CALEIDOSCOPIO ROCK USA ANNI 60
Il 1966 fu anche l’anno in cui si raccolsero pienamente i frutti della British Invasion che nel biennio precedente aveva colpito in pieno gli States, fecondando la musica dei giovani con le pietre miliari dei “soliti noti”, in primis Beatles (“Beatles ‘65”, “Rubber Soul”), Stones (“12 x 5”, “The Rolling Stones”, “The Rolling Stones, Now!”), ma anche “The Animals” e i mai abbastanza considerati “The Kinks”, che, anche se in modi meno appariscenti, forse più di tutti aprirono un’incredibile ondata di gruppi epigoni e di “cover” a ripetizione di hits come “You Really Got Me” e “All Day And All Of The Night” (brani che come pochi altri influenzarono il gusto delle band liceali statunitensi emergenti in quegli anni).
Nella sezione di discografia qui presente compariranno qua e là esempi abbastanza lampanti e concreti di brani originali fortemente marchiati dall’effetto “British Invasion”.
– The Scavengers “I Don’t Need Her Now / It’s Only So Long” (Top Dog 2317);
– Ken & The Fourth Dimension “See If I Care / Rovin Heart” (Star-burst Records SB-128);
– Don & The Goodtimes “You Were A Child / I Hate To Hate You” (Jerden 808);
– The Big Beats “Beware / I Need You” (Tonka Records TR-488);
– The Redwoods “Tell Me / Little Latin Lupe Lou” (Phalanx 1030);
– The Shillings “Children And Flowers / Lying And Trying” (Three Rivers Records 701);
– The Lost Chords “I Won’t Have To Worry / I Want To Be Her Man” (Vaughn-Ltd VA-725);
– Me And Them Guys “Black Cloud / Come On Little Sweetheart” (Palmer 5007);
– The Golden Catalinas “Varsity Club Song / Can Your Monkey Do The Dog” (Target Records 45-101/102);
– The Bearings “Anything You Want / I Can’t Take It” (Pyramid 6-6953);
– The Dolphins “Endless / There Was A Time” (Yorkshire Records YO-128);
– The Poorboys “Think Of Livin’ / Julie, Julie” (Flame 667F-8199);
– Vibrasonics “Don’t Go / Send Her To Me” (Marjon Records MJ-511);
– The Buffaloes “She Wants Me / You Told Me Lies” (GMC Records GM 10000);
– The Everpresent Fullness “Wild About My Lovin’ / Doin’ A Number” (White Whale WW-233);
– The Pattens “You Should Know / Jump” (Stature 1102);
– The Members “Come On Everybody / I’ll Get By Without You” (Label LR-45-102);
– The Charles “Motorcycle / Down By The Riverside” (Calliope 138);
– The Spats “She Done Moved / Scoobee Doo” (ABC Records 10790);
– The Elite “I’ll Come To You / My Confusion” (Charay Records C-31);
– The Plymouth Rockers “Don’t Say Why / Walk A Lonely Mile” (Valiant Records V-737);
– The Countdowns “Cover Of Night / Can’t You See” (N-Joy Records NJ 1015);
– The Chain Reaction “The Sun / When I Needed You” (Date 2-1538);
– The Intruders Five “Ain’t Comin’ Back / (I’m Pretending) I Don’t Know You” (Grog G-2201).
(… to be continued…)
Gian Marchisio

Chiara De Carlo



Che piacevole sorpresa. Dopo mesi di rinuncia (confesso: per la mia paura di assembramenti, pur se ben attenzionati, al chiuso) alla Santa Messa domenicale – per me da sempre, o quasi, appuntamento irrinunciabile – domenica scorsa, 12 settembre, vigilia dell’apertura del nuovo anno scolastico, ho salito i gradini della storica Parrocchia “Beata Vergine delle Grazie” di corso Einaudi alla Crocetta di Torino. Intenzionato, una volta per tutte, a recuperare le buone (ahimé,non molte) abitudini. E ho preso – come suol dirsi – Messa. In una domenica che mi porto ancora nel cuore e che proprio per quella mia, forse “guidata” (da chi? da cosa?), decisione mi ha procurato momenti di grande, imprevista felicità. E serenità. Benessere che mi mancava da tempo. Fra i banchi e fuori sul sagrato, tantissimi bambini. Bimbe e bimbi, accompagnati da mamme e papà e nonni. Sulle spalle enormi, esagerati per quelle ancor tenere membra, zainetti. Meglio zainoni. Megagalattici, superstellari, coloratissimi, disegnatissimi. All’ultimo grido. Quelli lanciati dai video-social, immagino. Vuoti, ho sperato. E pensa quando saranno pieni? Mi sono detto. Eh sì, quella di domenica 12, era proprio la Messa dedicata alla benedizione di quelle montagne, dagli umani chiamate zainetti, caricati a spalla dai “portatori”, pur gioiosi e sorridenti pargoletti. Benedizione tutta meritata. Prima da loro e poi dagli zainetti. Comunque, bella iniziativa. Credo programmata anche in altre Parrocchie e sotto altre forme. Un gesto e un segno di speranza. Volti sorridenti. I bimbi della stessa classe o scuola o anche di scuole diverse che si ritrovavano, che tornavano a guardarsi negli occhi dal vivo, a stringersi le mani, a raccontarsi mille, più o meno improbabili, avventure. Ad alzare al cielo, al passaggio del giovane viceparroco don Francesco – ragazzo fra i ragazzi barba e capelli neri pettinati con simpatica e rapida disattenzione- i loro supercontenitori di materiale scolastico tesi ad accogliere dall’aspersorio le gocce volanti, qui e là, della benedizione. In quegli zaini e per tutto l’anno scolastico – ha ricordato ai bimbi il giovane don – fateci stare dentro tante domande, tante curiosità. Non abbiate paura di chiedere. Le risposte alle vostre domande vi aiuteranno a crescere. E poi non dimenticate di riporvi anche la fatica. Quell’impegno che dovrà accompagnarvi per la vita, pur se a volte compagno scomodo e un po’ noiso. E infine l’umiltà”. Sagge parole. I secchioni consci di esserlo e vogliosi di ostentarlo non sono mai piaciuti né ai compagni di classe, né agli stessi insegnanti. Per lo meno, a quelli più intelligenti. Insieme alla benedizione è stata anche ditribuita all’interno della Chiesa (a un centinaio di metri dall’austera casa in corso Galileo Ferraris 70, dove nel 1901 nacque il beato Pier Giorgio Frassati, il “giovane dalle 8 beatitudini” scomparso a soli 24 anni nel 1925, e a cui la Parrocchia della Beata Vergine ha intitolato una Cappella, cuore spirituale della Chiesa ed oggi spazio dedicato alla Pastorale giovanile) una breve ma intensa preghiera stampata su fogli di diverso colore. Un passo recita Signore…aiutami a imparare le cose belle della vita e a condividerle con chi mi è più vicino, oggi e domani. “Condividerle”. Che bel verbo e che bell’insegnamento cristiano e sociale – ho pensato fra me e me – in tempi che hanno perso, per varie ragioni, il gusto della condivisione. Già prima del periodo pandemico, pratica assai poco praticata! E allora ho sentito di dovermi associare anch’io alle
parole di don Francesco e all’alto esempio del beato Frassati che della “condivisione” con gli ultimi, i poveri, i reietti, gli invisibili fece lo scopo unico della sua breve vita. Fino alla morte. Ho quardato quegli zaini, quegli occhi innocenti, quei sorrisi larghi di felicità. E ho sperato e spero che proprio quei “borsoni” (ricordate invece le nostre smilze cartelle?) portati a spalla dai ragazzi possano tutti i giorni dell’anno scolastico appena avviato varcare le soglie di ogni aula, portandosi dietro quella grande voglia di “condivisione”, di conoscenza e di gioco e di sorriso e di amicizia e amore che è strada di crescita e di vera vita per i nostri figli e nipoti. Che possano superare, glielo auguro davvero, quei brutti giorni chiusi in casa prigionieri, giocoforza, della famigerata (ma necessaria) dad. Ciao Enrico, a domani : urla, anche lui quasi incredulo a quel miracoloso accenno di normalità conquistata a dura prova, il piccolo Marco. Ciao Marco – gli ulula dietro Enrico. E ricordati di portare lo zaino… con il pallone dentro, se ci sta, per la ricreazione! Anche il pallone. Povero zaino! E povero Marco! Ma quanta forza hanno le tenere membra dei nostri bimbi?

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Poi ci sono Julia, ricca, spigliata e dalla vita facile in cui tutto le riesce al meglio; e Karina che si porta dentro un passato difficile e di sofferenza, è “la diversa” del gruppetto.
Dorothy West –nata a Boston nel 1907, deceduta nel 1989- è ricordata come importante esponente del movimento artistico e intellettuale Harlem Renaissance, fondato negli anni 20 per tutelare la libertà di espressione e la creatività degli afroamericani.
Questo è il secondo volume della trilogia di Old Filth, della scrittrice 92enne Jane Gardam (nata nello Yorkshire nel 1928) che da noi è ancora poco conosciuta ma in Inghilterra è una figura di grande spicco nel panorama culturale e letterario. Autrice di racconti per l’infanzia, per ragazzi e adulti, tendente a scrivere romanzi dal sapore vittoriano, ha vinto numerosi e prestigiosissimi premi.
Questa potrebbe essere l’occasione giusta per leggere anche il primo volume della trilogia “Il figlio dell’Impero Britannico” -Sellerio- euro 15,00.
