincitrice della GF Muretto di Alassio, che in 2h24’34” ha prevalso per 4’51” su Giulia Challancin (Team Trisports VDA), terza Erika Nitelli (Polito Cycling) a 7’43”.

La gara allestita dal Boscaro Racing Team ha goduto del patrocinio dei Comuni interessati dal percorso: Caselette, Almese e Rubiana. Tanti coloro che a vario titolo hanno collaborato all’evento, tra associazioni, sponsor e soprattutto i volontari sparsi sul tracciato. La storia della Granfondo Musiné continua e aspira a sempre maggiori traguardi.

Toro campione. L’ultimo scudetto del sogno granata

“Toro, lassù qualcuno ti ama!

Gian Paolo Ormezzano

So che sei di fede granata, giovane collega, vi state giocando lo scudetto. Bevi, per le coronarie.”

Gianni Brera

Non potevamo perderlo questo scudetto. Era il sogno di una vita per tanta gente, per noi tutti.

Gigi Radice

 

Toro campione d’Italia! Sì, Toro che aveva appena vinto lo scudetto. Ventisette anni dopo Superga.

L’unico dopo quelle pazzesca tragedia. L’unico ancora oggi che abbiamo cambiato anche il secolo.

Beppe Conti

Bologna, 19 maggio 2026 – C’è un giorno che non è mai finito per i tifosi del Torino. È il 16 maggio 1976, quando una città intera esplode di gioia e il “Toro” torna campione d’Italia, ventisette anni dopo la tragedia di Superga. Un trionfo che non è solo sportivo, ma collettivo, emotivo, quasi identitario. Da quella domenica nasce Toro campione. L’ultimo scudetto del sogno granata, il nuovo libro di Beppe Conti pubblicato da Edizioni Minerva, in libreria dal 20 maggio, che riporta alla luce una delle pagine più intense e amate della storia del calcio italiano.

Il volume è un viaggio nella memoria, costruito con il passo del cronista che quegli anni li ha vissuti in prima persona. Conti, firma storica del giornalismo sportivo, ricostruisce stagione dopo stagione, partita dopo partita, l’impresa di una squadra che seppe imporsi in un calcio profondamente diverso da quello attuale: solo giocatori italiani, sedici squadre in campionato, due punti a vittoria e una rivalità accesissima con la Juventus.

Ma questo libro è molto più del racconto di uno scudetto. È la storia di una squadra e di un popolo, di una fede granata fatta di entusiasmo e sofferenza, di cadute e rinascite. Accanto alla gioia del titolo del ’76 scorrono le ombre della storia del Torino: lo scudetto revocato, quello “rubato”, la tragedia di Superga, la morte di Gigi Meroni, fino alle vicende più dolorose che hanno segnato il destino del club. Un intreccio di gloria e dolore che rende unica la parabola granata.

Protagonisti assoluti sono gli uomini di quella stagione irripetibile: l’allenatore Gigi Radice, i “gemelli del gol” Pulici e Graziani, il capitano Claudio Salail portiere Castellini e una squadra capace di trasformare ogni partita in un evento. Nelle pagine del libro rivivono le emozioni di uno stadio gremito, le radioline accese, i cori, le paure e la gioia finale, in un racconto che restituisce tutta la forza di un calcio che oggi sembra lontano, ma che continua a vivere nella memoria collettiva.

Con Toro campione. L’ultimo scudetto del sogno granata, Edizioni Minerva consegna ai lettori un’opera che è insieme documento storico e racconto appassionato, capace di parlare a chi c’era e a chi vuole capire cosa significhi davvero tifare. Perché il Toro, più che una squadra, è una storia che non smette mai di essere raccontata.

 

L’AUTORE

 

Beppe Conti è giornalista da una cinquantina d’anni avendo iniziato la professione nel 1973 alla “Gazzetta dello Sport”, corrispondente da Torino negli anni magici dello scudetto del Toro e dei fantastici duelli con la Juve. La passione per il ciclismo, praticato in gioventù, lo ha poi convinto a cambiar giornale e a vivere per “Tuttosport” le stagioni magiche legate a Moser e Saronni e alla loro storica rivalità. Ma anche le ultime sfide tra Gimondi e Merckx, sino a Pantani e ai giorni nostri. Nelle pause invernali ha seguito invece, sempre per il quotidiano sportivo torinese, le stagioni trionfali di Alberto Tomba, fra Olimpiadi, Mondiali e Coppa del Mondo di sci, dagli Stati Uniti al Canada al Giappone, al seguito del grande campione bolognese. Opinionista e collaboratore di Rai Sport a partire dal 2010, in precedenza aveva lavorato anche per Mediaset, Telecapodistria e Tv Svizzera Italiana. Numerosi i suoi libri, almeno una trentina, quasi tutti dedicati allo sport della bicicletta grazie ai quali ha vinto il premio Coni, il premio Vincenzo Torriani, il premio Bruno Raschi e tanti altri piacevoli riconoscimenti. Nel maggio 2025 come giornalista ha seguito il suo quarantasettesimo Giro d’Italia. Con Minerva ha già pubblicato Il giallo del Tour (vincitore del premio Coni 2025 sezione saggistica e del premio STI Invictus 2025), Ercole Baldini. Una leggenda italiana e Jacques Anquetil il Sultano.

“1976: il Cuore Granata”, la festa, la memoria collettiva di un popolo e di una città

Nella giornata di lunedì 18 maggio, presso l’Hospitality Ferrini dello stadio Grande Torino, si è svolta una festa in occasione del 50esimo anniversario dello Scudetto ’76, l’ultimo vinto dal Toro, alla presenza dei due campioni granata Claudio Sala (Capitano di quella squadra) e Roberto Salvadori.

 

Insieme a loro il regista Giulio Graglia, che ha moderato l’incontro, i giornalisti Sabrina Gonzatto e Beppe Gandolfo che, a partire dai rispettivi libri, “Orfeo Pianelli – Il presidente del Toro Campione” e “Toro 1975-76 – Il campionato indimenticabile”, hanno offerto una narrazione storica ed emozionante di quella magica giornata del 16 maggio 1976, rivolgendo uno sguardo al passato per gettare una luce sul presente.

L’iniziativa, inserita nel programma del Salone del Libro OFF, è stata un’occasione per ascoltare dalla viva voce dei protagonisti in campo il fiume di emozioni che attraversò quella giornata torinese, con il Toro costretto al pareggio da un pugnace Cesena in una partita che avrebbe potuto far registrare il record di tutte vittorie in casa, impresa che non riuscì neanche agli Invincibili. Trascorsi i 90 minuti, la gioia si fece attendere ancora per qualche istante, lungo quanto i 27 anni che separavano l’ultimo scudetto del Grande Torino da quello degli uomini guidati da Gigi Radice. Il boato della Maratona sancì la sconfitta della Juve sul campo di Perugia. Il Toro era di nuovo Campione d’Italia.

Un Toro e un calcio d’altri tempi, una storia che pare un sogno, che avrebbe dell’incredibile se non ci fossero oggi testimonianze certe dell’accaduto, ed è proprio su quest’onda transgenerazionale che si perpetuano i valori e la leggenda del Cuore Granata, vivi attraverso momenti di condivisione che smettono di essere semplici “reunion” in ricordo dei bei tempi passati per diventare ponti della memoria collettiva, come ha ricordato durante l’incontro il giornalista Beppe Gandolfo.

Il ricordo, evocato attraverso aneddoti familiari, ha rappresentato il tema centrale dell’intensa e commovente lettura di Sabrina Gonzatto e il fil rouge con la storia di un popolo immerso nelle dinamiche della Torino che fu, nell’anno del primo processo alle Brigate Rosse, degli Anni di Piombo e della Fiat.

Presente all’evento anche l’Assessora alla Transizione ecologica e digitale della Città di Torino, Chiara Foglietta, di dichiarata fede torinista.

“Per me è un onore rappresentare la nostra città – ha dichiarato l’Assessora Chiara Foglietta – soprattutto in queste giornate dalle tinte granata e in questo stadio, teatro di emozioni che si respirano forti oggi come cinquant’anni fa”.

“Mi feci male durante la partita precedente – ha raccontato, sorridendo, Claudio Sala  –  quindi non avrei neanche dovuto giocare contro il Cesena, ma strinsi i denti e scesi in campo, anche se sofferente. Insomma, per come giocai mi sarei dato un 4 in pagella, ma alla fine riuscimmo a guadagnare il punticino dello scudetto. Ricordo il grande Gigi Radice arrabbiatissimo per quel pareggio, anche perché una vittoria avrebbe significato stabilire il record di vittorie in casa e un grande traguardo anche per lui come allenatore. La festa fu bellissima, magica, ma non mi è ancora andato giù del tutto il fatto di non essere riusciti a bissare il titolo l’anno dopo, in cui guadagnammo cinque punti in più rispetto alla stagione prima, che però non furono sufficienti per vincere: la Juventus terminò il campionato con un punto in più di noi. Due campionati di fila vinti avrebbero probabilmente scritto un futuro diverso per il Toro”.

“La ricordo come una giornata dalle emozioni pazzesche – ha raccontato Roberto Salvadori – a cominciare dalla tensione per una partita che sapevamo avrebbe deciso una stagione e un percorso cominciato molto tempo prima, e poi le 70 mila persone allo stadio, l’impeto della Curva Maratona, i tamburi che rullavano, il senso di liberazione al gol di Paolo Pulici, e il panico, per fortuna senza conseguenze, causato dall’incomprensione tra Mozzini e Castellini che portò all’autogol del definitivo pareggio. Ricordo il boato della Maratona che ci avvertì dello svantaggio della Juve a Perugia e i paracadutisti che scesero sul campo a fine partita. Lo scudetto con il Toro per me ha rappresentato la vittoria più importante della mia carriera”.

Gian Giacomo Della Porta