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Dal 12 gennaio la telecamera in corso Sommeiller

Lunedì 12 gennaio entrerà in fase di pre-esercizio il varco per il controllo della corsia riservata al trasporto pubblico in corso Germano Sommeiller. Nei primi giorni la Polizia Locale garantirà una presenza sul tratto di strada con compiti di informazione e supporto agli automobilisti. La rilevazione delle infrazioni e l’emissione delle sanzioni per i transiti non autorizzati avranno invece inizio a partire da lunedì 26 gennaio 2026.

L’attivazione del sistema ha l’obiettivo di garantire il rispetto delle corsie riservate, in vigore da anni, eliminando i transiti non autorizzati e migliorando conseguentemente la velocità e la puntualità del trasporto pubblico. Il traffico irregolare costituisce infatti un significativo elemento di intralcio sia nelle fasi di salita e discesa dei passeggeri, sia durante la marcia tra una fermata e l’altra e in prossimità degli impianti semaforici.

Il varco di corso Sommeiller si aggiunge a una rete di telecamere già attive in città. Le prime erano state installate a metà gennaio 2025 sul lato nord della carreggiata nord di corso Vittorio Emanuele II, nei tratti tra via dell’Arsenale e corso Re Umberto, tra le vie San Francesco da Paola e Carlo Alberto e tra via Falcone e corso Ferrucci. Il mese successivo erano stati attivati anche i varchi di corso Rosselli, sul lato nord della carreggiata nord tra via Piazzi e largo Orbassano, e di largo Orbassano, sia sul lato est della carreggiata est tra i corsi De Nicola e Rosselli, sia sul lato ovest della carreggiata ovest tra i corsi Rosselli e Adriatico. Ad aprile era stata la volta dei dispositivi lungo corso Potenza, sul lato ovest della carreggiata ovest tra le vie Terni e Val della Torre e corso Regina fino al ponte della Dora, sul lato est tra le vie Pianezza e Foligno, e in corso Orbassano, sul lato ovest tra l’interno 402 di corso Orbassano e strada del Portone.

Il provvedimento ha già prodotto risultati significativi: sulle linee 2 (corso Potenza), 5 e 5b (corso Rosselli, largo Orbassano, strada del Portone), 9 e 68 (corso Vittorio Emanuele, nelle intersezioni con via Carlo Alberto, corso Re Umberto e corso Ferrucci) l’entrata in funzione dei varchi di controllo sulle corsie riservate al trasporto pubblico, unita all’attivazione o al ripristino della priorità semaforica, ha portato a un miglioramento tra il 7% e il 9% della velocità commerciale dei mezzi nelle ore di punta.

Anche sulla corsia riservata di corso Sommeiller, come su quelle dove i varchi sono già stati attivati, saranno autorizzati al transito i veicoli GTT in servizio pubblico e quelli di assistenza e manutenzione, gli autobus in servizio di linea intercomunale, i mezzi del trasporto pubblico locale non di linea quali taxi e NCC, i veicoli delle Forze di Polizia, della Polizia Locale,  dei Vigili del Fuoco e dei Servizi di soccorso, i mezzi adibiti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, i veicoli delle aziende impegnate nella manutenzione del suolo pubblico e degli impianti per l’effettuazione di interventi, i titolari di permesso CUDE, i ciclomotori e i motocicli a due ruote o a doppia ruota anteriore, i veicoli appartenenti ad agenti diplomatici e consolari di carriera muniti di targa speciale di riconoscimento, nonché quelli in dotazione ai consoli onorari in Italia muniti del contrassegno “CC” previsto dal Decreto del Ministero degli Affari Esteri del 20 giugno 2005, oltre ai veicoli della Città di Torino e della Regione Piemonte adibiti al servizio degli Organi istituzionali.

Per le categorie sopra indicate per le quali la targa non risulti presente nelle banche dati, sarà necessario procedere all’esenzione a posteriori secondo le modalità già previste per la ZTL centrale, attraverso il sito di GTT nella pagina dedicata alle autorizzazioni occasionali .

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A Torino torna l’atmosfera olimpica con il passaggio in città della Fiamma di Milano Cortina 2026

 

Domenica 11 gennaio Torino tornerà a respirare l’atmosfera dei Giochi Olimpici Invernali, con l’arrivo in città della Fiamma di Milano Cortina 2026, in vista dei Giochi in programma dal 6 al 22 febbraio.

Il passaggio della Fiamma Olimpica assume per Torino un forte valore simbolico, a vent’anni dai Giochi Invernali del 2006, che hanno regalato emozioni indimenticabili, proiettando la città al centro del mondo. Un evento che ha lasciato un’eredità profonda, materiale e immateriale, rafforzando la vocazione sportiva di Torino e la sua capacità di ospitare con successo grandi eventi sportivi internazionali.

Partita da Roma il 6 dicembre 2025, la Fiamma Olimpica sta attraversando tutte le regioni italiane in un viaggio di 63 giorni e oltre 12mila chilometri. Un grande momento di partecipazione e festa collettiva per condividere l’emozione dei XXV Giochi Olimpici Invernali, i valori olimpici e sportivi e un messaggio universale di pace, unità e speranza.

A Torino la Fiamma Olimpica partirà alle ore 14.30 dall’area di fronte allo stabilimento Stellantis in corso Agnelli. Da qui il primo tedoforo darà avvio alla staffetta, con un percorso di circa 11 km che toccherà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, come piazza Gran Madre, la Mole Antonelliana, le Porte Palatine e piazza della Repubblica, per poi concludersi alle 19 in piazza Castello. Qui, già a partire dalle ore 17.30, è previsto un momento di festa che rappresenterà il culmine delle celebrazioni, con stand, attività di animazione e di coinvolgimento del pubblico, vin brulè e cioccolata calda offerti dalla Camera di commercio di Torino.

Sul palco si rivivranno le emozioni di Torino 2006, con la proiezione di video e con gli interventi sul palco del sindaco di Torino durante quelle Olimpiadi, Sergio Chiamparino e del sindaco Stefano Lo Russo ad attendere l’arrivo della fiamma affidata a tre tedofori d’eccezione, Evelina Christillin, Valentino Castellani e Tiziana Nasi, grandi protagonisti dell’avventura olimpica e paralimpica torinese.

“Sarà l’occasione – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – per dare il benvenuto all’importante appuntamento delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 nel nostro Paese ma anche per celebrare un anniversario. Sono trascorsi esattamente vent’anni da quando il braciere olimpico si accese per illuminare i giochi di Torino 2006, destinati a cambiare per sempre il volto e il futuro della nostra città, mostrandola al mondo come meta ideale per grandi eventi di respiro internazionale. Ognuno di noi conserva un ricordo di quei giorni: le centinaia di volontari in divisa, gli spettacoli che accendevano piazza Castello, l’atmosfera unica di tifo, divertimento, partecipazione, insieme alla sensazione di essere parte di un momento unico nella vita di una città. Siamo davvero contenti di poter rivivere insieme ad alcuni protagonisti Torino 2006 quell’atmosfera speciale, che ha rappresentato la prima tappa di un cammino che ha portato la nostra città sino a qui, sempre più meta di grandi eventi sportivi e crocevia di sportivi e appassionati da tutto il mondo arrivati sotto la Mole per il tennis, il ciclismo, il basket, la pallavolo e affascinati dalla bellezza inaspettata che la nostra città sa offrire. Accogliere oggi la fiaccola olimpica significa rinnovare quello spirito, guardando al futuro con lo stesso entusiasmo e la stessa capacità di fare squadra che hanno reso Torino protagonista nel 2006 e che continuano a renderla una città viva, aperta e pronta alle sfide internazionali di domani”.

Sarà un’occasione per celebrare il passato ma anche per guardare al futuro, con i grandi eventi sportivi in programma in città nel 2026, resi possibili anche dalla presenza degli impianti realizzati in occasione dell’evento olimpico del 2006. La cerimonia culminerà con l’accensione del braciere olimpico alle ore 19.30.

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Concerto di Natale al Castello di Miradolo. Il Giudizio Universale

Giovedì 25 dicembre 2025

 

Un viaggio multisensoriale dentro il film di De Sica e il Requiem di Liszt tra 12 sale, 27 schermi e 40 diffusori audio

 

 

Il Concerto di Natale 2025 del Castello di Miradolo propone una nuova produzione immersiva firmata Avant-dernière pensée che intreccia la forza evocativa de Il Giudizio Universale di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini con l’inedita interpretazione del Requiem di Franz Liszt per viola, violoncello, armonium e live electronics. L’opera cinematografica e il tessuto sonoro dialogano nelle 12 sale del Castello, dove 27 schermi e 40 diffusori audio accoglieranno il pubblico in una narrazione corale, ironica e sospesa, in cui lo spettatore diventa parte integrante dell’esperienza e della narrazione, fatta di feroce ironia e apparente leggerezza.

 

Il film, accolto con freddezza alla sua uscita nel 1961 ma oggi riconosciuto come opera di straordinaria modernità, fu definito da De Sica “uno dei più belli che ho fatto (…) uscito forse troppo presto”. Il Giudizio Universale si compone di molte storie che si intrecciano, sfumature di un’umanità meschina e ipocrita che tenta, alla notizia dell’imminente fine, di redimersi come può o come riesce. L’idea iniziale di Cesare Zavattini nasce nel 1945, anno della fine della Seconda Guerra Mondiale: uno strumento straniante per una riflessione collettiva dopo anni oscuri, un’assunzione di responsabilità, una confessione generale che, tuttavia, non si compie, poiché l’ipocrisia dell’umanità non viene sopraffatta nemmeno dalla paura del cataclisma e l’istante di sincerità si trasforma in un’affannosa ricerca di alibi. Nel racconto, il Giudizio avviene “alla fine del tempo, in ogni luogo”: nel film, alle 18, a Napoli, con un cast che comprende Fernandel, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Renato Rascel, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e De Sica stesso.

 

Il percorso proposto da Avant-dernière pensée rinnova la tradizione del Concerto di Natale inaugurata nel 2009, offrendo un’esperienza immersiva che unisce musica, cinema e spazio architettonico in una lettura contemporanea. Il concerto è alle 21.30, prima del concerto, alle ore 20, è in programma la guida all’ascolto curata da Roberto Galimberti, ideatore del progetto artistico.

 

FORMAZIONE

Roberto Galimberti, viola e direzione

Marco Pennacchio, violoncello

Laura Vattano, armonium

Marco Ventriglia, regia audio e supervisione tecnica

Edoardo Pezzuto, luci

 

INFO

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Giovedì 25 dicembre

Il Giudizio Universale

Ore 20: guida all’ascolto – Ore 21.30: concerto

I biglietti si possono acquistare in prevendita o alla biglietteria del Castello il 23 e 24 dicembre

Posti limitati

Prezzo: intero 25 euro, ridotto (under 30) 15 euro

Informazioni: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

www.fondazionecosso.com

 

Sanità e legalità: firmato in Prefettura il protocollo per i nuovi ospedali piemontesi

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Interessi criminali fuori dalla realizzazione dei nuovi ospedali in Piemonte.
E’ stato sottoscritto  in Prefettura a Torino il protocollo di legalità per la
realizzazione di alcune opere di edilizia sanitaria strategiche per il territorio regionale, quali il
Parco della Salute, Ricerca e Innovazione di Torino e la Città della Salute e della Scienza di
Novara, e per la realizzazione di diversi nuovi presidi ospedalieri e significative ristrutturazioni
e ampliamenti di ospedali già esistenti, per un importo complessivo di quasi 4 miliardi di euro.
«Un passo importante – ha sottolineato il Prefetto Donato Cafagna – per rafforzare
ulteriormente i presidi di legalità al fine di scongiurare il rischio di infiltrazione delle mafie
nell’attuazione di un Piano di tale portata, che avrà un impatto sull’economia regionale molto
significativo e che pertanto potrebbe attirare le mire della criminalità».
A firmare l’accordo sono stati il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Prefetto
Donato Cafagna e i Prefetti delle altre Prefetture piemontesi.
Il protocollo disciplina le attività di vigilanza e controllo durante le fasi di affidamento e
realizzazione dei lavori. In particolare esso prevede un sistema rafforzato di controlli sugli
operatori economici coinvolti, tutti tenuti a essere iscritti all’anagrafe degli esecutori. La
vigilanza sarà estesa anche alla fase di approvvigionamento di beni e servizi e all’ingresso nei
cantieri, dove sarà istituita una banca dati dedicata. Sono inoltre previsti presidi di controllo
permanenti e un’intensificazione della collaborazione con i gruppi interforze antimafia delle
forze dell’ordine, con l’obiettivo di prevenire qualsiasi rischio di infiltrazione o
condizionamento da parte della criminalità organizzata.
«Si tratta di un accordo quadro, ha tenuto ancora a spiegare il Prefetto Cafagna – che
identifica le opere che verranno realizzate sul territorio regionale, poi presso ogni Prefettura
ci saranno i protocolli discendenti. Gli strumenti sono tanti, quelli della repressione che vede
l’Autorità giudiziaria e la polizia giudiziaria impegnati: numerosissime sono state le operazioni
che hanno individuato e sgominato i gruppi criminali insediati qui in Piemonte, e poi c’è
un’attività altrettanto importante quella di prevenzione condotta dai gruppi interforze
antimafia che lavorano in Prefettura, che danno luogo alle interdittive antimafia, che
verificano le iscrizioni nelle white list, che verificano e monitorano le diverse società attive sul
territorio. Tutto questo a tutela dell’economia sana piemontese. La stragrande maggioranza
delle aziende che operano in Piemonte, lo fa, rispettando i criteri di legalità e noi lavoriamo
proprio per tutelare loro, ma non solo, noi operiamo anche per tutelare la sicurezza dei

lavoratori nei cantieri, il rispetto della normativa sul collocamento sul lavoro. E’ un impegno
che coinvolge anche l’Ispettorato del lavoro e Provveditorato alle Opere Pubbliche».
«La Regione è in prima linea nella difesa della legalità e nella prevenzione di ogni forma di
criminalità e si è dotata di un organismo di vigilanza specifico, dedicato all’edilizia sanitaria,
che ci accompagna nel percorso di realizzazione del nostro piano di edilizia sanitaria.
Sappiamo che dove ci sono grandi appalti, purtroppo, c’è il rischio che si generi l’interesse
della malavita e questo accordo è quindi davvero importante perché ci dice che, in particolare
quando parliamo di ospedali ovvero di cura delle persone, le grandi opere si possono e si
devono fare tenendo alta la guardia a difesa della trasparenza e della legalità. Un obiettivo
che dobbiamo perseguire tutti insieme, ognuno con le proprie competenze e i propri strumenti»
dichiarano il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’Assessore alla Sanità
Federico Riboldi.

“Dreams” per ricordare Marco Di Rella

 SABATO 13 DICEMBRE ALLE 21, SPETTACOLO SOLIDALE AL TEATRO SUPERGA DI NICHELINO

ADRIANA CAVA DANCE COMPANY E ADRIANA CAVA JAZZ BALLET UNITI IN SCENA PER SOSTENERE L’UGI (UNIONE GENITORI ITALIANI)

Marco Di Rella era un giovane nichelinese con tanti progetti nel cuore e un sorriso pieno di vita, scomparso tre anni fa a soli 26 anni a causa di un male incurabile, una tragedia che ha sconvolto la sua famiglia, i suoi tanti amici e l’intera comunità nichelinese.

Per ricordarlo e sostenere chi si occupa delle persone che soffrono si è pensato di mettere in scena lo spettacoloDreams”, una performance di danza dai ritmi suggestivi e coinvolgenti, in cui si alterneranno sul palcoscenico i giovani allievi della scuola Adriana Cava Jazz Ballet e i ballerini della compagnia Adriana Cava Dance Company.

Quest’anno il filo conduttore della serata è uno sguardo fantastico e a tratti onirico sulla realtà contemporanea, senza tralasciare l’omaggio ad alcuni grandi musical come I Miserabili, Cats, Otello l’ultimo bacio, Notre Dame de Paris.

Adriana Cava

La danza e la musica, legate in un eccellente lavoro coreografico dalla “scatola magica” del palcoscenico, porteranno il pubblico nella dimensione delle emozioni più profonde e preziose.

Gli interpreti delle coreografie saranno gli allievi della scuola Jazz Ballet e i ballerini professionisti della Compagnia, dirette entrambe da Adriana Cava, che con il loro talento e professionalità daranno vita ad una serata speciale. Allo spettacolo parteciperà come ospite Elena Bidoia, artista di grande valore per le sue coreografie aeree e direttrice della famosa scuola Fly Royal Academy.

Il ricavato dello spettacolo, in scena sabato 13 dicembre alle 21 presso il Teatro Superga di Nichelino, sarà devoluto per sostenere le attività dell’Unione Genitori Italiani di Torino, dedicate quotidianamente alla cura di tanti bambini che lottano quotidianamente contro le patologie tumorali presso l’ospedale pediatrico Regina Margherita.

La serata vuole celebrare e ricordare una giovane vita spezzata dal destino, un evento che ha lasciato attoniti e stupiti tutti coloro che lo conoscevano, per una notizia che non avrebbero mai voluto ricevere. Tifosissimo dell’Inter, Marco lavorava in un supermercato nichelinese.

«Sono davvero lieta di riportare questo spettacolo a Nichelino e di onorare così la memoria di Marco Di Rella – spiega Adriana Cava -. Questa serata si prefigge l’obiettivo primario di far sognare e riflettere al contempo chi ci verrà a vedere, e con la mission di dare una mano concreta a sostenere economicamente le molteplici attività promosse dall’UGI, Unione Genitori Italiani al fianco dei bambini che lottano contro importanti patologie tumorali».

Adriana Cava, danzatrice, insegnante e coreografa, ha saputo creare un suo stile caratterizzato da un elevato livello tecnico e da una grande espressività: ogni anno organizza numerosi spettacoli e rassegne che porta in tourneè in Italia e all’estero.

Il prezzo dei biglietti è pari a 15 euro per quelli interi, 10 euro i ridotti per bambini fino a 10 anni.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare i seguenti indirizzi di posta elettronica: jazzballet@virgilio.it oppure  info@adrianacava.it .


In alternativa si può chiamare la segreteria del Jazz Ballet, al numero telefonico 389/66.316.57, dal lunedì al giovedì dalle 16.30

Immacolata, ponte di cultura nei musei torinesi

Nel fine settimana che ha avviato le festività invernali, i Musei di Torino hanno accolto un pubblico numeroso

 

MUSEI REALI

Tra sabato 6 e lunedì 8 dicembre 2025 sono stati emessi 11.762 biglietti. In particolare, 10.130 hanno consentito la visita al Palazzo Reale, alle raccolte permanenti e alla mostra dossier Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, aperta fino al 18 gennaio 2026 nello Spazio Scoperte, al secondo piano della Galleria Sabauda, per trascorrere le prime festività con la variegata offerta dei Musei Reali di Torino alla scoperta o riscoperta di collezioni e mostre temporanee comprese in un unico biglietto di ingresso.

 

Sono stati poi 1.632 i biglietti staccati solo per ammirare l’esposizione Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, in corso fino al 3 maggio 2026 nelle Sale Chiablese.

 

Ottima è stata anche l’affluenza libera, rilevata grazie a un applicativo digitale, nei Giardini Reali (4.563).

 

Per riscoprire ambienti storici di grande fascino e suggestione, sabato 13 dicembre, dalle 19.30 alle 23.30, i Musei Reali di Torino propongono “Pranzo a Corte. Un viaggio tra tavole imbandite e antiche cerimonie” con l’apertura straordinaria delle Cucine Reali e dell’appartamento della regina Elena.

 

FONDAZIONE TORINO MUSEI

Ecco invece i dati dei visitatori nei 3 giorni del ponte dell’Immacolata (sabato 6 – domenica 7 – lunedì 8 dicembre 2025) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino.

GAM: 3.079 ingressi
MAO: 4.790 ingressi
Palazzo Madama: 3.042 ingressi

Totale Fondazione Torino Musei: nelle tre giornate sono stati staccati 10.911 biglietti.

 

MAUTO

Ottimo risultato anche  per il Museo Nazionale dell’Automobile nei giorni del Ponte dell’Immacolata: da sabato 6 a lunedì 8 dicembre 2025 i visitatori sono stati 4.600. A questo numero si aggiungono i visitatori del Centro Storico Fiat che, negli stessi giorni, sono stati 400.

Un risultato in crescita rispetto allo scorso anno quando si registrarono da venerdì 6 a domenica 8 dicembre 2.692 visitatori solo al MAUTO.

La proposta del Museo e del Centro Storico Fiat per le festività appena trascorse e per quelle imminenti si presenta particolarmente ricca e articolata, con un calendario di iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi e soddisfare interessi eterogenei.

QUATTRO MOSTRE IMPERDIBILI.

11 supercar Ferrari in esposizione per FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010–2025 e oltre 100 opere di arte contemporanea – da Maurizio Cattelan a Steve McQueen – provenienti dalla collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e presentate nella grande mostra NEWS FROM THE NEAR FUTURE; l’esposizione delle leggendaria DeLorean DMC-12 – in dialogo con le opere dell’artista Anri Sala – per celebrare i 40 anni di RITORNO AL FUTURO e, al Centro Storico Fiat, il progetto CAPOLAVORI DI TORINO che trasforma la ricerca in archivio in un processo aperto e partecipativo.

UN MUSEO RINNOVATO

Oltre alle mostre temporanee, anche il percorso espositivo permanente è stato profondamente rinnovato: documenti originali, fotografie d’epoca, bozzetti e opere d’arte – moderna e contemporanea – sono ora poste in dialogo con le vetture della collezione del Museo, iconici capolavori di artigianato e stile. In particolare, una nuova sezione – di oltre 2000 mq – interamente dedicata al design racconta la creatività industriale e il processo progettuale, dall’idea al disegno e al prodotto finito. Uno spazio dove Marcello Gandini, Giorgetto Giugiaro, Paolo Martin, Leonardo Fioravanti, Aldo Brovarone, Ercole Spada, Giovanni Michelotti dialogano con i maestri del design di prodotto Franco Albini, Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Joe Colombo e Vico Magistretti.

EVENTI E ATTIVITÀ PER TUTTI

E poi un programma di eventi per tutti: l’ultimo GP della stagione, proiezioni, visite guidate, workshop, letture ad alta voce, laboratori per bambini, lezioni di pilates e nuove supercar in arrivo.

Nuova rotatoria sulla Provinciale 143 a Tetti Francesi

 

 

Sono stati approvati e aggiudicati i lavori per la modifica migliorativa, in termini di sicurezza per l’utenza debole, dell’intersezione a rotatoria lungo la strada provinciale 143 al km 7+100, al confine tra i Comuni di Orbassano e Rivalta di Torino, in corrispondenza dell’ingresso alla frazione Tetti Francesi. I lavori, finanziati integralmente dalla Città metropolitana di Torino, partiranno all’inizio del 2026 e avranno una durata di circa due mesi.

Il progetto nasce dalle segnalazioni del Comune di Rivalta, che ha richiesto un miglioramento della sicurezza dell’attraversamento pedonale posto lungo il ramo nord della rotatoria, (caratterizzato da due corsie per senso di marcia), dove si innestano Strada Piossasco e via I Maggio. L’apertura di un nuovo supermercato ha infatti aumentato sensibilmente il flusso pedonale nell’area.

Già nell’autunno 2024 era stata avviata una sperimentazione temporanea con new jersey in plastica e segnaletica lampeggiante, volta a ridurre l’ampiezza delle corsie in uscita ed entrata in rotatoria, e a testare la nuova configurazione dell’isola spartitraffico.

L’esito positivo della prova ha portato alla progettazione definitiva delle modifiche, che comprendono la realizzazione di nuove isole spartitraffico, il rifacimento della pavimentazione stradale dell’anello giratorio, l’installazione di nuovi punti luce a LED ed implementazione della segnaletica indicante l’attraversamento sospesa, oltre al completo aggiornamento della segnaletica orizzontale e verticale.

L’investimento complessivo ammonta a circa 115.000 euro.

«Il progetto conferma l’impegno della Città metropolitana di Torino nel garantire la sicurezza stradale e nell’ascoltare le esigenze espresse dai Comuni del territorio – sottolinea il vicesindaco Jacopo Suppo –. Interventi come questo dimostrano l’importanza di un coordinamento continuo tra amministrazioni locali e struttura

TFF, Chiarelli: “Piemonte polo del Cinema”

Il Torino Film Festival si conferma l’evento di punta della stagione culturale piemontese e, con l’apertura ufficiale, la Regione rilancia una visione ancora più ambiziosa: trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografici d’Europa.

Un obiettivo che prende forma attraverso investimenti mirati, un sistema produttivo in crescita e una programmazione capace di attrarre talenti e produzioni internazionali.

«Il Torino Film Festival è l’evento cinematografico clou della nostra stagione culturale, un appuntamento che porta a Torino il respiro internazionale del grande cinema. Ma oggi voglio dirlo con chiarezza: il Piemonte non deve porsi limiti. Possiamo e dobbiamo ambire a diventare uno dei poli cinematografici più importanti d’Europa», dichiara l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli.

L’assessore Marina Chiarelli

L’assessore sottolinea come il TFF rappresenti un laboratorio privilegiato per testare la capacità del territorio di competere ai massimi livelli: «Il Festival cresce, attira talenti da tutto il mondo e dimostra che il Piemonte può giocare nella serie A della cultura. Per questo continuiamo a investire con decisione nell’audiovisivo: non è solo sostegno, è una strategia. Vogliamo che il Piemonte sia scelto non solo per la qualità dei suoi servizi e delle sue professioni, ma anche per la forza della sua visione».

La Regione ribadisce dunque la volontà di costruire una filiera sempre più solida, innovativa e attrattiva per produzioni italiane e internazionali, potenziando strumenti, infrastrutture e professionalità.

«Il messaggio è semplice: il Piemonte non si accontenta. Alziamo l’asticella, ampliamo la nostra presenza internazionale e costruiamo nuove opportunità per chi crea, produce e immagina il cinema del futuro. Il nostro territorio ha tutto per arrivare lontano. E il Torino Film Festival è la prova che questa ambizione è già realtà», conclude Chiarelli.

Eletto il nuovo direttivo della Consulta Giovanile di Pino Torinese

I giovani cittadini di Pino Torinese hanno eletto i propri rappresentanti: saranno Anna Perno, Carlo Bosco ed Edoardo Griffa a guidare la Consulta Giovanile Pinese per i prossimi quattro anni. Come organo consultivo del Comune, la Consulta si occupa di proporre idee e realizzare iniziative di interesse per le nuove generazioni, promuovendo la partecipazione, il confronto e la cittadinanza attiva. In questi anni ha dato vita a numerosi progetti che spaziano dall’ambiente alla cultura, dalla sostenibilità alla musica, con l’obiettivo di rendere Pino Torinese una città sempre più dinamica e inclusiva.
La neo presidente è Anna Perno: 28 anni, una laurea in Cooperazione Internazionale allo sviluppo. Tornata in Italia dopo un anno di volontariato con il servizio civile universale in Etiopia, ha già ricoperto il ruolo di vicepresidente della Consulta, maturando l’esperienza necessaria. “Sono contenta e onorata di essere stata eletta – ha dichiarato –, credo molto nel progetto della Consulta Giovanile Pinese come spazio di espressione delle proprie potenzialità e crescita personale. Con il supporto di tutti i ragazzi e ragazze della Consulta intendo continuare la collaborazione con l’Amministrazione comunale, che in questi anni è stata molto positiva, per essere un gruppo a servizio dei giovani sul territorio, che tante volte hanno idee ma non i mezzi per concretizzarle. Sono membro attivo della consulta sin dalla sua fondazione nel 2018 e ho ricoperto la carica di  vicepresidente per gli scorsi 4 anni, perciò ho dato disponibilità a candidarmi per il ruolo di presidente e ho vissuto questa elezione come una naturale evoluzione del percorso, fiduciosa di essere eletta per questa carica”.
Il ruolo di vicepresidente è ricoperto da Carlo Bosco, medico di 28 anni che si sta specializzando in Medicina Generale. Successivamente la sua elezione ha commentato: “Sono onorato di essere stato eletto come vicepresidente della Consulta Giovanile Pinese; non vedo l’ora di poter contribuire anch’io a creare un sempre più grande spazio per i giovani di Pino, di poter portare idee nuove e farci conoscere come realtà forte e viva. Anch’io come la presidente Anna Perno mi impegnerò ad essere il tramite tra il comune di Pino e i suoi giovani“.
Appena diciannovenne il nuovo segretario Edoardo Griffa: lo studente del Politecnico di Torino è membro della Consulta da un anno ed è pronto a portare una ventata di novità al suo interno: “Sono onorato di essere stato eletto come segretario e della fiducia datami in tale ruolo. Anche io credo molto nella Consulta Giovanile Pinese come spazio di confronto e di innovazione, per portare originalità sia alla CGP che al paese di Pino Torinese“.
L’assessora alle politiche giovanili Elisa Pagliasso ha ringraziato la presidente uscente Martina Caprara e augurato un buon lavoro al nuovo direttivo. “Ringrazio l’operato del precedente direttivo  ha commentato – e in particolare la presidente uscente Martina Caprara, che ha dato tantissimo a Pino Torinese ed è stata il punto di unione della Consulta per ben due mandati: ci mancherà. Faccio i complimenti ai nuovi membri e ai nuovi eletti: al giovanissimo Edoardo Griffa, a Carlo Bosco e alla nuova presidente Anna Perno, a cui auguro il meglio. Sono sicura che svolgerà un buonissimo lavoro, forte della sua solida esperienza come vicepresidente. L’amministrazione comunale sarà sempre disponibile per lavorare insieme alla Consulta, per confrontarsi sui bisogni dei giovani e cercare di realizzare le loro proposte”.
La sindaca di Pino Torinese, Alessandra Tosi, ha dichiarato: “Desidero ringraziare tutto l’ufficio di presidenza uscente, ed in particolare la presidente Martina Caprara, per l’impegno e la passione con cui in questi anni hanno portato avanti le attività della Consulta Giovanile. Il loro contributo è stato prezioso per rafforzare il legame tra i giovani e la comunità pinese, creando occasioni di partecipazione e crescita che arricchiscono tutto il nostro territorio. Sono sicura che i nuovi eletti proseguiranno su questa strada“.
cs

Dalle Olimpiadi a oggi boom di turisti: Torino è cambiata

 A quasi 20 anni dalle Olimpiadi Invernali di Torino gli arrivi turistici in Piemonte sono aumentati del 90%, mentre sia a Torino sia nella sua area metropolitana sono cresciuti di oltre il 100%.

Lo rivelano i rapporti dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, che segnalano crescite esponenziali anche per i pernottamenti: dal 2006 al 2024 (ultimi dati disponibili) nel territorio regionale sono aumentati del 52%, a Torino e cintura del 73% e nella sola città di Torino del 70%.

FLUSSI TURISTICI DALLE OLIMPIADI AD OGGI

ARRIVI

PIEMONTE

TORINO AREA METROPOLITANA

TORINO CITTA’

2006

3.313.508

1.128.801

829.360

2015

4.696.538

1.708.373

1.231.102

2006 – 2015

41,74%

51,34

48,50%

2024

6.286.151

2.294.357

1.722.307

2015 – 2024

33,85%

18,90%

39,90%

2006 – 2024

89,68%

103,26%

107,67%

PERNOTTAMENTI

PIEMONTE

TORINO AREA METROPOLITANA

TORINO CITTA’

2006

11.094.330

3.331.121

2.623.271

2015

13.681.840

4.512.296

3.454.869

2006 – 2015

23,32%

35,50%

31,70%

2024

16.897.914

5.751.667

4.453.637

2015 – 2024

23,51%

22,70%

28,90%

2006 – 2024

52,31%

72,65%

69,79%

Fonte: Osservatorio Turistico Regione Piemonte

Ascom Confcommercio Torino e provincia ha celebrato il 50° anniversario delle guide turistiche G.I.A. con un convegno dedicato al ruolo del turismo nello sviluppo di Torino e del Piemonte, a vent’anni dalle Olimpiadi. Alla presenza di istituzioni, professionisti e stakeholder – tra cui l’assessore regionale Paolo Bongioanni, il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta, il professor Valentino Castellani, la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa e la presidente G.I.A. Barbara Sapino – l’incontro ha ribadito la necessità di una strategia condivisa per consolidare la vocazione turistica del territorio.

Dal Salone Massena è emersa una visione comune: il turismo come infrastruttura immateriale essenziale per lo sviluppo, pari a oltre il 10% del Pil regionale. «Abbiamo raggiunto risultati straordinari grazie alla visione e all’impegno di molti attori determinanti – ha dichiarato la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa – … È attraverso questa rete che possiamo garantire un’offerta integrata, strutturata e realmente accessibile per un turismo di qualità». Coppa ha ricordato anche il lavoro svolto con le guide G.I.A. attraverso progetti come “Commercio/Cultura”, e la necessità di valorizzare quartieri oltre il centro storico e l’intera area metropolitana.

Il settore turistico piemontese conta oggi quasi 17 milioni di pernottamenti, di cui 4,5 milioni solo a Torino, risultati che si inseriscono nella lunga trasformazione avviata dal Lingotto, dal Museo di Rivoli, dalle Luci d’Artista e consolidata dal Piano Regolatore del 1995, fino alla svolta delle Olimpiadi del 2006.

Nel suo intervento, l’assessore Paolo Bongioanni ha sottolineato: «La Regione Piemonte interviene su tutte le leve della promozione turistica con un approccio innovativo che abbandona l’ormai superata logica territoriale-amministrativa…». Ha illustrato bandi e investimenti a supporto della promo-commercializzazione, del turismo outdoor, dell’enogastronomia, dell’agroalimentare e del potenziamento dei collegamenti nazionali e internazionali, ricordando l’effetto moltiplicatore dei grandi eventi come le ATP Finals.

Il sindaco Stefano Lo Russo ha ribadito l’eredità positiva delle Olimpiadi: «Dalla splendida esperienza delle Olimpiadi di Torino 2006 abbiamo ereditato competenze che abbiamo valorizzato…». Ha evidenziato il ruolo dei grandi eventi, l’impatto positivo sull’occupazione e la necessità di valorizzare anche cultura, enogastronomia e territori montani, ringraziando le guide G.I.A. per cinquant’anni di impegno nel raccontare la città.

Il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta ha rimarcato che «L’Olimpiade invernale ha dato la spinta a vederci e viverci come territorio anche turistico…». Torino e la sua area metropolitana rappresentano infatti il 45% del flusso turistico regionale, confermando una crescita stabile e competitiva.

Le guide turistiche G.I.A., fondate nel 1975, sono oggi un presidio fondamentale di accoglienza e interpretazione del territorio. «Il nostro è un lavoro meraviglioso e di grande valore – ha evidenziato Barbara Sapino – … Il mondo del turismo sta cambiando… il nostro compito è quello di supportare offrendo formazione continua e aggiornamenti…». Sapino ha ricordato come la professione sia sempre più regolamentata e attrattiva, e quanto ogni visita guidata generi valore economico e culturale.