SPORT

25 anni di Eridania Basket a MondoJuve

Una grande festa per gli appassionati di minibasket. Appuntamento a sabato 13 giugno, con una giornata all’insegna dello sport e del divertimento, per celebrare questo traguardo.

Nichelino, 8 giugno 2026 – Un’intera giornata dedicata alla pallacanestro attende ragazzi e ragazze sabato 13 giugno, presso Mondojuve Shopping Village, per festeggiare il venticinquesimo compleanno della ASD Eridania Basket. 

Tornei, partite ed esibizioni saranno gli ingredienti principali di questo importante anniversario che la società di minibasket nata nel 2001 – dall’idea del presidente Christian Berta – vuole celebrare in grande stile, con un fitto di programma di attività. 

Per l’occasione parteciperanno tutte le squadre della Eridania Basket, dai pulcini fino all’U13, passando per Gazzelle e Aquilotti. Inoltre, alla categoria U13 Femm, che parteciperà al torneo 3×3, sarà dedicata un momento speciale durante la premiazione finale per la conquista del titolo regionale e la partecipazione alle finali nazionali.

Il programma: 

  • Ore 10.30 – Torneo 3X3

U13 – Esordienti M/F – Aquilotti Big

  • Ore 15.30 – Dunk Lab

Gazzelle Big – Aquilotti Small

Gazzelle Small –  Scoiattoli 

  • Ore 17.00 – Funny Time

Pulcini + Corsi doposcuola

  • Ore 17.45 – All-Star Game

Team Adulti

  • Ore 18.45 – Show by “Space Jumpers”
  • Ore 19.30 – Premiazione Finale

Christian Berta, Presidente ASD Eridania Basket: “Sono veramente emozionato, perché si tratta di un traguardo molto importante per la società. In venticinque anni abbiamo fatto tantissimo, grazie anche al contributo di tutti gli istruttori e allenatori. Dal 2001 la società è cresciuta molto mantenendo negli ultimi anni una media di 400 associati svolgendo sia attività di base e agonistica di Minibasket e Pallacanestro giovanile  sia attività in orario scolastico coinvolgendo oltre 3000 alunni e alunne delle Scuole Primarie e Secondarie di I grado all’interno delle Circoscrizioni VIII e I della città di Torino. Questo è uno sport sano, attraverso il quale bambini/e e ragazzi/e possono comprendere valori come il rispetto per l’avversario e la collaborazione tra compagni di squadra. Per noi divertimento e lealtà sono dei princìpi assoluti”. 

Le MMA sbarcano a Torino: dalla gabbia al salotto della movida

Chi conosce il mondo degli sport da combattimento sa che sotto la Mole la tradizione della boxe e della kickboxing è radicata da generazioni. Ma c’è una disciplina che i fan torinesi hanno sempre dovuto guardare in televisione, o per cui sono stati costretti a viaggiare per chilometri: le Arti Marziali Miste. Trovare una card professionistica di MMA a Torino è un evento più unico che raro, un vuoto che la città si appresta finalmente a colmare con una notte senza precedenti.

Il prossimo domenica 28 giugno 2026, sotto i patrocini istituzionali di Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana e Comune di Torino, le luci del ONE Club (Corso Massimo D’Azeglio, 11) si accenderanno sulla Torino Fight Night. L’arena, che registra già il tutto esaurito sulle tribune per il suo innovativo format “dinner-show” a bordo ring, ospiterà il primo, attesissimo match della card con i guantoni a quattro once, le dita scoperte e le regole totali della gabbia.

Davide Scarano: l’orgoglio di Mirafiori a difesa del territorio

A rappresentare la bandiera di casa ci sarà quello che gli addetti ai lavori considerano il dominatore indiscusso della categoria in Italia: Davide Scarano. Cresciuto e forgiato a Mirafiori, Scarano è il classico fighter cresciuto con una mentalità solida, radicata in un background profondissimo di Brazilian Jiu Jitsu.

Il suo non è solo un nome noto a livello locale: il torinese ha già respirato il fuoco dei palcoscenici internazionali più prestigiosi d’Europa, come il celebre Cage Warriors (la storica promotion che ha lanciato leggende del calibro di Conor McGregor). Come si vede anche nel poster ufficiale dell’evento, scarano gulomov.png, Scarano porta sul ring la freddezza di chi sa come asfissiare l’avversario con un ground game spietato e una pressione costante, trasformando ogni incontro in una guerra di logoramento a terra.

Fayzali Gulomov: l’assaltatore che vuole zittire il palazzetto

Dall’angolo opposto arriverà un atleta che non ha nessuna intenzione di rispettare i pronostici della vigilia. Fayzali Gulomov, nato in Tagikistan ma adottato marzialmente da Firenze, è un talento puro con un fiuto innato per la finalizzazione rapida.

Gulomov è una vera macchina da sottomissioni, e la sua ghigliottina è temuta in tutto il circuito nazionale per la sua rapidità e precisione. Arriva sotto la Mole con la mente sgombra di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare: il suo unico obiettivo è scardinare i piani di Scarano e prendersi la vittoria davanti al pubblico di casa del rivale.

Uno spettacolo da Las Vegas, ma a Torino

L’inserimento delle MMA in una kermesse che vede già il grande ritorno della boxe professionistica e i titoli internazionali di kickboxing è la mossa che trasforma la Torino Fight Night in un appuntamento storico per lo sport piemontese. L’appuntamento è fissato per le ore 18:30.

Per chi volesse tentare di accaparrarsi gli ultimissimi tavoli rimasti per vedere i match a pochi centimetri dall’azione, i biglietti sono disponibili sul portale: www.one-torino.it.

Corsa dell’Aurora d’Estate, prima edizione

E’ stata presentata oggi a Torino la prima edizione della Festa dello Sport – Corsa dell’Aurora d’Estate, iniziativa promossa da GOfit insieme alla Città di Torino e alla Circoscrizione 7, in programma domenica 21 giugno nel quartiere Aurora.

L’evento nasce con l’obiettivo di attivare il quartiere attraverso lo sport, creando un momento di partecipazione aperto a tutta la cittadinanza e contribuendo al benessere della comunità, non solo dal punto di vista sportivo ma anche sociale.

Cuore della giornata sarà la “Corsa dell’Aurora d’Estate”, una corsa non competitiva di 5 km con partenza dal centro GOfit Mercato dei Fiori, che attraverserà alcuni dei luoghi simbolo del quartiere — dai Giardini Lavazza al Lungo Dora — coinvolgendo runner, famiglie e cittadini.

A seguire, la giornata proseguirà con attività sportive gratuite all’aperto, aperte a tutte le età, negli spazi adiacenti al centro.

L’iniziativa avrà inoltre una forte componente solidale: il 100% del ricavato delle iscrizioni sarà destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e alle scuole del quartiere Aurora, a sostegno di progetti legati alla sanità e all’istruzione.

La partita più bella del mondo. Quando la beneficenza non conosce confini

Dal 12 al 14 giugno si terrà l’evento benefico a favore di UGI

Protagonisti i bambini, che scenderanno in campo, mentre in cucina gli chef Alciati, Mammoliti, Griffa e Ricci prepareranno una cena di beneficenza.

Ci sono le partite indimenticabili, quelle del cuore e quelle che hanno fatto la storia. Ma una, e solo una, si può definire la “Partita più bella del mondo”. Semplicemente per il fatto che il risultato non conta; non ci sono vincitori e sconfitti, ma solo sorrisi in campo e fuori. 8 squadre diverse per divise ma unite dalla beneficenza, dalla voglia di fare del bene e regalare ad altri la possibilità un giorno di giocarla anche loro la Partita più bella del mondo.

È questa l’idea dietro La partita più bella del mondo, appuntamento che torna dal 12 al 14 giugno a Canale, nel cuneese. Un evento benefico – organizzato da La partita più bella del mondo Aps, insieme a Ugi (Unione Genitori Italiani Odv), Canale Academy, Ente Fiera del Pesco, con le Pro Loco di Canale e di Valpone, il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Canale – che in pochi anni è riuscito a raccogliere l’interesse mediatico di tutta Italia.

La grande novità è che, per la prima volta, a scendere in campo – sabato 13 giugno, al Campo Sportivo Malabaila di Canale (CN) – ci saranno 8 squadre miste, provenienti dai Centri di oncoematologia pediatrica italiani, ma anche olandesi e rumeni: Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Ospedale Santa Chiara di Pisa, Ospedale Gaslini di Genova, Azienda Ospedale–Università di Padova, AORN Santobono Pausilipon di Napoli, Princess Máxima Center for Pediatric Oncology – Utrecht (Paesi Bassi), due rappresentanze dei pazienti dell’Associazione rumena dell’oncoematologia pediatrica.

Infine domenica 14 giugno alle ore 15,30 il via alla Partita più bella del mondo, che vedrà in campo artisti, istituzioni, personaggi pubblici, musicisti ed ex calciatori, tutti amici di UGI.

LA CENA BENEFICA

L’evento sarà anticipato da un’altra novità: la “La cena più bella del mondo”, organizzata giovedì 11 giugno, alle ore 20,30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN), con la presenza del resident chef Ugo Alciati, Guido Ristorante, di Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura (Serralunga d’Alba), Paolo Griffa, Paolo Griffa al Caffè Nazionale (Aosta) e Antonella Ricci, Ricci Osteria (Milano). Il costo della cena è di 150€ vini inclusi. Per ulteriori informazioni: info@lapartitapiubelladelmondo.org.

IL PREMIO ALTER EGO PIEMONT A LUCIANA LITTIZZETTO, PECCO BAGNAIA, DOMIZIA CASTAGNINI E PAOLA FARINETTI

Durante l’evento verrà consegnato il premio Alter Ego Piemont, realizzato dall’artista Alessandro Piano e istituito in accordo con la Regione Piemonte, per premiare coloro che portano orgogliosamente il Piemonte in Italia e nel mondo.

Quest’anno il premio verrà consegnato domenica 14 giugno alle ore 11 in piazza Italia a Canale (CN), in un talk moderato dallo scrittore Luca Bianchini, a Luciana Littizzetto, volto noto della TV e del programma Che tempo che fa, Pecco Bagnaia(vincitore del campionato di MotoGP nel 2022 e 2023) e a sua moglie Domizia Castagnini, da tempo vicini a Ugi.

Verrà premiata anche Paola Farinetti, produttrice di spettacolo e organizzatrice culturale, durante la serata di beneficenza in programma giovedì 11 giugno, alle ore 20,30, al Garden del Lago Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN).

L’intero ricavato servirà a finanziare l’adozione annuale di un’unità abitativa – da Casa UGI, in corso Unità d’Italia, 70 a Torino – che ospiterà un paziente oncologico pediatrico con la sua famiglia e ne garantirà il sostentamento anche con beni di prima necessità.

Non ho mai immaginato un’evoluzione di questo tipo dell’evento ma, in fondo, l’ho sempre sperato. L’obiettivo, sin dalla prima edizione, era quello di crescere, e con l’edizione di quest’anno – che per la prima volta si apre anche all’estero – posso dire di essere soddisfatto”. Queste sono le parole di Marco Milano, Presidente de La partita più bella del mondo. “Oggi l’appuntamento non è più circoscritto alla partita, ma include anche una cena benefica – naturale prosecuzione di un rapporto di collaborazione già avviato con gli chef – e altri appuntamenti culturali il venerdì, come lo spettacolo di cabaret con Franco Neri”.

Ringrazio tutti gli abitanti di Canale per la sensibilità che dimostrano ogni anno nell’accompagnarci in quest’avventura” ha affermato il presidente di UGI, il professor Enrico Pira. “Dalla prima edizione fino ad oggi, l’evento è cresciuto notevolmente, con un importante ricavato complessivo (tra vendita biglietti, maglie di calciatori all’asta e sponsor) che ha supportato le nostre attività”.

La partita più bella del mondo ha tanti significati. È un momento di incontro, condivisione, ma anche di conferma del percorso di guarigione. Non inteso solo a livello terapeutico, ma anche psicologico, sociale e fisico” ha dichiarato la professoressa Franca Fagioli, Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Ospedale Regina Margherita. “Lo sport è una delle principali modalità di inclusione per i nostri giovani e quest’evento non è solo benefico per il paziente, ma anche per la comunità, che conosce la nostra realtà ospedaliera e può, se lo ritiene opportuno, supportarla”.

Ho scoperto La partita più bella del mondo grazie a Nèttare, il mio progetto editoriale di condivisione e testimonianze autentiche, e subito ho trovando un’affinità con UGI” ha affermato Martina Maccari, madrina dell’evento. “Dare serenità e svago a questi ragazzi attraverso lo sport e la socialità, è il motivo che mi ha spinto a dedicarmi al progetto. Mi porto a casa la luce dei loro occhi. Essere madrina significa donare gioia a chi, purtroppo, l’aveva smarrita”.

Con le squadre in arrivo dai principali Centri di Oncoematologia pediatrica italiani, dai Paesi Bassi e dalla Romania, la cena benefica firmata da alcuni dei nomi più rilevanti dell’alta cucina e il premio Alter Ego Piemont assegnato a figure simbolo del territorio, La partita più bella del mondo compie nel 2026 un salto di scala decisivo. Da Canale, nel cuore del Roero, il progetto diventa una piattaforma nazionale e internazionale di raccolta fondi, ricerca e restituzione sociale. Al centro restano loro: i bambini e i ragazzi che, dopo la malattia, tornano a indossare una maglia, a fare squadra, a correre davanti a una comunità intera. La partita più bella del mondo, alla fine, serve a questo, a trasformare la cura in futuro, la guarigione in presenza, la solidarietà in un gesto concreto capace di arrivare fino alle famiglie accolte da Casa UGI e ai progetti che ogni giorno sostengono i pazienti oncologici pediatrici.

Torino, scelta fatta: Ignazio Abate guiderà il nuovo corso granata!

 

Il Torino riparte da Ignazio Abate. Dopo settimane di valutazioni e contatti, il club granata ha scelto l’ex tecnico della Juve Stabia come nuovo allenatore, affidandogli la missione di rilanciare una squadra reduce da stagioni al di sotto delle aspettative.
Sfumate altre opzioni e archiviate le piste che portavano ad altri profili, la dirigenza ha deciso di puntare su un tecnico giovane e ambizioso, alla sua prima esperienza in Serie A. Per Abate si tratta di una sfida importante, ma anche di una grande occasione per confermare quanto di buono mostrato nelle sue precedenti esperienze in panchina.
Sotto la presidenza di Urbano Cairo sarà il 19° allenatore della storia granata. Il tecnico firmerà un contratto biennale da circa 750 mila euro a stagione, con bonus legati a un eventuale piazzamento nelle competizioni europee. Ora l’obiettivo è costruire un Torino più competitivo e capace di riconquistare entusiasmo e risultati.Abate è stato un giocatore del Toro nella stagione 2008/09.Un Ottimo terzino di fascia destra.

Enzo Grassano

La giovane Italia va!

 

La nuova Italia ringiovanita non si ferma: Grecia battuta, decide ancora Pio Esposito
L’Italia Under 21 continua il suo percorso vincente e conquista il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto in Lussemburgo. A Creta gli Azzurri di Baldini superano la Grecia grazie a un’altra rete di Pio Esposito, sempre più protagonista di questa Nazionale.
La squadra azzurra mostra personalità e organizzazione, controllando il match con un calcio propositivo e concedendo poco agli avversari. Il vantaggio arriva al 18’, quando Esposito trova la giocata decisiva per sbloccare il risultato.
Nella ripresa l’Italia sfiora il raddoppio con una traversa colpita da Koleosho, ma nel finale deve stringere i denti. L’espulsione di Reggiani lascia gli Azzurri in dieci uomini e la Grecia va vicina al pareggio con il palo di Zafeiris. Nonostante la sofferenza conclusiva, l’Italia resiste e porta a casa una vittoria preziosa che conferma il buon momento della giovane Nazionale.

ENZO GRASSANO

La Via di Annibale 2026

“La Via di Annibale 2026”, la competizione di ultra sky marathon  si disputerà il prossimo 1° agosto a Usseglio (TO), nelle Valli di Lanzo.

Non si tratta di un semplice trail corribile, ma di una delle sfide tecniche più dure ed estreme del panorama europeo. Il tracciato, basato sulle ricerche storiche relative al passaggio alpino del generale cartaginese nel 218 a.C., porta gli atleti fino ai 3.538 metri di quota del Rocciamelone passando per il ghiacciaio, richiedendo attrezzatura alpinistica, doti di orientamento in alta quota e una preparazione d’eccellenza.

Le iscrizioni ufficiali per gli atleti si chiuderanno il prossimo 30 giugno.

Quando il Balon è Mundial: il Festival che celebra sport, cultura e inclusione

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Presentata nella Sala Carpanini di Palazzo Civico la XVIII edizione del Balon Mundial Festival, una manifestazione che è molto più di un torneo di calcio: un laboratorio di cittadinanza attiva, inclusione e convivenza, capace di trasformare lo sport in uno strumento concreto di dialogo tra culture e generazioni diverse.

L’edizione 2026 si svolgerà dal 13 giugno al 5 luglio e vedrà la partecipazione di 34 squadre, 24 maschili di calcio a 11 e 10 femminili di calcio a 5, espressione di circa 40 comunità locali con background migratorio, con l’obiettivo primario di celebrare la ricchezza della diversità culturale, favorire l’integrazione e rafforzare i legami comunicatori attraverso il linguaggio universale dello sport. L’inaugurazione ufficiale è in programma domenica 14 giugno alle ore 10, tutti gli eventi e le partite saranno a ingresso gratuito.

La manifestazione, patrocinata dalla Città di Torino, avrà come sede principale la Cittadella dello Sport del Parco della Colletta, recentemente interessata da un importante intervento di riqualificazione, e proporrà un ricco programma composto da 62 partite, iniziative culturali, momenti di confronto e attività dedicate alle famiglie.

A presentare l’evento insieme agli organizzatori è stato l’assessore allo Sport della Città di Torino, Domenico Carretta. “Il Balon Mundial è ormai patrimonio della nostra città, da diciotto anni dimostra la straordinaria forza sociale dello sport – ha dichiarato l’assessore – Attraverso il linguaggio universale del pallone, questo torneo riesce ad abbattere le barriere e a trasformare la diversità in una straordinaria risorsa di cittadinanza attiva. come dimostrano le novità di questa edizione, il rinnovo del regolamento per un’idea di comunità sempre più aperta e il format educativo del Mundialito dedicato ai più giovani, che investe sul futuro e sulla convivenza civile. Saranno giornate di festa e partecipazione quelle in calendario al Parco della Colletta, un impianto comunale che è stato oggetto di una profonda e recente riqualificazione. La finale si svolgerà invece al Cit Turin, impianto prestigioso di Torino. Restituire e offrire alla cittadinanza spazi moderni è il modo migliore per supportare eventi come questo, dove la multiculturalità diventa risorsa”.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura il rinnovamento della definizione di “comunità” all’interno del regolamento del torneo, una scelta che amplia le possibilità di partecipazione e riflette una società sempre più multiculturale, nella quale il senso di appartenenza viene interpretato come esperienza condivisa e inclusiva.

Torna inoltre per il terzo anno consecutivo il Mundialito, il torneo dedicato a bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni che promuove i valori del fair play, del rispetto e dell’inclusione attraverso il metodo educativo del football3, basato sul dialogo e sulla gestione nonviolenta dei conflitti.

Confermato anche il ruolo dei Fans Mediator, figure formate per favorire relazioni positive tra squadre, pubblico e organizzazione, contribuendo a mantenere un clima sereno e inclusivo durante tutta la manifestazione.

Particolarmente significativa sarà ancora una volta la presenza delle “Squadre Progetto”, tra cui quelle promosse da Refugees Welcome Italia e dal progetto “Primo Passo” dell’associazione Si Può Fare, impegnate nell’accoglienza e nell’inclusione di persone rifugiate, migranti e minori stranieri non accompagnati. Tra le partecipazioni più simboliche figurano inoltre la squadra Cirillico, composta da giocatori ucraini, russi e kazaki, e la rappresentativa della Palestina, testimonianze concrete di come lo sport possa diventare terreno di dialogo anche oltre le divisioni geopolitiche.

Accanto al torneo sportivo, il Festival rafforza la propria dimensione culturale grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando “Festival Partecipativi 2026”. Durante le settimane della manifestazione il pubblico potrà partecipare a iniziative culturali, incontri, attività associative, momenti musicali e percorsi gastronomici che valorizzeranno le tradizioni e le identità delle diverse comunità presenti sul territorio.

TorinoClick

 

Il SuperEnduro torna a Sauze d’Oulx

Sauze d’Oulx torna capitale dell’enduro: il 6 e 7 giugno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB

Tutto pronto a Sauze d’Oulx per il ritorno nel panorama nazionale della mountain bike.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le montagne dell’alta Valle di Susa ospiteranno la terza tappa del circuito nazionale Superenduro MTB, organizzata da Red Bike, uno degli appuntamenti più attesi della stagione, aperto sia alle bici tradizionali che alle e-bike.

Ma non solo la gara di Sauze d’Oulx, per la sola categoria MTB-Enduro (id. gara 178785), è Internazionale ed assegnerà punti preziosi per la qualificazione alle gare di Coppa del Mondo UCI.

Entriamo nel vivo del programma di questo intenso weekend a due ruote

Venerdì 5 giugno alle ore 14,30 apertura allestimento area paddock e track walk opzionale.

Si entra nel vivo sabato 6 giugno: dalle 8 alle 14 verifica tessere e dalle 8,30 alle 16 prove ufficiali del percorso. Al termine, alle ore 16,30 riunione tecnica e alle ore 17,30 Power Stage per e-MTB. In occasione della III tappa Superenduro a Sauze, sabato 6 giugno alle ore 19, si terrà la premiazione del circuito All Enduro 2025.

Domenica 7 giugno la gara. La partenza del primo concorrente è fissata per le ore 8,30. Nel pomeriggio, alle ore 17 circa, le premiazione di fine gara.

Nella prima gara stagionale del 26 aprile a Pogno in provincia di Novara ha vinto la classifica assoluta Tommaso Calonaci che ha preceduto Francesco Olivetti Masiero e Davide Cappello.

Domenica 10 maggio a Castino in provincia di Cuneo, nella seconda gara stagionale la vittoria è andata a Tommaso Francardo che ha superato Davide Cappello e Andrea Colombo.

La tappa di Sauze d’Oulx diventa quindi decisiva ai fini delle classifiche in vista dell’ultima gara che si disputerà poi il 12 e 13 settembre a Santo Stefano d’Aveto in provincia di Genova.

L’Assessore al Turismo Davide Allemand che ha seguito tutto l’iter della gara fa il punto della situazione: “Chiaramente per noi è un onore poter nuovamente ospitare questa gara su un circuito storico. I nostri sentieri infatti hanno contribuito a far nascere e crescere la disciplina dell’enduro in quanto Sauze d’Oulx è località simbolo di questo sport sin dal 2008. Questa gara mancava da 6 anni e ringraziamo l’organizzazione di Red Bike per aver riportato in paese una manifestazione di questo livello. Per noi l’enduro è infatti uno degli asset strategici per lo sviluppo turistico estivo della nostra località. Il ritorno di una tappa nazionale così prestigiosa rappresenta un segnale forte, che premia il lavoro fatto in questi anni sulla rete sentieristica e sull’offerta bike. Sauze d’Oulx si conferma una destinazione dinamica, capace di coniugare sport, natura e accoglienza di qualità. Ricordo inoltre che a partire dalle ore 7 di venerdì 5 giugno e sino alla mezzanotte di domenica 7 giugno sarà in vigore l’ordinanza che stabilisce il divieto di sosta in piazza III Reggimento Alpini e nel piazzale sovrastante l’autorimessa interrata di viale Genevris”.

È partita oggi dalla Reggia di Venaria “Tennis in Città 2026”

IL PERCORSO DI AVVICINAMENTO ALLE NITTO ATP FINALS

 

L’iniziativa promozionale delle Nitto ATP Finals che accompagnerà il pubblico verso il torneo in programma all’Inalpi Arena dal 15 al 22 novembre 2026.

 

 

Con grande partecipazione ed entusiasmo ha preso il via questa mattina il calendario di appuntamenti di “Tennis in Città 2026”, l’iniziativa promozionale delle Nitto ATP Finals che porterà il tennis nelle piazze e negli spazi pubblici di Torino e del Piemonte, trasformandoli in luoghi aperti dove scoprire, praticare e vivere questa disciplina.

La Reggia di Venaria ha ospitato l’inaugurazione ufficiale nella Corte d’Onore e in piazza della Repubblica. Da oggi e per tre giorni, fino a domenica 7 giugno, il pubblico potrà cimentarsi con la racchetta guidato dagli insegnanti certificati della Federazione Italiana Tennis e Padel.

Il campo da mini-tennis e le diverse postazioni di gioco rimarranno aperti dalle 9 alle 18, accogliendo famiglie, bambini e appassionati di tutte le età. Un’opportunità concreta per imparare le basi di questo sport anche per chi non ha mai giocato.

Il trofeo delle Nitto ATP Finals è l’ospite d’onore della manifestazione. Sarà esposto per l’intera durata dell’evento nella suggestiva Cappella di Sant’Uberto, dove il pubblico potrà ammirarlo gratuitamente e avvicinarsi simbolicamente all’appuntamento di novembre. L’ingresso a “Tennis in Città 2026” e la visita al trofeo sono completamente gratuiti e non richiedono prenotazione.

«Inaugurare questo percorso dalla Reggia di Venaria ha un profondo valore simbolico e strategico – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e gli assessori Paolo Bongioanni e Andrea Tronzano –. Le Nitto ATP Finals rappresentano un asset fondamentale per il posizionamento internazionale del nostro territorio, forti del grande successo di coinvolgimento e di pubblico che ha caratterizzato questi anni straordinari. Con “Tennis in Città” trasformiamo un grande appuntamento in un’opportunità di partecipazione diffusa, alimentando l’entusiasmo con cui l’intera regione attende l’edizione 2026, un momento chiave che apre ufficialmente una nuova, entusiasmante prospettiva per il futuro del grande tennis in Piemonte. La risposta eccezionale di oggi dimostra che siamo pronti a confermarci una capitale mondiale dello sport. Investire in queste iniziative significa promuovere l’eccellenza, generare valore economico attraverso i grandi eventi e garantire che la pratica sportiva rimanga un patrimonio accessibile, capace di unire e far crescere le nuove generazioni».

«Nel corso di questi anni, Venaria Reale è stata la culla dello sport internazionale, teatro di grandi eventi sportivi – commenta Fabio Giulivi, Sindaco della Città di Venaria Reale – come la partenza del Giro d’Italia e de La Vuelta a España. Questo grazie al conferimento del titolo di Città Europea dello Sport 2025. Oggi la Città torna a ospitare un importante evento come “Tennis in Città”, ammirando dal vivo il trofeo delle Nitto ATP Finals. Il tennis italiano in questi anni è diventato protagonista a livello mondiale per merito di campioni come Sinner, Berrettini, Cobolli, Arnaldi, Musetti e Sonego. Grazie a manifestazioni di questo calibro, lo sport diventa strumento di salute, inclusione sociale ed educazione. E, perché no, potrebbe far avvicinare al tennis tanti giovani concittadini».

«Nato nel cuore di Torino, il progetto “Tennis in Città” è cresciuto rapidamente fino a coinvolgere progressivamente tutto il territorio piemontese. Siamo molto soddisfatti che un’iniziativa nata per avvicinare il pubblico alle Nitto ATP Finals e portare il tennis fuori dai circoli stia ampliando il proprio raggio d’azione in tutta la regione – afferma Pierangelo Frigerio, consigliere della Federazione Italiana Tennis e Padel –. L’obiettivo della FITP è sempre stato quello di trasformare le Nitto ATP Finals in un’opportunità concreta di partecipazione, pratica sportiva e coinvolgimento dei territori. Portare campi e attività nelle piazze, nei parchi e negli spazi pubblici significa lasciare un’eredità che va oltre la settimana dell’evento. Il coinvolgimento crescente delle istituzioni e delle comunità locali conferma la bontà di un progetto che unisce promozione sportiva, inclusione e valorizzazione del territorio. Le Nitto ATP Finals sono una straordinaria vetrina mondiale, ma il vero successo è trasformare l’entusiasmo generato dai campioni in passione e pratica sportiva diffusa tra giovani e famiglie piemontesi».

«Siamo particolarmente soddisfatti che proprio la Reggia di Venaria rappresenti la prima tappa dell’evento “Tennis in Città 2026”, accogliendo anche il prestigioso trofeo delle Nitto ATP Finals che potrà essere ammirato liberamente dal nostro pubblico fino al 7 giugno – commentano Michele Briamonte e Chiara Teolato, Presidente e Direttrice generale del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude –. Un’ulteriore nuova occasione per promuovere lo sport, i suoi valori coniugati con il benessere personale in un contesto culturale straordinario che, piace ricordarlo, storicamente già ospitava proprio il “gioco della pallacorda” o “trincotto”, antenato del tennis nei tempi aulici. Per questo teniamo a ringraziare gli organizzatori e tutti i partner, istituzionali e non, che hanno consentito la realizzazione di questa significativa iniziativa».

“Tennis in Città 2026” nasce con l’intento di portare questa disciplina fuori dagli stadi e dai circoli privati, per condividere lo sport all’interno di spazi pubblici in cui la pratica diventa accessibile a tutti e dove bambini e famiglie possono scoprire un’eccellenza piemontese dalle radici profonde e dalle proiezioni internazionali.

Il 15 novembre il tennis internazionale tornerà al centro della scena con le Nitto ATP Finals all’Inalpi Arena. Ma fino ad allora, il cammino verso il torneo coinvolgerà direttamente i cittadini e tutti coloro che si vorranno avvicinare a questo sport nei luoghi scelti per l’iniziativa.

La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Tennis e Padel e dall’ATP, è promossa dal Ministero per lo Sport e i Giovani, dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino, in collaborazione con la Città di Venaria e il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Nei prossimi mesi il progetto farà tappa in altri spazi pubblici di Torino e del Piemonte.